<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=funivia</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 01 May 2026 14:51:23 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">044f96a8-ed21-4362-a196-fd4271247b39</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/da-una-funivia-all-altra-e-sempre-l-ora-di-melinda</link><title>Da una Funivia all’altra è sempre l’ora di Melinda</title><description><![CDATA[<p>Sesta tappa del Radio Italia Winterland Tour 2026, l’iniziativa dedicata agli sciatori prodotta e organizzata da Radio Italia e William Blake Brand Events, con la partecipazione di Melinda.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mdsdqljd/melindaneve.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/da-una-funivia-all-altra-e-sempre-l-ora-di-melinda" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6192</width><height>4128</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il racconto di un brand e dei valori che esso racchiude. Ma anche la promozione di prodotti unici per eccellenza qualitativa e sostenibilità. Il tutto in un contesto originale e allegro, con attività ricche di divertimento per tutta la famiglia sullo sfondo di uno scenario nient’affatto casuale. Sono questi gli elementi principali che caratterizzano la partecipazione di Melinda al <strong>Radio Italia</strong> <strong>Winterland Tour 2026</strong>, un progetto speciale, prodotto e organizzato da <strong>Radio Italia e William Blake Brand Events</strong>, che da gennaio sta coinvolgendo per otto fine settimana altrettante <strong>località sciistiche </strong>del Nord Italia. Dopo la tappa dello scorso weekend a Limone Piemonte (CN), sono in programma altri due appuntamenti da non perdere: Santa Caterina Valfurva (SO), il 28 febbraio e 1° marzo, e Plan de Corones/Kronplatz (BZ), il 7 e 8 marzo.</p>
<p>Il coordinamento dell'evento è affidato alla stessa <strong>emittente radiofonica</strong> che, nel corso degli appuntamenti, promuove il marchio del Consorzio, diffondendo gli spot sui propri canali e sul ledwall presente al centro del Winterland Village (dove sorge l’originale <strong>igloo Melinda</strong>), e invita il pubblico a partecipare alle attività proposte. Presso lo stand sono in programma degustazioni delle mele <strong>Dolcevita e Golden</strong>, oltre alla distribuzione di prodotti trasformati <strong>come FruitAppeal, Freecrock e Squeez</strong>. Ma non solo.</p>
<p>Come già accaduto per le prime sei tappe del Tour – oltre a Limone Piemonte anche Prato Nevoso (CN), Bardonecchia (TO), Passo del Tonale (BS/TN), Gressoney-La-Trinité (AO) e Madesimo (SO)  – Melinda garantisce infatti un’ampia proposta per l’intrattenimento, coinvolgendo il pubblico in tanti momenti ludici alla presenza della propria mascotte. Il programma prevede in particolare la corsa dei sacchi brandizzata che mette in palio l'esclusivo cappello invernale <strong>"Melinda Apple in the Sky",</strong> oltre a una "photo opportunity" dedicata agli sciatori all’interno di una cornice a forma di <strong>cabina delle mele</strong> Melinda. Due chiari riferimenti, va da sé, a un’opera innovativa e senza eguali nata dalla visione di Melinda per la sostenibilità: l’ormai celebre <strong>Funivia delle Mele</strong>.</p>
<p>“Con il Radio Italia Winterland Tour celebriamo l’unicità delle nostre mele che si fonda sull’eccellenza delle produzioni ma anche sull’originalità delle soluzioni innovative che concretizzano il nostro impegno per la sostenibilità”, sottolinea <strong>Andrea Fedrizzi, responsabile marketing di Melinda</strong>. “La scelta dell’ambientazione – la montagna e le stazioni sciistiche – è un omaggio alla nostra Funivia, <strong>primo impianto a fune al mondo</strong> dedicato al trasporto della frutta. Mentre i prodotti coinvolti - Golden, la nostra varietà di punta, Dolcevita, la mela dolce per eccellenza, e i trasformati 100% naturali – guardano soprattutto a un consumatore attento alla qualità e alla ricerca di quel gusto inconfondibile garantito dalle specificità del territorio d’origine”.</p>
<p>“Con Melinda condividiamo un DNA tutto italiano - dice <strong>Alessandro Volanti, Direttore Marketing e Commerciale Radio Italia </strong>- e siamo felici che le tante attivazioni previste nelle varie tappe permettano di entrare in contatto con un'eccellenza italiana dalla grande storia. Da sempre nell'organizzazione del Radio Italia Winterland Tour abbiamo a cuore la valorizzazione della montagna con particolare attenzione all'innovazione".</p>
