<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=evento</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 07 Nov 2026 02:48:58 +0100</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">170a7d48-cd76-46e5-a167-6929f46eede4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo-tutto-esaurito-per-i-premi-di-studio</link><title>Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo: tutto esaurito per i premi di studio</title><description><![CDATA[<p>A fine ottobre Cassa Rurale Val di non – Rotaliana e Giovo ha dedicato uno spettacolo ai beneficiari dei Premi allo Studio 2026, ospitati all’Auditorium del Polo Scolastico di Cles.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ekalrix1/premi-allo-studio-2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo-tutto-esaurito-per-i-premi-di-studio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2835</width><height>1890</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>326 premiati, giovani particolarmente meritevoli, per un totale di 107.850 euro di borse di studio dedicate a studentesse e studenti delle Scuole Primarie, Secondarie e dell’Università e anche a coloro che, nel percorso di studi, hanno svolto un percorso di approfondimento di una lingua straniera.</p>
<p>Hanno portato il loro saluto il Presidente Silvio Mucchi e il Direttore Generale Massimo Pinamonti: “L’iniziativa ogni anno ha numeri importanti. In 29 anni sono stati premiati 4.500 giovani per un totale di 1,4 milioni di risorse distribuite”.</p>
<p>Sono intervenuti, per portare i saluti a nome dei numerosi Dirigenti scolastici presenti, la dott.ssa Roberta Gambaro (Liceo Russell - Cles), il prof. Marco Odorizzi, delegato del Dirigente scolastico Alfredo Romantini (ITET Pilati – Cles), la dott.ssa Bianca Bertol dell’Istituto Comprensivo Cembra e la dott.ssa Licia Campi dell’Istituto Comprensivo Bassa Anaunia Tuenno-</p>
<p>Sono intervenuti i giovani Soci Elena Pellegrini, Alex Ghirardini e Luca Dalla Torre che hanno rappresentato la Cassa Rurale al Forum Giovani Soci tenutosi a L’Aquila nel mese di settembre.Ospite musicale della serata la band NonSoloRock composta da studenti e studentesse del Liceo Russell di Cles.</p>
<p>La parte centrale dell’evento è stata caratterizzata dall’intervista a Riccardo Azzali, fisico  teorico,  autore  e divulgatore scientifico, noto per il suo profilo social “Filosofia &amp; Scienza”. Attraverso il  progetto  Filosofia  &amp;  Scienza,  seguito  da  milioni  di  persone  sui  social,  rende accessibili temi complessi legati alla fisica, alla cosmologia e alla filosofia, utilizzando un linguaggio semplice e coinvolgente. È autore di libri come “L'accademia delle grandi domande” e “Il gatto che mi ha spiegato l'universo”, opere che uniscono rigore scientifico e riflessione filosofica per stimolare la curiosità e il pensiero critico. Grazie alla sua attività di divulgazione, Azzali è diventato una delle voci più seguite in Italia nel campo della comunicazione scientifica, con l'obiettivo di avvicinare il grande pubblico alle grandi domande sull'universo, sul tempo e sulla natura della realtà.</p>
<p>Spazio anche alla premiazione e consegna delle borse di studio messe a disposizione dalla Fondazione Cassa Rurale, Ente presieduto da Dino Magnani, a sei neo laureati, per tesi di laurea inerenti studi sul nostro territorio in varie prospettive.</p>
<p>Al termine della serata sono stati chiamati sul palco i vincitori del Premio di studio, un riconoscimento per un importante traguardo raggiunto, un segno di vicinanza tra la Cassa Rurale e i giovani che vogliono investire sul loro futuro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</author></item><item><guid isPermaLink="false">418e2063-f4ab-4d36-aa6d-c41350b10dea</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-zootecnia-tra-tecnologia-dati-e-informazione-negli-allevamenti</link><title>Giornata zootecnia, tra tecnologia, dati e informazione negli allevamenti</title><description><![CDATA[<p>La Fondazione Edmund Mach organizza in collaborazione con la Federazione Provinciale Allevatori Trento la Giornata zootecnica 2026, in programma mercoledì 4 novembre alle ore 10, a San Michele, presso il Palazzo della Ricerca e della Conoscenza.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0vdn313i/zootecnia2.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-zootecnia-tra-tecnologia-dati-e-informazione-negli-allevamenti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4256</width><height>2832</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quest’anno il tema della giornata si focalizza prevalentemente sul rapporto tra tecnologia, dati ed informazione nelle aziende zootecniche di montagna. Si investigherà quanto il settore possa beneficiare di scelte basate sulla disponibilità di dati, a partire dalla scala aziendale fino ad un livello territoriale più ampio.</p>
<p>L'evento prevede i saluti di apertura di Francesco Spagnolli, Presidente Fondazione Edmund Mach e di Giacomo Broch, Presidente Federazione Provinciale Allevatori Trento.</p>
<p>La giornata si aprirà con l'intervento “Dalla tecnologia alle decisioni: sfide e opportunità per la zootecnia e il territorio” del prof. Andrea Pezzuolo (Università degli studi di Padova), incentrato sui cambiamenti nelle modalità di gestione degli allevamenti conseguenti all’adozione di nuove tecnologie. A seguire, Andrea Silvestri (Centro Trasferimento Tecnologico - FEM) presenterà la relazione “Ruolo della tecnologia e dell’innovazione nel contesto zootecnico trentino”, illustrando i risultati di un'indagine condotta su oltre 350 aziende della Provincia di Trento.</p>
<p>Il programma proseguirà con il tema “Dal dato all’informazione per ottimizzare la gestione: l’esempio del software Si@llEvA” a cura di Silvia Zomer (Federazione Provinciale Allevatori Trento), che approfondirà l'utilizzo della piattaforma per la gestione e il monitoraggio della mandria, della fertilità e del rischio mastiti. “La gestione del dato ambientale in Trentino, dai prati alla stalla” sarà invece il titolo dell’intervento di Romina Ferrari (Centro Trasferimento Tecnologico - FEM), con un focus sui dati fenologici in riferimento ai cantieri di fienagione e sul progetto WESAFE-FARM (realizzato con il contributo della Fondazione VRT) dedicato al benessere animale e dell’operatore.<br />L'attenzione si sposterà quindi sugli aspetti economici. L’intervento di Marco Peterlini (Centro Trasferimento Tecnologico - FEM) riguarderà i costi diretti per la gestione corrente, i trend decennali e un’analisi più dettagliata riferita al 2025. Infine, il tema del “Supporto della PAT alla zootecnia: risorse, bandi di finanziamento e sostenibilità degli investimenti” vedrà gli interventi di Melissa Scommegna e Giorgia Boneccher (Servizio Agricoltura - Provincia autonoma di Trento), che presenteranno la strategia finanziaria con cui la PAT sostiene il settore zootecnico trentino e l’impatto che essa genera in termini di innovazione sul territorio provinciale.<br />La moderazione della giornata e della tavola rotonda con gli allevatori è affidata a Gabriele Iussig, responsabile dell’Unità risorse foraggere e produzioni zootecniche del Centro Trasferimento Tecnologico. Chiuderà l’evento il dibattito, con la possibilità di inviare domande ai relatori via Whatsapp/SMS al numero 335 8484120. Programma e iscrizione per la partecipazione in presenza su <a href="http://www.fmach.it">www.fmach.it</a>.<br />Diretta streaming sul <a href="https://www.youtube.com/fondazionemach">canale YouTube della Fondazione Edmund Mach </a></p>
<p><a href="https://fmach.it/Comunicazione/Eventi/Giornata-zootecnica-2026">Programma</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Fondazione Mach</author></item><item><guid isPermaLink="false">315e27d3-4be4-41e1-b6e4-488397ddfd4e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-successo-da-record-per-l-incontro-con-i-soci-con-ale-e-franz</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino: successo da record per l’Incontro con i soci con Ale e Franz</title><description><![CDATA[<p>Circa ottocento persone hanno gremito il Palazzetto dello Sport di Borgo Valsugana per una serata all’insegna di condivisione, comunità e grande comicità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kxbbcgdp/cdaconalefranz.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-successo-da-record-per-l-incontro-con-i-soci-con-ale-e-franz" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>650</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Grande partecipazione per l’atteso Incontro con i Soci di Cassa Rurale Valsugana e Tesino, che si è svolto ieri sera, presso il Palazzetto dello Sport di Borgo Valsugana. Un appuntamento che ha registrato un vero e proprio "tutto esaurito" nei primi due giorni dall'apertura delle prenotazioni, a testimonianza del grande interesse della comunità. Per consentire a un numero ancora maggiore di persone di prendere parte all'iniziativa, è stata tempestivamente attivata una lista d'attesa che ha permesso di accogliere complessivamente più di 800 partecipanti.</p>
<p>La serata, che si è consolidata negli anni con lo slogan "Il valore è reale solo se viene condiviso”, ha dato la possibilità a ogni socio di partecipare accompagnandosi a una persona non socia, anche non cliente della Cassa. Un’occasione preziosa in cui la banca si fa conoscere e si apre al territorio attraverso iniziative culturali e momenti di aggregazione capaci di coinvolgere l'intera cittadinanza.</p>
<p>L'evento ha preso il via con l’accreditamento e un momento conviviale, arricchito dal rinfresco di benvenuto a cura di Prime Rose e dalla possibilità di scattare e portare a casa una foto ricordo personalizzata a cura di ClickBox Photo Booth.</p>
<p>La serata è entrata nel vivo con la parte istituzionale e i saluti del presidente <strong>Arnaldo Dandrea</strong> e del direttore generale<strong> Loris Baldi</strong>.</p>
<p>Momento centrale e di particolare significato per la serata è stata la consegna di un omaggio di benvenuto al socio numero 10.000, il giovane <strong>Ariel Delucca</strong> di Grigno: un traguardo storico che sottolinea la centralità della compagine sociale e testimonia la vitalità e la costante crescita di una comunità che guarda al futuro anche attraverso la cooperazione di credito e ai valori che Cassa Rurale Valsugana e Tesino sa testimoniare concretamente. Il messaggio ribadito dal Direttore è stato quello di ricordare che la Cassa Rurale è aperta e disponibile per farsi scegliere come partner bancario anche dalle persone che non lo avessero ancora fatto. La rete delle filiali ed i colleghi che in esse lavorano sono in grado di offrire consulenza e servizi di qualità all’insegna della convenienza e affidabilità.</p>
<p>Il clou della serata è stato poi affidato all’ironia intelligente e travolgente di <strong>Ale e Franz</strong>. Gli amati attori, autori teatrali e comici italiani hanno regalato al pubblico risate, leggerezza e una straordinaria atmosfera di festa, culminata a fine spettacolo con la cortese disponibilità degli artisti per le foto con il pubblico.</p>
<p>L'evento si è concluso, quindi, tra gli applausi, confermando ancora una volta la capacità della Cassa Rurale Valsugana e Tesino di unire all’attenzione nello svolgere il proprio ruolo di banca anche occasioni uniche di incontro, dove poter alimentare le relazioni con i propri soci e con le persone del territorio. Un'intera compagine che, proprio come su quella celebre panchina, si è ritrovata a condividere sorrisi, racconti e futuro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">7e3d5e2a-12ba-4eb4-b1a5-e62c26d1a7fd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/celebrata-la-regina-della-tavola-sul-sentiero-della-patata-del-lomaso-1</link><title>Celebrata la regina della tavola sul “Sentiero della patata del Lomaso”</title><description><![CDATA[<p>Un giorno tra storia, sapori e laboratori nella domenica della diciottesima edizione della “Festa della patata”, evento inserito nel “Mese del Gusto” di Apt Garda Dolomiti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dyxedxh1/il-taglio-del-nastro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/celebrata-la-regina-della-tavola-sul-sentiero-della-patata-del-lomaso-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1580</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Domenica, giornata di festa. Nel Lomaso domenica di “Festa della patata”. Per la diciottesima volta.</p>
<p>“Il regalo più bello per l’edizione che ha celebrato il raggiungimento della maggior età della nostra Festa, accanto all’affluenza di persone giovani e meno giovani, è stata la giornata con una cornice meteo favorevole che ha permesso ai nostri ospiti di trovare condizioni altrettanto favorevoli per percorrere il <em>Sentiero della Patata. </em>Una bella occasione per vivere, condividere, apprezzare e osservare, assieme a familiari e amici, i colori, i profumi e i sapori del nostro territorio e del menù con i piatti che hanno caratterizzato le quattro tappe dell’itinerario del gusto”.</p>
<p>Così <strong>Walter Sebastiani</strong>, presidente della Copag di Dasindo.</p>
<p>Edizione numero diciotto della due giorni (cena di gala nella serata di sabato) che ha celebrato la “regina della tavola” in un territorio, il Lomaso, da sempre riconosciuto come una delle “culle” di maggiore vocazione e tradizione per la coltivazione del pregiato tubero. Un impegno che, nell’allestimento della Festa, ha visto partecipi la Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi (attesa, il prossimo anno, al suo primo mezzo secolo di storia e di attività) e le diverse realtà del panorama associazionistico che hanno garantito il proprio contributo all’organizzazione e alla buona riuscita delle due giorni: cooperativa La Fonte, Pro Loco Piana del Lomaso, l’associazione StraVolti, l’associazione Festa dell’Agricoltura – Palio dei 7 Comuni, Pro Loco di Comano ed Ecomuseo della Judicaria.</p>
<p>“Ovviamente – aggiunge Sebastiani - il nostro grazie deve essere indirizzato alle persone che hanno scelto la nostra proposta e la nostra Festa, inserita nel “Mese del Gusto” dell’Apt Garda Dolomiti, per vivere una domenica nel cuore di autunno dedicata al prodotto identitario della nostra tradizione agricola e culinaria”.</p>
<p><strong>Le quattro tappe</strong></p>
<p>Il taglio del nastro ha simboleggiato il passo di avvio de “Il Sentiero della patata” e si è tenuto nella mattinata alla sede di Copag dove è stato servito il primo piatto, la polenta di patate.</p>
<p>Il cammino è proseguito all’antico Volt di Vigo Lomaso dove gli ospiti erano attesi dal “Pan di patate e pulled pork cucinato alla trentina”.</p>
<p>Nuova tappa a StraVolti di Campo Lomaso dove è stato servito il “cartoccio di baby Montagnine” e, infine, l’ultimo tratto per raggiungere il Convento di Campo Lomaso per la chiusura in dolcezza con il dessert.</p>
<p>“Il comitato organizzatore ha voluto collocare in alcune delle location maggiormente caratteristiche del nostro territorio i singoli arrivi di tappa – viene spiegato – Ogni arrivo ha segnato una ripartenza fino al momento conclusivo quando si è avuta la possibilità, ultimate le frazioni intermedie, di giungere al traguardo finale dopo aver apprezzato appieno i piatti di un ricco menù curato dai nostri chef”.</p>
<p>Non solo degustazione. La festa è stata arricchita da altre opportunità con musica e spettacolo. Per gli ospiti più giovani (e non solo), “Giocarellando” con una trentina di giochi del passato e, in collaborazione, con Ecomuseo della Judicaria visite guidate a Chiese e punti di maggiore interesse della piana del Lomaso.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Il taglio del nastro che ha ufficialmente dato il via alla domenica di festa è stato preceduto dagli interventi degli organizzatori e dei rappresentanti delle istituzioni a iniziare dal sindaco di Comano Terme, <strong>Fabio Zambotti</strong>, e da <strong>Samuel Dalfior</strong>, presidente della cooperativa La Fonte, e <strong>Luca Armanini</strong>, direttore di Copag, che hanno messo in luce l’importanza di questo appuntamento e la qualità della patata del Lomaso.</p>
<p>“Tagliare il traguardo della diciottesima edizione conferma l’efficacia e la maturità di un modello che sa guardare al futuro con straordinaria concretezza. Attraverso il ‘Sentiero del Gusto’, la Cooperazione Trentina mostra la sua veste migliore: quella di un sistema capace di fare squadra, valorizzare l’eccellenza delle produzioni di montagna e premiare la costanza e la dedizione quotidiana dei soci della Copag. È una grande soddisfazione assistere alla continuità e alla crescita di questa manifestazione che sa coinvolgere residenti e visitatori, dimostrando che il movimento cooperativo non è soltanto un volano economico fondamentale per la nostra provincia, ma un vero e proprio generatore di coesione sociale, sviluppo sostenibile e valore condiviso per l’intera comunità", questo il pensiero dell'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, <strong>Mario Tonina.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">4896566b-a267-4b28-a3e6-37823228e15f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovi-spazi-e-grandi-ospiti-cosi-la-sagra-della-ciuiga-celebra-i-suoi-venticinque-anni</link><title>Nuovi spazi e grandi ospiti: così la Sagra della Ciuìga celebra i suoi venticinque anni</title><description><![CDATA[<p>Un’edizione speciale per la Sagra organizzata dalla Pro Loco San Lorenzo in Banale, in programma per il 30 e 31 ottobre e 1 novembre. Tra gli ospiti speciali, gli chef Peter Brunel, Gianluca Pittigher e Pietro Fiore, il DJ Samuele Sartini e il violinista Andrea Casta.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/z1ijnnfo/tavolo-relatori.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovi-spazi-e-grandi-ospiti-cosi-la-sagra-della-ciuiga-celebra-i-suoi-venticinque-anni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1462</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per il suo 25° compleanno, novità e grandi ospiti alla <strong>Sagra della Ciuìga</strong>, uno dei principali eventi dell’autunno trentino, che inaugura venerdì 30 ottobre sotto la regia della <strong>Pro Loco San Lorenzo in Banale </strong>con la collaborazione di <strong>Consorzio Borgo Vivo </strong>e <strong>Comune San Lorenzo Dorsino</strong>, e la partecipazione di oltre 10 associazioni locali. </p>
<p>L’evento è stato presentato questa mattina in conferenza stampa presso la sede di Trentino Marketing a Trento, alla presenza del presidente della Pro Loco <strong>Samuele Aldrighetti</strong>, dell’Assessore al turismo della PAT <strong>Roberto Failoni</strong>, della presidente della Federazione trentina Pro Loco <strong>Monica Viola</strong>, del presidente del Consorzio San Lorenzo Dorsino Borgo Vivo <strong>Alberto Bosetti</strong>, insieme alla sindaca di San Lorenzo Dorsino<strong> Ilaria Rigotti</strong>, al direttore di APT Dolomiti Paganella <strong>Luca d’Angelo</strong>, al direttore della Famiglia Cooperativa Brenta Paganella <strong>Danilo Lorenzi</strong>.</p>
<p><u>Novità: il padiglione centrale  “Maniero del Borgo”</u></p>
<p>Prima novità nella location: rimane l’idea di evento diffuso per tutto il borgo, ma si dota di uno spazio centrale coperto dedicato alle principali attività. Si chiamerà Maniero del Borgo, e per le tre giornate ospiterà l’inaugurazione, le DJ set serali, gli show cooking, le degustazioni, oltre ad accogliere uno degli stand principali di gastronomia tipica e birre artigianali. </p>
<p><u>Grandi nomi dal mondo della gastronomia ma anche della musica</u></p>
<p>Il legame della Sagra con la cucina d’eccellenza è dichiarata già dall’appuntamento che anticipa l’evento, la <strong>Cena stellata d’anteprima</strong> dello chef Peter Brunel (23 ottobre ore 19.30 Ristorante Beohotel). Un tratto che prosegue anche nelle degustazioni al Maniero del Borgo, con gli show cooking di <strong>Gianluca Pittighe</strong>r e<strong> Pietro Fiore.</strong> </p>
<p>Chef ma non solo:  quest’anno la Sagra alza il livello anche delle performance musicali serali. Imperdibile la serata con il DJ di fama nazionale <strong>Samuele Sartini </strong>accompagnato dal violino luminoso di <strong>Andrea Casta</strong> (venerdì 30 ottobre dalle 21.00).</p>
<p><u>L’Arena dei Balocchi: eventi speciali per bambini </u></p>
