<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=delegazione</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 09 Mar 2026 01:39:26 +0100</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">10a2e62f-2a2d-4ae6-9795-4f78f3829de4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/da-oggi-piu-vicini-cooperazione-trentina-e-santa-catarina-brasile</link><title>Da oggi più vicini Cooperazione Trentina e Santa Catarina (Brasile)</title><description><![CDATA[<p>Alla Federazione Trentina della Cooperazione si è tenuto un incontro tra i vertici della Cooperazione Trentina e una delegazione di sindaci del Vale Europeu (Santa Catarina, Brasile). E’ stato presentato il movimento cooperativo trentino ed è stata firmata una Lettera d’Intenti destinata ad aprire la strada a collaborazioni in diversi settori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jtpl02qg/il-presidente-simoni-con-gil-ospiti-brasiliani.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/da-oggi-piu-vicini-cooperazione-trentina-e-santa-catarina-brasile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1782</width><height>993</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una delegazione di sindaci del Vale Europeu di Santa Catarina (Brasile) ha preso parte a un incontro conoscitivo con il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, <strong>Roberto Simoni,</strong> il direttore generale <strong>Alessandro Ceschi</strong> e il responsabile dell’Ufficio Legale della Federazione <strong>Gabriele Barichello</strong>.</p>
<p>L’occasione ha offerto lo spunto per presentare il movimento cooperativo trentino e per avviare un dialogo sulle opportunità di collaborazione con i Comuni brasiliani.</p>
<p>Al termine dell’incontro è stata firmata una Lettera d’Intenti, che riafferma la volontà di rafforzare i legami tra i due territori prendendo il modello cooperativo come riferimento per lo sviluppo sociale, economico e comunitario.</p>
<p>Il documento prevede sei ambiti di collaborazione.</p>
<p>Il primo appartiene ad agricoltura e cooperative rurali, con attenzione alla produzione sostenibile, alle certificazioni e alla valorizzazione dell’agricoltura di montagna.</p>
<p>Il secondo al credito cooperativo, attraverso lo scambio di esperienze con il sistema delle Casse Rurali trentine.</p>
<p>Il terzo a turismo comunitario cooperativo, con lo sviluppo dell’enoturismo, del cicloturismo e la valorizzazione dell’eredità italo-brasiliana.</p>
<p>Il quarto a Educazione e giovani, tramite programmi di scambio accademico e tecnico per formare nuove generazioni e future leadership cooperative.</p>
<p>Il quinto a Innovazione e sostenibilità, con sostegno a energie rinnovabili, startup cooperative e progetti di innovazione sociale.</p>
<p>Il sesto e conclusivo ambito di collaborazione vedrà protagonista il Gruppo di lavoro congiunto con il compito di monitorare e coordinare le iniziative avviate.</p>
<p>La firma ha segnato un passo significativo per consolidare i rapporti tra il Trentino e il Vale Europeu, nel segno della solidarietà, della sostenibilità e dell’innovazione, valori che da sempre caratterizzano il mondo cooperativo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Area Comunicazione e Marketing Cooperazione Trentina </author></item><item><guid isPermaLink="false">92afb888-5580-4a9e-8652-5fb01bc352d6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-confcooperative-2024-maurizio-gardini-confermato-presidente</link><title>Assemblea Confcooperative 2024: Maurizio Gardini confermato presidente</title><description><![CDATA[<p>Maurizio Gardini, classe 1959 e presidente del Gruppo Cooperativo Conserve Italia (Cirio, Valfrutta, Yoga, Derby), è stato riconfermato alla presidenza di Confcooperative per il mandato 2024 – 2028. L’assemblea elettiva, composta da circa 800 delegati, in rappresentanza delle 17.000 cooperative aderenti, è stata partecipata anche da una delegazione della Federazione Trentina della Cooperazione, con i vicepresidenti di settore.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hkbnehay/confcoop-2024-delegazione-trentina.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-confcooperative-2024-maurizio-gardini-confermato-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Due giorni di dibattito, in cui i massimi esponenti del settore cooperativo italiano si sono riuniti per discutere le sfide e le opportunità del futuro.</p>
