<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=credito</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 19 Apr 2026 13:01:20 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">e72815bb-b729-4cc0-8d3b-fbfb2f1d371e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/elsa-fornero-incontra-i-giovani-delle-bcc</link><title>Elsa Fornero incontra i giovani delle BCC</title><description>Avviato ieri a Trento il 15° Forum Nazionale delle Giovani Socie e dei Giovani Soci del Credito Cooperativo. Ospite di stamane la professoressa Elsa Fornero, intervistata dai protagonisti del forum su temi centrali per le comunità e le nuove generazioni: welfare, sostenibilità del sistema pensionistico ed educazione economico-finanziaria.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/442l0ruf/forum-bcc1.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/elsa-fornero-incontra-i-giovani-delle-bcc" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>1600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><em>Trento, 22 novembre</em> — La Federazione Trentina della Cooperazione ha dato ieri il benvenuto ai più di 250 giovani provenienti da tutta Italia che, dal 21 al 23 novembre, partecipano a Trento al 15° Forum dei Giovani Soci e Socie del Credito Cooperativo, promosso da Federcasse in collaborazione con la Federazione stessa. In apertura i saluti istituzionali del presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong>, del presidente di Federcasse <strong>Augusto dell’Erba</strong> e della presidente Rete nazionale Giovani Soci e Socie BCC <strong>Giulia Pittatore</strong>.</p>
<p>Un appuntamento che intreccia formazione, confronto e visione, e che rappresenta un’occasione preziosa anche per molti giovani trentini — appartenenti a tutte le categorie economiche del territorio — per riflettere sul tema cruciale del passaggio generazionale e del contratto tra generazioni.</p>
<p>Tra gli ospiti di maggior rilievo, la professoressa <strong>Elsa Fornero</strong>, economista e già Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, che intervistata da alcuni giovani soci e socie di Federcasse ha approfondito il tema del welfare come forma di coesione sociale: un “modo di stare insieme” che interpreta perfettamente la cultura cooperativa.</p>
<p>Fornero, alla presenza sia dei giovani che dei vertici di Federcasse, ha ricordato come l’idea di stato sociale sia nata per proteggere i cittadini indipendentemente dalle loro possibilità economiche: garantire cure, istruzione e pari diritti senza discriminazioni. Un modello europeo che, pur efficace, oggi mostra segnali di crisi, in particolare per lo squilibrio generazionale che caratterizza il sistema italiano, sempre più sbilanciato verso le fasce di popolazione anziana.</p>
<p>La professoressa ha posto l’accento sulla necessità di un welfare capace di sostenere tutto il ciclo di vita, a partire dalla prima infanzia, passando per scuola, sanità e politiche del lavoro, fino al sistema previdenziale. Oggi pare invece che il welfare sia sbilanciato verso le generazioni più anziane.</p>
<p>Quest’ultimo rappresenta, nelle sue parole, “il vero contratto generazionale”: un patto obbligatorio che lega i contributi dei lavoratori attivi al sostegno delle pensioni in essere. Un equilibrio delicato, che può reggere solo se aumenta la partecipazione al lavoro, se si sostiene l’occupazione femminile, se si investe in produttività e innovazione.</p>
<p>Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’educazione economico-finanziaria, considerata fondamentale per orientarsi nelle scelte di vita quotidiana. L’economia — ha ricordato Fornero — non è solo tecnica, ma un insieme di comportamenti individuali e collettivi che danno forma al contratto sociale.</p>
<p>In questa prospettiva, ha richiamato il valore dell’economia civile, radicata profondamente nella storia cooperazione trentina e italiana: un modello in cui il profitto non è fine a sé stesso, ma deve essere perseguito nel rispetto della dignità delle persone e dei valori costituzionali.</p>
<p>Il Forum rappresenta dunque un’occasione significativa non solo per i giovani delle BCC, ma anche per i giovani del territorio trentino, chiamati a confrontarsi sul futuro del patto tra generazioni che sostiene comunità ed economie locali. La giornata di domani approfondirà proprio questo percorso, con la sintesi dei lavori dei gruppi, il dialogo tra i giovani e i rappresentanti del Credito Cooperativo e una serie di interventi dedicati alla cooperazione come motore di innovazione, formazione e collaborazione tra territori.<br /><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">81d70630-cad2-4beb-b149-4c92f614cdcf</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bandi-sociali-un-ulteriore-investimento-per-il-nostro-futuro</link><title>Bandi Sociali 2025, un ulteriore investimento per il nostro futuro</title><description>E’ uscita la quarta edizione dei Bandi Sociali promossa da Valtes, la Fondazione della Fondazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Quasi 70 mila euro a disposizione di progettualità promosse dalle associazioni, istituti scolastici, parrocchie, volte alla crescita del territorio. Un modo per essere ulteriormente vicini alle nostre associazioni, ma al contempo per stimolarle a nuove opportunità e nuove sfide, su tre temi fondamentali: la memoria, l’ambiente e il territorio, la tecnologia e l’innovazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/okghuuec/whatsapp-image-2025-08-08-at-17-17-56.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bandi-sociali-un-ulteriore-investimento-per-il-nostro-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1066</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Bandi Sociali, sinonimo di investimento per il futuro delle nostre comunità. Arrivati ormai alla quarta edizione, si tratta di un’iniziativa con la quale Fondazione Valtes mette a disposizione delle Associazione del territorio, struttura portante del tessuto sociale e culturale delle nostre comunità, una somma ingente per progetti importanti di interesse territoriale. <br />La novità di questa edizione, contenuta nel regolamento recentemente deliberato dal CdA della Fondazione, consiste nella contribuzione fino a 15 mila euro per progetti di particolare rilevanza, con respiro sovracomunale e l’ambizione di portare reali innovazioni sul tessuto sociale e culturale del nostro territorio. Rispetto al regolamento dell’anno scorso, si propongono infatti due categorie di progetti: quelli “Gold”, che possono richiedere un contributo fino a 15 mila euro, caratterizzati da una particolare rilevanza per il territorio, proposti in partnership fra più realtà locali e i progetti “Silver”, finanziabili da un minimo di 3 mila ad un massimo di 7’500€. <br />Tutti i progetti dovranno essere relativi a tre aree tematiche: quella della memoria, della tutela ambientale e del territorio, e della tecnologia e innovazione. “Dopo tre anni in cui Valtes ha proposto questa iniziativa – sottolinea il presidente di Fondazione Valtes e vicepresidente di Cassa Rurale Valsugana e Tesino Stefano Modena – e raccogliendo anche stimoli pervenuti dal tessuto sociale stesso, come Fondazione abbiamo deciso di introdurre due modalità di progetti finanziabili, quelli di particolare rilevanza, con una contribuzione che può arrivare fino a 15 mila euro, e progetti più contenuti, fino ad un contributo di 7'500 euro. Si tratta di un investimento complessivo di quasi 70 mila euro, che dà la cifra di quanto Fondazione Valtes intenda scommettere sulle progettualità che vengono dal tessuto e dalla trama relazionale delle nostre comunità, elemento fondamentale di sviluppo anche in termini prospettici. <br />Come negli anni scorsi, i Bandi Sociali sono anche un’opportunità di incontro fra Valtes e le Associazioni che presentano progettualità sul bando: non si tratta infatti tanto di una relazione fra ente erogatore e associazione che riceve il contributo, quanto un cammino insieme in cui Valtes si pone come partner a supporto del progetto stesso, per offrire al territorio progetti sempre più validi e che possano davvero fare la differenza, anche in termini di qualità di vita e di attrattività di una comunità. L’innovazione in chiave progettuale, la ricerca di reti sul territorio per progettare e pensare una progettualità comune, sono elementi essenziali che davvero possono cambiare il modo di operare delle nostre associazioni, che non smetteremo mai di ringraziare per il preziosissimo servizio a favore del territorio”. L’invito alle associazioni, parrocchie o istituti scolastici è quelli quindi di scaricare il regolamento, disponibile sul sito internet della Fondazione (www.fondazionevaltes.it), sentendosi ingaggiate in uno stimolo ad una nuova progettualità, con uno sforzo di pensiero, di condivisione al proprio interno e nel trovare forme di partnership, cercando laddove possibile di coinvolgere ragazzi e giovani quelli proponenti o fruitori del progetto. Tutti elementi che, assieme alla promozione di un senso di cittadinanza consapevole e cooperativo e la qualità di eventuali ricadute territoriali del territorio, costituiscono i criteri principali sulla quale verrà fatta la selezione dei progetti vincitori, attraverso una commissione che verrà appositamente nominata. I progetti possono essere presentati da associazioni, istituti scolastici, parrocchie e altri enti del terzo settore, e devono pervenire entro il 31 ottobre 2025. Saranno valutati da una specifica commissione nominata dalla Fondazione Valtes. Ulteriori informazioni, oltre al regolamento completo e a tutti i documenti, sono disponibili sul sito della Fondazione Valtes: <a href="http://www.fondazionevaltes.it">www.fondazionevaltes.it</a>.<br /><br />]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">18b46b55-ba27-4241-a1df-f02772896bbe</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cr-alta-valsugana-franco-senesi-passa-il-testimone-a-giorgio-vergot</link><title>CR Alta Valsugana: Franco Senesi passa il testimone a Giorgio Vergot</title><description>Approvato un bilancio 2024 da record per la Cassa Rurale Alta Valsugana, con un utile di oltre 27 milioni di euro e un patrimonio che supera i 221 milioni. L’Assemblea dei Soci ha sancito il passaggio di testimone tra il presidente uscente Franco Senesi e il nuovo presidente Giorgio Vergot. Rinnovate anche le cariche del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rfkl3ynp/vergot-senesi-assemblea-foto-giuseppe-facchini-75-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cr-alta-valsugana-franco-senesi-passa-il-testimone-a-giorgio-vergot" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1098</width><height>618</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MailCompose">Una storica occasione di incontro, quella di oggi pomeriggio, per i soci e le socie della <strong>Cassa Rurale Alta Valsugana</strong> chiamati ad approvare il bilancio e le cariche sociali della loro Banca di credito cooperativo, presso il palazzetto dello Sport dell’Istituto superiore “Marie Curie” di Pergine Valsugana.<br /><br /></div>
<div><strong>I dati di un bilancio record</strong></div>
<div>Si è esposto un bilancio da record, approvato all’unanimità. <strong>Una raccolta complessiva che supera i due miliardi euro</strong> (2,179 rispetto al dato del 2020 pari a 1,722) con una crescita del risparmio gestito che a fine anno ha raggiunto i 717 milioni di euro. I crediti in bonis si sono attestati sui 685 milioni di euro, in contrazione rispetto ai 706 di inizio 2020 a causa della stagnazione economica che coinvolge anche il nostro territorio. Il credito deteriorato lordo scende da 115 a 33 milioni di euro raggiungendo una copertura del 90%, grazie al fondamentale lavoro svolto dal direttore uscente <strong>Paolo Carazzai</strong> che dal 1° aprile scorso ha ceduto il testimone a <strong>Mauro Pintarelli</strong>.</div>
<div>Il patrimonio, cresciuto negli ultimi cinque anni di 55 milioni di euro (più 33,17%), ha superato la soglia dei 200 milioni attestandosi a 221,6 milioni di euro.</div>
<div>L’indice di solidità conseguente (CET1 Ratio) è del 38,57%, era del 23,49% a inizio 2020, ben al di là del minimo richiesto del 14,85%.</div>
<div><strong>L’utile d’esercizio è pari a 27.202.273 euro</strong> e consentirà di proseguire nella missione del credito cooperativo a favore della <strong>promozione delle iniziative di crescita culturale e sociale del territorio</strong>. Le <strong>somme assegnate nel 2024</strong> che la Cassa destina al sociale in sostegno delle associazioni sportive, culturali e di volontariato, della Fondazione, nonché delle tante iniziative di promozione turistiche, commerciali e produttive, ammontano infatti a <strong>più di 2 milioni di euro comprensivi dei fondi per la promozione e lo sviluppo della cooperazione</strong>.</div>
<div> “<em>Il bilancio 2024 è straordinario</em> – ha evidenziato il direttore generale <strong>Mauro Pintarelli</strong>, alla sua prima assemblea nel nuovo ruolo - <em>forse il migliore della storia della Cassa. È frutto della fiducia dei soci e clienti, ma anche di componenti eccezionali non ripetibili. L’utile e il patrimonio rafforzano la nostra capacità di proteggere depositi e sostenere il territorio</em>”.<br /><br /></div>
<div><strong>Il passaggio di testimone tra Franco Senesi e Giorgio Vergot</strong></div>
<div>Ma il momento più importante è stato il saluto da presidente di <strong>Franco Senesi</strong>: “<em>Possiamo affermare che i dati e i fatti</em> – ha dichiarato il presidente - <em>ci parlano di </em><strong><em>una banca solida e sana</em></strong><em>, sia dal punto di vista economico sia per l’attenzione costante al sociale</em>”. Per poi affermare l’importanza della continuità: “<em>il passaggio di consegne al vicepresidente Giorgio Vergot, votato all’unanimità, garantisce continuità e stabilità</em>”. Fino ad arrivare ad un tuffo nel passato: “<strong>i miei 35 anni qui sono stati un’esperienza splendida</strong>, ricca di relazioni, soddisfazioni e crescita anche internazionale. Il ricordo più bello? La riuscita fusione di quattro realtà che oggi dà forza alla nostra banca”. Come riconoscimento di questa lunga carriera, che ha portato in auge la Cassa Rurale Alta Valsugana, l’assemblea gli riconosce il titolo di presidente onorario.<br /><br /></div>
