<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=inaugurazione</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 12:25:00 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">bfb79071-d25b-4fd2-8f14-e717b9478457</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bts-banca-trentino-sudtirol-rafforza-la-presenza-in-alto-adige</link><title>BTS Banca Trentino-Südtirol rafforza la presenza in Alto Adige</title><description>Inaugurata la nuova sede di Bolzano</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/knjp3ekj/taglionastro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bts-banca-trentino-sudtirol-rafforza-la-presenza-in-alto-adige" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4086</width><height>2724</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è svolta questa mattina, alla presenza di quasi duecento persone, la cerimonia inaugurale della nuova sede di BTS nel capoluogo altoatesino, in piazza Domenicani 27. Un evento molto partecipato che ha visto, accanto al Consiglio di amministrazione di BTS Banca Trentino-Südtirol e al suo presidente, Giorgio Fracalossi, la presenza di numerose autorità locali, tra cui il vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano, Marco Galateo, l’assessore al patrimonio della stessa Provincia, Christian Bianchi, l’assessore al patrimonio del Comune di Bolzano, Claudio Della Ratta, oltre a numerosi presidenti delle Casse Rurali trentine e delle Raika appartenenti al Gruppo Cassa Centrale.</p>
<p>L’evento si è aperto con l’intervento del Vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano, Marco Galateo, anche assessore con delega allo sviluppo economico, il quale ha ringraziato e dato il benvenuto, a nome della Giunta, a BTS, auspicando una banca capace di essere punto di collegamento con il territorio e le persone. Ha inoltre invitato la comunità a sostenere le banche locali, affinché possano a loro volta sostenere il territorio.</p>
<p>A seguire è intervenuto il presidente di BTS Banca Trentino-Südtirol, Giorgio Fracalossi, che ha posto l’accento sull’identità di BTS come banca di credito cooperativo, richiamando anche il recente cambio di denominazione avvenuto nel 2024, che ha rafforzato la vocazione regionale dell’istituto: «Nel 2024 il nostro istituto ha cambiato denominazione, diventando Banca per il Trentino-Alto Adige – Bank für Trentino-Südtirol, oggi BTS Banca Trentino-Südtirol. Un passaggio che conferma la nostra scelta di essere una banca a connotazione regionale. Già presenti a Lana e Merano, arriviamo a Bolzano con la speranza e la convinzione di poter fare bene insieme al territorio. Come banca di credito cooperativo, il nostro modello mette al centro le persone e lo sviluppo delle comunità, con l’obiettivo di generare valore non solo economico, ma anche sociale».</p>
<p>Successivamente sono intervenuti due assessori: Claudio Della Ratta per il Comune di Bolzano, che ha espresso il proprio apprezzamento per l’arrivo di una banca attenta al territorio, alle famiglie e alle imprese, una banca a misura di cliente; e l’assessore della Provincia autonoma di Bolzano, Christian Bianchi, che, nel dare il benvenuto a BTS, ha invitato a costruire relazioni durature nel tempo, augurando un lavoro serio e sereno.</p>
<p>In chiusura è intervenuto il direttore generale di BTS, Gabriele Delmonte, che è entrato più nello specifico in merito alla nuova sede: «L’apertura della sede di Bolzano rappresenta un passaggio significativo nel nostro percorso di crescita in Alto Adige. Vogliamo essere un punto di riferimento per famiglie e imprese, offrendo consulenza qualificata e servizi in grado di accompagnare lo sviluppo economico locale. La presenza nel capoluogo rafforza ulteriormente la nostra vicinanza al tessuto produttivo altoatesino, con l’obiettivo di costruire relazioni solide e durature. L’area altoatesina è tra le più dinamiche del Paese, come dimostrano il PIL pro capite e l’andamento degli impieghi, che la collocano stabilmente ai vertici nazionali. In un contesto così vitale, riteniamo che una banca del territorio come la nostra possa generare valore aggiunto, mettendo a disposizione competenze, prossimità e capacità di ascolto».</p>
<p>A conclusione della cerimonia, prima del tradizionale taglio del nastro, don Gioele ha impartito la benedizione alla nuova sede.</p>
<p><strong>La sede</strong></p>
<p>La filiale, situata in piazza Domenicani 27, nel cuore della città, è operativa dallo scorso 16 marzo 2026 e rappresenta la prima sede della banca a Bolzano.</p>
<p>L’apertura segna un ulteriore passo nel percorso di crescita di BTS, sempre più banca a vocazione regionale. L’istituto era già presente in Alto Adige con due filiali a Lana – operativa dal 2010 – e Merano – dal 2018; l’arrivo nel capoluogo provinciale rappresenta la naturale evoluzione di un percorso costruito negli anni sulla conoscenza diretta dei territori e delle comunità locali. La sede di piazza Domenicani ospita anche la direzione dell’area territoriale Alto Adige-Südtirol, rafforzando ulteriormente il presidio della banca e il rapporto con famiglie, imprese e realtà economiche locali.</p>
<p>La nuova sede è stata progettata secondo criteri moderni e innovativi, con spazi pensati per favorire la relazione con i clienti e l’integrazione con il contesto urbano. Alla realizzazione hanno partecipato esclusivamente imprese del territorio tra Bolzano e Trento, in linea con l’attenzione della banca per l’economia locale.</p>
<p>Particolare attenzione è stata dedicata al comfort delle persone e alla sostenibilità ambientale. Gli ambienti sono stati realizzati con materiali di alta qualità, eleganti e funzionali, per garantire spazi accoglienti e confortevoli per clienti e collaboratori. Sul fronte energetico la struttura è dotata di serramenti a bassa emissività ad alte prestazioni termiche, pompe di calore elettriche e di un sistema BEMS per l’ottimizzazione dei consumi energetici, in linea con i principi ESG (Environmental, Social and Governance) che guidano l’attività di BTS Banca Trentino-Südtirol.</p>
<p>La filiale si sviluppa su una superficie di circa 200 metri quadrati e comprende diversi uffici dedicati alla consulenza, oltre a un’area self “Banch’io” attiva 24 ore su 24 con ATM evoluto di ultima generazione, accessibile anche alle persone con disabilità. La sede dispone inoltre di un caveau con 48 cassette di sicurezza.</p>
<p>La squadra della filiale di Bolzano è composta da collaboratrici e collaboratori radicati nel territorio, professionisti del settore bancario con numerosi anni di esperienza. Una scelta che riflette l’attenzione della banca per la comunità locale e per un servizio vicino alle persone, garantendo assistenza sia in italiano sia in tedesco.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">BTS</author></item><item><guid isPermaLink="false">b9baa6d4-1a88-47b2-8c35-8b1ff75d63cd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/c-e-del-nuovo-e-c-e-del-bello-a-pilcante-inaugurato-il-punto-vendita-della-famiglia</link><title>C’è del nuovo e c’è del bello a Pilcante. Inaugurato il punto vendita della “Famiglia”</title><description><![CDATA[<p>Il taglio del nastro è stata occasione di festa di comunità. In particolare per i consumatori soci e clienti, soddisfatti per un negozio completamente rinnovato.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/v22bxerg/tagliodelnastro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/c-e-del-nuovo-e-c-e-del-bello-a-pilcante-inaugurato-il-punto-vendita-della-famiglia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>901</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Undici giorni di lavori. E, il mattino del dodicesimo giorno, l’evento inaugurale del punto vendita, rinnovato, di Pilcante di Ala della Famiglia Cooperativa Vallagarina.</p>
<p>“Lo avevamo annunciato nelle locandine esposte nei giorni scorsi: faremo più bello il negozio di Pilcante – ha osservato <strong>Stefano Libera</strong>, presidente della cooperativa di consumo – Il risultato sembra abbia rispettato i nostri propositi. Un abito rinnovato per il negozio collocato nel cuore della località, nella piazza centrale del paese, poco distante dalla Chiesa Parrocchiale come solitamente si registrava per le realtà cooperative realizzate negli anni che segnarono l’avvio del movimento. Un negozio che, agli occhi dei consumatori soci e clienti, si presenta moderno, bello, maggiormente ricco nella proposta commerciale, con una attenzione riservata al contenimento del consumo energetico e non solo, adottando soluzioni pensate e realizzate per ottimizzare il tutto”.</p>
<p>Il progetto “è stato condotto in porto con la collaborazione della Federazione Trentina della Cooperazione e del Consorzio Sait che – è stato aggiunto - hanno curato i diversi aspetti legati a questo intervento seguito, in particolare, dal direttore della cooperativa di consumo <strong>Stefano Longhi</strong>, presente ogni giorno in cantiere per far rispettare la tabella di marcia che ha segnato lo scorrere dei giorni e dei lavori”.</p>
<p>La superficie del negozio è di duecento metri quadrati. Nuovo il layout, nuovi gli impianti con attenzione al risparmio energetico. Un paio di esempi:  illuminazione e armadi frigo di ultima generazione. Due le collaboratrici che lavorano in questo negozio: <strong>Katia Mozzi</strong> e <strong>Barbara Moiola</strong>.</p>
<p>“Si è trattato di un intervento robusto e compiuto in tempi record – ha ricordato Libera – Un grazie lo indirizziamo ai tanti che hanno contribuito a realizzare questo progetto, dimostrando considerevole senso di appartenenza alla Famiglia Cooperativa. Penso, oltre al nostro direttore, allo staff di collaboratrici e di collaboratori e le aziende specializzate nei diversi ambiti. Un grazie, davvero di cuore, desideriamo indirizzarlo ai nostri soci e ai nostri clienti che hanno sopportato il disagio che, inevitabilmente, è stato provocato dai lavori. E’ altrettanto naturale che, qualche sacrificio, era necessario per avere un negozio più bello di prima”.</p>
<p>Benedizione del punto vendita affidata a <strong>don Alessio Pellegrini</strong>, e taglio del nastro hanno ultimato l’evento inaugurale.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Nel corso dell’evento inaugurale sono intervenuti, complimentandosi con i vertici della cooperativa di consumo con quanto realizzato e mettendo in luce l’importante funzione svolta dalla Famiglia Cooperativa e dalla cooperazione di consumo, il sindaco di Ala, <strong>Stefano Gatti</strong>, (presente anche la vicesindaca e assessora comunale alle attività economiche <strong>Michela Speziosi), </strong>l’onorevole<strong> Vanessa Cattoi, </strong>il presidente del Consiglio Provinciale di Trento<strong>, Claudio Soini.</strong></p>
<p>“Un’apertura che contribuisce al mantenimento del senso di comunità – ha osservato <strong>Renato Dalpalù,</strong> presidente del Consorzio Sait – Un servizio all’interno della comunità e vicino alle persone contribuisce a mantenere vivo un paese”. Presente, inoltre, <strong>Gianni Tognotti</strong>, consigliere della Cassa Rurale Vallagarina e presidente della Fondazione dell’istituto di credito cooperativo con sede ad Ala.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Famiglia Cooperativa Vallagarina è impegnata nel 124esimo anno di attività. In base ai dati del bilancio approvato dall’ultima assemblea dei soci (maggio 2024) i ricavi netti sono di 6 milioni 806 mila euro. Le socie e i soci sono complessivamente 2315. Otto i punti vendita attivi ad Avio, Sabbionara, Pilcante, Chizzola, Serravalle all’Adige, Santa Margherita di Ala, Vo’ Sinistro, Borghetto. Inoltre è la sola Famiglia Cooperativa trentina a contare al proprio interno una farmacia. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e Comunicazione Federazione Trentina della Cooperazione - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">f43731de-f9b1-48ce-89f4-6b1ef5c82cbb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/inaugurata-la-sede-rivana-della-cassa-rurale-di-ledro</link><title>Inaugurata la sede rivana della Cassa Rurale di Ledro</title><description><![CDATA[<p>È stata inaugurata in viale Pilati 2, la filiale rivana della Cassa Rurale di Ledro. Gli uffici erano in realtà operativi dal 22 dicembre, ma si è scelto di attendere quest’ultima parte dell’inverno per il taglio del nastro.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/a5rjtuyn/filialerdgledro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/inaugurata-la-sede-rivana-della-cassa-rurale-di-ledro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>All’evento hanno partecipato, oltre al Presidente della Cassa Marco Baruzzi, al Direttore generale Enrico Bertolotti e al Direttore di filiale Francesco Giuliani, numerosi rappresentanti delle istituzioni e della cooperazione: i sindaci di Ledro Claudio Oliari (con diversi assessori) e di Riva del Garda Alessio Zanoni; il Presidente della Comunità Alto Garda e Ledro Giuliano Marocchi; Silvio Mucchi - Vicepresidente della Federazione trentina della Cooperazione e Presidente del Fondo Comune delle Casse rurali Trentine - e diversi altri referenti del Credito cooperativo trentino. Presente ovviamente la Fondazione Ledro, che della Cassa è diretta emanazione, col presidente Claudio Collotta.</p>
<p>La benedizione è stata affidata a Padre Franco. Prima del taglio del nastro è stata svelata l’opera d’arte realizzata da Leder Legn, che sarà esposta in modo permanente nella nuova sede.</p>
<p>Spiega il Presidente Marco Baruzzi: «Oggi è una giornata di festa per la nostra Cassa Rurale e rappresenta un momento storico: siamo presenti sulla piazza di Riva del Garda dal 1999 e siamo cresciuti insieme alla comunità. La nuova sede è un segnale concreto della volontà di continuare a servire al meglio sia i nostri soci e clienti della Valle di Ledro che operano nell’Alto Garda, sia i clienti di Riva e dell’intero territorio altogardesano, che hanno scelto e condiviso la nostra filosofia di fare Cassa Rurale».</p>
<p>All’ingresso della sede c’è una grande fotografia dell’Alto Garda. La scelta non è casuale e la spiega il Direttore generale Enrico Bertolotti: «L’immagine rappresenta una splendida veduta di Riva e si distingue anche la Ponale, storico collegamento tra Ledro e la città». Sulla nuova filiale: «Formalmente è un trasferimento da una sede poco distante - che si trovava in viale Martiri 28 giugno - ma l’atmosfera è quella di una vera e propria nuova apertura. Non abbiamo solo un immobile moderno e funzionale: abbiamo anche un nuovo Direttore di filiale, che ha portato competenze ed entusiasmo, dando ulteriore slancio al gruppo».</p>
<p>Il Direttore di filiale Francesco Giuliani: «Qui riuniamo tutti i servizi dedicati alla clientela, dal retail al corporate. Siamo una squadra di 8 persone e seguiamo sia le esigenze di base della clientela privata, sia i portafogli più strutturati e la consulenza in ambito private e investimenti, offrendo un’assistenza completa.</p>
<p>Al piano terra si trova l’area amministrativa con la consulenza retail e le casse: una dedicata alle operazioni in contante oltre all’ATM evoluto esterno, e una per l’operatività senza contante e la gestione dei pagamenti. Al primo piano sono collocati gli uffici di consulenza per la clientela privata e corporate. All’ultimo piano una sala riunioni che potrà ospitare incontri, serate informative e momenti di approfondimento su temi economico-finanziari aperti alla clientela».</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale di Ledro</author></item><item><guid isPermaLink="false">adb3c1c8-d5a6-4541-b23d-b5cf2c86a55b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-alta-valsugana-nuova-filiale-a-vattaro</link><title>Cassa Rurale Alta Valsugana: nuova filiale a Vattaro</title><description><![CDATA[<p>Con la riapertura della filiale, l'istituto di credito cooperativo riafferma il suo impegno verso la comunità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zoqnpqum/vattaro2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-alta-valsugana-nuova-filiale-a-vattaro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A inizio gennaio nel comune dell’Altipiano della Vigolana, la Comunità di Vattaro ha vissuto un momento significativo con la riapertura della Filiale della Cassa Rurale Alta Valsugana. Una scelta che rappresenta una risposta concreta alle esigenze espresse dal territorio e che la Cassa Rurale ha accolto come un segno del suo impegno verso il benessere collettivo.</p>
<p>L'apertura della Filiale di Vattaro rappresenta infatti una scelta "in controtendenza" che mette al centro il legame con le persone e lo sviluppo locale: una dimostrazione del valore della relazione umana che rimane insostituibile anche nell'era digitale.</p>
<p>Il brindisi inaugurale ha visto la partecipazione di autorità, cittadini e associazioni uniti per festeggiare questa riapertura, tra i presenti, il Sindaco Armando Tamanini, il Presidente della Comunità di Valle Andrea Fontanari e il parroco dell'Unità pastorale della Vigolana "S. Paolina", don Giorgio Gabos.</p>
<p>Importante la partecipazione della Cassa Rurale, oltre al Presidente Giorgio Vergot, i vicepresidenti Roberto Casagrande e Maria Rita Ciola, la consigliera territoriale Irene Campregher, il Direttore Generale Mauro Pintarelli, numerosi i membri del Comitato di Direzione, Capi Area e, soprattutto, il personale che quotidianamente sarà al servizio della comunità.</p>
<p>Il clima di cordialità ha sottolineato l'importanza di un'Istituzione che si fa portavoce dei valori di solidarietà e mutualità. Un evento che ha rappresentato un segno importante non solo per la Cassa Rurale, ma anche per l'intera comunità.</p>
<p>Il Presidente Giorgio Vergot ha espresso la sua soddisfazione per la riapertura ringraziando innanzitutto i presenti e in particolar modo tutte le associazioni locali - cuore pulsante dell'attività comunitaria e testimoni del valore della partecipazione.</p>
<p>"Queste associazioni sono fondamentali per il nostro territorio; oggi, la loro presenza testimonia che insieme possiamo raggiungere traguardi significativi. La riapertura di questa filiale va oltre il semplice servizio bancario; è un'opportunità per rafforzare i legami tra le persone. Abbiamo deciso di rispondere a una richiesta dalla comunità”.</p>
<p>Un discorso che ha evidenziato anche l'importanza del lavoro quotidiano svolto dal personale della Cassa Rurale impegnato in questa iniziativa.</p>
<p>La riapertura è un segnale forte di impegno e di rinnovamento, il direttore generale Mauro Pintarelli ha evidenziato le sfide e le opportunità di questa iniziativa: “Il processo di riapertura ha comportato alcuni passaggi amministrativi complessi. Oggi questi spazi, pensati per la comunità, tornano accessibili con l’auspicio che possano essere utilizzati e valorizzati in modo condiviso.”</p>
<p>Il Direttore ha poi illustrato i servizi offerti: consulenza personalizzata e una filiale all'avanguardia con personale qualificato a disposizione dove sarà possibile prenotare appuntamenti tramite app o telefono. In chiusura il direttore ha rivolto un augurio di buon lavoro a tutto il personale e invitando la comunità a utilizzare e far vivere questo prezioso presidio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cr Alta Valsugana - Servizio Relazioni Esterne - Alessandra Morelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">fb4d1b0e-6de6-42ba-b35a-52815415ff89</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-val-di-fiemme-inaugurato-il-coop-trentino-tutto-nuovo-a-tesero</link><title>Famiglia Cooperativa Val di Fiemme: inaugurato il “Coop Trentino” tutto nuovo a Tesero</title><description><![CDATA[<p>Oggi, di buon mattino, il taglio del nastro ha consegnato ai consumatori soci e clienti della cooperativa di consumo un punto vendita collocato nel cuore della località.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4bclfbmy/tesero2026.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-val-di-fiemme-inaugurato-il-coop-trentino-tutto-nuovo-a-tesero" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3024</width><height>2806</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>C’è del nuovo a Tesero, nel cuore della Val di Fiemme pronta ad accogliere le Olimpiadi invernali e vivere le emozioni dei Giochi a cinque cerchi.</p>
