<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=elezioni</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 24 Apr 2026 13:27:01 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">cf3017d6-100b-4dd8-9405-27e7379badae</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-due-candidati-alla-presidenza-al-via-i-convegni-di-settore</link><title>Federazione: due candidati alla presidenza, al via i Convegni di settore</title><description>Roberto Simoni e Renato Dalpalù sono i due candidati ufficiali alla presidenza della Federazione. Il percorso verso l’Assemblea del 12 giugno entra ora nella fase dei Convegni di settore.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/siojdhmc/foto-federazione-alto-drone.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-due-candidati-alla-presidenza-al-via-i-convegni-di-settore" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>599</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">È scaduto ieri - lunedì 20 aprile - il termine per la presentazione delle candidature alla presidenza della Federazione Trentina della Cooperazione. Due sono le candidature pervenute: <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente uscente, e <strong>Renato Dalpalù</strong>, attuale presidente del Consorzio SAIT. Entrambe le candidature sono state presentate in forma scritta, con il sostegno di almeno 15 soci rappresentativi di almeno quattro settori su cinque e titolari complessivamente di almeno 40 voti assembleari, come previsto dall’articolo 32 dello Statuto.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div>È prevista per venerdì 24 aprile la convocazione di una riunione del Consiglio di amministrazione. Tra i punti all’ordine del giorno, il CdA determinerà le modalità di svolgimento dell’<strong>Assemblea del 12 giugno </strong>e stabilirà come gestire la fase di presentazione dei candidati alla presidenza sul territorio.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>I Convegni di settore</strong></div>
<div>Nel mese di maggio si terranno i Convegni di settore, durante i quali verranno individuati i candidati al Consiglio di amministrazione per i 19 seggi riservati ai settori. Il CdA potrà inoltre proporre in Assemblea fino a due candidature aggiuntive, portando la composizione del consiglio a 21 consiglieri più il presidente (22 in totale). Il calendario dei Convegni, tutti presso la nuova <strong>Piazza inCooperazione</strong>, si terrà nelle seguenti giornate:</div>
<div>–  <strong>Credito cooperativo </strong>(4 consiglieri individuati)<strong>: </strong>martedì 12 maggio, ore 09.30</div>
<div>–  <strong>Produzione, lavoro e servizi </strong>(3 consiglieri): martedì 12 maggio, ore 14.30</div>
<div>–  <strong>Sociali e abitazione </strong>(3 consiglieri): mercoledì 13 maggio, ore 14.30</div>
<div>–  <strong>Consumo </strong>(4 consiglieri): martedì 19 maggio, ore 14.30</div>
<div>–  <strong>Cooperative agricole </strong>(5 consiglieri):<strong> </strong>lunedì 18 maggio, ore 09.30</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>L’Assemblea del 12 giugno</strong></div>
<div>L’Assemblea elettiva per il rinnovo del CdA e della Presidenza della Federazione è convocata per <strong>venerdì 12 giugno 2026</strong> presso la Sala inCooperazione di Via Segantini a Trento. Prima dell’Assemblea potranno essere presentate ulteriori candidature in rappresentanza dei settori o in alternativa alle due proposte dal Consiglio, raccogliendo il numero di firme e rispettando le scadenze previste dallo Statuto.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Il calendario del rinnovo</strong></div>
<div><strong>24 aprile: </strong>riunione del CdA – definizione modalità assembleari.</div>
<div><strong>12–18 maggio: </strong>Convegni di settore – individuazione candidati CdA (19 seggi settoriali).</div>
<div><strong>12 giugno: </strong>Assemblea elettiva.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Breve bio dei candidati alla presidenza</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong>Roberto Simoni</strong></div>
<div>Classe 1961, ragioniere commercialista con studio a Pinzolo, è alla fine del suo secondo mandato al vertice del Consiglio di Amministrazione della Federazione. È vicepresidente vicario di Federcasse. Tra gli incarichi rivestiti in passato: presidente del consorzio Sait, di Promocoop Trentina spa, di Cassa Rurale di Pinzolo.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Renato Dalpalù</strong></div>
<div>Classe 1961. Laurea in economia. Commercialista. È presidente di Sait, il consorzio delle cooperative di consumo. Già consigliere e presidente del collegio sindacale della Federazione Trentina della Cooperazione. È presidente di Fincoop Spa – Finanziaria Trentina della Cooperazione.</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio comunicazione e stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">b92f0027-189d-4969-adaf-3d9b399226d6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-coccinella-approvato-il-bilancio-e-confermati-cda-e-gennai-alla-presidenza</link><title>La Coccinella: approvato il bilancio e confermati cda e Gennai alla presidenza</title><description>La cooperativa sociale La Coccinella, che da trent’anni si occupa di servizi educativi e di welfare culturale, chiude un 2024 contrassegnato da segni tutti positivi, con un fatturato di 10,4 milioni di euro.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ymqnte53/lacoccinella-2-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-coccinella-approvato-il-bilancio-e-confermati-cda-e-gennai-alla-presidenza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4284</width><height>3540</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I dati dell’ultimo esercizio confermano, quindi, il trend di sviluppo costante degli ultimi anni. Rieletta la Presidente Francesca Gennai e gli altri membri del Consiglio di amministrazione: Mattia Garibaldi, Sandra Cappello, Silvana Buono e Silvia De Vogli. Un Cda che assicura continuità rispetto alle direzioni intraprese: diversificazione e innovazione dei servizi, rafforzamento della solidità dell’impresa e ancora maggiori investimenti sul personale.<br />Un’assemblea tra passato e futuro quella che si è tenuta la scorsa settimana in Val di Non, della cooperativa sociale La Coccinella, cooperativa che in autunno festeggerà i 30 anni dalla fondazione. La presentazione del bilancio d’esercizio 2024 è stata, infatti, occasione per il Consiglio di amministrazione uscente di ripercorre il cammino compiuto negli ultimi anni e presentare le proposte di lavoro per i prossimi. “I dati di bilancio, certamente soddisfacenti – afferma la presidente<strong> Francesca Gennai</strong> –- assumono ancora maggior valore se letti in una prospettiva temporale più ampia e unitamente a quelli della rendicontazione sociale. Questa lettura evidenzia infatti le tre direttrici su cui abbiamo lavorato in questi anni: innanzitutto la diversificazione dei servizi legata all’ampliamento e alla differenziazione dei bisogni educativi e di sostegno delle famiglie.” Così se da molto tempo la cooperativa progetta e gestisce, sia in collaborazione con gli enti pubblici sia nel mercato privato, Servizi all’infanzia (24 strutture nel 2024) e Attività estive (1136 bambini e ragazzi accolti nel 2024) – settori che continuano a crescere - negli ultimi anni ha sviluppato anche i Servizi di educativa scolastica, i Dopo scuola e i Centri socio-educativi territoriali, l’Educativa domiciliare e l’Home visiting.</p>
<p>Nuovi servizi che hanno permesso alla cooperativa di intensificare le relazioni, ad esempio con le scuole, ma anche di attivarne di nuove come quelle con l’Azienda sanitaria. “Operiamo nell’ambito educativo – sottolinea la presidente - vivendolo come responsabilità collettiva e come opportunità di futuro per le comunità e in questo senso vanno lette le sempre più numerose collaborazioni con istituzioni, aziende e organizzazioni del Terzo Settore che abbiamo avviato, nonché la gestione di Piani Giovani di zona e Distretti Famiglia, possibili anche grazie all’infrastrutturazione organizzativa interna con figure specializzate come i manager territoriali.”</p>
<p>Nel 2024 conferma il trend di crescita anche l’ambito culturale: se da un lato la molteplicità dei linguaggi artistici e espressivi è da sempre cifra metodologica di tutte le attività educative della cooperativa, dall’altro La Coccinella, in modo ancora più intenso negli ultimi anni, ha sviluppato servizi specifici come la gestione di una galleria d’arte, la cura di attività didattiche e educative insieme a musei come Arte Sella e il Muse.</p>
<p>“La seconda direttrice di lavoro di questi anni - afferma il direttore<strong> Mattia Garibaldi </strong>– è stato il rafforzamento della solidità economica, finanziaria e organizzativa della cooperativa. In 9 anni abbiamo aumentato il fatturato del 72%, ridotto l’indice di indebitamento complessivo del 41%, accresciuto sensibilmente le disponibilità liquide e portato il Patrimonio netto a 1.768.000 di euro con una crescita di quasi il 200%.</p>
