<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=federazione</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 04 May 2026 14:59:15 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">cf3017d6-100b-4dd8-9405-27e7379badae</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-due-candidati-alla-presidenza-al-via-i-convegni-di-settore</link><title>Federazione: due candidati alla presidenza, al via i Convegni di settore</title><description>Roberto Simoni e Renato Dalpalù sono i due candidati ufficiali alla presidenza della Federazione. Il percorso verso l’Assemblea del 12 giugno entra ora nella fase dei Convegni di settore.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/siojdhmc/foto-federazione-alto-drone.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-due-candidati-alla-presidenza-al-via-i-convegni-di-settore" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>599</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">È scaduto ieri - lunedì 20 aprile - il termine per la presentazione delle candidature alla presidenza della Federazione Trentina della Cooperazione. Due sono le candidature pervenute: <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente uscente, e <strong>Renato Dalpalù</strong>, attuale presidente del Consorzio SAIT. Entrambe le candidature sono state presentate in forma scritta, con il sostegno di almeno 15 soci rappresentativi di almeno quattro settori su cinque e titolari complessivamente di almeno 40 voti assembleari, come previsto dall’articolo 32 dello Statuto.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div>È prevista per venerdì 24 aprile la convocazione di una riunione del Consiglio di amministrazione. Tra i punti all’ordine del giorno, il CdA determinerà le modalità di svolgimento dell’<strong>Assemblea del 12 giugno </strong>e stabilirà come gestire la fase di presentazione dei candidati alla presidenza sul territorio.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>I Convegni di settore</strong></div>
<div>Nel mese di maggio si terranno i Convegni di settore, durante i quali verranno individuati i candidati al Consiglio di amministrazione per i 19 seggi riservati ai settori. Il CdA potrà inoltre proporre in Assemblea fino a due candidature aggiuntive, portando la composizione del consiglio a 21 consiglieri più il presidente (22 in totale). Il calendario dei Convegni, tutti presso la nuova <strong>Piazza inCooperazione</strong>, si terrà nelle seguenti giornate:</div>
<div>–  <strong>Credito cooperativo </strong>(4 consiglieri individuati)<strong>: </strong>martedì 12 maggio, ore 09.30</div>
<div>–  <strong>Produzione, lavoro e servizi </strong>(3 consiglieri): martedì 12 maggio, ore 14.30</div>
<div>–  <strong>Sociali e abitazione </strong>(3 consiglieri): mercoledì 13 maggio, ore 14.30</div>
<div>–  <strong>Consumo </strong>(4 consiglieri): martedì 19 maggio, ore 14.30</div>
<div>–  <strong>Cooperative agricole </strong>(5 consiglieri):<strong> </strong>lunedì 18 maggio, ore 09.30</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>L’Assemblea del 12 giugno</strong></div>
<div>L’Assemblea elettiva per il rinnovo del CdA e della Presidenza della Federazione è convocata per <strong>venerdì 12 giugno 2026</strong> presso la Sala inCooperazione di Via Segantini a Trento. Prima dell’Assemblea potranno essere presentate ulteriori candidature in rappresentanza dei settori o in alternativa alle due proposte dal Consiglio, raccogliendo il numero di firme e rispettando le scadenze previste dallo Statuto.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Il calendario del rinnovo</strong></div>
<div><strong>24 aprile: </strong>riunione del CdA – definizione modalità assembleari.</div>
<div><strong>12–18 maggio: </strong>Convegni di settore – individuazione candidati CdA (19 seggi settoriali).</div>
<div><strong>12 giugno: </strong>Assemblea elettiva.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Breve bio dei candidati alla presidenza</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong>Roberto Simoni</strong></div>
<div>Classe 1961, ragioniere commercialista con studio a Pinzolo, è alla fine del suo secondo mandato al vertice del Consiglio di Amministrazione della Federazione. È vicepresidente vicario di Federcasse. Tra gli incarichi rivestiti in passato: presidente del consorzio Sait, di Promocoop Trentina spa, di Cassa Rurale di Pinzolo.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Renato Dalpalù</strong></div>
