<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=filiera</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 04:14:17 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">949fe5b0-2071-43db-9655-053242346b45</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/filiere-strategiche-per-melinda-un-contratto-di-sviluppo-da-8-milioni-di-euro</link><title>Filiere strategiche: per Melinda un contratto di sviluppo da 8 milioni di euro</title><description><![CDATA[<p>Il finanziamento permetterà di sviluppare un piano di crescita della capacità produttiva di Melinda Lab e di modernizzare lo stabilimento di Cles. L’operazione rafforzerà così il comparto dei trasformati, leva strategica per crescere, internazionalizzarsi e rafforzare il rapporto con i consumatori di domani.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gofdctnt/stabilimento-melindalab-via-gramsci-archivio-melinda.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/filiere-strategiche-per-melinda-un-contratto-di-sviluppo-da-8-milioni-di-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>930</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In un contesto in cui la domanda di prodotti trasformati naturali è in crescita, per Melinda diventa strategico rafforzare questo segmento: non solo per ampliare il paniere dell’offerta, ma anche per intercettare nuovi mercati e consolidare la relazione con le giovani generazioni. È proprio attraverso la business unit del Consorzio che si occupa dello sviluppo dei trasformati - Melinda Lab - che molti giovani consumatori, infatti, entrano in contatto con il brand, avviando un percorso di fidelizzazione sempre più rilevante per il futuro del Consorzio.</p>
<p>In questa direzione si inserisce il <strong>contributo di 8 milioni di euro riconosciuto, con risorse PNRR, dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso Invitalia, nell’ambito dei Contratti di sviluppo dedicati alle filiere strategiche</strong>. I fondi consentiranno al sistema <strong>Melinda</strong> di sostenere un piano di crescita sempre più urgente: l’attuale capacità produttiva di Melinda Lab è infatti prossima alla saturazione, rendendo indispensabile un ampliamento per continuare a sviluppare il comparto. Il progetto, sviluppato congiuntamente con la <strong>Cooperativa Frutticoltori Cles</strong>, prevede un importante investimento sugli impianti per integrare ulteriormente produzione agricola, trasformazione e commercializzazione. In particolare, Melinda Lab amplierà e modernizzerà lo stabilimento di Cles con nuove linee produttive dedicate a puree in formato squeeze, snack e prodotti essiccati, oltre a sistemi innovativi per la gestione delle materie prime e il riciclo delle acque.</p>
<p>Complessivamente, il piano include interventi orientati all’efficienza energetica, all’economia circolare e alla riduzione dell’impatto ambientale, con benefici concreti in termini di sostenibilità e competitività. L’investimento consentirà di aumentare la capacità produttiva, sviluppare nuovi prodotti e rafforzare la presenza sui mercati, anche internazionali, generando al contempo ricadute positive sull’occupazione e sul sistema cooperativo territoriale.</p>
<p>“Questa opportunità premia una <strong>visione di sistema</strong> costruita nel tempo, fondata su cooperazione e capacità di investimento”, dichiara il presidente del <strong>Consorzio Melinda e APOT, Ernesto Seppi</strong>. “Per i nostri soci significa maggiore marginalità, nuove royalty, più valorizzazione del brand e un rafforzamento patrimoniale del Consorzio. In altre parole, trasformare innovazione e mercato in reddito concreto per la base sociale, consolidando al tempo stesso le prospettive future del sistema melicolo trentino”.</p>
<p>Dall’acquisizione nel 2022, Melinda Lab ha registrato una crescita costante, confermando il ruolo strategico dei trasformati come complemento al prodotto fresco e come leva per il futuro sviluppo del Consorzio. “La nostra unità sperimenta da tempo una crescita importante che deve essere accompagnata oggi da opportuni investimenti per consolidare e migliorare i processi produttivi rafforzando la qualità e la diversificazione dell’offerta”, spiega il <strong>presidente di Melinda Lab, Cesare Franzoi</strong>. “L’uso efficiente delle risorse pubbliche, in questo senso, rappresenta un contributo cruciale per dare spinta all’innovazione e allo sviluppo dei prodotti a beneficio dell’intera filiera favorendo l’occupazione e migliorando l’interscambio tra i comparti del fresco e del trasformato, per dare così ulteriori opportunità di valorizzazione della materia prima di noi agricoltori”.</p>
