<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=giovani</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 11:31:32 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">2cede6e8-5817-4638-b75b-f3f8b2c30ed0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/costruiamo-il-futuro-della-cooperazione-insieme</link><title>Costruiamo il futuro della cooperazione, insieme</title><description>Quattro grandi direttrici — capitale umano cooperativo, nuove metriche di partecipazione, spazi che diventano ecosistemi, cooperazione che rigenera territori e narrative — hanno orientato le riflessioni degli oltre 380 giovani soci e socie, rappresentanti di circa 75 diverse BCC di 14 Federazioni Locali, riuniti a Trento per il 15° Forum Nazionale delle Giovani Socie e dei Giovani Soci del Credito Cooperativo.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hfpnoi02/giovani2025.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/costruiamo-il-futuro-della-cooperazione-insieme" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1220</width><height>600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Al centro una domanda condivisa: come costruire una cooperazione capace di unire generazioni, competenze e comunità?</p>
<p>Dal 21 al 23 novembre 2025, il Forum — promosso da <strong>Federcasse con la Federazione Trentina della Cooperazione, i Giovani Cooperatori Trentini e la Rete Nazionale dei Giovani Soc</strong>i — ha trasformato Trento in una capitale del dialogo intergenerazionale. Un’edizione speciale, dedicata al tema <em>“CambiaMENTI che uniscono: un ponte tra generazioni”,</em> che si è svolta nell’anno del 130° anniversario della Federazione Trentina della Cooperazione, occasione per avvicinarsi a una delle esperienze cooperative più solide e radicate del Paese.</p>
<p>Per tre giorni, voci del mondo bancario cooperativo, dell’impresa, dell’accademia, delle istituzioni educative e dell’economia reale si sono alternate in un confronto su partecipazione, governance, innovazione e futuro dei territori.</p>
<p>“Tutte le nostre iniziative, come questo Forum, – ha ricordato<strong> Augusto dell’Erba,</strong> presidente di Federcasse – servono a caratterizzare il nostro sistema e a rappresentarne la diversità. Affinché le generazioni, soprattutto la vostra, possano guardare al futuro con fiducia, è necessario creare occasioni come questa: occasioni che, al di là dei temi trattati, rafforzano conoscenza, esperienza e cultura nei confronti del nostro modello d’impresa”. “Qui si impara a stare insieme, a parlare di ciò che facciamo, senza vendere un prodotto ma trasferendo cultura, sapere e formazione. Dovete formarvi: siete la classe dirigente del futuro, e, ce lo auguriamo, anche della futura classe dirigente del sistema cooperativo. Non vi occupate solo di soldi, ma della vita e dell’esperienza delle persone”.<br /><strong>Roberto Simoni,</strong> presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, ha rivolto un invito ai giovani presenti: “Innamoratevi del movimento cooperativo, del credito cooperativo nel vostro caso, ma anche dell’intero mondo della cooperazione. È un modo di fare impresa e sociale nel rispetto della persona, andando incontro alle comunità e alle persone più in difficoltà. È un modello che tiene insieme la dimensione economica e quella umana, costruendo percorsi e progetti di vita”. Simoni ha sottolineato l’importanza del confronto tra esperienza e innovazione: “Occasioni come questa permettono a chi oggi ha maggiore esperienza di incontrare chi porta entusiasmo, volontà di crescere e spirito di innovazione. Il nostro impegno è rivolto al presente, ma ancora di più al futuro, perché l’interpretazione dei valori, dei modelli e delle responsabilità sarà nelle vostre mani”.</p>
<p>“Sono certa – ha sottolineato dal palco<em> Giulia Pittatore</em>, presidente Rete nazionale Giovani Soci e Socie BCC – che, come giovani, potremo offrire un contributo, anche piccolo, portando una prospettiva diversa. Forse non subito percorribile, o forse solo in parte, ma comunque utile: questo sarà lo spirito che ci accompagnerà durante questi giorni di confronto”.</p>
<p>“Se voi siete qui – ha ricordato<strong> Sergio Gatti</strong>, direttore generale di Federcasse – è perché quel patto intergenerazionale è già inscritto nella logica delle prime Casse Rurali e delle prime cooperative in tutti i settori. Dobbiamo essere molto consapevoli che c’è una storia che ci viene affidata, affinché questa logica intergenerazionale, quasi spontanea nelle comunità così intese, possa trovare al proprio interno le forze, le risorse e le imprese necessarie a rispondere alle esigenze di tutti”.</p>
<p><strong>Lavoro, impresa e partecipazione giovanile</strong></p>
<p>I temi del lavoro, dell’impresa e della partecipazione giovanile sono stati al centro del dibattito di questa edizione del Forum attraverso il dialogo con <strong>Elsa Fornero</strong>, docente di Economia Politica all’Università di Torino ed ex ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha invitato a ripensare il welfare lungo l’intero ciclo di vita – dalla nascita alla pensione – per garantirne sostenibilità e rispetto del contratto generazionale.</p>
<p>Fornero ha sottolineato come “sia necessario un mercato del lavoro più inclusivo, che dia opportunità concrete ai giovani e in particolare alle donne. La politica deve creare le condizioni perché chi lavora possa farlo in maniera dignitosa, con salari adeguati e percorsi di carriera che rispettino le aspirazioni personali. L’istruzione, gli investimenti delle imprese e il credito alle imprese diventano leve fondamentali per aumentare produttività e occupazione”, ha spiegato.</p>
<p>La professoressa Fornero ha inoltre posto l’accento sul ruolo dei giovani nel futuro del Paese: “Dobbiamo dare ai giovani la possibilità di scegliere di restare nei loro territori, offrendo scuole e università di qualità, opportunità di lavoro e percorsi di formazione che permettano di acquisire competenze concrete e spendibili nel mondo reale. La fiducia nelle istituzioni e nel sistema economico deve essere trasmessa e rafforzata, perché è su questo ponte che le nuove generazioni costruiscono il loro futuro”.</p>
<p>Infine, ha richiamato la necessità di un approccio sostenibile e inclusivo alla crescita economica: “Il profitto di per sé non è immorale, lo è se non si realizza sulla base di una organizzazione produttiva equa, che metta al centro i valori sociali e civili, il rispetto della persona e la responsabilità verso la comunità. Questi principi non sono solo valori morali, ma strumenti concreti per migliorare la produttività, la coesione sociale e la competitività dei territori”.</p>
<p><strong>Spazi di confronto e creatività: i laboratori di gruppo</strong></p>
<p>I laboratori di gruppo hanno animato il Forum, trasformandosi in veri spazi di confronto, creatività e progettazione. Giovani soci e socie hanno esplorato come gli spazi fisici e digitali possano diventare piattaforme relazionali, in grado di connettere persone, imprese e comunità. Dagli hub digitali, alle infrastrutture riattivate ai percorsi di alfabetizzazione digitale: sono emerse proposte concrete per rendere la banca un nodo centrale di innovazione sociale e territoriale.</p>
<p>Al centro del dibattito anche l’evoluzione del capitale umano: attraverso job rotation, tutoraggio, laboratori esperienziali e piattaforme di matching, la formazione diventa strumento di empowerment e retention dei talenti, con un’attenzione particolare ai giovani e alla governance intergenerazionale. L’obiettivo è rafforzare la relazione tra banca e soci, rendendo l’esperienza bancaria più semplice, vicina e partecipata.</p>
<p>La discussione si è estesa anche agli indicatori di partecipazione, con l’idea di misurare in modo innovativo la vitalità del sistema cooperativo, valorizzando i contributi dei soci, le iniziative ESG e i progetti territoriali. I giovani hanno proposto strumenti digitali e piattaforme comuni per raccogliere best practice, stimolare il networking e rendere visibili i risultati, trasformando la partecipazione in un driver strategico.</p>
<p>Infine, i laboratori hanno evidenziato l’importanza di una partecipazione dinamica e generativa, con assemblee interattive, consultazioni locali, laboratori generazionali e strumenti digitali che facilitano il coinvolgimento quotidiano dei soci. La creatività dei giovani ha portato nuove idee per comunicazione, narrazione e engagement, con l’obiettivo di rendere la BCC una presenza sempre più accessibile e innovativa nel territorio.</p>
<p><strong>Le BCC come luoghi di relazione, comunità e futuro</strong></p>
<p>Il futuro delle BCC passa dalla relazione, dalla partecipazione e dalla capacità di restare radicate nei territori, pur evolvendosi. Questo un dei temi prioritari emersi nel corso del dialogo con i rappresentanti del Credito Cooperativo che si è svolto nella giornata di chiusura.<br /><strong>Giorgio Fracalossi,</strong> presidente di Cassa Centrale Banca, ha sottolineato come sia in corso un vero cambio di paradigma: “la banca non è più soltanto il luogo delle operazioni finanziarie, ma deve tornare a essere uno spazio sociale, un punto d’incontro dove le persone parlano, si confrontano e trovano ascolto. In Trentino – ha spiegato – l’obiettivo è rivitalizzare la filiale come luogo vivo di comunità”.<br />“La cooperazione, tutelata dall’articolo 45 della Costituzione e celebrata dalle Nazioni Unite nel 2025, rappresenta la strada per un mondo più equo e partecipato”. Ma, ha ricordato Fracalossi, “non possiamo farlo da soli: abbiamo bisogno di voi giovani, perché siete voi a portare ogni giorno il valore della cooperazione nei vostri territori”.</p>
<p>“Le BCC – ha detto <strong>Teresa Fiordelisi,</strong> vicepresidente vicaria di BCC Banca Iccrea – sono, e saranno sempre, banche di relazione e di prossimità, basate su un modello fondato sulla mutualità prevalente. L’evoluzione della filiale deve quindi essere moderna e flessibile, capace di integrare digitale, remoto e presenza fisica. Un approccio omnicanale che mantenga al centro la relazione diretta, perché il rapporto interpersonale resta fondamentale”. “Le filiali BCC sono concretamente un luogo di incontro delle comunità – ha proseguito, anche con riferimento all’esperienza della sua BCC – e l’opportunità di mantenere presìdi di servizi sui territori”, sottolineando la necessità dell’alleanza intergenerazionale su questi temi.</p>
<p><strong>Matteo Spanò</strong>, vicepresidente di Federcasse, ha ricordato che essere banche di relazione “non è un’opzione, ma il nostro vantaggio competitivo”. Accanto alla transizione climatica e digitale, Spanò ha richiamato l’urgenza di una vera “transizione sociale, che coinvolga comunità e nuove generazioni: formazione, partecipazione e ritorno nei territori con convinzione sono leve decisive per costruire il futuro delle BCC”. Formazione e sostegno ai giovani, dunque, “che devono ritornare nel loro territorio, come dice il sociologo Vito Teti, non con spirito di rassegnazione, ma con volontà e convinzione per contribuire a cambiare queste realtà”.</p>
<p>“La forza di questo modello – ha ricordato <strong>Roberto Simoni</strong>, vicepresidente vicario di Federcasse – risiede nella sua “biodiversità cooperativa”: prossimità, relazione e supporto continuativo a famiglie, microimprese, enti e comunità locali”. “Le comunità – soprattutto quelle piccole e periferiche – sono la nostra ragion d’essere”, ha concluso.</p>
<p><strong>Dialoghi e pratiche di cooperazione</strong></p>
<p>Durante il Forum, diversi momenti di confronto e dialogo che hanno mostrato la vitalità e la ricchezza del mondo cooperativo. Nel panel “Trentino, fabbrica di cooperazione” è emersa l’importanza di costruire senso di appartenenza, motivazione e coesione tra generazioni: <strong>Alessandro Ceschi</strong>, direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione, e Ilaria Rinaldi, presidente dei Giovani Cooperatori Trentini, hanno evidenziato come il futuro si costruisca insieme, con la corresponsabilità di giovani e senior, in un modello in cui il valore creato ricade sulla comunità e la coesione diventa il collante dell’organizzazione.<br />E poi le esperienze concrete in cui la cooperazione trasforma i territori, li mantiene uniti e favorisce la crescita collettiva. Tra queste, il <strong>Consorzio Melinda</strong>, che ha mostrato come la cooperazione tra cooperative possa arrivare ai mercati globali, facendo davvero sistema. Parallelamente, l’educazione cooperativa – illustrata da <strong>Jenny Capuano</strong>, responsabile Area Formazione, Federazione Trentina della Cooperazione, <strong>Piergiuseppe Ellerani,</strong> professore Ordinario di Pedagogia, Università di Bologna, <strong>Pietro Galvagni,</strong> insegnante Istituto Comprensivo Alta Vallagarina – è emersa come metodo formativo quotidiano, capace di trasmettere partecipazione e valori cooperativi già dalle scuole. Perché la cooperazione è un’ecosistema relazionale, dove comunità, imprese e giovani trovano spazio per innovare, collaborare e costruire insieme progetti concreti che guardano al futuro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Federcasse</author></item><item><guid isPermaLink="false">fb4615a9-bd6f-4610-b1e9-ab95cd5dffd5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cambiamenti-che-uniscono-un-ponte-tra-generazioni</link><title>“Cambiamenti che uniscono, un ponte tra generazioni"</title><description><![CDATA[<p>Dal 21 al 23 novembre 2025 Trento ospita il 15° Forum Nazionale delle Giovani Socie e dei Giovani Soci del Credito Cooperativo, l’appuntamento annuale promosso da Federcasse, quest’anno in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione e i Giovani Cooperatori Trentini.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/siojdhmc/foto-federazione-alto-drone.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cambiamenti-che-uniscono-un-ponte-tra-generazioni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>599</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“CambiaMENTI che uniscono: un ponte tra generazioni” il tema scelto per quest’anno, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dei giovani nelle Banche di Credito Cooperativo e costruire una cooperazione intergenerazionale capace di raccogliere proposte, richieste e impegni concreti da portare a beneficio dell’intero sistema, componendo innovazione e tradizione.</p>
<p>Il programma dell’edizione 2025 vedrà protagonisti quasi 400 giovani socie e soci provenienti da tutta Italia e alternerà lezioni, momenti di approfondimento, laboratori di gruppo, sessioni di dialogo, visite guidate, attività culturali e conviviali. Tra i relatori, la prof.ssa Elsa Fornero, già Ministra del Lavoro e docente di Economia Politica all’Università di Torino, che dialogherà con una rappresentanza di giovani sui temi dell’intergenerazionalità, con particolare attenzione agli aspetti politici, economici e previdenziali.</p>
<p>Nella mattina di sabato 22 novembre, si terrà una sessione di confronto con le rappresentanze imprenditoriali giovanili di Confartigianato, Confindustria, Confcooperative, Giovani albergatori del Trentino, Confcommercio Imprese per l’Italia, mentre nella mattina di domenica 23 si approfondiranno alcune storie di cooperazione “d’impatto”, espressioni del territorio.</p>
<p>Quest’anno, il Forum coinciderà con la celebrazione del 130° anniversario della Federazione Trentina della Cooperazione, organismo di rappresentanza delle centinaia di esperienze imprenditoriali cooperative del territorio, da sempre motore di sviluppo economico e sociale della provincia autonoma.</p>
<p><em>Sono oltre 172 mila i giovani soci e socie under 30 del Credito Cooperativo, 72 i Gruppi Giovani Soci e Socie attivi in altrettante Banche di Credito Cooperativo. La rete dei Giovani Soci e Socie delle BCC è composta da una Consulta formata da 2 giovani per ogni Gruppo Giovani Soci e Socie e da un Comitato di Coordinamento nazionale composto dai rappresentanti dei diversi Gruppi. Il Presidente dei Giovani Soci e Socie è anche membro del Consiglio Nazionale di Federcasse.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Federcasse</author></item><item><guid isPermaLink="false">fcbd12d4-bc04-4c37-8dc5-2e190c36397f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/in-val-di-sole-la-cassa-rurale-ha-incontrato-i-giovani-su-impresa-e-previdenza-integrativa</link><title>In Val di Sole la Cassa Rurale ha incontrato i giovani su impresa e previdenza integrativa</title><description><![CDATA[<p>Due temi diversi fra loro ma molto significativi per i giovani di oggi impegnati a costruirsi il domani. L’istituto di credito cooperativo ha organizzato un evento che ha dato voce a imprenditori ed esperti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ezydh45f/cassa-rurale-val-di-sole-claudio-valorz-confermato-presidente.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/in-val-di-sole-la-cassa-rurale-ha-incontrato-i-giovani-su-impresa-e-previdenza-integrativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>843</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quella organizzata a Mezzana da Cassa Rurale Val di Sole è stata una serata dedicata a chi rappresenta il domani delle comunità locali dove l’istituto di credito cooperativo agisce ogni giorno con sede e filiali.</p>
<p>Ai giovani del territorio è stato dedicato un doppio focus. Il primo su un paio di esperienze imprenditoriali in valle. Il secondo sull’importanza della previdenza integrativa.</p>