<p>Inaugurata ufficialmente alla fine dello scorso anno alla presenza della Presidente del Consiglio e di numerose autorità nazionali e locali, la Funivia delle Mele, realizzata dal Consorzio e finanziata in parte dal programma europeo Next Generation EU gestito dal Ministero dell’Agricoltura, è <strong>lunga 1,3 km</strong>. La struttura collega una delle sale di lavorazione di Melinda, quella di Predaia, con le celle ipogee, i magazzini naturali situati all’interno della montagna dove le mele si conservano in un ambiente protetto con un <strong>significativo risparmio energetico</strong> (meno 30%) nel confronto con i magazzini di superficie. L’impianto ha una capacità di trasporto pari a 460 contenitori da 3 quintali ciascuno all’ora e consente di <strong>evitare oltre 5.000 viaggi di camion</strong> su strada ogni anno.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">548b3287-4f39-4f8f-9b40-c303ca2268ac</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-inaugurata-la-funivia-delle-mele</link><title>Melinda: inaugurata la Funivia delle mele</title><description><![CDATA[<p>Giorgia Meloni, in visita all’impianto in Val di Non: “uno degli esempi migliori di come l’agricoltura dotata di visione sia in grado di valorizzare le proprie radici”. Per il ministro Lollobrigida “la funivia è orgoglio di tutto il Paese e sarà fonte di ispirazione per altre nazioni”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/exqnvzph/melindafunivia2.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-inaugurata-la-funivia-delle-mele" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Quello che noi vediamo realizzato oggi, in questa valle meravigliosa, che io ho avuto il privilegio di guardare dalla funivia, è la dimostrazione concreta che l’uomo e l’ambiente non sono nemici come qualcuno vorrebbe raccontarci, sono invece amici e sono anzi alleati. E gli agricoltori e i produttori sono i primi custodi della natura e non è possibile difendere la natura se non grazie all’opera responsabile dell’uomo. Che è esattamente quello che noi vediamo qui”. Lo ha dichiarato <strong><em>la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, </em></strong>in occasione dell’inaugurazione ufficiale della <strong><em>Funivia delle Mele</em></strong>, l’avveniristico impianto realizzato da Melinda e destinato a offrire una soluzione senza precedenti sul fronte logistico generando importanti benefici per la sicurezza e l’ambiente.</p>
<p>Estesa per 1,3 chilometri, la Funivia collega una delle sale di lavorazione di Melinda, quella di Predaia, con le <strong><em>celle ipogee</em></strong> – le stanze di roccia dolomitica per la frigoconservazione che garantiscono un risparmio energetico del 30% rispetto ai magazzini tradizionali – nel cuore della miniera di Rio Maggiore. Grazie a un ingresso esclusivo e dedicato che consente di ridurre interferenze con altri percorsi, l’infrastruttura permette di migliorare l’organizzazione del lavoro e assicurare <strong><em>migliori condizioni di tutela </em></strong>per il personale impegnato quotidianamente nel sito ipogeo.</p>
<p>“Siamo di fronte a un’opera realizzata al 100% da maestranze italiane, alimentata da energia rinnovabile e in grado di trasportare le mele in una struttura altrettanto unica nel suo genere: le celle ipogee scavate nel cuore della roccia delle Dolomiti che costituiscono un immenso frigorifero naturale che consente di abbattere i costi energetici, di non impattare sul territorio e di non consumare suolo”, ha aggiunto la premier. “Le celle ipogee e la Funivia delle Mele, costituiscono un modello produttivo e organizzativo assolutamente all’avanguardia”.</p>
<p>“Ed è la ragione per la quale il Governo, con il Ministero dell’Agricoltura, ha creduto in questo progetto della funivia, ne ha sostenuto la realizzazione partecipando all’investimento complessivo con un contributo di circa 4,1 milioni di euro di fondi del PNRR. E non è un caso neanche che questo progetto si sia sviluppato proprio in questo territorio che è da sempre vocato alla produzione delle mele, ma dove i nostri agricoltori da sempre lavorano per rendere questo settore un’eccellenza nel comparto ortofrutticolo italiano. ”, ha sottolineato la Presidente Meloni.</p>