<div>Il nuovo presidente eletto nell’assemblea di oggi, <strong>Giorgio Vergot</strong> (già vicepresidente), ha espresso emozione e gratitudine: “<em>è un onore e una responsabilità che affronto con entusiasmo. Ma sono consapevole che solo insieme potremo affrontare le sfide della digitalizzazione e della nuova socialità. La mia priorità sarà sostenere il nuovo direttore Mauro Pintarelli, cresciuto nella nostra realtà, e valorizzare i collaboratori, veri interpreti di un nuovo modello di cooperazione del credito</em>”.<br /><br /></div>
<div>Sono stati inoltre eletti tre componenti del Consiglio d’Amministrazione: <strong>Andrea Oss</strong> e i consiglieri uscenti <strong>Michele Plancher</strong> e <strong>Michele Sartori</strong>, riconfermati nel loro ruolo.</div>
<div>Per quanto riguarda il Collegio sindacale, l’Assemblea ha confermato alla presidenza <strong>Claudio Merlo</strong>. Sono stati eletti sindaci effettivi <strong>Disma Pizzini</strong> e <strong>Anna Postal</strong> (quest’ultima riconfermata), mentre <strong>Silena Celotto</strong> (anch’essa riconfermata) e <strong>Armando Paccher</strong> sono stati designati come sindaci supplenti.</div>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e5932c7d-27fa-4cea-80f8-b4361e436cb0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-bank-fur-trentino-sudtirol-l-assemblea-ha-approvato-il-bilancio-che-ha-destinato-10-milioni-di-euro-a-ristorno-in-favore-dei-soci</link><title>Banca per il Trentino-Alto Adige, Bank für Trentino-Südtirol: l’assemblea ha approvato il bilancio che ha destinato 10 milioni di euro a ristorno in favore dei soci</title><description>Il 2024 è stato un anno particolarmente significativo per l’istituto di credito cooperativo a conferma della correttezza delle scelte strategiche effettuate negli anni. Quest’oggi l’assemblea annuale a Trento e in videoconferenza a Fondo ha fatto registrare il più alto numero di presenti di sempre.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/y4mhhoac/assemblea1.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-bank-fur-trentino-sudtirol-l-assemblea-ha-approvato-il-bilancio-che-ha-destinato-10-milioni-di-euro-a-ristorno-in-favore-dei-soci" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6150</width><height>4100</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">Grande partecipazione all’Assemblea dei Soci che, quest’anno, oltre alla consueta valenza ordinaria, ha assunto anche carattere straordinario, poiché ha visto la discussione di alcune modifiche statutarie. Il momento più importante dell’anno ha registrato un numero record di partecipanti che testimonia il forte senso di appartenenza e l’attiva partecipazione della compagine sociale alla vita dell’Istituto.</div>
<div>Per l’occasione, l’Assemblea si è svolta in due sedi collegate tra loro: l’imponente tensostruttura allestita alla Trentino Music Arena, creata appositamente per l’evento e per la successiva <strong>Grande Festa dei Soci</strong> in occasione dei 130 anni della Banca, e il Palanaunia di Fondo, predisposto per agevolare la partecipazione dei numerosi Soci dell’Alta Val di Non, così da permettere anche a loro di essere parte attiva nelle decisioni dell’Istituto.</div>
<div>La partecipazione è stata significativa: <strong>4087 soci presenti fisicamente</strong>, ai quali si sono aggiunte <strong>2985 deleghe</strong> raccolte nei giorni precedenti presso le filiali. Si tratta della più elevata mai registrata nella storia dell’Istituto di via Belenzani.</div>
<div>Nel corso della parte straordinaria, il presidente <strong>Giorgio Fracalossi </strong>ha presentato la proposta di modifica dello statuto, che è stata approvata all’unanimità e senza riserve dai Soci presenti.</div>
<div>Nella parte ordinaria dell’assemblea dedicata al bilancio, il direttore generale <strong>Gabriele Delmonte</strong> ha illustrato con soddisfazione i risultati ottenuti. <strong>I clienti hanno superato le 120.000 unità</strong>. Di questi <strong>oltre il 70% non sono ancora soci</strong>, a dimostrazione dell’assoluta competitività ed attrattività del modello di servizio offerto dalla Banca. L’esercizio ha beneficiato del significativo contributo derivante dalla gestione della tesoreria, di una importante ripresa di valore derivante dalle ottime performance nella gestione e recupero del credito deteriorato e da altre poste non ordinarie che hanno consentito di chiudere l’esercizio con un <strong>utile di 96,5 milioni di euro</strong>, il valore più alto mai registrato dalla Banca, ed in linea con l’andamento positivo dell’intero comparto bancario.</div>
<div>Questo risultato, oltre a consentire un significativo rafforzamento patrimoniale, permette di restituire valore in maniera concreta sia ai Soci che alla comunità.</div>
<div>Dopo oltre 10 anni è stato possibile, grazie appunto all’ottimo risultato raggiunto, erogare un <strong>“ristorno” di 10 milioni a favore dei Soci</strong>, coerentemente con la logica mutualistica che contraddistingue l’Istituto. Ulteriori <strong>10 milioni di euro sono stati destinati al Fondo beneficenza</strong>, a conferma dell’impegno costante verso il territorio, il volontariato e le realtà associative locali. Un’altra significativa iniziativa è rappresentata dalla <strong>donazione alla sanità pubblica trentina di apparecchiature sanitarie di ultima generazione</strong> destinate agli ospedali di Trento, Rovereto e Cles del <strong>valore di oltre 2 milioni di euro</strong>, la più importante elargizione mai ricevuta dal sistema sanitario locale.</div>
<div>Sul piano patrimoniale, l’Istituto conferma una solidità crescente: <strong>il patrimonio ha raggiunto quota 452 milioni di euro</strong>, mentre l’indice CET1 Ratio si attesta al 31,86% che si confronta con una media delle Banche italiane inferiore al 16%. Coerentemente con la sua natura cooperativa, la Cassa Rurale destina l’utile di esercizio prevalentemente a riserva, superando il minimo del 70% previsto dallo statuto e dalla normativa vigente. Il livello di capitalizzazione raggiunto consente di trasmettere estrema tranquillità ai soci depositanti, serenità per il sostegno creditizio che si potrà erogare a imprese e famiglie dei territori e soprattutto ci permette di guardare con fiducia al futuro pronti anche ad affrontare scenari avversi.</div>
<div>La <strong>raccolta complessiva da clientela si attesta a 5,7 miliardi di euro</strong>, con una raccolta diretta pari a 3,5 miliardi e una raccolta indiretta pari a 2,2 miliardi.</div>
<div>Il totale dei crediti – con particolare riferimento ai mutui erogati a famiglie e imprese – si conferma superiore ai 2 miliardi di euro, confermando il ruolo attivo della Banca nel sostenere lo sviluppo del territorio.</div>
<div>Un ulteriore segnale positivo arriva dalla crescita continua della base sociale: <strong>nel 2024 sono 1.200 i nuovi soci</strong>, portando il <strong>totale a quasi 33.000</strong>, confermando la fiducia diffusa nella missione e nei valori della Banca.</div>
<div>La serata si è conclusa con il rinnovo delle cariche sociali e con l’invito rivolto a tutti i Soci a partecipare a una delle cinque serate della Grande Festa dei Soci, in programma sempre alla Trentino Music Arena dal 14 al 18 maggio, con momenti di convivialità e musica.</div>
<div>Il presidente della Banca per il Trentino-Alto Adige, Giorgio Fracalossi:</div>
<div>«<strong><em>Il 2024 è stato un anno particolarmente positivo per la nostra Banca</em></strong><em>, il primo successivo alla fusione con la Cassa Rurale Alta Anaunia e Novella. I risultati conseguiti sono in linea con l’andamento favorevole del settore bancario e rappresentano per noi motivo di soddisfazione. Con l’acquisizione di una dimensione regionale, la Banca ha compiuto un passo significativo, ma l’impegno è quello di proseguire con determinazione nel percorso di crescita anche grazie all’apertura di nuove Filiali a partire da quella in Bolzano che riteniamo di poter inaugurare entro la fine dell’anno. </em><strong><em>Abbiamo confermato il nostro ruolo di banca del territorio e per il territorio</em></strong><em>, restituendo valore alla comunità: 10 milioni di euro destinati al ristorno ai Soci, 10 milioni a favore delle associazioni e oltre 2 milioni alla sanità pubblica sono testimonianza concreta del nostro impegno. La crescita si misura anche nella fiducia accordataci: oltre 1.200 nuovi Soci in un anno ne sono la prova. Importante è anche l’investimento sulle persone, con 49 nuovi collaboratori entrati nel 2024. In un contesto sempre più orientato alla digitalizzazione, continuiamo a credere nel valore della relazione diretta, nella presenza sul territorio e nella centralità delle filiali fisiche per la cui modernizzazione abbiamo investito oltre 17 milioni di euro negli ultimi 3 anni, elementi che riteniamo fondamentali per offrire un servizio di qualità a Soci e clienti</em>».<br /><br /><br /></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Soci e Comunicazione della Banca per il Trentino-Alto Adige</author></item><item><guid isPermaLink="false">b71762f3-879e-426f-86fc-5b8dc4124d80</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/spinelli-credito-un-nuovo-patto-per-garantire-la-liquidita-alle-imprese</link><title>Spinelli: “Credito, un nuovo patto per garantire la liquidità alle imprese”</title><description>Un nuovo protocollo sul credito con tutti gli operatori del settore in provincia con un doppio obiettivo: la crescita delle imprese e la transizione green.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/adzcceyl/incontrospinelli.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/spinelli-credito-un-nuovo-patto-per-garantire-la-liquidita-alle-imprese" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>731</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo ha annunciato l’assessore allo sviluppo economico, lavoro, università e ricerca Achille Spinelli alla riunione di oggi del Tavolo del credito, che ha visto riuniti nella sede dell’assessorato i dirigenti provinciali e di Cassa del Trentino con i rappresentanti degli operatori del credito in provincia e dei Confidi. Un’occasione utile, come ha precisato l’assessore, per raccogliere sul campo “il sentiment” degli operatori sulla situazione economica e le conseguenze del quadro internazionale sul territorio, ma anche per discutere delle nuove proposte operative. “Il nuovo protocollo sul credito che è in corso di definizione avrà due filoni principali: da una parte la crescita d’impresa, la patrimonializzazione, il passaggio generazionale, diciamo il consolidamento delle attività, dall’altra gli investimenti ambientali e la transizione green. Su questo abbiamo trovato grande convergenza da parte delle banche sul territorio. Lo sforzo che chiediamo ora è quello di considerare uno strumento che guardi a un periodo medio lungo di finanziamento, con un preammortamento senza rimborso di rate per un periodo di almeno un anno e un tasso agevolato per permettere alle imprese di guardare a questi grandi investimenti con più tranquillità”. Il timing dell’intesa è “a gennaio, con un’attivazione nella prima primavera con strumenti i più agili possibili per facilitare l’accesso delle imprese e ridurre la burocrazia”, aggiunge l’assessore.</p>
<p>Al nuovo “patto” sul credito, prosegue Spinelli, si affiancherà poi l’arrivo del nuovo fondo strategico, in un’ottica regionale, per operazioni più complesse in cui l’apporto pubblico e privato consentirà di favorire gli investimenti: “Euregio Plus, Cassa del Trentino e diversi attori del sistema stanno lavorando per individuare una struttura di fondo multi-asset adeguata all’economia del nostro territorio”, spiega l’assessore, che ha sottolineato come l’incontro del Tavolo sia stato utile anche per condividere “un quadro della situazione economica finanziaria del territorio che si mostra in chiaroscuro, che va seguito attentamente, ma che non ha per ora il profilo di una situazione di crisi”.</p>
<p>Al Tavolo hanno partecipato le dirigenti generali Laura Pedron (Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro) e Luisa Tretter (Dipartimento affari finanziari), Francesco Marchi, dirigente del Servizio agevolazioni e incentivi all'economia - Apiae, Francesca Benini, direttore ad interim Ufficio coordinamento agenzie e credito, il direttore generale di Cassa del Trentino Lorenzo Bertoli e i rappresentanti di Mediocredito Trentino Alto Adige, Cassa centrale banca, Unicredit, Volksbank, Banca Intesa SanPaolo, BNL, Credem, Monte dei Paschi di Siena, BPM, Sparkasse, Banca Popolare di Sondrio, Credit Agricole, Valsabbina, Cooperfidi, Confidi Trentino Imprese.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">49107b5e-05c3-4ff7-a028-ac503231d665</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-il-valore-della-prossimita-un-modello-vincente-e-insostituibile-di-relazione-con-il-territorio</link><title>Casse Rurali, il valore della prossimità. Un modello vincente e insostituibile di relazione con il territorio</title><description><![CDATA[Per i 125 anni dalla nascita della Cassa Rurale Vallagarina, un convegno organizzato in collaborazione con la Federazione esplora la capacità delle banche cooperative di mettersi in relazione con il proprio territorio a servizio della comunità. Sul palco qualificati relatori provenienti dal mondo bancario, università e impresa.<br /><br />Simoni: negli anni abbiamo costruito un modello vincente e insostituibile, da difendere senza darlo per scontato.]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/321cadbt/processed-99eac577-f879-4ba4-bdea-72c50a0f9c13-24fd83d7-e9ee-4d15-9844-c49c79eac21f.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-il-valore-della-prossimita-un-modello-vincente-e-insostituibile-di-relazione-con-il-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1501</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Le banche sono tutte uguali. Oppure no. L’esperienza più che centenaria delle Casse Rurali insegna che la relazione con il territorio e la vicinanza con la propria comunità favoriscono lo sviluppo e mitigano le disuguaglianze di reddito. </span> </p>
