<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=educazione</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 02 May 2026 15:29:08 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">41c1828a-5f15-4fe4-970b-0e9e16ef477b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/torna-educa-immagine-al-via-la-sesta-edizione-del-festival-dell-educazione-ai-media</link><title>Torna Educa Immagine: al via la sesta edizione del Festival dell’educazione ai media</title><description>Dall’11 al 13 aprile si terrà a Rovereto la sesta edizione di Educa Immagine, il Festival dell’educazione ai media, nato nell’alveo del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la scuola del MiC e del MIM.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ew0kkhns/educaimmagine.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/torna-educa-immagine-al-via-la-sesta-edizione-del-festival-dell-educazione-ai-media" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>8000</width><height>4500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Festival è promosso da Trentino Film Commission in collaborazione con Provincia autonoma di Trento, Mart, Comune di Rovereto, Università di Trento, Iprase e organizzato da Entropia.<br />L'evento è stato presentato oggi in una conferenza stampa presso la Sala Belli del Palazzo sede di Piazza Dante a Trento, alla quale ha preso parte la vicepresidente e assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento Francesca Gerosa, la sindaca di Rovereto Giulia Robol e il direttore di Trentino Film Commission e direttore artistico del Festival Educa Immagine Luca Ferrario; fra il pubblico i tanti partner del Festival, nonché l'assessore del Comune di Rovereto Micol Cossali e il direttore di Iprase, Luciano Covi.</p>
<p>"In un mondo in cui le immagini, i video e i contenuti digitali ci circondano in continuazione è fondamentale sviluppare la capacità di leggerli e interpretarli con consapevolezza. Questo vale soprattutto per le nuove generazioni, ma non solo per loro, che devono poter esercitare il pensiero critico e comprendere ciò che vedono, senza accettarlo passivamente. Dobbiamo aiutarli a partecipare attivamente e responsabilmente alla vita digitale, collegandola in modo consapevole a quella reale. Il festival è un'occasione preziosa per stimolare curiosità, educare alla lettura dei media e promuovere una produzione di contenuti digitali responsabile. Educa Immagine affronta tematiche attuali in un’iniziativa unica e originale a livello nazionale", è stata questa la riflessione della vicepresidente Gerosa.</p>
<p>"Il Festival giunge alla sua sesta edizione, tenendo sempre al centro il mondo della comunicazione non verbale; l’immagine è infatti un linguaggio immediato, spesso più diretto delle parole, e gli strumenti per rappresentarla sono in continua evoluzione. La cultura visiva cambia con gli stili e le tecnologie, offrendo sempre nuove possibilità espressive. In questo senso, la scelta di Rovereto come sede è particolarmente significativa, grazie anche alla collaborazione con Iprase e Mart, due istituzioni di rilievo che arricchiscono il festival con riflessioni di respiro più ampio. Il sostegno ministeriale conferma l’importanza dell’iniziativa, che si distingue per una programmazione di grande qualità, capace di coinvolgere e stimolare. Educa Immagine è un'opportunità di crescita personale e di costruzione di una rete culturale sempre più solida.", queste le parole della sindaca Robol.</p>
<p>Quindi il direttore Ferrario è entrato nel dettaglio del programma, a partire dal tema scelto, ovvero "unboxing": "È questo un concetto che ben descrive la sesta edizione di Educa Immagine ed è ciò che il Festival si propone di fare, affrontare un argomento, aprirlo e spiegarlo". "Unboxing" è un termine già comune, ma allo stesso tempo nuovo, cioè di un nuovo codice di linguaggio, l’unboxing è sorpresa, nella maggior parte dei casi regalo, è svelamento, è chiarimento, è tirare fuori e guardare qualcosa da vicino. Come chiarito da Ferrario saranno numerosi gli incontri con "esperti del settore, ovvero con giornalisti, pedagogisti, creatori di contenuti digitali che affronteranno il tema del pensiero visuale da diverse prospettive con l’obiettivo di sensibilizzare una nuova generazione di cittadini critici e consapevoli, capaci di comprendere il linguaggio delle immagini e di produrre contenuti digitali responsabilmente". </p>