<p>Il primo tema è stato affrontato a due figure di rilievo del panorama imprenditoriale locale, che hanno condiviso le loro storie di lavoro e di grande passione per ciò che fanno. Hanno descritto il loro lavoro sia attraverso le criticità che le potenzialità vissute in diversi fasi di uno sviluppo progettuale di investimento.  <strong>Alberto Pangrazzi</strong>, albergatore e imprenditore del turismo, ha raccontato l’evoluzione dello <strong>Chalet al Foss Alp Resort</strong> di Vermiglio, da bar, a balera, dall’albergo a tre stelle allo Chalet cinque stelle. Alberto ha esordito descrivendo la struttura gestita dalla famiglia che ora è alla terza generazione di gestione, rimarcando come la stagionalità, la posizione della struttura e la necessità di offrire qualcosa di unico abbiano dapprima rappresentato una difficoltà e una pressione di mercato. <strong>Vito Pedergnana</strong>, direttore del <strong>Caseificio Sociale Presanella</strong> di Mezzana, inserito nella rete della filiera agroalimentare provinciale del Consorzio Trentingrana, ha evidenziato il valore della zootecnia e della filiera agroalimentare. Ha raccontato come la cura per ogni fase della produzione, dalla mungitura, alla stagionatura del formaggio, dal latte alla vendita online dei prodotti caseari, rappresenti non solo un modello di qualità, ma anche un modo per preservare e valorizzare le tradizioni locali nel connubio intimo fra sapori autentici e innovazione.</p>
<p>Il presidente della Cassa Rurale, <strong>Claudio Valorz</strong> (già direttore della Federazione Provinciale Allevatori) ha messo in evidenza la connessione tra zootecnia e paesaggio, sottolineando il legame tra turismo e agricoltura, dimostrando come i due settori siano complementari.</p>
<p>Un altro tema centrale per le giovani generazioni appartiene alla previdenza integrativa. Qui il relatore è stato <strong>Matteo Migazzi</strong>, amministratore delegato di PensPlan. Ha illustrato i benefici di questa forma di risparmio integrativa al trattamento pensionistico, tra cui l’accumulo progressivo, i vantaggi fiscali, la flessibilità e la personalizzazione degli strumenti e delle linee di investimento. Fondamentale è superare il cosiddetto "ragionamento dell’immediatezza", ovvero la tendenza a privilegiare le spese e le valutazioni di rendita di breve termine a discapito della pianificazione finanziaria per il futuro e della valutazione a medio o lungo termine.</p>
<p>Il direttore generale della Cassa Rurale, <strong>Marco Costanzi</strong>, ha sottolineato il ruolo della Cassa Rurale Val di Sole nel supportare la previdenza integrativa, tramite un servizio informativo e di consulenza presso gli sportelli, e ha ricordato come un piccolo investimento oggi possa trasformarsi in un grande beneficio domani. In una parola: lungimiranza.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Val di Sole</author></item><item><guid isPermaLink="false">e751fae6-af8b-4903-a4dc-f194599ad607</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/125esimo-consorzio-sait-giovani-e-legalita-educazione-civica-attraverso-il-cinema</link><title>125esimo consorzio Sait. Giovani e legalità: educazione civica attraverso il cinema</title><description><![CDATA[<p>Gran finale per la rassegna “Sguardi sul Mondo” per il 125° anniversario del consorzio Sait con un evento dedicato alle scuole, per la proiezione del film “Mani in pasta”, tratto dall’omonimo libro di Carlo Barbieri. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di dialogare con il regista Daniele Biacchessi e l’autore del libro, esplorando il tema del contrasto alle mafie e della restituzione dei beni illecitamente sottratti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ry5doun2/da-sinistra-barbieri-e-biacchessi-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/125esimo-consorzio-sait-giovani-e-legalita-educazione-civica-attraverso-il-cinema" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Sala inCooperazione di Trento si è trasformata in una vera e propria palestra di educazione civica per accogliere l’evento dedicato alle scuole, parte del programma per il 125° anniversario di Sait, il consorzio delle cooperative di consumo trentine.</p>
<p>Un appuntamento pensato per le giovani generazioni, con la proiezione del film “Mani in pasta”, tratto dall’omonimo libro di Carlo Barbieri.</p>
<p>Ad aprire la mattinata è stato <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente di Sait, che ha sottolineato l’importanza di riservare momenti di riflessione ai più giovani: “abbiamo voluto riservare questo spazio ai giovani – ha detto - per trasmettere loro, attraverso il linguaggio del cinema documentario, il senso di appartenenza a una comunità e a una società”.</p>
<p>La proiezione è stata seguita da un pubblico molto attento che ha posto diverse domande a entrambi gli ospiti: <strong>Carlo Barbieri</strong> (autore del libro “Le mani in pasta. Le mafie restituiscono il maltolto”) e <strong>Daniele Biacchessi</strong> che ha diretto la pellicola.</p>
<p>Barbieri ha spiegato l’importanza di promuovere iniziative come quelle raccontate nelle pagine del libro e nel film. Iniziative che illustrano il lavoro delle cooperative del circuito Libera Terra. Queste realtà operano su terreni confiscati alla criminalità organizzata, trasformando luoghi simbolo di illegalità in presidi di legalità e sviluppo.</p>
<p>“È importante far conoscere queste cooperative – ha aggiunto Barbieri – che dimostrano come sia possibile lavorare su territori difficili e creare una contaminazione positiva che alimenta speranza e fiducia nelle comunità”.</p>
<p>La sala, animata dagli interventi di studentesse e studenti della scuola secondaria di secondo grado, ha offerto un’occasione per riflettere su temi di grande rilevanza civica, con una narrazione che ha unito memoria storica e prospettiva futura.</p>
<p>"Sguardi sul mondo" ha offerto uno spazio di dialogo e approfondimento sui temi centrali della nostra epoca, dall’economia alla sostenibilità, fino al ruolo fondativo della cooperazione nella Costituzione. Con tre incontri serali e ospiti d’eccezione, la rassegna ha celebrato i 125 anni di Sait, intrecciando riflessione e partecipazione coinvolgendo la comunità tutta.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Lisa Pontoni Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">759c92ef-6620-4b00-a986-15122bcfe96b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tutto-esaurito-ai-premi-di-studio-della-cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo</link><title>Tutto esaurito ai Premi di Studio della Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</title><description>A fine ottobre si è svolta all’Auditorium del Polo Scolastico di Cles la cerimonia di premiazione dell’iniziativa “Premi allo studio – edizione 2024” promossa dalla Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nefb224s/premistudio2024.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tutto-esaurito-ai-premi-di-studio-della-cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4928</width><height>3280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Premiati 260 giovani meritevoli, per un totale di 98.600 euro di borse di studio dedicate a studentesse e studenti della Scuola secondaria di primo e secondo grado e dell’Università e anche a coloro che, nel percorso di studi, hanno svolto un periodo di permanenza all’estero.</p>
<p>Il Presidente Silvio Mucchi, portando i saluti del Consiglio di Amministrazione, ha ringraziato i presenti, ricordando il prezioso rapporto di collaborazione con le istituzioni scolastiche, fondamentali tasselli di un mosaico educativo attento alla crescita dei giovani e allo sviluppo dei talenti.</p>
<p>Il Direttore Generale Massimo Pinamonti ha ripercorso la progettualità della Cassa Rurale verso i giovani, in particolare nei 27 anni di iniziativa “Premi allo Studio” (in totale 3.760 premiati per 1,2 milioni di euro erogati). Con le sue 34 Filiali, 211 collaboratori, 15.000 Soci, oltre 40.000 clienti, la Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo è leader nello sviluppo economico e sociale del territorio e supporta le Comunità con servizi, prodotti e progetti innovativi e di qualità.</p>
<p>Sono intervenuti, per portare i saluti a nome dei numerosi Dirigenti scolastici presenti, la dott.ssa Roberta Gambaro (Liceo Russell - Cles) e la prof.ssa Cristina Debiasi, delegata del Dirigente scolastico Alfredo Romantini (Istituto Tecnico Pilati – Cles).</p>
<p>Nel giorno della Festa Mondiale del Risparmio (31 ottobre), arrivata quest’anno alla centesima edizione, è stata rilanciata una delle iniziative di maggior successo della Cassa Rurale, la Patente Finanziaria, un corso di formazione per i giovani realizzato dal personale della Cassa Rurale con otto video-podcast sull’alfabetizzazione finanziaria.</p>
<p>Ospite musicale della serata, condotta da Matteo Lorenzoni, il cantautore trentino Mattia Lever (Rewel), salito alla ribalda nell’anno 2010 quale vincitore di “Ti lascio una canzone” su RAI1, proseguendo nel mondo della musica con la partecipazione a concerti internazionali e programmi televisivi (The Voice), fino ad arrivare ad essere un produttore e autore di successo (vincitore, di recente, di un disco d’oro).</p>
<p>La parte centrale dell’evento è stata caratterizzata dal dialogo tra i giovani e il professor Paolo Bosisio, conosciuto da tutti come il Preside del fortunato reality andato in onda per otto anni su RAI2 “Il collegio”. Bosisio, con più di trent’anni di teatro alle spalle, è stato titolare della cattedra di Storia del teatro e dello spettacolo nell’Università degli Studi di Milano e ha insegnato in molte università straniere. Assistente in giovinezza di Luchino Visconti e stretto collaboratore di Giorgio Strehler, svolge da oltre 25 anni attività di regista lirico in Italia e in molti paesi del mondo. E’ stato per molti anni direttore artistico di teatri storici e di festival internazionali, direttore di tre collane editoriali, coordinatore di un dottorato di ricerca, autore di 25 libri sulla storia del teatro.</p>
<p>Spazio poi alla premiazione di tre borse di studio messe a disposizione dalla Fondazione Cassa Rurale, Ente presieduto da Dino Magnani, ad altrettanti neo laureati, per tesi di laurea inerenti studi sulla Val di Non in varie prospettive.</p>
<p>Al termine della serata sono stati chiamati sul palco i 260 vincitori del Premio di studio, un riconoscimento per un importante traguardo raggiunto, un segno di vicinanza tra la Cassa Rurale e i giovani che vogliono investire sul loro futuro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</author></item><item><guid isPermaLink="false">331c0de8-4c39-4b31-93eb-2ee80cd62b99</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/svelati-i-10-finalisti-della-nona-edizione-di-strike-storie-di-giovani-che-cambiano-le-cose</link><title>Svelati i 10 finalisti della nona edizione di "Strike!" Storie di giovani che cambiano le cose</title><description>Si avvicina la data della finalissima di “Strike! Storie di giovani che cambiano le cose”. Il 7 dicembre nella Sala inCooperazione a Trento i dieci finalisti selezionati si racconteranno al pubblico e alla giuria, condividendo la propria storia.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dnhagzi0/strike-vincitori-2023.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/svelati-i-10-finalisti-della-nona-edizione-di-strike-storie-di-giovani-che-cambiano-le-cose" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>960</width><height>642</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il concorso, giunto alla nona edizione, è promosso da Fondazione Franco Demarchi e dell'Agenzia per la coesione sociale della Provincia autonoma di Trento, con la collaborazione di partner pubblici e privati.  Le storie in finale appartengono a diversi ambiti, dall’arte al sociale, dalla creazione di community alla crescita personale. Tra le 40 candidature pervenute quest’anno, sono state scelte 5 storie dal Trentino, 2 dalla Lombardia e 3 dal Veneto. In palio ci sono 4500 euro in premi che i vincitori utilizzeranno per la realizzazione di nuove iniziative, oltre al Premio Storytelling e alle menzioni speciali, in collaborazione con Fondazione Megalizzi e con il Comitato Trento Capitale del Volontariato. La finale di Strike! è un momento molto atteso. Ascoltare l’esperienza dei concorrenti, come hanno saputo rialzarsi da momenti difficili, la loro creatività e spinta propositiva, è un momento arricchente che dà fiducia nelle nuove generazioni. info su strikestories.com</p>
<p>Sono state ben 40 le storie di ragazze e ragazzi di Trentino Alto Adige, Veneto e Lombardia raccolte quest’anno dal concorso Strike!, rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni con una storia dalla ricaduta positiva nella società e che possa ispirare gli altri. Tra questi sono stati selezionati i 10 finalisti che si incontreranno e sfideranno il prossimo 7 dicembre a Trento nell’attesa finale, a partire dalle ore 18.00.</p>
<p>In queste settimane i concorrenti stanno affrontando un percorso formativo dedicato allo storytelling e al public speaking per arrivare pronti sul palco di Strike e conquistare la giuria e il pubblico. La serata sarà, come sempre, un tuffo nelle emozioni che questi concorrenti faranno vivere ai presenti attraverso il loro racconto. Ai giurati e al pubblico l’arduo compito di scegliere i vincitori dei premi. Tra le novità di quest’anno c’è la Menzione speciale in collaborazione con il Comitato Trento Capitale del Volontariato, dedicata proprio alla storia di volontariato ritenuta più meritevole.</p>
<p>Ecco chi sono i finalisti (singoli o gruppi).</p>
<ul>
<li><strong>Gruppo Afroveronesi</strong> (Veneto). Progetto nato per creare un "ponte" tra la comunità veronese e le diverse comunità portatrici di culture differenti, valorizzando il ruolo delle seconde generazioni.</li>
<li><strong>Alessandra Zuppa</strong> (Trentino) con <strong>Baby Space</strong> . Un sito già usato da oltre 1000 famiglie dove trovare la mappatura di tutti i punti per l’allattamento e il cambio pannolino in Italia.</li>
<li><strong>Gruppo Birrette esistenzialiste </strong>(Trentino) incoraggia i giovani a porsi domande, a mettere (e mettersi) in discussione, a confrontarsi rispettosamente su temi di attualità.</li>
<li><strong>Gruppo Cactus Production</strong> (Lombardia). Casa di produzione cinematografica indipendente che è riuscita negli anni a crescere e arrivare alla produzione di un film low budget.</li>
<li><strong>Noemi Cimonetti</strong> (Trentino) con <strong>Fattoria didattica “Arca di Noemi”</strong>. Progetto per il recupero di animali in difficoltà e la valorizzazione della cultura della Val di Gresta.</li>
<li><strong>Gruppo Libere di viaggiare </strong>(Veneto)<strong>.</strong> Community di donne viaggiatrici che si supportano reciprocamente in uno spazio sicuro. grazie alla divulgazione, ai fotoreportage e al networking.</li>
<li><strong>Luca Lazzeri Zanoni alias Luca Baz</strong> (Trentino) ha costruito una solida community su Instagram e Tik Tok dedicata al canto popolare.</li>
<li><strong>Gruppo Perfido</strong> (Trentino). Progetto teatrale dedicato al delicato tema delle infiltrazioni mafiose in Trentino.</li>
<li><strong>Filippo Gamberoni</strong> (Veneto) con <strong>Policaffè </strong>, punto di aggregazione giovanile in Valdadige. Uno spazio per esprimersi, formarsi, crescere e partecipare attivamente alla vita della comunità.</li>
<li><strong>Greta Gozio</strong> (Lombardia) con <strong>Raw Power Studio</strong> . Un progetto personale di rinascita dalla depressione grazie alla realizzazione di carta fatta a mano.</li>
</ul>
<p>“Strike! Storie di giovani che cambiano le cose” è un progetto di <strong>Fondazione Franco Demarchi</strong> e <a href="https://www.trentinofamiglia.it"><strong>Agenzia per la coesione sociale della Provincia autonoma di Trento</strong></a>, realizzato da <strong>Mercurio Società Cooperativa</strong>, in collaborazione con <strong>Cooperativa Sociale Smart</strong>, <strong>Fondazione Antonio Megalizzi, Cooperazione Trentina, Comune di Trento-Ufficio Politiche Giovanili, Comitato Trento EVC 2024 e CSV Trentino</strong>. Con il sostegno di <strong>ITAS Mutua</strong><strong>, LDV20,</strong> <strong>Vector</strong> <strong>Società</strong> <strong>Benefit</strong> e <strong>Favini</strong>. Con la partecipazione di <strong>Loison Pasticceri dal 1938 e Joydis</strong>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Mercurio società cooperativa - Francesca Re</author></item><item><guid isPermaLink="false">b8c223a3-6bda-4282-80a6-bc822f59aa79</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/al-via-strike-il-concorso-che-premia-i-giovani-che-cambiano-le-cose</link><title>Al via “Strike!” 2024. Il concorso che premia i giovani che cambiano le cose</title><description><![CDATA[Il concorso “Strike! Storie di giovani che cambiano le cose” ha aperto ufficialmente la call 2024. L’iniziativa - promossa da Fondazione Franco Demarchi e Agenzia per la coesione sociale della Provincia autonoma di Trento, insieme ad una nutrita rete di partner pubblici e privati - premia i giovani tra i 18 e i 35 anni di Trentino Alto Adige, Veneto e Lombardia che hanno voglia di raccontare la propria storia.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4jbojw01/strike24.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/al-via-strike-il-concorso-che-premia-i-giovani-che-cambiano-le-cose" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>658</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si cercano 10 esperienze, personali o di gruppo, che si sfideranno nella finale del 7 dicembre per contendersi un montepremi complessivo di 4500 euro. Gli ambiti di queste storie possono essere i più vari: progetti, percorsi personali, sogni che si avverano, iniziative con una ricaduta positiva nella propria comunità. Non mancheranno le menzioni speciali e anche un premio speciale per la storia raccontata in modo più efficace sul palco. Le iscrizioni si chiudono il 30 settembre alle 12.00. Maggiori info su <a href="http://www.strikestories.com">www.strikestories.com</a>.</p>
<p>Il palco di “Strike!” ha visto alternarsi negli scorsi anni più di cento giovani che hanno saputo coinvolgere e commuovere il pubblico grazie alla loro tenacia, alla loro motivazione e alla loro originalità. Gli ambiti sono stati i più diversi, dalla cultura al volontariato, dallo sport all’impresa, fino ai percorsi di crescita personale. Anche quest’anno lo staff del concorso cerca nuove esperienze che sappiano ispirare gli altri.</p>
