<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=educazione+cooperativa</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 22 Apr 2026 08:04:45 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">b8753bce-5038-466c-b1db-bb88c720e752</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nascono-10-nuove-cooperative-scolastiche</link><title>Nascono 10 nuove cooperative scolastiche</title><description>Circa 200 ragazzi e ragazze hanno scelto di realizzare i propri progetti, nell’ambito del percorso di alternanza scuola-lavoro, costituendosi in cooperativa. Prendono così il via 10 nuove cooperative formative scolastiche in altrettante classi di cinque istituti scolastici e licei. La costituzione ufficiale stamani in Sala inCooperazione</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mipbdc1y/cfs-2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nascono-10-nuove-cooperative-scolastiche" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1519</width><height>854</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono circa 200 le studentesse e gli studenti di terza superiore riuniti stamani in Sala inCooperazione per la costituzione ufficiale della propria cooperativa scolastica davanti alle “notaie” della Cooperazione Trentina.</p>
<p>“Questo della costituzione delle cooperative scolastiche – ha commentato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Cooperazione Trentina – è uno dei momenti più emozionanti del nostro calendario cooperativo. Questi giovani hanno progetti ambiziosi e l’entusiasmo e la determinazione necessaria per portarli a termine”.</p>
<p>Dieci le cooperative formative scolastiche (CFS) costituite in altrettante classi di cinque istituti scolastici. Nel corso dei due anni scolastici di alternanza scuola-lavoro, ogni cooperativa svilupperà il progetto votato in assemblea dalla base sociale. Si tratta di progetti di vario genere, che permettono applicare le competenze specifiche di ogni indirizzo di studio e di sviluppare abilità relazionali, comportamentali e attitudinali non tecniche, le cosiddette soft skills.</p>
<p>“Le cooperative scolastiche – ha spiegato <strong>Jenny Capuano</strong>, responsabile dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione che realizza i progetti di educazione cooperativa nelle scuole – sono uno spazio dove sperimentare che le decisioni possono essere prese insieme, le responsabilità possono essere condivise, i conflitti possono diventare occasioni di crescita e il successo può essere frutto della valorizzazione dell’apporto di tutti e tutte. Il tal senso, educare alla cooperazione significa allenarsi alla democrazia, imparando a stare nel mondo e a costruire la pace”.</p>
<p>A dare ufficialità alla costituzione, la firma degli atti costitutivi da parte di tre “notaie” d’eccezione: insieme a Jenny Capuano, hanno preso posto alla scrivania <strong>Ilaria Rinaldi</strong>, presidente associazione Giovani Cooperatori Trentini, <strong>Nadia</strong> <strong>Martinelli</strong>, consigliera associazione Donne in cooperazione.</p>
<p>L’evento è stato arricchito dallo spettacolo, realizzato da Teatro Spazio 14 e portato in scena da <strong>Azadeh Serafina</strong>, <strong>Silvia Furlan</strong> e <strong>Michele Merlo</strong> con la regia e drammaturgia di <strong>Elena Marino</strong>, dove don Guetti dialoga con una ragazza e una esperta di cooperazione per confrontarsi sul senso della cooperazione.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/DIvmdlb9Fpk" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="320" height="240" src="https://www.youtube.com/embed/DIvmdlb9Fpk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Nascono 10 nuove cooperative scolastiche"></iframe><br /><br /></div>
<p><strong>Le 10 cooperative formative scolastiche (CFS)</strong></p>
<p>Per conoscere meglio le attività progettate dalle cooperative scolastiche, l’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione, che gestisce i progetti di educazione cooperativa nelle scuole trentine, ha organizzato alcuni momenti di dialogo con la giovane base sociale. Tre gli ambiti di attività che più interessano questi giovani: l’informatica, la sostenibilità e il marketing.</p>
<p>Nel primo gruppo rientrano in particolare le tre classi dell’Istituto Tecnico Tecnologico Buonarroti di Trento che hanno dato vita alla CFS “<strong>TPS TRENTO</strong>” della 3DS, che svilupperà un sistema di riconoscimento automatico delle targhe per ottimizzare la gestione degli accessi nel parcheggio della scuola, la CFS “<strong>L.U.M.B.R.A.S.</strong>” della 3 AUA, che monitorerà il livello di rumore e la qualità dell’aria in alcune classi per avere ambienti scolastici più confortevoli, e la CFS “<strong>KORRY</strong>” della 3 INA, che realizzerà un riconoscitore di caratteri (OCR) attraverso la realizzazione di una rete neurale.</p>
<p>La sostenibilità è intesa dalle cooperative che hanno scelto di impegnarsi in questo settore non solo come tutela delle risorse ambientali, ma anche come promozione di benessere, equità e la coesione sociale. Così la CFS “<strong>Ecosolar</strong>” della 3 DEN dell’Istituto Tecnico Tecnologico Marconi di Rovereto progetterà un impianto fotovoltaico sulle superfici scolastiche e valuterà un eventuale inserimento in una comunità energetica. L’esperienza delle CER vedrà impegnata anche la CFS “<strong>3ECO</strong>” della 3 EC del Liceo Rosmini di Trento, che collaborerà con la CER cooperativa KonCert e realizzerà un piano di sostenibilità per la propria scuola in collaborazione con Aquila Basket. La CFS “<strong>ScambiAmo</strong>” della 3 EC del Liceo Filzi di Rovereto porterà avanti il progetto della “Biblioteca degli oggetti” avviato dalla CFS “<strong>ROAR</strong>” costituita lo scorso anno dall’attuale 4 EC, mentre la CFS “<strong>AD ALI SPIEGATE</strong>” della 3P del Liceo Scientifico Da Vinci di Trento collaborerà con le cooperative sociali e le associazioni del Progetto Fionda che si occupano di minori con fragilità.</p>
<p>Infine, tre cooperative hanno scelto di sperimentare tecniche e strategie di promozione. È il caso della CFS “<strong>A.D.R. (Abili di raccontare)</strong>” della 3EA del Liceo Filzi di Rovereto, che farà conoscere le esperienze del servizio "Io Abito" della cooperativa sociale Villa Maria di Rovereto attraverso la realizzazione di un podcast per raggiungere un pubblico giovane e promuovere l'inclusione attraverso storie di vita quotidiana. La CFS “<strong>C.E.M. (Cooperativa Eventi Marconi)</strong>” della 3AI dell’Istituto Tecnico Tecnologico Marconi di Rovereto, invece, organizzerà eventi di vario tipo all'interno e all'esterno dell’istituto, da un open day per far conoscere l'offerta formativa della scuola a una conferenza sugli aspetti positivi e negativi dei videogiochi. La CFS “<strong>EB COLLECTIVE</strong>” della 3EB del Liceo Filzi di Rovereto sarà impegnata nell’ideazione e realizzazione di una linea di merchandising personalizzato della scuola, in collaborazione con la cooperativa sociale Impronte di Rovereto, e nella creazione di un sito internet per la gestione degli ordini.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">beb7dae1-d55b-476c-81ee-81289e632566</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sul-tgr-trento-il-caso-del-bastione</link><title>"Il caso del Bastione" sul TgR Trento</title><description>Il racconto del progetto della CFS Riddhole di Riva del Garda curato da Luca Bindi, giornalista della sede Rai di Trento</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rscffwvo/casobastione.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sul-tgr-trento-il-caso-del-bastione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1000</width><height>562</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Un'esperienza di cooperativa scolastica: "Il caso del Bastione", dieci indiziati, è stato ucciso il sindaco. <br /><br />Ecco il progetto della classe 5C AFM, Amministrazione, Finanza e Marketing, dell'Istituto Floriani di Riva del Garda, e cioè un gioco investigativo, “Il caso del Bastione” della fantomatica località Riviera Gardesana dove bisogna scoprire chi abbia ucciso il sindaco. <br /><br />Dieci indiziati, uno solo però è il colpevole. Tredici gli studenti impegnati nel particolare lavoro.<br /><br />Il racconto di Luca Bindi, giornalista della sede Rai di Trento: <a rel="noopener" href="https://www.rainews.it/tgr/trento/video/2025/06/riva-del-garda-trentino-sindaco-gioco-investigativo-omicidio-assassino-studenti-scuola-istituto-c78d3393-d72b-4d84-b9c5-93c75ff80e5e.html?wt_mc=2.www.wzp.rainews" target="_blank" data-anchor="?wt_mc=2.www.wzp.rainews">https://www.rainews.it/tgr/trento/video/2025/06/riva-del-garda-trentino-sindaco-gioco-investigativo-omicidio-assassino-studenti-scuola-istituto-c78d3393-d72b-4d84-b9c5-93c75ff80e5e.html?wt_mc=2.www.wzp.rainews</a>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fe57113c-b0cf-4c40-a1df-e9d86fcf4c68</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-labirinto-delle-scelte-dalle-aule-all-europa</link><title>Il labirinto delle scelte, dalle aule all’Europa</title><description>Le idee e i progetti di futuro delle cooperative scolastiche protagoniste dell’evento organizzato stamani dalla Cooperazione Trentina nell’ambito delle 20esima edizione del Festival dell’Economia di Trento.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yghljjl2/il-labirinto-delle-scelte-dalle-aule-all-europa-nella-foto-roberto-simoni-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-labirinto-delle-scelte-dalle-aule-all-europa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>781</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Trento, 23 maggio 2025 – Sono 12 le cooperative scolastiche che quest’anno concludono il proprio percorso di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa. A loro è stato dedicato l’evento ospitato stamani nella sala inCooperazione dal titolo “Il labirinto delle scelte, dalle aule all’Europa”.<br /><br />Ad aprire la mattinata è stato Roberto Simoni, presidente della Federazione, che ha voluto sottolineare il valore educativo e sociale di questo progetto: “In occasione dei 130 anni della Cooperazione Trentina, è importante ricordare il passato ma soprattutto guardare al futuro.” Simoni ha poi ribadito la centralità dei giovani e della cultura cooperativa per il futuro del territorio: «Il modello cooperativo è fondamentale per sviluppare una cultura che ci aiuta a gestire il nostro Trentino in modo consapevole. Il Festival dell’Economia dimostra quanto il nostro territorio sappia dialogare con il mondo». <br /><br />Presente all’incontro anche Francesca Gerosa assessora all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità, che ha portato il saluto istituzionale anche a nome di Mario Tonina, assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione. “Ringrazio la Cooperazione Trentina e voi ragazzi e ragazze che vi siete voluti mettere in gioco, insieme ai docenti, ai tutor e alle aziende che credono nella vostra crescita. Aggiungo che voi non siete solo il futuro, ma siete il nostro presente. Per questo il nostro sistema trentino crede nella vostra formazione e nei percorsi come quelli che presentate oggi. Non si cresce solo leggendo libri di scuola: la cooperativa scolastica è un progetto che vi aiuta ad avere degli obiettivi, ed è un bellissimo esercizio di cittadinanza attiva. <br /><br />Nel corso della mattinata, a soci e socie delle cooperative scolastiche è stato chiesto di presentare i risultati del proprio lavoro con la modalità dell’elevator pitch: ogni cooperativa ha quindi avuto a disposizione 3 minuti in autonomia sul palco per raccontare la propria esperienza di alternanza, i traguardi conquistati e le impressioni generali al termine di un percorso iniziato lo scorso anno scolastico, in terza superiore, e terminato quest’anno. <br />Jenny Capuano, responsabile dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione. «Oggi festeggiamo la chiusura dei 12 percorsi CFS di alternanza scuola-lavoro. Il nostro obiettivo era sviluppare competenze trasversali e imprenditive. La cooperazione diventa un’occasione per costruire opportunità, rispondere ai propri bisogni, ma anche a quelli della collettività». <br /><br />Al termine della presentazione, i giovani soci e socie hanno assistito allo spettacolo "L'Europa non cade dal cielo: cronistoria sentimentale di un sogno, di un’idea, di un progetto", portato in scena dalla cooperativa Ravenna Teatro, che ripercorre la storia dell'Unione Europea, dalla sua nascita ai giorni nostri, e del suo complicato processo d’integrazione.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9f62d793-31db-4997-866d-f5ecc769a13b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-scolastiche-al-via-il-nuovo-biennio-di-alternanza-scuola-lavoro</link><title>Cooperative scolastiche: al via il nuovo biennio di alternanza scuola-lavoro</title><description>Oltre 280 studenti e studentesse hanno affollato stamani la sala inCooperazione per la costituzione formale delle proprie cooperative formative scolastiche, alla presenza dei vertici della Cooperazione Trentina. Con la firma dell’atto costitutivo hanno preso quindi ufficialmente il via i progetti di alternanza scuola-lavoro per 14 classi di sei istituti superiori della provincia di Trento.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/g3jj4hcp/image.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-scolastiche-al-via-il-nuovo-biennio-di-alternanza-scuola-lavoro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Intelligenza del futuro, promozione del territorio, marketing e sostenibilità sono i temi che identificano i progetti delle 14 cooperative formative scolastiche costituite quest’anno da altrettante classi terze di sei istituti superiori della provincia di Trento. Quattordici cooperative simulate, per un totale di 280 giovani soci e socie, che nei mesi scorsi hanno definito, votando in assemblea , il proprio nome, logo e, soprattutto, scopo sociale, ovvero il progetto di alternanza scuola-lavoro da sviluppare nel corso del biennio. E stamani, durante una cerimonia a loro dedicata in sala inCooperazione, si sono costituite formalmente con la firma dell’atto costitutivo da parte di tre “notai” d’eccezione il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Roberto</strong> <strong>Simoni</strong>, il direttore generale <strong>Alessandro</strong> <strong>Ceschi</strong> e la responsabile dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa <strong>Jenny</strong> <strong>Capuano</strong>.<br /><br />Nel corso della mattinata hanno avuto modo di presentare i propri progetti nel corso di quattro momenti di confronto. Il primo giro ha visto protagoniste le cooperative che hanno scelto di interrogarsi sul futuro. Sono quindi salite sul palco la “<strong>Shared Horizon</strong>”, costituita dalla 3 AUA dell’ITT Buonarroti di Trento, che realizzerà un podcast sull’orientamento scolastico per agevolare la scelta futura di compagni e compagne; la “<strong>Chill</strong> <strong>Cast</strong>” e la “<strong>Byte.pod.itt</strong>”, costituite rispettivamente dalla 3 INB e dalla 3 INC dell’ITT Buonarroti di Trento, che collaboreranno per esplorare, sempre in un podcast, i benefici e i pericoli connessi all’utilizzo dell’intelligenza artificiale; e la “<strong>Impronti e via</strong>”, costituita dalla 3 EA del Liceo Filzi di Rovereto, che rifletterà sulla creazione di una società più inclusiva, attraverso attività laboratoriali e sportive.