<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=film</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 22 Apr 2026 06:31:00 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">cd9211f0-a1f5-4af7-887a-701fd059d66d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gsh-altra-grande-soddisfazione-con-il-premio-all-amarcort-film-festival</link><title>Gsh: altra grande soddisfazione con il premio all'Amarcort Film Festival</title><description>Ennesima gioia di un 2025 da incorniciare per la Cooperativa Sociale Gsh.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ntchnaug/premio-rimini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gsh-altra-grande-soddisfazione-con-il-premio-all-amarcort-film-festival" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1365</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il cortometraggio <em>“Fantasie dal Noce”</em> è stato premiato all’<strong>Amarcort Film Festival di Rimini </strong>con il prestigioso <strong>Premio “Cinema e Inclusione”</strong> consegnato da <strong>Kristian Gianfreda</strong>. Un riconoscimento che celebra il valore artistico e inclusivo di un progetto nato per dare voce e creatività agli utenti del Centro “<strong>Il Noce” in Val di Sole</strong>”.</p>
<p>Il cortometraggio, prodotto in collaborazione con <strong>NuovaEra Film</strong> di <strong>Monia Cappiello</strong> e con il progetto <strong>Salute+,</strong> ha visto protagonisti attivi gli utenti del Servizio Percorsi per l’inclusione “Il Noce” di Dimaro, impegnati per mesi in un laboratorio audiovisivo che ha unito crescita personale, espressione artistica e valorizzazione delle proprie capacità.</p>
<p>“Vedere il nostro lavoro riconosciuto in un festival così importante è una grande soddisfazione per tutta la Cooperativa,” commenta <strong>Michele Covi</strong>, presidente di GSH. “Questo premio conferma come l’inclusione, la creatività e la passione possano trasformare un percorso di laboratorio in un’opera capace di emozionare e raccontare storie autentiche.”</p>
<p>Il progetto ha avuto un forte legame con il territorio, grazie alla collaborazione dei Comuni di Terzolas, Dimaro-Folgarida, Pellizzano e Ossana, e di numerosi partner privati, tra cui Al Tabià di Pellizzano, Agritur Bontempelli, B&amp;B Cà dei Baroni e l’Associazione San Vigilio, che hanno contribuito a rendere le riprese in Val di Sole un’esperienza unica.</p>
<p>Il presidente Covi sottolinea anche l’impatto umano del progetto: “Il vero valore non sta solo nel cortometraggio finale, ma nel percorso compiuto dai ragazzi: mettersi in gioco, scoprire nuove potenzialità e crescere insieme attraverso il cinema.”</p>
<p>Anche la regista e coach di recitazione Monia Cappiello racconta: “È stato straordinario osservare come ogni partecipante abbia superato le proprie insicurezze, trasformando il primo imbarazzo in entusiasmo e creatività. Raramente ho visto un coinvolgimento così intenso, anche nei set professionali.”</p>
<p><em>“Fantasie dal Noce”</em>, della durata di circa 20 minuti, dopo le proiezioni da “tutto esaurito” nei teatri di Terzolas e Pellizzano della scorsa primavera, continua così il suo viaggio tra sogno e realtà, raccontando una storia di inclusione, emozione e condivisione, capace di toccare il cuore del pubblico e confermare l’impegno di GSH nel valorizzare le potenzialità di ciascuno.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">8cf50819-65f2-4253-98c2-b7565618f3c6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-progetto-io-abito-in-un-film</link><title>Il progetto “Io Abito” in un film</title><description><![CDATA[<p>Al teatro Zandonai venerdì sera la prima assoluta de “L’appartamento” che ha come protagonisti i ragazzi coinvolti nel progetto di abitare accompagnato avviato nel 2022 dalle coop sociali Villa Maria e Amalia Guardini.