<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=crescita</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 02 May 2026 16:32:45 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">89084974-7c92-4f31-bfa9-9cba9c74e864</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/consorzio-lavoro-ambiente-cambio-al-vertice-con-bilancio-in-crescita</link><title>Consorzio Lavoro Ambiente: cambio al vertice con bilancio in crescita</title><description><![CDATA[<p>L’assemblea dei soci approva il bilancio con un valore della produzione che supera i 59 milioni e un utile di oltre un milione di euro. Cambio alla presidenza: Germano Preghenella passa il testimone a Tiziano Colotti, in un momento di crescita e consolidamento per il Consorzio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kzyoi1pc/da-sinistra-preghenella-e-colotti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/consorzio-lavoro-ambiente-cambio-al-vertice-con-bilancio-in-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1238</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è tenuta oggi, a Maso Visintainer, l’assemblea dei soci del Consorzio Lavoro Ambiente, momento annuale di rendicontazione e confronto che ha visto l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2024 e ha segnato un importante passaggio istituzionale: dopo nove anni alla guida del Consorzio, il presidente <strong>Germano Preghenella </strong>ha ceduto il testimone a <strong>Tiziano Colotti</strong>, già vicepresidente.</p>
<p><strong>Una gestione in crescita e in ascolto del territorio</strong></p>
<p>Il bilancio 2024 si è chiuso con un utile netto di <strong>1.097.965 euro</strong>, in leggera crescita rispetto all’esercizio precedente, che conferma la solidità economico-finanziaria di CLA e la bontà delle strategie adottate. Il <strong>valore della produzione sfiora i 60 milioni di euro</strong>, cifra superiore di circa 2,5 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. Un anno in cui CLA ha operato attraverso un ampio ventaglio di servizi – dall’edilizia ai servizi ambientali, dal sociale alla logistica – riaffermando il proprio radicamento e la propria capacità di innovare nel rispetto dei propri valori di riferimento.</p>
<p>Tra gli indirizzi strategici più significativi illustrati in assemblea per l’anno 2024, c’è il <strong>Nuovo Patto Consortile</strong>, mirato a rafforzare l’identità comune tra CLA e le cooperative aderenti, gettando basi più solide per cooperare meglio e insieme. L’attenzione alla sostenibilità si è concretizzata nel <strong>progetto ESG</strong>, mettendo al centro l’ambiente, le persone e la buona governance. Con la <strong>Comunità dello sport</strong>, CLA ha promosso salute e coesione sociale con la finalità di sviluppare impianti e servizi sportivi in forma cooperativa. Infine, l’<strong>housing cooperativo</strong> ha lavorato – e continua anche nel 2025 – per il diritto alla casa attraverso un modello accessibile e collaborativo: proprietà collettiva e gestione condivisa, con particolare attenzione a giovani famiglie, anziani e persone in difficoltà.</p>
<p><strong>Il saluto di Germano Preghenella</strong></p>
<p>Il presidente uscente ha affidato all’assemblea un messaggio emozionato e carico di significato: “<em>Dopo nove anni intensi alla guida di CLA, saluto questo incarico con emozione e profonda gratitudine. È stato un percorso straordinario, condiviso con persone straordinarie. Abbiamo affrontato sfide importanti, ma sempre con spirito cooperativo e senso di responsabilità. Lascio con serenità,</em> - chiosa Preghenella - <em>consapevole di aver dato tutto me stesso e certo che il futuro del Consorzio sarà ancora più luminoso grazie a chi continuerà questo cammino. Non è un addio, ma un passaggio di testimone. CLA rimane per me una casa, e continuerò a seguirne il percorso con affetto e orgoglio”.</em></p>
<p><strong>Tiziano Colotti: un nuovo presidente nel segno della continuità</strong></p>
<p>L’assemblea ha eletto Tiziano Colotti nuovo presidente del Consorzio: “<em>Essere presidente di Cla</em> – ha detto Colotti al termine dell’assemblea - <em>significa rappresentare le oltre quaranta cooperative di produzione e lavoro socie del nostro consorzio, significa definire con il consiglio di amministrazione le strategie e gli obiettivi, significa incentivare la strutturazione delle cooperative, promuovere l’innovazione e la riorganizzazione e cogliere le opportunità di investimento che il mercato offre attraverso la sostenibilità e la responsabilità sociale</em>”. Da nove anni parte attiva del Consorzio, prima come consigliere, poi come vicepresidente, Colotti è anche membro del CdA della cooperativa Ascoop.</p>
<p><strong>Roberto Simoni si congratula con vecchio e nuovo presidente</strong></p>
<p>Per salutare il passaggio di testimone, è intervenuto in assemblea anche Roberto Simoni, presidente della Federazione: “<em>Il CLA svolge un lavoro straordinario per il movimento cooperativo trentino, soprattutto in termini di inclusione lavorativa. Ringrazio Germano Preghenella</em> – ha chiosato Simoni - <em>per l’impegno di questi anni che, anche nel ruolo di vicepresidente della Federazione, si è speso non solo per il suo settore ma anche per tutto il movimento. Faccio un grande in bocca al lupo al nuovo presidente Colotti. Si tratta un vero passaggio generazionale, visti i venti anni di differenza, gestito con attenzione e nel rispetto di competenze, formazione e relazione con la base sociale</em>”.</p>
<p><strong>Nuovo Consiglio e Collegio Sindacale: equilibrio tra continuità e rinnovamento</strong></p>
<p>Nel corso dell’assemblea si è inoltre proceduto al rinnovo degli organi sociali. Accanto a Colotti, sono stati eletti nel nuovo Consiglio di Amministrazione figure provenienti da diverse cooperative socie, a testimonianza della rappresentatività e della pluralità del Consorzio: <strong>Alessio Bassetti (Clera), Francesco Boso (Facchini Verdi), Paolo Burlini (Cooperativa Lagorai), Camilla Santagiuliana Busellato (Risto3), Emanuela Dalpiaz (Multiservizi), Mirko Pedrini (CLB), Alberto Roat (Gamma Scavi) e Matteo Zanella (Ecoopera).</strong></p>
