<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=edilizia</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 22 Apr 2026 01:49:58 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">8069699a-6ef5-4e0d-a875-fab137ad9d1e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/presentato-a-trento-rebuild-2025-dal-cuore-del-trentino-l-agenda-per-il-futuro-dell-edilizia-sostenibile</link><title>Presentato a Trento Rebuild 2025: dal cuore del Trentino l'agenda per il futuro dell'edilizia sostenibile</title><description><![CDATA[<p>Il 6 e 7 maggio torna al Centro Congressi di Riva del Garda l’evento dedicato all’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito. Organizzato da Riva del Garda Fierecongressi, “Connect minds, enable innovation” riunirà esperti, aziende e innovatori di livello internazionale per dibattiti e incontri di alto profilo sul futuro del settore immobiliare.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/s1snmmgl/presentazionerebuild.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/presentato-a-trento-rebuild-2025-dal-cuore-del-trentino-l-agenda-per-il-futuro-dell-edilizia-sostenibile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1120</width><height>748</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Riva del Garda si prepara ad accogliere l’undicesima edizione di <strong>REbuild</strong>, il primo evento italiano dedicato all'innovazione sostenibile dell'ambiente costruito, organizzato da Riva del Garda Fierecongressi, in programma il <strong>6 e 7 maggio</strong> presso il <strong>Centro Congressi</strong>. <strong>“Connect minds, enable innovation”</strong> è il tema dell’edizione 2025, presentata questa mattina a <strong>ITAS Forum</strong>, che offrirà agli stakeholder del mondo dell’edilizia una nuova importante opportunità di confronto e discussione.</p>
<p><strong>16 conferenze, 4 workshop </strong><strong>e oltre 60 speaker di rilievo internazionale</strong>: un ricco programma studiato per plasmare la roadmap del futuro del comparto delle costruzioni, dalla progettazione al dismantling, passando sotto la lente tutti i processi intermedi e collegati, gli strumenti di nuova generazione, i materiali più d’avanguardia e le conoscenze più innovative. Il focus di tutto l’impianto di REbuild ruoterà quest’anno attorno al tema delle connessioni tra persone, competenze e tecnologie, a 360 gradi. Una visione che mira ad affiancare all’edilizia tradizionale industrializzazione, prefabbricazione, nuova cantieristica, digitalizzazione (AI, Big Data, machine learning, ecc.), figure professionali tecnologicamente avanzate e tool evoluti, per poter restituire case history, prodotti e soluzioni ad alto tasso innovativo.</p>
<p>Quella che REbuild intende dare è una visione di rinnovamento all’interno di una imprescindibile cornice di valori composta da sostenibilità economica, ambientale e sociale. “È fondamentale considerare l'impatto delle tecnologie intelligenti non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale, etico e culturale. Il loro sviluppo e utilizzo devono essere condivisi, accessibili e finalizzati a migliorare la qualità della vita di tutti, contribuendo al contempo alla trasformazione del settore - ha dichiarato <strong>Alessandra Albarelli</strong>, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi - affinché l’innovazione diventi davvero un motore di progresso per l’intera comunità”.</p>
<p>Se già nelle edizioni passate l’evento aveva anticipato il tema dell’“innervazione” del digitale quale elemento di rivoluzione epocale per l’efficienza della filiera, accanto a processi di rinnovamento ‘hard’ del sistema industriale in ottica di sostenibilità e accessibilità, l’edizione 2025 accenderà il dibattito anche sulle potenzialità di sviluppo del settore innescate dalla condivisione di forme diverse e complementari di intelligenza.</p>
<p>L’<strong>assessore alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia della Provincia autonoma di Trento,</strong> <strong>Simone Marchiori, </strong>ha sottolineato l'importanza delle iniziative volte a promuovere un modello di sviluppo rispettoso dell'ambiente, in un momento storico come quello che stiamo attraversando. "Rebuild è un'opportunità per mostrare come anche la nostra terra sia un laboratorio di sperimentazione e innovazione. Lavoriamo affinché venga mantenuto vivo e connesso tutto il territorio, recuperando e rendendo più efficienti le risorse esistenti, con attenzione ai servizi e al valore sociale degli immobili, e alla valorizzazione anche delle vallate. Un'occasione per essere esempio e traino per l'intero Paese".</p>
<p><strong>Il programma</strong></p>
<p>All'edizione 2025 <strong>il Trentino si porrà come protagonista</strong> con la partecipazione di aziende del settore, associazioni di categoria e istituti di ricerca nell'offrire contenuti di rilievo per il dibattito nazionale sulle sfide della transizione. ESG, digitalizzazione e industrializzazione nel progetto, sostenibilità sociale, economica e ambientale, economia circolare, riqualificazione del costruito, nuove fonti energetiche e nuove frontiere per la decarbonizzazione, impiantistica intelligente, ecosistemi imprenditoriali che guardano allo spazio, transizione inclusiva, nuovi scenari competitivi nell’immobiliare, modelli finanziari green-oriented, ConTech, off-site, deep retrofit e design for disassembly, urban mining sono i macro-temi al centro delle <strong>16 </strong>conferenze e dei <strong>4</strong> workshop in programma, che vedranno la presenza di una sessantina di ospiti e relatori di livello internazionale pronti a confrontarsi su dati, casi, esperienze, strategie e visioni.</p>
