<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=energetica</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 13 May 2026 18:49:23 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">df5bf50d-269a-4085-9a4a-1afb0bc6da75</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/e-nata-cer-novella-nuova-comunita-energetica-rinnovabile-in-valle-di-non</link><title>E’ nata “CER Novella”, nuova Comunità Energetica Rinnovabile in Valle di Non</title><description><![CDATA[<p>A metà aprile è stata ufficialmente costituta la Comunità Energetica Novella Società Cooperativa, nata grazie alla partecipazione di sei soci fondatori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hcsd10nc/cda-cer-novella.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/e-nata-cer-novella-nuova-comunita-energetica-rinnovabile-in-valle-di-non" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1293</width><height>439</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La CER di Novella nasce con l’obiettivo di promuovere la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili a livello locale.</p>
<p>Quando parliamo di “Comunità Energetiche Rinnovabili” facciamo riferimento ad associazioni che permettono a cittadini, imprese, enti locali e altre organizzazioni di unirsi per produrre, accumulare e condividere energia proveniente da fonti rinnovabili, all’interno di uno specifico perimetro geografico.</p>
<p>In uno scenario energetico critico a livello globale, dove la transizione ecologica verso fonti rinnovabili si rivela sempre più fondamentale per affrontare le sfide del cambiamento climatico, le CER sono un punto chiave per quanto riguarda promozione, produzione e consumo di energia più sostenibili.</p>
<p>Si tratta di Comunità che riescono a soddisfare le proprie esigenze energetiche grazie al consumo condiviso di energia pulita autoprodotta, usando impianti e infrastrutture interne che sfruttano fonti rinnovabili come il fotovoltaico, l’eolico o altre tecnologie. I benefici per chi entra a far parte di una CER sono molteplici, non solo economici o logistici, ma anche ambientali e sociali, estesi a tutti gli attori coinvolti, dai singoli alle imprese agli enti pubblici. In primis c’è un risparmio sui costi energetici: la condivisione dell’energia rinnovabile consente di ridurre l’entità e i costi dell’approvvigionamento da fonti esterne; la produzione e il consumo “in loco” di energia rinnovabile e pulita contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale della produzione stessa, mitigando gli effetti sull’ambiente e sul clima.</p>
<p>Altro aspetto importante è quello sociale: i membri delle CER, infatti, sono coinvolti personalmente nelle decisioni che riguardano l’uso e il consumo dell’energia, contribuendo a plasmare il futuro energetico della Comunità. La partecipazione, quindi, promuove l’aggregazione sociale ed educa i cittadini ad una cultura di responsabilità ed ecologia urbana. Infine, la diversificazione delle fonti energetiche per l’approvvigionamento e la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili migliorano la sicurezza energetica della comunità stessa.</p>
<p>«Siamo assolutamente felici di aver contribuito come Amministrazione comunale alla creazione di questa nuova CER - ha spiegato il sindaco di Novella, <strong>Donato Preti</strong>- Gli eventi informativi che sono stati messi in campo precedentemente, hanno portato alla luce il grande interesse dei residenti, per questo ci auguriamo che la CER si sviluppi e riesca a fornire benefici concreti a livello ambientale, economico e sociale per tutta la comunità».</p>
<p>Il primo Consiglio di Amministrazione è formato da sei componenti e resterà in carica fino al 2027.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">783abe15-4cdb-4346-8848-50b09e1d2f61</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/stenico-energenius-e-ceis-insieme-per-una-maggiore-autosufficienza-energetica</link><title>Stenico. Energenius e Ceis insieme per una maggiore autosufficienza energetica</title><description><![CDATA[Le cooperative energetiche, nate ad inizio Novecento per permettere ai territori periferici e montani di fruire dell’elettricità, continuano nel loro impegno di pionieri dell’innovazione.