<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=dati</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 14:27:14 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">704d475c-64ea-4dc6-b8e3-16d914adbbf9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-solidita-e-impegno-per-il-territorio</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino: solidità e impegno per il territorio</title><description>Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha chiuso il 2025 con risultati economici assai positivi, confermando la propria solidità e la capacità di rispondere alle esigenze delle comunità locali. In un contesto bancario in continua evoluzione, la Cassa consolida la sua posizione di rilievo nel mercato creditizio locale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/025dxkvi/da-sinistra-dandrea-e-baldi.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-solidita-e-impegno-per-il-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>650</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“La banca mantiene una rete capillare di filiali, continuando a investire nella presenza sul territorio nonostante le tendenze di consolidamento che caratterizzano il settore bancario. Tale precisa scelta conferma l’intenzione della Cassa a restare vicina ai propri clienti e alle comunità che rappresenta. Rimanere a misura di territorio è la nostra priorità" afferma <strong>Arnaldo Dandrea, Presidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong>. “Vogliamo essere una banca moderna, che riesce a coniugare tradizione e innovazione, le relazioni umane con lo sviluppo tecnologico. I risultati ottenuti in questi anni ci dicono che stiamo davvero percorrendo la strada giusta”.</p>
<p>Per il 2025 ecco, quindi, i macro-dati: l’utile netto supera i 22 milioni di euro, il patrimonio raggiunge i 157 milioni, mentre l'indice CET1, misura della solidità patrimoniale, si attesta al 41,45%, tra i più elevati dell’intero sistema bancario nazionale.</p>
<p>“Nel 2025 i risparmi dei clienti salgono di oltre 100 milioni, raggiungendo gli 1,6 miliardi di euro, afferma il <strong>Direttore Generale Loris Baldi</strong>; sono stati concessi nuovi mutui e finanziamenti alle famiglie e alle imprese locali per 80 milioni, 15 milioni in più del 2024. Il numero di clienti, inoltre, è cresciuto di 400 unità, superando così i 32.500, con la compagine sociale che ora conta 9.815 soci e socie.</p>
<p>Da sottolineare, poi, che l’organico aziendale è composto da 145 dipendenti e nell’ultimo anno sono state assunte 12 persone a tempo indeterminato, quasi tutte di età inferiore ai 30 anni. Ciò a conferma della volontà di investire sulle giovani risorse dei nostri territori.</p>
<p>"Il nostro modo di “fare banca” è diverso da tutti”, continua il <strong>Direttore Generale Baldi</strong>. “Per noi, al centro, ci sono davvero le persone, le imprese e le nostre comunità. Ci impegniamo quotidianamente per garantire ai nostri soci, alle nostre socie e alla clientela un servizio sempre più professionale, personalizzato e di qualità; un approccio strategico fondamentale”.</p>
<p>Appuntamento importante per tutti i soci e le socie sarà l'<strong>Assemblea Sociale</strong> del 15 maggio, durante la quale verranno rinnovate anche le cariche sociali.<br />L’incontro rappresenta un momento fondamentale di confronto e condivisione, in cui riflettere sui risultati raggiunti e sulle sfide future. La partecipazione attiva dei soci è un elemento cruciale per consolidare il legame tra la banca e la base sociale che rappresenta il territorio. <br />In preparazione all'assemblea, la Cassa organizzerà le <strong>Assemblee Territoriali </strong>dedicate alle compagini sociali di ogni zona. Gli incontri si terranno durante il mese di aprile: il 13 a Valbrenta (Sala Museo del tabacco), il 14 a Telve (biblioteca comunale), il 16 a Grigno (sala della Cassa) e il 17 a Castel Ivano (sala Albano Tomaselli di Strigno). Cassa Rurale Valsugana e Tesino si conferma, dunque, un punto di riferimento affidabile e prossimo alle persone, capace di guardare al futuro pur rimanendo, in ogni caso, ben radicato alle origini.</p>
<div>
<p>Cassa Rurale Valsugana e Tesino - Banca di credito cooperativo - società cooperativa - conta 22 filiali e 7 punti ATM - 145 collaboratori e più di 9.800 Soci Cooperatori. Possiede 149  milioni di euro di fondi propri, un attivo di bilancio di 1.100 milioni di euro. Fa parte del Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo Italiano, che annovera 65 banche e 1.500 sportelli in tutta Italia, oltre 12.500 collaboratori e circa 450.000 Soci Cooperatori.</p>
</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cr Valsugana e Tesino - Ufficio Relazioni Esterne</author></item><item><guid isPermaLink="false">126f32de-52da-483b-931e-6a03b445792b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo-a-denno-e-stato-dato-il-via-agli-incontri-di-zona</link><title>Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo: a Denno è stato dato il via agli incontri di zona</title><description>L'istituto di credito cooperativo ha iniziato il ciclo di incontri di zona. Occasione per confrontarsi con soci e clienti in previsione dell’assemblea annuale di maggio.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/eemn0hw4/incontrodenno.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo-a-denno-e-stato-dato-il-via-agli-incontri-di-zona" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Hanno preso il via, ieri sera alla sede della Coba (Consorzio Ortofrutticolo Bassa Anaunia) di Denno, gli incontri di zona riservati alla base sociale e alla clientela della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo.</p>
<p>Un calendario di sei serate per sei incontri collocati in altrettanti centri serviti nella quotidianità dall’istituto di credito cooperativo guidato dal presidente <strong>Silvio Mucchi</strong> e dal direttore generale <strong>Massimo Pinamonti.</strong></p>
<p>In buona sostanza ogni incontro è caratterizzato da tre momenti, diversi fra loro ma tutti ugualmente importanti.</p>
<p>Il primo è affidato all’andamento dell’istituto di credito cooperativo attraverso i principali indicatori economici che caratterizzano il bilancio che sarà presentato durante la prossima assemblea annuale.</p>
<p>Il secondo è dedicato alle prospettive di sviluppo per garantire futuro alla Cassa Rurale e rafforzarne presenza e operatività nei territori dove agisce ogni giorno con sede e filiali.</p>
<p>Il terzo dare voce alla base sociale e alla clientela per raccogliere suggerimenti e bisogni legati alle rispettive comunità di appartenenza.</p>
<p>“Gli incontri di zona – sottolinea il presidente <strong>Silvio Mucchi</strong> - rappresentano indubbiamente una occasione importante per mantenere vivo il legame con il territorio, ascoltare direttamente la voce dei nostri soci e condividere il percorso e le strategie future della nostra Cassa Rurale”.</p>
<p>L’occasione è servita per anticipare alcuni indicatori del documento contabile che, nel suo complesso, sarà presentato nel corso dell’assemblea del 23 maggio prossimo. “Lì presenteremo alle nostre socie e ai nostri soci i dati definitivi – ha osservato <strong>Massimo Pinamonti</strong>, direttore generale della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo – Possiamo dire che, il 2025, ha rappresentato un anno particolarmente positivo, direi quasi straordinario per quelli che sono i nostri valori. Basti pensare che gli impieghi hanno registrato un incremento del 3,5%, la raccolta è aumentata dell’8,5% nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima e il risparmio gestito ha fatto segnare un balzo in avanti del 11,8%. Da record l’indice di solidità aziendale (CET1), che ha raggiunto il valore di 45,54%, indicatore che contribuisce a collocare la Cassa Rurale, nell’indagine “Banche leader 2026” di Milano Finanza, al primo posto in ambito regionale e tra le prime nel panorama nazionale. La nostra base conta 14 mila 815 soci e, nel corso del 2025, il nostro istituto di credito cooperativo ha erogato 1 milione 477 mila euro per 512 interventi promossi sul territorio dalle realtà del panorama associazionistico, oltre a 2 milioni di euro per la ricapitalizzazione della Fondazione Cassa Rurale, braccio operativo in ambito di alcune progettualità sociali, culturali e aggregative”.</p>
<p>Nel corso dell’incontro sono stati premiati i soci con almeno mezzo secolo di fedeltà alla Cassa  Rurale. Se ne sono contati sei. Nell’ordine (tra parentesi gli anni da socio):<strong> Corrado Simone Gervasi (50), Armando Dalpiaz (56), Silvano Conforti (56), Leonardo Bonn (58), Romano Weber (58), Roberto Cattani (66).</strong></p>
<p>Dopo quello di ieri sera a Denno, seguiranno gli incontri (tutti con inizio alle ore 20.15) a Coredo il 7 aprile, a Livo il 13 aprile, a Tuenno il 20 aprile, a Cembra il 21 aprile, a Roverè della Luna il 28 aprile.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e comunicazione Ftc - Cr Val di Non - Rotaliana e Giovo</author></item><item><guid isPermaLink="false">da59bd35-4b86-4350-a451-48d342f4b145</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bts-banca-trentino-sudtirol-presentati-i-risultati-2025</link><title>BTS Banca Trentino-Südtirol: presentati i risultati 2025</title><description><![CDATA[<p>CET1 oltre il 40% e patrimonio a 500 milioni. Nel 2025 oltre 11 milioni complessivi a favore del territorio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3qflvlvg/sede-bancapts-2-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bts-banca-trentino-sudtirol-presentati-i-risultati-2025" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Consiglio di Amministrazione di BTS Banca Trentino-Südtirol ha esaminato i risultati al 31 dicembre 2025, che saranno sottoposti all’approvazione dell’Assemblea dei Soci prevista per il prossimo 13 maggio alla BTS Arena, con collegamento in videoconferenza dal Palanaunia di Fondo.</p>
<p>Il 2025 si chiude con risultati particolarmente positivi che confermano la solidità della Banca e la sua capacità di continuare a crescere mantenendo al centro la propria missione cooperativa e il sostegno alle comunità del territorio.</p>
<p>Sul piano patrimoniale emerge un dato di assoluto rilievo: il CET1 Ratio supera il 40% (40,6%), attestandosi a un livello straordinariamente elevato nel panorama bancario nazionale e più che doppio rispetto alla media del sistema bancario italiano, in un anno in cui la tendenza dei principali istituti bancari non è stata di crescita. Un indicatore che testimonia l’eccezionale solidità della Banca, la prudenza gestionale e la capacità di generare capitale nel tempo, offrendo a Soci e clienti uno dei livelli di sicurezza più elevati dell’intero sistema bancario.</p>
<p>Il rafforzamento patrimoniale trova ulteriore conferma nella crescita dei fondi propri che raggiungono 513 milioni di euro, segnando un ulteriore passo avanti nel percorso di consolidamento intrapreso negli ultimi anni. Avere una base patrimoniale solida rappresenta un elemento imprescindibile per la continuità e la capacità della Banca di svolgere efficacemente il proprio ruolo di riferimento per il territorio. Le risorse accumulate nel tempo permettono di affrontare con serenità le sfide future, sostenere nuovi progetti e rispondere alle esigenze emergenti della comunità, rafforzando la fiducia dei Soci e dei clienti. Una struttura patrimoniale stabile e responsabile è garanzia di resilienza, di autonomia decisionale e di coerenza con i valori cooperativi, consentendo di perseguire una crescita sostenibile e inclusiva, in linea con la missione sociale dell’Istituto. In questo modo, la Banca può continuare a essere un punto di riferimento affidabile, capace di promuovere lo sviluppo economico e sociale locale anche negli anni a venire.</p>
<p>L’esercizio 2025 si è chiuso con un utile di 76,5 milioni di euro, in linea con l’andamento positivo dell’intero comparto bancario.</p>
<p>Tra le principali iniziative proposte per la destinazione dell’utile relativo all’esercizio 2025 vi è il riconoscimento, in continuità con quanto già avvenuto per l’utile dell’esercizio 2024, della formula del ristorno a favore dei Soci, che consente di restituire direttamente alla base sociale una parte del valore prodotto. La proposta sarà portata all’approvazione dell’Assemblea dei Soci.</p>
<p>Coerentemente con la propria natura cooperativa, la Banca continua a redistribuire sul territorio una parte significativa del valore generato. Nel corso del 2025 sono infatti oltre 11 milioni di euro le risorse complessivamente destinate a favore dei Soci e delle comunità locali.</p>
<p>In particolare, oltre 4,4 milioni di euro sono stati destinati direttamente ai Soci e ai loro familiari attraverso numerosi servizi e iniziative: assistenza fiscale per la dichiarazione dei redditi in collaborazione con i principali CAF del territorio, consulenza legale e fiscale, premi di studio, la pubblicazione trimestrale della rivista BTS News e diversi momenti di incontro e comunicazione con la base sociale.</p>
<p>A questi si aggiungono oltre 6,8 milioni di euro destinati al territorio, a sostegno di interventi nei settori del volontariato sociale e socio-assistenziale, della cultura e dell’arte, della scuola e della formazione, dello sport e delle iniziative ricreative.</p>
<p>Si ricorda inoltre l’importante intervento a favore della sanità pubblica trentina, con una donazione di oltre 2 milioni di euro destinata all’acquisto di apparecchiature sanitarie di ultima generazione per le strutture ospedaliere del territorio.</p>
<p>Tra gli altri principali indicatori economici dell’esercizio, la raccolta complessiva da clientela si attesta a 6 miliardi di euro, in crescita di oltre 300 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, con una raccolta diretta pari a 3,6 miliardi e una raccolta indiretta pari a 2,4 miliardi. I crediti lordi erogati a famiglie e imprese del territorio superano invece i 2 miliardi di euro, confermando il ruolo attivo della Banca nel sostenere lo sviluppo economico locale.</p>
<p>Prosegue anche la crescita della base sociale: nel corso del 2025 sono entrati 1.722 nuovi Soci (852 donne, 850 uomini e 20 enti o società) confermando la vitalità e il ricambio della compagine sociale.</p>
<p><strong>Il Presidente di BTS Banca Trentino-Südtirol, Giorgio Fracalossi:</strong></p>
<p>«I risultati del 2025 confermano la solidità della nostra Banca e la capacità di crescere in modo equilibrato e sostenibile. Il CET1 Ratio oltre il 40%, ampiamente superiore alla media del sistema bancario italiano, è la dimostrazione di una gestione prudente e di un percorso di crescita che continua a rafforzare la stabilità e l’affidabilità della nostra Banca. Allo stesso tempo proseguiamo con convinzione nella nostra missione di banca cooperativa al servizio del territorio. Il 2025 è stato per noi un anno particolarmente significativo: abbiamo infatti celebrato il 130° anniversario dalla nostra fondazione promuovendo oltre 60 eventi e iniziative dedicate alla comunità, ai Soci e alle realtà locali. Continua anche il nostro impegno concreto a favore della collettività: oltre 2 milioni di euro sono stati destinati alla sanità pubblica trentina per l’acquisto di apparecchiature di ultima generazione, contribuendo a rafforzare un servizio essenziale per tutto il territorio, mentre 6,8 milioni di euro sono stati destinati alle associazioni locali.</p>
<p>In questo percorso di crescita e di radicamento territoriale si inserisce inoltre l’imminente apertura della nuova filiale di Bolzano, in piazza Domenicani, la prima della nostra Banca nel capoluogo altoatesino. Un progetto strategico, che rappresenta un passo importante nel rafforzamento della nostra presenza a livello regionale.</p>
<p>Questo cammino trova conferma anche nella crescita costante della base sociale e del numero dei clienti, segno della fiducia che sempre più persone e imprese continuano a riporre nella nostra Banca e nel modello cooperativo che rappresentiamo».</p>
<p><strong>I numeri dell’esercizio 2025 di BTS Banca Trentino-Südtirol:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Nuove erogazioni di mutui per complessivi € 341,8 milioni: +15,4% A/A</strong></li>
<li><strong>Finanziamenti netti alla clientela pari a € 1.988,1 milioni: -0,8% rispetto a fine 2024</strong></li>
<li><strong>Raccolta diretta da clientela € 3.606,1 milioni: +2,0% rispetto a fine 2024</strong></li>
<li><strong>Raccolta indiretta € 2.430,9 milioni: +10,0% rispetto a fine 2024</strong></li>
<li><strong>Oltre 4.600 nuovi clienti nell’anno</strong></li>
<li><strong>Costo del rischio per il secondo anno consecutivo che ha generato ripresa di valore, l’intero stock di esposizioni deteriorate nette risulta inferiore a € 10 milioni, l’NPL ratio lordo si attesta al 3,0% (3,9% a fine 2024) e l’NPL ratio netto risulta pari a 0,4% (0,5% a fine 2024)</strong></li>
<li><strong>Utile netto di periodo € 76,5 milioni, in riduzione rispetto al 2024 (€ 96,5 milioni)</strong></li>
<li><strong>Margine d’intermediazione € 140,5 milioni (-2,5% A/A), per la riduzione degli interessi netti</strong></li>
<li><strong>44 filiali</strong></li>
<li><strong>Spese per il personale € 40,5 milioni (+3,7% A/A), a supporto della presenza fisica sul territorio</strong></li>
<li><strong>Altre spese amministrative € 35,6 milioni (+8,0% A/A)</strong></li>
<li><strong>Rapporto impieghi/raccolta</strong> al 55,1% (56,7% nel 2024)</li>
<li><strong>Rapporto di copertura dei crediti deteriorati</strong> al 31 dicembre 2025 pari al 85,6%. (88,0% nel 2024)</li>
</ul>
<p>Le <strong>attività finanziarie </strong>ammontano al 31 dicembre 2025 a € 1.896,5 milioni (di cui € 1.444,1 milioni di governativi italiani, pari al 76,1% del portafoglio titoli), con un incremento del +13,9% rispetto a fine 2024 (€ 1.664,9 milioni). Tali attività, in linea con una strategia allocativa mirata a massimizzare la liquidità disponibile, sono prevalentemente costituite da titoli governativi di Paesi dell’area Euro o di emittenti Sovranazionali.</p>
<p><strong>Il margine di interesse</strong> per l’anno 2025 è stato pari a € 107,6 milioni (-13,1% rispetto al 2024), in conseguenza alla contrazione della forbice creditizia legata all’andamento generale dei tassi d’interesse. La riduzione del margine d’interesse è stata mitigata dalle iniziative di riposizionamento del portafoglio titoli.</p>
<p>Le<strong> commissioni nette </strong>hanno registrato un aumento rispetto al ritmo di incremento dell’intero 2024, portandosi a € 33,3 milioni (+2,3% rispetto all’anno precedente). L’aumento è stato trainato dallo sviluppo dell’offerta alla clientela, in particolare nei comparti del <em>wealth management</em> e dei prodotti assicurativi.</p>
<p>Il <strong>cost/income ratio </strong>al netto delle poste straordinarie è pari al 52,1% (43,1% nel 2024).</p>
<p>Anche il 2025 ha registrato <strong>riprese nette</strong> sulle posizioni creditizie, pari a € 16,0 milioni, grazie alle efficaci attività interne di gestione del credito deteriorato.</p>
<p><strong><em>Coefficienti patrimoniali ed indicatori di liquidità</em></strong></p>
<p>Di seguito i ratio patrimoniali al 31 dicembre 2025:</p>
<ul>
<li><strong><em>Common Equity Tier 1</em></strong> <strong><em>ratio </em>(CET1) </strong><em>Fully Phased</em> pari al 40,6% (31,9% al 31 dicembre 2024);</li>
<li><strong><em>Total Capital ratio</em></strong> (<strong>TCR</strong>) <em>Fully Phased</em> pari al 40,6% (31,9 al 31 dicembre 2024).</li>
</ul>
<p>Fondi propri 31.12.2025: 513,3 milioni rispetto ai 452,5 milioni del 31.12.2024</p>
<p>Il <strong>patrimonio netto</strong>, che include il risultato di periodo, si attesta a € 539,6 milioni (in crescita rispetto ai € 477,6 milioni di fine 2024).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Bts</author></item><item><guid isPermaLink="false">6e4533b5-275a-40cc-8041-adfe060fd792</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-risultati-dell-esercizio-2025</link><title>Gruppo Cassa Centrale: risultati dell’esercizio 2025</title><description><![CDATA[<p>Nel corso del 2025 il Gruppo Bancario Cooperativo ha incrementato la generazione dei volumi di impieghi e raccolta totale, al servizio delle richieste di soci e clienti nei territori di riferimento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/l4vg3tfk/sede-gruppo-cassa-centrale.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-risultati-dell-esercizio-2025" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3508</width><height>2477</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Centrale Banca ha esaminato oggi i risultati consolidati al 31 dicembre 2025.</p>
