<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=festivaleconomiatrento</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 25 Apr 2026 01:38:37 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">bf97c564-77a3-4c35-982b-4b8fc8d13f62</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-2025-presentazione-programma</link><title>Verso la XX edizione del Festival dell'Economia di Trento</title><description>Una edizione speciale che festeggia i 20 anni del Festival e i 160 anni del Sole 24 Ore cercando di capire il futuro dell’Europa. 6 Premi Nobel, 16 Ministri, 107 relatori del mondo accademico, 45 economisti nazionali e internazionali, 66 rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, 61 tra manager e imprenditori. In quattro giorni oltre 300 eventi con le iniziative “Fuori Festival”, “Economie dei Territori”, “Incontri con l’Autore”. 52 Business Partner e 7 Media Partner (Il Sole 24 Ore, Radio 24, Radiocor, De Telegraaf, ElEconomista.es, Financial Times, Sky Tg24)</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nq4gh2vf/8n4a2481.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-2025-presentazione-programma" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>928</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sarà un’edizione speciale quella che dal 22 al 25 maggio 2025 festeggerà il 20esimo anniversario del Festival dell’Economia di Trento, una manifestazione che negli anni è cresciuta e ha saputo rinnovarsi, anche grazie alla nuova formula ideata dal Gruppo 24 ORE insieme a Trentino Marketing nel ruolo di organizzatori per conto della Provincia Autonoma di Trento e con il contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento. Una formula vincente che ha portato il “popolo dello scoiattolo” a crescere in modo straordinario arrivando a oltre 100.000 presenze in tre anni.</p>
<p>A rendere ancora più preziosa l’edizione del ventennale del Festival, si aggiunge il fatto che quest’anno Trento terrà a battesimo anche la prima delle iniziative ideate per festeggiare i <strong>160 anni de Il Sole 24 Ore</strong>, che culmineranno a novembre. Non poteva che essere la città del Festival dell’Economia a dare il via ai festeggiamenti del quotidiano economico finanziario più longevo d’Italia, nato nel 1865 con la testata <em>Il Sole</em>. <strong>Due le mostre</strong> nel capoluogo trentino che omaggeranno gli anniversari del Festival e del Sole 24 Ore, insieme a tante altre iniziative che coinvolgeranno il pubblico della manifestazione.</p>
<p>Per l’occasione, il Festival 2025 sarà preceduto da una <strong>speciale anteprima</strong>: sabato 12 aprile, sul palco del Teatro Sociale, interverrà il <strong>Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta</strong> per un incontro speciale dedicato agli studenti delle scuole secondarie e dell’Università. A intervistarlo, insieme al Direttore del Sole 24 Ore, <strong>Fabio Tamburini,</strong> saranno <strong>10 giovani studenti</strong>. La mattina stessa verrà inaugurata presso Fondazione Caritro la mostra “L'avventura della moneta: dall'oro al digitale” realizzata in collaborazione con il MUDEM - Museo della moneta della Banca d'Italia, visitabile dal 12 aprile al 25 maggio 2025.</p>
<p>L’anteprima permetterà di iniziare a riflettere sul tema che farà da filo conduttore dell’edizione 2025 del Festival:<strong> “Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio”.</strong> Un tema di stringente attualità, scelto dall’<strong>Advisory Board</strong> della manifestazione, presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore e presidente del Comitato Scientifico <strong>Fabio Tamburini </strong>ecomposto da <strong>Elena Beccalli, Marco Fortis, </strong><strong>Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti</strong>.</p>
<p>Un titolo emblematico che oggi può sembrare scontato ma che a novembre, quando è stato scelto all’indomani delle elezioni negli USA, ha saputo fotografare subito la situazione a cui l’Europa era destinata ad andare incontro con la Presidenza Trump e che oggi è sotto gli occhi di tutti. Un’Europa in crisi di leadership, sempre più schiacciata dalla nuova politica economica degli Stati Uniti e bloccata dalla propria governance e burocrazia, che deve ritrovare se stessa affrontando rischi importanti e scelte determinanti.</p>
<p>“<em>Rischi fatali, perché sono in gioco equilibri da cui dipende il futuro dell’uomo e tutto ciò senza livelli di consapevolezza e conoscenza adeguati. Scelte fatali, perché sono tanti i crocevia da attraversare ed è fondamentale di volta in volta imboccare la strada giusta</em>” spiega il direttore Fabio Tamburini.</p>
<p>I fronti aperti su cui confrontarsi sono infatti numerosi: i rapporti di forza tra i continenti, il ruolo dell’Europa tra i nuovi imperialismi, il dilemma tra protezionismo o libero mercato, la montagna di debito pubblico che minaccia di travolgere gli Stati, i rebus dell’intelligenza artificiale e la richiesta di energia in quantità crescenti, settori in cui l’Europa sconta un ritardo epocale, l’importanza dei dati già in mano alle Big Tech americane, e ancora la strategia europea per affrontare il disastro climatico e la transizione verde, i nodi dell’energia e del lavoro, l’inverno demografico e la fuga dei talenti.</p>
<p>Temi che a Trento verranno affrontati con il contributo delle <strong>menti più brillanti del panorama accademico nazionale ed internazionale (107), economisti (45) e Premi Nobel (6), rappresentanti delle istituzioni (66) e della business community economica e finanziaria (61)</strong>, con un unico criterio: quello del confronto sano e della dialettica, del ragionamento e dell’argomentazione, del dibattito aperto e senza pregiudizi, dando spazio e voce - per la prima volta <strong>anche sul palco</strong> - ai <strong>giovani</strong>.</p>
<p>È questa, infatti, <strong>una</strong> <strong>delle grandi novità</strong> dell’edizione 2025 del Festival: grazie all’iniziativa “<strong>Le voci del domani</strong>” promossa dal Comitato Scientifico del Festival e dal comitato organizzatore del Fuori Festival, gli <strong>studenti universitari</strong> avranno la possibilità di proporsi come autori di un panel o speaker di alcune tavole rotonde del Festival e i <strong>giovani dai 16 ai 26 anni</strong> potranno intervenire come speaker al <strong>Fuori Festival</strong>, il palinsesto ideato quattro anni fa dal Gruppo 24 ORE per avvicinare all’economia e ai grandi temi dell’attualità il pubblico più ampio e trasversale dei giovani e delle famiglie.</p>
<p>Il <a rel="noopener" href="https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/content/view/full/272725" target="_blank" title="Link a Fuori Festival"><strong>Fuori Festival</strong>  </a>propone per l’edizione 2025 un palinsesto ancora più ricco di <strong>eventi, laboratori e dibattiti</strong> per coinvolgere un pubblico di tutte le età: talk con social talent, artisti, divulgatori che parlano il linguaggio dei giovani per i giovani, appuntamenti dedicati all’economia sociale, attività di formazione e incontri verticali dedicati al mondo del lavoro, al benessere, alla salute e alla sostenibilità, laboratori didattici per i più piccoli. Fitta anche la programmazione dedicata all’<strong>intrattenimento serale</strong> per tutti i gusti con <strong>concerti di musica classica</strong> – un nome su tutti <strong>Uto Ughi</strong> - e <strong>leggera</strong> con alcuni dei cantanti più amati dal pubblico e anche giovani talenti, <strong>spettacoli teatrali</strong> tra ironia e comicità.</p>
<p>Confermati anche <strong>“Economie dei Territori”</strong>, la serie di appuntamenti che dà voce alle imprese e istituzioni locali in un format di approfondimento delle realtà territoriali, gli <strong>“Incontri con l’autore” </strong>con lepresentazioni di libri in diversi punti della città e le <strong>dirette-evento di Radio 24</strong> in piazza Cesare Battisti che animeranno le quattro giornate. Diverse e numerose anche le <strong>attrazioni artistico culturali</strong> che offrirà la città di Trento, la mostra dello Studio d’arte Andromeda "Sorrisi dal mondo". Tornerà in Piazza Duomo, infine, la <strong>Libreria del Festival</strong> curata dall’Associazione librai del Trentino.</p>
<p>Un mix di eventi studiato per dare vita a una <strong>manifestazione capace di unire l’anima accademica all’economia reale, l’economia dei territori a quella globale.</strong></p>
<p>Iniziative che porteranno a Trento <strong>oltre 650 relatori</strong> in <strong>più di 300 eventi</strong> in quattro giorni. Una formula ormai collaudata quellaa firma del Gruppo 24 ORE e del Sistema Trentino che, forte del record di presenze di relatori prestigiosi e della straordinaria adesione di pubblico in loco (<strong>oltre</strong> <strong>40.000 partecipanti</strong> in 4 giorni nel 2024) e online (<strong>oltre</strong> <strong>600.000 utenti in diretta streaming</strong> sul sito del Festival e sui canali del Sole 24 Ore nel 2024) registrati negli ultimi tre anni, ha ottenuto il <strong>rinnovo della gestione del Festival anche nel triennio 2025-2027</strong>.</p>
<p>Ha, infatti, convinto tutti il format dell’<strong>evento diffuso</strong> in tutta la città di Trento, capace d’intrecciare bisogni e opportunità di <strong>imprese, istituzioni, giovani e famiglie</strong> attraverso un palinsesto che, accanto agli <strong>appuntamenti tradizionali</strong> del Festival, propone una nutrita <strong>agenda d’iniziative rivolte ad un pubblico ampio e trasversale</strong>, con un <strong>occhio di riguardo</strong> sempre più importante alle esigenze di <strong>giovani e giovanissimi</strong>. È fitto, infatti, il programma di <strong>eventi</strong> all’interno sia del Festival sia del Fuori Festival dedicati agli studenti delle <strong>scuole superiori trentine</strong> e agli studenti <strong>universitari</strong> provenienti da tutta Italia.</p>
<p>Il Festival e il Fuori Festival 2025 saranno ancora più inclusivi e aperti al pubblico di tutte le età. Un’apertura e inclusione che passa anche attraverso l’attenzione che gli organizzatori del nuovo format del Festival hanno posto, fin dalla prima edizione 2022, alla <strong>Gender equality</strong>, impegnandosi anno dopo anno a equilibrare la presenza di genere all’interno dei panel dei relatori delle quattro giornate. Quest’anno la presenza femminile tra gli speaker si attesta intorno al <strong>31%</strong> mentre nel 2022 era al 27%.</p>
<p><strong>I FORMAT e I FILONI DEL FESTIVAL</strong></p>
<p>Il palinsesto della manifestazione prevede numerosi <strong>appuntamenti</strong>, anche quest’anno contraddistinti da <strong>diversi format editoriali</strong>. Ognuna delle quattro giornate inizierà alle <strong>9:30 </strong>con l’alternarsi di <strong>KEYNOTE SPEECH, DIALOGHI </strong>e <strong>PANEL</strong>.</p>
<p>Gli ospiti che si alterneranno a Trento saranno coinvolti in analisi, riflessioni e dibattiti su <strong>11</strong> <strong>filoni </strong>in cui verràdeclinato il tema dell’edizione 2025: <strong>GEOPOLITICA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ENERGIA, ECONOMIA DELLO SPAZIO, SOSTENIBILITÀ, SALUTE e SANITA’, SVILUPPO ECONOMICO, DEMOGRAFIA, PROTEZIONISMO e LIBERO MERCATO, GIOVANI E LAVORO, FISCO e BILANCI</strong>.</p>
<p><strong>I PROTAGONISTI DEL PROGRAMMA</strong></p>
<p>Il Programma è ricco di un parterre d’eccezione, dove spiccano <strong>6 Premi Nobel</strong>. Appena ‘laureati’ nell’ultima edizione del premio svedese, interverranno a Trento i <strong>due Premi Nobel per l'economia 2024</strong> (insieme a Simon Johnson) per gli studi su come le istituzioni si formano e impattano sulla prosperità: l’economista britannico <strong>James A. Robinson</strong>, che affronterà il tema “Innovazione, politica e sviluppo economico”, e il Professore di economia al MIT di Boston<strong> Daron Acemoglu</strong>, che analizzerà “La lotta infinita tra potere e progresso”.</p>
