<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=famiglie+cooperative</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 25 Apr 2026 16:09:29 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">6d03bef8-9fec-4904-abb1-c9702a9ff5c5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglie-cooperative-situazione-a-macchia-di-leopardo</link><title>Famiglie Cooperative, situazione a macchia di leopardo</title><description>L’andamento delle imprese più dimensionate e attive in aree turistiche traina il settore e fa migliorare le vendite complessive e la reddittività. Superati i 125 mila soci (+846). Stabile l’occupazione a 1.890 persone.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qj0jmjtv/tavolo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglie-cooperative-situazione-a-macchia-di-leopardo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2312</width><height>1734</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I rappresentanti delle 66 Famiglie Cooperative trentine si sono incontrati oggi nella sala inCooperazione per il tradizionale convegno annuale che prevede l’analisi dei dati economici aggregati e dei risultati socioccupazionali.  </p>
<p>In apertura l’intervento del vicepresidente vicario della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Italo Monfredini</strong> che ha portato i saluti del presidente <strong>Roberto Simoni</strong> e del Consiglio di amministrazione, seguito da <strong>Nadia Martinelli</strong>, presidente dell’Associazione Donne in Cooperazione che ha presentato un progetto per prevenire la violenza contro le donne che interessa la rete di vendita delle Famiglie Cooperative.</p>
<p>«Nel 2023 l’andamento delle Famiglie Cooperative è stato a macchia di leopardo – ha sintetizzato <strong>Paola Dal Sasso</strong>, vicepresidente della Federazione per il settore consumo –. I buoni risultati complessivi in termini di vendite e reddittività sono stati trainati dalle realtà attive nelle zone turistiche e da quelle più dimensionate. Un terzo delle cooperative faticano a trovare una sostenibilità economica adeguata:​ 15 su 60 sono in perdita ​ed altre 10 producono una redditività inferiore allo 0,5%​. Sono quelle meno dimensionate e che si trovano lungo l’asta dell’Adige o zone non turistiche e con forte concorrenza».</p>
<p><strong>Contratto integrativo: sistema compatto</strong></p>
<p>Punto d’attenzione del convegno anche il rinnovo del contratto integrativo provinciale, in corso di trattativa con le parti sindacali. Sul tema è emersa la compattezza del sistema della cooperazione di consumo, disponibile a trattare sulle modalità idonee a collegare la parte variabile del salario non più alla presenza fisica dei dipendenti ma alla loro produttività, ma non sulla necessità di procedere in questa direzione.</p>
<p>«Il lavoro della delegazione federale al tavolo della trattativa – ha spiegato la vicepresidente – mira a creare una piattaforma contrattuale integrativa che tutte le Famiglie Cooperative siano in grado di sostenere nel tempo, senza intaccare il patrimonio e quindi il futuro delle imprese».</p>
<p><strong>Una rete capillare</strong></p>
<p>Le Famiglie Cooperative gestiscono 364 punti vendita di cui 229 sono l’unico esercizio commerciale del paese. Di queste 168 sono multiservizi (+7) e 109 Sieg (+24, e saranno circa 120 nel 2024).</p>
<p>La superficie di vendita totale supera i 97 mila metri quadrati, pari a circa 14 campi da calcio, ma nella realtà è molto diversificata: la metà dei negozi ha una superficie inferiore ai 150 metri quadrati, e solo il 18% supera i 400. Mantenere aperti i presidi di minori dimensioni, in piccole e piccolissime località, si conferma un sacrificio dal punto di vista del bilancio, ma resta un impegno che la Cooperazione Trentina di consumo sta portando avanti con convinzione insieme alla Provincia autonoma di Trento per garantire una presenza nelle periferie e contrastare lo spopolamento.</p>
<p>Una rete che continua ad essere rinnovata e riammodernata, grazie ad investimenti che nel 2023 hanno superato i 17 milioni di euro (+ 5 milioni rispetto al 2022).</p>
<p><strong>Vendite e patrimonio</strong></p>
<p>Il fatturato complessivo di queste imprese di proprietà di 125 mila soci e socie (+846) ammonta a 380 milioni (+8%), dato in parte influenzato dall’inflazione.</p>
<p>Nel 2023 si sono registrati maggiori costi per 5 milioni, di cui 2,1 di personale, 1,5 per accantonamenti e 1,4 per interessi passivi e affitti, compensati solo in parte (4 milioni) dalla riduzione dei costi per servizi e da maggiori proventi straordinari.</p>