<p>“Anche il 2025 ha confermato la capacità del Gruppo di generare risultati di grande rilievo – affermano il <strong>Presidente</strong> <strong>Giorgio Fracalossi </strong>e l’<strong>Amministratore Delegato</strong> <strong>Sandro Bolognesi</strong> - in particolare, la nostra solidità patrimoniale ci ha permesso di imprimere nuova forza all’azione creditizia a sostegno di persone e imprese, inclusa l’erogazione di quote crescenti di finanziamenti destinati ad accompagnare le famiglie e le imprese nel percorso verso una transizione equa e sostenibile”.</p>
<p>“Registriamo con grande soddisfazione – proseguono il Presidente e l’Amministratore Delegato – anche la crescita del numero dei clienti e dei volumi della raccolta diretta e indiretta, tutti indicatori della fiducia riposta nel lavoro delle 65 banche di credito cooperativo affiliate. Nel corso dei primi 6 anni di esistenza, il Gruppo si è consolidato in un sistema di banche e Società, che continua a crescere attraverso l’apertura di nuove filiali e gli ingenti investimenti in tecnologia, per fornire servizi di valore alle comunità di soci e clienti e favorire così la crescita dei territori”.</p>
<p><strong><em>Stato patrimoniale consolidato</em></strong></p>
<p>I <strong>finanziamenti netti a clientela</strong> hanno registrato nel corso del 2025 una crescita del +4,7% rispetto a fine 2024, raggiungendo quota € 50,9 miliardi, con un incremento degli impieghi ad un ritmo superiore alla media del settore bancario italiano nel periodo<a name="_ftnref1"></a><a href="#_ftn1"><sup>[6]</sup></a>. Tale risultato conferma l’impegno delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo al servizio di famiglie e PMI, in linea con gli obiettivi di crescita del credito del Piano Strategico 2025 – 2027. Le nuove erogazioni<a name="_ftnref2"></a><a href="#_ftn2"><sup>[7]</sup></a> sono state pari a € 10,5 miliardi (+22,1% A/A). L’aumento degli impieghi è stato realizzato in tutte le Aree Territoriali in cui operano le Banche del Gruppo, consolidando la distribuzione dell’operatività che vede un’incidenza sullo stock creditizio pari al 65% nel Nord Italia, al 24% nel Centro e al 11% nel Sud e Isole<a name="_ftnref3"></a><a href="#_ftn3"><sup>[8]</sup></a>.</p>
<p>La<strong> raccolta diretta da clientela<a name="_ftnref4"></a></strong><a href="#_ftn4"><strong><sup>[9]</sup></strong></a>, dopo il significativo incremento realizzato nel 2024, ha registrato nel 2025 un altro anno di crescita sostenuta, raggiungendo € 75,2 miliardi (+5,6% A/A). Anche in questo comparto il ritmo di aumento dei volumi ha superato la media realizzata dalle banche operanti in Italia<a name="_ftnref5"></a><a href="#_ftn5"><sup>[10]</sup></a>. L’attenzione alla raccolta diretta rappresenta un obiettivo strategico grazie al quale garantire crescente offerta di credito, mantenendo ampia disponibilità di liquidità strutturale, attestata dal <strong>rapporto impieghi/raccolta</strong> al 67,5%.</p>
<p>La<strong> raccolta indiretta </strong>ha confermato nel 2025 la dinamica di sviluppo, portandosi a € 54,5 miliardi con un incremento pari a +11,1% rispetto a dicembre 2024, con il contributo decisivo fornito dai comparti del <em>wealth management</em> e dei prodotti assicurativi.</p>
<p>La crescita dei volumi è stata inoltre accompagnata dall’acquisizione di oltre 147 mila nuovi clienti nel 2025<a name="_ftnref6"></a><a href="#_ftn6"><sup>[11]</sup></a>, supportata dalle iniziative di sviluppo commerciale previste nel Piano Strategico 2025 – 2027. Elemento centrale di tali iniziative è l’attenzione alla presenza nei territori di riferimento attraverso l’espansione della rete di filiali: nel corso del 2025 le Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo hanno realizzato 16 nuove aperture, consentendo di superare a fine anno le 1.500 filiali. Questo approccio rappresenta una peculiarità del Gruppo Cassa Centrale, a fronte delle dinamiche del sistema bancario italiano, che vedono invece un processo di riduzione della presenza fisica sul territorio.</p>
<p>Nel corso del 2025 il Gruppo si è confermato “NPL neutral”, registrando per il secondo anno consecutivo un costo del rischio nullo, grazie alle riprese nette sulle posizioni creditizie, che hanno più che compensato le rettifiche. Un risultato conseguito attraverso efficaci attività interne di gestione del credito deteriorato, unite all’elevato <strong>rapporto di copertura dei crediti deteriorati</strong> al 31 dicembre 2025 pari al 81%. L’intero <em>stock</em> di esposizioni deteriorate nette risulta inferiore a € 300 milioni, l’<strong>NPL ratio lordo<a name="_ftnref7"></a></strong><a href="#_ftn7"><strong><sup>[12]</sup></strong></a> si attesta al 2,8% (3,5% a fine 2024) e l’<strong>NPL ratio netto<a name="_ftnref8"></a></strong><a href="#_ftn8"><strong><sup>[13]</sup></strong></a> risulta pari a 0,6% (0,7% a fine 2024).</p>
<p>Le <strong>attività finanziarie </strong>ammontano al 31 dicembre 2025 a € 37,5 miliardi (di cui € 30,1 miliardi di governativi italiani, pari al 80,7% del portafoglio titoli), con un incremento del +15,8% rispetto a fine 2024 (€ 32,3 miliardi). Tali attività, in linea con una strategia allocativa mirata a massimizzare la liquidità disponibile, sono prevalentemente costituite da titoli governativi di Paesi dell’area Euro o di emittenti Sovranazionali.</p>
<p><strong><em>Conto economico consolidato </em></strong></p>
<p><strong>Il margine di interesse</strong> per l’anno 2025 è stato pari a € 2.334 milioni (-5,0% rispetto al 2024), in conseguenza alla contrazione della forbice creditizia legata all’andamento generale dei tassi d’interesse. La riduzione del margine d’interesse è stata mitigata dallo sviluppo dei volumi di credito e dalle iniziative di riposizionamento del portafoglio titoli.</p>
<p>Le<strong> commissioni nette </strong>hanno registrato un’accelerazione rispetto al ritmo di incremento dell’intero 2024, portandosi a € 887 milioni (+6,0% rispetto all’anno precedente). L’aumento è stato trainato dallo sviluppo dell’offerta alla clientela, in particolare nei comparti del <em>wealth management</em> e dei prodotti assicurativi.</p>
<p>Il <strong>margine di intermediazione</strong> ha raggiunto € 3.176 milioni, in crescita del +4,6% a confronto con il 2024, grazie alla continua diversificazione dei ricavi e al minor contributo negativo derivante dai ricavi netti dell’attività finanziaria.</p>
<p>Le<strong> spese per il personale </strong>nel 2025 sono state pari a € 1.149 milioni, in aumento del +2,7% rispetto al 2024. L’incremento è stato determinato dall’impatto del rinnovo del contratto nazionale, accompagnato dalle nuove assunzioni di personale (che hanno portato a un rafforzamento dell’organico di oltre 280 persone), funzionali alla crescita della presenza fisica sul territorio e a supporto delle competenze in ambito ICT e digitale. Le <strong>altre spese amministrative</strong> sono salite a € 789 milioni (+2,3% rispetto al 2024), a fronte dell’elevato impegno derivante dalla progressiva implementazione delle iniziative di sviluppo nel comparto ICT e Sicurezza previste dal Piano Strategico. L’attenzione è stata rivolta in particolare alla trasformazione digitale del Gruppo, mirata all’ampliamento dei canali di relazione con il cliente, mantenendo al centro la consulenza personalizzata e la vicinanza al territorio.</p>
<p>Il <strong>cost/income ratio</strong><a name="_ftnref9"></a><a href="#_ftn9"><strong><sup>[14]</sup></strong></a> al netto delle poste straordinarie è pari al 57%, in linea con le proiezioni di Piano Strategico 2025 – 2027.</p>
<p>Anche il 2025 ha registrato <strong>riprese nette</strong> sulle posizioni creditizie, pari a € 103 milioni, grazie alle efficaci attività interne di gestione del credito deteriorato.</p>
<p>L'<strong>utile netto di Gruppo </strong>è pari a € 1.162 milioni, in linea con il 2024 (€ 1.168 milioni).</p>
<p><strong><em>Coefficienti patrimoniali ed indicatori di liquidità</em></strong></p>
<p>Di seguito i ratio patrimoniali al 31 dicembre 2025:</p>
<ul>
<li><strong><em>Common Equity Tier 1</em></strong><em> <strong>ratio </strong></em><strong>(CET1) </strong><em>Fully Phased </em>pari al 29,1% (26,8% al 31 dicembre 2024);</li>
<li><strong><em>Total Capital ratio</em></strong> (<strong>TCR</strong>) <em>Fully Phased</em> pari al 29,1% (26,8% al 31 dicembre 2024).</li>
</ul>
<p>Il <strong>patrimonio netto consolidato</strong> del Gruppo, che include il risultato di periodo, si attesta a € 10,4 miliardi (in crescita rispetto ai € 9,4 miliardi di fine 2024).</p>
<p>Al 31 dicembre 2025, il <strong>LCR</strong> ("Liquidity Coverage<em> Ratio") </em>è pari al 299% (292% a dicembre 2024) e il <strong>NSFR </strong>(<strong>"</strong>Net Stable Funding Ratio") è pari al 180% (invariato rispetto a dicembre 2024). Entrambi gli indicatori rimangono ben al di sopra dei requisiti normativi, a denotare una positiva situazione di liquidità che caratterizza il Gruppo fin dalla sua costituzione.</p>
<p><strong>In sintesi</strong></p>
<ul>
<li>Nuove erogazioni di credito<a href="#_ftn1">[1]</a> per complessivi € 10,5 miliardi: +22,1% A/A</li>
<li>Finanziamenti netti alla clientela pari a € 50,9 miliardi: +4,7% rispetto a fine 2024 </li>
<li>Raccolta diretta da clientela<a href="#_ftn2">[2]</a> € 75,2 miliardi: +5,6% rispetto a fine 2024</li>
<li>Raccolta indiretta € 54,5 miliardi: +11,1% rispetto a fine 2024</li>
<li>Oltre 147 mila nuovi clienti nell’anno<a href="#_ftn3">[3]</a></li>
<li>Gruppo Bancario “NPL Neutral”: costo del rischio nullo per il secondo anno consecutivo, l’intero stock di esposizioni deteriorate nette risulta inferiore a € 300 milioni, l’NPL ratio lordo<a href="#_ftn4">[4]</a> si attesta al 2,8% (3,5% a fine 2024) e l’NPL ratio netto<a href="#_ftn5">[5]</a> risulta pari a 0,6% (0,7% a fine 2024)</li>
<li>Utile netto di periodo € 1.162 milioni, in linea con il 2024 (€ 1.168 milioni)</li>
<li>Margine d’intermediazione € 3.176 milioni (+4,6% A/A), trainato dalla crescita del contributo delle commissioni nette</li>
<li>Superate le 1.500 filiali, realizzando nuove aperture per garantire la presenza nei territori di riferimento</li>
<li>Spese per il personale € 1.149 milioni (+2,7% A/A), a supporto della presenza fisica sul territorio e con un incremento di oltre 280 persone al servizio dei soci e clienti</li>
<li>Altre spese amministrative € 789 milioni (+2,3% A/A), a supporto delle iniziative di sviluppo nel comparto ICT e Sicurezza e di Trasformazione Digitale previste dal Piano Strategico</li>
</ul>
<p> </p>
<p><a name="_ftn1"></a><a href="#_ftnref1">[1]</a> Dati gestionali su perimetro consolidato.</p>
<p><a name="_ftn2"></a><a href="#_ftnref2">[2]</a> Esclude la raccolta pronti contro termine con Euronext Clearing e i titoli in circolazione collocati presso clientela istituzionale.</p>
<p><a name="_ftn3"></a><a href="#_ftnref3">[3]</a> Dati gestionali su perimetro Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo.</p>
<p><a name="_ftn4"></a><a href="#_ftnref4">[4]</a> NPL ratio lordo <em>core</em>.</p>
<p><a name="_ftn5"></a><a href="#_ftnref5">[5]</a> NPL ratio netto <em>core</em>.</p>
<p><a href="#_ftnref1">[6]</a> Rapporto Mensile ABI – Gennaio 2026 – Comunicato Stampa.</p>
<p><a href="#_ftnref2">[7]</a> Dati gestionali su perimetro consolidato.</p>
<p><a href="#_ftnref3">[8]</a> Dati gestionali su perimetro Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo, riferito a incidenza degli Impieghi clientela lordi.</p>
<p><a href="#_ftnref4">[9]</a> Esclude la raccolta pronti contro termine con Euronext Clearing e i titoli in circolazione collocati presso clientela istituzionale.</p>
<p><a href="#_ftnref5">[10]</a> Rapporto Mensile ABI – Gennaio 2026 – Comunicato Stampa.</p>
<p><a name="_ftn6"></a><a href="#_ftnref6">[11]</a> Dati gestionali su perimetro Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo.</p>
<p><a name="_ftn7"></a><a href="#_ftnref7">[12]</a> NPL ratio lordo <em>core</em>.</p>
<p><a name="_ftn8"></a><a href="#_ftnref8">[13]</a> NPL ratio netto <em>core</em>.</p>
<p><a name="_ftn9"></a><a href="#_ftnref9">[14]</a> Costi operativi / (Margine di interesse + Commissioni nette) al netto delle poste straordinarie.</p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ccb</author></item><item><guid isPermaLink="false">5a5fd070-3421-4681-83fe-b9cd75d94bad</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-febbraio</link><title>Aggiornamento mercato mele febbraio</title><description><![CDATA[<p>Si è riunito il Comitato Marketing di Assomela, occasione in cui i soci produttori si sono confrontati sull’andamento del mercato nell’ultimo mese e sugli incontri svolti a Berlino in occasione della fiera Fruit Logistica.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/c4fpcgti/low-mele-2022-foto-marco-parisi-1-5.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-febbraio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1281</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I dati aggiornati al 1° febbraio evidenziano una situazione molto positiva per le vendite, con stock decisamente inferiori alla media per molte varietà. Per la Golden Delicious si registra una giacenza di 362.908 tonnellate, inferiore del 4,5% rispetto allo scorso anno, accompagnata da un ritmo di vendita particolarmente sostenuto.</p>
<p>Le giacenze più basse degli ultimi cinque anni si registrano per la Red Delicious che evidenzia una riduzione del 29,4% rispetto al 2025. Le vendite di gennaio, pari a 24.064 tonnellate, risultano superiori del 13% rispetto alla media degli ultimi tre anni.</p>
<p>Le vendite della Gala sono proseguite a ritmo sostenuto (+14,8% rispetto alla media degli ultimi tre anni) e le giacenze attuali si attestano a un livello inferiore del 3,5% rispetto allo scorso anno, con solo il 16% del prodotto ancora in stock.</p>
<p>Ottime performance anche per la Granny Smith, che registra uno stock inferiore del 19,3% rispetto al 2025. Allo stesso modo, le varietà club hanno fornito risultati positivi, rispondendo efficacemente alla domanda dei consumatori.</p>
<p>La riunione è stata l’occasione anche per commentare la fiera Fruitlogistica alla quale Assomela e i suoi soci hanno partecipato come ogni anno. La fiera mantiene la sua importanza strategica e garantisce discussioni commerciali di livello, oltre che incontri istituzionali di elevato valore. Proprio a Berlino i soci di Assomela si sono ritrovati per un confronto e per discutere dei dossier tecnici e politici più importanti che stanno caratterizzando le attività dell’associazione.</p>
<p> Il Presidente di Assomela Ennio Magnani commenta così: “<em>È stato importante trovarsi con i membri del nostro Consiglio di amministrazione ai quali si sono aggiunti anche il nuovo Presidente di VOG Harald Weis e il nuovo Presidente de La Trentina Michele Roncador, per rimarcare l’importanza delle attività che stiamo portando avanti e che ci impegnano quotidianamente, dall’attività di sensibilizzazione delle istituzioni in materia di disponibilità dei prodotti fitosanitari, fino alla necessità di razionalizzare le diverse problematiche del mondo melicolo e mitigare gli oneri burocratici dei nostri soci </em>”. Conclude Magnani, dicendo che “<em>Grazie alla visita del Ministro Lollobrigida presso gli stand dei nostri soci, abbiamo potuto parlare direttamente con lui dei diversi argomenti di maggiore importanza che coinvolgono tutto il mondo agricolo</em>”.</p>
<p>Il Direttore di Assomela, Giovanni Missanelli, sottolinea: “<em>Gli obiettivi sono chiari e condivisi e questo ci permette di essere più incisivi sulle attività che stiamo svolgendo. Oltre ai temi già citati, stiamo lavorando molto anche per l’apertura dei mercati con i Paesi terzi, consapevoli che le nostre </em></p>
<p><em>mele sono apprezzate in tutto il mondo per qualità e affidabilità, grazie ai costanti controlli che vengono svolti lungo tutta la catena produttiva</em>”. Ci tiene a precisare Missanelli che “<em>tutte queste attività sono portate avanti in collaborazione e con il supporto dei nostri colleghi di Confcooperative Fedagripesca, CSO Italy, Fruitimprese e gli altri enti e organizzazioni vicine al nostro settore</em>”.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le Organizzazioni di Produttori VOG – Home of Apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, APOT, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela - Ufficio Stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">e0aace01-ea99-4285-bb3f-e9b1711d9464</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-bilancio-di-previsione-segnali-positivi-in-uno-scenario-incerto</link><title>Melinda, bilancio di previsione. Segnali positivi in uno scenario incerto</title><description><![CDATA[<p>Il Bilancio di Previsione evidenzia aspetti positivi per il sistema Melinda, nonostante un quadro europeo e internazionale complesso tuttora condizionato da inflazione, tensioni geopolitiche e rallentamento dei consumi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fgypwwde/copia-di-archivio-consorzio-melinda-13-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-bilancio-di-previsione-segnali-positivi-in-uno-scenario-incerto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2997</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Bilancio di Previsione 2025/2026 del Consorzio Melinda, presentato oggi ai soci, restituisce un quadro complessivamente positivo per quanto riguarda ricavi e produzione, pur all’interno di un contesto macroeconomico particolarmente complesso e incerto che impone cautela e prudenza. A condizionarlo sono soprattutto le tensioni geopolitiche in corso, un’inflazione ancora persistente e il conseguente indebolimento del potere d’acquisto dei consumatori, fattori che continuano a influenzare i comportamenti di spesa e l’andamento dei consumi alimentari in tutta Europa.</p>
<p><strong>Il contesto europeo e italiano</strong></p>
<p>A livello comunitario, il settore melicolo si colloca in una fase diversa rispetto alle previsioni iniziali formulate da Prognosfruit. Le più recenti stime indicano una produzione europea nell’ordine degli <strong>11 milioni di tonnellate</strong>, con un incremento di circa <strong>+5%</strong> rispetto alle valutazioni di inizio campagna. Anche in Italia la stagione si caratterizza per livelli produttivi tra i più elevati degli ultimi anni. In controtendenza la <strong>Golden</strong>, varietà di riferimento per il mercato, che registra nel mese di gennaio una giacenza tra le più basse degli ultimi anni. In questo contesto di mercato, il proseguo della stagione commerciale richiederà attenzione, equilibrio e capacità di adattamento.</p>
<p><strong>Produzione Melinda in crescita</strong></p>
<p>In questo quadro, Melinda prevede per il 2026 una <strong>crescita del fatturato su base annua compresa tra il 10 e il 15%</strong>, trainata dall’aumento della produzione e da un buon livello qualitativo complessivo. L’ultimo raccolto è stato favorito da condizioni climatiche più favorevoli rispetto all’annata precedente, con un incremento della produzione complessiva pari a circa <strong>+10% e un miglioramento delle rese medie per ettaro</strong>. In crescita anche le mele Club, che continuano a rafforzare il proprio peso all’interno del paniere varietale Melinda, sia in termini di volumi che di valore. Infine, nonostante gli effetti delle grandinate, rimasti comunque circoscritti a una quota marginale di prodotto, le mele presentano livelli qualitativi buoni e omogenei, un elemento che riguarda l’insieme delle varietà conferite.</p>
<p><strong>Costi in aumento e pressione sui consumi</strong></p>
<p>Accanto ai segnali positivi sul fronte dei ricavi, il Bilancio di Previsione conferma tuttavia la pressione crescente sui costi di produzione, legata al perdurare del trend inflazionistico. L’aumento dei costi energetici, dei servizi, dei trasporti, del personale e degli input produttivi continua a interessare l’intera filiera, dalle cooperative alle singole aziende agricole. A questo si aggiunge l’impatto di questa stessa tendenza sul potere d’acquisto dei consumatori, che si traduce in comportamenti di spesa più prudenti, con possibili effetti sulla velocità di rotazione del prodotto sul mercato.</p>
<p><strong>Fiducia nel sistema Melinda</strong></p>
<p>La solidità del sistema Melinda permette di guardare in ogni caso con fiducia al prossimo bilancio. Ciò è reso possibile da più fattori, tra cui l’impegno della governance e l’ottimo lavoro di squadra dei diversi responsabili, insieme alla qualità costante della produzione, alla crescita delle varietà Club, alla forte riconoscibilità del brand e a una strategia commerciale e varietale meditata, che include una gestione attenta della Golden.</p>