<p>Durante l'evento, <strong>Maurizio Gardini</strong> è stato confermato presidente di Confcooperative, occasione durante la quale ha avanzato alla politica le proposte per rilanciare la competitività del Paese: stop alla “<strong>tassa Lagarde</strong>”, insostenibile il peso del costo del denaro, nei servizi solo 1 impresa su 2 riesce ad accedere al credito; consolidare il taglio del cuneo fiscale; investire in formazione e politiche attive per ridurre i gap dell’Italia del “paradosso” dove al boom di occupazione fa da contraltare un numero altissimo di inattivi 12,3 milioni e di Neet 2,1 milioni, oltre al mismatch, la ormai strutturale mancanza di figure professionali che frena la competitività delle imprese; contrastare le false imprese di ogni tipologia societaria che sfruttano 2,8 milioni di lavoratori e regolarizzare i tempi di pagamenti della PA.</p>
<p>Richieste avanzate in presenza del cardinale <strong>Matteo Zuppi</strong>, presidente della Cei e rivolte al governo per il quale sono intervenuti il vicepremier <strong>Tajani</strong> e i ministri <strong>Urso</strong>, <strong>Fitto</strong>, <strong>Calderone</strong> e <strong>Locatelli</strong>.</p>
<p>Il vicepresidente della Federazione per il settore credito, <strong>Silvio Mucchi</strong>, ha preso la parola durante l'assemblea, portando i saluti del presidente <strong>Roberto Simoni</strong>, assente per motivi di salute: “Sono compiaciuto della numerosa partecipazione di cooperatori e cooperatrici provenienti da tutta Italia. E credo che questo sia il contesto giusto per sottolineare l'importanza di tutelare le economie locali, presidiando le piccole comunità anche attraverso gli sportelli bancari periferici, e di continuare a lavorare per recuperare la proporzionalità dei sistemi bancari cooperativi, così da garantire lo sviluppo sostenibile dei piccoli territori, come quello trentino”.</p>
<p>Un'assemblea, quella tenutasi nel maestoso contesto del <strong>Teatro dell’Opera di Roma</strong>, che ha rappresentato un'importante piattaforma di dialogo e di scambio tra le cooperative, consolidando la rete esistente e gettando le basi per nuove collaborazioni future. Le discussioni hanno affrontato temi cruciali come l'innovazione tecnologica, il mismatch lavorativo e la necessità di politiche attive per l'occupazione.</p>
<p>L'impegno della Federazione Trentina della Cooperazione e di Confcooperative rimane focalizzato sul rafforzamento delle cooperative come pilastri di un'economia equa e inclusiva, vitali per il tessuto economico e sociale italiano.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">7903c841-937d-4522-8308-961963ebcb6b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-credito-cooperativo-trentino-al-completo-a-bruxelles-in-cima-all-agenda-il-ruolo-delle-banche-di-territorio</link><title>Il Credito cooperativo trentino (al completo) a Bruxelles. In cima all’agenda il ruolo delle banche di territorio</title><description><![CDATA[<p>I maggiori rappresentanti di tutte e dodici le Casse Rurali trentine e delle società di sistema hanno incontrato a Bruxelles i rappresentanti delle istituzioni politiche e delle organizzazioni di tutela della Cooperazione in Europa. Per conoscere e farsi conoscere.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wvvg3jeu/bruxelles2023.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-credito-cooperativo-trentino-al-completo-a-bruxelles-in-cima-all-agenda-il-ruolo-delle-banche-di-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3000</width><height>1688</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal 20 al 22 settembre i rappresentanti del credito cooperativo trentino e degli organismi centrali della Cooperazione Trentina hanno trascorso tre giorni a Bruxelles caratterizzati da incontri, relazioni e approfondimenti con i rappresentanti delle istituzioni politiche e delle organizzazioni di tutela della Cooperazione in Europa.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/nTnT5qjGWB8" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/nTnT5qjGWB8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen="" title="Il credito cooperativo trentino e le politiche europee"></iframe></div>
<p>La delegazione trentina, guidata dal presidente e dal direttore della Federazione Trentina della Cooperazione Trentina, <strong>Roberto Simoni</strong> e <strong>Alessandro Ceschi</strong>, contava al suo interno (d’intesa con Cassa Centrale Banca) presidenti, direttori e amministratori delle Casse Rurali Trentine.</p>