<p>Podcast, cinema d'autore, tv per ragazzi e bambini, musica nel cinema e nella serialità. Da qui partiranno riflessioni su diverse tematiche: bodypositivity e aggressività digitale, una possibile e diversa educazione sentimentale per i più giovani, la possibilità di un diverso e consapevole intrattenimento per i più piccoli, passando per le modalità di narrazione del true crime e la dipendenza da social media.</p>
<p>Tra i molti eventi, nella giornata di venerdì 11 aprile ore 18.30 al Teatro Zandonai, il panel dal titolo "Verso una lingua nuova", con Beatrice Cristalli e Paolo Danzì (@sapore.di.male) e moderato dalla conduttrice radiofonica e podcaster Florencia Di Stefano-Abichain, sul linguaggio dei media e in particolare su quello dei meme.</p>
<p>In serata, invece, il panel "Tutti ascoltano: Pablo Trincia" (venerdì 11 aprile ore 21, Basement Auditorium Melotti), con Pablo Trincia, moderato da Giada Arena per raccontare un nuovo modo di fare giornalismo in Italia spiegando le modalità di narrazione del true crime attraverso il podcast.<br />Inoltre, proprio venerdì 11 aprile, dalle ore 18, è previsto l’ingresso gratuito al Mart in occasione dell’opening della mostra "Sebastião Salgado. Ghiacciai". Nell’anno internazionale dedicato ai ghiacciai, infatti, il Mart, il MUSE e il Trento Film Festival portano in Trentino il nuovo grande progetto, una mostra diffusa, tra Rovereto e Trento.</p>
<p>Nella giornata di sabato 12 aprile imperdibile il panel "Immagini in transito: tra cinema e video d'artista", in cui i fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio, reduci della menzione speciale alla Berlinale per il loro documentario "Canone Effimero", riflettono su una questione molto importante: cinema, serie tv, reel, video d’artista. Il video è dappertutto. Come questa pervasività influenza i linguaggi culturali contemporanei?</p>
<p>Nel pomeriggio l’incontro "Quello che vediamo sull'amore: l’educazione sentimentale tra social e teen drama" (sabato 12 aprile ore 15.30, Foyer – 1 del Mart) dove Ludovico Bessegato, Laura Turuani e Marina Pierri, con la moderazione di Florencia Di Stefano-Abichain, dialogano sul successo dei teen drama nel mondo adolescenziale, interrogandosi sulla possibilità di renderli un mezzo per una nuova educazione sentimentale e sessuale dei giovani.</p>
<p>Nella stessa giornata il panel "Tutti contro tutti: perché l’algoritmo ci vuole arrabbiati" (sabato 12 aprile, ore 18, Sala Conferenza del Mart) con Daniela Collu (@stazzitta), Donata Columbro, Davide Piacenza, moderato da Giada Arena: una riflessione su un’aggressività digitale che non è più esclusiva di pochi “leoni da tastiera” ma investe un numero crescente di persone di ogni età e genere.<br />Quest’anno Educa Immagine si concentra anche sul ruolo della musica nel cinema. Nella serata di sabato, infatti, è previsto l’incontro con la cantautrice Joan Thiele, reduce dal successo dell’ultimo Festival di Sanremo, e autrice di un nuovo album ispirato ad alcune storiche colonne sonore (sabato 12 aprile, 20.45 Teatro Zandonai).</p>
<p>Nell’ultimo giorno di programmazione segnaliamo l’evento "Dalla Melevisione a Youtube: l'intrattenimento dei piccolissimi" (domenica 13 aprile, ore 10, Piazza del Mart), con Danilo Bertazzi, Giancarlo Grossi, Serena Mazzini e la moderazione di Alice Olivieri per capire insieme agli esperti come “accompagnare” bambini e ragazzi anche davanti ad uno schermo, alla luce della continua evoluzione delle forme di intrattenimento.</p>
<p>Nel pomeriggio il panel "Non c'è niente da ridere" (domenica 13 aprile, ore 17.30, Sala Conferenze del Mart), con Giulio Armeni (@filosofia_coatta), Francesca Damato (@frad_ramma), Pierluca Mariti (@piuttosto_che) moderato da Giada Arena. Una discussione su quella che è stata definita una vera e propria irony pandemic: mentre il confine tra ironia e offesa si fa sempre più labile ci chiediamo se si possa veramente ridere di tutto.</p>