<p>Tutto questo è stato accompagnato da un forte investimento sulla riorganizzazione interna, tanto che la cooperativa oggi ha una struttura molto più ampia che, oltre a significare l’acquisizione di competenze specialistiche, permette una responsabilità diffusa e condivisa. In questi ultimi anni, precisa il direttore, abbiamo rafforzato anche il sistema di gestione e la compliance con il raggiungimento di ulteriori certificazioni rispetto a quelle di cui eravamo già in possesso, quali da ultimo la PDR 125:2022 sulla parità di genere e la UNI 11034:2003, standard globale per i servizi all'infanzia volto alla tutela e alla sicurezza dei minori.”</p>
<p>La riorganizzazione interna apre alla terza direttrice di sviluppo: le risorse umane. Da sempre La Coccinella opera nella consapevolezza che la qualità dei propri servizi dipende dalla qualità e dal benessere delle persone che lavorano in cooperativa. “Per questo – sottolinea Gennai - abbiamo continuato ad investire nella formazione (2% del fatturato) ma abbiamo anche rafforzato gli strumenti di indagine, gli spazi e i momenti di ascolto interno. I dati e le indicazioni raccolti ci restituiscono buoni livelli di soddisfazione e di benessere del personale, ma ci danno anche stimoli e idee per ulteriori miglioramenti.”</p>
<p><strong>Nomina del Cda</strong></p>
<p>Oltre ad approvare i bilanci di esercizio e sociale, i soci riuniti in assemblea hanno rinnovato le cariche per il prossimo triennio. Rieletta la Presidente Francesca Gennai e confermati gli altri membri del Consiglio di amministrazione uscente: Mattia Garibaldi, Sandra Cappello, Silvana Buono e Silvia De Vogli. Un Cda che assicura continuità rispetto alle direzioni già intraprese: innanzitutto la diversificazione e l’innovazione dei servizi, con una particolare attenzione, da un lato, ai bisogni educativi speciali e alle richieste di sostegno da parte delle famiglie, dall’altro lato, alle nuove sfide educative generate dalla transizione digitale. Investimenti e innovazione che riguarderanno anche l’ambito dei servizi di formazione con un ulteriore sviluppo dell’Accademy per i professionisti dell’educazione. Crescente sarà anche l’attenzione sulle risorse umane per continuare a migliorare benessere, soddisfazione e opportunità di crescita alle persone.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">La Coccinella</author></item><item><guid isPermaLink="false">8a617b2e-ba15-4daa-9e07-588083b37979</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-maurizio-maffei-confermato-presidente</link><title>Cassa Rurale Vallagarina: Maurizio Maffei confermato presidente</title><description><![CDATA[<p>Assemblea dei soci oggi pomeriggio dell’istituto di credito cooperativo. Approvazione del bilancio ed elezioni delle cariche in scadenza tra i principali punti all’ordine del giorno.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qvkgyscv/da-sinistra-deimichei-marisa-maffei.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-maurizio-maffei-confermato-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1456</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Maurizio Maffei</strong> è stato confermato presidente della Cassa Rurale Vallagarina e, dal tardo pomeriggio di oggi, ha preso il via il suo secondo mandato al vertice del consiglio di amministrazione dell’istituto di credito cooperativo. “Ringrazio le Socie e i Soci della Cassa – ha voluto sottolineare Maffei – per aver riconfermato la propria fiducia, a dimostrazione dell’apprezzamento per il percorso portato avanti negli ultimi tre anni con grande dedizione ed impegno. È volontà mia, del Consiglio di amministrazione e dell’intero personale della Cassa proseguire con l’intensa attività svolta sinora a sostegno di famiglie, giovani, imprese e associazioni”.</p>
<p>La fiducia è stata rinnovata dall’assemblea delle Socie e dei Soci convocata all’interno della tensostruttura allestita al Centro Sportivo di Avio e, in collegamento da remoto, al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova e alla Sala 350 del PalaFolgaria.</p>
<p>L’assemblea ha rappresentato una occasione di incontro e di confronto con la base sociale sia per eleggere i e le componenti degli organi sociali in scadenza e sia per esaminare ed esprimere il proprio voto al bilancio archiviato al 31 dicembre scorso.</p>
<p>L’istituto di credito cooperativo, diretto da <strong>Giuliano Deimichei</strong>, ha sede ad Ala e conta diciannove filiali (dieci operative nel territorio della provincia di Trento, nove in provincia di Verona) distribuite in 17 comuni. Le socie e i soci a fine 2024 erano 8.323, i clienti 31.242 e lo staff di risorse umane conta complessivamente 139 collaboratrici e collaboratori.</p>
<p>Anteprima all’assemblea ordinaria è stata la parte straordinaria con la modifica dello Statuto, necessaria per recepire le variazioni introdotte nel nuovo “Statuto Tipo” dall’autorità bancaria e dalla capogruppo per uniformare i testi delle 65 Banche appartenenti al Gruppo Cassa Centrale.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Il conto economico è stato archiviato con un utile netto di 12 milioni 800 mila euro, in netto aumento nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima di 8 milioni e 700 mila euro.</p>
<p>Il patrimonio della Cassa Rurale è stato ulteriormente rafforzato. Oggi la solidità è espressa dai 97 milioni di euro di fondi propri, aumentati rispetto agli 85 milioni e mezzo di euro del bilancio 2023.</p>
<p>Inoltre i coefficienti di solidità patrimoniale della banca presentano indicatori più che soddisfacenti: Cet1 ratio 26,22% e Total Capital Ratio 26,77%.</p>
<p>La raccolta complessiva (1 miliardo 356 milioni di euro) nel confronto tra gli ultimi due esercizi ha segnato un balzo di avanti di quasi 60 milioni di euro, a conferma della vocazione al risparmio di base sociale e clientela. I nuovi prestiti (impieghi) sono stati aumentati di 77 milioni di euro.</p>
<p>“Sono risultati – afferma il direttore Deimichei – che ci rendono estremamente orgogliosi, frutto di un’attenta gestione, che ci permettono di continuare ad adempiere la nostra missione, di restituire valore e valori alle comunità e ai territori in cui la Cassa opera”.</p>
<p>Nel corso del 2024 Cassa Rurale Vallagarina ha confermato il suo ruolo di banca del territorio per il territorio con l’erogazione di 650.000 euro a beneficio del panorama associazionistico delle zone servite ogni giorno con sede e filiali.</p>
<p><strong>Gli eletti</strong></p>
<p>Oltre alla conferma del presidente Maffei, l’assemblea ha eletto nel Consiglio di amministrazione <strong>Marco Tonini e Serenella Cipriani.</strong></p>
Durante la riunione sono, inoltre, stati eletti l’intero Collegio Sindacale, ora guidato dalla presidente <strong>Micol Marisa</strong>, e il collegio dei probiviri]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Cassa Rurale Vallagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">eb8a97b5-36db-4b3a-b3f6-53c433f3a9ff</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fc-alta-valsugana-approvato-il-bilancio-ed-eletti-le-nuove-amministratrici-e-amministratori</link><title>Fc Alta Valsugana: approvato il bilancio ed eletti le nuove amministratrici e amministratori</title><description><![CDATA[<p>L’unanimità ha caratterizzato l’assemblea della cooperativa di consumo con sede a Caldonazzo sia per l’approvazione del bilancio e sia per l’elezione di amministratrici e amministratori che rimarranno in carica per il prossimo triennio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0tubc0zj/fc-alta-valsugana-tavolo-presidenza.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fc-alta-valsugana-approvato-il-bilancio-ed-eletti-le-nuove-amministratrici-e-amministratori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>970</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si respirava un clima di soddisfazione all’assemblea delle socie e dei soci della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana guidata dal presidente <strong>Renzo Ciola</strong> e dal direttore <strong>Nicola Dallapè</strong> che guida di un staff di quarantasei risorse umane (33 donne e 13 uomini tra fissi e stagionali).</p>
<p>Il bilancio archiviato il 31 dicembre scorso e presentato da <strong>Barbara Feroldi</strong>, consulente del settore consumo della Federazione Trentina della Cooperazione, ha segnato indicatori positivi riflessi, in particolare, nell’aumento del fatturato e nel rafforzamento del patrimonio che ne conferma la solidità, aspetto importante considerato che, dal prossimo settembre, inizieranno i lavori di ammodernamento, ampliamento e potenziamento di superficie e offerta commerciale della sede di Caldonazzo.</p>
<p>Una riorganizzazione che interesserà tutti i reparti: alimentare, extralimentare e uffici amministrativi. “Un intervento significativo - osserva Ciola – progettato per modernizzare la struttura e garantire risparmio energetico con la sostituzione delle strutture frigo, degli impianti di illuminazione, con l’installazione dei pannelli fotovoltaici e altre soluzioni destinate a confermare la nostra attenzione alla sostenibilità ambientale”.</p>
<p>Le vendite nette (comprensive di quanto acquistato dai consumatori soci e clienti) sono state pari a 11 milioni 861 mila euro segnando un incremento nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima di quasi 373 mila euro (+3,2%). Utile di poco inferiore ai 342 mila euro. Risultati che hanno permesso di garantire alle socie e ai soci un ristorno pari all’1,25%. Cifra e percentuali scelte non a caso: infatti la Famiglia Cooperativa ha raggiunto i suoi primi 125 anni di storia e di attività.</p>