<p>Cresce e si conferma strategico anche il fronte dell’<strong>export,</strong> sul quale Melinda ha investito con continuità negli ultimi dieci anni, costruendo una presenza internazionale solida e diversificata, fondamentale per sostenere l’equilibrio commerciale e valorizzare la produzione. Questi elementi consentono al Consorzio di affrontare una fase di mercato difficile con strumenti adeguati e di guardare con moderato ottimismo ai risultati economici del prossimo esercizio.</p>
<p>“Il Bilancio di Previsione evidenzia elementi positivi, pur in un quadro che richiede una certa cautela”, ha dichiarato <strong>Ernesto Seppi, presidente del Consorzio Melinda</strong>. “Pesano la riduzione del potere d’acquisto dei consumatori e un contesto internazionale complesso, con ricadute sulla domanda. In questo scenario, la differenza continua a farla una marca forte, costruita nel tempo attraverso investimenti costanti in qualità, visibilità e reputazione. Per questo la difesa e la valorizzazione della produzione resta l’impegno fondamentale per Melinda e per il sistema ortofrutticolo di cui è parte, con l’obiettivo di cogliere le opportunità dei mercati, soprattutto esteri, e tutelare le marginalità degli agricoltori in uno scenario macroeconomico incerto».</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Melinda APOT La Trentina | Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">9299e3ef-72a4-42e3-b378-25438136e890</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/lavoro-in-trentino-dati-positivi-nel-primo-semestre</link><title>Lavoro in Trentino, dati positivi nel primo semestre 2025</title><description>Nel primo semestre 2025 il mercato del lavoro in Trentino ha consolidato la dinamica positiva osservata nell’anno precedente: sono aumentate partecipazione e occupazione, mentre è sensibilmente diminuita la disoccupazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/swxft43s/lavoropat.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/lavoro-in-trentino-dati-positivi-nel-primo-semestre" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1097</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo confermano i dati del 40° rapporto sull'occupazione da Agenzia del Lavoro della Provincia autonoma di Trento. Dal 2021, dopo la fase pandemica, le assunzioni si sono attestate su valori nettamente superiori al periodo precedente. L'80,9% dei lavoratori dipendenti sono occupati con un contratto stabile.</p>
<p>"I dati del primo semestre sono positivi - ha commentato il vicepresidente e assessore al lavoro della Provincia, <strong>Achille Spinelli.</strong> Diminuisce la disoccupazione, cresce l'occupazione e migliora anche la qualità del lavoro, con un aumento, importante, di occupati con competenze di alto livello. Certamente - ha detto ancora Spinelli - si stanno delineando alcune criticità, dovute anche a dinamiche internazionali, come nel settore manifatturiero. Il quadro generale resta comunque positivo, però dobbiamo prepararci ad interpretare le incertezze che ci riserva il futuro. In questo - ha concluso Spinelli - potrà esserci d'aiuto il piano industriale e le politiche economiche che stiamo preparando".</p>
<p>Il professor <strong>Riccardo Salomone</strong>, presidente di Agenzia del Lavoro, ha evidenziato come il quadro sia stabile, in una crescita che si presenta ancora di un certo rilievo. Due gli elementi di criticità evidenziati da Salomone: la tendenza all'aumento dell'occupazione part time e a termine rispetto al lavoro a tempo indeterminato e la difficoltà delle imprese a trovare competenze e professionalità adeguate. "Ci sono, dunque, - ha spiegato Salomone - due versanti su cui intervenire. Il primo versante è innalzare la qualità del lavoro, ovvero il modo in cui le imprese reclutano e governano i rapporti di lavoro, anche dal punto di vista retributivo. Il secondo versante, su cui l'Amministrazione trentina deve impegnarsi, è quello di aiutare le imprese a colmare lo squilibrio fra domanda e offerta di lavoro".</p>
<p>Nel primo semestre 2025 - ha spiegato <strong>Isabella Speziali</strong>, direttrice dell'Ufficio dati e funzioni di sistema di Agenzia del Lavoro, presentando i numeri - il mercato del lavoro ha consolidato la dinamica positiva osservata nell’anno precedente: sono aumentate partecipazione e occupazione, mentre è ulteriormente diminuita la disoccupazione. Le forze di lavoro sono cresciute dell’1,3% (+3.300), trainate soprattutto dalle donne, mentre gli inattivi sono rimasti sostanzialmente stabili (-0,1%), per l’andamento contrapposto di uomini, in crescita, e donne, in calo.</p>
<p>Gli occupati sono saliti di 6.200 unità (+2,5%) portandosi a quota 252.500. Uomini e donne sono cresciuti in misura simile, confermando la stessa composizione percentuale di un anno prima, con il 54,2% di occupati di sesso maschile. I disoccupati sono calati drasticamente (–35,9%), attestandosi a 5.200 soggetti. Quasi due terzi sono donne, anche perché la riduzione di persone in cerca di lavoro è stata più marcata sul versante maschile (-53,8%) che su quello femminile (-16,7%).</p>
<p>L’incremento dell’occupazione è stato determinato dai lavoratori dipendenti (+3,3%), che hanno compensato il calo degli autonomi (-0,5%). Gli uomini guidano entrambe le dinamiche, con una forte crescita tra i dipendenti (+7,9%) e un notevole calo tra gli indipendenti (-13,2%). Il terziario è stato il settore più dinamico, con una crescita di occupati del 3,3%, sostenuta principalmente dalle altre attività dei servizi (+4,6%), mentre i comparti legati al turismo hanno fatto segnare un apprezzamento modesto (+0,2%). La dinamica del settore è stata sostenuta più dalla crescita delle donne (+4,8%), che degli uomini (+1,3%).</p>
<p>Il secondario ha mostrato una variazione del +0,8%, solo grazie alle costruzioni (+4,8%), mentre l’industria in senso stretto ha subito un calo dello 0,8%. In entrambi i comparti la crescita è stata solo maschile. L’agricoltura ha mantenuto, sostanzialmente, gli occupati del primo semestre 2024 (-0,1%) a causa di una contrazione delle donne (-5,9%) che ha annullato l’incremento sul versante maschile (+1,7%). La distribuzione degli occupati complessivi vede avanzare moderatamente il terziario a discapito del secondario: terziario 177.400 (70,3%, +0,6 punti), secondario 64.700 (25,6%, -0,5 punti), agricoltura 10.300 (4,1%, -0,1 punti). Per quanto riguarda gli indicatori del mercato del lavoro, il tasso di attività è cresciuto nel primo trimestre, ma ha ceduto leggermente nel secondo, il tasso di occupazione è salito in entrambi i periodi e il tasso di disoccupazione è sceso sia nel primo che nel secondo quarto.</p>
<p>Nel corso del primo semestre del 2025, rispetto all’analogo periodo dell’anno prima, si osserva  una forte crescita anche della domanda di lavoro delle imprese trentine. Rispetto ai primi sei mesi del 2024, le assunzioni crescono, infatti, di 2.937 unità e del +3,9%.  Questo aumento peraltro si accompagna a un saldo occupazionale positivo, con un numero di assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato che è di 14.720 unità superiore a quello delle cessazioni dal lavoro.</p>
<p>Da gennaio a giugno, le ore di cassa integrazione autorizzate sono aumentate del 75,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, raggiungendo 1.190.798 ore, equamente distribuite tra primo e secondo trimestre. L’incremento ha riguardato soprattutto la cassa integrazione straordinaria (Cigs), cresciuta di oltre 250.000 ore (+1.175,9%), dopo aver toccato il livello minimo nel primo semestre 2024. La cassa integrazione ordinaria (Cigo) è aumentata del 38,6%, attestandosi a 912.174 ore, e continua a rappresentare lo strumento più utilizzato, con più di tre quarti delle ore concesse nel semestre. Per il terzo anno consecutivo la cassa integrazione in deroga (Cigd) è rimasta inutilizzata. Le attività coinvolte sono quelle del ramo industria (in crescita dell’85,8%), beneficiarie del 72,9% delle ore e quelle del ramo edilizia (+52,4%), che hanno assorbito la quota rimanente. Il comparto delle attività meccaniche è il più coinvolto, in quanto destinatario di un terzo di tutte le ore concesse nel semestre.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">1337b61a-419f-4827-b3ca-b709fcbf014d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-semestrale</link><title>Gruppo Cassa Centrale: risultati al 30 giugno 2025</title><description><![CDATA[<p>Durante il primo semestre del 2025 si confermano le dinamiche di sviluppo e la capacità di soddisfare crescenti richieste di finanziamento e di investimento da parte di soci e clienti nei territori di riferimento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/l4vg3tfk/sede-gruppo-cassa-centrale.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-semestrale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3508</width><height>2477</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Centrale Banca ha esaminato i risultati consolidati del Gruppo al 30 giugno 2025.</p>
<p>Il <strong>Presidente</strong> <strong>Giorgio Fracalossi </strong>e l’<strong>Amministratore Delegato</strong> <strong>Sandro Bolognesi </strong>hanno commentato i risultati consolidati del Gruppo del primo semestre 2025: "Fare banca per il Gruppo Cassa Centrale significa essere presenti sul territorio e vicini ai soci e ai clienti nelle loro scelte finanziarie. Il nostro modello di sviluppo, che ha visto aumentare ancora la presenza fisica con l’apertura di nuove filiali, ha consentito di aumentare il credito, primariamente a famiglie e PMI, ad un ritmo superiore a quello dell’industria bancaria italiana. Questo grazie ad una solidità patrimoniale decisamente superiore alla media e all’ampia disponibilità di liquidità alimentata dalla raccolta dalla clientela, che continua a rinnovare la fiducia affidandoci i propri risparmi. Questi sono per noi risultati di grande soddisfazione, generatori di nuova crescita per il Paese, nei territori e nelle comunità di riferimento”.</p>
<p>L’<strong>Amministratore Delegato Sandro Bolognesi</strong> prosegue: “I risultati dello stress test condotto da EBA e BCE per il periodo 2025 -2027 rafforzano la passione che mettiamo nel nostro quotidiano: il grado di solidità patrimoniale, che si è attestato sui migliori livelli italiano ed europeo in ogni anno dello scenario avverso, conferma la nostra capacità di resilienza nel lungo termine”.</p>
<p><strong><em><u>Stato patrimoniale consolidato</u></em></strong></p>
<p>I <strong>finanziamenti netti a clientela</strong> sono saliti nel primo semestre portandosi a quota € 49,7 miliardi (+2,2% rispetto a fine 2024) al 30 giugno 2025, registrando un’accelerazione a seguito del già positivo percorso di crescita che ha caratterizzato il 2024 e confermando la capacità del Gruppo di aumentare i propri impieghi ad un ritmo superiore alla media dell’industria bancaria italiana nel periodo. Le nuove erogazioni, rivolte primariamente a famiglie e PMI in coerenza con la visione della clientela di riferimento del Gruppo Bancario Cooperativo, durante i primi sei mesi dell’anno sono state pari a € 5,0 miliardi (+30% rispetto al primo semestre 2024). Tale incremento dei volumi nei territori di riferimento è stato accompagnato da un ulteriore aumento del numero di filiali, in netta controtendenza rispetto alle dinamiche che vedono un processo di riduzione della presenza fisica sul territorio da parte del resto del sistema bancario italiano.</p>
<p>La<strong> raccolta diretta da clientela</strong> è ulteriormente cresciuta dello 1,2% rispetto i valori di fine 2024 (+3,6% A/A), portandosi a € 72,0 miliardi, a un ritmo superiore alla media dell’industria delle banche operanti in Italia. La<strong> raccolta indiretta </strong>ha visto un’ulteriore spinta nei primi sei mesi del 2025 portandosi a € 51,3 miliardi con un incremento pari a +4,6% rispetto a dicembre 2024, supportato dalla crescita in tutti i comparti.</p>
<p>L’incremento della raccolta diretta conferma l’obiettivo strategico di continuo sviluppo del <em>funding</em> da famiglie e imprese funzionale a garantire crescente offerta di credito, mantenendo ampia disponibilità di liquidità.</p>
<p>La crescita dei volumi è stata inoltre accompagnata dall’acquisizione di nuovi clienti<a name="_ftnref1" href="#_ftn1"><sup>[2]</sup></a> (oltre 77 mila nel corso del semestre), favorita dalla progressiva attivazione delle iniziative di sviluppo commerciale previste nel Piano Strategico 2025 – 2027.</p>
<p>Rimane costante il presidio sulla qualità del credito: al 30 giugno 2025, l’<strong>NPL ratio lordo </strong>si attesta al 3,4% (3,5% a fine 2024), mentre l’<strong>NPL ratio netto</strong> rimane sotto soglia 1% (0,7%, invariato rispetto a fine 2024). Il<strong> rapporto di copertura dei crediti deteriorati</strong> è pari al 80% (81% a fine 2024).</p>
<p>Le <strong>attività finanziarie </strong>ammontano a € 35,2 miliardi (€ 32,3 miliardi a fine 2024), con un incremento del +8,9% nel corso del semestre.</p>
<p>Il <strong>rapporto impieghi/raccolta</strong> al 68,7% assicura ampia disponibilità di liquidità a sostegno delle iniziative di sviluppo del Gruppo.</p>
<p><strong><em><u>Conto economico consolidato </u></em></strong></p>
<p><strong>Il margine di interesse</strong> per i primi sei mesi del 2025 è stato pari a € 1.159 milioni (-6,1% rispetto il primo semestre del 2024), in conseguenza alla contrazione della forbice creditizia legata all’andamento generale dei tassi d’interesse.</p>
<p>Al contrario, le<strong> commissioni nette </strong>hanno registrato un ulteriore semestre di crescita, portandosi a € 423 milioni (+6,5% rispetto al primo semestre 2024, in ulteriore accelerazione rispetto al ritmo di incremento dell’intero 2024). L’aumento è stato trasversale a tutti i comparti dei servizi offerti alla clientela, trainato principalmente dalla crescita dei volumi nel Wealth Management e dall’efficacia delle iniziative di Piano Strategico in ambito Bancassurance.</p>
<p>Il <strong>margine di intermediazione</strong> ha raggiunto € 1.582 milioni, in crescita del +4,3% rispetto ai risultati conseguiti nello stesso periodo del 2024, grazie alla continua diversificazione dei ricavi attraverso lo sviluppo delle commissioni nette.</p>
<p>I<strong> costi operativi </strong>per il primo semestre 2025 risultano pari a € 923 milioni, in aumento del +6,7% rispetto al primo semestre del 2024, a fronte della progressiva implementazione delle iniziative di Piano Strategico che prevedono investimenti sul comparto ICT e Sicurezza per oltre € 200 milioni nel triennio 2025 – 2027 e nuove assunzioni di personale, in parallelo alla crescita della presenza fisica sul territorio.</p>
<p>Il <strong>cost/income ratio </strong>al netto delle poste straordinarie sale al 58%, muovendo in direzione del livello di efficienza sostenibile e in linea con l’obiettivo di Piano Strategico 2025 – 2027, anche in considerazione degli investimenti sostenuti per lo sviluppo territoriale e tecnologico a supporto dell’evoluzione commerciale del Gruppo.</p>
<p>Anche nei primi sei mesi del 2025 si sono registrate <strong>riprese nette</strong>, pari a € 39 milioni, sulle posizioni creditizie grazie alle attività interne di gestione del credito deteriorato e all’elevato livello di coperture sulle esposizioni creditizie.</p>
<p>L'<strong>utile netto di Gruppo </strong>è pari a € 590 milioni (€ 577 milioni nel primo semestre 2024).</p>
<p><strong><em><u>Coefficienti patrimoniali ed indicatori di liquidità</u></em></strong></p>
<p>Di seguito i ratio patrimoniali al 30 giugno 2025:</p>
<ul>
<li><strong><em>Common Equity Tier 1</em></strong><em> <strong>ratio </strong></em><strong>(CET1) </strong><em>Fully Phased </em>pari al 27,5% (26,8% al 31 dicembre 2024);</li>
<li><strong><em>Total Capital ratio</em></strong> (<strong>TCR</strong>) <em>Fully Phased</em> pari al 27,5% (26,8% al 31 dicembre 2024).</li>
</ul>
<p>Il <strong>patrimonio netto consolidato</strong> del Gruppo, che include il risultato di periodo, si attesta a € 9,9 miliardi (in crescita rispetto ai € 9,4 miliardi di fine 2024).</p>
<p>Al 30 giugno 2025, il <strong>LCR</strong> ("Liquidity Coverage<em> Ratio") </em>è pari al 304% (292% a dicembre 2024) e il <strong>NSFR </strong>(<strong>"</strong>Net Stable Funding Ratio") è pari al 176% (180% a fine 2024). Entrambi gli indicatori rimangono ben al di sopra dei requisiti normativi, a denotare una positiva situazione di liquidità che caratterizza il Gruppo fin dalla sua costituzione.</p>
<p>I prospetti contabili consolidati al 30 giugno 2025 utilizzati ai fini della predisposizione del presente documento saranno inclusi nel bilancio consolidato semestrale abbreviato che sarà sottoposto a revisione contabile limitata da parte della società di revisione Deloitte &amp; Touche S.p.A. Si precisa che alla data del presente documento tali attività sono ancora in corso.</p>
<p><a name="_ftn1" href="#_ftnref1">[2]</a> Dati gestionali su perimetro Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Centrale Banca</author></item><item><guid isPermaLink="false">6ba485ba-3e01-4f1e-9d2d-7c5d825dbe8d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-agricola-trentina-strategica-e-resiliente-tra-crisi-globali-e-nuove-sfide-per-il-futuro</link><title>Cooperazione agricola trentina: strategica e resiliente tra crisi globali e nuove sfide per il futuro</title><description><![CDATA[<p>Al convegno del settore agricolo promosso dalla Cooperazione Trentina si è ribadito il ruolo strategico del sistema cooperativo in un contesto globale instabile.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tnqa3h04/convegno-settore.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-agricola-trentina-strategica-e-resiliente-tra-crisi-globali-e-nuove-sfide-per-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In un contesto economico e geopolitico segnato da forti incertezze, il settore agricolo cooperativo trentino si conferma pilastro di tenuta e sviluppo per l’economia locale. Questo il messaggio principale emerso dal tradizionale Convegno delle cooperative agricole, promosso dalla Federazione Trentina della Cooperazione, che quest’anno si è tenuto in concomitanza con i 130 anni dalla sua fondazione.</p>
<p>Durante l’evento, il vicepresidente della Federazione <strong>Stefano Albasini </strong>ha sottolineato l’importanza del ruolo del settore agricolo come punto di riferimento per la resilienza economica e sociale del territorio. “<em>Siamo in un momento delicato, in cui la complessità delle crisi globali </em>– dai dazi americani agli effetti dei cambiamenti climatici – <em>impone un’azione coesa tra cooperative, istituzioni e attori economici locali</em>”, ha dichiarato Albasini, lanciando un appello alla Provincia e al sistema pubblico, pur con la consapevolezza di una presenza già attenta al mondo agricolo, per “<em>un sostegno ancora più incisivo e duraturo, capace di preservare il valore strategico dell’agricoltura nelle valli trentine”</em>.</p>
<p><strong>Dati 2023/2024: segnali misti, ma il sistema regge</strong></p>
<p>Nel bilancio dell’annata agraria, il comparto <strong>ortofrutticolo</strong> – dominato dalla melicoltura – ha fatto segnare nel 2023/24 una produzione di <strong>486.000 tonnellate in Trentino</strong>, con un <strong>liquidato medio ai soci pari a 0,491 €/kg</strong>. L’export ha risentito delle tensioni sul Canale di Suez, ma le OP trentine hanno saputo mantenere l’equilibrio sul mercato. La qualità delle mele si conferma buona, nonostante le sfide climatiche.</p>
<p>Nel settore <strong>vitivinicolo</strong>, la vendemmia 2023 ha chiuso con <strong>1.146.000 quintali raccolti</strong>, con performance eccellenti per lo spumante Trento DOC. Tuttavia, l’introduzione dei nuovi dazi USA minaccia le esportazioni – circa <strong>180 milioni di euro annui</strong> – mettendo a rischio la crescita consolidata degli ultimi anni. Nonostante la flessione della vendemmia 2024 (-11%), il comparto mantiene buone prospettive.</p>
<p>Il comparto <strong>lattiero-caseario</strong> ha visto <strong>una crescita delle consegne di latte del 3,4%</strong>, ma ha sofferto per le tensioni interne e l’aumento dei costi. Il Trentingrana, eccellenza trentina, ha registrato un calo della produzione a <strong>circa 85.000 forme</strong>, ma nuovi investimenti e piani industriali puntano a rilanciare il settore.</p>