<p>Ultimo appuntamento del Festival, domenica 13 aprile ore 20.45 presso il Teatro Zandonai, con lo spettacolo teatrale "Grazie per la domanda" di Pierluca Mariti (@piuttosto_che): tra stress da vita adulta e ricordi di infanzia, dinamiche famigliari senza tempo e nuove sfide per un artista in ascesa, tentativi di cambiare e consapevolezze di doversi accettare per come si è, Pierluca prova a mettere ordine ai pensieri e a raccontare ciò che normalmente non porta sugli schermi dei social.</p>
<p>Info<br />Gli incontri sono gratuiti. Maggiori informazioni e il programma completo su <a href="http://www.educaimmagine.it/">www.educaimmagine.it</a> </p>
<p>Il Festival è promosso da Trentino Film Commission in collaborazione con Provincia autonoma di Trento, Mart, Comune di Rovereto, Università di Trento e Iprase, organizzato da Entropia con il contributo di Fondazione Caritro, Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto, APT Rovereto Vallagarina, con il patrocinio di Rai Trentino e media partner Rai Cultura, Artribune e Generazione Magazine. Realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola dei Ministeri della cultura e dell'istruzione e del merito.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">af796f8c-9cd3-4e03-95e7-cdec7a9bc40d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/iniziative-di-educazione-finanziaria-in-alta-valsugana</link><title>"Iniziative di Educazione Finanziaria" in Alta Valsugana</title><description><![CDATA[<p>Sono state presentate nel corso della conferenza stampa ospitata al Polo scolastico di Baselga di Pinè. Il progetto di educazione finanziaria è promosso da Cassa Rurale Alta Valsugana, Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana e Istituto Comprensivo di Pinè.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jjmbxntk/da-sinistra-senesi-mucchi-andreatti-gerosa-dallapiccola-vergot-borgogno.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/iniziative-di-educazione-finanziaria-in-alta-valsugana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3743</width><height>2395</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ha raccolto la partecipazione e il successo auspicati la conferenza stampa dedicata alla presentazione delle iniziative di educazione finanziaria nel territorio dell’Alta Valsugana. Obiettivo del progetto: sensibilizzare e formare le nuove generazioni e l’intera comunità sui temi economico-finanziari.</p>
<p>L’evento, promosso da Cassa Rurale Alta Valsugana, da Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana ETS (Ente del Terzo Settore) e dall’Istituto Comprensivo di Pinè, ha rappresentato un'importante occasione di confronto e di condivisione dei risultati raggiunti e sulle prospettive che questo progetto può avere nel domani più e meno vicino.</p>
<p>Presenti i rappresentanti istituzionali, gli esperti del settore e docenti locali, che hanno avuto l’opportunità di approfondire i progressi del progetto e il suo sviluppo.</p>
<p>Il saluto di benvenuto è stato affidato a <strong>Norma Borgogno</strong>, la dirigente dell’Istituto Comprensivo di Pinè. Alle sue parole è seguito il saluto del presidente della Fondazione, <strong>Giorgio Vergot</strong>. “Un progetto assolutamente necessario ed efficace per la sua modalità di essere erogato in forma attiva alle scuole; una peculiarità che vorremmo vedere allargata a tutto il nostro territorio.”</p>
<p><strong>Guardare al futuro con un libro</strong></p>
<p>Un focus è stato dedicato alla pubblicazione <em>"Guardare al futuro: Coltivare competenze economico-finanziarie a scuola"</em>. Autrici: <strong>Alessia Dallapiccola </strong>e<strong> Giovanna Andreatti</strong> della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana ETS.</p>
<p>Questo materiale didattico, realizzato con la collaborazione e pubblicato da casa editrice Erickson, fornisce agli insegnanti strumenti pratici per integrare l’educazione finanziaria nei programmi scolastici della scuola primaria e secondaria di primo grado. L’iniziativa editoriale è il frutto di un anno e mezzo di lavoro, grazie anche alla collaborazione e alla condivisione degli argomenti con gli esperti della Cassa Rurale Alta Valsugana e intende fornire strumenti didattici concreti perché l’educazione finanziaria non sia solamente teorica ma anche pratica.</p>