<p>La proposta per il Collegio Sindacale ha visto la conferma di professionisti esperti nei rispettivi ambiti: <strong>Franca Della Pietra</strong> sarà presidente, affiancata dai sindaci effettivi <strong>Chiara Santorum e Cristina Stefani</strong>, mentre i sindaci supplenti saranno <strong>Antonio Maestranzi e Isabella Ossanna.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">d22288c9-681d-4434-a4ed-1a45c9d314ac</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/zootecnia-lavoro-di-squadra-per-la-crescita-del-comparto</link><title>Zootecnia, lavoro di squadra per la crescita del comparto</title><description><![CDATA[Una fotografia del comparto zootecnico trentino per affrontare in maniera sinergica e unitaria le opportunità e le criticità che le aziende sono chiamate ad affrontare.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qnfe2pdw/incontrozootecnia.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/zootecnia-lavoro-di-squadra-per-la-crescita-del-comparto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2400</width><height>1600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Come annunciato dall’assessore provinciale all’agricoltura e promozione dei prodotti trentini Giulia Zanotelli, il Tavolo della zootecnia ha visto ieri pomeriggio per la prima volta la partecipazione di tutti gli attori di questo sistema: dai rappresentanti degli operatori ad Apss, da Trentino Marketing a Fondazione Mach, fino a Federazione Trentina della Cooperazione, Promocoop, Cooperfidi e Codipra. “Ci aspetta un grande lavoro per un ulteriore sviluppo del settore: un percorso impegnativo rispetto al quale la formazione rappresenta un elemento centrale. Per questo, Fondazione Mach e Accademia d’impresa garantiranno il necessario sostegno, anche con appuntamenti promossi nei territori più distanti dai grandi centri” ha sottolineato l’assessore Zanotelli, affiancata dal dirigente generale dell'Umst Agricoltura Andrea Merz. “In questo contesto, l’Amministrazione provinciale continuerà a fare la sua parte e non farà mancare il proprio sostegno scommettendo su innovazione e tecnologia” ha aggiunto Zanotelli, spronando le realtà locali a una “rinnovata unità e collaborazione che deve mettere da parte liti e personalismi, guardando al bene degli allevatori e alla tenuta del comparto”. Le strategie per disegnare in maniera collettiva il futuro della zootecnia trentina saranno disegnate da 4 gruppi di lavoro tecnici e operativi che entro aprile 2025 definiranno i singoli obiettivi: ambiente e territorio; gestione aziendale; trasformazione; strumenti finanziari e gestione del rischio.<br />La maggioranza delle aziende zootecniche provinciali sono a conduzione individuale (1.745 unità, pari all’87%) e, tra queste ultime, la maggior parte sono condotte da allevatori tra i 50 e i 60 anni. Le società zootecniche sono invece 260. Le aziende trentine che operano in questo settore sono mediamente piccole, con una produzione complessiva di circa 135 milioni di chili di latte (dati 2023), al 72% utilizzati per le produzioni casearie. Fondamentale, a tal proposito, è la valorizzazione delle razze rustiche per salvaguardare le produzioni tradizionali.</p>
<p>Secondo quanto emerge dai dati dell’Azienda sanitaria, lo standard sanitario degli allevamenti in Trentino è elevato, grazie a un sistema di controlli e vaccinazioni unico a livello nazionale, con vantaggi legati al benessere animale in azienda, al minor utilizzo di antibiotici e a maggiori garanzie per i consumatori. “L’Amministrazione provinciale ha anche aumentato i contributi per le analisi sui prodotti e proseguirà, implementandola, la campagna informativa nei caseifici e nelle malghe per informare i consumatori circa il consumo di formaggi a latte crudo” ha puntualizzato a tal proposito l’assessore Zanotelli.</p>
<p>Guardando all’attività in quota, sono quasi 30mila gli ettari nei quali si svolge la tradizionale attività di alpeggio. Nel 2023 erano 382 le malghe attive. L’alpeggio - è stato spiegato - è patrimonio culturale, sociale e identitario delle comunità di montagna, in quanto garantisce presidio dell’economia di queste zone, conservazione del territorio, salvaguardia della biodiversità, popolamento delle terre alte, ma anche esperienze vere e contenuti di valore per il turismo.<br />Intanto, è in fase di definizione un nuovo fondo a supporto del settore zootecnico, nell’ambito di un accordo tra il sistema del credito cooperativo e Cooperfidi. L’obiettivo è di attivare uno strumento di garanzia e agevolazione all’accesso al credito, rivolto in particolare alle imprese del comparto zootecnico, oltre che alle organizzazioni associative collegate. I finanziamenti saranno erogati avvalendosi di provvista messa a disposizione di Cooperfidi per un valore complessivo pari a 10 milioni di euro e pari al 36% del totale dei finanziamenti, che potranno quindi sviluppare un budget di oltre 27,5 milioni di euro. L'importo massimo del finanziamento è stato individuato in 1 milione di euro, salvo operazioni particolari da concordare caso per caso.</p>
<p>Guardando alla gestione del rischio per la zootecnia, è stato fatto il punto sulla polizza "Prato Pascolo Index Based" che si pone l’obiettivo di proteggere le aree prative e pascolabili alpine contro i rischi legati alle avversità climatiche, utilizzando un indice di produzione basato su dati satellitari ad alta risoluzione e parametri climatici locali. L’assicurazione parametrica permette di stimare le perdite di rendimento agricolo dovute ad avversità climatiche e di mitigare le conseguenze finanziarie negative, offrendo una soluzione innovativa ed economica. Strumento complementare alle polizze assicurative tradizionali, che tutela il reddito delle imprese zootecniche bovine da latte dai rischi di mercato, è il Fondo Ist Latte, con un numero medio di aziende aderenti nel biennio 2022-2023 di 643 unità, anche grazie al sostegno dell’Amministrazione provinciale.<br />Infine, Trentino Marketing continuerà a sostenere il settore attraverso campagne specifiche, con l’obiettivo di valorizzare l’alpeggio e la filiera lattiero casearia e favorire la sensibilizzazione di chi si interfaccia con il consumatore. Anche nel 2024 sono state promosse “albe in malga” e altri appuntamenti specifici legati all’alpeggio e all'intera filiera lattiero - casearia, a partire dalla desmontegada, oltre a campagne online, sulla stampa e sulle reti televisive nazionali. Queste attività proseguiranno anche nel 2025.