<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=economia+civile</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 13 May 2026 21:11:20 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">a339dc0d-79ff-4e6a-9b70-ff3c5981b5b6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/alpinvision-prima-al-festival-nazionale-dell-economia-civile</link><title>Alpinvision prima al Festival Nazionale dell'Economia Civile</title><description>Al Festival Nazionale dell’Economia Civile tenutosi nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze negli scorsi giorni, la startup trentina Alpinvision è stata premiata con il prestigioso Premio “Prepararsi al Futuro”.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gkbhg11w/startupine.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/alpinvision-prima-al-festival-nazionale-dell-economia-civile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2819</width><height>2219</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’azienda con sede a Baselga di Piné è stata insignita del ruolo di Ambasciatrice dell’Economia Civile per il 2024, un riconoscimento che valorizza il suo impegno nel promuovere un modello di sviluppo sostenibile basato sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).</p>
<p>Ma cosa sono le Comunità Energetiche? Le CER rappresentano un nuovo modo di produrre, condividere e consumare energia rinnovabile a livello locale. Si tratta di gruppi di cittadini, imprese, enti pubblici o associazioni che si uniscono per produrre energia da fonti rinnovabili come il sole, il vento o l’acqua, mettendola a disposizione dei propri membri e riducendo le emissioni di CO2. Questo modello, oltre a favorire la sostenibilità ambientale, genera benefici economici per le comunità e contribuisce alla creazione di un sistema energetico più resiliente e democratico.</p>
<p>“Un ringraziamento speciale – sottolineano i soci di Alpinvision Mattia Dallapiccola e Filippo Segata – va alla Cassa Rurale Alta Valsugana per il prezioso supporto fornito nelle prime fasi con gli spazi di co-working e per aver proposto la nostra candidatura al festival, e alla Fondazione VRT (Valorizzazione della Ricerca Trentina) per aver sostenuto il progetto attraverso il Bando Science Impact”.</p>
<p>Alpinvision, fondata con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso le Comunità Energetiche Rinnovabili, offre il proprio supporto in tutte le fasi di creazione e gestione. Lo fa sia attraverso consulenza diretta che tramite una piattaforma digitale innovativa, progettata per essere uno strumento al servizio dei gestori e degli installatori partner, facilitando così l’intero processo di transizione energetica.</p>
<p>“Il cammino – hanno dichiarato i fondatori di Alpinvision – non è stato privo di sfide. Spesso l’entusiasmo iniziale di partner, aziende e investitori per il forte impatto sociale del progetto si scontra con la realtà economica, dove i numeri e i profitti tendono a prendere il sopravvento. Tuttavia, il riconoscimento ricevuto al festival dimostra che è possibile conciliare profitto e sostenibilità, e che esiste un crescente interesse per modelli d’impresa che pongono al centro il benessere della collettività e la protezione dell’ambiente”.</p>
<p>Alpinvision grazie a questa esperienza rafforza la consapevolezza di essere sulla strada giusta, e con un rinnovato impegno nel continuare a perseguire il proprio sogno: costruire una società più giusta e sostenibile, partendo dall’energia.</p>
<p>“Il premio – concludono Dallapiccola e Segata – non è solo un riconoscimento, ma un incentivo a continuare lungo il percorso intrapreso, con la consapevolezza che la visione di un futuro sostenibile è condivisa e apprezzata da molti ed apre un percorso alla ricerca di partner strategici, casi studio ed enti interessati all’approccio innovativo proposto”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">0eed9a4c-df7b-440e-9c9e-396df34ab990</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-nazionale-dell-economia-civile-il-premio-nobel-stiglitz-dobbiamo-insegnare-a-imparare</link><title>Festival Nazionale dell’Economia Civile. Il Premio Nobel Stiglitz: “dobbiamo insegnare a imparare”</title><description><![CDATA[<p>Ha preso il via ieri, dalla sede di Novoli dell’Università degli Studi di Firenze, la 5ª edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, dal titolo “Oltre i limiti: l’impegno che (ci) trasforma“.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ta1iugia/panoramica-dei-lavori.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-nazionale-dell-economia-civile-il-premio-nobel-stiglitz-dobbiamo-insegnare-a-imparare" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Leonardo Becchetti</strong> (Direttore del FNEC e Co-fondatore NeXt Economia) ha detto: «In questa 5ª edizione del Festival vogliamo sottolineare come per affrontare e vincere gli shock moderni, ci sia bisogno di una grande azione dal basso, con la partecipazione di tutti. Il segreto del successo di alcuni territori italiani, infatti, sta proprio nell’intelligenza relazionale. Le parole chiave per affrontare al meglio i problemi, quindi, sono co-progettazione, co-programmazione e collaborazione tra profit, no-profit e pubblico».</p>