<p>Come ogni anno la Sagra presta particolare attenzione all’offerta di attività per i più piccoli, con uno spazio interamente dedicato, l<strong>’Arena dei Balocch</strong>i. Qui le tre giornate si trasformano in un mondo di magia, con spettacoli di burattini e laboratori e sabato alle 16.30 uno show unico nel suo genere: “L’alchimia dell’incantatore” con il giullare Niccolò Nardelli uno spettacolo di luci, illusioni e fuoco tra giocoleria, mimo, danza, magia e teatro fisico.</p>
<p>Sempre sabato alle 16 in Sagra arrivano anche i <strong>Krampus</strong>, con la loro chiassosa invasione, insieme ad un programma di attività dedicate ad Halloween.</p>
<p>Altra novità: il<strong> Fun park pradel</strong> - pronti, gommoni… via! una pista per provare la discesa in gommone su Neveplast.</p>
<p><u>Territorio e tradizione </u></p>
<p>Infine, la Sagra non dimentica mai la sua origine: ogni anno di più, <strong>attività, incontri ed escursioni sono dedicati alla scoperta della tradizione</strong> della realizzazione della Ciuìga, dei luoghi simbolo della sua produzione in paese, ed alla valorizzazione <strong>dei sentieri e delle architetture del paese</strong>, annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia: il Trekking del foliage, le visite di San Lorenzo e Dorsino con i Greeters (gli abitanti del luogo), l’escursione alle vecchie gallerie .</p>
<p><u>La conferenza stampa </u></p>
<p><strong>Roberto Failoni, assessore al turismo Provincia autonoma di Trento</strong>: “Un sentito grazie agli organizzatori per la crescita che sono riusciti a infondere all’evento in questi anni: con il loro impegno sono riusciti a far conoscere in primis il prodotto, ma anche il borgo e tutto il suo territorio, producendo benefici sia per il turismo locale che per i trentini, che hanno l’occasione di scoprire questo luogo. L’esempio di San Lorenzo è emblematico di tutto il mondo Pro Loco, che in questi anni sta crescendo moltissimo in termini sia qualitativi che di consapevolezza del ruolo di queste associazioni di volontariato nei nostri territori.”</p>
<p><strong>Samuele Aldrighetti, presidente Pro Loco San Lorenzo in Banale:</strong> “ Se la nostra Sagra in 25 anni è riuscita a raggiungere numeri di rilievo, con le sue 15 - 20.000 presenze l’anno, gli oltre 300 volontari coinvolti, gli 80 standisti, è grazie a due fattori: al volontariato, motore di tutto, e alla Provincia autonoma di Trento, che ci sostiene da sempre. Eventi come la Sagra della Ciuìga sono importanti non solo per questi numeri,  ma anche per quegli impatti meno visibili ma altrettanto significativi che hanno sul territorio. Ad esempio per le 12 associazioni coinvolte per la gastronomica, la sagra crea una piccola economia che serve poi loro per essere attive e organizzare iniziative tutto l’anno. Per gli abitanti di San Lorenzo la sagra genera socialità, collaborazione, contribuisce a sviluppare il senso di appartenenza che poi nell’evento si esprime nella cura per ogni particolare, nella messa a disposizione di spazi privati come avvolti e cortili, nella collaborazione di tutti per la buona riuscita dell’evento.”</p>
<p><strong>Monica Viola, presidente Federazione Trentina Pro Loco</strong> : “25 anni sono un traguardo importante che rendono questa sagra un patrimonio della comunità, che la ha voluta e che la mantiene viva ogni anno. Da evento puramente gastronomico oggi si è trasformata in una leva di sviluppo turistico, economico e sociale, ma anche culturale, riuscendo a dare corpo ad una tradizione, quella della produzione della ciuìga, che oggi è un vero e proprio patrimonio immateriale locale. Per questo nel 2018 è stata annoverata come prima Sagra di Qualità UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco) in Trentino.”</p>
<p><strong>Ilaria Rigotti, sindaco San Lorenzo Dorsino:</strong> “Evento che ha contribuito a creare coesione e partecipazione della comunità, come dimostrano la cura e amore degli abitanti nell’allestimento.”</p>
<p><strong>Alberto Bosetti</strong>, <strong>presidente Consorzio San Lorenzo Dorsino Borgo Vivo</strong>: “Dopo 25 anni possiamo dire che sagra e’ diventata una tradizione e questa tradizione è diventata parte dell’identità locale: ci ha permesso di mostrare la nostra essenza, quello che è la nostra comunità di montagna, aiutandoci anche a delinearla. Questa Sagra infatti è sempre stata creata e vissuta da sempre insieme alle persone del borgo.”</p>
<p><strong>Luca D’Angelo, direttore Apt Dolomiti Paganella:</strong> “C’è un elemento molto significativo in questo evento, che è la spinta costante al rinnovamento, alla sperimentazione, cosa non scontata, in particolare quando un evento già funziona. Inoltre è un evento che riesce bene a mostrare il “dietro le quinte”, la presenza della comunità, la vita in un borgo di montagna.”</p>
<p><strong>Danilo Lorenzi, direttore Famiglia cooperativa Brenta Paganella</strong>: “In questo evento come nella produzione della ciuìga oggi ci troviamo a fronteggiare le sfide della modernità, come il clima che cambia, un fattore che influenza anche la coltivazione delle rape. Ogni anno la nostra produzione di ciuìga si aggira intorno ai 4.000 kg. Sia le rape che la carne devono essere trentini, per mantenere il presidio Slow Food ma soprattutto per tenere salda la specificità di questo prodotto: ci teniamo molto a che resti un prodotto legato al suo territorio, estraneo a logiche del commercio su ampia scala.”</p>
<p><strong>Info</strong></p>
<p>Pro Loco San Lorenzo in Banale  | FB Pro Loco San Lorenzo in Banale<br />Consorzio San Lorenzo Dorsino Borgo Vivo - 0465734040 | visitsanlorenzodorsino.it</p>
<p><strong>Contatti </strong></p>
<p>Samuele Aldrighetti, presidente Pro Loco San Lorenzo in Banale (solo per contatti stampa) +39 328 916 9051</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa  Oriana Bosco - Federazione trentina Pro Loco 340 9146847 - comunicazione@unplitrentino.it</author></item><item><guid isPermaLink="false">32f25491-5124-4809-92d0-fc69f65b8259</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/inaugurato-ad-avio-il-nuovo-spazio-sperimentale-ape-co-working</link><title>Inaugurato ad Avio il nuovo spazio sperimentale APE Co-Working</title><description><![CDATA[È stato ufficialmente inaugurato ad Avio il nuovo spazio di lavoro condiviso APE Co-Working, nato dalla sinergia istituzionale tra la Provincia autonoma di Trento, il Comune di Avio e il Comune di Mori.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0cwb514x/aviotaglionastro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/inaugurato-ad-avio-il-nuovo-spazio-sperimentale-ape-co-working" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1126</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Presenti tra gli altri il vicepresidente della Provincia Autonoma di Trento Achille Spinelli, il sindaco di Avio Ivano Fracchetti e il dirigente generale del Dipartimento organizzazione, personale e innovazione della Provincia Luca Comper. L’iniziativa si inserisce nel progetto “Dal lavoro agile al distretto Trentino intelligente” e rappresenta uno snodo operativo fondamentale all’interno del progetto APE, orientato ai principi di Abitare, Proteggere ed Evolvere. La struttura offre una risposta concreta e mirata alle esigenze dell’area a sud di Rovereto, un territorio di circa 25.000 abitanti che era finora sprovvisto di un hub della rete di lavoro flessibile.</p>
<p>Negli ultimi mesi ho avuto il privilegio di approfondire da vicino la vivacità e le ambizioni di questo territorio nell'ambito delle azioni strategiche del Progetto APE – ha detto Spinelli - dalla visita a Villa Pellegrini Malfatti all'attivazione della scuola di formazione universitaria per il polo del tessuto, tutti questi passaggi testimoniano che Avio è una comunità in forte movimento, capace di valorizzare la propria storia industriale e culturale guardando al futuro con visione e concretezza. Oggi compiamo un ulteriore passo in avanti con l'inaugurazione di APE Co-Working, che rappresenta il vero e proprio motore operativo e il punto focale di questa strategia. Non celebriamo soltanto l'apertura di una serie di postazioni o di sale attrezzate, ma consegniamo alla comunità un luogo di lavoro, formazione, partecipazione e aggregazione sociale. Il Progetto APE trova in questo spazio la sua massima espressione. Offre la possibilità di lavorare vicini a casa, crea un presidio aperto non solo ai lavoratori ma a tutta la cittadinanza per momenti di progettazione condivisa. Inoltre si propone come incubatore di idee e servizi integrati – ha concluso il vicepresidente - questo traguardo è il frutto di un'alleanza territoriale concreta, dimostrando che la cooperazione tra Provincia, Comuni, enti territoriali e cittadini porta a risultati di qualità eccezionale”.</p>
<p>"L'apertura di questo presidio porta con sé molteplici benefici per i lavoratori e per la comunità locale - ha spiegato il sindaco - in primo luogo favorisce la conciliazione tra vita privata e professionale, consentendo una drastica riduzione dei tempi e dei costi di pendolarismo e garantendo così un netto recupero di tempo libero e un maggior benessere lavorativo".</p>
<p>Dal punto di vista della sostenibilità, il contenimento degli spostamenti quotidiani contribuisce direttamente all'abbattimento delle emissioni di CO2 e inquinanti atmosferici, mentre la concentrazione delle attività in un hub condiviso e tecnologicamente attrezzato garantisce un'efficienza energetica superiore rispetto al lavoro da casa o alla gestione di sedi tradizionali sottoutilizzate. Inoltre, il progetto promuove lo sviluppo policentrico e la valorizzazione delle aree periferiche, contrastando lo spopolamento dei territori interni e stimolando la contaminazione virtuosa tra ambito pubblico e privato.</p>
<p>La realizzazione dello spazio è il frutto di un'alleanza territoriale coordinata, in cui il Comune di Mori ha contribuito in modo determinante all'arredo e alle dotazioni tecnologiche delle sale, mentre il Comune di Avio ha messo a disposizione gli spazi ampliando anche le funzioni del Punto Digitale Facile, in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione e Trentino Digitale, nell'ottica di integrare progressivamente ulteriori servizi di prossimità come gli sportelli INPS. L’accordo stabilisce l’utilizzo dello spazio a titolo gratuito per i dipendenti provinciali e degli enti territoriali per un periodo di sperimentazione della durata di un anno, al termine del quale verranno valutati i risultati per definire i successivi sviluppi. L'intesa affianca e integra la convenzione in essere con la Federazione Trentina della Cooperazione per la rete “Coworking inCooperazione”, recentemente rinnovata dalla Provincia fino al 31 dicembre 2028.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">17820da1-0e58-49f7-80a8-7d8743cdccc1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fiemme-day-la-val-di-fiemme-cassa-rurale-porta-la-val-di-fiemme-a-bolzano</link><title>Fiemme Day 2026: la Val di Fiemme Cassa Rurale porta la Val di Fiemme a Bolzano</title><description>Rafforzare la presenza della Val di Fiemme Cassa Rurale a Bolzano, facendo conoscere il territorio da cui nasce e le realtà che lo rendono unico.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xpkngkzf/fiemmeday.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fiemme-day-la-val-di-fiemme-cassa-rurale-porta-la-val-di-fiemme-a-bolzano" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>625</width><height>371</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È questo lo spirito del <strong>Fiemme Day</strong>, l’iniziativa promossa dalla <strong>Val di Fiemme Cassa Rurale</strong> che sabato 17 ottobre porterà in Piazza della Mostra un assaggio della valle attraverso i suoi prodotti, le sue persone e le sue tradizioni.</p>
<p>L’evento si inserisce nel percorso avviato con l’apertura, lo scorso gennaio, della nuova filiale della Cassa Rurale proprio in Piazza della Mostra. Un’occasione per farsi conoscere dalla comunità bolzanina, presentare le proprie radici e raccontare il territorio che la banca rappresenta, creando un ponte tra la Val di Fiemme e il capoluogo altoatesino.</p>
<p>A partire dalle ore 9.00, il pubblico sarà accolto presso il gazebo della Cassa Rurale. Alle 11.00 è prevista la presentazione dell’iniziativa, mentre dalle 12.00 la piazza sarà dedicata alla scoperta e alla degustazione di alcune delle eccellenze del territorio.</p>
<p>Saranno presenti <strong>Caseificio Sociale Val di Fiemme di Cavalese, Caseificio Sociale di Predazzo e Moena, Pastificio Felicetti, Tito Speck – Il Maso dello Speck, Birra di Fiemme, Cooperativa Sociale Agricola Terre Altre, Rizzoli Cucine e Consorzio Impianti a Fune Fiemme-Obereggen</strong>. Realtà diverse per storia, attività e prodotti, unite dal forte legame con la Val di Fiemme.</p>
<p>Quella proposta durante il Fiemme Day sarà però solo una <strong>piccola selezione di ciò che il territorio ha da raccontare</strong>. Una valle non si può racchiudere in un elenco di prodotti: è fatta di imprese, artigiani, agricoltori, operatori turistici, associazioni e persone che ogni giorno contribuiscono a costruirne l’identità.</p>
<p>La giornata sarà accompagnata dalla musica de <strong>I Tre Fiamazi – Fleimstaler</strong>, che porteranno in Piazza della Mostra suoni e atmosfera della tradizione, creando una cornice di festa e convivialità.</p>
<p>«Con l’apertura della filiale di Bolzano abbiamo scelto di essere più vicini a una nuova comunità, portando con noi i valori e le radici che ci contraddistinguono. Con il Fiemme Day vogliamo far conoscere la Val di Fiemme attraverso le sue eccellenze, le persone e le realtà che la animano, creando un’occasione di incontro tra due territori vicini. Quello che presenteremo sarà solo un piccolo assaggio di una valle ricca e articolata, che va ben oltre i prodotti che porteremo in piazza. È un modo per condividere la nostra identità e rafforzare le relazioni con la comunità bolzanina», commenta <strong>Marco Misconel, presidente della Val di Fiemme Cassa Rurale</strong>.</p>
<p>Fiemme Day – Val di Fiemme: territorio, tradizioni ed eccellenze</p>
<p>Sabato 17 ottobre 2026 | Piazza della Mostra, Bolzano</p>
<p>Iniziativa aperta al pubblico | Dalle ore 9.00 alle 18.00</p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">ValdiFiemme Cassa Rurale</author></item><item><guid isPermaLink="false">b654cacc-f2c5-4f55-807e-d3cb0cfb3f29</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-val-di-non-celebra-i-vent-anni-di-pomaria</link><title>La Val di Non celebra i vent’anni di Pomaria</title><description><![CDATA[<p>Il 17 e 18 ottobre il borgo medievale di Casez diventa un salotto a cielo aperto pronto a celebrare le eccellenze della Val di Non: laboratori, degustazioni e chef all'opera per raccontare la mela D.O.P. e i tesori gastronomici di un territorio unico.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/is1naaa1/pomaria26.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-val-di-non-celebra-i-vent-anni-di-pomaria" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1292</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Vent’anni di storia e un ritorno alle origini. <strong>Pomaria</strong>, la celebre festa della raccolta delle mele della Val di Non, celebra la sua <strong>ventesima edizione</strong> tornando esattamente dove tutto ebbe inizio nel 2005: nel borgo storico di <strong>Casez</strong> (frazione di Sanzeno), culla della manifestazione per il suo primo decennio. L’appuntamento, presentato ufficialmente questa mattina a Trento presso la sede di Trentino Marketing, è per <strong>sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026</strong> per un weekend immersivo tra le architetture gotico-venete e le suggestioni nordiche del paese, dominato dall'omonimo castello.</p>
<p>Protagonisti assoluti della rassegna saranno i "<em>pomi</em>", termine con cui il dialetto noneso identifica le mele, sintesi perfetta di tradizione, biodiversità e motore economico di un intero territorio. Un legame viscerale espresso fin dal nome stesso dell'evento: <strong>Pomaria</strong> richiama infatti il latino <em>pomarium</em> (il frutteto) e rende omaggio a Pomona, l'antica dea romana protettrice dei frutti e degli alberi da frutto, traducendosi in un suggestivo percorso sensoriale tra i profumi e i colori dell'autunno trentino. Organizzata dalla <strong>Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole</strong>, la rassegna si è evoluta in un grande laboratorio diffuso dell'eccellenza rurale.</p>
<p>L'evento invita a scoprire un territorio che oggi <strong>produce circa il 20% delle mele italiane</strong> attraverso le sue varietà D.O.P. (Golden Delicious, Renetta Canada, Red Delicious) e la straordinaria biodiversità custodita nel Frutteto Storico di Cles, scrigno di 80 cultivar antiche. Le vie di Casez faranno da cornice a un'offerta trasversale: dal mercato dei produttori trentini ai laboratori di cucina tipica (canederli, strudel di mele e gnocchi di ricotta), fino alle mostre pomologiche in sinergia con la <strong>Fondazione Edmund Mach</strong>, le degustazioni enologiche, le rievocazioni degli antichi mestieri e le visite guidate tra castelli e meleti.</p>
<p><strong><u>Pomaria 2026: le novità</u></strong></p>
<p>L'edizione 2026 di Pomaria trasforma Casez in un laboratorio esperienziale diffuso, celebrando l'identità più profonda della <strong>Val di Non</strong>. Accanto al mercato dei produttori della <strong>Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole</strong>, il ventennale prende vita tra mostre fotografiche e installazioni artistiche nella piazza del borgo. Ambasciatrice del territorio resta la <strong>mela della Val di Non D.O.P.</strong>, protagonista assoluta nel nuovo frutteto didattico realizzato in collaborazione con il <strong>Consorzio Melinda</strong> – un viaggio immersivo nella frutticoltura della valle – e nei laboratori dedicati alla tradizione trentina (strudel, canederli e gnocchi di ricotta con lo chef Tiziano Dossi), arricchiti dagli show cooking realizzati in collaborazione con <strong>Cova Cucine</strong> e dall'intaglio artistico di Giulia Bongiorno. A completare il palinsesto, un'area famiglie ricca di narrazioni (teatro <em>Kamishibai</em>, fiabe in carrozza, laboratori) e le esclusive visite guidate al vicino <strong>Santuario di San Romedio</strong>: grazie all'Associazione Anastasia Val di Non, la rassegna culinaria si unisce alla scoperta dell'iconico eremo scavato nella roccia, celebre per la leggenda del santo che addomesticò l'orso, incastonando l'evento in uno dei luoghi più suggestivi e spirituali dell'intera valle.</p>
<p>Venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 ottobre, in collaborazione con il Consorzio Melinda, saranno inoltre organizzate <strong>visite guidate alle celle ipogee e alla Funivia delle Mele</strong>, per conoscere da vicino due progettualità innovative del sistema frutticolo della Val di Non e Val di Sole.  </p>
<p>L’<strong>inaugurazione ufficiale </strong>della ventesima edizione di Pomaria è prevista per <strong>sabato 17 ottobre alle ore 10</strong>.</p>
<p><strong><u>Pomaria – Le parole dei protagonisti</u></strong></p>
<p>“Arrivare alla ventesima edizione di Pomaria -ha affermato il <strong>Presidente della Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole Andreas Sicher</strong>- è per noi motivo di grande orgoglio e, allo stesso tempo, una forte emozione. Vent’anni sono un traguardo importante, che racconta la crescita di una manifestazione diventata negli anni un appuntamento simbolo della Val di Non e dell'intero Trentino, capace di valorizzare le nostre mele, i nostri produttori, le nostre tradizioni e l’identità del territorio. Tornare a Casez, proprio dove Pomaria è nata, rende questo anniversario ancora più speciale: è come chiudere un cerchio, ritrovando le nostre radici per guardare con entusiasmo al futuro.</p>
<p>Un traguardo che vogliamo condividere con tutte le persone che, anno dopo anno, con impegno, passione e dedizione, lavorano per rendere possibile questa grande festa. A loro va il nostro più sincero grazie: Pomaria è il risultato di un lavoro di squadra e della passione di un intero territorio”.</p>