<p>Tornano poi al Festival di Trento <strong>James Heckman</strong>, Premio Nobel per l’Economia 2000 (insieme a Daniel McFadden) per i suoi contributi allo "sviluppo della teoria e dei metodi per l'analisi di campioni selettivi", che interverrà sul tema “Il declino della fertilità in Italia e nel mondo”; <strong>Michael Spence</strong>, Professor Emeritus of Management and Former Dean in the Graduate School of Business alla Stanford University e Premio Nobel per l'Economia 2001 (con Stiglitz e Akerlof) per le analisi dei mercati con informazione asimmetrica, che spiegherà “Perché la Germania si è fermata e come far ripartire la crescita (non solo in Germania)”; <strong>Edmund Phelps</strong>, Premio Nobel per l’economia 2006 per la sua analisi delle relazioni intertemporali della politica macroeconomica, considerato capostipite dei neokeynesiani, che analizzerà le sue alleanze e le sue differenze con Jean Paul Fitoussi, l’economista francese scomparso nel 2022 a cui il Festival dedica ogni anno un seminario per continuare a diffondere il suo pensiero. Il popolo dello scoiattolo ritroverà anche <strong>Tawakkol Karman</strong>, Premio Nobel per la Pace 2011 per la sua lotta non violenta per la democrazia e la sua difesa dei diritti delle donne nello Yemen, fondatrice della Tawakkol Karman International Foundation, che interverrà in un dialogo con <strong>Padre Enzo Fortunato</strong>, presidente del pontificio comitato per la giornata mondiale dei bambini, intitolato “Il futuro sono loro, i bambini”.</p>
<p>L’intervento di apertura della <strong>Cerimonia inaugurale</strong> del Festival, giovedì 22 maggio alle 18.00, sarà a cura del <strong>Card. Gianfranco Ravasi</strong>,Presidente Emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, in dialogo con l’analista politica del Sole 24 Ore <strong>Lina Palmerini</strong>, mentre la <strong>chiusura del Festival</strong> domenica 25 maggio sarà affidata al Presidente di Confindustria <strong>Emanuele Orsini</strong>, intervistato dal Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.</p>
<p>Tra i filoni della 20esima edizione del Festival dedicati ad analizzare le scelte e i rischi dell’Europa, protagonista sarà la <strong>geopolitica</strong>. Su questo fronte confermata la collaborazione con <strong>ISPI-Istituto per gli studi di politica internazionale</strong> con <strong>cinque panel</strong> intitolati “<strong>L’ora della verità</strong>” e dedicati a Europa, Trump, Cina, Medio Oriente e uno a Francia e Germania. In dialogo con il vicepresidente esecutivodi<strong> Ispi Paolo Magri</strong> interverranno, tra gli altri, <strong>Romano Prodi</strong>, Università di Bologna, <strong>Giulio Tremonti</strong>, presidente commissione affari esteri e comunitari, Camera dei deputati, <strong>Emma Marcegaglia</strong>, presidente e amministratore delegato Marcegaglia Holding, e <strong>Alberto Forchielli</strong>, partner fondatore Mindful capital partners.</p>
<p>Al futuro di Gaza è dedicato invece l’incontro con il giornalista <strong>Gad Lerner</strong>.</p>
<p>Al centro del Festival, naturalmente, le scelte economiche del Vecchio Continente tra Usa e Cina. Si parte dall’analisi de “La politica economica europea al tempo di Trump” con un confronto tra <strong>Lilia Cavallari</strong>, presidente Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), <strong>Marco Fortis</strong>, vicepresidente Fondazione Edison, <strong>Marcello Messori</strong>, Istituto universitario europeo.</p>
<p>Sarà poi la volta dell’approfondimento su “Protezionismo o libero mercato” dove interverrà tra gli altri <strong>Yao Yang,</strong> director China center for economic research of Beijing. Lo sguardo della potenza asiatica verrà portato da <strong>due professori della Scuola del partito comunista cinese </strong>che tornano per la seconda volta a Trento, partecipando al panel “Il ruolo del dollaro e l’internazionalizzazione dello renminbi”: <strong>Jianqi Chen</strong>, international institute of strategic studies of the party school of the CPC Central committee, e <strong>Ma Xiaofang</strong>, China central party school. Si analizzerà poi “La situazione industriale globale e la cooperazione tra Usa, Cina ed Europa” con <strong>Zhiyi He</strong>, principal expert of the Institute for global industry, Tsinghua University, mentre <strong>Wang Yang</strong>, director of big data for bio intelligence laboratory Hong Kong university of science and technology, interverrà nel panel “La scommessa asiatica”.</p>
<p>“La trappola identitaria: perché il modello Europa non funziona più” è al centro della discussione tra l’economista <strong>Massimo Egidi</strong> e il filosofo <strong>Sebastiano Maffettone </strong>e l’imprenditore <strong>Antonio D’Amato</strong>, mentre la riforma del bilancio Ue è, invece, il tema su cui si confronteranno <strong>Marco Buti</strong>, Istituto universitario europeo, <strong>Giovanni Tria</strong>, Università di Roma Tor Vergata. La voce dell’Europa si esprimerà anche nel panel “Competitività e solidarietà: amici o nemici” con <strong>Marco Buti</strong>, Istituto universitario europeo, <strong>Mario Nava</strong>, direttore generale DG structural reform support Commissione Europea, <strong>Debora Revoltella</strong>, direttrice Dipartimento degli affari economici Banca europea per gli investimenti (Bei).</p>
<p>Non solo Europa. Il Made in Italy e le strategie dell’Italia nell’export è il tema su cui interverrà in collegamento dal Giappone <strong>Mario Andrea Vattani</strong>, commissario generale dell’Italia per Expo 2025 Osaka, discutendone con <strong>Francesco Canzonieri</strong>, amministratore delegato Nextalia Sgr, e <strong>Fabrizio Lobasso</strong>, vicedirettore generale Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.</p>
<p>Un altro filone molto ricco alla 20esima edizione del Festival è quello dedicato all’<strong>Intelligenza Artificiale</strong>: sono ben 9 i panel dedicati a uno dei temi più <em>disruptive</em>, non tanto del futuro, ma già del nostro presente. A partire da <strong>Padre Paolo Benanti</strong>, presidente comitato per l'intelligenza artificiale presso il dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, che dialogherà insieme a <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano, e <strong>Stefano Lucchini</strong>, visiting fellow center for corporate reputation Oxford university, sul tema “L’intelligenza artificiale e l’uomo”.</p>
<p>Torna a Trento per il secondo anno consecutivo l’archistar <strong>Carlo Ratti</strong>, direttore Massachusetts Institute of technology, senseable city lab, questa volta per illustrare come l’Intelligenza artificiale sposta i confini dell’innovazione nel cambiamento delle città, discutendone con il rettore dell’Università Luiss Guido Carli <strong>Paolo Boccardelli</strong>.</p>
<p>Un altro aspetto forse ancora sottovalutato è “Le nuove armi dell’Intelligenza artificiale” di cui parleranno <strong>Michele Corradino</strong>, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, <strong>Pier Stefano Mannino</strong>, presidente Centro alti studi difesa (CASD).</p>
<p>Altra ospite d’eccezione è <strong>Era Dabla - Norris</strong>, deputy director fiscal affairs department del Fondo monetario internazionale, che spiegherà “Perché il modello attuale di sviluppo dell’intelligenza artificiale può non essere sostenibile”. Seguirà una tavola rotonda di discussione che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di <strong>Ulian Sharka</strong>, Ceo &amp; Founder iGenius e di <strong>Isabelle Andrieu</strong>, co-founder di Translated.</p>
<p>Se si parla di IA non può mancare un approfondimento su “Bologna capitale europea dell’intelligenza artificiale”, che vedrà l’introduzione a cura di <strong>Roberto Viola</strong>, direttore generale DG Connect, Commissione europea. E ancora, si parlerà dei nuovi mestieri dell’IA e di intelligenza artificiale nelle università.</p>
<p>Restando sul fronte digitale, a Trento si parlerà anche dello strapotere delle Big Tech e la posizione arretrata dell’Europa: <strong>Alberto Barachini</strong>, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega informazione e editoria, presidenza del Consiglio dei ministri, analizzerà il ritardo dell’Europa nel panel “Colonizzatori di dati” insieme a <strong>Marco Trombetti</strong>, co-founder &amp; Ceo di Translated, mentre <strong>Gian Maria Gros-Pietro</strong>, presidente Intesa Sanpaolo, introdurrà la tavola rotonda “Le big tech dopo l’ascesa di Musk” a cui interverrà <strong>Alberto Sangiovanni Vincentelli</strong>, UC Berkeley, uno dei maggiori esperti al mondo nel campo dell’informatica e ormai leggenda della Silicon Valley. Elon Musk sarà anche protagonista di un vero e proprio processo con tanto di accusa e difesa.</p>
<p>Anche quest’anno, accanto alle analisi di economisti e accademici da tutto il mondo, il Gruppo 24 ORE porta la <strong>visione degli imprenditori</strong> per favorire il confronto e lo scambio di idee ed esperienze sul campo tra mondo accademico e mondo delle imprese. Al Festival dell’Economia di Trento sarà interessante ascoltare il dialogo tra <strong>Paolo Scaroni</strong>, presidente Enel, e <strong>Davide Tabarelli</strong>, presidente e fondatore di Nomisma energia, su “Green deal europeo al banco di prova”. <strong>Andrea Illy</strong>, presidente illycaffè, e <strong>Juliano Salgado</strong>, regista e scrittore figlio del grande fotografo, spiegheranno cos’è l’economia rigenerativa e perché l’Europa può diventarne leader. <strong>Emma Marcegaglia</strong>, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia holding, interverrà su “L’economia nelle nuove frontiere dell’Occidente”. <strong>Luigi Abete</strong>, presidente associazione imprese culturali e creative, porterà la sua visione su come “Rilanciare l’Europa manifatturiera”. <strong>Diana Bracco</strong>, presidente e CEO Gruppo Bracco, parlerà di “Multinazionali italiane e competitività”. <strong>Lavinia Biagiotti Cigna</strong>, Presidente e CEO Biagiotti Group, discuterà di “Imprese e scelte di governance” con <strong>Lorenzo Pellicioli</strong>. Tornano poi a Trento due imprenditori che si prestano poco alla ribalta e per questo molto attesi: <strong>Francesco Gaetano Caltagirone</strong>, presidente Gruppo Caltagirone, dialogherà insieme a <strong>Giulio Tremonti</strong>, presidente commissione affari esteri e comunitari, Camera dei deputati, sul tema “Cambiamento o conservazione”, mentre <strong>Marco Tronchetti Provera</strong>, vicepresidente esecutivo Pirelli, interverrà su “Il nuovo disordine mondiale”, un titolo che ben rappresenta l’attuale situazione che stiamo attraversando.</p>
<p><strong>Giulio Tremonti e Romano Prodi</strong>, oltre ad essere presenti in diversi panel, saranno anche protagonisti di interventi singoli. Tra gli ospiti più seguiti dal popolo dello scoiattolo, che esaurisce ogni volta la capienza delle sale, offriranno due modi differenti e originali di vedere il mondo, come già si intuisce dai titoli dei loro interventi: “Tempi facili creano uomini deboli e problemi grandi, tempi difficili creano uomini forti e tempi facili” per Tremonti e “Nuotare nell’incertezza” per Prodi.</p>
<p>Sul fronte della politica sono <strong>già 16 i Ministri</strong> che hanno confermato la loro partecipazione, a cui si aggiunge la partecipazione della <strong>segretaria del Partito democratico</strong>, intervistata da Ferruccio de Bortoli.</p>
<p>Non manca poi a Trento il punto di vista del <strong>mondo della finanza</strong>. Il presidente dell’Abi <strong>Antonio Patuelli</strong> spiegherà perché l’Europa non può esistere senza l’unione bancaria, mentre il presidente Consob <strong>Paolo Savona</strong> interverrà su “Legittimazione delle criptovalute e rischi per i mercati mobiliari”. Da non perdere anche l’intervento di <strong>Donato Masciandaro, </strong>professore dell’Università Bocconie direttore del Comitato sull'educazione finanziaria del MEF,su “Falchi, colombe e gattopardi: le nuove rotte della politica monetaria di Federal reserve e Banca centrale europea”.</p>
<p>Tra le novità del 2025, grande attenzione verrà rivolta ai temi della <strong>sicurezza dei dati e della corruzione</strong>. Su questo fronte il capo della Polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, <strong>Vittorio Pisani</strong> parlerà di “Dati criptati e sicurezza pubblica”; <strong>Nunzia Ciardi</strong>, vice direttore generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, interverrà nel panel “Cybersecurity: spie, spioni e hacker”; l’ex procuratore capo di Milano <strong>Francesco Greco</strong> e il giurista e accademico esperto di finanza <strong>Paolo Bernasconi</strong> interverranno su uno dei primi decreti avvallati dalla Presidenza Trump passato in sordina sui media globali ma dall’effetto devastante: il via libera americano alla corruzione internazionale.</p>
