<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=educazione+finanziaria</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 01 May 2026 07:02:51 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">124fbcd5-ec1a-4230-9ddc-8c94a34be8d0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bts-banca-trentino-sudtirol-il-maldimatematica-messo-in-scena</link><title>Bts - Banca Trentino Südtirol: il maldimatematica messo in scena</title><description><![CDATA[<p>Lo spettacolo, proposto al Teatro San Marco di Trento, fa parte della serie di appuntamenti del percorso di educazione finanziaria ideato e promosso da Banca Trentino Südtirol e indirizzato agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0yxj4w1b/l-attrice-zangirolami.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bts-banca-trentino-sudtirol-il-maldimatematica-messo-in-scena" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Educare fin da giovani significa gettare le basi per una società più consapevole, responsabile e capace di affrontare le sfide del futuro.</p>
<p>Investire nella formazione delle nuove generazioni non è solo un dovere, ma un’opportunità per costruire cittadini attivi, critici e preparati. È con questa visione che BTS – Banca Trentino Südtirol ha scelto di credere nella comunità, soprattutto in una comunità pensante, avviando da alcuni anni un percorso strutturato di educazione finanziaria rivolto agli studenti della scuola primaria e secondaria.</p>
<p>Il progetto alterna momenti di lezione in aula ad esperienze sul campo, come le visite alle filiali o l’incontro con il competente personale dell’istituto di via Belenzani.</p>
<p>Il percorso per l’anno scolastico 2024/2025 si è concluso in grande stile, in un Teatro San Marco di via San Bernardino a Trento gremito di occhi curiosi e affamati di sapere. Dopo il saluto del vicepresidente vicario di BTS, <strong>Ermanno Villotti</strong>, rivolto agli alunni e alle alunne delle quinte elementari, è andato in scena lo spettacolo “Math Scare Boom!”, ideato dalla regista <strong>Alessandra Rossi Ghiglione</strong> e interpretato dall’attrice <strong>Viola Zangirolami</strong>.</p>
<p>“Math Scare Boom!” affronta con ironia il ruolo che, la paura e altre emozioni negative, giocano nell’apprendimento della matematica, esplorando come queste possano diventare un ostacolo al pensiero logico e numerico.</p>
<p>Il progetto di educazione finanziaria, denominato “Progetto Educational”, racchiude una serie di iniziative che vedono Banca Trentino Südtirol impegnata nella promozione della cultura finanziaria e attivamente coinvolta in una rete di relazioni con i principali attori del territorio.</p>
<p>Il progetto è rivolto a un ampio pubblico: scuola primaria, scuole medie e superiori, cooperative sociali, istituti di alta formazione e percorsi per adulti.</p>
<p>“Uno degli elementi fondanti dell’essere cooperativo – spiegano i promotori – è valorizzare la vocazione territoriale nelle sue componenti sociali, culturali ed economiche. In quest’ottica, le finalità del progetto rientrano pienamente tra le attività di cultura, formazione e ricerca sul territorio.”</p>
<p>Il progetto in questo anno scolastico ha coinvolto 6 Istituti Comprensivi e 4 Scuole superiori, arrivando da Fondo a Rovereto, raggiungendo un totale di oltre 420 studenti.</p>
<p>Tornando allo spettacolo, la protagonista è Viola, una donna adulta che, come molti, ha conosciuto la paura della matematica da bambina, e non è mai riuscita a liberarsene. Per un curioso equivoco, però, Viola – insegnante di educazione fisica – si ritrova improvvisamente a dover insegnare matematica, su decisione della preside, che comunica con lei tramite un altoparlante.</p>
<p>Questa situazione la spinge a ripercorrere i ricordi dell’infanzia: una compagna di classe bravissima in matematica, una lettera alla Signora Matematica, interrogazioni sulle tabelline in cui c’era sempre un numero che non arrivava mai…</p>
<p>Il ricordo di Ada, la zia sportiva e divertente che per lei fu un'insolita insegnante di matematica, unito alla voce-guida della preside e all’aiuto del pubblico, aiuteranno Viola a scoprire che per capire i numeri e la geometria è importante saper guardare il mondo con occhi diversi.</p>
