<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=fem</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 24 May 2026 13:26:20 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">a4d530d8-7e64-44eb-98a5-e69b3b8f83f2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-presidente-fugatti-la-crescita-dell-economia-trentina-passa-anche-dalla-fem</link><title>Il presidente Fugatti: “La crescita dell’economia trentina passa anche dalla Fem”</title><description><![CDATA[Prima seduta del nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione Edmund Mach, rinnovato nei giorni scorsi dalla Giunta provinciale.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4rkpu3iu/fem2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-presidente-fugatti-la-crescita-dell-economia-trentina-passa-anche-dalla-fem" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1512</width><height>1008</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nella sala specchi dell’ex monastero agostiniano sono intervenuti, accanto al presidente Francesco Spagnolli alla guida dell’ente dal primo aprile 2025, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, il vicepresidente Achille Spinelli e l’assessore provinciale all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali, Giulia Zanotelli.</p>
<p>Il 16 gennaio scorso la Giunta provinciale ha infatti deliberato i nominativi del Cda e del collegio dei revisori in scadenza. Si tratta della conferma di Roberta Raffaelli (in rappresentanza delle minoranze del Consiglio provinciale), Gianluca Barbacovi e Goffredo Pasolli (designati dalle organizzazioni professionali agricole e dalle associazioni di rappresentanza del movimento cooperativo trentino), Angelo Frascarelli e Ilaria Romagnoli (in rappresentanza della PAT).</p>
<p>I nuovi consiglieri sono Danilo Bezzi e Massimiliano Gremes, entrambi in rappresentanza delle organizzazioni professionali agricole e del movimento cooperativo trentino.<br />Ai sensi della legge provinciale sulla ricerca 2005 e dell'articolo 6 dello Statuto della fondazione, il presidente e i componenti del consiglio di amministrazione sono scelti tra persone di riconosciuta competenza scientifica o manageriale, due terzi dei quali vantano conoscenza ed esperienza nel settore agro-alimentare trentino.</p>
<p>Con medesimo provvedimento provinciale (delibera n.24 del 16.01.2026) è stato nominato anche il nuovo Collegio dei revisori. E’ stato confermato Nicola Santi mentre sono stati nominati i nuovi revisori Cristina Odorizzi (presidente) e Fabiano Chizzola.</p>
<p>“Ringraziamo la Giunta per l’occhio di riguardo nei confronti di questa istituzione e la presenza oggi qui dei tre rappresentanti dimostra come ci tiene particolarmente e questo ci fa un grande onore” ha evidenziato il presidente Francesco Spagnolli aprendo la seduta con il ringraziamento all’operato dei consiglieri uscenti Claudio Valorz e Michele Cova.</p>
<p>“Auguro buon lavoro al Cda - ha sottolineato il presidente Maurizio Fugatti - nell’ottica della consapevolezza e dell'importanza che la Giunta provinciale attribuisce alla FEM - e la presenza qui oggi anche del vicepresidente Spinelli e dell’assessore Zanotelli lo testimoniano - e al ruolo di questo ente nell'ambito del mondo agricolo, della ricerca e della formazione. Consapevoli che la crescita dell’economia del Trentino passa anche da ciò che la FEM ha fatto, sta facendo e farà anche in futuro, mai dimenticando la sua vocazione e la sua capacità di essere legata al territorio. E la gestione del presidente Spagnolli va in questa direzione, un chiaro messaggio di appartenenza di FEM all'autonomia del Trentino e al territorio”.</p>