<p>Il <strong>Presidente dell’Azienda per il Turismo Val di Non Lorenzo Paoli</strong> ha ricordato che “quest’anno Pomaria taglia il traguardo storico del suo ventennale e lo fa tornando a Casez, lo splendido borgo dove questo grande evento è nato e si è imposto negli anni come l’appuntamento principe dell’autunno trentino. Celebrare vent’anni significa riconoscere come questa manifestazione sia ormai un momento centrale non soltanto nella proposta turistica, ma anche per l’intera comunità e per l’immagine della valle. Quella che è nata come una festa dedicata alla nostra mela, simbolo per eccellenza del territorio, si è evoluta in un evento corale che unisce il prodotto agricolo all'enogastronomia, abbracciando e valorizzando tutto il patrimonio culturale e paesaggistico della Val di Non. Pomaria racconta la storia, le tradizioni e la capacità di innovazione che ci caratterizzano e non soltanto una produzione d’eccellenza. In questi due decenni, Pomaria ha saputo essere sia il traino del turismo d'autunno, che un vero e proprio modello virtuoso di destagionalizzazione. Ha dimostrato che far dialogare il ciclo della frutticoltura, l'ospitalità e l'esperienza enogastronomica è la chiave per rendere la nostra valle attrattiva e viva in ogni stagione. Tornare a Casez per questa ventesima edizione non è quindi soltanto un emozionante omaggio alle nostre radici o un’occasione di festa: è la conferma di uno strumento concreto di valorizzazione del territorio, in grado di rafforzare la nostra identità locale e di proiettarla verso il futuro in maniera sempre più forte, autentica e coinvolgente”.</p>
<p>Il <strong>Sindaco di Sanzeno e Presidente della Comunità della Val di Non Martin Slaifer Ziller</strong> ha sottolineato che “Pomaria è un evento importante per tutto il territorio noneso, ma lo è ancor di più per il comune di Sanzeno e per il paese di Casez, dove tutto è nato.  Tutta la comunità si sta mobilitando: associazioni, volontari, realtà locali e cittadini stanno lavorando fianco a fianco per preparare al meglio le diverse aree e accogliere questo importante evento. E’ un grande lavoro di squadra, per questo desidero ringraziare tutti coloro che stanno sostenendo il peso dell’organizzazione, a partire dall’associazione Strada della Mela, agli operai comunali Michele e Mauro e ai nostri Vigili del Fuoco: senza il loro prezioso contributo sarebbe impossibile mettere in moto una macchina organizzativa così complessa. Un ringraziamento altrettanto sentito va a tutte le realtà private e alle famiglie che, con grande disponibilità, hanno messo a disposizione piazzali, cortili, spazi e abitazioni, contribuendo in maniera fondamentale alla realizzazione dell’evento.</p>
<p>Vi aspettiamo a Casez, con tanta voglia di stupire chi verrà a trovarci, perché Pomaria non è soltanto una manifestazione: è un'occasione per stare insieme, collaborare e dimostrare quanto possa fare una comunità quando lavora unita.</p>
<p>"Arriviamo a Pomaria dopo mesi di lavoro intenso. Chi viene nelle nostre valli vede le mele e i colori dell’autunno, ma difficilmente immagina quante decisioni, quante ore di lavoro e quanta incertezza ci siano dietro. Per questo abbiamo bisogno anche di di questo momento di convivialità: per riconoscere il lavoro fatto e condividerne il senso. La cooperazione sceglie sempre l’incontro, ogni giorno, mettendo insieme il lavoro di tante famiglie. Fermarci un momento e vedere il nostro lavoro attraverso gli occhi degli altri è un modo per dargli valore" ha dichiarato <strong>Ernesto Seppi, presidente di Melinda, APOT e del Distretto della mela della Val di Non e Val di Sole</strong>.</p>
<p>Queste le parole dell’<strong>assessore all’agricoltura e promozione dei prodotti trentini della Provincia autonoma di Trento Giulia Zanotelli</strong>: “Pomaria racconta molto bene quanto agricoltura e turismo possano crescere insieme. La mela è il simbolo di questo territorio, ma attorno a questo prodotto c’è un sistema fatto di aziende agricole, comunità e tradizioni che meritano di essere valorizzate. È questa la direzione sulla quale dobbiamo continuare a lavorare: rafforzare il legame tra produzioni di qualità, territorio e turismo, puntando sempre di più sulla destagionalizzazione e sul turismo enogastronomico. Non possiamo dimenticare il lavoro degli agricoltori, che in queste settimane sono impegnati nella raccolta: dietro ogni prodotto che portiamo sulle nostre tavole c’è anche un’attività quotidiana di cura del territorio”.</p>
<p>“Raggiungere la ventesima edizione di Pomaria –ha aggiunto <strong>Marta Eccher, Coordinatrice della Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole</strong>- è per me, e per le mie colleghe che in questi anni hanno lavorato alla manifestazione, un motivo di enorme orgoglio. Dietro a questo traguardo ci sono vent’anni di idee, energie, impegno e passione, ma soprattutto ci sono tante persone che hanno creduto in Pomaria e hanno contribuito a farla crescere, edizione dopo edizione. Vedere oggi la manifestazione tornare a Casez, dove tutto è iniziato, rende questo ventennale ancora più emozionante. È un momento per celebrare la strada percorsa, ma anche per guardare avanti con entusiasmo e con la voglia di continuare a raccontare e valorizzare la Val di Non attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni e le persone che ogni giorno la rendono speciale. A tutti coloro che hanno contribuito e che ancora oggi rendono possibile Pomaria va il nostro grazie più sincero! Vi aspettiamo numerosi per festeggiare con noi questo importante traguardo”.</p>
<p><strong>POMARIA 2026</strong></p>
<p>Info, prenotazioni e programma completo: <a href="http://www.pomaria.org">www.pomaria.org</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Apt Val di Non - Paolo Forno</author></item><item><guid isPermaLink="false">7e07c7ca-1105-4fcc-adf0-50e6bdd16004</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trofeo-padel-bts-sport-socialita-divertimento</link><title>Trofeo Padel BTS: sport, socialità, divertimento</title><description><![CDATA[<p>Si è svolta nel fine settimana, presso Padel Hype di Trento Nord, la seconda edizione del Trofeo Padel BTS, il torneo organizzato da BTS Banca Trentino-Südtirol e dedicato alla propria base sociale che, anno dopo anno, continua a crescere.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zuphuaon/foto-di-gruppo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trofeo-padel-bts-sport-socialita-divertimento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Due giornate all’insegna dello sport, della socialità e del divertimento, che hanno visto scendere in campo numerosi Socie e Soci, dai giocatori più esperti a chi, invece, ha impugnato per la prima volta una racchetta da padel.</p>
<p>Un’iniziativa nata con l’obiettivo di promuovere l’attività fisica, favorire l’avvicinamento a nuove discipline sportive e creare occasioni di incontro e condivisione.</p>
<p>Due i tornei disputati: il sabato il torneo misto, riservato a coppie composte da un uomo e una donna, e la domenica il torneo open, con l’unico requisito che entrambi i giocatori fossero Soci della Banca.</p>
<p>A rendere ancora più speciale il pomeriggio di sabato è stata la presenza di quattro grandi protagonisti del calcio italiano: <strong>Alessio Tacchinardi, Marco Borriello, Nicola Amoruso e Antonio Candreva</strong>. Gli ex calciatori che, per anni, hanno calcato i campi della Serie A, si sono messi in gioco con entusiasmo, sfidando i Soci e condividendo con loro partite, scambi e momenti di divertimento.</p>
<p>Non sono mancati fotografie e autografi, ma nemmeno battute e sfottò sulle rispettive squadre del cuore, ricordi e aneddoti delle loro carriere calcistiche, in un clima di festa e convivialità che ha caratterizzato l’intero fine settimana.</p>
<p>Archiviato l’appuntamento sportivo, il calendario di iniziative di BTS Banca Trentino-Südtirol prosegue ora con una serie di eventi dedicati alla cultura e allo spettacolo.</p>
<p>Domani, mercoledì 14 ottobre, alle ore 20.30, la Sala della Filarmonica ospiterà la divulgatrice scientifica <strong>Antonella Viola</strong>, protagonista di un incontro gratuito e aperto a tutta la comunità. Sabato 17 ottobre, sempre alle ore 20.30, sarà invece la volta del musical “Che Favola!”, in programma all’Auditorium Santa Chiara, per il quale si preannuncia il tutto esaurito con oltre 800 partecipanti.</p>
<p>A metà novembre sarà poi la volta di <strong>Monica Maggioni</strong>, nota giornalista ed ex presidente della Rai, protagonista di una nuova Conversazione d’Autore, anch’essa gratuita e aperta all’intera comunità.</p>
<p>Tutti gli eventi sono prenotabili presso le filiali oppure attraverso la piattaforma eventi di BTS Banca Trentino-Südtirol.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">BTS</author></item><item><guid isPermaLink="false">a49fea3c-8137-488e-873c-12d60140b019</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovi-spazi-stessi-valori-ala-inaugurata-la-sede-della-cassa-rurale-vallagarina</link><title>“Nuovi spazi, stessi valori”. Ala: inaugurata la sede della Cassa Rurale Vallagarina</title><description>Il taglio del nastro ha rappresentato l’atto finale di un progetto che ha modernizzato l’edificio collocato nel centro storico della città di Ala.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cdgd2jq1/taglio-del-nastro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovi-spazi-stessi-valori-ala-inaugurata-la-sede-della-cassa-rurale-vallagarina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3000</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un traguardo e, contemporaneamente, una ripartenza. Due momenti racchiusi nel taglio del nastro che ha rappresentato l’ultimo atto della cerimonia inaugurale della sede rinnovata di Ala della Cassa Rurale Vallagarina. Un evento accompagnato da una frase che ha inteso caratterizzare e simboleggiare questo progetto: “Nuovi spazi, stessi valori”.</p>
<p><strong>Tra passato e presente</strong></p>
<p>Nel giugno 1981, l’allora presidente della Cassa Rurale di Ala (oggi Vallagarina), <strong>Antonio Zinelli</strong>, decise di inaugurare la sede in via Malfatti, con l’intenzione di costituire una “casa stabile” per i suoi collaboratori e un punto di riferimento per la comunità.</p>
<p>A distanza di quasi mezzo secolo si sono resi necessari una manutenzione straordinaria e un robusto ammodernamento, assicurandosi, nello stesso tempo, di mantenere forti le radici della tradizione dell’istituto di credito cooperativo.</p>
<p>Da qui l’importante intervento che, in diciotto mesi di lavori, ha portato a un restyling di particolare significato e sostanza, dal punto di vista della sostenibilità ambientale e dell’efficientamento energetico.</p>
<p>“Quarant'anni fa questa sede era un investimento sul futuro – ha osservato <strong>Maurizio Maffei,</strong> presidente di Cassa Rurale Vallagarina - Oggi la rinnoviamo con la stessa convinzione, in un tempo in cui molte banche chiudono gli sportelli e si allontanano dai territori. Noi facciamo una scelta diversa: restiamo qui, investiamo qui e apriamo le nostre porte ancora di più”.</p>
<p>L’evento inaugurale non è stato caratterizzato dal solo linguaggio della parola. C’è stato spazio per il linguaggio universale della musica con l’esecuzione dell’“Inno per la Cassa Rurale Vallagarina”, composto per l’occasione dalla Banda Sociale di Ala.</p>
<p>“Questa nuova sede rappresenta la perfetta sintesi dei nostri valori cardine: sostenibilità, efficienza e accoglienza – ha aggiunto il direttore generale, <strong>Giuliano Deimichei</strong> – È il simbolo di una banca solida, che cresce insieme al suo territorio e che restituisce al territorio il valore che da esso genera. Oggi non inauguriamo solo un edificio ma una storia cooperativa che continua, più forte, moderna e vicina che mai”.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Nel corso dell’inaugurazione sono intervenuti: <strong>Micol Marisa</strong>, presidente del collegio sindacale della Cassa Rurale Vallagarina, <strong>Emiliano Debiasi</strong>, referente commissione lavori, i rappresentanti delle aziende che hanno realizzato il progetto (<strong>Daniel Seppi</strong> di Dreika,<strong> Michele Andreatta</strong> di Campomarzio, <strong>Paola Moschini</strong> di Macro Design Studio).</p>
<p>Quindi i rappresentanti delle istituzioni: <strong>Stefano Gatti</strong> sindaco di Ala, <strong>Claudio Soini</strong> presidente del Consiglio Provinciale di Trento, <strong>Manuela Acler</strong> vicedirettrice di Cassa Centrale Banca.</p>
<p>Soddisfazione per la nuova veste degli spazi della “Rurale” è stata espressa dal presidente della Provincia Autonoma di Trento, <strong>Maurizio Fugatti</strong>, presente assieme agli altri rappresentanti istituzionali. “L’inaugurazione di questi ambienti rinnovati – così Fugatti – rappresenta un segnale importante per la comunità della Vallagarina. Testimonia l’attenzione del sistema del credito verso le realtà locali, oltre alla volontà di accompagnare, con strumenti e modalità sempre nuove, le esigenze di famiglie e imprese. In una fase di crescente digitalizzazione, rimane fondamentale il valore della presenza fisica e del confronto diretto: un principio che vale per l’intero sistema economico”.</p>
<p>“Una sede di Cassa Rurale è una porta aperta al territorio – ha osservato <strong>Renato Dalpalù,</strong> presidente della Federazione Trentina della Cooperazione. Quarantacinque anni fa la comunità di Ala l’ha costruita per restare, oggi la Cassa Rurale Vallagarina la rinnova con la stessa intenzione. È questo ciò che fa la differenza nella cooperazione: il risparmio raccolto qui, rimane qui. Cambiano gli strumenti ma si resta fedeli allo scopo".</p>
<p>Benedizione della sede - affidata a <strong>don Alessio Pellegrin</strong> e a <strong>don Daniele Laghi</strong> (consigliere della Fondazione Cassa Rurale Vallagarina) - e taglio del nastro hanno ultimato l’inaugurazione.</p>
<p><strong>La tre giorni della Cassa Rurale</strong></p>
<p>La conclusione del progetto di ammodernamento è stata caratterizzata da tre giorni di appuntamenti, pensati e proposti per confermare il ruolo della Cassa Rurale di banca della comunità. per la comunità.</p>
<p>Si è iniziato venerdì 9 ottobre con l’inaugurazione della mostra “Opere da una collezione” – una selezione di opere scelte dalla collezione d’arte della Cassa Rurale Vallagarina, esposte a Palazzo Pizzini, a cui si aggiunge una mostra diffusa nelle vetrine del centro storico alense – e la commedia dialettale “Te’ n conto una… sula banca” di e con <strong>Loredana Cont</strong>.</p>
<p>La giornata di sabato è stata contraddistinta dal <strong>buffet</strong> offerto dalla Cassa alla base sociale (in programma anche per la <strong>serata</strong> e per il pranzo della <strong>domenica</strong>), dal <strong>laboratorio artistico</strong> dedicato a bambini e bambine, e si è conclusa con lo <strong>spettacolo</strong> del duo comico <strong>PanPers</strong>.</p>
<p>A scandire le giornate di sabato e domenica, oltre al <strong>Bar al Buio di Abilnova</strong> e ad un’escape room per ragazzi/e, le visite guidate alla sede – con il personale della banca a disposizione per guidare le persone interessate alla scoperta dei nuovi spazi – e ad alcuni musei e palazzi di Ala. Tra questi l’esposizione del tessuto in velluto di proprietà della Cassa Rurale presso il Museo provinciale dei tessuti a Palazzo Taddei.</p>
<p>Tra le iniziative in programma domenica 11 ottobre, una caccia al tesoro per bambini/e e lo spettacolo “Piacere, denaro! - Perché le donne non parlano di soldi?”, di e con <strong>Antonella Questa </strong>e<strong> Azzurra Rinaldi</strong>.</p>
<p>L’organizzazione è stata possibile dal sostegno dell’amministrazione comunale di Ala e delle realtà associative del territorio con le quali la Cassa Rurale ha un rapporto di collaborazione, valorizzando quel legame che la vede attiva nel sostenere famiglie, imprese locali, iniziative sociali, culturali e sportive, nel rispetto della propria identità di banca del territorio, per il territorio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Cassa Rurale Vallagarina - Fotografie: Tommaso Prugnola</author></item><item><guid isPermaLink="false">9a002adc-da09-4408-8e97-a216a7020ce8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/inclusione-e-persone-con-disabilita-il-tavolo-graziella-anesi-chiama-a-raccolta-la-cittadinanza</link><title>Inclusione e persone con disabilità. Il Tavolo “Graziella Anesi” chiama a raccolta la cittadinanza</title><description><![CDATA[<p>Alla Sala inCooperazione la seduta aperta e la presentazione in anteprima del prototipo del nuovo portale informativo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3gsbbmtj/tavolarotonda.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/inclusione-e-persone-con-disabilita-il-tavolo-graziella-anesi-chiama-a-raccolta-la-cittadinanza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Informazione trasparente, partecipazione attiva e risposte concrete ai bisogni di autonomia e orientamento delle persone con disabilità: con questi obiettivi si è tenuta l’annuale seduta aperta della cittadinanza promossa dal tavolo città di Trento “Graziella Anesi” per l’inclusione delle persone con disabilità, organismo di cui il Comune di Trento cura il coordinamento.</p>
<p>L’appuntamento è stato ospitato alla Sala "inCooperazione".</p>
<p>L’incontro è stato aperto alla cittadinanza, ai familiari, alle persone con disabilità e agli operatori del settore. </p>
<p>Al centro la presentazione in anteprima della versione Beta del nuovo portale informativo sulla disabilità, un progetto partecipato nato all’interno del Tavolo per rispondere a un bisogno prioritario emerso durante i lavori del 2025: superare la frammentazione dei servizi territoriali e creare un unico punto informativo digitale semplice, accessibile e orientato alle persone.</p>
<p>Il percorso di costruzione del portale – sviluppato nel corso del 2026 in sinergia con la Federazione Trentina della Cooperazione nell’ambito del progetto europeo Esira – ha visto la collaborazione attiva di associazioni ed enti del territorio che aderiscono al Tavolo.</p>
<p>Attraverso la metodologia delle "personas" (stili di vita e bisogni reali di utenti, familiari e operatori), il gruppo di lavoro ha definito una struttura innovativa basata sulle 13 categorie/domini di vita dell'approccio bio-psico-sociale Icf/Oms (dall'orientamento ai servizi, al lavoro, alla casa, alla vita sociale e diritti).</p>
<p>Il portale integra modelli avanzati di navigazione e un motore di intelligenza artificiale sviluppato dal partner tecnologico Mabiloft, progettato per fornire risposte affidabili attingendo esclusivamente dalle fonti verificate della rete cittadina.</p>
<p>In occasione dell'incontro è stato presentato il sito in versione beta, avviando una fase di testing diffuso che coinvolgerà direttamente cittadini ed enti prima del lancio definitivo ad oggi previsto nel corso del 2027. </p>
<p>L’incontro è stato introdotto dai saluti istituzionali di <strong>Giulia Casonato</strong>, assessora alle politiche sociali, casa e partecipazione del Comune di Trento, e di <strong>Francesca Gennai</strong>, vicepresidente della Federazione per il settore cooperative sociali/abitazione.</p>
<p>E' seguita la tavola rotonda sul tema “Un click per l’inclusione: un portale come strumento di autonomia e diritti”, moderata dal giornalista <strong>Giuliano Beltrami</strong>, che ha visto il confronto tra <strong>Roberto Pallanch</strong> (dirigente di unità di missione semplice Umse disabilità, Dipartimento salute e politiche sociali – PAT); <strong>Sergio Anesi</strong> (presidente – HandiCREA); <strong>Eddy Ferro</strong> (co-fondatore – Mabiloft); <strong>Giulia Libardi</strong> (Ufficio Innovazione  e servizi digitali - Federazione Trentina della Cooperazione); <strong>Susanna Cavagna</strong> (Ufficio Equità e Diversità - Università degli studi di Trento); <strong>Davide Lasta</strong> (capo ufficio Inclusione Sociale, Adulti e Persone con disabilità, Servizio Welfare e Coesione sociale - Comune di Trento).</p>