<p>“L’Unione Europea rappresenta un faro di opportunità per le imprese cooperative – ha spiegato <strong>Simoni</strong> - Le decisioni prese a Bruxelles influenzano direttamente il nostro futuro e il successo delle nostre imprese. Lo scopo di questo viaggio è quello di comprendere i meccanismi, i programmi e gli strumenti dell’UE per rafforzare le nostre cooperative e favorirne la crescita”.</p>
<p>Nello stesso tempo la tre giorni si è dimostrata opportunità straordinaria per “presentare agli interlocutori europei la peculiarità delle banche di comunità, cooperative di credito che condividono l’appartenenza a una vasta rete di imprese che caratterizza e qualifica il territorio trentino in tutti i settori dell’economia e del welfare”.</p>
<p>A Bruxelles erano presenti i rappresentanti delle dodici Casse Rurali del Trentino e di altre istituzioni di credito del sistema: Banca Mediocredito del Trentino Alto Adige, Fondo mutualistico Promocoop Trentina spa, Cooperfidi e Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine.</p>
<p>La delegazione trentina è stata accompagnata da Federcasse, la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali. Agli incontri ha partecipato il direttore generale <strong>Sergio Gatti</strong>.</p>
<p>“Le normative bancarie provengono principalmente da regolatori europei, e la supervisione delle Casse Rurali è affidata all'autorità di vigilanza europea – ha osservato <strong>Silvio Mucchi</strong>, presidente del Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine -. Crediamo che la leadership della cooperazione di credito necessiti di aggiornamenti sul quadro normativo europeo e di occasioni di incontro con operatori politici e tecnici delle istituzioni europee”.</p>
<p>Tra i dossier di maggiore evidenza il tema della proporzionalità di regole che tenga conto della dimensione degli istituti è centrale.</p>
<p>“Dopo anni in cui il credito cooperativo è stato oggettivamente penalizzato dalla legislazione europea – ha affermato <strong>l’on. Irene Tinagli</strong>, presidente della Commissione affari economici e monetari del Parlamento Europeo - nell'ultima riforma della Direttiva europea sul recepimento degli accordi di Basilea siamo riusciti a far riconoscere la specificità di queste realtà e il loro ruolo nello sviluppo dei territori.</p>
<p>In questo modo le Bcc possono beneficiare di una differenziazione delle regole in modo proporzionale alla loro dimensione, visto e considerato che non sono multinazionali. Per questo hanno bisogno di una attenzione particolare, che non significa non rispettare le regole, ma di applicarle in modo proporzionale.</p>
<p>Questo deve permettere a queste imprese di svolgere un ruolo sociale, di attenzione ai territori e alle Pmi che sono l'ossatura del nostro Paese. Un primo passo che riconosce la specificità di queste banche e che si muove nella direzione del buon senso nell'applicazione delle regole europee”.</p>
<p>Le Casse Rurali Trentine rappresentano, oggi come ieri, il principale riferimento per le esigenze finanziarie di imprese e famiglie, puntando su efficienza, solidità, solidarietà. Negli anni Settanta (1974 per l’esattezza) gli istituti di credito cooperativo avevano dato origine a Cassa Centrale Banca, dal 2019 settimo gruppo bancario nazionale, con 70 banche affiliate in tutta Italia, tra i più solidi in Europa (come confermato da recenti stress test della Banca Centrale Europea).</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ca302f01-626d-44e4-85a1-88398797c036</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dalla-prestigiosa-universita-di-harvard-per-capire-come-funziona-l-impresa-cooperativa-trentina</link><title>Dalla prestigiosa università di Harvard per capire come funziona l’impresa cooperativa trentina</title><description>Una selezione di una trentina di studenti dell’università americana, accompagnati dal prof. Francesco Erspamer, è stata accolta presso la sede della Federazione per avere informazioni sul distretto cooperativo trentino</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vjrfdhey/foto-di-gruppo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dalla-prestigiosa-universita-di-harvard-per-capire-come-funziona-l-impresa-cooperativa-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2312</width><height>1734</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il vicepresidente vicario della Federazione <strong>Italo Monfredini</strong> ha accolto presso la sede della Cooperazione Trentina un gruppo di una trentina di studenti di Harvard che sta visitando il Trentino per capire le peculiarità del modello cooperativo nell’ambito del programma Summer School.</p>