<p><span>Le Banche di credito cooperativo hanno dimostrato di essere flessibili e resilienti, e più efficienti delle banche capitalistiche. Con una grande capacità di sostegno e vicinanza alle esigenze delle famiglie e dell’economia reale e locale, in particolare nei momenti di maggiore difficoltà congiunturale.</span> </p>
<p><span>La relazione con il territorio delle banche cooperative è stato il tema centrale del convegno organizzato dal credito cooperativo in occasione dei 125 anni della Cassa Rurale Vallagarina presso la distilleria Marzadro di Nogaredo.</span> </p>
<p><span>“Tutte le impronte positive che riusciremo a lasciare – ha esordito il presidente della Cassa Rurale Vallagarina </span><strong><span>Maurizio Maffei</span></strong><span> - anche le più piccole, saranno generative. E dovranno essere impronte economiche, sociali, ambientali e cooperative”.</span> </p>
<p><span data-ccp-charstyle="s1" data-ccp-charstyle-defn="{&quot;ObjectId&quot;:&quot;cbe73f85-a1a8-48f5-938c-33754ef55832|46&quot;,&quot;ClassId&quot;:1073872969,&quot;Properties&quot;:[469775450,&quot;s1&quot;,201340122,&quot;1&quot;,134233614,&quot;true&quot;,469778129,&quot;s1&quot;,335572020,&quot;1&quot;,134224900,&quot;false&quot;,134224901,&quot;false&quot;,201342447,&quot;5&quot;,201342448,&quot;1&quot;,469777841,&quot;UICTFontTextStyleBody&quot;,469777842,&quot;&quot;,469777843,&quot;Calibri&quot;,469777844,&quot;UICTFontTextStyleBody&quot;,469769226,&quot;UICTFontTextStyleBody,Calibri&quot;,268442635,&quot;27&quot;,469778324,&quot;Default Paragraph Font&quot;]}">“Quella delle Casse Rurali trentine è una storia di economia fatta a partire dai territori – ha affermato il neo vicepresidente della Provincia autonoma e assessore alle attività economiche </span><strong><span data-ccp-charstyle="s1">Achille Spinelli </span></strong><span data-ccp-charstyle="s1">intervenendo in apertura del convegno -. Come Provincia accompagneremo ogni nuova idea che possa portare ancora maggiore dinamismo e attenzione alle realtà territoriali, anche le più piccole. Sarà nostro compito alleggerire gli oneri di sistema per le nostre imprese che possono trovare nuovi spazi di crescita”.</span> </p>
<p><span>“Questo territorio – ha aggiunto il presidente di Federcasse </span><strong><span>Augusto dell’Erba</span></strong> <span>- è stato plasmato ed è permeato dalla cooperazione. Occorre interrogarsi se questo protagonismo delle comunità sarà ancora più capace di intercettare i nuovi bisogni sociali ed economici, soprattutto quelli connessi alle grandi transizioni ecologica, digitale, del lavoro”.</span> </p>
<p><span>“Abbiamo costruito un modello vincente ed insostituibile che ha saputo resistere ad ogni avversità – ha affermato il presidente della Cooperazione Trentina </span><strong><span>Roberto Simoni</span></strong> <span>- . Esso va difeso ad ogni costo, senza dare nulla per scontato, con una coesione e consapevolezza che dobbiamo imporci a perseguire, anche mettendo da parte personalismi e diversità di vedute, assolutamente democratiche per alimentare il confronto ed il dibattito interno, ma assai pericolose se portate all’esterno, senza trovare soluzioni condivise e senza un approccio determinato e coeso”.</span> </p>
<p><strong><span>La relazione con il territorio secondo la Cassa Rurale Vallagarina</span></strong> </p>
<p><span>La Cassa Rurale Vallagarina interpreta la </span><strong><span>relazione con il proprio territorio</span></strong><span> anche attraverso due altri istituti: l’associazione ASSeT, rappresentata dalla consigliera </span><strong><span>Alessia Gasparini</span></strong><span>, ha l’obiettivo di rileggere la mutualità verso i soci e le comunità locali, sviluppando una fitta rete di relazioni con Comuni, cooperative, scuole che hanno dato vita a numerose iniziative e progetti sul territorio.</span> </p>
<p><span>Di più recente costituzione la Fondazione Cassa Rurale Vallagarina, presieduta da </span><strong><span>Gianni Tognotti</span></strong><span>: “la Fondazione si vuole misurare con un ruolo catalizzatore di opportunità, con uno sguardo ampio su progetti di rilevanza per impatto sociale ed economico, valorizzando ciò che i diversi territori già esprimono in termini di progettualità, coesione sociale e capitale umano”.</span> </p>
<p><strong><span>Banche piccole, ma con regole da grandi </span></strong> </p>
<p><span>Sulle banche cooperative, tendenzialmente di piccole dimensioni perché molto radicate nei loro territori di operatività, pesano i regolamenti europei che tendono a uniformare un sistema di regole uguale per tutti gli operatori, grandi e piccoli. Questo significa che le banche di ridotte dimensioni sono assoggettate – con poche eccezioni - alle stesse regole delle grandi.</span> </p>
<p><span>Un fronte della proporzionalità delle regole è fortemente impegnata Federcasse, l’associazione che rappresenta le banche cooperative italiane con 1,4 milioni di soci. </span> </p>
<p><span>Per il direttore generale </span><strong><span>Sergio Gatti</span></strong> <span>qualcosa sta cambiando a livello europeo, con risultati positivi ma ancora non sufficienti: “resta centrale per la cooperazione di credito il poter affermare la propria specificità normativa, tecnica e organizzativa nei confronti dei legislatori, dei regolatori e dei supervisori europei. </span> </p>
<p><span>Abbiamo ulteriori aspettative per tre ragioni: i connotati normativi; le esternalità positive che generano le BCC e le CR (dalla riduzione delle disuguaglianze di reddito alla capacità di diffondere capillarmente le misure di politica economica in caso di crisi sistemiche); le loro performance nel mercato: crescita delle quote di mercato nel credito a imprese e famiglie, buona qualità del credito, forte solidità patrimoniale”.</span> </p>
<p><span>Sull’essere banca di relazione la responsabile del servizio analisi economica di Federcasse </span><strong><span>Maria Carmen Mazzilis</span></strong><span> ha scritto un libro che documenta con dati, analisi ed indicatori il ruolo prezioso che nell’ultimo ventennio è stato svolto dalle banche di credito cooperativo che, nel susseguirsi di una serie di crisi economiche senza precedenti, hanno continuato a finanziare l’economia delle zone di insediamento. </span> </p>
<p><span>In Trentino i prestiti alle famiglie nell’ultimo triennio sono cresciuti del 4,2%. In crescita anche l’utile, +7% in Trentino a giugno rispetto ad un anno prima. </span> </p>
<p><strong><span>Misurare la sostenibilità </span></strong> </p>
<p><span>Dal 2016 è obbligatorio per le aziende e le banche di maggiori dimensioni presentare la Dichiarazione Non Finanziaria che fotografa la strategia relativa alla responsabilità sociale.</span> </p>
<p><span>“Anche il gruppo </span><strong><span>Cassa Centrale Banca</span></strong><span> – ha affermato </span><strong><span>Lorenzo Kasperkovitz</span></strong><span>, responsabile relazioni esterne e sostenibilità di Ccb - ha implementato la propria rendicontazione, in cui si riportano aspetti di carattere sociale e ambientale, con focus sulle politiche di sostenibilità aziendale, sulle modalità di gestione del personale e sull’impegno nella lotta alla corruzione e rispetto dei diritti umani”.  </span> </p>
<p><span>La </span><strong><span>Federazione Trentina della Cooperazione </span></strong><span>è impegnata da anni sui temi della rendicontazione sociale d’impresa insieme al dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento. </span> </p>
<p><span>“Questa collaborazione – ha detto la referente del progetto </span><strong><span>Jenny Capuano</span></strong><span> - ha portato alla strutturazione di un vero e proprio framework di riferimento, il DialCooRe (Dialogic Cooperative Reporting) un modello di analisi scientifica finalizzato alla valutazione e rendicontazione dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nell’operatività e nella strategia aziendale”.</span> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Redazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">f76e1222-c248-45a4-9d8c-fa34019bdd43</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/grande-successo-per-assemblea-del-sociale-cassa-rurale-alta-valsugana</link><title>Grande successo per l’Assemblea del Sociale della Cassa Rurale Alta Valsugana</title><description><![CDATA[<span class="NormalTextRun SCXW25353321 BCX0">Si è tornati in presenza, a quattro anni di distanza dall’ultima volta, con un grande evento per riunire associazioni, volontari e attività sociali sostenute dalla Cassa Rurale con sede a Pergine Valsugana.</span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/00qfvj20/assembleadelsociale-altavalsugana.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/grande-successo-per-assemblea-del-sociale-cassa-rurale-alta-valsugana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Si è tenuta nella serata di oggi, presso un gremito Auditorium Sant’Orsola – Villaggio dei Piccoli Frutti a Ciré di Pergine, l’”</span><strong><span>Assemblea del Sociale</span></strong><span>” promossa dalla </span><strong><span>Cassa Rurale Alta Valsugana</span></strong><span>. È stato un grande evento che, a quattro anni di distanza dal precedente appuntamento di Levico Terme, è stato </span><strong><span>interamente dedicato all’associazionismo</span></strong><span>, al volontariato e alle attività sociali sostenute dalla Cassa sul territorio dell’Alta Valsugana.</span> </p>
<p><span>È stata un’occasione che ha consentito di illustrare agli oltre cinquecento partecipanti, da sempre impegnati a migliorare il benessere della comunità, il valore aggiunto determinato dalla disponibilità e dall’impegno delle tante persone che rendono unico il territorio dell’Alta Valsugana.</span> </p>
<p><span>Nel corso dei lavori dell’Assemblea dei Soci dello scorso maggio, è stato evidenziato come </span><strong><span>la Cassa Rurale sia stata in grado di destinare nel 2022 oltre 2,4 milioni di euro in beneficenza</span></strong><span>, </span><strong><span>mutualità</span></strong><span>, </span><strong><span>sponsorizzazioni</span></strong><span>, </span><strong><span>pubblicità </span></strong><span>e a sostenere la nascita della nuova </span><strong><span>Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana</span></strong><span>.</span> </p>
<p><span>“</span><em><span>Una preziosa opportunità</span></em><span> – sottolineano </span><strong><span>Franco Senesi</span></strong><span> e </span><strong><span>Giorgio Vergot</span></strong><span> – </span><em><span>per incontrare Soci, Clienti e Associazioni al fine di presentare le iniziative e gli strumenti messi in campo per sostenere economicamente e organizzativamente le realtà del territorio impegnate in ambito sportivo, culturale, sanitario e del volontariato</span></em><span>”.</span> </p>
<p><span>La serata ha anche registrato un momento nel quale sono stati festeggiati l’impegno dei </span><strong><span>ventisette Gruppi Alpini presenti sul territorio</span></strong><span>, come quattro anni fa venne fatto per i Vigili del Fuoco Volontari, e i successi di alcune eccellenze sportive presenti in Alta Valsugana: </span><strong><span>Serena Pergher</span></strong><span> di Sant’Orsola Terme, campionessa mondiale juniores di pattinaggio, </span><strong><span>Edoardo Caresia</span></strong><span> di Fornace, campione italiano degli allievi di ciclismo, la Società sportiva di Levico-Caldonazzo “</span><strong><span>Lakes Volley</span></strong><span>” e il perginese </span><strong><span>Sergio Bianchi</span></strong><span>, primo assoluto nella categoria master di pesistica alla “International cup powerlifting di Strasburgo”.</span> </p>
<p><span>L’evento si è concluso con uno spettacolo che unico: insieme sul palco, infatti, si è assistito a una </span><strong><span>collaborazione inedita tra l’attore Lucio Gardin ed il Coro Costalta di Baselga di Piné</span></strong><span> all’insegna del sorriso e della riflessione.</span> </p>
<p><span>Al termine dei lavori sono stati disponibili per tutti i partecipanti, a cura di alcune associazioni e sotto la regia dello “</span><strong><span>Zock Gruppe</span></strong><span>”, degli stand enogastronomici allestiti sotto una tensostruttura negli spazi esterni del Villaggio dei Piccoli Frutti per proseguire insieme la serata in allegria.</span> </p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f7213a9f-de9f-4a75-825b-129dacb4d9ed</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tra-solidarieta-e-progetti-la-riunione-dei-soci-della-cassa-rurale-valsugana-e-tesino</link><title>Tra solidarietà e progetti: la “Riunione dei Soci” della Cassa Rurale Valsugana e Tesino</title><description><![CDATA[<span class="NormalTextRun SCXW222744733 BCX0">Oltre 300 soci della Cassa Rurale Valsugana e Tesino si sono dati appuntamento, nel secondo incontro annuale, per un’importante occasione di ritrovo e confronto. </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/juyeajls/incontro-soci-valsugana-tesino-02.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tra-solidarieta-e-progetti-la-riunione-dei-soci-della-cassa-rurale-valsugana-e-tesino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span data-ccp-parastyle="Standard">Partecipazione e senso di appartenenza, queste le parole chiave del discorso di benvenuto che il Presidente del Consiglio di amministrazione Arnaldo Dandrea ha rivolto a tutti i convenuti in serata presso il Palazzetto dello Sport di Borgo Valsugana.</span> </p>