<p>A conclusione dell’evento verrà presentato il “Manifesto per il futuro delle costruzioni”, alla cui definizione contribuiranno le riflessioni dei partecipanti emerse nelle due giornate. Il documento, un vero e proprio manifesto di intenzioni e visioni avvalorate da esperienze e saperi, sarà messo a disposizione di tutti gli attori del comparto e delle istituzioni.</p>
<p>Alla conferenza stampa sono intervenuti i rappresentanti di alcune realtà <strong>partner </strong>- Roberto Simoni, Presidente Federazione Trentina della Cooperazione, Sergio Anzelini, Presidente Itea e Amministratore Unico Patrimonio del Trentino, Alessandro Bonatta Direttore Real Estate e Sostenibilità Gruppo ITAS Assicurazioni, Germano Preghenella, Presidente Polo Edilizia 4.0, Francesco Gasperi, Direttore Habitech Distretto Tecnologico Trentino, che hanno sottolineato il valore dell’iniziativa, capace di favorire l’interazione tra realtà diverse, imprese, istituzioni e professionisti, aiutando il settore dell’edilizia ad affrontare le sfide emergenti e percorsi sempre più sostenibili e consapevoli. <strong>Tra i partner</strong> anche Autostrada del Brennero, Gruppo Cassa Centrale Banca, Cassa Rurale Alto Garda - Rovereto, Consorzio Lavoro Ambiente, Associazione Artigiani Trento, Gruber, Confidi, Gruppo Sovecar, MAK, ANCE Trento, Fondazione Bruno Kessler e Trentino Sviluppo.</p>
<p><strong>Lo studio</strong></p>
<p>Lo studio condotto per l’Osservatorio REbuild dal Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia, sotto la guida di Ezio Micelli, ha analizzato e integrato i risultati di autorevoli ricerche ESG-immobiliare condotte nel 2023-2024, coinvolgendo oltre 5.000 operatori tra investitori, creditizi e stakeholder del settore.</p>
<p>“La metanalisi – afferma <strong>Ezio Micelli</strong> – ha portato a una restituzione solida e affidabile circa le scelte degli operatori del settore immobiliare riguardo alle azioni già intraprese o pianificate per la trasformazione sostenibile del patrimonio edilizio, con particolare focus sugli aspetti ambientali. Un’indagine su priorità, richieste, necessità e attese degli attori del comparto che ha offerto indicazioni forti e precise circa la centralità del tema della sostenibilità variamente declinata. Un concetto ormai introiettato che, superato l’approccio ideologico, ora viene affrontato in maniera pratica”.</p>
<p>Quattro evidenze principali dello studio:</p>
<ul>
<li>L’81% considera prioritario che gli asset rispettino i criteri ESG; per l’85% questi influenzano le decisioni d’investimento. Focus su ambiente (40%), sociale (35%) e riduzione sprechi (25%).</li>
<li>Il 55% punta ai vantaggi economici dell’efficienza energetica, anticipando spesso normative e aspettative pubbliche.</li>
<li>Il 65% vede il rischio climatico come rischio finanziario, e collega il rispetto dei criteri ESG anche a un impegno verso gli stakeholder e il miglioramento sociale.</li>
<li>Tecnologie per performance energetica e riduzione emissioni sono prioritarie: il 30% si concentra sul monitoraggio, il 25% sulla gestione avanzata degli edifici, e uno su cinque punta alle certificazioni ambientali.</li>
</ul>
<p>Il peso delle tematiche ESG sta guidando una trasformazione strutturale del settore. L’80% dispone di team dedicati alla sostenibilità, mentre le strategie puntano su eco-tecnologie (25%), partnership innovative (24%), zero emissioni (23%) e investimenti in competenze (15%). Infine, mentre progettazione e Proptech sono già parte attiva del cambiamento, il settore delle costruzioni mostra forti margini di innovazione. In particolare, il ConTech è destinato a trasformare radicalmente il cantiere e i processi di produzione nei prossimi anni.</p>
<p><strong>Info e iscrizioni</strong></p>
<p>Appuntamento quindi con REbuild il 6 e 7 maggio presso il Centro Congressi di Riva del Garda. Per agevolare gli spostamenti dei partecipanti, sarà disponibile un servizio di navetta gratuito dalla Stazione di Rovereto a Riva del Garda alle ore 9.45 e da Riva del Garda alla Stazione di Rovereto alle ore 16.45 nelle giornate di martedì 6 e mercoledì 7 maggio.</p>
<p>E’ possibile registrarsi all’evento al link <a href="https://djVbCM04.eu1.hubspotlinks.com/Ctc/ZX+113/djVbCM04/VW0Cgr45vl4SW1H1TH77wc4cbW8yJSQm5v8XXbN1zSXsF3m2ndW7lCdLW6lZ3kYW4LNN_z4LrbJwW3wpZGW6fp6QXW8x1sTY2QFZHSW2lsddn5C2SbHW6-w0Pb3B5mkgW3j3vsk3VLtVzVJBCTr3PCDkmW7dMS0887fMKSW4Bg9Qq2Cr8rMN6z45cFcDk8VW5N7Z1F3NzcthW3fSjtl2DSZntVJt3NR93s8xnW74cj4F87VNfbW4b6lxn7WgJy8W8ygh115LT8WKW8NqhqR8dqxmKW3J_V647wwS1LW2nDLr63LC-_vW1x_mN83w6b40W3LPN06270f7zW8Rvf-y119KTbW7G-_Xq5ctbdKW6HdVvD8sSmPzf4YkycF04" data-hs-link-id="0" data-hs-link-id-v2="HeXDEhsC">https://rebuilditalia.it/it/ottieni-il-biglietto</a>. Le iscrizioni prevedono tariffe agevolate per determinate categorie di partecipanti: pubblica amministrazione, università e ricerca possono accedere gratuitamente all'evento, mentre i professionisti iscritti agli albi professionali del settore beneficiano di tariffe ridotte. Inoltre, è prevista la possibilità di ottenere crediti formativi per ingegneri, architetti, geometri e periti industriali.</p>