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ln0n4srx/dasinistradinovaiaegianlucaschiavi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/stenico-energenius-e-ceis-insieme-per-una-maggiore-autosufficienza-energetica" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ne è prova il Consorzio Elettrico Industriale di Stenico (CEIS) che, assieme all’azienda Energenius, nata e cresciuta in Progetto Manifattura, l’hub della sostenibilità di Trentino Sviluppo a Rovereto, ha messo a punto uno studio finalizzato all’ottimizzazione della rete di distribuzione. L’iniziativa impatterà su oltre 6 mila tra famiglie, strutture ricettive ed attività produttive e si è concretizzata grazie all’impiego dei fondi “PNRR – Next Generation EU” per un valore complessivo di 270 mila euro, tramite un progetto a cascata promosso dal consorzio universitario i-NEST.<br />Dopo l’ottimizzazione delle celle ipogee, dei veri e propri magazzini naturali nella roccia per la conservazione delle mele e l’ideazione della piattaforma “GEM-Retail”, che permette agli store manager delle grandi catene di ridurre i consumi energetici fino al 15%, Energenius si prepara quindi a una nuova sfida. L’azienda roveretana, oggi parte del gruppo Maps, ha sviluppato infatti un nuovo progetto di ricerca per garantire al Consorzio Elettrico Industriale di Stenico, storica cooperativa energetica che opera nelle Giudicarie da oltre cento anni, un’autosufficienza ancora maggiore di quella attuale.<br />Il progetto è finanziato tramite fondi “PNRR – Next Generation EU” grazie a un bando a cascata del consorzio universitario i-NEST, gestito dalla Libera Università di Bolzano.<br />Le cooperative energetiche non hanno scopo di lucro, dunque possono reinvestire i proventi dell’attività nell’innovazione degli impianti. Inoltre, i cittadini della zona – che di fatto sono anche soci della cooperativa – sono contemporaneamente i produttori e i consumatori dell’energia messa in circolo, perlopiù grazie a impianti idroelettrici e fotovoltaici.<br />«Il CEIS produce molta energia, tutta da fonti rinnovabili – spiega Matteo Gerola, responsabile R&amp;D di Energenius – ma non è comunque autosufficiente. L’obiettivo del progetto è proprio studiare la rete per massimizzare la percentuale di autoconsumo, attraverso l’introduzione di nuovi sistemi di storage, cioè di accumulo, in punti specifici della rete». A tal fine è stato preso in esame l’intera rete di distribuzione, che comprende 90 cabine e 6500 POD collegati nei 5 comuni delle Giudicarie Esteriori. «Nello specifico, grazie all’Intelligenza Artificiale – spiega Gerola - abbiamo costruito un digital twin, cioè una riproduzione digitale della rete. Poi lo abbiamo sottoposto a una serie di simulazioni, per capire dove è meglio posizionare le batterie grid-scale per lo stoccaggio dell’energia prodotta in eccesso dal CEIS e dai suoi associati, da poter poi rimettere in circolo nei momenti in cui il consumo supera la produzione. In aggiunta, l’installazione di batterie nelle reti di distribuzione migliorano la stabilità e l’affidabilità del sistema elettrico e ottimizzano l’efficienza della rete. Le nostre simulazioni dimostrano un potenziale incremento dell’autoconsumo di circa il 10%, pari a circa 650MWh di energia riutilizzata».<br />Il presidente del Consorzio Elettrico Industriale di Stenico Dino Vaia sottolinea l’importanza strategica di questo progetto per la comunità locale: «Questa iniziativa può rappresentare un passo importante per garantire maggiore indipendenza energetica ai nostri soci. Grazie all’uso dell’Intelligenza Artificiale e dei sistemi di accumulo, potrebbe essere possibile ridurre la dipendenza dagli acquisti di energia esterna, con benefici tangibili sia in termini economici che di sostenibilità ambientale. Inoltre, un miglior bilanciamento della rete ci consentirà di ottimizzare l’uso delle nostre risorse rinnovabili, garantendo un servizio più efficiente e resiliente per famiglie, imprese e strutture ricettive del territorio».</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">e369e9d6-8459-470c-9820-9d87e3ff7201</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nosenergia-la-nuova-comunita-energetica-della-val-di-non</link><title>NOSenergia: la nuova Comunità Energetica della Val di Non</title><description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio del 12 giugno la firma dell’atto costitutivo. La Cer NOSenergia ha sede a Rumo. Ha adottato la forma giuridica di cooperativa. Tra i partner: Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo e Caseificio di Rumo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dq4giclm/foto-costituzione-cer.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nosenergia-la-nuova-comunita-energetica-della-val-di-non" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una nuova Cer (acronimo di Comunità Energetica Rinnovabile) è nata in Trentino. E’ stata costituita ufficialmente nel pomeriggio di due giorni fa.</p>