<p>Dopo i saluti iniziali di <strong>Alessandra Petrucci</strong> (Rettrice dell’Università di Firenze), si è tenuta una lectiones civiles con lettura dei brani di Don Milani e introduzione da parte di <strong>Luigino Bruni</strong> (Presidente della Scuola di Economia Civile).</p>
<p>«Il fatto che esista questo festival per l’Italia è una buona notizia, perché in un tempo in cui è più facile accordarsi alle passioni tristi parla dei futuro e dei giovani», ha detto Bruni che ha sottolineato la centralità dei temi economici nel percorso di <strong>Don Lorenzo Milani</strong>: «Don Milani non era solo un grande teorico e pratico dell’educazione dei giovani, ma anche un profetico critico del capitalismo che ha visto prima degli altri cosa l’Italia stava diventando con il boom del dopoguerra.  A cento anni dalla sua nascita, ancora parliamo di Don Milani: allora forse l’Italia non è così persa, nonostante la scuola del merito, il consumismo, le guerre, i porti chiusi, possiamo sperare che abbia ancora un’anima diversa e viva».</p>
<p>La 5ª edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile ha, tra i suoi obiettivi, quello di fornire risposte sostenibili, civili e partecipate agli shock e alle sfide globali nell’era dell’intelligenza artificiale e delle grandi trasformazioni sociali.</p>
<p>Oggi non basta essere innovativi per fare innovazione: il concetto di comunità di innovazione sociale nasce proprio in risposta ai bisogni del territorio, perché nel dialogo e nella formazione reciproca e permanente, la società civile e le istituzioni possono costruire un futuro partecipato, inclusivo e sostenibile.</p>
<p>A questo e ad altri temi ha risposto <strong>Joseph Stiglitz</strong> (economista e vincitore del Premio Nobel per l’economia nel 2001) in un incontro dal titolo “Il Futuro delle Comunità”: «Discutiamo spesso di trovare un equilibrio tra stato e mercato, tra pubblico e privato ma dobbiamo prendere in considerazione anche altri fattori: negli Usa i college che hanno più successo sono quelli che si basano sulla collaborazione con le Fondazione e durante la crisi del 2008 le uniche banche che continuavano a funzionare erano le banche cooperative. Questo dimostra che dobbiamo andare oltre la divisone fra pubblico e privato e coinvolgere la società civile ed è più semplice partire dal livello locale, dove ci sono le maggiori opportunità e le maggiori speranze. L’obiettivo dell’istruzione oggi non è riversare conoscenze negli individui, con internet abbiamo accesso alle informazioni: l’obiettivo dell’istruzione nel ventunesimo secolo è insegnare a imparare e a distinguere ciò che è vero da ciò che è falso. Quello che ho visto qui oggi è un segnale di speranza, - chiude il PremioNobel - ma serve un coinvolgimento dei giovani a livello politico perché i giovani si allontanano il dibattito politico finisce nelle mani sbagliate. C’è l’urgenza di coinvolgere i giovani nel processo politico».</p>
<p>Il Festival è ripartito stamane con una lettera di <strong>Papa Francesco</strong> che, esortando a lavorare per un'economia nuova e illuminata, conclude: "Che possiate impegnarvi con coraggio e passione, ma soprattutto convergere, facendo prevalere ciò che unisce sui tanti distinguo che a volte con le più nobili intenzioni indeboliscono la forza del bene. Solo insieme possiamo affrontare le sfide del nostro futuro con coraggio e creatività. Di cuore vi benedico.” Il Festival proseguirà fino a domenica 1 ottobre nel magnifico contesto del Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, con numerosi protagonisti del mondo dell'economia civile. </p>
<p>L'evento è promosso da Federcasse (Associazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali) e da Confcooperative, organizzato e progettato con NeXt (Nuova Economia per Tutti), con la collaborazione di SEC (Scuola di Economia Civile) e il contributo di Fondosviluppo, Assimoco, UCID, Mus.e - Firenze, Federazione Toscana delle BCC, Coopersystem e Assicoper. Anche la Cooperazione Trentina ha partecipato con una delegazione guidata dal suo presidente <strong>Roberto Simoni</strong>, che ha seguito i lavori anche in qualità di vicepresidente di Federcasse.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="https://www.festivalnazionaleeconomiacivile.it/programma-2023/#venerd%C3%AC">www.festivalnazionaleeconomiacivile.it</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f093bcc0-8374-48c3-b4ae-c3db0712a793</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/storie-di-innovazione-d-impresa-e-coesione-sociale-protagoniste-sul-palco-della-cooperazione-trentina</link><title>Storie di innovazione d’impresa e coesione sociale protagoniste sul palco della Cooperazione trentina</title><description><![CDATA[<span class="NormalTextRun SCXW27644671 BCX0">Sala gremita per la prima edizione del convegno ‘inAscoolto’, dedicato all’imprenditività collettiva organizzato dall’ente bilaterale del credito Ebicre. Numerose testimonianze provenienti da dentro e fuori il nostro territorio, con l’obiettivo di riflettere su come il credito cooperativo possa continuare ad essere un importante motore dell’economia e delle comunità trentine. </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qeecseyb/foto012.