<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=futuro</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 08:40:14 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">1255e7dc-3a7e-4e8a-a012-d7d3a1782000</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-e-autonomia-le-fondamenta-di-un-futuro-condiviso</link><title>Cooperazione e autonomia, le fondamenta di un futuro condiviso</title><description>Al Teatro Parrocchiale di Fiavè, una tappa del Tour dell’autonomia de Il T Quotidiano.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4p5ni4r0/012-tour-autonomia-pomeriggio-fiave-cooperazione-ph-luca-chiste-012.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-e-autonomia-le-fondamenta-di-un-futuro-condiviso" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7087</width><height>3944</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è tenuto ieri sera, presso il Teatro Parrocchiale di Fiavè, l’incontro del Tour dell’autonomia promosso da Il T Quotidiano. Protagonisti della serata <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, e <strong>Alberto Ianes</strong>, storico e ricercatore della <strong>Fondazione Museo Storico del Trentino</strong>, con la moderazione di <strong>Tommaso Di Giannantonio</strong>.<br /><br />Ianes ha ricordato come i trentini non abbiano inventato la cooperazione, ma abbiano saputo far propria l’esperienza del modello Raiffeisen del mondo germanico, adattandolo al contesto locale. Nascono così la prima cooperativa di consumo nel 1890 e la cassa rurale di Quadra nel 1892, fino alla costituzione nel 1895 della Federazione Trentina della Cooperazione, guidata da don Lorenzo Guetti.<br />"<em>La Federazione</em> — ha ricordato Ianes — <em>nacque con tre funzioni principali: rappresentanza, servizi e revisione. E da allora accompagna le cooperative nel loro cammino di crescita, vigilando e sostenendo"</em>.<br /><br /><strong>Cooperazione e autonomia, un legame profondo</strong><br /><br />Nel suo intervento, Ianes ha evidenziato come la cooperazione trentina sia cresciuta di pari passo con l’autonomia speciale. "<em>Don Guetti fu anche politico</em> — ha ricordato — <em>e l’idea di un’autonomia dal basso anticipò quella istituzionale sancita con l’accordo De Gasperi-Gruber"</em>.<br />Le successive stagioni dell’autonomia, in particolare quella del 1972, hanno permesso di introdurre leggi innovative, come quelle sui lavori socialmente utili e sulla cooperazione sociale, capaci di coniugare impresa e solidarietà.<br /><br /><strong>Le sfide di oggi secondo Simoni</strong><br /><br />Simoni ha ripreso quel filo, collegando il passato alle urgenze del presente: "<em>La cooperazione è nata per dare risposte, e la sua resilienza è un fatto. Oggi dobbiamo affrontare temi complessi come immigrazione, casa, lavoro e sostenibilità, ma con lo stesso spirito di allora</em>".<br />Stimolato dal dibattito, ha sottolineato come tra le priorità ci siano le Comunità Energetiche Rinnovabili, un modello cooperativo che produce energia pulita e, insieme, ricostruisce legami sociali e senso di comunità, contribuendo fattivamente alla realizzazione di progetti per il territorio.<br /><br />Il presidente ha poi ricordato l’impegno della Federazione nel mantenere sportelli bancari, negozi e servizi di prossimità nei paesi più piccoli: "<em>Sono presidi essenziali per la vita delle comunità locali, perché dove resta una cooperativa, resta anche una comunità viva</em>".<br /><br /><strong>Cultura e formazione per il futuro</strong><br /><br />Entrambi i relatori hanno insistito sull’importanza della formazione cooperativa, da diffondere soprattutto tra i giovani. Ianes ha proposto di "<em>rafforzare ciò che già esiste, senza creare nuove strutture costose</em>", mentre Simoni ha sottolineato la necessità di "<em>portare la cooperazione dentro scuole e università</em>", per farla conoscere come modello di sviluppo partecipato.<br /><br />Innovazione e cultura digitale saranno altrettanto decisive. "<em>Dobbiamo saper utilizzare le nuove tecnologie</em> — ha detto Simoni — <em>senza perdere la nostra identità e mettendo sempre la persona al centro</em>".<br /><br /><strong>Un messaggio di fiducia</strong><br /><br />La serata si è chiusa con un applauso convinto del pubblico e un messaggio condiviso: la cooperazione trentina è una forma di autonomia dal basso, capace di rigenerarsi e di affrontare i cambiamenti restando fedele alle proprie radici. Come ha sintetizzato Ianes, "<em>autonomia e cooperazione si meritano ogni giorno, dimostrando audacia e capacità di innovare</em>". E Fiavè, ancora una volta, ha ricordato quanto quelle radici siano vive.<br /><br /><strong>Una serata proseguita con un campione Trentino</strong><br /><br />L’incontro di Fiavè si è inserito in una giornata dedicata al valore della comunità in cambiamento. In chiusura, un folto pubblico ha potuto ascoltare, presso il palazzetto comunale, la testimonianza di Yeman Crippa, atleta olimpico e simbolo di integrazione, che ha raccontato con emozione la sua infanzia in Etiopia e l’arrivo in Trentino grazie all’adozione: un racconto di riscatto, appartenenza e gratitudine, in piena sintonia con lo spirito del Tour dell’autonomia e di questa tappa supportata dalla Cooperazione Trentina.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">984b4fc9-c424-4dfe-8ecd-d1175eae77e9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tessuto-di-comunita</link><title>“Tessuto di comunità"</title><description><![CDATA[<p>Cassa Rurale Valsugana e Tesino, Fondazione Valtes e Cassa Mutua insieme per il futuro del territorio</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/t5aguymb/da-sinistra-modena-boso-gonzo-dandrea.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tessuto-di-comunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Grande interesse presso la sala riunioni di Cassa Rurale Valsugana e Tesino per la serata intitolata “<em>Tessuto di comunità – generare assieme il futuro delle nostre comunità</em>”, promossa da Cassa Rurale insieme a Fondazione Valtes e Cassa Mutua Valsugana e Tesino APS.</p>
<p>Presenti numerosi rappresentanti delle amministrazioni locali, del mondo scolastico, della Curia e di enti del territorio, l’incontro è stato occasione per fare il punto su progetti in corso, obiettivi condivisi e sfide future per un’economia sociale più vicina alle persone.</p>
<p>Ha aperto i lavori <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, presidente di Cassa Rurale, sottolineando il valore del dialogo e della collaborazione come strumenti per rafforzare il legame tra impresa bancaria e comunità. Dandrea ha ribadito che ascolto, responsabilità e innovazione sono i pilastri dell’impegno della Cassa, che ogni anno restituisce valore al territorio tramite il Dividendo Sociale, sostenendo associazioni, scuole, iniziative culturali e progetti sanitari. “Vogliamo tessere un nuovo benefico modo di vivere: noi e voi dobbiamo essere i fili che si intrecciano su questo <em>telaio di comunità</em>”, ha affermato.</p>
<p>È seguito l’intervento di <strong>Stefano Modena</strong>, presidente di Fondazione Valtes, che ha presentato le linee strategiche della fondazione nata nel 2022 per promuovere cultura, educazione e cittadinanza attiva. Tra le principali iniziative: la Scuola di Cittadinanza “Orizzonti” – della quale si sta per scrivere un nuovo capitolo con “Orizzonte Europa” - il progetto educativo “Oggi è un dono”, i Progetti sociali, borse di studio per giovani e una Summer School in partenza nel 2026. Modena ha invitato a considerare la Valsugana come “periferia generativa”, luogo di innovazione sociale e relazionale.</p>
<p><strong>Greta Boso</strong>, presidente di Cassa Mutua Valsugana e Tesino APS, ha quindi illustrato gli ottimi risultati raggiunti in poco tempo: oltre 1.200 soci, rimborsi sanitari per 90.000 euro nei primi sei mesi del 2025, una quota crescente di giovani under 35 e numerose attività di prevenzione e informazione. “Mutualità significa centralità della persona, solidarietà e partecipazione. Siamo qui per prenderci cura del benessere della nostra comunità”, ha spiegato.</p>
<p>È stata poi la volta del relatore ospite della serata: <strong>Riccardo Bodini</strong>, direttore di Euricse, il quale ha portato una riflessione sull’organizzazione dell’economia sociale e i suoi effetti trasformativi sui territori. Bodini ha evidenziato il valore delle reti locali, della cooperazione e della fiducia come fattori chiave per uno sviluppo sostenibile, equo e inclusivo.</p>
