<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=federcasse</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 01:47:17 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">434dba3b-5d1b-4414-9326-8f8cb3fa73ca</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-annuale-del-fondo-pensione-nazionale-per-il-personale-delle-banche-di-credito-cooperativo-e-casse-rurali</link><title>Assemblea annuale del Fondo Pensione Nazionale per il personale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali.</title><description>OGGI A ROMA L’ASSEMBLEA DEL FONDO PENSIONE NAZIONALE DEL CREDITO COOPERATIVO. “BENE COMUNE” DI SISTEMA CON OLTRE 35 MILA ISCRITTI.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/q2dfwnps/logo-nuovo-federcasse-e1634886369950.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-annuale-del-fondo-pensione-nazionale-per-il-personale-delle-banche-di-credito-cooperativo-e-casse-rurali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>249</width><height>100</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Si è svolta oggi a Roma l’Assemblea annuale del Fondo Pensione Nazionale per il personale delle Banche di  Credito Cooperativo e Casse Rurali, uno dei principali enti bilaterali del Credito Cooperativo. <br /><br />Allo scorso dicembre il Fondo presentava un patrimonio di oltre 3,2 miliardi di euro. Per quanto riguarda la gestione previdenziale il numero degli iscritti al Fondo Pensione nel corso degli ultimi anni è aumentato significativamente: dai 27.228 iscritti a dicembre 2008 ai 35.781 di oggi (+ 4,4% annuo, di cui il 43,21% costituito da donne). <br /><br />Sulla stessa scia è cresciuto l’ammontare della contribuzione: nel corso del 2025 la contribuzione complessiva pervenuta al Fondo è stata di oltre 251 milioni di euro. Nello stesso periodo sono state erogate prestazioni per un importo complessivo di oltre 184 milioni euro, di cui il 28,78% sotto forma di anticipazioni. Di queste, il 16,58% pari ad oltre 25 milioni di euro per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa. <br /><br />Il Fondo Pensione Nazionale ha conseguito nel corso del 2025 dei risultati reddituali positivi in termini assoluti per tutti i Comparti Finanziari. Al 31 dicembre 2025, il comparto “Raccolta” ha realizzato una performance del 2,76%, il comparto “Crescita” del 3,33%; il comparto “Semina” del 5,21%. <br /><br />Negli ultimi tre anni il rendimento medio annuo del comparto “Raccolta” è stato del 3,61%; quello del comparto “Crescita” del 4,08% mentre il comparto “Semina” ha registrato un rendimento medio annuo del 5,41%. <br /><br />Il 2025 è stato inoltre un anno di rilevante evoluzione per il Fondo Pensione che ha visto l’avvio operativo del veicolo FPNBCC SICAV LUX, strumento finalizzato all’efficientamento e alla razionalizzazione dei processi di investimento del Fondo e che consentirà anche ai Comparti finanziari con un patrimonio più esiguo, come Crescita e Semina, di beneficiare della massima diversificazione in termini di controparti gestorie, con effetti positivi sulla loro redditività. <br /><br />Inoltre, nel corso dell’ultimo anno, il Fondo ha proseguito con determinazione il proprio percorso di sostenibilità, integrandolo in modo sempre più strutturato nelle scelte gestionali. In particolare:<br /><br />sul fronte ambientale, è stato ulteriormente rafforzato l’impegno verso iniziative orientate alla transizione ecologica. Questo approccio ha permesso di registrare un miglioramento della carbon footprint del portafoglio, confermando la coerenza del Fondo con un percorso di progressiva decarbonizzazione e riduzione dell’impatto <br />ambientale; parallelamente, è rimasta costante l’attenzione alla dimensione sociale. Tale impegno si è tradotto in scelte di investimento volte a supportare il tessuto imprenditoriale e le comunità locali, unitamente a iniziative interne dedicate alla formazione e alla valorizzazione del capitale umano.<br /><br />Il lavoro portato avanti dal Fondo ha trovato, altresì, un importante riscontro nel premio “Investitori Sostenibili 2025” di Itinerari Previdenziali, un riconoscimento che ha rappresentato un’occasione preziosa per certificare la qualità del percorso intrapreso dal Fondo in questi anni.