<div>Classe 1961. Laurea in economia. Commercialista. È presidente di Sait, il consorzio delle cooperative di consumo. Già consigliere e presidente del collegio sindacale della Federazione Trentina della Cooperazione. È presidente di Fincoop Spa – Finanziaria Trentina della Cooperazione.</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio comunicazione e stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">7a606abf-e38e-4270-91f1-58b34d0a34b3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/camilla-santagiuliana-busellato-nominata-vicepresidente-del-settore-produzione-lavoro-e-servizi</link><title>Camilla Santagiuliana Busellato nominata vicepresidente del settore produzione lavoro e servizi della Cooperazione Trentina</title><description>Alla guida di Risto3 dal 2017, porta alla vicepresidenza visione imprenditoriale, esperienza nel settore e sensibilità verso le sfide del lavoro e dei servizi cooperativi.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/igzoohrj/23camillasantagiulianabusellato.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/camilla-santagiuliana-busellato-nominata-vicepresidente-del-settore-produzione-lavoro-e-servizi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5058</width><height>3372</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div><strong data-olk-copy-source="MessageBody">Camilla Santagiuliana Busellato </strong>è la nuova vicepresidente del settore produzione lavoro e servizi della <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong>. La nomina è stata deliberata oggi all’unanimità dal consiglio di amministrazione della Federazione, a seguito di una consultazione interna con le cooperative del comparto.<br /><br /></div>
<div>Presidente di <strong>Risto3</strong> dal 2017, Santagiuliana guida la principale cooperativa trentina della ristorazione collettiva, con quasi 1.400 collaboratori e collaboratrici e 429 tra soci e socie. Sotto la sua direzione, Risto3 ha distribuito quasi 9 milioni di pasti nel 2024, generando ricavi superiori a 62 milioni di euro e un utile di 1,676 milioni, nonostante le pressioni inflazionistiche.<br /><br /></div>
<div>“<em>Dopo una consultazione con le cooperative del settore e i membri del consiglio di amministrazione</em> – ha commentato il presidente della Federazione, <strong>Roberto Simoni</strong> – <em>abbiamo ritenuto che fosse la scelta più naturale e corretta per competenza e capacità. Camilla Santagiuliana Busellato conosce a fondo le dinamiche del settore e ha dimostrato, anche in anni complessi, di saper guidare con visione e responsabilità una realtà strategica del nostro sistema</em>”.<br /><br /></div>
<div>“<em>Sono onorata </em>– ha dichiarato <strong>Camilla Santagiuliana </strong>–<em> e sento la responsabilità dell’incarico</em>. <em>Anche tramite la mia presenza nel consiglio di amministrazione del Consorzio Lavoro Ambiente, sono in stretto contatto con le cooperative del settore, e sono chiaramente disponibile per raccoglierne le istanze e farmi portatrice di miglioramento</em>”.<br /><br /></div>
<div>La nomina avviene in seguito alle dimissioni di <strong>Germano Preghenella</strong>, già consigliere e vicepresidente della Federazione, nonché presidente di Consorzio Lavoro Ambiente, avvenute in seguito all’elezione a sindaco di Roveré della Luna.</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">adc11977-b9e9-4ffe-a686-ddedc7b14789</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/radici-profonde-per-un-futuro-da-costruire-insieme</link><title>Radici profonde per un futuro da costruire insieme</title><description>L’intervista al presidente Roberto Simoni: «Il modello cooperativo dovrà continuare a trasformarsi per rispondere alle grandi sfide globali, come il cambiamento climatico, l’inverno demografico e la digitalizzazione, continuando ad assicurare inclusione sociale»</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3eddag3c/copertina-album-collage-retro-blu-post-di-facebook-.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/radici-profonde-per-un-futuro-da-costruire-insieme" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Il dibattito sulla necessità di creare una </span><strong><span>Federazione</span></strong> <span>per il movimento cooperativo trentino si aprì ufficialmente nel 1894. Il primo obiettivo fu creare un ente centrale in grado di coordinare, supportare e vigilare le cooperative locali. Fu don Lorenzo Guetti a promuovere la nascita di una struttura unitaria che permettesse alle cooperative, fino ad allora operanti in modo indipendente, di affrontare con maggiore efficacia le crescenti difficoltà operative e organizzative. </span> </p>