<p>A chiudere la serata è stato <strong>Paolo Stefano Gonzo</strong>, direttore generale di Cassa Rurale Valsugana e Tesino, che ha ricordato l’importanza di essere una banca “di e per il territorio”, capace di coniugare crescita economica, sviluppo sociale e attenzione al benessere delle persone. “Il nostro futuro si costruisce insieme, con ascolto, collaborazione e valore condiviso”, ha ribadito.</p>
<p>Dopo un breve momento di confronto fra i presenti, la serata si è conclusa con un piacevole momento conviviale nella suggestiva cornice dell’Antica Pieve di Grigno, con apericena curato dal Rifugio Crucolo. Un’occasione per rafforzare relazioni, condividere visioni e rinnovare l’impegno comune per generare – insieme – un nuovo tessuto di comunità.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Relazioni esterne e sostenibilità Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">c9c27dab-fe8f-482f-a579-e13de8efed60</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-trentino-2060-settima-edizione-su-dicotomie-bussole-per-il-futuro</link><title>Festival Trentino 2060: settima edizione su "Dicotomie: bussole per il futuro"</title><description><![CDATA[<p>Dal 26 al 29 giugno a Borgo Valsugana la settima edizione del Festival, che nella scorsa edizione ha registrato più di 4000 partecipazioni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qmljajte/da-sinistra-dandrea-e-battisti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-trentino-2060-settima-edizione-su-dicotomie-bussole-per-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1939</width><height>1288</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Dal 26 al 29 giugno 2025 </strong>si terrà nella Piazza Degasperi di Borgo Valsugana la nuova edizione di Trentino2060, il Festival del pensiero critico. La kermesse è ideata e organizzata <strong>dall’Associazione Culturale Agorà</strong>, un gruppo eterogeneo di ricercatori, docenti, lavoratori e studenti under 35 che avvertono la responsabilità di contribuire allo sviluppo della propria comunità e puntano a questo obiettivo attraverso la promozione di una riflessione critica e razionale sulle questioni più urgenti dell’oggi.</p>
<p>Trentino 2060 nasce dalla volontà di ragionare sui grandi temi di attualità con rilevanza politica e sociale, ricercando nuove prospettive per il futuro del proprio territorio, e non solo. I<strong>l 2060 è infatti l’anno in cui Millennials e Gen Z avranno dato la maggior parte del proprio contributo alla società</strong>; per loro questa sarà l’occasione per guardarsi indietro e chiedersi che tipo di Trentino avranno contribuito a costruire.</p>
<p>Nato nel 2019 come ciclo di conferenze itinerante, Trentino 2060 si è poi ampliato fino a diventare un vero e proprio festival nel 2021, grazie alla fondamentale <strong>co-promozione di Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong>. Nelle scorse edizioni, sul palco di Borgo Valsugana sono intervenuti ospiti del calibro di Marco Paolini, Vera Gheno, Elsa Fornero, Francesca Mannocchi, Carlo Cottarelli, Mariangela Pira, Dario Fabbri, Lucrezia Reichlin, Michele Boldrin, Cecilia Sala, Gherardo Colombo, Stefano Nazzi, Elena Cattaneo e molti altri, riuscendo a coinvolgere migliaia di partecipanti fisici da tutto il Trentino-Alto Adige e da fuori regione; dati alla mano, Trentino2060 è in grado di attrarre in Valsugana più di 4000 persone all’anno.</p>
<p>Quella del 2025 sarà la settima edizione del festival e – come afferma Davide Battisti, presidente dell’associazione Agorà e direttore scientifico del Festival – in questo percorso si è gradualmente costruita un’identità precisa, la quale si riflette nella sua proposta culturale. In particolare, le passate due edizioni hanno visto delinearsi un tentativo non tanto di rincorrere affannosamente l’attualità, quanto quello di promuovere dei metodi di analisi di cui ogni comunità democratica dovrebbe dotarsi per affrontare i problemi della contemporaneità e delineare le prospettive future. Nel 2023, con il tema <em>Futuro in Stand-By</em>, si è voluto porre l’attenzione sui processi economici, materiali e culturali che ci conducono o ci impediscono di compiere dei passi verso un futuro desiderabile. Nel 2024, con <em>Basics</em>, si è fatto un passo indietro – in termini concettuali e non storici – per ritornare alle domande fondamentali che stanno alla base delle riflessioni più urgenti del dibattito pubblico. L’edizione 2025 intende proseguire in questa direzione proponendo il tema <strong><em>Dicotomie. Bussole per il futuro</em></strong><strong>.</strong></p>
<p>L’essere umano ha sempre cercato dei modi per “mettere in ordine” la complessità della realtà che lo circonda. Uno dei più efficaci è il cosiddetto <strong>metodo dicotomico</strong>, formalizzato dal filosofo greco Platone. Nei suoi famosi dialoghi, Platone propone una tecnica di divisione concettuale per analizzare idee o categorie, la quale consiste nel distinguere e dividere in due parti l’oggetto su cui si intende riflettere. Calato nel contesto del festival Trentino 2060, questo approccio ci permette di proporre delle discussioni articolate in opposizioni chiare. Questo “movimento dicotomico” offre un modo di procedere e di ragionare verso una conoscenza chiara e distinta delle cose del mondo, basata proprio sulla tensione tra opposti o elementi complementari. Pertanto, l’edizione 2025 di Trentino2060 proporrà una serie di eventi i cui titoli saranno costruiti attorno a una dicotomia in grado di offrirci nuovi modi di ragionare sulla nostra realtà.</p>
<p>È vero – riconosce Battisti – non tutte le categorie della realtà possono essere ridotte a due sole alternative e alcune divisioni potrebbero addirittura risultare forzate. Cionondimeno, proponendo una riflessione attorno alle dicotomie del nostro tempo non si ha la pretesa di descrivere il mondo in tutta la sua complessità, bensì di offrire delle chiavi di lettura, delle <strong>bussole</strong> per comprenderlo.  Come le mappe non possono offrire una rappresentazione perfetta del territorio che intendono descrivere – poiché altrimenti risulterebbero addirittura illeggibili in quanto piene di dettagli trascurabili – così le dicotomie che verranno proposte durante il festival non pretendono di fornire una spiegazione esaustiva del mondo. In una realtà sempre più complessa, incerta e caotica, quello di cui si sente il bisogno sono concetti, idee e interpretazioni che generino <strong>nuove idee</strong> per orientare il nostro modo vivere insieme: ragionare per opposti, per scontri, per prospettive incrociate può essere uno degli strumenti utili a raggiungere questo obiettivo.</p>
<p>Anche per l’edizione 2025, Trentino 2060 proporrà molteplici attività culturali ed enogastronomiche, facendosi così volano turistico ed economico per l’intera Valsugana. In questa direzione vanno quindi la già citata co-promozione con Cassa Rurale Valsugana e Tesino, ma anche le partnership con Fondazione Valtes, Comune di Borgo Valsugana, APT Valsugana, Fondo Comune delle Casse Rurali del Trentino, Levico Acque, Arte Sella, Rifugio Crucolo. Ulteriori collaborazioni e partnership saranno comunicate nei prossimi mesi.</p>
<p>La lista delle relatrici e dei relatori che si alterneranno sul palco del Festival è ancora riservata. Nelle prossime settimane saranno svelati i primi nomi sui canali social di Trentino2060.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Festival Trentino 2060</author></item><item><guid isPermaLink="false">cae744e4-79d3-4ee2-bf91-c5b54c7ea720</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo-scelte-consapevoli-per-un-domani-di-serenita</link><title>Cassa Rurale Val di Non-Rotaliana e Giovo: scelte consapevoli per un domani di serenità</title><description><![CDATA[<p>Il futuro di ogni persona passa anche attraverso scelte idonee di gestione e investimento dei propri risparmi. Fondamentale è la conoscenza per decisioni consapevoli e in linea con i propri obiettivi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/o4eptasd/panoramica-serata.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo-scelte-consapevoli-per-un-domani-di-serenita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Il futuro che vuoi: tra sogni, bisogni e opportunità”.</p>
<p>Titolo e tema dell’incontro promosso da Cassa Rurale Val di Non-Rotaliana e Giovo e ospitato, nella serata di ieri, all’Auditorium Martino Martini di Mezzolombardo.</p>