<p>Proprio nel cuore di una delle località teatro della rassegna olimpica, stamani, è stato raggiunto un traguardo poche ore prima del passaggio della fiaccola.</p>
<p>Un taglio del nastro che ha rappresentato un punto di arrivo e di partenza: il raggiungimento di un traguardo della Famiglia Cooperativa Val di Fiemme che ha consegnato ai consumatori soci e clienti il nuovo punto vendita Coop Trentino e, contemporaneamente, l’avvio di un nuovo servizio alla comunità locale.</p>
<p>Quella di oggi, annunciata come giornata coi fiocchi, lo è stata anche per la coreografia naturale offerta dai fiocchi di neve che hanno regalato un’emozione in più all’evento inaugurale.</p>
<p>“E’ in centro, è in piazza, è Coop”, è il <em>claim</em> coniato per un evento che, innanzitutto, ha inteso essere una felice occasione per “ritrovarsi in Famiglia” per accogliere il “nuovo nato” nel clima di festa che, tradizionalmente, caratterizza questi appuntamenti.</p>
<p>L’intervento di apertura è stato affidato a <strong>Paola Dal Sasso</strong>, la presidente della Famiglia Cooperativa Val di Fiemme.</p>
<p><strong>Il punto vendita</strong></p>
<p>Un anno e mezzo di lavori per un progetto di grande valore in termini economici e di servizio che ha dato il risultato voluto ed espresso da un punto di vendita moderno in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori soci e clienti (particolare attenzione al reparto freschi) nei 400 metri quadrati di superficie commerciale che lo caratterizza. A questi vanno aggiunti duecento metri quadrati nel piano interrato dedicati al magazzino.</p>
<p>Lo staff è formato da otto collaboratrici e collaboratori a tempo pieno cui se ne aggiungo tre a tempo parziale in particolare nei periodi di maggiore affluenza turistica sia nella stagione estiva e sia nel periodo invernale.</p>
<p>Famiglia Cooperativa Val di Fiemme, diretta da <strong>Corrado Loss</strong>, è nata ventinove anni fa,  nel 1998, dall’unificazione di più cooperative di consumo che avevano scelto di collocare sotto uno stesso tetto le rispettive realtà: Predazzo, Panchià, Tesero e Ziano.</p>
<p><strong>Gli interventi delle istituzioni</strong></p>
<p>In occasione dell’evento inaugurale sono intervenuti i rappresentanti istituzionali del mondo politico e degli organismi centrali della Cooperazione Trentina, complimentandosi con i vertici della Famiglia Cooperativa per quanto realizzato, a iniziare dal sindaco di Tesero, <strong>Massimiliano Deflorian</strong> e dal presidente della Comunità di Valle, <strong>Fabio Vanzetta</strong>.</p>
<p>“La Cooperazione dimostra ancora una volta di saper investire nei territori e nelle vallate alpine con una logica di servizio alla comunità. Questa struttura non è solo un negozio, ma un punto di riferimento sociale e un segno concreto di fiducia nel futuro della Val di Fiemme. L’apertura arriva in un momento simbolico: la valle si prepara ad accogliere i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026, con infrastrutture strategiche già inaugurate tra Predazzo e Tesero, dallo Stadio del Salto al Villaggio Olimpico e Paralimpico fino allo Stadio del Fondo. La Val di Fiemme è pronta a essere al centro dell’attenzione internazionale e la cooperazione c’è, fa la sua parte e contribuisce a rendere il territorio più forte, accogliente e coeso”, così il presidente della Provincia Autonoma di Trento, <strong>Maurizio Fugatti.</strong></p>
<p>“Le cooperative sono uno strumento fondamentale per mantenere vivi i servizi di prossimità e garantire qualità della vita nelle comunità locali. Questo intervento rappresenta un importante investimento economico, ha un forte  valore in termini di servizio, offrendo alla comunità un punto vendita moderno e ampio ed ha un potenziale occupazionale significativo: otto addetti a tempo pieno, affiancati da tre collaboratori part-time nei periodi di maggiore affluenza turistica, son la conferma di un lavoro radicato nel territorio e legato alle sue dinamiche stagionali. La cooperazione, così, non solo offre un servizio, ma rafforza l’autonomia delle comunità di montagna, crea coesione sociale e permette ai territori di restare vivi e protagonisti del proprio futuro”, ha aggiunto a sua volta l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione della Provincia, <strong>Mario Tonina.</strong></p>
<p>“Questo intervento rappresenta un traguardo di grande rilevanza per la Famiglia Cooperativa della Val di Fiemme e per il Sistema e conclude un percorso di investimenti importanti e continuativi realizzati nel corso degli anni – ha commentato <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente di Sait - Siamo particolarmente orgogliosi di inaugurare la nuova struttura in prossimità di un evento di rilevanza internazionale come le Olimpiadi. Il nuovo punto vendita si distingue per qualità e funzionalità ed è destinato a diventare un punto di riferimento per soci, clienti e turisti andando a rispondere in modo efficace ai loro bisogni. L’intervento ha inoltre contribuito alla riqualificazione della piazza su cui si affaccia la struttura, valorizzando l’intero contesto urbano”.</p>
<p><strong>Alessandro Ceschi</strong>, direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione, ha portato il saluto del presidente <strong>Roberto Simoni</strong> impossibilitato a intervenire e, nel suo intervento, ha evidenziato che “oggi questo negozio viene consegnato alla comunità di Tesero e, quindi, la responsabilità si trasferisce alla comunità perché questi investimenti hanno un senso se poi la popolazione, i soci in primis ma in generale tutta la comunità, questi servizi li utilizza venendo a fare acquisti all’interno di questi spazi. Solo così si possono creare ulteriori risorse anche per i punti vendita più piccoli garantiti dalla Famiglia Cooperativa sul territorio della valle”.</p>
<p>La benedizione del punto vendita, affidata al parroco <strong>don Albino Dell’Eva</strong>, e il taglio del nastro (sotto i fiocchi di neve) hanno ultimato l’inaugurazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">956d390e-5e45-4ad5-8dac-5e15d4566041</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/val-di-fiemme-cassa-rurale-raika-inaugurata-la-nuova-filiale-nel-centro-storico-di-bolzano</link><title>Val di Fiemme Cassa Rurale - Raika: inaugurata la nuova filiale nel centro storico di Bolzano</title><description>Da oggi, un punto di riferimento per le piccole e medie imprese della città, pronto a offrire servizi di consulenza specializzati e un approccio personalizzato.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/j2jljuhq/taglionastro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/val-di-fiemme-cassa-rurale-raika-inaugurata-la-nuova-filiale-nel-centro-storico-di-bolzano" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5445</width><height>3623</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[È stato un appuntamento sentito e partecipato quello di questa mattina nel cuore di Bolzano, dove Val di Fiemme Cassa Rurale – Raika ha celebrato l’inaugurazione ufficiale della sua nuova filiale nel centro storico della città. Una sede che trova casa all’interno di Palazzo Pock, luogo carico di storia e significato, restituito alla comunità attraverso un progetto che ha saputo valorizzarne l’anima originaria.<br />La cerimonia ha riunito istituzioni, con la presenza dell’Assessore regionale e Vicepresidente del Consiglio provinciale di Bolzano Angelo Gennaccaro, rappresentanti del tessuto economico e sociale, soci, clienti e cittadini, trasformando l’apertura in un momento di incontro e condivisione. I saluti iniziali della moderatrice e gli interventi del Presidente e del Direttore Generale hanno raccontato la visione di una banca vicina alle piccole e medie imprese del territorio e alle persone.<br />Particolarmente sentito il tradizionale momento del taglio del nastro, affidato al Presidente Marco Misconel e alla Responsabile di filiale Giuseppina Ferraro, con il Direttore Generale Roberto Ceol e il consulente imprese Giorgio-Luca Betti a sostenerlo. A consacrare l’evento, la benedizione di don Gioele Salvaterra, Parroco del Duomo di Bolzano. La visita ai nuovi spazi e il rinfresco hanno offerto un’ulteriore occasione di incontro e dialogo, accompagnando la chiusura dell’inaugurazione.<br />La scelta di Palazzo Pock come sede della nuova filiale non è casuale: l’edificio, con una storia che risale al Settecento e che ospitò il primo teatro documentato della città, rappresenta un simbolo di cultura e vita cittadina. Dopo un attento restauro, il palazzo si apre oggi alla comunità con spazi moderni e accoglienti, tra cui una sala conferenze e incontri con capienza di 30–40 posti, destinata a iniziative culturali e associative.<br />Nel suo intervento, il Presidente Marco Misconel ha sottolineato come la presenza di Val di Fiemme Cassa Rurale in Alto Adige sia l’esito di un percorso lungo e consolidato, iniziato nel 1954 con l’apertura del primo ufficio a Fontanefredde (Trodena). Un legame storico fondato su relazioni economiche profonde che hanno caratterizzato i rapporti tra Val di Fiemme e Alto Adige nel corso degli anni.<br />Il Presidente ha inoltre evidenziato la collaborazione con le altre Casse Rurali del Gruppo Cassa Centrale Banca presenti in Alto Adige (Raika Renon, Raika St. Martin e BTS), auspicando un rapporto fondato su confronto e crescita condivisa. Ha poi ricordato l’importanza dell’apporto umano: la filiale di Bolzano è stata rafforzata con l’assunzione di personale con esperienza sul territorio e in Raika.<br />Annunciata l’imminente costituzione della Fondazione Cassa Rurale Val di Fiemme, il Presidente ha ringraziato pubblicamente tutti coloro che hanno reso possibile l’apertura, in particolare Heinz Hager e Roberto Pichler, oltre a tutte le realtà e i professionisti che hanno supportato il progetto.<br />Il Direttore Generale Roberto Ceol ha illustrato i principali dati economico-finanziari dell’istituto, confermando la solidità e la capacità di crescita della banca. La Val di Fiemme Cassa Rurale - Raika conta oggi 17 filiali, di cui 4 in Alto Adige, 9.000 soci e 22.000 clienti, con masse pari a 1,6 miliardi e un patrimonio netto di 143 milioni. Il CET1 si attesta al 34%, con livelli di liquidità elevati e una qualità del credito con NPL al 3%.<br />Sono stati poi presentati i risultati del 2025.<br />Tra i nuovi investimenti, la filiale di Bolzano e l’area dell’Alto Adige rappresentano un passo strategico per rafforzare la presenza nel territorio, con un tessuto economico molto simile a quello della Val di Fiemme, caratterizzato da numerose imprese di piccole e medie dimensioni. Il Direttore ha ricordato che il 65% delle aziende sono ditte individuali, mentre il 70% delle società di capitali ha ricavi inferiori a 1,5 milioni di euro.<br />In chiusura, dopo un’analisi dei trend e dei dati, è stato messo in evidenza come la banca stia colmando<br />gli spazi lasciati liberi nel territorio dalle realtà nazionali, consolidando la propria identità di banca regionale e cooperativa.<br />La nuova filiale di Bolzano sarà aperta al pubblico dal lunedì al giovedì dalle 8.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 16.00, mentre il venerdì l’orario sarà dalle 8.00 alle 13.30. Al termine dell’evento inaugurale, agli invitati è stato consegnato un piccolo cadeau: una borsa contenente un kit ufficio e un voucher parcheggio di tre ore, completo di istruzioni per l’utilizzo.<br />Con questa nuova apertura, Val di Fiemme Cassa Rurale - Raika si conferma un punto di riferimento per il tessuto economico e sociale di Bolzano, offrendo servizi bancari e consulenze specializzate per imprese, professionisti e cittadini. Al centro dell’azione della banca restano le persone e le loro esigenze: l’obiettivo è accompagnare il territorio e chi lo vive con vicinanza e soluzioni su misura, favorendo una crescita sostenibile e condivisa.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">ValdiFiemme Cassa Rurale</author></item><item><guid isPermaLink="false">2d66d9fa-e7d8-4b6c-9426-227c6d36dfc0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/val-di-fiemme-cassa-rurale-raika-apre-a-bolzano</link><title>Val di Fiemme Cassa Rurale - Raika apre a Bolzano</title><description><![CDATA[<p>Servizi su misura per imprese e professionisti del territorio. Nel centro storico di Bolzano, la nuova filiale introduce un approccio bancario personalizzato, portando servizi specializzati di consulenza competitivi e mettendo in campo professionalità esperte, capaci di offrire soluzioni a imprese, professionisti e cittadini.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4bwko3jx/foto-palazzo-pock-con-bandiera-e-logo-mezzaluna.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/val-di-fiemme-cassa-rurale-raika-apre-a-bolzano" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>2667</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Val di Fiemme Cassa Rurale - Raika annuncia l’apertura di una nuova filiale nel cuore del centro storico di Bolzano, consolidando la propria presenza in Trentino-Alto Adige.</p>
<p>La cerimonia di inaugurazione si terrà venerdì 23 gennaio alle ore 11 presso Palazzo Pock, Via della Mostra 2, Bolzano. Nel panorama del settore bancario, Val di Fiemme Cassa Rurale si distingue per mettere al centro persone, imprese e comunità locali. Specializzata in servizi personalizzati alle aziende del territorio, offre soluzioni concrete per affrontare le sfide quotidiane, con uno spirito collaborativo orientato alla crescita condivisa, facendo della consulenza uno dei suoi punti di forza. Una banca che trasforma le risorse del territorio in opportunità di sviluppo, promuovendo coesione sociale, impegno civico e associazionismo come strumenti per costruire una società più aperta e inclusiva.</p>
<p>Come parte del Gruppo Cassa Centrale Banca, l’istituto opera lungo l’intera filiera, sostenendo l’economia locale, riducendo l’impatto ambientale e rafforzando le relazioni con imprese, professionisti e comunità. Cooperazione, solidarietà e fiducia reciproca sono i valori guida della banca, che si traduce in azioni concrete a supporto di imprese, professionisti e comunità, per creare benessere collettivo e uno sviluppo sostenibile e duraturo.</p>
<p>La società propone servizi competitivi pensati appositamente per le piccole e medie imprese, i professionisti, studi professionali e attività economiche della città, offrendo altresì tutti i servizi bancari e assicurativi destinati alla clientela privata. Situata strategicamente nel centro storico, un contesto urbano vivo, ricco di servizi e realtà produttive, la nuova sede vuole essere un punto di riferimento vicino alle necessità quotidiane di chi opera nel tessuto economico locale: vicinanza, consulenza personalizzata e strumenti finanziari dedicati per sostenere progetti di crescita e sviluppo, anche di realtà imprenditoriali e aziendali locali orientate al mercato nazionale e internazionale.</p>
<p>Nel suo intervento durante l’inaugurazione, il Presidente <strong>Marco Misconel</strong> illustrerà le motivazioni che hanno portato all’apertura della filiale di Bolzano, ripercorrendo il legame storico tra Val di Fiemme Cassa Rurale e l’Alto Adige, avviato nel 1954 con l’apertura del primo ufficio a Fontanefredde, nel Comune di Trodena. Un rapporto solido e continuativo, oggi rafforzato dalla presenza delle tre filiali sul territorio e dall’ingresso nel capoluogo.</p>
<p>Verrà poi messo in evidenza come il mercato altoatesino rappresenti un contesto ideale per l’espansione della banca, grazie a valori condivisi e a un modello economico affine, in un territorio che vive una forte crescita. La banca intende inserirsi come alternativa di credito accanto alle realtà nazionali e a quelle già presenti nel territorio, confermando il proprio legame con il Gruppo Cassa Centrale Banca. Il Presidente ribadirà inoltre l’importanza della collaborazione con le altre Banche del Gruppo già presenti in Alto Adige, ovvero Raika Renon, Raika St. Martin e BTS (Banca Trentino-Südtirol), auspicando un rapporto basato su confronto e sinergia per rafforzare il modello cooperativo locale. A conclusione, verranno espressi ringraziamenti a chi ha reso possibile questa nuova apertura.</p>
<p>Il Direttore Generale <strong>Roberto Ceol</strong> terrà un intervento di carattere più tecnico, presentando i principali dati di Val di Fiemme Cassa Rurale, che conta oltre 8.600 soci, più di 22.000 clienti, 104 collaboratori e 17 filiali (di cui quattro in Alto Adige con la filiale di Bolzano). Durante l’intervento, verranno mostrati anche i principali indici di performance dell’istituto di credito, l’organizzazione interna e alcuni raffronti con i trend dell’industria bancaria.</p>
<p>La nuova filiale riflette la volontà dell’istituto di essere non solo una banca, ma un partner attivo nello sviluppo economico e sociale della città.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Val di Fiemme Cassa Rurale</author></item><item><guid isPermaLink="false">8505e5e4-65d5-41c8-b8b4-b1ae162fdc3f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-madonna-di-campiglio-inaugurato-il-rinnovato-coop-trentino</link><title>A Madonna di Campiglio inaugurato il rinnovato “Coop Trentino”</title><description><![CDATA[<p>Il negozio, una “chicca nel cuore del Brenta”, è stato inaugurato stamani. Un investimento destinato a migliorare ulteriormente il già eccellente servizio ai consumatori soci e clienti e agli ospiti attesi nella località durante la stagione invernale prossima a scattare dal cancelletto di partenza.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gcwitrak/tagliodelnastromdc.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-madonna-di-campiglio-inaugurato-il-rinnovato-coop-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con la stagione invernale alle porte, in piazza Giovanni Battista Righi a Madonna di Campiglio, ha riaperto le porte il Coop Trentino della Famiglia Cooperativa di Pinzolo.</p>
<p>Stamani, in una cornice da cartolina grazie alle nevicate dei giorni scorsi, si è tenuto l’evento inaugurale. Ha segnato, ufficialmente, la conclusione del progetto dedicato al completo ammodernamento del punto vendita e il nuovo avvio del servizio ai consumatori soci e clienti e degli ospiti attesi nella località turistica rendenese per la stagione bianca prossima a scattare dal cancelletto di partenza.</p>
<p>E’ stato il presidente <strong>Sergio Masè</strong> a tagliare il nastro: un gesto semplice che, contemporaneamente, ha segnato la conclusione dei lavori e il momento iniziale di un servizio rinnovato a chi sceglie questo negozio per la spesa di ogni giorno.</p>
<p><strong>Il nuovo Coop Trentino</strong></p>
<p>Collocato nella centralissima Piazza Giovanni Battista Righi a Madonna di Campiglio, “è il risultato di una operazione di restyling completata in tempi record, soli ottanta giorni di intensi lavori che – ha osservato il presidente Masè – restituisce a residenti e ospiti un punto vendita moderno, efficiente e all'altezza del prestigio di Madonna di Campiglio”.</p>
<p>Freschezza, territorialità e lavorazione tradizionale “sono tra gli elementi distintivi del negozio – ha aggiunto il direttore <strong>Luca Pederzolli</strong> – Infatti, il progetto di ristrutturazione, ha completamente ripensato la disposizione e l'offerta del supermercato. Il focus principale è sui prodotti freschi e freschissimi, con l'intento di valorizzare le eccellenze locali: ampio spazio viene dedicato alle produzioni agricole, pastorali e artigianali del territorio trentino. Una conferma appartiene al reparto macelleria. Per rispondere a una clientela esigente e legata alla qualità, il punto vendita offre un servizio di lavorazione tradizionale di posteriori e mezzene direttamente in loco. Questa scelta garantisce: alta qualità e freschezza della carne, valorizzazione dei tagli meno noti, tracciabilità e provenienza certa delle carni. Inoltre è stata rinnovata la cantina vini con una selezione di etichette nazionali e una vasta rappresentanza dei migliori vini trentini”.</p>
