<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=flavescenza+dorata</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 10 Aug 2026 22:22:30 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">7de8262a-d0d7-4f2b-ac8a-5cf47f01e308</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fenomeni-estremi-e-flavescenza-dorata</link><title>Fenomeni estremi e flavescenza dorata</title><description><![CDATA[<p>Il cambiamento climatico mette sotto pressione i campi trentini.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ubkksjx0/dannipergolese2.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fenomeni-estremi-e-flavescenza-dorata" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’agricoltura trentina è chiamata a fronteggiare una duplice sfida: l’aumento delle fitopatie e la crescente frequenza di eventi meteorologici estremi, due fenomeni accomunati dagli effetti del cambiamento climatico che rendono sempre più strategica una gestione integrata del rischio.</p>
<p>Le più recenti evidenze tecnico-scientifiche della Fondazione Edmund Mach confermano una recrudescenza della <strong>Flavescenza dorata</strong>, una delle più gravi malattie della vite, favorita dalla diffusione dell’insetto vettore <em>Scaphoideus titanus</em>. Diventano quindi fondamentali il monitoraggio dei vigneti, l’eliminazione tempestiva delle piante infette e il rispetto delle misure fitosanitarie.</p>
<p>A questo scenario si aggiungono gli eventi atmosferici estremi. Nella giornata di ieri la zona di <strong>Madruzzo</strong> è stata interessata da un violento <strong>downburst</strong> con raffiche superiori ai <strong>20 m/s</strong> (oltre i 70 km orari), come rilevato dagli esperti di Meteotrentino, che ha provocato danni a vigneti e frutteti, in particolare nel Pergolese, arrivando ad abbattere interi impianti.</p>
<p>Il quadro trentino si inserisce in una tendenza europea ormai consolidata. Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, gli eventi climatici estremi hanno già provocato oltre <strong>738 miliardi di euro di perdite economiche in Europa</strong> dal 1980 al 2023 e, in assenza di un rafforzamento delle misure di adattamento, <strong>i danni economici sono destinati a raddoppiare entro il 2050</strong>, confermando la necessità di investire sempre più in prevenzione, innovazione e strumenti di gestione del rischio.</p>
<p>Nell’area interessata risultano colpiti, con diverso grado di severità, circa <strong>100 ettari di coltivazioni</strong> per un valore delle produzioni di circa 2 milioni di euro. I vertici di <strong>Co.Di.Pr.A.</strong> hanno effettuato un sopralluogo, alla presenza dell’Assessore Giulia Zanotelli, dei vertici della cantina di Toblino, per verificare i danni, raccogliere le prime segnalazioni e testimoniare la vicinanza del Consorzio alle aziende agricole. “La gestione del rischio oggi deve affrontare contemporaneamente fitopatie emergenti ed eventi meteorologici sempre più intensi – sottolinea <strong>Marica Sartori</strong>, direttore di Co.Di.Pr.A. – per questo è indispensabile integrare ricerca scientifica, prevenzione e strumenti di tutela. Gli ultimi 20 anni hanno dimostrato quanto la ricerca e l’analisi preventiva dei cambiamenti climatici siano determinanti per il futuro dell’agricoltura. Il Sistema agricolo trentino ne è testimonianza concreta: grazie alla capacità di Co.Di.Pr.A. di anticipare rischi poco percepiti come il gelo e l’eccesso pioggia, sono state adottate soluzioni che oggi sono un pilastro della tutela delle imprese agricole e delle filiere agroalimentari. Basi pensare che solo <strong>negli ultimi 10 anni i risarcimenti liquidati per danni diversi da grandine hanno superato i 200 milioni di euro</strong>”.</p>
<p>Anche il presidente <strong>Giovanni Menapace</strong> ribadisce l’importanza della presenza sul territorio: “essere vicini agli agricoltori significa intervenire subito dopo gli eventi, ascoltare le aziende e accompagnarle nella gestione del danno. È questo il valore aggiunto di un sistema di tutela costruito accanto alle imprese agricole, per questo siamo sempre al lavoro per sviluppare soluzioni concrete al sostengo dell’azienda agricola a tutela del reddito aziendale”.</p>
<p><strong>La tutela degli assicurati</strong></p>
<p>Co.Di.Pr.A. ricorda che i danni da <strong>Flavescenza dorata</strong> possono essere denunciati online attraverso il <strong>Portale del Socio</strong>, con la possibilità di allegare fotografie georeferenziate. La tutela è garantita dal <strong>Fondo Fitopatie Impianti</strong>, per i danni alle piante, e dal <strong>Fondo Fitopatie Vegetali</strong>, per i danni alla produzione.</p>