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/k5zj1sqz/copertina-guido-ghersini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-progetto-io-abito-in-un-film" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1081</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La prima del docu-film “L’appartamento” al teatro Zandonai ha suscitato sorrisi ed emozioni tra il pubblico. Il film presenta l’esperienza del progetto “Io Abito” avviato dalle cooperative sociali Villa Maria e Amalia Guardini nel novembre 2022. In due appartamenti in affitto dall’Itea, in viale Trento e in via Venezia, si alternano in gruppi di 4 persone una ventina di ragazze e ragazzi con disabilità che fanno pratica di vita autonoma nella prospettiva di essere pronti quando verrà a mancare il supporto dei genitori. “Io Abito” prepara al “dopo di noi”.</p>
<p>Nel film la telecamera azionata dai registi <strong>Manuela Boezio</strong> e <strong>Federico Scienza</strong> segue gli utenti del progetto nei diversi momenti di vita in appartamento: la preparazione dei pasti, la spesa al supermercato, le pulizie, il tempo libero. Uno spazio è riservato alle uscite sul territorio: tra gli obiettivi di “Io Abito” l’inclusione è in primo piano. Per questo, ad di ogni ripartenza del progetto dopo le pause estive, si organizzano momenti di incontro e di scambio con le associazioni e gli esercizi commerciali che operano nelle vicinanze degli appartamenti.  </p>
<p>Nelle diverse attività i ragazzi sono affiancati dalle educatrici e dai volontari. “Esserci, ma senza sostituirci” è la regola del progetto, riferita al pubblico dello Zandonai dalla coordinatrici <strong>Arianna Gallo</strong> e <strong>Irene Buosi</strong>: “Con Io Abito - hanno detto - intendiamo dare spazio e tempo agli utenti coinvolti perchè creino la loro autonomia e la propria identità di persone adulte”.</p>
<p>La serata è stata aperta dal saluto del presidente di Villa Maria, <strong>Guido Ghersini</strong>, che ha sottolineato il radicamento del progetto. Successivamente hanno preso la parola le autorità. <strong>Alberto Scerbo</strong>, alla prima uscita ufficiale come presidente della Comunità di Valle, ha rimarcato il clima di famiglia e di casa che caratterizza gli eventi di Villa Maria e coop Guardini. La sindaca di Rovereto, <strong>Giulia Robol</strong>, affiancata dalla assessora <strong>Arianna Miorandi</strong>, ha lodato il progetto “che ha prodotto risultati incredibili: non solo restituisce dignità alle persone, ma le aiuta a costruire la propria vita in autonomia”. “Come istituzioni - ha aggiunto - vogliamo dare valore a queste progettualità ed essere al vostro fianco”.</p>
<p>La proiezione, della durata di 45 minuti, è stata preceduta dall’esibizione del <strong>coro Macramè</strong> di Villa Maria diretto dalla maestra Maria Rosa Passamani.</p>
<p>La serata, con molti volti tra il pubblico segnati alla fine dalla commozione e dalla gioia, è stata conclusa dall’intervento della regista <strong>Manuela Boezio</strong>: “Il film ‘L’appartamento’ - ha detto - aiuta a far conoscere il mondo della disabilità. La realizzazione delle riprese ci ha offerto momenti di umanità, calore e amicizia. Grazie di cuore ai ragazzi che ci hanno aperto la porta e ci hanno regalato preziosi istanti della loro quotidianità”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperative sociali Villa Maria e Amalia Guardini</author></item><item><guid isPermaLink="false">1a22a6f1-a8e4-4a69-8f7e-a393b00656db</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-film-e-un-libro-per-sensibilizzare-sulla-demenza</link><title>Un film e un libro per sensibilizzare sulla demenza</title><description><![CDATA[<p>Gli appuntamenti rientrano nel progetto "Comunità amiche delle persone con demenza" che coinvolge i cittadini di Ala e della Circoscrizione Centro di Rovereto - Tra i partner dell’iniziativa la cooperativa sociale Villa Maria - Secondo gli ultimi dati in Trentino i casi di demenza sono più di 10 mila.