<p><strong>Un cuore green e tecnologicamente avanzato</strong></p>
<p>Il rinnovo della struttura ha considerato l'impatto ambientale, integrando soluzioni all'avanguardia per la sostenibilità. Alcuni esempi: illuminazione a Led grazie all’adozione di nuovi impianti per un notevole risparmio energetico; impianto di riscaldamento performante grazie al rifacimento dell'impianto, ora più efficiente, con riduzione significativa delle immissioni; recupero del calore per merito di un sistema innovativo che riottiene il calore dall'impianto frigo alimentare per altri usi, massimizzando l'efficienza; risparmio energetico con l’intera ricostruzione degli elementi edilizi con isolamento termico e risparmio energetico.</p>
<p>“In buona sostanza – concludono i vertici – con il nuovo Coop Trentino di Madonna di Campiglio è stato compiuto un passo importante per la Famiglia Cooperativa di Pinzolo e un segnale positivo per l'economia locale, offrendo un servizio moderno, efficiente e rispettoso dell'ambiente”.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Nel corso dell’evento inaugurale sono intervenuti, complimentandosi per quanto realizzato, i rappresentanti delle istituzioni a cominciare dal sindaco di Pinzolo, <strong>Michele Cereghini. </strong>Presente anche la vicesindaca <strong>Monica Bonomini.</strong></p>
<p>“Prendendo spunto dal quadro meteo che caratterizza la giornata di oggi – ha osservato <strong>Roberto Dal Bosco</strong>, direttore dell’ufficio enti cooperativi della Provincia Autonoma di Trento – è una giornata di sole sia per Madonna di Campiglio e sia per la Famiglia Cooperativa che, con questa realizzazione, dimostra e conferma di coniugare lo sviluppo economico con i valori cooperativi”.</p>
<p>Gli organismi centrali della Cooperazione Trentina sono stati rappresentati da Sait e Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>“E’ una giornata importante – ha evidenziato <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente del consorzio Sait – sia per il sistema della cooperazione di consumo e sia per la Famiglia Cooperativa di Pinzolo. Quella di Madonna di Campiglio è una piazza estremamente esigente visto il turismo presente in questa località. La Famiglia Cooperativa di Pinzolo è in grado di dare una risposta all’altezza delle aspettative”. Presente all’evento inaugurale <strong>Luca Picciarelli</strong>, direttore generale di Sait.</p>
<p>La vicepresidente della Cooperazione Trentina per il settore del consumo, <strong>Paola Dal Sasso,</strong> ha aggiunto che “quanto realizzato a Madonna di Campiglio è un bellissimo negozio all’altezza della località sia per chi ci vive e sia per chi la sceglie per trascorrere le propria vacanze”.<br />Benedizione affidata a don Samuele e taglio del nastro hanno ultimato l'inaugurazione.</p>
<p><strong>2025, anno da ricordare</strong></p>
<p>Con il taglio del nastro del Coop Trentino di Madonna di Campiglio si è completato il trittico di eventi che, per la cooperativa di consumo, ha caratterizzato l’anno prossimo a essere archiviato.</p>
<p>Eventi che hanno confermato il dinamismo di questa realtà e il suo desiderio di servire sempre meglio chi le esprime fiducia nella quotidianità. “In buona sostanza il trittico si è aperto e chiuso con una inaugurazione, a Spiazzo il mese di febbraio, a Pinzolo nel mese di giugno e, oggi, a Madonna di Campiglio – spiega il presidente Masè – Nell’occasione desidero indirizzare un grazie dal mio predecessore,<strong> William Collini</strong>, perché parte del merito di quanto concretizzato quest’anno è merito suo e del consiglio di amministrazione che ha guidato. Sempre in riferimento al 2025 mi preme ricordare, a fine ottobre, la celebrazione del 130esimo anno di storia e di attività della nostra Famiglia Cooperativa. Occasione per fare memoria storica e per esprimere gratitudine alle tante persone, cooperatrici e cooperatori, che hanno permesso alla cooperativa di consumo di compiere questo lungo percorso e festeggiare i suoi primi centotrent’anni. Il nostro compito è ora di proseguire questo cammino conciliando i principi ispiratori a un agire moderno. E quanto realizzato a Madonna di Campiglio lo dimostra”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">548b3287-4f39-4f8f-9b40-c303ca2268ac</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-inaugurata-la-funivia-delle-mele</link><title>Melinda: inaugurata la Funivia delle mele</title><description><![CDATA[<p>Giorgia Meloni, in visita all’impianto in Val di Non: “uno degli esempi migliori di come l’agricoltura dotata di visione sia in grado di valorizzare le proprie radici”. Per il ministro Lollobrigida “la funivia è orgoglio di tutto il Paese e sarà fonte di ispirazione per altre nazioni”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/exqnvzph/melindafunivia2.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-inaugurata-la-funivia-delle-mele" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Quello che noi vediamo realizzato oggi, in questa valle meravigliosa, che io ho avuto il privilegio di guardare dalla funivia, è la dimostrazione concreta che l’uomo e l’ambiente non sono nemici come qualcuno vorrebbe raccontarci, sono invece amici e sono anzi alleati. E gli agricoltori e i produttori sono i primi custodi della natura e non è possibile difendere la natura se non grazie all’opera responsabile dell’uomo. Che è esattamente quello che noi vediamo qui”. Lo ha dichiarato <strong><em>la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, </em></strong>in occasione dell’inaugurazione ufficiale della <strong><em>Funivia delle Mele</em></strong>, l’avveniristico impianto realizzato da Melinda e destinato a offrire una soluzione senza precedenti sul fronte logistico generando importanti benefici per la sicurezza e l’ambiente.</p>
<p>Estesa per 1,3 chilometri, la Funivia collega una delle sale di lavorazione di Melinda, quella di Predaia, con le <strong><em>celle ipogee</em></strong> – le stanze di roccia dolomitica per la frigoconservazione che garantiscono un risparmio energetico del 30% rispetto ai magazzini tradizionali – nel cuore della miniera di Rio Maggiore. Grazie a un ingresso esclusivo e dedicato che consente di ridurre interferenze con altri percorsi, l’infrastruttura permette di migliorare l’organizzazione del lavoro e assicurare <strong><em>migliori condizioni di tutela </em></strong>per il personale impegnato quotidianamente nel sito ipogeo.</p>
<p>“Siamo di fronte a un’opera realizzata al 100% da maestranze italiane, alimentata da energia rinnovabile e in grado di trasportare le mele in una struttura altrettanto unica nel suo genere: le celle ipogee scavate nel cuore della roccia delle Dolomiti che costituiscono un immenso frigorifero naturale che consente di abbattere i costi energetici, di non impattare sul territorio e di non consumare suolo”, ha aggiunto la premier. “Le celle ipogee e la Funivia delle Mele, costituiscono un modello produttivo e organizzativo assolutamente all’avanguardia”.</p>
<p>“Ed è la ragione per la quale il Governo, con il Ministero dell’Agricoltura, ha creduto in questo progetto della funivia, ne ha sostenuto la realizzazione partecipando all’investimento complessivo con un contributo di circa 4,1 milioni di euro di fondi del PNRR. E non è un caso neanche che questo progetto si sia sviluppato proprio in questo territorio che è da sempre vocato alla produzione delle mele, ma dove i nostri agricoltori da sempre lavorano per rendere questo settore un’eccellenza nel comparto ortofrutticolo italiano. ”, ha sottolineato la Presidente Meloni.</p>
<p>Particolarmente significativi, i benefici ambientali della funivia. L’impianto permette infatti di <strong><em>evitare ogni anno oltre 5.000 viaggi di camion</em></strong>, con riduzione di emissioni e maggiore sicurezza sulle strade. La struttura a fune, alimentata da fonti rinnovabili – fotovoltaico e idroelettrico – sfrutta inoltre il peso delle mele in discesa per contribuire all’abbattimento dei consumi energetici. Risvolto che la presidente Meloni ha richiamato più volte plaudendo al lavoro del Consorzio Melinda.</p>
<p>“Il consorzio Melinda è una delle realtà più solide del settore, e quindi ancora voglio fare i miei complimenti ai 4.000 piccoli produttori riuniti in 16 cooperative che coltivano quasi 7.000 ettari di terreno, raccolgono a mano 400.000 tonnellate di mele l’anno, perché sono numeri impressionanti” ha aggiunto Meloni. “Sono numeri impressionanti che raccontano una storia, che raccontano un tessuto, che raccontano una realtà che non è solo produzione di cibo ma è appunto custodia del territorio e cultura del lavoro, e consentitemi da Presidente del Consiglio dei Ministri di dire anche che è orgoglio nazionale. Perché tutto questo è possibile solamente grazie a un saper fare che si tramanda di generazione in generazione, che fa dell’agricoltura italiana un unicum, un’eccellenza, che è riconosciuta per essere unica al mondo”.</p>
<p>Finanziata in parte dal programma europeo Next Generation EU – che ha coperto il 40% dell’investimento – la struttura costituisce il <strong><em>primo impianto a fune al mondo</em></strong> dedicato al trasporto di frutta. Un progetto interamente Made in Italy, costruito con la collaborazione di Leitner, leader internazionale nell’impiantistica a fune, insieme a maestranze locali. Un’opera, ha ribadito nell’occasione il <strong><em>presidente di Melinda, Ernesto Seppi</em></strong>, che vuole affermarsi come esempio tangibile di una visione complessiva fatta di innovazione e sostenibilità nel segno di un modello cooperativo vincente per il Trentino e per l’Italia.</p>
<p>“Siete veramente in tanti” ha esordito Seppi ringraziando anche i molti volontari presenti. “Abbiamo riportato nella quotidianità le tradizioni dei nostri nonni quando non esisteva la frigoconservazione. Abbiamo applicato le tradizioni alla tecnologia ma ci serviva un ulteriore passo per trasportare all’interno della montagna le nostre mele. Usavamo più di 5mila camion con ovvi problemi nel quadro della precaria viabilità di montagna. E allora abbiamo veramente osato, con quel pizzico di follia e di genialità italiana che ci ha sempre contraddistinto nel mondo”.</p>
<p>Il presidente del Consorzio Melinda ha ricordato le fasi preliminari di un progetto “orgogliosamente Made in Italy al 100%, inedito nel mondo e realizzato in due anni facendo leva sull’aggregazione e la cooperazione, fattori che hanno evitato il flusso migratorio della nostra popolazione e dei nostri agricoltori che, al contrario, vogliono vivere questo territorio così come lo vorranno i nostri figli”.</p>
<p>L’evento odierno, svoltosi alla presenza dei soci, ha potuto contare sulla partecipazione del  <strong><em>Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida</em></strong>, oltre ad alcuni dei maggiori rappresentanti delle istituzioni locali. Numerosi, infine, i giornalisti presenti in rappresentanza delle testate cartacee, web e radiotelevisive locali e nazionali.</p>
<p>“Questo impianto unisce la sostenibilità ambientale e l’indispensabile sostenibilità produttiva che garantisce ricchezza, economia e lavoro”,  ha detto il ministro all’Agricoltura, definendo la Funivia “un’<strong><em>opera strategica e unica al mondo</em></strong> che impatta meno sull’ambiente e sul territorio, <strong><em>garantisce risparmio energetico e permette uno sguardo al futuro, unendo ambiente e lavoro</em></strong>“.</p>
<p>“Melinda”, ha proseguito, “ha dimostrato di essere all’avanguardia per quanto riguarda l’innovazione e la qualità. L’impianto sarà da esempio anche per altre nazioni e altri produttori. Il governo Meloni è quello che finora ha investito più risorse nell’agricoltura. I nostri contadini non sono solo produttori di cibo, ma anche custodi del territorio”.</p>
<p>“Voglio salutare i 4.000 soci del Consorzio che ogni giorno affrontano le sfide della frutticoltura di montagna. L’inaugurazione di un progetto che diventa realtà è sempre emozionante. La funivia delle mele è esempio di innovazione e di visione strategica”, ha detto con un videomessaggio <strong><em>Raffaele Fitto</em></strong><em>, <strong>vicepresidente esecutivo della Commissione europea </strong></em>e commissario europeo per la politica regionale e di coesione, lo sviluppo regionale, le città e le riforme. “La funivia è esempio di come la tecnologia e l’innovazione migliorano i processi produttivi in modo sostenibile”, ha aggiunto.</p>
<p>L’inaugurazione ufficiale della Funivia segue di alcune settimane l’accensione dei motori avvenuta a fine estate con il completamento del primo viaggio. Da allora, Melinda ha già trasportato in questo modo <strong><em>più di 30mila tonnellate di mele</em></strong> che corrispondono ad oltre 100mila bins Seguendo un percorso caratterizzato da un dislivello di quasi 90 metri, l’impianto può condurre a destinazione ogni ora 460 contenitori da 300 chili ciascuno alla velocità di 5 metri al secondo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda</author></item><item><guid isPermaLink="false">c1102f54-0921-4243-847f-d7a330ab8527</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/al-muse-di-trento-la-prima-giornata-della-xxvi-edizione-delle-giornate-del-turismo-montano</link><title>Al Muse di Trento la prima giornata della XXVI edizione delle Giornate del Turismo Montano</title><description>Natura, paesaggio, sport e benessere sono i temi dominanti nella comunicazione turistica dell’Euregio, ma l’identità culturale resta sullo sfondo.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wdsdwe14/dsc2995.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/al-muse-di-trento-la-prima-giornata-della-xxvi-edizione-delle-giornate-del-turismo-montano" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1335</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È quanto emerge dallo studio comparativo <em>“La narrazione come strumento di valorizzazione turistica del territorio”</em>, commissionato dalla BITM a Progetto Turismo e presentato in apertura della XXVI edizione delle Giornate del Turismo Montano, in corso al MUSE di Trento e moderata dal direttore scientifico Alessandro Franceschini e dalla giornalista Linda Pisani, con un’ampia partecipazione di studiosi, operatori e istituzioni. Promossa da Confesercenti del Trentino con il supporto delle categorie economiche e degli enti legati al turismo montano, la BITM 2025 affronta il tema <em>“Turismo e Ospitalità – Raccontare l’identità dei territori di montagna”</em>, un viaggio tra esperienze, strategie e narrazioni per costruire un turismo sempre più autentico e sostenibile. Oggi ospite nazionale, Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Nazionale.</p>
<p>OSSERVATORIO TURISMO EUREGIO</p>
<p>Sotto la lente della prima giornata diversi temi. Anzitutto la ricerca – presentata da Matteo Bonazza, direttore generale di Progetto Turismo, e da Umberto Martini, docente di economia turistica all’Università di Trento – che ha analizzato oltre un centinaio di portali e siti di ambito, nonché un campione rappresentativo di strutture ricettive di Trentino, Alto Adige e Tirolo, per valutare come e quanto i territori comunichino la propria identità. Il risultato è una fotografia nitida e utile: i portali di ambito mostrano livelli di completezza molto simili tra prodotti “trasversali” – cioè sport, benessere, accoglienza e natura – e prodotti “identitari”, come cultura, tradizioni, folklore o enogastronomia, con valori rispettivamente del 70% e del 69%. Nei siti delle strutture ricettive, invece, la comunicazione dei prodotti identitari risulta più debole: Trentino 51%, Alto Adige 74%, Tirolo 62%. In tutti e tre i territori emerge una grande cura nella presentazione dell’offerta turistica e un buon sostegno alla promozione territoriale, grazie alla presenza di sezioni informative dedicate all’interno dei singoli siti. Tuttavia, lo storytelling identitario – ovvero il racconto delle specificità culturali, delle tradizioni, dei prodotti locali e delle esperienze autentiche – appare meno sviluppato, con una prevalenza di immagini e testi focalizzati su paesaggi e servizi. “La BITM ha voluto promuovere questa indagine – ha spiegato Massimiliano Peterlana, presidente della BITM – per comprendere come le destinazioni dell’Euregio raccontano sé stesse e quanto gli elementi identitari emergano nella comunicazione turistica, sia istituzionale che privata. È un contributo importante per riflettere su come rendere più autentico e competitivo il racconto dei nostri territori”.</p>
<p>Sul concetto di autenticità è intervenuto Umberto Martini, che ha approfondito il tema dal punto di vista economico e culturale: “Autenticità è un concetto che rischia di rimanere un po’ indefinito. La prima definizione, che risale al 1918, dice che l’autenticità è ciò che è più profondo, rispetto a ciò che è più superficiale. Oggi si è capito che la standardizzazione era molto comoda, sia per chi produce, sia per il consumatore, e questi concetti hanno riguardato ampiamente anche il turismo. Per fortuna, negli ultimi vent’anni, il turismo sta prendendo un’altra strada: cerca di non offrire solo esperienze standardizzate, ma va verso una dimensione diversa, verso l’autenticità. Che però è molto difficile da raggiungere, perché è dinamica, evolve, come evolvono le persone che vivono un territorio”. Secondo Bonazza, “il primo passo potrebbe essere il rafforzamento dello storytelling delle destinazioni, con descrizioni e didascalie più mirate che costruiscano un vero e proprio viaggio alla scoperta degli elementi distintivi di ogni territorio. Migliorare il racconto delle esperienze significa creare il giusto equilibrio tra prodotti identitari e trasversali, e costruire sinergie più profonde tra Trentino, Alto Adige e Tirolo per far risaltare le tipicità locali come volano di attrazione sui mercati internazionali.”</p>
<p>L’INTERVENTO DI NICO GRONCHI – PRESIDENTE NAZIONALE CONFESERCENTI</p>
<p>A seguire, il presidente di Confesercenti Nazionale, Nico Gronchi, ha offerto una panoramica sullo stato del turismo in Italia, collegando il tema dell’identità alla sostenibilità economica e al lavoro. “Il turismo montano è uno dei segmenti che più ha saputo innovare, ma restano nodi aperti sul fronte del lavoro stagionale e della redditività delle piccole imprese. Servono politiche mirate per sostenere chi investe nei territori”.  Nel suo intervento, Gronchi ha sottolineato come il turismo montano stia vivendo una fase di profonda trasformazione e crescita. La stagionalità si sta riequilibrando, con un aumento dei pernottamenti nei mesi di spalla tra il +10 e il +15% nel triennio 2021-2024 secondo ENIT e CST. Allo stesso tempo, la domanda turistica si sta diversificando: il 57% dei visitatori delle località alpine sceglie la montagna per esperienze non sportive, come escursionismo leggero, benessere, cultura e gastronomia locale.  Accanto ai dati positivi, il presidente di Confesercenti ha evidenziato alcune criticità che rischiano di frenare lo sviluppo del comparto. Il primo nodo riguarda il reperimento del personale: nelle aree montane oltre il 55% delle imprese fatica a trovare lavoratori stagionali, con punte del 60% nel settore della ristorazione e dell’accoglienza, anche a causa della mancanza di alloggi. “Il decreto Staff House è un primo passo importante – ha spiegato – ma servono misure territoriali e strumenti di stabilizzazione dei rapporti di lavoro per rendere il settore più attrattivo”. Il secondo fronte critico è quello della redditività. Secondo i dati Banca d’Italia e ISTAT, tra il 2022 e il 2023 i costi di gestione delle strutture ricettive in montagna sono aumentati in media del 18%, mentre i ricavi sono cresciuti solo del 6-7%. “Per le piccole strutture, che rappresentano l’80% del tessuto turistico montano, questo squilibrio riduce i margini e limita la capacità di investimento. È indispensabile introdurre strumenti che riducano i costi e sostengano la digitalizzazione, l’efficienza energetica e l’innovazione”. Gronchi ha poi richiamato l’attenzione sul tema del passaggio generazionale: “Occorrono incentivi fiscali, agevolazioni per il subentro e modelli cooperativi per garantire continuità alle imprese che hanno mercato ma non successori interni”.</p>
