<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=dazi</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Tue, 30 Jun 2026 12:12:13 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">4a7912b3-b3c0-4ec6-b426-f45f8618a2c6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dazi-energia-credito-la-cooperazione-agroalimentare-italiana-e-trentina-al-festival-dell-economia-di-trento</link><title>Dazi, energia, credito: la cooperazione agroalimentare italiana e trentina al Festival dell’Economia di Trento</title><description>Al Festival dell’Economia di Trento, mentre la città discuteva di intelligenza artificiale e scenari globali, la cooperazione agroalimentare trentina e italiana ha scelto di fare i conti con la realtà quotidiana del territorio.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/g1zlq5u0/tavolo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dazi-energia-credito-la-cooperazione-agroalimentare-italiana-e-trentina-al-festival-dell-economia-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’incontro si è tenuto stamane, nel panel “L’agroalimentare italiano sfida il caos globale”, promosso da Confcooperative in collaborazione con Cooperazione Trentina al “Cloud” di Piazza Duomo. Sul palco Giorgio Mercuri, vicepresidente di Confcooperative con delega all’internazionalizzazione, e i vertici di tre cooperative trentine di eccellenza: Luca Rigotti, presidente di Mezzacorona, Michele Plancher, direttore generale di Sant’Orsola, e Stefano Albasini, presidente di Trentingrana.</p>
<p>A inquadrare la posta in gioco è stato Mercuri con i numeri: “Produciamo oltre il 60% del vino italiano, il 50% dell’ortofrutta e il 70% del lattiero caseario: la cooperazione rappresenta il made in Italy nel mondo. Nel 2025 abbiamo superato i 70 miliardi di export, mentre nel 2015 non arrivavamo a 50. Una crescita che dimostra l’eccellente reputazione che i nostri prodotti si sono guadagnati sui mercati esteri”. Confcooperative, ha ricordato, è presente ai livelli più alti dei tavoli europei e in costante confronto con ministero e governo: un ruolo conquistato con la fiducia costruita nel tempo.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/IFrUAM8vMDY" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/IFrUAM8vMDY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="L'agroalimentare italiano e trentino sfida il caos globale | Interviste"></iframe></div>
<p>Luca Rigotti, presidente di Mezzacorona, ha fotografato senza sconti la situazione del vino. “Stiamo attraversando un momento di crisi”, ha detto, indicando nel mercato statunitense il fronte più caldo: “Il problema dazi e il rapporto di cambio euro-dollaro stanno erodendo in maniera importante i margini del nostro lavoro”. A pesare, in parallelo, l’aumento del prezzo del petrolio che si riversa sui costi dei materiali.</p>
<p>La risposta, secondo Rigotti, non può essere solo difensiva: “Dobbiamo non solo resistere, dobbiamo essere resilienti, seguire le nuove tendenze di mercato, interpretare i gusti del consumatore, essere più dinamici anche sui mercati alternativi dove ci siamo già ma dove dovremmo essere più incisivi”. Il pacchetto vino approvato di recente dalla Commissione europea — con misure di promozione nei Paesi esteri e sostegno all’enoturismo — va nella giusta direzione, ma non basta: “Una grande forza ce la dobbiamo mettere noi”. Rigotti ha anche indicato nella struttura cooperativa una condizione di sopravvivenza per il comparto: “La cooperazione permette a tante piccole imprese di restare sul mercato che da sole non ce la farebbero”.</p>
<p>Michele Plancher, direttore generale di Sant’Orsola, ha allargato lo sguardo al quadro complessivo del settore agricolo, elencando una serie di problemi che si sommano: cambiamenti climatici, mancanza di manodopera, accesso al credito, effetti delle crisi geopolitiche con l’aumento dei costi delle materie prime e dei trasporti. Sant’Orsola opera esclusivamente sul mercato nazionale e dunque non risente direttamente dei dazi, ma sconta appieno il differenziale energetico con i competitor europei.</p>
<p>Il dato che Plancher ha portato sul tavolo è impietoso: “Paghiamo l’energia circa 130 euro a megawattora rispetto ai 45 euro di Spagna e Portogallo, che sono i nostri principali competitor”. Gli investimenti in fotovoltaico — impianti che coprono circa il 90% del fabbisogno produttivo — mitigano ma non azzerano lo svantaggio. La soluzione strutturale, ha sottolineato, richiede un intervento urgente sia da parte del Governo che a livello di Unione Europea per una politica energetica comune.</p>