<p>Ulteriori informazioni sull'evento e il programma completo sono consultabili sul sito <a href="https://djVbCM04.eu1.hubspotlinks.com/Ctc/ZX+113/djVbCM04/VW0Cgr45vl4SW1H1TH77wc4cbW8yJSQm5v8XXbN1zSXsl3m2ndW6N1vHY6lZ3l3W4VD8rn8DYjbQW3z6HgP3bH5dTW5rB2mc4dyLbTW5BtvxC38mvSKW7874Jk2cN_BvW2C4Hs88ZxTK6W5JGzNl4TmHV0N7xKVptmTVKwW8g6vWF7QzG0NVP3jfv7wSgp5VWm6ZH15bcchW6ZM7sh8F1f2KV5r94y5nQ8FWW2h495v9jbLfmW89vgf02khFGyN3_rtzWHJRHpW52lK-T4jDdN6W1CXJ6r4X2b-1W3H2F4v7ybjPLW8_nQMP81dHmmW4stQCX7Z6jCDW44qFy91ZrW0xf8G3gKd04" data-hs-link-id="0" data-hs-link-id-v2="Jz5w/R5h"><strong>www.rebuilditalia.it</strong></a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Rebuild</author></item><item><guid isPermaLink="false">c51f9d62-232b-420b-84eb-777e54355a35</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-riva-del-garda-un-convegno-su-case-green-e-competenze-digitali</link><title>A Riva del Garda un convegno su “Case green e competenze digitali”</title><description><![CDATA[<p>L’appuntamento è stato organizzato da Polo Edilizia 4.0 ed è stato ospitato alla Sala Belvedere del Centro Congressi della città del Benaco. Occasione per proporre un focus su un tema destinato ad assumere sempre maggiore importanza.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hwli3hjh/da-sinistra-fronck-marchiori-preghenella-nart.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-riva-del-garda-un-convegno-su-case-green-e-competenze-digitali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1536</width><height>1216</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Case green e competenze digitali: il binomio vincente per il settore edile”.</p>
<p>Titolo e tema del convegno ospitato alla sala Belvedere del Centro Congressi di Riva del Garda.</p>
<p>L’appuntamento è stato organizzato da Polo Edilizia 4.0, guidato dal presidente <strong>Germano Preghenella</strong>,  in collaborazione con gli Ordini degli Ingegneri, degli Architetti, il Collegio dei Geometri e l’Ordine dei Periti della provincia di Trento. “Un convegno che si è posto l’obiettivo di dedicare un focus alla digitalizzazione e alla sostenibilità legati alle case green – ha osservato Preghenella – Una occasione di incontro e di confronto utile per tutti gli attori del mondo edile per meglio comprendere quanto attende il settore su questo tema”.</p>
<p>All’appuntamento ha partecipato <strong>Simone Marchiori</strong>, assessore alle politiche per la casa della Giunta Provinciale di Trento.</p>
<p><strong>Il convegno</strong></p>
<p>Il tema è stato trattato da più punti di osservazione. <strong>Andrea Fronk,</strong> Innovation Manager di Habitech, ha parlato della digitalizzazione come driver per l’innovazione in edilizia. La parte centrale dei lavori è stata caratterizzata dall’intervento di <strong>Alberto Cristofolini</strong> (consigliere dell’Ordine degli Architetti) su “Il fascicolo digitale dell’opera”. A completare il trittico di relazioni è stato <strong>Daniele Sorgente</strong> dello studio Legally di Trento su “Direttiva Case Green: principi, limiti e opportunità”.</p>
<p><strong>La digitalizzazione</strong></p>
<p>“Storicamente il settore delle costruzioni accetta faticosamente l’innovazione – è stato osservato – Questo sta accadendo anche con la digitalizzazione. Nonostante tutto, numerose sono le opportunità garantite dall’utilizzo di nuovi strumenti, dall’adozione di nuove metodologie e il ridisegno dei processi. Tra queste, il Building Information Modeling conosciuto con l’acronimo di Bim, oggi permette di favorire lo sviluppo di una concreta progettazione integrata, individuando problematiche che, altrimenti, sarebbero risolte solamente in cantiere con conseguenti dispersioni di tempi e costi”.</p>
<p>Inoltre “il digitale permette di ottimizzare la produzione, attraverso l’impiego di robotica ed edilizia off-site, così come di ridurre i rischi legati alla sicurezza grazie all’impiego di visori, AR (per realtà aumentata) e VR (realtà virtuale) che permettono agli operatori di prevedere le criticità e apprenderne in anticipo le soluzioni”.</p>
<p>Non meno importante il supporto all’ambito della sostenibilità: “la rilevazione e produzione di dati e informazioni, tramite lo sviluppo dei cosiddetti gemelli digitali, permette di misurare e valutare quantitativamente l’effettivo impatto dei nostri edifici, cosa che permette di intervenire al meglio per abbattere consumi ed emissioni, oltre che ottimizzare le forniture e gli approvvigionamenti per la manutenzione degli immobili”.</p>
<p><strong>Il fascicolo digitale del fabbricato</strong></p>
<p>Un recente studio della Commissione Europea (<em>Development of a European Union Framework for Digital Building Logbooks</em>) individua nella digitalizzazione dei dati, relativi all’intero ciclo di vita del fabbricato, una efficace strategia per ottimizzare sostenibilità, tempi, costi e sicurezza nella gestione e manutenzione del patrimonio edilizio esistente.</p>
<p>In Italia l’imminente pubblicazione del nuovo <em>Testo Unico delle Costruzioni</em> contenente l’istituzione del <em>Fascicolo del fabbricato digitale</em> e ne definisce obiettivi, struttura (esclusivamente digitale) e contenuti. Il <em>Fascicolo</em> sarà pertanto un adempimento necessario per le nuove costruzioni, sia in ambito privato che in ambito pubblico.</p>
<p>Il Polo per l’Edilizia 4.0 sta promuovendo la nascita di un progetto di sperimentazione in merito al <em>Fascicolo del fabbricato digitale</em> in collaborazione con gli Enti pubblici e gli Istituti di ricerca locali.</p>
<p><strong>Case Green</strong></p>