<p><span>L’idea prese ulteriore forza dal confronto con esperienze cooperative simili, come quelle sviluppate nel Tirolo tedesco sotto il modello Raiffeisen, che dimostravano l’efficacia di una struttura federativa per sostenere il lavoro delle cooperative di base. Questo dialogo portò, il 20 novembre 1895, alla nascita ufficiale della </span><strong><span>Federazione dei consorzi cooperativi</span></strong><span>, sancendo così l’avvio di un nuovo capitolo per il cooperativismo trentino. </span> </p>
<p><span>A 130 anni dalla nascita, il mondo è cambiato, e non si tratta di una semplice frase di circostanza. Le informazioni viaggiano alla velocità della luce in un contesto iperconnesso, i mercati locali competono sempre su scala globale e il clima si fa sempre meno decifrabile rispetto al passato. In questo contesto complesso, a guidare la Federazione Trentina della Cooperazione c’è </span><strong><span>Roberto Simoni</span></strong><span>, 19° presidente. </span> </p>
<p><strong><span>Presidente, che differenze trova tra la cooperazione di ieri e quella di oggi?</span></strong><span> </span> </p>
<p><span>Nei primi decenni, il nostro scopo principale era affrontare la povertà e sostenere le comunità locali attraverso strumenti come le casse rurali e le cooperative di consumo. Era un’epoca di emergenza, in cui il modello cooperativo rappresentava una risposta vitale ai bisogni delle persone. Oggi la Federazione è una realtà complessa, con cooperative che operano in quasi tutti i settori dell’economia. Questo cambiamento è stato possibile grazie alla nostra capacità di innovare, pur mantenendo saldi i valori di solidarietà, partecipazione e autonomia. Viviamo in un mondo sempre più globalizzato, e uno dei nostri compiti è bilanciare il radicamento nel territorio con l’apertura verso nuove opportunità internazionali. </span> </p>
<p><strong><span>E guardando ai prossimi 130 anni?</span></strong><span> </span> </p>
<p><span>Credo che in futuro il modello cooperativo dovrà continuare a trasformarsi per rispondere alle grandi sfide globali, come il cambiamento climatico, l’inverno demografico e la digitalizzazione, continuando ad assicurare inclusione sociale. Tuttavia, credo fermamente che i principi fondanti del nostro movimento — la centralità della persona, la democrazia interna e la partecipazione collettiva — dovranno restare il cuore della nostra identità. Il nostro modello rimane ancora oggi uno strumento moderno e resiliente, basta vedere come molte grandi aziende non cooperative stiano cercando di copiare il nostro modo di far impresa, per dimostrare di essere sostenibili e vicine alle comunità. Le nostre radici ci hanno condotto fino a qui e sono certo che continueranno a sostenerci anche nei prossimi 130 anni. </span> </p>
<p><strong><span>A quali iniziative si sta pensando per l’anno in corso?</span></strong><span> </span> </p>
<p><span>Stiamo progettando un programma ricco e articolato che avrà nell’anniversario del 20 novembre il suo epicentro. Lavoreremo per raccontare la nostra storia, fotografare il presente e immaginare i 130 anni che verranno. Un elemento centrale di questo percorso sarà la realizzazione di uno </span><strong><span>spazio immersivo</span></strong><span> nel seminterrato della nostra sede, con l’idea di far vivere ai visitatori un’esperienza coinvolgente sui valori, sulla storia e sul futuro della cooperazione trentina. Questo spazio non sarà solo un museo, ma un luogo vivo e multifunzionale, capace di stimolare riflessioni sul futuro attraverso installazioni interattive e attività culturali. Inoltre, il 2025 sarà anche l’</span><strong><span>Anno Internazionale delle Cooperative</span></strong><span>, per questo stiamo pianificando eventi di confronto con realtà cooperative di altri paesi. Questo dialogo internazionale sarà un’opportunità per mettere in luce l’unicità del nostro modello cooperativo e per imparare da altre esperienze. </span> </p>
<p><strong><span>Sappiamo che c’è stato anche un coinvolgimento del TAG (Istituto Artigianelli) per predisporre l’immagine coordinata dell’anniversario.</span></strong><span> </span> </p>
<p><span>Abbiamo scelto di collaborare con la Trentino Alta Formazione Grafica (TAG) con l’obiettivo di portare uno sguardo esterno sul mondo cooperativo, coinvolgendo giovani talenti in un percorso di design partecipativo, valorizzandone la creatività. Si tratta di un gruppo di studentesse, poco più che ventenni, che è al lavoro per comunicare i nostri valori in modo innovativo e contemporaneo. Crediamo che lo sguardo fresco e creativo di queste giovani possa arricchire il progetto, rendendolo più accessibile e coinvolgente anche per le nuove generazioni. </span> </p>