<p><span data-ccp-parastyle="Standard">“</span><em><span data-ccp-parastyle="Standard">Diamo per scontate tante cose</span></em><span data-ccp-parastyle="Standard"> – ha dichiarato il presidente </span><strong><span data-ccp-parastyle="Standard">Arnaldo</span></strong> <strong><span data-ccp-parastyle="Standard">Dandrea</span></strong><span data-ccp-parastyle="Standard"> - </span><em><span data-ccp-parastyle="Standard">tra cui anche la continuità e forza dei rapporti con le altre persone. Ho invitato tutti i nostri soci a guardarsi attorno, per accorgersi per notare la persona che sta loro accanto: riconoscerne l’esistenza è il primo passo per costruire una partecipazione convinta alla nostra comunità</span></em><span data-ccp-parastyle="Standard">”.</span> </p>
<p><span data-ccp-parastyle="Standard">Anche questa seconda edizione di “Incontro con i soci” ha visto partecipare oltre 300 persone provenienti da tutto il territorio di competenza dell’istituto di credito che, ricordiamo, spazia da Roncegno Terme fino alla porte di Bassano del Grappa e in tutto il Feltrino occidentale. </span> </p>
<p><span data-ccp-parastyle="Standard">La serata è stata presentata dal presentatore “ufficiale” della Cassa Rurale, il responsabile marketing </span><strong><span data-ccp-parastyle="Standard">Ugo Baldessari</span></strong><span data-ccp-parastyle="Standard">, affiancato dal noto formatore e motivatore </span><strong><span data-ccp-parastyle="Standard">Sebastiano Zanolli</span></strong><span data-ccp-parastyle="Standard">. </span> </p>
<p><strong><span data-ccp-parastyle="Standard">Zanolli</span></strong><span data-ccp-parastyle="Standard"> nel suo intervento ha ripreso e ampliato alcuni concetti trattati nel saluto iniziale del Presidente Dandrea: appartenenza, fiducia, democrazia economica sono i punti su cui ha insistito raccogliendo il soddisfatto apprezzamento del pubblico. </span> </p>
<p><span data-ccp-parastyle="Standard">Sono stati affrontati anche altri importanti argomenti, dalle tematiche ESG che stanno avendo un impatto significativo sul nostro quotidiano, ai vantaggi riservati ai soci della Cassa Rurale come ha ricordato Damiano Fontanari, Responsabile Area rapporti Istituzionali della Cassa Rurale.</span> </p>
<p><span data-ccp-parastyle="Standard">Un momento particolarmente significativo è stata la consegna, virtuale, del nuovo ecografo a dirigenti sanitari dell’Ospedale di Borgo Valsugana sul palco, la dr.ssa </span><strong><span data-ccp-parastyle="Standard">Silvia Atti</span></strong><span data-ccp-parastyle="Standard"> (Direttore  Medico), il dr</span><strong><span data-ccp-parastyle="Standard">. Dimitri Peterlana</span></strong><span data-ccp-parastyle="Standard"> (Direttore di Medicina Interna e Pronto Soccorso) e il dr. </span><strong><span data-ccp-parastyle="Standard">Lenzi Enrico</span></strong><span data-ccp-parastyle="Standard"> (Direzione medica). L’apparecchio - del valore di 28.000 euro - è stato donato dalla Cassa Rurale al nosocomio locale e permetterà esami accurati. Inoltre, grazie alla sua trasportabilità, può garantire un utilizzo molto flessibile. </span> </p>
<p><em><span data-ccp-parastyle="Standard">“Nel corso di questi ultimi anni abbiamo erogato all’Ospedale di Borgo Valsugana, direttamente e grazie alla organizzazione di raccolte fondi, circa 114 mila euro per l’acquisto di diverse attrezzature -</span></em><span data-ccp-parastyle="Standard"> ricorda il </span><strong><span data-ccp-parastyle="Standard">Dandrea</span></strong> <span data-ccp-parastyle="Standard">- </span><em><span data-ccp-parastyle="Standard">un investimento non solo per i nostri soci ma per tutta la comunità, come è anche la nostra Cassa Mutua che offre a tutti i cittadini la possibilità di vantaggi concreti”.</span></em> </p>
<p><span data-ccp-parastyle="Standard">Poi sempre sul tema del benessere e della tutela della salute l’intervento della Presidente della Cassa Mutua, </span><strong><span data-ccp-parastyle="Standard">Greta Boso</span></strong><span data-ccp-parastyle="Standard">, che ha illustrato i risultati finora conseguiti: </span><em><span data-ccp-parastyle="Standard">“Circa 400 iscritti che hanno già inviato 270 richieste di rimborso: è su questi dati concreti che invito tutti i soci della Cassa Rurale ad aderire, e non solo. La Cassa mutua è uno strumento importante ed essenziale per lo sviluppo di una corretta cultura del benessere e per lo sviluppo della comunità. I risultati fin qui conseguiti ci rendono fiduciosi sul successo di questa iniziativa”</span></em> </p>
<p><span data-ccp-parastyle="Standard">Come nell’edizione precedente sono stati premiati i 2 nuovi </span><strong><span data-ccp-parastyle="Standard">Alfieri del Territorio</span></strong><span data-ccp-parastyle="Standard"> e conferite 3 Menzioni d’onore da parte della </span><strong><span data-ccp-parastyle="Standard">Fondazione Valtes</span></strong><span data-ccp-parastyle="Standard">. Il presidente della Fondazione Valtes, </span><strong><span data-ccp-parastyle="Standard">Stefano Modena</span></strong><span data-ccp-parastyle="Standard"> ha consegnato i riconoscimenti di Alfiere del Territorio a:</span> </p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="7" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><strong><span data-ccp-parastyle="Standard">Mattia Ceccato</span></strong><span data-ccp-parastyle="Standard">, Alfiere del territorio nella sezione Ambiente e Territorio </span> </li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="7" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><strong><span data-ccp-parastyle="Standard">Annalisa Colme &amp; Noemi Bonella</span></strong><span data-ccp-parastyle="Standard">, Alfieri del Territorio nella sezione Trasversale e Sociale</span> </li>
</ul>
<p><span data-ccp-parastyle="Standard">Inoltre, sono stati consegnati i diplomi di menzione d’onore a:</span> </p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="8" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><strong><span data-ccp-parastyle="Standard">Claudia Shahini</span></strong> </li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="8" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="4" data-aria-level="1"><strong><span data-ccp-parastyle="Standard">Classe IV Enaip Borgo Valsugana - Tecnico Impianti Termici</span></strong> </li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="8" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="5" data-aria-level="1"><strong><span data-ccp-parastyle="Standard">Daniel Sartori </span></strong> </li>
</ul>
<p><span data-ccp-parastyle="Standard">Infine, il Direttore generale </span><strong><span data-ccp-parastyle="Standard">Paolo Gonzo</span></strong><span data-ccp-parastyle="Standard"> ha salutato tutti i presenti invitando a considerare che </span><em><span data-ccp-parastyle="Standard">“la vostra Cassa Rurale è in salute, e cammina su gambe robuste grazie al robusto patrimonio e a forti indici di solidità. Non c’è mai un orizzonte completamente sereno né uno tutto nuvoloso: abbiamo invece la certezza che lavorando con impegno e accortezza possiamo superare tutti gli ostacoli come abbiamo avuto modo di sperimentare negli ultimi anni. Dotarsi quindi di strumenti giusti è la chiave: per questo a fine ottobre presenteremo al pubblico una nuova, inedita indagine socioeconomica sviluppata sul nostro territorio. Uno strumento di conoscenza che nelle nostre intenzioni, sarà di stimolo e riflessione per tutti”.</span></em> </p>
<p><span data-ccp-parastyle="Standard">Al termine, come da tradizione, tutti i presenti hanno affollato il buffet festeggiando l’occasione del ritrovo.  </span> </p>
<p><strong><span>Ufficio Relazioni Esterne</span></strong><span> </span><span>   </span><em><span>Cassa Rurale Valsugana e Tesino</span></em> </p>
<p><em><span>Cassa Rurale Valsugana e Tesino - Banca di credito cooperativo - società cooperativa - </span></em><em><span>conta</span></em> <em><span>29</span></em> <em><span>filiali di cui 7 punti ATM - 126 collaboratori e 9.000 Soci Cooperatori. Possiede 103 milioni di Euro di fondi propri, un attivo di bilancio di 1.155 milioni di Euro. Fa parte del </span></em><strong><em><span>Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo Italiano</span></em></strong><em><span>, che annovera 77 banche e 1.500 sportelli in tutta Italia, oltre 11.000 collaboratori e circa 450.000 Soci Cooperatori.</span></em> </p>
<p><span> </span> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4bfbcf28-b950-4576-b3a8-8fbe7c0cb136</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/al-via-in-ascoolto-l-evento-dedicato-alle-imprese-collettive</link><title>Al via “In Ascoolto”, l’evento dedicato alle imprese collettive</title><description>Un nuovo evento dedicato all’imprenditività collettiva. La prima edizione di “In Ascoolto” sarà venerdì 15 settembre 2023 alle ore 14:00, nella rinnovata Sala inCooperazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qpaho5lw/in-ascoolto-19.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/al-via-in-ascoolto-l-evento-dedicato-alle-imprese-collettive" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un’occasione di ascolto, come rievocato dal nome con doppia “o” di origine cooperativa, per comprendere meglio le realtà collettive che sanno cogliere segnali di cambiamento e agire per la rigenerazione del territorio, attraverso la creazione di lavoro e il miglioramento delle relazioni sociali dentro e fuori il Trentino.</p>
<p>L'evento riunirà imprenditori, cooperatori, amministratori pubblici, rappresentanti del mondo del credito, dirigenti scolastici e membri di comunità trentine e nazionali, guidati dall'economista e comunicatore dell'innovazione <strong>Saverio Cuoghi</strong>. “<em>Il tema centrale di questa prima edizione </em>– spiega Cuoghi - <em>sarà l’<strong>imprenditività collettiva</strong>, ovvero la capacità di rilevare segnali di cambiamento nella società e nell'ambiente, e agire per coglierne le opportunità. Un'attitudine e una competenza portata sul palco dai nostri ospiti, che crediamo possa contagiare attivamente il nostro pubblico”.</em></p>
<p>L’iniziativa, promossa da <strong>Ebicre</strong> (Ente Bilaterale delle Casse Rurali trentine ed Enti collegati) e patrocinata da <strong>Cooperazione Trentina</strong> e <strong>FABI Trento</strong>, prevede quattro tavoli di conversazione, ciascuno dedicato a un importante dilemma o tema strategico legato al benessere e alla sostenibilità dei territori del Trentino e oltre.</p>
<p>Tra i protagonisti dei vari panel, vi saranno esponenti di rilievo provenienti da diverse aree, inclusi <strong>rappresentanti di cooperative</strong>, <strong>imprenditori</strong>, <strong>dirigenti scolastici</strong>, <strong>esperti di comunicazione</strong>, <strong>amministratori pubblici</strong> e altro ancora. La diversità di voci e prospettive offrirà un quadro completo delle sfide e delle opportunità affrontate dalle comunità. </p>
<p>Il pubblico avrà l'opportunità di ascoltare testimonianze su temi come: il ruolo della terra in <strong>agricoltura </strong>e lo sfruttamento delle sue risorse; la <strong>trasformazione delle comunità</strong> e il loro impatto sul territorio; le <strong>nuove sfide del Turismo</strong>, tra abitare e ospitare; l’inedito <strong>panorama del lavoro</strong> e la ricerca di equilibrio tra esigenze diverse in particolare tra giovani e imprese. </p>
<p>“<em>Era da un po’ di tempo che pensavamo all’opportunità di organizzare un evento di questa portata</em> – racconta il presidente di Ebicre <strong>Italo Stenico</strong> –, <em>e crediamo che questo sia il momento migliore per realizzarlo. C’è grande bisogno di ascolto, soprattutto di esperienze di persone autentiche, che vivono i territori da vicino, che si sporcano le mani per far accadere il cambiamento. Con questo spirito abbiamo coinvolto numerose persone che fanno parte di piccole comunità vicine e lontane, dentro e fuori il Trentino, creando un’opportunità di scambio di idee, al fine di migliorare il modo di intendere la nostra società</em>, <em>nonché un’occasione per riflettere su come il <strong>credito cooperativo</strong> possa continuare ad essere un importante alleato</em>”. </p>
<p>Un’occasione per andare oltre il concetto di impresa e imprenditorialità, abbracciando un senso più ampio di impresa sociale che promuova la sostenibilità economica e civile. Le nuove idee, strategie e sinergie che emergeranno da questo evento potrebbero avere un impatto significativo sul futuro del Trentino e oltre.</p>
<p>L’evento, gratuito, inizierà alle 14:00 con la registrazione dei partecipanti e finirà verso sera con un momento di convivialità accompagnato da un buon bicchiere e dai nostri prodotti locali.</p>