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">62eb43ba-4ecd-498a-9136-5215d151b8ef</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-ricavi-e-liquidato-in-crescita</link><title>Melinda, ricavi e liquidato in crescita</title><description><![CDATA[<p>Sale il fatturato lordo del Consorzio (350 milioni di euro), nonostante una congiuntura macroeconomica sfavorevole. Seppi: “Soddisfazione per i risultati, frutto dell’impegno del sistema cooperativo. Necessario puntare su investimenti strategici a difesa della produzione”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/riyfmehb/archivio-consorzio-melinda-8-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-ricavi-e-liquidato-in-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4560</width><height>3040</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Consorzio Melinda si conferma solido, registrando una crescita del fatturato lordo e del liquidato grazie all’impegno dei suoi soci e alla forza e all’efficacia del modello cooperativo che caratterizza il comparto ortofrutticolo trentino. Ma le problematiche emerse da tempo sul piano macroeconomico continuano a pesare sulla filiera imponendo particolare attenzione e prudenza a livello di sistema. È questa, in sintesi, l’analisi che accompagna il <strong>bilancio della stagione 2023/24</strong> presentato al Consiglio di Amministrazione. </p>
<p> </p>
<p>Nel corso dell’incontro, che precede l’assemblea ufficiale con i soci in programma a novembre, i consiglieri hanno sottolineato gli aspetti più rilevanti che hanno condizionato le dinamiche del settore. L’Europa, in particolare, sta sperimentando quest’anno un forte <strong>calo della produzione</strong> sulla spinta del fattore climatico: determinanti, soprattutto, le <strong>gelate primaverili</strong> che hanno colpito anche il nostro Paese contribuendo alla contrazione produttiva registrata in Trentino (-7%, secondo le stime di Assomela) e in Alto Adige (-9%). In questo scenario, trovano inoltre conferma alcune criticità già emerse con forza nelle ultime stagioni tra cui la comparsa di <strong>nuovi patogeni</strong> nei campi, i significativi <strong>aumenti dei costi </strong>- del personale così come dei fattori produttivi - e, ovviamente, la persistente tensione geopolitica che impatta anche sugli scambi e le catene di fornitura globali come dimostra, ad esempio, la crisi del Mar Rosso sperimentata nel maggio scorso.</p>
<p>“Sul fronte commerciale, l’annata è stata caratterizzata ancora una volta da una contrazione della domanda da parte dei consumatori - sempre più selettivi e consapevoli nelle scelte d’acquisto - sulla spinta di un trend di medio periodo”, dichiara <strong>Luca Zaglio, direttore generale di Melinda</strong>. “L’impegno messo in campo dal sistema e dall’organizzazione per un’efficace gestione della campagna di vendita ha però permesso di valorizzare al meglio i prodotti”. A partire da un raccolto 2023 di circa 400mila tonnellate (contro le 380mila del 2022), il Consorzio ha registrato un <strong>fatturato lordo di oltre 350 milioni</strong> con circa 200 milioni di liquidato per i soci al lordo dei costi delle singole aziende agricole. </p>
<p>“Siamo certamente soddisfatti dei risultati raggiunti, soprattutto in considerazione delle difficoltà che caratterizzano lo scenario generale”, dichiara <strong>Ernesto Seppi, presidente del Consorzio Melinda</strong>. “L’esito complessivamente positivo della campagna commerciale nasce da un grande lavoro di sistema che si manifesta quotidianamente attraverso la professionalità e il profondo senso di responsabilità di tutti gli attori coinvolti. La <strong>prudenza</strong>, in ogni caso, è più che mai d’obbligo: come abbiamo potuto osservare anche quest’anno, l’impatto del <strong>cambiamento climatico</strong> diventa sempre più evidente mentre la presenza delle<strong> fitopatologie</strong> resta un problema serio - basti pensare al forte impatto degli <strong>scopazzi</strong> nel nostro territorio - al pari di quelli relativi ai <strong>costi </strong>sostenuti dagli agricoltori e alla difficoltà di reperimento della <strong>manodopera</strong>. Di fronte a queste sfide occorre reagire con tempismo nel breve periodo ma anche conservare, al tempo stesso, una solida visione di medio-lungo termine per lo sviluppo di soluzioni condivise nell’ambito di una <strong>filiera sempre più integrata</strong> per  difendere le marginalità dei produttori. Con l’auspicio, naturalmente, di trovare supporto e disponibilità da parte delle istituzioni nel mantenimento di un dialogo costante e costruttivo su questi temi con il mondo agricolo”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda</author></item><item><guid isPermaLink="false">80a20267-082a-4355-9510-e72e718b8954</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sguardi-sul-mondo-per-i-125-anni-di-sait-ieri-serata-inaugurale-con-il-professor-carlo-cottarelli</link><title>“Sguardi sul mondo” per i 125 anni di Sait. Ieri serata inaugurale con il professor Carlo Cottarelli</title><description><![CDATA[<p>Ha preso il via ieri sera il ciclo di incontri dedicato al 125esimo di fondazione del consorzio delle cooperative di consumo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tptaf2mf/carlocottarelli.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sguardi-sul-mondo-per-i-125-anni-di-sait-ieri-serata-inaugurale-con-il-professor-carlo-cottarelli" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sait, il consorzio delle cooperative di consumo, ha dato il via alle celebrazioni per i suoi primi 125 anni. Compleanno significativo, meritevole di essere festeggiato con la rassegna "Sguardi sul mondo – Conoscere oggi per capire domani".</p>
<p>L'evento inaugurale, ospitato ieri alla Sala inCooperazione di via Segantini a Trento, è stato dedicato “a crescita economica in Italia ed Europa, declinata in demografia, investimenti e progresso tecnico”. A parlarne è stato il professor <strong>Carlo Cottarelli.</strong></p>
<p>“Siamo orgogliosi di celebrare questo importante anniversario con una rassegna che guarda al futuro, affrontando temi di grande attualità – ha osservato in apertura <strong>Renato Dalpalù</strong> presidente del consorzio Sait - In questi 125 anni abbiamo superato sfide cruciali, sempre guidati dai principi della cooperazione e della vicinanza al territorio”.</p>