<p><strong><span>Qual è il ruolo della base sociale e delle comunità locali in questo anniversario?</span></strong><span> </span> </p>
<p><span>Il coinvolgimento della base sociale sarà fondamentale. Vogliamo che le cooperative associate e le comunità locali siano parte attiva di questo anniversario. Alla fine del 2024 abbiamo raccolto più di 50 </span><strong><span>video testimonianze</span></strong><span> da parte di cooperatori e cooperatrici che hanno avuto un impatto nel nostro movimento nel corso degli anni. Queste interviste verranno devolute poi all’archivio della Fondazione Museo Storico del Trentino e riutilizzate per specifiche attività di comunicazione, tra cui un podcast. Un progetto di raccolta di storie, testimonianze e contributi che forniranno una fotografia del nostro mondo. A questo si aggiungeranno delle attività che vedranno coinvolta la base con </span><strong><span>workshop e incontri di animazione territoriale</span></strong><span>, utili a trovare soluzioni per migliorare le attività della Federazione a favore delle cooperative e viceversa, per </span><strong><span>ampliare le sinergie </span></strong><span>e per generare </span><strong><span>nuove proiezioni future del nostro movimento</span></strong><span>. </span> </p>
<p><strong><span>Quali sono i temi principali su cui ci si concentrerà quest’anno?</span></strong><span> </span> </p>
<p><span>Le attività per i 130 anni della Cooperazione Trentina ruoteranno attorno a tre contenuti chiave. Innanzitutto, la promozione della </span><strong><span>cooperazione come strumento di cura del bene comune</span></strong><span>, per mostrare come il nostro modello sia così moderno e resiliente da contribuire, nel tempo, allo sviluppo sostenibile delle comunità. Un modello che funziona bene poiché inserito in una provincia autonoma che, ed è questo il secondo contenuto, è tale anche per via della</span><strong><span> forte connessione tra autonomia e cooperazione</span></strong><span>, alimentata dalla capacità dei territori di sapersi gestire con un alto grado di responsabilità, storicamente consolidatasi nei secoli. Infine, l’</span><strong><span>intergenerazionalità</span></strong><span>, con il passaggio di valori e patrimonio tra generazioni, garantendo così continuità e sostenibilità per il futuro. Crediamo che questi siano i contenuti che meglio celebrano la nostra storia fino a oggi, ma restiamo aperti ad accoglierne di nuovi, per iniziare a scrivere insieme anche i prossimi 130 anni. </span> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">5b57eae5-67e4-4fe6-a8e8-50b0dc148994</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-comunicazione-cooperativa-volta-pagina-da-walter-liber-in-pensione-ad-alessandro-girardi</link><title>La comunicazione cooperativa volta pagina. Da Walter Liber (in pensione) ad Alessandro Girardi</title><description>Il 2 settembre il passaggio ufficiale di testimone. Alessandro Girardi sarà responsabile di una nuova area che, oltre all’ufficio stampa e comunicazione, comprenderà la promozione di servizi ed eventi. Walter Liber in pensione dopo 23 anni e 8 mesi trascorsi in via Segantini.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hyjorguu/240808-passaggio-walter-alessandro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-comunicazione-cooperativa-volta-pagina-da-walter-liber-in-pensione-ad-alessandro-girardi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Nuova area e nuovo responsabile. <br /><br />Da inizio settembre la comunicazione della Cooperazione Trentina volta pagina e sarà affidata alla neonata area che comprenderà, oltre alle attività di ufficio stampa e comunicazione, la promozione di servizi ed eventi.<br />Il responsabile è Alessandro Girardi. Ha raccolto il testimone di Walter Liber, in pensione dopo 23 anni e otto mesi trascorsi a guidare la comunicazione dell’ente di via Segantini a Trento.<br /><br />Girardi potrà contare sulla collaborazione di uno staff di professionisti e professioniste della comunicazione scritta e visuale, orientata sia ai mezzi di comunicazione tradizionali e innovativi sia alla promozione di servizi dedicati alle associate della Federazione.<br /><br />"Voglio ringraziare Walter Liber – ha dichiarato il direttore Alessandro Ceschi – per il lavoro svolto per la Federazione. La sua lunga esperienza ha rappresentato un pilastro importante per la nostra comunicazione. Con Alessandro Girardi siamo pronti a intraprendere un nuovo percorso, orientato verso una comunicazione trasversale, che tenga conto di tutti i mezzi di comunicazione, rispondendo alle sfide che il futuro ci pone, soprattutto nell'ambito digitale."