<p>Per maggiori dettagli sul programma, per registrarsi e per l’ascolto dei podcast realizzati in preparazione all’evento: <a href="http://www.inascoolto.in/">www.inascoolto.in</a>. </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f68e02d2-3b7a-4ad6-91a5-7bd4bbfb6952</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rialzo-dei-tassi-di-interesse-il-confronto-al-tavolo-per-il-credito</link><title>Rialzo dei tassi di interesse, il confronto al Tavolo per il Credito</title><description>A seguito dei nuovi annunciati rialzi dei tassi di interesse e per valutare gli impatti derivanti dagli incrementi decisi dalla Bce su famiglie e imprese, è stato convocato nei giorni scorsi il Tavolo per il Credito, promosso dall’assessorato allo sviluppo economico ricerca e lavoro, che ha visto protagonisti i rappresentanti delle banche del territorio e delle categorie economiche.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/esep1zb3/tavolocredito.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rialzo-dei-tassi-di-interesse-il-confronto-al-tavolo-per-il-credito" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il tavolo di confronto, presieduto dall'assessore Achille Spinelli, si è svolto tra Provincia autonoma di Trento, Cassa del Trentino, Banche, Enti di Garanzia e categorie economiche ed ha visto la partecipazione, tra gli altri, del direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti, delle dirigenti generali della PAT Laura Pedron (Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro) e Luisa Tretter (Dipartimento affari finanziari) e del direttore generale di Cassa del Trentino Lorenzo Bertoli.<br />“L'obiettivo di questo tavolo di lavoro è quello di mantenere viva la collaborazione e il confronto, al fine di lavorare assieme per cercare di alleggerire il peso dell’indebitamento delle famiglie e delle imprese particolarmente colpite dagli aumenti dei tassi di interesse decisi dalla Banca Centrale Europea, anche alla luce degli annunciati ulteriori rialzi. L’invito è quello di condividere azioni da adottare per far fronte a questa problematica, attivando misure e strumenti adeguati, non solo per superare la difficoltà del momento, ma anche per stimolare gli investimenti e guardare con fiducia al futuro. Strategico un efficace gioco di squadra tra settore pubblico e privato, per affrontare rapidamente ed efficacemente sfide complesse”, ha sottolineato l’assessore Spinelli, ringraziando i numerosi partecipanti per la presenza. "Utili le informazioni raccolte – ha poi concluso l’assessore - sia per comprendere la portata degli impatti derivanti del rialzo dei tassi che per valutare le possibili azioni di sistema per le famiglie e le imprese. Ricordo inoltre che alcuni strumenti diretti alle imprese sono ancora oggi attivi e sono stati sviluppati dalla Provincia per sostenere le esigenze di credito delle piccole e medie imprese durante il caro prezzi energetici - protocollo energia e microcredito Confidi - con tassi di interesse e procedure di accesso molto vantaggiosi.”<br />Per controllare le aspettative inflazionistiche, la Banca Centrale Europea (BCE) ha intrapreso una politica monetaria restrittiva, volta ad innalzare i tassi di interesse verso livelli che potessero assicurare un rientro dell’inflazione su valori coerenti con l’obiettivo di stabilità dei prezzi nel medio termine: a partire dallo scorso 21 luglio 2022, il Consiglio direttivo della BCE ha pertanto deciso otto aumenti dei tassi di interesse. In considerazione delle tensioni in atto sui mercati finanziari, il Consiglio della BCE ha dichiarato che, qualora necessario, interverrà per preservare la stabilità dei prezzi e la stabilità finanziaria nell'eurozona e ha annunciato che sono previsti ulteriori aumenti anche in occasione della prossima riunione del 27 luglio. In questo scenario, i rischi maggiori riguardano il credito a imprese e famiglie.<br />Ai primi segnali di possibili difficoltà il titolare del mutuo è opportuno si rivolga alla propria banca per valutare le possibili soluzioni per affrontare l’aumento dei tassi di interesse e ottenere le informazioni utili per comprendere le diverse opzioni e per valutare preventivamente gli impatti. Tra le azioni concrete, da valutarsi caso per caso: allungamento della durata del mutuo, trasformazione del mutuo da tasso variabile a tasso fisso (previsto dalla legge di bilancio 2023), riduzioni del tasso applicate alle rate scadenti nel 2023, moratorie, surroghe.<br />I rappresentanti delle banche del territorio hanno quindi presentato le azioni e le misure messe in campo per mitigare l’onere a carico delle famiglie e delle imprese, segnalando che fortunatamente nel nostro territorio vi è ancora una buona sostenibilità del debito. Le banche del territorio monitorano attentamente la situazione svolgendo periodici stress test con l’obiettivo di intervenire sulle singole posizioni mettendo in campo un programma di sostegno per i privati e per le famiglie prevedendo forme di flessibilità nel rimborso dei mutui in termini di moratorie  e allungamento delle scadenze; per quanto riguarda le imprese sono previste forme di flessibilità sui nuovi mutui ma anche per i mutui in essere. Secondo i dati della Banca d’Italia, alla fine del 2022 il credito bancario al settore privato non finanziario ha registrato un calo marcato in Trentino. La qualità del credito si è mantenuta elevata; il tasso di deterioramento si è ridotto sia per le famiglie sia per le imprese, riflettendo una capacità di rimborso del debito adeguata. La rigidità delle regole dell’EBA (Autorità Bancaria Europea) condiziona sicuramente l’operatività delle Banche sia per quanto riguarda le azioni messe in campo nei confronti delle famiglie che delle imprese.<br />Importanti sono stati anche gli spunti di riflessione dei rappresentanti delle categorie economiche, che hanno sottolineato come sia necessario pensare e mettere in campo strumenti e azioni per soddisfare le esigenze delle imprese, tenendo conto della loro dimensione. Sicuramente le moratorie e gli allungamenti delle durate rappresentano una boccata d’ossigeno, ma oltre alla risposta emergenziale bisogna guardare al futuro e lavorare anche per sostenere gli investimenti, sviluppando una cultura finanziaria nel tessuto imprenditoriale.<br />Nel corso dei lavori è stato espresso apprezzamento per le misure messe in campo dalla Provincia per facilitare l’accesso al credito: dall’intervento del Fondo Strategico, al Protocollo Energia (<a href="https://www.provincia.tn.it/Servizi/Protocollo-Energia-credito" title="Link a https://www.provincia.tn.it/Servizi/Protocollo-Energia-credito">https://www.provincia.tn.it/Servizi/Protocollo-Energia-credito</a>), al tema delle garanzie degli enti trentini, alla recente partecipazione in Euregio plus, fino all'approvazione della nuova legge 6 del 2023 sugli incentivi alle imprese. "La nuova legge unica sull’economia è un provvedimento strategico – ricorda l’Assessore Spinelli. Forse il più centrale, per quanto riguarda il sostegno al nostro tessuto produttivo, visto che governa tutti gli interventi pubblici in materia di impresa, innovazione, tecnologia, crescita, internazionalizzazione, patrimonializzazione. È una legge che guarda al futuro, che prevede combinazione di strumenti per stimolare la crescita".<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c3d05098-30f4-400f-a9ff-30021354a30c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-in-assemblea-bilancio-in-crescita-e-riconferma-per-il-presidente-uscente-dandrea</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino in assemblea: bilancio in crescita e riconferma per il presidente uscente Dandrea</title><description>Oltre 700 i soci presenti al Palazzetto dello Sport di Borgo Valsugana. Una sala gremita che ha approvato il bilancio positivo del 2022 e riconfermato Arnaldo Dandrea alla presidenza.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bhcbzyiv/230506-cr-vlsugana-e-tesino-assemblea-8-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-in-assemblea-bilancio-in-crescita-e-riconferma-per-il-presidente-uscente-dandrea" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il clima respirato nell’assemblea di ieri, ritornata finalmente in presenza dopo l’ultima tenutasi nel maggio 2019, è quello di una partecipazione viva e presente. Presente sia fisicamente, poiché i posti a sedere erano praticamente esauriti, che nel dibattito, visti i diversi interventi dalla platea che hanno generato idee e spunti di riflessione per il futuro della Cassa. Ma l'assemblea è stata soprattutto l'occasione per fare il punto sulle attività della banca, sui risultati ottenuti e sugli obiettivi da raggiungere. I numeri presentati ieri per l’approvazione dei soci, portano il segno di una grande soddisfazione: <em>“Un po' di scaramanzia non guasta mai nelle previsioni economiche</em> - spiega il Direttore generale, <strong>Paolo Gonzo</strong> -, <em>anche per evitare di cadere nella tentazione di una sicurezza che sappiamo non esistere nella realtà. In questo caso, abbiamo portato ai Soci della Cassa Rurale e a tutta la comunità la certezza di una banca solida e quindi in grado di affrontare eventuali situazioni di mercato anche complicate e difficili”.</em></p>
<p><em> </em>La Cassa Rurale ha chiuso il 2022 con il <strong>patrimonio netto</strong> che si attesta a quasi <strong>104 milioni </strong>di euro in <strong>crescita di circa 4,9 mln</strong> rispetto al 2021 grazie anche al positivo risultato della gestione che evidenzia <strong>un utile netto di 9,045 milioni</strong> di euro.</p>
<p><em>“Risultati economici di questo triennio, sono serviti a irrobustire e consolidare la nostra Cassa Rurale”</em> continua il direttore Gonzo <em>“come certifica il principale indicatore di solidità, il coefficiente CET 1 (capitale di qualità primaria) che si attesta a un ottimo 24,62%”</em> significativamente superiore a quello delle banche italiane rilevanti (16,5%) e per le banche meno rilevanti (14,8%). (questi ultimi due dati al 30/06/2022) </p>
<p>In generale, assieme a una più intensa attività delle imprese si rileva un incremento dei mutui ipotecari concessi ai privati. La Cassa Rurale ha messo a disposizione ingenti risorse economiche e anche consulenziali in questo ambito di attività e, in special modo in relazione al “Superbonus”, ha assistito al meglio i progetti di soci e clienti con l’erogazione di finanziamenti.</p>
<p>Assieme a questa intensa attività di supporto a famiglie ed imprese, la Cassa ha cercato di sbloccare la circolazione dei crediti fiscali ed ha intrapreso anche alcune operazioni di cessione in accordo con alcune tra le principali realtà aziendali del territorio. <strong>I mutui erogati nel 2022 sono stati 1.302 per circa 115,8 milioni di euro.</strong></p>
<p><strong>La raccolta complessiva</strong> della Cassa Rurale passa da 1.243,6 a 1.267,9 milioni di euro con <strong>un incremento di 24,3 milioni</strong>. La raccolta diretta da clientela supera i 785 milioni di euro e la raccolta indiretta ammonta a 482 milioni di euro.</p>
<p><em>“Abbiamo raggiunto traguardi notevoli</em> – dichiara il neoeletto presidente <strong>Arnaldo Dandrea</strong> -, <em>muovendoci sempre in sicurezza, consapevoli di avere la responsabilità circa la tranquillità economica dei nostri soci e clienti”.</em> Ma non si tratta solo di risultati economici: <em>“Sottolineo sempre</em> – prosegue Dandrea <em>- che la Cassa Rurale è sì una azienda di credito ma è anche un punto di riferimento per la nostra comunità quale motore dello sviluppo del nostro territorio, come dimostrano gli ultimi due grandi progetti avviati: la Fondazione Valtes e la Cassa Mutua Valsugana e Tesino”.</em></p>
<p>Nell’occasione dell’assemblea sono stati eletti anche 8 consiglieri di amministrazione. Per la Circoscrizione dei Comuni di Bieno, Borgo Valsugana, Castelnuovo, Castel Ivano, Carzano, Roncegno, Ronchi, Samone, Scurelle, Telve, Telve di Sopra, Torcegno sono stati eletti <strong>Danilo Buffa, Cristian Campestrin, Stefano Modena, Patrick Purin Paterno e Sabrina Ropele. </strong>Per la Circoscrizione dei Comuni di Arsiè, Castello Tesino, Cinte Tesino, Enego, Fonzaso, Grigno, Lamon, Ospedaletto, Pieve Tesino, Valbrenta sono stati eletti <strong>Anna Mutinelli, Devis Pagan e Nicola Todesco.</strong></p>
<p>Due nuove entrate anche nel Collegio Sindacale, con <strong>Raffella Ferrai nella carica di presidente</strong> e <strong>Alessia Danese</strong> come sindaco supplente. Gli altri membri del Collegio Sindacale sono <strong>Carlo Spagolla</strong> e <strong>Nadir Paoli</strong>, e il sindaco supplente <strong>Stefano Menguzzo</strong>.</p>
<p>Ecco di seguito riassunti i <strong>dati principali 2022</strong>, confrontati con quelli del 2021:</p>
<ul>
<li>Utile netto pari a 9,04 milioni (+48,3%)</li>
<li>Patrimonio netto a 103,46 milioni (+5,0%);</li>
<li>Finanziamenti alla clientela (impieghi vivi) 651,2 milioni (+25,7 milioni);</li>
<li>Raccolta complessiva 1.267,9 milioni (+24,27 milioni) di cui raccolta diretta 785,7 milioni e raccolta indiretta 482,1 milioni;</li>
<li>Clienti 32.206 di cui 29.117 persone fisiche, 970 persone giuridiche e 848 terzo settore e altri enti;</li>
</ul>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">72200961-6b1b-430c-9bf3-453045ca11e4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-simoni-valori-radicati-ma-riflettiamo-sul-senso-del-limite</link><title>Casse Rurali, Simoni: valori radicati, ma riflettiamo sul senso del limite. La cooperazione è fatta di condivisione, non di iniziative individuali</title><description><![CDATA[In apertura del convegno su “Abitare il territorio: la cooperazione di credito come presidio contro lo spopolamento” in corso a Palazzo Geremia a Trento, il presidente della Cooperazione trentina Roberto Simoni è intervenuto sul progetto di banca regionale avanzato da una Cassa Rurale. <br />“Certi progetti mettono in discussione natura e missione di una cooperativa di credito, come gli ambiti geografici e la denominazione sociale. Sono obiettivi strategici di rottura che preoccupano i soci e i territori limitrofi”.<br />“Occorre interrogarci sul senso del limite. Se si cambia lo schema di gioco serve un nuovo ‘patto sociale’, un traguardo collettivo e raggiunto insieme, non una corsa solitaria contro tutti. No alle spallate individuali”.]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bllj54zh/roberto-simoni-convegno-credito.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-simoni-valori-radicati-ma-riflettiamo-sul-senso-del-limite" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I valori della cooperazione sono forti e radicati, ma occorre interrogarci sul senso del limite e i rischi di fughe in avanti rispetto al modello cooperativo consolidato e condiviso da tutti.</p>