<p>Nel corso del pomeriggio è stata inoltre presentata un'importante iniziativa per l'inclusione sportiva, alla quale il Tavolo ha collaborato fornendo consulenza: il progetto è stato illustrato da <strong>Matteo Cont</strong> responsabile del settore giovanile  dell'Associazione sportiva dilettantistica Union Trento, insieme al presidente del Comitato Provinciale Autonomo di Trento della Figc Lnd (Lega Nazionale Dilettanti), <strong>Stefano Grassi</strong>, alla responsabile del calcio femminile e paralimpico, <strong>Enrica Pessina</strong> e a <strong>Daniele Pinsi,</strong> responsabile attività giovanile e scolastica del Comitato Trentino della Figc.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Comune di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">b91e9779-2c6d-4bd3-8c60-3c101121b486</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-nazionale-dell-economia-civile-l-economia-che-fa-bene-e-la-foresta-che-cresce</link><title>Festival Nazionale dell'Economia Civile: «L'economia che fa bene» è la foresta che cresce</title><description><![CDATA[<p>Oltre 4.000 persone, più di 120 relatori e 500 studenti a Firenze per l'ottava edizione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qbtb5myk/festival2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-nazionale-dell-economia-civile-l-economia-che-fa-bene-e-la-foresta-che-cresce" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2144</width><height>1424</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'ottava edizione del Festival Nazionale dell'Economia Civile si è chiusa con un vero successo di partecipazione e condivisione, legato al tema <em>«Il rumore della foresta che cresce»</em>. Per quattro giorni, dal 1° al 4 ottobre, la città di Firenze è stata il luogo di confronto aperto tra imprese, istituzioni, mondo accademico e della scuola, terzo settore e cittadini sulle condizioni di uno sviluppo equo, sostenibile e civile.</p>
<p>Sono molti i temi affrontati nel corso del Festival, tasselli dell'unico grande quadro che compone il nostro sistema economico e sociale. L'economia, infatti, non si esaurisce nello scambio di beni e servizi: è l'insieme di processi, persone, scambi e relazioni che determinano la qualità della vita delle comunità, tenuti insieme dalla fiducia. Al centro del confronto: università, confronto e libera circolazione dei pensieri; diritti umani, libertà, partecipazione e democrazia; ambiente, biodiversità ed ecosistemi che coesistono; intelligenza artificiale, tecnologia e scienza; poesia, teatro, musica e cultura; casa, sanità, fragilità e cura.</p>
<p><strong>I numeri e i protagonisti</strong></p>
<p>Protagoniste del Festival sono state le persone: imprenditori, studenti, esperti, amministratori, Premi Nobel, docenti, giornalisti, cittadine e cittadini. <strong>Più di 100 relatori e relatrici, 500 giovani studenti e studentesse provenienti da tutta Italia e oltre 4.000 persone</strong> hanno animato le sale di Palazzo Vecchio e del Rettorato dell'Università di Firenze attraverso dialoghi, laboratori e spettacoli. Poesia, teatro e musica hanno creato un filo conduttore tra le varie sessioni e rafforzato la connessione tra economia e cultura, rendendo più tangibile il concetto guida di questa edizione: la foresta che cresce e che mette radici nella bellezza.</p>
<p>Tra i momenti più significativi, l'intervento di <strong>Shirin Ebadi</strong>, Premio Nobel per la Pace, che ha riportato sul piano politico l'importanza della pace e di vivere in un contesto in cui siano rispettati i diritti umani e la libertà di donne e uomini: solo in un contesto democratico può esserci un vero e duraturo sviluppo economico. I temi del benessere e della qualità della vita sono stati affrontati sul piano internazionale da <strong>Jan-Emmanuel De Neve</strong>, mentre i dati nazionali sono stati presentati con il <strong>Rapporto del Benvivere 2026 e la nuova versione della piattaforma pubblica https://benvivere.nexteconomia.org</strong>. Scienza e tecnologia, rischi e opportunità dell'intelligenza artificiale sono stati al centro di molti interventi, tra cui quelli di <strong>Philippe Aghion</strong>, Nobel per l'Economia 2025, e di <strong>Telmo Pievani</strong>, e degli spettacoli culturali di Lella Costa sulle Madri della Repubblica, di Aldo Cazzullo sul collegamento tra economia francescana ed economia civile, del format Artisti per la sostenibilità con Carmen Consoli e Valerio Lundini sul tema dell'impatto sociale e civile del mondo dello spettacolo. Mario Mantovani ha illustrato che cosa si intenda per transizione ecologica e perché sia oggi tanto necessaria, dando concretezza al rapporto tra economia, biodiversità ed ecosistemi e si è valorizzata la ricerca sull’impatto sociale delle Comunità energetiche.</p>
<p>Rimane importante misurare e tenere traccia di ciò che si fa. Per questo il Festival ha tenuto a battesimo l'<strong>Osservatorio sulla Nuova Economia Sociale e Civile della Toscana</strong>, presidio del Festival sul territorio, che contribuirà a raccogliere dati e a creare connessioni tra persone, organizzazioni, aziende e istituzioni, collegato alla piattaforma nazionale www.onesc.it.</p>
<p><strong>La proposta: un Ministero della Pace</strong></p>
<p>Dalle parole di Shirin Ebadi e dall’intervento di Stefano Zamagni nasce la proposta che chiude questa edizione. «Antonio Genovesi insegnava che non si può fare la propria felicità senza fare quella degli altri, e Paolo VI ci ha ricordato che lo sviluppo è il nuovo nome della pace», dichiara <strong>Luca Raffaele, Direttore Generale di NeXt – Nuova Economia per Tutti</strong>. «Possiamo dire che vale anche il contrario: la pace è la prima infrastruttura dello sviluppo. L'articolo 11 della Costituzione afferma che l'Italia ripudia la guerra, ma oggi nello Stato non esiste un'istituzione che abbia il compito esplicito di costruire la pace. Altri Paesi lo hanno fatto, dal Costa Rica all'Etiopia. Per questo rilancio la proposta di un vero e proprio Ministero della Pace, con portafoglio, risorse e strumenti.»</p>
<p>Secondo la proposta, il Ministero dovrebbe poggiare su cinque pilastri: <strong>la difesa civile non armata e nonviolenta</strong>, coordinando i Corpi Civili di Pace e valorizzando il Servizio Civile Universale; <strong>l'educazione alla pace</strong> e alla gestione nonviolenta dei conflitti nelle scuole e nelle università; <strong>la valutazione d'impatto di pace</strong> di leggi, bilanci e accordi commerciali, sul modello di quanto si sta già facendo per l'ambiente e la parità di genere; <strong>un'economia della pace</strong>, che accompagni la riconversione produttiva e la trasparenza della finanza e sostenga le scelte di consumo e di risparmio responsabili; <strong>la pace di prossimità</strong>, con la mediazione dei conflitti sociali nei territori costruita insieme a enti locali e terzo settore, secondo il principio di sussidiarietà.</p>
<p>«Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce», conclude Raffaele. «A Firenze abbiamo ascoltato il rumore sommesso e ostinato di una foresta fatta di imprese, giovani e comunità. Anche la pace cresce così, in silenzio, e ha bisogno di custodi: chiediamo che lo Stato ne nomini uno.»</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa FNEC  ufficiostampa@festivalnazionaleconomiacivile.it www.festivalnazionaleeconomiacivile.it</author></item><item><guid isPermaLink="false">f3358146-7dbd-4430-99eb-7b0fa9f8f2fc</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-bertoldi-di-lavarone-un-negozio-rinnovato</link><title>A Bertoldi di Lavarone un negozio rinnovato</title><description><![CDATA[<p>Inaugurato oggi pomeriggio il punto vendita della Famiglia Cooperativa di Lavarone riconsegnato a consumatori soci e clienti dopo una decina di giorni di lavori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/b2netpsd/taglionastro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-bertoldi-di-lavarone-un-negozio-rinnovato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1150</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un traguardo e una ripartenza. E’ quanto esprime un taglio del nastro. Segna, infatti, la conclusione di un progetto e, contemporaneamente, l’avvio di un servizio rinnovato alla comunità locale.</p>
<p>Oggi pomeriggio, il taglio del nastro, ha rappresentato l’atto finale dell’inaugurazione del rinnovato punto vendita della Famiglia Cooperativa di Lavarone (guidata dal presidente <strong>Giorgio Corradi</strong>) a servizio della comunità di Bertoldi. Una decina di giorni per realizzare quanto programmato e che, ai consumatori soci e clienti, ha riconsegnato un negozio 160 metri quadrati di superficie, riorganizzato negli spazi e modernizzato nelle strutture. “Un intervento pensato e concretizzato sia per la comunità di Bertoldi e delle frazioni di Slaghenaufi-Stengheli e Lanzino e sia per gli ospiti che – è stato osservato - sia in estate e sia in inverno, scelgono l’altipiano di Lavarone per trascorrere il periodo di vacanza”.</p>
<p><strong>Il progetto</strong></p>
<p>Dieci giorni di lavori intensi, circa 35 persone coinvolte e un investimento complessivo di circa 130 mila euro. Un intervento realizzato in tempi particolarmente contenuti, grazie a un importante lavoro di squadra che ha coinvolto il personale della Famiglia Cooperativa Lavarone, collaboratori e tecnici del consorzio Sait e di diverse aziende. Muratori, idraulici, elettricisti, tecnici e montatori hanno lavorato in maniera coordinata nelle diverse fasi: dalle opere edili e impiantistiche all'installazione delle nuove attrezzature, fino agli arredi e ai collaudi finali.</p>
<p>La ristrutturazione non si è limitata a un semplice rinnovo estetico. Il punto vendita è stato ripensato in maniera sostanziale, con l'obiettivo di renderlo più funzionale per i consumatori soci e clienti e per chi al suo interno opera nella quotidianità.</p>
<p>Una delle novità principali appartiene al banco gastronomia, ora collocato in posizione centrale e affiancato da una postazione cassa. Una scelta pensata in particolare per i periodi di minore affluenza, quando l'addetta alle vendite può seguire il banco, la cassa e le esigenze della clientela, avendo tutto a portata di mano senza continui spostamenti all'interno del negozio.</p>
<p>Inoltre è stata ampliata di circa 6 metri lineari la superficie espositiva, consentendo l'introduzione di circa 250 nuove referenze. Un ampliamento importante dell'assortimento, pensato per offrire una risposta ancora più completa alle esigenze dei soci, dei residenti e dei numerosi clienti che frequentano Bertoldi durante le stagioni turistiche.</p>
<p>Particolare attenzione è stata dedicata al consumo energetico con la sostituzione della linea del freddo e il rinnovo dell'illuminazione.</p>
<p>Le nuove tecnologie installate permetteranno di migliorare sensibilmente l'efficienza energetica del negozio. Le stime effettuate indicano la possibilità di ottenere un risparmio sui consumi energetici nell'ordine del 40% su base annua, con benefici sia economici sia ambientali.</p>
<p>La ristrutturazione rappresenta un investimento importante per la Famiglia Cooperativa Lavarone, realtà del consumo cooperativo fondata nel 1905, e conferma la volontà di continuare a investire nei propri punti vendita e nei servizi rivolti ai soci e alla comunità, cercando di coniugare qualità dell'offerta, funzionalità, sostenibilità ed efficienza.</p>
<p>Oltre al punto vendita della frazione Bertoldi, la Famiglia Cooperativa conta il negozio di Cappella (dove ha la sede), il negozio Quadrifoglio (specializzato in articoli di giardinaggio, bricolage, animali) e la lavanderia self-service. I soci sono 1160. Lo staff, guidato dal direttore <strong>Simone Cuel</strong>, conta nove collaboratrici e collaboratori fissi che salgono a quota ventitré durante la stagione estiva.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Prima del taglio del nastro sono intervenuti il sindaco di Lavarone, <strong>Claudio Stenghele</strong> (presente anche l’assessora comunale al commercio <strong>Alessia Stenghele</strong>) e il presidente dell’Azienda per il Turismo Alpe Cimbra, <strong>Alessandro Casti.</strong></p>
<p>Benedizione del punto vendita affidato da <strong>don Giorgio Garbari</strong> e taglio del nastro hanno ultimato l’evento inaugurale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fc Lavarone - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">fcf03bea-e365-48bc-98bc-ed7e36c9eec0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-alta-valsugana-ha-celebrato-il-mondo-del-volontariato</link><title>Cassa Rurale Alta Valsugana ha celebrato il mondo del volontariato</title><description><![CDATA[<p>All’Auditorium Sant’Orsola, a Cirè di Pergine, “Festa dell'attività sociale” promossa dall’istituto di credito cooperativo. Oltre 1,5 milioni di euro erogati nel 2025 a sostegno del territorio. Una serata speciale dedicata all'incontro con socie, soci, clienti e panorama associazionistico. Il focus è stato dedicato ad alcune eccellenze: Soccorso Alpino, Avis, Ospedale Villa Rosa e Croce Rossa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/axmjrwq4/il-presidente-giorgio-vergot-nel-suo-intervento-introduttivo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-alta-valsugana-ha-celebrato-il-mondo-del-volontariato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1322</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nuova edizione, all'Auditorium Sant'Orsola, a Ciré di Pergine Valsugana, della Festa dell'Attività Sociale, evento promosso da Cassa Rurale Alta Valsugana guidata dal presidente <strong>Giorgio Vergot</strong> e dal direttore generale <strong>Mauro Pintarelli</strong>.</p>
<p>Un momento atteso che ha dato vita a un incontro e a un confronto con la base sociale, la clientela, le associazioni del territorio servito nella quotidianità dalla sede e dalle filiali dell’istituto di credito cooperativo.</p>
<p>Obiettivo dell’appuntamento: far conoscere iniziative e strumenti concreti messi in campo dalla Cassa Rurale Alta Valsugana per sostenere, economicamente e organizzativamente, le realtà attive in ambito sportivo, culturale, sanitario e del volontariato. “Si tratta di un impegno storico profondo, guidato da valori quali mutualità, prossimità e attenzione alle persone – è stato evidenziato - Fattori indispensabili per rafforzare la coesione sociale e costruire una comunità in cui nessuno venga lasciato solo”.</p>
<p><strong>Una base sociale in crescita</strong></p>
<p>A conferma della solidità e della fiducia espressa dal territorio alla Cassa Rurale Alta Valsugana, la compagine sociale continua a crescere. Al 30 giugno 2026 socie e soci avevano raggiunto quota 11.324: 6698 uomini, 4316 donne, 310 persone giuridiche. Dato in aumento nel confronto con gli stessi numeri di fine 2025 quando la base contava 10.238 socie e soci di cui 6.253 uomini, 3.720 donne e 310 persone giuridiche.</p>
<p><strong>Un sostegno concreto: i dati del bilancio sociale</strong></p>
<p>A testimonianza della centralità del territorio nella strategia della Cassa Rurale Alta Valsugana, durante il 2025 l’istituto di credito cooperativo ha garantito un sostegno finanziario complessivo di 1.527.246,40 di euro, erogati in beneficenza, mutualità e sponsorizzazioni. Le risorse sono state capillarmente distribuite per intercettare i diversi bisogni della comunità.</p>
<p>Nel dettaglio: sport, tempo libero e aggregazione 558.044,41 di euro; promozione del territorio e delle realtà economiche 465.107,44 di euro; cultura, attività di formazione e ricerca 274.410,00 di euro; attività in ambito socio-assistenziale 229.684,55 di euro.</p>
<p><strong>Il programma della serata</strong></p>
<p>Ad aprire la serata è stata la presentazione di alcune attività a sostegno del territorio promosse dalla Cassa Rurale.</p>
<p>Quindi è stato dedicato un approfondimento sul valore del volontariato e della solidarietà, veri motori del territorio con approfondimento dedicati alle eccellenze locali tra cui: Soccorso Alpino, punto di riferimento per il soccorso tecnico e sanitario in montagna e negli ambienti impervi; Ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana, punto di riferimento per la neuroriabilitazione, a cui la Cassa Rurale Alta Valsugana ha donato nuove tecnologie; Avis e Croce Rossa, associazioni che incarnano il valore del dono e dell'assistenza quotidiana; Fondazione CRAV, braccio operativo della Cassa Rurale Alta Valsugana dedicato all'azione sociale.</p>
<p>"Sostenere queste realtà significa investire nel nostro capitale sociale e rafforzare i legami comunitari – ha sottolineato <strong>Giorgio Vergot</strong>, presidente della Cassa Rurale - In un momento storico in cui i bisogni cambiano e si frammentano, fare rete è l'unica via per ottimizzare le risorse e raggiungere chi ha più bisogno, promuovendo una vera cultura del welfare di comunità”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cr Alta Valsugana - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">9845c81f-b7f6-4035-86b1-eb264b6f13ca</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-agri-novanta-3-e-4-ottobre-undicesimo-festival-della-polenta-di-storo</link><title>Cooperativa Agri Novanta: 3 e 4 ottobre undicesimo “Festival della Polenta di Storo”</title><description><![CDATA[<p>Alla sede della cooperativa agricola è stata presentata l’edizione numero undici della due giorni dedicata alla pietanza maggiormente caratteristica della località storese e del territorio della Valle del Chiese.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/esqhey5p/polentastoro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-agri-novanta-3-e-4-ottobre-undicesimo-festival-della-polenta-di-storo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Archiviati dodici mesi fa i primi due lustri, il “Festival della Polenta di Storo” è pronto a scrivere l’undicesimo capitolo della sua giovane storia.</p>
<p>L’appuntamento con “i saperi e i sapori nostrani” è in calendario il prossimo fine settimana, sabato 3 e domenica 4 ottobre nel cuore della località della Valle del Chiese.</p>
<p>La cornice sarà la consueta e avrà tra le sue location la sede e gli spazi appositamente attrezzati della sede della cooperativa Agri Novanta di Storo dove, stamani, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del programma della due giorni che segna uno degli appuntamenti caratteristici e maggiormente attesi del calendario di eventi autunnali dedicati ai prodotti tipici del territorio trentino.</p>
<p>La due giorni può contare sul sostegno dell’Apt Madonna di Campiglio, del Comune e della Pro Loco di Storo, del Consorzio Bim Valle del Chiese, della Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella e di Serene Star.</p>
<p>Accanto al presidente di Agri Novanta, <strong>Vigilio Giovanelli</strong>, alla conferenza stampa di stamani erano presenti <strong>Nicola Zontini</strong>, sindaco di Storo, e <strong>Mario Berti</strong> presidente della Pro Loco di Storo.</p>
<p>“Non sarà solamente la sede della nostra cooperativa agricola a ospitare l’evento – è stato precisato nel corso dell’incontro con il mondo dell’informazione – Infatti, come da tradizione, questa occasione vede partecipe una intera comunità, il centro storico di Storo che si anima di profumi, sapori e musica, lungo un itinerario del gusto destinato a rappresentare una formidabile attrazione per i nostri ospiti che giungono da ogni zona della provincia di Trento e del vicino territorio bresciano”.</p>
<p>La conferenza stampa ha presentato i molti contenuti del Festival dedicato all’oro giallo di Storo, la farina gialla con la quale si prepara la polenta, apprezzata e degustata da giovani e meno giovani che, nel senso più nobile del termine, sfruttano l’opportunità di giungere in questo territorio per condividere il desco e apprezzare diversi tipi di polenta cucinati con la maestria tipica di chi da tantissimi anni la prepara con esperienza e passione invidiabili.</p>
<p><strong>La due giorni</strong></p>
<p>Nella giornata di sabato da segnalare alle ore 18 alla sede di Agri Novanta il convegno sul futuro delle nuove generazioni in agricoltura.</p>
<p>La domenica, fin dall’edizione del debutto, rappresenta il giorno culminante della festa.</p>
<p>A partire da metà mattina quando è programmata la cerimonia di inaugurazione con il taglio del nastro anticipato dagli interventi dei responsabili dell’organizzazione e dei rappresentanti delle istituzioni.</p>
<p>Durante l’intera giornata saranno possibili assaggi e degustazione e, non meno importante, poter esprimere la propria valutazione per quella destinata a diventare una autentica votazione popolare (con premiazione alle ore 17) delle varietà di polenta in gara: la polenta Carbonera preparata dai Polenter di Storo; la polenta Macafana preparata dalla Pro Loco di Cimego; la polenta e Rape preparata dalla Pro Loco di Bondo; la polenta di Patate preparata dai Polentari Valle di Ledro; la polenta Molche e Formaggi preparata dal Comitato Polenta e Mortadella Varone.</p>
<p>Per i bambini sono stati pensati e programmati laboratori e intrattenimento mentre nel centro storico del paese diversi gruppi musicali proporranno i brani più belli del loro repertorio.</p>
