<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=fresco%20di%20stampa</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 04:22:53 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">b38dd80f-3a9b-45cc-b401-1240e29a2b5c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/presentato-il-libro-marcello-farina-il-balsamo-dell-inquietudine</link><title>Presentato il libro "Marcello Farina: il balsamo dell'inquietudine"</title><description><![CDATA[<p>Fresco di stampa alla Piazza inCooperazione di via Segantini a Trento dove è stato presentato il libro dedicato a don Marcello Farina, mancato lo scorso novembre e profondo studioso e conoscitore del movimento cooperativo trentino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wusnp5zc/donfarina.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/presentato-il-libro-marcello-farina-il-balsamo-dell-inquietudine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5120</width><height>3840</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E’ stato dedicato a don Marcello Farina e al libro a lui dedicato, curato dal giornalista e scrittore <strong>Alberto Folgheraiter</strong>, la nuova edizione del ciclo di incontri promossa <strong>dall’Associazione Donne in Cooperazione</strong>, realtà che si distingue per l’attenzione alla cultura, alla riflessione sociale e alla valorizzazione del ruolo femminile nel mondo cooperativo. Ad aprire l’incontro il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Roberto Simoni</strong>, che ha sottolineato come «la grande partecipazione di questa sera racconti quanto don Marcello Farina abbia lasciato una traccia profonda nella nostra comunità, accompagnando persone e realtà del territorio con profondità di pensiero e grande generosità».</p>
<p>Dopo il successo dell’edizione di un anno fa denominata “Donne con la valigia”, il calendario 2026 è stato inaugurato nel tardo pomeriggio di ieri alla Piazza inCooperazione con la presentazione del volume “Marcello Farina: il balsamo dell’inquietudine”.</p>
<p>Pubblicato a fine 2025, poche settimane dopo la sua scomparsa, l’iniziativa editoriale vuole essere un tributo alla figura di don Marcello Farina, sacerdote e intellettuale capace di lasciare un segno profondo nella comunità trentina e nel mondo della cooperazione. Il volume raccoglie interviste e testimonianze di amici e collaboratori, offrendo un ritratto corale della sua personalità e del suo pensiero. Come ha ricordato <strong>l’autore Alberto Folgheraiter</strong>, «questo libro nasce anche dal desiderio di raccogliere ricordi e testimonianze di chi ha conosciuto don Marcello Farina, una figura che per molti è stata un punto di riferimento umano e culturale».</p>
<p>Nato nella valle conosciuta (ieri come oggi) con l’appellativo di “Culla della Cooperazione Trentina” perché qui nacque con Lorenzo Guetti e perché qui vennero create sul finire del Milleottocento le prime imprese cooperative, don Farina ne ha approfondito e rilanciato l’eredità, richiamando con forza i valori della giustizia sociale, dell’emancipazione dei più deboli e di un modello cooperativo fondato su reciprocità, solidarietà e bene comune. Un modello che, secondo lui, sarebbe dovuto restare fedele alla propria anima originaria anche di fronte alle trasformazioni del presente. «Don Marcello Farina ha saputo raccontare e interpretare con profondità la figura e il pensiero di don Lorenzo Guetti», ha ricordato <strong>Michele Dorigatti</strong>, direttore della Fondazione don Guetti. «Nel suo lavoro di studioso e divulgatore ha contribuito a mantenere viva l’eredità culturale e civile del fondatore della cooperazione trentina, aiutandoci a comprenderne l’attualità anche oggi».</p>
<p>Profondo e appassionato, don Farina sapeva generare un’“inquietudine positiva”, capace di spingere alla ricerca di senso e di autenticità. Come ha ricordato <strong>don Franco Pedrini</strong>, amico personale di Farina, «la sua era un’inquietudine positiva, capace di non accontentarsi e cercare sempre nuove domande e nuove strade».</p>