<p>Costi che sono destinati a crescere ancora, per effetto del nuovo contratto nazionale (a regime costerà 7 milioni in più all’anno) e dei tassi di interesse ancora elevati, in uno scenario complessivo di difficoltà delle famiglie con conseguente impatto sul potere di acquisto e sulle scelte di acquisto.</p>
<p>L’utile netto ammonta a 5,7 milioni, in crescita rispetto al 2022 anche per effetto di alcune partite straordinarie. Bene la patrimonializzazione, con un patrimonio netto di 135 milioni, in aumento del 5,2%.  Stabile l’occupazione, fornita a 1890 persone.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f78cd6fc-1f4a-413e-bc6f-115a9f377a3f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sociosi-le-donazioni-dei-soci-per-le-iniziative-di-solidarieta</link><title>SocioSì: le donazioni dei soci per le iniziative di solidarietà</title><description>L’incontro per consegnare alle associazioni le donazioni dei 5500 soci consumatori attraverso la raccolta punti SocioSì. Un progetto che cresce e include quest’anno anche Lilt</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0hrjfatg/sait-sociosi-consegna-marzo-2024-small-imagefull.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sociosi-le-donazioni-dei-soci-per-le-iniziative-di-solidarieta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>850</width><height>396</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
<p>Sono state consegnate alle associazioni che la Cooperazione di Consumo Trentina (Sait-Coop Trentino e Famiglie Cooperative) sostiene con continuità da molti anni le donazioni di 5500 soci consumatori attraverso la raccolta punti SocioSì 2023: 32.600 mila euro, in crescita rispetto all’edizione precedente. In dieci anni progetto solidale SocioSì, ha assicurato donazioni alle associazioni per 238.153 euro.</p>
</div>
<div>
<p>Le sette associazioni sostenute sono: Anffas Trentino, la cooperativa La Rete, Admo Trentino (Associazione Donatori Midollo Osseo), Banco Alimentare del Trentino Alto Adige, Medici dell’Alto Adige per il Mondo, Libera Terra e Airalzh (Associazione Italiana Ricerca Alzheimer). A loro si aggiunge, nella nuova edizione della raccolta punti 2024, la Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori).</p>
<p>Donare attraverso Sociosì è semplice: i punti si accumulano automaticamente punti facendo la spesa nei negozi Famiglia Cooperativa, Coop Trentino e Coop Superstore e presentando alla cassa la Carta In Cooperazione; il totale dei punti raccolti è sempre indicato sullo scontrino della spesa e costituisce il tesoretto di cui ogni socio dispone già durante l’anno, per avere buoni spesa, ricariche telefoniche CoopVoce, fare la spesa con i punti, acquistare la rivista “Fior Fiore in cucina”, o donare a una delle sette (da quest’anno: otto) associazioni sostenute  Sait-Coop Trentino e Famiglie Cooperative: ogni 500 punti raccolti vengono donati 5 euro alla associazione prescelta. La nuova raccolta punti è partita il 1° febbraio 2024 e si concluderà il 30 gennaio 2025.</p>
<p> </p>
<p><strong>INIZIATIVE SOLIDALI TUTTO L’ANNO</strong></p>
<p><strong>Accanto al contributo dei soci con SocioSì, i progetti solidali delle associazioni trovano sostegno attraverso le importanti iniziative che Sait-Coop Trentino promuove e che si ripetono ogni anno</strong>(come “<strong>Chicco Sorriso</strong>” per Admo o “<strong>Un morso, un sorso di solidarietà</strong>” per Anffas); oppure con progetti mirati (come la formazione per i <strong>volontari di La Rete</strong> o i pulmini nuovi per <strong>Anffas</strong>, le raccolte per <strong>Banco Alimentare);</strong> o, ancora, promuovendo e partecipando alle raccolte fondi (come quelle di Admo) o agli eventi nazionali, come la Giornata nazionale della <strong>Colletta alimentare</strong> del Banco Alimentare, che Sait sostiene dal 1997.</p>
<p> </p>
<p><strong>L’EVENTO PER LA CONSEGNA</strong></p>
<p>La somma raccolta con SocioSì 2023 è stata consegnate alle associazioni il 13 marzo 2024, nel corso di un evento al quale hanno partecipato (tutti ritratti nella foto in questa pagine), Luciano Enderle, Presidente Anffas, Mauro Tommasini, Direttore de La Rete, Alberto Zampiccoli, Presidente Admo Trentino, Giovanni Vultaggio, Direttore del Banco Alimentare del Trentino Alto Adige/Landestafel ODV, Manfred Brandstätter, membro del direttivo di Medici dell'Alto Adige per il Mondo/Südtiroler Ärzte für die Welt e Alessandra Mocali, Presidente di Airalzh e Renato Dalpalù, presidente di Sait Coop; a questi si è aggiunto, per un saluto istituzionale, Giorgio Casagranda, presidente del comitato Trento Capitale Europea e Italiana del Volontariato 2024.</p>
