<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=economia+sociale</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 01 May 2026 11:55:59 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">58f40759-9743-4072-9e87-170f1432daf9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-economia-sociale-e-la-nuova-sfida-del-fare-welfare-in-italia-attraverso-l-amministrazione-condivisa</link><title>L’Economia Sociale e la nuova sfida del “fare welfare in Italia” attraverso l’Amministrazione Condivisa</title><description>Per la co-programmazione e la co-progettazione si profila un nuovo orizzonte istituzionale in cui si riconosce la possibilità di una "amministrazione condivisa" dell’interesse collettivo e generale, in alternativa alle logiche della competizione e del profitto.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ijjfhir0/gianluca-salvatori.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-economia-sociale-e-la-nuova-sfida-del-fare-welfare-in-italia-attraverso-l-amministrazione-condivisa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1243</width><height>690</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si tratta di un'opportunità concreta che consente di dare nuova linfa alla democrazia, a patto di saper affrontare i nodi cruciali e di impegnarsi in un cambio di passo sia sul piano tecnico sia culturale. Così si ricolloca la fiducia tra pubblica amministrazione e Terzo Settore, e, al contempo, tra cittadini e istituzioni. L’Economia Sociale, in tal senso, è un ponte di collegamento.</p>
<p>Oggi a Roma, durante il convegno promosso da Euricse e dal Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL), si è messo un focus sullo stato dell’arte e della ricerca, in Italia. Al dibattito, moderato da Gianluca Salvatori, segretario generale di Euricse, hanno partecipato rappresentanti del mondo della ricerca, del Terzo Settore e di ospiti istituzionali.</p>
<p>Il Prof. Carlo Borzaga, Presidente emerito di Euricse, ha ricevuto una dedica speciale da parte di Renato Brunetta, intervenuto in apertura al convegno, già Ministro della Pubblica Amministrazione e recentemente nominato Presidente del CNEL, che ha raccolto il testimone da Tiziano Treu. Brunetta ha ribadito il valore del Terzo Settore, che ridà valore centrale al ruolo della persona, al di là delle singole logiche monetarie.<strong><br /></strong></p>
<p>La ricerca di <strong>Euricse <em>"Il nuovo welfare collaborativo in Italia: Co-programmazione e co-progettazione come strumenti per l'innovazione del welfare locale</em></strong>" è la prima indagine a livello nazionale che approfondisce l'applicazione concreta dell'articolo 55 del Codice del Terzo Settore, che ha introdotto strumenti per promuovere una nuova concezione, più collaborativa e paritaria, dei rapporti tra Stato ed enti del Terzo Settore. Un crescente interesse che si è via via sviluppato fino a diventare tema importante di politiche europee ed istituzionali.</p>
<p><strong>Gian Paolo Gualaccini, consigliere CNEL e capo delegazione Terzo Settore</strong>, ha sottolineato che «Il bene pubblico non può essere perseguito solo dagli enti pubblici ma gioca un ruolo fondamentale il Terzo settore attraverso le organizzazioni del privato sociale. L’art. 55 del Codice del Terzo settore prevede nuove forme di co-programmazione e co-progettazione pubblico-privato che vanno sostenute e incentivate. Un cambio di paradigma epocale non solo a livello italiano, ma europeo e internazionale che rappresenta la sfida più importante per l’economia».</p>
<p><strong>Gianluca Salvatori, segretario generale di Euricse</strong>, ha ribadito che «Euricse, istituto di ricerca che da tempo studia l'Economia Sociale e le sue molteplici forme, ne indaga luci e ombre a fronte di un dibattito europeo in evoluzione e in fermento. Come confermato dalla recente risoluzione delle Nazioni Unite che riconosce la promozione dell'economia sociale e solidale tra i fondamenti per uno sviluppo sostenibile. In questo scenario, va riconosciuto che l'Italia è un precursore grazie alla presenza storica del Terzo settore che è parte essenziale, in quanto esprime un aspetto decisivo del nostro “vivere insieme”, ma anche grazie a una legislazione innovativa in tema di amministrazione condivisa».</p>