<p>Sul fronte criminalità e giustizia interverrà anche <strong>Alessandra Dolci</strong>, procuratore aggiunto di Milano, con <strong>Giovanni Maria Flick</strong>, presidente emerito Corte costituzionale, su “Inchieste giudiziarie, processo e nuove forme di criminalità”, mentre <strong>Salvatore Luongo</strong>, Comandante generale dell’Arma dei carabinieri, interverrà sul valore della legalità e l’esperienza internazionale.</p>
<p>Altra tematica costante al Festival dell’Economia di Trento è il <strong>Fisco</strong>: su “Riforma fiscale: bilancio e prospettive” si confronteranno <strong>Lilia Cavallari</strong>, presidente Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), <strong>Elbano De Nuccio</strong>, presidente Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, e <strong>Maurizio Leo</strong>, viceministro dell'Economia e delle finanze, mentre il direttore dell'Agenzia delle entrate <strong>Vincenzo Carbone</strong> spiegherà come gestire controlli e conflitti.</p>
<p>Torna, inoltre, anche quest’anno l’appuntamento con “<strong>l’Osservatorio Pnrr</strong>” del Sole 24 Ore con un confronto tra il<strong> </strong><strong>presidente Provincia autonoma di Trento</strong> e il <strong>presidente della Provincia autonoma di Bolzano–Alto Adige</strong> su “Autonomie e Stati nazionali”. Nell’edizione 2024 ha poi debuttato <strong>l’Osservatorio sulla transizione energetica e climatica</strong> e quest’anno verrà fatto un bilancio dell’anno appena concluso e analizzate le prospettive insieme a <strong>Guido Bortoni</strong>, presidente CESI, ex presidente Arera, e <strong>Fabrizia Lapecorella</strong>, vicesegretario generale Ocse. Infine, <strong>Francesco Greco, </strong>presidente Consiglio nazionale forense, interverrà su “Pnrr e giustizia: bilancio delle riforme a un anno dal traguardo”.</p>
<p>E in tema di transizione energetica il Festival omaggerà<strong> Franco Ferrarotti</strong>, docente e fondatore della facoltà di Sociologia dell’Università di Trento con Bruno Kessler, scomparso nel 2024, con un <strong>seminario in suo onore </strong>intitolato “Sociologia, comunità energetiche e transizione”.</p>
<p>Per il filone dedicato alla <strong>demografia</strong>, l’incontro intitolato “Nel 2050 un italiano su tre avrà più di 65 anni” sarà l’occasione per fare il punto su un’emergenza sottovalutata con <strong>Francesco Billari</strong>, rettore Università Bocconi di Milano, <strong>Gigi De Palo</strong>, presidente Fondazione per la natalità, <strong>Alessandro Rosina</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore. Così come si parlerà delle nuove frontiere della longevità con <strong>Nicola Palmarini</strong>, direttore del NICA – UK National Innovation centre for ageing, e <strong>Vittorio Sebastiano</strong>, ricercatore Stanford Medicine. Appuntamento anche con l’analisi della <strong>qualità della vita di bambini, giovani e anziani</strong> nelle province italiane a cura della redazione de Il Sole 24 Ore.</p>
<p>Infine, in un mondo sempre più coinvolto in conflitti e scontri, sarà di particolare rilevanza l’intervento del cardinale <strong>Matteo Maria Zuppi</strong> su “La pace, valore universale”.</p>
<p>Tra i <strong>rappresentanti delle istituzioni</strong> che interverranno all’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento, oltre ai Ministri del Governo, saranno presenti tra gli altri anche <strong>Franco Bassanini</strong>, presidente Fondazione Astrid,<strong> Marco Bentivogli</strong>, coordinatore Base Italia, <strong>Tatiana Biagioni</strong>, presidente avvocati Giuslavoristi italiani, <strong>Giulio Biino,</strong> presidente Consiglio nazionale del notariato, <strong>Vincenzo Boccia</strong>, past president Confindustria, <strong>Pierpaolo Bombardieri</strong>, segretario generale Uil, <strong>Gerardo Braggiotti</strong>, country advisor di Goldman Sachs, <strong>Alberto Brambilla</strong>, presidente Centro studi e ricerche itinerari previdenziali, <strong>Renato Brunetta</strong>, presidente del Cnel, <strong>Maria Cannata</strong>, presidente di Mts, il Mercato dei titoli di Stato, <strong>Francesco Maria Chelli</strong>, presidente Istat,<strong> Enrico Credendino</strong>, capo di stato maggiore Marina militare, <strong>Marta Dassù</strong>, senior advisor european affairs Aspen Institute, <strong>Rosario De Luca,</strong> presidente Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, <strong>Federico Freni</strong>, sottosegretario di stato per l’economia e le finanze, <strong>Ian Gallienne</strong>, Ceo Group Bruxelles Lambert, <strong>Franco Gallo</strong>, ex presidente della Corte costituzionale, <strong>Sylvie Goulard</strong>, già Ministro delle forze armate ed ex vicegovernatrice della Banca di Francia, <strong>Maurizio Landini</strong>, segretario generale Cgil, <strong>Filippo La Rosa</strong>, vice direttore generale per la diplomazia pubblica e culturale e direttore centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, <strong>Antonino La Lumia</strong>, presidente ordine degli avvocati di Milano, <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente Fondazione Symbola, <strong>Marco Elio Rottigni</strong>, direttore generale Abi, <strong>Linda Laura Sabbadini</strong>, presidente Women twenty 2021, <strong>Gianluca Salvatori</strong>, segretario generale Euricse e Fondazione Italia sociale, <strong>Giulio Sapelli</strong>, presidente Fondazione Germozzi, <strong>Stefano Scarpetta</strong>, direttore per l'Impiego, il lavoro e gli affari sociali Ocse, <strong>Lando Sileoni</strong>, segretario generale Fabi, <strong>Maurizio Tarquini</strong>, direttore generale Confindustria, <strong>Francesco Ubertini</strong>, presidente Cineca, <strong>Rosario Valastro</strong>, presidente Croce Rossa italiana, l’ambasciatore <strong>Armando Varricchio</strong>, <strong>Edoardo Viganò</strong>, vicecancelliere Pontificia accademia delle scienze e scienze sociali, <strong>Gelsomina Vigliotti</strong>, vicepresidente della Banca europea degli investimenti, <strong>Matteo Zoppas</strong>, presidente Ice.</p>
<p>Folto il numero di <strong>rettori e rettrici</strong> delle Università e Business School presenti a Trento: <strong>Elena Beccalli</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore, <strong>Max Bergami</strong>, dean Bologna business school, <strong>Francesco Billari</strong>, Università Bocconi di Milano,<strong> Paolo Boccardelli</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Rita Carisano</strong>, direttrice generale Università Luiss Guido Carli, <strong>Stefano Caselli</strong>, dean SDA Bocconi school of management, <strong>Flavio Deflorian</strong>, Università di Trento,<strong> Anna Gervasoni</strong>, Liuc Università Cattaneo, <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano, <strong>Sabrina Nuti</strong>, Scuola superiore Sant'Anna di Pisa <strong>Paola Profeta</strong>, prorettrice per la diversità, inclusione e sostenibilità Università Bocconi, <strong>Donatella Sciuto</strong>, Politecnico di Milano, nonché <strong>Franco Bernabé</strong>, presidente Università degli Studi di Trento, <strong>Paola Severino</strong>, presidente School of Law Università Luiss Guido Carli.</p>
<p>Tra gli <strong>accademici</strong>, da segnalare la presenza tra gli altri di <strong>Cinzia Alcidi</strong>, senior research fellow Centre for European Policy Studies, <strong>Angelo Federico Arcelli</strong>, PhD senior fellow Center for international governance innovation(CIGI), <strong>Roberto Battiston</strong>, Università di Trento, <strong>Roberto D’Alimonte</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Veronica De Romanis</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Sergio Fabbrini</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Elsa Fornero</strong>, Università di Torino, <strong>Santiago Iñiguez de Onzoño</strong>, presidente IE University, <strong>Marco Magnani</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Donato Masciandaro</strong>, Università Bocconi, <strong>Martina Mazzotta</strong>, associate fellow The Warburg Institute, <strong>Marcello Messori</strong>, Istituto universitario europeo,  <strong>Pietro Modiano</strong>, economista d'impresa GEI, <strong>Emmanuel Mourlon-Druol</strong>, European University Institute, <strong>Fabrizio Onida</strong>, Università Bocconi, <strong>Fabrizio Pregliasco</strong>, Università degli studi di Milano, <strong>Richard R. Robb</strong>, School of international and public affairs, Columbia University, <strong>Arrigo Sadun</strong>, presidente TLSG International Advisors, <strong>Marcello Signorelli</strong>, direttore dipartimento di economia dell’Università di Perugia, <strong>Paola Subacchi</strong>, incoming chair in sovereign debt Sciences Po, <strong>Maristella Vicini</strong>, ceo Isea - Istituto di studi per l'economia applicata, <strong>Andrea Zoppini</strong>, Università di Roma Tre.</p>
<p>Di rilievo anche il <strong>panel dei Moderatori</strong>, che vede, oltre alla riconferma di<strong> Barbara Carfagna </strong>e di<strong> Maria Latella, </strong>anchela partecipazione dei direttori<strong> Luigi Contu </strong>dell’Ansa,<strong> Luciano Fontana </strong>del Corriere della Sera,<strong> Andrea Malaguti </strong>de La Stampa,<strong> Agnese Pini </strong>del Quotidiano Nazionale,<strong> Guido Boffo </strong>de Il Messaggero,<strong>Mario Sechi </strong>di Libero, <strong>Stefano Stimamiglio</strong> di Famiglia Cristiana,<strong> Giuseppe De Bellis </strong>di Sky Tg 24, <strong>Antonio Preziosi</strong> del TG2, <strong>Giuseppe De Filippi</strong> del TG5, e i giornalisti <strong>Ferruccio de Bortoli, Nicola Saldutti</strong> e <strong>Giuliana Ferraino</strong> del Corriere della Sera,<strong> Walter Galbiati</strong> de La Repubblica, <strong>Marco Ferrando </strong>di Avvenire,<strong>Marcello Zacchè </strong>de Il Giornale,<strong> Corrado Chiominto </strong>dell’Ansa, <strong>Sarah Varetto, Liliana Faccioli Pintozzi, Mariangela Pira</strong> di Sky Tg 24<strong>,</strong> <strong>Pierluigi Depentori</strong> de L’Adige, <strong>Enrico Franco</strong> del Corriere del Trentino,<strong> Simone Casalini </strong>de Il T.</p>
<p>Tra gli eventi si annoverano appuntamenti organizzati in collaborazione con <em>Aspenia, GEI - Associazione Italiana Economisti d’Impresa, Isea - Istituto di studi per l'economia applicata, ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale, Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento, SIE - Società Italiana di Economia, Fondazione Eticità.</em></p>
<p><strong>FUORI FESTIVAL</strong></p>
<p><em>----<strong>Programma Completo</strong> dei Panel e Ospiti nel <strong>Comunicato Stampa dedicato</strong>----</em></p>
<p><strong>ECONOMIE DEI TERRITORI</strong></p>
<p>Cultura, salute, nuovi modelli di leadership, innovazione tecnologica, educazione e partecipazione giovanile: i temi al centro dei <strong>ben oltre venti appuntamenti</strong> tradizionalmente <strong>curati dagli stakeholder del territorio trentino</strong> e raccolti nel programma "Economie dei territori" vanno ben oltre l’economia.</p>
<p>Un ciclo di incontri che, per questa ventesima edizione del festival, allarga ancora gli orizzonti con uno sguardo sempre innovativo e attuale. Un palinsesto che cresce con ospiti illustri coinvolti grazie al prezioso lavoro di: Altroconsumo, APSS, Associazione Artigiani Trentino, Commercianti al Dettaglio del Trentino - Categoria autoconcessionari, Cassa del Trentino, CPO, Confindustria Trento, Confprofessioni, Consulta Provinciale degli Studenti, Fiavet Trentino Alto Adige, FIPE, Fondazione Caritro, Fondazione Demarchi, Fondazione Mach, Fondazione Negrelli, Fondazione Bruno Kessler, Giovani Imprenditori Terziario, HIT – Hub Innovazione Trentino, IPRASE, JETN, MUSE, Sanifonds, Trentino Digitale, Trentino Sviluppo e TSM - Trentino school of management. </p>
<p><strong>INCONTRI CON L'AUTORE</strong></p>
<p>Giornalisti, analisti, esponenti di primo piano del mondo politico-istituzionale, accademico e culturale italiano saranno protagonisti del nuovo ciclo di appuntamenti dedicato ai libri.</p>
<p>Gli "Incontri con l'autore" tornano grazie alla collaborazione del Gruppo 24 ORE con alcuni dei maggiori editori italiani, presenti anche quest'anno al Festival dell’Economia di Trento con firme autorevoli. Protagonisti saranno Roger Abravanel, Mauro Balletti, Enrico Bartolini, Martina Baradel, Marco Belardi, Daniele, Bellasio, Franco Bernabé, Luca Bosco, Luciano Canova, Adriana Castagnoli, Primo Ceppellini, Luigi Contu, Carlo Cottarelli, Emilio Cozzi, Luca D’Agnese, Luca De Biase, Claudio De Vincenti, Chiara Di Cristofaro, Roberto Garofoli, Luca Gatto, Alessandro Giordani, Barbara Gobbi, Nicola Gratteri, Anna Lambiase, Massimo Lapucci, Stefano Lucchini, Rosanna Magnano, Marco Magnani, Luca Mari, Bernardo Giorgio Mattarella, Serena Mazzini, Francesco Micheli, Antonio Nicaso, Giuliano Noci, Luigi Paganetto, Carlo Rimini, Simona Rossitto, Luca Tremolada, Giulio Tremonti, Roberto Viola, Livia Zancaner.</p>