<p>Il vicepresidente Achille Spinelli è intervenuto con la Dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro, Laura Pedron. “E’ una istituzione importante dal punto vista della ricerca e dello sviluppo -ha detto Spinelli- in particolare per la centralità che svolge nell’innovazione applicata all'agricoltura e nella sostenibilità, aspetti importanti che si fondono con la capacità di essere stimolo per la formazione del capitale umano insieme all’Università di Trento”. Un percorso importante sul quale FEM sta investendo da tempo, come guida e impulso al mondo dell'agricoltura e per la sua capacità di formare gli agricoltori e gli scienziati dell'agricoltura del domani.<br />L’assessore Giulia Zanotelli ha evidenziato la vicinanza della PAT all’ente e al mondo agricolo e alle sfide che si stanno affrontando per preservare l’agricoltura sul territorio. “Molti i temi emersi oggi sui quali si sta lavorando anche nell'ottica della prossima politica agricola comune; tra questi la necessità di maggior dialogo tra gli enti di ricerca e all’interno del mondo agricolo perché il sistema poi porta a risultati importanti che vanno a vantaggio del territorio”. Le progettualità evidenziate da Zanotelli sono l’uso razionale dell’acqua in agricoltura, le fitopatie, il ricambio generazionale, i costi delle aziende di montagna.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">287c0414-32d2-4386-a959-4ec150975f6f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/visita-del-presidente-della-commissione-ricerca-del-senato-riccardo-nencini-fem-una-straordinaria-eccellenza</link><title>Visita del presidente della Commissione ricerca del Senato, Riccardo Nencini: "Fem una straordinaria eccellenza"</title><description>Visita alla Fondazione Edmund Mach del senatore Riccardo Nencini. Il presidente della 7^ Commissione permanente "istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport" del Senato ha incontrato il presidente Mirco Maria Franco Cattani nell'ambito di una approfondita visita al campus che ospita le attività di ricerca, formazione e trasferimento tecnologico.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xpghlhip/visita-sen-nencini-6.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/visita-del-presidente-della-commissione-ricerca-del-senato-riccardo-nencini-fem-una-straordinaria-eccellenza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>680</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il senatore Nencini ha avuto modo anche di prendere visione degli ultimi sviluppi della ricerca in Fondazione attraverso l'incontro con il dirigente del Centro Ricerca e Innovazione, prof. Mario Pezzotti, ma anche di approfondire  le attività di istruzione e formazione della FEM con il dirigente del Centro Istruzione e Formazione, prof. Manuel Penasa.<br />"Siamo in un settore di straordinaria eccellenza di questa meravigliosa Italia - ha evidenziato il senatore <strong>Riccardo Nencini</strong>-. In Trentino la Fondazione Mach ha un'antica tradizione con quasi un secolo e mezzo di storia, ma soprattutto una proiezione formidabile nel mondo con un centinaio di paesi collegati nel campo della ricerca, una presenza multilingue altrettanto formidabile e una attenzione particolare, ma in anticipo, ai contenuti fissati dall'Unione europea per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza".<br />"La visita del senatore Nencini ci fa onore - ha evidenziato il presidente FEM, <strong>Mirco Maria Franco Cattani</strong>- e attesta l'attenzione che sta rivestendo la Fondazione Edmund Mach nel panorama nazionale, soprattutto in riferimento alle attività di ricerca scientifica. Con la recente riorganizzazione il Centro Ricerca e Innovazione punta ad essere ancora più incisivo con un assetto nuovo e più efficiente dal punto di vista organizzativo e funzionale. Nell'ultimo periodo, tra l'altro, il nostro ente si è adoperato per promuovere la partecipazione propria e degli altri enti di sistema a diverse iniziative legate al Piano nazionale di Ripresa e Resilienza in concerto con la Provincia di Trento e questo è un aspetto importante che ci porta a rendere ancora più attrattive e competitive le nostre attività di ricerca".<br />Dalla piattaforma di sequenziamento che ha decifrato i genomi delle principali piante coltivate, di insetti e patogeni, al fenotipizzatore che consente di studiare l'accrescimento delle piante in condizioni rigorosamente controllate, gli effetti dei cambiamenti climatici e dello stress idrico sulle stesse; dalle camere di quarantena dove sono allevati gli insetti utili alla lotta biologica contro cimice e <em>Drosophila suzukii</em>, alla biotremologia, per arrivare alle camere di crescita per le micropropagazioni delle piante. Tappa anche al laboratorio sensoriale e agli strumenti per l'analisi dei composti volatili, alla piattaforma di metabolomica e di tracciabilità.