<p>Significativo è stato, inoltre, l'annuncio della convenzione stipulata con la Libera Università di Bolzano. Essa contribuirà alla validazione scientifica dei percorsi formativi elaborati dalla Fondazione. La ricerca e lo sviluppo delle metodologie saranno a carico del team della Fondazione assieme al lavoro della professoressa <strong>Monica Parricchi</strong>, docente ordinario presso la Libera Università del capoluogo altoatesino. Questo garantirà  solidità e affidabilità accademica all'intero progetto.</p>
<p><strong>Un polo per l’educazione finanziaria</strong></p>
<p>L'Istituto Comprensivo di Pinè si propone nella veste di “Scuola Polo per l’Educazione Finanziaria dell’Alta Valsugana”. In buona sostanza un riferimento per la progettazione di unità didattiche dedicate alle tematiche economiche e per la condivisione con tutti gli Istituti del territorio.</p>
<p><strong>I rappresentanti delle istituzioni</strong></p>
<p>La vicepresidente e assessore all’Istruzione della Provincia autonoma di Trento, <strong>Francesca Gerosa</strong>, si è complimentata con le autrici del progetto e con l’Istituto scolastico di Pinè che aperto la strada al progetto di Educazione Finanziaria con la Fondazione. La vicepresidente Gerosa ha sottolineato l'importanza di esportare modelli generativi a favore dell’intero comparto scolastico trentino soprattutto su tematiche di essenziale importanza come quello dell’educazione finanziaria. Per questo, già dal 2020 la Provincia autonoma di Trento ha inserito l’educazione finanziaria come materia curricolare scolastica nell’ora di educazione civica, anticipando le direttive nazionali.</p>
<p>“Le Fondazioni, come amo definirle, sono i bracci operativi competenti e capaci delle Casse Rurali – ha osservato <strong>Silvio Mucchi</strong>, presidente del Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine e vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore del credito - Oggi ho percepito che, attraverso il vostro lavoro e grazie a questo progetto, l’educazione finanziaria è diventata metodo. E da sempre l’educazione finanziaria, destinata a interessare ed essere utile a ogni fascia di età, è tra le azioni contenute negli Statuti delle Casse Rurali”.</p>
<p>Il presidente della Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersntol, <strong>Andrea Fontanari</strong>, ha espresso il proprio ringraziamento ai capofila del progetto, con un particolare riconoscimento alla Cassa Rurale e alla Scuola, per questa preziosa attivazione congiunta. Un'iniziativa che non solo offre agli studenti strumenti concreti per accrescere le proprie competenze finanziarie, ma che rappresenta anche un'opportunità per sensibilizzare e coinvolgere l'intera comunità in un percorso di maggiore consapevolezza economica.</p>
<p>La chiusura dell’incontro, assieme ai saluti di rito, è stata affidata al presidente di Cassa Rurale Alta Valsugana <strong>Franco Senesi</strong>. “Per Cassa Rurale Alta Valsugana come del resto per tutte le altre Casse, l’educazione finanziaria è nel DNA – ha evidenziato - Lo sviluppo di un territorio passa anche dalla conoscenza e confidenza con questa materia. La programmazione finanziaria di oggi è diversa dalla programmazione del passato. Oggi dobbiamo essere più creativi per capire come organizzare il futuro. Partire dall’educazione finanziaria dei nostri figli e nipoti è di estrema importanza perché essi diventano un veicolo straordinario per far crescere anche genitori e nonni”.