<p>Per celebrarne il traguardo la prima iniziativa è dedicata per l’appunto al ristorno dell’1,25% riservato alle socie e ai soci che, ogni giorno, scelgono il punto vendita della cooperativa di consumo per fare la spesa.</p>
<p>Nel corso del 2023 sono stati accolti in “Famiglia” trentuno nuovi socie e soci che hanno portato la base sociale a 3487 unità. Non è ardito sostenere che, in ogni famiglia delle località servite dalla cooperativa di consumo, c’è almeno un socio della “Famiglia”.</p>
<p>L’assemblea ha eletto i e le componenti del consiglio di amministrazione indirizzando un sentito “Grazie” a <strong>Raffaele Recchia </strong>e <strong>Lauro Martinelli</strong> che hanno ultimato il proprio impegno per aver raggiunto il limite massimo dei tre mandati e a <strong>Martina Schmidt </strong>che ha scelto di non ricandidare.</p>
<p>L’assemblea ha confermato la fiducia (con voto unanime) per il prossimo triennio a <strong>Ornella Rossi (</strong>Levico Terme<strong>), Teresa Curzel (</strong>Caldonazzo)<strong>, </strong>ed eletto<strong> Martina Tecilla </strong>(Centa San Nicolò Altopiano della Vigolana)<strong> Antonio Pacher </strong>(Levico Teme)<strong> e Stefano Riccamboni (</strong>Caldonazzo).</p>
<p>“Altro aspetto meritevole di essere evidenziato – ha aggiunto Ciola – appartiene all’utilizzo della Carta inCoperazione (la nuova sarà attiva dal prossimo 1° luglio) che ha permesso ai consumatori soci di avere un risparmio complessivo superiore a 768 mila euro rispetto a una spesa complessiva di 6 milioni 574 mila euro”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Fc Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">ec6d1267-a833-4b00-94a8-5a8770a494e1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/albino-zenatti-nuovo-presidente-del-consorzio-vini-del-trentino</link><title>Albino Zenatti nuovo presidente del Consorzio Vini del Trentino</title><description>Raccoglie il testimone dalle mani di Pietro Patton.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/g2of0n3f/da-sinistra-patton-e-zenatti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/albino-zenatti-nuovo-presidente-del-consorzio-vini-del-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>800</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è tenuta l’Assemblea generale dei Soci del Consorzio Vini del Trentino. Sono stati approvati all’unanimità il bilancio consuntivo 2023 ed il bilancio di previsione 2024. Il bilancio consuntivo 2023 si è chiuso con un utile di 2.394 €.</p>
<p>Sono stati rinnovati gli Organi Sociali in scadenza di mandato. Per il mandato 2024 – 2026 il Consiglio di Amministrazione risulta così composto:</p>
<p><strong>PRESIDENTE</strong>: Albino Zenatti (Cantina Mori Colli Zugna)</p>
<p><strong>CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE:</strong></p>
<p><strong>Baldessari Mauro                           </strong>Consigliere (Vivallis)<br /><br /><strong>Curzel Angela                                   </strong>Consigliere (La-Vis e Valle di Cembra)</p>
<p><strong>Dallago Damiano                            </strong>Consigliere (Cantina Aldeno)</p>
<p><strong>Giovannini Francesco</strong>                     Consigliere (Nosio)</p>
<p><strong>Libera Lorenzo                                </strong>Consigliere (Cantina Sociale Avio / Cavit/ Cesarini Sforza)</p>
<p><strong>Lunelli Marcello</strong>                              Consigliere (Ferrari F.lli Lunelli)</p>
<p><strong>Malfer Paolo</strong>                                   Consigliere (Del Revì Azienda Vinicola)</p>
<p><strong>Pasolli Goffredo</strong>                             Consigliere (Vinicola Valdadige)</p>
<p><strong>Pompeati Marchetti Carlo             </strong>Consigliere (Cantina Sociale di Trento)</p>
<p><strong>Luca Rigotti</strong>                                     Consigliere (Mezzacorona)</p>
<p><strong>Luigi Roncador</strong>                                Consigliere (Cantina Rotaliana di Mezzolombardo)</p>
<p><strong>Lino Trainotti</strong>                                  Consigliere (Cantina Sociale di Ala)</p>
<p><strong>COLLEGIO SINDACALE: </strong></p>
<p><strong>Cristina Stefani                               </strong>Capo Sindaco</p>
<p><strong>Lorenzo Simoni                                 </strong>Sindaco (Cantine Monfort)</p>
<p><strong>Andrea Pergher                                </strong>Sindaco (Cantina Sociale Rovere della Luna)</p>
<p><strong>Lucia Corradini</strong>                               Sindaco supplente</p>
<p><strong>Michele Girardi</strong>                              Sindaco supplente</p>
<p> </p>
<p>Il<strong> Presidente Patton</strong> ha ringraziato tutti i presenti per il sostegno ed il fruttuoso cammino comune fatto dal Consorzio Vini in questi anni nel segno della sostenibilità e dell’attenzione alla produzione di qualità<em> “Pur avendo avuto numerosi attestati di fiducia rispetto all’operato, il senso di responsabilità verso gli attuali impegni istituzionali mi ha indotto a non proseguire il cammino al vertice del Consorzio; la cantina </em><em> di La-Vis e Valle di Cembra </em><em>viene comunque validamente rappresentata in Consiglio ed io resterò sempre a disposizione del comparto. Ringrazio tutti per la strada percorsa e le numerose attività svolte in questi anni, tra cui voglio sottolineare l’impegno per una viticoltura più sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale”.</em></p>
<p><strong>Il Neopresidente Zenatti</strong>, presidente della Cantina di Mori Colli Zugna, oltre ad essere socio e conferitore, si è diplomato a San Michele e lavora per l’Azienda provinciale per i servizi sanitari come tecnico della sicurezza alimentare. Egli raccoglie quindi il testimone da Patton per condurre il Consorzio per il prossimo triennio: <em>“Ringrazio tutti soci della fiducia accordatami e delle parole di incoraggiamento, certamente un bel viatico per incominciare quest’avventura. Ritengo sia importante operare nel solco della continuità, valutando attentamente gli sviluppi futuri che pongono delle grandi sfide al mondo del vino. La salubrità del prodotto, il consumo responsabile, la stretta economica e gli indirizzi della normativa UE di settore sono alcuni degli argomenti più pregnanti che ci dovranno vedere impegnati ed attenti per garantire un futuro anche alle prossime generazioni vitivinicole del nostro Trentino.” </em></p>
<p>Come da previsioni statutarie, il Vicepresidente del Consorzio verrà individuato tra uno dei membri del rinnovato Consiglio di Amministrazione nella prima seduta.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Consorzio Vini del Trentino </author></item><item><guid isPermaLink="false">b3bef1ff-3d26-451a-8740-a87456d50761</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federcasse-celebra-il-cxl-anniversario-della-prima-cassa-rurale-con-il-presidente-sergio-mattarella-l-assemblea-conferma-roberto-simoni-vice-vicario</link><title>Federcasse celebra il 140° anniversario della prima Cassa Rurale con il presidente Sergio Mattarella. L’assemblea conferma Roberto Simoni vice vicario</title><description><![CDATA[<p>Al Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma Federcasse, la federazione delle 225 banche di credito cooperativo nazionale, ha celebrato il 140° anniversario dalla fondazione della prima Cassa Rurale a Loreggia, vicino a Padova, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “le cooperative svolgono una funzione economica e sociale, un impegno nel solco della norma della Costituzione. La Repubblica è riconoscente, le banche cooperative danno un contributo significativo al capitale sociale dell’Italia”.</p>
<p>Le banche cooperative sono 225, pari al 51,6% dele banche operanti in Italia, e contano 1,4 milioni di soci. In 723 Comuni sono l’unica presenza bancaria.</p>
<p>L’assemblea ha anche eletto il nuovo consiglio nazionale, di cui sono stati confermati gli esponenti trentini del credito cooperativo Roberto Simoni, Giorgio Fracalossi, Enzo Zampiccoli (collegio sindacale). Il presidente della Cooperazione Trentina Simoni subito confermato vicepresidente dal Consiglio con ruolo di vicario.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4dsp3ibf/intervento-del-presidente-sergio-mattarella.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federcasse-celebra-il-cxl-anniversario-della-prima-cassa-rurale-con-il-presidente-sergio-mattarella-l-assemblea-conferma-roberto-simoni-vice-vicario" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2468</width><height>1616</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A Roma, nell’auditorium del Parco della Musica dedicato ad Ennio Morricone, la Federazione delle Bcc, Casse Rurali e Raiffeisen Federcasse ha celebrato in apertura della propria assemblea dei soci la fondazione della prima Cassa Rurale italiana a Loreggia di Padova, 140 anni fa, per iniziativa di un giovane 24enne, Leone Wollemborg, che riuscì a coinvolgere nell’impresa 31 soci, di cui 29 contadini e operai analfabeti.</p>