<br /><br />Quarantadue anni di età, trentino, Girardi è specialista della comunicazione digitale, giornalista, videomaker professionista con competenze che vanno dall’ideazione alla post-produzione. Tra le esperienze professionali i dieci anni trascorsi a Sirio Film (società cooperativa e casa di produzione video dal 1977) e il triennio a Fbk - Fondazione Bruno Kessler, dove ha anche ricoperto, ad interim, il ruolo di responsabile della comunicazione. Il suo percorso formativo comprende una laurea specialistica in “Cinema, televisione e produzione multimediale” all’Università degli Studi di Bologna, una laurea triennale in Filosofia all’Università di Trento e due master executive in ambito comunicazione digitale e marketing. Prima del nuovo incarico è stato responsabile dell’ufficio promozione ed eventi della Federazione Trentina della Cooperazione.<br /><br />Walter Liber, giornalista professionista, conclude un lungo percorso professionale che ha attraversato per intero la rivoluzione del mondo digitale, fino al periodo più recente con l’affacciarsi dell’intelligenza artificiale.<br />In quasi un quarto di secolo in Federazione ha collaborato con otto presidenti, da Pierluigi Angeli a Roberto Simoni, e quattro direttori, da Umberto Dallazuanna ad Alessandro Ceschi, supportando e accompagnando attraverso l’informazione le varie fasi della Federazione, che ha vissuto anche momenti non facili. Prima dell’esperienza in cooperazione aveva a lungo diretto l’emittente radiofonica Radio Dolomiti.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">1e3e4d20-108e-44d5-9c31-e6e70baae808</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-federazione-2024</link><title>Cooperazione Trentina, la roadmap per ‘governare l’instabilità’ a partire da lavoro e sostenibilità</title><description><![CDATA[Si lavora ad un nuovo accordo istituzionale con la Provincia che metta la Cooperazione a disposizione del Trentino come strumento di coesione sociale e motore di sviluppo sostenibile. Tra le proposte l’integrazione dei percorsi accademici con i temi cooperativi, l’IA, la mutualità sanitaria, il lavoro e specifici dossier settoriali. <br />Famiglie Cooperative: una tantum ai lavoratori per quattro mesi di un importo pari all’integrativo disdettato. Dal Sasso: non vogliamo far pesare sui lavoratori la situazione di stallo nelle trattative.]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2vddp5z4/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-federazione-2024" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3897</width><height>2598</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Governare l’instabilità” è il titolo dell’assemblea 2024 della Federazione Trentina della Cooperazione, che si è aperta questo pomeriggio a Trento con un minuto di silenzio in ricordo del prof <strong>Carlo Borzaga</strong>, economista fondatore e presidente di Euricse recentemente scomparso. Un titolo che sembra un ossimoro, perché risulta difficile pensare di governare qualcosa che muta in continuazione e non fornisce alcuna certezza. Eppure, è questo lo scenario in cui le imprese – comprese le cooperative – si trovano quotidianamente ad operare.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/2eNEQVgcIws" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/2eNEQVgcIws?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Assemblea 2024 Cooperazione Trentina - La sintesi"></iframe></div>
<p>In Trentino la Federazione rappresenta 432 imprese, 300mila soci e socie, dà lavoro a 23 mila persone generando un valore della produzione che supera i 3,9 miliardi di euro (+400 milioni) e un patrimonio di 3,5 miliardi (+500 milioni) che resta indivisibile a disposizione delle generazioni future.</p>
<p>Il vicepresidente vicario della Federazione <strong>Italo Monfredini</strong> ha letto la relazione del presidente <strong>Roberto Simoni</strong>, assente per motivi di salute, che ha messo in luce le sfide complesse che attendono le cooperative e che richiedono un approccio integrato e innovativo: l’instabilità dell’economia, la tecnologia in rapida evoluzione, la sostenibilità, la responsabilità sociale d’impresa, i cambiamenti climatici, la crescente complessità del quadro normativo, le dinamiche del mercato del lavoro in cambiamento, il calo demografico.</p>
<p>A questi problemi internazionali, che pur hanno forte influenza anche sulle dinamiche di casa nostra, si aggiungono quelli squisitamente trentini, come il rallentamento della produttività, i salari inferiori rispetto alle aree limitrofe, le dimensioni aziendali ridotte.</p>
<p><strong>L’incertezza internazionale</strong></p>