<p>«Siamo molto felici di constatare che nel decennale di questa importante iniziativa, all’insegna della solidarietà, a crescere non sia solo l’entità delle donazioni, ma anche il numero delle realtà coinvolte», ha commentato<strong> </strong>Dalpalù.<strong> </strong>«Nel corso degli anni abbiamo registrato una risposta crescente da parte di tutti i nostri soci, a testimonianza del fatto che la raccolta SocioSì viene riconosciuta quale strumento per sostenere, attraverso azioni concrete, il Terzo Settore. Un risultato ancora più importante, dato che cade nell’anno in cui Trento è Capitale Europea del Volontariato. Un’occasione che consentirà al nostro territorio di dare lustro alle migliori prassi realizzate nel tempo, che abbiamo deciso di sostenere sin dall’inizio come Sait Coop e Famiglie Cooperative e che ha fatto da traino anche verso altre realtà del settore».</p>
<p><strong>Ecco come le sette associazioni utilizzeranno le donazioni ricevute.</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>ANFFAS TRENTINO </strong></p>
<p>Anffas Trentino Onlus è l’Associazione di Famiglie che dal 1965 si prende cura delle persone con disabilità intellettiva e relazionale e dei loro famigliari, sostenendole nelle loro comunità di appartenenza, con i 50 servizi e le 47 strutture diurne e residenziali presenti su buona parte del territorio provinciale. Anffas Trentino, in continua crescita, con oltre 1000 assistiti, 645 dipendenti e 200 volontari, si impegna ogni giorno a garantire la miglior qualità di vita alle persone con disabilità attraverso una rete di servizi specialistici pensati in base ai diversi bisogni, nel campo socioassistenziale, sociosanitario, di assistenza educativa e scolastica, di formazione, orientamento ed accompagnamento al lavoro.</p>
<p>Anffas è divenuta con il tempo un importante promotrice di esperienze educative, di sensibilizzazione sui temi della partecipazione, dell’autodeterminazione, della vita di comunità e di buon vicinato, attraverso progetti di cittadinanza attiva, di solidarietà e di inclusione sociale e con attenzione anche allo sport e alle attività artistiche, assecondando il principio “liberi di esserci”.</p>
<p><strong>Grazie alla raccolta fondi SocioSì 2023</strong>, Anffas a partire da quest’anno sosterrà lo sviluppo di un progetto teatrale in collaborazione con <strong>Collettivo Clochart</strong> <strong>per formare una compagnia teatrale stabile nella quale le persone con disabilità lavoreranno realmente sul palco assieme a professionisti,</strong> allargandosi con il tempo ad altre realtà del territorio per sognare comunità inclusive. </p>
<p> </p>
<p><strong>LA RETE</strong></p>
<p>È una coop sociale che opera dal 1988 con e per le persone con disabilità, le loro famiglie, nella comunità. Grata di far parte delle iniziative di solidarietà della Cooperazione di Consumo Trentina, La Rete ha dichiarato: «Siamo felici di poter ringraziare i soci delle Famiglie Cooperative e di Coop Trentino per aver donato i loro punti alla Rete. <strong>La somma sarà impiegata per sostenere parte dei costi dei prossimi Soggiorni Estivi presso il lago di Levico.</strong> Quattro settimane di vacanza, divertimento, spensieratezza e svago per le persone con disabilità, sollievo per le famiglie, ma soprattutto un tempo per prendersi cura gli uni degli altri. Grazie di cuore». </p>
<p> </p>
<p><strong>BANCO ALIMENTARE </strong></p>
<p><strong>DEL TRENTINO ALTO ADIGE</strong></p>
<p>L’associazione che recupera le eccedenze alimentari e le ridistribuisce gratuitamente ad associazioni ed enti caritativi, continua a impiegare le risorse ricevute grazie alle donazioni dei Soci per rispondere ai bisogni espressi dalle persone che sempre più numerose si trovano in difficoltà.</p>
<p> </p>
<p><strong>ADMO TRENTINO</strong></p>
<p>Da oltre 30 anni, ADMO Trentino si impegna affinché ogni malato di leucemia o tumore del sangue abbia la possibilità di trovare il suo gemello di midollo: quell’1 su 100.000 che possa donare una speranza di vita.</p>
<p>L’impegno nell’attività di sensibilizzazione ha permesso di raggiungere negli anni oltre 13700 giovani che hanno scelto di diventare aspiranti donatori di midollo osseo. Nel 2023, grazie alla collaborazione con ADMO Trentino, il Laboratorio di tipizzazione HLA dell’ospedale Santa Chiara di Trento ha “tipizzato” 1000 aspiranti donatrici e donatori, 1000 speranze di vita che sono state inserite nel Registro nazionale dei donatori di midollo osseo IBMDR.</p>