<p>Un ampio programma di presentazioni che vedranno protagonisti autori de <strong>Il</strong> <strong>Sole 24 Ore</strong>, <strong>24 ORE Cultura</strong>, <strong>Baldini+Castoldi</strong>, <strong>Bocconi ed Eurilink University Press</strong>,<strong> Egea</strong>, <strong>Il Mulino</strong>, <strong>Il Saggiatore</strong>, <strong>La Nave di Teseo</strong>, <strong>Mondadori</strong>, <strong>Rizzoli</strong>, <strong>Solferino</strong>.</p>
<p><strong>FESTIVAL DELL’ECONOMIA TUTTO L’ANNO</strong></p>
<p>Una delle novità introdotte dal Gruppo 24 ORE nella formula dello storico Festival dell’Economia di Trento è stata quella di <strong>far vivere la manifestazione tutto l’anno</strong>, anche al di fuori delle giornate canoniche della kermesse e in località diverse dal territorio trentino. Due le iniziative organizzate nei mesi di febbraio e marzo 2025 a livello sia nazionale che internazionale. Si è svolto in <strong>due tappe</strong> il terzo ciclo del roadshow internazionale <strong>ROAD to TRENTO</strong>, organizzato in collaborazione con le<strong> Ambasciate</strong> <strong>italiane nel mondo</strong> per portare il Festival dell’Economia di Trento all’estero: <strong>New York e Parigi</strong>, dopo le tappe dei due anni precedenti a Lugano, San Francisco, Abu Dhabi, Johannesburg, Nuova Delhi, Londra e Berlino.</p>
<p><strong>Tre</strong> invece le tappe del <strong>tour</strong> <strong>nelle università e scuole italiane </strong>programmate finora: il CUOA Business School di Vicenza (Altavilla Vicentina), l’Università degli Studi di Perugia e la Bologna Business School.</p>
<p><strong>UN NUOVO SITO E MODALITÀ DI ACCESSO AGLI EVENTI</strong></p>
<p>Per festeggiare i suoi 20 anni, il sito del Festival dell’Economia di Trento (<strong>www.festivaleconomia.it</strong>) si presenta con una <strong>veste grafica completamente nuova</strong> e <strong>ricca di contenuti e di servizi</strong> per fruire in modo facile del ricco palinsesto offerto durante i giorni del festival. Un punto di riferimento, <strong>anche in inglese e tedesco</strong>, per scoprire temi, ospiti ed eventi che animeranno il Festival. Inoltre, l’organizzazione ha deciso di migliorare l’esperienza di chi assisterà agli eventi: attraverso una semplice registrazione, riservata ai maggiori di 18 anni e da effettuare una volta sola sul sito del Festival, il pubblico potrà accedere alle sale, rimanere aggiornato sulle novità durante i 4 giorni della kermesse. Attraverso la registrazione sarà inoltre disponibile un'area personale in cui organizzare i propri giorni al festival e sarà possibile accedere alla diretta in live streaming dei principali talk. La registrazione è necessaria ma non assicura un posto agli eventi che saranno ad accesso gratuito fino ad esaurimento posti.<strong> </strong></p>
<p><strong>LA CERTIFICAZIONE PER UN FESTIVAL ACCESSIBILE E SOSTENIBILE</strong></p>
<p>Nel 2023 e nel 2024 il Festival dell’Economia ha ottenuto la certificazione del sistema di gestione sostenibile dell'evento in conformità con la UNI ISO 202121:2012. Trentino Marketing, con la massima condivisione da parte del Gruppo 24 ORE, si impegna a rinnovare il sistema di gestione dell’organizzazione secondo lo Standard Internazionale UNI ISO 20121:2024 anche per il 2025. Saranno installati erogatori d'acqua e isole ecologiche in tutta l'area del festival. Inoltre, tutte le sale del festival saranno dotate di una scheda tecnica dettagliata, disponibile sul sito ufficiale, che fornirà informazioni complete sull'accessibilità per le persone con disabilità motoria. Una delle sale del festival vedrà la presenza di interpreti in LIS (Lingua dei Segni Italiana) per garantire l'accesso ai contenuti anche a persone non udenti. Per garantire un'accoglienza ottimale, è stata creata una mail dedicata per tutte le richieste relative all'accessibilità: inclusione@trentinomarketing.org. Inoltre, il festival ospiterà la presenza dell'Associazione Mondo Doula, che allestirà uno spazio di accoglienza per le famiglie. Tutte le informazioni sono reperibili nella pagina "Un festival sostenibile" del sito del festival.</p>
<p>Sul tema della mobilità torna anche quest’anno il trenino elettrico per portare ospiti e pubblico nelle varie location del festival. Novità di quest'anno grazie all'intervento di Itas Mutua è la navetta per raggiungere comodamente gli appuntamenti all'ITAS FORUM.</p>
<p><strong>MEDIA PARTNER</strong></p>
<p>Accanto alla presenza dei media del Gruppo 24 ORE, il Festival dell'Economia di Trento 2023 conferma un quadro di<strong> media partnership di assoluto prestigio</strong>. <strong>Sky Tg 24</strong> torna a Trento con uno studio che trasmetterà in diretta da <strong>Piazza Duomo</strong> conunvero <strong>media center a cielo aperto. </strong>Rinnovano la partnership anche <strong>Financial Times</strong> ed <strong>ElEconomista.es </strong>a cuiquest’anno si aggiunge il principale quotidiano olandese <strong>De Telegraaf,</strong> a testimonianza dell’interesse sempre più internazionale suscitato dal Festival dell’Economia di Trento. Tre partnership che ribadiscono la <strong>qualità del format</strong> del Festival ideato dal Gruppo 24 ORE e il <strong>concreto</strong> <strong>profilo internazionale</strong> della manifestazione.</p>
<p><strong>LA COPERTURA MEDIATICA del GRUPPO 24 ORE</strong></p>
<p>Il Gruppo 24 ORE metterà nuovamente in campo tutta la sua capacità di produzione informativa per raccontare le giornate del Festival dando vita a una serie di <strong>edizioni speciali</strong> del quotidiano con dorsi dedicati dal venerdì al martedì che approfondiranno i principali temi trattati nelle quattro giornate del festival. Sarà ancora più elevato il coinvolgimento dei giornalisti del <strong>Sole 24 Ore e dell’Agenzia di Stampa Radiocor </strong>pergarantire massima copertura all’evento in coordinamento con la <strong>redazione multimediale,</strong> che alimenterà le <strong>piattaforme digitali ed i canali social</strong>.</p>
<p><strong>Radio 24</strong> sarà ancora più protagonista in Piazza Cesare Battisti. Oltre allo <strong>studio</strong> da cui trasmetterà le dirette dei programmi in palinsesto, animerà un vero e proprio <strong>palco</strong> dove si alterneranno spettacoli LIVE dei conduttori e la produzione live di alcuni episodi delle serie di “24Ore Podcast”: il centro della città di Trento prenderà vita, coinvolgendo il pubblico e facendo vivere il festival in piazza fuori dalle location istituzionali.</p>
<p>I <strong>contenuti del Festival dell’Economia</strong> diventeranno anche i contenuti di <strong>nuove serie Podcast</strong>, realizzati da Il Sole 24 Ore e da Radio 24, per riascoltare ed approfondire alcuni degli interventi e dei temi più significativi. E nell’attesa è disponibile sui siti de Il Sole 24 Ore, di Radio 24 e su tutte le principali piattaforme audio il Podcast “Le grandi voci del Festival dell’economia”.</p>
<p><strong>I PARTNER DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2025</strong></p>
<p>A conferma del riconoscimento che le aziende attribuiscono alla formula della manifestazione a firma del Gruppo 24 ORE, l’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento registra un ulteriore aumento di adesioni dei Partner: <strong>le realtà già confermate sono 52</strong>, ancora un <strong>nuovo record </strong>nella storia della manifestazione.</p>
<p>I <strong>TOP PARTNER </strong>del 2025 sono ANGELINI INDUSTRIES, CONFCOOPERATIVE, ENEL, INTESA SANPAOLO.</p>
<p>I <strong>MAIN PARTNER</strong> sono AUTOSTRADE PER L’ITALIA, DHL EXPRESS ITALY, ITAS MUTUA, MUNDYS.</p>
<p>Gli <strong>OFFICIAL PARTNER</strong> sono ABI – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA, ACEA, AMPLIFON, AUTOSTRADA DEL BRENNERO, BANCOMAT, CASSA DEPOSITI E PRESTITI (CDP), CONAI – CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI, CONOU – CONSORZIO NAZIONALE OLI MINERALI USATI, DLA PIPER, ENAV SPA, EPTA, FIAT, FINCANTIERI, GRUPPO DOLOMITI ENERGIA, GRUPPO IMQ, HINES, ITALCER GROUP, PWC ITALIA, REKEEP, RINA, SERVIZIO PER IL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA, SIMEST, SIRAM VEOLIA, SNAM, TERNA, UNIVERSITÀ LUISS GUIDO CARLI, WEBUILD.</p>
<p>I <strong>SUPPORTER</strong> sono ARVEDI, BONELLIEREDE, CHRISTOFFERSON, ROBB &amp; COMPANY LLC, CONSORZIO DI TUTELA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP, GETRA, GRANT THORNTON, MUSE – MUSEO DELLE SCIENZE DI TRENTO, RUMMO, STARTING FINANCE, TINEXTA.</p>
<p>Tra novità e conferme, ACEPI – ASSOCIAZIONE ITALIANA CERTIFICATI E PRODOTTI DI INVESTIMENTO, CDP VENTURE CAPITAL, FONDAZIONE CARITRO, LEONARDO e ANDREA BOCELLI FOUNDATION – ENTE FILANTROPICO hanno scelto di essere protagonisti come <strong>partner del FUORI FESTIVAL</strong>, che quest’anno si propone come uno spazio di attenzione ai talenti per ispirare i giovani e avvicinare il mondo dell’impresa ai contesti in cui si costruisce il futuro.</p>
<p>Il Festival dell’Economia di Trento 2025 inoltre continua ad avvalersi della <strong>collaborazione</strong> di PARLAMENTO EUROPEO e della COMMISSIONE EUROPEA. </p>
<p><strong>OSPITALITA' TRENTINA</strong></p>
<p>L’ospitalità del Festival dell’Economia, che si terrà nei giorni del Festival presso Palazzo Roccabruna sede dell’Enoteca Provinciale e casa dei prodotti trentini, sarà curata da Trentino Marketing, dalla Camera di Commercio di Trento e dalla Federazione trentina della Cooperazione dando valore al messaggio di queste giornate: “Il gusto di stare Insieme”. Saranno esaltate le produzioni dei consorzi Melinda, La Trentina, Astro, Agri 90, Agraria Riva del Garda, Trentingrana - Gruppo Formaggi del Trentino, la Federazione Provinciale Allevatori e il supporto di Levico Acque, Bontadi Caffè, Aflovit e Associazione Panificatori della Provincia di Trento. Saranno presenti i ragazzi e le ragazze dell'Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto.</p>
<p><strong>LE UNIVERSITA’ e LE BUSINESS SCHOOL COINVOLTE</strong></p>
<p><strong>Sono oltre 44</strong> le <strong>Università</strong> e le <strong>Business School</strong> che hanno aderito <strong>alla XX edizione del Festival</strong>: Bologna Business School; Ca’ Foscari di Venezia; Dublin City University; European University Institute; IE University; Luiss Business School; School of international and public affairs Columbia University; HKUST (Hong Kong University of Science and Technology); Istituto Universitario europeo; King Sa’ud University; Luiss School of Government; Massachusetts Institute of Technology di Boston; Pekin University; Oxford University; Politecnico di Milano; Tsinghua University; Università Bocconi di Milano; SDA Bocconi School of Management; Università Cattolica del Sacro Cuore; Università Luiss Guido Carli; Università degli Studi dell'Insubria; Università degli Studi di Bari; Università degli Studi di Milano Statale; Università degli Studi di Napoli Federico II; Università del Piemonte orientale; Università di Bologna; Università di Chieti – Pescara; Università di Foggia; Università di Ferrara; Università di Milano Bicocca; Università di Modena Reggio-Emilia; Università di Padova; Università di Parma; Università di Perugia; Università di Roma Tor Vergata; Università di Torino; Università di Trento; Università europea di Roma; Università La Sapienza di Roma; Università Politecnica delle Marche; Università Roma Tre; Università Sciences Pò; University of Chicago; University of London.</p>
<p><strong>I NUMERI DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2025</strong><strong>:</strong></p>
<p>Questi i numeri del <strong>Programma 2025 </strong>del Festival dell’Economia di Trento coordinato dal <strong>Comitato Scientifico della manifestazione </strong>presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore, di Radio 24 e dell’agenzia di stampa Radiocor <strong>Fabio Tamburini</strong> e compostodal Professor <strong>Luigi Bonatti</strong>, ordinario di Politica economica all’Università di Trento, dalla Professoressa <strong>Ericka Costa</strong>, associata di Economia aziendale del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento e dalla Storica dell’economia <strong>Adriana Castagnoli</strong>, già docente di Storia contemporanea all’Università di Torino.</p>