<br /><br />“Il Fondo Pensione Nazionale - ha dichiarato il Presidente di Federcasse, Augusto dell’Erba - conferma la propria natura di bene comune strategico per il Credito Cooperativo, grazie alla visione lungimirante delle Parti sociali del Credito Cooperativo che ha portato alla sua costituzione nel 1987. Le prospettive richiedono maggiore attenzione, visto lo scenario internazionale e gli impatti che le tendenze demografiche potranno avere nei prossimi anni. Per questo è essenziale che il Fondo Pensione del Credito Cooperativo possa proseguire il percorso fino ad ora intrapreso, nel solco della innovazione e della prudente politica di investimento”.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Federcasse</author></item><item><guid isPermaLink="false">49db34d7-a0be-423f-8396-744d861e1a7f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-trentine-a-roma-per-l-assemblea-di-federcasse</link><title>Casse rurali trentine a Roma per la 115^ Assemblea di Federcasse</title><description>La delegazione guidata dalla Federazione Trentina della Cooperazione ha partecipato ieri all’Assemblea degli Associati di Federcasse (la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali). Un'occasione per celebrare i 115 anni di attività e per fare il punto sulla salute del credito cooperativo. Dai dati raccolti all’interno del sistema, si conferma il ruolo centrale delle banche di comunità per lo sviluppo dei territori.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0pipgcha/federcasse-augusto-dell-erba.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-trentine-a-roma-per-l-assemblea-di-federcasse" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5712</width><height>4284</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una giornata dal titolo “<strong>Partecipo quindi sono. Identità reale nell’era dell’intelligenza artificiale</strong>”. Un’occasione per celebrare una storia importante, iniziata a Brescia nel 1909, ma anche per guardare al futuro, con strumenti nuovi. Tra questi la fa da padrone l’intelligenza artificiale, con rischi ed opportunità che ne conseguono. La delegazione trentina, composta da presidenti, amministratori e amministratrici delle casse rurali del territorio, ha seguito il programma degli eventi, portandosi a casa nuovi stimoli per il futuro del settore.</p>
<p>“L’intelligenza artificiale – ha spiegato il presidente di Federcasse <strong>Augusto dell’Erba</strong> - è paragonabile all’energia elettrica. È molto più di un utensile, ma può generare effetti diversi. Va compresa e utilizzata con sapienza e attenzione. Per noi è un‘ opportunità per potenziare la mutualità bancaria ma al contempo dobbiamo continuare a coltivare l’intelligenza delle relazioni, elemento chiave per le banche di comunità.”</p>
<p> “Lo sviluppo delle tecnologie è importante, - ha aggiunto il presidente della Cooperazione Trentina e vicepresidente vicario di Federcasse <strong>Roberto Simoni</strong> - ma solo se guidate da componenti valoriali forti. L’innovazione senza direzione porta con sé grandi rischi. Per questo crediamo sia importante investire in formazione identitaria per capire l’importanza di fare banca in maniera differente, con la forza delle relazioni e della prossimità territoriale.”</p>
<p>Ospite d’onore, per parlare di intelligenza artificiale, Padre<strong> Paolo Benanti</strong>, frate francescano esperto di algoretica (l’etica legata agli algoritmi). Il teologo della Pontificia Università Gregoriana ha permesso alla platea di interrogarsi sui momenti chiave della storia della tecnologia, partendo dal dirompente arrivo delle automobili fino ai giorni nostri, con ChatGPT disponibile sui nostri dispositivi mobili. Un percorso sempre pieno di insidie, ma allo stesso tempo ricco di possibilità.</p>
<p><strong>I dati di sistema</strong></p>
<p>L’Assemblea ha reso noti gli ultimi dati relativi al sistema delle <strong>Banche di Credito Cooperativo</strong>, <strong>Casse Rurali</strong> e <strong>Casse Raiffeisen (BCC)</strong> che si riportano di seguito:</p>
<p><strong>Un presidio contro lo spopolamento</strong></p>
<p>Allo scorso mese di marzo, erano 220 le BCC italiane, con 4.081 sportelli. La loro, una presenza capillare: in 2.511 Comuni e in 102 Province. Le BCC sono l’unica presenza bancaria in 740 Comuni (di cui l’83,9% ha meno di 5 mila abitanti; il 13,8% tra i 5 mila e i 10 mila abitanti; il 2,3% con oltre 10 mila abitanti).</p>