<br />Il senatore Nencini ha potuto vedere e conoscere le dotazioni tecnologiche di avanguardia e le competenze professionali, colloquiando con i ricercatori che hanno illustrato i programmi e gli approcci scientifici più avanzati in FEM. Visita, infine, alla sala di degustazione e alla cantina didattica.<br /><br />Fonte: Fondazione Edmund Mach]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">6a41e330-fb19-4fcc-92d5-df2f09eb7052</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/12-annuario-la-scuola-fem-guarda-con-fiducia-verso-il-futuro</link><title>12° Annuario, la Scuola Fem guarda "con fiducia verso il futuro"</title><description>Studenti e docenti della Fondazione Edmund Mach si raccontano nel nuovo annuario del Centro Istruzione e Formazione arrivato alla 12^ edizione. In 157 pagine raccontano come lentamente, ma con fiducia, dopo l'emergenza Covid 19 la scuola si avvii alla normalità.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/iswh2gwn/annuariofem2022.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/12-annuario-la-scuola-fem-guarda-con-fiducia-verso-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2478</width><height>3484</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La pubblicazione esce ogni anno dal 2004 e approfondisce le attività, i progetti e i vissuti dei suoi protagonisti; si articola nelle tradizionali sezioni: storia antica, storia recente, realtà, cantuccio enotecnico, protagonisti, mondo del lavoro, sguardo sul mondo, Udias, oltre la scuola, album fotografico e staff.<br />Il volume esce dopo l'avvicendamento dei dirigenti del Centro ed è accompagnato dal saluto del Presidente<strong> Mirco Maria Franco Cattani, </strong>che rivolge al prof. Ivano Artuso il ringraziamento personale e del Consiglio di Amministrazione "per la fattiva attività svolta" e contestualmente augura al neo nominato prof. Manuel Penasa l’augurio di buon lavoro, "per implementare quel patrimonio di virtuose eccellenze che, mediante il valore dei propri diplomati, costituisce motivo di vanto per tutto il territorio".<br />Svariati i temi trattati in questa edizione, curata dalla professoressa Luana Budano. Nella sezione "storia antica" si ripercorrono le tappe che hanno portato alla nascita dell'Istituto Tecnico, si parla di arte e del ricordo del prof. De Francesco. Nella sezione "storia recente" si ricorda il prof. Sergio Ferrari recentemente scomparso; il prof. Alberto Bianchini, oggi in pensione, affida alle pagine dell’annuario il resoconto della sua esperienza di insegnante e vicepreside dell’Istituto tecnico Agrario mentre don Renato Scoz racconta le opere degli artisti Deflorian presenti in Istituto.<br />Nella sezione "la realtà" alcuni insegnanti e studenti illustrano i progetti di articolazione, mentre nella sezione "cantuccio" sul corso enotecnico viene dato spazio al concorso valorizzazione vini e territorio. Parola anche ai "protagonisti della scuola" dove si narra il lento ritorno alla normalità attraverso il racconto delle attività che sono state svolte dalle classi, evidenziando come gli studenti e gli insegnanti, con entusiasmo, siano tornati a proporre le attività e a gestirle nonostante l'emergenza. Infine, il mondo del lavoro, con l’esperienza di alcuni ex studenti che hanno sviluppato i loro progetti imprenditoriali. C'è poi un'area intitolata "uno sguardo sul mondo" dove gli studenti che hanno preso parte al progetto di tirocini in Spagna e in Irlanda portano la loro esperienza tra le limitazioni dovute alla pandemia e la soddisfazione per l’esperienza vissuta. Infine, le sezioni "Udias" degli ex diplomati e "oltre la scuola" dove si trattano diverse iniziative al di fuori della didattica ordinaria, che si chiude con l’intervista a don Scoz che racconta la sua “Vita per l’Istituto Agrario" dopo aver concluso l'importante incarico di assistente spirituale al convitto passando il testimone all'ex studente don Daniele Armani.