<p>Lo scorso 8 maggio è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale UE l’European Energy Performance of Building Directive, meglio conosciuta come “Direttiva Case Green”. Il provvedimento impone che i Paesi membri - inclusa l’Italia - procedano al recepimento entro due anni dall’entrata in vigore. Seppure la versione definitiva della direttiva sia meno stringente rispetto alle bozze precedenti, gli obiettivi prescritti dalla Ue rimangono decisamente sfidanti. Il traguardo conclusivo è fissato per il 2050 e prevede la neutralità climatica nella zona Ue. Tra gli step intermedi, i principali interessano alcuni ambiti.</p>
<p>Il primo: la riduzione dell’energia primaria media utilizzata dagli edifici residenziali pari al 16% entro il 2030 e al 20-22% entro il 2035. Il secondo: obiettivo “zero emissioni” dal 2028 per tutti gli edifici pubblici di nuova costruzione e dal 2030 per le nuove costruzioni residenziali private. Il terzo: l’eliminazione di tutte le caldaie alimentate a combustibili fossili entro il 2040, passando da una soppressione dei sussidi pubblici già dal 2025.</p>
<p>“La direttiva – è stato precisato – lascia ancora aperti degli interrogativi, da sciogliersi nel momento in cui l’Italia procederà a recepimento Tra questi, gli aspetti relativi ai costi di intervento, le sanzioni in caso di inottemperanza, le modalità con cui dovranno essere valorizzate le differenze territoriali e tecniche del variegato patrimonio immobiliare italiano. Del pari, non manca chi evidenzia le opportunità da cogliere, specie in un’ottica di tutela della salute pubblica e dell’ambiente, oltre che di ulteriore impulso al mercato immobiliare e al suo indotto”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Polo Edilizia 4.0 - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">2a9344b1-b60c-4b3c-ae5e-351ec15fa383</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-lavoro-brione-premiata-dalla-cassa-edile-di-trento</link><title>Cooperativa Lavoro Brione premiata dalla Cassa Edile di Trento per il suo comportamento virtuoso</title><description>Nel trentesimo anno di attività, la cooperativa edile di Arco è stata ritenuta la migliore azienda per la presentazione e il pagamento delle regolarità contributive</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fjpp1gtv/mirko-pedrini-riceve-premio-cassa-edile.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-lavoro-brione-premiata-dalla-cassa-edile-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5655</width><height>3770</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con il raggiungimento del trentesimo anniversario di fondazione, la Cooperativa Lavoro Brione (in sigla C.L.B.) è stata premiata dalla Cassa Edile di Trento per il suo comportamento virtuoso.</p>
<p>L’impresa cooperativa, che ha sede a Arco in via Santa Caterina, è specializzata in opere edili come la costruzione e ristrutturazione di edifici residenziali, industriali e commerciali, di strade e opere di urbanizzazione e di prefabbricati in legno. In questi trent’anni di attività ha raggiunto tanti importanti traguardi, in primis sotto il profilo occupazionale: oggi dà lavoro a 22 addetti, dei quali 12 sono soci cooperatori e quindi ricoprono un ruolo attivo nella crescita e nello sviluppo dell'impresa.</p>
<p>Nell’ambito dei lavori socialmente utili (Progettone), nel corso degli ultimi anni la cooperativa ha offerto un’occupazione a circa 50 persone ogni anno, aiutandole anche a trovare un inserimento stabile in aziende locali.</p>
<p>Il riconoscimento della Cassa Edile, dunque, è stato particolarmente apprezzato, poiché C.L.B. è stata premiata come migliore azienda degli ultimi 10 anni per la presentazione e il pagamento delle regolarità contributive. «È un risultato di cui andare molto fieri – dichiara il presidente <strong>Luigino Pedrini </strong>–, in quanto riflette il nostro impegno e la nostra responsabilità e conferma la solidità e l’efficienza organizzativa con cui operiamo».</p>
<p>La cooperativa è ben inserita nel sistema cooperativo trentino: fin dalla fondazione ha infatti scelto di aderire alla Federazione Trentina della Cooperazione e di associarsi al Consorzio Lavoro Ambiente, all’interno del quale svolge un ruolo attivo nella gestione degli appalti nel settore edile.</p>
<p>In trent’anni C.L.B. ha infatti maturato un’importante esperienza nel settore dell’edilizia, che prosegue cogliendo anche i nuovi stimoli. «Le idee giovani consentono di tenerci in continuo aggiornamento e di stare al passo con i tempi e le innovazioni tecnologiche – spiega il direttore <strong>Mirko Pedrini</strong> –. Ci proponiamo sul mercato con un’ampia gamma di offerte rivolte sia al settore privato che a quello pubblico. Collaboriamo attivamente con gli studi tecnici, mettendo a disposizione dei clienti la nostra competenza e professionalità, per guidarli nelle scelte più efficienti e nella risoluzione delle problematiche. Siamo in grado di offrire al cliente un servizio chiavi in mano che parte dalla progettazione fino alla gestione delle finiture e degli impianti, avvalendoci della collaborazione con qualificate ditte locali».</p>
<p>La C.L.B. è inoltre attiva anche nel sociale. In convenzione con il Consorzio Lavoro Ambiente e il Servizio Occupazione e Valorizzazione Ambientale della PAT, si occupa di lavori socialmente utili, dedicando risorse significative nella gestione del personale dei progetti in essere sul territorio. Questo impegno sociale aggiunge un importante elemento di responsabilità e servizio alla comunità, dando impiego a più di 50 persone.</p>