<p>Il presidente della Cooperazione trentina <strong>Roberto Simoni</strong> nella sua introduzione al convegno sul presidio territoriale del credito cooperativo è intervenuto oggi sul progetto di nuova banca regionale che metterebbe in discussione i paradigmi secondo i quali finora sono stati declinati la natura e la missione di una cooperativa di credito.</p>
<p>“Obiettivi strategici di rottura preoccupano i nostri soci e i territori limitrofi (con particolare riguardo al vicino Alto Adige), ambizioni dimensionali apparentemente non giustificate da oggettive esigenze di stabilità e rafforzamento patrimoniale.</p>
<p>Ma soprattutto – ha proseguito Simoni - siamo di fronte a decisioni che stanno maturando con un metodo che tiene in scarsa considerazione il confronto con tutti gli attori potenzialmente coinvolti: perché si tratta di scelte che impattano non solo sulle cooperative direttamente interessate, che legittimamente esercitano uno spazio di autonomia valutativa e decisionale, ma sull’intero ecosistema territoriale della cooperazione di credito. E che perciò dovrebbero suggerire l’ascolto e il coinvolgimento preventivo anche di chi rappresenta tutta la cooperazione trentina.</p>
<p>Del resto, le sfide che oggi attendono la cooperazione non riguardano solo la sua capacità di competere, di innovare, di rendersi più sostenibile, di stare sul mercato. Riguardano anche il suo modello di partecipazione democratica, che è una delle coordinate fondamentali che sin dalle origini hanno giustificato l’affermazione di una forma di impresa diversa da quella capitalistica.</p>
<p>Una cooperativa di credito che deve rispondere ai bisogni e alle aspettative di decine di migliaia di famiglie e di imprese non può non interrogarsi sulle modalità con cui garantire un senso di appartenenza diffuso alla propria comunità di riferimento, e un adeguato livello di responsabilità della classe dirigente verso la base sociale. Altrimenti si rischia di veder affievolito, se non irrimediabilmente compromesso, il processo di legittimazione dei vertici aziendali e – come è avvenuto per molte banche ormai purtroppo ex-popolari – di assistere a un livello crescente di auto-referenzialità della classe dirigente.</p>
<p>Certi limiti esistono, forse, anche per essere superati, perché sono limiti convenzionali. Ma il superamento di questi limiti richiede una nuova convenzione, un nuovo “patto sociale”. Il superamento di certi limiti dev’essere un traguardo collettivo, elaborato e raggiunto insieme, non una corsa solitaria contro tutti.</p>
<p>La storia recente della cooperazione di credito trentina è ricca di spirito di iniziativa, di coraggio, di apertura a soluzioni inedite, che le hanno fatto raggiungere traguardi inimmaginabili fino a vent’anni fa. Ma questi risultati sono stati raggiunti grazie alla condivisione degli obiettivi e delle sfide, non in virtù di spallate individuali.</p>
<p>Infine, non dimentichiamo che tutta la cooperazione di credito italiana è impegnata in una difficile sfida per far comprendere ai regolatori europei la necessità di una maggiore proporzionalità della normativa bancaria.</p>
<p>Questa sfida si basa sul presupposto che le nostre cooperative di credito hanno natura, funzioni, dimensioni e complessità operativa sostanzialmente diverse da quella delle altre banche. Se questo differenziale si assottiglia troppo, viene meno la credibilità della nostra battaglia, soprattutto a discapito delle Casse Rurali e BCC di minori dimensioni, che operano nelle aree interne, in montagna, insomma nei territori fragili di cui parleremo anche oggi, per le cui popolazioni rappresentano spesso uno degli ultimi baluardi contro l’omologazione e la perdita di identità.</p>
<p>Prima di abbandonare queste preziose realtà al loro destino, lasciandole sole a combattere un’impari lotta con i colossi del credito, pensiamoci bene”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fc7c31b7-d36f-4dde-8aa6-2448d9982289</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-banca-per-il-trentino-alto-adige-bank-fur-trentino-sudtirol-credito-cooperativo-italiano</link><title>Nasce “Banca per il Trentino Alto Adige – Bank fűr Trentino-Südtirol - credito cooperativo italiano”</title><description><![CDATA[<p>I Consigli di Amministrazione di “Cassa Rurale Novella ed Alta Anaunia” e “Cassa di Trento” hanno condiviso il comune interesse ad avviare un processo di aggregazione finalizzato a dare vita ad una “nuova” banca di credito cooperativo. Un progetto innovativo e lungimirante, per alcuni aspetti inedito nel panorama del Credito Cooperativo trentino che vedrà la nascita di una Cassa Rurale a connotazione territoriale regionale, la più grande per dimensioni, caratterizzata da una forte presenza nelle valli percorse dal fiume Adige, da Merano a Rovereto, e nel territorio dell’Alta Val di Non, ambiti geografici strategici per l’economia regionale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ndqddp1y/da-sinistra-pojer-graziadei-fracalossi-grandi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-banca-per-il-trentino-alto-adige-bank-fur-trentino-sudtirol-credito-cooperativo-italiano" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4928</width><height>3264</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La “nuova” Cassa Rurale prenderà, quindi, il nome di “<strong>Banca per il Trentino Alto Adige – Bank fűr Trentino-Südtirol</strong> <strong>– credito cooperativo italiano”</strong>, coniugando il necessario radicamento territoriale con l’ampiezza di visione richiesta per interpretare tempi di grandi cambiamenti economici, sociali e culturali.</p>
<p>Molte sono le considerazioni emerse dal confronto fra i due Consigli e che si ritrovano nelle rispettive delibere di approvazione del progetto, adottate all’unanimità, in merito ai vantaggi dell’“unione” tra le due Casse, quali:</p>
<ul>
<li>una ulteriore valorizzazione del patrimonio ultracentenario delle due realtà, tale da consolidare un legame forte con il territorio, a beneficio dei Soci, dei Clienti, delle Comunità, con rilevanti ricadute positive per il mondo dell’associazionismo;</li>
<li>un importante rafforzamento della presenza sul territorio, che si accompagnerebbe ad una significativa diversificazione dei mercati di riferimento;</li>
<li>la nascita di una “nuova” Cassa, caratterizzata da una struttura organizzativa più solida e forte, che potrà servire con ancora maggiore qualità Soci e Clienti attraverso un approccio più dinamico, innovativo e competitivo di quello che oggi possono assicurare le due Casse singolarmente considerate;</li>
<li>una valorizzazione del “capitale umano” presente nelle due realtà, attraverso una mirata pianificazione dei percorsi di carriera delle persone, funzionale a raggiungere il massimo coinvolgimento dei/delle Collaboratori/Collaboratrici.</li>
</ul>
<p><strong><em>Comunità e Territorio</em></strong></p>
<p>Spiega il Presidente di “Cassa di Trento” <strong>Giorgio Fracalossi</strong>: “<em>la Valle dell’Adige e l’Alta Valle di Non rappresentano, per il Trentino, un asse fondamentale nella costruzione di rapporti significativi con le vicine e dinamiche comunità altoatesine. </em><em>Attraverso questo progetto le attuali due Casse Rurali daranno vita ad un’unica realtà di credito cooperativo che andrà a servire un territorio centrale nella nostra regione, fortemente “mitteleuropeo” come formazione culturale, sensibilità sociale e focus di interesse, ancora più aperto alle opportunità di sviluppo che la capillare presenza della nuova Cassa sull’asse Nord-Sud del nostro territorio potrà garantire</em>”. Il Presidente di “Cassa Rurale Novella e Alta Anaunia” <strong>Roberto Graziadei</strong> precisa: “<em>si tratta di un’irripetibile occasione per coagulare attorno ad un progetto di Banca territoriale e di Comunità, di cui c’è ancora forte bisogno, questi due importanti territori con positive ricadute per Soci e Clienti</em>”.</p>
<p>La “nuova” Banca potrà contare su:</p>
un unico grande territorio (97 Comuni contando quelli “contigui”, 500.000 abitanti, oltre 30.000 imprese);<br /><br />una straordinaria complementarità di settori economici, fattore importante per una corretta e prudente gestione del rischio (settore pubblico, industria, agricoltura, terziario, commercio, artigianato e turismo);<br /><br />una presenza mutualistica che riguarderà indistintamente tutti i territori oggi serviti. A tal fine saranno confermate le iniziative a beneficio del mondo dell’associazionismo locale (volontariato sociale, sport, cultura, ecc.), volano di coesione complessiva delle Comunità;<br /><br />la conferma d’operatività di tutte le attuali filiali della “Cassa Rurale Novella e Alta Anaunia”, in quanto già oggi distribuite in modo omogeneo ed equilibrato sul territorio. In considerazione, inoltre, della distanza geografica che intercorre tra il territorio dell’Alta Anaunia e la struttura centrale della Cassa è prevista una governance funzionale a garantire adeguata rappresentatività alla realtà dell’Alta Val di Non all’interno dei molteplici organi amministrativi della Cassa ed una autonomia operativa atta a preservare un contatto diretto con Soci, Clienti e con le realtà economiche, istituzionali, sociali e culturali presenti sul territorio.<br /><br />analogamente sarà valorizzato l’ambito territoriale dell’Alta Valle di Non, con iniziative mirate a stabilire una presenza originale, distintiva, innovativa e tecnologicamente avanzata, con servizi specialistici come il Private Banking, il Wealth Management, la Bancassicurazione, il Corporate Banking per le imprese;<br /><br />ovviamente sarà forte l’investimento nella crescita culturale, morale e sociale dei territori, promossa e stimolata dall’incontro virtuoso delle due tradizioni culturali e sociali.<br />
<p>Opportuno in questa occasione ricordare come la “Cassa di Trento” sia frutto della fusione di tante piccole Casse (ben 17, nel corso del tempo) fondate e fortemente radicate nei paesi posti sull’asta dell’Adige, nella Valle di Cembra e nei sobborghi di Trento e Rovereto. Allo stesso modo “Cassa Rurale Novella e Alta Anaunia” ha raccolto l’eredità delle Casse Rurali nate fra fine ‘800 e inizio ‘900 nei borghi di Revò, Cloz, Romallo, Fondo, Brez e Cavareno. Sia “Cassa di Trento” sia “Cassa Rurale Novella ed Alta Anaunia” hanno saputo, dunque, conservare e valorizzare, nei vari processi di fusione, quel patrimonio di esperienza e relazioni costruito dalle rispettive banche originarie, che rappresenta, anche in questo progetto, la radice che le lega saldamente al territorio in cui sono nate e la sorgente da cui attingere ispirazione e nuove motivazioni.</p>
<p><strong><em>Ambizioni e potenzialità dell’aggregazione</em></strong></p>
<p>Un aspetto che merita un’ampia valutazione è il posizionamento della “nuova” Cassa sia in termini dimensionali che valoriali. I punti di forza si possono così sintetizzare:</p>
l’indubbia forza della “nuova” Cassa (in classe 1 – la migliore del Modello Risk Based della Capogruppo CCB), per patrimonio, qualità dell’attivo e prospettive reddituali;<br /><br />con la fusione si consoliderà il ruolo di Cassa più importante del Trentino, prima per dimensione e connotazione territoriale regionale e seconda del Gruppo bancario nazionale CCB.;<br /><br />la Banca sarà provvista di capacità manageriali, competenze, organizzazione, patrimonio e sostenibilità economica adeguate ad affrontare le sfide più complesse ed importanti che l’attuale contesto economico, sociale e culturale pone. Potrà tranquillamente affrontare investimenti innovativi ed ambiziosi, progettare ed introdurre nuovi prodotti e servizi per Soci e Clienti, progredire nella digitalizzazione, sostenere progetti ed iniziative varie nel proprio core business (es: attività dei Team Private e Corporate, Team Bancassicurazione, etc.) ma anche verso il sociale, con particolare attenzione al tema della “transizione ecologica”;<br /><br />a seguire sinteticamente le principali dimensioni della Cassa, post fusione:<br />
<ol>
<li style="list-style-type: none;">
<ol>
<li>patrimonio netto: 321 mln;</li>
<li>dipendenti: nr. 406;</li>
<li>soci: nr. 32.539;</li>
<li>prestiti: 2.215 mln;</li>
<li>depositi: 5.159 mln;</li>
<li>massa amministrata: 7.374 mln;</li>
<li>filiali: 53.</li>
</ol>
</li>
</ol>