</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni: Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana<br /></strong>Email: <a href="mailto:info@fondazionecrav.it">info@fondazionecrav.it</a><br />Telefono: +39 347 355 0511<br />Via Maier 17, 38057 Pergine Valsugana</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Fondazione Cr Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">a100b53c-558a-4420-948c-4dc2c49458ba</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-immagine-la-quinta-edizione-dal-19-al-21-aprile-a-rovereto</link><title>Educa Immagine, la quinta edizione dal 19 al 21 aprile a Rovereto</title><description><![CDATA[Matteo Bordone, Valeria Montebello, Francesca Milano, Vincenzo Marino, sono alcuni degli ospiti della quinta edizione di EDUCA IMMAGINE che insieme al Festival EDUCA animeranno i palazzi e le vie del centro di Rovereto dal 19 al 21 aprile.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nrafqeo4/educa2024.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-immagine-la-quinta-edizione-dal-19-al-21-aprile-a-rovereto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Due i festival e uno solo il tema, "Questione di tempo". Il festival dell’educazione ai media, nato nell’alveo del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la scuola del MiC e del MIM, è promosso da Trentino Film Commission in collaborazione con i partner di EDUCA e organizzato da Consolida.<br />Oggi si è tenuta la presentazione, che ha visto la partecipazione, fra gli altri, della vicepresidente della Provincia Francesca Gerosa, del presidente e del direttore della Film Commission, rispettivamente Giampaolo Pedrotti e Luca Ferrario.</p>
<p>"Una parte importante del programma di EDUCA IMMAGINE è rivolta alle scuole: la mattinata del venerdì prevede infatti laboratori e incontri rivolti ai gruppi classe e ai loro insegnanti per declinare un argomento di stringente attualità, quello del tempo, che ben si cala nel contesto di questo festival dedicato ai media, ovvero alle immagini che sono ormai al centro del nostro mondo reale e virtuale. Quotidianamente veniamo invasi da un flusso costante di informazioni, ma anche di immagini, viviamo una costante accelerazione dettata dallo sviluppo tecnologico, che ha scompaginato i nostri ritmi e il nostro tempo e dobbiamo aiutare le nuove generazioni a governare questa evoluzione continua, senza farci travolgere. Ben vengano eventi come EDUCA IMMAGINE che ci aiutano ad interpretare il futuro", queste le parole della <strong>vicepresidente Francesca Gerosa</strong>.</p>
<p>Come sempre anche questa edizione di EDUCA IMMAGINE sarà animata da proiezioni, laboratori e incontri con esperti nazionali. Dal cinema ai social network, dall’intelligenza artificiale ai podcast: saranno davvero innumerevoli le tematiche su cui confrontarsi, con l’obiettivo di sviluppare il pensiero critico per diventare cittadini consapevoli e attivi e imparare a orientarsi nell'epoca del pensiero visuale.<br />Tra i molti eventi si segnalano: il panel dal titolo <strong><em>Tutti pazzi per il podcast</em></strong> (sabato 20 aprile ore 16.45, Aula Magna Palazzo Piomarta) con due esperti podcaster italiani, <strong>Matteo Bordone</strong> (<em>Tienimi Bordone – Il Post</em>) e <strong>Francesca Milano</strong> (<em>CoffeeNews – Chora Media</em>), dedicato al podcast, mezzo di espressione e comunicazione di successo affermatosi negli ultimi anni; il panel <strong><em>Amicizia e amore ai tempi dei social</em></strong> (sabato 20 aprile ore 18.00, Aula Magna Palazzo Piomarta) con l’autrice <strong>Valeria Montebello</strong> e lo psicologo e psicoterapeuta <strong>Michele Spaccarotella</strong>, un dialogo su come internet e i social media si legano alla sfera della sessualità e delle relazioni affettive nelle nuove generazioni. Altro appuntamento imperdibile il panel <strong><em>Adolescenti e social media: istruzioni per l’uso</em></strong> (domenica 21 aprile ore 10.15, Aula Magna Palazzo Piomarta): un appuntamento per genitori e insegnanti per dare loro utili consigli e istruzioni per orientarsi nell’articolato mondo social che gli adolescenti abitano.</p>
<p>Oltre alla collaborazione dei partner di EDUCA, al contributo di Fondazione Caritro e al sostegno della Cassa Rurale di Alto Garda e Rovereto, EDUCA IMMAGINE conta anche in questa edizione di importanti media partner, Rai Cultura, Dire Giovani, Hot Corn e il patrocinio di Rai Trentino.</p>