<p>Il Prof. <strong>Luca Fazzi</strong> <strong>dell'Università di Trento e coordinatore scientifico della ricerca</strong> è entrato nel merito dell'indagine: «La ricerca evidenzia sia gli effetti positivi che quelli negativi riscontrati nelle indagini condotte su venti casi di co-progettazione in sette regioni italiane. Di questi solo tre hanno avuto pieno successo, sette sono state le situazioni ibride e dieci i fallimenti. Si tratta di una forte indicazione delle questioni ancora aperte: le amministrazioni pubbliche sono solo in parte pronte ad adottare nuovi stili di governance e d’altro canto il terzo settore è solo in parte espressione della società civile e capace di leggerne i bisogni. Sebbene lo scopo della collaborazione sia quello di far lavorare insieme attori diversi, ci sono ancora incomprensioni e talvolta una perdita di fiducia nella collaborazione, spesso dovuta al fatto che attori con competenze, valori ed esperienze diverse affrontano lo stesso problema, ma con linguaggi e significati diversi».</p>
<p>Il Prof. <strong>Marco Accorinti</strong> <strong>dell'Università degli Studi Roma Tre, studioso dei sistemi di welfare locali</strong>, si è soffermato proprio sul valore dela“sfida della co-progettazione” ovvero del nuovo modo di “fare welfare” in Italia e sull'impatto che lo stesso può avere. «La co-progettazione realizza un'attività collaborativa in cui le parti sono corresponsabili, condividono obiettivi, ma anche risorse (di vario tipo), a partire dal "capitale umano e professionale". La Valutazione di Impatto Sociale, prevista dal Codice del Terzo Settore, in considerazione delle sue finalità, dovrebbe essere attivata avendo chiari i bisogni di riferimento e, quindi, gli obiettivi di cambiamento (attesi); da qui l'intima connessione con la co-progettazione. Ancora una volta, gli assistenti sociali diventano centrali nella lettura dei bisogni».</p>
<p>«Anci segue costantemente l'evoluzione e l'attuazione della riforma del Terzo Settore» - ha confermato <strong>Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia e delegato Anci sulle tematiche di welfare - </strong>«L'incontro di oggi è stato un'occasione fondamentale per ribadire l'importanza dell'amministrazione condivisa, delle esperienze di co-programmazione e co-progettazione, che stanno contribuendo a innovare il welfare delle città, e del rapporto tra Comuni e Terzo settore nella gestione dei beni comuni. È necessario prevedere risorse e incentivi di natura premiale per favorire la nascita e la diffusione virale di nuove pratiche di innovazione sociale ispirate ai principi dell'economia condivisa».</p>
<p>Al convegno è intervenuta anche la <strong>portavoce del Forum del Terzo Settore Vanessa Pallucchi</strong>, che si è soffermata sulla costruzione di codici culturali comuni per mettere le gambe agli innovativi istituti di amministrazione condivisa previsti dalla riforma del Codice del Terzo Settore. «L'Amministrazione condivisa è opportunità per stabilire nuovi equilibri pubblico-privato, tra p.a. e cittadini. Ma strumenti normativi non bastano per un reale cambio di passo: serve un cantiere culturale, dove riattivare la partecipazione anche all’interno del Terzo Settore».</p>
<p><strong>Luca Antonini,</strong> <strong>giudice della Corte Costituzionale</strong>, tra gli estensori della sentenza 131/2020, che ha rivoluzionato il concetto del ruolo dell’amministrazione pubblica nell’aprirsi al mondo della società solidale attraverso l’art. 55 del nuovo codice del Terzo Settore, si è soffermato sull’importanza rivoluzionaria degli strumenti della co-progettazione e della co-programmazione. Recentemente la Corte costituzionale è poi tornata nuovamente ad esprimersi sul Terzo settore, offrendo un inquadramento costituzionale attraverso la sentenza 72/2022, che pone l’accento su quegli enti che si avvalgono prevalentemente dell’attività di volontari associati (Odv).</p>
<p>LA RICERCA SUL WELFARE COLLABORATIVO </p>
<p>Data la corposità del lavoro di ricerca, i risultati sono resi disponibili in tre Report, dei quali due già disponibili, ed un terzo in arrivo nelle prossime settimane.</p>
<p>Il primo, <a href="https://euricse.eu/it/publications/il-nuovo-welfare-collaborativo-in-italia-co-programmazione-e-co-progettazione-come-strumenti-di-innovazione-del-welfare-locale/">Il nuovo welfare collaborativo in Italia: Co-Programmazione e Co-Progettazione come strumenti per l’innovazione del welfare locale</a> inquadra l’evoluzione del welfare locale a livello nazionale e illustra il contesto di riferimento del nuovo welfare collaborativo, con una prima valutazione degli effetti positivi e delle criticità emerse dall’indagine condotta da Euricse.</p>