<p>Il focus è stato dedicato ad argomenti destinati a interessare ogni persona, giovane e meno giovane: la gestione e l’investimento dei propri risparmi, ad esempio, fondamentali per rendere possibili e concretizzabili i progetti di vita di ciascuno.</p>
<p>In sostanza l’appuntamento ha inteso offrire una serie di spunti concreti per affrontare il futuro con maggiore consapevolezza, sottolineando come, nel momento presente, il cambiamento sia una costante diffusa in ogni contesto.</p>
<p>Il relatore è stato <strong>Andrea Rocco</strong>.</p>
<p>Nella sua vita professionale è consulente, docente, e autore del libro “Il nome dei soldi”, esperto in educazione finanziaria e divulgatore attento alle dinamiche del risparmio e dell’investimento.</p>
<p>“Il futuro che vuoi – ha osservato - passa dalla consapevolezza che, il cambiamento, è una costante del percorso. E chi oggi non cambia, resta indietro”.</p>
<p>Come dire: “essere al passo con i tempi è fondamentale perché gli scenari mutano, a volte repentinamente, e con essi è necessario ripensare gli strumenti finanziari a disposizione del risparmiatore che è bene si affidi a professionisti esperti per valutare le forme migliori di investimento come si trattasse di realizzare un vero e proprio abito su misura”.</p>
<p>Nel corso dell’incontro, seguito da un pubblico attento, sono stati presi in considerazione alcuni temi fondamentali: la pianificazione finanziaria, l’integrazione tra investimenti e obiettivi di vita, l’importanza di cogliere le opportunità offerte dalla coperture dei rischi. Esempi caratterizzati da una metodologia di approccio pratico, informato e mirato a fornire strumenti adeguati per affrontare con serenità le sfide di domani.</p>
<p>“L’evento riteniamo abbia rappresentato un’importante occasione e apprezzata per chi desidera acquisire una maggiore comprensione del mondo finanziario e delle opportunità che esso offre” – hanno concluso <strong>Silvio Mucchi </strong>e <strong>Massimo Pinamonti</strong>, rispettivamente presidente e direttore di Cassa Rurale Val di Non-Rotaliana e Giovo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">87307cb3-b0ff-4feb-8ca6-6fe60946f7bc</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/governare-i-dati-per-un-futuro-sostenibile-un-analisi-sui-settori-agricolo-e-sanitario</link><title>Governare i dati per un futuro sostenibile: un'analisi sui settori agricolo e sanitario</title><description><![CDATA[<p>La trasformazione digitale sta ridefinendo l’economia e la società, aprendo nuove opportunità e sfide nella gestione dei dati</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qn4ngbjs/eddi-fontanari-23-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/governare-i-dati-per-un-futuro-sostenibile-un-analisi-sui-settori-agricolo-e-sanitario" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4546</width><height>6811</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Unione Europea sta lavorando alla creazione di un mercato comune dei dati per favorire crescita e innovazione, garantendo al contempo un’adeguata protezione della privacy. Tuttavia, il bilanciamento tra gli attori coinvolti e la definizione di una governance equa dei dati restano sfide cruciali.</p>
<p>Il nuovo scenario digitale ha visto un incremento esponenziale nella raccolta e nell’elaborazione dei dati, con le grandi piattaforme che detengono un forte controllo su questi flussi, spesso a scapito degli utenti. Il fenomeno del <strong>capitalismo di sorveglianza</strong> e il predominio delle <strong>Big Tech</strong> sollevano interrogativi sulla concentrazione del potere e sulla tutela dei soggetti più deboli.</p>
<p>In risposta a queste criticità, il concetto emergente di <strong>cooperativa di dati</strong> appare una possibile alternativa/contromisura volta a garantire un modello più democratico e inclusivo nella gestione dei dati. In questo contesto si inserisce il <strong>Data Governance Act (Regolamento UE 2023/2854)</strong>, che introduce nuovi principi e strumenti per una governance più equa.</p>
<p>Il recente studio pubblicato da Euricse approfondisce il potenziale delle cooperative di dati, in un raffronto con i modelli più tradizionali, analizzandone le implicazioni e applicazioni in ambito agricolo e sanitario. Due settori in cui la digitalizzazione potrà esercitare un ruolo importante e determinante dal punto di vista dell’efficienza, tempestività e qualità delle operazioni (p.e. in campo) e dei servizi (p.e. di medicina territoriale). Sullo sfondo permangono, tuttavia, una serie di perplessità e di riflessioni<strong>, </strong>sia in termini di vincoli normativi che di risorse necessarie, <strong>che lo studio evidenzia e che sarà necessario affrontare </strong> per sviluppare proficue esperienze di cooperazione digitale (cfr. ecosistemi digitali locali), rafforzando il legame tra comunità e istituzioni.</p>
<p>Il rapporto di ricerca si articola in <strong>tre capitoli</strong>: il <strong>primo</strong> esamina le <strong>opportunità e le sfide della digitalizzazione nei settori agricolo e sanitario</strong>; il <strong>secondo</strong> approfondisce la <strong>governance dei dati</strong>, con particolare attenzione al modello cooperativo e al nuovo quadro normativo europeo; il<strong> terzo</strong> illustra i risultati dei <strong>casi studio</strong> analizzati. Nelle conclusioni, i ricercatori esplorano il <strong>potenziale del modello cooperativo,</strong> sottolineando l’importanza di politiche mirate a favorire ecosistemi digitali inclusivi e sostenibili. La cooperazione, in un’ibridazione tra vecchi e nuovi modelli, può infatti rappresentare una leva strategica per un futuro digitale che equilibri innovazione, tutela dei diritti e benessere collettivo. Su questo punto servirà però acquisire, a livello di sistema, una maggiore consapevolezza rispetto a tale funzione per individuare i migliori assetti e formule istituzionali/organizzative e posizionare correttamente ed efficacemente il modello cooperativo nella filiera dei dati, in modo da favorire la protezione e valorizzazione delle peculiarità territoriali e dei bisogni/esigenze da soddisfare.</p>
<p>Il gruppo di lavoro, coordinato scientificamente da <strong>Eddi Fontanari</strong>, ha coinvolto il prof. <strong>Matteo Ferrari</strong> dell’Università di Trento e i ricercatori di Euricse <strong>Giacomo Pisani</strong> e <strong>Paola Delvecchio.  </strong>Il contributo dei ricercatori di Euricse al presente volume rientra nelle attività di ricerca promosse dall’Accordo di Programma tra la Provincia autonoma di Trento ed Euricse.</p>
<p>Il rapporto "<strong><em>L'era delle cooperative di dati tra vecchi e nuovi modelli: un focus su agricoltura e sanità</em></strong>" è disponibile per il download gratuito nella sezione Pubblicazioni del sito di Euricse.</p>
<p><a href="mailto:https://euricse.eu/it/publications/lera-delle-cooperative-di-dati-tra-nuovi-e-vecchi-modelli-un-focus-su-agricoltura-e-sanita/"><strong>Scarica il Report</strong></a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Euricse </author></item><item><guid isPermaLink="false">35e0aba7-c16a-4109-a4ac-e876840c6c67</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/intelligenza-artificiale-tecnologia-e-sostenibilita-per-il-futuro</link><title>Intelligenza artificiale: tecnologia e sostenibilità per il futuro</title><description><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo organizza un incontro di approfondimento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/uvoiu2qd/cassa-rurale-val-di-non-raccolta-fondi-per-emergenza-sanitaria.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/intelligenza-artificiale-tecnologia-e-sostenibilita-per-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>800</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Val di Non, Rotaliana e Giovo organizza un incontro di grande attualità dal titolo “Intelligenza artificiale e Twin Transition: tecnologia e sostenibilità per essere competitivi in un mondo che cambia”, che si terrà <strong>giovedì 13 marzo alle ore 20.00</strong> presso la Sala Polifunzionale del Centro Direzionale della Cassa Rurale, in Via Marconi 58, a Cles.