<p>Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla nona edizione del concorso rivolto a ragazze e ragazzi <strong>tra i 18 e i 35 anni d’età, nati, domiciliati o residenti nelle regioni Trentino-Alto Adige, Veneto e Lombardia</strong>.</p>
<p>Partecipare a Strike è semplice e gratuito: <strong>basta registrare un breve video</strong> (max 5 minuti) in cui si racconta il proprio strike <strong>e compilare il form sul sito </strong><a href="http://www.strikestories.com/">www.strikestories.com</a>, avendo cura di caricare tutta la documentazione richiesta. Per candidare la propria storia a Strike, c’è tempo <strong>fino alle ore 12.00 del 30 settembre</strong>.</p>
<p>Tra tutti i candidati saranno selezionati 10 progetti che saranno presentati dai loro protagonisti sul palco di Strike il 7 dicembre a Trento. Tutti i finalisti avranno l’occasione di seguire alcuni appuntamenti formativi gratuiti a loro dedicati, tra cui un seminario sullo storytelling, degli incontri individuali sul public speaking e un incontro sullo sviluppo delle loro idee progettuali.</p>
<p>In palio un riconoscimento di 1.000 euro per ciascuna delle prime tre storie classificate scelte dalla giuria e il premio del pubblico da 500 euro. C’è inoltre il premio da 1.000 euro (Premio LDV20) per la storia che si distinguerà per la sostenibilità sociale, economica e ambientale. I riconoscimenti dovranno essere utilizzati per la realizzazione di attività che coinvolgano altri giovani e con ricaduta positiva sul territorio. Sono inoltre previsti il premio speciale Storytelling e la menzione speciale della Fondazione Megalizzi.</p>
<p>“Strike! Storie di giovani che cambiano le cose” è un progetto di Fondazione Franco Demarchi e Agenzia per la coesione sociale della Provincia autonoma di Trento, realizzato da Mercurio Società Cooperativa, in collaborazione con Cooperativa Sociale Smart, Fondazione Antonio Megalizzi, Cooperazione Trentina e CSV Trentino. Con il sostegno di ITAS Mutua, LDV20, Vector Società Benefit e Favini. Con la partecipazione di Loison Pasticceri dal 1938 e Joydis.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">fdd449ba-8a27-4643-97ed-30a6844f248a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quo-vadis-secondo-progetto-92-la-direzione-giusta-e-quella-della-cura-e-dell-attenzione-ai-giovani</link><title>Quo vadis? Secondo Progetto 92 la direzione giusta è quella della cura e dell’attenzione ai giovani</title><description>L’assemblea della cooperativa sociale ha confermato presidente Piergiorgio Reggio, pedagogista e docente universitario. Oltre 200 gli operatori impegnati, coadiuvati da una rete di 50 volontari, per offrire a giovani e famiglie sostegno qualificato nelle situazioni di fragilità e disagio.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pqdnbome/progetto-92-nuovo-cda-2024.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quo-vadis-secondo-progetto-92-la-direzione-giusta-e-quella-della-cura-e-dell-attenzione-ai-giovani" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7302</width><height>4046</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’assemblea dei soci di <strong>Progetto 92</strong> ha confermato con ampio consenso alla guida della cooperativa per il prossimo triennio il presidente uscente, <strong>Piergiorgio Reggio</strong>, pedagogista, docente universitario, autore di numerosi saggi su tematiche educative e sociali (sull’apprendimento esperienziale, su Lorenzo Milani, su Paulo Freire…). Nel Consiglio di amministrazione lo affiancheranno <strong>Giulia Andreatta, Luciana Paganini, Giulio Piffer, Disma Pizzini, Pietro Scarpa </strong>e<strong> Iva Vedovelli</strong>.</p>
<p>Progetto 92 opera da oltre trent’anni sul territorio provinciale proponendo attività e servizi per minori, giovani e famiglie, con un’attenzione particolare alle situazioni di fragilità e disagio. Molteplici le proposte che i circa 200 operatori, la decina di giovani in servizio civile e gli oltre 50 volontari stanno attuando: dalle comunità di accoglienza per adolescenti e per giovani, ai centri socio educativi diurni, all’educativa domiciliare e scolastica, alle attività di orientamento e socializzazione al lavoro, alle iniziative animative e di conciliazione, al supporto alla genitorialità, ai progetti di promozione del volontariato, dell’accoglienza familiare, della cittadinanza attiva, alla promozione culturale e alla formazione, alle attività produttive e commerciali nell’ambito “verde” (vivaio, garden…).</p>
<p>«In questi anni la cooperativa si è impegnata a seguire i profondi e complessi cambiamenti che hanno attraversato la nostra società – ha spiegato il presidente Reggio –, aggravati anche dalla crescente burocratizzazione che appesantisce l’agire del terzo settore, cercando di sviluppare, in una logica di rete, proposte e azioni capaci di corrispondere al mutare dei bisogni. Se l’edizione appena conclusa del Festival dell’Economia ha invitato a riflettere sul futuro, sul dove andiamo di fronte ai dilemmi del nostro tempo, Progetto 92 non ha dubbi nel proporre uno sguardo rivolto con attenzione e cura ai più giovani come sfida ineludibile che la nostra società, anche in Trentino, deve assumere. Consapevoli che la condizione che adolescenti e giovani stanno affrontando è oggi particolarmente faticosa e incerta, segnata da difficoltà nelle relazioni tra generazioni, da ritiro sociale, abbandono scolastico esplicito e implicito, sfiducia nelle istituzioni ed esposizione al rischio povertà».</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3d1da18a-d223-4d25-b10e-a6352ea68380</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-6-edizione-di-sceglilibro-premio-dei-giovani-lettori-e-giunta-all-arrivo</link><title>La 6^ edizione di Sceglilibro. Premio dei giovani lettori è giunta all’arrivo</title><description><![CDATA[<p style="margin-bottom: 6.0pt; text-align: justify;" class="Default"><span style="color: #000009;">Dopo mesi di letture, presentazioni, commenti, dialoghi tra lettori e scrittori sul sito </span>sceglilibro.it<span style="color: #000009;">, mercoledì 17 aprile si sono concluse le votazioni e gli oltre 5000 studenti delle classi 5^ elementare e 1^ media aderenti al Premio hanno scelto, tra quelli letti, il libro più amato. </span></p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/w4knq0dg/sceglilibro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-6-edizione-di-sceglilibro-premio-dei-giovani-lettori-e-giunta-all-arrivo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4608</width><height>3456</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Questa edizione del Premio ha preso il via all’inizio dell’anno scolastico 2023/2024 ed è culminata con la Grande Festa Finale ospitata a <strong>IL T QUOTIDIANO ARENA nella mattinata di lunedì 22 aprile </strong>alla presenza delle autrici e di 4000 lettori/lettrici di Sceglilibro; nel corso della manifestazione è stato proclamato e premiato il libro vincitore.</p>
<p>Sceglilibro è un progetto di sostegno della lettura e della scrittura nato nel 2012 su iniziativa di una ventina di biblioteche trentine a cui si sono aggiunte, nel corso degli anni anche biblioteche e scuole fuori Provincia, dall’Alto Adige prima e quest’anno l’I.C. Losapio San Filippo Neri di Gioia del Colle in provincia di Bari. A questa 6^ edizione partecipano ben <strong>50 biblioteche e 20 punti di lettura. </strong></p>
<p>Sostenuto dall’Ufficio Sistema bibliotecario della Provincia e con la collaborazione della cooperativa Progetto 92, Sceglilibro prevede la partecipazione attiva dei ragazzi che, attraverso la lettura di cinque libri proposti dai bibliotecari, una serie di incontri nelle biblioteche e laboratori condotti da educatori di Progetto 92, sono stimolati a scoprire e sviluppare le loro doti di critici e attenti lettori. La formula del Premio è semplice: come detto vengono selezionati, da un gruppo di lettura formato dai bibliotecari, cinque libri di autori italiani, alla prima edizione, pubblicati nei due anni precedenti l’inizio del concorso.</p>
<p>Una delle caratteristiche del progetto è stata, sin dall’inizio, quella di non escludere alcuno dalla possibilità di partecipare. Questo significa prendersi carico delle difficoltà di coloro che, per vari motivi, presentano deficit di lettura certificati (ipovedenti, non vedenti, dislessici) o condizioni di povertà educativa. Ciò avviene, per esempio, chiedendo alle case editrici coinvolte la possibilità di utilizzare i file del libro per trasformarli con caratteri ad alta leggibilità, quella di creare degli audiolibri “fatti in casa”, ovvero letti dai bibliotecari, oppure quella di proporre laboratori inclusivi di promozione della lettura. Ai giovani partecipanti al termine delle letture è chiesto di commentare sul sito web sceglilibro.it i testi letti esprimendo per ognuno un giudizio. Anche quest’anno sul sito del progetto sono apparse migliaia di commenti e domande con risposte da parte delle autrici dei libri in concorso. Alla fine, sono i ragazzi stessi che con i loro voti determinano la classifica e decretano il libro vincitore.</p>
<p>Si sono previsti anche dieci premi da assegnare alle migliori recensioni scritte da ragazzi e ragazze che sono selezionate con queste modalità: cinque critiche positive individuate dalle autrici stesse e cinque stroncature scelte invece dai bibliotecari. A ciò si aggiunge il premio speciale “Cristina Cont” per ricordare una collega di ScegliLibro scomparsa da qualche anno fa, che va al commento composto con particolare sensibilità.</p>
<p>La selezione dei libri del Premio Sceglilibro si basa sui seguenti criteri:</p>
<ul>
<li>solo opere di autori italiani alla prima edizione assoluta;</li>
<li>libri non “seriali”;</li>
<li>opere edite nei due anni precedenti l’inizio del Premio.</li>
</ul>
<p>I libri e gli autori selezionati (tra i circa 150 presi in considerazione) per questa edizione sono stati:</p>
<p><strong>“Come un seme di mela</strong>" di Chiara Lorenzoni, ed. Il Castoro</p>
<p>"<strong>Un pinguino a Trieste</strong>" di Chiara Carminati, ed. Bompiani</p>
<p>"<strong>Scambio scuola</strong>" di Eva Serena Pavan, ed. MIMebù</p>
<p>"<strong>Mille briciole di luce</strong>" di Silvia Vecchini, ed. Il Castoro</p>
<p>"<strong>La prova dei cinque petali</strong>" di Paolina Baruchello, ed. Sinnos (graphic novel).</p>
<p>Le autrici:</p>
<p><strong>Chiara Lorenzoni </strong>è nata a Padova nel 1971, tra il profumo dei tigli e le scintille verdi delle lucciole. Oggi vive a Lecce, tra i voli di rondine e le onde del mare azzurro. Fa l’avvocato ma è anche autrice di numerosi libri per bambini/e e ragazze/i pubblicati con diverse case editrici italiane, alcuni tradotti in Cina e Russia. Con altri due soci ha fondato e cura il Picturebook Fest di Lecce, festival dell’arte e della letteratura per ragazzi.</p>
<p><strong>Chiara Carminati </strong>è autrice di poesie, racconti, romanzi, canzoni e spettacoli teatrali per bambini e ragazzi. Ha pubblicato con alcune tra le più importanti case editrici italiane e i suoi libri hanno ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Strega Ragazzi e Ragazze 2016 per il romanzo “Fuori fuoco”.</p>
<p>Specializzata in didattica della poesia, tiene corsi di formazione e aggiornamento per insegnanti e bibliotecari, in Italia e all’estero.</p>
<p>Ha curato la traduzione e la versione italiana di celebri albi illustrati, occupandosi in particolare di testi in versi, dall’inglese, dal francese e dal tedesco.</p>
<p><strong>Eva Serena Pavan </strong>è nata a Isola della Scala e vive a Verona con le sue gatte e le sue figlie.</p>
<p>Oltre ai romanzi per ragazzi, ha pubblicato una raccolta di poesie per adolescenti, nonché per adulti che non si sentono molto cresciuti. I suoi testi sono stati premiati in vari concorsi, tra cui il Premio Letterario Silvio d’Arzo, il Concorso Giana Anguissola e il Premio Battello a Vapore.</p>
<p>È sempre entusiasta di incontrare i suoi lettori. Adora i libri, i libri, i libri. E i pigiama party con le amiche.</p>
<p><strong>Silvia Vecchini </strong>è autrice e poetessa. Ha pubblicato romanzi per bambini e ragazzi, raccolte di poesie, albi illustrati e graphic novel con alcune delle maggiori case editrici italiane. Fra le sue ultime pubblicazioni, la raccolta di poesie Acerbo sarai tu (Topipittori) e il romanzo in versi Prima che sia notte (Bompiani). Con Sualzo è autrice dei graphic novel Fiato sospeso (Tunuè), La zona rossa (Premio Attilio Micheluzzi 2018 “Miglior libro a fumetti per ragazzi”) e 21 giorni alla fine del mondo (Prix Unicef de Littérature Jeunesse 2021), Le parole possono tutto (Premio Laura Orvieto 2021, Premio Liber “Miglior Libro 2021”, Premio Attilio Micheluzzi 2022 “Miglior sceneggiatura”), questi ultimi tre editi da Il Castoro e tutti tradotti all’estero.</p>
<p><strong>Paolina Baruchello </strong>è storica di formazione e operatrice culturale, non ha mai smesso di amare i libri per ragazzi da quando è stata in grado di guardarne le illustrazioni e di leggerli. Il suo primo lavoro è stato fare la lettrice e poi la traduttrice dal francese per la Mondadori Ragazzi, per cui ha tradotto più di trenta titoli e curato introduzioni e adattamenti. Dopo viaggi per il mondo, reali e immaginari, e anni di lavoro per istituzioni culturali, è diventata autrice, pubblicando con Sinnos Pioggia di Primavera, graphic novel illustrata da Andrea Rivola (2015). Con Sinnos ha pubblicato anche l’albo Lo Sport non fa per te, illustrato da Federico Appel (2018) e sempre insieme ad Andrea Rivola “La prova dei Cinque Petali” (2022).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Michelangelo Marchesi - Progetto 92</author></item><item><guid isPermaLink="false">c5a27702-7f54-4023-84a9-91e1f2510648</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ispirazione-innovazione-cooperazione-il-domani-dei-giovani-cooperatori-trentini</link><title>Ispirazione, Innovazione, Cooperazione. Il domani dei giovani cooperatori trentini</title><description><![CDATA[<p>Assemblea annuale, oggi, alla Cantina Storica del Gruppo Mezzacorona per le giovani cooperatrici e i giovani cooperatori trentini, ragazze e ragazzi di età compresa tra i 18 e i 35 anni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5kbjaota/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ispirazione-innovazione-cooperazione-il-domani-dei-giovani-cooperatori-trentini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ispirazione, Innovazione e Cooperazione.</p>
<p>Tre parole, scritte con le iniziali maiuscole, per sottolinearne l’importanza. Tre parole scelte dalle giovani cooperatrici e dai giovani cooperatori trentini per l’assemblea annuale ospitata, oggi, alla Cantina storica del Gruppo Mezzacorona.</p>
<p>In questa ambientazione, le socie e i soci dell’Associazione creata sul finire degli anni Sessanta e da cinquantacinque anni riferimento per le giovani e i giovani che intendono avvicinarsi al movimento cooperativo, si sono dati appuntamento per incontrarsi, confrontarsi, programmare il domani che avrà tre direttrici: ispirazione, innovazione e cooperazione per l’appunto.</p>
<p>La mattinata è stata dedicata alla parte privata dell’assemblea. Qui le socie e i soci hanno avuto l'opportunità di riflettere sulle attività svolte durante nel 2023 e partecipare alla nomina dei rappresentanti delle associazioni territoriali giovanili del credito per la Consulta Provinciale dei Giovani Soci del Settore del Credito. La Consulta avrà il compito di lavorare in sinergia con i rappresentanti nazionali dei Giovani Soci del Credito Cooperativo e con l'associazione Giovani Cooperatori Trentini.</p>
<p>“E’ fondamentale contare all’interno del nostro movimento questa Associazione – ha osservato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione -  Altrettanto fondamentale è far crescere le cooperatrici e i cooperatori di domani per avere la certezza del passaggio generazionale. Questo è possibile anche attraverso un percorso formativo adeguato per poter ricoprire ruoli di vertice all’interno delle nostre realtà”.</p>
<p>“È bello vedere qui tanti giovani rappresentanti - siano soci e socie, dipendenti, lavoratrici e lavoratori - del sistema cooperativo – ha affermato l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong> - Una presenza che testimonia la forza, anche in prospettiva, di quell’esperienza fondamentale per la storia e l’anima del Trentino - e della nostra speciale Autonomia - che è il movimento ispirato da don Lorenzo Guetti. Tante le sfide per il futuro, dal valore etico e sociale dell’impresa cooperativa al suo legame con il territorio, fino alla tecnologia e all’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro, sulle quali potrà misurarsi la straordinaria resilienza del mondo cooperativo trentino. Chiamato a coltivare la propensione al cambiamento che servirà per vincere le grandi partite dello sviluppo della nostra terra”.</p>
<p>Nel pomeriggio è seguita la parte pubblica con l’evento “Oltre i limiti: Ispirazione, Innovazione e Cooperazione”.</p>
<p>"L'obiettivo è stato di ispirare ragionamenti ad ampio respiro: oltre i limiti del territorio e del presente – ha commentato <strong>Ilaria Rinaldi</strong>, presidente dell’Associazione - Abbiamo voluto stimolare un dialogo costruttivo tra generazioni, tra ambiti lavorativi e approcci al cambiamento da diverse prospettive, per lasciare spazio all'interazione tra esperti, esponenti del mondo cooperativo e giovani cittadini attivi e curiosi”.</p>
<p>Iniziativa di divulgazione che ha coinvolto attivamente i giovani del territorio, insieme agli esponenti e ai rappresentanti del distretto cooperativo trentino.</p>
<p>Gli argomenti hanno trattato la storia, l'evoluzione delle imprese cooperative, la sostenibilità del territorio, dal <em>change management</em> (gestione del cambiamento) alla creatività e al futuro.</p>
<p>Sono stati proposti due momenti.</p>