<p>Accompagnati dal professor <strong>Francesco Erspamer</strong>, i ragazzi e le ragazze hanno ascoltato con grande interesse la presentazione curata da <strong>Stefania Pedrotti</strong> dell’Ufficio progetti internazionali della Federazione e al termine hanno posto molte domande.</p>
<p>In particolare, gli studenti hanno chiesto approfondimenti sulla partecipazione e valorizzazione delle donne nelle imprese cooperative, sulla vigilanza al rispetto dei principi cooperativi, sugli sviluppi futuri in particolare nel campo dell’energia e sulla capacità di cogliere i cambiamenti dell’impresa cooperativa. La visita è proseguita in Cassa Centrale Banca, dove è stato presentato il modello del credito cooperativo e la nascita del Gruppo nazionale.</p>
<p>Harvard è molto famosa per gli insegnamenti in ambito business e medicina, nonché per avere formato otto presidenti americani, decine di imprenditori diventati poi miliardari, 150 vincitori del Premio Nobel e 108 medaglie olimpiche.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">27b19add-d959-47d8-80f8-92909581ed7d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-costa-rica-per-conoscere-il-movimento-cooperativo-trentino</link><title>Dal Costa Rica per conoscere il movimento cooperativo trentino</title><description><![CDATA[<p>Una delegazione del Paese dell’America Centrale è impegnata in una visita studio alla Cooperazione Trentina. Stamani gli ospiti sono stati accolti alla sede della Federazione dal presidente Roberto Simoni e dal vicepresidente del settore credito Claudio Valorz.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hprfsx4o/delegazione-costa-rica-con-i-vertici-della-cooperazione-trentina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-costa-rica-per-conoscere-il-movimento-cooperativo-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>873</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cinque giorni in Trentino, da oggi a venerdì, per visitare alcune delle realtà maggiormente rappresentative del movimento cooperativo.</p>
<p>E’ il programma che vede impegnata una delegazione del Costa Rica, giunta in Trentino per una visita studio, organizzata dall’ufficio progetti internazionali della Federazione Trentina della Cooperazione, con l’obiettivo di “far conoscere la realtà della Cooperazione Trentina a differenti realtà cooperative dell’economia sociale dell’America Latina tradizionalmente legate al credito e che - spiega <strong>Francesco Garcea </strong>della Scuola di Economia Sociale dell’Andalusia che accompagna la delegazione - vogliamo conoscano l’integrazione tra i diversi settori, in particolare delle cooperative di credito e sociali per capire come, l’integrazione dei diversi settori, sia stato uno dei fattori principali di successo e di sviluppo di questo territorio”.</p>
<p>La delegazione è formata da sei persone: quattro rappresentanti del Consiglio di Amministrazione di Caja de Ande (tre le principali realtà bancarie del Centro America e con una base di 130mila soci) e due professionisti che lavorano nell’area delle Risorse Umane. Insieme costituiscono il Comitato di Gestione del Talento Umano di Caja de Ande.</p>
<p>“Caja de Ande è un’istituzione finanziaria con uno scopo di solidarietà sociale – è stato spiegato nel corso dell’incontro - E’ stata fondata quasi novant’anni fa per iniziativa degli insegnanti di Costa Rica per difendere la stabilità dei docenti nell'esercizio delle loro funzioni e promuovendo il miglioramento economico e sociale. L'istituto fornisce servizi bancari/finanziari per lo sviluppo di servizi educativi a sostegno di micro e piccole imprese locali per lo sviluppo economico locale”.</p>
<p>La prima tappa dell’itinerario di visita è stata ambientata alla sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Ad accogliere gli ospiti sono stati <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Cooperazione Trentina, e <strong>Claudio Valorz</strong>, vicepresidente della Federazione per il settore del credito.</p>
<p>“Credo sia importante ospitare delegazioni di altri Paesi perché – ha spiegato il presidente Simoni -  è importante il confronto con realtà molto lontane da noi ma che hanno una radice comune, una modalità di fare impresa cooperativa con valori simili ai nostri. E’ importante per far conoscere loro il movimento cooperativo trentino che ha un radicamento sul territorio che, probabilmente, ha pochi eguali al mondo ed è importante per noi per aprire gli orizzonti, venire a conoscenza di una realtà nata spontaneamente e che si sta sviluppando”.</p>
