<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=donne+in+cooperazione</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 03 May 2026 09:25:03 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">de6b2769-3e02-47f7-9aec-22d98dc32d07</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/venti-di-cambiamento-cosa-e-cambiato-in-vent-anni-anni-di-donne-in-cooperazione</link><title>Venti di cambiamento: cosa è cambiato in 20 anni di Donne in Cooperazione</title><description>In occasione dei 20 anni dell’associazione, le Donne in Cooperazione propongono un evento per fare il punto sul cammino compiuto finora e riflettere sui prossimi passi necessari per raggiungere una piena parità di genere. Dal 2005 la presenza femminile nella governance delle cooperative è cresciuta di oltre il 10%</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1utmorxu/direttivo-e-socie-fondatrici-donne-in-cooperazione.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/venti-di-cambiamento-cosa-e-cambiato-in-vent-anni-anni-di-donne-in-cooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[“C’è un vento che non si vede, ma si sente” è lo slogan ideato dal direttivo dell’associazione Donne in Cooperazione per presentare l’evento che ha celebrato ieri sera, alla Cantina Lavis e Valle di Cembra, i primi 20 anni di attività.<br /><br />Ad aprire l’evento, la proiezione del video “Venti di cambiamento”, prodotto da Scripta, un racconto plurale della storia dell’associazione che ha messo in luce gli importanti risultati raggiunti in termini di promozione di una cultura orientata all’inclusione e all’equità. <br /><br />“Venti anni fa – ha commentato la presidente dell’associazione Donne in Cooperazione <strong>Eleonora</strong> <strong>Da</strong> <strong>Ronco</strong> – le socie fondatrici hanno saputo cogliere il vento di cambiamento che stava iniziando a soffiare. E in questi anni molto è stato fatto per rafforzare la presenza femminile all’interno delle cooperative, a tutti i livelli. La parità, però, non è un traguardo, ma un cammino da costruire assieme”.<br /><br />Concetto ripreso dal presidente della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Roberto</strong> <strong>Simoni</strong> che ha definito questi 20 anni “fondamentali per l’associazione e, ancora di più, per il movimento della cooperazione trentina. La presenza femminile nei cda rappresenta un apporto di idee e di visioni che ha arricchito, anche dal punto di vista culturale, l’agire cooperativo. Credo ci sia ancora molto da fare e sono convinto che vada fatto insieme, uomini e donne”.<br /><br />Alla base del lavoro svolto dall’associazione c’è la capacità di collaborare con le diverse realtà del territorio, come ha evidenziato l’ex presidente dell’associazione <strong>Nadia</strong> <strong>Martinelli</strong> che ha ricordato “l’importanza e il valore del lavorare insieme, del tessere relazioni, del confronto costante”. Legami, quelli stretti dall’associazione in questi anni, testimoniati dalla presenza di tante ospiti intervenute ieri sera per portare omaggio all’associazione: rappresentanti delle istituzioni politiche, delle associazioni e, dal mondo cooperativo, l’intervento di <strong>Ilaria</strong> <strong>Rinaldi</strong>, presidente dell’associazione Giovani Cooperatori Trentini, e di <strong>Giovanna</strong> <strong>Zago</strong>, per la Commissione Dirigenti Cooperatrici di Confcooperative di cui è stata prima presidente.<br /><br />“I vent’anni di Donne in Cooperazione – ha detto l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione <strong>Mario</strong> <strong>Tonina</strong> – rappresentano non solo un traguardo importante, ma la crescita di un’idea: quella di un Trentino in cui il progresso economico va di pari passo con quello civile e sociale. Le donne della cooperazione sono protagoniste di questa visione, portando innovazione, partecipazione e responsabilità nei luoghi decisionali. Il loro impegno nella promozione della conciliazione vita-lavoro, nella diffusione di modelli organizzativi flessibili e nel contrasto alla violenza di genere trova oggi pieno riconoscimento nel Protocollo siglato tra la Provincia e la Federazione Trentina della Cooperazione. La Cooperazione poi, con il suo radicamento territoriale, è una risorsa fondamentale anche per il welfare di comunità, per la salute e per il benessere delle persone. Donne in Cooperazione è la dimostrazione di come autonomia e cooperazione siano due facce dello stesso progetto: quello di un Trentino solidale, equo e capace di guardare al futuro".