<p>“Da segnalare inoltre – concludono gli organizzatori – gli assaggi e le degustazioni di altri piatti tipici fuori concorso: polenta e baccalà preparata dalla Pro Loco Sandrigo; polenta e cinghiale preparata dalla Pro Loco di Brione; polenta fritta preparata da Agri ’90; polenta e brasato preparata da Amici A.D.P. di Lodi; caldarroste e marroni preparati da Agri ’90; polenta e salame con la panna preparata dal Gruppo Missionario di Storo e i prodotti della Gastronomia Armando Corradi”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Cooperativa Agri Novanta</author></item><item><guid isPermaLink="false">30fb1eef-b12d-4aa6-b6db-e017a620f9df</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-scuole-1</link><title>Educa scuole</title><description>Laboratori, spettacoli e film con dibattito per studenti di ogni età: Rovereto ospita la prima giornata interamente dedicata alle scuole del Festival dell’educazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/sunnwcr1/educascuole.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-scuole-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1278</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’educazione prende forma attraverso il movimento, il cinema, la musica, il dialogo, il gioco, la filosofia e il digitale. <strong>Per la prima volta EDUCA, il Festival dell’educazione, dedica alle scuole un’intera giornata di programmazione</strong>, giovedì 24 settembre, <strong>che ha riscosso grande successo</strong>: tutte le proposte, infatti, hanno raccolto iscrizioni dalle scuole dell’infanzia fino alla secondaria di secondo grado, registrando circa <strong>1.350 bambini e ragazzi</strong>. In programma <strong>39 appuntamenti </strong>tra laboratori, letture animate, attività partecipative, uno spettacolo teatrale, due film con dibattito – di cui uno dedicato agli studenti universitari – proposti da circa <strong>30 realtà del mondo educativo, culturale e formativo. </strong></p>
<p>Per i più piccoli (3-6 anni) si passa dal <strong>laboratorio “A piedi scalzi nel Mart”</strong> con esercizi di movimento davanti alle opere d’arte, alla caccia al tesoro alla scoperta degli “Animali fantastici al castello” al MITAG Museo Storico Italiano della Guerra; dalle letture animate con il kamishibai, ai percorsi sul colore, il corpo e le emozioni, fino alle attività dedicate alla gentilezza e alla creatività.</p>
<p>Per le scuole primarie (6-10 anni e 8-11 anni) il festival apre spazi di confronto su identità, relazioni, benessere, educazione emotiva, cittadinanza digitale, sostenibilità, linguaggi, orientamento e consapevolezza. Tra le proposte per le scuole secondarie di primo grado (11-14 anni) <strong>“Dal legno al suono. Manuale minimo di liuteria”, spettacolo di Nicola Segatta al Teatro Zandonai</strong>, dove musica, artigianato e racconto diventano un’esperienza immersiva sulla trasformazione e la costruzione dei propri sogni.</p>
<p>Ampio spazio anche al cinema e al dibattito. Le scuole secondarie di secondo grado e professionali (14-19 anni) potranno partecipare alla proiezione del documentario <strong>“Scrivere la vita – Annie Ernaux raccontata dalle studentesse e dagli studenti”</strong>, dedicato al rapporto tra letteratura, esperienza personale e crescita. Per gli studenti universitari è invece previsto <strong>“The Shadow Scholars”</strong>, documentario che interroga il significato contemporaneo dell’istruzione e le disuguaglianze globali che la attraversano.</p>
<p><strong>EDUCA Scuole si svolgerà in diversi luoghi della città</strong> – Teatro Zandonai, Palazzo Piomarta, Palazzo Fedrigotti, Iprase, Liceo Antonio Rosmini, Mart, MITAG Museo Storico Italiano della Guerra, Biblioteca civica G. Tartarotti, Museo di Scienza e Archeologia, Museo della Città Palazzo Sichart, Urban Center, Fondazione Caritro, Liceo Fabio Filzi – <strong>trasformando Rovereto in uno spazio diffuso di incontro e partecipazione.  </strong></p>
<strong>Tutte le attività sono gratuite</strong> con iscrizione obbligatoria a <a href="mailto:coordinatore@educaonline.it">coordinatore@educaonline.it</a><br /><br />EDUCA è promosso dalla Provincia autonoma di Trento, dall’Università degli Studi di Trento e dal Comune di Rovereto. Ideato da Consolida che lo organizza in collaborazione con Superflùo, con il supporto scientifico di Iprase, Fondazione Bruno Kessler e Fondazione Demarchi e il sostegno di Cooperazione Trentina e Promocoop.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Educa</author></item><item><guid isPermaLink="false">eb7d6907-2ce5-471d-9f33-0d59ae29d56d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-alta-valsugana-celebra-il-mondo-del-volontariato</link><title>Cassa Rurale Alta Valsugana celebra il mondo del volontariato</title><description><![CDATA[<p>Il 2 ottobre la Festa dell'Attività sociale. Oltre 1,5 milioni di euro erogati nel 2025 a sostegno del territorio. Una serata speciale dedicata all'incontro con Socie, Soci, Clienti e Associazioni, con focus sulle eccellenze del volontariato, dell'associazionismo e della sanità locale: Soccorso Alpino, AVIS, Ospedale Villa Rosa e Croce Rossa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hcqi2og0/da-destra-vergot-viliotti-bonavita-buselli.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-alta-valsugana-celebra-il-mondo-del-volontariato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1560</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Alta Valsugana presenta la nuova edizione della Festa dell'Attività Sociale, l'atteso momento di incontro e confronto rivolto a Socie, Soci, Clienti e Associazioni del territorio.</p>
<p>L'evento si terrà venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 18.15 presso l'Auditorium Sant'Orsola, a Ciré di Pergine Valsugana (Via dell’Aeroporto, 14).</p>
<p>La manifestazione ha l'obiettivo di far conoscere le iniziative e gli strumenti concreti messi in campo dalla Cassa Rurale Alta Valsugana per sostenere, sia economicamente sia organizzativamente, le realtà del territorio impegnate in ambito sportivo, culturale, sanitario e del volontariato. Si tratta di un impegno storico  profondo, guidato da valori quali mutualità, prossimità e attenzione alle persone.</p>
<p>Fattori indispensabili per rafforzare la coesione sociale e costruire una comunità in cui nessuno venga lasciato solo.</p>
<p><strong>Una base sociale in crescita </strong></p>
<p>A conferma della solidità e della fiducia riposta dal territorio nella Cassa Rurale Alta Valsugana, la compagine sociale continua a crescere. Al 30 giugno 2026 i Soci risultano essere 11.324, così suddivisi: 6698 uomini, 4316 donne, 310 persone giuridiche.</p>
<p>Il dato è in netta crescita rispetto al 31 dicembre 2025, quando i Soci erano 10.238, di cui 6.253 uomini, 3.720 donne e 310 persone giuridiche.</p>
<p><strong>Un sostegno concreto: i dati del bilancio sociale </strong></p>
<p>A testimonianza della centralità del territorio nella strategia della Cassa Rurale Alta Valsugana, nel corso del 2025 la Cassa ha garantito un sostegno finanziario complessivo pari a 1.527.246,40 Euro, erogati in beneficenza, mutualità e sponsorizzazioni. Le risorse sono state capillarmente distribuite per intercettare i diversi bisogni della comunità:</p>
<p>Sport, tempo libero e aggregazione: 558.044,41 Euro</p>
<p>Promozione del territorio e delle realtà economiche: 465.107,44 Euro</p>
<p>Cultura, attività di formazione e ricerca: 274.410,00 Euro</p>
<p>Attività socio-assistenziale: 229.684,55 Euro</p>
<p><strong>Il programma della serata </strong></p>
<p>La serata del 2 ottobre si aprirà con la presentazione di alcune attività a sostegno del territorio promosse dalla Cassa Rurale, per poi proseguire con un focus di approfondimento incentrato sul valore del volontariato e della solidarietà, veri motori del territorio. In particolare, la scaletta prevede momenti di approfondimento dedicati alle eccellenze locali tra cui: Soccorso Alpino, punto di riferimento per il soccorso tecnico e sanitario in montagna</p>
<p>e negli ambienti impervi; Ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana, punto di riferimento per la neuroriabilitazione, a cui la Cassa Rurale Alta Valsugana ha donato nuove tecnologie; AVIS e Croce Rossa, associazioni che incarnano il valore del dono e dell'assistenza quotidiana; Fondazione CRAV, braccio operativo della Cassa Rurale Alta Valsugana dedicato all'azione sociale.</p>
<p>"Sostenere queste realtà significa investire nel nostro capitale sociale e rafforzare i legami comunitari," sottolinea Giorgio Vergot, Presidente della Cassa Rurale. "In un momento storico in cui i bisogni cambiano e si frammentano, fare rete è l'unica via per ottimizzare le risorse e raggiungere chi ha più bisogno, promuovendo una vera cultura del welfare di comunità”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Alta Valsugana - Alessandra Morelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">9b32fa16-a250-4fb7-89ed-644b8bb78ff7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/relazioni-valori-comunita-cassa-rurale-vallagarina-da-30-anni-in-lessinia</link><title>Relazioni, valori, comunità. Cassa Rurale Vallagarina da 30 anni in Lessinia</title><description><![CDATA[<p>Piazza della Chiesa a Bosco Chiesanuova ha ospitato l’evento dedicato ai primi trent’anni di presenza e di attività della Cassa Rurale Vallagarina a servizio del territorio degli altipiani Lessini.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1z4lkhud/foto-di-insieme.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/relazioni-valori-comunita-cassa-rurale-vallagarina-da-30-anni-in-lessinia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1217</width><height>575</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una trentina di anni fa, all’approssimarsi dell’inverno, il territorio della Lessinia aprì le sue porte e accolse quella che oggi è la Cassa Rurale Vallagarina per un doppio evento inaugurale di altrettante filiali a servizio della comunità locale.</p>
<p>Il tutto nell’arco di pochi giorni. Prima il taglio del nastro della filiale di Sant’Anna d’Alfaedo. A seguire quello della filiale di Bosco Chiesanuova.</p>
<p>Ieri e oggi è stato festeggiato il raggiungimento del primo trentennale. Una tappa significativa che ha testimoniato il consolidamento di un rapporto caratterizzato da “relazioni, valori, comunità” prendendo spunto dal messaggio scelto per la due giorni organizzata dall’istituto di credito cooperativo guidato dal presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> e dal direttore generale <strong>Giuliano Deimichei</strong>.</p>
<p>Il centro storico di Bosco Chiesanuova (dopo l’anteprima di ieri sera a Sant’Anna d’Alfaedo con lo spettacolo comico gratuito “Te rangito… o fèto da solo?” al Teatro Comunale) è stato scelto per ambientare l’evento celebrativo, che ha ripercorso i tanti momenti di un cammino lungo trent’anni a fianco e a sostegno della comunità locale.</p>
<p>La giornata di oggi ha preso il via con una manifestazione sportiva giovanile, destinata a essere l’anteprima all’evento celebrativo del trentennale.</p>
<p>Il momento istituzionale della celebrazione ha preso il via con gli interventi del presidente <strong>Maurizio Maffei</strong>, del direttore <strong>Giuliano Deimichei</strong>, del vicepresidente <strong>Carmelo Melotti</strong> e della presidente del collegio sindacale <strong>Micol Marisa</strong>.</p>
<p>“Questo momento – ha osservato il presidente <strong>Maffei</strong> - non vuole essere solamente un’occasione per guardare indietro con soddisfazione, per quanto legittima, ma un punto di partenza per i prossimi anni e per il futuro”.</p>
<p>“L'arrivo della Cassa Rurale Vallagarina in Lessinia – ha aggiunto il vicepresidente <strong>Melotti</strong> - fu un evento che non è esagerato definire storico: una banca nuova, desiderata da un territorio che aveva bisogno di incontrare chi sapeva mettere in dialogo la domanda e l'offerta di un banca del territorio a servizio della comunità”.</p>
<p>All’evento sono intervenuti, inoltre, il sindaco di Bosco Chiesanuova, <strong>Claudio Melotti</strong>, il primo cittadino di Ala <strong>Stefano Gatti</strong>, e <strong>Claudio Soini</strong>, presidente del Consiglio Provinciale di Trento.</p>
<p><strong>Le premiazioni</strong></p>
<p>Non è stato solamente il linguaggio della parola e dei numeri a caratterizzare quanto vissuto stamani a Bosco Chiesanuova.</p>
<p>La Cassa Rurale Vallagarina ha espresso il suo ringraziamento ad alcune persone che, più di altre, si sono dimostrate meritevoli di un riconoscimento.</p>
<p>A iniziare dalle donne e dagli uomini che, prima di tutte e di tutti, sin dai primi mesi di apertura diedero fiducia alla Cassa Rurale e scelsero di diventare socia e socio dell’istituto di credito cooperativo.</p>
<p>Sono: <strong>Giorgia Bighellini, Roberto Bighellini, Mauro Bonato, Idelma Brutti, Giacomo Campedelli, Luciano Vittorio Fantin, Vincenzo Fontanesi, Sante Laiti, Pietro Luigi Leso, Giuseppe Massella, Paola Melotti, Sergio Melotti, Margherita Morandini, Nadia Piccoli, Valerio Piccoli, Vilma Rosa Tommasi, Chiara Valbusa, Elio Valbusa, Stefano Valbusa, Umberto Valbusa. </strong></p>
<p>Un premio è stato poi consegnato a <strong>Ivo Scardoni</strong>, primo consigliere della Cassa Rurale (allora Cassa Rurale Bassa Vallagarina) in rappresentanza di questa area, e a <strong>Renato Pinter</strong>, primo direttore della filiale di Bosco Chiesanuova e, successivamente, responsabile area per diversi anni.</p>
<p>In conclusione, i saluti della Fondazione Vallagarina (la presidente <strong>Roberta Cuel</strong>) e di ASSeT Vallagarina (il presidente <strong>Emiliano Trainotti</strong>) – i due enti voluti e supportati dalla Cassa per rendere concreti i principi cooperativi sui territori di operatività e favorirne lo sviluppo sostenibile.</p>
<p>Atto finale affidato alla consegna di un riconoscimento da parte del locale Sci Club alla Cassa Rurale Vallagarina.</p>
<p>Dopo il momento conviviale destinato a offrire lo spunto per rivivere vecchi ricordi e vecchie emozioni ma sempre con lo sguardo rivolto al domani, il Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova ha ospitato lo spettacolo H₂OMIX.</p>
<p>L’organizzazione della due giorni è stata possibile dal sostegno delle amministrazioni comunali e delle realtà associative del territorio con le quali la Cassa Rurale ha un rapporto di collaborazione, valorizzando quel profondo legame che la vede attiva nel sostenere famiglie, imprese locali, iniziative sociali, culturali e sportive, nel rispetto della propria identità di banca del territorio, per il territorio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">230c9ee5-defc-4129-b021-0ff402cf379f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-cavalese-centotrenta-premia-i-soci-per-la-seconda-volta</link><title>Famiglia Cooperativa Cavalese: centotrenta premia i soci. Per la seconda volta</title><description><![CDATA[<p>Stamani la consegna dei premi della nuova estrazione, la seconda, del concorso “130 premia i soci” promosso dalla Famiglia Cooperativa di Cavalese per i suoi primi 130 anni. Iniziativa riservata esclusivamente alle socie e ai soci della cooperativa di consumo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/n2jfzl5c/il-gruppo-di-premiate-e-di-premiati.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-cavalese-centotrenta-premia-i-soci-per-la-seconda-volta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3028</width><height>1958</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A inizio estate la prima estrazione e la consegna dei primi ventiquattro buoni acquisto (e altri premi) ad altrettante socie e soci fortunati.</p>
<p>Sul finire dell’estate la scena si è ripetuta sempre nel piazzale antistante l’ingresso del punto vendita del centro paese della Famiglia Cooperativa di Cavalese.</p>
<p>L’iniziativa, ricordiamo, fa parte di quanto programmato dalla cooperativa di consumo per ricordare e festeggiare i suoi primi centotrent’anni a servizio delle comunità locali che, nella quotidianità, possono contare sul punto vendita di questa realtà fondata nel 1896.</p>
<p>Partecipare al concorso è stato semplice: per ogni spesa di almeno 25 euro (e multipli: 50, 75, 100, etc.) il consumatore ottiene “uno o più titoli di partecipazione” per prendere parte a una delle tre estrazioni programmate.</p>
<p>Oggi è stata consegnata la seconda serie di ventiquattro premi dell’estrazione che, di fatto, ha segnato il momento centrale delle tre tappe di questo percorso. Il trittico con la fortuna si concluderà a ridosso del Santo Natale con la consegna dei premi dell’ultima estrazione e l’occasione favorevole per scambiarsi gli auguri di Buon Natale e di serene festività di fine 2026 e inizio 2027.</p>
<p>Fondamentale per concorrere al concorso è essere socia o socio della Famiglia Cooperativa di Cavalese e presentare (alla cassa prima di pagare la spesa o per pagare la spesa stessa) la Carta inCooperazione o l’app inCooperazione.</p>
<p>Queste le vincitrici e i vincitori delle estrazioni avvenute nei mesi di giugno, luglio e agosto. Complessivamente sono ventiquattro: <strong>Morena Zorzi, Paola Perut, Gigliola Zambon, Serena Goss, Laura Guadagnini, Luca Guadagnini, Antonietta Piazzi, Sabrina Zeni, Agnes Zwerger, Enzo Molinari, Carmen Bonelli, Sergio Morandini, Davide Casadei, Sara Ceol, Antonietta Corradini, Vittorio Bottoni, Antonella Maria Ciancitto, Maria Cristina Magnani, Eliana Corradini, Daniele Dallabona, Gianni Monsorno, Mirta Ferrari, Gabriella Ferretti, Diego Cavada.</strong></p>
<p>Il presidente della Famiglia Cooperativa di Cavalese, <strong>Alessandro Sontacchi</strong>, il suo vice <strong>Alessandro Antoniolli</strong>, e il direttore <strong>Fiorenzo Zorzi</strong> hanno accolto e premiato le vincitrici e i vincitori.</p>
<p>Il “montepremi” è frutto del rapporto di intercooperazione che ha visto partecipi la cooperativa di consumo (con buoni spesa ognuno di 130 euro e cesti di prodotti della linea “Fior Fiore” di Coop) a cui si sono aggiunti buoni acquisto donati dal Consorzio Agrario Tuttogiardino di Bolzano (con proprio punto vendita a Ville di Fiemme), Kiwi Sports e Tito Speck.</p>
<p>Alle fortunate e ai fortunati, inoltre, è stata consegnata una medaglia prodotta con il legno delle abetaie della Val di Fiemme e realizzata dagli allievi e dalle allieve dell’Enaip di Tesero ed è stato fatto omaggio di una copia del libro (curato dalla giornalista <strong>Monica Gabrielli</strong> e da <strong>Marino Sbetta</strong>, ex direttore della Famiglia Cooperativa) dedicato al percorso a servizio delle comunità compiuto dalla cooperativa di consumo dalle origini ai giorni nostri.</p>
<p>“Altrettanto meritevole di essere evidenziato un altro fattore fondamentale per concretizzare l’iniziativa – hanno aggiunto i vertici della cooperativa di consumo – A voler essere partecipi con proprie donazioni sono state le ditte di artigiani e imprenditori che lavorano per la Famiglia Cooperativa in particolare per progetti di ammodernamento e manutenzione della nostra rete di punti vendita. Queste sono: Misconel, Guido Dellafior, Vemas, Delvai Alan/Matteo, Service Group, Costruzioni Carpella, Tecnoclima Zattoni, Cavada Luigino, Datasistemi, Sirio, Demametal, Intrac”.</p>
<p>Il 19 dicembre atto finale con le estrazioni dei mesi di settembre, ottobre e novembre.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fc Cavalese - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">306d1b24-18a6-43e2-9aa4-8ab6dea91988</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/in-su-la-via-comunita-in-festa</link><title>"In su la via – Comunità in festa”</title><description><![CDATA[<p>Quattro giorni di mostre, incontri e musica nell’Alta Valsugana. Venerdì 11 settembre focus sulle nuove generazioni con il talk “Alcide e Karl” insieme all’influencer Giacomo Panozzo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/edwnpcad/palazzo-a-prato.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/in-su-la-via-comunita-in-festa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>2268</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal 10 al 13 settembre 2026, Palazzo a Prato (sede della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana in via Maier) si trasformerà nel cuore pulsante di <strong>“In su la via – Comunità in festa”</strong>. La rassegna propone un ricco calendario di appuntamenti per riscoprire il patrimonio identitario del territorio, aprendosi poi all’intera comunità dell’Alta Valsugana.</p>
<p>Il via <strong>giovedì 10 settembre</strong> a Palazzo a Prato con l'inaugurazione del nuovo spazio espositivo al primo piano e della mostra dedicata ad Agostino Martinelli (1914-1998), curata dall'architetto Roberto Festi. L'evento segna anche il lancio di “<strong>RISVEGLI</strong>”, progetto permanente per la <strong>valorizzazione degli artisti locali</strong>. La serata sarà arricchita da un momento musicale e da un rinfresco conviviale.</p>