<p>In occasione della festa per il trentennale, i soci della cooperativa hanno rivolto un ringraziamento accorato al presidente Luigino Pedrini che fin dall’anno di fondazione è sempre stato al timone dell’impresa e che con merito l’ha portata a tagliare questo importante traguardo, ponendo allo stesso tempo solide basi per il suo futuro. Inoltre, un doveroso ringraziamento è andato allo storico revisore dei conti, <strong>Mauro Stanga</strong>, che fin dall’inizio ha contribuito ad una gestione efficiente e responsabile dell’impresa.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">2f158509-ff0b-42b0-8eac-fd5d79886744</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/edilizia-costruire-il-futuro-per-vivere-meglio</link><title>Edilizia 4.0:  costruire il futuro per vivere meglio </title><description><![CDATA[<p>La digitalizzazione dei processi e gli effetti del repentino cambiamento climatico interrogano anche i professionisti del costruire le abitazioni, che dovranno essere progettate in maniera digitale e sapersi adattare agli eventi atmosferici più estremi. </p>
<p>Al Dipartimento di Economia dell’Università di Trento un convegno organizzato dal Polo Edilizia 4.0 per esplorare il cambiamento nell’edilizia. </p>
<p>Il presidente di Polo Edilizia 4.0 Germano Preghenella presenta il progetto di valutazione della maturità digitale delle imprese edilizie, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di ingegneria vigile ambientale e meccanica dell’Università di Trento. </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jsjhs21k/germano-preghenella-polo-edilizia-4-0.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/edilizia-costruire-il-futuro-per-vivere-meglio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1902</width><height>887</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quanto sono “resilienti” le nostre abitazioni davanti agli eventi estremi effetto del cambiamento climatico? E quanto sono adeguate le tecniche di progettazione e costruzione ai nuovi standard imposti dalla digitalizzazione? </p>
<p>Il tema è squisitamente tecnico, tuttavia investe in pieno le vite di ognuno di noi, sia quando abitiamo le nostre case, sia quando siamo al lavoro in ufficio o in fabbrica. </p>
<p>Gli immobili in cui viviamo, studiamo e lavoriamo sono gli involucri che definiscono anche il nostro livello di benessere, l’ambiente in cui ci relazioniamo con gli altri, facciamo crescere le nostre famiglie. Quindi la tecnica con cui queste case vengono realizzate ci riguarda da vicino. </p>
<p>Oggi pomeriggio, aula del Dipartimento di Economia dell’Università di Trento, progettisti, costruttori, innovatori si sono dati appuntamento in un convegno organizzato dal Polo Edilizia 4.0, l’organismo associativo che raccoglie tutti i settori e le professioni dell’abitare con lo scopo di stimolare l’innovazione e la crescita di questo comparto. </p>
<p>“Partiremo a breve con un progetto in collaborazione con l’Università di Trento – ha affermato il presidente di Polo Edilizia 4.0 <strong>Germano Preghenella</strong>, per valutare la maturità digitale del comparto edilizia nel suo complesso. Riteniamo importante innanzitutto conoscere il livello di digitalizzazione presente tra i nostri professionisti e le nostre imprese, per poter meglio impostare una strategia per il futuro.  </p>
<p>Teniamo conto che a breve, e già ora con i progetti del Pnrr, diventa obbligatorio per importi sopra il milione di euro seguire la metodologia Bim, acronimo di <em>Building Information Modeling</em> che indica il sistema informativo digitale della costruzione composto dal modello 3D integrato con i dati fisici, prestazionali e funzionali dell'edificio. Inutile pensare al Bim accelerato se poi le imprese non parlano la stessa lingua con chi progetta”. </p>
<p>Tra gli interventi anche quello del prof. <strong>Rossano Albatici</strong>, delegato del Rettore per l’attuazione del Piano edilizio dell’Università di Trento.148 immobili da gestire.  </p>
<p>“Oggi il mercato edilizio è diverso da quello di 10 anni fa - ha riferito il vicepresidente della Giunta provinciale <strong>Achille Spinelli</strong> -: un acquirente ambisce a una struttura di qualità, tecnologica, sostenibile. Per interpretare i cambiamenti in atto serve andare in direzione di edifici sempre più tecnologici e meno tradizionali. Le case del futuro avranno bisogno, non solo di tecnologia, ma dovranno fornire una serie di servizi sempre più richiesti per aumentare qualità della vita nell’abitazione. Guardiamo con fiducia ad Edilizia 4.0, che si propone come un sistema che guarda alle costruzioni tenendo conto di efficienza e sostenibilità, in grado di generare risorse e fare girare l’economia”. </p>
<p>Molte le relazioni che si sono susseguite nel corso del convegno. Il direttore di Habitech <strong>Francesco Gasperi</strong> ha parlato dell’impatto degli ESG (i tre fattori chiave per misurare la sostenibilità e l'impatto etico di un investimento in un'azienda) calati nel settore dell’edilizia. <strong>Luca Lucchese </strong>(Direttore Generale Spreentech Ventures), insieme a <strong>Angelica Pianegonda</strong> (CEO, Socia Fondatrice RUMA) e <strong>Sara Favergiotti</strong> (Scientific Advisor, Socia Fondatrice RUMA) su Spreentech Ventures hanno fatto il punto sul progetto di acceleratore di start up varato proprio da Edilizia 4.0 per spingere sulla ricerca e innovazione. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Walter Liber - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">02280b49-61b9-4158-8977-cc9f79fdfe9d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/preghenella-presidente-polo-edilizia</link><title>Preghenella presidente Polo Edilizia 4.0</title><description><![CDATA[<p>Germano Preghenella è il nuovo presidente del Polo Edilizia 4.0. I soci in Assemblea dettano le nuove traiettorie di sviluppo dell’Associazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/uttpq3yc/da-sinistra-basso-e-preghenella.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/preghenella-presidente-polo-edilizia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4368</width><height>2912</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Assemblea dei Soci del Polo Edilizia 4.0 ha eletto il suo nuovo presidente: si tratta di <strong>Germano Preghenella</strong>, già nel Consiglio Direttivo dell’Associazione in rappresentanza della Cooperazione Trentina. Preghenella raccoglie il testimone di <strong>Andrea Basso</strong>, presidente del Polo dall’anno della sua Fondazione, e giunto alla fine del suo mandato. L’elezione è avvenuta in occasione dell’Assemblea annuale del Polo, ospitata oggi a Palazzo Stella. I soci hanno inoltre confermato i componenti del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico.</p>
<p>"Avremo davanti un biennio molto intenso come quello che ci ha preceduto - ha dichiarato il nuovo presidente del Polo <strong>Germano Preghenella</strong> - nel segno della continuità e dell’innovazione. Oltre che portare a termine i progetti avviati, il nuovo Consiglio direttivo avrà il compito di proseguire un percorso innovativo nel mondo dell’edilizia che ha già portato frutti importanti. Stiamo costruendo insieme una nuova cultura dell’abitare, supportata da una tecnologia sempre più orientata alla sostenibilità e al ben-vivere. Particolare rilevanza sarà data anche alla formazione e divulgazione dedicata agli addetti ai lavori del settore”.</p>
<p>Siedono nel Consiglio Direttivo: <strong>Andrea Basso</strong>, ANCE; <strong>Carlotta Cocco</strong>, Green Building Council; <strong>Fabio Ferrario</strong>, Ordine degli Ingegneri di Trento; <strong>Marco Giglioli</strong>, Habitech; <strong>Alfredo Maglione</strong>, Confindustria Trento: <strong>Aldo Montibeller</strong>, Associazione Artigiani Trentino; <strong>Marcello Periotto</strong>, Collegio Geometri: <strong>Marco Piccolroaz</strong>, Ordine degli Architetti; <strong>Andrea Polastri</strong>, Consiglio Nazionale delle Ricerche; Germano Preghenella, Cooperazione Trentina; <strong>Stefano Tasin</strong>, Ordine Periti Industriali.</p>
<p>Il Comitato Scientifico risulta invece così composto: <strong>Rossano Albatici</strong>, UNITN – DICAM; <strong>Luigi Crema</strong>, FBK; <strong>Roberto Lollini</strong>, Eurac Research; <strong>Carmen Marcher</strong>, IDM Südtirol; <strong>Stefano Menapace</strong>, Ordine degli Ingegneri di Trento; <strong>Martino Negri</strong>, IBE CNR; <strong>Paola Penna</strong>, Fraunhofer Italia; <strong>Maurizio Piazza</strong>, UNITN – DICAM; <strong>Laura Pighi</strong>, Habitech; <strong>Sara Verones</strong>, APRIE.</p>
<p>La gestione operativa del Polo è affidata a <strong>Francesco Gasperi</strong>, direttore generale di Habitech, e <strong>Andrea Fronk</strong>, innovation manager del Distretto.</p>
<p>La parte pubblica dell'Assemblea è stata l’occasione per condividere i nuovi sviluppi e <strong>presentare le nuove progettualità dell’Associazione</strong>, nata per spingere il Trentino verso una vera “Edilizia 4.0” avviando nuovi progetti che coinvolgano tutta la filiera dell’edilizia Trentina.</p>
<p>Nell’immediato futuro – si è detto – l’attività del Polo si concentrerà in particolare su tre macroazioni. Nello specifico: promuovere lo strumento dell’Assessment Edilizia 4.0, volto a misurare il livello di maturità digitale di professionisti, imprese e aziende e a finalizzare percorsi individuali di miglioramento; sviluppare il “Cantiere digitale”, dunque strumenti tecnologici per la digitalizzazione del cantiere in partnership con Spreentech Ventures e gli altri player di mercato; realizzare iniziative di formazione e divulgazione su argomenti specifici inerenti l'edilizia 4.0.</p>
<p>La presenza degli attori istituzionali – per la Provincia il vicepresidente e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong> e l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro della Pat <strong>Achille Spinelli</strong> – l’Assemblea è stato inoltre cornice per un ampio dialogo sulle sfide e sulle priorità dell’economia e della società, a partire da digitalizzazione e sostenibilità. Il vicepresidente nazionale di Ance <strong>Massimo Deldossi</strong> ha portato un punto di vista di respiro nazionale sugli scenari e sulle tendenze che riguarderanno il settore delle costruzioni. <strong>Laura Pedron</strong>, dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro della Pat, ha spiegato come la filiera trentina dovrà evolversi per rimanere al passo con le richieste del PNRR e del mercato locale. Infine, <strong>Luca Lucchese</strong>, direttore generale di Spreentech Ventures, ha presentato le iniziative in corso di Spreentech, il progetto realizzato dal Polo nel 2022.</p>