<br /><br /><strong>I numeri del cambiamento</strong><br /><br />L’evento è stata occasione anche per fare il punto sui risultati finora raggiunti e riflettere sul contesto attuale, anche grazie ai numeri relativi alla presenza femminile oggi nel movimento cooperativo trentino. Elisabetta Gianordoli, componente del direttivo delle Donne in Cooperazione, ha presentato alcuni dati particolarmente significativi, a cominciare dalla crescita del numero di amministratrici nei consigli di amministrazione delle cooperative.<br /><br />Dal 2005, la percentuale di donne nella governance delle cooperative trentine è cresciuta dell’11% e oggi, mediamente, le donne rappresentano il 24%. Percentuale che aumenta sensibilmente nel settore del consumo (47%) e delle cooperative sociali e di abitazione (40%). In crescita anche il numero di presidenti donna, che nel 2011 era il 12% e oggi è salito al 19%.<br /><br /><strong>Le prossime sfide</strong><br /><br />Risultati positivi, quindi, ma ancora tanto lavoro da fare per promuovere una cultura, nelle imprese e nella società, orientata all’inclusione e all’equità. Per riflettere sui temi più attuali e le sfide più urgenti del presente, l’associazione ha proposto un momento di confronto, dal titolo “Donne che sfidano i luoghi comuni”, con <strong>Giulia</strong> <strong>Fredi</strong>, ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento, e <strong>Virginia Berasi</strong>, ex pallavolista in Serie A1.<br /><br />La serata, allietata dallo spettacolo “Venti di cambiamento” a cura di <strong>Lucio</strong> <strong>Gardin</strong>, si è conclusa con il riconoscimento delle socie che hanno fondato, 20 anni, l’associazione: <strong>Chiara Andreatta, Cristiana Angeli, Norma Benoni, Angiola Brida, Mariachiara Costa, Sandra Dodi, Mariangela Franch, Clara Mazzucchi </strong>e <strong>Dirce Pradella</strong>. Un grazie particolare anche a <strong>Diego Schelfi</strong>, allora presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, che ha sostenuto il progetto.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">53f6f413-945b-436d-9046-592a6c8f42a7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/donne-l-educazione-finanziaria-come-premessa-per-essere-libere</link><title>Donne, l’educazione finanziaria come premessa per essere libere</title><description>In Italia 7,5 milioni di donne non lavorano, non hanno un conto corrente e non dispongono di un bancomat. Solo il 54% delle donne ha un’occupazione, contro il 73% della Germania. Una su cinque lascia il lavoro alla nascita del primo figlio. Eppure, l’indipendenza economica è la chiave per raggiungere la libertà. Dal convegno di oggi, organizzato dall’Associazione Donne in Cooperazione, tante testimonianze ed un unico appello corale: servono educazione finanziaria, formazione e reti di supporto.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/uixne5bm/da-sx-martinelli-e-rinaldi.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/donne-l-educazione-finanziaria-come-premessa-per-essere-libere" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1063</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Signora o signorina? È sposata? Ha figli o desidera averne? Che fa stasera? Rappresentando le domande che talvolta vengono poste alle donne nei colloqui di lavoro, <strong>Manuela Fischietti</strong>, attrice e drammaturga ha condotto il pubblico dritto al centro del tema del convegno ‘D di Donne D di denaro’, organizzato dall’Associazione Donne in Cooperazione.</p>
<p>In Italia 7 milioni e mezzo di donne non lavorano e non hanno un conto corrente o un bancomat. Una donna su cinque lascia il lavoro quando nasce il primo figlio. E le donne che hanno soldi o potere vengono apostrofate con ironia o sminuite anche nei titoli di giornali. «Serve partire dall’educazione – ha detto Fischietti –. Non regalare bambole alle bambine e telescopi ai maschi, rispettivamente per abituarsi alla cura e per vedere l’universo. Insegniamo alle bambine a scegliere di lavorare per essere indipendenti culturalmente ma anche sotto il profilo pratico ed economico».</p>