<ul>
<li><strong>6 PREMI NOBEL</strong></li>
<li><strong>16 Ministri (a oggi)</strong></li>
<li><strong>107 RELATORI MONDO ACCADEMICO</strong></li>
<li><strong>45 ECONOMISTI NAZIONALI e INTERNAZIONALI</strong></li>
<li><strong>66 ESPONENTI delle ISTITUZIONI</strong></li>
<li><strong>61 MANAGER e IMPRENDITORI</strong></li>
<li><strong>oltre 650 relatori totali</strong></li>
<li><strong>oltre 300 eventi</strong><strong> totali</strong></li>
</ul>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">bb3169e5-9e1a-46d8-8530-c3d649793bc7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-2025-fuori-festival</link><title>I giovani al centro del Fuori Festival 2025</title><description>Nuovi spazi di dialogo e confronto per un palinsesto che guarda al futuro delle nuove generazioni.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xzhjpc0g/8n4a2493.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-2025-fuori-festival" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1334</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il Fuori Festival 2025 mette al centro i giovani e propone un programma ricco di eventi, labora-tori e dibattiti, progettato per stimolare e sostenere idee innovative, tra formazione e intratte-nimento intelligente, con format diversificati pensati per coinvolgere anche un pubblico di tut-te le età.<br />Il Fuori Festival 2025 si distingue per la sua inclusività, offrendo spazi di dialogo e confronto per le nuove generazioni e, più in generale, promuovendo la partecipazione attiva di un target trasversale. In un programma fitto e variegato, non mancheranno appuntamenti dedicati all’economia sociale, attività di formazione e laboratori e incontri verticali dedicati al mondo del lavoro, al benessere, alla salute e alla sostenibilità.<br />
<p><strong>SPAZIO ALLE VOCI DEL DOMANI</strong></p>
<p>Quella di quest’anno sarà un’edizione all’insegna della <strong>partecipazione attiva e della condivisione di pensiero</strong>: la nuovissima <strong>Lounge del Fuori Festival</strong> in Piazza Fiera sarà il luogo di riferimento di alcuni degli appuntamenti più significativi a partire da CALL FOR IDEAS <strong>“Le voci del domani”</strong>, l’iniziativa promossa dal Comitato Scientifico del Festival e dal comitato organizzatore del Fuori Festival per dare voce alle nuove generazioni. Grazie a questa iniziativa, i<strong> giovani saranno coinvolti</strong> non solo come pubblico, ma anche come parte attiva in alcuni dei panel, <strong>portando</strong> nelle 4 giornate <strong>anche</strong> <strong>le loro idee,</strong> <strong>il loro punto di vista e le loro</strong> <strong>speranze per il futuro</strong>.  Al Festival la partecipazione riguarderà studentesse e studenti universitari nel ruolo di “autori” di un panel o di “speaker” coinvolti su argomenti di loro interesse ed inseriti in alcune delle tavole rotonde in programma; al Fuori Festival<strong> ragazzi e ragazze</strong> <strong>tra i 16 e i 26 anni</strong> allargheranno i temi e porteranno al centro del dibattito gli argomenti di maggior interesse per il pubblico dei giovani, animando momenti di confronto con il pubblico aperti, informali e stimolanti. Nell’una e nell’altra iniziativa, ragazzi e ragazze avranno così una voce e l’opportunità di esprimere la propria visione del mondo di oggi e di domani.</p>
<p><strong>I VISIONARI</strong></p>
<p>Le tendenze più attuali e le contaminazioni verso il futuro saranno il contributo dei “<strong>Visionari</strong>”, social talent, artisti e divulgatori che anche quest’anno saranno protagonisti del Fuori Festival usando linguaggi coinvolgenti e innovativi.</p>
<p>Con la giovane divulgatrice <strong>Virginia Benzi</strong>, alias “QUANTUM GIRL”, si approfondirà il ruolo delle discipline scientifiche e tecniche nella costruzione del domani,coinvolgendoi ragazzi con quiz sul tema STEM e FUTURO; <strong>Stefano Mancuso</strong>, neurobiologo e direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale, guiderà il pubblico alla scoperta della neurobiologia vegetale, per comprendere come le piante siano organismi sociali sofisticati ed evoluti, costruiti su un modello totalmente diverso dal nostro; <strong>Antonio Losito</strong>, autore tv, podcaster, divulgatore pop, utilizzerà il suo stile ironico e coinvolgente per parlare di democrazia e di come fake news e intelligenza artificiale possano – in poche mosse – destabilizzarla.</p>
<p>Tra i “visionari” una sezione importante sarà naturalmente dedicata all’educazione finanziaria, tema cardine per le giovani generazioni e non solo, in un mondo in cui la gestione delle proprie finanze costituisce un aspetto sempre più rilevante per il benessere individuale e collettivo. <strong>Alan Smith</strong>, responsabile del team Visual e Data Journalism del Financial Times, spiegherà come l'innovazione scaturisca spesso da idee audaci, mentre <strong>Annalisa Monfreda</strong>, giornalista e scrittrice, co-fondatrice di Rame, guiderà un panel dedicato al rapporto con il denaro, in collaborazione con Fondazione Caritro. Tornerà anche l’atteso appuntamento con <strong>Young Finance, </strong>il progetto di educazione finanziaria de Il Sole 24 ORE rivolto ai ragazzi: il giornalista <strong>Marco lo Conte, </strong>lo Youtuber <strong>Gianluigi Ballarani </strong>e i professori<strong> Elia Bombardelli </strong>e <strong>Paolo Colletti </strong>condurranno CRYPTOGAME​, un appuntamento interattivo che, attraverso quiz e domande, sosterrà la divulgazione aiutando a prevenire eventuali errori, truffe o scelte sbagliate.</p>
<p>A chiudere gli appuntamenti dei “visionari” in piazza Fiera sarà il fumettista e autore tv<strong> Makkox </strong>con un panel su <strong>“La satira al tempo dei social”,</strong> per celebrare i 20 anni del Festival dell’Economia assieme allo Studio d’arte Andromeda, che con i suoi disegnatori e fumettisti accompagna da sempre la kermesse.</p>
<p><strong>UN PALINSESTO PER BAMBINI E FAMIGLIE AL MUSE</strong></p>
<p>Come da tradizione,<strong> il Fuori Festival 2025 non mancherà di offrire proposte educative e di intrattenimento ai più piccoli e alle famiglie con un palinsesto </strong>realizzato in collaborazione con il <strong>Museo delle Scienze di Trento: </strong>laboratori, esperienze interattive e momenti di gioco per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni consentiranno di vivere <strong>un’esperienza coinvolgente, </strong>immersi nel verde del Parco del MUSE, dove sarà allestita una CLOUD che ospiterà il programma dei quattro giorni del Festival.</p>
<p>Tornano gli appuntamenti con le storie di <strong>Fiabe e denaro, i laboratori di educazione finanziaria che formano i più giovani attraverso la lettura di fiabe </strong>curate dagli educatori della <strong>Fondazione Caritro</strong>. Un’altra importante novità di questa edizione è la presenza negli spazi educational del Fuori Festival del marchio<strong> Giotto </strong>con le sue <strong>iconiche matite colorate Giotto Supermina </strong>a disposizione dei più piccoli per dare libero sfogo alla loro fantasia. </p>
<p>Lo spazio dedicato ai libri sarà animato con il coinvolgimento degli illustratori della collana <strong>Disney </strong>dedicata all’educazione finanziaria<strong>, l’ECONOMIA DI ZIO PAPERONE,</strong> mentre <strong>l’autore </strong><strong>Paolo De Piazzi </strong>guiderà i giovani come dei veri esploratori in un viaggio attraverso le meraviglie del mondo animale.</p>
<p>Un altro dei protagonisti del palinsesto sarà il <strong>cibo, esplorato in tutte le sue dimensioni sensoriali e scientifiche</strong>: nelle giornate del Festival saranno organizzare visite alla mostra del MUSE “<strong>Food Sound. Il suono nascosto del cibo</strong>”, proposti laboratori sull’<strong>alimentazione per scoprire l’influenza che il cervello ha sul nostro modo di percepire il cibo</strong> e <strong>esperienze di degustazione di acque da fonte</strong>.</p>
<p><strong>Con i</strong> <strong>maestri casari del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP, </strong>grandi e piccini verranno guidati alla scoperta del cibo che nasce da procedimenti di lavorazione della materia prima per arrivare con nuova forma e consistenza sulla nostra tavola: è “la magia del latte”, i processi sorprendenti che danno vita a un formaggio. Nel weekend la cloud del MUSE ospiterà tra l’altro appuntamenti dedicati alla nutrizione e al benessere psicofisico: tra gli ospiti il biologo di fama internazionale, <strong>Daniel Lumera</strong>, che guiderà una sessione pratica per conoscere il potere della meditazione.</p>
<p>Non può esserci salute del corpo senza salute mentale, un universo complesso, ancora poco esplorato e spesso frainteso, che merita attenzione e comprensione. <strong>24 ORE Salute proporrà un ciclo di incontri dedicati a questo tema e realizzati con il supporto di Angelini Industries.</strong> Attraverso le testimonianze di esperti e di chi ha vissuto queste esperienze in prima persona, si parlerà soprattutto di giovani, di donne e dell’equilibrio – spesso fragile – tra vita privata e lavoro. Inoltre, in Piazza Fiera, Angelini Industries proporrà l’installazione dal titolo “<strong>Tu come stai?”</strong>, uno spazio pensato per accogliere messaggi del pubblico del Fuori Festival che in forma anonima potrà lasciare pensieri e parole che hanno bisogno di trovare voce.</p>
<p><strong>ECONOMIA SOCIALE</strong></p>
<p>Altra novità del Fuori Festival 2025 il <strong>nuovo filone dedicato all’ Economia Sociale</strong>, in cui verranno raccontate storie di solidarietà, cooperazione e inclusione, come nel caso dell’associazione <strong>CCO – Crisi Come Opportunità </strong>che, dal 2013, porta laboratori di musica e teatro all’interno degli istituti di pena per minori. All’interno del panel “<strong>Portami là fuori - rap e teatro negli istituti di pena per minori</strong>” si racconterà l’esperienza del rapper e formatore <strong>Francesco Kento Carlo </strong>con la regista e pedagogista teatrale <strong>Adriana Follieri</strong>. Il giovane rapper Totò chiuderà l’incontro con una performance live.  </p>
<p>A Trento saranno presenti i giovani <strong>clown volontari </strong>dell'<strong>Associazione Veronica Sacchi Odv </strong>che, quotidianamente, portano sorrisi a chiunque viva un momento di malattia o disagio e i volontari de <strong>La Forza e il sorriso onlus</strong> che illustreranno il loro progetto volto a migliorare il benessere delle pazienti oncologiche. Queste realtà e <strong>Gaslininsieme ETS – </strong>Fondazione di Partecipazione che si occupa dello sviluppo di progetti a sostegno della cura e assistenza, della ricerca, dell’accoglienza e umanizzazione delle cure dei piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova - si confronteranno inoltre in un panel dedicato al tema dell’assistenza alle persone fragili.</p>
<p>Dare un contributo concreto alla società attraverso un impegno solidale è anche l’obiettivo della<strong> Andrea Bocelli Foundation- Ente Filantropico</strong>, chesarà a Trento per far conoscere quanto il Terzo Settore possa fare per la comunità.</p>
<p>Il tema della tutela dei minori online, sempre più di rilievo, sarà l’oggetto del panel in collaborazione con la<strong> Polizia Postale </strong>“<strong>I minori e le insidie della rete: riconoscere i segnali</strong>”: lo sviluppo di una società si riconosce non solo dall’attenzione a chi è in difficoltà, ma anche dalla capacità di proteggere i più piccoli.</p>
<p>Spregiudicata ironia e brillante improvvisazione, per superare i confini del politicamente corretto, saranno in scena all’Auditorium Santa Chiara con lo show <strong>"Din Don Down”</strong>, ideato da<strong> Paolo Ruffini per Vera Produzioni con Paolo Ruffini e </strong>la<strong> Compagnia Mayor Von Frinzius, </strong>composta da attori con disabilità con la regia di <strong>Lamberto Giannini</strong>, il coordinamento artistico<strong> Rachele Casali </strong>e accompagnamento al pianoforte di <strong>Claudia Campolongo.</strong></p>
<p><strong>MUSICA OLTRE L'INTRATTENIMENTO</strong></p>
<p>Tornano gli appuntamenti con la musica che quest’anno sarà protagonista non solo come forma d’arte e intrattenimento serale ma anche come tematica di incontri e panel dedicati alla creatività alle opportunità di carriera in ambito musicale.</p>