<p>All’appuntamento hanno preso parte tutti i Soci: l’Associazione Artigiani Trento; il Consiglio Nazionale delle Ricerche; il Collegio dei Geometri della Provincia di Trento; il Green Building Council Italia; l’Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della Provincia di Trento; Confindustria Trento; Habitech – Distretto Tecnologico Trentino; la Federazione Trentina della Cooperazione; ANCE Trento; l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Polo Edilizia 4.0</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">bd51e8d0-abe0-4797-a680-b05c494124a6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperativa-abitare-rotaliana-pronta-per-la-prima-operazione-immobiliare</link><title>La cooperativa Abitare Rotaliana pronta per la prima operazione immobiliare</title><description><![CDATA[<p>Il presidente Fabrizio Bottamedi ha stipulato, ieri, l’atto di acquisto del terreno su cui nel 2022 sarà realizzata la prima operazione immobiliare della nascente cooperativa. Già individuati i 6 soci prenotatari per i 6 alloggi della palazzina classe A+ che verrà realizzata in via San Marco a Mezzocorona.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xv2fq5t0/foto.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperativa-abitare-rotaliana-pronta-per-la-prima-operazione-immobiliare" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Atto notarile di acquisto, nella giornata di ieri, del terreno su cui nascerà la prima palazzina realizzata dalla Cooperativa Abitare Rotaliana. Con sede a Mezzocorona e nata nel 2021 per promuovere l’edilizia residenziale cooperativa, ha già trovato un ottimo riscontro sul territorio e ha individuato con un progetto preliminare i 6 soci per altrettanti appartamenti per la prima iniziativa in via San Marco a Mezzocorona.</p>
<p>Molto positivo è stato il riscontro alla proposta formulata dalla cooperativa che ha visto affacciarsi al progetto numerosi cittadini del centro della Piana Rotaliana e dei comuni  limitrofi e che, inoltre, ha  evidenziato quanto ci fosse necessità di un percorso di edilizia cooperativa in Rotaliana.</p>
<p>“Le famiglie hanno valutato il progetto preliminare – spiega il presidente<strong> Fabrizio Bottamedi </strong>– e, in meno di due mesi, hanno prenotato tutti gli appartamenti. Questo dimostra che anche il progetto è  piaciuto per l’idea architettonica e per la suddivisione degli spazi interni ed esterni”.</p>
<p>La palazzina è costituita su tre piani fuori terra e un piano interrato, sarà costruita in classe A+, con particolare attenzione agli aspetti del risparmio energetico. I valori di prenotazione sono fra i 2300 e i 2400 euro/mq.</p>
<p>“Siamo molto contenti della risposta che il territorio ha dato alla nostra idea – ha aggiunto - Ci inorgoglisce vedere come le famiglie hanno capito la serietà del progetto e l’affidabilità del percorso della cooperativa Abitare Rotaliana. Il sostegno di Coopcasa e della Federazione Trentina della Cooperazione ci hanno consentito di sviluppare un progetto finanziario che garantisce con fidejussione il socio per ogni importo che versa in cooperativa”.</p>
<p>Per saperne di più: Andrea Rinaldi, telefono 393.0166952, vicepresidente Abitare Rotaliana.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">46122f71-cda1-4a1d-a1c6-77f3c2f11a41</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/polo-edilizia-4-0-lancia-il-progetto-acceleratore-green-per-valorizzare-l-edilizia-trentina</link><title>Polo Edilizia 4.0 lancia il progetto “Acceleratore Green” per valorizzare l’edilizia trentina</title><description>Il Polo – realtà operativa che riunisce gli enti del Trentino impegnati nel settore dell’edilizia – lancia l’iniziativa rivolta alla valorizzazione di start up e progetti imprenditoriali innovativi inerenti all’edilizia 4.0, con particolare attenzione ai concetti di sostenibilità, edilizia green, smart building, economia circolare.</description><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Valorizzare startup e progetti imprenditoriali innovativi legati al mondo dell'Edilizia 4.0. Con questo obiettivo sta nascendo l'<strong>Acceleratore Green</strong>, un progetto che mira a costituire un'organizzazione in grado di attrarre, selezionare e supportare nello sviluppo le startup più interessanti tra quelle attive nell’edilizia innovativa.</p>
<p>Il progetto vuole essere <strong>un centro di eccellenza e avanguardia</strong>, un unicum in Italia, in cui si sviluppano competenze, si offrono servizi e si fa innovazione con imprese, progettisti, manager e industrie del settore delle costruzioni.</p>
<p>“<em>Questo progetto innovativo</em> – spiega durante la conferenza stampa di presentazione <strong>Andrea Basso</strong>, Presidente di Polo Edilizia 4.0 <em>- è il terzo progetto di Polo Edilizia 4.0. L’acceleratore sarà una novità per tutti non solo a livello trentino ma anche a livello nazionale. Il nostro acceleratore sarà un posto magico dove potranno svilupparsi nuove società e di vera innovazione sulla sostenibilità delle costruzioni”.</em></p>
<p>L'Acceleratore Green garantirà sinergie e convergenze tra investitori privati e startup innovative, favorendo la contaminazione tra il mondo della ricerca e la domanda del mercato. “<em>È un nuovo progetto per fare un acceleratore di start up, </em>- racconta <strong>Alfredo Maglione</strong>, referente del progetto -<em> quindi di nuove aziende tecnologiche per il settore dell’edilizia 4.0. Un progetto interessante anche per accelerare i progetti cosiddetti di open innovation, di innovazione aperta, anche delle aziende e delle imprese esistenti”.</em></p>