<br />L’evento si inserisce nel dibattito sulla trasformazione digitale e la transizione ecologica, due processi fondamentali per affrontare le sfide del futuro. L’incontro offrirà un approfondimento su come l’intelligenza artificiale e le tecnologie digitali possano supportare la sostenibilità e l’innovazione nei diversi settori economici e nella vita quotidiana. <br />A guidare la discussione sarà il dottor <strong>Paolo Proli</strong>, Co-General and Executive Board Member di Amundi Sgr, esperto del settore finanziario e dell’innovazione tecnologica, che offrirà una visione strategica su come il mondo della finanza e della tecnologia possano convergere per favorire uno sviluppo più sostenibile e competitivo. <br />Il Presidente della Cassa Rurale, Silvio Mucchi, e il Direttore Generale Massimo Pinamonti aggiungono che “L’incontro è aperto a tutti coloro che vogliono approfondire il ruolo delle nuove tecnologie nella transizione ecologica e scoprire le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale in un mondo in continua evoluzione”, a conferma del fatto che la Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo è una Banca che crede nella tradizione cooperativa, ma allo stesso tempo è impegnata e investe nell’innovazione. Per maggiori informazioni, è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo <a href="mailto:marketing@crvaldinon.it">marketing@crvaldinon.it</a> o al numero 0463 40 28 20.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</author></item><item><guid isPermaLink="false">283f02a5-7be4-479b-a14f-c2823ae30891</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/inascoolto-l-apprendimento-che-da-forza-al-futuro</link><title>“InAscoolto”: l’apprendimento che dà forza al futuro</title><description><![CDATA[<p>L’apprendimento e lo scambio di idee e buone prassi sono essenziali per la crescita, non solo economica, delle comunità locali. Il tema è stato approfondito oggi in occasione della seconda edizione di “InAscolto”, l’evento promosso da Ebicre e patrocinato da Cooperazione Trentina e Fabi Trentino, ospitato questo pomeriggio a Trento in Sala inCooperazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1zmf2iau/incontri049.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/inascoolto-l-apprendimento-che-da-forza-al-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3900</width><height>2598</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ha messo l’apprendimento al centro la seconda edizione di “InAscoolto”, l’evento promosso da EBICRE (Ente Bilaterale delle Casse Rurali Trentine ed Enti Collegati) e patrocinato da Cooperazione Trentina e Fabi Trentino, che quest’anno ha scelto di approfondire questo tema di assoluta attualità. “È un tema essenziale – ha commentato <strong>Italo Stenico</strong>, presidente EBICRE – che ci coinvolge tutti. E abbiamo scelto di affrontarlo con la volontà di stimolare riflessioni, far nascere nuovi dubbi e, in conclusione, stimolare la voglia di approfondire”.</p>
<p>L’evento ha voluto essere un’occasione di ascolto, come rievocato dal nome con doppia “o” di origine cooperativa, per comprendere meglio le realtà collettive che sanno cogliere segnali di cambiamento e agire per la rigenerazione del territorio, attraverso la creazione di lavoro e il miglioramento delle relazioni sociali dentro e fuori il Trentino.</p>
<p>“L’idea – ha aggiunto <strong>Silvio Mucchi</strong>, vicepresidente per il settore del credito della Federazione Trentina della Cooperazione – nasce dalla consapevolezza che il confronto e lo scambio di idee e buone pratiche siano sempre più essenziali per comprendere il presente e sostenere la crescita delle comunità locali”.</p>
<p>Nel corso del pomeriggio sono intervenuti rappresentanti del mondo della cooperazione, della pubblica amministrazione, del credito, dirigenti scolastici e membri di comunità trentine e nazionali, guidati da <strong>Saverio Cuoghi</strong>, comunicatore dell'innovazione &amp; Learning Designer e Maestro Concertatore InAscoolto.</p>
<p>Il tema è stato affrontato partendo dalle basi con il contributo di <strong>Yuri</strong> <strong>Bozzi</strong>, divulgatore scientifico e professore al Centro InterDipartimentale Mente &amp; Cervello CIMEC dell’Università di Trento, che ha proposto alcuni spunti utili ispirati alle neuroscienze, spiegando come il nostro cervello ci permetta di adattarci a un mondo in continuo mutamento.</p>
<p>A seguire due tavoli di conversazione, che hanno permesso di approfondire il tema dal punto di vista dell’apprendere la finanza, con storie esemplari, inclusive e di impatto di apprendimento finanziario, e del finanziare l’apprendimento, con esperienze di organizzazioni, che puntano sulla formazione continua per sviluppare nuove competenze, contenuti e atteggiamenti necessari per essere più moderne e competitive.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">537e48bf-b1e5-4d05-a85c-7d91c9a837b3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-il-nostro-investimento-sul-futuro</link><title>Fondazione Valtes: il nostro investimento sul futuro</title><description><![CDATA[<p>Titolo e tema dell’incontro ospitato, ieri sera, alla sala riunioni della filiale di Grigno della Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Qui, i vertici di Valtes, hanno presentato il bilancio dei primi due anni di attività nella stessa ambientazione che aveva ospitato la nascita della Fondazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1qdgfflh/da-sinistra-bramerini-modena-dandrea-gonzo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-il-nostro-investimento-sul-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>935</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fondazione Valtes compie due anni.</p>
<p>Un compleanno meritevole di essere festeggiato e che ha offerto l’occasione per presentare alla comunità locale il bilancio del primo biennio di attività.</p>
<p>“Siamo ancora bambini - ha affermato il presidente <strong>Stefano Modena</strong> - Ma, nel nostro essere ancora così giovani e piccoli, abbiamo ben chiari le nostre finalità e i nostri obiettivi. La metafora scelta è quella di un bambino che sta muovendo i primi passi. E, per quanto possano essi essere i primi, la Fondazione voluta e sostenuta da Cassa Rurale Valsugana e Tesino ne ha compiuti di importanti”.</p>
<p>Nei suoi primi due anni di attività, infatti, la Fondazione si è proposta al territorio con progetti interessanti e innovativi che si sono avvalsi della collaborazione e partnership di realtà come Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, Arte Sella, Associazione Agorà, Fondazione Don Guetti e Cooperazione Trentina, per citarne alcune. “Progetti che hanno stimolato la curiosità di numerosi giovani del territorio mossi dal desiderio di conoscere, dalla curiosità e dall’intraprendenza. “Aggettivi che – è stato aggiunto - ben si sposano con i propositi di Valtes, che si propone fin dalla sua nascita come promotore di modi di vita e di pensiero sani e sostenibili in una coesistenza cooperativa per un modello di comunità generativa”.</p>
<p>Nel corso dell’evento ospitato alla sala riunioni della filiale di Grigno della Cassa Rurale Valsugana e Tesino (stessa ambientazione che aveva ospitato due anni fa la presentazione ufficiale di Fondazione Valtes) è intervenuto <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, presidente dell’istituto di credito cooperativo. “Valtes  - ha osservato - è una realtà del terzo settore già matura, perché in questi primi anni di attività ha saputo adempiere, attraverso i progetti che ha messo in campo, al disegno che ne ha guidato la creazione”.</p>
<p><strong>Paolo Gonzo</strong>, direttore generale della Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha dedicato il suo intervento a “La forza dei numeri”. Ha illustrato ai partecipanti la sintesi dei principali dati economico-patrimoniali che consentono di sostenere i progetti di sviluppo delle comunità, con uno sguardo sulle prospettive future.</p>
<p>Alla serata sono intervenuti, inoltre, il professor <strong>Enrico Bramerini</strong> dell’Università degli studi di Trento su “Valtes facilitatrice di comunità” e, in collegamento da remoto, il professor <strong>Stefano Zamagni</strong> con una riflessione fra meritocrazia e meritorietà.</p>