<p>Nasceva così anche in Italia un sistema di credito “dal basso”, derivato dall’intuizione di Raiffeisen, che rappresenta oggi un moderno sistema di credito mutualistico orientato alle famiglie e piccole imprese, presente in 2531 Comuni con 4.101 sportelli, che raccoglie 188,6 miliardi di euro dalla propria clientela e ne impiega 141.</p>
<p>Il presidente di Federcasse <strong>Augusto Dell’Erba </strong>ha presentato il movimento impegnato a costruire “buona comunità”, reinterpretando in chiave evolutiva i punti di forza del modello mutualistico per uno sviluppo inclusivo.</p>
<p>Il rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma <strong>Franco Anelli </strong>nella sua <em>lectio magistralis</em> ha posto il tema della proporzionalità dei controlli sulle banche cooperative, tema non ancora risolto dopo la costituzione di due gruppi bancari che ha esteso gli effetti del sistema di vigilanza sulle grandi banche anche alle singole affiliate Bcc e Casse Rurali.</p>
<p>“Il richiamo alla proporzionalità  – ha affermato il prof. Anelli – significa invocare non una sorta di “sconto” o benevola concessione rispetto ai parametri di stabilità e agli obblighi di vigilanza prudenziale, bensì sollecitare la corretta applicazione di un principio giuridico”.</p>
<p>Il presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong> è intervenuto davanti ad una affollatissima platea di dirigenti del credito cooperativo nazionale con un messaggio di grande vicinanza al movimento cooperativo: “Il credito erogato alle piccole e medie imprese è la spina dorsale del sistema produttivo e occupazionale – ha affermato - così come il sostegno alle famiglie. Le banche cooperative danno un contributo significativo al capitale sociale dell’Italia, diffondono benessere. La Repubblica vi è riconoscente.  La mutualità differenzia il sistema delle banche cooperative da ogni altro, con l’esplicita rinuncia alla remunerazione del capitale sottoscritto dai soci. La sfida è quella di saper comporre un mosaico capace di non tradire la mutualità”.</p>
<p>Le elezioni delle cariche sociali</p>
<p>L’assemblea ordinaria di Federcasse nella stessa giornata ha eletto il nuovo Consiglio nazionale. Tutti confermati gli esponenti trentini, a partire dal presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> (vicepresidente vicario di Federcasse), <strong>Giorgio Fracalossi</strong> (Cassa Centrale) ed <strong>Enzo Zampiccoli</strong> (Cassa Rurale Alto Garda Rovereto, eletto nel collegio sindacale) </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">90383514-02fa-404e-b6a7-833e1771b000</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/abilnova-eletto-il-nuovo-consiglio-di-amministrazione</link><title>AbilNova: eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione</title><description><![CDATA[<p style="margin-bottom: 6.0pt; text-align: justify;" class="Default">E’ stato eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione di AbilNova Cooperativa Sociale. Dopo le dichiarazioni di queste settimane del presidente uscente Lorenzo Andretta, di lasciare spazio ad altri alla luce degli anni dedicati alla cooperativa (la sua prima nomina risale al maggio 2012), la Cooperativa si trova costretta ad un deciso rinnovo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mfbhs0jq/abilnova-nuovocda.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/abilnova-eletto-il-nuovo-consiglio-di-amministrazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3706</width><height>2779</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Assemblea elegge dunque il suo nuovo CdA, riducendo il numero dei componenti da 9 a 5, per snellire le procedure di ritrovo e decisione e soprattutto per essere maggiormente in linea con una base sociale di 46 persone.</p>
<p>Il nuovo Presidente è Giuseppe Fratea, classe 1987, vicepresidente uscente, prende le redini della Cooperativa dopo due legislature da consigliere. Massofisioterapista di formazione, centralinista di professione, volontario da sempre negli eventi di sensibilizzazione e fautore di numerose collaborazioni della Cooperativa sul territorio. “Sono onorato del ruolo che mi è stato assegnato” dichiara a caldo dopo l'assemblea “e sono certo che la nuova squadra proseguirà il lavoro in continuità con quanto fatto finora e cercando nuove progettualità e visioni per il futuro”.</p>
<p>La vicepresidente sarà Andry Nardin, nuova entrata nel CdA. Classe 1995, seguita dall’equipe e dagli operatori di AbilNova nel suo percorso scolastico, lavora come impiegata presso PerVoice Spa (azienda nata nel 2007 come spin off di Fbk, che sviluppa tecnologie per il riconoscimento vocale) e da sempre partecipa alle attività nelle scuole e agli eventi al buio della Cooperativa. È alla prima esperienza come amministratrice “ma tutti hanno iniziato da qualche parte” dichiara subito “e sono pronta a mettermi a disposizione della Cooperativa per contribuire alla sua crescita e alla sensibilizzazione della comunità”.</p>
<p>L’altra componente femminile è Alessia Bazzoli, già in CdA dal maggio 2020; classe 1985, fisioterapista in Apss e protagonista degli eventi di sensibilizzazione oltre che appassionata di natura, pratiche olistiche e letteratura. A lei si aggiunge Luca Brigadoi, in Consiglio da maggio 2022; classe 1987 anche lui, laureato in Medicina, svolge però la professione di agente assicuratore per ITAS Mutua a Predazzo, è vicepresidente di Sportabili e da sempre è attivo nella promozione dell’autonomia della persona con disabilità affinché possa essere pienamente partecipe della vita comunitaria. Chiude la cinquina Fabrizio Lorenz, che nel panorama trentino non ha bisogno di molte presentazioni; classe 1958, laureato in Economia Politica, lavora in ITAS dal 1983, è stato Direttore Generale e Presidente di ITAS Mutua, attualmente è Presidente di ITAS Vita e saprà senza dubbio portare un contributo prezioso nel CdA di AbilNova in termini di competenze, esperienza e professionalità.</p>
<p>Non resta che augurare buon lavoro a questo nuovo Consiglio di amministrazione, che opererà a stretto contatto il Responsabile del Gruppo AbilNova Ferdinando Ceccato e con la Direttrice Valentina Visioli, sia per quanto riguarda le tematiche legate alla sede della Cooperativa (argomento molto caldo degli ultimi mesi) sia soprattutto per le nuove progettualità e attività che potranno ampliare gli orizzonti di AbilNova, in rete con le realtà ad essa collegate sia a livello locale che nazionale.</p>
<p><strong>Fonte: Ufficio Stampa Abilnova</strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">abf2c887-a4b5-4b41-9918-bb073e5baff4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-di-coop-villa-maria</link><title>Assemblea 2023 di coop Villa Maria</title><description><![CDATA[<p>Questa mattina alla Cantina Vivallis l'appuntamento annuale dei soci, che sono 78. Il valore della produzione del 2022 ammonta a 9,4 milioni. Al 31 dicembre i dipendenti erano 251, nove su dieci con contratto a tempo indeterminato. Partito l’appalto per Casa Rospocher. Eletti i nuovi organi sociali. </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wtybvkem/villamaria2023ok.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-di-coop-villa-maria" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1124</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con un valore della produzione 2022 di 9,4 milioni di euro (+ 2,5% rispetto all’anno precedente, il 96% derivante da entrate di fonte pubblica) <strong>Villa Maria</strong> di Calliano si conferma tra le maggiori cooperative sociali a livello nazionale. Il dato è riportato nel bilancio che è stato approvato dall’assemblea annuale della cooperativa che si è svolta in mattinata alla Cantina Vivallis di Nogaredo.<br />I costi dell’esercizio sono ammontati a 9,1 milioni, rappresentati nella misura del 78% dagli stipendi del personale dipendente e dai compensi dei collaboratori. Con il voto favorevole espresso dall’assemblea, il risultato positivo della gestione ha consentito di prevedere dei ristorni ad integrazione della retribuzione dei soci-lavoratori che sono 46.</p>
<p>Il bilancio e i documenti contabili sono stati illustrati all’assemblea dal presidente <strong>Guido Ghersini</strong> e dal responsabile amministrativo <strong>Mauro Zortea</strong>. Negli ultimi anni oltre a gestire servizi socio sanitari e socio assistenziali - la struttura residenziale di Calliano (con 62 ospiti), 9 Comunità alloggio (con 72 beneficiari), 2 Centri diurni (con 30 utenti) - Villa Maria, fondata nel 1994, ha attivato una serie di servizi innovativi, tra cui: colonie estive, attività di supporto allo studio e di sostegno allo sviluppo dei minori, servizi di agricoltura sociale e di abitare accompagnato. Obiettivo di ogni attività è la promozione del benessere psicofisico e della dimensione sociale dei soggetti disabili in carico, valorizzando in primo luogo il loro essere persone con gli stessi bisogni e diritti di qualsiasi altro cittadino.</p>
<p>Al 31 dicembre i dipendenti della cooperativa erano 251, di cui 209 donne e 42 uomini, di 12 diverse nazionalità. L’89 per cento dei dipendenti è a tempo indeterminato. Nel corso dell’anno, in controtendenza con i dati nazionali, sono stati stabilizzati 39 lavoratori passati da contratti flessibili a contratti a tempo indeterminato. Il 40 per cento dei dipendenti ha un’età inferiore ai 40 anni. Tre quarti dei ruoli di responsabilità sono ricoperti da donne.</p>