<p>NOSenergia, questo il nome scelto, ha adottato la forma giuridica di società cooperativa e opererà nel territorio anaune.</p>
<p><strong>Giovanni Bertolla</strong>, tra i promotori dell’iniziativa, ha presentato gli obiettivi, sottolineando l'importanza del progetto per il territorio. “L'iniziativa – spiega  - è nata attraverso una proposta verso l'amministrazione comunale che l’ha subito accolta con favore. L’introduzione della nuova legge sulle comunità energetiche ci è sembrata una risposta adeguata alle varie problematiche che interessano il territorio nella nostra valle: mantenimento dei servizi, contrasto allo spopolamento del paese, sostegno alle imprese e agli artigiani sul territorio e mantenimento della comunità viva”.</p>
<p>Undici i soci fondatori: <strong>Giovanni Bertolla, Maurizio Bertolla, Mauro Bertolla, Nicola Bondi, Nicola Casna, Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</strong> (rappresentata dal presidente <strong>Silvio Mucchi</strong>), <strong>Renzo Marchesi, Michele Martinelli, Michela Noletti, Sonia Valorzi, Ermes Vender.</strong></p>
<p>Il progetto è stato avviato a seguito dell'entrata in vigore dei decreti attuativi nazionali.</p>
<p>Attualmente NOSenergia conta circa 85 aderenti. Con cabina primaria in Val di Non si estende su un territorio ampio. “L'adesione della Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo, con le sue 23 filiali, e di varie aziende locali, ha rappresentato per noi un forte segnale di incoraggiamento – aggiunge Bertolla - Particolarmente significativo, inoltre, il sostegno del Caseificio di Rumo, tra i primi ad aderire, insieme a sessanta altri rappresentanti della comunità locale per altrettante espressione di particolare significativo del nostro territorio”.</p>
<p>Le aspettative per il futuro del modello Cer (Comunità Energetica Rinnovabile) sono in continua crescita. L'obiettivo è di espandersi e raccogliere nuove adesioni per condividere la gestione delle risorse in un'ottica di autosufficienza e di sostenibilità ambientale.</p>
<p><strong>Cosa sono le Cer</strong></p>
<p>La Comunità Energetica Rinnovabile (Cer) è un insieme di cittadini, aziende, piccole imprese/artigiani, enti locali e territoriali che si raggruppano come entità giuridica per produrre e condividere energia localmente. La Cer è uno strumento per ripensare lo sviluppo del territorio mettendo al centro la partecipazione attiva delle persone e delle imprese perché insieme si possa dare un contributo alla transizione energetica.</p>
<p>La Cer è una comunità libera ed aperta a tutti senza scopo di lucro e deve garantire il diritto alla partecipazione nella governance da parte di tutti i soci ed è il processo di comunità che coinvolge il territorio e cresce e si sviluppa dalla spinta delle persone che vivono nel territorio.</p>
<p><strong>Energia inCooperazione</strong></p>
<p>Questa, come altre iniziative già nate sul territorio, è stata resa possibile anche grazie alla Cooperazione Trentina che, in partnership con la Provincia Autonoma di Trento, dei BIM dell'Adige, il supporto di Dolomiti Energia e di altri partner locali, intende promuovere e sostenere la nascita di progettualità sul tema energetico attraverso la forma cooperativa. Un modo per coniugare sostenibilità di lungo periodo, economicità e protagonismo dei territori, con benefici per tutti gli attori coinvolti. Un progetto di partecipazione collettiva, che vuole riportare le fonti energetiche a pochi passi da casa.</p>
<p>I vantaggi, nella realizzazione di una CER sono molti, tra questi: vantaggi ambientali. Con un impianto di produzione di energia rinnovabile, si riducono le emissioni di CO2 sfruttando l’energia prodotta da fonti rinnovabili e a km zero; vantaggi sociali: con l’autoproduzione e la condivisione dell’energia tra i soci della CER, si contribuisce a promuovere la coesione territoriale, la nascita di nuove iniziative e si aiuta a contrastare la povertà energetica; vantaggi economici: le comunità energetiche fanno crescere l'autosufficienza energetica del territorio. Maggiore è l'energia condivisa, maggiori sono le risorse economiche generate che possono essere utilizzate a favore dei soci o della comunità. Per saperne di più e per contattare le singole comunità energetiche per ottenere maggiori informazioni è sufficiente consultare il sito energia.incooperazione.it.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - NOSenergia</author></item></channel></rss>