<p>In apertura di serata sono intervenuti il sindaco di Trento, <strong>Franco Ianeselli</strong>, e l’assessore allo sviluppo economico della Provincia Autonoma di Trento, <strong>Achille Spinelli, </strong>rimarcando l’importanza di queste occasioni di confronto per la cittadinanza. Ianeselli ha sottolineato come i "125 anni di Sait testimonino il valore dei consorzi, che tutelano i piccoli e lavorano per mantenere vive le aree periferiche". Spinelli, invece, ha lodato l’iniziativa come "un’opportunità per indagare come sostenere il nostro sviluppo".</p>
<p>Durante la serata e in dialogo con <strong>Fabrizio Franchi</strong> (giornalista del quotidiano l’Adige), <strong>Carlo Cottarelli</strong> ha approfondito il tema della crescita economica, concentrandosi, come detto, su tre pilastri fondamentali: demografia, progresso tecnico e investimenti.</p>
<p>Ha sottolineato come il vero problema dell'Italia e dell'Europa non sia tanto la domanda di beni, quanto la capacità produttiva. "Il problema della bassa crescita dipende dal fatto che, per diversi motivi, tra cui l’invecchiamento della popolazione, la capacità di produrre e l’offerta potenziale crescono poco. In un Paese con una popolazione in età avanzata, la produttività fatica a mantenere il passo. Questa rappresenta una delle sfide più complesse per il futuro dell'Italia. Attualmente, per ogni due persone che vanno in pensione, solo una nuova forza lavoro entra a sostituirle, rendendo la situazione sempre più insostenibile. È fondamentale agire con politiche lungimiranti per garantire la sostenibilità futura”.</p>
<p>In questo scenario, il sostegno tra i Paesi dell'Unione Europea è fondamentale, poiché affrontare queste sfide da soli non è sufficiente: “In un mondo globalizzato, se non restiamo uniti non andremo mai molto lontano” ha aggiunto Cottarelli. Frase che ha espresso in maniera cristallina il concetto del cooperare e l’importanza del cooperare.</p>
<p>La rassegna, aperta a soci e cittadini, prevede una serie di incontri con esperti per discutere di economia, sostenibilità ambientale e valore della cooperazione. Il prossimo incontro sarà con il botanico <strong>Stefano Mancuso</strong>, il <strong>17 ottobre</strong>, sul tema della sostenibilità ambientale. Il <strong>18 novembre</strong> la giurista trentina e vicepresidente emerita della Corte Costituzionale, <strong>Daria de Pretis</strong>, affronterà il tema Costituzione e Cooperazione.</p>
<p>L’attenzione sarà, inoltre, dedicata anche alle scuole della provincia con la proiezione del film “Mani in pasta”: racconta le esperienze di recupero dei terreni confiscati alla mafia. Gli studenti avranno l'opportunità di dialogare con il regista <strong>Daniele Biacchessi</strong> e l’autore del libro da cui il film è tratto, <strong>Carlo Barbieri.</strong></p>
<p>Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sugli eventi della rassegna "Sguardi sul mondo" è sufficiente consultare il sito di Sait.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Lisa Pontoni - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">7d55a3f7-4640-4829-931b-dbbaac138835</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-i-risultati-del-primo-semestre-consolidano-il-percorso-di-crescita</link><title>Gruppo Cassa Centrale: i risultati del primo semestre 2024 consolidano il percorso di crescita</title><description><![CDATA[Crescita della raccolta complessiva da clientela a € 117 miliardi (+5,5% nel semestre) e impieghi stabili sui livelli di fine 2023, a € 50 miliardi. Solida posizione di capitale ai massimi livelli del sistema bancario: CET1 ratio pari al 26%. Attenzione costante alla qualità del credito: NPL ratio netto contenuto (0,7%)<a name="_ednref1" href="#_edn1"><sup>[i]</sup></a> ed elevata copertura del credito deteriorato (82%). Utile netto consolidato del semestre pari a € 577 milioni, stabile sui livelli del primo semestre 2023.
<p><a name="_edn1" href="#_ednref1"><em>[i]</em></a> <em>Il calcolo degli NPL ratio lordo e netto è stato effettuato sulla base del data model EBA (EBA methodological guidance on risk indicators - aggiornamento giugno 2023).</em></p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/o3zpeeyx/il-gruppo-cassa-centrale-insieme-a-warrant-hub-e-co.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-i-risultati-del-primo-semestre-consolidano-il-percorso-di-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1356</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I risultati del primo semestre 2024 consolidano la vicinanza del Gruppo Cassa Centrale al territorio, confermata dalla crescita dei volumi della raccolta dalla clientela e dalla stabilità del volume degli impieghi, in un contesto macroeconomico incerto che non incoraggia gli investimenti e la domanda di credito. Le iniziative strategiche del Piano Industriale hanno consentito il raggiungimento di risultati economici soddisfacenti e una progressiva diversificazione dei ricavi.</p>
<p>“In linea con i principi cooperativi che contraddistinguono il nostro agire – afferma il<strong> Presidente Giorgio Fracalossi </strong>– e forti di questi risultati, saremo in grado di continuare a svolgere il nostro ruolo al servizio delle Comunità e del Paese. A fronte degli ottimi risultati finanziari e dell’accresciuta capacità di intervento industriale, il numero delle nostre filiali presenti sul territorio è rimasto costante, abilitando una precisa volontà di prossimità, tratto distintivo della nostra storia che vogliamo mantenere attuale”.</p>
<p>“Il positivo andamento del Gruppo anche nel primo semestre 2024 – commenta l’<strong>Amministratore Delegato Sandro Bolognesi </strong>– è motivo di grande soddisfazione. Cresce in misura rilevante, e costantemente, il risparmio che i nostri Soci e Clienti ci affidano e finanziamo una quota importante degli investimenti delle famiglie e delle piccole imprese italiane. In questi 5 anni dalla costituzione del Gruppo, insieme alle Banche affiliate abbiamo raggiunto risultati di grande valore per il tessuto economico dei territori, che si sono tradotti in brillanti numeri di bilancio e in nuovo patrimonio, che investiamo in tecnologia e nel miglioramento del servizio alla clientela”.</p>
<p><strong><em><u>Conto economico consolidato: dati principali</u></em></strong></p>