<p>Un’importante risorsa a disposizione dell’organizzazione è rappresentata dal volontariato, con 126 persone coinvolte e 7.765 ore di servizio a favore della cooperativa.</p>
<p>Un passaggio della relazione del presidente è stato dedicato a Casa Rospocher, per la cui ristrutturazione Villa Maria si è impegnata nei confronti del Comune di Calliano ad assumersi una parte dell’onere. Ultimato l’intervento, una porzione rilevante dell’edificio sarà adibita a residenza del comparto socio-sanitario nella quale saranno trasferiti gli utenti attualmente in sopra numero nella struttura di Calliano e nuovi utenti. Il 9 maggio è scaduto il termine per la presentazione delle offerte per la gara di appalto.</p>
<p>Sempre in materia di logistica Ghersini ha riferito ai soci la notizia del contratto stipulato a fine anno per l’affitto dell’immobile ex Despar di Volano, negli spazi sotto il Centro diurno di Villa Maria, che ospiterà nuovi progetti in ambito semi-residenziale e socio-assistenziale.</p>
<p>Dopo il voto sui documenti economici la direttrice <strong>Ilaria Bacigalupi</strong> ha presentato all'assemblea il bilancio sociale 2022, sottolineando in particolare l’impatto sociale della cooperativa sulla comunità e la sua capacità di creare reti e relazioni.</p>
<p><strong>L’elezione delle cariche sociali</strong></p>
<p>L’assemblea ha quindi provveduto alla votazione dei nuovi organi sociali. Il consiglio di amministrazione sarà composto da: Guido Ghersini (che ha ottenuto il maggior numero di preferenze), Elisabetta Murdaca, Francesca Pitteri, Elena Rossi, Ivano Galvagni, Martino Faccini, Michele Paissan, Corrado Corradini, Stefano Mattei. Sono stati eletti nel collegio sindacale: Luciano Maistri, presidente, Giorgio Barbacovi e Stefano Giovannini, sindaci effettivi.<br /><br />Fonte: Cooperativa Villa Maria</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a30c426a-fb6b-49ee-b150-e8eb413bb7f8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bilanci-delle-famiglie-cooperative-tra-sostenibilita-economica-e-ruolo-sociale</link><title>Bilanci delle Famiglie cooperative, tra sostenibilità economica e ruolo sociale</title><description><![CDATA[<p>All’aumento del fatturato (+10,7%) corrisponde purtroppo una contrazione del risultato netto, che complessivamente si ferma a 1,6 milioni di euro (-1,4 sull’anno precedente) sommando utili e perdite delle cooperative.  Sul risultato hanno inciso i costi energetici (+ 6 milioni di euro) e materie prime. Più della metà delle cooperative è in perdita.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/n4vmxisl/famiglia-cooperativa-piazza-lodron-1-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bilanci-delle-famiglie-cooperative-tra-sostenibilita-economica-e-ruolo-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2200</width><height>1468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Oggi alla cantina sociale di Trento si è svolto il convegno di settore delle <strong>Famiglie cooperative</strong>, in previsione dell’assemblea generale della Federazione che si terrà giovedì 8 giugno.</p>
<p>Le Famiglie cooperative contano 362 punti vendita presenti in 154 comuni trentini (su 156). I due terzi (231) sono l’unico esercizio del paese. 161 hanno funzione di multiservizi, e 85 di questi sono considerati di interesse economico generale (Sieg).</p>
<p>Questa è la realtà del settore, una galassia di negozi distribuiti equamente in ogni valle del Trentino, spesso molto piccoli, tanto che la metà è sotto i 150 metri quadri di superficie. Il 51% dei punti vendita fattura meno di mezzo milione di euro, il 12% del totale; 28 punti vendita fatturano più di 3 milioni, il 46% del totale.</p>
<p>“Famiglie” che continuano a scommettere sulla sostenibilità e sul servizio alla collettività, nonostante i valori economici non siano sempre dalla loro parte.</p>
<p>Nell'ultimo anno, complicato dalle bollette energetiche impazzite e dall’inflazione, le vendite sono cresciute e stanno ancora crescendo (+10,4% anche nel primo quadrimestre 2023), tuttavia il margine è eroso dai costi, soprattutto di energia e materie.</p>
<p>“Siamo un sistema a rete importante per il Trentino – ha affermato il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – e dobbiamo impegnarci tutti a preservarlo anche in futuro. Soprattutto i piccoli negozi sono fondamentali per mantenere la vita in montagna, troviamo il modo di coinvolgere i soci, le pubbliche amministrazioni e gli attori cooperativi come le Casse Rurali per valorizzare il loro ruolo e garantirne la sostenibilità economica”.</p>
<p>“Un bilancio con luci e ombre – ha affermato la vicepresidente <strong>Paola Dal Sasso</strong> – a causa dei maggiori costi energetici e materie prime che hanno messo a dura prova la sostenibilità economica sul 2022, a cui si aggiunge per il 2023 l’incremento importante dei tassi di interesse e il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del lavoro.</p>
<p>Per stare vicino ai nostri clienti abbiamo cercato di non far pesare completamente i maggiori costi e il carico dell’inflazione sul prezzo finale, e questo si è fatto sentire soprattutto sui bilanci delle cooperative in zone più concorrenziali. La ripresa del turismo invece ha portato vantaggi ai negozi che si trovano in aree frequentate dagli ospiti”.</p>
<p><strong>I numeri delle Famiglie Cooperative</strong></p>
<p>I dati principali sono stati illustrati dal responsabile di settore <strong>Giuliano Bernardi</strong>. Se le 63 Famiglie cooperative attive fossero una sola, l’utile aggregato negli ultimi tre anni sarebbe passato da 8,9 milioni del 2020 a 3 del 2021 a 1,6 del 2022. Prese singolarmente, le cooperative nel 2020 erano tutte in utile, nel 2021 lo erano in 49, calate a 26 nel 2022, mentre sul lato opposto sono cresciute le cooperative in perdita: zero nell’esercizio 2020 (l’anno del lockdown), 11 l’anno successivo, 32 nel 2022.</p>
<p>Fortunatamente sono cresciuti i dipendenti, 25 nuove assunzioni lo scorso anno (più 41 donne e meno 16 uomini) che portano l’organico complessivo a 1894 collaboratrici e collaboratori, otto su dieci con contratto a tempo indeterminato. Bene anche l’andamento dei soci, che hanno superato i 124mila, 104 in più nell’ultimo anno.</p>
<p>La rappresentanza di genere nei consigli di amministrazione vede il 62% di amministratori e il 38% di amministratrici, e il 73% di presidenti uomini e appena il 27% di presidenti donne.</p>
<p><strong>I candidati per il Consiglio della Federazione</strong></p>
<p>L’assemblea ha indicato i quattro candidati di settore spettanti per il consiglio della Federazione, che saranno eletti in assemblea generale il prossimo 8 giugno. Essi sono <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente di Sait, <strong>Paola Dal Sasso</strong>, presidente della Famiglia cooperativa Val di Fiemme ed attuale vice della Federazione, <strong>Francesca Broch</strong>, presidente della Famiglia Cooperativa del Primiero (confermati) e <strong>Giorgio Corradi,</strong> presidente della Famiglia Cooperativa di Lavarone (nuovo ingresso).</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3dfdd1ab-57c2-4e95-a14d-5dfa3a8c77bb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-vicepresidente-tonina-all-assemblea-della-famiglia-cooperativa-di-rovere-della-luna</link><title>Il vicepresidente Tonina all’assemblea della Famiglia cooperativa di Roverè della Luna</title><description>“Una realtà che, nonostante le difficoltà che ha passato, può guardare con fiducia al futuro, grazie all’impegno degli amministratori e al necessario sostegno della comunità”: è un messaggio di fiducia quello che il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina ha voluto lanciare, partecipando ieri sera all’assemblea della Famiglia cooperativa di Roverè della Luna, che si è svolta presso la Cantina sociale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jv2jykot/fcrovere2023.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-vicepresidente-tonina-all-assemblea-della-famiglia-cooperativa-di-rovere-della-luna" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>778</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class=" text-justify">“La funzione di un negozio di alimentari presente nel paese – sottolinea Tonina – non è solamente commerciale ma, come abbiamo visto anche durante il periodo della pandemia, è anche sociale, perché garantisce le relazioni su cui si fonda una comunità. Per questo è così importante la presenza di questa realtà”. Fondata nel 1905 la Famiglia cooperativa di Roverè della Luna ha attraversato negli ultimi anni difficoltà che hanno portato nel marzo 2019 la Giunta provinciale alla nomina di un commissario nella persona di Emanuele Bonafini, che è rimasto in carica fino alla fine del 2020. C’è stata inoltre la sottoscrizione di un contratto di affitto di ramo d’azienda con SAIT. A maggio 2022 la Famiglia Cooperativa di Roverè della Luna ha ripreso la gestione diretta dell’unico punto vendita. Dalla fine del 2020, tramite il Fondo immobiliare della Provincia, Cooperfidi ha acquistato l’immobile della cooperativa, che ora lo occupa in affitto. Recentemente la Cooperativa, che ha oltre 450 soci, ha acquisito in affitto anche un negozio di generi alimentari del paese che si trova nella parte alta dell’abitato e offre un apprezzato servizio di vicinato alle persone residenti in quella zona. “Grazie all’aumento del volume delle vendite e nonostante il peso dell’incremento dei costi energetici – aggiunge il vicepresidente Tonina – possiamo dire che oggi ci sono le condizioni perché questa realtà, preziosa per il paese e dalla storia così importante, possa rafforzare ulteriormente la fiducia con i suoi clienti e costruire basi solide per il futuro, anche grazie all’impegno del nuovo consiglio di amministrazione e all’esperienza ed energia del suo presidente Arrigo Dalpiaz. E’ importante che la comunità locale ci creda e accompagni questa crescita”.</p>