<p>Punto di forza del programma sarà l'appuntamento di <strong>venerdì 11 settembre alle ore 18.00</strong>, pensato in modo specifico per il <strong>target giovanile</strong>: il talk <strong>“Alcide e Karl”</strong>, organizzato per l'<strong>80° anniversario dell'Accordo De Gasperi-Gruber</strong>. L'incontro proporrà una riflessione sull'autonomia del Trentino-Alto Adige lontana dai soliti schemi accademici, puntando su un linguaggio contemporaneo e sulla partecipazione diretta del pubblico. Tra i relatori figurano il celebre divulgatore digitale e influencer <strong>Giacomo Panozzo</strong>, <strong>Marco Odorizzi</strong> (direttore della <strong>Fondazione Trentina Alcide De Gasperi</strong>), lo studioso <strong>Giorgio Martini</strong> e <strong>Nicola Tomasi </strong>(comunicatore e appassionato di innovazione digitale), guidati dalla moderazione di <strong>Gabriele Buselli</strong>.</p>
<p>Il percorso proseguirà <strong>sabato 12 settembre</strong> con “<strong>Sulle tracce di Alcide</strong>” presso l’<strong>Albergo Museo alla Corona di Montagnaga di Pinè</strong>, accompagnato da una visita guidata inedita e da un'esposizione di auto d'epoca a cura della Scuderia Trentina Storica.</p>
<p>Infine, <strong>domenica 13 settembre</strong> alle ore 11.00, la manifestazione si concluderà con la “<strong>Sveglia della Sagra</strong>”: un aperitivo aperto a tutti con la sfilata della <strong>Banda Sociale di Pergine</strong> per le vie del centro.</p>
<p>Per maggiori dettagli su tutti gli appuntamenti del programma è possibile consultare il sito: <a href="https://fondazionecrav.it">https://fondazionecrav.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione FondazioneCrav</author></item><item><guid isPermaLink="false">a8fc1aac-c4d1-4f16-9821-9e5be0252194</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/torna-autumnus-a-trento-200-appuntamenti-per-scoprire-le-eccellenze-trentine</link><title>Torna Autumnus, a Trento 200 appuntamenti per scoprire le eccellenze trentine</title><description><![CDATA[C’è una parola che fa da filo conduttore alla sesta edizione di Autumnus – I frutti della terra città di Trento: tempo.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/psbiun3h/autumnus26.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/torna-autumnus-a-trento-200-appuntamenti-per-scoprire-le-eccellenze-trentine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<span><span> Il tempo per conoscere un prodotto, ascoltare chi lo realizza e riscoprire il valore delle filiere agroalimentari. Per undici giorni, dal 1° all’11 ottobre, il centro storico ospiterà oltre 200 appuntamenti tra degustazioni, show cooking e cene d’autore, creando un naturale punto d’incontro tra patrimonio enogastronomico e storico-artistico. I primi quattro giorni della rassegna coincideranno con il Festival dello Sport, rafforzando la vocazione di Trento come città dei grandi eventi e creando un naturale dialogo tra attività sportiva, cultura, saperi e sapori locali. Una concomitanza che amplia l’offerta della città e consolida la collaborazione tra ProLoco Centro Storico di Trento (che organizza la manifestazione), Provincia Autonoma di Trento e Trentino Marketing.<br /></span></span>
<p>“Questa sesta edizione – dichiara l’assessore al turismo Roberto Failoni – mette al centro il tempo. Il tempo necessario per fermarsi e conoscere un prodotto, chi lo realizza e riscoprire il valore delle filiere locali. Ancora una volta Autumnus si conferma l’occasione per valorizzare le nostre eccellenze e far conoscere la città di Trento con autenticità e qualità e offrire a cittadini e ospiti un’esperienza da ricordare”.</p>
<p>“Una manifestazione che celebra le eccellenze trentine – spiega l’assessore all’agricoltura e promozione dei prodotti trentini Giulia Zanotelli – le produzioni agroalimentari, la ricerca e il lavoro quotidiano di quanti si impegnano per far conscere ovunque il Trentino e le sue unicità. Grazie alla ProLoco Centro Storico e alla collaborazione tra istituzioni e produttori, per ben undici giorni il Trentino racconterà il suo territorio, la sua cultura, la sua identità”.</p>
<p> Alla consolidata apertura internazionale, che quest’anno trova nella Borgogna una delle sue espressioni più alte, si affianca un ulteriore rafforzamento dell’identità territoriale trentina. Un dialogo virtuoso in cui il confronto globale diventa occasione per valorizzare e illustrare con ancora maggiore chiarezza le produzioni locali e le persone che, ogni giorno, le rendono uniche. Un’evoluzione che punta sulla qualità dell’esperienza più che sulla corsa ai volumi. “Crescere non significa inseguire i grandi numeri – sottolinea Marco Lazzeri, presidente della ProLoco Centro Storico di Trento –. Autumnus sceglie di alzare costantemente il livello dei contenuti, offrendo occasioni vere di approfondimento e di racconto del territorio”.</p>
<p> È proprio su questa visione che s’innesta la principale novità dell’edizione 2026: il Passaporto del Tempo Ritrovato, disponibile dal 1° ottobre ai Punti Informazioni, pensato per accompagnare il pubblico a vivere Autumnus con un ritmo diverso. Il percorso si articola in cinque Missioni (Assaporare, Condividere, Scoprire, Ascoltare e Incontrare), ciascuna con tre esperienze tra degustazioni, incontri, laboratori e appuntamenti nei luoghi più identitari della città. Non c’è un percorso da completare: il visitatore sceglie liberamente un’esperienza per ogni Missione e ne conquista il Sigillo. Con i cinque Sigilli diventa Custode del Tempo Ritrovato, riceve la Pergamena e accede in via prioritaria alle iniziative dell’edizione 2027. “Il Passaporto nasce per cambiare l’approccio agli eventi” spiega Lazzeri. “Non diciamo alle persone di fare tutto, ma di scegliere. Preferiamo che il visitatore si conceda il tempo di vivere a fondo anche un solo incontro, cogliendone il valore reale, anziché consumare frettolosamente decine di appuntamenti”.</p>
<p>Dal tempo dell’esperienza a quello della filiera: dall’8 all’11 ottobre il Sistema Marchio Qualità Trentino sarà al centro di un percorso dedicato alle produzioni trentine, con un’attenzione particolare ai temi della tracciabilità, della riconoscibilità e della trasparenza attraverso il Mercato di Piazza Mostra, degustazioni guidate e laboratori dedicati ai più giovani. A questo percorso si affiancheranno, dal 9 all’11 ottobre in via Belenzani, le Stazioni del Vino dedicate ai quattro principali vitigni autoctoni della provincia (Nosiola, Müller-Thurgau, Marzemino e Teroldego) illustrati da sommelier e vignaioli come espressione della tradizione agricola locale. </p>
<p>L’attenzione al territorio dialogherà con l'eccellenza globale attraverso progetti di respiro internazionale, come il focus sulla Borgogna ospitato a Palazzo Bortolazzi. La nuova location si inserisce nel percorso di valorizzazione dei palazzi storici di Trento, portata avanti negli anni da Autumnus, per proporre una selezione che va dai bianchi di sei realtà di punta ai cinque Pinot Nero della Côte de Nuits, fino all'approfondimento sul Domaine de la Romanée-Conti. L’intento non è costruire una proposta d'élite e dunque accessibile a pochi, bensì offrire un’occasione di confronto informale attorno a un tavolo tra pubblico, professionisti e produttori. In linea con questa vocazione cosmopolita, dal 8 all’11 ottobre Piazza Battisti ospiterà ancora il ristorante temporaneo dove chef di fama mondiale provenienti da Francia e Svizzera reinterpreteranno le materie prime trentine con uno sguardo innovativo. “Se in questi anni siamo riusciti a portare a Trento eccellenze assolute della ristorazione da ogni parte del mondo è perché esse hanno compreso appieno la filosofia che caratterizza l’evento”, rimarca Lazzeri. </p>
<p>Tra gli appuntamenti che meglio sintetizzano questa connessione figura Stelle al Castello, la cena in programma sabato 10 ottobre al Castello del Buonconsiglio, per un massimo di 100 persone, tutte sedute: una formula che rappresenta una delle novità di questa edizione. Il menù sarà firmato da otto chef stellati e maestri pasticceri, tra cui due giovani promesse della ristorazione, selezionati dal presidente degli Ambasciatori del Gusto, Alessandro Gilmozzi, nell’ottica di consolidare l’intesa con l’associazione che riunisce i migliori professionisti della ristorazione italiana. </p>
<p>Questa trama di contenuti prende forma attraverso la geografia del centro storico di Trento, trasformato in un palcoscenico diffuso in cui ogni piazza e palazzo diventa custodia e racconto del patrimonio cittadino. Nello Spazio Archeologico del Sas la storia dell'alimentazione antica riaffiorerà tra i resti della Tridentum romana: un dialogo tra arte e vino che proseguirà tra la Torre Civica e Palazzo Pretorio con le visite guidate abbinate alle bollicine Trentodoc. Piazza Duomo sarà il punto di riferimento per le famiglie tra laboratori e mostre. Le vie del centro diventeranno così percorsi tematici: Palazzo Geremia e Palazzo Thun esploreranno il legame tra botanica ed enologia con il focus sulle piante officinali, mentre l'Enoteca Provinciale di Palazzo Roccabruna proporrà laboratori dedicati a pane, miele, birre artigianali e formaggi di malga, affiancata dagli spazi di accoglienza riservati a Palazzo Trauttmansdorff. </p>
<p>Alla base di Autumnus rimane la valorizzazione delle produzioni trentine attraverso un progetto culturale aperto al dialogo che, quest’anno, rafforza la collaborazione con l’Alto Adige, sostenitore della manifestazione fin dalla prima edizione. Il percorso punta a trasformare le differenze storiche, linguistiche e culturali in un’opportunità di relazione, utilizzando la gastronomia e la celebrazione dei prodotti della terra come linguaggio comune. Una prospettiva che guarda anche al 2027, con le basi per un evento complementare sul territorio altoatesino in primavera. “L’Alto Adige ha creduto in Autumnus fin dall’inizio – ricorda Lazzeri – e per noi questa collaborazione ha un valore che va oltre la promozione. In un territorio così ricco di identità diverse, costruire occasioni di incontro significa trasformare le differenze in una risorsa. La gastronomia ha questa forza: parte dai prodotti della terra ma riesce a creare relazioni e a parlare a tutti”. La dimensione territoriale si amplia inoltre grazie alla partecipazione di cinque ApT – Trento, Paganella, Madonna di Campiglio, Val di Fiemme e Alto Garda – che portano nel programma la varietà delle diverse aree del Trentino. Nello specifico, per Madonna di Campiglio saranno presenti oltre 25 tra espositori e ristoratori.</p>
<p>La dimensione di sistema si completa con il contributo scientifico di MUSE, METS e Fondazione Edmund Mach sui temi della ricerca e della sostenibilità e con la partecipazione del comparto vitivinicolo, rappresentato da Istituto Trento Doc, Consorzio Vini del Trentino, FIVI, Vignaioli del Vino Santo, Strada del Vino e dei Sapori e rete dei PIWI. Uno spazio significativo sarà riservato anche alla formazione, con il coinvolgimento degli studenti della Scuola di Arte Bianca di Rovereto, dell’Istituto Cipriani di Levico e del CFP di Tione. Le collaborazioni con gli chef, che affiancheranno i ragazzi nella pratica oltre che nella formazione, puntano infatti a generare occasioni di confronto che possano proseguire anche oltre i giorni della manifestazione. Il progetto si intreccia inoltre con le principali istituzioni culturali cittadine, dal Museo Diocesano alla Biblioteca Comunale, fino al Centro Santa Chiara e al sistema della Cooperazione Trentina. Fondamentale sarà inoltre l’apporto di oltre 150 volontari, uomini e donne di tutte le età che metteranno a disposizione competenze ed energie per accompagnare il pubblico e contribuire alla buona riuscita degli appuntamenti. </p>
<p>Contestualmente al programma, oggi è stato attivato il nuovo sito ufficiale www.autumnus.trento.it che, oltre a consentire il ticketing online e la prenotazione delle esperienze, diventa una vera porta d'accesso turistica alla città con consigli su ospitalità, ristorazione e mobilità, grazie anche a una mappa interattiva che permetterà di orientarsi facilmente nella ricchissima proposta di Autumnus.  Autumnus è organizzato da ProLoco Centro Storico di Trento con il supporto di ApT Trento e Trentino Marketing e il sostegno di Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, Provincia Autonoma di Trento e Comune di Trento. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">002a7a29-6885-445a-a3bd-c468f38cc4a3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/69-edizione-della-festa-dell-uva-di-verla-di-giovo-arte-e-teatro-protagoniste</link><title>69° edizione della Festa dell’Uva di Verla di Giovo: arte e teatro protagoniste</title><description><![CDATA[<p>L’evento si arricchisce in questa edizione di ampio spazio dedicato a diverse forme d’arte, dalle mostre al “quadro teatrale”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gyrpa3du/low-vendemmia-2022-foto-marco-parisi-31.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/69-edizione-della-festa-dell-uva-di-verla-di-giovo-arte-e-teatro-protagoniste" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1281</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Da quasi settant'anni la Festa dell'Uva di Verla di Giovo racconta la storia di una comunità. Una storia fatta di volontariato, collaborazione e passione, che di anno in anno si rinnova senza perdere la propria identità. È con questo spirito che la Pro Loco di Giovo è al lavoro per dare vita alla 69ª edizione della manifestazione, in programma dal 25 al 27 settembre.</p>
<p>A guidare questa edizione è una Pro Loco giovane, affiatata e ricca di entusiasmo. Alla presidenza c'è <strong>Marina Erler</strong>, che insieme al direttivo sta lavorando a un'edizione capace di sorprendere, mantenendo saldo il legame con ciò che da quasi settant'anni rende unica la Festa dell'Uva. <em>“Ci sono tre giorni all'anno in cui Verla smette di essere semplicemente un paese e diventa qualcosa di difficile da raccontare a parole. Le strade si riempiono, i carri prendono vita e centinaia di persone diventano parte dello stesso grande progetto. Ma la cosa più straordinaria è sapere che tutto questo nasce dalle persone. Il vero spettacolo della Festa dell'Uva comincia molto prima che arrivino i visitatori: è vedere un'intera comunità capace, ancora dopo quasi settant'anni, di mettersi in moto insieme.”</em></p>
<ul>
<li><strong><u>Novità: teatro e arte raccontano lo spirito della manifestazione</u></strong></li>
</ul>
<p>Dopo 70 anni, l'energia che continua a muovere la comunità nasce dalla capacità di questo evento di rinnovarsi costantemente: ogni edizione aggiunge un tassello che lo arricchisce e esprime la passione di chi lo realizza. E anche quest’anno, infatti, le novità non mancano. Prima fra tutte la presenza di diverse forme d’arte per parlare dei diversi temi legati all’evento.</p>
<p>Ecco che allora sarà il teatro <strong>a raccontare le radici della manifestazione e della comunità </strong>che la rende possibile.<strong> Nel cuore del paese prenderà infatti vita un “quadro teatrale all'aperto”,</strong> una narrazione scenica che accompagnerà il pubblico attraverso la storia della Festa dell'Uva, i suoi valori e le persone che negli anni hanno contribuito a costruirla. Un modo diverso di raccontare ciò che questa manifestazione ha rappresentato e continua a rappresentare per Giovo, portando la memoria fuori dagli archivi e direttamente nelle strade in cui quella storia è nata.</p>
<p>Accanto al teatro troveranno spazio<strong> nuove mostre dedicate all'’identità della Pro Loco</strong> e al percorso compiuto dalla manifestazione nel tempo, attraverso immagini, ricordi e testimonianze capaci di restituire una storia collettiva che attraversa generazioni. Anche la parola diventerà protagonista grazie a una suggestiva esposizione dedicata al Poetry Slam, che farà rivivere le opere nate nei contesti artistici delle passate edizioni.</p>
<ul>
<li><strong><u>Novità: spunti di riflessione sull’enoturismo</u></strong></li>
</ul>
<p>Il vino sarà protagonista non soltanto nei calici, ma anche come occasione per riflettere sulle prospettive future del territorio. In seguito all'ingresso del Comune di Giovo nell'Associazione Nazionale Città del Vino, la Festa dell'Uva ospiterà per la prima volta un appuntamento de “Le Notti del Vino”,  <strong>(sabato 26 settembre alle 17.30)</strong> organizzato dall'Amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco di Giovo. La conferenza, dal titolo<strong> “Enoturismo in verticale: strategie e nuove connessioni per Giovo e la Val di Cembra”</strong>, offrirà un momento di confronto sulle opportunità di sviluppo legate al turismo del vino e sulla possibilità di trasformare sempre più il patrimonio vitivinicolo e paesaggistico della valle in un'esperienza capace di attrarre e raccontare il territorio.</p>
<ul>
<li><strong><u>Festa dell’Uva è anche sport</u></strong></li>
</ul>
<p>Accanto alle novità torneranno poi gli appuntamenti che negli anni sono entrati a pieno titolo nella tradizione della manifestazione. La Cronoscalata e la <strong>Marcia dell'Uva, che lo scorso anno ha superato i 1200 partecipanti, </strong>porteranno ancora una volta sportivi, famiglie e appassionati tra vigneti e paesaggi della Valle di Cembra, offrendo due modi diversi di scoprire un territorio che durante la Festa non fa semplicemente da sfondo, ma ne diventa parte integrante.</p>
<ul>
<li><strong><u>Sfilata dei carri allegorici: un unicum in Trentino, 5 carri in gara quest’anno</u></strong></li>
</ul>
<p>E poi arriverà la domenica, con uno dei momenti che più di ogni altro identifica la Festa dell'Uva: la <strong>grande sfilata dei carri allegorici.</strong> Saranno cinque i carri in competizione quest’anno, risultato del lavoro di altrettanti gruppi allestitori che da mesi lavorano al loro progetto. Creatività, ironia e tradizione si incontreranno ancora una volta nelle vie del paese, in quello che da sessantanove edizioni rappresenta il gran finale e uno dei simboli più riconoscibili della manifestazione.</p>
<p> </p>
<p>La 69ª Festa dell'Uva si prepara così ad aprire un nuovo capitolo della propria storia, con la volontà di continuare a crescere senza perdere ciò che l'ha resa possibile per quasi settant'anni. Perché prima ancora degli eventi, degli stand, dei carri e degli spettacoli, la Festa dell'Uva è fatta di persone. Centinaia di mani che lavorano, idee che si incontrano, generazioni diverse che collaborano e un intero paese che, per tre giorni, sceglie di raccontarsi insieme.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Federazione Trentina Pro Loco - Pro Loco Verla di Giovo</author></item><item><guid isPermaLink="false">34bf0daa-4391-47a3-9e2f-3b2f2842fc41</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-madonna-di-campiglio-festa-al-campo-lo-sport-ha-abbracciato-la-solidarieta-e-i-giovani-1</link><title>A Madonna di Campiglio “Festa al Campo”. Lo sport ha abbracciato la solidarietà e i giovani</title><description><![CDATA[<p>Due giorni dedicati a golf, e-bike ed enogastronomia.  L’intero ricavato dell’evento benefico è stato devoluto a “Gamberi - Cuori Gialloblù” e a “SportABILI”. Alla due giorni hanno partecipato molt realtà. Tra queste presenti alcune realtà della Cooperazione agricola di casa nostra: Trentingrana-Gruppo Formaggi del Trentino, Rotari Trentodoc (Gruppo Mezzacorona) e Melinda.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zdudbpst/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-madonna-di-campiglio-festa-al-campo-lo-sport-ha-abbracciato-la-solidarieta-e-i-giovani-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1054</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nei due giorni del secondo week end di agosto, al Golf Club Madonna di Campiglio è stata ambientata la nuova edizione di “Festa al Campo”.</p>
<p>Ieri e oggi, nella cornice di impareggiabile bellezza delle Dolomiti di Brenta, è stata proposta e vissuta la due giorni all’insegna di sport, aria aperta ed eccellenze enogastronomiche.</p>
<p>II tutto con cuore e motivazioni fortemente orientati al sociale.  In primo piano, infatti, sono state collocate solidarietà e inclusione sportiva.</p>