<p>Il primo affidato agli interventi di relatori, professionisti e docenti provenienti da tutta Italia che hanno evidenziato l'importanza cruciale dell'impresa cooperativa nell'attuale contesto socio-economico. Da <strong>Matteo Pompermaier</strong> dell’Università di Brescia è emersa l'origine innovativa dell'impresa cooperativa in risposta alla rivoluzione industriale. <strong>Irene Bongiovanni</strong>, di Confcooperative, ha sottolineato il ruolo fondamentale della cooperazione nel promuovere lo sviluppo locale e comunitario. <strong>Maria Laura Frigotto</strong>, dell'Università di Trento, ha posto l'accento sulla resilienza come chiave per affrontare le sfide attuali, con l'intelligenza artificiale come opportunità per ridefinire il concetto di lavoro. Infine, <strong>Giovanni Emanuele Corazza</strong> dell'Università di Bologna ha introdotto il concetto di "CreAItivepreneur", un imprenditore creativo che utilizza l'IA in modo eticamente responsabile per gestire l'innovazione in un'epoca segnata dall'Antropocene. In questo senso la cooperazione può avere un ruolo nel governare l’IA con il suo modo etico di fare impresa.</p>
<p>Il secondo momento ha proposto la tavola rotonda moderata da <strong>Michele Dorigatti</strong> (direttore della Fondazione don Guetti), in cui sono intervenuti <strong>Roberto Simoni</strong> e <strong>Alessandro Ceschi</strong> (rispettivamente presidente e direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione), <strong>Luca Rigotti</strong> (presidente del Gruppo Mezzacorona), <strong>Arnaldo Dandrea</strong> (presidente di Promocoop Trentina e della Cassa Rurale Valsugana e Tesino), <strong>Francesca Gennai</strong> (presidente di Consolida), <strong>Renzo Cescato</strong> (presidente di Ecoopera), <strong>Paola Dal Sasso</strong> (vicepresidente della Cooperazione Trentina per il settore del consumo e presidente della Famiglia Cooperativa Val di Fiemme). Dal tavolo e dalle domande del pubblico sono emerse l’importanza di impegnarsi nel ricambio generazionale, cercando il più possibile soluzioni per passare il testimone alle nuove generazioni.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Federazione Trentina della Cooperazione - Diego Nart e Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">6364047c-598f-4af4-9d31-af8be5a89020</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-sostenibilita-vince-grazie-alle-nuove-generazioni-da-melinda-ecco-i-progetti-per-il-territorio-e-le-persone</link><title>La sostenibilità vince grazie alle nuove generazioni. Da Melinda ecco i progetti per il territorio e le persone</title><description><![CDATA[<p>Il Muse ha ospitato l’evento “Melinda Next Generation – Ricette di sostenibilità ambientale, economica e sociale”. I giovani esperti e ricercatori del Consorzio hanno presentato i principali progetti in corso. Tra condivisione e gioco di squadra cresce il legame tra il mondo ortofrutticolo e il suo territorio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/41ap050r/panoramica-next.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-sostenibilita-vince-grazie-alle-nuove-generazioni-da-melinda-ecco-i-progetti-per-il-territorio-e-le-persone" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>2667</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una produzione sostenibile, rispettosa della terra e dei suoi equilibri. Ma anche la responsabilità sociale, espressione di quel duplice legame che unisce le imprese con i loro luoghi d’origine e i consumatori. Due grandi temi, di assoluta attualità, che hanno caratterizzato <strong>“Melinda Next Generation – Ricette di sostenibilità ambientale, economica e sociale”</strong>, l’incontro con la comunità organizzato ieri da Melinda e Apot presso il MUSE di Trento. L’evento, condotto dal biologo, divulgatore e volto noto dello storico programma televisivo Melaverde, Vincenzo Venuto, è stato un’occasione di confronto con le persone a cominciare dagli agricoltori e dai portatori di interesse. Oltre che un’opportunità per avvicinare ulteriormente <strong>il sistema ortofrutticolo trentino e il suo territorio</strong> promuovendo le idee di condivisione e gioco di squadra come strumenti di mutuo sostegno e crescita collettiva.</p>
<p>Aspetti cruciali che emergono con forza nel primo Bilancio di Sostenibilità di Melinda che prosegue il percorso iniziato nell’ambito del progetto “Trentino Frutticolo Sostenibile” promosso da Apot, già autrice del suo bilancio sul tema. Ma non solo. Perché l’impegno per una produzione responsabile in campo sociale e ambientale, ha ricordato Melinda, passa anche attraverso il riconoscimento dell’importanza di un fattore chiave: <strong>il ruolo centrale delle nuove generazioni</strong>. Sono loro, più di chiunque altro, ad affermarsi come principali protagoniste del cambiamento e della promozione di un ambiente più sano, virtuoso e fertile, in senso lato, che possa costituire la base stessa del loro avvenire. E non è un caso, ovviamente, che lo stesso Consorzio abbia istituito un valido <strong>gruppo di lavoro</strong> composto da giovani esperti impegnati a studiare e sviluppare nuove strategie nell’ambito della sostenibilità.</p>
<p>Tra questi Jessica Paternoster, responsabile Trade Marketing, Jasmine Chini, del reparto Ricerca e Sviluppo, Loris Marchel, responsabile Qualità APOT e Simone Dalpiaz, responsabile Qualità Melinda. A loro sono stati affidati gli interventi su alcuni dei temi chiave dell’incontro: dall’avvio di un necessario <strong>cambio di passo</strong> sul fronte della sostenibilità, al ruolo di quest’ultima in <strong>senso strategico e valoriale</strong>; dalle normative in materia ai nuovi progetti, dalle iniziative di formazione a quelle per la tutela della biodiversità e l’uso responsabile degli agrofarmaci, dall’efficientamento energetico alla riduzione delle emissioni attraverso l’ampliamento delle celle ipogee e la costruzione della funivia delle mele.</p>
<p>Azioni per il presente e per il futuro, per il territorio e le persone. Ma esse implicano necessariamente un coinvolgimento attivo. Un vero e proprio <strong>lavoro di squadra</strong>. Ed è qui che entrano in gioco i progetti congiunti che chiamano in causa <strong>settori e attori diversi</strong>. A ricordarlo, nel corso dell’evento, Maurizio Rossini, amministratore delegato di Trentino Marketing e Andrea Nardelli, direttore generale di Dolomiti Energia Trentino Aquila Basket. Tra le iniziative citate, i progetti di responsabilità sociale a cominciare da “Tutti nello stesso campo”, che coinvolge persone con disabilità, richiedenti asilo, giovani e volontari. Ma anche la costruzione del nuovo centro visitatori MondoMelinda dal quale partirà un percorso dedicato per la visita alla funivia e alle celle ipogee con ovvie ricadute positive per il <strong>comparto turistico</strong> locale.</p>
<p>Infine il cibo. E non potrebbe essere altrimenti. Cibo come tradizione, cultura, territorio e valori. Ma anche come <strong>sapere scientifico</strong>, ha ricordato Annalisa Tirella, ricercatrice del BIOtech Research Center, Dipartimento Ingegneria Industriale dell’Università di Trento, proponendo un’originale chiave di lettura. E poi cibo come materia prima, compendio di responsabilità ambientale <strong>a partire dal campo</strong>. A raccontarlo Simone Rugiati, chef e conduttore televisivo. A lui, da tempo interprete di un’idea di cucina fondata sulla valorizzazione dei prodotti dell’agricoltura sostenibile, è stata affidata dal palco la chiusura dell’evento.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda</author></item><item><guid isPermaLink="false">789027c7-8677-4033-b741-d78af87fadde</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-giovani-di-officina-cooperazione-hanno-visitato-la-casa-della-cooperazione-trentina</link><title>I giovani di “Officina Cooperazione” hanno visitato la casa della Cooperazione Trentina</title><description><![CDATA[<p>I partecipanti all’iniziativa “Officina Cooperazione” si sono incontrati, alla sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione, con il direttore generale Alessandro Ceschi. Una nuova tappa del percorso dedicato a scoprire e conoscere territori e istituzioni del movimento cooperativo di casa nostra.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/52linaaq/da-sinistra-rinaldi-ceschi-giuliani.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-giovani-di-officina-cooperazione-hanno-visitato-la-casa-della-cooperazione-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1123</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo “Officina Europa”, Fondazione Valtes (la Fondazione di Cassa Rurale Valsugana e Tesino) propone “Officina Cooperazione” in collaborazione con Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.</p>
<p>E’ un “percorso formativo nel cuore dell’economia civile”.</p>
<p>L’iniziativa vede partecipe un gruppo di giovani, ragazze e ragazzi, che frequentano l’Università. Obiettivo di “Officina Cooperazione”: conoscere questa forma di impresa, la cooperativa per l’appunto, che mette al centro la dimensione umana e relazionale nella dinamica aziendale.</p>
<p>Alcune settimane fa la prima tappa del percorso di conoscenza era stata ambientata nel territorio che ospita le radici della Cooperazione Trentina. Qui, <strong>don Lorenzo Guetti</strong>, alla fine del Milleottocento cominciò a radicare il modello cooperativo che, in poco tempo, si espanse in ogni dove.</p>
<p>Per la seconda tappa è stata scelta la sede della Federazione, la casa della Cooperazione Trentina. “Perché – è stato detto – dopo aver visitato le zone che hanno dato origine al movimento cooperativo, il nostro focus è ora dedicato alle realtà che rappresentano l’oggi e il domani della Cooperazione”.</p>
<p>Creata nel 1895, la Federazione da quasi 130 anni è l’istituzione che svolge molte funzioni (riassumibili nella rappresentanza, vigilanza e servizi) a favore delle proprie associate coniugando i principi ispiratori con una visione moderna dell’operare che tiene conto degli scenari e delle esigenze di oggi.</p>
<p>Le giovani e i giovani di “Officina Cooperazione” si sono incontrati con il direttore generale, <strong>Alessandro Ceschi, </strong>che ha presentato il quadro delle attività svolte dall’ente di via Segantini e del movimento cooperativo più in generale attraverso la storia, i numeri, i settori dove agisce nella quotidianità. “Una esperienza straordinaria quella attivata dalla Fondazione Valtes – ha osservato Ceschi – che ha saputo coinvolgere in questo progetto studentesse e studenti universitari di età ed esperienze differenti che hanno deciso di investire del loro tempo per comprendere meglio cosa è la Cooperazione Trentina”.</p>
<p>“E’ stato un momento voluto e apprezzato – ha aggiunto <strong>Stefano Modena</strong>, presente all’incontro, presidente della Fondazione Valtes e vicepresidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino – Occasione utile a capire quale è il ruolo della Federazione sia nel momento presente e sia in prospettiva con la sua capacità di interpretare e rispondere in modo concreto, attraverso l’attivazione di iniziative e di nuove forme di cooperazione, ai bisogni sempre nuovi che si creano all’interno del nostro territorio”.</p>
<p>All’incontro hanno partecipato, inoltre, <strong>Ilaria Rinaldi</strong>, presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori, <strong>Arianna Giuliani</strong> dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione, e <strong>Marco Odorizzi,</strong> direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.</p>
<p><strong>Ricordiamo che “Officina Cooperazione”</strong> conta la partnership della<strong> </strong><strong>Federazione Trentina della Cooperazione e della Fondazione don Guetti.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">f7f58b54-c59c-4599-a80c-2d5201d26fde</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-l-economia-raccontata-ai-giovani-con-uno-spettacolo</link><title>Banca per il Trentino - Alto Adige:  l’economia raccontata ai giovani. Con uno spettacolo</title><description><![CDATA[<p>“Pop Economix live show” è lo spettacolo andato in scena, stamani, al Teatro San Marco di via San Bernardino a Trento. Il pubblico era formato da studentesse e studenti delle classi iscritte al progetto “Tu Sei” che promuove sinergie tra scuola e imprese del territorio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/suziwley/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-l-economia-raccontata-ai-giovani-con-uno-spettacolo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1336</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Esistono modi diversi per raccontare l’economia e la finanza ai giovani.</p>
<p>Uno di questi appartiene allo spettacolo “<em>Pop Economix Live Show” </em>andato in scena, stamani, al Teatro San Marco di Trento. Uno spettacolo che ha fatto sorridere e ha fatto riflettere sulla storia in cui siamo immersi e su alcune vicende economiche e finanziarie del mondo globale che hanno caratterizzato gli ultimi tre lustri.</p>
<p>Lo spettacolo (sul palco l’attore <strong>Alberto Pagliarino</strong>) è stato offerto da Banca per il Trentino-Alto Adige a un gruppo di studentesse e di studenti delle classi iscritte al “Tu Sei” (iniziativa nata da una partnership tra Confindustria Trento e Provincia Autonoma di Trento, che promuove concrete sinergie tra scuola e imprese) e ad alcuni rappresentanti delle aziende partecipanti al progetto.</p>
<p>I minuti che hanno preceduto l’apertura del sipario sono stati dedicati a due momenti.</p>
<p><em>Il primo affidato ai saluti istituzionali. </em>Rivolgendosi ai ragazzi, <strong>Ermanno Villotti</strong> vicepresidente vicario di Banca per il Trentino-Alto Adige, ha messo in luce i valori distintivi di un istituto di credito cooperativo, banca del territorio e per il territorio. In quest’ottica rientra da sempre l’attenzione al mondo della scuola. Per sostenere il percorso formativo e di crescita di studentesse e studenti vengono promosse iniziative e attivati strumenti in linea con età ed esigenze dei giovani.</p>
<p><em><strong>Stefania Segata</strong></em><em>, vicepresidente di Confindustria Trento con delega al capitale umano e giovani</em>, ha parlato dell’iniziativa Tu Sei: “Dobbiamo essere orgogliosi di questo progetto, che sa stare al passo con i tempi ed anzi sa anticipare e rinnovarsi continuamente, per dare risposta ai bisogni di orientamento e a quelli legati all’acquisizione di competenze, che solo l’alternanza scuola lavoro, nelle sue varie forme, può contribuire a trasferire ai nostri ragazzi. A proposito dell’edizione in corso – ha aggiunto - sono convinta e siamo convinti che anche quest’anno avremo ancora progetti eccellenti, che coinvolgeranno gli studenti, stimolandoli a far loro comprendere la realtà, attraverso relazioni con il mondo che li circonda e nello specifico con le aziende del proprio territorio”.</p>
<p>Il secondo momento è stato riservato al video ideato e realizzato da un gruppo di studenti del TAG-Trentino Alta Formazione Grafica dell'Istituto Artigianelli di Trento: <strong>Arianna Frau, Stefano Weber, Joseph Andrea Janah, Stefano Eccel. </strong>Attraverso un lavoro di storytelling, racconta la storia di una ragazza che sogna di diventare regista: dalla prima telecamera del nonno al percorso di studio, dal lavoro in un bar per guadagnare quanto necessario per l’acquisto dell’attrezzatura professionale fino a diventare regista professionista. Il messaggio che emerge è chiaro: per raggiungere un obiettivo fondamentali sono passione, sacrificio e valore del risparmio.</p>
<p><em><strong>Lo spettacolo</strong></em></p>
<p><em>Pop Economix Live Show</em>, seguito con molta attenzione dal pubblico di giovani, è uno spettacolo scritto da <strong>Nadia Lambiase, Alberto Pagliarino </strong>e <strong>Paolo Piacenza,</strong> e interpretato da <strong>Alberto Pagliarino. “</strong>Racconta la crisi globale che ci ha investito – si legge nella presentazione – e lo fa in modo semplice, divertente e puntuale attraverso gli occhi di un narratore. Una narrazione teatrale di impegno civile, comica e drammatica insieme”.</p>
<p>C’è un contesto più ampio nel quale lo spettacolo è collocato. Banca per il Trentino-Alto Adige, infatti, un anno fa ha avviato il “Progetto Educational” confezionando una serie di interventi che l’hanno coinvolta in una rete di importanti relazioni con interlocutori primari del territorio.</p>
<p>Obiettivo: promuovere iniziative di educazione finanziaria, valorizzando i tratti distintivi dell’essere banca del territorio e sostenere e sviluppare fra i giovani studenti una cultura del risparmio e del credito attraverso l’esperienza del modello bancario cooperativo.</p>
<p>“In buona sostanza – è stato spiegato - l’obiettivo principale dell’educazione finanziaria è di attivare un processo virtuoso per avere cittadini informati, attivi, responsabili e consapevoli al momento delle scelte. Può essere realizzato attraverso la costruzione di competenze utili ad avere un corretto rapporto con il denaro e il suo valore assieme a una adeguata percezione e gestione dei rischi. Obiettivo dell’educazione finanziaria non è formare tecnici ma piuttosto irrobustire le capacità e le competenze di base della popolazione. Futuri cittadini, che lavorano, risparmiano, investono e partecipano alle decisioni collettive, cogliendone le implicazioni economiche per sé stessi e per il territorio a cui appartengono”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">7638a335-7af8-4f82-9aae-86f06138736c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-sole-sabato-9-marzo-consegna-113-premi-di-studio</link><title>Cassa Rurale Val di Sole: sabato 9 marzo consegna 113 premi di studio</title><description><![CDATA[<p>Nuova edizione, la ventiduesima, dell’iniziativa riservata a studentesse e studenti che vivono nelle zone di operatività dell’istituto di credito cooperativo e che, durante il percorso formativo, hanno ottenuto risultati meritevoli di essere premiati.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/r3nbq2s0/da-sinistra-il-presidente-claudio-valorz-e-il-direttore-marco-costanzi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-sole-sabato-9-marzo-consegna-113-premi-di-studio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>843</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Edizione numero ventidue per l’iniziativa dei premi di studio della Cassa Rurale Val di Sole assegnati a soci, figli di soci e clienti.</p>