<p class=" text-justify">All’assemblea erano presenti anche il sindaco Luca Ferrari, il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione Roberto Simoni, il presidente del Sait Renato Dalpalù e il presidente della Cantina sociale di Roverè della Luna Diego Coller.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">418a422f-c5d3-4766-aaf4-4cc7aba3d442</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-agricole-un-sistema-solido-che-resiste-alla-crisi</link><title>Cooperative agricole, un sistema solido che resiste alla crisi</title><description><![CDATA[Il fatturato complessivo supera 1,3 miliardi di euro e dimostra la resilienza e la tenuta del settore nonostante un’annata molto pesante per l’esplosione dei costi energetici, l’aumento dell’inflazione e la riduzione dei margini. Bene il settore vitivinicolo, con ottime liquidazioni, e quello lattiero caseario. Soffre l’ortofrutticolo per le conseguenze della grandine e per la scarsità di prodotto. Cresce in generale l’occupazione<br />Eletti i quattro candidati di settore per il nuovo Consiglio di amministrazione della Federazione: Stefano Albasini, Rodolfo Brochetti, Lorenzo Libera e Luca Rigotti.]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vurjpo0q/low-mele-2022-foto-marco-parisi-1-7.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-agricole-un-sistema-solido-che-resiste-alla-crisi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1281</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I rappresentanti delle 85 cooperative agricole si sono riuniti stamattina presso la Cantina sociale di Trento per il tradizionale convegno di settore, che ha tracciato il bilancio dei risultati aggregati del 2022 e ha definito la lista dei quattro candidati di comparto da proporre all’assemblea elettiva dell’8 giugno per il rinnovo del Consiglio di amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Le quattro persone votate all’unanimità sono: <strong>Stefano Albasini</strong> (presidente del Caseificio Cercen e del Trentingrana Concast), <strong>Rodolfo Brochetti</strong> (presidente de La Trentina), <strong>Lorenzo Libera</strong> (presidente della Cantina di Avio e di Cavit) e <strong>Luca Rigotti</strong> (presidente del Gruppo Mezzacorona).</p>
<p>«Nonostante l’esplosione dei costi, l’inflazione che erode anche il potere d’acquisto, la difficoltà a reperire manodopera e la siccità – ha detto il vicepresidente della Federazione per il settore agricolo <strong>Michele Odorizzi</strong> – il settore ha retto e ha garantito un ruolo fondamentale di resilienza per la comunità trentina nel suo complesso. Abbiamo proseguito il nostro impegno sulla sostenibilità, con importanti nuovi traguardi raggiunti, ma guardiamo con preoccupazione alle politiche europee che se interpretate in modo radicale rischiano di produrre seri contraccolpi nei soci produttori».</p>
<p>Tra le sfide importanti sul piano nazionale anche la riforma fiscale, sulla quale la Federazione insieme a Confcooperative presidierà la difesa delle caratteristiche distintive dell’impresa cooperativa: «Chi non conosce il nostro sistema – ha detto il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – tende a considerare il nostro regime fiscale come un privilegio, non sapendo che le nostre imprese non hanno scopo di lucro. Per questo è importante farci conoscere bene ed essere interlocutori uniti e rappresentativi».</p>
<p>Presente al convegno l’assessora provinciale all’agricoltura <strong>Giulia Zanotelli</strong>, che ha parlato dei cinque temi forti che interesseranno il settore agricolo nei prossimi mesi: «La Provincia autonoma di Trento – ha detto – sta ponendo una grande attenzione sulla partita del Pnrr, nell’accompagnare anche il settore cooperativo a cogliere le opportunità a disposizione. Stiamo inoltre definendo i criteri della prossima Programmazione e presidiando i temi fondamentali dell’energia e dell’acqua. Non ultima la valorizzazione dei prodotti, anche con la creazione dei Distretti del Cibo, sui quali si aprirà a breve un Bando nazionale di grande interesse. Tutti temi che presidiamo in dialogo costante con la Federazione».</p>
<p>Ed in effetti il sistema agricolo sta lavorando da tempo, insieme alla Federazione, per la creazione dei Distretti del Cibo, per avere tutte le carte in regola per partecipare al Bando e beneficiare di una nuova occasione di valorizzazione delle produzioni agricole e del paesaggio rurale, distribuendo valore aggiunto integrato con storia, cultura e caratteristiche locali.</p>
<p><strong>I dati di bilancio</strong></p>
<p>I dati, esposti dal referente del settore agricolo della Federazione, <strong>Michele Girardi</strong>, segnalano una situazione complessivamente positiva per le 85 cooperative agricole associate, non senza qualche ombra. Bene ha operato il comparto vitivinicolo, con dati in crescita (602 milioni di fatturato contro i 578 del 2021), così come il lattiero caseario (142 milioni contro 131) e le altre produzioni (89 milioni contro 83). Il fatturato complessivo del settore di 1.323 milioni di euro è in leggero calo rispetto ai 1.375 del 2021 (-3,8%) imputabile in particolare alle difficoltà del comparto ortofrutticolo, che ha risentito di due fattori: in primis il confronto con l’annata precedente, caratterizzata da record di qualità e quantità, e quindi da quotazioni eccellenti; in secondo luogo, in molte zone del Trentino i frutteti hanno dovuto fare i conti con la grandine, che ha compromesso la produzione e ridotto la pezzatura. Va detto a questo proposito che l’importante condivisione dei soci produttori trentini per quanto riguarda le assicurazioni sui danni da freddo o grandine rappresenta un elemento di grande significato e rilevanza per la realtà trentina. I soci cooperatori agricoli sono complessivamente 17.405 (-302) e i dipendenti 2.925 (+31). Stabili gli investimenti (660 milioni) e in crescita il patrimonio netto, pari a 504 milioni (+3,7%).</p>
<p><strong><u>Vino</u></strong>: le 16 cooperative vitivinicole contano 6.412 soci (-132) e 614 dipendenti (+3). Nella stagione agricola 21/22 hanno lavorato 1,1 milioni di quintali di uva (1,2 nella precedente) liquidando ai soci 153 milioni (156). La liquidazione media a quintale è stata eccellente, la più alta degli ultimi dieci anni, pari a 138 euro (+4,7%), mentre la resa a ettaro si è stabilizzata a 17.147 euro (-2,9%).</p>
<p><strong><u>Lattiero Caseario</u></strong>: le 19 cooperative del comparto contano 760 soci (-3), 352 dipendenti (+12) e hanno prodotto 88 milioni di litri di latte (-5), garantendo ai soci una remunerazione di 61 milioni (+ 8), trainata in particolare dai caseifici delle zone turistiche. La liquidazione media per la produzione a grana è stata di 67,4 centesimi al litro (+13,1%) e di 68,8 centesimi per quella a latte (+19,7%). Per quanto riguarda il comparto <strong><u>zootecnico e ittico</u></strong>, si contano 1.108 soci che allevano oltre 23 mila capi bovini. A questi vanno aggiunte 40 imprese del settore ittico che gestiscono 70 impianti con 480 addetti producendo 31 milioni di fatturato.</p>
<p><strong><u>Ortofrutta</u></strong>: le 27 cooperative del comparto contano 5.682 soci (-140) e 1.828 dipendenti (+19) e hanno conferito 517 milioni di kg di frutta (-33) garantendo ai soci liquidazioni per 211 milioni (-89). La liquidazione media si è abbassata a 34,5 centesimi al kg, il 29% in meno dell’annata agricola precedente, proprio a causa dei pesanti effetti delle calamità naturali, con conseguenze anche sulla resa ad ettaro, pari a 19.555 euro (-33%).</p>
<p><strong>I componenti del comitato di settore</strong></p>