<p>A supporto una rete di professionisti, manager, consulenti e servizi costituita dal Polo Edilizia 4.0 e dai suoi associati, ovvero enti ed organizzazioni trentine che si occupano a vario titolo di edilizia, tra cui <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong>, rappresentata in conferenza dal vicepresidente e referente di settore<strong> Germano Preghenella</strong>: “<em>un progetto molto interessante e di innovazione per l’edilizia. Credo che l’innovazione sia uno dei temi principali utili a creare sviluppo per le nostre cooperative. E crediamo fortemente che attraverso il Polo edilizia 4.0 sia un ottimo tramite per stimolare la crescita in questo settore</em>”.</p>
<p>Gli ambiti di mercato in cui si posizionerà la società privata che andrà a costituirsi per realizzare il progetto saranno l’edilizia 4.0, il green building, le smart cities con i relativi smart buildings e l’economia circolare.</p>
<p><strong>Cos’è il Polo Edilizia 4.0</strong></p>
<p>Il <strong>Polo Edilizia 4.0</strong> è un centro di innovazione e sviluppo per il settore edilizio: un progetto condiviso da tutte le principali istituzioni territoriali trentine, per consentire agli operatori locali di innovarsi e affrontare le sfide dei mercati a livello nazionale e internazionale. Lo scopo del Polo è quello di promuovere la ricerca e lo sviluppo di processi innovativi e sostenibili per il settore dell’edilizia.</p>
<p>Vi fanno parte: Associazione Artigiani, CNR, Collegio Geometri, Green Building Council, Ordine Periti industriali, Ance Trento, Confindustria Trento, Cooperazione Trentina, Habitech, Ordine Architetti, Ordine Ingegneri.</p>
<p>Il progetto verrà presentato in un webinar domani (13/10) alle 17.00, per iscrizioni: <a href="https://poloedilizia.tn.it/2021/10/05/webinar-online-polo-edilizia-4-0/">poloedilizia.tn.it</a><br />Per ulteriori informazioni rivolgersi a: <a href="mailto:info@poloedilizia.tn.it">info@poloedilizia.tn.it</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">175bf30e-e687-4216-a68e-f1fbc7966ae1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-cologna-di-tenno-un-nuovo-progetto-di-cooperazione-edilizia</link><title>A Cologna di Tenno un nuovo progetto di cooperazione edilizia</title><description>La Cooperativa Casa Nostra ha inaugurato un nuovo progetto nella località dell’Alto Garda Trentino, realizzando numerosi garage e posti auto.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wkpdybnv/210918-casa-nostra-cologna-tenno-30-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-cologna-di-tenno-un-nuovo-progetto-di-cooperazione-edilizia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5184</width><height>3880</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quello vissuto e proposto lo scorso sabato pomeriggio da <strong>Casa Nostra</strong>, a Cologna di Tenno, è stato un evento di particolare significato e sostanza.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/Zb5d2bhYT_w" data-embed-height="307" data-embed-width="640" data-embed-constrain="true"><iframe width="546" height="307" src="https://www.youtube.com/embed/Zb5d2bhYT_w?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen=""></iframe></div>
<p>La cooperativa edilizia, creata a Riva del Garda all’alba degli anni Settanta (era il 21 aprile 1972) e impegnata a programmare il traguardo del primo mezzo secolo di attività, ha inaugurato i box e i parcheggi pertinenziali riservati ai soci della cooperativa e le piazzole di parcheggio a disposizione pubblica.</p>
<p>“<em>Crediamo, e personalmente ne sono convinto</em> – ha osservato il presidente <strong>Giuseppe Sansoni</strong> – <em>che il progetto ha permesso di ottenere un risultato entusiasmante. Da un lato perché sono state superate tante difficoltà tecniche legate alla tipologia di terreno e dall’altro per aver utilizzato in modo ottimale la poca superficie disponibile</em>”.</p>
<p>Nei suoi primi dieci lustri di impegno Casa Nostra ha costruito complessivamente 212 abitazioni permettendo, ad altrettante famiglie, di soddisfare il bisogno casa. Inoltre ha realizzato diciannove box e ventinove posti auto.</p>
<p>Tra i presenti all’inaugurazione anche <strong>Germano Preghenella</strong>, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione e referente per il settore lavoro e abitazione: “<em>Il traguardo di 50 anni con più di 200 abitazioni realizzate da Casa Nostra per la propria comunità</em> – ha evidenziato Preghenella -  <em>sono fatti, non parole, che dimostrano come la cooperazione abbia potuto negli anni rispondere ai bisogni reali del territorio</em>”.</p>
<p>Anche il sindaco di Tenno <strong>Giuliano Marocchi</strong> ha mostrato grande soddisfazione per l’obiettivo raggiunto: “<em>Un progetto della comunità per la comunità. I veri protagonisti di questo lavoro sono la cooperativa Casa Nostra e i cittadini che vi hanno investito tempo, energia e soldi. La cooperazione ha mostrato qui i propri valori, permettendo alla comunità di Cologna di realizzare 50 parcheggi che erano attesi da molto tempo</em>”.</p>
<p>All’appuntamento ha presenziato anche <strong>Mario Tonina</strong>, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento: “<em>Quella della cooperativa </em>– ha sottolineato il vicepresidente – <em>è una storia di successo basata sulla risposta al bisogno primario della casa. È stata anche un’esperienza, ha aggiunto, di forti relazioni umane e la dimostrazione di quanto il movimento cooperativo non sia costituito solo da principi e valori ma anche da progetti concreti e strumenti che cambiano la società”.</em></p>
<p>Benedizione delle strutture e intermezzo musicale affidato al “Coro Lago di Tenno” hanno concluso il pomeriggio di festa.</p>]]></encoded></item></channel></rss>