<p>Particolarmente significativi, i benefici ambientali della funivia. L’impianto permette infatti di <strong><em>evitare ogni anno oltre 5.000 viaggi di camion</em></strong>, con riduzione di emissioni e maggiore sicurezza sulle strade. La struttura a fune, alimentata da fonti rinnovabili – fotovoltaico e idroelettrico – sfrutta inoltre il peso delle mele in discesa per contribuire all’abbattimento dei consumi energetici. Risvolto che la presidente Meloni ha richiamato più volte plaudendo al lavoro del Consorzio Melinda.</p>
<p>“Il consorzio Melinda è una delle realtà più solide del settore, e quindi ancora voglio fare i miei complimenti ai 4.000 piccoli produttori riuniti in 16 cooperative che coltivano quasi 7.000 ettari di terreno, raccolgono a mano 400.000 tonnellate di mele l’anno, perché sono numeri impressionanti” ha aggiunto Meloni. “Sono numeri impressionanti che raccontano una storia, che raccontano un tessuto, che raccontano una realtà che non è solo produzione di cibo ma è appunto custodia del territorio e cultura del lavoro, e consentitemi da Presidente del Consiglio dei Ministri di dire anche che è orgoglio nazionale. Perché tutto questo è possibile solamente grazie a un saper fare che si tramanda di generazione in generazione, che fa dell’agricoltura italiana un unicum, un’eccellenza, che è riconosciuta per essere unica al mondo”.</p>
<p>Finanziata in parte dal programma europeo Next Generation EU – che ha coperto il 40% dell’investimento – la struttura costituisce il <strong><em>primo impianto a fune al mondo</em></strong> dedicato al trasporto di frutta. Un progetto interamente Made in Italy, costruito con la collaborazione di Leitner, leader internazionale nell’impiantistica a fune, insieme a maestranze locali. Un’opera, ha ribadito nell’occasione il <strong><em>presidente di Melinda, Ernesto Seppi</em></strong>, che vuole affermarsi come esempio tangibile di una visione complessiva fatta di innovazione e sostenibilità nel segno di un modello cooperativo vincente per il Trentino e per l’Italia.</p>
<p>“Siete veramente in tanti” ha esordito Seppi ringraziando anche i molti volontari presenti. “Abbiamo riportato nella quotidianità le tradizioni dei nostri nonni quando non esisteva la frigoconservazione. Abbiamo applicato le tradizioni alla tecnologia ma ci serviva un ulteriore passo per trasportare all’interno della montagna le nostre mele. Usavamo più di 5mila camion con ovvi problemi nel quadro della precaria viabilità di montagna. E allora abbiamo veramente osato, con quel pizzico di follia e di genialità italiana che ci ha sempre contraddistinto nel mondo”.</p>
<p>Il presidente del Consorzio Melinda ha ricordato le fasi preliminari di un progetto “orgogliosamente Made in Italy al 100%, inedito nel mondo e realizzato in due anni facendo leva sull’aggregazione e la cooperazione, fattori che hanno evitato il flusso migratorio della nostra popolazione e dei nostri agricoltori che, al contrario, vogliono vivere questo territorio così come lo vorranno i nostri figli”.</p>
<p>L’evento odierno, svoltosi alla presenza dei soci, ha potuto contare sulla partecipazione del  <strong><em>Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida</em></strong>, oltre ad alcuni dei maggiori rappresentanti delle istituzioni locali. Numerosi, infine, i giornalisti presenti in rappresentanza delle testate cartacee, web e radiotelevisive locali e nazionali.</p>
<p>“Questo impianto unisce la sostenibilità ambientale e l’indispensabile sostenibilità produttiva che garantisce ricchezza, economia e lavoro”,  ha detto il ministro all’Agricoltura, definendo la Funivia “un’<strong><em>opera strategica e unica al mondo</em></strong> che impatta meno sull’ambiente e sul territorio, <strong><em>garantisce risparmio energetico e permette uno sguardo al futuro, unendo ambiente e lavoro</em></strong>“.</p>
<p>“Melinda”, ha proseguito, “ha dimostrato di essere all’avanguardia per quanto riguarda l’innovazione e la qualità. L’impianto sarà da esempio anche per altre nazioni e altri produttori. Il governo Meloni è quello che finora ha investito più risorse nell’agricoltura. I nostri contadini non sono solo produttori di cibo, ma anche custodi del territorio”.</p>