<br /><br />A seguire confronto tutto dedicato al turismo in forma cooperativa e alla promozione del territorio, con la “<strong>Vallagarina a 360°</strong>”, la “<strong>EnjoyVallagarina</strong>” e la “<strong>Ideal – 3T</strong>”, costituite rispettivamente dalla 3 A, 3 B e 3 C dell’Istituto don Milani di Rovereto, indirizzo Tecnico economico turistico, che hanno deciso di creare una Apt.<br /><br />Hanno invece scelto di dedicarsi a strategie di mercato e comunicazione la “<strong>Social Espresso</strong>”, costituita dalla 3 EB del Liceo Filzi di Rovereto, che intende progettare una campagna di marketing che, partendo dall’analisi dei fabbisogni del territorio, consolidi le conoscenze di base della torrefazione artigianale del caffè di un’azienda del territorio roveretano; la “<strong>Pilatimerch</strong>”, costituita dalla 3 AFM A dell’Istituto Tecnico Economico Tecnologico Pilati di Cles, che intende progettare il merchandising della scuola; e la “Sportechnic”, costituita dalla 3 MEC dell’ITT Marconi di Rovereto, che realizzerà un prototipo di sollevamento della <strong>struttura</strong> del canestro in modo automatico e organizzerà un evento di promozione dell’attività in collaborazione con Aquila Basket.<br /><br />E per finire, sono intervenute le cooperative scolastiche che hanno scelto il tema della sostenibilità per i loro progetti: la ”<strong>RIMAverde</strong>”, costituita dalla 3 RIM dell’Istituto Tecnico Economico Tecnologico Pilati di Cles, che organizzerà uno scambio di prodotti di second hand online all’interno dell’istituto; la “<strong>EcoSwap</strong>”, costituita dalla 3 UC del Liceo Rosmini di Trento, che lavorerà per sensibilizzare l’opinione pubblica, dentro e fuori la scuola, al tema del riuso; la “<strong>ForEner</strong>”, costituita dalla 4 F ENERGIA dell’ITT Marconi di Rovereto, che creerà un modello 3D di una comunità energetica per la cooperativa KönCert; e la “<strong>Roar</strong>”, costituita dalla 3 EC del Liceo Filzi di Rovereto, che aprirà una biblioteca degli oggetti.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9105d6fe-21d3-473f-88f2-eab956b10b44</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/evento-cfs-buonarroti</link><title>Al Buonarroti si “medita” sul futuro con le cooperative scolastiche</title><description>Sono oltre 150 gli studenti e le studentesse che stamani hanno affollato l’aula magna dell’Istituto Tecnico Tecnologico Buonarroti di Trento per meditare sul proprio futuro grazie al contributo di docenti ed ex-studenti intervenuti all’evento organizzato da due cooperative scolastiche. E presto, le voci raccolte troveranno spazio in un podcast</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xh3ivvst/evento-cfs-al-buonarroti.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/evento-cfs-buonarroti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Cosa fare da grande e, soprattutto, quale percorso intraprendere per raggiungere i propri obiettivi: sono dubbi che affollano la mente di ragazze e ragazzi che, alle superiori, sono chiamati a scegliere cosa fare dopo il diploma. Per trovare una risposta alle proprie domande, la giovane base sociale della cooperativa formativa scolastica “Ohm”, costituita dalla IV AUA dell’Istituto Tecnico Tecnologico di Trento, ha organizzato un evento aperto a tutte le classi della scuola. Supportati dalla dirigente scolastica <strong>Tiziana</strong> <strong>Rossi</strong> e dal docente tutor <strong>Ettore</strong> <strong>Barbieri</strong>, hanno trovato gli ospiti più adatti a contribuire all’analisi delle diverse opzioni a loro disposizione, hanno predisposto una locandina invitando compagni e compagne e hanno gestito l’evento in autonomia. Il risultato è andato in scena stamani, nell’aula magna dell’istituto, di fronte a un pubblico di oltre 150 studenti e studentesse interessate ad approfondire il tema.<br /><br />Ad aprire l’evento, interamente moderato dagli studenti e dalle studentesse della cooperativa scolastica, i saluti di <strong>Sebastiano</strong> <strong>Izzo</strong>, docente dell’istituto intervenuto a nome della dirigenza scolastica, e di <strong>Laura</strong> <strong>Trentini</strong>, dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione, che coordina il progetto delle cooperative formative scolastiche.<br /><br />A seguire, la scaletta definita dai giovani organizzatori ha dato la possibilità di affrontare il tema da due punti di vista. La prima parte, infatti, è stata dedicata alla presentazione delle principali caratteristiche del percorso universitario e dell’alta formazione professionale, e dei possibili sbocchi professionali offerti dalle due opzioni, grazie all’intervento di <strong>Stefano</strong> <strong>Rossi</strong>, referente per l’orientamento della Facoltà di Ingegneria industriale dell'Università di Trento, e di <strong>Paolo</strong> <strong>Decarli</strong> e <strong>Giorgio</strong> <strong>Arlanch</strong>, referenti del corso di Alta Formazione rispettivamente di Villazzano e dell'Istituto Marconi di Rovereto.<br /><br />La seconda parte dell’evento ha invece offerto una visione più “soggettiva”, grazie al coinvolgimento di chi, da poco diplomato, sta frequentando i due diversi percorsi formativi. Le testimonianze di <strong>Giambattista</strong> <strong>Donati</strong>, studente di Ingegneria industriale a Trento, <strong>Federico</strong> <strong>Fronza</strong>, studente di Ingegneria dell’automazione a Milano, <strong>Nicola</strong> <strong>Gelmi</strong>, studente di Alta Formazione Professionale all'Istituto Marconi di Rovereto, <strong>Tommaso</strong> <strong>Menguzzo</strong>, studente di Alta Formazione Professionale di Villazzano, e <strong>Felicia</strong> <strong>Protuc</strong>, studentessa universitaria di Ingegneria elettronica a Padova, hanno quindi posto l’accento sui possibili impatti concreti delle due scelte, dalle difficoltà incontrate a, ad esempio, le conseguenze pratiche di una vita fuori sede.<br /><br />Tutte le persone intervenute sono state intervistate dalla cooperativa scolastica “Shared Horizon”, costituita dalla III AUA dell’istituto, che darà vita a un podcast per condividere le informazioni raccolte anche con studenti e studentesse al di fuori della propria scuola.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">2df088fa-1936-4d2f-bf60-d21564790717</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educazione-cooperativa-su-rttr</link><title>Su Rttr, a "Via Zanella 1", si parla di educazione cooperativa</title><description>Educazione cooperativa protagonista di una puntata di "Via Zanella 1", la trasmissione di Rttr condotta dalla giornalista Cristiana Chiarani.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xjkjsbzo/viazanella1.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educazione-cooperativa-su-rttr" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>747</width><height>421</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Ospite in studio <strong>Jenny Capuano</strong>, responsabile dell'Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione. <br /><br />Ad arricchire l'intervento, i servizi di <strong>Andrea Cagol</strong> che ha raccontato le esperienze della cooperativa scolastica <strong>CooperanDro</strong>, costituita dalle classi della scuola secondaria di primo grado di Dro, e dei ragazzi e ragazze dalla V C AFM dell’Istituto Floriani di Riva del Garda, che, terminato il percorso di alternanza scuola-lavoro, hanno scelto di proseguire con l'attività della loro cooperativa scolastica <strong>Riddhole</strong> per realizzare un gioco investigativo.<br /><br />
<div data-embed-url="https://youtu.be/agvyxc-2FGY" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/agvyxc-2FGY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="VIA ZANELLA1 |  Parliamo di educazione cooperativa"></iframe></div>
<br />]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">1b072f9d-381a-469d-a502-b4d2ae958146</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/protocollo-educacoop-pat</link><title>Provincia e Cooperazione Trentina insieme per l’educazione cooperativa</title><description>Firmato il protocollo di intesa tra Federazione Trentina della Cooperazione e con la Provincia autonoma di Trento per l'attività di educazione cooperativa nelle scuole trentine. Gerosa: è un percorso in cui crediamo fortemente. Tonina: fondamentale tramettere alle nuove generazioni i valori che hanno reso grande il Trentino. Monfredini: l’attenzione all’intergenerazionalità è un elemento fondante del movimento cooperativo.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rddl0awh/la-firma-del-protocollo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/protocollo-educacoop-pat" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4192</width><height>2368</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[È stato firmato ieri sera il protocollo di intesa tra la Provincia autonoma di Trento e la Federazione Trentina della Cooperazione per l'attività di educazione cooperativa nelle scuole trentine. Un’attività che ogni anno coinvolge oltre 5mila studenti e studentesse, che partecipano ai percorsi tematici o prendono parte alle circa 100 cooperative simulate nelle scuole di ogni ordine e grado.<br /><br />A firmare il documento, che rinnova una collaborazione che prosegue da diversi anni, <strong>Francesca</strong> <strong>Gerosa</strong>, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessora all’istruzione, cultura e sport, politiche per la famiglia, per i giovani e per le pari opportunità, <strong>Mario</strong> <strong>Tonina</strong>, assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, e <strong>Italo</strong> <strong>Monfredini</strong>, vicepresidente vicario della Federazione Trentina della Cooperazione.<br /><br />“Questo connubio – ha affermato Gerosa – tra mondo cooperativo e della scuola è risultato vincente. La cooperazione è nel dna di noi trentini e crediamo importante far conoscere questo mondo ai nostri ragazzi perché possano approfondirlo fin da giovani”. La vicepresidente ha poi raccontato di come, andando nelle scuole, abbia avuto modo di vedere quanto le attività di educazione cooperativa siano apprezzate dai ragazzi e ha concluso ribadendo la volontà di “proseguire in un percorso in cui crediamo fortemente”.<br /><br />“Questo protocollo – ha evidenziato Tonina –conferma ancora una volta la collaborazione forte tra il mondo della cooperazione e quello dell’istruzione, anche attraverso il sostegno di percorsi per i giovani che consentano loro di essere protagonisti”. Definendo strategici i progetti di educazione cooperativa promossi dalla Federazione, l’assessore ha sottolineato l’importanza del diffondere i valori della cooperazione “che in tanti anni di storia hanno permesso di rendere grande il Trentino”.<br /><br />“Il movimento cooperativo, per sua natura, è intergenerazionale – ha commentato Monfredini – quindi l’attenzione per i giovani, per le persone che dovranno assumere delle responsabilità nelle cooperative, è sempre stata alta. Sono contento che questo protocollo sancisca il nostro impegno e la collaborazione con la Provincia autonoma di Trento”.<br /><br />All’incontro, organizzato dalla Federazione coinvolgendo le e i dirigenti scolastici delle scuole trentine, è intervenuta anche <strong>Francesca</strong> <strong>Mussino</strong>, dirigente generale del Dipartimento Istruzione della Provincia autonomia di Trento, che ha confermato l’impegno della propria organizzazione con la Federazione perché “le attività che abbiamo visto nascere e crescere hanno portato risultati importanti, offrendo a studenti e studentesse una strategia di apprendere nel fare”.<br /><br />Nel ringraziare i rappresentanti della Provincia per fiducia e la collaborazione dimostrata, <strong>Jenny</strong> <strong>Capuano</strong>, responsabile dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione ha posto l’accento sul senso dei progetti proposti alle scuole, che si sviluppano attraverso metodi attivi basati sulla collaborazione, il confronto e la condivisione, in stretto raccordo con le imprese cooperative del territorio che si caratterizzano per essere intergenerazionali. “L’idea di fondo – ha detto Capuano – assume l’educazione come generatrice di valore piuttosto che essere funzionale al capitale umano ma anche l’economia come generatrice di valore e di “essere bene” piuttosto che di massimizzazione del profitto”.<br /><br />La riflessione è stata arricchita da un breve momento formativo per esplorare come la metodologia proposta dall'educazione cooperativa possa promuovere la formazione di persone attive, competenti e consapevoli delle proprie responsabilità sociali, in linea con le indicazioni nazionali per l’educazione civica e la cittadinanza attiva. A condurlo <strong>Piergiuseppe</strong> <strong>Ellerani</strong>, professore ordinario di didattica presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione – Alma Mater Bologna e referente scientifico per i progetti di educazione cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione.<br /><br />]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e9bda539-625a-45da-beb6-7d19e595cefe</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-evento-cfs</link><title>Parola alla generazione del cambiamento!</title><description>Spazio a studenti e studentesse delle scuole superiori trentine stamani a Trento, in occasione dell’incontro “Noi, la generazione del cambiamento” organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione per ascoltare il loro punto di vista sui dilemmi del futuro.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2g5dr33f/noi-la-generazione-del-cambiamento.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-evento-cfs" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Oltre 400 ragazze e ragazzi, provenienti da 13 scuole superiori della provincia di Trento, hanno affollato la sala inCooperazione per partecipare a “Noi, la generazione del cambiamento”, evento del Festival dell’Economia di Trento organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione. Nel corso della mattinata è stato dato ampio spazio ai video con cui studenti e studentesse hanno raccontato quelle che considerano le principali sfide del nostro tempo, proponendo un modo per trasformare inquietudini e incertezze in capacità di affrontare e superare gli ostacoli in modo positivo.<br /><br />Ad aprire i lavori, congratulandosi con i giovani partecipanti, il direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Alessandro Ceschi</strong> che ha ricordato come le porte della Federazione siano “Sempre aperte per accogliere e promuovere i progetti e le idee innovative” dei giovani.<br /><br />Tra i video presentati, quelli delle 23 Cooperative Formative Scolastiche (CFS) che quest’anno hanno concluso il percorso di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa. Nei loro filmati il racconto dei progetti che li hanno visti organizzare eventi, approfondire tematiche legate alla salute e al benessere, studiare l’impatto delle nuove tecnologie, dedicarsi ad attività per promuovere la salvaguardia dell’ambiente e molto altro ancora.