<p>Sul credito, Plancher ha quantificato un’anomalia sistemica: una domanda inevasa di un miliardo di euro l’anno, alimentata dalla difficoltà delle aziende agricole ad accedere al sistema bancario per mancanza di garanzie adeguate. “L’essere in cooperativa dà un sostegno fondamentale alle imprese”, ha concluso, ricordando che il modello cooperativo consente di costruire quel profilo finanziario che il singolo produttore non potrebbe mai presentare da solo.</p>
<p>Stefano Albasini ha portato la voce della zootecnia e dell’agricoltura di montagna. Trentingrana raggruppa 13 caseifici distribuiti sul territorio trentino: “Sono aziende molto piccole, non abbiamo economia di scala”. Le pressioni immediate sono sui costi — trasporti, carburanti, gas — e sul ricambio generazionale, uno dei nodi più critici per la sopravvivenza delle aziende zootecniche di montagna.</p>
<p>Le risposte adottate seguono due direzioni: aggregazione — fusioni e accorpamenti tra caseifici per creare economie di scala — e investimento energetico, con pannelli fotovoltaici sulle aziende e un biodigestore a livello consortile per la produzione di gas. Ma la partita decisiva, ha detto Albasini, si gioca a Bruxelles: “La Comunità europea deve avere un occhio di riguardo per la montagna e attuare una politica strategica per salvaguardarla”. La zootecnia di montagna non può essere trattata come quella di pianura, ha ribadito. E il richiamo va oltre l’economia: “Siamo un presidio sul territorio: sociale, ambientale e culturale”.</p>
<p>Il quadro che emerge dal panel è quello di un settore che affronta pressioni su più fronti contemporaneamente — geopolitica, energia, clima, demografia — ma che individua nella cooperazione la leva strutturale per tenere. Come ha sintetizzato Mercuri, la crescita dell’export cooperativo in un decennio — da meno di 50 a oltre 70 miliardi — non è il risultato del caso: è la prova che l’aggregazione, la reputazione e la proiezione internazionale costruite attraverso il modello cooperativo funzionano. La sfida, ora, è tenere quella rotta nel mezzo del caos.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">e6bdda04-35d2-479b-a844-caa8c9c876f0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/confcooperative-vino-con-dazi-a-rischio-fino-al-dodici-per-cento-dell-export-usa</link><title>Confcooperative: vino, con dazi a rischio fino al 12% dell'export Usa</title><description><![CDATA[<p>Il presidente del settore Vitivinicolo di Fedagripesca Confcooperative Luca Rigotti in audizione alla Commissione Agricoltura della Camera sulle prospettive del comparto.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xj3dgxws/luca-rigotti.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/confcooperative-vino-con-dazi-a-rischio-fino-al-dodici-per-cento-dell-export-usa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>626</width><height>427</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Se i dazi alle esportazioni di vino al 10% negli Stati Uniti venissero confermati dall’Amministrazione Trump, gli impatti nel medio/lungo temine per le cantine italiane sarebbero devastanti. Ad oggi, secondo le stime di Confcooperative, si tradurrebbero in una perdita dei volumi esportati dell’8-12% e fino a 190 milioni di euro in valore”. È quanto affermato da Luca Rigotti, Presidente del Settore Vitivinicolo di FedagriPesca Confcooperative intervenuto oggi alla XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati insieme alle organizzazioni Agci-Agrital e Legacoop Agroalimentare, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle prospettive del settore vitivinicolo. Il mercato americano, ha continuato Rigotti, rimane il principale mercato di esportazione per il vino italiano, per un giro di affari che nel 2024 ha raggiunto quota 1,94 miliardi di euro (+10,2% sul 2023). Come sistema cooperativo, quindi, auspichiamo l’urgenza di una azione diplomatica forte “fondata su un dialogo costruttivo e che stemperi le tensioni”, a partire dal non inserire il vino e gli altri prodotti alcolici di produzione statunitense nella lista dei prodotti stilata dalla Commissione UE come eventuali contromisure.</p>