<p>Il <strong>margine di interesse</strong> del primo semestre 2024 ammonta a € 1.235 milioni evidenziando una crescita del 5,2% rispetto a giugno 2023, quando si era attestato a € 1.174 milioni mentre le <strong>commissioni nette</strong> hanno raggiunto € 397 milioni, in crescita del 3% sul dato del primo semestre 2023, in linea con gli obiettivi di Piano fissati per il 2024. Il <strong>margine di intermediazione</strong> è così salito a € 1,5 miliardi realizzando un +4% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. I <strong>costi operativi</strong> ammontano a € 865 milioni (+2,3% rispetto a giugno 2023), con una crescita più contenuta rispetto alle stime di Piano.</p>
<p>Al 30 giugno 2024 il <strong>cost income ratio</strong><a name="_ednref1" href="#_edn1"><sup>[ii]</sup></a> di Gruppo è stato pari al 57%, in diminuzione rispetto al primo semestre del 2023 quando era pari al 58%.</p>
<p>Le <strong>riprese di valore nette per rischio di credito</strong> ammontano a € 36 milioni a fronte di un Coverage ratio complessivo del credito deteriorato superiore all’80%.</p>
<p>L’<strong>utile della gestione corrente al lordo delle imposte </strong>si registra sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre 2023 raggiungendo € 685 milioni. A fronte di <strong>imposte sul reddito</strong> pari a € 108 milioni, l’<strong>utile netto di periodo</strong> risulta pari a € <strong>577 milioni</strong> (€ 587 milioni nel 2023).</p>
<p><strong><em><u>Stato patrimoniale consolidato: dati principali</u></em></strong></p>
<p>La <strong>raccolta diretta da clientela<a name="_ednref2" href="#_edn2"><sup>[iii]</sup></a></strong> si attesta a € 69,5 miliardi facendo registrare una crescita del 4,0% rispetto ai valori di fine anno, superiore alle aspettative di Budget e riscontrabile in tutti i territori dove opera il Gruppo.</p>
<p>La <strong>raccolta indiretta da clientela</strong> registra una crescita a € 47,4 miliardi, +7,4% rispetto a fine dicembre 2023, trainata dal trend positivo della raccolta amministrata (€ 20,5 miliardi; +8,8% da inizio anno) e del risparmio gestito (€ 18,7 miliardi), nelle componenti Fondi e Gestioni Patrimoniali (+8,3% su base semestrale).</p>
<p>La <strong>raccolta complessiva</strong> del Gruppo raggiunge quindi € 116,9 miliardi, composta per il 59% da raccolta diretta e per il 41% da raccolta indiretta.</p>
<p>A giugno 2024 i <strong>crediti lordi verso la clientela</strong> sono pari a € 50,0 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto a dicembre 2023 nonostante il perdurare della debole domanda di credito a livello sistemico. I crediti <em>performing</em> ammontano a € 47,9 miliardi mentre i crediti deteriorati a € 2,1 miliardi.</p>
<p>Con riferimento alla composizione dei crediti deteriorati lordi, le <strong>sofferenze </strong>sono pari a € 0,7 miliardi, le <strong>inadempienze probabili</strong> si attestano a € 1,4 miliardi e i <strong>crediti scaduti </strong>a € 85 milioni.</p>
<p>L’<strong>NPL ratio lordo</strong> rimane in linea con i valori di fine anno (4,2%), mentre l’incidenza dei crediti deteriorati netti (<strong>NPL ratio netto</strong>) risulta pari allo 0,7%.</p>
<p>Il <strong>coverage ratio</strong> del totale dei crediti deteriorati è pari al 82% (85% a dicembre 2023), rimanendo tra i più conservativi del settore bancario, con una copertura delle sofferenze pari al 91%.</p>
<p>Il <strong>portafoglio titoli</strong> vede una riduzione a € 34,3 miliardi, rispetto ai € 35,6 miliardi di fine 2023 e riferibile al programmato rimborso delle operazioni di rifinanziamento BCE in scadenza.</p>
<p><strong><em><u>Coefficienti patrimoniali ed indicatori di liquidità</u></em></strong></p>
<p>Di seguito i <em>ratio</em> patrimoniali al 30 giugno 2024:</p>
<ul>
<li><em>Common Equity Tier 1 </em>(CET1) <em>ratio Phase-in </em>pari al 26,1% (24,6% al 31 dicembre 2023);</li>
<li><em>Total Capital ratio Phase-in</em> pari al 26,1% (24,6% al 31 dicembre 2023);</li>
</ul>
<p>Il <strong>patrimonio netto consolidato</strong> del Gruppo, che include il risultato di periodo, si attesta a € 8,7 miliardi, in crescita da fine 2023 di 465 milioni (+5,7%).</p>
<p>Per quanto riguarda gli indicatori di liquidità LCR (“<em>Liquidity Coverage Ratio</em>”) e NSFR (“<em>Net Stable Funding Ratio</em>”), al 30 giugno 2024 l’indice LCR è pari al 298%, mentre l’indice NSFR è pari a 178%.</p>
<p><strong><em><u>Principali dati di struttura </u></em></strong></p>
<p>Il Gruppo Cassa Centrale è presente con 1.479 sportelli in Italia.</p>
<p>I dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2024 sono pari a 12.226 rispetto a 12.016 di fine 2023.</p>
<p><a name="_edn1" href="#_ednref1"><strong><em>[ii]</em></strong></a><em> Il cost income ratio è calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato come rapporto fra costi operativi e margine di intermediazione.</em></p>
<p><a name="_edn2" href="#_ednref2"><strong><em>[iii]</em></strong></a><em> Include debiti verso clientela e titoli in circolazione (esclusi titoli verso banche).</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gruppo Cassa Centrale</author></item><item><guid isPermaLink="false">79162142-e3c2-419a-a980-b27f3ac641ff</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assicura-prosegue-nella-crescita-e-approva-il-bilancio-2023</link><title>Assicura prosegue nella crescita e approva il bilancio 2023</title><description><![CDATA[<p>Continua il trend positivo di Assicura Agenzia – società controllata al 100% da Cassa Centrale Banca, Capogruppo dell’omonimo Gruppo Bancario Cooperativo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xh5m4eoq/enricosalvetta.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assicura-prosegue-nella-crescita-e-approva-il-bilancio-2023" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1079</width><height>1138</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I numeri di Assicura testimoniano un andamento sensibilmente migliore rispetto al mercato di riferimento, chiudendo l’esercizio 2023 con un <strong>utile pari a 6,6 milioni di Euro, in aumento dell’8,2%</strong> rispetto ai 6,1 milioni di fine 2022, cui si aggiunge l’utile generato dalla controllata <strong>Assicura Broker</strong> pari a <strong>1,07 milioni di Euro</strong> (+41,3% rispetto ai 754 mila del 2022).</p>