<p>Dello scenario di grande incertezza ha parlato <strong>Paolo Magri</strong>, Amministratore delegato Ispi, che ha spiegato come le continue crisi hanno generato paure destabilizzanti nelle persone: di morire di Covid, di una guerra nucleare, di insicurezza economica, di impossibilità ad approvvigionarsi di gas, petrolio, concime, grano. Una instabilità che ha portato alla mancanza di fiducia tra persone e tra istituzioni. Magri ha focalizzato sui carichi che aggravano la percezione delle crisi attuali, appesantite dalle cinque grandi transizioni che stiamo vivendo: green, demografica, digitale, economica, monetaria. «E’ un miracolo che siamo riusciti ad avere resilienza politica ed economica. Abbiamo evitato la recessione e l’escalation dei conflitti».</p>
<p>Ma come governare questa instabilità? «Con il buonsenso dei nostri vecchi – ha risposto Magri –, non facendoci prendere dagli affanni, diversificando e tirando fuori talenti e doti che ci permettono di convivere con l’incertezza. Abbiamo già affrontato crisi complesse e abbiamo scoperto la capacità di reinventarci. Abbiamo scoperto che è importante essere globali ma anche locali, avendo produzioni e fonti di approvvigionamento vicine, perché il mondo può cambiare da un momento all’altro e creare affanno».</p>
<p>Uno scenario al quale Fra <strong>Francesco Patton</strong>, Custode di Terra Santa, in videocollegamento, ha aggiunto l’integralismo religioso, che rappresenta un ulteriore elemento di instabilità: «Cresce il mix tra fondamentalismo religioso e fondamentalismo politico nel mondo – ha detto portando la sua esperienza drammatica da un Paese al centro di un sisma di conflitti recenti e antichi –. Il fattore religioso complicherà lo scenario ma potrà necessariamente contribuire alla risoluzione dei problemi».</p>
<p>In questo quadro di instabilità che spazio ha la cooperazione? Ha risposto <strong>Augusto dell’Erba</strong>, presidente Federcasse: «Uno spazio importante, perché la cooperazione è uno strumento imprenditoriale efficiente, moderno e attuale. Queste crisi hanno dimostrato che di cooperazione c’è bisogno e che si tratta di un modello di straordinaria attualità».<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/1EdSi7o-a7w" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="320" height="240" src="https://www.youtube.com/embed/1EdSi7o-a7w?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Assemblea Pubblica della Cooperazione Trentina 2024"></iframe></div>
<p><strong>La vertenza dell’integrativo delle Famiglie Cooperative</strong></p>
<p>«Strutture salariali rigide considerate intoccabili fino a ieri – ha detto <strong>Monfredini</strong> riferendosi alla manifestazione sindacale fuori dalle porte della sala inCooperazione –, oggi non possono più esserlo, perché aumentare o in qualche caso solo confermare livelli retributivi integrativi fissi contrattati in passato può essere non più sostenibile. Chiediamo quindi alle organizzazioni sindacali la disponibilità ad affrontare il tema della variabilità della retribuzione integrativa, rispetto a quella fissa stabilita dai contratti nazionali, considerando questo fronte non un tabù inavvicinabile bensì un tema sul quale ci si possa confrontare».</p>
<p>La vicepresidente del settore Consumo <strong>Paola Dal Sasso</strong> ha anticipato che domani la commissione sindacale proporrà ai presidenti delle Famiglie Cooperative di erogare per un periodo di quattro mesi un importo una tantum che non si discosti significativamente da quanto oggi percepito.</p>
<p>“Proponiamo questo per non far pesare sui nostri collaboratori la situazione di stallo nella trattativa – ha affermato Dal Sasso - e dicendo fin da ora che Contratto Integrativo o non Contratto integrativo troveremo comunque la strada per dare risposte concrete alle necessita delle nostre Famiglie Cooperative senza penalizzare i lavoratori”.</p>
<p><strong>Italo Monfredini</strong> si è anche soffermato sui recenti fatti che hanno interessato la <strong>residenza Fersina</strong>, gestita da una cooperativa che segnala da tempo alle autorità competenti i comportamenti aggressivi e spesso violenti di un gruppo di ospiti che mettono a repentaglio l’incolumità delle persone accolte e degli operatori sociali impegnati. «Non ci sono mai soluzioni semplici a questioni complesse, ma l’allontanamento dei violenti dalla struttura è una necessità improrogabile, l’azione prioritaria e preliminare indispensabile per ripristinare una coabitazione pacifica e positiva tra gli ospiti e consentire al personale della cooperativa di svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza».</p>
<p><strong>Coop-Pat, una strategia comune per lo sviluppo</strong></p>