<p>Il presidente di Confesercenti ha ricordato anche il valore sociale del turismo per i territori montani: “Il turismo è spesso l’unico presidio economico e sociale delle aree interne. Secondo ISTAT, la popolazione residente nelle zone montane è diminuita del 5,3% in dieci anni. Il turismo può contrastare lo spopolamento, ma solo se le imprese riescono a restare attive e competitive”. Per Confesercenti è necessario sviluppare un insieme coordinato di politiche: soluzioni abitative per i lavoratori stagionali, incentivi alle assunzioni, sostegno agli investimenti in innovazione e sostenibilità, strumenti per favorire il ricambio generazionale e il rafforzamento della rete di imprese di prossimità, che incidono direttamente sulla qualità dell’esperienza turistica. “La domanda è: stiamo affrontando davvero i cambiamenti o li stiamo subendo?” ha concluso Gronchi. “Oggi serve passare dall’analisi all’azione: Confesercenti è pronta a fare la sua parte per costruire politiche che mettano al centro lavoro, impresa e territorio”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Bitm</author></item><item><guid isPermaLink="false">072eb1a0-bbf9-4040-ad8c-53849187ef37</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-nuovo-sentiero-della-noce-racconta-l-anima-rurale-del-bleggio</link><title>Il nuovo Sentiero della Noce racconta l’anima rurale del Bleggio</title><description>La terza edizione del Mese del Gusto si è conclusa con l’inaugurazione di un tracciato con nuova segnaletica e pannelli informativi dedicati alla Noce del Bleggio (presidio Slow Food), che va ad arricchire ulteriormente la rete dell’Outdoor Park Garda Trentino.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1pummgil/sentieronoce.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-nuovo-sentiero-della-noce-racconta-l-anima-rurale-del-bleggio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sabato 8 novembre, il Mese del Gusto si è chiuso nel segno della tradizione contadina e dei sapori autentici con l’inaugurazione del nuovo Sentiero della Noce, il percorso tematico che Garda Dolomiti Azienda per il Turismo S.p.A. ha inserito nella rete dell’Outdoor Park Garda Trentino. </p>
<p>All’inaugurazione del sentiero hanno partecipato, tra gli altri: l’Assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione della Provincia Autonoma di Trento Mario Tonina, il Sindaco del Comune di Bleggio Superiore Flavio Riccadonna, la Consigliera di Garda Dolomiti Azienda per il Turismo S.p.A. Susanna Serafini, il Magnifico Console della Confraternita della Noce Rodolfo Brochetti, la Presidente dell’Ecomuseo della Judicaria dalle Dolomiti al Garda Carmela Bresciani e la Presidente della Pro Loco di Cavrasto Nicole Andreolli.</p>
<p>“<em>Con questo tracciato si celebra il prodotto più rappresentativo del Bleggio: un’occasione non solo per scoprire la nostra noce, ma anche per conoscere i borghi storici che custodiscono l’identità di questo territorio. Un sentito ringraziamento all’Ecomuseo della Judicaria, alla Confraternita della Noce del Bleggio, al Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale della Provincia Autonoma di Trento e all’Azienda per il Turismo Garda Dolomiti per aver reso possibile questa nuova infrastruttura outdoor, che valorizza il paesaggio e le sue eccellenze,</em>” ha dichiarato il Sindaco di Bleggio Superiore Flavio Riccadonna.</p>
<p>Il tracciato, rivisto e infrastrutturato nel corso dell’ultimo anno, è stato presentato in occasione della Festa della Noce a Cavrasto, evento che ha richiamato residenti e ospiti per celebrare uno dei prodotti simbolo del Bleggio.</p>
<p>Il Sentiero della Noce, che i partecipanti hanno potuto percorrere accompagnati dalle guide dell’Ecomuseo della Judicaria, si snoda per circa 9 chilometri, con 250 metri di dislivello, tra le campagne e i piccoli borghi di Santa Croce, Bivedo e Cavrasto, cuore storico della coltivazione della Noce del Bleggio. </p>
<p>Lungo il percorso, sette pannelli illustrati accompagnano chi cammina in un racconto che intreccia storia, agricoltura e paesaggio: dalla diffusione del noce nelle campagne del Bleggio al ruolo che questo albero ha avuto nella vita delle comunità rurali, fino al valore culturale, paesaggistico ed economico della varietà autoctona Bleggiana, riconosciuta come presidio Slow Food dal 2016.</p>
<p>La revisione del tracciato e la nuova infrastrutturazione del Sentiero della Noce sono il frutto di un lavoro condiviso tra APT Garda Dolomiti, il Comune di Bleggio Superiore, l’Ecomuseo della Judicaria e la Confraternita della Noce del Bleggio, nata per supportare coltivatori e aziende nella salvaguardia e nel recupero della noce Bleggiana. La posa della segnaletica e dei pannelli informativi è stata invece curata dai Garda Ranger.</p>
<p>“<em>Dopo il lavoro svolto per la realizzazione del Sentiero dell’Olivo, siamo particolarmente orgogliosi di aver contribuito anche alla revisione del tracciato del Sentiero della Noce e alla sua infrastrutturazione con una nuova segnaletica e pannelli informativi. Ringraziamo il Comune di Bleggio Superiore, l’Ecomuseo della Judicaria, la Confraternita della Noce del Bleggio e naturalmente i nostri Garda Rangers per l’impegno condiviso,</em>” ha dichiarato il Presidente di Garda Dolomiti Azienda per il Turismo S.p.A. Silvio Rigatti. “<em>La noce del Bleggio, presidio Slow Food, è uno dei prodotti simbolo della nostra destinazione: raccontarla lungo un percorso accessibile e immersivo significa valorizzare non solo un’eccellenza agroalimentare, ma anche la cultura e il paesaggio che le danno origine.</em>”</p>
<p>Giunto alla sua terza edizione, il Mese del Gusto ha proposto dodici eventi e iniziative dedicate alla valorizzazione dei prodotti enogastronomici del Garda Trentino, coinvolgendo ristoratori, produttori, aziende agricole e realtà del territorio in degustazioni, visite guidate, itinerari del gusto e appuntamenti tematici.</p>
<p>Il racconto dei sapori del Garda Trentino proseguirà anche nei mesi invernali: dal 5 all’8 dicembre la Notte degli Alambicchi Accesi porterà a Santa Massenza visite in distilleria, degustazioni e spettacoli dedicati alla grappa artigianale, mentre a gennaio la Festa del Broccolo di Torbole accenderà i riflettori su un’altra eccellenza locale. A queste iniziative si affiancheranno le proposte enogastronomiche dei mercatini di Natale e delle Garda Trentino Experience.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Ufficio Stampa Garda Trentino - Vitesse <gardatrentino@vitesseonline.it> Foto: Credits: Archivio APT Garda Dolomiti).]]></author></item><item><guid isPermaLink="false">dc8e757a-fe55-490d-82f7-ddd2ad23953d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-lavis-il-nuovo-seatraining-center</link><title>A Lavis il nuovo Seatraining Center</title><description><![CDATA[<p>Formazione esperienziale e sicurezza sul lavoro al centro della crescita sostenibile.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/m4vkxt4x/inaugurazione-seetraining-center-5.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-lavis-il-nuovo-seatraining-center" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3789</width><height>1622</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Grande partecipazione all’inaugurazione del <strong>Seatraining Center</strong>, la nuova area prove di <strong>Seaconsulenze</strong>, pensata per portare la formazione sulla sicurezza sul lavoro oltre la teoria, verso un approccio pratico, immersivo e realmente esperienziale.</p>
<p>L’evento, che si è tenuto nel pomeriggio presso la sede di Seaconsulenze a Lavis, ha visto la presenza di numerose istituzioni, professionisti e rappresentanti del mondo del lavoro.<br /><br />Dopo i saluti introduttivi di <strong>Diego Nart</strong>, moderatore dell’incontro, ha preso la parola <strong>Nicola Vanin</strong>, Presidente di Seaconsulenze, che ha illustrato la visione alla base del progetto, sottolineando come la nuova area rappresenti:</p>
<p>“<em>Un passo avanti importante nella formazione alla sicurezza, perché mette le persone al centro, offrendo un’esperienza reale e concreta che consente di comprendere e gestire i rischi in modo consapevole, per migliorare quella che è la cultura della sicurezza nella quotidianità di lavoratori e aziende.</em> <em>Seaconsulenze è da sempre impegnata nel promuovere un approccio sostenibile al lavoro e al benessere organizzativo, e questo spazio ne è una testimonianza tangibile</em>”.</p>
<p>Sono seguiti gli <strong>interventi istituzionali</strong>, aperti con il saluto del Sindaco di Lavis, Luca Paolazzi, che ha espresso il sostegno dell’amministrazione comunale agli investimenti che valorizzano il territorio e promuovono la sicurezza.<br />Paolazzi ha sottolineato come, alla luce dei recenti infortuni e incidenti sul lavoro, sia fondamentale continuare a investire in formazione e innovazione, e come realtà come il Seatraining Center rappresentino un contributo concreto per diffondere una cultura della prevenzione più consapevole ed efficace.</p>
<p>L’Assessore allo Sviluppo Economico, Lavoro, Famiglia, Università e Ricerca, nonché Vicepresidente della Provincia Autonoma di Trento, <strong>Achille Spinelli</strong>, ha fatto pervenire un messaggio di saluto attraverso la dirigente del Servizio Lavoro Dott.ssa<strong> Giuliana Cristoforetti</strong>, la quale ha sottolineato l’importanza di formazione e sicurezza come pilastri delle politiche provinciali in materia, soprattutto in riferimento alla recente approvazione bando “<em>Ambienti di lavoro sicuri</em>” per il biennio 2025-2026.</p>
<p>Sono intervenuti anche <strong>Dario Uber</strong>, Direttore dell’Unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Uopsal), <strong>Andrea Merler</strong>, autore del libro recentemente pubblicato “<em>Sicurezza sul lavoro. Manuale pratico per il datore di lavoro</em>”, <strong>Camilla Santagiuliana Busellato, </strong>Vicepresidente settore Produzione Lavoro e Servizi della Federazione Trentina della Cooperazione e <strong>Tiziano Colotti, </strong>Presidente Consorzio Lavoro Ambiente.</p>
<p>La parte istituzionale si è conclusa con i saluti di <strong>Matteo Zanella</strong>, Presidente di Ecoopera (Società Cooperativa che ha acquisito Seaconsulenze nel 2017) e con la presentazione di <strong>Lara Casagrande</strong> dell’Istituto Pavoniano Artigianelli, che ha illustrato il progetto creativo realizzato dagli studenti, oggi integrato nell’area prove del Seatraining Center, a testimonianza del valore della collaborazione tra formazione, impresa e territorio.</p>
<p>Durante il pomeriggio, i partecipanti hanno potuto visitare e sperimentare direttamente le diverse <strong>postazioni del Seatraining Center</strong>, dedicate a <strong>lavori in quota, spazi confinati, antincendio e guida sicura</strong>, oltre a un’area per la <strong>formazione in realtà virtuale</strong> che consente di vivere un’esperienza immersiva simulando scenari complessi e situazioni operative in totale sicurezza.</p>
<p>Le attività pratiche, guidate dai formatori Seaconsulenze, hanno permesso di dimostrare quanto la <strong>formazione esperienziale</strong> possa fare la differenza nel consolidare competenze e comportamenti corretti.</p>
<p>Il pomeriggio si è concluso in un clima conviviale con il <strong>Seaparty e Food Truck</strong>, occasione di networking e confronto tra imprese, formatori e rappresentanti del territorio.</p>
<p>Con oltre <strong>80.000 ore di consulenza</strong> e <strong>10.000 ore di formazione, per più di 12.000 lavoratori formati</strong>, Seaconsulenze conferma il proprio ruolo di punto di riferimento per le aziende che scelgono di investire in <strong>benessere, sostenibilità e crescita responsabile</strong>.</p>
<p><strong>Nota aziendale</strong></p>
<p>Seaconsulenze opera da oltre 30 anni nel campo della consulenza, formazione e gestione aziendale, con un approccio che integra competenze tecniche, attenzione alla persona e sostenibilità.<br />L’azienda conta <strong>più di 100 professionisti</strong>, <strong>4 sedi sul territorio</strong> (Lavis, Bolzano, Mori) e <strong>2 unità mobili</strong> dedicate alla formazione e alla consulenza.<br />Attraverso le proprie aree specialistiche – ambiente, consulenza manageriale, sicurezza, medicina del lavoro, psicologia e benessere aziendale – Seaconsulenze accompagna le imprese nella costruzione di processi sicuri, efficienti e orientati al miglioramento continuo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Seaconsulenze</author></item><item><guid isPermaLink="false">3a9a4b9d-2a22-4cf3-9715-521b2a446296</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/inaugurata-ufficialmente-autumnus-la-manifestazione-che-valorizza-le-eccellenze-trentine</link><title>Inaugurata ufficialmente "Autumnus", la manifestazione che valorizza le eccellenze trentine</title><description>A una settimana dalla prima apertura del mercato di piazza Mostra, è stata inaugurata ufficialmente la quinta edizione di "Autumnus", il festival che mira a valorizzare e promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio trentino.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mykmr1ef/autumnus.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/inaugurata-ufficialmente-autumnus-la-manifestazione-che-valorizza-le-eccellenze-trentine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La kermesse, che coinvolge direttamente centinaia di aziende locali, con una fitta agenda di appuntamenti dedicati a degustazioni, approfondimenti, laboratori e show-cooking, è organizzata dalla Pro Loco Centro storico di Trento, con il sostegno della Provincia autonoma di Trento, di Trentino Marketing e del Comune di Trento. Assieme al presidente della Pro Loco, Marco Lazzeri, hanno partecipato alla cerimonia di apertura il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, l'assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica ed enti locali, Giulia Zanotelli, e la vicesindaco di Trento, Elisabetta Bozzarelli.</p>
<p>"Autumnus - ha spiegato l'assessore Zanotelli - racchiude in un'unica manifestazione le eccellenze del nostro intero territorio, facendo conoscere sia i prodotti enogastronomici, sia quelli artigianali. Stiamo facendo un grande lavoro come istituzioni per valorizzare il più possibile le produzioni di qualità del Trentino. Crediamo che gli eventi che coniughino agricoltura e turismo siano sempre più centrali, e la chiave in questo è di fare squadra e dare valore alle nostre aziende. Come Provincia di Trento stiamo facendo e continueremo a fare la nostra parte per sostenere le aziende locali".</p>
<p>Nel suo intervento, l'assessore ha voluto ringraziare gli organizzatori e i tanti volontari impegnati, ricordando come questa sia anche la Settimana della Protezione civile trentina, "una realtà - ha detto - che racchiude in sé tutti i valori più belli del nostro territorio".</p>
<p>Anche il presidente della Provincia ha inteso ricordare, a margine, come il festival "Autumnus" sia una vetrina per le eccellenze locali. "Questa manifestazione - ha affermato Fugatti - dà valore alla qualità delle produzioni tipiche trentine. Un'occasione per mettere in mostra le peculiarità del nostro territorio all'interno di un contesto unico, che rispecchia, grazie al lavoro di organizzatori e volontari, l'alta qualità dei nostri prodotti".</p>
<p>In merito alla promozione delle realtà vinicole locali, Zanotelli ha poi dato risalto a un progetto di valorizzazione dei vitigni identitari e autoctoni del Trentino, avviato con i rappresentanti delle diverse produzioni di Marzemino, Teroldego, Mueller Thurgau e Nosiola. "Parlando con i comitati che seguono i diversi territori di produzione è emersa la necessità di fare più rete e di promuovere degli specifici progetti di sviluppo. Le aziende che producono questi vini hanno mostrato interesse a mettersi in gioco. Stiamo quindi lavorando su un pacchetto di promozione dell'enoturismo cercando di far diventare il Trentino una delle principali destinazione enoturistiche in Italia", ha concluso Zanotelli.</p>
<p>A rappresentanza dei territori coinvolti nel progetto, sul palcoscenico assieme all'assessore sono saliti il presidente dell'Associazione Vignaioli del Vino Santo, Alessandro Poli, la presidente dell’Associazione Turistica Val di Cembra Ets, Vera Rossi, il presidente della Cooperativa Casa del Vino della Vallagarina, Marco Tonini, e il vicepresidente del Consorzio Vini del Trentino, Goffredo Pasolli.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">d80f9166-a139-4985-bbdb-c1f0884570e1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-alta-valsugana-a-caldonazzo-il-coop-trentino-e-tutto-nuovo</link><title>Famiglia Cooperativa Alta Valsugana: a Caldonazzo il “Coop Trentino” è tutto nuovo</title><description><![CDATA[<p>Oggi pomeriggio taglio del nastro del rinnovato Coop Trentino a Caldonazzo. Tutto nuovo: sia il reparto alimentare, l’extralimentare e il fornitissimo reparto biologico. Il presidente Ciola: “non vogliamo che, questa, sia solo una sede commerciale. Desideriamo sia un luogo che rifletta i valori della nostra Cooperativa: vicinanza al territorio, attenzione alla qualità e alla sostenibilità, promozione di un consumo responsabile e sostegno all’economia locale”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nbwjni0s/taglio-del-nastro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-alta-valsugana-a-caldonazzo-il-coop-trentino-e-tutto-nuovo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1187</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cornice più bella non poteva esserci: un pomeriggio mite e soleggiato nel cuore d’autunno, con i suoi colori caratteristici a offrire una coreografia naturale all’appuntamento dedicato al taglio del nastro del ristrutturato Coop Trentino di Caldonazzo, punto vendita della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana.</p>
<p>Il taglio del nastro: un gesto semplice, di pochi istanti, ma di particolare significato. Un gesto che simboleggia, contemporaneamente, la conclusione di un progetto e l’inizio di un nuovo percorso a servizio dei soci e dei clienti che scelgono la cooperativa di consumo con sede a Caldonazzo per la spesa di ogni giorno.</p>
<p>Scelta non casuale quella di collocare in questa data l’evento inaugurale: proprio nell’autunno di dodici mesi fa era stato allestito il cantiere che aveva segnato il passo di avvio di un cammino che sarebbe durato per le stagioni successive con l’obiettivo di garantire nuova veste, esterna ed interna, a quella che, da tutti i consumatori, è conosciuta come “la cooperativa”.</p>
<p>“Per la verità la parte maggiore dei lavori si era conclusa alla fine dello scorso giugno – precisa il presidente <strong>Renzo Ciola</strong> – I mesi che ci hanno avvicinato all’evento inaugurale sono stati dedicati ai lavori di rifinitura per far sì che, la nostra sede e il nostro punto vendita, si presentassero con il loro abito più bello all’appuntamento inaugurale”.</p>
<p>A Caldonazzo “oggi abbiamo un negozio rinnovato, più ampio ed efficiente – ha proseguito Ciola  Una struttura moderna, rispettosa delle normative, dotata di attrezzature a basso impatto ambientale e in grado di garantire un notevole risparmio energetico. Ma la nostra ambizione va oltre. Non vogliamo che, questa, sia solo una sede commerciale. Desideriamo sia un luogo che rifletta i valori della nostra Cooperativa: vicinanza al territorio, attenzione alla qualità e alla sostenibilità, promozione di un consumo responsabile e sostegno all’economia locale”.</p>