<p> <strong>Un sistema di persone</strong></p>
<p>Alla stessa data i soci delle BCC erano 1.450.251 (con una crescita del 3,1% annua).  Oltre 172 mila i giovani soci e le giovani socie “under 30”. L’organico delle BCC è di oltre 29.000 dipendenti (+1,1% a fronte del -0,8% delle altre banche) di cui 12.171 donne (il 41,7% sul totale dei dipendenti BCC). Negli incarichi di vertice il 26% sono donne.  </p>
<p><strong>Dati economici</strong> </p>
<p>La raccolta complessiva delle BCC è di 195,4 miliardi di euro (+3,6% a fronte del +3,2% del resto dell’industria bancaria). La quota di mercato relativa alla raccolta da clientela comprensiva di obbligazioni è dell’8,3%.  Gli impieghi economici lordi si attestano a 138,3 miliardi (-1,8% su base d’anno, a fronte del -3,4% per il resto dell’industria bancaria) di cui 8,8 miliardi in finanziamenti e servizi a impatto sociale. Al netto delle sofferenze, gli impieghi delle BCC ammontano a 136,7 miliardi (-1,5% su base d’anno, a fronte del -3,5% registrato per il resto dell’industria bancaria). La quota di mercato degli impieghi lordi delle BCC è dell’8,0%.  NB: Considerando anche i finanziamenti erogati dalle banche di secondo livello del Credito Cooperativo, gli impieghi lordi ammontano complessivamente a 150 miliardi di euro, per una quota mercato dell’8,7%.   Gli impieghi economici lordi erogati dalle BCC alle imprese ammontano a 74,8 miliardi di euro (-3,7% su base d’anno, a fronte del -5,0 registrato nel resto dell’industria bancaria).</p>
<p><strong>Le quote di mercato </strong></p>
<p>Il 71% del risparmio raccolto dalle BCC è diventato credito per l’economia reale. Almeno il 95% del credito è stato erogato – per legge – nello stesso territorio che ha generato il risparmio.  Nel dettaglio, gli impieghi delle BCC rappresentavano (marzo 2024): </p>
<ul>
<li>il 23,4% del totale dei crediti alle imprese artigiane; </li>
<li>il 23,6% del totale erogato per le attività legate al turismo;</li>
<li>il 23,3% del totale dei crediti erogati all’agricoltura; </li>
<li>il 14,8% di quanto erogato al settore delle costruzioni e attività immobiliari; </li>
<li>l’11,3% dei crediti destinati al commercio. Le quote di mercato delle BCC in relazione alle imprese di dimensione più ridotta costituiscono: </li>
<li>il 26,5% dei finanziamenti alle imprese con 6-20 dipendenti (imprese minori); </li>
<li>il 19,0% del totale erogato alle famiglie produttrici (micro-imprese).  Gli impieghi delle BCC rappresentano infine: </li>
<li>il 15,6% del totale dei crediti alle Istituzioni senza scopo di lucro (Terzo Settore); </li>
<li>il 9,9% del totale erogato dall’industria bancaria alle famiglie consumatrici;  102 milioni di euro le donazioni e le sponsorizzazioni alle comunità locali 8,9 milioni di euro le prestazioni erogate dalle 60 associazioni mutualistiche BCC.</li>
</ul>
<p>Numeri che evidenziano il radicamento territoriale e il ruolo fondamentale di presidio per i territori del nostro Paese.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa – Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">d3e80c7a-f6c4-4f45-9887-2585fff840a3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federcasse-serve-maggiore-proporzionalita-delle-norme-bancarie-applicate-alle-banche-cooperative</link><title>Federcasse, serve maggiore proporzionalità delle norme bancarie applicate alle banche cooperative</title><description><![CDATA[<p>Stamani a Trento si è riunito il Consiglio Nazionale di Federcasse. Il presidente Augusto dell’Erba: “Procedere con convinzione con l’iniziativa legislativa avviata da Federcasse nell’interesse di tutto il Credito Cooperativo per una maggiore proporzionalità delle norme bancarie europee in vista della approvazione della nuova direttiva CRD6”. </p>