<p>La Federazione ha proposto di confermare il percorso già avviato nella precedente consiliatura di collaborazione istituzionale con la Provincia autonoma, che include la condivisione di tematiche strategiche e la sottoscrizione di un rinnovato protocollo istituzionale tra il Presidente e la Giunta provinciali e la Federazione, volto a mettere la Cooperazione a disposizione del Trentino quale strumento di coesione sociale e motore di sviluppo sostenibile. I temi sono quelli della promozione del modello cooperativo con l’attività nelle scuole, come già avviene da molti anni, e più di recente anche attraverso il circuito dei Festival in Trentino, in cui la Federazione è presente come partner, in primis il Festival dell’Economia, sia con risorse dirette sia attraverso investimenti di ConfCooperative.</p>
<p>Nell’alta formazione è stato proposto un protocollo istituzionale con Provincia e Università per integrare nei percorsi accademici temi legati alla cooperazione, anche grazie al contributo di Promocoop Trentina Spa. Accompagnamento delle cooperative verso modelli di business sostenibili, intelligenza artificiale, collaborazione con Trentino Digitale per la difesa dagli attacchi informatici, mutualità sanitaria, iniziative contro la violenza sulle donne, sono gli altri dossier su cui la Cooperazione Trentina propone di approfondire la collaborazione con l’ente pubblico.</p>
<p>A queste tematiche generali, sono seguite le proposte settoriali espresse dai vicepresidenti <strong>Stefano Albasini</strong> (agricole), <strong>Paola Dal Sasso</strong> (consumo), <strong>Silvio Mucchi</strong> (credito) e <strong>Germano Preghenella</strong> (lavoro e servizi) e della consigliera <strong>Francesca Gennai</strong> (sociali e abitazione). Tra queste quella di escludere il costo manodopera dalle gare, per garantire la ‘componente’ lavoro rispetto alla possibilità di ribassi, il rilancio del social housing, la revisione dell’accreditamento delle cooperative sociali in ottica qualitativa e non burocratica, lo sviluppo di una cultura amministrativa che vada nella direzione del partenariato pubblico-privato, l’apertura di un tavolo sulla non-autosufficienza, l’ampliamento del sostegno alla rete di punti vendita Sieg. E ancora la chiusura dell’iter di riconoscimento di un Distretto del cibo, il riconoscimento dell’importanza dell’alpeggio e un progetto per la valorizzazione della filiera lattiero-casearia cooperativa.</p>
<p>Di cooperazione e Autonomia intrinsecamente legate fra loro ha parlato l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, <strong>Mario Tonina,</strong> nel suo intervento durante l’assemblea. Il mondo della cooperazione è uno dei capisaldi della realtà economico-sociale del Trentino e ha una storia fatta di convivenza, di aiuto reciproco di impegno e laboriosità, che sono anche i valori fondanti dell’Autonomia del Trentino. Ed è giusto ricordare alle nuove generazioni che se in Trentino non ci fosse stata la cooperazione, come oggi la conosciamo, lo sviluppo del nostro territorio sarebbe stato diverso. L’assessore, che ha accennato alla necessità di dare risposte alle tante emergenze che ci attendono, dall’incertezza del contesto storico, alla denatalità intrecciata con l’invecchiamento progressivo della popolazione, ha messo in luce il ruolo sinergico del mondo cooperativo nel tessuto delle comunità e la possibilità di fare la differenza anche in futuro in numerosi settori, dal mondo del sociale a quello assistenziale,  dai servizi all’assistenza, fino al ruolo di presidio del territorio montano.</p>
<p><strong>Bilancio e nuovo Collegio sindacale</strong></p>
<p>Nella parte privata, l’assemblea delle cooperative socie ha approvato all’unanimità il bilancio della Federazione, che ha un buon patrimonio (34,3 milioni di euro i mezzi propri) e dispone di liquidità sufficiente a far fronte a tutti gli impegni economici e finanziari. Il documento contabile chiude con un utile netto di 208 mila euro, a fronte di ricavi per 18,9 milioni e di costi per 18,7 milioni.</p>
<p>Nel 2023 la Federazione ha proseguito le attività ordinarie (revisioni, consulenza sindacale, legale, fiscale, contabile e amministrativa, internazionalizzazione, formazione, comunicazione…), e si è concentrata anche sull’innovazione, con l’espansione della piattaforma inCooperazione (adesione di 102 cooperative e nuove funzionalità), il consolidamento degli spazi coworking (arrivati a 10 con le aperture di Fai della Paganella e Ziano di Fiemme), la nascita di 5 Cer, lo sviluppo di inTrentino (avviata la vendita online all’estero). A gennaio 2024, la Federazione ha ottenuto la Certificazione di Genere.</p>