<p>Nel settore <strong>zootecnico</strong>, l’alpeggio e l’allevamento di montagna restano centrali per la tutela del paesaggio e lo sviluppo del turismo rurale. Tuttavia, si segnala una riduzione del numero di stalle e la necessità di una maggiore tutela contro le predazioni da grandi carnivori. Nell’<strong>ittico</strong>, Particolarmente significativo è stato l'aumento delle trote marchiate Igp, che nel 2024 hanno rappresentato quasi il 60% delle vendite di prodotto fresco, pari a 331 tonnellate su un totale di 552 tonnellate commercializzate. Si conferma così il crescente apprezzamento del marchio Igp, sinonimo di qualità e provenienza garantita.</p>
<p><strong>Identità, sostenibilità e futuro</strong></p>
<p>Al centro della riflessione anche il tema della <strong>sostenibilità integrata</strong> – ambientale, sociale ed economica – che guida da anni le scelte strategiche delle cooperative agricole trentine. Certificazioni come lo <strong>SQNPI</strong>, i bilanci di sostenibilità di cantine e OP, la valorizzazione del territorio montano e l’innovazione varietale sono solo alcuni degli esempi presentati durante il convegno.</p>
<p>“<em>Dobbiamo ribadire con forza il valore della nostra identità territoriale, in un mondo sempre più globalizzato</em>”, ha aggiunto Albasini. “<em>L’agricoltura di montagna non è un residuo del passato, ma una risorsa cruciale per l’Europa del futuro, che merita investimenti, formazione, ricerca e nuove opportunità</em>”.</p>
<p><strong>Nuove nomine: Seppi nel Consiglio</strong></p>
<p>Nel corso del comitato agricolo, è stata inoltre formalizzata la candidatura del presidente del Consorzio Melinda e di APOT, <strong>Ernesto Seppi</strong>, al <strong>Consiglio di Amministrazione della Federazione</strong>, in sostituzione del consigliere <strong>Michele Odorizzi</strong>, dimessosi il 15 aprile scorso. La proposta ha ricevuto il sostegno dei soci presenti, a conferma della volontà del settore di garantire rappresentanza qualificata, esperienza e continuità nella governance cooperativa.</p>
<p><strong>Un patto per l’agricoltura trentina</strong></p>
<p>Il convegno si è chiuso con un forte invito alla coesione, in un momento in cui il settore, pur colpito da molteplici difficoltà, mostra dinamismo, capacità di adattamento e un ruolo crescente nei processi di sviluppo locale. “<em>L’agricoltura cooperativa è il motore dell’export, della tutela del paesaggio e dell’occupazione nelle valli. Per questo</em> – ha concluso Albasini – <em>serve un patto vero tra istituzioni, imprese, cittadini e soci per costruire il futuro con coraggio, unità e visione</em>”.</p>
<p>Ulteriori informazioni e dati sono presenti nella brochure dettagliata di settore: <u><a href="http://www.cooperazionetrentina.it/AgricoleBrochure2025">www.cooperazionetrentina.it/AgricoleBrochure2025</a></u></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa – Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">d8cc3838-a702-4076-884a-ca7efaaac6e7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/astro-acquacoltura-trentina-in-crescita</link><title>Acquacoltura trentina in crescita: Astro chiude il 2024 con un incremento di fatturato del 4%</title><description><![CDATA[<p>Successo del marchio IGP e investimenti in innovazione, qualità e sostenibilità: il Consorzio e la Cooperativa Astro tracciano un bilancio positivo e guardano al futuro con fiducia.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ci1aosl0/da-sinistra-simoni-pellegri-coller.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/astro-acquacoltura-trentina-in-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1353</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nonostante le sfide economiche globali (rincaro dei costi dell’energia e delle materie prime), il comparto dell'acquacoltura trentina dimostra solidità e capacità di innovazione. La cooperativa Astro chiude il 2024 con risultati incoraggianti, segnati da un incremento del fatturato, da interessanti innovazioni di mercato, da nuovi progetti per la sostenibilità e da un consolidamento della qualità certificata, come ha spiegato nella sua relazione all’assemblea di questo pomeriggio la presidente <strong>Barbara Pellegri</strong>.</p>
<p>Il settore ittico provinciale è rappresentato da 40 imprese con 70 impianti gestiti, che nel 2024 hanno generato una produzione lorda vendibile di oltre 36 milioni di euro e dato lavoro a circa 500 persone.</p>
<p><strong>Conferimenti premiati</strong></p>
<p>Nel 2024, la Cooperativa Astro ha raggiunto un fatturato di 8,21 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto al 2023, con un utile di esercizio pari a 65.939 euro. Il Consorzio di tutela ha invece registrato un fatturato di 7 milioni di euro, segnando un calo dell’11%, dovuto alla riduzione dei consumi di mangime e al ribasso dei prezzi. Complessivamente, le due realtà associative hanno sviluppato un fatturato aggregato di 15,3 milioni di euro.</p>
<p>Grazie alla buona performance economica, il Consiglio di amministrazione della cooperativa ha deliberato un incremento del prezzo di conferimento: +0,10 euro/kg per le trote salmonate e +0,15 euro/kg per le trote bianche.</p>
<p><strong>Valorizzazione dei prodotti trentini</strong></p>
<p>Particolarmente significativo, come spiegato dal direttore <strong>Diego Coller</strong>, l’aumento delle trote marchiate IGP, che nel 2024 hanno rappresentato quasi il 60% delle vendite di prodotto fresco, pari a 331 tonnellate su un totale di 552 tonnellate commercializzate. Si conferma così il crescente apprezzamento del marchio IGP, sinonimo di qualità e provenienza garantita.</p>
<p>La cooperativa ha ottenuto importanti certificazioni, tra cui la BIO per la trota fario e il salmerino alpino, e ha avviato la commercializzazione di prodotti biologici. Inoltre, è stato raggiunto il traguardo della certificazione Global Food Safety Initiative, fondamentale per accedere a nuovi mercati.</p>
<p><strong>Innovazione e sostenibilità</strong></p>
<p>Nel 2024 ha preso pienamente avvio il progetto “Competitività e sostenibilità dell’acquacoltura di montagna”, con investimenti per oltre 11 milioni di euro finanziati dal Masaf, coinvolgendo nove aziende ittiche, la Fondazione Edmund Mach e l’Università di Bologna. Tra le innovazioni più rilevanti, l’avvio della produzione di farine e olii ricchi di Omega 3, con il via alla produzione previsto entro fine 2025, grazie al recente acquisto dei relativi macchinari. Un’innovazione che consentirà di trasformare un sottoprodotto della lavorazione in un prodotto ad alto valore aggiunto.</p>
<p>Continua anche l’impegno nella ricerca per migliorare la qualità del carpione, con i primi risultati economici della sua commercializzazione, pari a vendite per oltre 23 mila euro.</p>
<p><strong>Sostegno istituzionale e prospettive</strong></p>
<p>Nel corso del 2024 è stata avviata la programmazione del nuovo fondo FEAMPA 2021-2027, con una dotazione nazionale di 2,6 milioni di euro, a sostegno del settore ittico trentino. Una dotazione che la presidente Pellegri ha però definito insufficiente rispetto ai bisogni del settore. Per questo risulterà fondamentale la disponibilità della Provincia ad anticipare le risorse. Importante anche l'apporto della Legge provinciale 6 per le attività di promozione sui mercati nazionali e internazionali.</p>
<p>«Abbiamo dimostrato che, con coesione e visione, possiamo affrontare anche le fasi più difficili e costruire un futuro sostenibile per l’acquacoltura trentina» le parole della presidente in chiusura di relazione.</p>
<p>«Il grande lavoro portato avanti da Astro – ha detto nel suo intervento il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – nello sviluppo di prodotti innovativi, nella capacità di intercettare risorse, nel dialogo costruttivo con le istituzioni e nel servizio qualificato ai produttori associati rappresenta un esempio virtuoso di cooperazione al servizio del territorio. In un momento particolarmente complesso per l’acquacoltura, segnato dall'aumento dei costi di produzione, Astro ha saputo reagire con visione, concretezza e spirito di innovazione, rafforzando la competitività dell'intero comparto».</p>
<p>All’assemblea ha partecipato <strong>Giulia Zanotelli</strong>, assessora ad agricoltura e promozione prodotti trentini della Provincia Autonoma di Trento.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">a3d451d1-b831-4433-aaca-0438889e2507</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-risultati-dell-esercizio-2024</link><title>Gruppo Cassa Centrale: risultati dell’esercizio 2024</title><description><![CDATA[<p>Il Gruppo Cassa Centrale chiude un altro esercizio con numeri in crescita, estendendo la propria azione di sostegno al territorio, in primo luogo attraverso l’incremento delle erogazioni di credito.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/o3zpeeyx/il-gruppo-cassa-centrale-insieme-a-warrant-hub-e-co.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-risultati-dell-esercizio-2024" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1356</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Finanziamenti netti alla clientela a € 48,6 miliardi (+1,5% A/A) e incremento delle nuove erogazioni di credito<a name="_ftnref1"></a><a href="#_ftn1">[1]</a> (+6,3% A/A) per complessivi € 8,6 miliardi<br />Raccolta diretta da clientela<a name="_ftnref2"></a><a href="#_ftn2">[2]</a> ad oltre € 71 miliardi in crescita del 6,7% A/A<br />Raccolta indiretta in aumento a € 49 miliardi (+11% A/A)<br />Oltre 145.000 nuovi clienti nell’anno<a name="_ftnref3"></a><a href="#_ftn3">[3]</a><br />Confermato il rigoroso approccio nella gestione del credito deteriorato, con il <em>coverage ratio</em> del totale dei crediti deteriorati a 81% e ulteriore riduzione del NPL ratio lordo a 3,5% (4,2% a fine 2023)<br />NPL ratio netto allo 0,7%, per il terzo anno consecutivo al di sotto dell’1%<br />Ulteriore rafforzamento patrimoniale con il CET1 ratio salito al 26,8% <br />Utile netto pari a € 1.168 milioni (+34% A/A)<br />Margine di interesse a € 2.456 milioni (+2,5% A/A) e commissioni nette a € 837 milioni (+5,3% A/A), ad esito del processo di progressiva diversificazione dei ricavi<br />Cost/income ratio<a name="_ftnref4"></a><a href="#_ftn4">[4]</a> al netto delle poste straordinarie pari al 53%<br />A ottobre 2024 concluso con successo il collocamento del primo <em>green bond</em> da € 100 milioni destinato alla clientela retail</p>
<p><a name="_ftn1"></a><a href="#_ftnref1">[1]</a> Dati gestionali su perimetro consolidato</p>
<p><a name="_ftn2"></a><a href="#_ftnref2">[2]</a> Esclude la raccolta pronti contro termine con Euronext Clearing e i titoli in circolazione collocati presso clientela istituzionale</p>
<p><a name="_ftn3"></a><a href="#_ftnref3">[3]</a> Dati gestionali su perimetro Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo</p>
<p><a name="_ftn4"></a><a href="#_ftnref4">[4]</a> Costi operativi / (Margine di interesse + Commissioni nette) al netto delle poste straordinarie</p>
<p><br />Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Centrale Banca ha esaminato i risultati consolidati del Gruppo al 31 dicembre 2024.</p>
<p>Il Presidente <strong>Giorgio Fracalossi</strong> esprime la sua soddisfazione: “In questi primi 5 anni dalla costituzione del Gruppo abbiamo lavorato per potenziare il legame con i territori, interpretato secondo i valori cooperativi. Gli ottimi risultati ottenuti anche nell’esercizio 2024 ci consentono di riaffermare la modernità del nostro modello di servizio, che affonda le sue radici nella storia e fa della capacità di relazione delle nostre Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen la chiave di sviluppo delle comunità locali”.</p>
<p>“In uno scenario di tassi di interesse favorevole all’attività bancaria, ci siamo concentrati sui fattori distintivi del modello di business del nostro Gruppo Bancario Cooperativo. La significativa crescita della raccolta dei risparmi della clientela è il segnale della fiducia che Soci e Clienti ripongono nelle Banche del Gruppo", dichiara l’Amministratore Delegato <strong>Sandro Bolognesi</strong>. "Anche le importanti erogazioni di nuovo credito confermano la validità del modello distributivo, al servizio delle richieste e dei bisogni della clientela. A questo proposito registriamo la forte domanda di finanziamenti destinati ad accompagnare le famiglie e le imprese nel percorso di transizione <em>green</em>, attraverso prodotti che stanno consolidando la loro importanza all’interno del portafoglio crediti. Ci impegniamo ad assecondare il progredire della transizione anche attraverso i prodotti di risparmio gestito sostenibile e la raccolta da <em>green</em> <em>bond: </em>nell’ottobre scorso abbiamo collocato la prima emissione, riscontrando una buona accoglienza da parte dei risparmiatori”.</p>
<p><strong><em><u>Stato patrimoniale consolidato</u></em></strong></p>
<p>I <strong>finanziamenti netti a clientela</strong> sono saliti a € 48,6 miliardi (+1,5% A/A), grazie anche ad un’accelerazione nella dinamica delle nuove erogazioni<a href="#_ftn1"><sup>[5]</sup></a> annuali, pari a € 8,6 miliardi (+6,3% A/A), mantenendo elevato l’impegno nella vicinanza ai territori di riferimento delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo.</p>
<p>La<strong> raccolta diretta da clientela</strong><a href="#_ftn2"><strong><sup>[6]</sup></strong></a> è cresciuta del +6,7% A/A ad un ritmo superiore alla media dell’industria delle banche operanti in Italia<a href="#_ftn3"><sup>[7]</sup></a>, a conferma della fiducia e della qualità della relazione con i Soci e Clienti del Gruppo, raggiungendo € 71,2 miliardi.</p>
<p>La<strong> raccolta indiretta </strong>a fine dicembre 2024 ha raggiunto € 49,1 miliardi con un incremento pari a +11% rispetto a dicembre 2023. L’aumento è stato trainato dal comparto Gestioni e Fondi (+15% A/A con masse a € 19,9 miliardi), accompagnato dalla crescita del comparto Amministrata (+11% A/A con masse a € 20,9 miliardi). Il comparto Bancassurance ha registrato un incremento pari a +4% (€ 8,3 miliardi a fine 2023).</p>
<p>Aumentata anche la presenza territoriale del Gruppo, con apertura di filiali in nuovi Comuni e oltre 145.000 nuovi Clienti nell’anno<a href="#_ftn4"><sup>[8]</sup></a>.</p>
<p>Nel corso del 2024 è proseguita l’attività di de-risking, dando priorità al mantenimento di livelli di coverage ai vertici nel sistema bancario italiano. A dicembre 2024, l’<strong>NPL ratio lordo </strong>si attesta al 3,5% (4,2% nel 2023). L’<strong>NPL ratio netto</strong> allo 0,7% rimane per il terzo anno consecutivo al di sotto dell’1%. Il<strong> rapporto di copertura dei crediti deteriorati</strong> è pari a 81% a fine 2024 (85% a dicembre 2023).</p>
<p>Le <strong>attività finanziarie </strong>ammontano a € 32,3 miliardi, con una riduzione del -9,1% A/A in conseguenza al rimborso delle ultime operazioni TLTRO-III condotte dalla Banca Centrale Europea.</p>
<p>Il <strong>rapporto impieghi/raccolta</strong> è ulteriormente sceso nel corso del 2024, portandosi a 68,2%, grazie al significativo incremento della raccolta diretta da clientela, assicurando l’ampia disponibilità di liquidità a sostegno delle iniziative di sviluppo del Gruppo.</p>
<p><strong><em><u>Conto economico consolidato </u></em></strong></p>
<p><strong>Il margine di interesse</strong> per l’anno 2024 raggiunge € 2.456 milioni, in crescita del +2,5% rispetto al 2023, beneficiando di un contesto tassi ancora positivo per l’industria bancaria italiana.</p>
<p><strong>Le commissioni nette </strong>mantengono un’evoluzione positiva registrando una crescita di oltre il 5% rispetto al 2023 portandosi a € 837 milioni, a conferma della volontà del Gruppo di incrementare il grado di diversificazione dei ricavi.</p>
<p>Il <strong>margine di intermediazione</strong> si attesta a € 3.035 milioni, in crescita del 7,1% rispetto ai risultati conseguiti nel 2023, nonostante siano state registrate componenti negative derivanti dall’attività finanziaria per oltre € -270 milioni, a fronte di attività di riposizionamento del portafoglio titoli.</p>
<p>I<strong> costi operativi </strong>per il 2024 ammontano a € 1.773 milioni, in aumento del 2,7% rispetto all’esercizio precedente e riflettono le dinamiche legate al recepimento del rinnovo del contratto collettivo e l’aumento delle altre spese amministrative a fronte degli investimenti previsti nel Piano Strategico, in particolare in tecnologia e trasformazione digitale.</p>
<p>Il <strong>cost/income ratio</strong><a name="_ftnref5"></a><a href="#_ftn5"><strong><sup>[9]</sup></strong></a> al netto delle poste straordinarie è pari al 53%, in linea con il livello dell’esercizio precedente.</p>
<p>Nonostante nel 2024 siano state mantenute le politiche prudenziali di accantonamento, gli elevati livelli di copertura dei crediti deteriorati hanno determinato per il 2024 <strong>riprese nette</strong> pari a € 126 milioni sulle posizioni creditizie grazie soprattutto alle attività interne di gestione, che le Banche del Gruppo svolgono in coerenza con una strategia di continuo sostegno e affiancamento alla clientela.</p>
<p>L'<strong>utile netto di Gruppo </strong>è pari a € 1.168 milioni (€ 871 milioni nel 2023).</p>
<p><strong><em><u>Coefficienti patrimoniali ed indicatori di liquidità</u></em></strong></p>
<p>Di seguito i ratio patrimoniali al 31 dicembre 2024:</p>
<ul>
<li><strong><em>Common Equity Tier 1</em></strong><em> <strong>ratio </strong></em><strong>(CET1) </strong><em>Fully Phased </em>pari al 26,8% (24,2% al 31 dicembre 2023);</li>
<li><strong><em>Total Capital ratio</em></strong> (<strong>TCR</strong>) <em>Fully Phased</em> pari al 26,8% (24,2% al 31 dicembre 2023).</li>
</ul>
<p>Il <strong>patrimonio netto consolidato</strong> del Gruppo, che include il risultato di periodo, si attesta a € 9,4 miliardi (in crescita rispetto agli € 8,2 miliardi di fine 2023).</p>
<p>A dicembre 2024, il <strong>LCR</strong> ("Liquidity Coverage<em> Ratio") </em>è pari al 292% (275% a dicembre 2023) e il <strong>NSFR </strong>(<strong>"</strong>Net Stable Funding Ratio") è pari al 180% (168% a fine 2023). Entrambi gli indicatori rimangono ben al di sopra dei requisiti normativi, a denotare una positiva situazione di liquidità che caratterizza il Gruppo fin dalla sua costituzione.</p>
<p>I prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2024 utilizzati ai fini della predisposizione del presente documento sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione. Si precisa che la società di revisione Deloitte &amp; Touche S.p.A. ha rilasciato l’attestazione in conformità alle disposizioni contenute nell’articolo 26(2) del Regolamento (UE) n.575/2013 (ECB 2015/4) ai fini della computabilità dell’utile dell’esercizio 2024 nel capitale primario di classe 1 al 31 dicembre 2024. Si precisa che la Società di Revisione sta completando la revisione legale del bilancio. Il progetto del Bilancio d’esercizio 2024 e il Bilancio Consolidato verranno sottoposti all’approvazione del Consiglio di Amministrazione, previsto per il prossimo 27 marzo 2025, e saranno oggetto di successiva pubblicazione.</p>
<p><a href="#_ftnref1">[5]</a> Dati gestionali su perimetro consolidato</p>
<p><a href="#_ftnref2">[6]</a> Esclude la raccolta pronti contro termine con Euronext Clearing e i titoli in circolazione collocati presso clientela istituzionale</p>
<p><a href="#_ftnref3">[7]</a> ABI Monthly Outlook (gennaio 2025): raccolta diretta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) a dicembre 2024 +2,4% A/A</p>
<p><a href="#_ftnref4">[8]</a> Dati gestionali su perimetro Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo</p>
<p><a name="_ftn5"></a><a href="#_ftnref5">[9]</a> Costi operativi / (Margine di interesse + Commissioni nette) al netto delle poste straordinarie</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Centrale Banca</author></item><item><guid isPermaLink="false">7d55a3f7-4640-4829-931b-dbbaac138835</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-i-risultati-del-primo-semestre-consolidano-il-percorso-di-crescita</link><title>Gruppo Cassa Centrale: i risultati del primo semestre 2024 consolidano il percorso di crescita</title><description><![CDATA[Crescita della raccolta complessiva da clientela a € 117 miliardi (+5,5% nel semestre) e impieghi stabili sui livelli di fine 2023, a € 50 miliardi. Solida posizione di capitale ai massimi livelli del sistema bancario: CET1 ratio pari al 26%. Attenzione costante alla qualità del credito: NPL ratio netto contenuto (0,7%)<a name="_ednref1" href="#_edn1"><sup>[i]</sup></a> ed elevata copertura del credito deteriorato (82%). Utile netto consolidato del semestre pari a € 577 milioni, stabile sui livelli del primo semestre 2023.