<p>Lo staff della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana è formato da 46 collaboratrici e collaboratori (31 donne, 15 uomini) ed è guidato dal direttore <strong>Nicola Dallapè</strong>. La base sociale, nel corso del 2024, è aumentata di una cinquantina di unità portando il numero complessivo di socie e di soci a quota 3535. Il linguaggio dei numeri dimostra lo stato di salute positivo della cooperativa di consumo: le vendite nette hanno raggiunto 11 milioni 710 mila euro, il risultato netto dell’esercizio è superiore a 352 mila euro.</p>
<p>Un grazie particolare durante l’evento inaugurale è stato proprio indirizzato al direttore. “Consentitemi – ha concluso Ciola - un ringraziamento speciale per il nostro direttore Nicola Dallapè. I dodici mesi trascorsi per lui sono stati molto impegnativi: oltre alla gestione quotidiana dei negozi e del personale, ha seguito in prima persona il cantiere, coordinando lavoratrici, lavoratori e fasi operative. Inoltre, un ringraziamento a tutte le persone e a tutti i professionisti che, con incarichi e funzioni differenti, hanno collaborato alla realizzazione, in primis ovviamente il nostro personale”.</p>
<p>La “Famiglia” è solida come conferma il patrimonio di quasi 5 milioni di euro. Essere socio di Famiglia Cooperativa conviene come è stato dimostrato dai quasi 900 mila euro risparmiati grazie a una serie di iniziative a loro dedicate. Inoltre, un altro valore meritevole di essere evidenziato, appartiene al ristorno e ai complessivi 67 mila che sono stati accreditati lo scorso 1° luglio sulla carta inCooperazione.</p>
<p><strong>Gli interventi istituzionali</strong></p>
<p>Nel corso dell’inaugurazione sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni. Tutti si sono complimentati per quanto realizzato a iniziare dal sindaco di Caldonazzo, <strong>Stefano Riccamboni</strong>.</p>
<p>“Un gran bel momento – ha osservato il presidente del consorzio Sait, <strong>Renato Dalpalù</strong> - Dopo aver inaugurato molti piccoli negozi, negozi di servizio alle piccole comunità, oggi è stato inaugurato un punto vendita di oltre mille metri quadrati. Credo sia un negozio in grado di soddisfare appieno le esigenze di un consumatore evoluto come sono i nostri consumatori”.</p>
<p>“Quando c’è l’apertura di nun nuovo negozio è un momento di festa per l’intera Cooperazione Trentina - ha osservato la vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore del consumo <strong>Paola Dal Sasso</strong> – E’ un investimento che viene fatto per la comunità. Adesso per dare un senso a questi investimenti la palla passa alle socie e ai soci”.</p>
<p>"Oggi sono qui per portare il saluto della Giunta provinciale e per testimoniare la vicinanza della Provincia al mondo della Cooperazione. Questa inaugurazione rappresenta un segnale concreto di fiducia nel futuro, di attenzione alle persone e ai bisogni della comunità. La Cooperazione, che celebra quest’anno i suoi 130 anni, deve continuare a essere un punto di riferimento per il Trentino, per un territorio non sempre facile dal punto di vista orografico, per le comunità anche più piccole, dove proprio la presenza di realtà come questa riesce a garantire servizi essenziali e momenti di socialità. La cooperazione è questo: saper guardare al domani senza dimenticare le proprie radici, i valori della solidarietà, della vicinanza alle persone, dell’impegno condiviso, della nostra Autonomia speciale. Anche il recente protocollo siglato tra la Provincia autonoma di Trento e la Cooperazione Trentina va in questa direzione, con 22 impegni comuni per rafforzare la sinergia e condividere una visione di sviluppo sostenibile, nel solco dei principi di Don Lorenzo Guetti. Un grazie va al presidente Ciola, al direttore Dallapè e a tutte le persone che lavorano quotidianamente in queste realtà: sono loro, con la loro dedizione e con il loro servizio quotidiano, a fare davvero la differenza e a rendere viva la cooperazione trentina", così l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong>, all'inaugurazione del nuovo punto vendita della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana.</p>
<p>Benedizione del punto vendita affidata a <strong>don Emilio Menegol</strong>, taglio del nastro e visita al negozio hanno ultimato l’evento inaugurale.<br /><br />Fotografie: Fc Alta Valsugana</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">95d024e8-e5f7-4fc6-a45a-53470b884723</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ristotre-hub-un-nuovo-spazio-che-unisce-comunita-innovazione-e-relazioni</link><title>Risto3 Hub: un nuovo spazio che unisce comunità, innovazione e relazioni</title><description>La cooperativa trentina inaugura la sua nuova sede in via Alto Adige, trasformando un edificio inutilizzato in un luogo di connessioni, dialogo e crescita condivisa, aperto a stakeholder, dipendenti e territorio.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0gvl0gup/risto3-2025-10-03-at-20-15-14.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ristotre-hub-un-nuovo-spazio-che-unisce-comunita-innovazione-e-relazioni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1280</width><height>960</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Risto3 inaugura ufficialmente la sua nuova sede: <strong>Risto3 hub</strong>. Un progetto che segna un passo importante nello sviluppo della Cooperativa e che riflette la sua naturale evoluzione. La Cooperativa, infatti, nel corso del tempo, ha ampliato la propria rete e oggi si confronta quotidianamente con enti pubblici e privati, aziende e istituzioni.</p>
<p>Risto3 hub non è soltanto un luogo di lavoro, è stato pensato come spazio di connessioni e relazioni. Con la nuova struttura, Risto3 vuole aprirsi ulteriormente alla comunità e vuole accogliere ed invitare tutti i suoi stakeholders a vivere questo spazio, costruendo assieme uno luogo che favorisca dialogo, nuove prospettive e innovazione all’interno di tutto il territorio.</p>
<p>Oltre alle sei sale riunioni a disposizione dei 70 dipendenti che lavorano quotidianamente nella nuova struttura, Risto3 hub dispone di spazi moderni e funzionali. È presente una sala conferenze Meet3 con 99 posti, suddivisibile in due sale più piccole per andare in contro a tutte le esigenze. Sono stati studiati inoltre: uno spazio polifunzionale denominato Lab3 per workshop e varie attività, una sala formazione Up3 da 25 posti e un’ampia terrazza esterna Sol3.</p>
<p>“Con Risto3 Hub – ha dichiarato all’evento di inaugurazione <strong>Camilla Santagiuliana</strong> presidente di Risto3 - viviamo un nuovo inizio. Non si tratta solo di rinnovare gli spazi, ma di proiettarci nel futuro con un luogo che sentiamo davvero nostro, capace di rappresentare chi siamo oggi e chi vogliamo diventare domani. Non abbiamo creato semplicemente uffici, ma un vero e proprio laboratorio di relazioni. Il nostro impegno sarà quello di tenere sempre viva questa casa, aprendola a stakeholder, fornitori, clienti e alla comunità: un luogo che restituisce energia a tutti e che genera nuove connessioni”.</p>
<p>“Risto3 dimostra ancora una volta la sua capacità di distinguersi – spiega l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong> - inaugurando una sede che dà dignità alle persone e al lavoro, ma soprattutto rafforza la partecipazione e la valorizzazione della comunità. Questo avviene in un anno importante, in cui celebriamo i 130 anni della cooperazione trentina, una storia che ha saputo crescere e offrire servizi fondamentali per la scuola, la sanità, le imprese e i cittadini. La mia presenza oggi vuole essere un segno di ringraziamento a Risto3 per l’impegno e per l’innovazione e la visione che ha saputo portare, e un augurio a proseguire su un cammino già ricco di successi”.</p>
<p>Il sindaco di Trento, <strong>Franco Ianeselli</strong>, ha sottolineato con soddisfazione il contributo operativo del Comune alla realizzazione della nuova sede di Risto3, evidenziando anche l’attenzione posta al tema della mobilità sostenibile: lo spazio, infatti, è facilmente raggiungibile con ogni tipo di mezzo. </p>
<p>La struttura, infatti, si può raggiungere a piedi, in bici e con i mezzi pubblici (bus e ferrovia Trento-Malé), dispone anche di oltre cento posti auto. L’immobile è un importante esempio di riqualificazione urbana per la città di Trento, dove uno stabile inutilizzato da anni si è trasformato in uno spazio vivo che ridà valore a tutta via Alto Adige.</p>
<p>L’evento di inaugurazione di Risto3 Hub si svolge il 3 e il 4 ottobre, con due giornate dedicate rispettivamente a stakeholder, clienti e fornitori, e alla base sociale e ai dipendenti. Ad arricchire il programma sono stati gli interventi di <strong>Tracy Eboigbodin</strong>, vincitrice di MasterChef Italia, e di <strong>Sara Roversi</strong>, fondatrice e presidente del Future Food Institute. Nel suo intervento all’inaugurazione, Roversi ha proposto una riflessione sul cibo come strumento identitario e di innovazione, capace di connettere comunità, culture e sostenibilità, evidenziandone il potere come leva di cambiamento sociale e ambientale.</p>
<p>Con Risto3 hub la Cooperativa consolida il proprio percorso di crescita, trasformandosi in un luogo di innovazione, capace di generare valore condiviso tra tutti i suoi stakeholder e di rafforzare il legame con la comunità e il territorio.</p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">5796bc07-b08f-469e-99e2-358ffd345c46</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovo-ristorante-self-a-spini-di-gardolo-pausa-veloce-qualita-e-innovazione</link><title>Risto3 inaugura il nuovo Ristorante Self a Spini di Gardolo: pausa veloce, qualità e innovazione</title><description>Un locale moderno in via Linz, 11, pensato per lavoratrici, lavoratori e viaggiatori di passaggio: tra le novità il sistema digitale di prenotazione, spazi luminosi e una proposta gastronomica che unisce tradizione e modernità, sempre con attenzione al territorio e alla comunità</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vwjhagwr/interno-ristorante.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovo-ristorante-self-a-spini-di-gardolo-pausa-veloce-qualita-e-innovazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2312</width><height>1734</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il nuovo Ristorante Self di Risto3 apre oggi le sue porte in via Linz, 11, a Spini di Gardolo, nel cuore dell’area industriale di Trento. Uno spazio concepito per accogliere lavoratrici, lavoratori e chiunque desideri una pausa contemporanea e senza lunghe attese. La sua posizione strategica fa sì che il locale possa diventare un nuovo punto di riferimento per le numerose aziende del territorio circostante, ma anche per chiunque sia di passaggio nella zona. I flussi di lavoro stanno cambiando, le esigenze dei consumatori si evolvono e i ristoranti self di Risto3 si adattano a questi scenari. Velocità, efficienza e varietà sono le parole chiave che contraddistinguono il nuovo Ristorante Self via di Spini.</p>
<p>Il nuovo ristorante è il risultato di un percorso di ascolto dei gusti della clientela contemporanea. Accanto alla proposta classica di Risto3 – composta da piatti del giorno, buffet di verdure, frutta e dessert a libero servizio – trovano spazio nuove proposte gastronomiche dal carattere moderno. Tra le principali innovazioni del locale, anche il sistema di prenotazione digitalizzato, collocato all’ingresso, che consente di ordinare in pochi istanti il piatto, che viene preparato al momento in cucina. Tutto pensato per ridurre ulteriormente i tempi di attesa e garantire al contempo la cura e il gusto di un piatto appena cucinato. Spazi luminosi, arredi curati e una disposizione funzionale, assieme al lavoro quotidiano di una decina di dipendenti, contribuiscono a rendere l’esperienza ancora più piacevole.</p>
<p>Ancora una volta viene riaffermata la filosofia Risto3: cucinare con responsabilità e offrire alla clientela dei piatti gustosi, valorizzando il territorio e gli ingredienti della filiera locale. La crescita costante e la capacità di rinnovarsi testimoniano la volontà della Cooperativa di continuare ad investire nel proprio territorio e nella comunità. Con quasi 1500 dipendenti, di cui oltre 400 soci, rappresenta oggi la principale cooperativa di ristorazione del Trentino. L’offerta di Risto3 va oltre la preparazione di un piatto ma è il risultato di un’organizzazione complessa e coordinata, che assicura qualità e sicurezza per i clienti e opportunità di lavoro a tutte le persone coinvolte.</p>
<p>L’apertura del nuovo Ristorante Self a Spini di Gardolo conferma l’impegno della Cooperativa nel guardare al futuro all’interno del proprio territorio, con progetti capaci di coniugare innovazione, efficienza e attenzione alle persone. Non solo un luogo dove pranzare, ma uno spazio in cui tutta la comunità può trascorrere una pausa di qualità e in un ambiente curato.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">cdd295a5-85f7-4250-8848-5fa8cc4f60dd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tutto-nuovo-a-pinzolo-inaugurato-il-supermercato-della-famiglia</link><title>“Tutto nuovo” a Pinzolo. Inaugurato il supermercato della “Famiglia”</title><description><![CDATA[<p>Avvio di giornata caratterizzato dal taglio del nastro del punto vendita “Coop Trentino” all’interno della sede della cooperativa di consumo collocata in piazza Collini, nel centro storico della località rendenese.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/024grvqj/taglionastrok-1-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tutto-nuovo-a-pinzolo-inaugurato-il-supermercato-della-famiglia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’estate è alle porte e, le porte del supermercato della sede della Famiglia Cooperativa di Pinzolo, sono state riaperte di buon mattino nel cuore della località dell’Alta Rendena.</p>
<p>Una nuova apertura, attesa e apprezzata dai consumatori: soci, clienti e, naturalmente, i turisti. In buona sostanza chi sceglie il negozio “Coop Trentino” per la spesa quotidiana.</p>
<p>I lavori sono durati un mese e mezzo. L’investimento è stato superiore a 1 milione di euro. Il progetto ha interessato i primi due piani della struttura (650 metri quadrati) dedicati all’alimentare. Gli altri due piani, per altri 800 metri quadrati di superficie, sono dedicati all’extralimentare.</p>
<p>Il taglio del nastro ha inteso simboleggiare, contemporaneamente, un punto di arrivo e un punto di partenza: la conclusione di un progetto e l’inizio di attività di un negozio “tutto nuovo”, prendendo a prestito il <em>claim</em> scelto per l’evento di riapertura.</p>
<p>“E’ un giorno importante perché riteniamo che, questo negozio, sia un punto di riferimento per la nostra comunità – ha osservato <strong>Sergio Masè</strong>, presidente della cooperativa di consumo - Oggi la cooperativa, come è conosciuta e chiamata da residenti e turisti, si ripresenta con un abito nuovo, dal taglio moderno e ancora più ricco di prima nell’assortimento. Speriamo che, l’impegno espresso e concretizzato in questo progetto, siano stati in grado di intercettare e dare le risposte attese a chi ci esprime fiducia. Un grazie alle collaboratrici e ai collaboratori del negozio perché, con dedizione ed entusiasmo, si sono spesi per presentare, oggi, un negozio perfetto”.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Durante l’evento inaugurale sono intervenuti complimentandosi per quanto realizzato i rappresentanti delle istituzioni a iniziare dal sindaco di Pinzolo, <strong>Michele Cereghini</strong>.</p>
<p>Per il presidente della Cooperazione Trentina, <strong>Roberto Simoni, </strong>“investire è fondamentale per avere un futuro. E’ altrettanto fondamentale avere delle strutture continuamente aggiornate considerato che, nel territorio dell’Alta Rendena, c’è molta concorrenza. Deve essere fatto un grande plauso ai vertici della Famiglia Cooperativa di Pinzolo, cooperativa di consumo che ha investito molto anche alla luce di una invidiabile solidità patrimoniale”.</p>
<p>“Quanto è stato concretizzato a Pinzolo esprime quello che a noi piace definire dinamismo cooperativo – ha aggiunto <strong>Luca Picciarelli</strong>, direttore generale del consorzio Sait – Dinamismo cooperativo perché assolutamente in linea con i tempi moderni e con quanto li caratterizza sul versante commerciale”.</p>
<p>“È un grande piacere festeggiare la riapertura del punto vendita nella sede della Famiglia Cooperativa di Pinzolo dopo i lavori di ristrutturazione che hanno interessato due piani dell’edificio. Vedere questo spazio completamente rinnovato, funzionale ed accogliente, restituito alla comunità in tempo per l’apertura della stagione estiva è un segnale forte e positivo per il nostro territorio e per il suo bacino turistico” ha spiegato l’assessore provinciale all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca <strong>Roberto Failoni</strong>, sottolineando il ruolo centrale del supermercato dell’Alta Val Rendena nell’offerta di un servizio nevralgico per residenti ed ospiti e nella promozione delle eccellenze enogastronomiche locali. “La Famiglia Cooperativa di Pinzolo è davvero il simbolo di una Cooperazione al passo con i tempi, che esprime attenzione alle persone e questi nuovi spazi sono l’indicatore di una voglia di futuro e di continuo miglioramento da parte di una realtà storica da sempre protagonista dello sviluppo di questa comunità” ha concluso, ringraziando il presidente Sergio Masè, il direttore Luca Pederzolli, il Consiglio di Amministrazione, i soci e i numerosi collaboratori.</p>
<p>“L'investimento che è stato fatto qui è significativo, non solo per i servizi che vengono offerti a residenti e turisti – garantendo un’ampia scelta di prodotti di qualità e di prossimità – ma anche e soprattutto per il suo ruolo sociale. I negozi come questo sono dei veri e propri centri di aggregazione, luoghi dove ci si incontra e si scambiano due chiacchiere, contribuendo a rafforzare i legami della comunità, rendendola più viva e coesa” le parole dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong>, il quale si è congratulato per i lavori che hanno permesso di consegnare a soci e clienti nuovi spazi moderni e ben organizzati. L’assessore ha inoltre ricordato come “L’inaugurazione di oggi assume un significato ancora più profondo in un anno così importante per la Cooperazione Trentina. Ricorrono infatti i 130 anni della Federazione Trentina della Cooperazione, un traguardo che ci ricorda quanto essa sia radicata nella nostra storia e nel nostro tessuto sociale ed economico e quanto questo modello sia stato determinante alla costruzione della nostra autonomia. La Famiglia Cooperativa di Pinzolo è un esempio lampante di come i principi cooperativi – solidarietà, mutualità, responsabilità condivisa e attenzione al territorio – continuino a generare valore e a migliorare la qualità della vita delle persone”.</p>
<p>Benedizione della struttura affidata a <strong>don Carlo Crepaz</strong> e taglio del nastro hanno ultimato l’inaugurazione del punto vendita della sede della Famiglia Cooperativa di Pinzolo che ha raggiunto i suoi primi centotrent’anni di storia e di attività a servizio della località che ne ha segnato la nascita e dei molti altri centri che la vedono attiva nel garantire un servizio apprezzato dalle comunità.</p>
<p><strong>La “Famiglia” in dati</strong></p>