<p>L’istituto di credito cooperativo, guidato dal presidente <strong>Claudio Valorz </strong>e dal direttore <strong>Marco Costanzi,</strong>  da quasi un quarto di secolo dimostra particolare attenzione a studentesse e studenti che, nel proprio percorso scolastico, hanno conseguito risultati meritevoli di essere premiati.</p>
<p>Quest’anno saranno centotredici le giovani e i giovani che riceveranno dalle mani dei vertici della banca della comunità locale il riconoscimento che ha inteso assegnare loro quale dimostrazione di stima e di apprezzamento per l’impegno profuso e per i risultati raccolti.</p>
<p>L’investimento in cultura supera i cinquantamila euro e andrà a premiare: undici diplomi di licenza media, due qualifiche professionale, ventisette diplomi di maturità, un diploma di alta formazione professionale, trenta lauree di primo livello, venticinque lauree magistrali, dieci lauree a ciclo unico, una specializzazione post laurea, tre dottorati di ricerca, tre master di primo e secondo livello.</p>
<p>"Attraverso questa iniziativa la Cassa Rurale è convinta di contribuire a stimolare il livello e la qualità della formazione dei nostri giovani – spiega il presidente Valorz - Formazione che è finalizzata ad aumentare le competenze e la cultura delle giovani generazioni, i migliori requisiti, universalmente riconosciuti, da spendere per un adeguato e soddisfacente inserimento nel mondo del lavoro. Anche la scelta della location ha un suo significato: quello di far conoscere ad un buon numero di giovani solandri il Paradice Dome di Passo Tonale, il teatro di ghiaccio ideato in maniera originale e suggestiva per offrire momenti di cultura ai vacanzieri dello sci”.</p>
<p>L’evento è in calendario <strong>sabato 9 marzo</strong> e sarà strutturato in due momenti.</p>
<p>Il primo, a partire dalle <strong>ore 14</strong>, all’anfiteatro di ghiaccio di Passo Paradiso “Paradice Dome” con vista di impareggiabile bellezza sui ghiacciai dell’Adamello. Qui si terrà il concerto “Fabrizio de Andre Ensemble”.</p>
<p>Il secondo, dalle <strong>ore 17.30</strong>, sarà ambientato al Centro Polifunzionale del Passo del Tonale con la consegna dei premi di studio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina </author></item><item><guid isPermaLink="false">3f9d39ca-f213-408e-b572-12267ea33c68</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dialoghi-sul-benessere-digitale</link><title>Dialoghi sul benessere digitale, mercoledì una serata al Centro Congressi Pinè 1000</title><description>In programma alle 20 uno spettacolo teatrale realizzato dagli alunni delle classi seconde e terze medie dell'istituto comprensivo Altopiano di Piné che affronta il tema adolescenza e digitale. A seguire un dialogo con la Consulta genitori e due esperti. Tra gli organizzatori Kaleidoscopio</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qv2fbqcw/20240126-teenagers-with-gadgets-2023-11-27-04-54-33-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dialoghi-sul-benessere-digitale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6016</width><height>4016</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[A quale età è più opportuno acquistare uno smartphone per i propri figli? È meglio consentire o vietare i videogiochi? Che forme di protezione e controllo si possono attivare? Come bilanciare la richiesta di privacy digitale dei figli con la responsabilità genitoriale?<br /><br />Sono queste le domande emerse più frequentemente dai genitori durante il percorso di riflessione e dialogo che ha coinvolto le istituzioni educative dell’Altopiano di Pinè: la Consulta dei Genitori dell’IC Altopiano di Pinè, la Scuola Secondaria di I° grado "Don G. Tarter”, il Centro di Aggregazione Territoriale CATIKI della cooperativa Kaleidoscopio e il Piano Giovani di Zona BBCF, sostenuti dai Comuni del territorio.<br /><br />Parallelamente alla rete degli adulti, si è attivata quella dei giovani, in particolare degli studenti e delle studentesse delle classi seconde e terze medie dell’IC Altopiano di Pinè, che hanno scelto un linguaggio diverso, intraprendendo un percorso teatrale che affronta il tema dell'adolescenza e della presenza digitale.<br />Da tutto questo confronto a più livelli è emersa l’idea di organizzare una serata dedicata al benessere digitale, programmata per mercoledì 31 gennaio presso la sala cinema del centro congressi Piné 1000.<br /><br />Alle 20 si parte con lo spettacolo “ONLIFE: ctrl+alt+canc”, prodotto creativo del percorso teatrale condotto dagli studenti, seguito dalla presentazione del lavoro svolto dalla Consulta dei Genitori.<br /><br />Saranno proiettate due brevi video-pillole sul tema del benessere digitale e si terrà un intervento dei formatori, Giulia Tomasi, psicologa e psicoterapeuta, e Mauro Cristoforetti, formatore sull'uso responsabile dei nuovi media, che hanno contribuito alla realizzazione dei video e supportato la produzione di “Dialoghi sul benessere digitale".]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9765bf24-1cee-4106-b09f-3aa8cd18cd8d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/finale-di-strike-storie-di-giovani-che-cambiano-le-cose</link><title>Finale di “Strike! Storie di giovani che cambiano le cose”</title><description><![CDATA[<p>Tra i premiati anche i trentini Giacomo Panozzo, che spiega la storia su Tik Tok e il gruppo Unidea, vetrina di eventi amata in particolare dagli studenti della città.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cntpeogb/strike2023.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/finale-di-strike-storie-di-giovani-che-cambiano-le-cose" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1366</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Applausi, risate e commozione hanno accompagnato ieri sera a Trento, nella Sala inCooperazione, la finale dell’ottava edizione di “Strike! Storie di giovani che cambiano le cose”. Di fronte ad un nutrito pubblico, composto prevalentemente da giovani, i 10 finalisti hanno condiviso la propria storia e atteso con impazienza le premiazioni. Ecco i primi tre classificati di questa edizione, che vincono rispettivamente 1000 euro da destinare all’organizzazione di iniziative con ricaduta sul territorio. Primo assoluto, il veneto Mattia Cattapan, campione italiano di Kart Cross, paraplegico dall’età di 22 anni, nel 2019 fondatore Crossabily, associazione che coinvolge le persone con disabilità in eventi e attività sportive. Secondo posto per il progetto sociale Nina Kakaw (Veneto): filiera etica, inclusiva e sostenibile che coinvolge piccoli produttori di cacao in Ecuador e donne che vivono in situazioni di fragilità in Italia con il lavoro in cioccolateria. Terze a pari merito due storie di divulgazione, quella del trentino Giacomo Panozzo, giovane seguitissimo sui social che spiega in modo accattivante la storia su Tik Tok con video divertenti e informativi, e quella di Sofia Pasotto (Lombardia) che con “Telospiegasofia” parla di cambiamento e giustizia climatici ad una community di 80 mila follower. Il gruppo Unidea - che ha creato un canale di comunicazione molto seguito per rispondere alla domanda “Cosa facciamo oggi a Trento?” e organizzare eventi - si è aggiudicato invece il premio del pubblico da 500 euro. Il premio speciale per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica LDV20 da 1000 euro (novità di quest’anno) è andato a Nina Kakaw, mentre la Fondazione Megalizzi ha assegnato la sua menzione speciale per la comunicazione a Giacomo Panozzo.</p>
<p>“Strike! Storie di giovani che cambiano le cose” è un progetto di Fondazione Franco Demarchi e Servizio attività e produzione culturale della Provincia autonoma di Trento, realizzato da Mercurio Società Cooperativa con una nutrita rete di partner.<br /><br /><strong>La cronaca</strong></p>
<p>Si è chiusa con un grande applauso ieri la sera l’edizione 2023 del contest Strike! che da otto anni cerca e premia le storie dei giovani fino ai 35 anni che sanno ispirare gli altri.</p>
<p>L’evento, condotto dallo speaker radiofonico di Radio2 e Lattemiele Matteo Osso e Cecilia Passarella della webradio universitaria trentina Sanbaradio, ha visto i saluti iniziali di Francesca Gnech del Servizio attività e produzione culturale della Provincia autonoma di Trento, Laura Ravanelli, vicedirettrice della Fondazione Franco Demarchi e Roberto Simoni, presidente della Cooperazione Trentina.</p>
<p>I 10 finalisti, selezionati tra le 53 candidature pervenute da Trentino Alto Adige, Veneto e Lombardia, si sono alternati sul palco. Cinque i minuti a testa per raccontarsi e conquistare il pubblico in sala e collegato in streaming, oltre che la giuria, composta quest’anno dall’ex pattinatrice olimpica Valentina Marchei, il designer del CERN Giuseppe Aceto, l’economista Francesca Corrado, della Scuola del Fallimento, la giornalista nazionale e scrittrice Angela Iantosca, lo speaker radiofonico Matteo Osso (Radio2 e Lattemiele), Federica Megalizzi vicepresidente di Fondazione Megalizzi, il fondatore di Redo Martino Orler, Valentina Rovro di Itas Mutua, Camilla Buttà di Vector Spa, Sofia Khadiri di LDV20-Sparkasse e Maike Hollnaicher, vincitrice di Strike 2022.</p>
<p>I vincitori già citati avranno ora due settimane di tempo per presentare il proprio progetto di utilizzo del premio in denaro, che dovrà essere una iniziativa pubblica con ricaduta positiva sul territorio. La scelta, ha sottolineato la presidente della giuria Marchei, è stata davvero difficile data la qualità altissima delle esperienze raccontate. Ecco gli altri progetti in concorso. <strong>Artivist </strong>(Veneto): collettivo artistico di giovani tra i 18 e i 19 anni che ha dato vita ad una nuova rivista dedicata all’arte come forma di espressione in relazione all’attualità. Per questo collettivo nel corso della serata è arrivata una bella sorpresa: l’invito da parte di Matto Osso nella sua trasmissione su Lattemiele. <strong>Ciacoe di Francesca Rampin</strong> (Veneto). pagina Instagram nata per dare spazio al racconto della politica e dell'attualità in modo innovativo e di appeal per le nuove generazioni. <strong>Monica Moser</strong> (Trentino): ingegnera matematica di 26 anni che in Kenya e Sud Sudan ha attivato dei percorsi di insegnamento della matematica ai bambini. <strong>Mostr’ami. Uno sguardo contro gli stereotipi</strong> (Trentino): progetto nato durante la pandemia che, attraverso la fotografia, il cinema e l’arte, promuove una visione della bellezza inclusiva. <strong>Orto San Marco</strong> (Trentino): un orto in città, oltre alla produzione e alla vendita dei prodotti, è un luogo per eventi e attività di inclusione sociale.</p>
<p>___________________________________________</p>
<p>Strike! Storie di giovani che cambiano le cose” è realizzato in collaborazione con <strong>Cooperativa Sociale Smart</strong>, <strong>Fondazione Antonio Megalizzi e Cooperazione Trentina</strong>. Con il sostegno di <strong>ITAS Mutua</strong><strong>, LDV20,</strong> <strong>Vector</strong> <strong>Società</strong> <strong>Benefit</strong> e <strong>Favini</strong>. Con la partecipazione di <strong>Loison Pasticceri dal 1938</strong>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa evento Strike</author></item><item><guid isPermaLink="false">7f30004c-38b7-4732-b53b-bc212835fb8d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giovani-cooperatori-trentini-la-nuova-presidente-e-ilaria-rinaldi</link><title>Giovani Cooperatori Trentini: la nuova presidente è Ilaria Rinaldi</title><description><![CDATA[<p>L’assemblea ospitata alla sala della Cooperazione di Isera ha eletto il nuovo direttivo che, nella prima riunione, ha nominato Ilaria Rinaldi presidente. Rimarrà in carica per il prossimo triennio e raccoglie il testimone di Luca Riccadonna.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bo1fb22z/da-sinistra-riccadonna-e-rinaldi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giovani-cooperatori-trentini-la-nuova-presidente-e-ilaria-rinaldi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Ilaria Rinaldi</strong> è la nuova presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori Trentini.</p>
<p>E’ stata eletta durante la prima riunione del direttivo eletto dall’assemblea dell’Associazione ospitata alla Sala della Cooperazione di Isera.</p>
<p>Raccoglie il testimone di <strong>Luca Riccadonna</strong>, guida dei Giovani Cooperatori dal 2018 e presidente che ha condotto l’Associazione alla tappa del mezzo secolo raggiunta e festeggiata nel 2019.</p>
<p><strong>Sofia Pederzolli</strong> è stata eletta vicepresidente. A <strong>Francesco Giacomelli</strong> è stato affidato l’incarico di tesoriere/cassiere.</p>
<p>Ricordiamo che, dal 1969, l’Associazione è il riferimento per ragazze e ragazzi, dai 18 ai 35 anni di età, che desiderano avvicinarsi al movimento cooperativo trentino.</p>
<p><strong>Chi è Ilaria Rinaldi</strong></p>
<p>Trentaquattro anni di età, cresciuta a Strigno, risiede a Trento ed è socia della Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Con una laurea in giurisprudenza, ha ampliato poi il proprio bagaglio di competenze con un master in European Project Management e un master di secondo livello in Strategic Foresight.</p>
<p>La sua carriera è arricchita da esperienze in progetti sociali ed educativi, dedicati alla valorizzazione e al futuro del territorio, incluso il progetto “Cooperazione 2040” finanziato dalla Cooperazione Trentina tramite la borsa di studio "Katia Tenni". Queste attività hanno consolidato la sua comprensione della necessità di un approccio sistematico nell'ambito della pianificazione e dello sviluppo, coinvolgendo attivamente la comunità locale.</p>
<p>Attualmente lavora presso l'Università di Bologna, dove riveste il ruolo di esperta di Strategic Foresight. Collabora in un ambiente di ricerca che spazia dall’ingegneria e l’intelligenza artificiale alla creatività, alla cyber-creatività, al design, alla psicologia, alle neuroscienze e agli studi di futuro.</p>
<p>Ilaria è parte attiva dell’Associazione Giovani Cooperatori Trentini dal 2020 mettendo in pratica la sua passione per la ricerca, la sperimentazione e il territorio al servizio della collettività, con l’intento di costruire insieme il futuro che vorremmo in modo sostenibile e innovativo.</p>
<p>Nel nuovo direttivo sono inoltre stati eletti: <strong>Matteo Beltrami, Alberto Buratti, Massimo Calzà, Tiziano Cova, Francesco Giacomelli, Valentina Mustaffi, Sofia Pederzolli, Milena Rizzardi. </strong></p>
<p><strong>Nuovo Statuto</strong></p>
<p>L’appuntamento assembleare, nella parte straordinaria, ha modificato lo Statuto dell’Associazione.</p>
<p>Tra le principali novità la modifica della denominazione da Associazione Giovani Cooperatori Trentini a <strong>Giovani Cooperatori Trentini – Aps Associazione di Promozione Sociale</strong> nell’eventualità in cui l’Associazione decida di aderire alla riforma del Terzo Settore.</p>
<p>“Tra i punti fondamentali del documento che contiene le linee guida dell’Associazione – spiega Riccadonna – vogliamo evidenziarne due: coltivare la cooperazione nei giovani e coltivare i giovani nella cooperazione”.</p>
<p>Per fare questo c’è l’intenzione di mettere in campo due azioni. “La prima – aggiunge Riccadonna - porsi come collettore dei gruppi giovanili cooperativi dei vari settori. La seconda, e in sinergia con la Federazione Trentina della Cooperazione, intercettare i giovani che hanno ultimato il percorso compiuto nelle Acs-Associazioni Cooperative Scolastiche e nelle Cfs-Cooperative Formative Scolastiche per valorizzare l’investimento della Federazione nel mondo scolastico e consentire a questi giovani di alimentare il proprio cammino cooperativo”.</p>
<p>Un’altra novità appartiene al rinnovo del direttivo. “Rispetto al passato quando scadevano tre componenti ogni anno – conclude Riccadonna - l’intero direttivo scadrà al completamento del triennio e sarà eletto per intero nello stesso anno del rinnovo del Consiglio di amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione. Inoltre, ogni socio, dovrà rinnovare ogni dodici mesi la propria adesione all’Associazione con il versamento della quota associativa a differenza di quanto avveniva in passato quando la quota era una tantum”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">ca302f01-626d-44e4-85a1-88398797c036</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dalla-prestigiosa-universita-di-harvard-per-capire-come-funziona-l-impresa-cooperativa-trentina</link><title>Dalla prestigiosa università di Harvard per capire come funziona l’impresa cooperativa trentina</title><description>Una selezione di una trentina di studenti dell’università americana, accompagnati dal prof. Francesco Erspamer, è stata accolta presso la sede della Federazione per avere informazioni sul distretto cooperativo trentino</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vjrfdhey/foto-di-gruppo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dalla-prestigiosa-universita-di-harvard-per-capire-come-funziona-l-impresa-cooperativa-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2312</width><height>1734</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il vicepresidente vicario della Federazione <strong>Italo Monfredini</strong> ha accolto presso la sede della Cooperazione Trentina un gruppo di una trentina di studenti di Harvard che sta visitando il Trentino per capire le peculiarità del modello cooperativo nell’ambito del programma Summer School.</p>
<p>Accompagnati dal professor <strong>Francesco Erspamer</strong>, i ragazzi e le ragazze hanno ascoltato con grande interesse la presentazione curata da <strong>Stefania Pedrotti</strong> dell’Ufficio progetti internazionali della Federazione e al termine hanno posto molte domande.</p>