<p>Nelle pubblicazioni che formano la sua biblioteca autografa particolarmente ricca e nelle sue lezioni citava spesso pensatrici del Novecento come Simone Weil, Hannah Arendt, Etty Hillesum e María Zambrano, che definiva “cuori pensanti”: donne protagoniste della storia, impegnate per la libertà, la giustizia e la verità, esempio anche per una Chiesa chiamata a rinnovare il proprio sguardo sul ruolo femminile.</p>
<p>La serata è stata moderata da <strong>Nadia Martinelli</strong>, componente dell’attuale direttivo e già presidente dell’Associazione Donne in Cooperazione.</p>
<p>Tra il pubblico erano presenti numerosi amici, collaboratori e persone che negli anni hanno condiviso con don Farina percorsi culturali e umani.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e Comunicazione Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">a9a7c06d-b83c-42ad-9050-b65d488592ed</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/carlo-baldessarini-un-uomo-con-la-politica-e-la-cooperazione-nel-cuore</link><title>Carlo Baldessarini: un uomo con la politica e la Cooperazione nel cuore</title><description><![CDATA[<p>A cento anni dalla nascita, la vita e l’opera di Carlo Baldessarini vengono raccontate nelle pagine di un libro destinato a diventare preziosa memoria storica sia per i giovani e sia per le moltissime persone che lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato qualità umane e professionali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0hcdjc2b/carlobaldessarini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/carlo-baldessarini-un-uomo-con-la-politica-e-la-cooperazione-nel-cuore" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>959</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sindaco di Villa Lagarina, presidente della Cassa Rurale di Rovereto, presidente della Cassa Centrale delle Casse Rurali (oggi Gruppo Bancario Cassa Centrale) sono stati tre dei molti incarichi che hanno caratterizzato il suo impegno nella politica e nel movimento cooperativo trentino.</p>
<p>“L’opera - spiegano gli autori - raccoglie dodici testimonianze di persone autorevoli, che ricordano un uomo che fu importante per l’intera collettività. Uomo coraggioso, retto da un’etica profonda”.</p>
<p>I testi sono corredati da numerose fotografie. Istantanee che fissano alcuni momenti di particolare significato del percorso compiuto da Carlo Baldessarini nei suoi settantacinque anni di vita.</p>
<p>Il libro, curato da curato da <strong>Anna Maria Eccli</strong> e <strong>Renato Trinco</strong>, sarà presentato <strong>sabato 2 settembre ad ore 10 </strong><u>al Teatro Parrocchiale “Carlo Baldessarini” di Villa Lagarina.</u></p>
<p>L’evento prenderà il via con gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni politiche e degli organismi centrali della Cooperazione Trentina.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ddfe8579-4f4f-47f9-a521-68110ce3978c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/raccontare-il-trentino-del-vino</link><title>Raccontare il Trentino del Vino</title><description>L’idea di un libro che raccontasse il Trentino del vino è nata durante il percorso di formazione EnoturLAB avviato in Piana Rotaliana Königsberg, nel 2019, in collaborazione con Trentino School of Management e con il sostegno di Trentino Marketing.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fk2dqqwf/presentazionelibro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/raccontare-il-trentino-del-vino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1890</width><height>1063</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[L’obiettivo del progetto era “aprire” le aziende vitivinicole del territorio al turista affinché potesse conoscere l’enorme potenziale della zona e vivere un'esperienza unica. Per riuscire però a trasmettere tutta la ricchezza che la narrazione del vino porta con sé, era necessario raccoglierla in un testo di riferimento, da utilizzare come spunto per le visite e le esperienze in cantina. Si è reso dunque indispensabile unire le forze con il Consorzio Vini del Trentino, utilizzando un approccio multi e interdisciplinare che potesse far dialogare contenuti di carattere storico, archeologico ed etnografico con quelli più tecnici, riferiti alla geologia dei terreni, al clima e ai vitigni. Il tutto doveva essere fatto in modo divulgativo e con un linguaggio piacevole e accattivante.<br />