<p><strong>Nel 2023, anche grazie ai fondi raccolti in occasione della campagna Chicco Sorriso nei punti vendita Coop e Famiglia Cooperativa e al contributo della raccolta punti della Cooperazione di Consumo Trentina, ha devoluto circa 147.000 euro:</strong> 22.000 euro all’Ospedale S. Chiara di Trento (borsa di studio a un biologo a supporto dello staff medico e sanitario del Servizio Immunoematologia e Trasfusione); 45.000 euro all’Ospedale S. Chiara di Trento, per finanziare le attività di tipizzazione del Servizio Immunoematologia e Trasfusione; 6.225 euro all’Ospedale S. Chiara di Trento, come compenso per un ematologo del Servizio Immunoematologia e Trasfusione; 35.000 euro al Policlinico G.B. Rossi di Verona, come sostegno alla Sezione di Ematologia e Centro trapianti di midollo osseo; 15.000 euro alla Fondazione Città della Speranza di Padova, che dal 1994 opera per migliorare le condizioni di cura e assistenza dei bambini con patologie oncoematologiche, e per finanziare la ricerca scientifica in ambito pediatrico; il costo della segreteria di ADMO Trentino, messa a disposizione dell’APSS per fissare l’appuntamento per le tipizzazioni agli aspiranti donatori.</p>
<p><strong>Sabato 18 maggio, i volontari di ADMO Trentino saranno ospiti di quasi 50 punti vendita Coop e Famiglia Cooperativa</strong> in occasione dell’annuale campagna di raccolta fondi <strong>Chicco Sorriso</strong>: ottimo riso carnaroli in cambio di un’offerta a sostegno dell’associazione, un chilo di riso che diventa speranza di vita!</p>
<p> </p>
<p><strong>MEDICI DELL’ALTO ADIGE PER IL MONDO</strong></p>
<p>Medici dell’Alto Adige per il Mondo è l’associazione che riunisce medici, operatori sanitari e volontari con lo scopo di aiutare le popolazioni che vivono in situazioni di bisogno e di povertà. Si tratta di un’organizzazione umanitaria senza fini di lucro, fondata nel 2001. <strong>Quanto donato dai soci con SocioSì sarà utilizzato per assicurare la fornitura di pannolini lavabili e riutilizzabili per bambini all’Ospedale di Attat, in Etiopia</strong>. Nelle zone rurali dell'Etiopia, le madri non possono permettersi pannolini usa e getta per i loro bambini; i pannolini lavabili e riutilizzabili sono inoltre preferibili anche per ragioni ecologiche. All'ospedale di Attat, Gurage, nascono oltre 3.500 bambini all'anno; ogni madre, dopo il parto, riceve due pannolini di stoffa lavabili e riutilizzabili per il suo bambino. Giovani sarte si sono riunite per produrre i pannolini nei locali dell’ospedale di Attat. Cuciono anche per altre due cliniche del Gurageland. Le sarte, per ogni pannolino prodotto, ricevono un contributo per finanziare la loro <strong>frequenza scolastica</strong>. Il costo totale di un pannolino è di € 2,50. L'obiettivo di questo progetto, realizzato in collaborazione con l'ospedale di Attat, è quello di migliorare le condizioni igieniche e l'assistenza ai neonati nel bacino di utenza dell’ospedale, che conta 1 milione di persone.</p>
<p> </p>
<p><strong>LIBERA </strong></p>
<p>Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie è una rete che costruisce comunità libere da mafie e corruzione, promuovendo cambiamento culturale e partecipazione democratica, per l’affermazione della giustizia sociale e dei diritti. Dal 1995, Libera è coinvolta in un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza, per una memoria viva e condivisa, per una cittadinanza all’altezza dello spirito e delle speranze della Costituzione. </p>
<p><strong>Libera utilizzerà quanto donato per il progetto E!State Liberi!, campi estivi sui beni confiscati:</strong> un progetto finalizzato alla valorizzazione e alla promozione del riutilizzo sociale dei beni confiscati e sequestrati alle mafie, alla formazione dei giovani partecipanti sui temi dell'antimafia sociale e alla conoscenza dei territori coinvolti, attraverso una settimana di vita di campo. In particolare, il sostegno all’iniziativa sarà finalizzato a finanziare le borse di partecipazione che danno la possibilità a giovani meno abbienti o all’interno dei percorsi della giustizia minorile, di vivere questa esperienza e partecipare ai campi di impegno e formazione. </p>
<p> </p>
<p><strong>AIRALZH </strong></p>
<p>Airalzh Onlus (Associazione Italiana Ricerca Alzheimer) desidera ringraziare tutti i Soci delle Famiglie Cooperative ed il Consorzio Sait per la donazione ricevuta a seguito della raccolta punti Carta In Cooperazione SocioSì. </p>
<p>La cifra raccolta, 5150 euro, servirà a cofinanziare i <strong>Progetti di Ricerca</strong> dei futuri vincitori del <strong>Bando AGYR 2024</strong> (Airalzh Grants for Young Researchers) – di cui si è da poco aperta la fase per presentare la propria candidatura – rivolto a Ricercatori Under 40 per lo sviluppo di Progetti di Ricerca sulla <strong>diagnosi precoce</strong> <strong>della malattia di Alzheimer,</strong> <strong>prevenzione</strong> e <strong>stili di vita</strong>.</p>