<p>Durante il convegno sono stati eletti anche i 26 componenti del comitato del settore: <strong>Franco Benamati, Silvio Bertoldi, Matteo Bortolini, Giacomo Broch, Massimo Gentili, Diego Coller, Alessandro Dalpiaz, Ernesto Seppi, Paolo Gerevini, Rodolfo Brochetti, Silvano Grisenti, Luca Rigotti, Francesco Giovannini, Mauro Capra, Vigilio Giovanelli, Lorenzo Libera, Enrico Zanoni, Ennio Magnani, Stefano Albasini, Marco Ramelli, Goffredo Pasolli, Graziano Molon, Sergio Paoli, Remo Paterno, Marcello Profaizer e Vanda Rosà</strong>.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">366666b5-91ca-43b9-ba7b-aed8ae1a4802</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-e-di-abitazione-grande-preoccupazione-per-il-calo-delle-marginalita</link><title>Cooperative sociali e di abitazione: grande preoccupazione per il calo delle marginalità</title><description><![CDATA[<p>Il 2022 ha visto proseguire il trend di crescita complessivo delle 89 cooperative sociali del comparto, con un valore della produzione aumentato del 4,2% rispetto all’anno precedente, superando così i 228 milioni di euro. Un dato positivo che contrasta con una marginalità sempre più risicata (solo +0,3% nel 2022) a causa dei costi del lavoro, dell’energia e della scarsa redditività degli appalti pubblici.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/s1en1r1o/agricoltura-disabili-al-lavoro-piantine.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-e-di-abitazione-grande-preoccupazione-per-il-calo-delle-marginalita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>683</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I dati di bilancio - esposti nel convegno tenutosi stamane presso la Cantina Sociale di Trento - parlano di cifre mediamente in crescita e che, negli ultimi anni, hanno visto uno balzo in negativo solo in occasione della pandemia da Covid-19. In particolare, risulta evidente come siano aumentate sia di numero che di peso le cooperative con fatturato superiore al milione e mezzo di euro negli ultimi 15 anni. Un dato che contrasta però con la difficoltà, esposta da molti presidenti di cooperativa quest’oggi, di partecipare ad appalti pubblici che non garantiscono sostenibilità economica.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi restituisce un'immagine della cooperazione sociale fatta di persone preoccupate –</em> spiega il vicepresidente vicario della Federazione <strong>Italo Monfredini</strong> <em>-, di dirigenti che hanno dovuto subire ciò che è accaduto in questi anni. Allo stesso tempo, però, è stata l’occasione di vedere una nuova vitalità, una capacità di discutere e di guardare al futuro con un ragionevole ottimismo.  Nella speranza che la cooperazione sociale sappia traguardare obiettivi di medio lungo periodo, lasciandosi alle spalle un passato impegnativo</em>”.</p>
<p>Nel convegno è intervenuto anche il presidente di Confcooperative Solidarietà <strong>Stefano Granata</strong>, che ha contribuito al dibattito sottolineando come oggi la cooperazione sociale stia subendo la trasformazione, seguendo una traiettoria completamente diversa rispetto al periodo in cui è nata: “<em>Le cooperative sociali oggi hanno una sfida fondamentale che riguarda anche la loro esistenza e il loro essere dentro le comunità.  Per farlo devono giocare un ruolo da protagoniste. Prima di tutto rivedendo i modelli organizzativi, tornando a far sì che la cooperazione sociale sia di appeal per le nuove generazioni, così che possano giocare lì la loro realizzazione di vita professionale”</em>.</p>
<p><strong>I dati: cooperative sociali di Tipo A</strong></p>
<p>Le sociali di tipo A (<strong>56</strong> in totale) sono cooperative che gestiscono servizi sociali, sanitari ed educativi.  Nel 2022 hanno visto proseguire il trend positivo dell’anno precedente, con un valore della produzione stimato pari a <strong>174,1 milioni</strong> (+4,8% rispetto al 2021). Per quanto riguarda l’occupazione: sono <strong>4.575 i lavoratori</strong> complessivi a fine 2022, con una variazione marginale rispetto all’anno precedente. Cala, seppur di poco, la marginalità, passando dallo 0,6% nel 2021 allo 0,3% del 2022. Cresce invece il patrimonio netto a disposizione delle cooperative che, con un +1,4%, si assesta a <strong>72,6 milioni</strong> di euro. <strong>                    </strong></p>
<p><strong>I dati: Cooperative Sociali di Tipo B</strong></p>
<p>Le sociali di tipo B sono cooperative che si occupano della gestione di attività finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate nei settori: industria, commercio, servizi e agricoltura. Le <strong>22 cooperative analizzate</strong> hanno visto, complessivamente, un <strong>mantenimento della crescita del valore della produzione</strong> post-pandemia <strong>(+2,6%)</strong>, stimato a circa <strong>54,4 milioni di euro</strong>. Migliora la marginalità solo nelle cooperative fino con fatturato fino a 1 milione di (fino al 6% di utile), e <strong>si rafforza anche la patrimonializzazione (+12,2%)</strong>. Cresce, seppur di poche unità, l’occupazione: sono complessivamente <strong>2.223 i lavoratori</strong> delle cooperative di tipo B a fine 2022, in aumento dello 0,2% in termini di unità lavorative annue.</p>
<p><strong>I dati: Cooperative di Abitazione</strong></p>
<p><strong>Andrea Rinaldi</strong>, direttore di <strong>CoopCasa</strong> (società consortile che vede la partecipazione di Cooperazione Trentina, C.L.A. e Consolida) ha mostrato alla platea i risultati ottenuti dalla sua nascita (2011), portando alla consegna, in 12 anni, di oltre <strong>300 alloggi</strong> e <strong>350 parcheggi</strong>, e alla gestione socio-immobiliare di 516 alloggi a canone del Fondo Housing Sociale del Trentino. Le domande finanziate dalla Provincia Autonoma di Trento per il biennio 2021-2022, su percorsi CoopCasa, sono state <strong>30 per i soci</strong> di cooperative edilizie e <strong>5 per le cooperative</strong> edilizie a proprietà individuale.</p>
<p><strong>I candidati al Consiglio di Amministrazione della Federazione</strong></p>
<p>Dalle votazioni espresse sono risultati tre i candidati di settore per il nuovo Consiglio di Amministrazione della Federazione, tra questi il vicepresidente vicario uscente <strong>Italo Monfredini</strong> e due nuove entranti: la neopresidente di Consolida <strong>Francesca Gennai</strong> e la presidente della cooperativa Città Futura <strong>Sandra Dodi</strong>. Non si ricandidano i consiglieri uscenti <strong>Paolo Fellin</strong> (presidente di Vales), <strong>Serenella Cipriani</strong> (presidente di Impronte) e <strong>Francesco a Beccara</strong> (già presidente cooperativa A.L.P.I.).</p>
<p>Durante il convegno sono stati eletti anche i componenti del comitato del settore sociale:  <strong>Stefania Anselmi</strong>, <strong>Alessandro Bezzi</strong>, <strong>Damiano Bosin</strong>, <strong>Michele Covi</strong>, <strong>Luciano Enderle</strong>, <strong>Paolo Fellin</strong>, <strong>Mariangela Minati</strong>, <strong>Domenico Zalla</strong>. Per le cooperative di abitazione farà parte del comitato <strong>Fabrizio Bottamedi</strong>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">bf2cd902-6a77-4f10-ab5b-a53c0848a15b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-di-lavoro-e-di-servizi-crescono-attivita-risultati-e-occupazione</link><title>Cooperative di lavoro e di servizi: crescono attività, risultati e occupazione</title><description><![CDATA[<p>Il valore della produzione delle 124 cooperative del settore è aumentato del 16% raggiungendo i 467 milioni di euro. Oltre 7 mila i lavoratori (+2,6%). Bene anche la reddittività, con un utile aggregato di 11,4 milioni (+2,1 milioni).</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jz5mq44x/cooperative-lavoro-servizi.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-di-lavoro-e-di-servizi-crescono-attivita-risultati-e-occupazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6000</width><height>3997</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I rappresentanti delle 124 cooperative di lavoro e di servizio si sono riuniti ieri presso la Cantina sociale di Trento per il tradizionale convegno di settore, che ha tracciato il bilancio dei risultati aggregati del 2022 e ha definito la lista dei tre candidati di comparto da proporre all’assemblea elettiva dell’8 giugno per il rinnovo del Consiglio di amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Le tre persone votate sono: il vicepresidente uscente <strong>Germano Preghenella</strong> (presidente di Consorzio Lavoro Ambiente e Multiservizi) e le new entry <strong>Camilla Santagiuliana Busellato</strong> (presidente di Risto3) e <strong>Matteo Zanella</strong> (vicepresidente di Ecoopera). A loro il compito di raccogliere le redini di un settore che si presenta in buona forma, grazie alla crescita di tutti i principali indicatori economici e sociali: va bene il valore della produzione, che cresce del 16% raggiungendo i 467 milioni di euro, così come l’utile aggregato (11,4 milioni rispetto ai 9,3 del 2021). Positiva anche la dimensione del lavoro, con 7.000 persone impiegate, in crescita del 2,6% in termini di Ula (unità lavorative per anno). Il settore rappresenta oltre 16 mila soci e socie, di cui 1.750 soci lavoratori.</p>
<p>«Nonostante le contingenze esterne – ha detto Preghenella – il nostro settore ha dimostrato grande resilienza, valorizzando le sue peculiarità: lo confermano i risultati di bilancio e soprattutto l’occupazione, che si è rinforzata, e non era scontato in questo contesto. Ora abbiamo bisogno di guardare oltre, organizzarci per intercettare le risorse del Pnrr, che sono pensate per le medie e grandi imprese, continuando ad occuparci del benessere delle persone, di chi lavora con noi, interpretando la marginalità come un risultato e non come lo scopo delle nostre cooperative».</p>