<p><strong>Nadia Martinelli</strong>, presidente Associazione Donne in Cooperazione, ha messo in luce come l’educazione finanziaria sia una premessa di libertà ed insieme un antidoto alla violenza domestica. In quest’ambito la situazione italiana non è edificante: meno di una donna su dieci è responsabile delle decisioni finanziarie della sua famiglia. Solo il 54% delle donne lavora, una percentuale bassissima, se confrontata con il 73% della Germania. «Riconoscere la violenza economica non è facile – ha detto Martinelli – bisogna parlarne, prenderne coscienza, avere consapevolezza. Il nostro contributo è quello formativo e della creazione di rete, aspetti che ritengo fondamentali».</p>
<p><strong>Emanuela Rinaldi</strong>, prof.ssa di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università di Milano Bicocca ha spiegato come molte ricerche rivelino che le competenze finanziarie delle ragazze in Italia sono più basse rispetto a quelle dei maschi già a 15 anni. E a 10 anni le bambine pensano che il denaro sia meno importante anche se hanno nozioni e livello culturale simile ai maschi. «Essere materialisti, cioè pensare che il denaro conti molto, non è necessariamente un bene – ha detto la docente –. Però il problema è che se le donne non cercano il potere di gestire i soldi o lo delegano al compagno, marito, padre, può nascere una situazione di violenza economica. Quindi il mio consiglio è di cercare di agire sulle nuove generazioni, attraverso tre leve: strumenti di educazione finanziaria con fonti serie, sfruttare il valore delle reti, ed infine studiare misure di welfare per andare incontro alle donne che non riescono ad essere indipendenti non perché sono pigre, ma perché si trovano momentaneamente in una situazione difficile».</p>
<p>La serata è stata caratterizzata da un susseguirsi di testimonianze molto toccanti. <strong>Aminata Gabriella Fall</strong>, consulente finanziaria nota su instagram come @pecuniami, ha posto l’accento sulla sua esperienza professionale nel recupero crediti deteriorati, mettendo in luce come spesso le donne si trovino coinvolte come garanti dei prestiti dei mariti senza averne consapevolezza. E come, talvolta, riescano ad interrompere il matrimonio ma non l’indipendenza economica rispetto ai mariti.</p>
<p><strong>Ala Azadkia</strong>, ingegnera e imprenditrice iraniana, ha raccontato come non sempre e non dappertutto l’indipendenza economica corrisponda a quella effettiva: «In Iran avevo un lavoro – ha raccontato – ma non potevo decidere come spendere i soldi che guadagnavo». Oggi Azadkia vive in Italia, si è laureata e si occupa di commercio equo solidale.</p>
<p><strong>Iris Vilchez</strong> direttrice della cooperativa Etica, in Perù, che si occupa di bambini vittime di violenza e abusi sessuali, ha messo in risalto il ruolo del microcredito alle donne per ottenere libertà finanziaria e gli incredibili risultati che ha ottenuto in questo campo, sviluppando le capacità e le competenze delle donne.</p>
<p>E siccome ‘Anche il canto rende liberi’, il finale della serata è stato affidato al Gruppo Vocale Just Melody. Particolarmente apprezzato il servizio tagesmutter offerto dalla cooperativa il Sorriso alle partecipanti con bambini.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">bdc142b7-ac73-4b2d-8866-7bce3271d732</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gener-azioni-cooperative</link><title>Gener-azioni cooperative: imprese intergenerazionali nella società del cambiamento</title><description>Percorso formativo per sviluppare conoscenze in materia di cooperazione e ragionare sulle risposte che la cooperazione può offrire</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rrog3erm/gener-azioni-cooperative-2023.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gener-azioni-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7077</width><height>4107</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il percorso formativo, progettato dall'Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione in collaborazione con le associazioni Donne in Cooperazione e Giovani Cooperatori Trentini, mira a sviluppare le conoscenze in materia di cooperazione e a ragionare insieme sulle risposte che il modello cooperativo può offrire alle sfide di una società in continua trasformazione.