<p><a name="_edn1" href="#_ednref1"><em>[i]</em></a> <em>Il calcolo degli NPL ratio lordo e netto è stato effettuato sulla base del data model EBA (EBA methodological guidance on risk indicators - aggiornamento giugno 2023).</em></p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/o3zpeeyx/il-gruppo-cassa-centrale-insieme-a-warrant-hub-e-co.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-i-risultati-del-primo-semestre-consolidano-il-percorso-di-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1356</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I risultati del primo semestre 2024 consolidano la vicinanza del Gruppo Cassa Centrale al territorio, confermata dalla crescita dei volumi della raccolta dalla clientela e dalla stabilità del volume degli impieghi, in un contesto macroeconomico incerto che non incoraggia gli investimenti e la domanda di credito. Le iniziative strategiche del Piano Industriale hanno consentito il raggiungimento di risultati economici soddisfacenti e una progressiva diversificazione dei ricavi.</p>
<p>“In linea con i principi cooperativi che contraddistinguono il nostro agire – afferma il<strong> Presidente Giorgio Fracalossi </strong>– e forti di questi risultati, saremo in grado di continuare a svolgere il nostro ruolo al servizio delle Comunità e del Paese. A fronte degli ottimi risultati finanziari e dell’accresciuta capacità di intervento industriale, il numero delle nostre filiali presenti sul territorio è rimasto costante, abilitando una precisa volontà di prossimità, tratto distintivo della nostra storia che vogliamo mantenere attuale”.</p>
<p>“Il positivo andamento del Gruppo anche nel primo semestre 2024 – commenta l’<strong>Amministratore Delegato Sandro Bolognesi </strong>– è motivo di grande soddisfazione. Cresce in misura rilevante, e costantemente, il risparmio che i nostri Soci e Clienti ci affidano e finanziamo una quota importante degli investimenti delle famiglie e delle piccole imprese italiane. In questi 5 anni dalla costituzione del Gruppo, insieme alle Banche affiliate abbiamo raggiunto risultati di grande valore per il tessuto economico dei territori, che si sono tradotti in brillanti numeri di bilancio e in nuovo patrimonio, che investiamo in tecnologia e nel miglioramento del servizio alla clientela”.</p>
<p><strong><em><u>Conto economico consolidato: dati principali</u></em></strong></p>
<p>Il <strong>margine di interesse</strong> del primo semestre 2024 ammonta a € 1.235 milioni evidenziando una crescita del 5,2% rispetto a giugno 2023, quando si era attestato a € 1.174 milioni mentre le <strong>commissioni nette</strong> hanno raggiunto € 397 milioni, in crescita del 3% sul dato del primo semestre 2023, in linea con gli obiettivi di Piano fissati per il 2024. Il <strong>margine di intermediazione</strong> è così salito a € 1,5 miliardi realizzando un +4% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. I <strong>costi operativi</strong> ammontano a € 865 milioni (+2,3% rispetto a giugno 2023), con una crescita più contenuta rispetto alle stime di Piano.</p>
<p>Al 30 giugno 2024 il <strong>cost income ratio</strong><a name="_ednref1" href="#_edn1"><sup>[ii]</sup></a> di Gruppo è stato pari al 57%, in diminuzione rispetto al primo semestre del 2023 quando era pari al 58%.</p>
<p>Le <strong>riprese di valore nette per rischio di credito</strong> ammontano a € 36 milioni a fronte di un Coverage ratio complessivo del credito deteriorato superiore all’80%.</p>
<p>L’<strong>utile della gestione corrente al lordo delle imposte </strong>si registra sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre 2023 raggiungendo € 685 milioni. A fronte di <strong>imposte sul reddito</strong> pari a € 108 milioni, l’<strong>utile netto di periodo</strong> risulta pari a € <strong>577 milioni</strong> (€ 587 milioni nel 2023).</p>
<p><strong><em><u>Stato patrimoniale consolidato: dati principali</u></em></strong></p>
<p>La <strong>raccolta diretta da clientela<a name="_ednref2" href="#_edn2"><sup>[iii]</sup></a></strong> si attesta a € 69,5 miliardi facendo registrare una crescita del 4,0% rispetto ai valori di fine anno, superiore alle aspettative di Budget e riscontrabile in tutti i territori dove opera il Gruppo.</p>
<p>La <strong>raccolta indiretta da clientela</strong> registra una crescita a € 47,4 miliardi, +7,4% rispetto a fine dicembre 2023, trainata dal trend positivo della raccolta amministrata (€ 20,5 miliardi; +8,8% da inizio anno) e del risparmio gestito (€ 18,7 miliardi), nelle componenti Fondi e Gestioni Patrimoniali (+8,3% su base semestrale).</p>
<p>La <strong>raccolta complessiva</strong> del Gruppo raggiunge quindi € 116,9 miliardi, composta per il 59% da raccolta diretta e per il 41% da raccolta indiretta.</p>
<p>A giugno 2024 i <strong>crediti lordi verso la clientela</strong> sono pari a € 50,0 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto a dicembre 2023 nonostante il perdurare della debole domanda di credito a livello sistemico. I crediti <em>performing</em> ammontano a € 47,9 miliardi mentre i crediti deteriorati a € 2,1 miliardi.</p>
<p>Con riferimento alla composizione dei crediti deteriorati lordi, le <strong>sofferenze </strong>sono pari a € 0,7 miliardi, le <strong>inadempienze probabili</strong> si attestano a € 1,4 miliardi e i <strong>crediti scaduti </strong>a € 85 milioni.</p>
<p>L’<strong>NPL ratio lordo</strong> rimane in linea con i valori di fine anno (4,2%), mentre l’incidenza dei crediti deteriorati netti (<strong>NPL ratio netto</strong>) risulta pari allo 0,7%.</p>
<p>Il <strong>coverage ratio</strong> del totale dei crediti deteriorati è pari al 82% (85% a dicembre 2023), rimanendo tra i più conservativi del settore bancario, con una copertura delle sofferenze pari al 91%.</p>
<p>Il <strong>portafoglio titoli</strong> vede una riduzione a € 34,3 miliardi, rispetto ai € 35,6 miliardi di fine 2023 e riferibile al programmato rimborso delle operazioni di rifinanziamento BCE in scadenza.</p>
<p><strong><em><u>Coefficienti patrimoniali ed indicatori di liquidità</u></em></strong></p>
<p>Di seguito i <em>ratio</em> patrimoniali al 30 giugno 2024:</p>
<ul>
<li><em>Common Equity Tier 1 </em>(CET1) <em>ratio Phase-in </em>pari al 26,1% (24,6% al 31 dicembre 2023);</li>
<li><em>Total Capital ratio Phase-in</em> pari al 26,1% (24,6% al 31 dicembre 2023);</li>
</ul>
<p>Il <strong>patrimonio netto consolidato</strong> del Gruppo, che include il risultato di periodo, si attesta a € 8,7 miliardi, in crescita da fine 2023 di 465 milioni (+5,7%).</p>
<p>Per quanto riguarda gli indicatori di liquidità LCR (“<em>Liquidity Coverage Ratio</em>”) e NSFR (“<em>Net Stable Funding Ratio</em>”), al 30 giugno 2024 l’indice LCR è pari al 298%, mentre l’indice NSFR è pari a 178%.</p>
<p><strong><em><u>Principali dati di struttura </u></em></strong></p>
<p>Il Gruppo Cassa Centrale è presente con 1.479 sportelli in Italia.</p>
<p>I dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2024 sono pari a 12.226 rispetto a 12.016 di fine 2023.</p>
<p><a name="_edn1" href="#_ednref1"><strong><em>[ii]</em></strong></a><em> Il cost income ratio è calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato come rapporto fra costi operativi e margine di intermediazione.</em></p>
<p><a name="_edn2" href="#_ednref2"><strong><em>[iii]</em></strong></a><em> Include debiti verso clientela e titoli in circolazione (esclusi titoli verso banche).</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gruppo Cassa Centrale</author></item><item><guid isPermaLink="false">f62c8aa6-5ec9-48d5-9b31-b17f1f34bbbb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/consorzio-elettrico-di-stenico-l-assemblea-dei-soci-ha-approvato-il-bilancio</link><title>Consorzio Elettrico di Stenico: l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio</title><description><![CDATA[<p>A Ponte Arche, località dove ha sede il Ceis – Consorzio Elettrico di Stenico, si è tenuta l’assemblea annuale dei soci per esaminare ed esprimere il voto al bilancio archiviato lo scorso 31 dicembre e approvato all’unanimità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gj4kd43f/da-destra-presidente-vaia-e-direttore-schiavi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/consorzio-elettrico-di-stenico-l-assemblea-dei-soci-ha-approvato-il-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Approvazione unanime. E’ quanto espresso dalle socie e dai soci del Ceis – Consorzio Elettrico di Stenico al bilancio 2023, archiviato lo scorso 31 dicembre e presentato alla base sociale ieri sera nel corso dell’assemblea annuale, tradizionale occasione di incontro e di confronto con i vertici della realtà cooperativa che ha sede a Ponte Arche. Il presidente <strong>Dino Vaia </strong>e il direttore <strong>Gianluca Schiavi</strong> hanno presentato i principali numeri di un anno di attività.</p>
<p>“Nel 2023 il Consorzio ha ricercato l’equilibrio tra sostenibilità aziendale e sostegno alla comunità mettendo in atto una serie di misure concrete a sostegno dei propri soci per un valore complessivo superiore a 1 milione 200 mila euro che, se sommati al ristorno calcolato sui consumi del 2022, ma con effetto sul 2023, ammontano a più di 2 milioni e mezzo di euro – è stato evidenziato - Questi interventi, legati all’esonero dagli oneri di sistema, agli sconti tariffari, all’esenzione delle accise, hanno avuto un effetto concreto sulle bollette del 2023 che sono risultate mediamente più leggere rispetto al mercato tutelato e a quello libero di quasi il 40%. Per quanto riguarda il solo prezzo dell’energia, considerato il ristorno del 2022 con effetto sul 2023 i soci hanno pagato mediamente l’energia 75 centesimi al kilowattora contro la media di mercato di quasi 135 centesimi. Sul totale bolletta vanno poi considerate le esenzioni parziali dagli oneri di sistema e delle accise per le imprese, per un valore totale di circa 1 milione 200 mila euro”.</p>
<p>I risultati finanziari confermato la solidità di Ceis, con un utile di 2 milioni 800 mila euro , un patrimonio netto superiore a 25 milioni di euro. “Questi dati testimoniano la sana gestione del Consorzio e la sua capacità di generare valore per i soci – è stato detto - Dei 2 milioni 800 mila euro di utile, 1 milione 250 mila euro verrà ristornato ai soci a valere sulle bollette di maggio. Il valore è pari all’intera cassa generata dal Ceis nel 2024 ed inciderà sulle bollette dei soci con un risparmio di circa 6 centesimi di euro al kilowattora sull’energia consumata nel 2024. Il risparmio globale stimato in bolletta per i Soci, si presume possa avvicinarsi al 45% rispetto alla media del mercato nazionale. Questo, fatti salvi shock di mercato nazionali o internazionali, al momento non prevedibili”.</p>
<p>Il Consorzio per voce dei suoi responsabili ha annunciato una serie di progetti futuri per migliorare la qualità dei servizi ai soci, con investimenti ingenti sulla rete di distribuzione ma anche sugli impianti esistenti. Inoltre, assieme agli altri due consorzi trentini, è in fase avanzata di definizione una partnership strategica per la costituzione di una struttura comune con il compito di investire in impianti di energie rinnovabili sul territorio nazionale, per poter continuare a migliorare nel proprio contributo allo sviluppo sostenibile del territorio da cui parte.</p>
<p>“Abbiamo archiviato il 2023 con un ottimo bilancio frutto di una costante attenzione e collaborazione tra le varie componenti della nostra società al fine di preservare nel tempo questo asset strategico per tutto il territorio cercando di migliorarlo e di tracciare nuove prospettive di sviluppo – ha osservato il presidente Vaia - Il lavoro sinergico e continuo portano a risultati straordinari, presupposto per garantire i benefici a tutti i soci”.</p>
<p>"Rappresentiamo un punto di riferimento concreto per oltre 4.200 soci, le loro famiglie e le aziende associate, e credo che la loro aspettativa, oggi più che mai, sia di ricevere un segnale tangibile della nostra presenza – ha concluso il direttore Schiavi. Il nostro territorio non può e non deve essere impoverito delle sue ricchezze a beneficio di pochi. Al contrario, dobbiamo difendere con tenacia un utilizzo delle risorse, senza sprechi, che abbia ricadute positive sull'intera comunità. Non solo nei momenti di crisi, ma sempre, vinciamo o perdiamo insieme”. Allì'assemblea ha partecipato Mario Tonina, assessore provinciale alla cooperazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ceis Stenico - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">79edd040-20bc-4a82-960e-04204f6d601a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-l-assemblea-ha-approvato-con-voto-unanime-il-bilancio</link><title>Cassa Rurale Vallagarina: l’assemblea ha approvato con voto unanime il bilancio</title><description><![CDATA[<p>Il 2023 è stato un anno particolarmente significativo per l’istituto di credito cooperativo che ha raggiunto i suoi primi 125 anni di storia a servizio delle comunità locali trentine e veronesi. Stamani l’assemblea annuale ad Ala e in videoconferenza a Folgaria e a Bosco Chiesanuova. Il bilancio è stato approvato con voto unanime.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gj0dae1z/da-sinistra-lorenzi-deimichei-maffei.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-l-assemblea-ha-approvato-con-voto-unanime-il-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1016</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Raggiunto e festeggiato il 125esimo di fondazione con un calendario di iniziative e di eventi che ha caratterizzato per intero il 2023, Cassa Rurale Vallagarina ha presentato stamani alle socie e ai soci riuniti in assemblea il bilancio archiviato il 31 dicembre scorso.</p>
<p>Quella proposta e vissuta allo stabilimento comunale di via Fermi ad Ala, alle porte della città, (e in videoconferenza a Bosco Chiesanuova e Folgaria), è stata una occasione molto partecipata di incontro e di confronto con la base sociale.</p>
<p>Socie e soci hanno prima esaminato e dopo hanno espresso il proprio voto al bilancio 2023 dell’istituto di credito cooperativo guidato dal presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> e dal direttore generale <strong>Giuliano Deimichei</strong>.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Cassa Rurale Vallagarina, attiva dal 1898 quando ad Ala venne posata la pietra di avvio dell’istituto di credito cooperativo, ha confermato la sua funzione di banca del territorio per il territorio alla luce di quello stretto legame che intercorre con le comunità locali servite nella quotidianità sia nel territorio trentino e sia nel territorio della provincia di Verona dove è attiva da oltre trent’anni. La prima filiale, infatti, è stata inaugurata a Rivalta Veronese nel 1991.</p>
<p>La raccolta complessiva, nel corso del 2023, ha raggiuto 1 miliardo 295 milioni di euro. Nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima l’incremento è stato di 40 milioni di euro. Nel corso dell’anno sono stati erogati 80 milioni 600 mila euro di nuovi prestiti (il dato complessivo ha raggiunto 577 milioni di euro) che “confermano il ruolo della Cassa Rurale nel dare sostegno alle necessità finanziarie di famiglie e piccole medie imprese nei territori di competenza”.</p>
<p>L’utile è stato di 8 milioni 700 mila euro “destinato a rafforzare la solidità della Cassa Rurale – osserva il presidente Maffei – confermando la capacità di essere banca sana e indipendente e di guardare le comunità con l’attenzione di chi vuole sostenerle ed incentivarle nei propri progetti grazie al meccanismo che prevede di destinare parte dell’utile a finalità sociali per il bene dei territori e di chi li abita”. Inoltre, un milione di euro è stato erogato a beneficio delle realtà e delle iniziative dei territori serviti ogni giorno.</p>
<p>In tema di solidità tre altri dati. Il primo appartiene al patrimonio della Cassa Rurale che è di 85 milioni e mezzo di euro. Il secondo dato è riferito all’indice CET1 Ratio è pari al 22,76%. Il terzo al Total Capital Ratio che è di 23.31% (valori più che doppi rispetto a quella minimi previsti dalla normativa).</p>
<p>Risultati di grande soddisfazione contenuti nel bilancio approvato con voto unanime dalle socie e dai soci. “Risultati – precisa il direttore Deimichei – frutto del lavoro di un gruppo affiatato e di una visione condivisa. Un gruppo formato dalle collaboratrici e dai collaboratori impegnati nella quotidianità nella sede e nella rete di filiali, dal consiglio di amministrazione e dal collegio sindacale”.</p>
<p>Cassa Rurale Vallagarina ha sede ad Ala. Conta diciannove filiali (10 in provincia di Trento, 9 in provincia di Verona). I soci sono 8.159, i clienti 31.192. Lo staff di collaboratrici e di collaboratori conta 136 risorse umane.</p>
<p><strong>Gli eletti</strong></p>
<p>L’assemblea ha eletto le consigliere e i consiglieri in scadenza per compiuto mandato. Si sono ripresentati alla base sociale chiedendo la fiducia, confermata, tre componenti del consiglio di amministrazione: <strong>Roberta Cuel</strong> (area Altipiani Folgaria), <strong>Simone Lucchini</strong> (area veronese) e <strong>Gianni Tognotti</strong> (zona di Ala).</p>
<p><strong>Premiati</strong></p>
<p>Nel corso dell’assemblea è stato consegnato un riconoscimento a 42 socie e soci che hanno raggiunto il cinquantesimo anno di iscrizione al libro soci. “Un gesto di gratitudine – è stato detto – per esprimere il grazie della Cassa Rurale per la testimonianza di fedeltà espressa alla propria banca di territorio”</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Nel corso dell’assemblea sono intervenuti i rappresentanti istituzionali: il presidente della Provincia Autonoma di Trento, <strong>Maurizio Fugatti</strong>, il presidente del Consiglio Provinciale di Trento, <strong>Claudio Soini</strong>, il sindaco facente funzioni di Ala <strong>Luigino Lorenzini</strong>, il sindaco di Bosco Chiesanuova <strong>Claudio Melotti</strong>, il primo cittadino di Folgaria <strong>Michael Rech</strong>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">3d7e3229-8ebe-4bb4-a6f5-5e160d5d24ba</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-economia-trentina-rallenta</link><title>L’economia trentina rallenta</title><description><![CDATA[<p>Secondo l’analisi della Banca d’Italia, nel primo semestre del 2023 le imprese trentine  </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3sgkvy1v/banca-d-italia-da-sinistra-silvi-benvenuti-cascarano2.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-economia-trentina-rallenta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Presso la filiale di Trento della Banca d’Italia, è stato presentato l'aggiornamento congiunturale delle Province autonome di Trento e di Bolzano. Presenti Maurizio Silvi direttore della filiale di Trento, Michele Benvenuti direttore della filiale di Bolzano e Michele Cascarano, capo della Divisione studi e autore del Rapporto. </p>
<p>Il quadro macroeconomico </p>
<p>Nel primo semestre del 2023 l'attività economica nelle province autonome di Trento e di Bolzano ha registrato un marcato rallentamento. In base all'indicatore trimestrale dell'economia regionale (ITER) elaborato dalla Banca d'Italia, il prodotto sarebbe aumentato, in termini reali, di circa l'1,2 per cento sia in Trentino sia in Alto Adige, in linea con il dato nazionale. In un contesto di persistente incertezza geopolitica, l'attenuazione della crescita ha riflesso l'inasprimento delle condizioni di finanziamento e gli effetti dell'inflazione ancora elevata sul potere d'acquisto delle famiglie. A partire dal secondo trimestre si sarebbe registrato un lieve calo del prodotto a cui, soprattutto in provincia di Bolzano, avrebbe contribuito l'indebolimento della domanda tedesca. </p>
<p>Le imprese </p>