<p>Le donazioni raccolte l’anno precedente hanno contributo a finanziare <strong>5 Progetti di Ricerca</strong> su <strong>diagnosi precoce</strong> della malattia di Alzheimer, sui <strong>processi cellulari</strong> coinvolti e sulle <strong>terapie di miglioramento</strong> delle funzioni cognitive. I Ricercatori che si sono aggiudicati il <strong>Bando AGYR 2023</strong>sono <strong>Claudia Carrarini</strong> (IRCCS San Raffaele Roma), <strong>Lorenzo Gaetani</strong> (Università di Perugia), <strong>Arianna Menardi </strong>(Università di Padova), <strong>Fausto Roveta </strong>(Università di Torino) e <strong>Giacomo Siano </strong>(Scuola Normale Pisa).</p>
<p>Dal 2016 <strong>oltre 3 milioni di euro</strong> sono stati impiegati da <strong>Airalzh Onlus</strong> per finanziare <strong>82</strong> Assegni di Ricerca in collaborazione con Coop, <strong>26</strong> progetti di Ricerca relativi al <strong>Bando AGYR</strong> (Airalzh Grants for Young Researchers) e <strong>2</strong> progetti, frutto della collaborazione fra <strong>Airalzh</strong> e la <strong>Fondazione Armenise Harvard</strong>. Altri <strong>300mila Euro</strong> sono a budget per il <strong>Bando AGYR 2024</strong>. </p>
<p>Tutte le info sui bandi Airalzh al sito <a href="http://www.airalzh.it/" title="Link a www.airalzh.it">www.airalzh.it</a></p>
</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"> SAIT soc. coop. - Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine</author></item><item><guid isPermaLink="false">d385e8d8-f021-4239-9106-3119a1d6e485</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-brenta-paganella-si-dei-soci-ai-risultati-di-un-anno-di-attivita</link><title>Famiglia Cooperativa Brenta Paganella: sì dei soci ai risultati di un anno di attività</title><description>Ieri sera ad Andalo l’assemblea che ha presentato alla base sociale i risultati di bilancio del 2023 e le iniziative programmate per il domani. La cooperativa di consumo, da centotrentuno anni, è a servizio della comunità locale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5iviii3k/240301-assemblea-fc-brenta-paganella-1-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-brenta-paganella-si-dei-soci-ai-risultati-di-un-anno-di-attivita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1616</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nove punti vendita, 2271 socie e soci, 44 collaboratrici e collaboratori.</p>
<p>I tre numeri appartengono alla Famiglia Cooperativa Brenta Paganella creata nel 1893 e oggi guidata dal presidente <strong>Gianni Mottes</strong>.</p>
<p>Ieri sera, nella cornice del Palacongressi di Andalo, tra i teatri dei principali eventi dell’Altipiano, ha tenuto l’assemblea annuale dei soci. Un appuntamento sentito e partecipato dalla base sociale (289 soci presenti e 32 deleghe).</p>
<p>Donne e uomini che vivono e lavorano nelle località di Dorsino, Sclemo, Molveno, Andalo, Fai della Paganella, Spormaggiore, Cavedago serviti nella quotidianità dalla rete di negozi di una realtà del consumo cooperativo creata oltre un secolo fa. Socie e soci che hanno seguito con particolare attenzione i tanti momenti di una assemblea che ha presentato loro la fotografia della cooperativa, istituzione di comunità.</p>
<p>Tra le novità presentate l’apertura del nuovo sito <a href="http://www.coopbrentapaganella.it">coopbrentapaganella.it</a> e dei nuovi canali social Facebook e Instagram (@coopbrentapaganella).</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Nel corso dell’esercizio archiviato alla fine di ottobre 2023 e il cui bilancio è stato redatto con la consulenza di <strong>Sara Puel</strong> (consulente della Federazione Trentina della Cooperazione), le vendite nette hanno raggiunto 9 milioni 822 mila euro con un incremento di 714.568 euro (+7,8%) nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima.  Le vendite ai soci sono state pari al 37,21%. L’utile è di 2.946 euro.</p>
<p><strong>Le elezioni</strong></p>