<p><strong>Rinnovato il Collegio sindacale</strong></p>
<p>L’assemblea ha anche eletto il nuovo Collegio sindacale. Presidente è <strong>Erica Ferretti</strong>, sindaci effettivi <strong>Cristina Roncato</strong> e <strong>Mauro Zanella</strong> e supplenti <strong>Alessandra Cascioli</strong> e <strong>Cristina Odorizzi</strong>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">789027c7-8677-4033-b741-d78af87fadde</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-giovani-di-officina-cooperazione-hanno-visitato-la-casa-della-cooperazione-trentina</link><title>I giovani di “Officina Cooperazione” hanno visitato la casa della Cooperazione Trentina</title><description><![CDATA[<p>I partecipanti all’iniziativa “Officina Cooperazione” si sono incontrati, alla sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione, con il direttore generale Alessandro Ceschi. Una nuova tappa del percorso dedicato a scoprire e conoscere territori e istituzioni del movimento cooperativo di casa nostra.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/52linaaq/da-sinistra-rinaldi-ceschi-giuliani.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-giovani-di-officina-cooperazione-hanno-visitato-la-casa-della-cooperazione-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1123</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo “Officina Europa”, Fondazione Valtes (la Fondazione di Cassa Rurale Valsugana e Tesino) propone “Officina Cooperazione” in collaborazione con Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.</p>
<p>E’ un “percorso formativo nel cuore dell’economia civile”.</p>
<p>L’iniziativa vede partecipe un gruppo di giovani, ragazze e ragazzi, che frequentano l’Università. Obiettivo di “Officina Cooperazione”: conoscere questa forma di impresa, la cooperativa per l’appunto, che mette al centro la dimensione umana e relazionale nella dinamica aziendale.</p>
<p>Alcune settimane fa la prima tappa del percorso di conoscenza era stata ambientata nel territorio che ospita le radici della Cooperazione Trentina. Qui, <strong>don Lorenzo Guetti</strong>, alla fine del Milleottocento cominciò a radicare il modello cooperativo che, in poco tempo, si espanse in ogni dove.</p>
<p>Per la seconda tappa è stata scelta la sede della Federazione, la casa della Cooperazione Trentina. “Perché – è stato detto – dopo aver visitato le zone che hanno dato origine al movimento cooperativo, il nostro focus è ora dedicato alle realtà che rappresentano l’oggi e il domani della Cooperazione”.</p>
<p>Creata nel 1895, la Federazione da quasi 130 anni è l’istituzione che svolge molte funzioni (riassumibili nella rappresentanza, vigilanza e servizi) a favore delle proprie associate coniugando i principi ispiratori con una visione moderna dell’operare che tiene conto degli scenari e delle esigenze di oggi.</p>
<p>Le giovani e i giovani di “Officina Cooperazione” si sono incontrati con il direttore generale, <strong>Alessandro Ceschi, </strong>che ha presentato il quadro delle attività svolte dall’ente di via Segantini e del movimento cooperativo più in generale attraverso la storia, i numeri, i settori dove agisce nella quotidianità. “Una esperienza straordinaria quella attivata dalla Fondazione Valtes – ha osservato Ceschi – che ha saputo coinvolgere in questo progetto studentesse e studenti universitari di età ed esperienze differenti che hanno deciso di investire del loro tempo per comprendere meglio cosa è la Cooperazione Trentina”.</p>
<p>“E’ stato un momento voluto e apprezzato – ha aggiunto <strong>Stefano Modena</strong>, presente all’incontro, presidente della Fondazione Valtes e vicepresidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino – Occasione utile a capire quale è il ruolo della Federazione sia nel momento presente e sia in prospettiva con la sua capacità di interpretare e rispondere in modo concreto, attraverso l’attivazione di iniziative e di nuove forme di cooperazione, ai bisogni sempre nuovi che si creano all’interno del nostro territorio”.</p>
<p>All’incontro hanno partecipato, inoltre, <strong>Ilaria Rinaldi</strong>, presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori, <strong>Arianna Giuliani</strong> dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione, e <strong>Marco Odorizzi,</strong> direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.</p>
<p><strong>Ricordiamo che “Officina Cooperazione”</strong> conta la partnership della<strong> </strong><strong>Federazione Trentina della Cooperazione e della Fondazione don Guetti.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item></channel></rss>