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tlvd4mul/incontro-con-film-ad-ala.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-film-e-un-libro-per-sensibilizzare-sulla-demenza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2047</width><height>1205</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Proseguono con grande partecipazione gli incontri organizzati ad Ala e Rovereto nell’ambito del progetto "Comunità amiche delle persone con demenza" promosso dalla Comunità della Vallagarina con il supporto della cooperativa sociale Villa Maria e il finanziamento della Provincia di Trento. In Trentino il numero di persone affette da demenza è in costante aumento, con circa 10.000 casi stimati, di cui circa 6.500 riguardano il morbo di Alzheimer.</p>
<p>Il progetto si pone come obiettivo la sensibilizzazione dei cittadini rispetto alle problematiche quotidiane che affrontano le persone affette da demenza e i loro familiari. Sono previste inoltre azioni dirette a promuovere l’inclusione delle persone con demenza.</p>
<p>Dopo un periodo dedicato alla mappatura delle risorse presenti nei territori coinvolti di Ala e della Circoscrizione Centro di Rovereto, nei mesi estivi e autunnali si sono svolti i primi appuntamenti informativi e formativi.  </p>
<p>Gli incontri pubblici sono ripresi nei giorni scorsi. Ad <strong>Ala</strong>, presso la sala Zendri, è stata organizzata la proiezione del film “Perdutamente” (<em>nella foto</em>), che racconta il viaggio del regista Paolo Ruffini attraverso l’Italia per raccogliere testimonianze delle persone affette da Alzheimer e dei loro cari. La serata è stata aperta dall’assessora <strong>Francesca Aprone</strong>, che ha sottolineato l’importanza di creare una rete di supporto e di sensibilizzazione sul territorio. La psicoterapeuta <strong>Paola Taufer</strong>, specializzata in psicologia dell’invecchiamento, ha introdotto la proiezione del film, che offre molti spunti per riflettere sulla realtà quotidiana di chi vive a stretto contatto con la malattia.</p>
<p>La stessa Paola Taufer sarà protagonista il 5 febbraio, alle 17.30, alla biblioteca di Ala della presentazione del suo libro “L'Alzheimer in casa. Soluzioni per migliorare la vita in casa”, a cui farà seguito il dialogo con il pubblico. Gli appuntamenti con il film e con il libro saranno riproposti a <strong>Rovereto</strong>, rispettivamente il 6 e il 19 febbraio, con inizio alle 17.30, a Palazzo Alberti in corso Bettini.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Sociale Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">766c41f5-e06a-44a9-8d75-e52e350b4ad1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/benvenuti-al-cinema-con-il-nuovo-astra</link><title>“Benvenuti al Cinema” con il “Nuovo Astra”. Il 15 luglio la prima proiezione della terza edizione</title><description><![CDATA[<p>Dopo il successo delle prime due edizioni, la corte interna di Palazzo Benvenuti di via Belenzani a Trento è pronta a trasformarsi in sala cinematografica all’aperto per ospitare le proiezioni della terza edizione di “Benvenuti al Cinema”  con il “Nuovo Astra”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5qajc3oi/benvenuticinema24.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/benvenuti-al-cinema-con-il-nuovo-astra" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1383</width><height>1102</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A metà luglio è in calendario la prima proiezione della terza edizione di “Benvenuti al Cinema”.</p>
<p>E’ la rassegna cinematografica del “Nuovo Astra” ed è ospitata nella corte interna di Palazzo Benvenuti di via Belenzani a Trento dove ha sede Banca per il Trentino Alto Adige.</p>
<p>Le prime due edizioni di “Benvenuti al Cinema” hanno dimostrato (nella prima) e confermato (nella seconda) il gradimento di una proposta indirizzata a un pubblico eterogeneo, per età e per interessi.</p>