<p>In considerazione del difficile scenario economico e dal perdurare delle tensioni internazionali, inoltre, il Presidente Rigotti ha richiesto maggiori deroghe e flessibilità rispetto alla misura OCM Vino promozione Paesi terzi: nello specifico, una maggiore dotazione finanziaria dedicata alla promozione del vino europeo nel mercato statunitense, una flessibilità amministrativa per rimodulare i progetti nel caso in cui il mercato americano diventasse effettivamente proibitivo per la commercializzazione dei vini europei ed il superamento definitivo del limite dei 5 anni per le campagne di informazione e promozione dei vini nei mercati dei Paesi extra-UE.</p>
<p>Il Presidente del Settore Vino di FedagriPesca Confcooperative ha poi richiamato gli esiti del lavoro del Gruppo di Alto Livello istituto dalla Commissione UE per il settore vitivinicolo, una serie di raccomandazioni condivise a livello di amministrazioni e organizzazioni di imprese e produttori europei che ora si auspica vengano tradotte in misure efficaci e velocemente disponibili. Nello specifico, Confcooperative auspica che vengano introdotte maggiori flessibilità finanziarie nella gestione delle diverse misure e che le risorse destinate al settore e non spese dallo Stato membro siano destinate ad un fondo nazionale per la gestione immediata di eventuali crisi del settore (estirpazione, distillazione, vendemmia verde). Rigotti ha infine auspicato che le cooperative vengano equiparate alle PMI ai fini della misura investimenti e che si lavori per una reale implementazione degli strumenti per assicurare le produzioni anche nel settore vitivinicolo, considerato gli ormai ripetuti effetti dei fenomeni calamitosi.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Confcooperative</author></item><item><guid isPermaLink="false">4e08dfad-c2f8-4b9e-8af1-3ded2b83685b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-giornata-dell-agente-tra-dazi-e-nuove-sfide-del-mercato</link><title>La Giornata dell’Agente, tra dazi e nuove sfide del mercato</title><description><![CDATA[<p>Si è tenuta oggi la consueta assemblea annuale della categoria. Battisti: «Un ruolo fondamentale in un’epoca di profondi cambiamenti economici e sociali».</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/laelshyn/giornatagente.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-giornata-dell-agente-tra-dazi-e-nuove-sfide-del-mercato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In un contesto economico segnato da crescenti tensioni commerciali internazionali e dall’impatto dei dazi sulle dinamiche di esportazione e importazione, gli agenti di commercio si confermano figure centrali per il tessuto economico locale e nazionale, capaci di rispondere con flessibilità e competenza alle trasformazioni in atto.</p>
<p>A dimostrarlo è stata la Giornata dell’Agente, tenutasi oggi, 12 aprile, presso la sede di Confcommercio Trentino, alla quale hanno partecipato gli agenti di commercio del Trentino, in rappresentanza dei circa mille iscritti alla Camera di Commercio della provincia di Trento. L’incontro è stato organizzato da Agenti FNAARC Trentino, la Federazione degli Agenti e Rappresentanti di Commercio aderente a Confcommercio, punto di riferimento sul territorio per la tutela e la valorizzazione della categoria.</p>
<p><strong>Fabrizio Battisti</strong>, Presidente FNAARC Trentino, ha aperto i lavori tracciando un bilancio dell’ultimo anno di attività, sottolineando l’impegno dell’associazione nel supportare gli agenti di commercio, non solo nell’affrontare le sfide poste dai dazi internazionali, ma anche attraverso una consulenza specializzata in ogni fase del mandato: «Siamo al fianco dei nostri associati nella stipula dei contratti, fornendo assistenza legale e commerciale per garantire accordi equi e vantaggiosi - ha dichiarato Battisti - Durante il mandato, offriamo supporto costante per la gestione dei rapporti con le aziende mandanti, aiutando gli agenti a massimizzare le opportunità di vendita e a risolvere eventuali problematiche. E al termine del mandato, li assistiamo nella tutela dei loro diritti, garantendo il rispetto delle normative e degli accordi contrattuali».</p>