<p>“Nello stesso periodo si terrà, sempre a Rovereto, la 14ª edizione del <strong>Festival EDUCA</strong> dedicato ai bambini, alla scuola, alle famiglie e ai professionisti in ambito dell’educazione e della formazione allo scopo di ispirare e emozionare le persone, connettere le idee, offrire strumenti e occasioni di confronto per innovare l’educazione a 360 gradi, incoraggiando la “comunità educante” nel riconoscersi come tale e vivere il proprio ruolo in maniera consapevole, dialogante e creativa”, ha concluso la vicepresidente.</p>
<p>Gli incontri sono gratuiti, maggiori informazioni sul sito <a href="http://www.educaimmagine.it/">www.educaimmagine.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">cfdb0939-a0a7-48af-86ae-00d7bb21ef5a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nidi-d-infanzia-l-impegno-delle-cooperative-a-favore-delle-lavoratrici</link><title>Nidi d’infanzia, l’impegno delle cooperative a favore delle lavoratrici</title><description><![CDATA[<p>Da gennaio 2022 le cooperative stanno anticipando le risorse per l’adeguamento contrattuale delle educatrici</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3bojoyt0/educatrice-nido.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nidi-d-infanzia-l-impegno-delle-cooperative-a-favore-delle-lavoratrici" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7952</width><height>5304</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Cooperazione Trentina è consapevole della preoccupazione dei lavoratori e delle lavoratrici dei nidi educativi, emersa nel corso di un’assemblea sindacale, e condivide con loro l’impegno alla ricerca di una soluzione che riesca a recuperare quella serenità e quell’approccio positivo necessari per garantire la qualità dei servizi in un settore così delicato.</p>
<p>La questione è complessa perché presenta più piani interconnessi: da una parte il tema del riconoscimento dei diritti evocati dalle lavoratrici e dall’altra quello delle risorse stanziate dall’ente pubblico. Da un lato le nuove gare che prevedono queste risorse, dall’altro le gare precedenti al rinnovo contrattuale e ancora in vigore per qualche anno, che tali risorse non hanno previsto. E ancora da una parte un contratto nazionale che richiede come titolo di accesso all’inquadramento D2 la laurea in scienze dell’educazione e dall’altra il caso del brevetto post diploma ‘Baby Life’ presente solo in Trentino.</p>
<p>La consapevolezza delle cooperative trentine della complessità della situazione non è solo una espressione fonetica: a dimostrazione dell’impegno a favore del benessere del proprio personale e in dialogo con i sindacati, da un anno le cooperative stanno anticipando le risorse per retribuire alle educatrici con titolo di laurea il livello contrattuale D2 (e coerentemente alle coordinatrici interne il livello D3), non avendo ancora ricevuto i fondi deliberati retroattivamente dalla Provincia ai Comuni nella Finanziaria di dicembre.</p>
<p>Via via che saranno rinnovate, le nuove gare d’appalto includeranno tutti gli aspetti modificati dal contratto nazionale, ma questa che stiamo vivendo è una fase di transizione che necessita di un tempo di adeguamento.</p>
<p>La Federazione lavora da tempo per favorire il processo di riqualificazione contrattuale delle educatrici: nello scorso giugno l’ha infatti inserito come obiettivo strategico nell’Accordo di collaborazione istituzionale sottoscritto con la Provincia, con un punto dedicato a “Gli obblighi di inquadramento del personale educativo nell’ambito delle politiche per la prima infanzia”.</p>
<p>Nell’esercizio della sua funzione sindacale, la Federazione è anche in costante contatto con il livello nazionale per trovare una interpretazione del contratto che ottemperi le specificità del Trentino, in particolare riguardo al ‘Baby Life’.</p>
<p>Le cooperative sono le prime a voler riconoscere l’esperienza e il brevetto professionalizzante come elementi qualificanti, perché hanno tutto l’interesse a poter contare su personale soddisfatto e motivato, pur nella consapevolezza che l’approccio al lavoro non può essere definito soltanto dalla dimensione economica.</p>