<p>L’assemblea ha eletto le cariche in scadenza. Hanno chiesto e ottenuto la fiducia alla base sociale: <strong>Daniel Osti</strong> (Andalo), <strong>Teofilo Daldoss</strong> (Cavedago), <strong>Emilio Cova</strong> (Spormaggiore), <strong>Aldo Tonidandel </strong>e<strong> Matteo Tonidandel </strong>(Fai della Paganella).</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4acf5f1f-c1cb-4db3-be5d-572ccf0c2656</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/punti-vendita-multiservizi-in-sei-anni-negozi-raddoppiati-tonina-aiutano-gli-anziani-e-evitano-lo-spopolamento</link><title>Punti vendita multiservizi, in sei anni negozi raddoppiati. Tonina: «Aiutano gli anziani e evitano lo spopolamento»</title><description>In aumento soprattutto Famiglie coop, ma anche farmaci, posta, bancomat (leggi l'articolo de ilTquotidiano)</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bmsh54mq/coop-1024x657.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/punti-vendita-multiservizi-in-sei-anni-negozi-raddoppiati-tonina-aiutano-gli-anziani-e-evitano-lo-spopolamento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>657</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Non solo piccoli negozi di montagna, ma anche centri che svolgono attività di interesse pubblico nelle località più isolate, dalla prenotazione di visite mediche al ritiro di certificati alla consegna della posta. Gli esercizi Sieg – Servizi di interesse generale – presenti in Trentino, finora unica realtà in Italia, compiono cinque anni. Secondo i numeri forniti dalla Federazione Trentina della Cooperazione, dalla loro fondazione nel 2018 queste realtà – pensate per mantenere vive comunità spesso isolate e svantaggiate – sono più che raddoppiate, passando da 52 a 109 e diventeranno 124 nel corso dell’anno. E le risorse a disposizione, provenienti sia dalla Provincia che da Bruxelles, sono in aumento.<br /><br />Attualmente il contributo provinciale è di 3,1 milioni di euro.<br /><br /><a rel="noopener" href="https://www.iltquotidiano.it/articoli/punti-vendita-multiservizi-in-sei-anni-negozi-raddoppiati-tonina-aiutano-gli-anziani-e-evitano-lo-spopolamento/" target="_blank">Leggi l'articolo completo di Tommaso di Giannantonio su ilTquotidiano</a><br /><br />]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">10d407f1-b050-4d16-ac42-d7b0c6e94ed2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-povo-sconti-ai-soci-per-quasi-milione-di-euro</link><title>Famiglia Cooperativa di Povo, sconti ai soci per quasi 1 milione di euro</title><description>Paolo Calliari eletto nuovo presidente. La presidente Alessandra Cascioli lascia dopo nove anni: «Un’esperienza impegnativa, di grande soddisfazione e di intensa collaborazione con amministratori, soci e personale». La Cooperativa è in salute, solida e ben patrimonializzata. Le vendite e l’utile hanno risentito del calo del potere d’acquisto dettato dall’inflazione e dell’exploit dei costi energetici (la bolletta è stata più alta di 170mila euro).</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2n0hooii/calliari-cascioli.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-povo-sconti-ai-soci-per-quasi-milione-di-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1700</width><height>1131</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Raccoglierà un’eredità importante <strong>Paolo Calliari</strong>, eletto questo pomeriggio presidente della Famiglia Cooperativa di Povo. Nel consiglio di amministrazione sono entrati <strong>Mariangela Sandri</strong> e <strong>Andrea Bisegna</strong>. Non ce l’hanno fatta gli altri tre candidati: Marco Zanusso, Mirco Giovanni Valandro e Francesco Tomasi.</p>
<p>Nei nove anni guidati da <strong>Alessandra Cascioli</strong>, non ricandidabile, la cooperativa è cresciuta, si è ammodernata ed è stata completamente riorganizzata. «In questi anni – ha detto Cascioli nel suo discorso ai soci, riuniti in assemblea all’Arcivescovile di Trento – i soci sono passati da 3.349 a 4.283, dimostrando un rinnovato attaccamento alla cooperativa. Il patrimonio è più che raddoppiato, da 961mila euro a 2,3 milioni. Anche nel 2022, con le bollette energetiche impazzite e pesanti accantonamenti per il rinnovo del contratto di lavoro, siamo riusciti a garantire ai soci quasi 1 milione di euro di sconti».</p>
<p>Ed in effetti l’inflazione, che ha eroso il potere d’acquisto delle famiglie, e la chiusura per ristrutturazione del punto vendita di Povo, hanno fatto calare le vendite dell’1,4%, fermandosi a 10 milioni di euro, come ha spiegato <strong>Antonietta Castronovi</strong>, dell’Area Servizi integrati della Federazione Trentina della Cooperazione. Questo aspetto, unito all’exploit della bolletta energetica (+170mila euro rispetto al 2021) e agli accantonamenti per l’imminente rinnovo dei contratti di lavoro, hanno eroso la reddittività, che risulta negativa di 134 mila euro. «Solo negli ultimi 5 anni – ha spiegato la presidente – abbiamo conseguito utili per 1,4 milioni di euro, riuscendo a distribuire ristorni ai soci per oltre 220mila euro. La perdita di quest’anno non deve stupire né preoccupare, perché è legata alla contingenza attuale».</p>