<p>“Grazie al Contratto di Sviluppo potremo migliorare ulteriormente i sistemi di frigo-conservazione delle nostre mele, aumentando l’efficienza energetica dello stabilimento e contribuendo alla sostenibilità ambientale dell’intera filiera”, conclude <strong>Denis Fondriest, presidente della Cooperativa Frutticoltori Cles.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">7c63f48c-34ec-48a7-834f-8bddd0cc6227</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/contratto-di-filiera-trentingrana-albasini-il-sostegno-del-credito-cooperativo-trentino-c-e-sempre-stato-ed-e-per-noi-fondamentale</link><title>Contratto di filiera Trentingrana. Albasini: “Il sostegno del credito cooperativo trentino c’è sempre stato ed è per noi fondamentale”</title><description><![CDATA[<p>Il presidente di Concast ribadisce il ruolo storico di Cassa Centrale Banca e delle Casse Rurali del territorio nel supporto alla filiera lattiero-casearia trentina. Il progetto di cui si è parlato in questi giorni ha avuto inizio tre anni fa e rientra nel V bando dei contratti di filiera del Masaf e prevede contributi pubblici (PNRR) per le aziende aderenti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/autnmbzt/trentingrana-e-grana-padano-insieme-devolvono-100-mila-euro-alla-sanita-trentina-per-l-emergenza-coronavirus.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/contratto-di-filiera-trentingrana-albasini-il-sostegno-del-credito-cooperativo-trentino-c-e-sempre-stato-ed-e-per-noi-fondamentale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>658</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In merito alle notizie diffuse in questi giorni e all’interrogazione presentata nella giornata di ieri sul tema, <strong>Concast – Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini</strong> interviene per chiarire il contesto dell’operazione collegata al contratto di filiera “<em>Trentingrana: il sapore della qualità e della sostenibilità</em>”.</p>
<p>Si precisa innanzitutto che <strong>la Federazione Trentina della Cooperazione è pienamente a conoscenza dell’iniziativa</strong> ed è consapevole del fatto che si tratti di <strong>un progetto di carattere nazionale</strong>, iniziato tre anni fa e sviluppato nell’ambito del <strong>V bando dei contratti di filiera promosso dal Masaf – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste</strong>.</p>
<p>Il valore complessivo dell’intervento supera i <strong>43 milioni di euro</strong>, 35,5 milioni dei quali, investiti in Trentino. Altri 3 milioni destinati alla ricerca universitaria (parte dei quali interessano di gruppi di ricerca FEM) e i restanti 6.5 milioni investiti al di fuori della regione come previsto dal principio di interregionalità del bando.</p>
<p>Della quota <strong>circa 17,5 milioni riguardano direttamente investimenti del Consorzio Trentingrana</strong>, definiti attraverso le procedure previste dal bando nazionale, con valutazioni tecniche e perizie ministeriali. Fondi che si aggiungono alle linee di intervento già messe in campo dalla Provincia Autonoma di Trento.</p>
<p>Concast ha svolto il ruolo di capofila della filiera, coinvolgendo <strong>due caseifici cooperativi soci</strong> del consorzio e la <strong>Federazione Provinciale Allevatori</strong>, anch'essi beneficiari dei contributi assegnati nell'ambito di questo progetto finanziato con fondi PNRR.</p>
<p>L’iniziativa ha inoltre interessato <strong>20 aziende zootecniche trentine che otterranno contributi pubblici a fondo perduto pari al 60% degli investimenti effettuati</strong>, destinati in particolare al miglioramento delle strutture aziendali, alla sostenibilità ambientale e all’innovazione delle attività produttive.</p>
<p>In questo contesto <strong>il gruppo BCC Iccrea interviene nell’ambito della struttura prevista dallo strumento nazionale dei contratti di filiera</strong>, in qualità di soggetto finanziatore del progetto, e non perché selezionato da Concast come partner finanziario privilegiato.</p>
<p>“<em>Il sostegno del credito cooperativo trentino alla nostra realtà <strong>c’è sempre stato ed è fondamentale</strong></em> - sottolinea il presidente di Concast <strong>Stefano Albasini</strong> - <em>Siamo grati a <strong>Cassa Centrale Banca</strong> e alle <strong>Casse Rurali del territorio </strong>per la presenza costante e per il </em>notevole <em>supporto assicurato nel tempo alla nostra attività e all’intera filiera. Supporto che, anche nell’ultimo periodo, questo sistema bancario ha voluto implementare</em>”.</p>