<p>L’occasione ha offerto lo spunto per presentare struttura e numeri della Cooperazione Trentina caratterizzata da 442 cooperative, 3 mila amministratori, 24 mila occupati, un valore della produzione superiore a 3 miliardi di euro e 2 miliardi 700 milioni di euro di patrimonio.</p>
<p>“E’ sempre importante confrontarsi con altre realtà – ha osservato il vicepresidente Valorz - Il credito cooperativo trentino sta vivendo un momento di grandi trasformazioni ed è importante confrontarsi per capire come e in quale modo il credito cooperativo possa essere al servizio delle proprie comunità”. </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">7e234764-70f0-47f6-8994-ff89fc2fc5b8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-agricola-delegazione-di-confcooperative-puglia-per-studiare-il-sistema-vitivinicolo-trentino</link><title>Cooperazione agricola: delegazione di Confcooperative-Puglia per studiare il sistema vitivinicolo trentino</title><description><![CDATA[<p>Una delegazione di Confcooperative Fedagri è in visita in questi giorni in Trentino per approfondire l’organizzazione della filiera vitivinicola cooperativa, in particolare il ruolo dei consorzi e l’attività di commercializzazione.</p>
<p>Simoni: preziosa occasione di scambio. Tricarico (Dg Confcooperative-Puglia): produciamo vino di ottima qualità, ma mancano strutture adeguate di commercializzazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/idkblltq/la-delegazione-con-il-presidente-simoni-il-direttore-ceschi-e-il-referente-settore-agricole-girardi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-agricola-delegazione-di-confcooperative-puglia-per-studiare-il-sistema-vitivinicolo-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1000</width><height>557</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Puglia è la magnifica terra del Primitivo e del Negramaro, due vini che hanno saputo conquistare l’apprezzamento dei consumatori. La cooperazione viticola ha portato le cantine a sviluppare la qualità del prodotto che, negli anni Novanta, era fortemente in difficoltà, ma la filiera vitivinicola è ancora debole nella commercializzazione.</p>
<p>Il Trentino, con l’80% del vino prodotto che prende il volo sui mercati di tutto il mondo, è un ottimo esempio di organizzazione commerciale: sia direttamente da parte delle cantine, come è il caso di Mezzacorona, sia attraverso il consorzio Cavit.</p>
<p>Una delegazione composta dai vertici di Confcooperative-Fedagri, dalla docente all’Università di Bari prof.ssa<strong> Cinzia Montemurro</strong> e da quaranta soci produttori delle principali cantine sociali del Salento sono in visita in questi giorni alle cantine cooperative trentine, accompagnati dal referente del settore agricolo della Federazione <strong>Michele Girardi</strong>: «abbiamo deciso di visitare alcune realtà aziendali vitivinicole del Trentino – afferma <strong>Giovanni Tricarico</strong>, direttore di Confcooperative Puglia – con l’obiettivo di trasferire conoscenza da una regione che è riuscita nell’arco di un secolo a stravolgere completamente le sorti della popolazione e a valorizzare la propria produzione vitivinicola.</p>
<p>La regione Puglia è sulla strada giusta ma mancano le strutture aggregate di commercializzazione e penetrazione nei mercati che il Trentino è stato abile a valorizzare.</p>
<p>Il focus in particolare è sul ruolo e l’organizzazione del consorzio Cavit che, bilanciando le singole produzioni delle cantine sociali con l’esigenza di ottenere adeguato prodotto da collocare sui mercati internazionali, rappresenta un esempio importante a cui tendere anche nella nostra organizzazione».</p>
<p>A Confcooperative-Fedagri Puglia aderiscono trenta cooperative che rappresentano circa la metà della produzione di vino pugliese.</p>
<p>«È un momento importante per far conoscere le nostre esperienze ma anche per acquisire buone prassi e modalità per sviluppare il settore agricolo», ha commentato il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong>. «Uno scambio importante anche per il momento che stiamo vivendo in cui dobbiamo sforzarci di immaginare nuove prospettive e strategie».</p>]]></encoded></item></channel></rss>