<p>La programmazione, partenza il 15 luglio e chiusura il 26 agosto, prevede due proiezioni settimanali nelle giornate di lunedì e di mercoledì con inizio alle ore 21.15 nel mese di luglio e alle ore 21.00 nel mese di agosto.</p>
<p>E’ curata da <strong>Antonio Artuso</strong>, persona conosciuta e apprezzata per l’esperienza e la competenza maturata in questo settore in diversi decenni di attività.</p>
<p>La “prima” della terza edizione è dedicata al docufilm “Erasmus a Gaza” che racconta l’esperienza di <strong>Riccardo Corradini</strong>, roveretano di origine e medico di professione.</p>
<p>Seguiranno altre undici serate di cinema.</p>
<p>Nel dettaglio: il 17 luglio “Foglie al vento”, il 22 luglio “20 Days in Mariupol”, il 24 luglio “Past Lives”, il 29 luglio “Women Talking”, il 31 luglio “C’è ancora domani”, il 5 agosto “Praying for Armageddon”, il 7 agosto “Perfect days”, il 12 agosto “Il male non esiste”, il 19 agosto “The Old Oak”, il 21 agosto “Gloria!” per concludere il 26 agosto con “Poor Things”.</p>
<p>“Due di questi titoli, “20 Days in Mariupol” e “Praying for Armageddon”, – spiegano gli organizzatori - appartengono a Mondovisioni, i documentari del settimanale Internazionale dedicati ad attualità, diritti umani e informazione”.</p>
<p>“La rassegna <em>Benvenuti al Cinema</em> viene riproposta con l’obiettivo che la caratterizza fin dall’edizione del debutto – osserva <strong>Franco Dapor</strong>, responsabile relazioni esterne Banca per il Trentino-Alto Adige – Vale a dire, arricchire l’estate del capoluogo con una proposta all’insegna del buon cinema e in una ambientazione meno tradizionale del solito. E in attesa della proiezione avere la possibilità di apprezzare e degustare la proposta di alta qualità di Caffè Benvenuti”.</p>
<p>Due ultime annotazioni: il biglietto per assistere alle proiezioni costa 5 euro, con possibilità di prenotazione al sito <a href="http://www.nuovoastra.incooperazione.it">www.nuovoastra.incooperazione.it</a>; in caso di maltempo la proiezione sarà annullata.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Banca per il Trentino Alto Adige </author></item><item><guid isPermaLink="false">213884de-119b-4b1f-9343-a8e84d75b36a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mets-e-concast-insieme-per-il-progetto-e-il-film-contadini-di-frontiera-grenzbauern</link><title>Mets e Concast insieme per il progetto e il film “Contadini di frontiera - Grenzbauern”</title><description>Sabato 25 novembre alle 13.30 al METS-Museo etnografico trentino San Michele si presenta il progetto e il film “Contadini di frontiera -Grenzbauern” realizzato grazie al convinto sostegno di CONCAST, Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1etgcs0t/contadinimets.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mets-e-concast-insieme-per-il-progetto-e-il-film-contadini-di-frontiera-grenzbauern" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>987</width><height>698</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il progetto che si concretizza in un film documentario e in un successivo libro è stato realizzato dal METS che ha incaricato il regista Michele Trentini (sua anche la fotografia e il montaggio) e lo studioso Marco Romano per la ricerca e le interviste. Di che si tratta? Di una straordinaria esperienza di cooperazione tra Trentino e Alto Adige/Südtirol, fonte di orgoglio per le comunità di appartenenza e i cui significati socio-culturali travalicano i confini della Regione cui le due Provincie appartengono. Le riprese sono avvenute nei Comuni di: Rumo (TN), Proves (BZ), Novella (TN), Castelfondo (TN), Lauregno (BZ), Fondo (TN), Senale / San Felice (BZ), Ville di Fiemme (TN), Cavalese (TN), Trodena nel Parco naturale (BZ), Anterivo (BZ) e nelle malghe: Cazzorga (TN), Cislon (BZ), Cloz (TN), Fraul (BZ), Kessel (BZ), Malosco (TN), Revò (TN) e Stierberg Alm (BZ). I Servizi educativi del METS propongono “Giochi di una volta” per le famiglie con bambini. La partecipazione all’iniziativa è libera e gratuita. A fine presentazione un piccolo rinfresco permetterà di gustare i formaggi abbinati ai vini della Cantina La-Vis e Valle di Cembra.</p>