<br /><br />Temi centrali anche nei videoracconti realizzati dalle 13 classi, dalla prima alla quinta superiore, che hanno partecipato al concorso promosso dall’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione. Nei loro corti emerge in particolare l’urgenza di occuparsi della salvaguardia dell’ambiente, la necessità di gestire in modo consapevole opportunità e rischi legati all’uso dell’intelligenza artificiale, ma anche la consapevolezza che i comportamenti e gli atteggiamenti di ogni persona possono avere un impatto significativo per tutti e tutte.<br /><br /><strong>Jenny</strong> <strong>Capuano</strong>, responsabile Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione, ha illustrato le tematiche protagoniste dei lavori sottolineando come le CFS siano “una via originale di alternanza scuola-lavoro che permette ai ragazzi di conoscere un nuovo modo di fare economia. Tramite l’intelligenza collettiva e il lavoro comune, le classi hanno sperimentato la ricchezza del mutuo beneficio”.<br /><br />A dar forza alle speranze dei giovani di riuscire insieme a costruire un futuro migliore, il talk “Egoismo di gruppo” con <strong>Paolo</strong> <strong>Canova</strong>, matematico, socio fondatore di TAXI1729, società di comunicazione e formazione scientifica, che ha dimostrato, con il supporto di studi e ricerche, come l’essere umano sia naturalmente portato alla cooperazione.<br /><br />L’evento si è concluso con la premiazione dei video più significativi. Tra i filmati realizzati dalle Cooperative Formative Scolastiche, il vincitore, annunciato da <strong>Erika</strong> <strong>Costa</strong>, membro del comitato scientifico del Festival dell’Economia di Trento 2024, è stato quello realizzato dalla CFS “4young” della classe 4° ASE dell’Istituto Marie Curie di Pergine. La giovane base sociale è stata premiata con gli zaini Redo, realizzati dalla cooperativa sociale Alpi.<br /><br />Tra i video candidati al concorso “Noi, la generazione del cambiamento”, è stato assegnato il primo premio al corto “Noi siamo il futuro”, realizzato dalla terza classe dell’Istituto Pavoniano Artigianelli di Trento, e il premio speciale Cooperazione Trentina a a “Generazione del cambiamento”, realizzato dalla IV C AFM dell’Istituto Tecnico e Tecnologico Floriani di Riva del Garda. Entrambe le classi si sono aggiudicate un buono utilizzabile per l’organizzazione di un viaggio di istruzione con la cooperativa Etli di Rovereto.<br /><br />In conclusione, l’intervento dell’Assessore provinciale alla sanità, politiche sociali e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong>, che ha definito le cooperative scolastiche “La via trentina dell’alternanza scuola-lavoro”. Tonina ha salutato i ragazzi con queste parole: “Senza la cooperazione non esisterebbe il Trentino di oggi. Vi esorto a sfruttare le opportunità che vi offre, per acquisire una formazione che vi permetterà di diventare adulti consapevoli e in grado di beneficiare di tutto quello che il mondo cooperativo ha fatto e continuerà a fare, facendovi portavoce di valori fondamentali che meritano di essere sempre condivisi”.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0b79795c-aa6c-4df5-ac84-25b84b301f48</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-cheese-inquadriamo-il-futuro</link><title>I dilemmi del futuro si affrontano con piccoli gesti quotidiani</title><description>Circa 300 studentesse e studenti delle scuole elementari, medie e superiori del Trentino, hanno partecipato stamani a “Cheese! Inquadriamo il futuro”, evento organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione, nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento. Al centro dell’evento le foto realizzate dai giovani partecipanti per raccontare come sia possibile, attraverso azioni quotidiane alla portata di tutti e tutte, costruire un futuro migliore.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ps0bz2rk/cheese-inquadriamo-il-futuro.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-cheese-inquadriamo-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1063</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[È possibile trasformare le inquietudini e le incertezze sul futuro della terra e dell’umanità in capacità di affrontare e superare le sfide in modo positivo? Secondo i quasi 300 bambini e bambine, membri delle ACS (Associazioni cooperative scolastiche) che questa mattina hanno affollato la sala inCooperazione per la tappa finale di “Cheese! Inquadriamo il futuro” non è solamente possibile, ma anche un obiettivo alla portata di tutti e tutte, dimostrato realizzando una serie di scatti per raccontare il loro modo di affrontare le sfide e i dilemmi che caratterizzano il tempo presente.<br /><br />Ad aprire l’evento è stata <strong>Jenny Capuano</strong>, responsabile dell’area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione trentina della cooperazione, area promotrice dell’evento. “Le vostre azioni- ha detto Capuano a studentesse e studenti presenti- sono come battiti d’ala di farfalla: movimenti apparentemente impercettibili ma le cui conseguenze possono arrivare anche molto lontano. Allo stesso modo il vostro impegno di oggi, che mettete nelle scelte quotidiane, darà i propri frutti in maniera virtuosa nel prossimo futuro”.<br /><br />Molte le azioni possibili, presentate dalle 26 ACS partecipanti: dal bookcrossing, per la libera circolazione dei libri tra le persone, alla cura dell’orto o del giardino della scuola, fino all’organizzazione di mercatini ed eventi per raccogliere fondi da destinare a progetti di solidarietà. Ogni progetto ha permesso di mettere a fuoco un tema particolare, come la salvaguardia dell’ambiente, l’inclusione e il diritto allo studio.<br />Ai temi trattati è stato dato risalto grazie anche al contributo dell’artista Lorenzo Baglioni, ex docente di matematica che con le sue canzoni è riuscito a rendere orecchiabili anche i concetti più complessi, entusiasmando una platea coinvolta e vivace.<br /><br />L’evento si è concluso con il riconoscimento delle foto più significative: terzo posto all’ACS “Enjoy Tesino” dell’Istituto comprensivo Strigno e Tesino, premiata da <strong>Nadia</strong> <strong>Martinelli</strong>, presidente dell’associazione “Donne in cooperazione”; Seconda classificata l’ACS “Un sogno smarrito” della scuola primaria di Rumo, che, non potendo essere presente all’evento, ha ricevuto la notizia in collegamento telefonico dalla voce di Baglioni. Lo scatto più significativo è stato realizzato dall’ACS “Il Girasole. Amici Compagni Solidali” della scuola primaria “F. De Andrè” di Dro, premiata da <strong>Ilaria</strong> <strong>Rinaldi</strong>, presidente dell’associazione “Giovani cooperatori trentini”.<br />La cooperativa vincitrice ha ricevuto come premio un buono per l’acquisto di materiale didattico.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">aa169dd3-f19e-4008-916d-d90a01c7b7c3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/eventi-cfs</link><title>Il benessere? Parola a studentesse e studenti</title><description>In totale autonomia hanno scelto il tema da approfondire, contattato i relatori e organizzato un evento aperto a compagni e compagne per far sentire la propria voce: l’esperienza di due Cooperativa Formative Scolastiche, una all’Istituto Buonarroti, per parlare di benessere e sport, e l’altra al Tambosi di Trento, per discutere di dipendenze, fa emergere la voglia di riflettere e mettersi in gioco di studenti e studentesse.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gnqnrgyc/buonarroti-9-maggio-tavolo-atleti.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/eventi-cfs" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2420</width><height>1816</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Mattinata intensa, quella di oggi giovedì 9 maggio, che ha visto protagoniste a Trento due Cooperative Formative Scolastiche (CFS) nell’organizzazione e gestione di due eventi dedicati al tema del benessere.<br /><br />Ad aprire la mattinata, l’incontro organizzato dalla CFS “Tambosi.Official”, costituita dalla IV AB dell’Istituto Tecnico Economico Tambosi di Trento, che ha coinvolto <strong>Cristina</strong> <strong>Sighel</strong> e <strong>Paola</strong> <strong>Quaglia</strong> operatrici del Centro alcologia, antifumo e altre fragilità dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento, in una riflessione sul tema “Dipendenze e stili di vita”.<br /><br />Dopo un primo momento di approfondimento su come scelte personali e stili di vita possono influire sulla salute e, più in generale, sul benessere psicofisico della persona, il pubblico è stato coinvolto in un lavoro di gruppo per analizzare cause e conseguenze legate al fumo, al consumo di alcol e all’impatto che le nostre scelte possono avere non solo sul nostro organismo, ma anche sulla comunità e sulla salute del pianeta. L’incontro si è concluso con una riflessione sui meccanismi che condizionano le nostre scelte e sugli aiuti che è possibile trovare a livello locale per allontanarsi da comportamenti dannosi e sviluppare abitudini positive.<br />Il benessere è stato il tema al centro anche del convegno “Mens sana in corpore sano” organizzato dalla CFS “Sportcast”, costituita dalla IV AUA dell’Istituto Tecnico Tecnologico Buonarroti di Trento per approfondire, appunto, il tema del benessere, fisico e psicologico, nello sport.<br /><br />Ad aprire i lavori, di fronte a quasi 200 studenti e studentesse dell’istituto, tra cui un centinaio di “tutorati” che praticano attività sportiva a carattere agonistico con risultati di eccellenza, il presidente della cooperativa scolastica <strong>Nicholas</strong> <strong>Motter</strong> e il consigliere <strong>Alan</strong> <strong>Rizzoli</strong>, che hanno presentato l’attività dell’impresa simulata gestita dalla propria classe e il programma dell’evento, reso possibile grazie al sostegno del dirigente scolastico dell’Istituto Buonarroti <strong>Giuseppe</strong> <strong>Rizza</strong>, che ha nel suo saluto iniziale ha evidenziato l’importanza di momenti, come quello odierno, in cui la scuola si apre al territorio e si costruiscono relazioni e interazioni. A portare il saluto del mondo dello sport è intervenuta <strong>Paola</strong> <strong>Mora</strong>, presidente Coni Trento, che ha ricordato come quello tra benessere fisico e psicologico sia un legame reciproco, per cui l’atteggiamento mentale diventa fondamentale per riuscire a dare il meglio di sé durante una competizione, ma allo stesso tempo fare attività fisica aiuta a pulire la mente da pensieri ed emozioni poco piacevoli.<br /><br />Il tema è stato affrontato grazie al contributo di due esperti, <strong>Marcelo Pinto</strong>, capo preparato atletico e fisico di Dolomiti Energia Basketball Academy, e <strong>Alessandro Turchetti</strong>, psicologo dello sport, che hanno dialogato con gli studenti evidenziando l’impatto che l’atteggiamento mentale riveste anche sull’efficacia della preparazione fisica.<br /><br />Ad arricchire l’evento le testimonianze di <strong>Camilla Gilberti</strong>, giocatrice della nazionale italiana juniores di curling femminile, <strong>Mattia Giovanella</strong>, giocatore della nazionale italiana di curling maschile, <strong>Luna Giovanetti</strong>, atleta di corsa in montagna, <strong>Saliou Niang</strong>, atleta della under 19 e della prima squadra di Dolomiti Energia, e <strong>Jacopo Pocher</strong>, atleta del Rugby Trento che milita in serie B ed è anche responsabile delle squadre giovanili della stessa società, nonché allenatore dell'Under 16.<br /><br /><strong>Cos’è una CFS</strong><br />Le CFS, acronimo di Cooperative Formative Scolastiche, nascono da un progetto della Federazione Trentina della Cooperazione per offrire alle classi delle superiori uno strumento alternativo al tirocinio per acquisire competenze trasversali e compiere attività di alternanza scuola-lavoro.<br />Le CFS si basano sull’imparare facendo tramite la costituzione e gestione di una cooperativa scolastica che viene costituita, organizzata e gestita da studenti e studentesse di una o più classi stabilendo obiettivi didattici, educativi e formativi: un vero laboratorio di competenze.<br />Le classi vengono accompagnate da tutor scolastici, tutor aziendali e professionisti provenienti da tutti i settori della Cooperazione Trentina, con il coordinamento dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione. Attraverso esperienze dirette i ragazzi imparano così a collaborare per realizzare un obiettivo comune, apprendendo competenze imprenditoriali e comprendendo il ruolo di cittadini attivi.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5ab42a9e-e4c4-4a5d-8b0c-ac97bed40dcd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-laboratorio-consumo-consapevole</link><title>A Educa: il carrello più responsabile vince!</title><description>In occasione di Educa, il punto vendita della cooperativa di consumo di viale Trento a Rovereto ha ospitato una sfida inusuale: fare la spesa più responsabile. A riempire il carrello, una quarantina di ragazzi e ragazze di seconda media, che hanno partecipato al laboratorio organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/k0xa5h5u/al-punto-vendita.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-laboratorio-consumo-consapevole" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1254</width><height>1152</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Una quarantina di studenti e studentesse di seconda media hanno animato il punto vendita della cooperazione di consumo di viale Trento a Rovereto in occasione della quattordicesima edizione di Educa. Obiettivo: fare la spesa per una merenda di classe, il più possibile sostenibile e responsabile, con un budget di 25 euro.<br />La sfida ha coinvolto due classi dell’Istituto comprensivo Rovereto sud, che hanno partecipato al laboratorio "È tempo di una spesa responsabile" organizzato a Educa 2024 dall’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione. L’incontro si è aperto con un primo momento in aula, in cui hanno ricevuto alcune nozioni utili per iniziare a riflettere sull’impatto che ogni nostra scelta ha, sia a livello ambientale che sociale, e sulle azioni che ognuno di noi può compiere per contribuire alla salvaguardia del pianeta e non solo.<br />Successivamente, il gruppo si è spostato in negozio, dove è stato accolto dal responsabile del punto vendita <strong>Daniele Marzadro</strong> e dal suo staff. Lì, sotto lo sguardo divertito di clientela e personale, con la supervisione degli insegnanti ragazze e ragazzi hanno iniziato a dibattere sulla stagionalità della frutta, a valutare la provenienza della marmellata, ad analizzare l’imballaggio dei biscotti e a leggere con attenzione la lista di ingredienti delle fette biscottate per avere la certezza di mettere nel carrello prodotti il più possibile sani e con un impatto ambientale ridotto.<br />Arrivati in cassa, è stato chiesto loro di argomentare le scelte effettuate ed è emersa non solo una crescente consapevolezza del proprio ruolo come consumatori e consumatrici, ma anche una capacità di programmazione che ha portato le squadre a valutare i prodotti da acquistare tenendo conto anche dell’effettivo consumo che poi ne avrebbero potuto fare. Tutt’altro che semplice il compito della giuria degli organizzatori, che al termine della gara ha decretato i due carrelli “più sostenibili”. Ai vincitori, uno per classe, la cooperativa ha donato i prodotti selezionati per poter festeggiare il successo ottenuto con tutto il gruppo.