<p>Così la matematica può rivelarsi nella realtà: nelle forme di un campo da calcio, nella spirale di una conchiglia… e persino in uno spettacolo teatrale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fonte: Bts – Banca Trentino Sudtirol</author></item><item><guid isPermaLink="false">53f6f413-945b-436d-9046-592a6c8f42a7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/donne-l-educazione-finanziaria-come-premessa-per-essere-libere</link><title>Donne, l’educazione finanziaria come premessa per essere libere</title><description>In Italia 7,5 milioni di donne non lavorano, non hanno un conto corrente e non dispongono di un bancomat. Solo il 54% delle donne ha un’occupazione, contro il 73% della Germania. Una su cinque lascia il lavoro alla nascita del primo figlio. Eppure, l’indipendenza economica è la chiave per raggiungere la libertà. Dal convegno di oggi, organizzato dall’Associazione Donne in Cooperazione, tante testimonianze ed un unico appello corale: servono educazione finanziaria, formazione e reti di supporto.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/uixne5bm/da-sx-martinelli-e-rinaldi.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/donne-l-educazione-finanziaria-come-premessa-per-essere-libere" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1063</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Signora o signorina? È sposata? Ha figli o desidera averne? Che fa stasera? Rappresentando le domande che talvolta vengono poste alle donne nei colloqui di lavoro, <strong>Manuela Fischietti</strong>, attrice e drammaturga ha condotto il pubblico dritto al centro del tema del convegno ‘D di Donne D di denaro’, organizzato dall’Associazione Donne in Cooperazione.</p>
<p>In Italia 7 milioni e mezzo di donne non lavorano e non hanno un conto corrente o un bancomat. Una donna su cinque lascia il lavoro quando nasce il primo figlio. E le donne che hanno soldi o potere vengono apostrofate con ironia o sminuite anche nei titoli di giornali. «Serve partire dall’educazione – ha detto Fischietti –. Non regalare bambole alle bambine e telescopi ai maschi, rispettivamente per abituarsi alla cura e per vedere l’universo. Insegniamo alle bambine a scegliere di lavorare per essere indipendenti culturalmente ma anche sotto il profilo pratico ed economico».</p>
<p><strong>Nadia Martinelli</strong>, presidente Associazione Donne in Cooperazione, ha messo in luce come l’educazione finanziaria sia una premessa di libertà ed insieme un antidoto alla violenza domestica. In quest’ambito la situazione italiana non è edificante: meno di una donna su dieci è responsabile delle decisioni finanziarie della sua famiglia. Solo il 54% delle donne lavora, una percentuale bassissima, se confrontata con il 73% della Germania. «Riconoscere la violenza economica non è facile – ha detto Martinelli – bisogna parlarne, prenderne coscienza, avere consapevolezza. Il nostro contributo è quello formativo e della creazione di rete, aspetti che ritengo fondamentali».</p>
<p><strong>Emanuela Rinaldi</strong>, prof.ssa di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università di Milano Bicocca ha spiegato come molte ricerche rivelino che le competenze finanziarie delle ragazze in Italia sono più basse rispetto a quelle dei maschi già a 15 anni. E a 10 anni le bambine pensano che il denaro sia meno importante anche se hanno nozioni e livello culturale simile ai maschi. «Essere materialisti, cioè pensare che il denaro conti molto, non è necessariamente un bene – ha detto la docente –. Però il problema è che se le donne non cercano il potere di gestire i soldi o lo delegano al compagno, marito, padre, può nascere una situazione di violenza economica. Quindi il mio consiglio è di cercare di agire sulle nuove generazioni, attraverso tre leve: strumenti di educazione finanziaria con fonti serie, sfruttare il valore delle reti, ed infine studiare misure di welfare per andare incontro alle donne che non riescono ad essere indipendenti non perché sono pigre, ma perché si trovano momentaneamente in una situazione difficile».</p>
<p>La serata è stata caratterizzata da un susseguirsi di testimonianze molto toccanti. <strong>Aminata Gabriella Fall</strong>, consulente finanziaria nota su instagram come @pecuniami, ha posto l’accento sulla sua esperienza professionale nel recupero crediti deteriorati, mettendo in luce come spesso le donne si trovino coinvolte come garanti dei prestiti dei mariti senza averne consapevolezza. E come, talvolta, riescano ad interrompere il matrimonio ma non l’indipendenza economica rispetto ai mariti.</p>
<p><strong>Ala Azadkia</strong>, ingegnera e imprenditrice iraniana, ha raccontato come non sempre e non dappertutto l’indipendenza economica corrisponda a quella effettiva: «In Iran avevo un lavoro – ha raccontato – ma non potevo decidere come spendere i soldi che guadagnavo». Oggi Azadkia vive in Italia, si è laureata e si occupa di commercio equo solidale.</p>
<p><strong>Iris Vilchez</strong> direttrice della cooperativa Etica, in Perù, che si occupa di bambini vittime di violenza e abusi sessuali, ha messo in risalto il ruolo del microcredito alle donne per ottenere libertà finanziaria e gli incredibili risultati che ha ottenuto in questo campo, sviluppando le capacità e le competenze delle donne.</p>