<p>“L’iniziativa è nata ed è stata messa in campo con un chiaro scopo benefico – spiegano gli organizzatori - L’intero ricavato della manifestazione è stato devoluto a favore di due realtà impegnate nel campo dell'inclusione attraverso lo sport:  “Gamberi - Cuori Gialloblù” (sezione inclusiva della Rugby Parma), progetto dedicato all’integrazione e alla pratica motoria di ragazzi con disabilità e “SportABILI”, associazione che promuove l'accessibilità e lo sport di montagna a favore di persone con disabilità fisiche, sensoriali e intellettive. </p>
<p>Giovani che sono state protagoniste e sono stati protagonisti dell’evento: l’accoglienza, infatti, è stata curata da ragazzi di età compresa tra i 16 e i 20 anni. “Un’esperienza formativa di cittadinanza attiva e volontariato che – aggiungono gli organizzatori - hanno visto i giovani indossare il ruolo di motori dell’iniziativa, affiancando i partecipanti e testimoniando concretamente l’importanza del dare e della responsabilità comunitaria”.</p>
<p>Il via era stato ieri, sabato 8 agosto, con “Emilia Golf Experience in Vacanza”, gara di golf sul percorso creato all’interno del green ai piedi del Brenta.</p>
<p>Nel pomeriggio è seguito il torneo di burraco all'insegna della convivialità con ricchi premi enogastronomici. </p>
<p>La giornata di oggi è stata caratterizzata da più appuntamenti a iniziare dalla nuova edizione della “Coppa dell'Ospite”, torneo di golf 18 buche con premi di classifica e premi speciali.</p>
<p>In contemporanea è stato proposto il Giro dei Rifugi in E-Bike, escursione panoramica in sella alla propria due ruote a pedali. Ritrovo, partenza e arrivo al Golf di Campo Carlo Magno. Per bambine e bambini under 14, è stata organizzata un’attività di valorizzazione del territorio con “Guide Alpine alla scoperta del bosco”. <br />Poco dopo il mezzodì ha aperto il “Villaggio gastronomico”, con stand dedicati alle eccellenze del territorio e non solo. Tanti i prodotti Dop e Igp che hanno deciso di sposare il progetto tra sport e solidarietà.</p>
<p>“Dobbiamo ringraziare tutte le aziende che continuano a supportare questa iniziativa e i volontari, tutti ragazzi under 20, che si occupano di gestire la giornata – concludono gli organizzatori - Da diversi anni occupiamo qualche giorno delle nostre vacanze per organizzare un evento legato al sociale. Siamo molto felici di vedere tanti ragazzi che si impegnano per garantire la perfetta riuscita della giornata”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Comitato Organizzatore - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">3599051d-6a6d-4cb2-9a91-b35e2a4e73c2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/abilnova-compie-diciotto-anni-e-non-smette-di-guardare-al-futuro</link><title>Abilnova compie diciotto anni e non smette di guardare al futuro</title><description>AbilNova Cooperativa Sociale ha festeggiato ieri sera presso la Cantina La-Vis i suoi primi 18 anni di attività, un traguardo che segna una lunga storia di lavoro sul territorio trentino per l'inclusione delle persone con disabilità visiva e uditiva.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qknk0og4/fotodigruppo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/abilnova-compie-diciotto-anni-e-non-smette-di-guardare-al-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3527</width><height>1965</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nata nel 2008 a Trento come Cooperativa IRIFOR del Trentino, l'organizzazione ha cambiato nome diventando, nel 2022, AbilNova e mantenendo la stessa missione originaria: costruire le condizioni perché le persone con disabilità sensoriale raggiungano il massimo livello di autonomia e qualità della vita, e perché la società nel suo complesso diventi più accessibile e inclusiva.<br /><strong>Una crescita nata dai bisogni del territorio</strong> <br />Nel corso degli anni l'ambito di intervento della cooperativa si è ampliato attraverso due tappe significative: la fusione con AbC Onlus, che nel 2019 ha portato in dote competenze specifiche nel campo della disabilità uditiva, e l'acquisizione nel 2021 della maggioranza delle quote di Tiflosystem, che ha collegato i servizi della cooperativa al mondo della tecnologia assistiva. Scelte non dettate dalla crescita fine a sé stessa, ma da bisogni reali intercettati sul territorio. <br />Oggi AbilNova accompagna quotidianamente persone con disabilità visiva e uditiva di tutte le età attraverso servizi educativi, riabilitativi, sanitari, psicologici e sociali, garantiti da un'équipe multidisciplinare che costruisce percorsi personalizzati orientati alla qualità della vita.<br /><strong>Non solo servizi: cultura dell'inclusione</strong> <br />Accanto ai servizi diretti, la cooperativa porta avanti un lavoro costante di formazione, informazione e sensibilizzazione rivolto alla comunità, in collaborazione con scuole, enti pubblici, aziende, associazioni e categorie professionali. Un impegno che mira ad abbattere stereotipi e a costruire contesti sempre più accessibili negli ambienti che le persone vivono ogni giorno: scuola, lavoro, cultura, sport, servizi.<br /><strong>I prossimi 18 anni</strong> <br />"Diciotto anni non sono un arrivo, ma la conferma che la direzione intrapresa è quella giusta" – dichiara Ferdinando Ceccato, Direttore di AbilNova e principale motore di questo percorso, durante la serata di festeggiamenti. "Continueremo a lavorare perché l'inclusione smetta di essere un'eccezione da raccontare e diventi semplicemente il modo in cui le cose funzionano."</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa AbilNova</author></item><item><guid isPermaLink="false">0f8514b6-4600-44a7-8192-3cfbe4d0003a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/talenti-imprese-e-case-per-i-lavoratori-trentino-2040-parte-con-tre-azioni-chiave</link><title>Talenti, imprese e case per i lavoratori: “Trentino 2040” parte con tre azioni chiave</title><description><![CDATA[Rendere il Trentino un territorio leader per competitività, innovazione tecnologica, attrazione di talenti, qualità della vita, sostenibilità, interpretando in chiave positiva le grandi transizioni contemporanee, dall’energia al digitale e al ricambio generazionale, e soprattutto facendo dell’Autonomia un laboratorio permanente di cambiamento.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/d2ulj23u/assessorespinellitrentino2040.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/talenti-imprese-e-case-per-i-lavoratori-trentino-2040-parte-con-tre-azioni-chiave" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È questo il macro obiettivo di “Trentino 2040 - Prospettive di sviluppo economico e industriale”, il documento illustrato oggi dal vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli nella Sala Depero del Palazzo della Provincia, alla presenza delle istituzioni nonché dei rappresentanti delle categorie economiche e sindacali che hanno contribuito alla sua elaborazione. Una pianificazione di lungo periodo, che prende avvio da tre decisioni strategiche, di pronta attuazione: attrarre talenti, sostenere la crescita delle imprese e valorizzare il risparmio privato come leva per dare risposta sul tema abitativo, in particolare per i lavoratori.</p>
<p>“Vogliamo governare le trasformazioni in atto, non subirle. Trentino 2040 mira a trasformare l’Autonomia speciale in un’Autonomia tecnologica, integrando innovazione, capitale umano, sostenibilità e principi ESG, ovvero ambiente, società e governance, per promuovere sviluppo produttivo e crescita inclusiva su tutto il territorio - sottolinea il <strong>vicepresidente Spinelli</strong> –. Le prime azioni riguardano l’attrazione dei talenti, tramite un incentivo commisurato alla tassazione Irpef, il sostegno alla crescita delle imprese attraverso un fondo di equity e il mix casa e risparmio. In quest’ultimo caso si incentiva con premialità Icef la raccolta dai privati cittadini per sostenere il recupero e riqualificazione delle case destinate ai lavoratori, rispondendo anche alle esigenze di manodopera sul territorio”.</p>
<p>Ambiziosi gli obiettivi che il piano individua nell’orizzonte 2040: +40% del PIL provinciale, +30% del valore aggiunto per addetto, 3% del PIL investito in Ricerca e Sviluppo, prevalentemente da investimenti privati, riduzione del divario salariale del 20%, +50% di successo nel passaggio generazionale delle imprese. “Di fronte abbiamo due strade - ragiona Spinelli -. La prima è quell’attesa, che porta al declino. La seconda è più scomoda: significa dire oggi che cosa vogliamo essere tra 15 anni, assumendosi la responsabilità delle scelte. Ecco, questo percorso è Trentino 2040, dove il pubblico promuove e pianifica ma i veri protagonisti dello sviluppo sono cittadini, imprese, parti sociali”.</p>
<p><strong>La visione: Knowledge-Based Sustainable Territory</strong><br />Il piano propone un modello di sviluppo basato sulla conoscenza, sull’innovazione e sulla sostenibilità, trasformando le caratteristiche di una terra di montagna in opportunità di crescita. Numerose le direttrici tecnologiche su cui punta il Trentino per affrontare le sfide contemporanee, dall’inverno demografico alla transizione ambientale fino alla necessità di aumentare gli investimenti privati in R&amp;S: tra questi energie rinnovabili, idrogeno e batterie, scienze della vita, intelligenza artificiale, telemedicina, tecnologie assistive, manifattura avanzata, big data, cloud, quantum computing e innovazione in agricoltura e turismo.</p>
<p><strong>I vettori strategici</strong><br />Quattro i vettori strategici per guidare la crescita del territorio nel lungo periodo, in cui si declina Trentino 2040:</p>
<ul>
<li><strong>Investire nelle imprese innovative</strong> significa rafforzare il rapporto tra ricerca, tecnologia e sistema produttivo. Previsto il potenziamento dei Poli Scientifico Tecnologici (Polo Meccatronica, Progetto Manifattura, Scienze della vita, Idrogeno), accanto al sostegno su adozione dell’intelligenza artificiale, valorizzazione dei dati, brevetti, startup e trasformazione digitale dei settori chiave, come agricoltura e turismo. </li>
<li><strong>Valorizzare il capitale umano</strong> vuol dire favorire la crescita dei talenti tramite migliori condizioni lavorative. L’Agenzia del lavoro diventerà un “osservatorio predittivo” in grado di utilizzare IA e big data per anticipare i fabbisogni produttivi e abbattendo il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, mentre sono previsti investimenti per favorire una partecipazione femminile nelle discipline STEM, multilinguismo e soluzioni abitative per studenti e lavoratori. </li>
<li><strong>Rafforzare efficienza e resilienza delle imprese</strong> mira ad aumentare la competitività del sistema produttivo. Sarà incentivata l’indipendenza energetica delle aziende e verrà sostenuta la logistica intermodale lungo l’Asse del Brennero. Grande attenzione al passaggio generazionale e alla valorizzazione del Made in Trentino nel mondo. </li>
<li><strong>Rendere il credito un partner dello sviluppo</strong> significa rafforzare il ruolo del sistema del credito come partner strategico dello sviluppo del territorio. Il Fondo Strategico Trentino-Alto Adige, gestito da Euregio+, rafforzerà il patrimonio delle aziende. Saranno promossi accordi con banche e Confidi per sostenere la transizione verde e il ricambio generazionale, insieme a nuovi strumenti assicurativi per la gestione dei rischi climatici e la tutela nel lungo periodo.</li>
</ul>
<p><strong>Il cuore del piano: tre misure</strong></p>
<ol>
<li>PERSONA La prima misura riguarda <strong>l’attrazione di talenti e professionalità</strong>, attraverso un incentivo commisurato all’Irpef generata dal lavoratore. L’obiettivo è attrarre competenze qualificate con un meccanismo che si autofinanzia grazie al maggiore gettito fiscale e alla crescita economica prodotta.</li>
<li>IMPRESE La seconda misura prevede la creazione di un <strong>fondo di equity</strong> alimentato dalla valorizzazione di parte del patrimonio di Trentino Sviluppo. Le risorse così ottenute verrebbero investite direttamente nelle imprese, sostenendone la crescita e favorendo l’insediamento di nuove realtà produttive sul territorio.</li>
<li>CASA E RISPARMIO La terza misura punta a <strong>mobilitare il risparmio dei cittadini</strong> attraverso strumenti di investimento destinati al <strong>recupero e all’efficientamento energetico degli immobili</strong> da destinare ai lavoratori, prevedendo anche incentivi collegati all’Icef. L’obiettivo è utilizzare il risparmio privato per rispondere al fabbisogno abitativo e sostenere lo sviluppo delle comunità.</li>
</ol>
<p><strong>Governance e monitoraggio</strong><strong> </strong><br />L’attuazione del Piano sarà accompagnata da una cabina di regia dedicata e da un sistema di monitoraggio basato su indicatori di risultato, con un confronto costante con i territori attraverso i Valley Roadshow, incontri territoriali per verificare nel tempo il raggiungimento degli obiettivi strategici individuati.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">77b14593-2663-48f9-bdbd-3d585bb2441c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/compeng-in-valsugana-il-confronto-tra-ricerca-internazionale-e-comunita-locale</link><title>Compeng2026: in Valsugana il confronto tra ricerca internazionale e comunità locale</title><description>Il convegno dedicato alla complessità nell'ingegneria ha riunito a Castel Ivano docenti e ricercatori provenienti da tutto il mondo. Accanto ai lavori riservati alla comunità accademica, la rassegna "Intrecci – Quando la scienza diventa racconto" ha portato la scienza fuori dagli spazi del convegno, coinvolgendo la cittadinanza con incontri e spettacoli dedicati alla complessità.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zxepxwly/compeng2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/compeng-in-valsugana-il-confronto-tra-ricerca-internazionale-e-comunita-locale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Si sono conclusi nei giorni scorsi COMPENG2026, il convegno internazionale dedicato alla complessità nell'ingegneria ospitato a Castel Ivano dall'8 al 10 luglio, e "Intrecci – Quando la scienza diventa racconto", la rassegna di appuntamenti aperti alla cittadinanza nata per accompagnare il convegno e condividere con il territorio i temi della ricerca sulla complessità. <br />COMPENG2026 ha portato in Valsugana professori e ricercatori provenienti da università di tutto il mondo, offrendo uno spazio di confronto interdisciplinare sui temi della complessità nell'ingegneria, dei sistemi dinamici e delle loro applicazioni nei più diversi ambiti della ricerca. L'evento, riservato alla comunità accademica, ha favorito lo scambio di idee, la nascita di nuove collaborazioni e il dialogo tra discipline differenti. <br />Una conferenza fortemente voluta in Trentino dal comitato organizzatore, supportato da Fondazione Valtes quale partner fondamentale sia per quanto riguarda il supporto economico all’iniziativa, sia per aspetti logistici locali. <br />Una sinergia che ha permesso di sviluppare un percorso sulla complessità nella scienza e più in generale fra discipline diverse; complessità insita nel mondo d’oggi, in rapida e continua trasformazione secondo schemi e paradigmi per lo più sconosciuti. <br />COMPENG2026 ha dato origine anche a "Intrecci – Quando la scienza diventa racconto", una rassegna pensata per lasciare un'eredità culturale al territorio e offrire alla comunità l'opportunità di entrare in contatto con i temi affrontati durante il convegno. Attraverso incontri e spettacoli divulgativi, la ricerca è uscita dagli spazi accademici per incontrare cittadini, appassionati e curiosi, creando un ponte tra mondo <br />scientifico e società. <br />"Portare in Valsugana un appuntamento di rilievo come COMPENG2026 ha contribuito a far conoscere il nostro territorio ad un gruppo di giovani scienziati e ricercatori, farli incontrare per discutere di esperienze scientifiche di alto livello, unendo sessioni di lavoro a momenti informali e di relazione. Tutto questo ha già un grande valore di per sé, ma COMPENG2026 ha significato anche creare nuove occasioni di confronto e crescita per il territorio. Abbiamo voluto infatti affiancare al momento scientifico anche un percorso aperto alla cittadinanza, perché la ricerca può generare valore non solo negli ambienti accademici, ma anche nella comunità in cui viene ospitata. Con 'Intrecci’ abbiamo cercato proprio di costruire questo dialogo, avvicinando il pubblico ai temi della complessità attraverso linguaggi diversi e coinvolgenti. Complessità che non riguarda solo l’ingegneria, ma vari aspetti della vita economica, relazionale, sociale come ben evidenziato dai vari appuntamenti di questo percorso. Un’opportunità, inoltre, di rafforzamento della collaborazione con l’Università di Trento, e di nuovi legami con altri enti e istituzioni; essere riusciti a portare un convegno dello spessore di COMPENG presso Castel Ivano è una sfida vinta assieme al comitato organizzatore, ai vari partner locali ma anche ai proprietari del castello, che desidero ringraziare per la disponibilità e l’ospitalità", afferma Stefano Modena, presidente di Fondazione Valtes. <br />Il programma si è aperto il 7 luglio a Roncegno Terme con lo spettacolo di Scienza Coatta, I sentieri dei sistemi complessi, che ha raccontato in modo brillante e coinvolgente alcuni dei concetti fondamentali della scienza della complessità. Una serata utile per avere un’idea dei sistemi complessi, e della loro pervasività non solo negli ambienti ingegneristici e più prettamente scientifici, ma anche in sociologia, economia <br />e altre branchie delle scienze tecnologiche e umane. <br />Il 10 luglio la Sala della Filiale di Grigno della Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha ospitato l'incontro "Sentieri e riflessioni: da Grigno alla scienza della complessità", con Ludovico Minati e Leonardo Ricci. Nel corso della serata, strutturata come un dialogo tra i due professori, sono state approfondite le principali sfide del settore della scienza della complessità e condivisi alcuni degli esperimenti e delle pubblicazioni realizzati nel corso <br />dell’attività di ricerca di Ludovico Minati, originario proprio di Grigno, che ha poi visto sviluppare un’importante carriera professionale in Polonia, Giappone e attualmente in Cina. Un ritorno in parte alle origini, dove tutto è partito, con approfondimenti anche dell’importanza delle scienze umane in un intreccio proficuo e necessario per affrontare le sfide che abbiamo davanti, quali quelle che derivano dall’Intelligenza Artificiale sempre più presente nelle nostre attività quotidiane.<br />Un percorso che ha saputo accompagnare i partecipanti in un viaggio tra ricerca e territorio offrendo uno sguardo sulle connessioni tra il contesto locale e la ricerca scientifica di respiro internazionale, l’importanza dell’innovazione nel mondo scientifico ma anche in quello di sviluppo comunitario locale <br />A chiudere la rassegna, il 16 luglio presso la Sala Lenzi della Comunità Valsugana e Tesino di Borgo Valsugana, è stata la serata "Il magico mondo delle fluttuazioni", con gli interventi di Mauro Hueller, Alessio Perinelli e Leonardo Ricci, dedicata al ruolo delle fluttuazioni e dell'apparente casualità nella comprensione dei fenomeni naturali. Una serata che ha inoltre permesso ai partecipanti di conoscere un po’ più da vicino le <br />attività svolte dal gruppo di ricerca del Dipartimento di Fisica di Trento, e le persone che lo vivono e lo abitano. <br />La partecipazione agli appuntamenti divulgativi ha confermato l'interesse della comunità verso iniziative capaci di avvicinare il pubblico ai grandi temi della ricerca contemporanea, mentre la presenza di ricercatori provenienti da numerosi Paesi ha rafforzato il valore di un appuntamento capace di mettere in dialogo ricerca, territorio e cittadinanza. <br />Con la conclusione di COMPENG2026 e di "Intrecci – Quando la scienza diventa racconto" si chiude un'esperienza che ha saputo coniugare ricerca di alto livello e divulgazione scientifica, dimostrando come un convegno internazionale possa diventare anche un'opportunità di crescita culturale per il territorio che lo ospita. Un'eredità fatta di conoscenze condivise, nuove relazioni e di un dialogo sempre più stretto tra il mondo della ricerca e la comunità. Un dialogo che proseguirà, nelle intenzioni di Fondazione Valtes, in altre edizioni di “Intrecci”, magari su tematiche diverse ma sempre accomunate dal desiderio di approfondimento, di relazioni, di crescita.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">f4718359-51ba-4e41-a9a3-9b2abf071ccd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/codipra-intelligenza-artificiale-dati-e-finanza</link><title>Codipra: intelligenza artificiale, dati e finanza</title><description>Il vigneto del futuro nasce dalla collaborazione tra innovazione e gestione del rischio. Grande partecipazione all’evento promosso da Agriduemila Hub Innovation e Crédit Agricole in occasione del 50° anniversario di Co.Di.Pr.A.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/v5pgjgk0/codipra.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/codipra-intelligenza-artificiale-dati-e-finanza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>624</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’intelligenza artificiale non rappresenta più uno scenario futuro, ma uno strumento concreto capace di supportare le decisioni dell’imprenditore agricolo. Allo stesso tempo, dati, ricerca scientifica e finanza stanno assumendo un ruolo sempre più determinante nel costruire un’agricoltura resiliente, sostenibile e competitiva che vedono al centro l’imprenditore agricolo.</p>