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f885690c-5ba4-496c-91fd-47c8323f9f3e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/concorso-acs-2023-24</link><title>Immagini dal futuro</title><description>È rivolta alle 60 associazioni cooperative scolastiche costituite nelle scuole trentine durante questo anno scolastico, la nuova iniziativa proposta della Federazione: un concorso fotografico per raccontare come le nuove generazioni si pongono rispetto alle sfide contemporanee. Le opere saranno presentate in occasione del XIX Festival dell’economia di Trento e quella valutata più significativa riceverà un buono da mille euro da investire in un viaggio di istruzione o in materiale didattico.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rbpheudu/cheese-concorso-fotografico.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/concorso-acs-2023-24" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Parte tutto dal Festival dell’economia di Trento, che nel manifesto dell’edizione 2024 porta all’attenzione le inquietudini e le incertezze sul futuro della terra e dell’umanità che caratterizzano il nostro presente. I dilemmi sono tanti e diversi. Una crisi climatica che sconvolge il ritmo delle stagioni e provoca disastri ambientali, questioni legate al debito pubblico o alla necessità di intraprendere un percorso di sviluppo economico sostenibile e, ancora, i dubbi legati alla transizione energetica o all’intelligenza artificiale. Di fronte a tutto ciò, nascono nuovi movimenti dal basso, le democrazie sembrano in affanno e le ideologie crollano lasciando spazio all’affermazione di nuovi valori.<br />Davanti a queste considerazioni, l’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione si rivolge alle generazioni più giovani, con cui collabora attraverso i progetti di educazione cooperativa avviati nelle scuole trentine di ogni ordine e grado, esortandoli a condividere il loro punto di vista sulle contraddizioni del presente e l’incertezza sul futuro.<br />Nasce così “Cheese! Inquadriamo il futuro”, un concorso fotografico aperto a tutte le associazioni cooperative scolastiche (ACS) costituite durante quest’anno scolastico. La richiesta è semplice: rappresentare attraverso tre fotografie, corredate da una breve didascalia, come la cooperativa scolastica si pone, riflette e agisce rispetto a queste sfide contemporanee e come ritiene di poter trasformare le inquietudini sul futuro in capacità di affrontare e superare le sfide in modo positivo.<br />Le opere saranno presentate in occasione di un evento in programma, il 23 maggio, durante il Festival dell’economia di Trento. L’appuntamento sarà anche occasione per valorizzare le esperienze delle ACS e il percorso compiuto durante questo anno scolastico.<br />Inoltre, verranno svelati i nomi delle classi che avranno realizzato le opere giudicate più significativa dagli esperti della Federazione, alle quali andrà un buono per sostenere l’organizzazione di un viaggio studio o l’acquisto di materiale scolastico.<br />Le ACS interessate a partecipare devono iscriversi entro il 1 marzo compilando il form disponibile su <a rel="noopener" href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/concorso-fotografico-acs" target="_blank" title="concorso fotografico ACS">questa pagina (dove è possibile trovare anche il regolamento dell’iniziativa)</a>.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Sara Perugini</author></item><item><guid isPermaLink="false">10a45f30-e8ca-4843-af16-ecdb9f7de405</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-lavoro-del-futuro-lo-sguardo-di-astrosamantha-incontra-quello-dei-ragazzi-delle-scuole-trentine</link><title>Il lavoro del futuro: lo sguardo di AstroSamantha incontra quello dei ragazzi delle scuole trentine</title><description>Dalla fantascienza alle nuove tecnologie, il futuro da sempre va di pari passo con le missioni spaziali. Cosa si aspetta per il suo futuro chi in quel futuro ci lavora, come Samantha Cristoforetti? La sua risposta, al Festival dell’Economia di Trento, ha negli occhi la Luna: “Lasceremo l’orbita bassa, per ritornare alle missioni lunari. Questa è la direzione che hanno preso sia Nasa che Esa, col supporto di enti privati. In particolare l’Italia farà la padrona nell’occuparsi dello sviluppo dei moduli abitativi, una volta raggiunto il satellite”. E per chi resterà sulla Terra? A immaginare le professioni di domani ci pensano 70 studenti delle superiori del territorio che, in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione, presentano diversi casi studio, in un quadro generale che spazia dal supporto delle macchine in ambiti come l’agricoltura, al permanere di professioni creative in mano all’umanità.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/q5gbdehn/ae26052023015-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-lavoro-del-futuro-lo-sguardo-di-astrosamantha-incontra-quello-dei-ragazzi-delle-scuole-trentine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class=" text-justify">“Negli ultimi 20 anni è diventato normale pensare che lassù, in orbita bassa, a circa 400km dalla Terra, ci sia la stazione spaziale internazionale. Il futuro però sarà diverso, non la avremo più”. Così si apre l’intervento di <strong>Samantha Cristoforetti</strong> al Festival dell’Economia di Trento. Un intervento che ridisegna e reimmagina la sua professione di astronauta, dando il “la” per parlare del futuro del lavoro in generale.</p>
<p class=" text-justify">“Siamo in un momento di transizione – chiarisce – in cui Nasa e Esa puntano a nuove missioni lunari, col supporto di enti privati che lanceranno le proprie infrastrutture. In particolare il programma Artemis si comporrà di diversi elementi: un razzo che porti gli astronauti in orbita; un’astronave in cui vivranno; e una volta in orbita lunare un lander, Starship, che sarà appunto questa architettura realizzata da ente privato, rivoluzionaria per dimensioni, complessità e riutilizzabilità”. Un futuro tra le stelle che, come quello terreno, “avrà bisogno di voi ragazzi”, conclude AstroSamanta rivolgendosi direttamente al pubblico di giovanissimi in sala e lasciando loro la palla per presentare e immaginare il lavoro e il mondo dei prossimi 30 anni.</p>
<p class=" text-justify">Un progetto organizzato dalla <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong>, che coinvolge una settantina di studenti e studentesse delle scuole superiori di secondo grado del territorio, chiamate a interrogarsi su tecnologie e scenari futuri. In particolare, gli studenti di terza e quarta dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Marconi” di Rovereto immaginano la giornata tipo di una persona nel 2050, in un mondo in cui la tecnologia andrà a supporto dell’umanità in vari ambiti e settori, dallo stampare in 3d la colazione, al miglioramento dei settori dei trasporti e della sanità. Ai ragazzi di terza e quarta dell’Istituto “Marie Curie” di Pergine Valsugana, indirizzo Liceo economico e sociale, invece, spetta riportare i risultati di un questionario a proposito della del futuro da parte degli adulti e dei giovani, in un confronto in cui gli adulti sono convinti che il domani dei giovani sarà peggiore, e i giovani si dicono pronti ad affrontare le sfide. Ancora, la quarta AA, indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing dell’Istituto tecnico economico “Tambosi” di Trento presenta i lavori che in futuro spariranno e i nuovi lavori che emergeranno, notando come, anche di fronte agli scenari peggiori, la creatività sarà ciò che salverà l’umanità e le sue espressioni professionali; la quarta Liceo delle scienze umane del “Rosmini” di Trento parla dell’etica del lavoro al tempo dell’intelligenza artificiale; e la quarta Liceo delle scienze umane del “Rosmini” di Trento affronta il tema dell’agricoltura 4.0., rimarcando la “salvezza”, per il lavoro di domani, nello sviluppo di competenze ibride.<br /><br />"Immaginare il proprio futuro - chiosa il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> - è un esercizio importantissimo per i ragazzi. In questo modo possono riflettere sulle opportunità e sulle sfide che verranno, ma anche sulle nuove competenze che sarà necessario sviluppare”.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa PAT</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ff7f8632-0f68-4616-afbb-d81a2e224371</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cinquecento-studenti-presentano-il-bilancio-dei-loro-progetti-di-alternanza-scuola-lavoro</link><title>Cinquecento studenti presentano il bilancio dei loro progetti di alternanza scuola-lavoro</title><description><![CDATA[<p>Sono circa 500 gli studenti e le studentesse che quest’anno concludono il loro percorso di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa: due anni scolastici che li hanno visti impegnanti nella costituzione e gestione di una Cooperativa formativa scolastica e nella realizzazione di un progetto, simulando l’attività di una vera impresa. A tutte le classi è stato chiesto di raccontare il senso della loro esperienza in un video. Stamani l’evento conclusivo del loro percorso con la premiazione dei filmati più significativi e originali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/151jrmwl/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cinquecento-studenti-presentano-il-bilancio-dei-loro-progetti-di-alternanza-scuola-lavoro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1336</width><height>888</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>C’è chi ha prodotto creme e cosmetici biologici durante le ore di chimica, chi ha dato vita a uno spazio verde dove coltivare piante officinali, chi ha creato materiali didattici per ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento e chi ha puntato sul riciclo, creando orologi con pezzi meccanici recuperati o riparando apparecchiature elettriche ed elettroniche recuperate in collaborazione con il CRM.  Sono alcuni dei progetti ideati e realizzati dalle <strong>25 Cooperative formative scolastiche (Cfs)</strong> che si sono costituite all’inizio dello scorso anno scolastico e che quest’anno, dopo due anni di attività, concludono il loro percorso di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa. A dare ufficialità al momento, stamani presso l’aula magna dell’Istituto Buonarroti di Trento, il tradizionale evento organizzato dall’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione, che segue il progetto delle cooperative scolastiche, offrendo supporto a classi e insegnanti tutor. </p>
<p>A tutte le classi partecipanti, provenienti da nove istituti scolastici, è stato chiesto di presentare una sorta di video bilancio sociale della loro attività, un filmato nel quale raccontare cosa hanno fatto e, soprattutto, cosa hanno imparato da questa esperienza. Una giuria di cooperatori e cooperatrici ha poi scelto i cinque video più originali e significativi, che sono stati presentati al pubblico di giovani soci e socie a cui è andato il compito di votare i migliori. A premiare i tre finalisti, con i premi messi a disposizione da <strong>Cassa Centrale Banca, Cassa di Trento</strong> e dalle associazioni <strong>Donne in cooperazione</strong> e <strong>Giovani Cooperatori trentini</strong>, il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Roberto Simoni</strong>: “<em>Credo sia molto interessante</em> – ha commentato Simoni – <em>il punto di vista che ci avete offerto sulla cooperazione. Una visione che mette al centro i valori e gli obiettivi che contraddistinguono il sistema cooperativo trentino, proponendo un modello di sviluppo innovativo e generativo</em>”. </p>
<p>La mattinata è stata anche occasione per fare il punto sui concetti appresi dal lavoro cooperativo svolto, grazie all’intervento di <strong>Paolo Segnana</strong>, vicedirettore della Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo, che ha guidato il pubblico in un percorso alla scoperta dell’“economia del noi”. “<em>L’attenzione alle persone e la loro capacità di cooperare</em> – ha spiegato Segnana – <em>permettono di generare, anche in economia, ottimi risultati sotto tutti gli aspetti, non solo economici. Il noi, quindi, vince sempre, perché cooperare è naturale, così come lo sono le relazioni, i legami e la percezione di cosa è giusto o meno</em>”. </p>
<p><strong>Premio come miglior video</strong> </p>
<p>Tra tutti i video prodotti dalle Cfs che quest’anno concludono i loro progetti, cinque sono risultati particolarmente significativi, secondo il parere dei cooperatori e delle cooperatrici coinvolte dall’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione, che hanno valutato come il video ha trattato il tema del lavorare in cooperazione, la presentazione del progetto specifico della Cfs, la creatività e l’originalità del video e la qualità tecnica. Il primo posto è stato raggiunto, per acclamazione dei partecipanti all’evento, dalla Cfs “<strong>Piva</strong>” costituita dalla IV INA, indirizzo informatica, dell’Istituto Buonarroti di Trento, che ha realizzato un videogioco in cui il protagonista juventino deve fuggire da Napoli. Il presidente della cooperativa scolastica <strong>Donatello Donini</strong>: “È stata un’esperienza bella ma anche dura, perché non è stato facile coinvolgere tutti allo stesso modo, ma posso dire che lo rifarei perché alla fine c’è stata una bella risposta e siamo molto orgogliosi del risultato ottenuto”. <br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/DjcpCR4xhzU" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/DjcpCR4xhzU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen="" title="CFS PIVA - Video di presentazione della cooperativa scolastica"></iframe></div>
<p><strong>Gli altri premiati</strong> </p>
<p>Premio speciale a quattro CFS per l'impegno dimostrato in questi 2 anni. In particolare: </p>
<ul>
<li>la Cfs "<strong>Parimpari</strong>", costituita dalla IV UC indirizzo scienze umane del Liceo Rosmini di Trento, premiata dalla presidente dell'associazione “Donne in cooperazione<strong>” Nadia Martinelli</strong> per la particolare sensibilità dimostrata nello svolgere l'attività della cooperativa scolastica; </li>
<li>la Cfs "<strong>Electronic Second Life</strong>", costituita dalla IV ELE B indirizzo elettronica ed elettrotecnica dell'Istituto Pilati di Cles, premiata dal direttore Ufficio enti cooperativi della Provincia autonoma di Trento <strong>Roberto Dalbosco</strong> per l'attenzione all'economia circolare;</li>
<li>la Cfs "<strong>C.A.R.S.</strong>", costituita dalla IV CM indirizzo meccanica energia dell'istituto Marconi di Rovereto, premiata da <strong>Monica Zambotti</strong>, funzionaria al Dipartimento all'istruzione, università e cultura della Provincia autonoma di Trento per la capacità di gestire la cooperativa anche di fronte alle difficoltà;</li>
<li>la Cfs "<strong>Non ti scordar di me</strong>", costituita dalla IV EB indirizzo economico e sociale del Liceo Filzi di Rovereto, premiata dalla responsabile dell'Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione <strong>Jenny Capuano</strong> per l'attenzione dimostrata nei confronti del territorio e ai soggetti più fragili della società.</li>