<p>Pur in presenza di minori difficoltà di approvvigionamento e di un ridimensionamento dei costi dei beni energetici rispetto allo scorso anno, nella prima parte del 2023 la crescita dei fatturati nominali delle imprese manifatturiere si è attenuata in entrambe le province; al rallentamento della dinamica dei prezzi alla produzione si è associata una sostanziale stabilità dei volumi di vendita, che hanno risentito della debolezza della domanda mondiale. Le quantità esportate sono infatti cresciute in misura contenuta in provincia di Trento e sono calate in quella di Bolzano, rispetto al primo semestre del 2022. Il rallentamento dei livelli di attività per le imprese industriali si sarebbe acuito ulteriormente nei mesi estivi, soprattutto in Alto Adige. L'attività delle costruzioni, dove ancora non si registrano effetti significativi connessi al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), si è indebolita in entrambe le province, risentendo delle difficoltà del mercato immobiliare. Il positivo andamento dei sevizi commerciali ha beneficiato della crescita dei flussi turistici, che nei mesi estivi si sono stabilizzati su livelli elevati. I piani di investimento, sostenuti da un maggior ricorso alle disponibilità liquide detenute dalle aziende, sono stati complessivamente rispettati, con una revisione al rialzo in Trentino. </p>
<p>Il credito bancario alle imprese ha continuato a contrarsi in Trentino e ha marcatamente rallentato in Alto Adige. Gli andamenti risentono della debolezza della domanda, frenata dall'aumento del costo dei prestiti, in presenza di un inasprimento delle condizioni di offerta da parte degli intermediari. Nel primo semestre dell'anno la redditività aziendale si è mantenuta positiva. L'aumento degli oneri di indebitamento, unitamente al maggior ricorso ai mezzi propri per il finanziamento degli investimenti, ha contribuito a smorzare la capacità di accumulo di liquidità da parte delle aziende. </p>
<p>Il mercato del lavoro e le famiglie </p>
<p>In entrambe le province nel primo semestre del 2023 il numero di occupati si è stabilizzato su livelli elevati e il tasso di occupazione è leggermente aumentato. La componente alle dipendenze è cresciuta, sospinta dalla creazione di posizioni lavorative permanenti, proseguendo una tendenza in atto dall'inizio del 2022. Si è arrestato il forte aumento della partecipazione al mercato del lavoro registrato nell'anno precedente mentre è ulteriormente diminuito il tasso di disoccupazione. </p>
<p>Al rialzo dei prezzi, pur in attenuazione nella prima parte dell'anno, si è associato il rallentamento dei consumi. La crescita dei prestiti alle famiglie da banche e società finanziarie si è sostanzialmente arrestata, riflettendo il calo della domanda di nuovo credito in un contesto di maggiori costi di indebitamento; nei primi sei mesi i flussi di nuovi mutui si sono marcatamente ridotti. </p>
<p>Il mercato del credito </p>
<p>Nel primo semestre dell'anno si è intensificato il calo dei prestiti bancari al settore privato non finanziario in Trentino e si è fortemente ridimensionata la loro crescita in Alto Adige. In entrambe le province tali dinamiche hanno interessato sia gli intermediari locali sia quelli extraregionali. La qualità del credito è rimasta sostanzialmente invariata su valori storicamente elevati. A giugno i depositi a vista di famiglie e imprese si sono ridotti in Trentino e hanno rallentato sensibilmente in Alto Adige: vi ha in parte contribuito il trasferimento di liquidità verso attività caratterizzate da una più elevata remunerazione. </p>
<p>Per scaricare l’aggiornamento congiunturale vai su <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economie-regionali/2023/2023-0026/2326-Trento-e-Bolzano.pdf">https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economie-regionali/2023/2023-0026/2326-Trento-e-Bolzano.pdf</a> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Banca d'Italia </author></item><item><guid isPermaLink="false">b93d7479-2280-43c4-8856-78984666216e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-famiglia-cooperativa-val-di-fiemme-resiste-al-caro-bollette-e-inflazione-un-servizio-per-la-comunita</link><title>La Famiglia Cooperativa Val di Fiemme resiste al caro bollette e inflazione</title><description><![CDATA[<p>Oltre duemila persone al giorno nei sette negozi della cooperativa. I due più grandi trainano il 66% delle vendite.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/aqxp443s/corrado-loss-e-paola-dal-sasso.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-famiglia-cooperativa-val-di-fiemme-resiste-al-caro-bollette-e-inflazione-un-servizio-per-la-comunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>3.400 soci, 53 dipendenti e sette negozi. E un dato che dice molto: due punti vendita, Predazzo e Tesero, effettuano il 66% delle vendite. Gli altri cinque sono presidio del territorio, sicuramente non redditizi ma fondamentali per garantire il servizio ai piccoli paesi, che senza negozi sarebbero condannati al graduale abbandono.</p>
<p>Questa è la Famiglia Cooperativa Val di Fiemme, non dissimile da molte altre che contribuiscono a creare una rete di negozi diffusa in maniera capillare in tutto il Trentino.</p>
<p>I dati economici restituiscono una società in salute, con vendite a 12,5 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto ad un anno prima, la metà delle quali riservate ai soci.</p>
<p>Tolte le spese per l’energia – più che raddoppiate – i maggiori costi per il personale e per le materie prime che hanno portato il risultato operativo netto a meno 79mila euro, il bilancio chiude con un <strong>utile di 52mila euro</strong> (grazie ad alcune plusvalenze). Approvato dai soci all’unanimità.</p>
<p>“Avrebbe potuto essere di più se la Famiglia Cooperativa avesse trasferito per intero l’inflazione sui propri soci e clienti. Non l’abbiamo fatto, perché questo è il nostro ruolo”, ha affermato la presidente <strong>Paola Dal Sasso</strong>.</p>
<p>“Ogni giorno più di duemila persone al giorno frequentano i nostri negozi – ha affermato il direttore <strong>Corrado Loss</strong> – quasi la metà delle vendite (47,7%) sono riferite ai soci. <strong>Il risparmio supera un milione e mezzo di euro</strong>, mediamente l’11,5% della spesa. Tra i servizi più richiesti, la cooperativa ha effettuato circa cinquemila consegne a domicilio della spesa. Oltre 17mila euro sono state destinate a contributi per sponsorizzazioni e beneficienza”.</p>
<p><strong>Il rinnovo del consiglio di amministrazione</strong></p>
<p>Tutti confermati i quattro consiglieri in scadenza. Sono <strong>Francesca Boninsegna</strong> e <strong>Francesco Dellagiacoma</strong> di Predazzo - Bellamonte, <strong>Marco Denardi</strong> di Tesero – Lago – Panchià, <strong>Flaviano Zorzi</strong> di Ziano.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c090cd77-3a30-42d2-a978-96bed3357c47</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-di-trento-assemblea-dei-soci</link><title>Cassa di Trento - assemblea dei soci 2023</title><description><![CDATA[<p>E’ convocata per lunedì 8 maggio 2023 ad ore 20.00, presso il BLM GROUP ARENA di via Fersina 11, l’Assemblea Straordinaria e Ordinaria dei Soci della “Cassa di Trento, Lavis, Mezzocorona, Valle di Cembra e Alta Vallagarina - Credito Cooperativo Italiano”, che torna ad essere organizzata in presenza, dopo tre anni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ydwmsgvv/cassa-rurale-di-trento-sei-appuntamenti-per-saperne-di-piu-su-temi-di-interesse-pubblico.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-di-trento-assemblea-dei-soci" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1281</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Socie e soci potranno accedere alla segreteria disposta all’esterno del PalaTrento <strong>sin dalle ore 18.30</strong>, anche senza lettera di invito, per essere accreditati ed entrare quindi a partecipare ai lavori.</p>
<p>All’ordine del giorno per la parte Straordinaria si evidenzia la proroga della delega assegnata al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare il capitale sociale a pagamento -mediante azioni di finanziamento- sottoscrivibile dalla Capogruppo; per la parte Ordinaria spiccano principalmente la presentazione e la richiesta di approvazione del progetto di Bilancio di Esercizio 2022 e l’elezione di 6 componenti del Consiglio di Amministrazione.</p>
<p>Cassa di Trento ha redatto il Bilancio in ossequio dei principi contabili internazionali IAS/IFRS e nel rispetto delle disposizioni della Banca d’Italia.</p>
<p>Il totale delle <strong>masse amministrate</strong> (raccolta diretta, indiretta e crediti alla clientela) ha registrato a fine 2022 il risultato globale di <strong>6.718 milioni di euro</strong>.</p>
<p>La <strong>raccolta diretta</strong> si è attestata a <strong>3.184 milioni di euro</strong>.</p>
<p>La <strong>raccolta indiretta</strong>, rappresentata dai titoli amministrati e dal risparmio gestito per conto della clientela, oltre ad altri prodotti finanziari ed assicurativi, è aumentata a <strong>1.669 milioni di euro</strong>.</p>
<p>In tale importo la componente del <strong>risparmio gestito</strong> ha espresso un’incidenza pari al <strong>76,71%</strong>.</p>
<p>La <strong>raccolta complessiva</strong> ammontava quindi, a fine 2022, a <strong>4.853 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Gli <strong>impieghi</strong> o crediti alla clientela si sono assestati a <strong>1.865 milioni di euro</strong>, con una decisa contrazione del credito “<em>non performing</em>”, cioè le attività di credito deteriorate, che sono scese in corso d’anno a 778mila euro, rispetto ai 20,8 milioni di euro di fine 2021.</p>
<p>Il conto economico ha chiuso l’anno registrando un <strong>utile netto di 18,8 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Ammontano a quasi <strong>3 milioni di euro</strong> gli interventi a sostegno di iniziative di volontariato culturale, sociale, sanitario, educativo e sportivo e per le attività in favore dei Soci che la Cassa ha impiegato nel corso del 2022.</p>
<p>Il <strong>patrimonio</strong>, fondamentale elemento di solidità e garanzia di operatività, raggiungerà dopo il riparto dell’utile 2022 un valore contabile di <strong>281,2 milioni di euro</strong>. I <strong>fondi propri</strong>, al netto delle rettifiche e integrazioni disposte da Banca d’Italia, risultano a fine anno pari a <strong>295,7 milioni di euro</strong>, esprimendo un ragguardevole “<strong><em>Total Capital Ratio</em></strong>” (l’indice cioè di “solidità” della Cassa) pari al <strong>22,93%</strong>.</p>
<p><strong>Sei</strong> le cariche consigliari in scadenza. <strong>Una</strong> per la quota Soci <strong>ex Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana</strong> per la quale si candidano l’Amministratore uscente<strong> Matteo Barozzi </strong>e <strong>Andrea Riolfatti; 5</strong> per la quota Soci <strong>ex Cassa di Trento, Lavis, Mezzocorona e Valle di Cembra</strong> per le quali si candidano i 5 Amministratori/trici uscenti<strong> Claudio Battisti, Maurizio Bottura, Chiara de Vescovi, Ermanno Villotti, Paolo Zanolli</strong>, e<strong> Lara Settanni.<br /><br /></strong>Fonte: Cassa di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5b0ddf47-4a18-46d7-b3c3-340c35e762fc</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mediocredito-trentino-alto-adige-il-consiglio-di-amministrazione-approva-il-progetto-di-bilancio</link><title>Mediocredito Trentino Alto Adige: il Consiglio di Amministrazione approva il Progetto di Bilancio 2022</title><description><![CDATA[<p>L’attività corporate della Banca nel 2022 è stata intensa e ha prodotto un incremento nel volume del nuovo credito concesso (+3,4% rispetto al 2021), superando i 290 milioni di euro, per lo più diretti alla copertura di programmi d’investimento pluriennali, che troveranno quindi finalizzazione con diverse erogazioni anche nei prossimi esercizi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gf2f2vjn/la-sede-di-mediocredito-a-trento.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mediocredito-trentino-alto-adige-il-consiglio-di-amministrazione-approva-il-progetto-di-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1042</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal punto di vista territoriale, si segnala un significativo incremento del credito concesso in Alto Adige (+32,5%) grazie alla rinnovata sinergia con le Casse Raiffeisen dell’Alto Adige e in Trentino (+32,2%) grazie al legame diretto con le aziende del territorio.</p>
<p>Accanto ai tradizionali finanziamenti a medio lungo termine – che in parte hanno beneficiato della garanzia europea del Fondo Europeo per gli Investimenti, del Fondo di garanzia e di Sace – da evidenziare le operazioni di finanza strutturata di supporto agli investimenti in energia alternativa e in infrastrutture, l’attività di advisor e arranger nelle emissioni di <em>minibond</em> in forte crescita rispetto al 2021, così come le operazioni di leasing strumentale.</p>
<p>I crediti in bonis caratteristici lordi verso clientela rilevano una leggera contrazione rispetto al 2021, con uno stock che rimane saldamente sopra il miliardo di euro. Dal punto di vista qualitativo, i crediti caratteristici deteriorati lordi continuano nel loro virtuoso tracciato di contrazione, registrando anche quest’anno un -23,9%. Questo importante risultato ha portato a ridurre l’incidenza dei crediti deteriorati lordi, rispetto al totale del portafoglio crediti complessivo al 3,5%, mentre l’incidenza dei crediti deteriorati netti si attesta al 1,4%, di cui 0,6% sofferenze nette. In costante e significativo miglioramento la crescita dell’indice di copertura del portafoglio deteriorato, che raggiunge il 61,8% (era 54,4% nel 2021).</p>
<p>Dal punto di vista della raccolta, la banca ha proseguito nel percorso di progressiva diversificazione delle fonti e dei datori di fondi, in particolare attraverso la raccolta di nuovi depositi da clientela retail e corporate (287 milioni di euro, di cui 89 milioni di euro del Conto Rifugio) e un’emissione obbligazionaria (30 milioni di euro) sottoscritta interamente dalle Casse Raiffeisen.</p>
<p>Sotto il profilo economico, nel secondo semestre i costi di raccolta hanno risentito della repentina crescita dei tassi di mercato portando, di conseguenza, il margine di interesse in leggera flessione (-7,6%), pur rimanendo sopra i 20 milioni di euro.</p>
<p>L’utile netto del periodo si attesta sopra i 6 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto allo scorso esercizio.</p>
<p>Dal punto di vista patrimoniale, si mantiene costante l’ottimo indice di solidità, il Total Capital Ratio, che si attesta sopra il 24%. Il Texas Ratio scende virtuosamente al 21,5%, rispetto al 26% rilevato a dicembre 2021.</p>
<p>“<em>Questi importanti risultati testimoniano un percorso di solida crescita della Banca, seppur in un contesto che permane complesso, volatile e influenzato da variabili esogene. Il modello di business adottato e il costante impegno dell’intera squadra di Mediocredito Trentino-Alto Adige si confermano efficaci e capaci di generare valore per tutti gli stakeholder</em>” conclude il Direttore generale Diego Pelizzari. “<em>Ci siamo rafforzati e resi più efficienti, per questo siamo confidenti di poter affrontare le sfide future di un’economia ancora instabile, continuando nella nostra mission di banca a sostegno delle piccole e medie alle imprese</em>.”</p>
<p><em>“In tale quadro di miglioramento dei volumi di attività e degli indicatori interni significativi – </em>afferma il Presidente del Consiglio di Amministrazione avv. Stefano Mengoni<em> – non posso che esprimere soddisfazione, anche da parte dell’intero Consiglio di Amministrazione, per i risultati raggiunti. A fine anno si è inoltre concluso l’iter che ha portato nel febbraio 2023 all’adozione del nuovo Piano Strategico 2023 -2025, che propone nuove sfide di crescita per la Banca, di sviluppo di attività strategiche e servizi corporate, insieme alla volontà di proseguire nella mission di sostegno finanziario alle imprese del territorio”.</em></p>
<p><em><a href="https://www.mediocredito.it/wp-content/uploads/2022/09/2022-Bilancio-IAS-Progetto-di-bilancio-pubblicazione-1-1.pdf">Visiona il Progetto di Bilancio 2022</a></em></p>
<p>Trento, 11 aprile 2023</p>
<p>Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.<br />Il sottoscritto Leo Nicolussi Paolaz, quale Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mediocredito Trentino Alto-Adige S.p.A., attesta, in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell’art. 154 bis del Decreto Legislativo no. 58/1998 “Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria” che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.</p>
<p> Fonte: Mediocredito Trentino Alto Adige</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">92fac05f-7054-48ad-9600-a7f1fab49dde</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/allitude-gruppo-cassa-centrale-continua-il-percorso-di-crescita-a-servizio-delle-banche-e-approva-il-bilancio</link><title>Allitude (Gruppo Cassa Centrale) continua il percorso di crescita a servizio delle banche e approva il bilancio 2022</title><description><![CDATA[<p>Sono dati positivi quelli approvati ieri dall’Assemblea dei Soci di Allitude, la Società di servizi ICT e back-office del Gruppo Cassa Centrale, nata a gennaio 2020 da un percorso di integrazione societaria con l’obiettivo di dare una robusta riorganizzazione industriale di tutta l’area IT e dei Servizi bancari a supporto delle banche clienti e affiliate al Gruppo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/semnu2qo/sede-allitude.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/allitude-gruppo-cassa-centrale-continua-il-percorso-di-crescita-a-servizio-delle-banche-e-approva-il-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1880</width><height>1057</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Allitude chiude l’esercizio 2022 con un <strong>utile netto</strong> di <strong>17,7 milioni di Euro</strong> e un <strong>patrimonio netto</strong> pari a <strong>171 milioni</strong>, a testimonianza della solidità della società. Risultati che derivano dai numerosi progetti di implementazione e miglioramento dei servizi offerti alle banche, in linea con le linee guida del piano strategico di Gruppo, e l’implementazione dell’organico di Allitude.</p>
<p>I <strong>ricavi netti</strong> derivanti dai contratti con i clienti risultano complessivamente invariati rispetto al 2021 e si attestano a <strong>190 milioni di Euro</strong>, con una percentuale riconducibile al Gruppo Cassa Centrale pari all’83%, in crescita rispetto al 67% del 2021.</p>
<p>Per quanto riguarda l’<strong>occupazione</strong>, il <strong>2022</strong> si caratterizza per l’<strong>ingresso di 92 nuove risorse</strong> che, a fronte di un’uscita di 30 persone, segnano un <strong>incremento netto del 9,5%</strong> (passando da 653 dipendenti al 31.12.2021 a 715 dipendenti al 31.12.2022).</p>
<p>“Per allineare Allitude alle <em>best practice </em>di mercato – ha commentato l’<strong>Amministratore Delegato di Allitude, Manuele Margini</strong> – abbiamo investito sull’industrializzazione dell’assetto organizzativo e sullo sviluppo delle nostre persone tramite iniziative di formazione, di coinvolgimento e di valorizzazione. Abbiamo chiuso il 2022 con risultati davvero positivi, che ben rappresentano il percorso di trasformazione che stiamo attraversando. Siamo una realtà solida e in continua crescita. Il nostro obiettivo, a sostegno di una strategia di Gruppo ambiziosa, è innalzare sempre di più la qualità del servizio offerto alle Banche”.</p>
<p>Il percorso di crescita di Allitude, come sottolineato dal <strong>Presidente Maurizio Maffei</strong> nel corso dell’Assemblea, prevede per il prossimo futuro un ulteriore arricchimento del catalogo dei servizi dedicati alle Banche, con soluzioni sempre più innovative, e una costante attività di implementazione dei processi e dell’efficienza interna.</p>