<p>La Federazione chiede da tempo all’ente pubblico appaltante di definire gare che puntino sulla qualità e non sul prezzo, perché nei servizi caratterizzati dalla prevalenza del lavoro sulle altre voci di costi (‘labour intensive’) il confronto sul prezzo, alla fine, si riflette anche su chi lavora.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e3bb002a-e22d-4663-b08c-4c10782cf9ca</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-il-tema-e-la-call-per-le-candidature-alla-tredicesima-edizione-del-festival</link><title>Educa: il tema e la call per le candidature alla tredicesima edizione del Festival</title><description><![CDATA[<p>Dopo le restrizioni determinate dalla pandemia il festival dell’educazione. tornerà il prossimo aprile a abitare palazzi e teatri, ma anche strade e giardini di Rovereto. La tredicesima edizione di Educa, che si terrà dal 14 al 16 aprile 2023, porterà esperti e testimoni di buone pratiche, sia dal Trentino che dal territorio nazionale, che aiutino, da un lato a capire le ragioni per cui la nostra rischia di trasformarsi in una “società del silenzio” e del ritiro sociale, dall’altro, e soprattutto, a trovare strategie e modalità concrete per costruire dialoghi autentici, spazi di incontro e partecipazione reale nei quali tutti possano esprimere la loro voce e co-costruire un futuro che o è di tutti o non è di nessuno.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ohkcmqd2/educa-jpg.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-il-tema-e-la-call-per-le-candidature-alla-tredicesima-edizione-del-festival" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7360</width><height>4912</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il programma del Festival in preparazione a cura del Comitato promotore e dal Board scientifico di EDUCA sarà arricchito dalle proposte delle agenzie educative e degli enti culturali che parteciperanno entro il 20 gennaio alla selezione della Call for proposal per laboratori e attività animative.</p>
<p>I rischi che la nostra si trasformi nella società del silenzio e dell’evitamento sono sempre più evidenti e inequivocabili. Ne sono segni chiari il ritiro sociale che assume forme diverse: dalle più in ombra - perché vissute dolorosamente all’interno delle famiglie - dei giovani chiusi nelle loro camere a quelle più mascherate dell’indifferenza, del “non mi riguarda”. Non vanno in direzione contraria le opinioni, spesso individuali, urlate, anche quando in buona fede, dietro una tastiera o manifestate con gesti pubblici eclatanti, quando non addirittura con azioni violente, perché sterili e incapaci di generare un reale confronto tra visioni del mondo.  </p>
<p>Ecco perché il Comitato promotore di EDUCA, (composto dalla Provincia autonoma di Trento, dall'Università degli Studi di Trento e dal Comune di Rovereto) ha deciso di dedicare la prossima edizione del Festival, che si terrà dal 14 al 16 aprile 2023 a Rovereto, alla ricostruzione di spazi reali di incontro e di partecipazione in cui sia possibile un dialogo autentico, in cui tutte le voci possano esprimersi; un confronto costante che porti ad un orizzonte di senso condiviso e la messa in campo di azioni comuni.</p>
<p>Il Comitato è già impegnato nella costruzione del programma con il contributo scientifico di Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Franco Demarchi e IPRASE.</p>
<p>Tante le domande a cui si proverà a dare risposte: come rendere oggi la scuola luogo di crescita e opportunità capace di conciliare merito e inclusione? Come educare all’impegno e alla partecipazione dentro e fuori il contesto scolastico?</p>
<p>Come promuovere una transizione digitale inclusiva? E ancora: come si attivano e alimentano processi di partecipazione? Come si promuove l’impegno civile? Come si educa alla cura del bene comune? E per quanto riguarda le famiglie come si costruisce l’alleanza con il mondo della scuola? Come si previene e si supera il senso di isolamento? Come si affronta il malessere giovanile? Come si dà spazio a desideri e progetti dei giovani?</p>
<p>Infine come si rende coerente scuola e mondo del lavoro? E come il lavoro si trasforma rispetto alle esigenze di conciliazione?</p>
<p>CALL FOR EDUCA </p>