<p>Al convegno è intervenuto <strong>Achille Spinelli</strong>, assessore provinciale allo sviluppo economico ricerca e lavoro che ha parlato della riforma del Progettone (intervento di politica attiva del lavoro che interessa circa 1800 persone per un investimento provinciale di 50 milioni annui) e delle opportunità che il Pnrr porta in Trentino, interessanti anche per le cooperative di servizi e di lavoro. «Il Pnrr – ha spiegato – guarda alla prospettiva dello sviluppo e alle due grandi transizioni, quella digitale e quella della sostenibilità ambientale. Un altro aspetto che promuove è quello della valorizzazione del capitale umano. Ambiente e capitale umano si adattano perfettamente all’ambito di operatività delle cooperative di produzione lavoro. In Trentino ci sono già 97 progetti, per un valore nominale di 1,6 miliardi, che con l’aumento dei prezzi dei materiali arriverà a 2 miliardi. Tra questi progetti la cooperazione potrà esprimere il suo contributo, e penso alla valorizzazione dei borghi, a parchi e giardini, alle ciclabili». Ed in effetti sul Pnrr, come ha ricordato il direttore della Federazione <strong>Alessandro Ceschi</strong>, la Cooperazione ha grandi aspettative, rivolte anche al sostegno della diffusione delle comunità energetiche – oggetto di un protocollo d’intesa già firmato con la Provincia – e per lo sviluppo delle comunità periferiche.</p>
<p>«Quella del Progettone – ha detto in chiusura il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> – è una normativa fondamentale per noi, perché disciplina il lavoro ‘buono’, attivo, non assistenziale, e rappresenta un unicum in Italia. Dopo 35 anni, cominciava a mostrare delle crepe. La soluzione che la Provincia ha voluto adottare ci ha visto parte diligente ed attiva e ritengo che il risultato abbia anche valorizzato a pieno la nostra autonomia, innovando con coraggio».</p>
<p><strong>Area lavoro </strong></p>
<p>Nelle 77 cooperative di lavoro, il valore della produzione ammonta a 365 milioni di euro e registra una crescita di 42 milioni (+13%) rispetto al 2021 e di 70 milioni se si confronta con il 2019 pre covid. In crescita anche il risultato aggregato, che raggiunge quota 7,8 milioni (6,4 nel 2021).</p>
<p>Nonostante un contesto di elevata inflazione e di incremento esponenziale dei costi energetici, tiene la marginalità complessiva e si rafforza ulteriormente la patrimonializzazione (+6,9%). Bene anche l’occupazione: sono circa 6.300 i lavoratori a fine 2022, con una crescita su base annua del 2,6%;</p>
<p><strong>Area servizi </strong></p>
<p>Il settore delle 47 cooperative di servizi, caratterizzato dalla presenza di imprese attive in settori molto eterogenei (consorzi elettrici, Apt, trasporti, servizi del terziario, turismo, commercio, ecc.), presenta un valore della produzione pari a 102 milioni, in crescita del 26,4%.</p>
<p>Il dato è fortemente influenzato dall’aumento del valore della produzione dei consorzi elettrici (i ricavi derivano principalmente dalla vendita dell’energia elettrica con prezzi imposti dall’Autorità). Al netto dell’andamento dei consorzi elettrici, il valore della produzione cresce comunque del 12,9%.</p>
<p>L’utile aggregato è pari a 3,7 milioni di euro (erano 2,9 nel 2021) e va a rafforzare ulteriormente il patrimonio (+3,9%). Stabile l’occupazione (circa 750 lavoratori e lavoratrici).</p>
<p><strong>I componenti del comitato di settore</strong></p>
<p>Durante il convegno sono stati eletti anche i 12 componenti del comitato del settore: <strong>Alessio Bassetti, Amos Bellumat, Domenico Calderone, Giovanna Caresia, Eleonora Da Ronco, Elisa Lodrini, Stefano Raffaelli, Franco Torelli, Giuliana Zandonai, Daniele Santorum, Antonio Stompanato e Dino Vaia</strong>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4863f43c-bef6-4f46-98fe-ac9475108d08</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/val-di-fiemme-cassa-rurale-assemblea-soci</link><title>Val di Fiemme Cassa Rurale: assemblea soci</title><description><![CDATA[<p>Bilancio approvato ed eletto un terzo dei componenti del Consiglio di Amministrazione</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/crmheet4/federazione-presentate-le-dimissioni-del-vicepresidente-marco-misconel.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/val-di-fiemme-cassa-rurale-assemblea-soci" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1562</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Venerdì 6 maggio 2022 l’Assemblea dei soci della Val di Fiemme Cassa Rurale ha approvato, con largo consenso, il bilancio d’esercizio al 31.12.2021 e tutti i punti all’ordine del giorno.</p>
<p>Visto il perdurare dell’emergenza sanitaria, anche l’Assemblea 2021 si è svolta senza la partecipazione fisica dei soci, poiché la banca si è avvalsa della facoltà di prevedere l’intervento dei soci esclusivamente tramite il Rappresentante Designato, Federazione Trentina della Cooperazione, in persona del suo funzionario Visetti Vincenzo.</p>
<p>Tra le modalità previste per il conferimento della delega al Rappresentante Designato, la più apprezzata ed utilizzata è stata quella del deposito nelle filiali. Sono state infatti più di 2.600 (32% dei soci aventi diritto) le deleghe pervenute, 792 delle quali consegnate nella giornata di apertura straordinaria di sabato 23 aprile voluta dal Consiglio di Amministrazione per favorire la partecipazione dei soci.</p>
<p>Un ringraziamento particolare va ai collaboratori che si sono fatti carico della complessa organizzazione e gestione dei lavori assembleari con questa modalità.</p>
<p><strong>IL BILANCIO 2021</strong></p>
<p>Il bilancio d’esercizio 2021 si è chiuso con un <strong>utile di 3,4 milioni di euro</strong>.</p>
<p>I prestiti ai clienti sono rimasti stazionari e raggiungono i <strong>517 milioni</strong>. La richiesta più vivace è stata quella delle famiglie, in particolare i mutui per l’acquisto e la ristrutturazione della casa.  La Val di Fiemme Cassa Rurale si è prontamente attivata per offrire ai clienti la possibilità di monetizzare i loro crediti fiscali fino al totale esaurimento del plafond disponibile.</p>
<p>È soddisfacente, se consideriamo il periodo di difficoltà, la <strong>riduzione del 55% dei crediti deteriorati</strong> netti.</p>
<p><strong>La raccolta complessiva </strong>è cresciuta del 5,4% arrivando a<strong> 954 milioni di euro</strong>, a conferma di una buona capacità di risparmio del territorio ma dall’altro nasconde la ridotta propensione al consumo da parte delle famiglie e dall’investimento da parte delle imprese. La <strong>raccolta diretta </strong>assomma<strong> a 665 milioni di euro</strong> con un aumento del 2,7%.</p>
<p><strong>La raccolta indiretta,</strong> attraverso cui si diversifica il risparmio dei clienti e se ne migliorano i rendimenti, ha raggiunto i <strong>289 milioni</strong> <strong>di euro</strong> con un incremento di 31 milioni di euro.</p>
<p><strong>Il patrimonio netto</strong> della Cassa Rurale è di <strong>107 milioni di euro</strong>, incrementato di 3,4 milioni.</p>
<p>Questo ottimo incremento si riflette anche in un significativo aumento degli indici patrimoniali, con <strong>il CET1</strong> che <strong>raggiunge quota 27,6%</strong>, a riprova di una grande solidità che rassicura e tranquillizza tutti i soci e clienti che affidano i loro risparmi alla Val di Fiemme Cassa Rurale.</p>
<p>Molte sono state le azioni di supporto alla comunità con un’attenzione particolare alle giovani generazioni. Importante è sempre la promozione in servizi e prodotti dedicati ad offrire loro un beneficio economico e sociale. A loro sono riservati l’associazione dei giovani soci, la riduzione ad un terzo della quota per diventare soci che ha portato solo nel 2021 nella compagine sociale 175 nuovi giovani e numerosi altri progetti ed iniziative. Dall’educazione al risparmio dei più piccoli, passando per i prodotti gratuiti riservati agli studenti, fino ad arrivare ad attività di formazione e sostegno per l’entrata nel mondo del lavoro. L’ impegno nei loro confronti continua, in particolare ai giovani imprenditori e alle giovani coppie che vogliono investire per realizzare i propri sogni.</p>
<p>L’obiettivo della Val di Fiemme Cassa Rurale è promuovere il benessere della comunità che vive il territorio in cui opera. Nonostante le tante difficoltà la banca ha chiuso il bilancio con un utile netto che permette di rafforzare la sua solidità e di alimentare il fondo per le iniziative mutualistiche e solidaristiche. Molte sono le attività che organizziamo direttamente o in collaborazione per dare valore e favorire lo sviluppo della nostra valle. Gli interventi nel 2021 ammontano a circa <strong>335 mila euro</strong>.</p>
<p>Nel 2021 abbiamo stretto un importante accordo con l’Azienda per il Turismo della Val di Fiemme e gli impianti di risalita per permettere ai nostri soci, attraverso sconti e gratuità, di esplorare ogni risorsa del territorio e diventare protagonisti ed ambasciatori della magnifica Valle.</p>
<p>La capacità di fare rete e trovare sinergie nel territorio per fare insieme progetti a vantaggio di tutti amplifica le risorse per affrontare i momenti di crisi ed uscirne più forti.</p>
<p>L’Assemblea ha anche proceduto al rinnovo di un terzo (tre consiglieri) dei componenti del Consiglio di Amministrazione come previsto dallo Statuto. Erano in scadenza Cristellon Carlo, Gilmozzi Valter, Tomasi Antonella che sono stati confermati.<br /><br />Fonte: Val di Fiemme Cassa Rurale</p>]]></encoded></item></channel></rss>