Fonte: Cassa di Trento/Cassa Rurale Novella e Alta Anaunia]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">de324200-a52c-4120-84bf-8abdd88bfa71</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-centrale-banca-confermato-il-rating-investment-grade-bbb</link><title>Cassa Centrale Banca, confermato il rating ‘Investment Grade’ BBB</title><description>Confermato il giudizio investment grade “BBB (Low)” sul Rating Emittente con outlook “stabile”, alla luce degli alti livelli di liquidità, la forte capitalizzazione e un funding stabile. Valutati positivamente anche i miglioramenti ottenuti a livello di struttura di Gruppo e sul profilo di rischio</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rthpgwwe/sede-cassa-centrale-banca.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-centrale-banca-confermato-il-rating-investment-grade-bbb" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1413</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[L’agenzia DBRS Morningstar, a conclusione del proprio processo di valutazione, ha deciso di mantenere invariato il rating “BBB (Low)” e l’outlook “stabile” di Cassa Centrale Banca, confermando pertanto l’emittente e le relative emissioni senior nella categoria ‘Investment Grade’.<br /><br />Tale categoria comprende gli strumenti ritenuti di maggiore qualità, emessi da società caratterizzate da una positiva gestione e da favorevoli prospettive di sviluppo.<br /><br />La valutazione di DBRS tiene in considerazione il ruolo centrale svolto dalla Capogruppo Cassa Centrale Banca all’interno del secondo più grande Gruppo Bancario Cooperativo italiano. Tra i punti di forza individuati, spiccano gli alti livelli di liquidità, la forte capitalizzazione e un funding stabile. In evidenza anche i progressi riscontrati nell’efficientamento della struttura di Gruppo e nel miglioramento della qualità degli asset.<br /><br />Grazie ai suoi eccellenti dati di bilancio, gli ampi buffer di capitale e gli altissimi livelli di coverage, DBRS ritiene inoltre che Cassa Centrale Banca sia perfettamente attrezzata per far fronte alle incertezze dell’attuale scenario macroeconomico, caratterizzato da politiche monetarie restrittive, inflazione elevata e crescita debole.<br /><br />Di seguito si riepilogano tutti i rating che concorrono alla formazione del giudizio di DBRS:<br /><br />Long-Term Issuer Rating BBB (low)<br />Long-Term Senior Debt BBB (low)<br />Long-Term Deposits BBB<br />Short-Term Issuer Rating R-2 (middle)<br />Short-Term Debt R-2 (middle)<br />Short-Term Deposits R-2 (high)<br /><br />Il Gruppo Cassa Centrale – Credito Cooperativo italiano annovera 68 BCC - Casse Rurali - Raiffeisenkassen e 1.474 sportelli in tutta Italia, più di 11.600 collaboratori e oltre 450 mila Soci Cooperatori. Con un attivo di bilancio di 95,8 miliardi, al 30.06.2022 il Gruppi si posiziona tra i primi 10 a livello nazionale. <br /><br />I crediti netti verso clientela sono pari a 47,6 miliardi mentre la raccolta diretta raggiunge 67,9 miliardi di Euro. Con un CET1 ratio pari al 22,3% si colloca tra i Gruppi più solidi del Paese]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9467c4a0-6082-42d1-90f3-778361d1eb79</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/energia-per-cooperare-premiato-il-video-di-mountain-university-village-lagorai</link><title>“Energia per cooperare”: premiato il video di “Mountain University Village Lagorai”</title><description>In occasione di “Energia per cooperare”, evento ospitato a Roma, sono stati premiati i vincitori del “Concorso Sostenibilità in cooperativa”. Tra loro il filmato della Cassa Rurale Alta Valsugana dedicato al progetto “Muv – Mountain University Village Lagorai”.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/molcdgfe/consegnapremio.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/energia-per-cooperare-premiato-il-video-di-mountain-university-village-lagorai" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1280</width><height>720</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il Palazzo della Cooperazione, a Roma, ha ospitato “Energia per cooperare”, la giornata della sostenibilità cooperativa.  <br /><br />L’iniziativa è stata promossa da Confcooperative, con il patrocinio del MiTE, e la partecipazione di Fondosviluppo – Assimoco - Cooperazione Salute - Coopermondo - Ctc – Gruppo Cassa Centrale Banca - Iccrea – Icn - Node - Power Energia. <br /><br />
<div data-embed-url="https://www.youtube.com/watch?v=6A8c9YVyL_8" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true">
<div data-embed-url="https://youtu.be/6A8c9YVyL_8?t=8353" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/6A8c9YVyL_8?start=8353&amp;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" title="Giornata della Sostenibilità Cooperativa &quot;Energia per cooperare&quot;"></iframe></div>
</div>
Durante l’evento, a cui hanno partecipato 144 cooperative di tutte le federazioni e regioni, sono stati consegnati 17 riconoscimenti ai vincitori del concorso di storytelling sulla sostenibilità cooperativa promosso da Confcooperative e Fondosviluppo. <br /><br />L’unica banca di credito cooperativo premiata, alla presenza dei vertici di Confcooperative e Federcasse, è stata la Cassa Rurale Alta Valsugana, con il filmato dedicato al nuovo studentato “Mountain University Village Lagorai”, rispondendo alle esigenze dell’obiettivo 11 per lo sviluppo sostenibile: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili”.  <br /><br />Il Muv Lagorai, questo l’acronimo dello studentato, va incontro alle crescenti necessità abitative di chi ha scelto il Trentino come meta per il proprio percorso universitario.<br /><br />Un progetto di ampio respiro, promosso e sostenuto dall’istituto di credito cooperativo con il supporto del Comune di Pergine, la condivisione dell’Università degli Studi di Trento e la disponibilità dell’Opera Universitaria, con una struttura che potrà ospitare fino a quattrocento posti letto.  <br /><br />Muv Lagorai nasce da un’operazione di rigenerazione urbana di un’area dismessa che fu dell’industria tessile Cederna, nella quale si prevede la realizzazione di un articolato complesso residenziale e relativi servizi per studenti, che comprende, oltre agli edifici, un parco urbano, attrezzature sportive e per fitness, spazi comuni, percorsi pubblici e una piazza. <br /><br />La funzione abitativa è inserita in una serie di costruzioni realizzate in bioedilizia, dotate di spazi e servizi di supporto in grado di soddisfare le esigenze di una moderna e qualificata residenzialità studentesca. <br /><br />Particolare attenzione è stata dedicata alle tecnologie più recenti sia per la gestione dei fabbisogni energetici – coperti in maggioranza da fonti rinnovabili – sia per il controllo e la vigilanza, attiva nell’arco di tutta la giornata, sia per le connessioni alle reti Wi-Fi in fibra. <br /><br />Nelle vicinanze – con distanze percorribili a piedi e in pochi minuti – si trovano numerose attività commerciali, servizi e spazi culturali, campi per attività sportive o palestre, locali di ristoro, compreso un ristorante self interaziendale aperto nei giorni lavorativi.  <br /><br />La prossimità di Pergine Valsugana con il capoluogo trentino ed in particolare con le sedi universitarie di collina, peraltro, rappresenta un ulteriore motivo per scegliere Muv Lagorai come sede abitativa per gli studenti.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">2b6d2a9b-659c-4315-9b89-7592e5445e3e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-stamani-e-stato-espresso-un-grande-senso-di-appartenenza</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino: stamani è stato espresso un grande senso di appartenenza</title><description>Stamani il Palazzetto dello Sport di Borgo Valsugana ha ospitato il primo incontro, post pandemia, riservato alle socie e ai soci della Cassa Rurale Valsugana e Tesino.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zszjeezo/221019-cr-vals-tesino-nuovamente-insieme-1-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-stamani-e-stato-espresso-un-grande-senso-di-appartenenza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5184</width><height>2916</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una grande partecipazione e un grande senso di appartenenza hanno caratterizzato il primo incontro post pandemia rivolto alle socie e ai soci della Cassa Rurale Valsugana e Tesino.</p>
<p>Stamani si sono ritrovati in più di trecento soci all’interno del Palazzetto dello Sport di Borgo Valsugana per fare il punto delle molte cose fatte e, accanto a questo, per scoprire le novità che caratterizzeranno l’attività della Cassa Rurale nei prossimi anni.  L’evento è stato proposto, inoltre, in diretta streaming.</p>
<p>“<em>Questo momento per noi è uno spartiacque reale tra due mondi; quello prima della pandemia e quello che si annuncia con gli avvenimenti di questi mesi</em> – ha osservato <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, presidente della Cassa Rurale - <em>Ci aspettano grandi sfide che potranno essere affrontate e risolte solo con uno sguardo lungo sulle cose. Oggi, mettiamo in campo finalmente due nuovi enti, due strumenti che sapranno operare per il bene della collettività</em>”.</p>
<p>La mattinata, condotta da <strong>Ugo Baldessari</strong> (responsabile marketing della Cassa Rurale), è stata ricca di interventi, relazioni, premiazioni e altri momenti celebrativi.</p>
<p>“<em>I dati aziendali complessivi</em> – ha detto <strong>Paolo Gonzo</strong>, direttore generale della Cassa Rurale Valsugana e Tesino – <em>danno un quadro confortante e positivo: solidità patrimoniale e risultato economico sono più che soddisfacenti. Grazie a una macchina organizzativa efficiente e a una gestione dei costi efficace, siamo in grado di indirizzare le nostre risorse nei progetti appena avviati della Fondazione e della nuova Cassa Mutua Valsugana e Tesino</em>”.</p>
<p>I soci sono stati riconosciuti, al loro ingresso, tramite <strong>App</strong> e <strong>Carta inCooperazione</strong>, una nuova piattaforma utile ad avvicinare ancora di più la relazione tra la Cassa Rurale e la sua base sociale, sulla quale saranno disponibili buoni, sconti e servizi utili alla comunità.</p>
<p><strong>Le novità </strong></p>
<p>Fondazione e Cassa Mutua sono le due novità presentate nel corso della mattinata.</p>
<p><strong>Stefano Modena</strong>, presidente della Fondazione Valtes, ha presentato e premiato gli <strong>“Alfieri del territorio”</strong> che si sono distinti per proposte e progetti.</p>
<p>Sono:</p>
<ul>
<li><strong>Alice Mengarda e Leonora Sasso</strong></li>
<li><strong>Marco Ferrari</strong></li>
<li><strong>gli studenti della IV A dell'Istituto Degasperi di Borgo Valsugana</strong></li>
</ul>
<p>Sono state consegnate anche alcune menzioni d’onore:</p>
<ul>
<li><strong>gli studenti della Scuola Primaria di Marter dell'Istituto Centrovalsugana</strong></li>
<li><strong>Tiziano Manfredi con la classe 3DS dell' ITT Buonarroti di Trento</strong></li>
<li><strong>Corpi VVF Bassa Valsugana e Tesino</strong></li>
<li><strong>Nicolas Mocellini del Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Tezze </strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong>E’ stata presentata la neonata <strong>Cassa Mutua Valsugana e Tesino</strong> e il primo Consiglio direttivo, con la presidente <strong>Greta Boso.</strong></p>
<p>“Sono felice di intraprendere questa avventura – ha affermato la neo presidente - in un progetto dedicato a tutta la comunità di tutela e prevenzione della salute e su aree ben definite di interventi a sostegno della famiglia. Io e tutto il consiglio direttivo della Mutua siamo fermamente convinti che questo nuovo ente sia la risposta ad alcuni tra i bisogni più pressanti che ci troviamo ad affrontare. Un ringraziamento va fatto alla Cassa Rurale, in special modo al Presidente Dandrea e al direttore Gonzo, a cui va riconosciuta lungimiranza e capacità d’azione”.</p>
<p>Dopo aver ricordato socie e soci dell’istituto di credito cooperativo mancati in questi anni di pandemia, il programma è proseguito “celebrando la continuità e perseveranza della cooperazione nelle nostre comunità, con un riconoscimento a 18 soci veterani, 9 donne e 9 uomini, in rappresentanza di tutte le zone dove siamo attivi ogni giorno con la sede e la rete di filiali”.</p>
<p>Premiate e premiati sono:</p>
<p>Amelia Carraro                          di Scurelle<br />Anna Giorgetta Caregnato     di Grigno<br />Anna Maria Oberosler              di Roncegno Terme<br />Bruna Purin Trisotto                di Strigno<br />Dilva Rigoni                               di Borgo Valsugana<br />Doriana Dalla Costa                di Enego<br />Gianna De Bortoli                    di Feltre<br />Giovanna Tagliaro                    di Telve<br />Silvana Gecele                         di Pieve Tesino<br />Aldo Zortea                               di Castelnuovo<br />Armando Tomio                        di Borgo Valsugana<br />Carmelo Montibeller                di Roncegno Terme<br />Giacomo Zotta                          di Trento<br />Giovanni Forlin                          di Fonzaso<br />Giuseppe Pasquazzo               di Castel Ivano<br />Roberto Polato                          di Valstagna<br />Romano Ferrai                           di Telve<br />Umberto Zampiero                   di Ospedaletto</p>
<p>“Il nostro compito sarà quello di accompagnare i nostri soci e i nostri clienti, e più in generale le comunità con le quali condividiamo la nostra attività fuori da questa lunghissima crisi, prima pandemica e ora energetica, affrontando con le giuste soluzioni le sfide che ci troveremo davanti – ha concluso il presidente <strong>Dandrea</strong> - In questo panorama, Fondazione e Cassa Mutua, saranno assieme al polmone economico della Cassa Rurale, due strumenti preziosi e capaci”.</p>