<p>“Voglio salutare i 4.000 soci del Consorzio che ogni giorno affrontano le sfide della frutticoltura di montagna. L’inaugurazione di un progetto che diventa realtà è sempre emozionante. La funivia delle mele è esempio di innovazione e di visione strategica”, ha detto con un videomessaggio <strong><em>Raffaele Fitto</em></strong><em>, <strong>vicepresidente esecutivo della Commissione europea </strong></em>e commissario europeo per la politica regionale e di coesione, lo sviluppo regionale, le città e le riforme. “La funivia è esempio di come la tecnologia e l’innovazione migliorano i processi produttivi in modo sostenibile”, ha aggiunto.</p>
<p>L’inaugurazione ufficiale della Funivia segue di alcune settimane l’accensione dei motori avvenuta a fine estate con il completamento del primo viaggio. Da allora, Melinda ha già trasportato in questo modo <strong><em>più di 30mila tonnellate di mele</em></strong> che corrispondono ad oltre 100mila bins Seguendo un percorso caratterizzato da un dislivello di quasi 90 metri, l’impianto può condurre a destinazione ogni ora 460 contenitori da 300 chili ciascuno alla velocità di 5 metri al secondo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda</author></item><item><guid isPermaLink="false">12470a80-81e3-49ce-a1fd-fa748ac2779b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/in-trentino-al-via-la-prima-funivia-per-le-mele-al-mondo-avviato-l-impianto-vincitore-dei-fondi-pnrr-per-la-logistica</link><title>In Trentino al via la prima funivia per le mele al mondo Avviato l’impianto vincitore dei fondi PNRR per la logistica</title><description><![CDATA[<p>Dal cuore delle Dolomiti al futuro della frutticoltura: l’impianto in Val di Non unisce innovazione, sostenibilità e orgoglio Made in Italy. Lungo 1,3 km, eviterà oltre 5.000 viaggi in camion. Seppi (presidente Melinda): “La Funivia un esempio virtuoso di risorse PNRR ben investite”. Il ministro Lollobrigida: “L’opera esempio di lavoro di squadra. Lo Stato al fianco delle eccellenze italiane”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/miajrz2o/ernesto-seppi-presidente-consorzio-melinda-8-.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/in-trentino-al-via-la-prima-funivia-per-le-mele-al-mondo-avviato-l-impianto-vincitore-dei-fondi-pnrr-per-la-logistica" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4240</width><height>2832</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La raccolta delle mele, iniziata in questi giorni nelle valli trentine di Non e Sole, entrerà nella storia. Merito di un “gioiello tecnologico” destinato a segnare il futuro della frutticoltura italiana e non solo. Ora, infatti, le mele appena colte possono essere trasportate in funivia: ha infatti compiuto il suo primo viaggio l’avveniristico impianto a fune ideato da Melinda per collegare una delle sale di lavorazione di Predaia con le celle ipogee nel cuore della miniera di Rio Maggiore, a 900 metri dall'ingresso delle cave, a circa 575 metri sul livello del mare.</p>
<p>“La nuova Funivia delle Mele del Consorzio Melinda è un esempio di come i fondi del PNRR possano rendere le aziende protagoniste della transizione energetica senza considerarle nemiche dell'ambiente”, ha dichiarato il <strong>Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida</strong>. “Questo investimento si affianca a quello dell'uso delle cave vuote per stoccare i frutti raccolti e consentirà di risparmiare migliaia di viaggi in camion, di abbassare significativamente le emissioni di CO2, di non consumare suolo e di migliorare gli standard di sicurezza per i lavoratori. Lo Stato è al fianco delle eccellenze italiane e di chi le produce. L’opera è un ottimo esempio di lavoro di squadra 100% Made in Italy".</p>
<p>Finanziata in parte dal programma europeo Next Generation EU – che ha coperto il 40% dell’investimento – l’opera è il <strong>primo impianto al mondo a fune dedicato al trasporto di frutta.</strong> Un <strong>progetto 100% Made in Italy</strong>, realizzato dal Consorzio Melinda con la collaborazione del <strong>gruppo Leitner</strong>, leader internazionale nell’impiantistica a fune, insieme a<strong> maestranze locali.</strong></p>