<p>L’incontro ha registrato la presenza dei portatori di interesse della comunità: amministratori comunali, ma anche dirigenti scolastici, rappresentanti di categoria, nonché alcuni fra i fruitori dei progetti e dei bandi promossi dalla Fondazione. Un’opportunità di incontro, per parlare assieme di costruzione di un processo di comunità che possa essere sempre più attrattiva.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">f4fdecb5-8ff8-48d0-93c0-13e12ade2059</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cla-direzione-futuro</link><title>Cla, direzione futuro</title><description><![CDATA[<p>Un evento ideato per promuovere la conoscenza, l’innovazione e lo sviluppo sostenibile.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nbhfn0cg/claconvegnomuse.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cla-direzione-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5979</width><height>3917</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La sala conferenze del Muse di Trento, si è tenuto il convegno “CLA, Direzione Futuro”. L’evento ha costituito un'occasione preziosa per approfondire tematiche di nevralgica importanza per il futuro dell’imprenditoria e, in particolare, delle Cooperative consorziate. All’iniziativa ha partecipato un folto e attento pubblico, in rappresentanza, non solo delle aziende associate, ma anche dei numerosi stakeholder che, a vari livelli, hanno avuto modo di interfacciarsi con il Consorzio, divenuto nel tempo un autentico player d’eccellenza all’interno del territorio provinciale e non solo, capace di offrire servizi di rilevanza strategica.</p>
<p>La conferenza è stata organizzata in stretta collaborazione con la società cooperativa IES Comunicazione, che sta supportando il Sodalizio nello sviluppo di un piano marketing, che contempla molteplici azioni coordinate, funzionali a mettere in luce le tante attività condotte dal Consorzio e dalle sue Associate, oltre che a promuoverne le competenze, per un progressivo ampliamento del mercato. Durante l’incontro sono stati infatti presentati anche il logo del CLA ed il relativo payoff “La nostra unione, la tua forza” ed il nuovo portale web, un’autentica vetrina, creata per attribuire l’adeguata visibilità ai tanti servizi offerti.</p>
<p>A fare gli onori di casa è stato naturalmente il Presidente Germano Preghenella, che ha sottolineato “<em>la prerogativa di costante innovazione del Consorzio, che deve essere alimentata anche dalla conoscenza di argomenti di impatto nevralgico, come quelli trattati nel corso del pomeriggio”</em>. Lo stesso ha evidenziato “<em>l’importanza di offrire alle imprese occasioni di incontro e confronto, che possano favorire l’incentivazione di quelle sinergie, che costituiscono uno strumento essenziale per affrontare efficacemente un mercato sempre più competitivo</em>”. Il Convegno ha rappresentato l’occasione ideale pure per presentare ufficialmente il nuovo direttore generale di CLA, Luca Laffi, “<em>a cui sarà affidato il delicato compito di guidare una realtà socio-imprenditoriale di straordinario valore per il mondo cooperativo e il territorio</em>”.     </p>
<p>I relatori sono riusciti a mantenere l’attenzione molto alta per due ore, approfondendo in modo avvincente temi di indiscutibile rilevanza.</p>
<p>Dario Pagnoni, docente di marketing presso LABA Brescia e consulente di strategia digitale, ha illustrato, ricorrendo a esempi molto concreti e all’interazione con i presenti, come l'intelligenza artificiale possa essere integrata nella quotidianità delle imprese e delle persone, migliorando l'efficienza e l'efficacia operativa; ha evidenziato i potenziali rischi derivanti da questo strumento, ma anche le straordinarie opportunità che genera, con specifici riferimenti alle attività imprenditoriali e alla società civile, ma anche alla ricerca e alla medicina.</p>
<p>Francesco Gasperi, Direttore Generale di Habitech, che richiamato l’impatto dell’Environmental Social Governance (ESG) e del cambiamento climatico, esemplificando l’importanza di adottare criteri operativi e gestionali efficienti in relazione ai tre paradigmi di strategica importanza anche per il futuro delle imprese, come sostenibilità ambientale, valorizzazione delle persone e scrupolosa osservanza delle normative. Durante l’intervento sono state presentate alcune slide relative al cambiamento climatico, che hanno fatto profondamente riflettere sull’importanza di invertire le tendenze urgentemente, per evitare di compromettere irreversibilmente la vivibilità del pianeta.</p>
<p>Infine, Stefania Oradini, Team Leader Project Manager APT Garda Trentino, ha presentato il progetto "Garda Rangers", un’iniziativa pioneristica, condotta in partenership con il CLA, che ha messo a disposizione dell’Ente per la promozione turistica squadre di professionisti che, quotidianamente si occupano della manutenzione di sentieri e infrastrutture, distribuiti  sull’intero territorio di competenza, che annualmente vengono percorsi dalle centinaia di migliaia di turisti che popolano il Garda e che quindi richiedono costanti interventi di cura e conservazione.</p>
<p>L’incontro si è concluso con una visita guidata del MUSE, seguita da un momento conviviale, che ha offerto ulteriori opportunità di dialogo e networking tra i partecipanti.</p>
<p>Il Presidente Preghenella, a conclusione dell’evento, ha precisato che il convegno “<em>CLA, direzione futuro” ha costituito una prima occasione di approfondimento e incontro, poiché il Consorzio ha intenzione di continuare a investire nella prospettiva della conoscenza, della formazione e della cultura, dei valori di irrinunciabile valore per la crescita del sodalizio e delle sue associate</em>”</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa evento</author></item><item><guid isPermaLink="false">9cc26f1e-15af-4dd5-a73b-9d6365164287</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ritorna-trentino-2060-con-basics-riorientare-il-futuro</link><title>Ritorna Trentino 2060 con Basics: riorientare il futuro</title><description><![CDATA[<p>Dal 27 al 30 giugno a Borgo Valsugana la sesta edizione del Festival. Il week end sarà anticipato dall’AspettandoTrentino2060 con Emilio Mola e Sabino Cassese.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kehnnatm/davidebattisti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ritorna-trentino-2060-con-basics-riorientare-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1875</width><height>2500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Dal 27 al 30 giugno 2024 </strong>si terrà a<strong> Borgo Valsugana </strong>la sesta edizione di <strong>Trentino2060</strong>, il Festival del pensiero critico. La kermesse è <strong>ideata</strong> e <strong>organizzata dall’Associazione Culturale Agorà</strong>, un gruppo eterogeneo di ricercatori, docenti, lavoratori e studenti under 35 che avvertono la responsabilità di contribuire allo sviluppo della propria comunità e puntano a questo obiettivo attraverso la promozione di una riflessione critica e razionale sulle questioni più urgenti dell’oggi.</p>
<p>Trentino 2060 nasce proprio dalla volontà di ragionare sui grandi temi di attualità con rilevanza politica e sociale, ricercando nuove prospettive per il futuro del proprio territorio, e non solo. <strong>Il 2060 è infatti l’anno in cui Millennials e Gen Z avranno dato la maggior parte del proprio contributo alla società; per loro questa sarà l’occasione </strong>per guardarsi indietro e chiedersi che tipo di Trentino avranno contribuito a costruire.</p>
<p>Nato nel 2019 come ciclo di conferenze itinerante, Trentino 2060 si è poi ampliato fino a diventare un vero e proprio festival nel 2021, grazie alla <strong>co-promozione di Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong>. Nelle scorse edizioni, sul palco di Borgo Valsugana sono intervenuti ospiti del calibro di Marco Paolini, Elsa Fornero, Carlo Cottarelli, Mariangela Pira, Dario Fabbri, Lucrezia Reichlin, Michele Boldrin, Cecilia Sala, Gherardo Colombo, Stefano Nazzi, Elena Cattaneo e molti altri, riuscendo a coinvolgere migliaia di partecipanti fisici e spettatori online.</p>
<p>Il tema dell’edizione 2024 sarà <strong>“Basics Riorientare il futuro”</strong>. Basics – afferma Davide Battisti, presidente dell’associazione e direttore scientifico del Festival – nasce dalla volontà di seguire il filo conduttore delle edizioni precedenti, durante le quali abbiamo discusso dell'idea di futuro che la nostra generazione ritiene desiderabile. Questo futuro, tuttavia, sembra essersi inceppato a causa sia di eventi drammatici e improvvisi – come la pandemia o lo stravolgimento dell’ordine geopolitico mondiale – sia di fenomeni di carattere più strutturale – come l’inverno demografico e la crisi dei sistemi democratici. Non a caso, il titolo dell'edizione 2023 è stato “Futuro in Stand-by?”. Da queste riflessioni si manifesta l’esigenza di fare un passo indietro, in termini non tanto storici quanto concettuali, per tornare alle basi e alle fondamenta delle questioni più urgenti dell’oggi. Domande necessarie per analizzare concetti, idee ed eventi che di solito stanno sullo sfondo del discorso pubblico e che talvolta anche chi racconta l’attualità dà per scontati, perché mancano il tempo o l’opportunità di sviscerarli, ma che sono fondamentali per prendere decisioni informate, autonome e consapevoli. Ripartire dalle basi significa non dare nulla per scontato. Come il filosofo Cartesio – continua Battisti – dobbiamo mettere tutto in discussione, ponendoci quesiti profondi e disarmanti, anche su ciò che in apparenza sembra ovvio e scontato. Questo è un passaggio necessario per avvicinarsi quanto più possibile a una conoscenza chiara e distinta della realtà che ci circonda e a una consapevolezza critica delle idee che hanno il potere di cambiarla.</p>