<p>Il secondo, <a href="https://euricse.eu/it/publications/abilitare-la-collaborazione-presupposti-vincoli-e-condizioni-della-co-progettazione-in-italia/">Abilitare la collaborazione. Presupposti, vincoli, e condizioni della co-progettazione in Italia</a>, approfondisce, utilizzando le interviste e i materiali raccolti, le condizioni che abilitano le co-progettazioni e costituiscono i prerequisiti intorno ai quali possono essere costruiti processi di reale condivisione di intenti e obiettivi per il governo del welfare locale tra settore pubblico e Terzo settore in Italia.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Euricse</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">dc98a113-032a-4bd0-8d82-e76e01951b53</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-nazionale-dell-economia-civile-un-nuovo-modo-di-intendere-lo-sviluppo-economico</link><title>Festival Nazionale dell'Economia Civile: un nuovo modo di intendere lo sviluppo economico</title><description>Si è chiusa la 4^ edizione del festival che si occupa di mettere al centro del dibattito economico la persona e il bene comune. Per la prima volta anche la Cooperazione Trentina protagonista all'interno di un panel sulla qualità di vita dei territori.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vpkjnaw0/1663487859773.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-nazionale-dell-economia-civile-un-nuovo-modo-di-intendere-lo-sviluppo-economico" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1616</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In buona compagnia. Per cercare, ricostruire, fare pace” è il tema dell'edizione 2022 che ha visto coinvolti - per 3 giorni - giovani, cittadini, imprenditori, amministratori pubblici, associazioni ed organizzazioni sensibili alla necessità di un nuovo paradigma di sviluppo.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/Gg7x6tSrJMs" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/Gg7x6tSrJMs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" title="Festival Nazionale dell'Economia Civile: un nuovo modo di intendere lo sviluppo economico"></iframe></div>
<p>La sessione di apertura si è tenuta nell’Aula Magna dell’Università di Firenze, dove è stata presentata la 4ª ricerca del <strong>Benvivere in Italia</strong>. Lo studio, pubblicato da Avvenire e ideato nel 2019 dai professori <strong>Leonardo Becchetti</strong>, <strong>Luigino Bruni</strong> e <strong>Vittorio Pelligra</strong>, per il quarto anno si pone l’obiettivo di rispondere alla domanda “che cosa fa di un territorio un posto ideale in cui trascorrere la propria vita?”.</p>
<p><strong>Bolzano</strong>, nella classifica 2022, si conferma leader, pur perdendo qualche punto a livello assoluto, ma a tallonarla scalando la classifica ci sono Siena, che migliora di 6 posizioni, Firenze terza (+3 posizioni) e Ancona quarta (+8 posizioni). Trento si posiziona all’ottavo posto, scendendo di quattro posizioni rispetto all’anno precedente. A chiudere la classifica sono, invece, ancora le province del Sud con Crotone (105esima), Vibo Valentia (106esima) e Reggio Calabria (107esima).</p>
<p><strong>Roberto Simoni</strong> (Presidente della Federazione Trentina della Cooperazione), durante la sessione, ha commentato: “<em>Siamo in una fase economica complessa e delicata. Veniamo da 15 anni di crisi di ogni genere, passando anche per la recente pandemia. Oggi abbiamo anche una crisi energetica, data in parte dalla guerra, ma anche da momenti eccessivamente speculativi</em>”. </p>
<p>“<em>Come classe dirigente</em> – ha proseguito Simoni – <em>dobbiamo immaginare un futuro per il nostro Paese. Le realtà cooperative, in questa fase, possono avere una grande funzione di collegamento tra la gente. Le buone pratiche che abbiamo portato avanti in Trentino, ad esempio, sono aperte a tutti e siamo ben disposti a condividerle con l’Italia intera. Abbiamo qualcosa da dare, così come abbiamo tanto da imparare. Questo rientra in una logica di immaginario futuro. Ci sono tanti strumenti, due su tutti, per lavorare e costruire insieme: comunità energetiche e cooperative di comunità. Il Festival, oltre ad essere uno strumento di confronto, porta buone pratiche e soluzioni di problemi</em>”.</p>
<p>I lavori sono poi continuati nella splendida cornice del Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, dove si è discusso di rispetto dell’ambiente, fatto non solo di regole contro lo spreco o l’inquinamento, ma di un nuovo modo di organizzare lavoro, relazioni, comunicazione. Si è parlato di come nella comunità vadano ripensati i modelli di partecipazione e collaborazione nei luoghi di lavoro, di giustizia sociale e di peace building, del futuro dell’Europa tra guerra e pandemia. L’obiettivo del Festival è stato quello di valorizzare le relazioni che nascono e si costruiscono all’interno di comunità di senso e - per farlo – sono state evidenziate le esperienze concrete e i “volti” di chi già vive e sperimenta l’Economia Civile nel quotidiano. Tra questi anche molte startup in lizza per il premio "Prepararsi al Futuro 2022", tra cui la trentina <strong>Vaia</strong> e la ligure <strong>Mewe</strong>, impresa sociale dedicata all’abitare collaborativo, che ha vinto ottenendo il maggior numero dei voti da parte del pubblico presente in sala.   </p>