<p><strong>Giorgio Fracalossi, Presidente di Cassa Centrale Banca, </strong>ha dichiarato: “I numeri di Allitude sono la testimonianza dell’impegno concreto nel completamento dei numerosi progetti del Piano Operativo ICT. In armonia con il Piano Strategico di Gruppo, la Società sta lavorando per accorciare i tempi di sviluppo e di realizzazione di numerose progettualità. Vogliamo insieme continuare a creare valore per i territori in cui operiamo, implementando lo scambio di informazioni con soluzioni sempre più funzionali ed efficienti: un percorso in cui l’apporto di Allitude e delle sue persone è un tassello chiave, anche per garantirci una crescente competitività sul piano tecnologico e digitale”.</p>
<p><strong>Fonte: Cassa Centrale Banca</strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0e1e0dc9-f864-46d3-bc18-d70a1bbfdd06</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cassa-rurale-licenzia-un-bilancio-positivo-e-in-crescita</link><title>La Cassa Rurale licenzia un bilancio 2022 positivo e in crescita</title><description><![CDATA[<p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="Standard"><span style="font-size: 11.0pt; line-height: 150%; font-family: 'Century Gothic',sans-serif;">Il 2022 consegna alla Cassa Rurale un bilancio in crescita e con tutti gli indicatori positivi, frutto del grande lavoro di sviluppo che ha portato l’Istituto di credito ad essere punto di riferimento per aziende e famiglie. </span></p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tdch5sgv/da-sinistra-dandrea-e-gonzo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cassa-rurale-licenzia-un-bilancio-positivo-e-in-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1772</width><height>1628</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un bilancio 2022 più che positivo con la Cassa Rurale che si conferma motore dell’economia locale.</p>
<p>I primi numeri, presentati al Consiglio di amministrazione, sono motivo di grande soddisfazione per i risultati conseguiti.</p>
<p><em>“Abbiamo raggiunto e superato gli obiettivi del piano strategico 2020-2022 confermando che siamo una Cassa Rurale capace di generare una solida redditività, che ci ha consentito di </em><strong><em>rafforzare il patrimonio</em></strong><em> e di </em><strong><em>creare valore</em></strong><em> per le comunità che serviamo sotto forma di un significativo </em><strong><em>dividendo sociale</em></strong><em>. In un contesto difficile e complicato da fattori eccezionali, abbiamo assunto un atteggiamento di particolare prudenza nella gestione dei rischi arrivando ad una copertura del credito deteriorato pari al 96%” </em>dichiara il Direttore generale, <strong>Paolo Gonzo.</strong></p>
<p>La Cassa Rurale ha chiuso il 2022 con il patrimonio netto che si attesta a quasi <strong>104 milioni </strong>di euro in crescita di circa 4,9 mln rispetto al 2021 grazie anche al positivo risultato della gestione che evidenzia un utile netto di 9,045 milioni di euro.</p>
<p><em>“i risultati economici di questo triennio, sono serviti a irrobustire e consolidare la nostra Cassa Rurale”</em> continua il direttore <strong>Gonzo</strong> <em>“come certifica il principale indicatore di solidità, il coefficiente </em><strong><em>CET 1</em></strong><em> (capitale di qualità primaria) che si attesta a un ottimo 24,62%” </em>significativamente superiore a quello delle banche italiane rilevanti (16,5%) e delle banche meno rilevanti (14,8%). (questi ultimi due dati al 30/06/2022) </p>
<p><em>“Un patrimonio robusto consente di affrontare i momenti complicati che periodicamente si presentano e rappresenta il primo indicatore per valutare la rischiosità e l’affidabilità di una banca; è quindi un elemento di grande sicurezza e serenità per tutti i nostri Soci, le famiglie e le imprese. Una banca patrimonialmente forte è una garanzia di crescita per tutta la collettività, significa accesso al credito e sviluppo sociale ed economico” </em>termina la sua analisi <strong>Paolo Gonzo.</strong></p>
<p>Gli <strong>impieghi totali</strong> passano da 637 a 659 milioni di euro, mentre gli impieghi vivi verso la clientela chiudono a 651 milioni con un incremento di 25,7 milioni. I mutui erogati nel 2022 sono stati 1.300 per circa 116 milioni di euro.</p>
<p>In generale, assieme a una più intensa attività delle imprese si rileva un incremento dei mutui ipotecari concessi ai privati. La Cassa Rurale ha messo a disposizione ingenti risorse economiche e anche consulenziali in questo ambito di attività e, in special modo in relazione al “Superbonus”, ha assistito al meglio i progetti di soci e clienti con l’erogazione di finanziamenti.</p>
<p>Al 31 dicembre scorso la Cassa Rurale aveva acquistato crediti fiscali a 672 clienti, per un controvalore complessivo di quasi 50 milioni di euro mentre nel corso del 2023 sono in fase di perfezionamento acquisti ad altri clienti per un totale di circa 85 milioni che consentiranno la conclusione dei progetti in corso.</p>
<p>La Cassa, quindi, grazie anche al coinvolgimento delle aziende locali concluderà acquisti di crediti fiscali a circa 1.000 clienti per un controvalore superiore a 135 milioni.</p>
<p>La <strong>raccolta complessiva</strong> della Cassa Rurale passa da 1.243,6 a <strong>1.267,9 milioni di euro</strong> con un incremento di 24,3 milioni. La raccolta diretta da clientela supera i 785 milioni di euro e la raccolta indiretta ammonta a 482 milioni di euro.</p>
<p>Infine, il conto economico, come già detto, mostra una significativa capacità di generare redditività, grazie ai nuovi servizi proposti, al continuo monitoraggio dei costi operativi ed all’aumento del numero dei clienti, sempre in crescita nell’ultimo triennio.</p>
<p><em> “Questi risultati” </em>conclude il Presidente <strong>Arnaldo Dandrea</strong> <em>“sono la dimostrazione che la strategia complessiva, più che di crescita direi di evoluzione, della nostra Cassa Rurale, ha portato frutti consistenti e quelle risorse che ci hanno permesso con tranquillità di tornare a guardare al territorio, alle comunità, con i due progetti avviati da pochi mesi, la Fondazione Valtes e la Cassa Mutua Valsugana e Tesino”</em></p>
<p>Ecco di seguito riassunti i dati principali 2022, confrontati con quelli del 2021:</p>
<p>-         <strong>Utile netto</strong> pari a 9,04 milioni (+48,3%)</p>
<p><strong>-         Patrimonio netto</strong> a 103,46 milioni (+5,0%);</p>
<p>-         <strong>Finanziamenti alla clientela</strong> (impieghi vivi) 651,2 milioni (+25,7 milioni);</p>
<p>-         <strong>Raccolta complessiva</strong> 1.267,9 milioni (+24,27 milioni) di cui raccolta diretta 785,7 milioni e raccolta indiretta 482,1 milioni;</p>
<p>-         <strong>Clienti </strong>32.206 di cui 29.117 persone fisiche, 1020 persone giuridiche e 878 terzo settore e altri enti.</p>
<p><strong>Fonte: Ufficio Relazioni Esterne Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong></p>
<p><strong><em>Cassa Rurale Valsugana e Tesino - Banca di credito cooperativo - società cooperativa - </em></strong><em>conta 29 filiali di cui 7 punti ATM - 121 collaboratori e 9.000 Soci Cooperatori. Possiede 103 milioni di Euro di fondi propri, un attivo di bilancio di 1.155 milioni di Euro. Fa parte del <strong>Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo Italiano</strong>, che annovera 77 banche e 1.500 sportelli in tutta Italia, oltre 11.000 collaboratori e circa 450.000 Soci Cooperatori.</em></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">09f0ebbe-447d-44d6-8c3a-4da1c1cce0b2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sostanzialmente-stabile-il-numero-delle-imprese-trentine</link><title>Sostanzialmente stabile il numero delle imprese trentine</title><description><![CDATA[<p>Al 31 dicembre del 2022, in base ai dati elaborati dall’Ufficio studi e ricerche, al Registro camerale risultavano iscritte 46.812 imprese attive su 51.005 registrate. Rispetto all’anno precedente le imprese attive hanno evidenziato un calo di 74 unità (-0,2%), mentre le registrate sono diminuite di 178 (-0,3%).</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nylbba5t/dalla-camera-di-commercio-4-5-milioni-per-le-imprese-trentine.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sostanzialmente-stabile-il-numero-delle-imprese-trentine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1097</width><height>585</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il settore con il maggior numero di imprese attive si conferma essere l’<strong>agricoltura</strong> con 11.814 unità (il 25,2% del totale delle imprese). Seguono il <strong>commercio</strong> con 7.566 unità (il 16,2%), le <strong>costruzioni</strong> con 6.956 (il 14,9%), i <strong>servizi alle imprese</strong> con 6.946 (il 14,8%), il <strong>turismo</strong> con 4.619 (il 9,9%), il comparto <strong>manifatturiero</strong> con 3.938 (l’8,4%), gli <strong>altri settori</strong> con 2.770 (il 5,9%), i <strong>trasporti</strong> e le <strong>spedizioni</strong> con 1.210 (il 2,6%) e le <strong>assicurazioni</strong> e il <strong>credito</strong> con 968 (il 2,1%).<br />Tra i sei settori più rilevanti in termini numerici, i servizi alle imprese hanno evidenziato, negli ultimi dieci anni, un significativo incremento (+25,0%). Anche il turismo ha sperimentato una buona crescita, seppur più contenuta (+4,6%). Altri ambiti di attività hanno, invece, segnalato un ristringimento della platea di imprese, in particolare il commercio (-12,1%), le costruzioni (-10,2%), il comparto manifatturiero (-6,1%) e l’agricoltura (-4,9%).</p>
<p>Se si considerano le <strong>forme giuridiche</strong>, le imprese individuali, con 27.992 unità, continuano a rappresentare l’assetto aziendale più diffuso. Seguono le società di capitale, con 11.942 unità, le società di persone, con 10.041, e le altre forme (soprattutto cooperative), con 1.030. Nel 2022, solo le società di capitale hanno registrato un aumento sull’anno precedente (+2,6%). Sono diminuite invece dello 0,6% le imprese individuali, dell’1,6% le società di persone e dell’11,7% le altre forme organizzative.</p>
<p>Al termine del 2022 le <strong>imprese artigiane</strong>, iscritte nell’apposito Albo gestito dall’Ente camerale, risultavano essere 12.321, con un aumento di 10 unità rispetto all’anno precedente.</p>
<p>Sempre alla fine dell’anno scorso, le <strong>imprese femminili</strong> registrate contavano 9.417 unità, pari al 18,5% del totale (-0,2% sul dato dell’anno precedente); le imprese guidate da titolari <strong>stranieri</strong> 4.099 unità, pari all’8,0% (+0,5% rispetto al 2021), mentre le imprese <strong>giovanili</strong> 4.867 unità, corrispondenti al 9,5% del dato complessivo (+4,1%).</p>
<p>“A poco meno di un anno dall’attacco della Russia all’Ucraina, dall’impennata dei tassi d’inflazione e dal rincaro di materie prime e fonti energetiche, che da mesi gravano sulla nostra economia – ha commentato <strong>Alberto Olivo</strong>, Segretario generale della Camera di Commercio di Trento – i dati che fotografano la consistenza del panorama imprenditoriale trentino a fine 2022 non sembrano riflettere i timori della prima ora, che proiettavano le ombre di una severa ondata recessiva. Gli elementi di attenzione e delicatezza del contesto attuale rimangono di fatto sotto gli occhi di tutti, ma, complessivamente, il nostro sistema imprenditoriale si è dimostrato solido e sembra confermare, come già accaduto in epoca post-pandemica, di possedere una buona capacità di tenuta e reazione”.</p>
<p><strong>Luca Trentinaglia</strong>, Conservatore del Registro delle imprese ha sottolineato che è “utile cogliere l’occasione del momento di presentazione dei dati sull’evoluzione del quadro delle imprese, per dare il senso del valore e della potenzialità che il Registro, gestito dalla Camera di Commercio di Trento, rappresenta in quanto cardine del sistema di pubblicità legale-commerciale delle imprese. Si tratta di una vera e propria anagrafe del mondo imprenditoriale, una straordinaria fonte di dati telematica, costantemente connessa e consultata dalla Pubblica amministrazione e dalle forze dell’ordine oltre che dagli imprenditori stessi, dai professionisti e da altri soggetti interessati. La portata della sua più recente operatività, su base annua, è rappresentata dalla gestione di 35mila domande telematiche, 14.700 protocolli d’ufficio, 2.900 pratiche riferite all’Albo delle imprese artigiane, 9.500 depositi di bilancio, 1.300 documenti rilasciati allo sportello e 48.300 documenti consultati e acquisiti direttamente <em>on-line</em>”.</p>
<p>Le <a href="https://www.tn.camcom.it/sites/default/files/uploads/documents/ComunicatiStampa/Anno_2023/Slide%20per%20dati%20RI%202022%20%283%29.pdf"><em>slide</em></a> relative all’attività del Registro delle imprese della Camera di Commercio di Trento e alla struttura dell’evoluzione del sistema imprenditoriale locale sono disponibili sul sito istituzionale <a href="http://www.tn.camcom.it">www.tn.camcom.it</a><br /><br />Fonte: Cciaa Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">8b12d08d-ed38-496b-a93e-33f63efeb123</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/export-competitivita-dei-prodotti-e-capacita-produttiva-i-punti-di-forza-delle-imprese-trentine</link><title>Export: competitività dei prodotti e capacità produttiva i punti di forza delle imprese trentine</title><description>La competitività dei prodotti e la capacità produttiva sono le principali leve strategiche delle imprese trentine che commerciano con l’estero. Lo dice l’indagine di Prometeia presentata oggi durante il secondo appuntamento organizzato dalla Provincia autonoma di Trento e Trentino Sviluppo nell’ambito del Comitato strategico provinciale per l’internazionalizzazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ufojuyuw/impresetrentineexport.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/export-competitivita-dei-prodotti-e-capacita-produttiva-i-punti-di-forza-delle-imprese-trentine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5554</width><height>4000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Focus dell’incontro: offrire a stakeholder, aziende e parti sociali alcuni spunti di riflessione sul tema e contribuire al dibattito in vista della definizione del piano strategico. In questo contesto lo studio dell’ente di ricerca è stato prezioso perché ha riportato una fotografia dettagliata e puntuale dello stato di crescita oltre confine del tessuto produttivo trentino, facendo anche emergere esigenze su cui modellare nuovi interventi provinciali a supporto dell’internazionalizzazione. Hanno partecipato all’evento Trentino Sviluppo, l’assessore per lo Sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, il direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti, tutte le associazioni di categoria, i rappresentanti di Trentino Marketing, della Camera di Commercio di Trento, dell’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche (APIAE) e dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), e alcuni imprenditori trentini.<br />
<p>«Lo scopo dell’incontro di oggi – ha spiegato <strong>Achille Spinelli</strong> - è stato quello di definire gli strumenti a sostegno dell’internazionalizzazione, che saranno riassunti in un programma che verrà adottato dalla Provincia e che vede il contributo di tutti. È importante trovare un dialogo costante tra mondo pubblico e privato per condividere scelte, opinioni e progetti sul prossimo futuro, perché non ci si può affidare semplicemente alle dinamiche di mercato, ma è necessario definire assieme leve e obiettivi, per presentarsi all’estero con successo come Sistema Trentino».</p>
<p>Il secondo appuntamento del Comitato strategico, che si è tenuto nella sede della Provincia autonoma di Trento in Piazza Dante, è stato strutturato in tre momenti di lavoro e discussione.</p>
<p>La mattinata si è aperta con un confronto sui risultati dei tavoli di lavoro organizzati durante la prima giornata, che hanno permesso di individuare i cambiamenti in atto, di valutarne l’impatto sul sistema produttivo locale e di evidenziare i possibili punti di rottura e gli shock che richiedono risposte e azioni resilienti.</p>
<p>A questo primo momento di apertura è seguita l’esposizione dei risultati della survey di Prometeia, condotta su un campione di circa 180 imprese, prevalentemente di micro e piccole dimensioni, attive in svariati settori dell’economia locale. È emerso innanzitutto che le aziende del territorio si sentono preparate ad affrontare i mercati esteri, grazie in particolare alla competitività dei propri prodotti e a una buona capacità produttiva. Nonostante ciò, il report ha evidenziato che il margine di crescita per l’internazionalizzazione in Provincia è ancora rilevante, soprattutto nelle realtà più piccole, che in gran parte (61%) dichiara di non affacciarsi oltre confine. Si registra comunque una maturità dell’operatività sui mercati internazionali, con il 66% delle imprese del territorio che esporta da oltre 5 anni e il 68% che lo fa abitualmente. L’indagine ha fatto anche venire a galla le esigenze latenti delle imprese, che dichiarano di aver bisogno soprattutto di supporto nello sviluppo di contatti commerciali e di prodotti finanziari utili all’avvio o alla gestione dell’operatività internazionale.</p>
<p>Nella parte conclusiva dell’evento è stato infine illustrato il quadro generale del sostegno pubblico all’internazionalizzazione, del quale sono stati messi in luce attori e strumenti. Lo scopo della rassegna è stato far emergere gli spazi specifici per la politica provinciale, che da un lato può andare a colmare eventuali gap dell’azione degli organi centrali, mentre dall’altro avrà il compito di agire in sinergia con gli indirizzi nazionali al fine di attivare effetti di massa critica, coerenza e moltiplicatori.</p>
<p>In questa fase gli stakeholder locali, suddivisi in tre gruppi di lavoro, hanno avuto l’occasione di dare il proprio contributo in merito agli strumenti utili per supportare le imprese trentine. È emersa la necessità di stimolare nelle aziende la diffusione di una cultura legata all’internazionalizzazione attraverso servizi informativi e di accompagnamento con project manager dedicati, formazione sull’export digitale e condivisione di esperienze tra imprese e operatori pubblici e privati. Ma non solo. È stata anche sottolineata l’importanza di un’adeguata valorizzazione del brand Trentino come strumento di marketing verso l’estero e l’esigenza di definire una serie di cluster di aziende a partire dai quattro ambiti su cui si fonda la Smart Specialisation Strategy, la strategia provinciale di sviluppo economico che guiderà la crescita del Trentino negli anni a venire.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a33e201c-2731-4ffb-8e13-2e0bf676a837</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quasi-3-milioni-di-arrivi-e-11-5-milioni-di-presenze-l-estate-da-record-del-turismo-trentino</link><title>Quasi 3 milioni di arrivi e 11,5 milioni di presenze: l’estate da record del turismo trentino</title><description>Una stagione davvero da primato, che ha bruciato anche il precedente record del 2019, l’anno del boom turistico pre-pandemia. Un “lunga” estate (maggio-ottobre) da incorniciare per il turismo trentino che in questo 2022 ha centrato i risultati da fenomeno, degni di quelli degli atleti del Festival dello Sport.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/25hpeqeu/rossiniefailoni.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quasi-3-milioni-di-arrivi-e-11-5-milioni-di-presenze-l-estate-da-record-del-turismo-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2144</width><height>1424</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quasi 3 milioni di arrivi certificati (per la precisione 2.834.940) e addirittura 11,5 milioni (11.498.303) di presenze certificate. Significa rispettivamente 165.844 arrivi (+6%) e ben 507mila presenze (+5%) in più sul 2019. Che diventano +29% e +20% sul “lontano”, si fa per dire, 2015. A dirlo sono i dati elaborati da Trentino Marketing e forniti dall’Ispat, Istituto di statistica della Provincia autonoma di Trento, presentati oggi nella sede di piazza Dante dall’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni assieme all’amministratore delegato di TM Maurizio Rossini.<br />“Sapevamo che gli indicatori per il turismo trentino erano positivi- così <strong>l’assessore Failoni</strong> -. Ma i numeri della stagione estiva, ora ufficializzati, sono superiori alle aspettative e per alcuni aspetti sorprendenti. L’allungo che c’è stato in questo mese di ottobre e che ha permesso di raggiungere gli 11 milioni e mezzo di presenze è degno della performance di un campione. O meglio di una squadra vincente come quella del turismo trentino. Un successo possibile per tanti fattori. L’unicità del nostro territorio e dei nostri ambiti che sanno distinguersi ma anche fare rete nel marchio Trentino. Le potenzialità dei giovani. Gli investimenti nel settore che ci stanno premiando, che continueremo a promuovere. Dunque un ottimo risultato che in generale conferma la bontà della riforma provinciale del turismo promossa da questa Giunta e approvata nel 2020. Il Trentino è apprezzato da tanti ospiti internazionali e italiani e questo ci fa piacere, ci sprona a fare ancora meglio per il futuro. Anche in vista della stagione invernale alle porte e affrontando le criticità con entusiasmo e fiducia”.</p>