</ul>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">71421036-84fa-4257-bd7a-6662b549a351</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sport-e-scuola-due-strade-un-unico-traguardo</link><title>Sport e scuola: due strade, un unico traguardo</title><description>Per capire come conciliare carriera scolastica e risultati sportivi a livello agonistico, ieri 24 studenti dell’Istituto Buonarroti di Trento hanno organizzato un convegno, aperto alle e ai loro compagni, coinvolgendo la presidente del Coni Trento Paolo Mora, l’esperto nutrizionista Alfonso Presutto e due atleti professionisti, il giocatore di volley Raul Parolari e la campionessa italiana di sci alpinismo Elena Nicolini. Dalla mattinata nascerà un podcast.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ltbh5021/evento-sport-e-scuola-al-buonarroti-2.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sport-e-scuola-due-strade-un-unico-traguardo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4080</width><height>1836</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[È possibile trovare il tempo per studiare e avere buoni voti, senza rinunciare agli allenamenti necessari per praticare uno sport ad alto livello? Ci sono delle pratiche che possono aiutare a trovare, in modo sano, l’energia necessaria per affrontare questa sfida? E, ancora, pensare di trasformare lo sport in una professione è solo un sogno o può essere un traguardo raggiungibile? Per rispondere a queste domande, i 24 studenti della III AUA, indirizzo automazione, dell’<strong>Istituto tecnico tecnologico Buonarroti di Trento</strong> hanno organizzato un convegno coinvolgendo persone esperte, in grado di offrire loro indicazioni e consigli utili a conciliare preparazione scolastica e impegni sportivi. <br /><br />È così che ieri l’aula magna del Buonarroti di Trento ha ospitato l’incontro “<strong>Sport e scuola: due strade, un unico traguardo</strong>”, a cui hanno assistito oltre 100 studenti e studentesse dell’istituto, tra appassionati di sport e atleti professionisti. L’organizzazione è stata gestita interamente dalla classe, che, accompagnata dal docente tutor<strong> Ettore Barbieri</strong>, alcuni mesi fa ha costituito la CFS - cooperativa formativa scolastica “Sportcast” per approfondire, attraverso la proposta di un podcast, le tematiche legate allo sport. “Il nostro obiettivo – ha spiegato il presidente della CFS <strong>Nicholas Motter</strong> – è fare avvicinare sempre più persone a questo magnifico mondo che, oltre a farci divertire e distrarre dalle difficoltà quotidiane, ci insegna importanti valori come il rispetto delle regole, la lealtà e la collaborazione”. “Ci auguriamo – ha aggiunto il vicepresidente della CFS Federico Campagna – che l’incontro di oggi sia utile per promuovere una maggiore consapevolezza in chi pratica sport, sia a livello agonistico che amatoriale”. <br /><br /><br />Ai ragazzi sono andati i complimenti anche della dirigente scolastica<strong> Laura Zoller</strong>, che nel suo saluto iniziale ha evidenziato il ruolo della scuola nell’offrire a studenti e studentesse la possibilità di accedere a un percorso educativo orientato allo sviluppo di creatività e innovazione, e di Laura Trentini, dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione, che segue le CFS nei loro progetti di alternanza scuola-lavoro. <br /><br />Durante la mattinata si sono alternate voci e contributi che hanno affrontato il tema della pratica sportiva da diversi punti di vista. A cominciare dalla presidente del <strong>Coni Trento</strong>, <strong>Paola Mora</strong>, che, dopo aver presentato l’evoluzione del modo di interpretare la pratica sportiva nella storia e offerto una fotografia di come i giovani oggi vivono lo sport, ha esortato le e i presenti a essere atleti “competenti, formati e coraggiosi”. <br /><br />A rispondere ai tanti dubbi su stili di vita e alimentazione, è intervenuto <strong>Alfonso Presutto</strong>, farmacista specializzato in nutrizione dello sport e nutrizionista, che, rispondendo alle domande della docente di scienze motorie <strong>Gabriella Tomasi</strong>, ha anche messo in evidenza i rischi legati all’uso di integratori. <br /><br />Infine, hanno portato la loro testimonianza Elena Nicolini, campionessa italiana di sci alpinismo e sky runner, e Raul Parolari, giocatore dell’Unitrento volley ed ex studente al Buonarroti. I due atleti, esortati dal socio della CFS Alan Rizzoli, hanno ricordato la loro esperienza di conciliazione scuola e sport e raccontato in che modo la pratica sportiva possa diventare una professione. <br /><br />I quattro interventi troveranno spazio nel podcast che la CFS “Sportcast” realizzerà nei prossimi mesi.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">086805b1-8e19-4b4d-9149-b9eb1131c96f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-diamoci-del-noi</link><title>Cooperative a scuola: laboratori per lo sviluppo di capacità</title><description>Durante l'incontro con Piergiuseppe Ellerani, proposto dalla Federazione questo pomeriggio a Educa, emerge come le associazioni cooperative scolastiche siano una pratica educativa orientata a democrazia, cittadinanza attiva e gestione del bene comune, uno spazio dove ragazzi e ragazze possono imparare ad agire.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/p3xbx1an/trentini-ellerani-giuliani-caldera.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-diamoci-del-noi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4080</width><height>3060</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'Acs - associazione cooperativa scolastica è una pratica educativa co-progettata, che coinvolge insegnanti, ma anche studenti e studentesse, fondata su una stretta relazione con il contesto. E queste sue caratteristiche consentono di dare vita a un'esperienza unica, realizzata su misura partendo dalle specifiche esigenze di ogni classe, rispettando peculiarità, differenze, e rendendo ogni persona corresponsabile del lavoro che viene svolto dal gruppo.</p>
<p>Ma oggi, in un'epoca in cui l'intelligenza artificiale ci offre ogni tipo di risposta, ha ancora senso portare a scuola la pratica cooperativa? Da questa domanda è partito l'incontro "Diamoci del NOI: ACS capacitanti per educare al NOI" con <strong>Piergiuseppe Ellerani</strong>, professore associato all’Università del Salento, proposto questo pomeriggio a Rovereto dall'Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione nell'ambito della 13esima edizione di Educa.</p>
<p>"L'appuntamento di oggi - commenta <strong>Jenny Capuano</strong>, responsabile dell'Area - ha offerto la possibilità di socializzare riflessioni e analisi su questo strumento, individuando glu elementi caratterizzanti che rendono le Acs una pratica educativa di senso".</p>
<p>In dialogo con docenti, dirigenti scolastici, studenti e studentesse universitarie, Ellerani ha analizzato le trasformazioni che avvengono nelle classi grazie al lavoro cooperativo, il ruolo delle e dei docenti, e la creazione di un clima favorevole a un apprendimento consapevole. </p>
<p>"L'apprendimento è una pratica sociale - ha spiegato Ellerani - per cui il lavoro nelle Acs favorisce la pratica educativa. Ma non solo, le associazioni cooperative scolastiche sono contesti capacitanti, ovvero spazi che consentono a ragazzi e ragazze di diventare coscienti della loro capacità di agire, competenza fondamentale per imparare, crescere e trasformarei contesti".</p>
<p>L'esperienza nelle scuole, trentine ma non solo, è stato presentato da <strong>Sara Caldera</strong> e <strong>Arianna Giuliani</strong>, che per la Federazione seguono i progetti delle associazionicooperativescolastiche. </p>
<p>Sull’esperienza delle ACS, l'Area ha pubblicato nel 2022, con la casa editrice Erickson, una guida e tre toolkit per aiutare i e le insegnanti, dalle elementari alle superiori, a portare questo strumento nelle loro classi.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">09f4e518-e5d9-461b-a895-2c7e3d04aadb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-laboratorio-bricks-for-school</link><title>EDUCA: giocare per pensare</title><description>Stamani, a Educa, il laboratorio "Bricks for school", proposto dall'Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione. A usare i famosi mattoncini colorati come mezzo per esprimere idee e dinamiche, i 23 studenti e studentesse della II della Scuola primaria La Vela di Rovereto</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1euhw5zg/bricks-for-school.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-laboratorio-bricks-for-school" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4080</width><height>3060</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Vincere una partita grazie al gioco di squadra. Studiare insieme per il compito di matematica. Ma anche litigare perché si hanno idee diverse, ma, in fondo, gioire del piacere di condividere pensieri ed esperienze. È questo il piacere del cooperare secondo i 23 studenti e studentesse della II della Scuola primaria La Vela di Rovereto che stamani hanno partecipato al laboratorio "Bricks for school", proposto a Educa dall'Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione. <br />Dopo un primo momento durante il quale sono state raccontate alcune storie, ai e alle giovani partecipanti è stato chiesto di esprimere, attraverso costruzioni realizzate con i famosi mattoncini colorati, gli aspetti per loro più significativi e, successivamente, di trovare le possibili connessioni tra i diversi punti di vista. <br />"Il metodo Lego Serious Play - commenta la responsabile dell'Area <strong>Jenny Capuano</strong> - consente di fare emergere immaginari e riflessioni, creando ambienti collaborativi, solidali e impegnati su obiettivi comuni e condivisi".<br />Al termine dell'incontro, coordinato dalle esperte di educazione cooperativa dell'Area in collaborazione con l'insegnante Anika Franceschini, i gruppi di lavoro hanno presentato alle e ai compagni le proprie riflessioni, mettendo in luce sia le difficoltà emerse che le cose apprese durante il confronto.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">b92871ec-5682-4ac3-a26a-4d3942357efe</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/all-istituto-buonarroti-di-trento-sono-nate-nove-cooperative-formative-scolastiche</link><title>All’Istituto Buonarroti di Trento sono nate nove Cooperative Formative Scolastiche</title><description><![CDATA[<p>Stamani la presentazione e la firma dell’atto costitutivo delle nove Cfs - Cooperative Formative Scolastiche che vedono impegnati 180 studentesse e studenti di nove classi dell’Istituto Tecnico Tecnologico Buonarroti di Trento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rc0duz3q/fotopresentazione.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/all-istituto-buonarroti-di-trento-sono-nate-nove-cooperative-formative-scolastiche" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>807</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nove classi, oltre 180 studenti e studentesse, hanno dato ufficialmente vita, stamani all’Istituto Buonarroti di Trento, ad altrettante cooperative formative scolastiche  conosciute con l’acronimo di Cfs.</p>
<p>Sono imprese simulate che permettono alle classi di terza e quarta superiore, mentre assolvono l’obbligo di alternanza scuola-lavoro, di realizzare un progetto che metta in campo sia le competenze specifiche del proprio indirizzo di studio che le soft skills, sempre più richieste nel mondo del lavoro.</p>
<p>Ogni Cfs, infatti, viene costituita, organizzata e gestita da studenti e studentesse in modo del tutto simile a quello di una normale impresa cooperativa, pur con obiettivi esclusivamente didattici, educativi, formativi ed esperienziali.</p>
<p>L’evento rientra nei percorsi di alternanza scuola-lavoro progettati dalla Federazione Trentina della Cooperazione attraverso la propria Area Formazione e Cultura Cooperativa. “Fare educazione cooperativa – ha commentato la responsabile dell’Area <strong>Jenny Capuano </strong>– vuol dire adottare nella didattica quotidiana metodologie attive e tecniche di conduzione della classe che favoriscono lo sviluppo di competenze trasversali, di cittadinanza e imprenditoriali, centrate sulla collaborazione, l’aiuto reciproco, la valorizzazione del singolo nella dimensione del gruppo, con una costante focalizzazione sul concetto di bene comune”.</p>
<p>“Per noi è fondamentale partire dai giovani e dalle scuole”, ha affermato Roberto Simoni, presidente della Cooperazione Trentina - La cooperazione nasce dal basso, ed è sviluppata sui principi della condivisione, solidarietà, altruismo. Temi attuali e fondanti della cooperazione trentina. Ma ha bisogno di essere continuamente alimentata, soprattutto da parte delle giovani generazioni. La scuola è il luogo dove si può sperimentare una esperienza di condivisione e lavoro in team, che forma la base della  cooperazione”.</p>
<p>“È importante offrire agli studenti, attraverso l’esperienza delle cooperative formative scolastiche, l’occasione per mettere alla prova le proprie vocazioni e capacità, ma anche di conoscere le opportunità e i valori che contraddistinguono l’esperienza della cooperazione, un’esperienza che da 130 anni segna in maniera così significativa la storia del Trentino – ha detto <strong>Mario Tonina, </strong>assessore provinciale alla cooperazione<strong> -</strong> La cooperazione insegna a fare assieme, a unire le forze per raggiungere un obiettivo comune, e a sostenere chi è più debole. La cooperazione è vicinanza. La cooperazione è solidarietà e sostenibilità”.</p>
<p>“Unire l’ambiente scolastico, che si apre, si mette alla prova, e la cooperazione, un elemento fondamentale del dna del nostro territorio, rappresenta una sfida affascinante – ha osservato  l’assessore provinciale all’istruzione, università e cultura<strong> Mirko Bisesti - </strong>L’alternanza scuola-lavoro consente agli studenti di scoprire cosa significa fare impresa, ma anche cosa significa  fare assieme, condividere. Da un lato, quindi, testare quello che domani potrebbe essere il vostro lavoro. Ma anche approfondire la conoscenza di valori che rappresentano la vera ricchezza del nostro territorio. Da voi giovani ci attendiamo stimoli e convinzioni importanti per il nostro futuro.”.</p>
<p>Alla presenza della dirigente scolastica dell’Istituto Buonarroti, <strong>Laura Zoller</strong>, sono stati oggi firmati i nove atti costitutivi delle cooperative formative scolastiche. “Per noi è una opportunità straordinaria proposta da anni alle nostre studentesse e ai nostri studenti – ha spiegato – Quella cooperativa è una metodologia che si inserisce perfettamente in quelle che sono le nostre linee di innovazione anche didattica che guarda alla cooperazione, al team working, alla condivisione e crescita. Come il progetto di impresa simulata, vissuto in maniera importante dalle nostre classi: partendo da una idea vivono l’esperienza dell’assunzione di ruoli, della condivisione di obiettivi rispettando tempi e regole”.</p>
<p>Un passaggio che dà ufficialità al lavoro a cui ragazzi e ragazze hanno scelto di dedicarsi. Un lavoro iniziato alcuni mesi fa con un ciclo di interventi sulla cooperazione, come tipologia di impresa e come sistema attivo sul territorio trentino, al termine del quale la giovane base sociale ha individuato gli elementi costitutivi della propria impresa simulata, eletto le cariche sociali e votato il progetto a cui dedicarsi fino al termine del periodo di alternanza, che si concluderà alla fine del prossimo anno scolastico. “Il percorso – ha raccontato <strong>Laura Trentini</strong>, esperta di educazione cooperativa dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione – si basa su una specifica metodologia di apprendimento centrata sull’imparare facendo offerta agli studenti e alle studentesse tramite la costituzione e gestione della loro cooperativa scolastica”.</p>