<p>Molti gli ospiti di spicco, dal Presidente della Corte Costituzionale <strong>Giuliano Amato</strong> al Commissario Europeo all'economia <strong>Paolo Gentiloni</strong>, passando per i ministri <strong>Andrea Orlando</strong> e <strong>Patrizio Bianchi</strong>. Ad aggiungere spettacolo ai dibattiti sull’economia civile ci hanno poi pensato <strong>Piero Pelù</strong>, <strong>Irene Grandi</strong>, <strong>Matteo Romano</strong>, <strong>Enrico Ruggeri</strong>, <strong>Gaia</strong>, <strong>Mr. Rain</strong> e <strong>Luca Barbarossa</strong>.</p>
<p><strong>Augusto Dell'Erba</strong> (Presidente di Federcasse-BCC) ha sottolineato come “<em>anche quest’anno il Festival ha rilanciato concetti legati alla buona compagnia, allo stare insieme, alla formazione; noi replichiamo un modello di società economica che ha l’intento di attuare i veri principi della mutualità. Lo stare insieme e scambiarsi esperienze è, infatti, la base della nostra attività economica</em>”.</p>
<p>Dell’Erba ha poi concluso: “<em>Non possiamo restare attaccati a teorie economiche che non hanno dato risultati che avrebbero dovuto dare. Noi pensiamo che l’economia debba generare felicità pubblica, coinvolgendo attivamente le forze migliori dei territori e delle comunità</em>”.</p>
<p><strong>Maurizio Gardini</strong> (Presidente Confcooperative) ha detto: “<em>Siamo a Firenze perché vogliamo promuovere e realizzare un nuovo Umanesimo. Lo sviluppo senza regole non è sostenibile. Accentua le diseguaglianze e amplia le povertà. Le cooperative portano al Festival la capacità di rispondere, da una parte ai bisogni delle comunità e dall’altra a quella di dare lavoro. Per le sue caratteristiche la cooperazione rappresenta una delle frontiere più avanzate dell’impresa sociale e dell’economia civile</em>”.</p>
<p><strong> </strong><strong>I partner del Festival</strong></p>
<p>Il Nato da un’idea di <strong>Federcasse</strong> (l’Associazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali, Casse Raiffeisen) che lo promuove insieme a <strong>Confcooperative</strong>, organizzato e progettato con <strong>NeXt</strong> (Nuova Economia Per Tutti) e <strong>SEC</strong> (Scuola di Economia Civile) e con il contributo di <strong>Fondosviluppo</strong>, il Festival Nazionale dell’Economia Civile si è ormai accreditato come un evento di particolare interesse su temi che pongono al centro l’uomo, il suo valore come individuo, il bene comune.<br /><br /><strong>Qui sotto la playlist con tutti gli interventi del Festival</strong></p>
<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PL17vrRj1_cdy9oF38ECTKQr3YJjptoFqD" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen=""></iframe>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">53bbb1b6-1465-4f29-888f-5f01393268f4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ministro-orlando-economia-sociale-uno-strumento-per-affrontare-le-sfide-che-abbiamo-di-fronte</link><title>Ministro Orlando: "Economia sociale uno strumento per affrontare le sfide che abbiamo di fronte"</title><description>Al via questa mattina, nella cornice di Sala Depero, al piano terra del Palazzo provinciale di piazza Dante, il primo di una serie di incontri promossi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell'ambito del programma di Presidenza italiano nel 2022 del Comitato di Monitoraggio della Dichiarazione di Lussemburgo sull'Economia Sociale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rjzkxvax/ministroorlando.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ministro-orlando-economia-sociale-uno-strumento-per-affrontare-le-sfide-che-abbiamo-di-fronte" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[I lavori sono iniziati con i saluti istituzionali e in particolare con gli interventi del ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando e dell'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, nonché del sindaco Franco Ianeselli e della direttrice della Commissione Europea Ruth Pahserman.