<p>Presso alcuni paesi dell'Alta Val di Non (Nonsberg) e della Val di Fiemme (Fleimstal), in prossimità del confine amministrativo tra la Provincia autonome di Trento e la Provincia autonoma di Bolzano, il paesaggio presenta caratteristiche che lo differenziano da quelli della monocoltura intensiva o dell’abbandono, presenti in altre aree montane. Ciò si deve al lavoro dei contadini e allevatori di entrambe le Province, che si prendono cura del territorio, puliscono i boschi, falciano i prati, gestiscono gli alpeggi e allevano il bestiame conferendo il latte ai caseifici. Pochi sanno che nei caseifici sociali di Rumo, Castelfondo, Fondo (Val di Non) e in quello di Cavalese (Val di Fiemme) il latte dei soci trentini viene unito a quello dei soci sudtirolesi per produrre in primo luogo il Trentingrana, un formaggio stagionato a pasta dura il cui rigoroso disciplinare consente solo l'utilizzo di latte crudo, sale e caglio. Qui i casari trasformano ogni giorno il latte utilizzando conoscenze tramandate attraverso una tradizione consolidata. Nel 1925 Michele Marchesi, residente in Provincia di Modena ma originario della Val di Non, decise di portare anche in Trentino l'arte della caseificazione del Parmigiano Reggiano, producendo presso il caseificio di Rumo le prime forme di</p>
<p>"grana del Trentino". Il documentario mette in primo piano i punti di vista e il lavoro di allevatori, contadini e casari, che collaborando in prossimità di un confine che rappresenta anche una frontiera linguistica e culturale, danno vita a una solida economia alpina (Alpwirtschaft) basata su una vera e propria “cultura del fieno e della fienagione” (Heukultur) e sulla produzione di latte e di formaggio (Milch- und Käsewirtschaft).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Mets</author></item><item><guid isPermaLink="false">98f22d2c-46be-47e7-b3eb-3937197061c1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovo-astra-stasera-a-lavis-la-prima-della-stagione-autunno-inverno</link><title>“Nuovo Astra”: stasera a Lavis la “prima” della stagione autunno/inverno</title><description><![CDATA[<p>L’attesa sta per finire e, stasera all’Auditorium di Lavis, lo schermo proietterà il primo film della stagione autunno/inverno 2023/24 del “Nuovo Astra – cultura, incontri, comunità”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/h55fsf32/una-scena-del-film-l-invenzione-della-neve.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovo-astra-stasera-a-lavis-la-prima-della-stagione-autunno-inverno" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1013</width><height>675</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Prende il via, stasera, all’Auditorium di Lavis (ore 20.30) la stagione autunno/inverno 2023/24 del “Nuovo Astra”.</p>
<p>“Cultura, incontri, comunità” sono le tre parole scelte per mettere in luce le diverse anime di una proposta destinata ad andare oltre la semplice proiezione di un film.</p>
<p>Per il debutto è stata scelta un pellicola di spessore: “L’invenzione della neve”. Regia di <strong>Vittorio Moroni</strong>, con <strong>Elena Gigliotti</strong>, <strong>Alessandro Averone, Anna Ferruzzo, Anna Bellato, Eleonora De Luca</strong>.</p>
<p>E’ un film drammatico (durata poco meno di un paio di ore) che racconta la vicenda di Carmen, donna che proviene da un passato difficile. Sottratta alla madre nell'adolescenza è stata cresciuta in casa-famiglia.</p>
<p>Alla proiezione di stasera sarà presente lo sceneggiatore <strong>Igor Brunello</strong>.</p>
<p>Il prossimo appuntamento di una stagione che si annuncia ricca di proiezioni di alta qualità è in calendario <strong>martedì 14 novembre</strong> (inizio sempre alle ore 20.30) con il film documentario sul Tibet “Ganden a Joyful Land” del regista <strong>Ngawang Choepel</strong></p>