<p>È ancora riservata la lista delle relatrici e dei relatori che si alterneranno sul palco del Festival. Tuttavia, si possono già svelare alcune novità, tra cui la più significativa è certamente #aspettandoTrentino2060. Nei mesi precedenti il festival verranno proposte due conferenze in due comuni della Valsugana orientale. Questo progetto permetterà di riacquisire quella territorialità che era la cifra distintiva del progetto nelle prime due edizioni (2019, 2020) e che si era inevitabilmente persa con la decisione di concentrare tutti gli eventi in un solo fine settimana nel Comune di Borgo.</p>
<p>Il primo appuntamento sarà al Maniero di Castel Ivano, il <strong>17 aprile alle 20:30</strong>. L’ospite della serata sarà il giornalista <strong>Emilio Mola</strong> che proporrà una riflessione approfondita sul titolo dell’edizione 2024, anche alla luce della sua pubblicazione “Ripartiamo dalle basi” (Rizzoli). Il <strong>23 maggio alle 20:30</strong> si terrà a Telve il secondo e ultimo evento che anticipa il festival e che avrà come titolo “Poteri visibili e invisibili”, in cui si parlerà del complesso rapporto tra l’apparato burocratico statale e la classe politica. L'ospite d’eccezione sarà <strong>Sabino Cassese</strong>, ex ministro, giudice emerito della Corte Costituzionale e professore emerito alla Normale di Pisa.</p>
<p>Anche per l’edizione 2024, Trentino 2060 proporrà molteplici attività culturali ed enogastronomiche, facendosi così volano turistico ed economico per l’intera Valsugana. In questa direzione vanno quindi la co-promozione con Cassa Rurale Valsugana e Tesino, ma anche le partnership con Fondazione Valtes, Comune di Borgo Valsugana, APT Valsugana, Fondo Comune delle Casse Rurali del Trentino, Acqua Levico, Mediocredito Trentino Alto-Adige, Arte Sella, Rifugio Crucolo e Associazione Oltre. Ulteriori collaborazioni e partnership saranno comunicate nei prossimi mesi.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Festival Trentino 2060</author></item><item><guid isPermaLink="false">b3bee77a-b7af-4633-bb62-d249d7c4bdd7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-educante-un-investimento-per-il-futuro</link><title>“Comunità educante”, un investimento per il futuro</title><description>Un progetto innovativo quello promosso da Fondazione Valtes, che ha visto una quindicina di persone trovarsi, fra venerdì 8 e domenica 10 settembre, presso la splendida cornice di Villa Gordon di Roncegno.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pr0g0pwb/da-sinistra-modena-dandrea-gonzo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-educante-un-investimento-per-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Obiettivo: ragionare e riflettere assieme al prof. Ignazio Punzi e alla sua collaboratrice Letizia Lombardi sui presupporti di un processo educativo, basati su una metodologia antropologica sviluppata e implementata dallo stesso Punzi e dal suo gruppo di lavoro in diversi anni di vita e di esperienze sul campo.</p>
<p>Un fine settimana che è anche servito a riscoprire relazioni e a costruire una progettualità più grande, che vuole essere inclusiva a partire già dai prossimi appuntamenti.</p>
<p>Queste le parole del prof.<strong> Ignazio Punzi,</strong> romano ma con diversi progetti educativi alle spalle condotti anche in Trentino: <em>“Ho vissuto due giorni e mezzo a Roncegno fra persone che ho trovato davvero appassionate nella loro funzione educativa, ma soprattutto persone in ricerca che vogliono trovare un orizzonte condiviso che riesca ad innescare processi educativi con strumenti adeguati. Ma anche persone che sanno tessere relazioni di ospitalità reciproca, a partire dalle proprie competenze ma anche dalla confidenza che ognuno ha del proprio vivere e delle proprie fragilità. Confidando nel fatto che se ci riscopriamo portatori tutti di una visione in cui siamo debitori di vita dalle generazioni precedenti e che a nostra volta possiamo trasmettere vita attraverso relazioni vere e autentiche, allora riusciremo ad accendere cuori all’interno di una comunità, e creare le condizioni perché ognuno, dal più piccolo al più grande, possa fiorire, in qualunque situazione si trovi. Questa la grande sfida dell’educazione e di un’alleanza educativa territoriale: permettere a ciascuno di diventare sempre più sé stesso in profondità, rispondendo ai propri bisogni profondi ma anche agli appelli che provengono dalla comunità”. </em></p>
<p>Soddisfatto anche <strong>Stefano Modena,</strong> presidente di Fondazione Valtes, che ha partecipato in prima persona al fine settimana formativo: <em>“un appuntamento importante, che definisce ancora una volta la cifra della nostra Fondazione, quale soggetto di pensiero e di relazione sul territorio. Abbiamo capito da questo fine settimana quanto le relazioni siano importanti in questa fase storica, quanto sia vitale per il futuro del nostro territorio un patto educativo di comunità, per diventare sempre di più comunità educante e generativa. Non sono parole, ma futuro concreto che parla di vita, di persone, di luoghi e di relazioni. La Fondazione Valtes può davvero proporsi come soggetto aggregante di un’alleanza educativa, quanto mai necessaria e urgente in un’epoca così disgregante dove tutto sembra relativo e parziale. Assieme ai partecipanti, abbiamo speso del tempo apparentemente improduttivo, ma in realtà fondamentale e ricco di spunti, per capire come mettere in pratica l’”I care” di don Milani, quell’interessamento personale che ciascuno di noi dovrebbe avere nel processo di crescita delle nuove generazioni. Ha detto papa Francesco: “Ogni cambiamento ha bisogno di un cambiamento educativo che coinvolga tutti. Un proverbio africano dice che per educare un bambino serve un intero villaggio. Ma dobbiamo costruirlo, questo villaggio, come condizione per educare”. </em></p>
<p>Il percorso iniziato con questo primo fine settimana proseguirà ora con una serie di incontri on line, e con un ulteriore incontro programmato in primavera quale conclusione di questa prima fase progettuale.<br /><br />Fonte: Fondazione Valtes</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">22f1ecf0-6167-4af4-ae97-06e1e3492ec4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-spinelli-con-la-riforma-si-guarda-al-futuro</link><title>Progettone, Spinelli: “Con la riforma si guarda al futuro"</title><description>"Accompagnando le persone non solo alla pensione ma anche a nuove opportunità lavorative“</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2fypyrur/progettonespinelli.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-spinelli-con-la-riforma-si-guarda-al-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ascoltare e ringraziare i lavoratori, fare il punto sulle opere realizzate sul territorio, confermare la fiducia dell’Amministrazione provinciale.</p>
<p>Con questi obiettivi l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli, ha incontrato ieri mattina a Levico nella sede di Villa Paradiso alcuni dei lavoratori del Progettone assegnati ai parchi storici di Levico Terme e Roncengno e alla manutenzione delle piste ciclabili della Valsugana.<br />“Il Progettone rappresenta un unicum su cui l’Amministrazione provinciale ha dimostrato di credere assegnando importanti risorse non solo a tutela dei lavoratori ma dell’intero servizio, sempre apprezzato da cittadini, turisti ed amministrazioni locali - le parole dell’assessore -. Va in questa direzione il recente rinnovo del contratto ma anche il più ampio processo di riforma di questo strumento, che ha consentito da un lato di adeguarne l’impianto normativo al quadro nazionale ed europeo, evitando il rischio che potesse scomparire, dall’altro di introdurre una importante componente formativa per i lavoratori che potranno qualificare ed arricchire il proprio bagaglio di competenze e, se lo vorranno, anche scegliere di mettersi in gioco sul mercato per ottenere retribuzioni maggiori e prospettive pensionistiche migliori. Uno strumento quindi che guarda al futuro, accompagnando sì le persone alla pensione ma anche verso un nuovo futuro lavorativo“.</p>