<p>La Famiglia Cooperativa esce dalla gestione Cascioli con una rete di vendita rinnovata (ristrutturazioni a Sprè, Sardagna e Povo), una nuova impostazione aziendale (cessione del ramo d’azienda della gastronomia) e una responsabilizzazione del personale tale da consentire una gestione efficiente dei punti vendita anche a fronte di momenti di grande crisi come la pandemia e il lockdown.</p>
<p>Il nuovo presidente, <strong>Paolo Calliari,</strong> 61 anni di età, in Famiglia Cooperativa dal 1996, vicepresidente uscente, si è messo a disposizione con entusiasmo e generosità: «Ci attende una grande sfida – ha detto – perché il contesto socioeconomico preoccupa e coinvolge tutti: il caro energia, l’inflazione… La nostra cooperativa ha un buon patrimonio che ci consentirà di investire per far fronte alla crisi e cercare di ridurre i costi. Invito tutti i soci e le socie a promuovere il valore della Famiglia Cooperativa soprattutto nelle giovani generazioni. Questo sarà anche il nostro impegno».</p>
<p>«Grazie alla presidente uscente – ha aggiunto <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente di Sait – e in bocca al lupo al nuovo che dovrà affrontare un periodo complesso: è difficile ipotizzare che le acque si calmino.  La risposta che diamo, come sistema della cooperazione di consumo, è quella di puntare sui prodotti a marchio Coop, che costano mediamente il 30% in meno e quindi riescono ad abbattere i rialzi inflattivi».</p>
<p>Un appello alla partecipazione e alla valorizzazione della Famiglia Cooperativa è arrivato anche da <strong>Sergio Casetti</strong>, presidente della Circoscrizione di Povo: «Grazie alla presidente e al cda per il sostegno al territorio. Più che l'aspetto materiale conta l'aspetto sociale: voi sapete interpretare l'idea della Famiglia Cooperativa come impresa sociale capace di tenere insieme la comunità».</p>
<p>La Famiglia Cooperativa gestisce 5 punti vendita a Povo, Cognola, Sardagna, Sprè e San Donà grazie alla collaborazione di 45 dipendenti, guidati dal direttore <strong>Fabrizio Bellotti</strong>. «Lo scenario è preoccupante – ha detto il direttore –: un’inflazione al 15% non si vedeva dal dopoguerra. Il potere d'acquisto è calato del 3,7 per cento, i consumi si riducono. Una recente indagine ha mostrato che il 95% dei consumatori dichiara di aver dovuto cambiare abitudini di consumo e 1 persona su 3 di essere in crisi economica. E questo provocherà un forte effetto ‘nomadismo’ sui consumi».</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">54cdd147-8052-44fc-8bba-a05ffe4ccda1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/contratto-integrativo-delle-famiglie-coop-appello-ai-sindacati-costi-insostenibili-costruiamo-insieme-una-proposta-innovativa-per-i-lavoratori</link><title>Contratto integrativo delle Famiglie Coop, appello ai sindacati: “costi insostenibili, costruiamo insieme una proposta innovativa per i lavoratori”.</title><description><![CDATA[<p>Lettera alle organizzazioni sindacali della Federazione. La vicepresidente Dal Sasso: «Il costo aggiuntivo del 9% rispetto al contratto nazionale è improponibile per molte Famiglie Cooperative. Occorre ripartire e costruire qualcosa di innovativo per i nostri collaboratori e collaboratrici e dare loro la possibilità di avere una remunerazione pari al loro lavoro e alla loro buona volontà».</p>
<p>Italo Monfredini (referente relazioni sindacali della Federazione): «Chiediamo una rivisitazione complessiva del contratto integrativo al fine di riconoscere un premio di risultato provinciale variabile, che dipenda cioè dai risultati raggiunti dalla Famiglia Cooperativa cui anche i lavoratori e le lavoratrici contribuiscono con il proprio impegno e operato.</p>
<p>La lettera di oggi definisce i tempi per arrivare a un accordo. Se ciò non fosse praticabile, a partire da luglio non saremmo più in grado di confermare l’integrativo attuale».</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/do0demsg/panoramicaconvegnocontratto.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/contratto-integrativo-delle-famiglie-coop-appello-ai-sindacati-costi-insostenibili-costruiamo-insieme-una-proposta-innovativa-per-i-lavoratori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per continuare a mantenere attivo il servizio nei 360 punti vendita capillarmente diffusi in tutto il territorio trentino, il sistema delle Famiglie Cooperative ha la necessità di trovare una formula di contratto integrativo provinciale sostenibile nel tempo e in particolare in questo tempo, caratterizzato dall’exploit dei costi energetici e dell’inflazione che ha conseguenze rilevanti sul bilancio di molte imprese.</p>