<p>L’attività svolta, sia in termini di nuova produzione sia di mantenimento del portafoglio in essere, al netto dei riscatti dei prodotti d’investimento, ha determinato per Assicura Agenzia una <strong>crescita del portafoglio del 5% </strong>che ha sfiorato le 850mila polizze per<strong> 7,9 miliardi di Euro di premi gestiti</strong> al 31 dicembre 2023, dei quali <strong>910 milioni di Euro</strong> di pertinenza della previdenza complementare, oltre <strong>6,6 miliardi di Euro</strong> del comparto Vita finanziario e <strong>circa 347 milioni di Euro</strong> del comparto protection, cresciuto complessivamente del +14% (nello specifico, +14% rami elementari, +15% CPI, +19% RC auto, +11% TCM).</p>
<p>In particolare, la diffusione delle polizze protection si è rafforzata anche per effetto di una maggiore consapevolezza della crescente esposizione ai rischi da parte dei clienti, tra cui cambiamenti climatici, crisi geopolitiche e andamenti dei tassi.</p>
<p>L’ambito protection si distingue per un significativo valore sociale, confermato dall’elevato valore dei sinistri liquidati, che ha quasi raggiunto i <strong>150 milioni di Euro</strong>.</p>
<p>Da rilevare inoltre l’importante crescita (<strong>+46%</strong>) delle polizze alle pmi, caratterizzate ancora da una profonda sottoassicurazione, per un volume di premi che sfiora i due milioni di Euro.</p>
<p><strong>In crescita anche la controllata</strong> <strong>Assicura Broker</strong> che continua l’attività di allineamento ed efficientamento delle coperture assicurative, oltre a provvedere alla gestione e alla rendicontazione ai clienti dell’attività svolta in fase di rinnovo che ha portato a un miglioramento costante del livello assicurativo delle polizze delle Banche affiliate. Relativamente all’area aziende, grazie all’attività commerciale svolta nei riguardi dei clienti delle Banche del Gruppo, nel 2023 si registra un incremento superiore al 20% del numero di aziende che hanno fornito incarico di brokeraggio.</p>
<p>Complessivamente, nel corso del 2023, Assicura Broker ha registrato un <strong>incremento dei premi intermediati il cui montante ha superato la soglia dei 30 milioni di Euro</strong>, portando l’utile netto a 1,07 milioni di Euro (+41,3% rispetto al 2022).</p>
<p>“Il consolidamento delle relazioni con le Banche aderenti e le Compagnie del Gruppo Assimoco, ha contribuito a raggiungere risultati positivi, con andamenti più favorevoli rispetto al mercato nazionale – ha commentato il Presidente di Assicura Agenzia, <strong>Adriano Kovacic </strong>– Grazie all’unanime condivisione dell’importanza strategica del comparto bancassicurativo, proseguiamo il nostro percorso di crescita in maniera sostenibile, in modo da soddisfare sempre meglio le esigenze delle Comunità locali – dalle famiglie alle imprese”.</p>
<p>“Forti della spinta innovativa che da sempre ci contraddistingue e dei risultati raggiunti nel 2023, siamo impegnati in un percorso di costante efficientamento e miglioramento dell’offerta destinata ai soci e clienti delle Banche affiliate del Gruppo Cassa Centrale – ha aggiunto l’Amministratore Delegato di Assicura Agenzia, <strong>Enrico Salvetta </strong>– attraverso la capacità di relazione che ci caratterizza  riteniamo di poter ulteriormente rafforzare il nostro contributo alla sensibilizzazione assicurativa e previdenziale nelle Comunità in cui siamo insediati”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ccb</author></item><item><guid isPermaLink="false">92fac05f-7054-48ad-9600-a7f1fab49dde</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/allitude-gruppo-cassa-centrale-continua-il-percorso-di-crescita-a-servizio-delle-banche-e-approva-il-bilancio</link><title>Allitude (Gruppo Cassa Centrale) continua il percorso di crescita a servizio delle banche e approva il bilancio 2022</title><description><![CDATA[<p>Sono dati positivi quelli approvati ieri dall’Assemblea dei Soci di Allitude, la Società di servizi ICT e back-office del Gruppo Cassa Centrale, nata a gennaio 2020 da un percorso di integrazione societaria con l’obiettivo di dare una robusta riorganizzazione industriale di tutta l’area IT e dei Servizi bancari a supporto delle banche clienti e affiliate al Gruppo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/semnu2qo/sede-allitude.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/allitude-gruppo-cassa-centrale-continua-il-percorso-di-crescita-a-servizio-delle-banche-e-approva-il-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1880</width><height>1057</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Allitude chiude l’esercizio 2022 con un <strong>utile netto</strong> di <strong>17,7 milioni di Euro</strong> e un <strong>patrimonio netto</strong> pari a <strong>171 milioni</strong>, a testimonianza della solidità della società. Risultati che derivano dai numerosi progetti di implementazione e miglioramento dei servizi offerti alle banche, in linea con le linee guida del piano strategico di Gruppo, e l’implementazione dell’organico di Allitude.</p>
<p>I <strong>ricavi netti</strong> derivanti dai contratti con i clienti risultano complessivamente invariati rispetto al 2021 e si attestano a <strong>190 milioni di Euro</strong>, con una percentuale riconducibile al Gruppo Cassa Centrale pari all’83%, in crescita rispetto al 67% del 2021.</p>
<p>Per quanto riguarda l’<strong>occupazione</strong>, il <strong>2022</strong> si caratterizza per l’<strong>ingresso di 92 nuove risorse</strong> che, a fronte di un’uscita di 30 persone, segnano un <strong>incremento netto del 9,5%</strong> (passando da 653 dipendenti al 31.12.2021 a 715 dipendenti al 31.12.2022).</p>
<p>“Per allineare Allitude alle <em>best practice </em>di mercato – ha commentato l’<strong>Amministratore Delegato di Allitude, Manuele Margini</strong> – abbiamo investito sull’industrializzazione dell’assetto organizzativo e sullo sviluppo delle nostre persone tramite iniziative di formazione, di coinvolgimento e di valorizzazione. Abbiamo chiuso il 2022 con risultati davvero positivi, che ben rappresentano il percorso di trasformazione che stiamo attraversando. Siamo una realtà solida e in continua crescita. Il nostro obiettivo, a sostegno di una strategia di Gruppo ambiziosa, è innalzare sempre di più la qualità del servizio offerto alle Banche”.</p>