<p>Insieme all’assessore, sono intervenuti il dirigente del Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale, Maurizio Mezzanotte, il sostituto direttore dell’Ufficio coordinamento attività progettazione e sorveglianza lavori, Fabrizio Fronza, Laura Motter ed Ivan Gasperotti del SOVA.</p>
<p>Complessivamente sono una quarantina gli operai che in Valsugana si occupano della manutenzione e gestione di parchi e piste ciclabili. </p>
<p>Una squadra di 15 operai - 5 alle dirette dipendenza del SOVA e 10 lavoratori del Progettone - cura i parchi di Levico e Roncegno e segue altre attività nei parchi della Valsugana. Ad essi si aggiungono 3 lavoratori impegnati nella mostra “Spazi colti”, allestita a Villa Paradiso. </p>
<p>“I parchi storici di Levico Terme e Roncegno Terme sono di proprietà della Provincia e il Sova ha la competenza della gestione e manutenzione anche dal punto di vista patrimoniale - hanno precisato Mezzanotte e Fronza -. Il lavoro nei parchi avviene anche tramite una loro valorizzazione dal punto di vista turistico grazie alla collaborazione con il comune di Levico e l’Apt Valsugana, con le quali ogni anno vengono programmate manifestazioni ed eventi“.</p>
<p>Tre squadre da 4 operai del Progettone si occupano invece della manutenzione della pista ciclabile provinciale della Valsugana, che da Pergine Valsugana giunge fino al confine con il Veneto, a Primolano.<br />"Complessivamente il servizio si occupa della manutenzione ordinaria dei percorsi ciclopedonali di interesse provinciale, che ad oggi hanno un’estensione di circa 450 chilometri su tutto il territorio e che nel 2022 hanno fatto rilevare quasi 2,7 milioni di passaggi, 330mila solo sul lungolago di Levico - ha puntualizzato Gasperotti -. A breve verrà completato ed aperto al transito l'atteso tratto della Trento-Pergine Valsugana, che richiederà ulteriori attenzione e lavoro di cura. Crediamo che il nostro modello sia vincente perché garantisce una presenza costante sul territorio dei lavoratori che riescono a garantire un elevato mantenimento degli standard qualitativi di manutenzione“.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f9d02eeb-b532-4b4b-bf2b-3959829ebbe8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/spinelli-nuova-legge-sull-economia-un-provvedimento-che-guarda-al-futuro</link><title>Spinelli: “Nuova legge sull’economia, un provvedimento che guarda al futuro”</title><description><![CDATA[<p>L’assessore soddisfatto per l’approvazione del ddl: “Un testo che governa tutti gli interventi pubblici in materia di impresa. Dando attenzione anche alla sicurezza sul lavoro e all’equità retributiva”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/arqg0hsn/achillespinelli.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/spinelli-nuova-legge-sull-economia-un-provvedimento-che-guarda-al-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“La nuova legge unica sull’economia è un provvedimento strategico. Forse il più centrale, per quanto riguarda il sostegno al nostro tessuto produttivo, visto che questo testo governa tutti gli interventi pubblici in materia di impresa, innovazione, tecnologia, crescita, internazionalizzazione, qualità dell’occupazione all’interno delle aziende, dando però attenzione anche agli aspetti della sicurezza e salute dei lavoratori e del contrasto al gap retributivo di genere. È una legge che riguarda praticamente tutti i settori e che guarda al futuro, alle prospettive di sviluppo per un Trentino che vuole essere sempre ai primi livelli e scalare classifiche europee. Ringrazio dunque il consiglio provinciale e i consiglieri di maggioranza e minoranza che hanno portato il loro contributo per migliorare ancora questo provvedimento che va nell’interesse del territorio”.<br />Con queste parole l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli ha espresso la propria soddisfazione per il via libera, in consiglio provinciale, del disegno di legge unificato “Economia”. Si tratta del nuovo impianto legislativo che per la gran parte è frutto del ddl proposto dallo stesso assessore allo scopo di semplificare e potenziare il quadro degli interventi per le imprese (legge n°6 del 13 dicembre 1999), unificato nel corso dell’iter consiliare con le proposte dei consiglieri di maggioranza e minoranza.</p>
<p>Il ddl approvato disciplina le misure a sostegno del sistema economico trentino ed è volto a delineare un quadro normativo innovativo ed organico delle politiche pubbliche in materia di promozione della competitività delle imprese.</p>
<p>Gli interventi interessano tutti i settori economici, dunque industria, artigianato, turismo, servizi, commercio, esclusa solo l’agricoltura, e si rivolgono ad un bacino che conta oltre 45mila imprese, di tutte le dimensioni, con 172mila addetti, che generano oltre 20 miliardi di euro, pari a più del 90% del Pil provinciale. Ammonta a più di 90 milioni di euro il volume degli incentivi all’anno disposti dalle diverse misure, a cui si aggiungono i servizi di sistema offerti da Trentino Sviluppo.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">993fdd84-f6bd-4ead-9a6d-becb1b6a4cb9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentino-le-nuove-generazioni-riflettono-sulle-sfide-di-un-futuro-in-stand-by</link><title>Trentino 2060. Le nuove generazioni riflettono sulle sfide di un futuro in stand-by</title><description><![CDATA[<p>A Borgo Valsugana la quinta edizione del Festival che riflette sui processi che modellanno il futuro. Il primo ospite annunciato è il divulgatore e Youtuber Adrian Fartade.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/d1pdfnpd/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-conclusi-gli-incontri-di-primavera.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentino-le-nuove-generazioni-riflettono-sulle-sfide-di-un-futuro-in-stand-by" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1291</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal 29 giugno al 2 luglio 2023 si terrà a Borgo Valsugana la quinta edizione di Trentino2060, il Festival del pensiero critico. La kermesse è organizzata dall’Associazione Culturale Agorà, un gruppo di ricercatori, docenti, lavoratori e studenti under 35 che avvertono la responsabilità di contribuire allo sviluppo della propria comunità e cercano di farlo attraverso la promozione di una riflessione critica e razionale sulle questioni più urgenti dell’oggi.</p>
<p>Trentino 2060 nasce proprio dalla volontà di ragionare sui grandi temi di attualità con rilevanza politica e sociale, ricercando nuove prospettive per il futuro del proprio territorio, e non solo. Il 2060 è infatti l’anno in cui i Millennials e i Gen Z avranno dato la maggior parte del proprio contributo alla società; per loro questa sarà l’occasione per guardarsi indietro e chiedersi che tipo di Trentino avranno contribuito a costruire.</p>
<p>Nato nel 2019 come ciclo di conferenze, Trentino 2060 si è poi ampliato fino a diventare un vero e proprio festival nel 2021, grazie alla co-promozione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Nelle scorse edizioni, sul palco di Borgo Valsugana sono intervenuti ospiti del calibro di Elsa Fornero, Carlo Cottarelli, Dario Fabbri, Lucrezia Reichlin, Michele Boldrin, Cecilia Sala, Gherardo Colombo, Michele Boldrin, Elena Cattaneo, Roberto Mercadini, riuscendo a coinvolgere migliaia di partecipanti fisici e spettatori online.</p>