<p><strong>Dallo studio delle api alle previsioni meteo</strong></p>
<p>Partiamo dai nomi scelti per le nove Cooperative Formative Scolastiche: CCA – Cooperazione Cera Api, SPORTCAST, BEElive, STOREIT, Trentino Social Links, B WEATHER, M.M.C. (Mechanic Meccatronics Cooperative), ReFusion, enerMEA.</p>
<p>Le nove classi che hanno scelto di lavorare in forma cooperativa seguono indirizzi di studio diversi: biotecnologie ambientali, elettrotecnica e manutenzione, informatica, meccatronica, energia. Ognuna ha perciò individuato un progetto affine alle materie studiate e agli interessi della base sociale.</p>
<p>Così c’è chi ha scelto di approfondire l’importanza delle api per la salvaguardia ambientale e chi realizzerà una serie di giochi interattivi per divulgare i risultati dello studio condotto dai colleghi (SportCast). Una classe si occuperà di monitorare la qualità dell’aria all’interno dell’istituto, una realizzerà una piccola stazione meteo a scuola e un’altra recupererà materiali per riciclarli producendo dei gadget.</p>
<p>E ancora, un gruppo costruirà una light box per migliorare le prestazioni del macchinario per la stampa 3D a disposizione della classe, mentre un altro si cimenterà con la realizzazione di un podcast dedicato allo sport come attività che favorisce la socializzazione tra i più giovani. Infine, in programma anche lo sviluppo di due siti web per raccogliere e gestire il materiale prodotto anche dalle CFS di altri istituti, e per facilitare la comunicazione e collaborazione tra cooperative scolastiche e cooperative del territorio.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e9c69df7-349c-425d-b677-7065956bc70c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/seminario-acs</link><title>Formazione alla cooperazione per una comunità forte, equa e solidale</title><description>Presentata la guida "ACS Associazione Cooperativa Scolastica"</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vkbbx1fm/guida-cooperazione-scuola-imagefullwide.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/seminario-acs" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>664</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[“Grazie a iniziative come l’Associazione cooperativa scolastica possiamo preparare al meglio le nuove generazioni ad affrontare un mondo sempre più complesso. La guida che viene presentata oggi rappresenta quindi uno strumento di grande utilità: l’educazione cooperativa è infatti una delle migliori risposte ai bisogni della buona scuola, e la Provincia è sempre pronta a collaborare con il movimento cooperativo per lo sviluppo armonico del nostro territorio, investendo in primis sulla formazione e sull’apprendimento degli strumenti cooperativi nel fare impresa. Nel campo della cooperazione il Trentino è un esempio e questo patrimonio di valori, fortemente legato alla nostra Autonoma, vogliamo tramandarlo ai giovani”.<br /><br />
<div data-embed-url="https://youtu.be/yc8OULPfg5E" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/yc8OULPfg5E?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" title="Evento formazione cooperativa nelle scuole"></iframe></div>
<br /><br />Così il vicepresidente e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione Mario Tonina, che stamane è intervenuto all’iniziativa di approfondimento sui progetti di educazione cooperativa nelle scuole trentine – e in particolare sull’Associazione cooperativa scolastica – che si è svolta presso la Erickson a Trento. L’evento è stato l’occasione anche per presentare la guida di recente pubblicazione intitolata “ACS - Associazione cooperativa scolastica. Costruire comunità solidali, sostenibili e felici con le generazioni future”, curata dall’Area formazione e cultura cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione ed edita da Erickson.<br /><br />Ringraziando gli organizzatori e portando il saluto del presidente e dell’intera giunta provinciale, Tonina ha ricordato che nello scorso mese di giugno la Provincia ha siglato un accordo di collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione che prevede, fra l’altro, l’impegno della PAT nel sostenere finanziariamente i progetti di diffusione della conoscenza del modello cooperativo all’interno del mondo scolastico. Un percorso che si concretizza, in particolare, attraverso la progettazione e la gestione di Associazioni Cooperative Scolastiche nonché l’implementazione del percorso triennale delle Cooperative Formative Scolastiche per l’Alternanza Scuola – Lavoro.<br /><br />“Abbiamo voluto riconoscere appieno – ha spiegato il vicepresidente – l’importanza che assumono tali progetti quali componenti fondamentali dell’attività di promozione della cooperazione prevista dalla Costituzione e dal nostro Statuto di Autonomia. Lo abbiamo fatto anche attraverso una revisione normativa e un significativo sostegno finanziario sulle spese che la Federazione trentina della Cooperazione incontra nella realizzazione di queste iniziative, riconoscendone così la forte valenza educativa. I principi, i valori cooperativi, le capacità e le competenze professionali vengono trasmessi, per la costruzione del loro futuro, ai nostri studenti, sensibili anche alle sfide presenti come la questione climatica ed energetica.”<br /><br />Temi toccati anche dal presidente della Federazione Trentina della Cooperazione Roberto Simoni, che ha ringraziato la Provincia per la costante collaborazione citando in particolare la sinergia nel campo delle Comunità Energetiche, iniziativa volta ad attrezzare i cittadini di fronte alla crisi del settore. Ed è proprio nei momenti di crisi – ha ricordato Simoni – che la cooperazione, nata in un momento storico di particolare difficoltà, contribuisce a sostenere la comunità e a orientare l’economia verso principi di equità e solidarietà. Ma cooperatori non si nasce, si diventa, ha aggiunto Simoni; di qui l’impegno di uno specifico settore della Federazione Trentina della Cooperazione per la formazione nelle scuole.<br /><br />
<div data-embed-url="https://youtu.be/_Cz6J3XOaFI" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/_Cz6J3XOaFI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" title="Jenny Capuano - Formazione cooperativa nelle scuole"></iframe></div>
<br /><br />La responsabile di questo settore, Jenny Capuano, ha ricordato che la guida e il toolkit presentati oggi rappresentano una “cassetta degli attrezzi” che capitalizza quarant’anni di educazione cooperativa nelle scuole. Un’occasione per approfondire, con il coinvolgimento di esperti e la proposta di testimonianze, come l’educazione cooperativa possa diventare uno strumento versatile e adattabile in base a età, indirizzo di studio e obiettivi didattici, orientato allo sviluppo di competenze nel campo imprenditoriale e della cittadinanza attiva. “E dove c'è forte presenza cooperativa – ha aggiunto Capuano – abbiamo comunità solidali, consapevoli, dotate di senso critico e quindi le diseguaglianze si riducono.”<br /><br />All’evento di oggi, organizzato da Cooperazione Trentina e Provincia e aperto a insegnanti, dirigenti scolastici ed esponenti del mondo cooperativo, hanno preso parte, fra gli altri, anche la sovrintendente scolastica Viviana Sbardella, la presidente nazionale di Confcooperative cultura, turismo e sport Irene Bongiovanni e la co-curatrice (con Martina Camatta) della guida Elisa Rapetti, oltre ad ospiti dal contesto italiano e internazionale in presenza e in collegamento web.<br /><br />Fonte: Ufficio stampa PAT]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a87b97f5-4133-4472-af6b-2c27c957be64</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/scelte-finanziarie-e-trappole-cognitive</link><title>Scelte finanziarie e trappole cognitive</title><description>Incontro con le scuole superiori di Trento per approfondire i temi dell'educazione finanziaria</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/erkggpco/educazione-finanziaria.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/scelte-finanziarie-e-trappole-cognitive" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>1868</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Perché sapere che c’è una pandemia da Covid può far crollare, nel giro di un mese, fa schizzare alle stelle i prezzi dei beni? E cosa significa quando un titolo crolla in Borsa? Perché accade? E che conseguenze ha nel mondo reale?</p>
<p>A spiegare le forze che governano tutti gli scambi economici a una platea di oltre 100 studenti e studentesse delle scuole superiori di Trento, <strong>Matteo Ploner</strong>, professore associato presso l’Università degli studi di Trento - Dipartimento di Economia e management.</p>
<p>Nel corso dell'incontro, organizzato dall’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione nel mese dell’educazione finanziaria, è emersa in particolare la stretta relazione tra scelte economiche, ambiente e reazioni emotive.</p>
<p>Tra teorie economiche, esempi presi da casi reali ed esercitazioni che hanno coinvolto tutti i e le partecipanti, il docente ha mostrato come le aspettative degli investitori, e quindi i comportamenti anche irrazionali delle persone, possono influenzare l’andamento dei prezzi e lo stato di salute di un intero sistema economico. “I mercati – ha spiegato Ploner – si muovono sulle aspettative e non sempre le aspettative sono razionali”.</p>
<p>Partendo dalla bolla speculativa dei tulipani del 1637, prima grande crisi finanziaria, fino al boom dei bitcoin, la mattinata è stata l’occasione per conoscere e sperimentare i meccanismi che influenzano i nostri comportamenti e i rischi a cui è importante prestare attenzione per tutelarsi e garantirsi una gestione oculata delle proprie finanze. Considerando, inoltre, che le nostre decisioni hanno importanti ricadute anche sull’ambiente e, più in generale, sullo sviluppo della società in cui viviamo.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">524fcf6b-7ed4-4982-9ea7-0d853db6758a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/treno-del-risparmio-in-val-di-fiemme</link><title>Il Treno del risparmio in Val di Fiemme</title><description>Percorso laboratoriale progettato dall'Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione, su richiesta della Cassa Rurale Val di Fiemme</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2ose34pd/treno-risparmio-01.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/treno-del-risparmio-in-val-di-fiemme" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4608</width><height>3456</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cosa significa risparmiare? E in che modo il nostro risparmio può influire sul mondo in cui viviamo? Per approfondire il tema, l’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione, su richiesta della Cassa Rurale Val di Fiemme, ha organizzato un percorso di 24 incontri che ha coinvolto oltre 360 bambini e bambine degli istituti comprensivi di Predazzo, Tesero, Panchià, Ziano e Cavalese.</p>
<p>Nel corso di ogni appuntamento, i giovani partecipanti hanno avuto modo di riflettere sul significato del risparmio e di alcune parole chiave legate all’economia, alla sostenibilità e ai valori cooperativi.</p>
<p>I laboratori, condotti da Mattia Mascher, Laura Parigi e Sara Zanetti, della cooperativa Incontra che collabora con l’Area ai progetti di educazione cooperativa, hanno alternato lavori di gruppo a momenti di scambio e riflessione sui temi emersi dal confronto.</p>
<p>Al termine del percorso, le e gli insegnanti hanno ricevuto del materiale per proseguire in autonomia con le proprie classi il lavoro di approfondimento sulle tematiche di educazione finanziaria.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e5f102a3-5dfc-4e7b-b8b0-488925de475d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/prima-il-contenuto</link><title>Prima il contenuto</title><description>Dopo aver lavorato sul come comunicare, approfondiamo cosa comunicare per attrarre l'attenzione del nostro pubblico e trasmettere la nostra identità organizzativa</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yv1dqgwr/prima-il-contenuto-immagine.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/prima-il-contenuto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3600</width><height>2142</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Sicuramente è importante fare attenzione alla scelta del mezzo per comunicare, come sosteneva Marshall McLuhan, secondo il quale esso influisce sul messaggio. Ma è ancora più importante partire dal contenuto, definito il re da Bill Gates. È il contenuto la condizione necessaria della comunicazione. Bisogna progettarlo, costruirlo e poi illuminarlo, comunicarlo, valutando obiettivi, destinatari, contesto. Insomma, il contenuto orienta la scelta del mezzo, che a propria volta influenza la percezione del pubblico. Perchè nella comunicazione tutto parla di noi.<br /><br />Dopo aver approfondito il come comunicare, con una serie di appuntamenti formativi dedicate alla realizzazione di un piano editoriale e all'utilizzo dei più diffusi strumenti di comunicazione digitale, l'Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione propone un nuovo percorso per apprendere come scegliere il cosa comunicare. <br /><br />Nel corso di tre appuntamenti, una giornata in presenza e due mezze giornate online, Alessandro Lucchini, giornalista, ricercatore e allenatore di tecniche di comunicazione, presenterà le principali teorie e tecniche di comunicazione e guiderà alcuni momenti laboratoriali, partendo dai casi proposti dalle persone partecipanti.<br /><br /><a rel="noopener" href="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ejppl305/prima-il-contenuto-locandina-new.pdf" target="_blank" title="PRIMA IL CONTENUTO Locandina NEW">Scarica la brochure</a> con tutte le info<br /><br />Iscrizioni, entro il 14 novembre, su <a rel="noopener" href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/formazione/tutti-i-corsi/prima-il-contenuto" target="_blank">infederazione.it/it/formazione/tutti-i-corsi/prima-il-contenuto</a>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">91a4b969-f7e1-4bd2-b3f4-bc0c5f2cb2d7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/guida-acs</link><title>Costruire comunità solidali, sostenibili e felici con le generazioni future</title><description>E' uscita una nuova guida, realizzata dalla Federazione ed edita da Erickson, per accompagnare le e gli insegnanti di tutta Italia in un percorso di avvicinamento alla cultura cooperativa e di avviamento delle associazioni cooperative scolastiche, ideate dalla Cooperazione Trentina come strumento per rafforzare conoscenze e sviluppare competenze fondate su valori quali democrazia, inclusione e sostenibilità</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wsyiqyl4/copertina-guida-acs.