<p>Tra questi<strong>, SWIPE</strong>, il format curato da <strong>Fondazione Caritro</strong>, dove troveranno spazio le testimonianze di chi ha trasformato la passione per la musica in una professione: tra gli ospiti <strong>Shablo</strong>, produttore e manager, <strong>con la moderazione di Rudy Zerbi</strong>.</p>
<p>L’appuntamento “<strong>B</strong><strong>reaking the Loop: Musica Elettronica e Rappresentazione di Genere” </strong>sarà dedicatoalle sfide e le opportunità per le produttrici e le professioniste del settore discografico. Seguirà una esibizione live alla lounge del Fuori Festival con <strong>Plastica e White Mary</strong>.</p>
<p>Si riconfermano gli appuntamenti “parole e musica” al Teatro Sociale con i grandi nomi della musica italiana, come il cantautore <strong>Brunori</strong> <strong>SAS, interprete ironico ma profondamente introspettivo,</strong> e la cantautrice <strong>Gaia, con le sue sonorità pop e influenze latino-americane</strong>.</p>
<p>A salire sul palco del Fuori Festival sarà anche <strong>Manuel Agnelli</strong>: con “SUONI DAL FUTURO PER AGNELLI”, il musicista e conduttore di Radio 24dialogherà - in un incontro unico e coinvolgente - con alcuni dei protagonisti di <em>"Carne Fresca, Suoni dal Futuro"</em>, la rassegna che da mesi anima le serate del Germi – il suo spazio culturale milanese – con le voci più fresche e autentiche della nuova musica italiana.</p>
<p>Il palinsesto musicale del Fuori Festival presenta alcuni importanti appuntamenti dedicati alla musica classica. Tra i protagonisti, il <strong>Maestro Uto Ughi </strong>con due incontri di rilievo all’Auditorium Santa Chiara, realizzati in collaborazione con la <strong>Fondazione Uto Ughi, </strong>impegnata nella divulgazione della musica classica tra le nuove generazioni e nella valorizzazione del grande patrimonio musicale classico del nostro paese. La mattinata di venerdì 23 maggio si aprirà con "<strong>Note e storie: a lezione con Uto Ughi</strong>", in cui il Maestro racconterà la musica ai giovani con una lezione-concerto aperta al pubblico durante le prove con l'orchestra "I Virtuosi Italiani", mentre la sera si terrà il <strong>concerto</strong> dal titolo:<strong> "Economia in Musica: Il Viaggio Sonoro di Uto Ughi" con l’Orchestra “I virtuosi Italiani”.</strong></p>
<p>Tra gli altri eventi di musica classica in programma, un concerto esclusivo della pianista di fama internazionale <strong>Gile Bae</strong>, e l'incontro condotto da <strong>Piero Maranghi</strong>, direttore di SKY Classica, dedicato a “L’impresa del Melodramma”.</p>
<p><strong>COMEDY</strong></p>
<p>Nelle serate del Fuori Festival, alla magia della musica si aggiungerà il potere della risata: da <strong>giovedì 22 a sabato 24 maggio</strong>, alcuni dei migliori talenti della scena comica italiana saliranno sul palco per regalare momenti di leggerezza e ironia. Si partirà giovedì 22 con lo spettacolo condotto da<strong> Davide Paniate "Le donne non fanno ridere"</strong>, ideato e prodotto da Paolo Ruffini per Vera Produzioni con la partecipazione di <strong>Beatrice Baldaccini, Aurora Camilli, Claudia Campolongo, Alice De Andrè, Ginevra Fenyes, Corinna Grandi, Elisa Marinoni</strong>. Venerdì 23 vedrà sul palco della Filarmonica <strong>“Una serata con Carlo Amleto</strong>”. Sabato 24 l’appuntamento sarà con l’umorismo diretto e pungente di <strong>Luca Ravenna </strong>e il suo spettacolo<strong> “I miei bitcoin”</strong>.</p>
<p><strong>RADIO 24 PROTAGONISTA A PIAZZA BATTISTI</strong></p>
<p>Anche quest’anno, il <strong>palco di Radio 24</strong> in Piazza Battisti sarà protagonista con le sue <strong>trasmissioni in diretta live</strong> fin dal mattino. Un’occasione unica per il pubblico di <strong>incontrare i conduttori</strong>, scoprire il dietro le quinte della radio e vivere l’emozione della diretta, tra <strong>attualità, economia, salute, costume, società e approfondimenti internazionali</strong>. Tra giovedì 22 e venerdì 23 andranno in onda “24 Mattino”, “Uno, Nessuno, 100Milan”, “Effetto Giorno”, “Due di Denari”, “Focus Economia”, “La Zanzara”, “Nessun Luogo è Lontano”, mentre nel weekend sarà la volta di “Amici e Nemici”, “Si Può Fare”, “Europa Europa”, “Obiettivo Salute Week End”, “Obiettivo Salute in Tavola” e “Non Mi Capisci” e lo “Speciale Festival Economia di Trento”.</p>
<p>Torna anche l’appuntamento con i <strong>live show di Radio 24</strong>: da<strong> Giampaolo Musumeci</strong> e Beppe Salmetti con "<strong>Nessun Luogo è Lontano Live</strong>" ai <strong>Ciappter Ileven </strong>e la loro<strong> "TRUFFO-NOMIA – Festival delle truffe, da Charles Ponzi alle cleptovalute"</strong>, passando per la<strong> Conferenza Stampa de "La Zanzara"</strong>, dove<strong> Giuseppe Cruciani </strong>e <strong>David Parenzo </strong>risponderanno senza filtri alle domande del pubblico, sino al nuovo format dello spettacolo degli <strong>Off Topic </strong>dal titolo<strong> “PATRIARCATO S.p.A”.</strong></p>
<p><strong>I PODCAST LIVE</strong></p>
<p>Il <strong>palco di Radio 24</strong> in Piazza Cesare Battisti ospiterà la <strong>produzione live di alcuni episodi delle serie di </strong><strong>“24Ore Podcast”</strong>più seguite e innovative. L’appuntamento sarà con: "Elon. Uno, Nessuno, Cento Musk", "2024 Speciale Intelligenza Artificiale", "La Quarta Medaglia" a cui si aggiungono i Podcast Daily del Sole 24 Ore, tra cui “Market Mover”.</p>
<p>Il mondo Podcast entrerà anche nelle scuole di Trento: alcune classi avranno l'opportunità di partecipare ad una puntata speciale di <strong>"That's America – dietro le quinte degli Stati Uniti" </strong>di <strong>Alessandro Milan e Andrew Spannaus.</strong></p>
<p>In piazza Fiera, invece, Alessandra Scaglioni, Responsabile coordinamento 24Ore Podcast, insieme ad alcune delle principali professionalità del Gruppo 24 ORE guideranno il panel <strong>“Come nasce un Podcast”.</strong></p>
<p><strong>20 ANNI DI FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO</strong></p>
<p>Anche quest’anno, lo studio d'arte Andromeda torna al Festival dell'Economia con uno sguardo critico e satirico sul mondo dell’informazione. Oltre alla consueta mostra annuale, intitolata "Sorrisi del Mondo", sarà possibile fare un viaggio nel tempo grazie alla mostra "20 Anni di Sguardi sul Mondo", organizzata da Trentino Marketing in collaborazione con Andromeda. Un'occasione per ripercorrere le edizioni del festival attraverso disegni e fumetti. Entrambe le mostre saranno visitabili a Palazzo Trentini dal 22 al 25 maggio.</p>
<p><strong>GLI APPUNTAMENTI DEL FUORI FESTIVAL PER I 160 ANNI DE IL SOLE 24 ORE</strong></p>
<p>L’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento ospiterà anche le prime celebrazioni di un compleanno speciale: Il Sole 24 Ore, infatti, compie 160 anni e proprio a Trento saranno in programma i primi, importanti appuntamenti di avvicinamento alla data ufficiale di celebrazione di novembre. Tra le iniziative in programma, la <strong>mostra a cielo aperto dedicata al racconto della storia del quotidiano</strong>: durante i quattro giorni del Festival, negli spazi dello storico cortile di Palazzo Benvenuti la mostra ospiterà immagini e copertine storiche de Il Sole 24 Ore, ripercorrendo attraverso le sue pagine i momenti chiave della politica, dell’economia e della finanza italiana e mondiale che Il Sole 24 Ore ha seguito nella sua lunga storia. Il Fuori Festival sarà anche il contesto dove verranno messi al centro delle prime celebrazioni coloro senza i quali questo viaggio non sarebbe stato possibile, i lettori: verranno infatti svelati gli otto vincitori dell’iniziativa “Opinion Reader”, che saranno invitati d’eccezione al Festival e assisteranno al disvelamento della campagna ufficiale dei 160 anni che li vedrà protagonisti con il proprio volto e la propria testimonianza in 160 caratteri<strong>.  </strong>La domenica, per salutare i partecipanti, il Fuori Festival presenterà l’anteprima esclusiva, in versione live, del Podcast Speciale History Telling di <strong>Paolo Colombo</strong>, omaggio ai 160 anni del Sole 24 Ore.</p>
<p>La lettura de Il Sole 24 Ore accompagnerà il pubblico del Festival con il ritorno dell’appuntamento <strong>“Un caffè al Sole”</strong>, la rassegna stampa a cura dei vicedirettori del quotidiano che, dal venerdì alla domenica dalle 8:30 alle 9:30, presso il Bar Pasi nell’omonima Piazza, leggeranno e commenteranno le principali notizie del giorno.</p>
<p>Il palinsesto del Fuori Festival tornerà anche ad ospitare <strong>l’appuntamento con Lab24, l'area data-visual de Il Sole 24 Ore </strong>dove storie, inchieste e approfondimenti vengono raccontati attraverso dati, video e visualizzazioni interattive; infine, gli incontri dedicati all’<strong>Economia della Bellezza,</strong> moderati da<strong>Nicoletta Polla Mattiot</strong>, Direttrice di How To Spend It. Con <strong>Franco Molteni</strong>, medico, si parlerà di <strong>sport come espressione di innovazione e resilienza</strong>, mentre il <strong>rapporto tra bellezza e sostenibilità</strong> sarà al centro dell’incontro con <strong>Marco Nones</strong>, fondatore di RespirArt, e <strong>Isabella Della Ragione</strong>, scrittrice, agronoma e archeologa botanica. Inoltre, <strong>l’attore, regista e produttore Stefano Accorsi </strong>sarà protagonista di un confronto sul tema della sostenibilità.</p>
<p><strong>IL FILONE “MONDO IMPRESE”</strong></p>
<p>Il Fuori Festival 2025 presenterà un nuovo filone di appuntamenti pensati per favorire il dialogo tra le imprese, i giovani e la collettività. In questo spazio, manager, imprenditori ed esperti si confronteranno sul ruolo cruciale delle aziende nella formazione delle nuove generazioni, in un contesto segnato da digitalizzazione e innovazione tecnologica. Un’occasione concreta per dialogare inoltre su temi quali la transizione ecologica, la ricerca e le nuove competenze.</p>
<p><strong>I PARTNER DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2025</strong></p>
<p>A conferma del riconoscimento che le aziende attribuiscono alla formula della manifestazione a firma del Gruppo 24 ORE, l’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento registra un ulteriore aumento di adesioni dei Partner: <strong>le realtà già confermate sono 52</strong>, ancora un <strong>nuovo record </strong>nella storia della manifestazione.</p>
<p>I <strong>TOP PARTNER </strong>del 2025 sono ANGELINI INDUSTRIES, CONFCOOPERATIVE, ENEL, INTESA SANPAOLO.</p>
<p>I <strong>MAIN PARTNER</strong> sono AUTOSTRADE PER L’ITALIA, DHL EXPRESS ITALY, ITAS MUTUA, MUNDYS.</p>
<p>Gli <strong>OFFICIAL PARTNER</strong> sono ABI – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA, ACEA, AMPLIFON, AUTOSTRADA DEL BRENNERO, BANCOMAT, CASSA DEPOSITI E PRESTITI (CDP), CONAI – CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI, CONOU – CONSORZIO NAZIONALE OLI MINERALI USATI, DLA PIPER, ENAV SPA, EPTA, FIAT, FINCANTIERI, GRUPPO DOLOMITI ENERGIA, GRUPPO IMQ, HINES, ITALCER GROUP, PWC ITALIA, REKEEP, RINA, SERVIZIO PER IL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA, SIMEST, SIRAM VEOLIA, SNAM, TERNA, UNIVERSITÀ LUISS GUIDO CARLI, WEBUILD.</p>
<p>I <strong>SUPPORTER</strong> sono ARVEDI, BONELLIEREDE, CHRISTOFFERSON, ROBB &amp; COMPANY LLC, CONSORZIO DI TUTELA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP, GETRA, GRANT THORNTON, MUSE – MUSEO DELLE SCIENZE DI TRENTO, RUMMO, STARTING FINANCE, TINEXTA.</p>
<p>Tra novità e conferme, ACEPI – ASSOCIAZIONE ITALIANA CERTIFICATI E PRODOTTI DI INVESTIMENTO, CDP VENTURE CAPITAL, FONDAZIONE CARITRO, LEONARDO e ANDREA BOCELLI FOUNDATION – ENTE FILANTROPICO hanno scelto di essere protagonisti come <strong>partner del FUORI FESTIVAL</strong>, che quest’anno si propone come uno spazio di attenzione ai talenti per ispirare i giovani e avvicinare il mondo dell’impresa ai contesti in cui si costruisce il futuro.</p>
<p>Il Festival dell’Economia di Trento 2025 inoltre continua ad avvalersi della <strong>collaborazione</strong> di PARLAMENTO EUROPEO e della COMMISSIONE EUROPEA.</p>
<p>Tra loro sono diversi i partner che nelle piazze e in alcune location cureranno palinsesti dedicati.</p>