<p>Tra gli interventi principali, quello di <strong>Alberto Petranzan</strong>, Presidente nazionale FNAARC, che ha posto l’accento sull’importanza del ruolo di ENASARCO come strumento di garanzia e stabilità per il futuro della categoria: «In un momento di forte incertezza economica e geopolitica – ha dichiarato Petranzan – gli agenti di commercio svolgono una funzione fondamentale nel supportare le imprese nell'orientarsi nel complesso panorama delle normative doganali. La nostra esperienza e conoscenza del mercato permettono di individuare soluzioni efficaci per mitigare l'impatto dei dazi, garantendo al contempo la competitività delle aziende e la qualità dei servizi offerti ai clienti».</p>
<p>La dott.ssa <strong>Silvia Rigoli</strong>, responsabile dell’ufficio prestazioni previdenziali ENASARCO, ha approfondito nel suo intervento il funzionamento del sistema pensionistico riservato agli agenti, spiegando le principali caratteristiche della gestione separata e le tutele istituzionali previste per gli iscritti. «Il sistema previdenziale Enasarco è costruito per rispondere alle specificità del lavoro dell’agente di commercio – ha evidenziato Rigoli – e garantisce una protezione che va oltre la semplice pensione: parliamo di indennità, sostegni economici in caso di difficoltà, e servizi accessori fondamentali. La Fondazione lavora ogni giorno per garantire solidità, trasparenza e assistenza concreta, aiutando gli agenti ad affrontare il futuro con maggiore serenità».</p>
<p>Ha poi preso la parola il dott.<strong> Angelo Pellegrino</strong>, responsabile dell’ufficio sviluppo e gestione welfare ENASARCO, che ha illustrato i numerosi strumenti di welfare messi a disposizione dalla Fondazione per sostenere la qualità della vita e della professione degli agenti. «Il nostro obiettivo – ha dichiarato Pellegrino – è quello di accompagnare l’agente non solo dal punto di vista previdenziale, ma anche nel quotidiano, con misure che spaziano dai contributi per la salute e la formazione, ai bandi per borse di studio e sussidi per le famiglie. È un sistema di welfare integrato che riconosce e valorizza il ruolo dell’agente come figura dinamica, autonoma, ma non sola».</p>
<p><strong>La partnership con Banca per il Trentino-Alto Adige</strong></p>
<p>In occasione della Giornata nazionale dell’agente, Banca per il Trentino-Alto Adige celebra il valore di questa professione rinnovando il proprio impegno al fianco degli Agenti di commercio. Un impegno concreto che si traduce nell’accordo siglato lo scorso febbraio tra la banca – attraverso Claris Rent, la società del Gruppo specializzata in servizi di Noleggio a lungo termine – e FNAARC, l’associazione di categoria provinciale. Un’iniziativa che rappresenta un’opportunità di crescita per entrambe le realtà, offrendo agli agenti soluzioni pensate su misura per chi, spesso, lavora come piccolo imprenditore, con l’auto come strumento di lavoro quotidiano e, talvolta, persino come ufficio mobile. Nella sola provincia si contano circa mille agenti: professionisti dinamici, radicati nel territorio, che meritano servizi all’altezza del loro impegno.</p>
<p>Attraverso Claris Rent, la Banca per il Trentino-Alto Adige propone formule di noleggio a lungo termine con polizze assicurative – inclusa la copertura kasko – che garantiscono serenità e trasparenza, facilitando l’attività di chi ogni giorno è in movimento. «Essere al fianco degli agenti - ha dichiarato <strong>Michele Goller</strong>, Vice-direttore generale di Banca per il Trentino-Alto Adige - significa riconoscere il valore di una categoria fondamentale per il tessuto economico locale. Con questo accordo, vogliamo offrire soluzioni concrete che semplifichino il loro lavoro quotidiano e li aiutino a crescere con serenità».</p>
<p>L’evento, moderato dall’avv. <strong>Andrea Radice</strong>, legale di Agenti FNAARC Trentino, si è arricchito della presenza di un ospite d’eccezione: Monsignor <strong>Lodovico Maule</strong>, che ha condiviso un messaggio di riflessione e vicinanza alla categoria, sottolineando il valore umano e sociale della professione.</p>
<p>La Giornata dell’Agente ha rappresentato un momento di confronto, aggiornamento e condivisione, confermando ancora una volta il ruolo fondamentale degli agenti di commercio nello sviluppo economico del territorio, capaci di evolvere e reagire in modo costruttivo di fronte alle sfide imposte dai nuovi equilibri internazionali.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa evento</author></item></channel></rss>