<p>La cooperativa di consumo è diretta da <strong>Luca Pederzolli</strong>. Conta una base di 2500 socie e soci, uno staff di 110 collaboratrici e collaboratori a tempo indeterminato a cui se ne aggiungono altri 50 a tempo determinato, dieci punti vendita al dettaglio e un magazzino per la distribuzione canale horeca (attività ristorazione, alberghiero e bar)  Il fatturato è di 32 milioni e mezzo di euro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart - Foto: Paolo Bisti</author></item><item><guid isPermaLink="false">47c15484-89b4-4883-8d0a-355b270686bd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rotaliana-wine-shop-il-futuro-dell-enoturismo-inizia-qui</link><title>Rotaliana Wine Shop: il futuro dell’enoturismo inizia qui</title><description>Una grande festa ha inaugurato ieri, venerdì 30 maggio, questo nuovo spazio vendita che ha le proprie radici nella tradizione del passato, ma ispirato al futuro: oltre un migliaio di  persone si sono alternate dal pomeriggio a notte fonda.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hutlf1l1/rotalian-wine-shop-foto-daniele-mosna-4769.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rotaliana-wine-shop-il-futuro-dell-enoturismo-inizia-qui" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1772</width><height>1181</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tutte le generazioni erano presenti all’evento: Cantina Rotaliana è a Mezzolombardo dal 1931 e si appresta a festeggiare il centenario. <strong>Questo Wine Shop pone al centro</strong> <strong>la nuova grande visione: aprirsi alle nuove generazioni</strong>, sposare le tecnologie, senza mai dimenticare il territorio e le persone, gli oltre 300 viticoltori, che vogliono lasciare ai giovani un grande futuro.</p>
<p><strong>Red White Bubbles, rosso bianco e bollicine, sono le parole d’ordine della nuova offerta del Rotaliana Wine Shop che ha catalizzato il pomeriggio e serata di Mezzolombardo</strong>. Tutti hanno colto in questo nuovo spazio che il futuro dell’enoturismo nella Piana Rotaliana si è trasformato in realtà: il <em>giardino vitato più bello d’Europa</em> è già qui. Un evento davvero spumeggiante che ha visto soci, autorità locali e provinciali presenti e concordi sull’importanza determinante di questo nuovo luogo di accoglienza e vendita dei vini: l’<strong>Assessore provinciale all’Agricoltura Giulia Zanotelli</strong>, la <strong>Presidente del Consorzio Turistico della Piana Rotaliana</strong> <strong>Daniela Finardi</strong>, il <strong>Sindaco di Mezzolombardo</strong> <strong>Michele Dalfovo</strong>, Presidente della comunità di Valle Rotaliana Konigsberg <strong>Gianluca Tait,</strong> con la benedizione di <strong>Frate Massimo</strong> del Convento dell'Immacolata dei <strong>Frati Minori di San Francesco di Mezzolombardo. </strong>Presente anche il<strong> Presidente di Cavit, Consorzio, Lorenzo Libera, </strong>a cui cantina Rotaliana aderisce da sempre.</p>
<p>Il <strong>Presidente della Cantina Rotaliana, Luigi Roncador</strong> <em>«</em> <em>Il nuovo Rotaliana Wine Shop è un esempio di innovazione coraggiosa che vuole pensare ai consumatori di oggi, ma anche a quelli di domani. Questo nuovo punto vendita è un obiettivo che abbiamo ottenuto dopo lunga riflessione e lavoro, avevamo già un punto vendita, ma erano cambiate le esigenze anche turistiche. Siamo in un luogo di passaggio, dobbiamo intercettare le opportunità e iniziare una maggiore collaborazione con tutti gli enti turistici. Le nostre radici sono il Teroldego Rotaliano e proprio queste radici ci danno la possibilità di essere attrattivi, perché sono una peculiarità unica al mondo che dobbiamo coltivare. Con questo sguardo verso il futuro vogliamo essere un volano per il turismo della nostra amata Piana Rotaliana</em>.»</p>
<p><strong>La Cantina diventa</strong> una opportunità cooperativa non solo verso gli oltre 300 soci, ma per tutto il territorio e si candida ad essere soggetto catalizzatore delle istanze degli operatori economici e culturali del territorio: dalla Paganella a Lavis. Un ruolo di <strong>ambasciatrice del territorio</strong> verso le sfide del futuro, un luogo di resilienza verso i cambiamenti. Rimangono i valori della sostenibilità con i paesaggi rurali e il parco fotovoltaico per l’energia pulita con l’adesione alla <strong>comunità energetica Koncert. </strong></p>
<p>Tutte la autorità si sono trovati d’accordo nell’impronta enoturistica che Rotaliana Wine Shop ha lanciato: nei discorsi ufficiali, ma anche visitando lo spazio design e degustando le offerte gastronomiche  è emerso un dato di fatto:</p>
<p>“<em>Da qui non si torna più indietro, il nostro Teroldego adesso si che ha trovato lo spazio giusto!</em> – così ha commentato un socio super senior, commosso, nel vedere  e soprattutto vivere gli spazi design studiati per donare il giusto valore alla qualità e piacevolezza del bere della cantina. Vendita e accoglienza, con un dehor esterno perfetto per i momenti di aggregazione più divertenti e importanti, grazie anche alla sala conferenze e agli altri spazi pronti per accogliere piccoli e grandi gruppi.</p>
<p>Sotto l’abile conduzione di<strong> Diego Nart </strong>della<strong> Federazione Trentina delle Cooperative, </strong>hanno preso la parola<strong> Michele Dalfovo</strong><strong>, sindaco di Mezzolombardo</strong>, che ha sottolineato come <strong>questa cantina sia un fiore all’occhiello</strong>, sia per la forza dei soci che per la governance e che proprio questi investimenti dimostrano la solidità della Cantina.</p>
<p><strong>Gianluca Tait, presidente della comunità di Valle Rotaliana Konigsberg</strong>, ha ricordato come <strong>la Piana Rotaliana sia un territorio vocato all’agricoltura e alla viticoltura di qualità</strong> (questo territorio è stato definito il giardino vitato d’Europa) e ha fatto i complimenti ai soci conferitori, che lavorano con passione e competenza per un prodotto di qualità. Questo nuovo shop servirà come polo attrattivo per il residenti e per i turisti e anche per fare cultura del bere buon vino.</p>
<p><strong>Daniela Finardi, Presidente del Consorzio Turistico Piana Rotaliana e Konigsberg</strong> ha sottolineato che il territorio, con questa nuova iniziativa, sta vivendo quello che gli operatori turistici stanno sognando: una <strong>crescita turistica basata su prodotti di eccellenza</strong> e questo Rotaliana Wine Shop è uno spazio dove poterli vivere. I video che all’interno del negozio raccontano il lavoro delle persone, sono un messaggio importante.</p>
<p><strong>L’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli</strong> ha sottolineato come sia significativo che ci siano tante persone presenti a questa inaugurazione e come la politica trentina sia volta a <strong>valorizzare i prodotti trentini e i progetti turistici in accordo con gli attori del territorio</strong>. Questi momenti di degustazione danno alle aziende importanti opportunità e sono un modo per valorizzare l’agricoltura e il duro lavoro dell’agricoltore, oltre che essere un modo per formare i cittadini a capire la valenza dei prodotti del territorio.</p>
<p>«<em>Questa è la terza stagione di investimenti dopo la costruzione iniziata negli anni 90, l’ampliamento del 2009 e adesso il nuovo spazio vendita</em>» ha raccontato <strong>il direttore Leonardo Pilati </strong>«<em>Ci siamo spostati qui nel 2002 dal centro del paese, adesso il nuovo punto vendita diventa più grande e vuole offrire opportunità a 360° rispetto  all’enoturismo, con le degustazioni e i prodotti tipici. Anche le visite diventano un’esperienza più importante, perché comprendono anche il ristoro nel nuovo negozio.»</em></p>
<p><em>Grazie a tutti consulenti, esperti, fornitori, al GAL Trentino e della Provincia Autonoma di Trento, al Consiglio di Amministrazione della Cantina Rotaliana in Mezzolombardo dal 1931, a tutti i dipendenti che hanno reso possibile questo progetto. </em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Olab &amp; Partners Press Office Roberta Casagranda</author></item><item><guid isPermaLink="false">e9cb5e0c-c972-4b69-98ac-d4a281453124</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-bank-fur-trentino-sudtirol-inaugurata-la-nuova-filiale-di-rovereto</link><title>“Banca per il Trentino-Alto Adige, Bank für Trentino-Südtirol”: inaugurata la nuova filiale di Rovereto</title><description>Nel tardo pomeriggio di oggi il taglio del nastro. E’ una filiale completamente rinnovata e sensibilmente ampliata, progettata per essere uno spazio accogliente, accessibile e aperto a tutti: un simbolo concreto dell’impegno della Banca verso il territorio.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mlfda1os/il-taglio-del-nastro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-bank-fur-trentino-sudtirol-inaugurata-la-nuova-filiale-di-rovereto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La comunità Vallagarina e la città di Rovereto possono contare su una nuova e moderna filiale della Banca per il Trentino-Alto Adige.</p>
<p>E’ stata inaugurata nel tardo pomeriggio di oggi in via dell’Abetone 14 alla presenza dei vertici dell’istituto di credito cooperativo e dei rappresentanti istituzionali.</p>
<p>E’ una filiale completamente rinnovata e sensibilmente ampliata, progettata per essere uno spazio accogliente, accessibile e aperto a tutti: un simbolo concreto dell’impegno della Banca verso il territorio.</p>
<p>In occasione della fusione tra la Cassa Rurale dell’Alta Vallagarina e Lizzana e la Cassa Rurale di Trento, il Consiglio di amministrazione aveva sottolineato come Rovereto dovesse mantenere un ruolo centrale nel progetto.</p>
<p>Questo investimento ne è la dimostrazione concreta, sia nella struttura e sia nell’area commerciale facendo diventare questa filiale il punto di riferimento per l’area Trentino sud che, a fine 2024, contava quasi 22.000 titolari di conti correnti, oltre 290 milioni di euro di crediti e quasi un miliardo di raccolta complessiva gestita.</p>
<p>In particolare la filiale di Rovereto negli ultimi anni ha saputo distinguersi grazie al lavoro quotidiano di professionisti competenti e disponibili, capaci di accogliere soci e clienti con dedizione e professionalità.</p>
<p>La nuova sede si presenta come un ambiente ampio, luminoso e funzionale, pensato per favorire la relazione diretta con soci e clienti. Gli spazi interni, privi di barriere architettoniche e progettati secondo criteri di inclusività, offrono comfort, efficienza e un’esperienza evoluta di banca, sempre a misura di persona.</p>
<p>La filiale è stata ampliata di oltre 254 metri quadrati: dai precedenti 216 metri quadrati al piano terra si è passati a 470 metri quadrati, ai quali si aggiungono 216 metri quadrati al piano interrato che ospitano una nuova sala conferenze.</p>
<p>All’interno della struttura, un omaggio speciale è dedicato a <strong>Fortunato Depero</strong>, celebre artista futurista nato a Fondo e vissuto a lungo a Rovereto: le sue opere arricchiscono diverse pareti della filiale.</p>
<p>In occasione del 130° anniversario della Banca, il legame con Depero assume un forte valore simbolico, rappresentando dinamismo, visione e capacità di guardare al futuro — valori profondamente radicati nella missione della nostra Banca.</p>
<p>La nuova filiale è dotata di tutti i servizi e si distingue per l’attenzione alla sostenibilità ambientale. L’edificio è stato riqualificato secondo i criteri ESG, come dimostra ad esempio il rivestimento ceramico esterno, realizzato con materiale 100% naturale e per oltre il 60% riciclato, interamente prodotto in Italia. Un chiaro segnale dell’impegno della Banca per un’edilizia responsabile e sostenibile.</p>
<p>Il progetto porta la firma degli architetti <strong>Walter Forrer</strong> e <strong>Andrea Dalzocchio</strong>, con il supporto dell’ingegner <strong>Martino Festi</strong> in qualità di Coordinatore della Sicurezza.</p>
<p>All’inaugurazione hanno preso parte numerosi cittadini, soci e clienti. Il presidente di Banca per il Trentino Alto Adige – Credito Cooperativo Italiano, <strong>Giorgio Fracalossi</strong>, e il direttore generale, <strong>Gabriele Delmonte</strong>, hanno illustrato le scelte progettuali e l’importanza strategica dell’intervento, che conferma la volontà della Banca di restare saldamente radicata nel territorio, promuovendo la relazione personale come valore fondante, pur nella piena integrazione con le tecnologie digitali.</p>
<p>La sindaca di Rovereto, <strong>Giulia Robol</strong>, ha sottolineato il ruolo fondamentale che una banca può e deve avere per lo sviluppo del territorio, evidenziando come la nuova filiale rappresenti uno spazio accogliente, inclusivo e attento all’ambiente, in piena sintonia con i bisogni della comunità.</p>
<p>A concludere la cerimonia, prima del tradizionale taglio del nastro, le parole di <strong>don Giuseppe</strong> con la benedizione.</p>
<p>Di seguito l’elenco delle ditte che hanno partecipato alla realizzazione della filiale a vario titolo:</p>
<p>Habitat Ufficio – Progetto, DL, Arredi</p>
<ul>
<li>Giacca SRL      -  Costruzioni Elettriche</li>
<li>Bertolini Ocea – Impianti Idraulici e Meccanici</li>
<li>Frainer Srl – Serramenti opere da Fabbro</li>
<li>A&amp;C Automazioni – Porte Automatiche</li>
<li>WSI – Opere da Gessino e Pittore</li>
<li>TL Costruzioni – Opere Edili</li>
<li>NICOM Securealarm – Impianti di Sicurezza</li>
<li>LG System – Mezzi Forti</li>
<li>Digital Cartoon – Pellicole e stampe digitali</li>
<li>Duesse – segnaletica e fuoriporta</li>
<li>Studio GB Tecnici Associati – Progetti elettrici e meccanici</li>
<li>ICRAS – Facciata esterna</li>
<li>Adarte – Piazzale</li>
<li>NeonTrento – Insegne</li>
<li>Maurizio Scudiero – Curatore e Procuratore opere Fortunato Depero</li>
<li>Pro.s.i.t. Soc. Coop. Soc. – Realizzazione pannelli opere Depero</li>
</ul>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Banca per il Trentino Alto Adige - Credito Cooperativo Italiano</author></item><item><guid isPermaLink="false">bc0c6f96-dd91-424e-91d3-e6b58897a59d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-bank-fur-trentino-sudtirol-inaugurata-la-filiale-di-cloz</link><title>"Banca per il Trentino-Alto Adige, Bank für Trentino-Südtirol”: inaugurata la filiale di Cloz</title><description><![CDATA[<p>Con il conforto del tiepido sole primaverile è stata inaugurata, con una breve e partecipata cerimonia il mattino di sabato 5 aprile, la rinnovata filiale di Cloz della “Banca per il Trentino-Alto Adige, Bank für Trentino-Südtirol”, il Credito Cooperativo dell’Alta Val di Non.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jjtlaszt/05-04-2025-bts-inaugurazione-filiale-cloz.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-bank-fur-trentino-sudtirol-inaugurata-la-filiale-di-cloz" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Vice Presidente Vicario della Banca <strong>Ermanno Villotti</strong> e il Vice Presidente <strong>Roberto Graziadei</strong> hanno accolto le tante persone intervenute raccontando la storia e le caratteristiche della ristrutturazione, spiegando come la Banca pur disponendo di tutta la più moderna tecnologia di collegamento ai vari servizi bancari, creda fermamente nella relazione diretta con la propria base sociale e con la clientela dimostrandolo nei fatti con questi importanti interventi di rinnovamento di sedi e filiali della banca.</p>
<p>Il Sindaco del Comune di Novella, <strong>Donato Preti</strong>, ha voluto sottolineare nel suo saluto la collaborazione fra Comune, Banca e Famiglia Cooperativa per il perfezionamento dell’intervento in favore di tutta la comunità.</p>
<p><strong>Don Michele Vulcan</strong> nella sua benedizione dei locali ha accompagnato l’attenzione dei presenti sull’importanza della buona convivenza e collaborazione fra tutti, all’interno delle comunità, e sul grande valore delle relazioni umane.</p>
<p>La cerimonia è proseguita con un brindisi organizzato dalla Pro Loco e dall’Associazione delle Donne Rurali.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Bancapts</author></item><item><guid isPermaLink="false">cb6407bb-c25c-4bc8-9213-d9e4f890bdba</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/inaugurato-a-ossana-il-murales-realizzato-da-gsh</link><title>Inaugurato a Ossana il murales realizzato da Gsh</title><description>Lo scorso marzo si è tenuta l’inaugurazione del bellissimo murales creato dal Servizio percorsi per l ‘Inclusione “Il Noce” di Dimaro Folgarida e alcuni studenti dell’istituto Alberghiero di Ossana.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/v3yixkqe/autricieautorimurales.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/inaugurato-a-ossana-il-murales-realizzato-da-gsh" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il murales decora una parete della nuova area che verrà aperta prossimamente e che ospiterà corsi di formazione e attività laboratoriali sia per gli studenti interni che per persone esterne.  Il murales rappresenta la Valle di Sole in tutte le sue sfaccettature: montagna, turismo, natura, agricoltura…</p>
<p>Il Direttore dell’Istituto alberghiero Luca Branz e il Presidente della Cooperativa sociale Gsh, Michele Covi, hanno introdotto l’evento riconoscendo il valore di quanto fatto, frutto della collaborazione tra utenti, educatori e allievi della scuola. Presente anche la referente del Piano giovani Anna Benedetti e l’assessore del Comune di Pellizzano Lorenzo Pedergnana. Questo progetto è stato possibile grazie alla sinergia tra Amministrazione comunale, Istituto Alberghiero, Piano Giovani e Cooperativa GSH. Il fare insieme, la collaborazione tra diversi attori, il coinvolgimento, la passione per l’arte sono stati centrali in questo progetto. Un murales che vuole lasciare un segno tangibile della bellezza del fare insieme e delle collaborazioni che sono nate e nasceranno sul territorio tra la cooperativa, gli enti formativi e la cittadinanza. Grazie a questa sinergia si valorizzano capacità competenze, abilità e passioni di ciascuno, caratteristiche che permettono poi di far nascere delle opere significative che possono nel tempo lanciare messaggi come quello dell’inclusione, dell’integrazione, della territorialità e l’importanza della formazione personale e sociale. Altri progetti stanno già nascendo quindi seguiteci per sapere e magari partecipare attivamente ad alcuni di questi.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">6f653e83-0866-4fab-8fdc-edec1fee0ad5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/inaugurata-la-sede-della-fondazione-cassa-rurale-alta-valsugana</link><title>Inaugurata la sede della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana</title><description>Il taglio del nastro è stato affidato a Franco Senesi, presidente dell'istituto di credito cooperativo. Al suo fianco Giorgio Vergot, presidente della Fondazione, Maria Rita Ciola, presidente di Cooperazione Futura, e don Antonio Brugnara che ha benedetto la nuova sede.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5ldlkxnk/taglio-nastro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/inaugurata-la-sede-della-fondazione-cassa-rurale-alta-valsugana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una giornata importante per la Cassa Rurale Alta Valsugana: 14 marzo, il giorno dell’inaugurazione di Palazzo a Prato, sede della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana. Un Palazzo, intriso di arte e di storia, che rinasce con obiettivi ambiziosi nella centralissima via Maier, già Contrada Taliana.</p>
<p>“Siamo già operativi con diverse iniziative, - ha affermato il presidente della Cassa Rurale, <strong>Franco Senesi</strong> - ma oggi abbiamo inteso regalare alla comunità un ulteriore momento di condivisione nel solco del nostro impegno nel sociale. Palazzo A Prato vuole essere un punto di riferimento per tutto il mondo delle associazioni, del volontariato e dell’innovazione, dando anche una risposta alle aspettative delle nuove generazioni. L’intuizione della Cassa Rurale, nata nel 2008 con Cooperazione Reciproca, si è evoluta e, oggi, siamo orgogliosi di mettere un altro mattone nelle fondamenta dei principi cooperativi che, da più di 100 anni, arricchiscono la nostra storia. Qui, in questi spazi, vogliamo contribuire a disegnare un futuro che sia partecipato e inclusivo. Una sfida che ha bisogno di tutti. Noi ci siamo”.</p>
<p>Palazzo A Prato negli anni scorsi è stato oggetto di un minuzioso e dettagliato restauro. Le sale al piano terra sono già operative, fra le quali trova sede anche l’associazione dei giovani soci della Cassa Rurale Cooperazione Futura. Al primo piano, invece, si trova l’ufficio della Fondazione e lo spazio di coworking di Hub Pergine.</p>