<p>In particolare, gli studenti hanno chiesto approfondimenti sulla partecipazione e valorizzazione delle donne nelle imprese cooperative, sulla vigilanza al rispetto dei principi cooperativi, sugli sviluppi futuri in particolare nel campo dell’energia e sulla capacità di cogliere i cambiamenti dell’impresa cooperativa. La visita è proseguita in Cassa Centrale Banca, dove è stato presentato il modello del credito cooperativo e la nascita del Gruppo nazionale.</p>
<p>Harvard è molto famosa per gli insegnamenti in ambito business e medicina, nonché per avere formato otto presidenti americani, decine di imprenditori diventati poi miliardari, 150 vincitori del Premio Nobel e 108 medaglie olimpiche.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ee292660-846e-479e-a126-6416d7a4622d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/callhub-dai-spazio-alle-tue-idee</link><title>CALLHUB, dai spazio alle tue idee</title><description>Il contest CALLHUB della Cassa di Trento, in collaborazione con Impact Hub Trentino e dedicato ai giovani imprenditori trentini, proroga il termine massimo per l’invio delle candidature a lunedì 31 agosto. Per i cinque progetti imprenditoriali vincitori, accesso al nuovissimo spazio di coworking CLHUB di Palazzo Benvenuti e sei incontri di formazione con professionisti per crescere come professionisti ed imprenditori.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5u2djwxw/callhubjpg.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/callhub-dai-spazio-alle-tue-idee" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1335</width><height>619</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il bando<strong> CALLHUB -</strong> che mira a stimolare, promuovere, favorire e sostenere l’imprenditoria giovanile trentina - <strong>proroga il termine massimo per la presentazione di candidature al 31 agosto 2023. </strong>Il progetto, nato dal desiderio della <strong>Cassa di Trento</strong>  in collaborazione con <strong>Impact Hub Trentino</strong>, si rivolge ai giovani imprenditori, o aspiranti tali, <strong>UNDER 35</strong> che si trovano alla ricerca di un’occasione di crescita nel loro percorso di professionisti. I progetti valutati saranno appartenenti a giovani che vogliano iniziare o che hanno iniziato il loro percorso imprenditoriale da massimo tre anni, che si tratti dell’apertura di partita iva o prestazione occasionale.</p>
<p>In palio un premio che renderà cinque progetti meritevoli tre volte vincitori: una <strong>postazione di lavoro </strong>utilizzabile per un periodo di sei mesi, <strong>sei incontri di formazione specifica su come gestire la propria impresa</strong> e <strong>attività di networking</strong> per crescere sia personalmente che professionalmente.</p>
<p>Ma il bando CALLHUB non è rivolto solo a singoli imprenditori. I candidati potranno infatti presentare <strong>progetti collettivi</strong> fino ad un massimo di cinque persone, purché i membri siano in possesso di P.IVA da meno di tre anni e eleggano un rappresentante che rimarrà tale per lo svolgersi del progetto. In aggiunta, <strong>è necessario che chiunque si candidi sia residente nel territorio di pertinenza della Cassa di Trento</strong>, Lavis, Mezzocorona, Valle di Cembra e Alta Vallagarina - Banca di Credito Cooperativo - Società cooperativa, in forma abbreviata “Cassa di Trento”. Oltre a queste indicazione, il contest è aperto a qualsiasi attività professionale, dalle più tradizionali fino alle più innovative, proprio per favorire un libero scambio di idee e iniziative tra i vincitori.</p>
<p>I momenti di formazione e di lavoro dei cinque giovani imprenditori si svolgeranno nella magnifica cornice di <strong>Palazzo Benvenuti</strong> in via Rodolfo Belenzani, 12, dove avranno accesso al <strong>nuovo spazio di coworking CLHUB</strong> e ai suoi benefit.</p>
<p>Tutte le informazioni necessarie a sottoscrivere il bando, così come il modulo d’iscrizione, sono disponibili sul <strong>sito dello spazio di coworking CLHUB</strong> <a href="https://clhub.palazzobenvenuti.it/it-IT/callhub">clhub.palazzobenvenuti.it/it-IT/callhub</a></p>
<p>Da qualche mese all'interno di Palazzo Benvenuti ha la sua sede CLHUB: uno spazio di coworking e una community di innovatori. Un progetto curato da Impact Hub Trentino con la Cassa di Trento.<br /><br />Tra gli obiettivi di CLHUB c’è quello di portare l’attenzione della comunità trentina sui temi legati all’impresa, oltre che a contribuire attivamente all’animazione delle sale del Palazzo.</p>
<p>Ulteriori informazioni al sito <a href="https://clhub.palazzobenvenuti.it/it-IT">https://clhub.palazzobenvenuti.it/it-IT</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d6470af7-f032-4ab4-ac0d-b2df333da3d6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/strike-cerca-storie-di-giovani-che-sanno-ispirare-al-via-l-edizione-del-concorso</link><title>“Strike” cerca storie di giovani che sanno ispirare: al via l’edizione 2023 del concorso</title><description>Si è aperta ufficialmente la call di “Strike! Storie di giovani che cambiano le cose”, il contest promosso da Fondazione Franco Demarchi e Provincia autonoma di Trento che premia i giovani tra i 18 e i 35 anni di Trentino – Alto Adige, Veneto e Lombardia.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xq5b3rvn/strike-2022-foto-di-gruppo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/strike-cerca-storie-di-giovani-che-sanno-ispirare-al-via-l-edizione-del-concorso" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1365</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal volontariato allo sport, dalle attività culturali alle startup, passando dalla fase creativa al raggiungimento del traguardo, superando momenti difficili o rialzandosi dopo un fallimento, magari cambiando rotta e strategia. Sono diverse le storie che raccoglie il concorso “Strike! Storie di giovani che cambiano le cose”. Diverse, ma tutte accomunate da motivazione e forza propositiva.</p>
<p>Sono ufficialmente aperte le iscrizioni all’ottava edizione del concorso, promosso da <strong>Fondazione Franco Demarchi</strong> e <strong>Provincia autonoma di Trento</strong>, rivolto a ragazze e ragazzi <strong>tra i 18 e i 35 anni d’età, nati, domiciliati o residenti nelle regioni Trentino-Alto Adige, Veneto e Lombardia. </strong></p>
<p>L’obiettivo è quello di valorizzare le storie dei partecipanti affinché possano ispirare e interessare altri coetanei, oltre a creare nuove occasioni di collaborazione e progettualità. La forza del progetto, dimostrata in questi anni, è proprio quella di sostenere i partecipanti nel racconto della propria esperienza in prima persona, da soli o in gruppo. Tra tutti i candidati, infatti, saranno selezionati 10 finalisti che saliranno palco di Strike il 2 dicembre per raccontare la propria storia. Un momento che sarà preceduto da un <strong>percorso formativo gratuito</strong> con professionisti dello storytelling e del public speaking.</p>
<p>In palio, come gli scorsi anni, un riconoscimento di <strong>1.000 euro per ciascuna delle prime tre storie classificate</strong> e un <strong>premio del pubblico da 500 euro</strong>. C’è inoltre <strong>un nuovo premio da 1.000 euro</strong> (Premio LDV20) per la storia che si distinguerà per la sostenibilità sociale, economica e ambientale. I riconoscimenti dovranno essere utilizzati per la realizzazione di attività che coinvolgano altri giovani e con ricaduta positiva sul territorio. Sono inoltre previsti il premio speciale Storytelling e la menzione speciale della Fondazione Megalizzi.</p>
<p><strong>Federico Samaden, presidente della Fondazione Franco Demarchi: </strong>«<em>Il contest Strike! è un'occasione annuale importante per la Fondazione, in quanto offre l'opportunità di essere osservatorio privilegiato su quel sentire e fare giovanile che, permeato dà fiducia e determinazione, sa porsi quale elemento vitale nella propria comunità educante</em>»<em>.</em></p>
<p><strong>Mirko Bisesti, assessore all’istruzione, università e cultura della Provincia autonoma di Trento</strong>: «<em>La forza di questo progetto è quella di riuscire a spronare tanti giovani a mettersi in gioco e condividere la propria esperienza. Una scelta che mette in circolazione tante storie di valore che sanno ispirare chi le ascolta e stimolare la voglia di creare, progettare, essere protagonisti nella propria comunità</em>».</p>
<p>Partecipare a Strike è semplice e gratuito: basta <strong>registrare un breve video</strong> (max 5 minuti) in cui si racconta il proprio strike e <strong>compilare il form sul sito </strong><a href="http://www.strikestories.com/"><strong>www.strikestories.com</strong></a>, avendo cura di caricare tutta la documentazione richiesta.</p>
<p>Per candidare la propria storia a Strike, c’è tempo <strong>fino alle ore 12.00 del 2 ottobre 2023.</strong></p>
<p>“Strike! Storie di giovani che cambiano le cose” è un progetto di <strong>Fondazione Franco Demarchi</strong> e <strong>Servizio</strong> <strong>attività e produzione culturale della Provincia autonoma di Trento</strong>, realizzato da <strong>Mercurio Società Cooperativa</strong>, in collaborazione con <strong>Cooperativa Sociale Smart</strong>, <strong>Fondazione Antonio Megalizzi e Cooperazione Trentina</strong>. Con il sostegno di <strong>ITAS Mutua</strong><strong>, LDV20,</strong> <strong>Vector</strong> <strong>Società</strong> <strong>Benefit</strong> e <strong>Favini</strong>. Con la partecipazione di <strong>Loison Pasticceri dal 1938</strong>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">be36e498-b143-4f1f-b49c-4b965fe4befa</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-cles-futuro-e-responsabilita</link><title>A Cles “Futuro e responsabilità”</title><description><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo invita i giovani Soci e Clienti all’evento “Futuro e responsabilità”, che si terrà a Cles in Sala Borghesi – Bertolla (Biblioteca), venerdì 28 aprile ad ore 20:30.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/f4uhqy2e/giovanicles.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-cles-futuro-e-responsabilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un appuntamento dedicato ai ragazzi e alle ragazze della fascia d’età 18-35 anni residenti nei nostri Territori, i veri protagonisti del presente e artefici delle scelte future. Tramite un talk show avvincente e coinvolgente, i giovani presenti avranno l’occasione per incontrarsi e affrontare insieme alcuni temi di attualità legati anche al mondo del lavoro, con l’intervento di <strong>Sebastiano Zanolli</strong>, manager di successo, autore e formatore riconosciuto in ambito nazionale. Ospite speciale e testimonial <strong>Simone Deromedis</strong>, Campione del Mondo di Ski Cross.</p>
<p>Sviluppo delle motivazioni e dei talenti, crescita personale e professionale, senso di responsabilità: questi alcuni dei temi che saranno trattati durante l’evento, partendo dallo slogan che identifica Sebastiano Zanolli: “La Grande Differenza è raggiungere gli obiettivi, mantenendo la propria umanità”.</p>
<p>Il Direttore Generale Massimo Pinamonti e il Presidente Silvio Mucchi concluderanno la serata lanciando il “Progetto Giovani” che prenderà forma e si svilupperà nei prossimi mesi con il contributo di quanti vorranno partecipare.</p>
<p>Seguirà momento conviviale.</p>
<p>Per maggiori informazioni e prenotazione posto scrivere a marketing@crvaldinon.it</p>
<p><strong>Chi è Sebastiano Zanolli</strong></p>
<p>Sebastiano Zanolli è manager, autore, speaker e formatore. Vanta oltre trent’anni di esperienza manageriale, ricoprendo nel tempo posizioni di responsabilità crescente: ha occupato ruoli di Product Manager, Brand Manager, Responsabile Vendite direttore Generale e amministratore delegato di brand di abbigliamento in aziende come Diesel, Adidas, 55DSL, OTB. Ha pubblicato molti libri sul tema della responsabilità individuale, della motivazione, del talento, del raggiungimento degli obiettivi. La Grande Differenza, il suo libro più conosciuto, è riuscito a rimanere sul mercato per vent’anni arrivando alla 35esima ristampa.</p>
<p>Fonte: Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">cfe5396c-a8d1-49a9-8720-5738bed96aea</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giovani-pronti-al-cambiamento</link><title>Giovani pronti al cambiamento</title><description><![CDATA[<p>Una settantina di studenti e studentesse delle superiori si stanno preparando per presentare, alla 18esima edizione del Festival dell’Economia di Trento, la loro visione sul mondo del lavoro che li aspetta.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zjuh0xjp/worskhop-cosa-faro-da-grande-costa-bonatti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giovani-pronti-al-cambiamento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>1868</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nulla rimarrà così come è oggi, nel mondo del lavoro, ma anche nel nostro stile di vita.</p>
<p>Sembra questa l’unica certezza che le generazioni più giovani hanno rispetto al futuro, secondo quanto emerso dal confronto tra una settantina di studenti e studentesse, di cinque istituti superiori trentini, che hanno partecipato al workshop “Cosa farò da grande? Dialogo aperto sui futuri possibili del lavoro”, organizzato dall’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>L’incontro è stato il primo passo di un percorso che li condurrà a presentare, in occasione della 18esima edizione del Festival dell’Economia di Trento, la loro visione sul contesto economico e lavorativo col quale tra qualche anno dovranno misurarsi.</p>
<p>“Nell’edizione di quest’anno, i giovani – ha spiegato <strong>Ericka Costa</strong>, professoressa associata di Economia aziendale all'Università di Trento e componente del Comitato scientifico del Festival – avranno uno spazio da protagonisti, nel quale potranno condividere la loro visione sul futuro, portando un punto di vista diverso e la loro capacità di guardare oltre, immaginando possibili nuovi scenari”.</p>
<p>Non a caso l’appuntamento è stato ospitato dal Dipartimento di Economia dell’Università di Trento, offrendo così “un momento importante – come ha commentato <strong>Flavio Bazzana</strong>, professore ordinario di Finanza aziendale e direttore del Dipartimento – per iniziare a conoscere meglio il mondo universitario e ragionare sulle opportunità e le prospettiva di lavoro e di carriera”. L’iniziativa, ha aggiunto <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, è stata un’occasione “per conoscerci a vicenda e per riflettere insieme sulle opportunità e sulle sfide che verranno, ma anche sulle nuove competenze che sarà necessario sviluppare”.</p>
<p>Dopo una prima introduzione, durante la quale <strong>Roberto Poli</strong>, professore di Filosofia della Scienza a Trento e titolare della Cattedra Unesco sui Sistemi anticipanti, ha offerto alcune chiavi di lettura, per leggere il presente e provare a immaginare le evoluzioni future, i ragazzi hanno iniziato a confrontarsi, in autonomia, sulle professioni del domani. Molte le idee e le parole chiave emerse dal lavoro dei gruppi: fattore umano, capacità di collaborare, interdisciplinarietà, lettura dei dati, flessibilità, ecc. Così, c’è chi ha ipotizzato la fine dei lavori maggiormente caratterizzati da mansioni routinarie a fronte di una crescente richiesta di professionisti altamente qualificati. C’è chi ha visto nella crisi climatica la possibilità di sviluppare nuove professioni, dagli specialisti in sostenibilità agli esperti in economia circolare. Chi ha supposto non ci saranno grandi cambiamenti nelle aree più legate a creatività, ricerca e politica, mentre ha previsto innovazioni importanti in settori quali trasporti e intrattenimento. E, perfino, chi ha immaginato la nascita di colonie interplanetarie.</p>
<p>Ad accomunare tutte le presentazioni, l’idea di un cambiamento necessario, imminente e inevitabile. Che, però, non li spaventa. Anzi, per dirla con le loro parole “siamo pronti”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ddf28808-eeef-43b8-8af5-4f496f3a089d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/luca-riccadonna-confermato-presidente-dell-associazione-giovani-cooperatori-trentini</link><title>Luca Riccadonna confermato presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori Trentini</title><description><![CDATA[<p>La prima riunione del Direttivo dopo l’assemblea dei soci ha confermato nell’incarico di vertice il presidente uscente.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/eeybglm2/luca-riccadonna.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/luca-riccadonna-confermato-presidente-dell-associazione-giovani-cooperatori-trentini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione ha ospitato la prima riunione del Direttivo dell’Associazione Giovani Cooperatori dopo l’assemblea dei soci di alcune settimane fa.</p>
<p>All’ordine del giorno l’elezione del presidente. Nell’incarico è stato confermato <strong>Luca Riccadonna</strong>, al suo secondo mandato al vertice dell’Associazione creata nel 1969 e, da oltre cinquant’anni, riferimento per i giovani che desiderano avvicinarsi al movimento cooperativo trentino.</p>
<p>“È evidente la soddisfazione per aver raccolto nuovamente la fiducia dai componenti del Direttivo dell’Associazione – ha osservato il neoconfermato <strong>Riccadonna</strong> – Si tratta di un incarico destinato a esaurirsi tra poco tempo perché, tra alcuni mesi l’assemblea straordinaria modificherà lo Statuto, in adeguamento alla riforma del Terzo Settore e a favore dei più giovani. Con l’occasione il testimone passerà alla nuova o al nuovo presidente, con buon anticipo sul limite d’età che, per l’Associazione Giovani Cooperatori Trentini, è fissato a 35 anni. Infatti e qui è opportuno un chiarimento – prosegue Riccadonna – ho 34 anni di età. Potrei rimanere presidente dei Giovani Cooperatori fino al compimento del trentaseiesimo anno di età, considerata l’elezione avvenuta prima dei 35 anni, ma vorrei dare un segnale diverso”.</p>