<p>Attraverso <strong>Cassa Centrale</strong> e le <strong>Casse Rurali trentine</strong>, il credito cooperativo rappresenta infatti un riferimento stabile per il sostegno finanziario alle attività dei consorzi, dei caseifici sociali e delle aziende agricole del territorio, accompagnando nel tempo gli investimenti della filiera, dalle strutture aziendali agli impianti e alle infrastrutture produttive, contribuendo a garantire continuità finanziaria alla filiera e supportando anche le esigenze di liquidità legate ai conferimenti di latte.</p>
<p>“<em>La filiera del formaggio in</em> <em>Trentino</em> – conclude Albasini – <strong><em>è saldamente sostenuta e finanziata dal sistema trentino</em></strong><em>. Per questo riteniamo importante chiarire eventuali fraintendimenti: il credito cooperativo del territorio continua a essere un <strong>partner fondamentale per lo sviluppo della nostra filiera e delle comunità che ne fanno parte</strong>. Senza di esso non potremmo essere una realtà industriale di livello nazionale. Allo stesso tempo, siamo molto soddisfatti del supporto di BCC Iccrea in un progetto per noi molto rilevante in termini di opportunità sia per il Consorzio che per i caseifici collegati</em>”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"> Ufficio Stampa e Comunicazione Ftc - Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">b99abb23-3471-4f1a-b072-476280d9be5f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-sapori-della-qualita-e-della-sostenibilita-il-progetto-di-ricerca-del-contratto-di-filiera-trentingrana</link><title>I sapori della qualità e della sostenibilità: il progetto di ricerca del contratto di filiera Trentingrana</title><description><![CDATA[<p>La sala riunioni della Federazione Provinciale Allevatori ha ospitato, stamani, il convegno di presentazione dei contenuti e degli obiettivi del progetto che sarà sviluppato nei prossimi trentasei mesi. Un’iniziativa strategica per il miglioramento della filiera del Trentingrana, con un investimento complessivo di oltre 43 milioni di euro, 25 beneficiari e il coinvolgimento di enti di ricerca nazionali. </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/f3eefub0/panoramica-sala.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-sapori-della-qualita-e-della-sostenibilita-il-progetto-di-ricerca-del-contratto-di-filiera-trentingrana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>704</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Contratto di filiera Trentingrana: il sapore della qualità e della sostenibilità”.  </p>
<p>È il titolo del progetto presentato, stamani, durante il convegno ospitato alla sala riunioni della Federazione Provinciale Allevatori in via delle Bettine a Trento alla presenza, tra gli altri, del presidente di Trentingrana-Concast <strong>Stefano Albasini</strong> e del presidente della Federazione Trentina Allevatori <strong>Giacomo Broch</strong>. </p>
<p>L’iniziativa si colloca nell’ambito dei contratti di filiera agroalimentare, strumenti di sostegno agli investimenti nel settore previsti dal Masaf - Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (selezionato nell’Avviso pubblico n. 182458 del 22 aprile 2022, posizionandosi all’8° posto su 318 domande di accesso alle agevolazioni).</p>
<p>Il progetto, promosso dal <strong>Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini</strong> (Concast) e coordinato dal <strong>Ciheam </strong>Bari, prevede il coinvolgimento di quattro enti di ricerca nazionali: il <strong>Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari Aldo Moro</strong>, il <strong>Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Università di Bologna</strong>, il <strong>Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali e Ambiente dell’Università di Padova</strong> e la <strong>Fondazione Edmund Mach</strong> di San Michele all’Adige. </p>
<p>L’iniziativa si concentra su tutte le fasi della produzione del Trentingrana, con interventi mirati allo sviluppo di tecniche di alimentazione di precisione per migliorare il benessere animale e la qualità del latte, all’applicazione dell’economia circolare nella gestione dei sottoprodotti della filiera, al miglioramento della genetica bovina per una maggiore resilienza ai cambiamenti climatici e allo sviluppo di indicatori di biodiversità per la valorizzazione dei pascoli montani. </p>