<p>“Promuovere il Trentino per tutto l’anno - afferma <strong>Rossini, ad di Trentino Marketing</strong> - è l’obiettivo che ci siamo posti per la ripresa del turismo trentino e i dati che oggi commentiamo ci dicono che abbiamo imboccato questa strada, non facile, perché proprio dalle cosiddette ‘belle stagioni’, primavera e autunno, sono arrivati buoni risultati per i nostri operatori. E questo è merito di una totale sintonia con i territori nell’individuare e nel proporre le loro particolarità in termini di offerta che gli ospiti del Trentino hanno evidentemente apprezzato. Un ulteriore riscontro che emerge dalla lettura dei dati è il fatto che siamo riusciti a ripartire anche sui mercati internazionali e tutto questo ci fa guardare con positività ottimismo anche all’avvio imminente della stagione invernale sulle cui problematiche stiamo lavorando in squadra con Apt, operatori e società impianti”.</p>
<p>Guardando alla provenienza, ad aumentare sono sia le presenze degli ospiti internazionali (passate da 4.449.384 nel 2019 a 4.540.698 nel 2022) che quelle degli ospiti italiani (da 6.541.737 a 6.957.605 nello stesso intervallo), prova di un gradimento diffuso per le mete trentine.</p>
<p>La classifica degli ambiti territoriali per crescita sul 2019 vede prima l’Alpe Cimbra (+13%), seguita da Fassa (+9%) e a pari merito con un +7% il Garda trentino (il re del turismo trentino con quasi un terzo delle presenze totali) e la Paganella. Poi ci sono Trento (+4%), Fiemme e Valsugana (2%), Madonna di Campiglio (1%), col segno meno Primiero (-4%), Rovereto e Val di Non (-2%), Val di Sole (-1%). Ma le percentuali negative sono ribaltate nel raffronto con l’anno scorso, che vede tutti gli ambiti in salita e proietta al primo posto Trento (+27%) seguita da Valsugana (+23%), Garda (17%).</p>
<p>Importante per leggere anche i dati apparentemente in negativo è il dato sulla rimuneratività dell’offerta, che aumenta, con un ricavo medio in B&amp;B salito dai 118 euro del 2019 ai 130 del 2021 e ai 142 del 2022. Con picchi fino a 180 euro in agosto quest’anno, mese che ha visto un leggerissimo calo di presenze sul 2019 (-0,3%), tuttavia più che compensato dal sostanziale aumento dei ricavi. Significa in generale che il sistema turistico trentino può vantare una maggiore qualità dell’offerta e della sua remunerazione.</p>
<p>È un successo anche la destagionalizzazione. Maggio totalizza un +4% sul 2019, giugno un +9%, settembre un +14% e l’ottobre appena concluso un +11% che è un ulteriore fiore all’occhiello e un elemento positivo anche in vista della prossima stagione invernale. Rispetto al 2021 poi maggio e giugno ottengono un ottimo risultato, segno che la stagione estiva 2022 è partita presto e bene.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">239e6aa0-493f-4c6c-9c1c-2c674fb825cb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/export-trentino-dati-positivi</link><title>Export Trentino, dati positivi</title><description>Le esportazioni trentine nel secondo trimestre dell’anno registrano una crescita del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nylbba5t/dalla-camera-di-commercio-4-5-milioni-per-le-imprese-trentine.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/export-trentino-dati-positivi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1097</width><height>585</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il dato è sostanzialmente in linea con quello nazionale e del Nord Est (pari rispettivamente a 22,2% e 17,2%). La variazione tendenziale del primo semestre si assesta invece su un +20,9% (+20,5% Nord Est e +22,5% Italia).</p>
<p>Su tale dinamica positiva incide, tuttavia, in modo rilevante l’incremento dei prezzi di vendita causato dall’aumento del costo di energia e materie prime.</p>
<p>Con riferimento ai <strong>settori produttivi</strong>, le vendite trentine all’estero sono costituite principalmente da prodotti dell’attività manifatturiera (quasi il 95% del valore complessivo).</p>
<p>La quota maggiore è da attribuire ai “macchinari ed apparecchi” (19,4%), seguono i “prodotti alimentari, bevande e tabacco” (15,9%) e i “mezzi di trasporto” (13,0%). Complessivamente, queste tre categorie merceologiche rappresentano circa il 50% delle esportazioni provinciali.</p>
<p>In linea con i dati dei trimestri precedenti, le <strong>importazioni</strong> registrano un aumento pari al 55,1%, con incrementi particolarmente rilevanti delle merci provenienti dalla Germania (+108 milioni) dai Paesi Bassi (+49 milioni) e dalla Cina (+30 milioni). Le principali quote di merci importate riguardano principalmente i “mezzi di trasporto”, con il 20,0%, seguiti da “sostanze e prodotti chimici” (15,0%) e “legno, prodotti in legno, carta e stampa” (12,5%).</p>
Per quanto riguarda le <strong>destinazioni</strong>, l’Unione europea (27 Paesi) si conferma essere il principale mercato di riferimento sia per le esportazioni, avendo assorbito il 58,2% del totale, sia per le <span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">importazioni, considerando che da essa proviene il 73,8% delle importazioni trentine.</span>
<p>Considerando il <strong>valore dell’<em>export</em></strong>, da diversi anni la graduatoria dei principali Paesi colloca al primo posto la Germania, mercato verso cui nel periodo aprile-giugno 2022 si sono dirette merci trentine per un valore complessivo di 228 milioni di euro, pari al 16,7% delle vendite effettuate sui mercati internazionali; seguono gli Stati Uniti con circa 183 milioni di euro (pari al 13,4% delle esportazioni complessive), la Francia con 135 milioni di euro (pari al 9,9%) e il Regno Unito con 118 milioni di euro (pari all’8,6%).</p>
<p>Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio studi e ricerche della Camera di Commercio di Trento tel. 0461 887 329; <a href="mailto:studi@tn.camcom.it">studi@tn.camcom.it</a><br /><br />Fonte: Cciaa Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">30b4a9e4-314b-4192-88cf-fc31e801925a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/buona-tenuta-per-le-cooperative-di-lavoro-e-servizi-aumentano-i-lavoratori-e-il-valore-della-produzione</link><title>Buona tenuta per le cooperative di lavoro e servizi, aumentano i lavoratori e il valore della produzione</title><description><![CDATA[<p>Presentato il bilancio aggregato delle 130 cooperative attive in questo settore:  buona la tenuta nel periodo più difficile della pandemia e netta crescita delle attività, dei risultati e dell’occupazione nel 2021 (oltre 7 mila lavoratori, +5,1% rispetto al 2020). </p>
<p>Il 2022 vede però nuove difficoltà in prospettiva, con i costi dell’energia e delle materie prime in forte aumento (inflazione già oltre il 6% e la stima su base annuale è oltre il 10%). </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ee4bka5n/panoramica-durante-intervento-giuliano-bernardi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/buona-tenuta-per-le-cooperative-di-lavoro-e-servizi-aumentano-i-lavoratori-e-il-valore-della-produzione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1275</width><height>848</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il settore cooperativo “lavoro e servizi” rappresenta realtà molto diverse per dimensioni e fatturato. Si va dai consorzi elettrici fino alle APT, passando per autotrasportatori, edilizia e commercio. Ciononostante, i dati raccolti al 31 dicembre 2021 mettono in evidenza tre fattori chiave ed omogenei tra loro: <strong>l’andamento generale è positivo</strong>, il numero di lavoratori è aumentato ed è aumentata anche la patrimonializzazione delle cooperative del settore. </p>
<p>Questo, in sintesi, quanto è emerso dal tradizionale convegno di un settore che coinvolge <strong>130 cooperative</strong> aderenti alla <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong>: “<em>Il settore ha dimostrato ancora una volta la sua resilienza </em>– ha spiegato Germano Preghenella, vicepresidente della Federazione in rappresentanza delle cooperative di lavoro e servizi – <em>e la capacità di essere un persistente generatore di lavoro per la nostra comunità”. </em>Ma le crisi non sono terminate, è necessario quindi trovare nuove soluzioni per affrontare il rincaro dei costi energetici: <em>“Dobbiamo vigilare sulla revisione dei prezzi negli appalti pubblici cercando di razionalizzare e contenere i costi di gestione </em>- prosegue il vicepresidente –, e <em>valutare l’ipotesi di eventuali aggregazioni, soprattutto per quelle realtà poco strutturate e scarsamente patrimonializzate</em>”.  </p>
<p>Il presidente della Federazione, <strong>Roberto Simoni</strong>, ricorda l’importanza di incontrarsi dal vivo non solo per fare bilanci: “<em>Ritrovarsi qui oggi in presenza con le nostre cooperative è anche un’occasione di dibattito che può portare a nuovi spunti, idee o progetti utili ad affrontare il prossimo futuro. La crisi energetica che stiamo vivendo ora non sparirà da un giorno all’altro, è quindi indispensabile lavorare per affrontare al meglio anche queste nuove difficoltà</em>”. </p>
<p>Al convegno è intervenuto anche <strong>Roberto Busato</strong>, direttore di <strong>Confindustria Trento</strong>, che ha mostrato le previsioni di impatto dei prezzi dell’energia in Italia (per il comparto industriale si parla di <strong>68 miliardi in più in bolletta per il 2022</strong>) e ha denunciato un altro importante tema: la <strong>difficoltà nel reperimento di lavoratori da inserire in azienda</strong>. Un tema, quest’ultimo, di enorme importanza anche per <strong>Sergio Anzelini</strong>, presidente di <strong>Trentino Sviluppo</strong>: “<em>Scuola e università sono asset strategici per il futuro del mondo del lavoro. C’è bisogno che la scuola si metta a disposizione per rendere accattivanti i posti di lavoro all'interno delle aziende, e noi vogliamo fare la nostra parte offrendo supporto in questa direzione</em>”.  </p>
<p><strong>I dati: le cooperative di lavoro</strong> </p>
<p>Le cooperative di produzione e lavoro sono <strong>imprese che operano avvalendosi delle prestazioni lavorative dei propri soci</strong>. Nell’esposizione dei dati condotta da <strong>Giuliano Bernardi</strong> (responsabile dell’Area Servizi Integrati della Federazione), risultano essere<strong> 80</strong> quelle associate alla Cooperazione Trentina, molto diversificate per dimensioni ​e attività: 38 fatturano meno di 1 milione di euro ​e 8 coprono quasi il 60% del fatturato complessivo. <strong>Il 2021 ha visto un netto incremento del valore della produzione</strong> (<strong>+17,2%</strong>) stabilitosi a 334 milioni con un aumento, rispetto al 2019, di circa 23 milioni di euro​. L’andamento nell’ultimo biennio è fortemente influenzato dai risultati di alcune grosse cooperative operanti nel settore della ristorazione, del turismo e del settore fieristico che hanno subito variazioni rilevanti del valore della produzione. </p>
<p><strong>Cala nel 2021 il numero di cooperative in perdita</strong> ed il valore delle perdite aggregate, che è pari a 900 mila euro complessivi (di cui circa 800 mila relativi ad una sola cooperativa). Aumenta la patrimonializzazione e la marginalità, al netto di alcune situazioni specifiche, è in costante miglioramento nell’ultimo triennio: 1,5% nel 2019, 2,1% nel 2020 e 2,6% nel 2021​. In generale, i risultati economici migliori riguardano le cooperative più strutturate​.​  </p>
<p><strong>Buono anche il tasso occupazionale </strong>con la presenza di circa 6.600 lavoratori a fine 2021, in aumento complessivamente sia di numero (<strong>+4,4%</strong> sul mese di dicembre) che di unità lavorative per anno (+1,9% rispetto al 2020)​. Di questi 6.600, 1.800 sono soci delle cooperative​.  </p>
<p><strong>I dati: le cooperative di servizi</strong> </p>
<p>Le <strong>51 cooperative</strong> di questo comparto hanno come fine l’apporto di beni e servizi a favore dei soci, con tipologie di attività molto diversificate (Consorzi elettrici, APT, autotrasportatori, commercio, porfido, servizi di consulenza, ecc.). Un settore che vede una forte concentrazione del fatturato (3 coop coprono circa l’86% del valore complessivo) e una serie di attività molto diversificate.   </p>
<p><strong>Il risultato aggregato è positivo per 5,7 milioni</strong>, in miglioramento di circa 600 mila euro rispetto al 2021. Rimangono sostanzialmente invariate le perdite aggregate (circa 100 mila euro) ma migliorano gli utili (da 5,2 a 5,8 milioni di euro). Complessivamente sono poche le coop in perdita nel 2021 (6 su 30 campionate) e per importi limitati (100 mila euro circa la perdita aggregata sul campione analizzato). ​ </p>
<p>Grazie ai risultati positivi <strong>cresce e si rafforza anche nel 2021 la patrimonializzazione</strong>​, mentre l’aumento dell’attività ha consentito di far crescere l’occupazione: sono circa 700 i lavoratori a fine dicembre 2021, in aumento sia per numero di teste (+12,9%) che in termini di unità lavorative per anno (+4,7%)​. </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">53cb1e22-bc48-4520-a5c4-bea356c09897</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-verso-l-assemblea-con-un-bilancio-solido-e-in-crescita</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino verso l’Assemblea con un bilancio solido e in crescita</title><description><![CDATA[<p>L’Istituto di credito cooperativo presente nella Comunità Valsugana e Tesino e in diversi comuni veneti si rafforza ancora e con gli ottimi risultati del 2021 consolida e conferma il percorso post fusione. </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xb4lcah3/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-bilancio-2018-molto-positivo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-verso-l-assemblea-con-un-bilancio-solido-e-in-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Valsugana e Tesino si avvia alla Assemblea prevista per il 6 maggio 2022 portando all’attenzione dei soci un bilancio solido ed equilibrato, con un ottimo risultato rappresentato da un <strong>utile netto pari a 6,10 milioni di euro</strong> in aumento rispetto al 2020 di 2,34 milioni di euro (+ 62,48%).</p>
<p>Anche quest’anno l’Assemblea si svolgerà virtualmente, con il meccanismo del rappresentante designato.</p>
<p><em>“Dopo due anni di pandemia c’erano tutte le intenzioni e la voglia di tornare a incontrarci di persona”</em> racconta il <strong>Presidente Arnaldo Dandrea</strong> <em>“ma ha prevalso il nostro senso di responsabilità nei confronti della comunità dei nostri soci. Per questo anche abbiamo pensato di </em><strong><em>riservare un dono</em></strong><em> a tutti coloro che si recheranno nelle nostre filiali per votare il bilancio 2021 e gli altri punti all’ordine del giorno”</em></p>
<p><strong>Votazioni</strong> che si terranno <strong>dal 15 al 28 aprile</strong>, presso tutte le filiali della Cassa Rurale. </p>
<p>Per arrivare preparati a questo appuntamento e per consentire ad ogni socio di accedere alle informazioni e ai documenti necessari, oltre al consueto invio dell’avviso di convocazione accompagnato da una sintesi dei risultati di bilancio, è stata attivata  sul <strong>sito internet</strong> della Cassa Rurale una pagina con tutte le informazioni utili,  compresi dei video di istruzioni per facilitare al massimo il compito.</p>
<p>Continua il Presidente Dandrea dicendo <em>che “l’ottimo successo dei dati di bilancio si accompagna all’importanza di mantenere vivo il dialogo con i nostri Soci, che p</em><em>otranno rivolgere richieste di informazioni su questa Assemblea e su come votare anche tramite il canale whatsapp a loro dedicato”</em></p>
<p>Vediamo in sintesi i <strong>punti focali del Bilancio 2021</strong>:</p>
<p><strong>Depositi</strong></p>
<p>La raccolta globale della Cassa Rurale passa da 1.125,23 a 1.243,66 milioni di euro, con un incremento del 10,52%. Le sue componenti, sono tutte in forte crescita: raccolta diretta + 9,18%, raccolta indiretta + 12,74%, e il comparto del gestito mette a segno un importante +18,73%.</p>
<p><strong>Prestiti vivi</strong></p>
<p>L’ammontare degli impieghi vivi verso la clientela chiude a 625,47 milioni con un incremento del 9,05%. Il sostegno a famiglie, imprese e territorio è testimoniato dalla effettiva erogazione nel 2021 di 1.365 nuovi finanziamenti per oltre 101 milioni di euro di accordato.</p>
<p><strong>Voci di conto economico</strong></p>
<p>Negli ultimi tre anni, la situazione si mostra positiva, pur considerando l’effetto negativo della pandemia e delle rettifiche su crediti:</p>
<p>- Ricavi (margine di intermediazione): positivi e in aumento del 16,91%</p>
<p>- Costi: in calo tendenziale grazie ad un attento monitoraggio</p>
<p>- Utile netto 2021: pari a 6,10 milioni, in deciso aumento (sul 2020) del 62,48%.</p>
<p><strong>Patrimonio</strong></p>
<p>Voce importante e in crescita, raggiunge il totale di 98,53 milioni (+6,0%).</p>
<p>Elevato tasso di copertura dei crediti deteriorati (78,20%) e bassa incidenza dei crediti deteriorati netti sul patrimonio netto (15,78%) coniugati al Patrimonio fanno della nostra Cassa Rurale una realtà solida.</p>
<p><em>“Il nostro punto di forza”</em> dice il <strong>Direttore generale</strong> <strong>Paolo Gonzo</strong><em> “sta nel coniugare i dati concreti e positivi de nostro fare banca con una relazione diretta e reciproca con tutte le componenti del territorio. I nostri Soci sanno che la solidità e gli utili della loro Cassa Rurale sono un punto fermo per la sicurezza di famiglie ed imprese”</em></p>
<p>Con questo bilancio, un traguardo è già diventato un punto di partenza per due novità che la Cassa Rurale sta mettendo a punto in questi ultimi mesi.</p>
<p>Parliamo della <strong>Fondazione Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong> e del prossimo varo della <strong>Associazione Mutua Cassa Rurale Valsugana e Tesino. </strong></p>
<p><em>“Stiamo pensando da tempo a come agire nel territorio per massimizzare l’effetto dei contributi e degli aiuti che ogni anno mettiamo a disposizione di enti e associazioni”</em> asserisce <strong>il Direttore generale Paolo Gonzo</strong> <em>“e siamo convinti che questi due nuovi enti sapranno rispondere alle esigenze di tutto il territorio offrendo una possibilità concreta di sviluppo armonico, sostenibile e continuativo nel medio termine”.</em></p>
<p>Infine ecco riassunti i dati principali 2021 a confronto con quelli al 31/12/2020:</p>
<p>-         <strong>Utile netto</strong> pari a 6,10 milioni (+62,48%)</p>
<p><strong>-         Patrimonio netto</strong> a 98,53 milioni (+6,0%);</p>
<p>-         <strong>Cet1</strong> a 23,90%</p>
<p>-         <strong>Finanziamenti alla clientela</strong> (impieghi vivi) 625,5 milioni (+52 milioni);</p>
<p>-         <strong>Raccolta complessiva</strong> 1.243,6 milioni (+118,4 milioni) di cui raccolta diretta 764,8 milioni e raccolta indiretta 478,8 milioni ;</p>
<p>-         <strong>Clienti </strong>numero 31.674 di cui 28.688 persone fisiche, 970 persone giuridiche e 848 terzo settore e altri enti;</p>
<p><strong>Fonte: Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong></p>]]></encoded></item></channel></rss>