<p>Il Direttivo dell’Associazione Giovani Cooperatori è formato, oltre che dal presidente <strong>Riccadonna, </strong>dalla sua vice <strong>Sofia Pederzolli</strong>, dal tesoriere <strong>Simone Ribaga</strong>, e dai componenti <strong>Alberto Buratti</strong><strong>, </strong><strong>Antonio Fontanella</strong><strong>, </strong><strong>Frncesco Giacomelli</strong><strong>, </strong><strong>Carlo Lonardi, Nicholas Moser</strong><strong>, </strong><strong>Ilaria Rinaldi</strong>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">10aa871c-1464-487d-96a9-167dd1b811c6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/insediamento-giovani-agricoltori-ulteriori-aiuti-per-960mila-euro</link><title>Insediamento giovani agricoltori, ulteriori aiuti per 960mila euro</title><description><![CDATA[Sono 124 i giovani agricoltori trentini con meno di 40 anni che quest’anno riceveranno il “premio” insediamento previsto dal Programma di sviluppo rurale (Psr).<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/da4bpmrk/agricoltura.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/insediamento-giovani-agricoltori-ulteriori-aiuti-per-960mila-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il via libera all’integrazione delle risorse messe a disposizione dell’iniziativa - nell’ambito del settimo bando dell’operazione 6.1.1 - è arrivato ieri dalla Giunta provinciale di Trento, su proposta dell’assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca. I nuovi aiuti all’avvio di imprese per giovani agricoltori hanno un valore complessivo di 960mila euro, messi a disposizione dalla Provincia, che in questo modo ha raggiunto il tetto massimo del fondo a carico del bilancio provinciale. Questo importo si aggiunge ai 4 milioni di euro, cofinanziati dal Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) e consente di allargare di quasi un quarto la platea di quanti potranno vedersi assegnato il “premio” insediamento.<br /><br />Fonte: Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4f7a8c42-1bcb-48e0-bf31-412e46ade7f5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/neets-allo-studio-nuovi-metodi-d-intervento</link><title>Neets, allo studio nuovi metodi d’intervento</title><description><![CDATA[<strong>La Federazione partecipa al progetto europeo ‘Cope’ per aiutare i giovani che non studiano e non lavorano a trovare una direzione di vita. Operativo il sito per avere informazioni: copeproject.eu </strong>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xekehvau/p-47-logo-cope-2.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/neets-allo-studio-nuovi-metodi-d-intervento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>563</width><height>327</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il progetto europeo 'Cope' mira a costruire un nuovo approccio di prossimità relazionale per l'inclusione sociale dei Neets, i giovani né occupati né impegnati in attività di istruzione o formazione, in situazioni di vulnerabilità, spesso “fuori dai radar” dei servizi sociali.</p>
<p>Per informarsi sul progetto è ora operativo un sito internet dedicato, accessibile all'indirizzo <strong>copeproject.eu </strong>con indicazioni utili e i materiali prodotti dai partner.</p>
<p>Il progetto si propone di testare l’efficacia di un intervento olistico e innovativo, centrato sulla persona, per fornire supporto nella ricerca di un lavoro, o nel tentativo di avvicinarsi al mercato del lavoro, tenendo conto dalla condizione individuale dell’utente.</p>
<p>Per chi ha lievi fragilità è previsto un supporto più “leggero e semplice” (consulenza per la ricerca di lavoro, formazione professionale, attività per il tempo libero, volontariato…) che potrà essere implementato nelle comunità locali con uno specifico impatto sull’autonomia e sul benessere personale. I giovani che invece non si trovano nella condizione di entrare nel mercato del lavoro riceveranno un supporto sostanziale e maggiormente articolato.</p>
<p>I servizi di accompagnamento che verranno implementati e testati si avvarranno di una figura professionale specifica: il link worker. Data l’eterogeneità del target del progetto, verrà creato un pool di link worker costituito da diversi profili, che saranno opportunamente formati attraverso percorsi online e in presenza, per fornire loro conoscenze e strumenti necessari per adottare la metodologia e l’approccio olistico che il progetto si propone di attuare.</p>
<p>Il percorso prevede anche la realizzazione di due studi pilota, uno a Trento e uno a Lisbona, per testare e dimostrare l’efficacia dell’approccio.</p>
<p>Cope è finanziato dalla Commissione Europea; la Federazione Trentina della Cooperazione vi partecipa attraverso il partenariato guidato dalla Provincia Autonoma di Trento, che riunisce il Coges Don Lorenzo Milani (Venezia), l’Universidade Nova de Lisboa (Portogallo), la European Foundation for Philanthropy and Society Development (Croazia), SHINE 2Europe, Lda (Portogallo) e la University of East London (Regno Unito). Tra i partner associati anche Euricse.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="Standard"><span style="font-size: 13.0pt; line-height: 150%;"> </span></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d6e639fd-8dab-4bb3-9792-335e52243c12</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ciak-si-coopera</link><title>Ciak si coopera!</title><description>Circa 400 studenti e studentesse, di nove istituti superiori del Trentino, concludono quest’anno il percorso di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa. Ognuna delle diciotto classi coinvolte ha realizzato un video per raccontare la propria esperienza. I filmati più belli sono stati premiati stamani in occasione dell’evento conclusivo organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione per festeggiare insieme ai giovani autori questo importante traguardo.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/m2hntuag/foto-acs-2022.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ciak-si-coopera" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1277</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono circa 400 gli studenti e le studentesse che quest’anno concludono il loro percorso di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa. Diciotto classi, di nove istituti superiori del Trentino, che hanno costituito altrettante Cooperative Formative Scolastiche (CFS) per dare vita a una serie di progetti ispirati, in particolare, agli obiettivi dell’Agenda 2030.</p>
<p>“Mi ha colpito – ha commentato il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – la passione espressa dai giovani soci e socie nel raccontare non solo i risultati raggiunti, ma anche il metodo utilizzato. Un metodo fondato sui valori e sui principi universali della cooperazione. L’auspicio è che possano portarli nella loro vita e nel loro lavoro futuro, contribuendo alla crescita di un sistema sempre più inclusivo e sostenibile”.</p>
<p>Per festeggiare questo importante traguardo, stamani presso la sala inCooperazione, l’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione, che ha supportato classi e insegnanti nel proprio percorso, ha organizzato un momento di festa. Nel corso della mattinata sono stati premiati i video più belli tra quelli realizzati dalle CFS per raccontare la propria esperienza.</p>
<p>“Il lavoro svolto dalle classi attraverso le CFS – ha aggiunto la responsabile dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione <strong>Jenny Capuano</strong> – ci consente di passare da un progetto di alternanza a uno di convergenza scuola-lavoro. Dai lavori presentati emerge, in particolare, come nel loro percorso abbiano imparato ad affrontare le difficoltà con strumenti democratici e a lavorare insieme per un obiettivo comune rispettando i tempi. A loro vanno i nostri complimenti e l’augurio di una vita ricca di significati”.</p>
<p>A valutare i video più significativi una giuria di esperti di formazione e cooperazione, costituita da <strong>Francesco a Beccara</strong>, presidente della cooperativa sociale Alpi, <strong>Luca Riccadonna</strong>, presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori Trentini, <strong>Nadia Martinelli</strong>, presidente dell’Associazione Donne in Cooperazione, <strong>Cristina Galassi</strong>, coordinatrice del mensile “Cooperazione tra consumatori” edito da Sait, <strong>Paolo Segnana</strong>, direttore Cassa Rurale Rotaliana e Giovo, e Jenny Capuano. Per la scelta delle opere da premiare è stato, però, determinante il voto del pubblico di studenti e studentesse presente in sala, che ha espresso la propria preferenza con voto elettronico.</p>
<p>Dalla combinazione delle due votazioni, è risultato primo classificato il filmato della CFS “TN Agenda 2030”, costituita dalla IV AB dell’Istituto Tambosi di Trento, che ha realizzato un sito web proponendo itinerari turistici in Trentino nelle quattro stagioni. Alla giovane base sociale è stato consegnato uno zainetto Redo, realizzato dalla cooperativa Alpi e donato dall’associazione Giovani Cooperatori Trentini. Secondo classificato il video della CFS “Fili.ing”, costituita dalla IV EA del Liceo Filzi di Rovereto, che ha realizzato un progetto alla riscoperta della produzione della seta che ha caratterizzato la storia della loro città. A loro lo speaker bluetooth, omaggio della Cassa Rurale Rotaliana e Giovo. Infine, terzo posto per l’opera della CFS “Race for recovery”, costituita dalla IV C AFM dell’Istituto Floriani di Riva del Garda, che ha lavorato sulla sensibilizzazione dei rischi connessi all’abuso di sostanza alcoliche. Il loro riconoscimento, un astuccio realizzato dalla cooperativa Samuele, è stato offerto dall’associazione Donne in cooperazione.</p>
<p>Menzione speciale al lavoro della CFS “Pod4Life”, costituita dalla V INC dell’Istituto Buonarroti di Trento, che ha progettato un sito web per raccogliere le esperienze e i materiali realizzati dalle cooperative scolastiche sul tema della sostenibilità. Grazie a questo progetto, si legge nella motivazione del riconoscimento, hanno “dato vita a un progetto sostenibile nel tempo, offrendo un servizio a tutta la comunità delle CFS”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">6e97943a-2bbf-4821-94f6-c69012a04de2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giovani-e-pandemia-investire-nella-coesione</link><title>Giovani e pandemia: investire nella coesione</title><description>“La non coesione ha un costo: dobbiamo tornare a investire sulle infrastrutture sociali a lungo termine e sulle comunità educanti”, così Anna Manca, vicepresidente di Confcooperative nazionale all’interno del panel organizzato oggi pomeriggio dal Consiglio Provinciale Giovani della Provincia Autonoma di Trento.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/v05lwi3w/1654360336702.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giovani-e-pandemia-investire-nella-coesione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6016</width><height>4512</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<strong><strong>FESTIVAL ECONOMIA TRENTO – </strong></strong><span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">Si è tenuto presso la Fondazione Caritro l’incontro dedicato ad una riflessione sul futuro dei giovani nel post-pandemia. Molti gli spunti provenienti dai relatori protagonisti del mondo del mondo economico e della formazione. Il confronto, con il giovane pubblico presente in sala, si è tenuto sulle possibili strade da intraprendere per ridurre le “ferite”, così le ha chiamate </span><strong style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">Mariapia Veladiano</strong><span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">, </span><strong style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">dirigente scolastica e scrittrice</strong><span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">, provocate a milioni di ragazzi e ragazze che hanno dovuto affrontare questo difficile periodo:</span><em style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;"> “Dopo due anni così </em><span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">– spiega l’insegnante con oltre 40 anni di esperienza nelle scuole italiane -,</span><em style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;"> i ragazzi sono stati scaraventati in un mondo di incertezze. La scuola non può rispondere a questa crisi con il solo intervento di pochi psicologi, bisogna investire in una comunità educante in grado di riparare le ferite, migliorando la capacità di integrazione</em><span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">”.</span>
<p>Secondo <strong>Anna Manca</strong>, <strong>vicepresidente di Confcooperative Nazionale</strong>, è fondamentale investire nella coesione: “<em>Abbiamo 3 milioni di NEET e 1,5milioni di giovani sono sotto la soglia di povertà. Questi sono costi che saremo obbligati ad affrontare. Dobbiamo rimuovere gli ostacoli e tornare ad investire sulle scuole, sui servizi educativi e sulle aree interne. Come cooperazione continueremo a impegnarci per rimuovere le diseguaglianze, poiché la nostra natura è quella di imprese organizzate per rispondere a bisogni finalizzati al bene comune</em>”.</p>
<p>Tra gli imputati per le difficoltà affrontate dai giovani in pandemia c’è anche la didattica a distanza universitaria: “<em>La didattica che abbiamo applicato</em> – interviene <strong>Flavio Deflorian</strong>, Rettore Università degli Studi di Trento -<em>, era emergenziale più che a distanza. Nonostante tutto, è stato un periodo utile per riflettere sui nostri metodi, che ci ha portato a valorizzare ancora di più le lezioni in presenza, aumentandone il valore. Crediamo infatti nell’importanza delle relazioni, che a distanza non sono semplici da attivare</em>”.</p>
<p>Il sociologo <strong>Nadio Delai</strong> ha parlato di responsabilità da condividere tra generazioni: “<em>Ogni generazione ha la scommessa di giocarsi il suo futuro. Abbiamo continuato a spostare l’apprendimento al livello successivo, ora c’è bisono di concentrarsi sul miglioramento delle giunzioni tra  formazione e mondo del lavoro, più che sul riformare la scuola</em>”.</p>
<p>Ha chiuso la tavola rotonda, guidata dalla giornalista de <strong>Il Sole 24 Ore</strong> <strong>Laura la Posta</strong>, il professore di Sociologia dei Processi <strong>Daniele Marini</strong>: “<em>Tra ordine e disordine sembra esserci quasi una sorta di continuità. Non è un’epoca di cambiamento ma un cambiamento d’epoca. C’è bisogno, per affrontarlo, di nuove parole per definire il lavoro, di nuove categorie culturali</em>”. E porta un esempio: “<em>Un’azienda informatica di Torino non trovava apprendisti, ha così deciso ti chiamare la selezione ‘The Apprentice’, come la serie con Briatore, aumentando così di gran numero le chiamate</em>”.</p>
<p>Hanno aperto e chiuso l’incontro <strong>Eleonora Angelini</strong> e <strong>Sanà Sadouni</strong>, rispettivamente presidente e vicepresidente del <strong>Consiglio Provinciale Giovani</strong>, nell’auspicio, supportato dai relatori presenti, di poter avere sempre più giovani protagonisti nella prossima edizione del Festival.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">cbb47155-ab91-4eaf-b286-7aa89ab80513</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-torna-dal-vivo</link><title>EDUCA: torna dal vivo</title><description><![CDATA[<p>A maggio a Rovereto il festival insieme alla rassegna Educa Immagine</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nosdsqzq/cover-educa-2022.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-torna-dal-vivo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<strong>Dal 6 all’8 maggio torna in presenza a Rovereto</strong> l’ormai storica manifestazione dedicata all’educazione: focus e dialoghi con esperti nazionali, laboratori e spettacoli dedicati al futuro. “<strong>Scegliamo il futuro</strong>” è infatti il tema individuato dal Comitato promotore e dal Board scientifico per la XII edizione di EDUCA. Si intreccerà con il festival anche Educa Immagine, la rassegna dell’audiovisivo e dei media con proiezioni di film, incontri e laboratori didattici.<br /><br />Il festival EDUCA, quest’anno alla sua <strong>12a edizione</strong>, torna finalmente in presenza e propone a Rovereto tra venerdì 6 e domenica 8 maggio appuntamenti di analisi e riflessione dal vivo, aggiungendo la possibilità di seguire alcuni di questi online grazie allo streaming. Non mancheranno spettacoli e attività di animazione per bambini e ragazzi anche se, per ottemperare alle disposizioni per il contenimento del Covid, saranno svolte in zone circoscritte e su prenotazione. <br />Si parte, il venerdì con la consueta mattinata riservata alle scuole, per poi proseguire dal pomeriggio fino a domenica con una ricca offerta di incontri, dialoghi con esperti, focus - pensati soprattutto per educatori, docenti e genitori - laboratori per bambini e ragazzi e spettacoli e attività animative aperte a tutti. <br />Al festival Educa si intreccia Educa Immagine, la rassegna dell’audiovisivo e dei media nata nell’alveo del Piano Cinema per la scuola del Miur e del Mic. Giunta quest’anno alla sua 3a edizione, la Rassegna propone proiezioni e laboratori, incontri con esperti e focus su cinema, tv, social media e fotografia..<br /><br />Il tema di EDUCA 2022 - “Scegliamo il futuro” - parte dalla riflessione su come la pandemia abbia rappresentato, sia realmente che simbolicamente, una chiusura, l’impossibilità o la limitazione dell’incontro con l’altro e delle esperienze collettive. Una chiusura dell’orizzonte che grava soprattutto su bambini, ragazzi e giovani che verso il futuro dovrebbe essere naturalmente proiettati. La pandemia ha anche evidenziato e accelerato le profonde trasformazioni già in atto – economiche, culturali, sociali – rendendo molto più difficile anche il compito di chi – genitori, insegnanti, educatori – accompagna e orienta il cammino dei bambini e dei ragazzi. In questa incertezza generale la comunità si è ritrovata più che mai unita sulla rilevanza della scuola e ne ha riconosciuto in modo unanime il ruolo primario di rimuovere gli ostacoli che impediscono agli individui di diventare ciò che vorrebbero, di essere luogo di emancipazione sociale.