<p>Il progetto coinvolge 25 soggetti beneficiari, tra cui 18 imprese agricole attive nella produzione primaria tra Trentino-Alto Adige, Lombardia e Puglia, 5 imprese di trasformazione e commercializzazione dei prodotti localizzate in Trentino-Alto Adige e Lombardia, 1 impresa di stagionatura, confezionamento e commercializzazione in Trentino-Alto Adige e i 5 enti di ricerca. Gli investimenti ammissibili ammontano a 43.803.088,91 euro, di cui 34.162.838,60 destinati al Trentino-Alto Adige (pari al 77,99%), 6.640.250,31 alla Lombardia (pari al 15,16%) e 3.000.000 alla Puglia (pari al 6,85%). </p>
<p>“Si tratta di un progetto pionieristico che valorizza l’intera filiera trentina, dagli allevamenti alla trasformazione fino alla commercializzazione” ha dichiarato <strong>Stefano Albasini</strong>, presidente di Trentingrana-Concast.</p>
<p>“L’obiettivo è migliorare la sostenibilità e la resilienza degli allevamenti in alta montagna, applicando soluzioni innovative per la gestione della filiera” ha aggiunto <strong>Vincenzo Verrastro,</strong> coordinatore del progetto per il Ciheam Bari. </p>
<p>Con questa iniziativa si punta a garantire la sostenibilità dell’intera filiera, in coerenza con i sei obiettivi ambientali previsti dal Regolamento (UE) n. 852/2020, che comprendono la mitigazione dei cambiamenti climatici, l’uso sostenibile delle risorse idriche e la transizione verso un’economia circolare. Tutte le aziende aderenti dispongono della Certificazione di Filiera UNI EN ISO 22005 e della certificazione di sostenibilità UNI EN ISO 14067:2018 relativa all’impronta climatica dei prodotti. </p>
<p>“Il progetto di ricerca – è stato evidenziato nel corso dei lavori - si svilupperà nell'arco di trentasei mesi. La conclusione è prevista entro il 2027 e si concentrerà su tutte le fasi di produzione del formaggio Trentingrana”. </p>
<p>Nel corso del convegno, concluso in mattinata, è stato dato inoltre spazio alla valorizzazione dei sottoprodotti della lavorazione, al ruolo delle specie microbiche nei sieroinnesti e agli indicatori di biodiversità ed ecosistemi nei prati-pascoli. In chiusura, sono stati illustrati i risultati attesi, con benefici per la qualità del Trentingrana, la sostenibilità della filiera e la competitività del settore. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina / Trentingrana Concast</author></item><item><guid isPermaLink="false">7b05d0aa-8dd6-4bc8-9390-6901d40fc92e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovo-incarico-per-luca-rigotti</link><title>Nuovo incarico per Luca Rigotti</title><description><![CDATA[<p>Nella cornice della 55<sup>ª</sup> edizione del Vinitaly, le organizzazioni del tavolo di filiera vitivinicola nazionale – Alleanza delle Cooperative agroalimentari, Assoenologi, CIA Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini, Unione Italiana Vini – si sono riunite a Verona per definire l’avvicendamento nel coordinamento politico della filiera.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nzthfoi2/luca-rigotti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovo-incarico-per-luca-rigotti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo alcuni anni in cui il coordinamento è stato affidato a Unione Italiana Vini, le organizzazioni hanno deciso di consegnare la guida del tavolo di filiera all’Alleanza delle Cooperative, nella persona del Coordinatore del settore vino, Luca Rigotti. </p>
<p>Durante l’incontro è stata evidenziata la necessità di mantenere, e anzi rafforzare, lo spirito di squadra tra le organizzazioni rappresentative del settore vitivinicolo, nonché di poter fornire, in un momento storico peraltro particolarmente delicato, il giusto supporto alle Istituzioni nazionali ed europee, auspicando un confronto costruttivo utile per consolidare e accompagnare il settore verso nuovi traguardi, sempre più rispondenti alle aspettative delle imprese, dei consumatori e della società. In chiusura dell’incontro i Presidenti hanno rivolto un ringraziamento a Unione Italiana Vini per il lavoro svolto in questi anni, porgendo i migliori auguri di buon lavoro a Luca Rigotti, nell’obiettivo comune di proseguire nell’opera di tutela e consolidamento della competitività delle imprese vitivinicole.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Confcooperative</p>]]></encoded></item></channel></rss>