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/storie-di-innovazione-d-impresa-e-coesione-sociale-protagoniste-sul-palco-della-cooperazione-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3903</width><height>2598</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Il minimo comune denominatore delle venti testimonianze di buone prassi che si sono alternate oggi sul palco della sala inCooperazione è quello della capacità di cogliere i segnali di cambiamento nella società e nell’ambiente e saperli trasformare in opportunità. Di convertire, cioè, le criticità in risorse. </span> </p>
<p><span>Il contesto di confronto tra buone pratiche d’innovazione l’ha creato </span><strong><span>Ebicre</span></strong><span>, (Ente Bilaterale delle Casse Rurali trentine ed Enti collegati), organizzando il convegno inAscoolto, patrocinato da </span><strong><span>Cooperazione Trentina</span></strong><span> e </span><strong><span>FABI Trento</span></strong><span>, con il coordinamento dell'economista e comunicatore dell'innovazione </span><strong><span>Saverio Cuoghi</span></strong><span>. </span> </p>
<p><span>Quattro i tavoli di conversazione, ciascuno dedicato a un importante dilemma o tema strategico legato al benessere e alla sostenibilità dei territori del Trentino e oltre</span><span>: il ruolo della terra in </span><strong><span>agricoltura </span></strong><span>e lo sfruttamento delle sue risorse; la </span><strong><span>trasformazione delle comunità</span></strong><span> e il loro impatto sul territorio; le </span><strong><span>nuove sfide del Turismo</span></strong><span>, tra abitare e ospitare; l’inedito </span><strong><span>panorama del lavoro</span></strong><span> e la ricerca di equilibrio tra esigenze diverse in particolare tra giovani e imprese. <br /><br /></span> <span>«Con questo convegno perseguiamo l’idea di proporre una tipologia di formazione alternativa e innovativa – ha spiegato il presidente di Ebicre </span><strong><span>Italo Stenico</span></strong><span> –, che parta dall’ascolto. C’è grande bisogno di ascolto, soprattutto di esperienze di persone autentiche, che vivono i territori da vicino, che si sporcano le mani per far accadere il cambiamento. Con questo spirito abbiamo coinvolto numerose persone che fanno parte di piccole comunità vicine e lontane, dentro e fuori il Trentino, creando un’opportunità di scambio di idee».</span> </p>
<p><span>«Affrontiamo questo percorso – ha aggiunto </span><strong><span>Domenico Mazzucchi</span></strong><span>, vicepresidente di Ebicre e segretario provinciale di Fabi, ripercorrendo la storia e le finalità dell’Ente bilaterale –  al fine di migliorare il modo di intendere la nostra società, e cogliendolo come un’occasione per riflettere su come il </span><strong><span>credito cooperativo</span></strong><span> possa continuare ad essere un importante motore di sviluppo dell’economia trentina».</span><span> </span> </p>
<p><span>«Coltivare l’imprenditività partendo dall’ascolto delle esperienze è un approccio giusto e condivisibile – ha aggiunto </span><strong><span>Roberto Simoni</span></strong><span>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione –. Negli ultimi anni abbiamo affrontato tutta una serie di situazioni critiche, dalla pandemia alla crisi energetica, dimostrando come sistema cooperativo resilienza e capacità di cogliere le opportunità. Ora dobbiamo rinforzare il dialogo con i giovani, per far comprendere le interessanti potenzialità della nostra rete di imprese anche attraverso la diffusione delle buone pratiche». </span> </p>
<p><span>L’occasione di ascolto assicurata dal convegno è stata rievocata anche dal nome con doppia “o”, di origine cooperativa, per comprendere meglio le realtà collettive che sanno cogliere segnali di cambiamento e agire per la rigenerazione del territorio, attraverso la creazione di lavoro e il miglioramento delle relazioni sociali.</span> </p>
<p><span>Tra i </span><span>protagonisti dei vari panel, esponenti di rilievo provenienti da diverse aree, come rappresentanti di cooperative, imprenditori, dirigenti scolastici, esperti di comunicazione, amministratori pubblici e altro ancora. La diversità di voci e prospettive ha consentito di offrire un quadro completo delle sfide e delle opportunità affrontate dalle comunità</span><span>.<br /><br />Vai al sito <a rel="noopener" href="https://www.inascoolto.in/" target="_blank">inascoolto.in</a><br /></span> </p>]]></encoded></item></channel></rss>