<br />Per visualizzare l'Annuario<br /><a href="https://www.fmach.it/CIF">https://www.fmach.it/CIF</a> <br /><br />Fonte: Fondazione Edmund Mach]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3387ad73-b708-4e59-b01d-dbc28488608b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/venticinquesima-giornata-frutticola-punto-su-emergenze-e-innovazioni</link><title>Venticinquesima Giornata frutticola: punto su emergenze e innovazioni</title><description><![CDATA[Temi centrali per l'agricoltura trentina quelli affrontati, oggi, durante la 25esima giornata frutticola delle valli del Noce organizzata dalla Fondazione Edmund Mach: l'andamento climatico della scorsa annata con uno sguardo agli scenari futuri, il punto su due importanti emergenze fitosanitarie quali moria e scopazzi del melo, ma anche i primi risultati dei trattamenti fitosanitari con impianti soprachioma, unitamente alla fertilità del suolo e all'uso di ammendanti.<strong><br /><br /></strong>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5bmls1zy/melivaldinon.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/venticinquesima-giornata-frutticola-punto-su-emergenze-e-innovazioni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’evento ha visto partecipare 150 agricoltori in diretta streaming sul canale youtube Fem ed è stato organizzato dal Centro Trasferimento Tecnologico, introdotto dal direttore generale della Fondazione Edmund Mach, Mario Del Grosso Destreri e moderato da Tommaso Pantezzi, responsabile dell'Unità frutticoltura.<br />"La giornata tecnica frutticola è oggi alla sua 25esima edizione ed è un traguardo che simboleggia un impegno costante e tenace da parte dei colleghi che si occupano di sperimentazione e consulenza sul territorio -ha evidenziato il direttore generale, <strong>Mario Del Grosso Destreri.</strong> A loro va un ringraziamento, così come anche a tutto il mondo agricolo che ci segue e dimostra spirito di collaborazione nelle attività che conduciamo: è l'altra faccia della medaglia che rende possibile perseguire la missione di FEM di supporto all'agricoltura".<br /><br /><strong>Andamento meteo: il bilancio 2021 mese per mese</strong><br />I dati raccolti dalle 100 stazioni agro-meteorologiche con una serie storica di rilevazioni che va dai 20 ai 40 anni ha permesso di elaborare alcune analisi meteo climatiche utili a comprendere meglio alcuni fenomeni che riguardano le produzioni agricole.<br />Per quanto riguarda il 2021, le temperature medie (nel periodo 1 marzo – 31 ottobre) sono state nel complesso molto simili alla media climatica evidenziando comunque alcune anomalie: l’ultima decade di marzo è stata più calda rispetto alla media (+4°C/+5°C) e al contrario nella prima decade di aprile le temperature sono state particolarmente rigide (gelate del 6/7/8 aprile 2021).<br />Le precipitazioni sono state simili alla media climatica.<br />L’analisi della tendenza dei dati storici sembra coincidere con gli scenari climatici prodotti dai diversi organi internazionali come l’IPCC che prevedono un aumento della temperatura media che porterà alla riduzione delle giornate fredde con temperature inferiori allo zero e un leggero aumento dei fenomeni intensi come rovesci e grandinate.<br /><strong><br />Moria del melo: indagini e prove sperimentali per studiare il fenomeno</strong><br />È stato fatto il punto sul fenomeno della moria del melo che nel 2021 è ricomparso in maniera grave colpendo un numero elevato di frutteti.<br />Molte delle piante colpite, dopo un apparente miglioramento dovuto alle condizioni climatiche del mese di maggio, sono definitivamente deperite nel periodo estivo ed autunnale. A fine stagione si sono contati centinaia di casi con percentuali elevate di piante in forte deperimento o completamente collassate, come emerge anche dalle segnalazioni avute dagli agricoltori. Questo fenomeno, presente anche in altre aree frutticole del Nord Italia e all’estero, compare in maniera imprevedibile ormai da diversi anni. A partire dalle prime osservazioni ad inizio anni 2000 sono state messe in atto numerose indagini di campo e prove sperimentali per trovare possibili soluzioni tecniche. Ad oggi non è stata individuata una chiara soluzione al fenomeno della moria, tuttavia l’analisi complessiva di tutte le attività finora svolte restituisce un quadro più chiaro della problematica, mettendo in luce i fattori che possono mitigarla o aggravarla.