<p>Per gli eventi estremi come il downburst è disponibile la <strong>Polizza Strutture</strong>, che protegge per tutti i Soci del Consorzio assicurati per il prodotto sia gli impianti che le strutture aziendali. La copertura è <strong>gratuita per tutti i soci assicurati di Co.Di.Pr.A.</strong>, grazie al sostegno della <strong>Provincia autonoma di Trento</strong> ed alla lungimiranza del sistema trentino che, già dopo gli eventi estremi di Vaia, aveva attivato uno strumento a tutela degli impianti.</p>
<p>L’evoluzione della Flavescenza dorata e i recenti eventi estremi confermano come l’agricoltura trentina debba puntare sempre più su prevenzione, innovazione e strumenti assicurativi e mutualistici per rafforzare la resilienza delle imprese di fronte ai cambiamenti climatici.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Codipra - Pietro Bertanza</author></item><item><guid isPermaLink="false">aecdfd52-aa9f-4437-8294-3b2ecd28d81e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/uve-sane-e-di-qualita-produzione-in-crescita-in-trentino-flavescenza-in-aumento-nel-triveneto</link><title>Uve sane e di qualità, produzione in crescita in Trentino. Flavescenza in aumento nel Triveneto</title><description>Le prospettive della vendemmia e la gestione della flavescenza dorata nel Triveneto sono i temi centrali della 15^ giornata tecnica della vite e del vino organizzata dalla Fondazione Mach che si è svolta all'aula magna.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cm1bmylg/giornatatecnicavino.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/uve-sane-e-di-qualita-produzione-in-crescita-in-trentino-flavescenza-in-aumento-nel-triveneto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>680</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Luciano Groff e Mario Malacarne del Centro Trasferimento tecnologico di FEM hanno presentato il quadro dell’annata viticola ed enologica del 2022 in Trentino che, nonostante un andamento climatico estremo, è risultata più che soddisfacente per la quantità prodotta (+13% rispetto al 2021, +8% rispetto alla media dell’ultimo decennio) e ottima per la qualità.<br />L’evento, moderato dal dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico, Claudio Ioriatti,  è stato un importante momento di condivisione dei dati dell’attività di monitoraggio svolta dai servizi fitosanitari sui diversi territori e un aggiornamento sulle sperimentazioni portate avanti dalla Fondazione Mach e dalle Università di Verona e Udine.<br />Il quadro della situazione attuale della flavescenza dorata nel Triveneto è stato descritto, con i dati dei monitoraggi del 2022 e l’andamento storico, dai responsabili dei servizi fitosanitari, Lorenza Tessari per la Provincia autonoma di Trento, e Stefano Endrizzi per la Provincia autonoma di Bolzano, Sergio Carraro per il Veneto e Pierbruno Mutton per il Friuli Venezia Giulia.<br />Dalle relazioni è emerso, in generale, che in questi ultimi anni la malattia è aumentata sia come diffusione che come incidenza, con casi gravi, evidenziati soprattutto laddove le corrette misure di prevenzione (estirpazione delle piante sintomatiche ed i trattamenti insetticidi) non sempre sono state praticate con tempestività ed accuratezza. In tutti i territori le misure adottate si basano da una parte sull’estirpo tempestivo delle viti sintomatiche alla prima comparsa dei sintomi e dall’altro su un’ancora più attenta gestione della lotta al vettore. Per quest’ultimo aspetto la relazione di Alberto Gelmetti e Daniel Bondesan si è concentrata, dopo un report generale sulla situazione fitosanitaria del vigneto Trentino nel 2022, sull’importanza di una corretta distribuzione degli insetticidi portando dei risultati sperimentali condotti in FEM sulla bagnatura e sulla modalità di trattamento con atomizzatore su pergola.<br />Dal Veneto sono stati, inoltre, presentati i risultati delle prove di confronto tra diversi insetticidi per il controllo dell’insetto vettore della flavescenza dorata, condotte da Nicola Mori e collaboratori, mentre dal Friuli Venezia Giulia, con l’intervento di Francesco Pavan, è stata sottolineata l'importanza di considerare la malattia come un problema territoriale nell’impostare le strategie di lotta contro S. titanus.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Fondazione Edmund Mach]]></encoded></item></channel></rss>