<p>La rappresentazione dell’educazione come bene comune ha portato, negli anni ad aprire a reti e soggetti diversificati, a livello locale e nazionale, al fine di dare visibilità e diffusione alle sperimentazioni pedagogiche e alle innovazioni che si producono dentro ai luoghi dell’educare e del vivere comune (la scuola, le famiglie, le associazioni e le cooperative, gli spazi comuni dei quartieri, dei paesi e delle città). Di qui la chiamata a partecipare rivolta a tutte le organizzazioni e agli enti educativi e culturali interessati per contribuire, alla realizzazione del Festival, portando riflessioni e pratiche maturate all’interno dei rispettivi contesti attraverso laboratori o attività d'animazione. Una chiamata cui negli anni hanno risposto oltre 300 organizzazioni. La scadenza per la candidatura è il 20 gennaio 2023 e va presentata compilando uno dei form pubblicati sul sito <a href="http://www.educaonline.it">www.educaonline.it</a> dove sono specificati anche i criteri di ammissione, le modalità di selezione e i servizi messi a disposizione. <br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Educa</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">06a5b14c-e19e-4673-ab49-4051159097bd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-la-banca-sui-banchi</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino: la banca sui banchi</title><description><![CDATA[<p>Continuano le iniziative educative della Cassa Rurale in collaborazione con gli Istituti di istruzione del territorio anche dopo il mese di ottobre. L’educazione finanziaria centrale durante tutto l’anno scolastico.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3z1p50uv/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-dati-in-crescita.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-la-banca-sui-banchi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ottobre è il mese dell’educazione finanziaria che si conclude con la tradizionale Giornata Internazionale del risparmio, ma la Cassa Rurale proseguirà per tutto il resto dell’anno scolastico proponendo incontri e tante iniziative.</p>
<p>Il progetto <strong>“La banca sui banchi“</strong> varato lo scorso anno, ha raccolto subito numerose adesioni di tante classi con i loro insegnanti di tutti gli Istituti di istruzione del territorio, anche grazie a due importanti novità che si vanno ad affiancare alle collaborazioni esistenti, quelle con Arte Sella e con la Cooperativa Kaleidoscopio e il suo progetto “Kids go green”.</p>
<p>La prima novità è l’accordo stretto con il Centro di attività sportive Ivan Team che gestisce le <strong>Grotte di Oliero</strong> in Valbrenta, che permetterà di accedere a visite guidate delle grotte, ad esperienze in battello e anche di rafting sul fiume Brenta a costi più che dimezzati grazie all’intervento della Cassa Rurale.</p>
<p>L’altra novità riguarda la <strong>Fondazione Trentina Alcide De Gasperi</strong> di Pieve Tesino, che mette a disposizione il suo pacchetto di educazione civica e alla cittadinanza composto da ben 4 moduli, interamente finanziato dalla Cassa Rurale.</p>
<p>Si parte dal primo modulo quello storico, che una volta frequentato darà la possibilità di accedere ai successivi altri tre.</p>
<p>Per tutte le offerte educative e formative, è previsto un tetto massimo di classi aderenti: ad oggi la risposta degli Istituti di istruzione è stata intensa e convinta: 44 classi con quasi 700 studenti hanno aderito a una o più tra le attività proposte dalla “Banca sui banchi”.</p>
<p>“La nostra attività nelle scuole non si esaurisce nel mese di ottobre, da diversi anni dedicato alla educazione finanziaria, ma si estende per tutto l’anno scolastico dando modo a tutti gli Istituti di organizzare la loro partecipazione in base ai propri tempi” conferma <strong>Damiano Fontanari</strong> responsabile dell’Area Affari Istituzionali della Cassa Rurale.</p>
A breve partiranno anche le visite in classe dove un rappresentante della Cassa Rurale intratterrà gli studenti sui principi del risparmio e dell’economia cooperativa.<br /><br />Fonte: Cassa Rurale Valsugana e Tesino]]></encoded></item></channel></rss>