<p>Per questo la Delegazione sindacale della Federazione – su decisione unanime del convegno delle Famiglie Cooperative che si è svolto ieri alla Cantina sociale di Trento -  ha invitato le organizzazioni sindacali di categoria a tenere conto di questi elementi nella contrattazione per il rinnovo del contratto integrativo – in corso da tempo - auspicando una condivisione sui principi e sulle modalità che tengano conto delle giuste esigenze dei lavoratori e lavoratrici insieme alla sostenibilità delle aziende.</p>
<p>Le Famiglie cooperative sono presenti uniformemente sul territorio con i propri punti vendita di medie e piccole dimensioni, sia nelle zone commercialmente più appetibili, sia soprattutto nelle zone più isolate. Questo è un impegno confermato che viene dalla propria storia di valore e che proseguirà nel tempo, ma solo a patto di garantire la sostenibilità economica.</p>
<p>Se non fosse possibile chiudere positivamente l’accordo sindacale, e solo in questo caso, dal prossimo luglio le Famiglie cooperative saranno costrette a disapplicare il contratto integrativo.</p>
<p>Ciò significa che fino al 30 giugno lavoratori e lavoratrici continueranno a percepire il medesimo plus economico previsto dall’integrativo (oltre alla sanità integrativa e alle formule conciliative) nella speranza che sia un lasso di tempo sufficiente per ridiscutere il contenuto complessivo del contratto e trovare una mediazione, senza arrivare a scadenza e quindi alla sua disapplicazione.</p>
<p>Per incentivare le parti sindacali a mettersi al tavolo, la Delegazione della Cooperazione Trentina ha anche deciso di eliminare le due deroghe al contratto nazionale inserite attraverso la contrattazione provinciale, concedendo cioè 60 ore di permesso (e non più le 32 concordate nell’integrativo) e riavviando il conteggio degli scatti di anzianità (sospesi nell’integrativo).</p>
<p>«I costi aggiuntivi del 9% rispetto al contratto nazionale per noi sono insostenibili – dichiara la vicepresidente della Federazione (e presidente di Famiglia cooperativa) <strong>Paola Dal Sasso</strong> - anche perché la nostra concorrenza applica un contratto molto più vantaggioso. Desideriamo con determinazione continuare a tenere aperti i piccoli negozi dove nessun privato avrebbe convenienza a gestire. Ma responsabilmente dobbiamo porci il tema dei costi sotto ogni forma, non escluso quello del personale, specie se sono più elevati della concorrenza.</p>
<p>Sono però altrettanto convinta che da questo si possa ripartire e costruire qualcosa di innovativo per i nostri collaboratori e dare loro la possibilità di avere una remunerazione pari al loro lavoro e  alla loro buona volontà. Con i sindacati troveremo una giusta quadra per portare a casa la soddisfazione di tutti».</p>
<p>«Siamo costretti a chiedere una rivisitazione complessiva del contratto integrativo che vada nella direzione di riconoscere un premio di risultato provinciale variabile, che dipenda cioè dai risultati raggiunti dalla Famiglia Cooperativa cui anche i lavoratori e le lavoratrici contribuiscono con il proprio impegno e operato», commenta <strong>Italo Monfredini</strong>, vicepresidente vicario della Federazione e referente per le relazioni sindacali.</p>
<p>«Ricordiamo – prosegue Monfredini - che l’aumento di stipendio collegato all’andamento dell’inflazione sarà coperto e garantito dalla contrattazione nazionale in corso, che tra l’altro prevede già in aprile un’anticipazione in busta paga di un importo di 30 euro. I ragionamenti sull’integrativo provinciale, dunque, dovranno per forza partire da una necessaria sostenibilità generale delle Famiglie Cooperative, che sosterranno già un significativo incremento dei costi fissi aziendali derivante dalle nuove tabelle salariali individuate a livello nazionale».</p>
<p>«La nostra speranza – aggiunge Dal Sasso – è che come successe nel 2015, con la disdetta del contratto integrativo delle Casse Rurali, anche in questa occasione questa decisione che sappiamo essere forte e incisiva, porti all’introduzione di elementi innovativi di forte impatto, come fu allora a puro titolo di esempio nel mondo del credito la nascita del Focc, il Fondo occupazione credito cooperativo, che ha consentito di lavorare sulla riorganizzazione complessiva delle aziende e sulla ristrutturazione dei costi, a beneficio sia del personale sia degli istituti di credito».</p>]]></encoded></item></channel></rss>