<br /><br />Rivolto in particolare alla base sociale e al personale neoassunto delle cooperative trentine e, più in generale, a quanti vogliono aumentare le proprie conoscenze in materia di cooperazione e ragionare sui nuovi spazi di innovazione e sulle sfide future, la proposta offre la possibilità di conoscere le peculiarità e il funzionamento di un’impresa cooperativa, nonché la storia e i tratti distintivi del sistema cooperativo trentino, di sperimentare la cooperazione attraverso l’incontro e la conoscenza di alcune realtà cooperative del territorio e di ragionare sul ruolo che la cooperazione ha svolto nello sviluppo economico e sociale del trentino e sugli spazi di innovazione. <br /><br />Tre gli incontri in programma, dal 28 settembre al 9 novembre 2023, per un totale di 9 ore in presenza. A cui si aggiunge una giornata dedicata al "Viaggio dell’emozione: alle radici della Cooperazione", percorso per conoscere il contesto storico, sociale ed economico di fine Ottocento in cui è nata la cooperazione trentina, che si concluderà con una visita studio presso una realtà cooperativa emblematica della storia e dell’economia del territorio.<br /><br />Per maggiori info e iscrizioni <a rel="noopener" href="https://www.infederazione.it/it/formazione/tutti-i-corsi/gener-azioni-cooperative-2023" target="_blank">clicca qui</a>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5ef6abeb-3b3c-472a-8933-72ea21e85ac5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/generazioni-cooperative</link><title>GenerAzioni cooperative: un altro modo di fare impresa</title><description>Quattro incontri formativi, e una visita studio, per conoscere meglio il movimento cooperativo trentino</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3fwhdzty/gener-azioni-immagine-per-copertina-impresa.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/generazioni-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>2649</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Cosa significa oggi parlare di distintività cooperativa? E ancora, cosa distingue un’impresa cooperativa da una tradizionale impresa for profit? Il percorso “Gener-azioni cooperative. Un altro modo di fare impresa”, nato dalla collaborazione tra le associazioni Donne in Cooperazione e Giovani Cooperatori Trentini e l’Area Formazione della Federazione, mira a sviluppare e accrescere le conoscenze in materia di cooperazione e a ragionare insieme sulle risposte alternative che il modello cooperativo può offrire alle sfide del presente.<br /><br />Il percorso, che si sviluppa in quattro o incontri, in presenza, per un totale di 9 ore e una visita studio di una giornata, è destinato a quanti vogliono conoscere meglio il movimento cooperativo trentino, la sua storia <br />e gli elementi distintivi, a soci e socie che desiderano approfondire le caratteristiche peculiari e il funzionamento di un’impresa cooperativa, per partecipare in modo più consapevole alla vita della propria organizzazione, e a neoassunti e dipendenti delle cooperative, che vogliono comprendere meglio la tipologia di impresa in cui lavorano.<br /><br /><a href="https://www.cooperazionetrentina.it/media/grjcdb31/gener-azioni-locandina.pdf" title="Gener Azioni Locandina">Qui trovi il programma completo</a>  <br /><br />Per iscriversi, entro il 3 ottobre, effettuare il login su <a rel="noopener" href="https://www.infederazione.it/it/formazione/tutti-i-corsi/corso/001-22b008-1" target="_blank">inFederazione.it</a>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c35e049a-f2d7-4b91-ba59-e37eccdcfd33</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-canto-per-la-pace-a-sostegno-dell-associazione-neven</link><title>Un Canto per la pace a sostegno dell'Associazione 'Neven'</title><description>L'Associazione Donne in Cooperazione propone un concerto di beneficienza per il 28 luglio alle 20.30 alla nuova Sala inCooperazione. Ingresso ed offerta libera.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dbrf5f5o/cantoperlapace-locandina.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-canto-per-la-pace-a-sostegno-dell-associazione-neven" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'Associazione Donne in Cooperazione supporta e promuove l’evento “Canto per la pace”, un concerto ad ingresso e offerta libera per la raccolta di fondi da destinare all'Associazione genitori con figli disabili “Neven”.</p>