<br />Nel suo intervento il ministro Orlando ha ringraziato la Provincia autonoma di Trento e il Comune di Trento per l'ospitalità e l'organizzazione del convegno: "L’economia sociale - ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando - è un modello resiliente che ingaggia democraticamente le persone in un processo virtuoso di impegno, lavoro, condivisione e creazione di valore e per questo ci siamo impegnati con convinzione in questi anni a sostenere la sua crescita e sviluppo. L'economia sociale è una leva fondamentale per affrontare le sfide che abbiamo di fronte, dalla crisi climatica alla crescita delle disuguaglianze".<br />“Guardando al titolo di questa iniziativa - ha proseguito il ministro - mi è venuto in mente un dibattito molto illuminante che si svolse presso l’Assemblea Costituente del nostro Paese e che pose proprio la persona come elemento di riferimento dell'insieme dei diritti che la carta sanciva. Credo che in quella scelta ci fosse già una capacità di anticipare il nesso profondo che c'è tra democrazia e capacità di inclusione; oggi è esattamente questo il tema che noi siamo chiamati ad affrontare. Ovvero mettere la persona al centro significa soprattutto saper dare risposte rapide e attente alle emergenze di chi soffre”. "Auguro - ha concluso il ministro - un lavoro proficuo e una sua ricaduta concreta perché la ritengo determinante ed urgente anche per mantenere quel patrimonio democratico e civile che caratterizza in positivo questa parte del mondo".<br />
<p class=" text-justify">L'iniziativa è la prima di un percorso di eventi che culminerà, attraverso tappe intermedie sul territorio italiano, il 21 ottobre con la riunione dei Ministri dei Paesi europei del Comitato a Bologna. L’evento di Trento, vero e proprio momento di apertura, è concepito come “laboratorio programmatico”, ossia come spazio di confronto con il mondo della ricerca, delle organizzazioni e delle reti del terzo settore e degli amministratori sul territorio, sui temi proposti dall’Italia come prioritari nell’anno della Presidenza del Comitato.</p>
<p class=" text-justify">Portando i saluti del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro <strong>Achille Spinelli</strong> ha sottolineato “l’importanza dell’occasione di oggi per il Trentino e questo non solo per l’opportunità di offrire un contributo alla buona riuscita del percorso della Presidenza italiana del Comitato della dichiarazione di Lussemburgo sull’economia sociale, ma soprattutto per discutere della sostanza dei temi che corrispondono alla dichiarazione stessa". "In questo senso il Trentino - ha ribadito l'assessore - è senz’altro interlocutore autorevole e qualificato ove la sua autonomia ha giocato un ruolo importante per far emergere pratiche virtuose. Tra gli esempi ricordo il “Progettone” un’azione di sostegno occupazionale nata negli anni ottanta del secolo scorso e che proprio in questi mesi è al centro di un processo di riforma. Una strumentazione che valorizza l’azione congiunta della amministrazione e del sistema cooperativo del territorio nell’ottica della presa in carico delle persone fragili espulse e quindi uscite dal mercato del lavoro in funzione di “ponte” verso la pensione. Il vero punto, sul quale stiamo lavorando in questi mesi, è come adeguare questa preziosa legge alla fase attuale".</p>
<p class=" text-justify">Nel suo intervento il sindaco di Trento<strong> Franco Ianeselli</strong> ha ricordato come “noi oggi siamo qui per parlare dell’attuazione della dichiarazione del Lussemburgo e lo facciamo in una città che è pienamente europea anche per la sua collocazione geografica, ovvero posta sul corridoio del Brennero luogo di passaggio e congiunzione con l’Europa. Trento inoltre ospita l'unica sede fuori da Parigi dell'OCSE ed è sede di Euricse, un centro europeo qualificato che si occupa dello studio della cooperazione e dell’economia sociale. Sono certo che faremo tesoro della nostra esperienza e storia per parlare dei temi che saranno al centro del convegno di oggi”.</p>
<p class=" text-justify">In video collegamento <strong>Ruth Pahserman</strong>, direttrice della Commissione Europea, ha ricordato come “la Commissione Europea ha adottato un piano d'azione ambizioso per l'economia sociale in dicembre e la conferenza di oggi è assolutamente pertinente per una serie di temi e di azioni che abbiamo annunciato. Il piano d'azione ha riconosciuto il ruolo chiave svolto dall' economia sociale nel rendere la nostra società più equa e inclusiva. È molto importante avviare un sostegno all'economia sociale al più alto livello politico perché questo garantisce la creazione di condizioni adeguate”.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item></channel></rss>