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/guida-acs" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2008</width><height>2835</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[In Trentino, lo strumento delle associazioni cooperative scolastiche è conosciuto e apprezzato, al punto che ogni anno si aggiungono sempre nuove esperienze in istituti di ogni ordine e grado. Nel solo anno scolastico in corso, sono oltre 920 gli alunni e le alunne che stanno sperimentando la cooperazione come metodo per raggiungere obiettivi condivisi, a cui si aggiungono gli oltre 800 studentesse e studenti fondatori di una cooperativa formativa scolastica (CFS), la variante utilizzata nei progetti di alternanza scuola-lavoro. A sostenere l’attività dei docenti coinvolti, con percorsi formativi, consulenze e interventi in aula, è attivo il gruppo di lavoro dedicato all’educazione cooperativa, che fa capo all’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione.<br /><br />E fuori dal Trentino? Sono sempre di più le richieste di docenti da fuori provincia interessati ad approfondire questo strumento di lavoro, ideato dalla Cooperazione Trentina nel 1976. Per fornire loro uno strumento di progettazione e accompagnarli in un percorso di avvicinamento alla cultura cooperativa, l’Area ha realizzato “ACS – Associazione Cooperativa Scolastica. Costruire comunità solidali, sostenibili e felici con le generazioni future”, una guida edita da Erickson e destinata a insegnanti in scuole di ogni ordine e grado.<br /><br />La pubblicazione, scritta a più mani dal gruppo di lavoro guidato dalla responsabile dell’Area Jenny Capuano, offre una lettura dell’educazione cooperativa come strumento per sviluppare competenze di imprenditorialità e di cittadinanza, accompagnare lo sviluppo umano di ciascuna studentessa e ciascuno studente e promuovere cambiamento sociale. Con l’idea che, come evidenzia il presidente della Federazione Roberto Simoni nella sua premessa alla pubblicazione, “non si nasce cooperatori o cooperatrici, ma lo si diventa lungo un percorso che prosegue per tutta la vita. Imparare a cooperare, cogliere il valore aggiunto di un sistema democratico e inclusivo, sviluppare consapevolezza e pensiero libero sono tutte competenze fondamentali per poter lavorare insieme a una società più equa e a un sistema realmente sostenibile. Sviluppare queste competenze fin dall’infanzia diventa, quindi, fondamentale per il futuro delle nostre comunità”.<br /><br />L’opera comprende una guida teorica, in cui vengono approfondite le caratteristiche didattiche e pedagogiche delle cooperative scolastiche, ma anche il modello cooperativo che ne ha ispirato la nascita. La proposta, infatti, viene inquadrata come un percorso di apertura al territorio, volto a costruire alleanze tra i soggetti locali nell’ottica delle comunità educanti. Arricchito con numerosi esempi concreti e il racconto di diverse esperienze significative, il libro si pone come testo di riferimento per comprendere il significato dell’educazione cooperativa e sottolinea come l’approccio di insegnamento-apprendimento cooperativo possa essere declinato nella pratica didattica per sviluppare percorsi curricolari in chiave disciplinare e di cittadinanza. <br /><br />A completare la proposta, tre toolkit metodologici, delle vere e proprie cassette degli attrezzi che contengono i materiali e le istruzioni per guidare gli e le insegnanti nella realizzazione di cooperative scolastiche all’interno delle proprie classi, fornendo proposte didattiche e indicazioni precise per sperimentare il modello di educazione cooperativa come pratica educativa.<br /><br />“Nell’insieme – spiega nella sua introduzione Piergiuseppe Ellerani, docente dell’Università del Salento – il manuale restituisce alle ACS il significato di coerenza e di innovazione, tali da permetterne una rappresentazione come luogo di apprendimento nel quale sperimentare le competenze: di educazione civica, di educazione allo spirito di iniziativa e all’imprenditività di tipo civile e sociale (…). Le ACS possono costituire quindi un laboratorio nel quale studenti e studentesse, insegnanti, dirigenti e cittadinanza si pongono in interazione diretta con i principi e le pratiche della partecipazione, della responsabilità individuale e sociale, della democrazia, dell’apprendere ad apprendere, dell’autovalutazione, della creazione, della progettazione, dell’integrazione di strumenti, dell’invenzione”.<br /><br />Per acquistare la guida <a rel="noopener" href="https://www.erickson.it/it/acs-associazione-cooperativa-scolastica?default-group=libri" target="_blank" data-anchor="?default-group=libri">clicca qui</a> <br />]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">91cb46fc-de3d-4aa7-86df-725a9b08c7de</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/happy-days</link><title>Happy Days</title><description>Spettacolo teatrale nell'ambito del programma dell'ottava edizione della "Settimana dell'accoglienza"</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fdqg5y2l/happy-days.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/happy-days" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>711</width><height>711</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Happy Days", di Stefano Santomauro, vuole essere una riflessione comica sui modelli di felicità standardizzata che social, moda, pubblicità ci propongono e che condizionano molto anche il mondo giovanile inducendo a volte anche reazioni di ritiro, frustrazione, percezione di inadeguatezza.</p>
<p>“Uno spettacolo travolgente sulla ricerca della felicità: tra tisane alla malva e maglioni con le renne, trucchi per dormire 8 ore a notte, cibo bio e centrifugati imbevibili, Stefano Santomauro, dà il meglio di sè con un monologo esilarante, leggero e profondo, cinico e sincero".</p>
<p>L'appuntamento, in programma giovedì 6 ottobre dalle 9.30 alle 11.30 presso la sala inCooperazione (in via Segantini 10 a Trento), è promosso dalla Federazione Trentina della Cooperazione, in collaborazione con Progetto 92, nell'ambito dell'ottava edizione della <strong>Settimana dell’Accoglienza</strong> organizzata da CNCA dal 24 settembre al 3 ottobre, dal titolo “<strong>Essere comunità: tutti i colori dell’accoglienza</strong>”. Ed è proprio al significato ampio di "accoglienza" che si ispira l'iniziativa, per promuovere una riflessione che parta dal singolo individuo con tutte le sue fragilità e si trasformi in “…un confronto aperto, plurale, coinvolgente, a partire da noi stessi, per ridefinire e restituire alla parola accoglienza quel significato e quell’importanza che merita e che per tanto tempo ha avuto”.</p>
<p><br />Iscriviti su <a rel="noopener" href="https://www.infederazione.it/it/eventi/happy-days" target="_blank">inFederazione.it</a><br />o, se sei insegnante, iscrivi la tua classe compilando <a rel="noopener" href="https://forms.office.com/r/vLAWvShkVd" target="_blank">questo form</a> <br /><br /><br /><br />Per info: formacoop@ftcoop.it</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d6e639fd-8dab-4bb3-9792-335e52243c12</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ciak-si-coopera</link><title>Ciak si coopera!</title><description>Circa 400 studenti e studentesse, di nove istituti superiori del Trentino, concludono quest’anno il percorso di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa. Ognuna delle diciotto classi coinvolte ha realizzato un video per raccontare la propria esperienza. I filmati più belli sono stati premiati stamani in occasione dell’evento conclusivo organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione per festeggiare insieme ai giovani autori questo importante traguardo.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/m2hntuag/foto-acs-2022.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ciak-si-coopera" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1277</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono circa 400 gli studenti e le studentesse che quest’anno concludono il loro percorso di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa. Diciotto classi, di nove istituti superiori del Trentino, che hanno costituito altrettante Cooperative Formative Scolastiche (CFS) per dare vita a una serie di progetti ispirati, in particolare, agli obiettivi dell’Agenda 2030.</p>
<p>“Mi ha colpito – ha commentato il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – la passione espressa dai giovani soci e socie nel raccontare non solo i risultati raggiunti, ma anche il metodo utilizzato. Un metodo fondato sui valori e sui principi universali della cooperazione. L’auspicio è che possano portarli nella loro vita e nel loro lavoro futuro, contribuendo alla crescita di un sistema sempre più inclusivo e sostenibile”.</p>
<p>Per festeggiare questo importante traguardo, stamani presso la sala inCooperazione, l’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione, che ha supportato classi e insegnanti nel proprio percorso, ha organizzato un momento di festa. Nel corso della mattinata sono stati premiati i video più belli tra quelli realizzati dalle CFS per raccontare la propria esperienza.</p>
<p>“Il lavoro svolto dalle classi attraverso le CFS – ha aggiunto la responsabile dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione <strong>Jenny Capuano</strong> – ci consente di passare da un progetto di alternanza a uno di convergenza scuola-lavoro. Dai lavori presentati emerge, in particolare, come nel loro percorso abbiano imparato ad affrontare le difficoltà con strumenti democratici e a lavorare insieme per un obiettivo comune rispettando i tempi. A loro vanno i nostri complimenti e l’augurio di una vita ricca di significati”.</p>
<p>A valutare i video più significativi una giuria di esperti di formazione e cooperazione, costituita da <strong>Francesco a Beccara</strong>, presidente della cooperativa sociale Alpi, <strong>Luca Riccadonna</strong>, presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori Trentini, <strong>Nadia Martinelli</strong>, presidente dell’Associazione Donne in Cooperazione, <strong>Cristina Galassi</strong>, coordinatrice del mensile “Cooperazione tra consumatori” edito da Sait, <strong>Paolo Segnana</strong>, direttore Cassa Rurale Rotaliana e Giovo, e Jenny Capuano. Per la scelta delle opere da premiare è stato, però, determinante il voto del pubblico di studenti e studentesse presente in sala, che ha espresso la propria preferenza con voto elettronico.</p>
<p>Dalla combinazione delle due votazioni, è risultato primo classificato il filmato della CFS “TN Agenda 2030”, costituita dalla IV AB dell’Istituto Tambosi di Trento, che ha realizzato un sito web proponendo itinerari turistici in Trentino nelle quattro stagioni. Alla giovane base sociale è stato consegnato uno zainetto Redo, realizzato dalla cooperativa Alpi e donato dall’associazione Giovani Cooperatori Trentini. Secondo classificato il video della CFS “Fili.ing”, costituita dalla IV EA del Liceo Filzi di Rovereto, che ha realizzato un progetto alla riscoperta della produzione della seta che ha caratterizzato la storia della loro città. A loro lo speaker bluetooth, omaggio della Cassa Rurale Rotaliana e Giovo. Infine, terzo posto per l’opera della CFS “Race for recovery”, costituita dalla IV C AFM dell’Istituto Floriani di Riva del Garda, che ha lavorato sulla sensibilizzazione dei rischi connessi all’abuso di sostanza alcoliche. Il loro riconoscimento, un astuccio realizzato dalla cooperativa Samuele, è stato offerto dall’associazione Donne in cooperazione.</p>
<p>Menzione speciale al lavoro della CFS “Pod4Life”, costituita dalla V INC dell’Istituto Buonarroti di Trento, che ha progettato un sito web per raccogliere le esperienze e i materiali realizzati dalle cooperative scolastiche sul tema della sostenibilità. Grazie a questo progetto, si legge nella motivazione del riconoscimento, hanno “dato vita a un progetto sostenibile nel tempo, offrendo un servizio a tutta la comunità delle CFS”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fecfcb03-f690-4c4b-a4d3-7248eb0bb0fd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/scuola-aperta-e-comunita-educante</link><title>Scuola aperta e comunità educante</title><description>Insieme a quella ecologica, serve una transizione educativa, che abbia al centro la scuola delle opportunità. Una scuola che insegni ad imparare, più che delle singole discipline, connessa con tutte le realtà del territorio che abbiano a cuore il futuro dell’umanità.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/o2jf3h03/buone-pratiche-copia-scaled-1170x781.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/scuola-aperta-e-comunita-educante" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3893</width><height>2598</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Al centro della comunità educante c’è una scuola aperta al territorio, che sappia offrire opportunità e non solo competenze e conoscenze. Che aiuti ragazzi e ragazze ad uscire dalla ferocia della percezione di mancanza di senso, che abbia il fine di insegnare ad imparare, inserita in una rete di collegamento e co-azione con tutte le realtà del territorio che abbiano a cuore il futuro dell’umanità.</p>
<p>Questo è quanto emerso dall’incontro<span> </span>di EDUCA<span> di questa mattina su</span><span> ‘Scuola aperta e comunità educante’, coordinato dalla vicepresidente di Consolida </span><strong>Francesca Gennai</strong>.</p>
<p>L’incertezza e la rapidità che caratterizzano il mondo moderno rendono necessario un cambio di paradigma educativo. Lo ha detto <strong>Francesco Profumo</strong>, presidente della Fondazione Bruno Kessler, che ha sottolineato come i modelli educativi attuali siano figli di un approccio ad una realtà in lenta evoluzione, dove si formavano competenze e si offrivano conoscenze per poter operare nel mondo nei successivi quarant’anni. “Oggi la scuola deve soprattutto insegnare ad imparare – ha detto l’ex ministro all’Istruzione – altrimenti le persone per stare al passo nel lavoro dovranno formarsi 6-7 volte nella vita ed è molto faticoso. Per questo deve cambiare anche il lavoro dell’insegnante, che non può più essere solo portatore di conoscenze e competenze, ma deve diventare un ottimo ricercatore, per insegnare a far fronte alle situazioni che cambiano in tempi molto rapidi. Avremo bisogno di dire che per questo Paese la prima priorità è l’educazione, quella che guarda lontano e che sa integrare reti diverse. Reti che per la loro complessità non possono essere guidate in modo verticistico, ma integrato, da una governance complessiva e complessa. Altrimenti perderemo l’occasione di formare in modo adeguato le nuove generazioni alla vita che dovranno affrontare”.</p>
<p>Un approccio di senso che aiuterebbe ragazzi e ragazze ad uscire dalla perpetua insoddisfazione con cui devono fare i conti. “La vediamo ogni mattina sulle loro facce – ha testimoniato<span> </span><strong>Angelo Lucio Rossi</strong>, dirigente dell’ICS Ada Merini di Milano – la guerra che stanno vivendo per capire loro stessi, il senso della loro vita, ciò che gli piace. Vediamo la ferocia dell’insignificanza e dell’insensatezza, come un vento leggero a cui ci si abitua. Che fare di fronte a questo? Un’analisi del buio? No, dobbiamo far emergere quella tenerezza, quella compassione che proviamo da adulti a lavorare con loro e trasformarla in azione. Aprirci e creare alleanze col territorio, metterci in prima linea con umiltà”. </p>