<p><strong>L’evento avrà luogo presso la sala inCooperazione, in via Segantini, giovedì 28 luglio alle ore 20.30.</strong></p>
<p><strong>Alena Sharun</strong>, cantante pop-jazz, <strong>Gulnora Baydjanova</strong>, soprano e la pianista <strong>Francesca Avi </strong>proporranno al pubblico un repertorio di canzoni popolari ucraine e italiane accompagnate da musica classica e moderna.</p>
<p>Il concerto è organizzato dall’Associazione G.E.O. – Green Evolution Organization ed è patrocinato da Cooperazione Trentina, Associazione Donne in Cooperazione, Forum per la Pace, Associazione Progetto Prijedor, Circolo delle ACLI di Trento, FIDAPA sezione di Trento e CIF - Comitato Imprenditoria Femminile."</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">8fb12966-31a6-41fb-b5f4-726518b99f56</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/canto-per-la-pace-evento-a-sostegno-dell-associazione-genitori-con-figli-disabili-neven</link><title>“Canto per la pace”. Evento a sostegno dell’Associazione genitori con figli disabili “Neven”</title><description>Giovedì 28 luglio alle 20.30 presso la sala inCooperazione concerto ad ingresso e offerta libera</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tkxj2deg/cantoperlapace-locandina.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/canto-per-la-pace-evento-a-sostegno-dell-associazione-genitori-con-figli-disabili-neven" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1587</width><height>2245</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'associazione donne in Cooperazione supporta e promuove l’evento “Canto per la pace”, un concerto ad ingresso e offerta libera per la raccolta di fondi da destinare all'Associazione genitori con figli disabili “Neven”.</p>
<p>L’evento avrà luogo presso la sala inCooperazione, in via Segantini, giovedì 28 luglio alle ore 20.30.</p>
<p><strong>Alena Sharun</strong>, cantante pop-jazz, <strong>Gulnora Baydjanova</strong>, soprano e la pianista <strong>Francesca Avi </strong>proporranno al pubblico un repertorio di canzoni popolari ucraine e italiane accompagnate da musica classica e moderna.</p>
<p>Il concerto è organizzato dall’Associazione G.E.O. – Green Evolution Organization ed è patrocinato da Cooperazione Trentina, Associazione Donne in Cooperazione, Forum per la Pace, Associazione Progetto Prijedor, Circolo delle ACLI di Trento, FIDAPA sezione di Trento e CIF - Comitato Imprenditoria Femminile."</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">963ed901-788c-4b82-bfc0-0300fe2e9d50</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/donne-ai-vertici-sguardi-ed-esperienze-di-22-cooperatrici</link><title>Donne ai Vertici. Sguardi ed esperienze di 22 cooperatrici</title><description>Presentato presso la sala incontri del Bocciodromo di viale Trieste a Bolzano il libro che contiene una serie di significativi ed esaustivi racconti. Presente un folto pubblico, non solo del mondo della cooperazione. Nel corso dell’evento è stato posto l’accento sull’impegno, la forza di volontà e l’energia delle donne in ambito professionale, analizzando le storie e le carriere delle cooperatrici narrate nella pubblicazione</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/c4eea3i0/libro-donne-ai-vertici.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/donne-ai-vertici-sguardi-ed-esperienze-di-22-cooperatrici" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’energia, la forza di volontà, la tenacia e la costanza in ambito professionale sono denominatori comuni di una serie di esaustivi racconti di donne, impegnate nell’ambito della cooperazione, arrivate a ricoprire ruoli apicali e di responsabilità. Interessanti esperienze raccolte in una esaustiva pubblicazione intitolata: <strong><em>“Donne ai Vertici. Sguardi ed esperienze di 22 cooperatrici”</em></strong></p>