<p>In<strong> Piazza Duomo </strong>il pubblico del Festivalpotrà seguire una serie di talk organizzati da <strong>Confcooperative</strong> su temi centrali come agroalimentare, sostenibilità, innovazione, lavoro e welfare; <strong>Autostrade per l’Italia</strong> porterà al pubblico riflessioni e contenuti sul tema della sicurezza stradale e dei comportamenti di guida corretti ai quali sarà dedicata anche l'anteprima del docufilm "Ambra Sabatini. A un metro dal traguardo" presentato al Cinema Vittoria; <strong>Parlamento europeo</strong> e <strong>Commissione europea</strong> ospiteranno incontri e momenti di dialogo con la società civile e vari stakeholder.</p>
<p>In <strong>Piazza Fiera</strong>, accanto all’installazione esperienziale “Tu come stai?” proposta da <strong>Angelini Industries</strong> e dedicata al tema della salute mentale, sarà possibile eseguire test gratuiti per la prevenzione uditiva offerti da <strong>Amplifon</strong>, mentre <strong>Autostrada del Brennero</strong> approfondirà i temi della transizione ecologica e dell’idrogeno. <strong>Gruppo Dolomiti Energia</strong> sarà presente con uno spazio informativo per parlare di energia rinnovabile, sostenibilità e decarbonizzazione.</p>
<p>Tra gli altri eventi che si terranno in alcune location del Festival, vi sarà un incontro a cura di <strong>DLA Piper</strong> nel corso del quale verrà presentata una ricerca sull'attrattività del Made in Italy, finalizzata a comprendere i punti di forza e di debolezza delle nostre imprese e del nostro sistema produttivo.</p>
<p><strong>ACEPI</strong> organizzerà workshop di educazione finanziaria sui Certificati di Investimento per i giovani, mentre agli imprenditori di domani sarà dedicato l’incontro a cura di <strong>CDP Venture Capital</strong>, per raccontare il progetto Fabbrica delle Imprese: luogo di formazione e trasformazione delle nuove generazioni nei protagonisti dell’imprenditoria nazionale, mentre sarà dedicato alla transizione ecologica e digitale quello organizzato da <strong>Siram Veolia</strong> per dare voce a progetti e start-up dalla forte capacità innovativa.</p>
<p><strong>Leonardo</strong> proporrà infine un incontro dedicato ai temi legati a digitalizzazione, talenti, competenze e al mondo della ricerca.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">199b2980-65b8-42e6-aee6-0b1411ea0545</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/pnrr-il-nuovo-piano-marshall-per-cambiare-l-italia</link><title>Pnrr, il nuovo Piano Marshall per cambiare l’Italia</title><description><![CDATA[<p>Ma attenzione ad evitare gli errori (Leonardi) e a diffidare dello ‘statocentrismo’ (Venturelli): occorre collaborare con le parti sociali</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5rqjxhzy/tavolo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/pnrr-il-nuovo-piano-marshall-per-cambiare-l-italia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2312</width><height>1734</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non spaventa le categorie il termine di giugno 2026 per la realizzazione degli obiettivi del Pnrr. Certo gli ostacoli sono presenti ma individuabili e per questo gestibili con serenità. Questo quanto è emerso durante l’incontro del Festival dell’Economia di Trento ‘Pnrr: ostacoli, protagonisti e opportunità’ ospitato nella sala conferenze del Dipartimento di Economia, moderato da <strong>Manuela Perrone</strong>, giornalista Il Sole 24 Ore.</p>
<p>Il Pnrr è una grande occasione per cambiare il metodo in cui funziona la pubblica amministrazione italiana. Ma dobbiamo stare attenti a non fare errori. Questo l’esordio di <strong>Marco Leonardi</strong>, Università di Milano “La Statale”, che ha messo però in guardia da tre errori da evitare, in primis la discontinuità amministrativa. “Il Pnrr non è un bancomat – ha detto –: non si può cambiare fonte di finanziamento in continuazione. Si può fare, certo, ma con moderazione. Terzo errore da evitare è la revisione, che va gestita con delicatezza e riservatezza. La pubblica amministrazione ha già paura della firma, perché non sente copertura politica. Se tutti pensano che ogni cosa sia in itinere e mai ferma nessuno si assume responsabilità”.</p>
<p>“Lo “statocentrismo” non vince – ha aggiunto <strong>Marco Venturelli</strong>, segretario generale, Confcooperative –. Il successo del Pnrr passa attraverso la collaborazione con le parti sociali che hanno la capacità di leggere i bisogni del territorio collaborando con la PA attraverso la coprogrammazione e la coprogettazione. Bisogna immaginare come sarà il Paese dopo il Pnrr. Senza dimenticare le aree interne tagliate troppo spesso fuori dalle grandi infrastrutture. Quali saranno i servizi per l’infanzia, i servizi di welfare e soprattutto la loro gestione. Bisogna porsi il problema. Un esempio? Le case di comunità. Realizzeremo nuove strutture ma non abbiamo le figure professionali. Rischiamo di fare caserme senza soldati”.</p>
<p>Oltre la metà delle risorse del Piano sono destinate all’edilizia. <strong>Federica Brancaccio</strong>, presidente ANCE: “Il Piano deve essere un successo e riteniamo che sia prematuro tirare somme e fare stime. La parte di programmazione e territorializzazione dei fondi ha rispettato il cronoprogramma. È la sfida più affascinante che questa generazione si troverà ad affrontare. Non esiste l’opzione ‘Non lo facciamo’. Pensiamo se sul piano Marshall il nostro Paese avesse tergiversato. È la più grande occasione del secolo non si può perdere”.  </p>
<p>Ottimista anche<strong> Dario Scannapieco</strong>, amministratore delegato CDP, intervenuto in videocollegamento: “Serve un po’ più di serenità. Il Ministro Fitto ha fatto un ottimo lavoro nel cercare di integrare i fabbisogni del Paese con i fondi. Bisogna lavorare senza drammatizzare. Le opere si riusciranno a fare. Il Pnrr è un piano di riforme che consentiranno all’Italia di mettersi stabilmente su una traiettoria migliore e di fare le riforme di cui necessita. La vera sfida è cambiare le procedure”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">6e97943a-2bbf-4821-94f6-c69012a04de2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giovani-e-pandemia-investire-nella-coesione</link><title>Giovani e pandemia: investire nella coesione</title><description>“La non coesione ha un costo: dobbiamo tornare a investire sulle infrastrutture sociali a lungo termine e sulle comunità educanti”, così Anna Manca, vicepresidente di Confcooperative nazionale all’interno del panel organizzato oggi pomeriggio dal Consiglio Provinciale Giovani della Provincia Autonoma di Trento.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/v05lwi3w/1654360336702.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giovani-e-pandemia-investire-nella-coesione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6016</width><height>4512</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<strong><strong>FESTIVAL ECONOMIA TRENTO – </strong></strong><span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">Si è tenuto presso la Fondazione Caritro l’incontro dedicato ad una riflessione sul futuro dei giovani nel post-pandemia. Molti gli spunti provenienti dai relatori protagonisti del mondo del mondo economico e della formazione. Il confronto, con il giovane pubblico presente in sala, si è tenuto sulle possibili strade da intraprendere per ridurre le “ferite”, così le ha chiamate </span><strong style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">Mariapia Veladiano</strong><span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">, </span><strong style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">dirigente scolastica e scrittrice</strong><span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">, provocate a milioni di ragazzi e ragazze che hanno dovuto affrontare questo difficile periodo:</span><em style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;"> “Dopo due anni così </em><span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">– spiega l’insegnante con oltre 40 anni di esperienza nelle scuole italiane -,</span><em style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;"> i ragazzi sono stati scaraventati in un mondo di incertezze. La scuola non può rispondere a questa crisi con il solo intervento di pochi psicologi, bisogna investire in una comunità educante in grado di riparare le ferite, migliorando la capacità di integrazione</em><span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">”.</span>
<p>Secondo <strong>Anna Manca</strong>, <strong>vicepresidente di Confcooperative Nazionale</strong>, è fondamentale investire nella coesione: “<em>Abbiamo 3 milioni di NEET e 1,5milioni di giovani sono sotto la soglia di povertà. Questi sono costi che saremo obbligati ad affrontare. Dobbiamo rimuovere gli ostacoli e tornare ad investire sulle scuole, sui servizi educativi e sulle aree interne. Come cooperazione continueremo a impegnarci per rimuovere le diseguaglianze, poiché la nostra natura è quella di imprese organizzate per rispondere a bisogni finalizzati al bene comune</em>”.</p>
<p>Tra gli imputati per le difficoltà affrontate dai giovani in pandemia c’è anche la didattica a distanza universitaria: “<em>La didattica che abbiamo applicato</em> – interviene <strong>Flavio Deflorian</strong>, Rettore Università degli Studi di Trento -<em>, era emergenziale più che a distanza. Nonostante tutto, è stato un periodo utile per riflettere sui nostri metodi, che ci ha portato a valorizzare ancora di più le lezioni in presenza, aumentandone il valore. Crediamo infatti nell’importanza delle relazioni, che a distanza non sono semplici da attivare</em>”.</p>
<p>Il sociologo <strong>Nadio Delai</strong> ha parlato di responsabilità da condividere tra generazioni: “<em>Ogni generazione ha la scommessa di giocarsi il suo futuro. Abbiamo continuato a spostare l’apprendimento al livello successivo, ora c’è bisono di concentrarsi sul miglioramento delle giunzioni tra  formazione e mondo del lavoro, più che sul riformare la scuola</em>”.</p>
<p>Ha chiuso la tavola rotonda, guidata dalla giornalista de <strong>Il Sole 24 Ore</strong> <strong>Laura la Posta</strong>, il professore di Sociologia dei Processi <strong>Daniele Marini</strong>: “<em>Tra ordine e disordine sembra esserci quasi una sorta di continuità. Non è un’epoca di cambiamento ma un cambiamento d’epoca. C’è bisogno, per affrontarlo, di nuove parole per definire il lavoro, di nuove categorie culturali</em>”. E porta un esempio: “<em>Un’azienda informatica di Torino non trovava apprendisti, ha così deciso ti chiamare la selezione ‘The Apprentice’, come la serie con Briatore, aumentando così di gran numero le chiamate</em>”.</p>
<p>Hanno aperto e chiuso l’incontro <strong>Eleonora Angelini</strong> e <strong>Sanà Sadouni</strong>, rispettivamente presidente e vicepresidente del <strong>Consiglio Provinciale Giovani</strong>, nell’auspicio, supportato dai relatori presenti, di poter avere sempre più giovani protagonisti nella prossima edizione del Festival.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3b3b52c4-4316-4c97-a417-74697b6fb912</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/non-aprite-quel-libro-se-siete-deboli-di-cuore</link><title>Non aprite quel libro (se siete deboli di cuore)</title><description><![CDATA[<p>Nello spazio ‘Terzo Tempo’ del Festival dell’Economia di Trento gestito dalla Fondazione Demarchi, l’Associazione Donne in Cooperazione ha presentato il libro ‘Donne ai Vertici’, pubblicato insieme alla Fondazione don Lorenzo Guetti, edito da Scripta Edizioni</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nvllstop/festival-donne.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/non-aprite-quel-libro-se-siete-deboli-di-cuore" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non racconta di eroine che hanno combattuto contro ostacoli inimmaginabili con armi potentissime “Donne ai vertici”, il libro presentato oggi al Festival dell’Economia di Trento all’interno dello spazio gestito dalla Fondazione Demarchi. Parla invece di 22 cooperatrici alle prese con il proprio ambiente di lavoro e con la complessità di essere donne al vertice in un mondo ancora saldamente appannaggio degli uomini.</p>
<p>“Se siete deboli di cuore non leggete questo libro – ha detto <strong>Fabiola Di Loreto</strong>, direttrice generale di Confcooperative – perché racconta non di eroine o aliene, ma di donne normalissime che sono le vostre madri, figlie, sorelle e di quello che vivono tutti i giorni entrando nel mondo dell’impresa del lavoro e dell’economia, non in una zona di guerra”.</p>
<p>“Le nostre storie – ha detto <strong>Anna Manca</strong>, vicepresidente di Confcooperative, una delle protagoniste del libro – rappresentano la narrazione di cui c’è bisogno per dire alle giovani donne di sognare alla grande, perché si può farcela, purché chi ha responsabilità di selezione garantisca condizioni di parità”.</p>