<p>"Quest’opera rappresenta per noi agricoltori un grande motivo di orgoglio – sottolinea <strong>Ernesto Seppi, presidente di Melinda e APOT</strong> – e riteniamo possa esserlo anche per le Istituzioni, a partire dal Ministero dell’Agricoltura. La Funivia delle Mele è un esempio virtuoso di risorse del PNRR ben investite ma anche un ulteriore elemento che arricchisce un percorso di sostenibilità che il nostro Consorzio ha avviato già molti anni fa, adottando con visione e tempismo soluzioni concrete come l’impiego esclusivo delle energie rinnovabili, l’uso dell’irrigazione a goccia per garantire il risparmio idrico nei campi e il ricorso alla frigoconservazione naturale nelle celle ipogee”.</p>
<p>La nuova infrastruttura, inoltre, garantisce <strong>migliori condizioni di sicurezza </strong>per il personale impegnato nel lavoro quotidiano in ipogeo. Grazie a questo nuovo grande impianto, infatti, l’accesso alle celle ipogee avviene attraverso un ingresso esclusivo e dedicato, pensato proprio per chi lavora quotidianamente all’interno del sito minerario. Un aspetto fondamentale che consente di ridurre interferenze con altri percorsi, migliorare l’organizzazione del lavoro e assicurare maggiore tutela a chi opera in un contesto tanto particolare e prezioso.</p>
<p>La funivia – lunga <strong>1,3 chilometri e con un dislivello di quasi 90 metri</strong> – è in grado di trasportare ogni ora <strong>460 contenitori da 300 chili ciascuno, viaggiando alla velocità di 5 metri al secondo</strong>. Le mele raggiungeranno così le celle ipogee ospitate nel cuore delle Dolomiti, dove la <strong>frigoconservazione naturale garantisce un risparmio energetico del 30% rispetto ai magazzini tradizionali</strong>.</p>
<p>Accanto ai vantaggi logistici, non vanno sottovalutati i benefici ambientali: ogni anno si eviteranno infatti oltre <strong>5.000 viaggi di camion,</strong> con riduzione di emissioni e maggiore sicurezza sulle strade. La struttura a fune, alimentata da fonti rinnovabili – fotovoltaico e idroelettrico – sfrutta inoltre il peso delle mele in discesa per contribuire alla produzione di energia.</p>
<p>L’inaugurazione ufficiale, prevista in autunno, vedrà la partecipazione delle autorità nazionali e locali. Ma già oggi, la Funivia delle Mele è un simbolo concreto di <strong>innovazione, sostenibilità e orgoglio cooperativo del Trentino e dell’Italia.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda</author></item><item><guid isPermaLink="false">49db6bf0-b8fb-41f6-a1a6-3187f9287207</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/in-trentino-ci-sara-una-nuova-funivia-ma-trasportera-mele-e-togliera-camion-dalle-strade</link><title>In Trentino ci sarà una nuova funivia. Ma trasporterà mele e toglierà camion dalle strade </title><description><![CDATA[<p>Unica al mondo, la funivia collegherà uno degli stabilimenti di Melinda con la miniera Rio Maggiore in Val di Non, dove le mele vengono stoccate nelle celle ipogee.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gjdcj441/copia-di-20161027-153915.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/in-trentino-ci-sara-una-nuova-funivia-ma-trasportera-mele-e-togliera-camion-dalle-strade" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5312</width><height>2988</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ridurre i veicoli su gomma per il trasporto delle merci e sostituirli con soluzioni a minore impatto ambientale è un obiettivo indispensabile per avvicinarsi agli obiettivi di riduzione delle emissioni CO2. Un progetto importante per ogni parte d’Italia ma ancor di più in territori complessi come quelli alpini. Finora, però, nessuno, né in Italia né in Europa, era riuscito a sostituire i camion con una funivia. La prima a ospitare un impianto a fune totalmente dedicato alle mele sarà la Val di Non in Trentino. Lo hanno annunciato oggi i vertici di Melinda, consorzio che riunisce oltre 4mila famiglie di melicoltori trentini, in occasione della conferenza stampa con il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida presso il MASAF a Roma.</p>
<p>Il progetto di funivia, ideato dalla stessa Melinda, ha ufficialmente vinto il bando dedicato alle migliori idee per lo sviluppo della logistica agroalimentare, classificandosi al 2° posto su un totale di oltre 100 proposte che accederanno ai fondi PNRR. Grazie alla sua innovatività, usufruirà di un contributo a fondo perduto di poco più di 4 milioni di euro, che servirà a coprire il 40% della spesa complessiva di 10 milioni necessari per realizzare l’impianto.</p>