<p>A completare il trittico di proiezioni in programma nel mese di novembre sarà, il giorno 24, il film “Rispet (Il ritegno dei montanari)” della regista trentina <strong>Cecilia Bozza Wolf</strong><strong>. </strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">9a7d4060-7751-4941-ac7f-dedd7d9184a5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/oltre-l-oblio-un-film-sulla-storia-dimenticata-di-don-giovanni-battista-panizza</link><title>“Oltre l’oblio”. Un film sulla storia dimenticata di don Giovanni Battista Panizza</title><description><![CDATA[<p>Il Cinema Teatro di Volano ha ospitato la prima del film del regista Martin Alan Tranquillini realizzato su una idea del giornalista e scrittore Maurizio Panizza.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/syclxw1m/da-sinistra-panizza-e-tranquillini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/oltre-l-oblio-un-film-sulla-storia-dimenticata-di-don-giovanni-battista-panizza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1875</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Cinema Teatro di Volano ha ospitato la prima del film “Oltre l’oblio” (regista <strong>Martin Alan Tranquillini</strong>, idea del giornalista e scrittore <strong>Maurizio Panizza</strong>) dedicato alla vita e all’opera di <strong>don Giovanni Battista Panizza</strong>, nato nel 1852 nel paese della Vallagarina e mancato settantuno anni più tardi, nel 1923.</p>
<p>Alla produzione hanno garantito il proprio sostegno la Cooperazione Trentina e altre realtà del movimento cooperativo: Cassa di Trento, Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo, Cooperfidi, Coop Trentino, Promocoop Trentina, Vivallis.</p>
<p>Sala gremita per uno straordinario colpo d’occhio che ha confermato l’interesse per questa produzione.</p>
<p>Con un anglismo di uso comune si direbbe “<em>sold out”</em> al punto che, gli organizzatori, nei giorni precedenti la proiezione, erano stati impossibilitati ad accogliere le richieste di moltissime altre persone che non volevano mancare “alla prima”.</p>
<p>“Sappiamo bene come la storia, se manipolata, abbia un potere incredibile: quello di esaltare eroi magari inesistenti, oppure quello di cancellare personaggi scomodi – spiegano gli autori della produzione - In tal senso il caso di don Giovanni Battista Panizza (interpretato nel film dall’attore <strong>Stefano Pietro Detassis</strong>) è un esempio da manuale dato che dopo la prima Guerra Mondiale fu volutamente dimenticato dalla storia, nonostante la storia del Trentino l’avesse fatta pure lui”.</p>
<p>All’interno del film meritevoli di una sottolineatura gli interventi degli storici <strong>Alberto Ianes</strong> e <strong>Renzo Tommasi</strong>.</p>
<p>Se “don Lorenzo Guetti pose in Trentino la “prima pietra” dell’edificio Cooperativo, fu proprio don Panizza che costruì la casa e la seppe fare crescere – aggiungono gli autori - Fu durante la sua presidenza durata più di 20 anni che la cooperazione cattolica (la sua, quella che si era confrontata con la compagine guettiana ed era uscita vincitrice dal Congresso di Mori del 1899) raggiunse dei numeri incredibili: 500 cooperative di ogni genere e 52.000 cooperatori: un record che, nel primo decennio del Novecento, poneva il Trentino al primo posto in Europa per dimensione del sistema cooperativo in rapporto al numero di abitanti che all’epoca erano 360.000”.</p>
<p>Durante il dibattito seguito alla proiezione del film, il giornalista <strong>Maurizio Panizza</strong>, autore del libro da cui è nato il film ha espresso un suo desiderio: “mi piacerebbe che don Giovanni Battista Panizza, in futuro venisse ricordato per quello che è stato e per quello che ha fatto per la popolazione trentina”.  E il film proiettato ieri a Volano contribuisce a questo.</p>]]></encoded></item></channel></rss>