<p>Il percorso di crescita di Allitude, come sottolineato dal <strong>Presidente Maurizio Maffei</strong> nel corso dell’Assemblea, prevede per il prossimo futuro un ulteriore arricchimento del catalogo dei servizi dedicati alle Banche, con soluzioni sempre più innovative, e una costante attività di implementazione dei processi e dell’efficienza interna.</p>
<p><strong>Giorgio Fracalossi, Presidente di Cassa Centrale Banca, </strong>ha dichiarato: “I numeri di Allitude sono la testimonianza dell’impegno concreto nel completamento dei numerosi progetti del Piano Operativo ICT. In armonia con il Piano Strategico di Gruppo, la Società sta lavorando per accorciare i tempi di sviluppo e di realizzazione di numerose progettualità. Vogliamo insieme continuare a creare valore per i territori in cui operiamo, implementando lo scambio di informazioni con soluzioni sempre più funzionali ed efficienti: un percorso in cui l’apporto di Allitude e delle sue persone è un tassello chiave, anche per garantirci una crescente competitività sul piano tecnologico e digitale”.</p>
<p><strong>Fonte: Cassa Centrale Banca</strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0e1e0dc9-f864-46d3-bc18-d70a1bbfdd06</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cassa-rurale-licenzia-un-bilancio-positivo-e-in-crescita</link><title>La Cassa Rurale licenzia un bilancio 2022 positivo e in crescita</title><description><![CDATA[<p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="Standard"><span style="font-size: 11.0pt; line-height: 150%; font-family: 'Century Gothic',sans-serif;">Il 2022 consegna alla Cassa Rurale un bilancio in crescita e con tutti gli indicatori positivi, frutto del grande lavoro di sviluppo che ha portato l’Istituto di credito ad essere punto di riferimento per aziende e famiglie. </span></p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tdch5sgv/da-sinistra-dandrea-e-gonzo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cassa-rurale-licenzia-un-bilancio-positivo-e-in-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1772</width><height>1628</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un bilancio 2022 più che positivo con la Cassa Rurale che si conferma motore dell’economia locale.</p>
<p>I primi numeri, presentati al Consiglio di amministrazione, sono motivo di grande soddisfazione per i risultati conseguiti.</p>
<p><em>“Abbiamo raggiunto e superato gli obiettivi del piano strategico 2020-2022 confermando che siamo una Cassa Rurale capace di generare una solida redditività, che ci ha consentito di </em><strong><em>rafforzare il patrimonio</em></strong><em> e di </em><strong><em>creare valore</em></strong><em> per le comunità che serviamo sotto forma di un significativo </em><strong><em>dividendo sociale</em></strong><em>. In un contesto difficile e complicato da fattori eccezionali, abbiamo assunto un atteggiamento di particolare prudenza nella gestione dei rischi arrivando ad una copertura del credito deteriorato pari al 96%” </em>dichiara il Direttore generale, <strong>Paolo Gonzo.</strong></p>
<p>La Cassa Rurale ha chiuso il 2022 con il patrimonio netto che si attesta a quasi <strong>104 milioni </strong>di euro in crescita di circa 4,9 mln rispetto al 2021 grazie anche al positivo risultato della gestione che evidenzia un utile netto di 9,045 milioni di euro.</p>
<p><em>“i risultati economici di questo triennio, sono serviti a irrobustire e consolidare la nostra Cassa Rurale”</em> continua il direttore <strong>Gonzo</strong> <em>“come certifica il principale indicatore di solidità, il coefficiente </em><strong><em>CET 1</em></strong><em> (capitale di qualità primaria) che si attesta a un ottimo 24,62%” </em>significativamente superiore a quello delle banche italiane rilevanti (16,5%) e delle banche meno rilevanti (14,8%). (questi ultimi due dati al 30/06/2022) </p>
<p><em>“Un patrimonio robusto consente di affrontare i momenti complicati che periodicamente si presentano e rappresenta il primo indicatore per valutare la rischiosità e l’affidabilità di una banca; è quindi un elemento di grande sicurezza e serenità per tutti i nostri Soci, le famiglie e le imprese. Una banca patrimonialmente forte è una garanzia di crescita per tutta la collettività, significa accesso al credito e sviluppo sociale ed economico” </em>termina la sua analisi <strong>Paolo Gonzo.</strong></p>
<p>Gli <strong>impieghi totali</strong> passano da 637 a 659 milioni di euro, mentre gli impieghi vivi verso la clientela chiudono a 651 milioni con un incremento di 25,7 milioni. I mutui erogati nel 2022 sono stati 1.300 per circa 116 milioni di euro.</p>
<p>In generale, assieme a una più intensa attività delle imprese si rileva un incremento dei mutui ipotecari concessi ai privati. La Cassa Rurale ha messo a disposizione ingenti risorse economiche e anche consulenziali in questo ambito di attività e, in special modo in relazione al “Superbonus”, ha assistito al meglio i progetti di soci e clienti con l’erogazione di finanziamenti.</p>
<p>Al 31 dicembre scorso la Cassa Rurale aveva acquistato crediti fiscali a 672 clienti, per un controvalore complessivo di quasi 50 milioni di euro mentre nel corso del 2023 sono in fase di perfezionamento acquisti ad altri clienti per un totale di circa 85 milioni che consentiranno la conclusione dei progetti in corso.</p>
<p>La Cassa, quindi, grazie anche al coinvolgimento delle aziende locali concluderà acquisti di crediti fiscali a circa 1.000 clienti per un controvalore superiore a 135 milioni.</p>
<p>La <strong>raccolta complessiva</strong> della Cassa Rurale passa da 1.243,6 a <strong>1.267,9 milioni di euro</strong> con un incremento di 24,3 milioni. La raccolta diretta da clientela supera i 785 milioni di euro e la raccolta indiretta ammonta a 482 milioni di euro.</p>
<p>Infine, il conto economico, come già detto, mostra una significativa capacità di generare redditività, grazie ai nuovi servizi proposti, al continuo monitoraggio dei costi operativi ed all’aumento del numero dei clienti, sempre in crescita nell’ultimo triennio.</p>