<p>Sono questi i principali messaggi emersi durante l’incontro “<strong>Digitalizzazione, dati e finanza per migliorare lo sviluppo economico. Innovazione digitale e finanza a supporto della resilienza agricola”</strong>, organizzato da <strong>Agriduemila Hub Innovation</strong>, in collaborazione con <strong>Crédit Agricole</strong> e <strong>Food Metaverse Platform</strong>, nell’ambito delle iniziative per il <strong>50° anniversario di Co.Di.Pr.A. Trento</strong>.</p>
<p>Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali del presidente di Co.Di.Pr.A., <strong>Giovanni Menapace</strong>, e del rappresentante di Crédit Agricole <strong>Maurizio Crepaldi</strong>, seguiti dall’intervento del direttore del LIGHT Center di Brescia e CEO di HK3 Lab Rovereto, <strong>Cesare Furlanello</strong>, che ha illustrato come l’intelligenza artificiale stia già entrando concretamente nei vigneti, ma non solo, attraverso sistemi di supporto alle decisioni, modelli predittivi e nuove modalità di analisi dei dati. Nel suo intervento <strong>Cesare Furlanello</strong> ha evidenziato come “l’intelligenza artificiale rappresenti uno straordinario acceleratore di conoscenza. Il suo valore non consiste nel sostituire l’agricoltore, ma nel mettere a disposizione informazioni sempre più tempestive e affidabili, trasformando grandi quantità di dati in strumenti concreti di supporto alle decisioni”.</p>
<p>Successivamente il dialogo tra <strong>Andrea Berti</strong>, amministratore delegato di Agriduem ila Hub Innovation, ed <strong>Emanuele Fontana</strong>, coordinatore Agricoltura ed ESG di Crédit Agricole, ha approfondito il tema del rapporto tra innovazione tecnologica, accesso al credito e nuovi modelli di sviluppo delle imprese agricole.</p>
<p>La serata si è conclusa con una tavola rotonda dedicata al ruolo dei dati nella gestione del rischio climatico, che ha visto confrontarsi rappresentanti della ricerca, della meteorologia, della consulenza tecnica, del mondo assicurativo e della viticoltura.</p>
<p>“Celebrare i cinquant’anni di Co.Di.Pr.A. significa guardare al futuro senza dimenticare i valori che hanno guidato il nostro percorso: collaborazione, mutualità e capacità di innovare. Oggi la resilienza delle imprese agricole passa anche attraverso la conoscenza, la condivisione dei dati e la costruzione di reti tra istituzioni, ricerca, finanza e imprese. È questo il modello che vogliamo continuare a sostenere”, ha dichiarato <strong>Giovanni Menapace</strong>, presidente di Co.Di.Pr.A.</p>
<p>Secondo <strong>Andrea Berti</strong>, amministratore delegato di Agriduemila Hub Innovation, “l’innovazione non produce valore semplicemente perché introduce nuove tecnologie. Il vero salto di qualità avviene quando i dati diventano uno strumento per prendere decisioni migliori, ridurre il rischio e creare nuove opportunità economiche. L’obiettivo è costruire un ecosistema in cui ricerca, imprese, credito e gestione del rischio parlino lo stesso linguaggio”.</p>
<p>Per <strong>Emanuele Fontana</strong>, coordinatore Agricoltura ed ESG di Crédit Agricole, “il sistema finanziario sta evolvendo insieme all’agricoltura. Le aziende che investono nella gestione del rischio, nella sostenibilità e nella digitalizzazione dimostrano una maggiore capacità di affrontare l’incertezza. Per questo il dialogo tra finanza e innovazione diventa sempre più strategico per accompagnare gli investimenti del settore”.</p>
<p>La tavola rotonda “Dalla previsione alla decisione” e moderata dal giornalista Daniele Tavernini ha visto la partecipazione di <strong>Elia Benzoni</strong> (Radarmeteo), <strong>Marica Sartori</strong> (Co.Di.Pr.A.), <strong>Andrea Piazza</strong> (Meteotrentino, Comitato nazionale per la meteorologia e climatologia), <strong>Riccardo Velasco</strong> (Fondazione Edmund Mach), <strong>Marco Orsini</strong> (Comitato Interprofessionale Periti Estimatori) e <strong>Walter Webber</strong> (enologo). Uno dei messaggi condivisi da tutti i relatori è stato che la vera innovazione non nasce dalla tecnologia da sola, ma dall’incontro tra dati, intelligenza artificiale e capitale umano: competenze, esperienza e capacità di collaborazione rimangono il fattore determinante per trasformare le informazioni in decisioni efficaci e costruire un’agricoltura realmente resiliente.</p>
<p>L’iniziativa ha confermato come la competitività dell’agricoltura italiana passerà sempre più dalla capacità di integrare innovazione tecnologica, gestione intelligente dei dati, ricerca scientifica, finanza e strumenti evoluti di gestione del rischio, creando un ecosistema nel quale ogni attore contribuisce a rafforzare la resilienza delle imprese agricole.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Codipra - Pietro Bertanza</author></item><item><guid isPermaLink="false">54df7361-2742-4112-9e65-7425016d4cf3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentino-2060-giovani-e-intelligenza-artificiale-i-temi-caldi-del-nostro-futuro</link><title>Trentino 2060: giovani e intelligenza artificiale. I temi caldi del nostro futuro</title><description><![CDATA[<p>Trentino2060: pensare il presente, immaginare il futuro si è concluso contando migliaia di presenze totali provenienti anche da fuori regione. Al centro dei cinque giorni di dibattiti il tema del "confine", declinato dai relatori nelle sue tante sfaccettature.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hx2duick/dsc0245.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentino-2060-giovani-e-intelligenza-artificiale-i-temi-caldi-del-nostro-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5800</width><height>3866</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Anche quest'anno l'evento ha animato le piazze della Valsugana con occasioni di pensiero critico, invitando il pubblico a riflettere sulla complessità del presente e sulle sfide del domani.</p>
<p>Nel corso dell’edizione, l’intelligenza artificiale e il divario generazionale sono emersi come temi ricorrenti. In particolare, l'IA è stata analizzata in modo trasversale attraverso gli interventi dei relatori e le domande del pubblico: dall’AI come strumento creativo per la pianificazione architettonica, all’utilizzo di questa come compagna di vita, in sostituzione ad una presenza umana; dall’utilizzo dei prompt come nuovo metodo di informarsi, al profondo impatto economico che questa innovazione porta con sé.</p>
<p>Molti interventi si sono poi soffermati sulle differenze generazionali tra giovani d’oggi, Millennial, GenZ e Alpha, e genitori e su come i pregiudizi e le incomprensioni non stiano danneggiando solamente il rapporto interno tra persone di diverse età ma finiscano con l’influenzare l’andatura futura del nostro intero ecosistema paese. </p>
<p>Ampio spazio è stato dedicato anche ad approfondimenti tematici: dall’incontro sull’importanza di investire nella ricerca scientifica – con un focus sulle criticità del settore in Italia – fino al panel sulla questione medio-orientale.</p>
<p>Gli oltre venti appuntamenti di questa edizione hanno visto salire sul palco nomi come Alessandro Masala, Maria Chiara Carrozza, Tito Boeri, Alessia Melcangi, Nicola Ghittoni, Eugenio Cau, Mario Cucinella, Enrico Giovannini.</p>
<p>A conclusione dell’edizione 2026 il Direttore Scientifico del Festival, Davide Battisti, ha inoltre annunciato l’espansione del format Trentino2060 a Pove del Grappa: il prossimo 6 settembre si parlerà di Cina con l’autrice e divulgatrice Giada Messetti.</p>
<p><em>Trentino2060: pensare il presente, immaginare il futuro</em> è un festival culturale promosso dall’Associazione Culturale Agorà e dalla Cassa Rurale Valsugana e Tesino, con il sostegno del Comune di Borgo Valsugana, della Fondazione Valtes, della Regione Trentino-Alto Adige, della Cassa Rurale Alta Valsugana, del Fondo Comune delle Casse Rurali, dell’APT Valsugana Lagorai, di Acqua Levico e del Rifugio Crucolo. Partner culturali sono Arte Sella, Pensiero in Evoluzione, Pergine Festival e SlowCinema, mentre i media partner sono Il T e L’Adige.</p>
<p> </p>
<p><em>Trentino2060</em> nasce dalla volontà di <strong>ragionare sui grandi temi di attualità</strong> con rilevanza politica e sociale, ricercando nuove prospettive per il futuro del proprio territorio, e non solo. Il 2060 è infatti l’anno in cui Millennials e Gen Z avranno dato la maggior parte del proprio contributo alla società; per loro questa sarà l’occasione per guardarsi indietro e chiedersi che tipo di Trentino avranno contribuito a costruire.</p>
<p>Nelle scorse edizioni, sul palco di Borgo Valsugana sono intervenuti ospiti del calibro di Pablo Trincia, Marco Bardazzi, Eugenio Cau, Andrea Pennacchi, Marco Paolini, Elsa Fornero, Carlo Cottarelli, Mariangela Pira, Dario Fabbri, Lucrezia Reichlin, Michele Boldrin, Cecilia Sala, Gherardo Colombo, Stefano Nazzi, Elena Cattaneo e molti altri, riuscendo a coinvolgere migliaia di spettatori.</p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Trentino 2060 - Margherita Debortoli</author></item><item><guid isPermaLink="false">bdb5bf83-4dda-4ade-bf00-32f9e861327e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/compeng-2026-un-evento-internazionale-tra-scienza-territorio-e-futuro</link><title>Compeng 2026: un evento internazionale tra scienza, territorio e futuro</title><description><![CDATA[<p>Un appuntamento internazionale tra ricerca, innovazione e divulgazione scientifica che porterà studiosi e giovani ricercatori provenienti da diversi Paesi nel cuore della Valsugana. Un’opportunità per il territorio di aprirsi all’esterno, di farsi conoscere ed apprezzare nelle sue proposte culturali, ma anche nella sua identità di una periferia vivace, che vuole sperimentare nuove opportunità, linguaggi e processi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/szohrjbg/20260615-181735.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/compeng-2026-un-evento-internazionale-tra-scienza-territorio-e-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4442</width><height>2817</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal 7 al 10 luglio 2026 la Valsugana ospiterà “COMPENG 2026 – IEEE Workshop on Complexity in Engineering”, un appuntamento internazionale dedicato ai sistemi complessi, all’intelligenza artificiale e alle nuove frontiere dell’ingegneria e della ricerca scientifica.</p>
<p>Giunto alla sua ottava edizione, dopo Roma, Aachen, Barcellona, Catania e Firenze, il workshop riunirà a Castel Ivano studiosi, ricercatori e professionisti provenienti da università e centri di ricerca italiani e internazionali per confrontarsi sui temi più attuali dell’innovazione scientifica: machine learning, neuroscienze, reti complesse, biotecnologie, sostenibilità, sistemi intelligenti e analisi dei dati. L’appuntamento a Castel Ivano è stato possibile grazie ad una stretta sinergia e collaborazione fra gli organizzatori dell’Università di Trento e di Firenze e Fondazione Valtes, che ha accolto con entusiasmo il ruolo di main sponsor e di co-organizzatore dell’evento.</p>
<p>“Essere riusciti a portare in Valsugana un evento di questa portata – il commento di <strong>Stefano Modena</strong>, presidente di Fondazione Valtes – è il risultato di un lavoro di squadra, di un impegno e di una visione condivisa: rendere il nostro territorio un luogo attrattivo non solo per eventi di divulgazione, ma anche per incontri fra esperti dove si genera conoscenza e sapere, si condividono momenti anche informali, che aiutano la comunità scientifica a cooperare sempre di più e meglio, a beneficio di risultati scientifici che spingono il sapere umano a guardare sempre oltre. Per questo un grazie sincero ai professori delle Università di Trento e di Firenze che assieme a noi hanno creduto a questo progetto, alzando lo sguardo su opportunità inedite”.</p>
<p>La presenza di COMPENG 2026 in Valsugana, oltre che un momento importante di incontro fra ricercatori internazionali, ha dato vita, per iniziativa degli stessi enti organizzatori e per volontà e impulso di Valtes, anche a “INTRECCI – Quando la scienza diventa racconto”, un’iniziativa di divulgazione e dialogo tra ricerca e territorio, pensata per creare occasioni di incontro aperte alla comunità.</p>
<p>La rassegna si aprirà il 7 luglio, quando il Teatro di Roncegno accoglierà lo spettacolo di divulgazione scientifica di Scienza Coatta dal titolo "Il sentiero dei sistemi complessi - La Scienza Coatta in Valsugana", un evento gratuito pensato per avvicinare il pubblico ai temi della scienza attraverso un linguaggio accessibile, ironico e coinvolgente.</p>
<p>La programmazione proseguirà poi con altri due appuntamenti aperti alla cittadinanza: il primo a Grigno – presso la Filiale della Cassa Rurale Valsugana e Tesino il 10 luglio – e il secondo a Borgo Valsugana – alla Sala Lenzi il 16 luglio, entrambi alle ore 20.45. La prima serata vedrà la partecipazione di un paio di professori che hanno preso parte in qualità di speaker al congresso Compeng 2026; il secondo incontro sarà una serata divulgativa a cura di ricercatori dell’Università di Trento, che accompagneranno il pubblico in una riflessione sul tema della complessità nella scienza e nel mondo contemporaneo.</p>
<p>In autunno, inoltre, saranno resi disponibili alcuni pacchetti formativi rivolti alle scuole del territorio, con l’obiettivo di avvicinare i più giovani ai temi della ricerca, dell’innovazione e della cultura scientifica, sviluppato assieme all’Università di Trento e rivolto ai vari ordini delle scuole.</p>
<p>“La scelta della Valsugana come location dell’edizione 2026 rappresenta un’importante occasione di valorizzazione del territorio, che diventerà per alcuni giorni il punto di incontro tra ricerca internazionale, innovazione e comunità locale” continua nel ragionamento <strong>Stefano Modena</strong>, “COMPENG 2026 segna inoltre l’avvio di una nuova e significativa collaborazione con l’Università degli Studi di Trento e l’Università degli Studi di Firenze, due realtà accademiche di eccellenza con cui condividiamo la volontà di creare connessioni virtuose tra università, comunità e imprese. Una collaborazione che sarà, nelle nostre intenzioni, solo l’inizio di una serie di opportunità nuove che potranno nascere e svilupparsi in futuro: Valsugana quindi come terra della cultura, dove la generazione del sapere trova intrecci nuovi nella divulgazione, dove la scienza si racconta in modi nuovi e innovativi”.</p>
<p>COMPENG 2026 contribuisce a rafforzare l’immagine della Valsugana come territorio capace di attrarre progettualità culturali e accademiche di alto profilo, creando connessioni tra eccellenza scientifica e sviluppo locale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">9a045946-3752-4f4e-837a-2668a0de02fa</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/premiati-i-vincitori-del-progetto-tu-sei</link><title>Premiati i vincitori del progetto “TU SEI”</title><description>È diventato maggiorenne il progetto “Tu sei”, la tradizionale proposta di collaborazione tra scuola e impresa che vede impegnate Confindustria Trento e Provincia autonoma di Trento, con il supporto di Banca per il Trentino-Alto Adige, nel promuovere iniziative di sistema capaci di far dialogare aziende e studenti in progetti innovativi e stimolanti.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hthhsnf0/tusei2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/premiati-i-vincitori-del-progetto-tu-sei" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6192</width><height>4128</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La cerimonia di premiazione si è svolta presso il teatro “Cuminetti” alla presenza di oltre 250 persone tra studenti, docenti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale: durante la mattinata si sono alternati sul palco i rappresentanti delle 16 istituzioni scolastiche e formative e delle 17 aziende partner partecipanti per presentare e raccontare i loro 20 progetti che hanno coinvolto durante l’anno scolastico gli studenti e le studentesse per tantissime ore di attività.</p>
<p>All’evento hanno partecipato il vicepresidente di Confindustria Trento con delega a Istruzione, Formazione e Politiche giovanili, Luca Arighi, il sovrintendente scolastico della Provincia autonoma di Trento Giuseppe Rizza e il vicepresidente di BTS - Banca Trentino Südtirol, Ermanno Villotti.</p>
<p>“La qualità delle proposte progettuali di quest’anno ci conferma la bontà dei presupposti del “Tu sei” - ha dichiarato il vicepresidente <strong>Arighi</strong> - Abbiamo apprezzato i positivi risultati della collaborazione tra scuole e aziende in concorso. Abbiamo visto studenti entusiasti, orgogliosi dei risultati ottenuti, rafforzati nella consapevolezza dei propri talenti; un grazie va ai docenti capaci di accompagnare gli studenti in percorsi formativi innovativi; imprese industriali che hanno condiviso con loro ambienti, competenze professionali, persone e storie professionali. Ovviamente guardiamo già con fiducia e impegno all’edizione del prossimo anno scolastico.”  </p>
<p>“‘Tu Sei’ mostra con chiarezza che l’apprendimento non può essere limitato alla trasmissione di conoscenze - ha commentato il Sovrintendente Scolastico <strong>Giuseppe Rizza</strong> - Deve diventare capacità di orientarsi, collaborare, innovare, comprendere la complessità e trasformare l’esperienza in competenza. Il valore di questo progetto sta proprio nella sua concretezza. Scuole e imprese non si incontrano in modo episodico, ma costruiscono percorsi condivisi, adattabili e personalizzabili, capaci di rispondere ai bisogni degli studenti, delle istituzioni scolastiche e del tessuto produttivo. È in questa alleanza che l’educazione diventa leva di sviluppo territoriale, inclusione e cittadinanza attiva. “Tu Sei” ci ricorda inoltre che il rapporto tra scuola e impresa non deve essere interpretato come semplice avvicinamento al lavoro. Deve essere inteso come un laboratorio di futuro, in cui i giovani possono scoprire talenti, misurarsi con problemi reali, comprendere il valore della responsabilità e sviluppare quelle competenze che saranno decisive in società attraversate da transizioni digitali, ecologiche e sociali.”</p>
<p>Durante la mattinata tutti i partecipanti hanno potuto assistere anche allo spettacolo di teatro educativo dell’attore <strong>Fabrizio Stasia</strong>  “Blue Revolution. L'economia ai tempi dell'usa e getta”, un workshop interattivo che ha accompagnato studentesse e studenti in un percorso coinvolgente alla scoperta della creazione di un’impresa sostenibile.</p>
<p>L’appuntamento è ora fissato per il prossimo anno con nuovi protagonisti, nuovi impulsi, nuove idee.</p>
<p><strong>I progetti vincitori di quest’anno sono:</strong></p>
<p>per la categoria istituti comprensivi: I.C. Rovereto Sud con Suanfarma Italia S.p.A.</p>
<p>per la categoria istituzioni formative: CFP ENAIP Arco con Aquafil S.p.A.</p>
<p>per la categoria istituti di Istruzione secondaria secondo grado:Liceo scientifico Da Vinci Trento e Roverplastik S.p.A</p>
<p><strong>Menzioni speciali</strong>:</p>
<p>per la categoria istituti di Istruzione secondaria secondo grado: ITT “M. Buonarroti” – Trento e Levico Acque S.r.l. Società Benefit</p>
<p>per la categoria istituti comprensivi: Istituto di Formazione Professionale "S. Pertini" Trento e Roverplastik S.p.A.</p>
<p>per l’orientamento: IC Levico Terme + ITE "A. Tambosi" Trento e l’azienda ADIGE S.p.A. – BLM Group</p>
<p><strong>Vincitore Tu sei reporter</strong>: ITET “A. Pilati” Cles con DALMEC Spa</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item></channel></rss>