<br /><br /><strong>Fertilità dei suoli e ruolo degli ammendanti</strong><br />E' stata evidenziata l'importanza dell'apporto della sostanza organica specialmente dopo i problemi di fertilità manifestati dai terreni oggetto di lavorazioni in occasione dei rinnovi degli impianti.<br />Tuttavia si osserva che in molti frutteti il ripristino di sostanza organica viene poco o per nulla effettuato, preferendo la distribuzione di concimi minerali o organici. L’apporto di sostanza organica utile al mantenimento di una buona fertilità dei terreni agrari si ottiene solo mediante la distribuzione di ammendanti in notevole quantità e di elevata qualità. Le principali tipologie di ammendanti impiegate in frutticoltura sono letame maturo, frazione solida dei liquami maturi, frazione solida del digestato maturo, compost, torba. In Trentino, per i frutticoltori, esistono diverse opportunità di trovare ed utilizzare con comodità e sostenibilità economica, ammendanti di ottima qualità.<br /><br /><strong>Scopazzi del melo: alta l'attenzione</strong><br />Anche in questa edizione si è parlato di scopazzi del melo (Apple proliferation), malattia epidemica che all’inizio degli anni 2000 ha creato gravi danni alla frutticoltura delle valli del Noce.<br />Il monitoraggio della malattia condotto a livello provinciale da diversi anni indica che in alcuni areali vi è un aumento preoccupante della percentuale di piante sintomatiche. Infatti, in Alta valle di Non il dato medio risulta di oltre il 2%, che rispetto al dato medio provinciale di 0,67%, e a quello della bassa e media valle di Non di rispettivamente fra 0,5% e 0,4%, rappresenta una situazione allarmante. L’analisi ed il confronto dell’evoluzione degli scopazzi e dei vettori presenti nelle diverse situazioni hanno permesso di evidenziare quali sono le azioni che riescono meglio a contenere la problematica, sottolineando come anche nelle aree critiche il puntuale estirpo delle piante colpite permette una riduzione dell’inoculo e un rallentamento dell’incremento della malattia, sia a livello di frutteto che di area frutticola. Anche la puntualità nell’esecuzione dei trattamenti, in particolare della prima generazione di C. melanoneura, che coincide con le fasi iniziali di sviluppo delle piante è un fattore importante nel controllo degli scopazzi.<br /><br /><strong>Trattamenti con impianti sovrachioma</strong><br />In vari areali frutticoli, in Italia e all’estero, si sta assistendo da alcuni anni ad un accresciuto interesse verso i sistemi di applicazione dei prodotti fitosanitari mediante impianti di erogazione sopra chioma. Nella presentazione sono stati illustrati i numerosi vantaggi offerti da questo sistema come la fase di applicazione rapida e tempestiva, la possibilità di una distribuzione localizzata sulla fila, la potenziale riduzione della deriva con la capacità di trattare in pochi minuti nelle condizioni meteo ideali, la possibilità di trattare in condizioni difficili (forte pendenza, carreggiate scivolose, scarsa luminosità, ecc.), una maggior sicurezza per l’operatore. La sperimentazione sull’impiego di nuove tipologie d’impianto per la distribuzione sopra chioma a punto fisso è in corso presso la Fondazione Mach da alcuni anni, in particolare sui frutteti allevati in parete stretta pedonabili, semi-pedonabili e non-pedonabili del Progetto MePS (Meleto Pedonabile Sostenibile). Il loro impiego sembra adatto anche al trattamento di appezzamenti in prossimità di aree sensibili oltre che su terreni in pendenza.<br /><br />Le relazioni hanno coinvolto il personale del Centro Trasferimento Tecnologico:<em> Stefano Corradini, Fabio Zottele, Matteo de Concini, Michele Berti, Davide Iachemet, Damiano Flaim, Nicola Andreatti, Massimo Pezzè, Andrea Branz, Roberto Torresani, Deborah Gabardi, Maurizio Chini, Lorenzo Iori, Andrea Branz, Mattia Zaffoni, Daniele Barchetti, Massimo Prantil, Daniel Bondesan, Andrea Bertagnolli, Claudio Rizzi, Tommaso Pantezzi, e per il Centro Ricerca e Innovazione Andrea Cristoforetti. Hanno collaborato per Netafim Italia Alberto Puggioni e Stefano Ballerini.</em></p>
<p><strong>Fonte: Ufficio Stampa Fondazione Edmund Mach</strong></p>]]></encoded></item></channel></rss>