<p><em> “Questi risultati” </em>conclude il Presidente <strong>Arnaldo Dandrea</strong> <em>“sono la dimostrazione che la strategia complessiva, più che di crescita direi di evoluzione, della nostra Cassa Rurale, ha portato frutti consistenti e quelle risorse che ci hanno permesso con tranquillità di tornare a guardare al territorio, alle comunità, con i due progetti avviati da pochi mesi, la Fondazione Valtes e la Cassa Mutua Valsugana e Tesino”</em></p>
<p>Ecco di seguito riassunti i dati principali 2022, confrontati con quelli del 2021:</p>
<p>-         <strong>Utile netto</strong> pari a 9,04 milioni (+48,3%)</p>
<p><strong>-         Patrimonio netto</strong> a 103,46 milioni (+5,0%);</p>
<p>-         <strong>Finanziamenti alla clientela</strong> (impieghi vivi) 651,2 milioni (+25,7 milioni);</p>
<p>-         <strong>Raccolta complessiva</strong> 1.267,9 milioni (+24,27 milioni) di cui raccolta diretta 785,7 milioni e raccolta indiretta 482,1 milioni;</p>
<p>-         <strong>Clienti </strong>32.206 di cui 29.117 persone fisiche, 1020 persone giuridiche e 878 terzo settore e altri enti.</p>
<p><strong>Fonte: Ufficio Relazioni Esterne Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong></p>
<p><strong><em>Cassa Rurale Valsugana e Tesino - Banca di credito cooperativo - società cooperativa - </em></strong><em>conta 29 filiali di cui 7 punti ATM - 121 collaboratori e 9.000 Soci Cooperatori. Possiede 103 milioni di Euro di fondi propri, un attivo di bilancio di 1.155 milioni di Euro. Fa parte del <strong>Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo Italiano</strong>, che annovera 77 banche e 1.500 sportelli in tutta Italia, oltre 11.000 collaboratori e circa 450.000 Soci Cooperatori.</em></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">14d848b1-6aff-481b-927a-9d14b98690ab</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/crescita-economica-in-decelerazione</link><title>Crescita economica in decelerazione</title><description>I risultati emersi dall’analisi congiunturale del quarto trimestre dello scorso anno, curata dall’Ufficio studi e ricerche della Camera di Commercio di Trento, evidenziano un sensibile rallentamento rispetto ai primi sei mesi del 2022.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nylbba5t/dalla-camera-di-commercio-4-5-milioni-per-le-imprese-trentine.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/crescita-economica-in-decelerazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1097</width><height>585</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le variazioni tendenziali del fatturato sono ancora positive nella quasi totalità dei settori economici e classi dimensionali, ma a livello complessivo, la crescita subisce un dimezzamento rispetto alla prima parte dell’anno e risulta in ulteriore lieve decelerazione rispetto al trimestre precedente.</p>
<p>Il <strong>fatturato</strong> delle imprese trentine, infatti, cresce sì del 7,1%, se confrontato con l’analogo trimestre del 2021, ma si tratta di una variazione decisamente più contenuta rispetto a quelle rilevate nei primi due trimestri. Una stima dei valori dei ricavi delle vendite, depurati dagli effetti inflazionistici, che incidono marcatamente in questa fase economica, porta a ritenere che, in termini reali, la variazione su base annua dei fatturati delle imprese sia moderatamente negativa.</p>
<p>Rispetto a un anno fa, la <strong>domanda locale</strong> mostra una leggera contrazione, pari a -0,3%, mentre la <strong>domanda nazionale</strong> registra un aumento del +11,2%.</p>
<p>Le <strong>esportazioni</strong> riprendono a crescere in maniera intensa, con un incremento su base annua del 24,5%.</p>
<p>Quasi tutti i <strong>settori</strong> si caratterizzano per una variazione positiva del fatturato su base tendenziale, ad eccezione del commercio al dettaglio, che sperimenta una contrazione dell’1,1%. Il settore dei trasporti (+13,6%) è il comparto che registra la <em>performance</em> migliore.</p>
<p>La variazione tendenziale del fatturato risulta positiva per tutte le <strong>classi dimensionali</strong>, ma è più marcata per le imprese di maggiore dimensione (+10,2%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> evidenzia una crescita lieve (+1,1%) e meno sostenuta rispetto alla prima parte dello scorso anno. Le variazioni positive più marcate si rilevano nei settori del manifatturiero e dei trasporti. Si riducono, invece, gli addetti del commercio al dettaglio.</p>
<p>L’andamento occupazionale presso le unità di più piccola dimensione (fino a 10 addetti) è negativo (-1,9%), mentre risulta in crescita tra le medie (tra 11 e 50) e le grandi imprese (oltre 50), con aumenti pari, rispettivamente, a +3,7% e a +2,2%.</p>
<p>Gli <strong>ordinativi</strong> continuano a caratterizzarsi per una dinamica favorevole (+6,5%), ma in deciso rallentamento rispetto ai precedenti periodi.</p>
<p>I <strong>giudizi degli imprenditori</strong> sulla redditività e sulla situazione economica dell’azienda sono attualmente ancora positivi, mentre i giudizi in prospettiva evidenziano un saldo negativo, che risulta però più contenuto rispetto a quello rilevato nelle indagini precedenti, segno che le imprese ritengono come la fase negativa possa essere più breve e meno intensa rispetto a quanto previsto tre mesi fa.</p>
<p>“È ben vero che gli indicatori rilevati ci consegnano un quadro economico in decelerazione – commenta <strong>Giovanni Bort</strong>, Presidente della Camera di Commercio di Trento – ma è altrettanto vero che le previsioni, legate all’andamento dell’economia nel quarto trimestre dello scorso anno, indicavano una fase recessiva. Credo che, nonostante le difficoltà del fare impresa siano ancora pesanti e quotidiane, la lettura dei dati presentati oggi debba tener conto di una <em>performance </em>complessiva che si è rivelata superiore alle stime e guardare all’incoraggiante ripresa delle esportazioni, che confermano la capacità competitiva delle nostre imprese in ambito internazionale”.</p>
<p>La pubblicazione integrale <a href="https://www.tn.camcom.it/sites/default/files/uploads/documents/StudiRicerche/congiuntura/Bollettinoquartotrimestre2022.pdf">“La congiuntura in provincia di Trento-4° trimestre 2022”</a> e le <em><a href="https://www.tn.camcom.it/sites/default/files/uploads/documents/StudiRicerche/congiuntura/SlidesCongiunturaIVtrimestre2022.pdf">slide</a></em> sono disponibili sul sito della Camera di Commercio di Trento.</p>
<p>Fonte: Cciaa Trento</p>]]></encoded></item></channel></rss>