<p>Roberto Simoni: “Una normativa che tenga conto di criteri proporzionali consentirebbe di rilanciare il ruolo del credito cooperativo trentino anche in una logica di intercooperazione a cui la Federazione tiene particolarmente”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nt1pqowb/consigliofedercasse.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federcasse-serve-maggiore-proporzionalita-delle-norme-bancarie-applicate-alle-banche-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2712</width><height>1636</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La richiesta di maggiore proporzionalità delle norme bancarie rispetto alla natura imprenditoriale, alle dimensioni, alla complessità degli istituti di credito (in particolare Bcc, Casse Rurali e Raiffeisen) è una delle indicazioni unanimi più significative emerse dalla seduta di oggi del Consiglio Nazionale della Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo e delle Casse Rurali, tenutasi oggi a Trento alla Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>“È stato davvero bello ricevere dal Presidente Simoni, che è anche Vice Presidente vicario di Federcasse, l’invito a tenere qui a Trento la seduta odierna del nostro Consiglio Nazionale”,  ha commentato il presidente di Federcasse <strong>Augusto dell’Erba</strong>”.</p>
<p>“Gli sono particolarmente grato – ha proseguito - anche perché il dibattito consiliare ha consentito ancora una volta di registrare un impulso unanime e assai risoluto nel supportare - con la spinta delle comunità e dei territori - lo sforzo politico-culturale ancor prima che normativo di inserire elementi di ‘proporzionalità strutturale’ nella normativa bancaria europea.</p>
<p>Le nostre cooperative bancarie, le Casse Rurali qui in Trentino, le Casse Raiffeisen in Alto Adige e le BCC in tutto il resto d’Italia hanno il diritto ad essere regolate e quindi vigilate in modo adeguato rispetto alla propria natura imprenditoriale, alle dimensioni, alla complessità. Ciò indipendentemente dal fatto di essere affiliate ad un Gruppo Bancario Cooperativo come i Gruppi Cassa Centrale e Iccrea o di aderire ad un IPS come il Raiffeisen IPS”.</p>
<p>“Ringrazio il presidente dell’Erba che ha voluto organizzare qui a Trento la riunione del Consiglio nazionale di Federcasse – ha affermato il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> -, è un riconoscimento importante per la Federazione e per il sistema di credito cooperativo trentino.</p>
<p>Registro con estremo favore l’impegno costante, oggi rilanciato con determinazione, per far sì che la normativa bancaria europea riconosca un criterio di proporzionalità, essenziale anche per le nostre Casse Rurali che potrebbero esercitare meglio la propria attività ed essere sempre più vicine al territorio e ai propri soci. </p>
<p>Questo si tradurrebbe anche in una maggior capacità di erogare credito con minori vincoli e costi di sovrastruttura dovuti ad adempimenti burocratici e amministrativi”.</p>
<p>Il Consiglio Nazionale ha anche affrontato - tra gli altri - anche temi relativi alle relazioni sindacali (trattativa in corso sui profili professionali), ai profili tributari (l’audizione resa da Federcasse al Senato il 14 febbraio in materia di incentivi fiscali al comparto edilizio), ai processi legislativi in corso a livello italiano ed europeo, alla formazione tecnico-identitaria, alla revisione cooperativa.</p>
<p>In apertura, come sempre, la rapida rassegna mensile sull’andamento delle principali voci (raccolta, impieghi, qualità del credito, redditività, diffusione nei territori) con un breve approfondimento sulle principali novità della letteratura scientifica relativa alle banche cooperative.</p>
<p>La presenza del credito cooperativo sul territorio nazionale: 227 istituti, 1,4 milioni di soci, oltre 4mila sportelli. 142 miliardi di impieghi</p>
<p>Al novembre 2022 (ultimi dati disponibili) operavano in Italia 227 Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen, con 4.106 sportelli.</p>
<p>Le Bcc, Casse Rurali e Raiffeisen sono l’unica presenza bancaria in 704 Comuni, 603 dei quali con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. I soci sono  1.398.027, in crescita del 2,1% su base d’anno.</p>
<p>Gli impieghi lordi a clientela sono pari a 142,1 miliardi  (+2,6% su base d’anno a fronte del +1,5% rilevato nell’industria bancaria).</p>
<p>Nel dettaglio gli impieghi delle BCC rappresentano il 24% del totale dei crediti alle imprese artigiane, il 23% alle attività legate al turismo, il 23% all’agricoltura, il 14% di quanto erogato al settore delle costruzioni e attività immobiliari e l’11% dei crediti destinati al commercio.</p>
<p>Le quote di mercato BCC in relazione alle imprese di dimensione più ridotta costituiscono il 25,8% dei finanziamenti alle imprese con 6-20 dipendenti e il 18,8% del totale erogato alle famiglie produttrici (micro-imprese).</p>]]></encoded></item></channel></rss>