<p><em>“Il progetto di funivia delle mele è un esempio virtuoso di come vanno investiti i fondi PNRR: garantisce infatti un vantaggio organizzativo, risponde alle esigenze di un territorio complesso di montagna, dimostra l’importanza di investimenti intelligenti e lungimiranti nel settore agricolo. E, cosa ovviamente non secondaria, assicura benefici ambientali per nulla trascurabili. Agli ideatori del progetto e a tutta Melinda non può che andare il nostro plauso. Siamo certi che questa iniziativa sarà da stimolo per l’intero sistema Italia</em>”, ha commentato <strong>Lollobrigida</strong>.</p>
<p>“<em>Questo risultato è un riconoscimento straordinario per tutti i nostri consorziati</em>” ha aggiunto <strong>Ernesto Seppi, presidente di Melinda.</strong> “<em>Un premio alla progettualità che abbiamo saputo mettere in campo e che contribuirà agli sforzi in favore della sostenibilità avviati ormai da tempo. Il nostro obiettivo e la nostra missione è quella di offrire prodotti agricoli di alta qualità riducendo, passo dopo passo, la loro impronta ecologica. Non solo: considerando che, in generale, l'ortofrutta è un prodotto con basse marginalità, questi interventi di razionalizzazione logistica potranno avere un impatto positivo sulla sostenibilità economica della filiera</em>”.</p>
<p>Dal punto di vista tecnico, la funivia sarà un impianto monofune ad agganciamento automatico a tre piloni con 11 piloni di sostegno (di cui 6 in galleria) della lunghezza di 1300 metri e dislivello di 87 metri, capace di trasportare ogni ora 460 contenitori impilabili (i cosiddetti “<em>bins</em>”), alla velocità di 5 metri al secondo. Partirà dalla sala di lavorazione di Predaia e arriverà fino alla Miniera di Rio Maggiore, all’interno delle cave realizzate per estrarre la roccia dolomia. Qui il suo percorso proseguirà per altri 430 metri all’interno di una galleria per raggiungere le celle ipogee: un “frigorifero naturale” a temperatura controllata nel cuore delle Dolomiti che già oggi permette di risparmiare il 30% di corrente elettrica rispetto a un magazzino tradizionale, evitando peraltro di dover costruire nuovi edifici in superficie. Un gioiello avveniristico già presentato al Parlamento europeo come buona pratica di sostenibilità ambientale ed economica.</p>
<p>“<em>Quest’ultimo tratto di galleria</em> - ha precisato <strong>Seppi</strong> - <em>è già in costruzione. Contiamo di concluderlo entro pochi mesi. In questo modo, le mele saranno gestite con l’ausilio di un sistema automatizzato: un salto in avanti importante verso la digitalizzazione del processo di conservazione</em>”.</p>
<p>La “<strong>funivia delle mele</strong>” permetterà così di evitare 6.000 viaggi di tir su gomma, per un totale di 12.000 chilometri l’anno, con una significativa diminuzione delle emissioni di CO2 nella valle. Per gestire gli stessi volumi movimentati dalla nuova teleferica, durante il periodo di “stoccaggio” autunnale delle celle, sarebbero necessari 10 camion che dovrebbero effettuare complessivamente 80 viaggi al giorno, trasportando ciascuno 36 bins. Per i successivi 9 mesi è previsto un flusso di svuotamento delle celle regolare tra novembre e fine luglio. Il numero di viaggi si attesterebbe a 15 ogni giorno. Numeri che, tra l’altro, aumenteranno del 30% non appena saranno terminati i lavori di ampliamento delle celle, portando così a 40.000 tonnellate le capacità di stoccaggio delle mele all’interno della montagna.</p>
<p>La nuova funivia è stata premiata dal <strong>bando PNRR</strong> anche perché ha rilevanti ricadute in chiave <strong>turistica</strong>: aggiungerà ancor più valore alla riqualificazione del centro visitatori <em>Il Mondo di Melinda</em> dal quale potrà partire un percorso dedicato. “<em>In questo modo</em> - prosegue Seppi -<em> vogliamo riuscire a trasformare un’innovazione industriale in uno strumento di valorizzazione territoriale. Grazie a essa, potremo ben presto raccontare ai turisti la storia che c’è dietro a ognuna delle nostre mele e gli sforzi di innovazione per rendere sempre più sostenibile questa attività. Siamo certi che la visita alle ipogee diventerà uno dei punti di forza dell’offerta turistica trentina e nazionale e consentirà agli ospiti di vivere un'esperienza unica al mondo</em>”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda</author></item></channel></rss>