<p><strong>Giorgio Vergot</strong>, presidente della Fondazione Crav, può contare su un team affiatato che non lesina energie ed entusiasmo. “La squadra della Fondazione mette a disposizione competenze, qualità e passione per rispondere alle esigenze dei cittadini in diversi ambiti, dall’imprenditoria alla sanità, fino al mondo della scuola con un’attenzione particolare all’educazione finanziaria e alla formazione. Come già affermato dal presidente Senesi, l’obiettivo è essere presenti e collaborare attivamente con l’intera comunità".</p>
<p>“Il mondo giovanile da sempre è al centro dell’attenzione della Cassa Rurale Alta Valsugana. - parole di <strong>Maria Rita Ciola</strong> componente del Consiglio di amministrazione della Cassa con delega ai giovani - Il nostro è un investimento sul futuro. Lo facciamo da tempo, ma adesso siamo strutturati per essere sempre più al passo con i tempi. L’evoluzione di una società che cambia - aggiunge - è sempre più veloce e questo necessita di risposte immediate. Gli scenari che cambiano, una mobilità giovanile così accentuata deve farci riflettere con azioni concrete affinché l’amore per il nostro territorio rimanga un valore in grado di non disperdere una linfa vitale per il nostro domani”. <br />Quella di oggi, in sintesi, è stata una giornata che rappresenta l’inizio di un cammino fatto di azioni che a Palazzo a Prato trovano la loro genesi e la loro attuazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Cr Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">a87d7929-84d4-45aa-8174-536df565b9ca</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuova-sede-e-nuove-sfide-per-la-fondazione-pezcoller</link><title>Nuova sede e nuove sfide per la Fondazione Pezcoller</title><description>“L’inaugurazione della nuova sede della Fondazione Pezcoller ci permette di evidenziare il legame tra passato e futuro, fondamentale per le nuove frontiere della salute. Ma è anche e soprattutto un passo avanti per la ricerca e l’innovazione medica, a beneficio della comunità e delle nuove generazioni”.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/desayn4j/toninapezcoller.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuova-sede-e-nuove-sfide-per-la-fondazione-pezcoller" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1620</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Così l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina portando i saluti del presidente Maurizio Fugatti e della Giunta oggi alla presentazione dei nuovi spazi della Fondazione in una delle dimore storiche di Trento. “Questo importante investimento su Palazzo Bortolazzi, sul quale la Provincia ha creduto molto - ha aggiunto l’assessore Tonina -, è volto a sostenere il contributo essenziale della Fondazione su ricerca e prevenzione, che sono sempre più rilevanti, così come sulla formazione dei giovani medici che vogliono intraprendere questo percorso potendo contare anche su aiuti e borse di studio dedicate. Questo esempio prezioso ci conferma ancora una volta come all’interno della nostra Provincia autonoma le eccellenze - e la Fondazione Pezcoller lo è eccome - possono fare la differenza”.</p>
<p>La storica dimora nel centro di Trento era stata donata nel 2018 da Marina Larcher Fogazzaro quasi interamente alla Fondazione Pezcoller,  e in parte alla Sosat e al Fai. Dopo un accurato restauro durato cinque anni che ha coinvolto l’intera struttura, intrapreso dalla Fondazione grazie anche all’intervento finanziario della Provincia autonoma, il palazzo è stato riportato alla sua bellezza originaria, con le facciate e le importanti decorazioni interne. Alcune sale al piano nobile ospitano la nuova sede della Fondazione Pezcoller, che quest’anno celebra i primi 45 anni di attività.</p>
<p>Nel suo intervento di saluto istituzionale, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini ha affermato che “questo è un momento importante che giustamente celebra un autentico gioiello architettonico, davvero rappresentativo del centro storico e del Trentino intero. Prezioso il palazzo, preziosa la Fondazione voluta da Alessio Pezcoller, per il suo straordinario apporto alla ricerca applicata ai tumori. Un grazie particolare va a chi sostiene questa realtà, ai generosi e discreti donatori che rendono possibile lo sviluppo di progetti di grande rilievo per la comunità scientifica e per la popolazione”.</p>
<p>Il sindaco di Trento Franco Ianeselli ha evidenziato tre meriti della Fondazione in relazione alla città: gli spazi, l’identità, il metodo. “Le persone sono in relazione con i luoghi, che a loro volta definiscono l’identità, e questo era uno dei pochi spazi mancanti nella riqualificazione della città.</p>
<p>“La Fondazione, istituita nel 1980, - ha detto nel suo saluto il presidente Enzo Galligioni - ha raggiunto importanti traguardi grazie al fondatore, il prof. Alessio Pezcoller, ai presidenti e ai collaboratori che hanno guidato e sostenuto l’ente nel corso degli anni. Il primo premio internazionale è stato assegnato nel 1988, alla presenza del prof. Pezcoller, con l’aiuto iniziale del professor Veronesi. Da lì è iniziata una storia che ha visto crescere nel tempo la reputazione internazionale della Fondazione attraverso accordi con organizzazioni di ricerca come la AACR (l’associazione americana di ricerca sul cancro), la SIC, Società Italiana di Cancerologia, l’Associazione Europea per la Ricerca sul Cancro e la Mark Foundation.  A livello locale, la Fondazione collabora innanzitutto con l’Università di Trento, Fbk e Azienda Sanitaria, e riceve supporto da numerose e qualificate istituzioni, come la Fondazione Caritro che ha assicurato il patrocinio fin dalle origini, le Casse Rurali, e donazioni private. Il restauro del palazzo, costato complessivamente circa un milione e ottocento mila euro, donato dalla signorina Marina Larcher Fogazzaro nel 2018, è stato possibile grazie al significativo supporto della Giunta provinciale”. </p>
<p>Il lavoro della Fondazione è importante perché in tempi non sospetti si è aperta a livello internazionale, grazie anche alla collaborazione con la nostra Università. La presenza di un ente dove si pratica il metodo scientifico e la ricerca è fondamentale, specialmente in un contesto globale che vede un aumento delle tendenze antiscientifiche”.</p>
<p>La cerimonia si è conclusa con la preghiera del vescovo emerito Luigi Bressan.</p>
<p><strong>Palazzo Bortolazzi Larcher Fogazzaro</strong></p>
<p>L’architetto Michelangelo Lupo ha effettuato approfondite ricerche storiche e artistiche su Palazzo Bortolazzi, che approderanno a breve ad un volume dal titolo “Palazzo Bortolazzi a Trento”. Palazzo Bortolazzi è una storica dimora signorile del centro storico, risalente al Seicento. Si tratta del risultato di una serie di accorpamenti di antiche proprietà nobiliari a cavallo delle mura della cinta orientale della città romana, realizzati alla fine del XVII secolo dall’architetto Apollonio Somalvico per i Bortolazzi, facoltosa famiglia di mercanti di tessuti di origine bergamasca.<br />Particolarmente rilevanti sono i portali di pietra trentina di via del Simonino e di via Oriola, i due telamoni che reggono il balcone del cortile interno e la decorazione di due sale con raffinati stucchi, risalenti al 1682-1683.</p>
<p>Notevoli anche le opere pittoriche al primo piano: 52 metope lignee (1530 circa, scuola di Marcello Fogolino) della sala di rappresentanza, le quadrature prospettiche di metà ‘700 (Domenico Romani), oltre alle importanti opere nell’Aula del Simonino.</p>
<p>Estintasi la famiglia Bortolazzi, il Palazzo passò prima ai Fogazzaro e poi ai Larcher e nel 2018 fu generosamente donato da Marina Larcher Fogazzaro: in gran parte alla Fondazione Pezcoller che lo ha ristrutturato nella sua interezza impegnandosi in oltre 5 anni di lavori; in parte alla S.O.S.A.T. e al FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) al quale è andata l’Aula del Simonino.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">be6de997-f95c-4e9c-9354-ffe57250c55e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fc-primanaunia-ha-messo-a-segno-un-nuovo-negozio-e-benedetto-il-sale-nella-giornata-di-sant-antonio-abate</link><title>Fc Primanaunia ha messo a Segno un nuovo negozio e benedetto il sale nella Giornata di Sant’Antonio Abate</title><description><![CDATA[<p>Taglio del nastro del negozio completamente rinnovato della cooperativa di consumo. Da oltre un quarto di secolo è a servizio della località anaune. Da oggi è in grado di proporre in ambienti completamente rinnovati un’offerta commerciale maggiore ai consumatori soci e clienti. Non solo inaugurazione perché, rispettando la tradizione del 17 gennaio, è stato benedetto il sale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/p30n0j2d/benedizione-sale.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fc-primanaunia-ha-messo-a-segno-un-nuovo-negozio-e-benedetto-il-sale-nella-giornata-di-sant-antonio-abate" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tradizione e innovazione hanno caratterizzato il primo evento del 2025 della Famiglia Cooperativa Primanaunia.</p>
<p>La tradizione è stata affidata alla benedizione del sale nella giornata di Sant’Antonio Abate. L’innovazione, invece, si è legata al nuovo punto vendita di Segno della Famiglia Cooperativa Primanaunia.</p>
<p>Nel cuore della località della Val di Non è stato ultimato il progetto che ha garantito un negozio moderno nelle strutture e maggiormente ricco nell’assortimento di prodotti per i consumatori soci e clienti. “Con una frase a effetto si può proprio dire che, la nostra Famiglia Cooperativa sempre attenta alle esigenze delle comunità locali, ha messo a Segno un nuovo punto vendita” ha osservato <strong>Valentino Paternoster</strong>, presidente della cooperativa di consumo.</p>
<p><strong>La benedizione del sale</strong></p>
<p>A Segno il sale è stato benedetto da <strong>monsignor Mariano Manzana</strong>, già vescovo missionario della Diocesi di Mossorò in Brasile. Un rito fedele a una tradizione che ha attraversato tre secoli (prima volta nel 1896) come si legge nel passaggio del libro verbale della Famiglia Cooperativa: “Dopo aver suonato le campane del mezzodì e aver consumato il frugale pasto delle ore undici ci ritroviamo in piazza, davanti alla Famiglia Cooperativa, per la benedizione del sale”. Inoltre sono stati benedetti gli animali dell’allevamento di Johann Webber, “presente all’evento fin dalla prima edizione” ha ricordato.</p>
<p>Quanto raccolto dalle offerte per una o più confezioni di sale benedetto sarà devoluto all’Associazione Amici del Madagascar presieduta da <strong>Rita Cattani</strong>.</p>
<p><strong>Il punto vendita</strong></p>
<p>“Il punto vendita – spiega <strong>Mauro Negherbon</strong>, direttore della Famiglia Cooperativa – ha una superficie totale di 168 metri quadrati, di cui 105 dedicati all’area vendita. L’investimento è stato di circa 360 mila euro. La cifra comprende l’acquisto dell’immobile e il rinnovo completo dei locali. Cinque mesi di lavori che hanno visto partecipi le imprese locali per buona parte del progetto. Per un paio di mesi, in concomitanza con la fase maggiormente impegnativa dei lavori, era stato allestito un negozio provvisorio all’interno del magazzino, il primo locale a essere reso utilizzabile”.</p>
<p>L’ingresso della cooperazione di consumo nel paese di Segno è della seconda metà degli anni Novanta, nel 1998 per l’esattezza, quando venne inaugurato il negozio dell’allora Famiglia Cooperativa di Vigo di Ton. Oggi Famiglia Cooperativa Primanaunia, risultato della fusione delle cooperative di consumo di Campodenno, Sporminore e Vigo di Ton (tutte tre nate nel 1895 e unitesi nel 1999), ha un fatturato superiore ai 3 milioni di euro e una base che conta circa millecinquecento socie e soci. Lo staff conta diciannove collaboratrici e collaboratori. Con quello di Segno i punti vendita sono dieci e sono a servizio delle comunità di Campodenno, Sporminore, Vigo di Ton, Lover, Priò, Termon, Tres, Toss di Ton, Vervò.</p>
<p>“Per rendere possibile quanto realizzato a Segno – ha aggiunto <strong>Paternoster</strong> - fondamentale l’intercooperazione con gli organismi centrali, Sait in particolare, e ovviamente l’impegno espresso dal nostro staff di collaboratrici e collaboratori e la disponibilità dei nostri soci e clienti nel portare pazienza durante i lavori che hanno condotto in porto il progetto”.</p>
<p>Durante l’evento di oggi pomeriggio sono intervenuti <strong>Giuliana Cova</strong>, sindaca del Comune di Predaia, il consigliere provinciale <strong>Daniele Biada</strong> e <strong>Martin Slaifer Ziller</strong>, presidente della Comunità di Valle.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">4f5411da-d6fd-446f-9130-9e625d2e1af1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-campodenno-e-tutto-nuovo-il-negozio-della-famiglia-cooperativa-primanaunia</link><title>A Campodenno è “tutto nuovo” il negozio della Famiglia Cooperativa Primanaunia</title><description><![CDATA[<p>Oggi pomeriggio la Famiglia Cooperativa Primanaunia ha inaugurato il punto vendita, completamente rinnovato, a servizio della comunità di Campodenno.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/s2qivxbx/puntovendita.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-campodenno-e-tutto-nuovo-il-negozio-della-famiglia-cooperativa-primanaunia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con l’anno nuovo alle porte ha riaperto le sue porte il punto vendita, tutto nuovo, di Campodenno della Famiglia Cooperativa Primanaunia.</p>
<p>E’ la conclusione di una nuova tappa del percorso di ammodernamento della rete di negozi della cooperativa di consumo. “Si completa un progetto che, contemporaneamente, segna un nuovo inizio per il nostro punto vendita. In alcune settimane di lavori abbiamo totalmente rinnovato il negozio che oggi si presenta con layout innovativo e una maggiore offerta di prodotti per i consumatori” è stato evidenziato dal presidente <strong>Valentino Paternoster </strong>in un passaggio della sua relazione durante l’evento inaugurale trasformatosi in occasione di gioioso ritrovo per i consumatori soci e clienti che scelgono il punto vendita per la spesa di ogni giorno.</p>
<p>Non solo maggiore assortimento di prodotti nel nuovo negozio. “Particolare attenzione è stata riservata al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale – è stato evidenziato - adottando delle soluzioni in linea con le opportunità offerte dal momento presente”.</p>
<p>La struttura che, da diverso tempo, ospita il negozio della Famiglia Cooperativa era stata realizzata nei primi anni Novanta dalla ex Cassa Rurale di Campodenno. Nella primavera del 1993 c’era stato il taglio del nastro e, qui, la banca della comunità locale aveva operato per diversi anni. “A seguito delle fusioni della Cassa Rurale – è stato ricordato dai responsabili - gli spazi occupati dall’istituto di credito cooperativo erano stati ceduti alla cooperativa di consumo alla ricerca di superfici maggiori per servire ancora meglio soci e clienti”.</p>
<p>Ricordiamo che, Famiglia Cooperativa di Campodenno, era stata una delle tre cooperative di consumo nate nel 1895  (le altre due erano Sporminore e Vigo di Ton) che, unendosi, avevano creato la Famiglia Cooperativa Primanaunia. “Nata nel 1999 – è stato osservato - quest’anno la cooperativa di consumo ha raggiunto il suo primo quarto di secolo e l’occasione del taglio del nastro ha offerto, così, lo spunto per ricordare un traguardo significativo”.</p>
<p>Nel corso dell’inaugurazione, dopo la relazione del presidente <strong>Valentino Paternoster</strong>, sono seguiti gli interventi del sindaco di Campodenno, <strong>Igor Portolan</strong>, del primo cittadino di Ton, <strong>Ivan Battan</strong>, e del consigliere provinciale <strong>Daniele Biada</strong>.</p>
<p><strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente del consorzio Sait, ha evidenziato la funzione sociale e la funzione commerciale del punto vendita.</p>
<p>Famiglia Cooperativa Primanaunia, diretta da <strong>Mauro Negherbon</strong> registra un fatturato di 3 milioni 500 mila euro. I soci sono 1387. Lo staff conta 23 collaboratrici e collaboratori. Con quello di Campodenno i punti vendita sono dieci e co-operano nella quotidianità a Lover, Sporminore, Vigo di Ton, Priò, Segno, Termon, Tres, Toss di Ton, Vervò.</p>
<p>Benedizione del negozio di vicinato affidata a <strong>don Daniele</strong> <strong>Armani</strong> e taglio del nastro hanno concluso l’evento inaugurale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">ab66866f-24b6-41fa-bf19-652a9fc59c2b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/costa-di-folgaria-inaugurato-il-punto-vendita-della-famiglia-cooperativa-vattaro-e-altipiani</link><title>Costa di Folgaria: inaugurato il punto vendita della Famiglia Cooperativa Vattaro e Altipiani</title><description><![CDATA[<p>Taglio del nastro, oggi pomeriggio, nella località dell’altipiano folgaretano, del nuovo e moderno punto vendita della cooperativa di consumo. L’evento ha aperto ufficialmente le porte del negozio e consegnato ai consumatori soci e clienti un punto vendita dove fare la spesa ogni giorno.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4yrl4vne/taglio-nastro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/costa-di-folgaria-inaugurato-il-punto-vendita-della-famiglia-cooperativa-vattaro-e-altipiani" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1279</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con la stagione invernale alle porte, a Costa di Folgaria ha aperto le sue porte il punto vendita nuovo e moderno della Famiglia Cooperativa Vattaro e Altipiani.</p>
<p>La cerimonia di inaugurazione ha consegnato a soci e clienti un negozio in possesso di layout innovativo e di una offerta commerciale destinata a valorizzare anche le tipicità locali.</p>
<p>Il taglio del nastro ha rappresentato, contemporaneamente, un arrivo e una partenza: la conclusione del progetto e l’avvio dell’attività a servizio dei consumatori che sceglieranno questo punto vendita per la spesa di ogni giorno e, naturalmente, dei molti ospiti che, in inverno e in estate, giungono in questa località e sull’altipiano per trascorrere le proprie vacanze all’interno di uno straordinario scenario naturale.</p>
<p><strong>L’inaugurazione</strong></p>
<p>La cerimonia di ingresso è stata caratterizzata, in apertura, dagli interventi dei vertici della Famiglia Cooperativa Vattaro e Altipiani: la presidente <strong>Patrizia Montermini</strong>, il vicepresidente <strong>Aldo Marzari</strong>, il direttore <strong>Andrea Corn</strong>.</p>
<p>“Per la nostra Famiglia Cooperativa è una grande soddisfazione, un traguardo ambito, la realizzazione di un desiderio – ha detto la presidente <strong>Montermini</strong> – Il desiderio di poter offrire ai propri soci, clienti e dipendenti un negozio moderno, dotato di tutte le migliori attrezzature, impianti e servizi che le moderne tecnologie offrono per un negozio di alimentari. Un negozio ampio con una vasta gamma di prodotti selezionati, nuovi servizi come in particolare la gastronomia calda”.</p>
<p>“Questo risultato – ha evidenziato il vicepresidente <strong>Marzari </strong>che ha seguito da vicino questo progetto - rappresenta non solo un investimento di oltre 1 milione di euro ma, soprattutto, un simbolo concreto del rilancio della nostra Famiglia Cooperativa. L’investimento che celebriamo oggi, pari a circa 1 milione 300 mila euro, è il risultato di un progetto iniziato più di dieci anni fa insieme a Sait. Questo traguardo rappresenta la conclusione di un percorso impegnativo, ma anche l’inizio di una nuova fase. Guardiamo al futuro con fiducia, con l’impegno di continuare a crescere, migliorare la nostra organizzazione e valorizzare le competenze che ci contraddistinguono. Faremo tesoro delle esperienze del passato per servire al meglio la nostra comunità”.</p>
<p>Il mondo delle istituzioni ha registrato la presenza del sindaco di Folgaria, <strong>Michael Rech</strong>, del presidente della Comunità di Valle <strong>Isacco Corradi</strong>, del consigliere provinciale <strong>Walter Kaswalder</strong>.</p>