<p>E siccome ‘Anche il canto rende liberi’, il finale della serata è stato affidato al Gruppo Vocale Just Melody. Particolarmente apprezzato il servizio tagesmutter offerto dalla cooperativa il Sorriso alle partecipanti con bambini.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">03a37f78-bdf0-4995-b93f-7ca76499c95b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educazione-finanziaria-e-violenza-economica</link><title>Educazione finanziaria e violenza economica</title><description><![CDATA[<p>Cassa Rurale Alta Valsugana e Consulta Giovani di Pergine insieme per la Global Money Week.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/t2mfneru/global-week-money.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educazione-finanziaria-e-violenza-economica" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si terrà <strong>giovedì 23 marzo</strong> alle <strong>ore 18.30 a Pergine Valsugana </strong>presso<strong> palazzo Tomelin </strong>il convegno dal titolo <strong>“Educazione finanziaria versus violenza economica”</strong> promosso dalla <strong>Cassa Rurale Alta Valsugana</strong> in collaborazione con la <strong>Consulta Giovani di Pergine</strong> e l’associazione <strong>Cooperazione Futura</strong>.</p>
<p>Un evento rivolto a <strong>giovani lavoratori, studenti degli istituti superiori e dell’università</strong> in occasione della <strong>Global Money Week</strong>, la manifestazione internazionale, <strong>giunta alla sua undicesima edizione</strong>, promossa dall’<strong>OCSE</strong>.</p>
<p>E proprio secondo l’ultimo rapporto OCSE, che misura l’alfabetizzazione finanziaria degli studenti, l’<strong>Italia</strong> si piazza al <strong>tredicesimo posto</strong> su un campione di 20 Paesi.</p>
<p>Non solo. Altri studi rivelano che pochi italiani comprendono l’importanza di avere un’adeguata preparazione in questi campi. Per questo la promozione dell’educazione e dell’inclusione finanziaria risulta fondamentale.</p>
<p>Ma la strada è tutta in salita anche perché gli ultimi dati sono allarmanti: circa 2 milioni di donne non possiedono neppure un conto corrente. Questo dato nasconde molteplici problematiche che spaziano dal <strong>lavoro sommerso</strong> alla <strong>fragilità economica</strong> ma può ricondurre a realtà ben più gravi come i casi di <strong>violenza economica</strong>. Molte donne si ritrovano così a subire il controllo delle risorse economiche da parte del partner fino al raggiungimento della <strong>totale dipendenza economica</strong> o addirittura di forme di raggiro economico. Per questo è importante che tutti, uomini e donne, giovani e meno giovani, abbiano una <strong>conoscenza finanziaria</strong> di base per avere consapevolezza non solo di come gestire le proprie risorse ma anche di poter intercettare ed evitare ogni forma di violenza.</p>
<p>All’evento interverrà una relatrice d’eccezione come <strong>Janina Landau</strong>, <strong>giornalista e conduttrice di Class CNBC, MF e Milano Finanza</strong>, esperta di finanza e politica economica che da anni si occupa di temi legati alla crescita ed al potenziamento della consapevolezza femminile del proprio ruolo sociale anche nel settore finanziario. Insieme a lei dialogherà il <strong>gestore</strong> <strong>finanza</strong> della Cassa Rurale Alta Valsugana <strong>Marco Casagranda</strong>.</p>
<p>“Anche quest’anno – sottolinea il <strong>Presidente della Cassa Rurale Franco Senesi</strong> – l’iniziativa ha ottenuto il prestigioso <strong>Patrocinio</strong> del <strong>Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (*)</strong><strong>. </strong><strong>Un motivo di orgoglio che conferma l’impegno storico del nostro Istituto nella crescita della cultura finanziaria a beneficio di tutta la Comunità con particolare attenzione dedicata alle fasce più giovani e a quel mondo femminile che sarà argomento centrale di quest’evento”.</strong></p>
<p>Per il <strong>Presidente della Consulta Giovani del Comune di Pergine</strong>,<strong> Matteo Beltrami</strong>: “L’indipendenza economica e la consapevolezza finanziaria sono bisogni molto sentiti dai giovani del nostro territorio, i quali vogliono guardare con serenità al loro futuro. Da qui, la ferma volontà della Consulta di collaborare con la Cassa Rurale Alta Valsugana per fornire ai ragazzi le conoscenze necessarie a soddisfare tali necessità”.</p>
<p>L’evento sarà trasmesso in <strong>diretta streaming</strong> su tutti i <strong>canali social</strong> della Cassa Rurale Alta Valsugana.</p>
<p><strong>(*)</strong> <strong>COMITATO PER LA PROGRAMMAZIONE E IL COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI EDUCAZIONE FINANZIARIA</strong></p>
<p>Istituito nel 2017, il Comitato è composto da undici membri selezionati tra personalità con comprovate competenze ed esperienza nel settore. Le Istituzioni che ne fanno parte sono: Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo economico, Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Banca d’Italia, Consob, Covip, Ivass, Organismo di vigilanza dei Consulenti Finanziari, Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti.<br /><br />Fonte: Cassa Rurale Alta Valsugana</p>]]></encoded></item></channel></rss>