<p>Coopbund Alto Adige Südtirol in collaborazione con l’Associazione Trentina Donne in Cooperazione ha organizzato un incontro per conoscere alcune delle protagoniste dell’interessante pubblicazione che, attraverso interviste a 22 donne che ricoprono ruoli ai vertici di imprese cooperative, racconta l’universo femminile alla guida dell’economia sociale e fornisce importanti spunti di riflessione sul presente e sul futuro del ruolo delle donne nel movimento cooperativo e non solo.</p>
<p>La presentazione del libro si è tenuta venerdì 1° luglio 2022 al Bocciodromo in Viale Trieste 17 a Bolzano, gestito dalla cooperativa sociale Oasis. <strong><em>“Donne ai Vertici. Sguardi ed esperienze di 22 cooperatrici” (Scripta Edizioni)</em></strong> è una ricerca etnografica, promossa dall’associazione trentina “Donne in Cooperazione” e dalla "Fondazione don Lorenzo Guetti". La ricerca è stata condotta da Veronica Ronchi, storica dell’economia e dell’impresa, che ha curato le interviste cominciando dalla storia di vita e dalla carriera professionale delle cooperatrici, per poi approfondire il tema della questione di genere, senza tralasciare i risvolti economici e sociali della pandemia e il possibile ruolo della cooperazione nei prossimi anni. Il libro racconta le storie di ventidue donne con posizioni di responsabilità in imprese cooperative in Italia e all’estero, tra queste anche Francesca Peruz, presidente della cooperativa sociale Clab di Bolzano e Letizia Lazzaro, coordinatrice di Rete Economia Donna – Wirtschaftsnetz Damen, che hanno portato le rispettive testimonianze.</p>
<p>Francesca Peruz ha posto l’accento sulla formazione, che ricopre un ruolo molto importante poiché molte donne non si sentono abbastanza competenti e adeguate, quindi essere preparate a ricoprire ruoli dirigenziali potrebbe infondere in loro fiducia. Anche per Letizia Lazzaro la formazione, ma anche l’educazione fin dalla prima infanzia attraverso percorsi di parità, sono fondamentali. L’accento è stato posto anche sull’importanza della conciliazione tra vita privata e lavoro attraverso orari flessibili, servizi per le mamme lavoratrici, ma anche forme di part-time, anche per gli uomini.</p>
<p>Monica Devilli, presidente di Coopbund Alto Adige Südtirol ha sottolineato: <em>“Il 53% dei soci delle cooperative associate a Coopbund è costituito da donne, ma le presidenti sono solo il 25%, un dato in linea con le statistiche nazionali. Sarebbe auspicabile quindi che le donne fossero più presenti nei ruoli apicali anche per rappresentare in maniera più equa la propria base sociale”.</em></p>
<p><em>“L’Alleanza Cooperativa Internazionale ha sempre raccomandato la soglia del 30% di presenza femminile negli organismi decisionali. In Trentino tra i dipendenti delle cooperative il 60,3% è donna. Tra le socie raggiungiamo il 47%, ma nei Consigli di amministrazione ci fermiamo al 23%, e ai vertici siamo al 20%. I progressi negli anni ci sono stati – </em>ha dichiarato Nadia Martinelli, presidente dell’Associazione Donne in Cooperazione -<em> ma c’è ancora tanta strada da fare. Con questa pubblicazione abbiamo scelto di dare voce a tante storie di donne, che nella narrazione tra passato e presente ci possano offrire spunti di riflessione, attraverso le loro esperienze di vita e di professione, e che possano essere di ispirazione e stimolo alle tante donne impegnate oggi nella faticosa conciliazione tra scelte di vita e lavoro”.</em></p>
<p>Dario Spadon e Sabrina Fraternali della cooperativa Teatrale Prometeo hanno animato la serata attraverso la lettura di alcuni brani del libro.</p>
<p>Grande soddisfazione da parte delle associazioni che hanno organizzato l’evento per l’elevato numero dei partecipanti, segno che c’è interesse per il tema. Obiettivo dell’evento, che potrebbe in futuro essere seguito da altri incontri su questo tema, era far comprendere il ruolo delle donne nelle imprese cooperative, in particolare nei ruoli dirigenziali. Le loro voci e le storie narrate nel libro, con tanto di ostacoli superati e strumenti utilizzati, potranno servire ad altre donne per diventare consapevoli delle proprie competenze e trovare ispirazione e coraggio nel farsi avanti in ambienti per lo più maschili o nei quali i ruoli apicali sono ancora prevalentemente ricoperti dagli uomini.</p>]]></encoded></item></channel></rss>