<p class=" text-justify">Da questo sforzo congiunto è nato il libro "Raccontare il Trentino del Vino" presentato oggi a Trento presso la sede del Consorzio di Tutela Vini del Trentino e alla presenza dell'assessore provinciale al turismo Roberto Failoni. </p>
<p class=" text-justify">“Grazie all’impegno di tutti e lavorando a 360 gradi, sull’intera filiera, negli ultimi anni – ha detto l’assessore Failoni - è cresciuta la consapevolezza di quanto sia importante valorizzare il rapporto fra il turismo e i nostri prodotti di eccellenza, come il vino. L’enoturismo, del resto, è un settore in forte crescita e noi dobbiamo saper cogliere le opportunità offerte dal mercato, coinvolgendo tutti gli operatori che lavorano sul territorio. Questo libro, per cui ringrazio gli autori e gli enti che ne hanno promosso il progetto, – ha aggiunto – può dunque diventare una sorta di “bibbia” per i vari attori della filiera del vino, da coloro che lo producono a coloro che lo commercializzano, fino a quanti, come albergatori, ristoratori o baristi lo servono ai clienti”.</p>
<p class=" text-justify">La pubblicazione è opera di tre autori che hanno cercato di affrontare la tematica da tre punti di vista differenti: il professore, Attilio Scienza, il giornalista, Nereo Pederzolli e l’archeologa Rosa Roncador.</p>
<p class=" text-justify">Tre personalità importanti, che con le loro competenze storiche, tecniche e divulgative, hanno unito in questo volume le loro forze, dando vita a un libro che potrà interessare non solo ai vignaioli, ai produttori e a coloro che si occupano della commercializzazione e della divulgazione del vino, ma anche ai tanti consumatori o, come si dice oggi, wine lovers, ovvero coloro che vogliono sapere cosa stanno bevendo. Come scrive il professor Danilo Gasparini nella prefazione “il libro ci conduce per mano, attraverso i secoli, condensando migliaia di anni in un bicchiere”.</p>
<p class=" text-justify">È quello che hanno fatto gli autori, ripercorrendo i secoli fino alla contemporaneità, per poi passare al racconto del “terroir” inteso come insieme di elementi naturali e antropici: non solo strutture realizzate, ma anche competenze e conoscenze che caratterizzano un luogo e che lo rendono unico. Non poteva mancare l’approfondimento dedicato al clima “una variabile che ha dettato e detterà i ritmi dello sviluppo e che preoccupa per il futuro”. Nel corso dei secoli l’uomo e la vite hanno saputo affrontare anche congiunture sfavorevoli, come le piccole glaciazioni. Un messaggio di speranza di fronte alla grave crisi climatica dei nostri giorni.</p>
<p class=" text-justify">Non poteva mancare, all’interno della pubblicazione, una dettagliata ed esaustiva ampelografia trentina comprensiva delle novità legate ai vitigni resistenti e in conclusione sono state ricordate alcune delle numerosissime storie di quei trentini, ma non solo, che per necessità hanno dovuto lasciare le loro terre portando con sé e diffondendo i saperi legati alla coltivazione della vite.</p>
<p class=" text-justify">Un libro di cultura del vino, non certo un trattato di enologia, che racconta tutto quello che c'è attorno al vino che da alimento è diventato servizio, un vero e proprio vettore di cultura.</p>
<p class=" text-justify">“Questo libro – dicono gli autori – è stato un viaggio anche per noi che abbiamo potuto navigare tra queste pagine discutendo, raccontando e potendo godere reciprocamente delle conoscenze e dei punti di vista degli altri. Sono stati giorni che rimarranno nella nostra memoria e speriamo di essere riusciti – un professore, un giornalista e un’archeologa – a restituire un quadro il più possibile completo (e speriamo gradevole) della bellezza del territorio viticolo trentino e delle verità che i suoi suoli spesso celano”.</p>
<p class=" text-justify">Alla presentazione sono intervenuti il presidente del Consorzio di Tutela Vini del Trentino, Pietro Patton, l'amministratore delegato di Tsm-Trentino School of Management, Delio Picciani e la presidente del Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg, Daniela Finardi.<br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item></channel></rss>