<p>Il tema dell’edizione 2023 sarà “Futuro in stand-by?”, un’opportunità per guardarsi indietro e tracciare un primo bilancio del percorso fatto  fino ad ora dal progetto di divulgazione. Da quando è nato Trentino 2060 si sono susseguiti una serie di eventi drammatici, improvvisi e poco prevedibili, i quali hanno contribuito a esacerbare l’insicurezza nei confronti del domani, soprattutto tra le generazioni più giovani. Gli effetti della pandemia, dell’invasione dell’Ucraina e dei cambiamenti a cui stiamo assistendo anche al di fuori dell’Europa restituiscono un mondo diverso rispetto a quello nel quale si è tenuta la prima edizione della kermesse anche se, in fondo, sono passati solo quattro anni: il prezzo dell’energia ha toccato i suoi massimi storici; il tasso di inflazione non è mai stato così alto dagli anni Ottanta; la guerra – il cui concetto era stato addirittura rimosso da alcune visioni politiche occidentali – è tornata in Europa, dissestando gli equilibri geopolitici internazionali. E tutto ciò avviene in un contesto in cui la crisi climatica è sempre più pressante. “È da questo – afferma Davide Battisti, presidente dell’associazione e direttore scientifico del Festival  – che nasce la volontà di chiederci se il futuro, o meglio, la nostra idea di futuro desiderabile, stia subendo delle significative battute di arresto. In altre parole, se il futuro possa - in questo momento storico - addirittura dirsi in pausa, in stand-by”. Per cercare di rispondere a questa domanda, durante l’edizione 2023 si analizzeranno i processi sociali, culturali, politici ed economici in atto che modellano il futuro e le nostre aspettative su di esso, nonché i fenomeni che possono rallentare o addirittura arrestare tali processi.                                   </p>
<p>Ad aprire la quinta edizione sarà Adrian Fartade, famoso divulgatore scientifico e youtuber, che  nella serata di giovedì 29 giugno proporrà il monologo “Come immaginavamo il futuro di ieri”, uno spettacolo che guarda a tutti i modi in cui nel passato abbiamo immaginato che sarebbe stato il nostro futuro e quando ci abbiamo preso rispetto a quando avevamo assolutamente torto. Nelle prossime settimane verranno resi noti anche gli altri importanti ospiti del Festival.</p>
<p>Anche per l’edizione 2023, Trentino 2060 proporrà molteplici attività culturali ed enogastronomiche, facendosi così volano turistico ed economico per l’intera Valsugana. In questa direzione vanno quindi la co-promozione con Cassa Rurale Valsugana e Tesino, ma anche le partnership con il Comune di Borgo Valsugana, Fondo Comune delle Casse Rurali del Trentino, Acqua Levico, Mediocredito Trentino Alto-Adige, Fondazione Valtes, Arte Sella, Fondazione Trentina Alcide De Gasperi e Rifugio Crucolo.</p>
<p>Fonte: Cassa Rurale Valsugana e Tesino</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">be36e498-b143-4f1f-b49c-4b965fe4befa</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-cles-futuro-e-responsabilita</link><title>A Cles “Futuro e responsabilità”</title><description><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo invita i giovani Soci e Clienti all’evento “Futuro e responsabilità”, che si terrà a Cles in Sala Borghesi – Bertolla (Biblioteca), venerdì 28 aprile ad ore 20:30.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/f4uhqy2e/giovanicles.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-cles-futuro-e-responsabilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un appuntamento dedicato ai ragazzi e alle ragazze della fascia d’età 18-35 anni residenti nei nostri Territori, i veri protagonisti del presente e artefici delle scelte future. Tramite un talk show avvincente e coinvolgente, i giovani presenti avranno l’occasione per incontrarsi e affrontare insieme alcuni temi di attualità legati anche al mondo del lavoro, con l’intervento di <strong>Sebastiano Zanolli</strong>, manager di successo, autore e formatore riconosciuto in ambito nazionale. Ospite speciale e testimonial <strong>Simone Deromedis</strong>, Campione del Mondo di Ski Cross.</p>
<p>Sviluppo delle motivazioni e dei talenti, crescita personale e professionale, senso di responsabilità: questi alcuni dei temi che saranno trattati durante l’evento, partendo dallo slogan che identifica Sebastiano Zanolli: “La Grande Differenza è raggiungere gli obiettivi, mantenendo la propria umanità”.</p>
<p>Il Direttore Generale Massimo Pinamonti e il Presidente Silvio Mucchi concluderanno la serata lanciando il “Progetto Giovani” che prenderà forma e si svilupperà nei prossimi mesi con il contributo di quanti vorranno partecipare.</p>
<p>Seguirà momento conviviale.</p>
<p>Per maggiori informazioni e prenotazione posto scrivere a marketing@crvaldinon.it</p>
<p><strong>Chi è Sebastiano Zanolli</strong></p>
<p>Sebastiano Zanolli è manager, autore, speaker e formatore. Vanta oltre trent’anni di esperienza manageriale, ricoprendo nel tempo posizioni di responsabilità crescente: ha occupato ruoli di Product Manager, Brand Manager, Responsabile Vendite direttore Generale e amministratore delegato di brand di abbigliamento in aziende come Diesel, Adidas, 55DSL, OTB. Ha pubblicato molti libri sul tema della responsabilità individuale, della motivazione, del talento, del raggiungimento degli obiettivi. La Grande Differenza, il suo libro più conosciuto, è riuscito a rimanere sul mercato per vent’anni arrivando alla 35esima ristampa.</p>
<p>Fonte: Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">cfe5396c-a8d1-49a9-8720-5738bed96aea</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giovani-pronti-al-cambiamento</link><title>Giovani pronti al cambiamento</title><description><![CDATA[<p>Una settantina di studenti e studentesse delle superiori si stanno preparando per presentare, alla 18esima edizione del Festival dell’Economia di Trento, la loro visione sul mondo del lavoro che li aspetta.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zjuh0xjp/worskhop-cosa-faro-da-grande-costa-bonatti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giovani-pronti-al-cambiamento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>1868</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nulla rimarrà così come è oggi, nel mondo del lavoro, ma anche nel nostro stile di vita.</p>
<p>Sembra questa l’unica certezza che le generazioni più giovani hanno rispetto al futuro, secondo quanto emerso dal confronto tra una settantina di studenti e studentesse, di cinque istituti superiori trentini, che hanno partecipato al workshop “Cosa farò da grande? Dialogo aperto sui futuri possibili del lavoro”, organizzato dall’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>L’incontro è stato il primo passo di un percorso che li condurrà a presentare, in occasione della 18esima edizione del Festival dell’Economia di Trento, la loro visione sul contesto economico e lavorativo col quale tra qualche anno dovranno misurarsi.</p>
<p>“Nell’edizione di quest’anno, i giovani – ha spiegato <strong>Ericka Costa</strong>, professoressa associata di Economia aziendale all'Università di Trento e componente del Comitato scientifico del Festival – avranno uno spazio da protagonisti, nel quale potranno condividere la loro visione sul futuro, portando un punto di vista diverso e la loro capacità di guardare oltre, immaginando possibili nuovi scenari”.</p>
<p>Non a caso l’appuntamento è stato ospitato dal Dipartimento di Economia dell’Università di Trento, offrendo così “un momento importante – come ha commentato <strong>Flavio Bazzana</strong>, professore ordinario di Finanza aziendale e direttore del Dipartimento – per iniziare a conoscere meglio il mondo universitario e ragionare sulle opportunità e le prospettiva di lavoro e di carriera”. L’iniziativa, ha aggiunto <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, è stata un’occasione “per conoscerci a vicenda e per riflettere insieme sulle opportunità e sulle sfide che verranno, ma anche sulle nuove competenze che sarà necessario sviluppare”.</p>
<p>Dopo una prima introduzione, durante la quale <strong>Roberto Poli</strong>, professore di Filosofia della Scienza a Trento e titolare della Cattedra Unesco sui Sistemi anticipanti, ha offerto alcune chiavi di lettura, per leggere il presente e provare a immaginare le evoluzioni future, i ragazzi hanno iniziato a confrontarsi, in autonomia, sulle professioni del domani. Molte le idee e le parole chiave emerse dal lavoro dei gruppi: fattore umano, capacità di collaborare, interdisciplinarietà, lettura dei dati, flessibilità, ecc. Così, c’è chi ha ipotizzato la fine dei lavori maggiormente caratterizzati da mansioni routinarie a fronte di una crescente richiesta di professionisti altamente qualificati. C’è chi ha visto nella crisi climatica la possibilità di sviluppare nuove professioni, dagli specialisti in sostenibilità agli esperti in economia circolare. Chi ha supposto non ci saranno grandi cambiamenti nelle aree più legate a creatività, ricerca e politica, mentre ha previsto innovazioni importanti in settori quali trasporti e intrattenimento. E, perfino, chi ha immaginato la nascita di colonie interplanetarie.</p>
<p>Ad accomunare tutte le presentazioni, l’idea di un cambiamento necessario, imminente e inevitabile. Che, però, non li spaventa. Anzi, per dirla con le loro parole “siamo pronti”.</p>]]></encoded></item></channel></rss>