<p>Il tema del contrasto alle diseguaglianze non riguarda solo i diritti ma anche l’economia: se le donne lavorano viene valorizzato il loro talento e si mette a frutto l’investimento nello studio. E cresce il Pil. “Ma a monte – ha aggiunto Manca – c’è la grande responsabilità politica che ha reputato un costo e non un investimento attivare le infrastrutture sociali per dare pari opportunità e quindi generale inclusione, come gli asili nido, per fare un esempio”.</p>
<p>L’Alleanza Cooperativa Internazionale ha sempre raccomandato la soglia del 30% di presenza femminile negli organismi decisionali. In Trentino tra i dipendenti delle cooperative il 60,3% è donna. Tra le socie raggiungiamo il 47%, ma nei Consigli di amministrazione ci fermiamo al 23%, e nei vertici (presidenti) al 20%. “I progressi ci sono stati – ha detto <strong>Nadia Martinelli</strong>, presidente dell’Associazione Donne in Cooperazione –: nel 2011 avevamo l’11% di donne ai vertici delle cooperative trentine, oggi sono il 20%. Ma c’è ancora tanta strada da fare”.</p>
<p>Ma serve entrare in punta di piedi negli ambienti maschili, ha chiesto la moderatrice del dibattito <strong>Tania Giovannini</strong>? “No di certo, altrimenti rischi di restare in punta di piedi tutta la vita e non è una posizione comoda – ha risposto Di Loreto –. Bisogna entrare secondo il proprio carattere. Ci sono donne che ci hanno impiegato più tempo altre meno. Non ci si può fare violenza ed imporre dei modelli”.</p>
<p>I consigli per le donne? “L’ironia salverà il mondo, il genere umano e anche le donne. Poi servono competenze, determinazione e perseveranza” ha detto Di Loreto. Attenzione al linguaggio, ha raccomandato Martinelli: “Se non nomini, non ci sei”.</p>
<p>E poi la formazione riveste un ruolo cruciale, come ha ricordato <strong>Laura Ravanelli</strong>, coordinatrice generale di Fondazione Demarchi, ricordando un percorso formativo ideato insieme all’Associazione Donne in Cooperazione per fare emergere le competenze manageriali delle donne di cui a volte manca proprio la consapevolezza. </p>
<p>“La politica ha bisogno di chi porta sul tavolo non solo problematiche ma anche soluzioni – ha garantito <strong>Iolanda Cerrone</strong>, vicepresidente di Confcooperative Calabria –. E qui siamo molto brave. Il valore aggiunto non ha sesso”. E poi l’importanza della rete. “La competizione tra donne è superata – ha concluso Cerrone –. Vedo tanta sorellanza, che fa crescere tutte”.</p>
<p>“IL futuro è delle donne – ha detto <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione – che sono da ammirare perché affrontano percorsi complessi, strade in salita con grinta e tenacia”.</p>
<p>‘Donne ai Vertici’ (Scripta Edizioni) è una ricerca etnografica, condotta da Veronica Ronchi, che coinvolge ventidue cooperatrici (non solo trentine). Obiettivo della pubblicazione è che le storie in essa contenute possano costituire un esempio, un’ispirazione e uno stimolo per le donne che vogliono lanciarsi, ma sono trattenute a terra da motivi di diversa natura: dalle disparità di riconoscimento che limitano le possibilità di progressione nella carriera e nella remunerazione, a tutti quei blocchi legati ai condizionamenti sociali che influenzano anche le donne stesse.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3f1417a5-28f5-4b9b-ab7a-b4c76e096bc6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-nuovo-ruolo-della-cooperazione-nella-ricostruzione-del-paese-dopo-la-pandemia</link><title>Il nuovo ruolo della Cooperazione nella ricostruzione del Paese dopo la pandemia</title><description><![CDATA[<p>Per il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini, che ha aperto la partecipazione della Cooperazione al Festival dell’Economia di Trento, la ripresa non potrà che passare da un rilancio dei corpi intermedi e dalla necessità di convergenza degli obiettivi. “La biodiversità delle forme d’impresa – ha aggiunto la vicepresidente della Corte Costituzionale Daria de Pretis – si dimostra formidabile nella risposta alle crisi”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tzpp3ik4/220602-evento-costituzione-confcoop.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-nuovo-ruolo-della-cooperazione-nella-ricostruzione-del-paese-dopo-la-pandemia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong><em>FESTIVAL ECONOMIA TRENTO</em></strong> – I Padri costituenti della Repubblica Italiana, nel 1947 hanno trovato nella Cooperazione uno strumento prezioso per ricostruire il Paese dalle macerie della guerra, tanto da riconoscerne la funzione sociale nell’articolo 45. Oggi, che l’Italia festeggia la Festa della Repubblica, la Cooperazione torna protagonista di una nuova ricostruzione del Paese, travolto dalle macerie materiali ed immateriali provocate dalla pandemia, dalla vicina guerra e dalle crisi energetica ed ambientale.</p>
<p>Di questo si è parlato in uno dei primi appuntamenti del Festival dell’Economia di Trento, intitolato “Articolo 45, Costituzione e cooperative un legame indissolubile” moderato dal giornalista del Corriere della Sera <strong>Dario di Vico</strong> da poco concluso nella nuova sala inCooperazione di via Segantini.</p>
<p>Curiosità: al convegno è stata esposta una copia originale appartenuta ad Alcide Degasperi della Costituzione della Repubblica del 1947, rigorosamente aperta sull’art.45.</p>
<p>“La Costituzione chiamava cooperatori e cooperatrici all’impegno di ricostruire il Paese dalle macerie della guerra – ha detto <strong>Maurizio Gardini</strong>, presidente di Confcooperative – e le cooperative lo hanno fatto nell’agricoltura, nel lavoro, nella casa, con 500 mila abitazioni realizzate, costruendo un sistema che ha retto e ha dato prospettiva economica e sociale. E che è stato in grado di innovare, come con la nascita delle cooperative sociali, facendo evolvere il volontariato verso l’impresa e garantendo così maggiore rispetto per il lavoro, per la persona e per la fiscalità. Oggi il Paese è attraversato da fratture sociali che si sono largamente ampliate, dove rischia di saltare la coesione che è il valore fondamentale. Ma quando aumentano i bisogni la Cooperazione c’è, perché i bisogni stessi sono il nostro pane e humus”.</p>
<p>Ma come ricostruire? Secondo Gardini la ripresa non potrà che passare da un rilancio dei corpi intermedi e dalla necessità di convergenza degli obiettivi. “Le visioni possono essere diverse – ha aggiunto – ma serve un punto di convergenza sugli obiettivi, altrimenti il mercato li gestirà in autonomia provocando fratture ancora più ampie ed ulteriore insicurezza”. Fondamentale anche l’opportunità che deriva dal Pnrr, che Gardini ha definito una straordinaria ed irripetibile occasione per accedere a risorse che consentono di avere una visione diversa del Paese. “Allo Stato – ha detto il presidente di Confcooperative – spetta la parte più significativa di questo percorso, ma da solo non ce la può fare. Noi ci sentiamo ingaggiati non come gestori di servizi, ma come co-progettatori, perché se gli obiettivi convergono si può dare vita ad una nuova visione di Paese. E in un Paese migliore stiamo tutti meglio”.</p>
<p>Un contributo in questo percorso può arrivare anche dall’Europa. “L’Europa che era della finanza e del rigore – ha detto Gardini – oggi è quella dell’economia sociale e dentro a questa nuova Europa si siamo a pieno peso, con le banche di credito cooperativo, con l’agroalimentare che porta quantità e qualità di cibo, con la risposta ai problemi sociali e di lavoro, con l’accompagnamento al processo di transizione ecologica e le grandi piattaforme digitali. Tutto questo rinnova la missione che ci ha assegnato l’articolo 45 della Costituzione, al quale oggi, nella Festa della Repubblica, confermiamo la nostra promessa di fedeltà”.</p>
<p>“La Cooperazione – ha detto <strong>Daria de Pretis</strong>, vicepresidente della Corte Costituzionale – risponde ai bisogni seconde modalità proprie che convivono con altre modalità e altri modi di produzione. Nella convivenza virtuosa tra queste anime diverse sta il futuro. La biodiversità che è entrata anche nella nostra Costituzione, con la recente riforma dell’articolo 9, si dimostra formidabile nella risposta alle crisi. Anche il diritto europeo che era orientato su concorrenza e libero mercato si è declinato rapidamente sull’economia sociale, che è così diventata un patrimonio comune anche europeo”.</p>
<p>“Costituzione e Cooperazione hanno un rapporto indissolubile – ha aggiunto de Pretis – perché la Cooperazione si collega a tanti altri articoli, quello sulla dignità della persona umana e sui diritti fondamentali, sulla proprietà e sull’impresa. La Costituzione è un impasto di valori e la Cooperazione ne è crocevia: rappresenta l’incrocio tra momento solidaristico e imprenditoriale. Ma il favore per la Cooperazione si deve combinare con opportuni controlli che essa stessa deve portare avanti”.</p>
<p>Una Costituzione anche recentemente rinnovata confermando questo approccio, per esempio nell’articolo 118, con la previsione della sussidiarietà orizzontale che è il terreno su cui la Cooperazione può instaurare rapporti col pubblico, la co-progettazione, con la possibilità di derogare rispetto alle regole di mercato, per esempio quelle sulla concorrenza.</p>
<p>“Saranno ancora tempi duri – ha confermato <strong>Franco Ianeselli</strong>, sindaco di Trento –. Quello che le cooperative hanno fatto in questi anni dovrà essere replicato: la capacità di tenuta della comunità che questo sistema esprime e di porre rimedio alle diseguaglianze anche in settori nuovi, attraverso l’innovazione, saranno preziose per affrontare il futuro”. Il sindaco ha ripercorso alcuni risultati importanti del recente percorso cooperativo trentino, dall’orgoglio di essere la città sede del Gruppo nazionale Cassa Centrale Banca, all’efficacia del Progettone (“I lavori socialmente utili sono nati in quasi tutte le regioni d’Italia, ma qui hanno funzionato, grazie alla capacità di impresa delle cooperative e alla loro efficienza ed efficacia”).</p>
<p>“Il legislatore nazionale – ha detto <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione – ha avuto un atteggiamento lungimirante e attento alla cooperazione. In nessun’altra costituzione europea troviamo una definizione così chiara e marcata a tutela della Cooperazione, che ne ha favorito uno sviluppo importante in tutte le regioni italiane e anche qui in Trentino, dove è presente un distretto cooperativo rilevante e rappresentato unitariamente. Questa logica prospettica lungimirante ci impone oggi nuove sfide e nuovi traguardi”.</p>
<p>“Lo Statuto d’Autonomia – ha aggiunto <strong>Mario Tonina</strong>, vicepresidente della Provincia autonoma e assessore alla Cooperazione – attribuisce la competenza primaria in tema di sviluppo della cooperazione e vigilanza sulle cooperative alla Regione. Chi ha costruito il nostro modello autonomistico aveva davanti a sé i disastri dei bombardamenti. Oggi abbiamo davanti agli occhi macerie più immateriali che materiali, con lacerazioni che prendono forme più subdole, ma non meno dolorose: il tema dei prezzi, delle materie prime, dell’energia, dell’acqua, dei rapporti con chi ci sta vicino e persino con le altre nazioni. E oggi ancora di più la cooperazione e la nostra autonomia, possono tornare ad essere protagoniste su temi come la transizione ecologica, la sostenibilità ambientale, la ricerca e l’innovazione al welfare. Abbiamo sfide nuove e gravose, ma abbiamo anche una tradizione ed un’attitudine al cooperare che dobbiamo riscoprire e persino esibire con orgoglio, se necessario. Il mondo della cooperazione ha la giusta sensibilità e attenzione per garantire le risposte ai nuovi bisogni”.</p>
<p>E lo spettacolo degli attori della cooperativa Artisticoop ha consentito al pubblico presente di immergersi nell’appassionato dibattito parlamentare che ha caratterizzato l’approvazione dell’articolo 45 della Costituzione, riconoscendone la funzione sociale, di emancipazione del lavoro dalla condizione proletaria, l’importanza per la ricostruzione del Paese. Così gli onorevoli Tupini, Carmagnola, Canevari, Bibolotti ed infine Einaudi, sono rivissuti nella sala inCooperazione riportando gli ospiti alla passione che ha animato quel confronto, nel quale, è stata trovata una convergenza di tutte le anime politiche dell’Italia di allora.</p>]]></encoded></item></channel></rss>