<p>Gli organismi centrali della Cooperazione Trentina sono stati rappresentati dal presidente del consorzio Sait <strong>Renato Dalpalù</strong> e dalla vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore del consumo <strong>Paola Dal Sasso</strong>. “Davvero un bel negozio realizzato a regola d’arte – ha osservato <strong>Dal Sasso</strong> – Ora è compito dei consumatori soci garantire il futuro a questo punto vendita della cooperativa di consumo”.</p>
<p>Durante l’evento inaugurale è intervenuto, inoltre, <strong>Davide Palmerini</strong>, responsabile della filiale di Folgaria della Cassa Rurale Vallagarina.</p>
<p>Benedizione del punto vendita affidata a <strong>don Giorgio</strong> e taglio del nastro hanno ultimato l’evento arricchito dal linguaggio universale della musica proposta da <strong>Andrea Incani</strong> e dalla sua zampogna.</p>
<p><strong>Il punto vendita</strong></p>
<p>L’area di vendita è di 260 metri quadrati a cui si aggiungono alcune altre decine di metri quadrati dedicati al magazzino.</p>
<p>Lo staff a servizio dei consumatori conta otto risorse umane (in particolare nei periodi di alta stagione sia estiva e sia invernale). Il responsabile è <strong>Renato Filz.</strong> Il progetto ha valorizzato alcuni elementi di particolare importanza: il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale attraverso l’applicazione di pannelli fotovoltaici sulla copertura della struttura. Durante il periodo natalizio il punto vendita rimarrà aperto dalle 7.30 alle 19.30 con orario continuato (sabato e domenica compresi).</p>
<p>Famiglia Cooperativa Vattaro e Altipiani è diretta da <strong>Andrea Corn</strong>. E realtà del consumo cooperativo dal 1896. Trentadue collaboratrici e collaboratori fissi a cui si aggiungono otto stagionali. Con quello di Costa i punti vendita sono dodici e co-operano nella quotidianità a Vattaro, Vigolo Vattaro, Bosentino, Pian dei Pradi, Carbonare, Nosellari, Luserna, San Sebastiano, Serrada, Folgaria (con due negozi).</p>
<p>Meritevole di essere ricordata, inoltre, la consegna spesa a domicilio in frazione Guardia. Un servizio attivato a inizio millennio e molto apprezzato dagli abitanti. “Cinque nostri punti vendita sono Sieg Servizi di Interesse Economico Generale – precisa Corn – Sono i negozi di Pian dei Pradi, Bosentino, Nosellari, San Sebastiano e Luserna, quest’ultimo inaugurato nel gennaio di due anni fa”.</p>
<p>Sempre a Folgaria – è stato ricordato – “a metà novembre abbiamo raccolto il testimone della famiglia Veneri intenzionata ad abbassare le serrande del negozio e abbiamo proseguito un servizio commerciale di grande tradizione per chi vive e lavora nella parte ovest della località”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Fc Vattaro e Altipiani</author></item><item><guid isPermaLink="false">ffb6f4e3-7481-452a-8484-ecc613e3cb98</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-tennese-e-campi-tutto-nuovo-il-negozio-di-varone-stamani-l-inaugurazione</link><title>Famiglia Cooperativa Tennese e Campi: tutto nuovo il negozio di Varone. Stamani l’inaugurazione</title><description><![CDATA[<p>Evento inaugurale del punto vendita a servizio della località dell’Altogarda trentino. Un mese di lavori per condurre in porto un progetto che ha riconsegnato ai consumatori soci e clienti un negozio tutto nuovo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/myrb0lhu/taglionastro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-tennese-e-campi-tutto-nuovo-il-negozio-di-varone-stamani-l-inaugurazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2533</width><height>1391</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>C’è del nuovo a Varone di Riva del Garda.</p>
<p>La novità appartiene al punto vendita della Famiglia Cooperativa Tennese e Campi guidata dal presidente <strong>Fabrizio Giordani</strong>.</p>
<p>Ultimati i lavori di ammodernamento il negozio è stato riconsegnato, stamani, alla comunità locale. L’evento inaugurale ha significato, contemporaneamente, un punto di arrivo e un punto di partenza.</p>
<p>L’arrivo è legato alla conclusione del progetto che ha portato alla realizzazione di un negozio bello, moderno, funzionale, in possesso di spazi adeguati e tecnologie all’avanguardia. La partenza, invece, si è riflessa nel taglio del nastro dell’avvio della nuova realtà alla presenza dei rappresentanti istituzionali ma, soprattutto, dei consumatori soci e clienti.</p>
<p>“I lavori sono durati un mese – ha osservato il presidente Giordani – Il via è stato dato il 7 novembre e la conclusione si è avuta in prossimità della Festività dell’Immacolata. Qui siamo presenti da dodici anni e si rendeva necessario un restyling piuttosto robusto. E’ stato rivisto completamente il layout del negozio che conta una superficie commerciale di 300 metri quadrati. Il progetto ha consentito di ottimizzare gli spazi e ha dedicato attenzione al risparmio energetico con soluzioni innovative. Un primo grande grazie lo dobbiamo ai nostri soci e clienti perché hanno pazientato gli inevitabili disagi dovuti ai lavori considerato che, il negozio, è rimasto sempre aperto. Hanno dimostrato spirito di appartenenza davvero meritevole di una sottolineatura. Come un sentito grazie lo indirizziamo alla signora Laura Vettori, proprietaria dell'immobile, e al consorzio Sait e al suo staff che ha gestito e finanziato l'intervento. Infatti – ha precisato Giordani - noi siamo conduttori del ramo di azienda del consorzio delle cooperative di consumo”.</p>
<p>Lo staff della Famiglia Cooperativa Tennese e Campi conta complessivamente 14 risorse umane: undici collaboratrici e tre collaboratori  La direttrice è <strong>Federica Busolli</strong>. Cinque i negozi. Oltre a Varone, la cooperativa di consumo è attiva a Tenno, Ville del Monte, Pranzo e Campi di Riva del Garda. I soci sono 587. Il fatturato è superiore a 2 milioni di euro.</p>
<p>Nel corso della cerimonia inaugurale sono intervenuti la sindaca di Riva del Garda, <strong>Cristina Santi</strong> (presente anche l’assessore alle attività economiche <strong>Lorenzo Pozzer</strong>), il sindaco di Tenno, <strong>Giuliano Marocchi</strong>, e il presidente del consorzio Sait, <strong>Renato Dalpalù</strong>.</p>
<p>“C’è la soddisfazione di aver riconsegnato alla comunità di Varone un negozio adeguato alle esigenze di questa località – ha osservato – Un negozio rinnovato, bello. A questo punto, evidentemente, spetta ai soci e ai clienti decretarne il successo”. All’evento ha partecipato, inoltre, il vicepresidente di Sait, <strong>Georg Mayr. </strong></p>
<p>La benedizione del punto vendita è stata affidata a <strong>padre</strong> <strong>Giancarlo Girardi. </strong>“Benedire è dire bene sia per il negozio e sia per le persone che qui lavorano nella quotidianità del loro co-operare e che sono a servizio dei consumatori che scelgono il negozio per la spesa di ogni giorno”.</p>
<p>L’atto finale è stato affidato al taglio del nastro e alle bollicine trentine per augurare le migliore fortune al punto vendita di Varone della Famiglia Cooperativa Tennese e Campi.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">850be10f-1397-4045-b603-8f05398c607c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-della-noce-del-bleggio-oggi-e-domani-a-cavrasto-l-undicesima-edizione</link><title>Festa della Noce del Bleggio: oggi e domani a Cavrasto l’undicesima edizione</title><description>Nel cuore del Bleggio e nel centro storico della località, per un intero week end viene proposta la festa dedicata al frutto caratteristico di questo territorio. Stamani il taglio del nastro della due giorni.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/l41bsnkb/nocedelbleggio.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-della-noce-del-bleggio-oggi-e-domani-a-cavrasto-l-undicesima-edizione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1467</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo la polenta di Storo, i marroni del Chiese, la patata del Lomaso, la ciuiga del Banale, sapori, saperi e profumi dell’autunno trentino fanno tappa, oggi e domani, a Cavrasto per la tradizionale “Festa della Noce del Bleggio”.</p>
<p>Raggiunta e superata la prima decade, la due giorni dedicata a questo frutto è ambientata nel centro storico del paese collocato nel territorio dove sorsero le prime realtà cooperative: nel 1890 a Santa Croce di Bleggio la prima cooperativa, una Famiglia Cooperativa. Due anni dopo seguì la prima Cassa Rurale, a Quadra, sempre per opera di don Lorenzo Guetti.</p>
<p><strong>La noce, frutto di un territorio</strong></p>
<p>“Nel 2024 sono stati coltivati e prodotti circa 300 quintali di noci. Di questi, un centinaio di quintali della varietà bleggiana che, dal novembre 2016, prima in Italia, ha ottenuto il riconoscimento a presidio Slow Food - è stato spiegato nel corso dell’evento inaugurale – Le piante di noce coltivate in modo intensivo sono circa 3000 su un territorio di 10 ettari mentre circa 4000 sono quelle sparse. Cinque sono le aziende “professionali” e un centinaio i produttori “famigliari”. Nell’occasione è stato ricordato che le piante di noce sono sempre state un “patrimonio diffuso” e tutte le famiglie possedevano delle piante che, soprattutto nel periodo del dopoguerra, erano fonte di guadagno per superare le difficoltà economiche.</p>
<p><strong>La Festa</strong></p>
<p>L’undicesima Festa della Noce bleggiana occupa un intero week end con un calendario destinato a soddisfare un pubblico di ogni età. Degustazioni, mostre, spettacoli, concerti, laboratori e il concorso “Addobba na sgranera” (dedicato alle classiche scope addobbate per l’occasione) caratterizzeranno l’intero fine settimana, dalle prime ore di oggi alla serata di domani, domenica.</p>
<p>Vie, piazze e avvolti delle case del centro storico si trasformano in luoghi ideali e ospitali per accogliere i visitatori e per mettere in mostra sapori e saperi delle noci del Bleggio lungo un itinerario di trentadue tappe.</p>
<p>Nel corso della due giorni, tra i tanti appuntamenti di un ricco calendario, da ricordare i primi quindici anni della Confraternita della Noce del Bleggio, associazione di promozione sociale, culturale ed economica senza fini di lucro, e il primo quarto di secolo dell’Ecomuseo della Judicaria.</p>
<p>Tra gli obiettivi della Confraternita, guidata dal Magnifico Console della Confraternita della Noce <strong>Guido Donati</strong>, ci sono la “salvaguardia e il rilancio della coltivazione della noce bleggiana e delle altre varietà coltivate nel vocato territorio comunale e nelle Giudicarie. Frutto secolare elemento inconfondibile del paesaggio, dell’attività agricola ed economica, fattore distintivo ed elemento identitario della comunità locale”.</p>
<p>Il taglio del nastro è stato anticipato dagli interventi dei responsabili del comitato organizzatore e dei rappresentanti istituzionali: <strong>Flavio Riccadonna</strong>, sindaco di Bleggio Superiore; <strong>Mario Tonina, </strong>assessore provinciale alla cooperazione;  <strong>Silvio Rigatti</strong>, presidente dell’Apt Garda Dolomiti; <strong>Nicole Andreolli</strong>, presidente della Pro Loco di Cavrasto; <strong>Carmela Bresciani,</strong> presidente Ecomuseo della Judicaria</p>
<p>La Federazione Trentina della Cooperazione è stata rappresentata dal consigliere <strong>Rodolfo Brochetti.</strong></p>
<p>La Festa della Noce del Bleggio è organizzata dalla Pro Loco di Cavrasto, dall’Ecomuseo della Judicaria e dalla Confraternita della Noce del Bleggio con il supporto del Comune di Bleggio Superiore e dell' Apt Garda Dolomiti.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">fb1579a2-c0c4-4c08-aca6-89967eadc2a6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/carano-nuovo-negozio-per-agricoltori-e-appassionati-di-giardinaggio</link><title>Carano: nuovo negozio per agricoltori e appassionati di giardinaggio</title><description><![CDATA[<p>A inizio settembre, il Consorzio Agrario ha aperto la 15ª filiale nella frazione di Carano, facente parte del Comune di Ville di Fiemme. Con una superficie di circa 700 m², questo punto vendita offre un interessante assortimento di prodotti per gli agricoltori e gli appassionati di giardinaggio delle valli di Fiemme e Fassa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qdpjfebc/21settembre2024villedifiemmetaglionastro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/carano-nuovo-negozio-per-agricoltori-e-appassionati-di-giardinaggio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3840</width><height>2160</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sabato 21 settembre 2024 è stata inaugurata ufficialmente la nuova filiale di Carano, nel Comune di Ville di Fiemme. Il tradizionale taglio del nastro è stato effettuato dal presidente del Consorzio Leo Tiefenthaler e dal direttore Klaus Gasser, alla presenza di Alessandro Sontacchi, presidente della Famiglia Cooperativa di Cavalese, Paride Gianmoena, sindaco di Ville di Fiemme, e Massimo Moser, Area Manager del Trentino. La benedizione dei locali è stata impartita da padre Renzo Scaramella, mentre Diego Nart, dell'ufficio comunicazione e stampa della Federazione Trentina della Cooperazione, ha moderato l’evento. Tra gli ospiti d’onore, anche i sindaci dei comuni limitrofi.</p>
<p>Agli interessati di storia, va ricordato che il Consorzio è stato fondato da contadini altoatesini nel lontano 1928. Nel corso del tempo, è stato aperto un numero sempre maggiore di filiali, inizialmente solo nella Provincia di Bolzano. Alla fine degli anni ‘90, una modifica della legge ha favorito l’espansione anche in Trentino: tra le prime filiali, quelle di Trento-Mattarello, Predaia-Dermulo e Mezzolombardo. Oggi se ne contano ben 40 in tutta la regione, di cui 15 in Trentino.</p>
<p>Il Consiglio d’Amministrazione del Consorzio ha deciso di offrire a contadini e giardinieri amatoriali delle valli di Fiemme e Fassa una sede moderna e attraente nella posizione strategica di Carano. Già prima della sua costruzione, il Consorzio vantava una forte presenza in quest’area, in particolare nella vendita di mangimi e macchine agricole. Grazie alla vicinanza con il negozio di alimentari COOP, gli avventori possono effettuare tutti gli acquisti in un’unica visita. In questa filiale, i clienti sono attesi da un fornitissimo reparto dedicato ad agricoltura e giardinaggio. Sono state, inoltre, allestite un’esposizione di macchine agricole e sale riunioni separate per la consulenza sull’alimentazione e sui macchinari.</p>
<p>Il Consorzio desidera ringraziare al direttore dei lavori ing. Guido Dellafior e tutte le imprese edili coinvolte per l’ottimo lavoro svolto, e la Famiglia Cooperativa Cavalese, rappresentata dal suo presidente Alessandro Sontacchi, che ha contribuito in modo significativo alla riuscita dell’evento inaugurale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Consorzio Agrario di Bolzano</author></item><item><guid isPermaLink="false">e01f55dc-1c8d-438e-8400-0132c037e65c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-konigsberg-inaugurato-il-coop-trentino-a-mezzocorona-1</link><title>Famiglia Cooperativa di Königsberg: inaugurato il “Coop Trentino” a Mezzocorona</title><description><![CDATA[<p>Stamani il taglio del nastro del nuovo supermercato “Coop Trentino” della Famiglia Cooperativa di Königsberg con sede a Mezzocorona.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fh2e1t2d/tagliodelnastrobella1.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-konigsberg-inaugurato-il-coop-trentino-a-mezzocorona-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3024</width><height>2601</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quasi centotrent’anni di storia e di attività per la Famiglia Cooperativa Königsberg e, da stamani, il nuovo punto vendita “Coop Trentino” in via Romana, a Mezzocorona, nel cuore del giardino vitato d’Europa.</p>
<p>“I lavori sono durati un mese e il progetto ha garantito un layout innovativo al negozio e un assortimento maggiore di prodotti proposti a consumatori soci e clienti – spiegano i responsabili - Quattro settimane dedicate alla completa rivisitazione del punto vendita. In buona sostanza è stata potenziata la gamma di referenze in tutti i settori e, in particolare, dei prodotti a marchio Coop con tutte le linee che ne caratterizzano l’offerta”.</p>
<p>Soddisfatta di quanto realizzato la presidente <strong>Chiara de Vescovi</strong>, da un anno alla guida del consiglio di amministrazione della cooperativa di consumo. “E’ stato un anno molto inteso che ha visto il consiglio di amministrazione impegnato nel delineare una nuova visione strategica della nostra Famiglia Cooperativa e che si è trovato ad assumere decisioni molto importanti con grande serietà e responsabilità – spiega la presidente – In particolare il passaggio dal marchio Conad al marchio Coop con il conseguente rientro nel Consorzio Sait a soli pochi anni dall’uscita. Abbiamo però ritenuto strategico rientrare nel sistema della cooperazione di consumo e il risultato lo vediamo oggi davanti a noi. Grazie alla preziosa collaborazione con il Consorzio Sait e agli aiuti del sistema possiamo oggi vantare uno tra i negozi più belli e moderni della zona. Le premesse – aggiunge – sono sicuramente ottime per offrire il miglior servizio ai nostri soci e clienti. Sicuramente anche il cambio di Direzione porterà i suoi effetti positivi come ogni avvicendamento nelle strutture organizzative. Non possiamo che essere fiduciosi e proiettati a sviluppare al meglio il nostro business”.</p>
<p>La superficie commerciale del punto vendita è di 900 metri quadrati con parcheggio interrato e in superficie. Da un mese Famiglia Cooperativa Königsberg ha un nuovo direttore: <strong>Sandro Comper</strong>, già apprezzato per la professionalità espressa in altre cooperative di consumo. Nel negozio di via Romana, a Mezzocorona, opera uno staff di ventidue collaboratrici e collaboratori. Complessivamente l’organico della Famiglia Cooperativa conta una cinquantina di operatrici e operatori a servizio quotidiano nella rete di punti vendita che conta negozi di vicinato anche a San Michele all’Adige, Pressano, Faedo a cui si aggiungono i tre Emporio Verde di Mezzocorona, Pressano e Verla di Giovo. “Quello che mi preme evidenziare – osserva Comper – è la valenza del progetto che è stato concretizzato, frutto della stretta collaborazione tra Famiglia Cooperativa e consorzio Sait. Intercooperazione che ha permesso di realizzare, a mio personalissimo parere, uno dei supermercati più belli della cooperazione di consumo”.</p>
<p>L’inaugurazione del supermercato di Mezzocorona completa il ritorno alle insegne Coop e Famiglia Cooperativa di tutti i punti vendita della Famiglia Cooperativa Königsberg che conta una base di 3400 socie e soci e un fatturato annuo che mediamente si aggira su 12 milioni di euro.</p>
<p>Nel corso dell’evento inaugurale sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni e degli organismi centrali della Cooperazione Trentina sottolineando l’importanza di questa realizzazione: il sindaco di Mezzocorona, <strong>Mattia Hauser, </strong>l’assessore provinciale alla cooperazione,<strong> Mario Tonina, Georg Mayr, </strong>vicepresidente del consorzio Sait, <strong>Paola Dal Sasso, </strong>vicepresidente della Federazione Trentina per il settore del consumo.</p>
<p>Tra i presenti all’inaugurazione<strong> Luca Picciarelli</strong>, direttore generale di Sait, <strong>Germano Preghenella, </strong>vicepresidente della Federazione per il settore cooperative produzione-lavoro e servizi e presidente della cooperativa Multiservizi di Mezzocorona<strong>, Luca Rigotti, </strong>presidente del Gruppo Mezzacorona, <strong>Stefano Fambri</strong>, presidente dell’Istituto Trento Doc.</p>
<p>Benedizione del punto vendita affidata a monsignor <strong>Giulio Viviani</strong> e taglio del nastro hanno ultimato l’evento inaugurale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Consorzio Sait</author></item></channel></rss>