<br />Un ruolo primario, ma non isolato e solitario: le radicali trasformazioni in atto chiamano in causa, infatti, tutta la comunità: le istituzioni, gli enti di ricerca e culturali, le agenzie educative e le imprese. <br />La <strong>(ri)costruzione di futuri possibili</strong>, sostenibili e aperti per le nuove generazioni ha bisogno di strumenti e dispositivi, ma anche e soprattutto di spazi di incontro e dialogo che a partire dall’ascolto riescano a costruire nuove narrazioni superando gerarchie tra saperi (umanistico e tecnico), tra competenze (hard e soft skills), tra scuole, ma anche rappresentazioni del mondo stereotipate o parziali, ad esempio del lavoro e della cittadinanza. Orientare significa, quindi, offrire gli strumenti per affrontare la complessità, promuovere la conoscenza, ascoltare i desideri e le aspettative, riconoscere i talenti e le fragilità, sostenere una scelta libera, autonoma e consapevole, creare le condizioni per una piena realizzazione umana e professionale di tutti. <br /><br />Il festival è promosso dalla Provincia autonoma di Trento, l’Università degli studi di Trento e il Comune di Rovereto, organizzato da Consolida con il supporto scientifico di Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Demarchi e Iprase e il sostegno di Federazione Trentina della Cooperazione e delle Casse Rurali Trentine. <br />Educa Immagine è nata tre anni fa nell’ambito del Piano Cinema per la scuola del Miur e Mic ed è organizzata da Consolida con la direzione artistica di Trentino Film Commission, con la collaborazione dei partner di EDUCA e il sostegno della Cassa Rurale AltoGarda e Rovereto.<br /><br /><br />Il programma generale del festival, quello per le scuole e quello di EDUCA IMMAGINE verranno pubblicati a breve su <a rel="noopener" href="http://www.educaonline.it" target="_blank">www.educaonline.it</a> e <a rel="noopener" href="http://www.educaimmagine.it" target="_blank">www.educaimmagine.it</a>. <br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Educa]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5a5767b2-a67f-4508-bbc8-ea7cbf355ca5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/patto-per-il-lavoro-siglato-oggi-da-provincia-categorie-economiche-e-parti-sociali</link><title>Patto per il Lavoro: siglato oggi da Provincia, categorie economiche e parti sociali</title><description>Il documento fa proprie le proposte emerse a conclusione degli Stati generali del Lavoro, con particolare attenzione a giovani, donne, persone a rischio esclusione (con la riforma del Progettone) e digitalizzazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0uxmjr10/stati-generali-del-lavoro-patto-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/patto-per-il-lavoro-siglato-oggi-da-provincia-categorie-economiche-e-parti-sociali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Dopo un anno di incontri e confronti con oltre 100 esperti di lavoro, ricerca, formazione e sociale, gli Stati generali del Lavoro si sono chiusi oggi con la presentazione del Rapporto finale. Il documento evidenzia due principali sfide – quella delle “Transizioni” e quella dello “Sviluppo” – rispetto alle quali sono state individuate 20 proposte concrete e 3 progettualità, focalizzate in particolare sull’inserimento o reinserimento lavorativo di giovani, donne e persone a rischio esclusione, nonché sul potenziamento della formazione di base e continua,<br />sull’innovazione sostenibile e sulla digitalizzazione di imprese e servizi pubblici. A margine dell’incontro l’assessore provinciale allo Sviluppo economico, Ricerca e Lavoro Achille Spinelli, il presidente del Coordinamento provinciale imprenditori Roberto Simoni e il segretario generale della CGIL del Trentino Andrea Grosselli in rappresentanza delle sigle CGIL, CISL e UIL, hanno sottoscritto il nuovo Patto per il Lavoro in Trentino. Il documento apre una nuova fase condivisa di attuazione degli indirizzi individuati dagli Stati generali del Lavoro.<br />Dopo un anno di intenso lavoro e partecipato dibattito si sono quindi chiusi oggi, venerdì 4 marzo, gli Stati generali del Lavoro. L’iniziativa, voluta dalla Provincia autonoma di Trento per definire il nuovo corso dell’economia trentina post-pandemia, ha coinvolto 14 esperti stabili, 12 esperti tecnici, 12 special advisor e 66 auditi per un totale di 104 rappresentanti del mondo del lavoro, dell’impresa, della ricerca, dell’innovazione, della formazione, della cooperazione e della società civile nel panorama locale, nazionale e internazionale, coordinati dal giuslavorista Riccardo Salomone, presidente di Agenzia del Lavoro.<br />Le risultanze del percorso di studio, ascolto, consultazione e confronto sono state messe per iscritto in un “Rapporto finale” di 148 pagine, presentato oggi presso la sede della Provincia autonoma di Trento dall’assessore allo Sviluppo economico, Ricerca e Lavoro Achille Spinelli, dal presidente del Coordinamento provinciale imprenditori Roberto Simoni e dal Segretario generale CGIL del Trentino Andrea Grosselli. L'incontro si è aperto con il saluto del presidente della Provincia Maurizio Fugatti.<br /><br />
<p>"Oggi si chiude un percorso importante, in cui le parti sociali sono stati attori principali e artefici di un documento finale che ha forti connotazioni territoriali e mette in evidenza la particolarità del Trentino nel campo del lavoro e la forte attenzione che il Trentino, grazie alle sue competenze, ha da sempre verso questo tema. Dal rapporto si evincono le peculiarità, i punti di forza e le criticità del mercato del lavoro provinciale. Il documento è utile per tracciare i percorsi del futuro per migliorare le condizioni dell'occupazione. Il Patto per il lavoro che ne deriva, infine, è un importante strumento per l'analisi dello stato dell'occupazione in Trentino e per affrontare i grandi cambiamenti che gli ultimi anni hanno portato con sè" sottolinea il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.</p>
<p>“La firma dell’accordo odierno rappresenta la conferma della volontà di rafforzare l’autonomia della Provincia autonoma in materia di politiche attive del lavoro, per le quali le competenze che l’amministrazione provinciale ha rappresentano un elemento di unicità a livello nazionale che intendiamo valorizzare ulteriormente attraverso la futura implementazione del Patto per il lavoro. In una fase storica in cui, a causa della dovuta lotta al Covid, la tendenza centralistica dei governi nazionali si fa sempre più importante, riteniamo che un approccio originale, autonomistico e pionieristico come quello avviato dagli Stati Generali del Lavoro rappresenti un modo per chiarire che i territori hanno le capacità di affrontare un tema decisivo come quello della modernizzazione dell’approccio al mercato del lavoro e alle sue sfide. Tra queste ricordiamo quelle delle grandi transizioni che riguardano soggetti fragili, giovani e donne. Fondamentale per vincere tali sfide sarà la capacità di coinvolgere il mondo dell’istruzione e della formazione professionale e di farlo dialogare in maniera innovativa con imprese e mondo del lavoro in generale” sottolinea l’assessore Spinelli.</p>
<p>“Il percorso avviato con le parti sociali, imprese e sindacati, da parte nostra intende sottolinearne il protagonismo nell’ambito di un processo che rende centrale il lavoro per il nostro territorio. E ancora di più lo deve essere dopo oltre due anni di pandemia, per affrontare il tema delle grandi trasformazioni del mercato del lavoro che la crisi dovuta al Covid ha prodotto o messo in particolare evidenza. Gli Stati Generali del Lavoro sono un punto di partenza e non di arrivo, visto che ora si passerà dalla fase di ascolto delle proposte degli esperti e degli interlocutori, alla messa a terra dei progetti. Per farlo continueremo a seguire il metodo avviato quasi un anno fa, all’inizio degli Stati Generali del Lavoro: proseguiremo nell’ascolto delle parti sociali e coinvolgeremo nell’attuazione del Patto per il lavoro anche l’Agenzia del lavoro, la Commissione per l’impiego e il mondo della scuola e della formazione” continua l’assessore Spinelli.</p>
<p>"Gli Stati Generali del Lavoro e il Patto per il lavoro rappresentano uno strumento prezioso. La pandemia ha prodotto cambiamenti profondi nei settori del turismo, del commercio e della ristorazione, con ricadute anche sul rapporto tra domanda e offerta di lavoro. Si tratta di sfide importanti che il percorso avviato dagli Stati generali del lavoro ci permetterà di affrontare per avere una occupazione di maggiore qualità e soddisfazione per le imprese e per i lavoratori" sottolinea l'assessore all’Artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni. </p>
<p>Il professor Riccardo Salomone ha indicato il metodo che ha portato allo sviluppo degli Stati Generali del lavoro, fino alla sigla dell’accordo: “L’Amministrazione ha indicato gli obiettivi e il tema da analizzare nell’ambito di questo percorso durato un anno, mentre il metodo è stato dato dalla nostra capacità di dare senso ad un progetto molto ambizioso. Questa complessità si è rivelata una grande ricchezza in termini di partecipazione, anche alla luce delle diverse sensibilità portate dagli stakeholder. In questo modo, gli accademici coinvolti hanno avuto modo di dialogare con le imprese del territorio che vivono situazioni complesse, specialmente in un periodo difficile come quello attuale. Si è trattato, dunque, di una grande opportunità per uscire dallo status quo, scommettendo sulla concretezza”.</p>
<p><strong>IL RAPPORTO FINALE DEGLI STATI GENERALI DEL LAVORO</strong></p>
<p>Il documento si articola in due filoni di intervento prioritari, denominati rispettivamente “Transizioni” e “Sviluppo”. Per rispondere a queste due “Sfide” vengono dettagliati 3 progetti e 20 proposte d’azione concrete che vanno a colmare le criticità strutturali emerse negli ultimi dieci anni e solo acuite dalla pandemia, come l’invecchiamento della<br />popolazione, il cambiamento climatico, la globalizzazione e il digital divide. L’obiettivo del percorso degli Stati generali del Lavoro è infatti quello di raggiungere un maggiore benessere economico e maggiore competitività delle imprese garantendo però anche maggiore e migliore occupazione per i lavoratori del territorio. Particolare attenzione, nell’ambito della sfida “Transizioni”, viene data ai giovani, alle donne e alle persone a rischio esclusione. Tra le proposte vi sono nuovi modi di conciliare la famiglia e il lavoro, la riforma del “Progettone” e la condizionalità dell’assegno unico.<br />Sempre in questo campo, vengono proposti i progetti “Mismatch e contratti di apprendistato” e “ZeroNeet” per contrastare il fenomeno dei giovani che non studiano e non lavorano.</p>
<p>In materia di “Sviluppo” si va invece a intervenire sui temi della formazione, dell’innovazione e della sostenibilità, con nuove prospettive di lavoro agile e per la digitalizzazione dell’apparato amministrativo territoriale al fine di agevolare l’accesso ai servizi. Nell’ambito formativo, viene sottolineata l’importanza della formazione continua e la necessità di pensare percorsi di “up-skilling” e “re-skilling” per permettere ai lavoratori di tutte le età di rimanere al passo con un mondo in costante evoluzione tecnologica. Il progetto che accompagna la sfida “Sviluppo” si chiama “Nuovi ponti digitali” e consiste in una piattaforma per azioni di previsione, formative e d’incontro tra domanda e offerta.</p>
<p><strong>UN NUOVO PATTO PER IL LAVORO</strong></p>
<p>Chiusa la fase propositiva e di studio, comincia ora una nuova delicata fase di attuazione degli indirizzi individuati dagli Stati generali del Lavoro. Una necessità che trova concordi le istituzioni, i rappresentanti delle categorie economiche e gli esponenti delle parti sociali. Alla fine dell’incontro – moderato dal giornalista Giampiero Marrazzo – l’assessore Spinelli, Roberto Simoni in rappresentanza degli imprenditori trentini e Andrea Grosselli per CGIL, CISL e UIL del Trentino hanno siglato il nuovo Patto per il Lavoro in Trentino. Questo documento propone impegni di breve, ma soprattutto di medio e lungo termine nella prospettiva di orientare la reattività del contesto istituzionale al fine dell'incremento di produttività e benessere dell’intero Trentino e nella consapevolezza che le sfide identificano priorità e interventi per sostenere crescita e benessere in termini economici e, più in generale, di condizioni di vita e lavoro, con una particolare attenzione alle persone più giovani, alle persone a rischio di esclusione dal mercato del lavoro e alle donne. Con il Patto si vogliono intraprendere nuove azioni per consolidare gli strumenti dell’orientamento in ingresso nel mercato del lavoro, della valorizzazione economica e occupazionale di tale momento di ingresso (assegno di formazione in ottica duale), della presa in carico integrata in chiave di inserimento lavorativo, del rafforzamento della condizionalità verso il lavoro, del potenziamento delle abilità in ottica di inclusione digitale, della valorizzazione della formazione professionalizzante e “sartoriale”, della certificazione delle competenze e del sostegno dell’occupazione femminile verso il lavoro a tempo pieno e di qualità, anche di tipo imprenditoriale.<br />Un ultimo impegno va infine verso gli obiettivi di digitalizzazione dei servizi e degli strumenti di azione sul mercato del lavoro, di innovazione dell’offerta formativa, di governance dell’alta formazione, di crescita qualitativa della formazione (di base, professionalizzante e continua) in stretto raccordo con le politiche attive e con le traiettorie<br />dello sviluppo del territorio, di costruzione di un modello rinnovato di validazione e certificazione delle competenze, di miglioramento dell’attrattività del territorio per grandi gruppi industriali, di sostegno delle imprese nella formazione, nel supporto ai processi di innovazione e all’export delle imprese, di potenziamento del management; di<br />rafforzamento del legame tra investimenti 4.0 e qualificazione del personale; di nuove progettualità ̀ per l'attrazione di capitale umano; di costruzione di innovative risposte di sistema rispetto all’invecchiamento della popolazione e alla transizione green, partendo dal mercato del lavoro per tenere insieme il tessuto economico, di raccordo tra intervento pubblico e azione del terzo settore (economia d’argento, nuove professioni e professionalità nei settori chiave della transizione, age management).</p>
<p><strong>UN PERCORSO IN LINEA CON GLI OBIETTIVI DEL PNRR</strong></p>
<p>Gli Stati generali del Lavoro si sono rivelati propedeutici al PNRR. L’aver analizzato e individuato nella sfida “Transizioni” e nell’ambito della formazione nuove proposte per l’occupabilità di giovani, donne e persone più vulnerabili ha infatti permesso al Trentino di essere tra i primi territori italiani a presentare – ottenendo l’avallo di  ANPAL – e a dare già parziale attuazione al Piano attuativo regionale (PAR) del programma GOL – Garanzie di Occupabilità dei Lavoratori, un programma coordinato dall’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nell’ambito della missione 5, componente 1 del PNRR per un totale di 4,4 miliardi di euro disponibili a livello nazionale.<br /><br />Fonte: Ufficio stampa PAT</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f6ba79da-2ca9-481d-b97c-3539a145e094</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gjob-aperte-le-iscrizioni-alla-seconda-annualita</link><title>Gjob: aperte le iscrizioni alla seconda annualità</title><description>Dopo il primo anno di esperienze formative che si sono concluse con soddisfazione, inizia la seconda annualità di Gjob, il progetto promosso da Consolida con il contributo della Fondazione Caritro dedicato ai giovani dai 16 ai 30 anni di età.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wtvf1o5j/job.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gjob-aperte-le-iscrizioni-alla-seconda-annualita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>904</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il progetto, che si avvale della collaborazione di Sft (Società Frutticoltori Trento), Cantina Sociale di Trento, Tutto Verde, Cooperazione Trentina e delle cooperative sociali Arianna, Kaleidoscopio e Progetto 92, propone un’esperienza formativa e di accompagnamento al lavoro dedicata ai giovani in condizione di fragilità nell’ambito del Comune di Trento e comuni limitrofi.</p>
<p>Con l’attivazione di un team multidisciplinare (esperti agricoltori ed educatori professionali) creato grazie alla partnership tra cooperative sociali e aziende agricole, Gjob si propone di accompagnare questi giovani, attraverso formazione professionale e tirocini prevalentemente in contesti outdoor, nell’acquisizione di abilità socio-relazionali e competenze tecniche per l’inserimento nel settore dell’agricoltura.</p>
<p>Gjob è riservato a giovani tra i 16 e i 30 anni in condizioni di fragilità personale, non impegnati in attività lavorative o in percorsi scolastico-formativi, che faticano a trovare un’occupazione o a mantenerla nel tempo. Il percorso non è adatto a giovani con profili “propedeutici” al lavoro. Il percorso si articola in diverse fasi: la prima dedicata prevede la formazione di base cui segue una selezione per l’accesso alla seconda fase professionalizzante, ovvero  un tirocinio con un’indennità di 70 euro a settimana, a fronte della frequenza di almeno il 70% delle ore e la valutazione e validazione finale delle competenze; infine il supporto per la transizione nel mercato del lavoro. Sono previsti 2 cicli formativi nella primavera 2022. Ogni ciclo formativo dura complessivamente 4 mesi.  Per iscriversi al colloquio di preselezione: <a href="https://forms.office.com/r/hJKd5zTp4s">https://forms.office.com/r/hJKd5zTp4s</a> <strong>entro il 18 febbraio 2022.</strong></p>
<p>Per informazioni: <a href="mailto:gjob@consolida.it">gjob@consolida.it</a>; 3456314906 (dal lunedì al venerdì 9-12; lunedì e mercoledì  14.00-16.00).<br /><br />Fonte: Consolida</p>]]></encoded></item></channel></rss>