<p>Il progetto portato avanti dall’ICS Ada Merini, raccontato dalla coordinatrice delle scuole aperte <strong>Rossella Viaconzi</strong>,<span> parte nel 2014 con un’azione di coinvolgimento del territorio (dalla banda alle associazioni sportive, dal volontariato alle famiglie riunite in un’associazione) per costruire una comunità educante che includesse tutti, anche i ragazzi più fragili, più arrabbiati, più difficili.</span></p>
<p>A fissare i tre pilastri fondativi che dovrebbe assumere la scuola all’interno di una comunità educante ci ha pensato <strong>Giuseppe Ellera</strong><strong>ni</strong>, professore dell’Università del Salento: la scuola dovrà essere democratica, aperta e orientata sui talenti. “Se desideriamo formare persone creative, inventive, che sappiano risolvere i problemi della complessità dell’oggi – ha spiegato il docente –serve una scuola che non abbia come fine le competenze, ma il pieno sviluppo umano delle persone. Una scuola delle opportunità, dove la competenza si acquisisca nei processi di apprendimento e dove la valutazione non sia di tipo numerico ma descrittivo, perché anch’essa portatrice di apprendimento”.</p>
<p>In questa visione i territori hanno un ruolo importante, perché possono essere co-partecipi e co-costruttori della nuova idea di educazione, in quanto portatori di esperienze e di cultura. “La scuola può diventare il luogo degli ecosistemi formativi – ha aggiunto Ellerani –, dove tutti gli attori coinvolti siano artefici di invenzione e sappiano aiutarsi a vicenda. Essere reti nelle reti. Anche l’educazione è una grande rete di reti, un’opportunità e va progettata nuovamente. Serve una transizione educativa che ha bisogno di risorse umane ancor prima che strumentali”.</p>
<p>In quest’ottica la ricerca assume un ruolo fondamentale.<span> </span><strong>Elisa Bortolamedi</strong>, esperta in comunità educanti della Fondazione de Marchi e di Appm, ha raccontato gli esiti dello studio che prende in esame la comunità di Pergine, dal quale emerge come il concetto di comunità educante non abbia ancora raggiunto la consapevolezza piena delle persone e dove il 95% degli intervistati (studenti, genitori, insegnanti e territorio) abbia comunque individuato la scuola come fulcro di questo nuovo modello educativo, seguita da famiglie e associazioni culturali. “Forse l’azione migliorativa principale che possiamo avanzare è quella che preveda un referente territoriale – ha suggerito Bortolamedi – che sia bussola per la scuola quando decide di entrare nel territorio. Per andare verso una comunità educante servono persone che se ne prendano cura”.<br /><br /></p>
<p><strong>Le buone pratiche</strong></p>
<p>Dopo la riflessione teorica, EDUCA ha acceso i riflettori su alcune esperienze pratiche, frutto di co-progettazioni territoriali positive, come quella che in Trentino riguarda le Acs (Associazioni cooperative scolastiche), presentata da<span> </span><strong>Arianna Giuliani</strong><span> dell’ufficio formazione e cultura cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione. Le Acs sono uno strumento molto diffuso provincia di Trento con due obiettivi educativi: quello di promuovere la cultura cooperativa riproducendo la struttura, il governo e il funzionamento di un’impresa cooperativa in classe, e quello di sviluppare competenze trasversali di cittadinanza attiva, democrazia partecipata e lavoro in team. “Lavorare con i ragazzi – ha detto Giuliani dopo aver dato parola a tre studenti di seconda e terza media che hanno raccontato quali sono stati per loro i punti di forza dell’esperienza di Acs – dà un’energia generativa e dà senso a quello che stiamo facendo, perché la trasmissione dei saperi è reciproca. È un modo per mettere in pratica quel patto intergenerazionale che è uno dei pilastri fondanti della cooperazione”.</span></p>
<p>Un’altra buona pratica presentata è quella del progetto Mentore, della Fondazione Trentina per il Volontariato sociale, raccontato dalla psicologa<span> </span><strong>Sandra De Carli</strong>. Il progetto prevede di far trascorrere bambini e bambine con difficoltà un’ora a settimana a giocare con un mentore, cioè un volontario non professionista (non educatore, non psicologo, non insegnante) per creare relazioni positive, interagendo attraverso il gioco e la leggerezza. “Ogni incontro è una tela bianca su cui dipingere partendo da zero – ha spiegato De Carli – in cui il bambino ha la possibilità di riconoscere il suo mondo interno”.</p>
<p>Anche lo sport può avere un ruolo decisivo per aiutare ragazzi e ragazze a crescere bene. Così la pensa anche<span> </span><strong>Giuseppe Di Marzo</strong>, Ceo di Sant’Anastasia, un’esperienza in provincia di Napoli partita da un gruppo di amici che proprio grazie allo sport sono riusciti a stare lontano da tentazioni pericolose, con la sistemazione di un campetto da calcio e la sua apertura al territorio. “L’avvio del progetto è stato quello dei principi dell’oratorio: fai la partita se ti alleni e se vai a scuola – ha detto Di Marzo –. Ma da questa scintilla nel tempo si è creata una comunità educante che coinvolge molte associazioni e fondazioni, con l’obiettivo di orientare i ragazzi nella scelta del loro futuro”.</p>
<p>Grande attenzione anche per il progetto Inclusi, presentato dalla psicoterapeuta<span> </span><strong>Pamela Cristalli</strong>, che parte dai ragazzi di terza media per aiutarli a orientarsi nelle scelte future, con particolare attenzione alle fragilità. Un percorso che si propone di essere un ponte tra famiglia e scuola. E per quando la scuola non può permettersi di essere inclusiva, ecco in aiuto un’idea presentata da<span> </span><strong>Guglielmo Apolloni</strong>, design thinker e co-fondatore della piattaforma School Rraising. Lo strumento serve per raccogliere fondi da destinare al finanziamento di progetti scolastici, offrendo ricompense ai donatori (per esempio la possibilità di utilizzare il laboratorio realizzato o di partecipare ad un corso…) e rendendo possibili sogni e progetti altrimenti non realizzabili.</p>
<p> </p>
<p>EDUCA è promosso dalla Provincia autonoma di Trento, l’Università degli studi di Trento e il Comune di Rovereto, organizzato da Consolida con il supporto scientifico di Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Demarchi e Iprase e il sostegno di Federazione trentina della Cooperazione e delle Casse Rurali Trentine. </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">b6307051-53fc-4dad-bd30-7d9c385b09d9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-formative-all-istituto-buonarroti-un-ponte-nuovo-tra-scuola-e-lavoro</link><title>Cooperative formative all’Istituto Buonarroti, un ponte nuovo tra scuola e lavoro</title><description><![CDATA[<p>Oggi sono state formalmente costituite sette nuove Cooperative Formative Scolastiche che consentiranno a 140 studenti e studentesse di svolgere il percorso di alternanza scuola lavoro attraverso una simulazione dell’impresa cooperativa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/h3adcwf0/itt-trento.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-formative-all-istituto-buonarroti-un-ponte-nuovo-tra-scuola-e-lavoro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1274</width><height>847</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Stamattina all’Istituto tecnico tecnologico Buonarroti di Trento sono state fondate sette Cooperative Formative Scolastiche per permettere ai 140 studenti e studentesse coinvolti di percorrere un ponte nuovo tra scuola e lavoro.</p>
<p>Grazie al protocollo d’intesa in tema di alternanza scuola lavoro siglato tra Federazione della Cooperazione e Provincia Autonoma di Trento, gli studenti dell'ultimo triennio delle superiori possono infatti utilizzare lo strumento delle Cooperative Formative Scolastiche per affiancare alla preparazione teorica una selezione di obiettivi formativi di "pratica di impresa": gli studenti possono cioè sperimentarsi sul campo e “imparare facendo”, organizzandosi in forma cooperativa e lavorando su progetti specifici.</p>
<p>Sette classi terze dell’Istituto Buonarroti hanno quindi dato il via alle loro Cooperative Formative Scolastiche durante un evento in aula magna coordinato da <strong>Laura Trentini</strong>, dell’area formazione e cultura cooperativa della Federazione, alla presenza della dirigente scolastica <strong>Laura Zoller</strong> e del direttore dell’ufficio enti cooperativi della Provincia, <strong>Roberto Dal Bosco</strong>.</p>
<p>Essi hanno così dato vita a sette prototipi di impresa cooperativa che poi gestiranno ed organizzeranno in modo del tutto simile a quello di normali cooperative, pur con obiettivi esclusivamente didattici, educativi, formativi ed esperienziali.</p>
<p>Con l'affiancamento di tutor scolastici (insegnanti) e tutor aziendali (personale della Federazione), gli studenti potranno imparare a collaborare in modo democratico e ad utilizzare le proprie conoscenze e abilità per realizzare in modo competente un obiettivo comune, sviluppando così abilità imprenditoriali e consapevolezze necessarie per esercitare il loro ruolo di cittadini attivi e consapevoli.</p>
<p>Il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong>, che ha salutato i ragazzi in collegamento online insieme alla responsabile dell’Area formazione e cultura <strong>Jenny Capuano</strong>, ha evidenziato l'importanza del sistema cooperativo per il territorio trentino, dando voce alla speranza che gli studenti di oggi possano diventare i cooperatori di domani per garantire sviluppo e futuro alla Cooperazione Trentina.</p>
<p>“Per il nostro istituto questa è una opportunità molto rilevante – ha detto la dirigente Zoller –. Da anni partecipiamo ai percorsi che la Cooperazione offre alle scuole e, nello specifico, questo progetto di Cooperativa Formativa Scolastica. È un percorso molto qualificato di alternanza scuola lavoro. E, alle competenze tecnico scientifiche, i nostri studenti sono chiamati a mettere in gioco quelle che sono competenze di cittadinanza dove sperimentano cosa significa il senso di appartenenza, la cooperazione in termini pieni e ampi e la voglia di collaborazione”.</p>
<p>“L’attività delle cooperative scolastiche è importante – ha aggiunto Dal Bosco – perché dà la possibilità a studentesse e studenti di vivere una esperienza cooperativa concreta, che va considerata come una palestra per sviluppare tutta una serie di competenze trasversali, come la capacità di lavorare insieme”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">131e4ac6-892a-457b-9e0c-56c475791bb1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/studenti-e-studentesse-a-confronto-sul-lavoro-in-cooperativa</link><title>Studenti e studentesse a confronto sul lavoro in cooperativa</title><description><![CDATA[<p>Oltre 180 studenti e studentesse hanno celebrato la conclusione del loro percorso di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa, incontrandosi online per condividere la loro esperienza e raccogliere stimoli utili per progettare il loro futuro professionale. Tonina: il mondo della cooperazione può dare e insegnare molto. Simoni: abbiamo bisogno di voi ragazzi e ragazze per far crescere il movimento cooperativo e il nostro territorio</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/c05pvfq2/studenti-e-studentesse-a-confronto-sul-lavoro-in-cooperativa.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/studenti-e-studentesse-a-confronto-sul-lavoro-in-cooperativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1833</width><height>881</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono otto le cooperative formative scolastiche che hanno concluso quest’anno il loro progetto di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa. Oltre 180 ragazzi e ragazze hanno, infatti, scelto di cooperare per realizzare progetti anche molto ambiziosi. A loro è stato dedicato questa mattina, mercoledì 19 maggio, un appuntamento online per celebrare la conclusione del loro percorso e condividere le loro esperienze.</p>
<p>A congratularsi con loro, l’assessore provinciale alla cooperazione <strong>Mario Tonina</strong>, che portando il saluto della Giunta e dell’assessore all’istruzione <strong>Mirko Bisesti</strong>, si è complimentato con i giovani connessi e ha messo in luce il valore dell’educazione cooperativa a scuola. “È importante diffondere tra i giovani – ha detto – i principi e i valori della cooperazione, e quello delle cooperative scolastiche è uno strumento che ha dimostrato di saper coniugare in modo efficace questi obiettivi formativi”.</p>
<p>È poi intervenuto il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong>, che nel complimentarsi con i giovani soci e socie li ha esortati a portare il contributo per affrontare le sfide che il Trentino sta affrontando, portando “competenza, passione, orgoglio e innovazione”.</p>
<p>In rappresentanza del mondo della scuola provinciale, sono intervenuti <strong>Roberto Ceccato</strong>, responsabile del Dipartimento istruzione e cultura, e <strong>Viviana</strong> <strong>Sbardella</strong>, responsabile della Sovrintendenza scolastica.</p>
<p>Al microfono si sono alternati i giovani protagonisti, raccontando obiettivi, risultati, ma anche le difficoltà incontrate e le soluzioni individuate. Come le studentesse e gli studenti dell’Istituto tecnico-economico di Primiero, che, dopo aver costituito la Cfs “Sentiersi insieme” per promuovere un nuovo sentieri di trekking nella loro zona, hanno saputo reinventarsi, dimostrando flessibilità, creatività e determinazione. O i ragazzi e le ragazze del Liceo Maffei di Riva del Garda, che, partiti con l'idea di realizzare attività teatrali con la loro Cfs “Sunafè”, hanno rivisto i loro obiettivi e aderito al progetto Coopcast, per realizzare un podcast sui temi dell'Agenda 2030 dell'Onu. La sostenibilità, e il racconto dei tanti modi in cui può essere declinata in chiave soprattutto locale, è stato il tema che ha guidato anche l’attività delle Cfs “Eco Agenda 20-30ino” dell’Istituto tecnico tecnologico Marconi di Rovereto, “Just Believe” del Liceo Filzi di Rovereto e “Oltre il possibile” dell’Istituto tecnico commerciale Tambosi di Trento.</p>
<p>Lo stare bene, e in particolare le motivazioni e i lati positivi che ne sono alla base sul luogo di lavoro, è stato il tema affrontato dalla Cfs “We will help you” dell’Istituto don Milano di Rovereto, mentre la Cfs “Odonetti” dell’Istituto Ivo de Carneri di Civezzano si è dedicata all’organizzazione della vendita di panini durante la ricreazione. E c’è anche chi ha avuto modo di sperimentare il lavoro per cui si sta preparando, come la Cfs “One Tab”, dell’Istituto Buonarroti di Trento, che ha partecipato al testing e alla stesura del manuale della piattaforma gestionale della loro cooperativa partner.</p>
<p>L’incontro è stato, inoltre, occasione per presentare l’esperienza cooperativa di tre giovani, che hanno raccontato come la capacità di collaborare e fare rete abbia fatto la differenza, con ricadute positive anche sul contesto locale in cui operano. A cominciare da <strong>Gabriel Tavernini</strong>, che ancora studente è stato coinvolto nello sviluppo di una piattaforma dedicata al lavoro giovanile, <strong>Giulio</strong> <strong>Michelon</strong>, startupper digitale, e <strong>Miriam Pugliese</strong>, socia fondatrice di una cooperativa che in Calabria ha ridato vita alla tradizionale coltura dei bachi da seta.</p>]]></encoded></item></channel></rss>