<p>Apprezzati anche i brani musicali proposti dal <strong>“Coro Tridentum”.</strong> “Tanti suoni, tante voci che si uniscono in una sola armonia offrendo – è stato osservato - un mirabile esempio di cooperazione”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0c6edda5-6f4b-4a00-88db-f7343c984d99</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-primo-semestre-in-forte-crescita</link><title>Gruppo Cassa Centrale, primo semestre in forte crescita</title><description>L'utile sale del 46%, NPL netto pari all'1,4%, impieghi superiori ai 50 miliardi e raccolta diretta pari a 65 miliardi. I risultati dei primi sei mesi del 2022 segnano una costante crescita rispetto allo stesso periodo del 2021.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/moomigv5/ad-sandro-bolognesi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-primo-semestre-in-forte-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>919</width><height>697</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale presenta i risultati economico-patrimoniali della semestrale. <br />“Nei primi sei mesi del 2022 – ha affermato <strong>Giorgio Fracalossi</strong>, Presidente di Cassa Centrale Banca – il Gruppo ha dimostrato ancora una volta la propria capacità di servire al meglio, tramite il costante impegno delle Banche affiliate, le esigenze dei nostri soci e clienti, in un contesto di estrema incertezza determinato dal conflitto ancora in atto tra Russia e Ucraina e dalla situazione dei mercati internazionali. Siamo un Gruppo Bancario nazionale e il nostro ruolo di servizio e di sostegno al territorio, grazie alle relazioni che da sempre le BCC-Casse Rurali-Raiffeisenkassen intessono con le comunità locali, è parte integrante della nostra missione, soprattutto in momenti di difficoltà come questo”.<br />Il Gruppo Cassa Centrale, forte di una rete capillare che al 30.06.2022 conta 69 banche affiliate, 11.500 collaboratori, oltre 450 mila Soci cooperatori e quasi 1.500 sportelli su tutto il territorio nazionale, nei primi sei mesi del 2022 registra infatti un generale miglioramento degli indicatori economico-patrimoniali e gestionali.<br />L’utile netto di Gruppo si attesta a 446 milioni di Euro, in significativa crescita rispetto ai 306 milioni del primo semestre 2021 (+45,7%).<br />Per quanto concerne gli indicatori patrimoniali, il CET1 ratio e il Total Capital Ratio crescono ancora al 22,3%: tra i più alti nel panorama bancario nazionale. Sostanzialmente stabile rispetto al 31.12.2021 la raccolta diretta a 65 miliardi di Euro. Gli impieghi lordi risultano in crescita rispetto a fine anno del 2,84% e si attestano a oltre 50 miliardi di Euro.<br />L’NPL ratio lordo scende ulteriormente al 5% (era al 5,5% di fine 2021) con un NPL ratio netto dell’1,4% grazie alle coperture al 76% (dal 74% di fine 2021) che posizionano il Gruppo ai vertici del sistema bancario italiano. Nonostante finora non si siano manifestate tensioni, il perdurare della crisi innescata dalla pandemia Covid – ora aggravata dalle dinamiche dei prezzi degli ultimi mesi e dall’evoluzione della guerra Ucraina-Russia – richiede una costante azione di monitoraggio per cogliere tempestivamente eventuali segnali di deterioramento.<br />Il margine di interesse di Gruppo, al 30 giugno 2022, si attesta a 943 milioni di Euro (erano 665 milioni nel primo semestre del 2021) grazie da un lato al contributo del comparto titoli (+148 milioni), dall’altro all’apporto dell’intermediazione creditizia (+16 milioni), conseguenza della crescita delle masse di credito erogato e della resa media dell’attivo creditizio, entrambi superiori alle attese.<br />Sale rispetto al primo semestre del 2021 il margine commissionale, che cresce del 7,1%, passando dai 337 milioni del primo semestre 2021 a 361 milioni al 30/06/2022.<br />“Dietro ai risultati della semestrale – ha commentato <strong>Sandro Bolognesi</strong>, Amministratore Delegato di Cassa Centrale Banca – c’è il costante e prezioso lavoro di tutte le nostre persone che hanno reso il Gruppo Cassa Centrale una realtà bancaria solida, efficiente, con numeri di primario standing a livello nazionale. I dati confermano la validità del nostro modello di business e la progressione nel percorso di crescita e sviluppo. Nel prossimo semestre saremo impegnati nella realizzazione delle direttrici del nuovo piano strategico: rafforzamento del nostro modello distributivo e organizzativo di banca del territorio, sviluppo della tecnologia al servizio della relazione con la clientela sia in ottica di digitalizzazione che di innovazione, investimenti nelle nostre persone e nei progetti di sostenibilità. L’obiettivo è confermare la resilienza del Gruppo e la sua capacità di reagire e adattarsi ad un contesto economico severo, mantenendo una costante vicinanza alla nostra clientela”.<br /><br />Fonte: Ufficio stampa Gruppo Cassa Centrale]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">be8d208e-eb9e-4ff4-b0cb-69d024a1dbff</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-cassa-di-trento-grande-solidita-e-buoni-risultati-di-bilancio-per-guardare-al-futuro-con-ragionata-fiducia</link><title>Assemblea Cassa di Trento, grande solidità e buoni risultati di bilancio, per guardare al futuro con ragionata fiducia</title><description><![CDATA[<p>Si è tenuta oggi – anche quest’anno tramite Rappresentante designato - l’assemblea ordinaria della Cassa di Trento.</p>
<p>Ottima la partecipazione: 3451 deleghe inviate, pari a circa il 12% degli aveni diritto (28.722). «Un’adesione che manifesta un importante risultato di democrazia partecipata e che conferma l’ampia vicinanza della base sociale già dimostrata in occasione della recente Assemblea straordinaria chiamata ad esprimersi sul progetto di fusione con la Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana», ha commentato il presidente Giorgio Fracalossi.</p>
<p>Rinnovato parte del Consiglio di amministrazione, a sorpresa rimane fuori l’ex presidente della Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana Adriano Orsi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tdrbii44/assemblea-ordinaria-cassa-di-trento-2022-6-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-cassa-di-trento-grande-solidita-e-buoni-risultati-di-bilancio-per-guardare-al-futuro-con-ragionata-fiducia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Anche quest’anno la prudenza sanitaria del distanziamento sociale ha imposto alla più grande Cassa Rurale del Trentino di effettuare l’assemblea ordinaria mediante il sistema della delega al Rappresentante Designato, la notaio <strong>Nicoletta Anderloni</strong>.</p>
<p>Pur rammaricandosi per l’impossibilità di incontrare i soci in presenza, il presidente <strong>Giorgio Fracalossi</strong> ha espresso soddisfazione per la partecipazione, seppure a distanza: sono stati infatti quasi 3.500 i Soci partecipanti, pari al 12% del totale della base sociale formata da quasi 29.000 Soci, con l’espressione di 3.190 voti validi. Un numero che supera quello medio di presenza “fisica” alle assemblee della Cassa.</p>
<p><strong>Il rinnovo del Consiglio di amministrazione</strong></p>
<p>L’assemblea ha rinnovato le cariche dei consiglieri in scadenza: due provenienti dalla base sociale della ex Cassa di Trento, Lavis, Mezzocorona e Val di Cembra e tre dalla ex Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana.</p>
<p>Eletti <strong>Paolo Frizzi</strong> e <strong>Fulvio Rigotti</strong> per Trento (confermati), e <strong>Luca Calliari</strong>, <strong>Matteo Mambelli </strong>e <strong>Matteo</strong> <strong>Barozzi</strong> per Alta Vallagarina.</p>
<p>A sorpresa, rimane fuori dal Cda il vicepresidente, nonché ex presidente di Alta Vallagarina e Lizzana, <strong>Adriano Orsi</strong>, autore della proposta di fusione con Trento.</p>
<p>Ad integrazione del Collegio Sindacale in carica, entrano inoltre a far parte <strong>Daniel Frizzera</strong> e <strong>Stefano</strong> <strong>Tomazzoni</strong>.</p>
<p>In occasione della prima riunione di Consiglio si provvederà alla nomina delle Commissioni Consiliari e degli incarichi agli Amministratori.</p>
<p>Il presidente Fracalossi ha salutato con gratitudine il vicepresidente Adriano Orsi «per il suo essenziale contributo - espresso sempre con grande equilibrio e competente saggezza - in favore della crescita del credito cooperativo trentino, nell’esercizio dei suoi molteplici mandati da amministratore della cooperazione, per oltre 28 anni».</p>
<p><strong>Il bilancio della “nuova” Cassa di Trento</strong></p>
<p>Evidenziando che tutti i punti dell’Ordine del giorno sono stati approvati a larghissima maggioranza dai Soci, il Direttore <strong>Paolo Pojer</strong> ricorda i numeri rilevanti del bilancio 2021 della nuova Cassa di Trento, frutto della recente fusione con la Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana.</p>
<p>La nuova realtà cooperativa, nei dati aggregati delle due Casse a fine 2021, esprimeva in Conto Economico un utile netto di esercizio pari a 10,8 milioni di euro, un margine di intermediazione pari a 93,3 milioni di euro, quasi 27 milioni il risultato dalla gestione caratteristica lorda.</p>
<p>Sul piano patrimoniale il totale dell’attivo è salito a quasi 4,4 miliardi di euro, mentre le masse amministrate (cioè la somma della raccolta di risparmio e dei prestiti alla clientela) superano quota 6,8 miliardi. Il patrimonio e i fondi propri della Cassa sono pari a 300,3 milioni di euro con un Total Capital Ratio cresciuto al 22.82%, a fronte di un minimo regolamentare previsto pari al 12,30%. (si ricorda che tale parametro rappresenta l’indicatore di solidità della Cassa: più è alto, più la banca è forte, solida e sicura).</p>
<p>Si tratta di risultati importanti, conseguenza diretta della scelta strategica della citata fusione, che si affianca a quella recente, ad inizio 2020, fra la Cassa Rurale di Trento e la Cassa Rurale di Lavis-Mezzocorona-Valle di Cembra.</p>
<p>Unioni fra importanti realtà del credito cooperativo trentino che hanno richiesto uno sforzo organizzativo enorme ed inedito, portato avanti in un momento di emergenza straordinariamente pesante e che ha permesso alla nuova Cassa di attuare un corposo piano di riduzione dei costi con una conseguente collocazione di maggiori risorse per lo sviluppo commerciale.</p>
<p>Tali risultati consentono ora di sostenere le incognite del futuro economico del nostro territorio e non solo, visti i collegamenti ormai globali di un’economia moderna; incognite che probabilmente in questo 2022 potranno essere ancora gravi, considerati gli strascichi delle difficoltà sanitarie causa pandemia e la terribile crisi umanitaria dalla guerra nell’est Europa.</p>
<p>Sarà compito del Consiglio di Amministrazione e della Direzione mettere in atto tutte le misure prudenziali a copertura dei vari rischi che Cassa di Trento, come ogni banca, deve affrontare; tuttavia, la notevole solidità costituisce una valida garanzia per assicurare un sostegno forte e responsabile a famiglie, imprese ed iniziative del territorio.</p>
<p><strong>Le (tante) iniziative per il territorio</strong></p>
<p>Anche nel 2021 la Cassa si è distinta nell’adozione di tutte le iniziative a sostegno di famiglie ed imprese.</p>
<p>La Cassa ha confermato inoltre il suo imponente intervento di sostegno sociale per la crescita morale e culturale del territorio e per la rigenerazione sociale, con l’assistenza rivolta ad oltre 500 associazioni attive nei settori della promozione della cultura, dello sport, della solidarietà e della cooperazione, oltre che per servizi dedicati ai propri Soci, con un importo totale di interventi pari ad 2.439.000 euro, nel corso del 2021.</p>
<p>A tale importante attività sociale si affiancano le molteplici iniziative degli enti collegati alla Cassa di Trento, e cioè la Fondazione Cassa Rurale di Trento, la scuola di lingue Clm Bell, le proposte del Gruppo Giovani Cassa di Trento e della Consulta dei Soci: plurime attività, rivolte alla comunità, nei settori della formazione, dell’educazione, dell’intrattenimento, della cultura.</p>
<p>Infine, è stato rivolto da parte del Presidente Fracalossi un grazie di cuore a tutte le Collaboratrici e Collaboratori della Cassa, che hanno affrontato il nuovo percorso post-fusione con entusiasmo e professionalità, sapendo rispondere con altrettanto impegno e responsabilità durante la fase acuta dell’emergenza da coronavirus, e che continuano ancora oggi con la stessa passione e disponibilità.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0eaf341e-fa22-46da-b6a8-c004d554726d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-2021-aumentano-ancora-i-crediti-all-economia</link><title>Casse Rurali 2021: aumentano ancora i crediti all’economia</title><description><![CDATA[<p>Solidità e redditività consentono al sistema del credito cooperativo trentino di sostenere le famiglie, l’economia e il volontariato, e garantiscono un bilancio positivo.  In crescita la raccolta (+7,6%) e i prestiti (+3,1%). Utile a 75 milioni; oltre 9 milioni di erogazioni ad alto valore sociale per i territori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wzcljcks/mg-0146-modificacassa-rurale-marcoparisi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-2021-aumentano-ancora-i-crediti-all-economia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5459</width><height>3640</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nelle speranze di tutti, il 2021 doveva essere l’anno del progressivo ritorno alla normalità, sia dal punto di vista sanitario sia da quello economico. E così è stato, fortunatamente, per buona parte dell’anno, fino all’autunno, con una crescita sostenuta del PIL italiano e con un’economia regionale caratterizzata a sua volta dall’andamento molto positivo della stagione turistica estiva, dopo la dolorosa chiusura invernale degli impianti di risalita, da segnali di ripresa in quasi tutti i settori, e da una incoraggiante vivacità del comparto immobiliare.</p>
<p>Questo andamento positivo dell’economia provinciale per la maggior parte del 2021 trova riscontro anche negli ottimi risultati di bilancio delle Casse Rurali, presentati stamattina durante una conferenza stampa.</p>
<p>“Il 2021 è stato un anno complicato, caratterizzato da luci ed ombre dettate dall’incidenza della pandemia – ha detto il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Roberto Simoni</strong> –, che ha fatto alternare momenti di speranza ed altri di sconforto. I dati che presentiamo oggi dimostrano come e quanto il credito cooperativo trentino abbia saputo rivestire un ruolo importante nell’economia e nella società trentina, dando risposte alle esigenze di imprese e di famiglie. Basti pensare che arriva dalle Casse Rurali la disponibilità di oltre il 60% del credito erogato con le varie misure pubbliche di sostegno. I processi aggregativi hanno dato alle Casse Rurali una capacità di risposta molto migliore del passato”.</p>
<p>“Sono 15 anni che viviamo in una condizione sospesa di continue crisi – ha aggiunto <strong>Adriano Orsi</strong>, vicepresidente della Federazione per il settore del credito –. Dobbiamo abituarci a questo sistema paragonabile alle montagne russe, nel quale fare previsioni è praticamente impossibile. Le crisi, però, hanno fatto adattare positivamente il sistema delle Casse Rurali, riuscendo ad essere pungolo di rilancio e di ristrutturazione. Cogliendo questi stimoli le Rurali sono diventate una punta di diamante del credito cooperativo, ideando ed attivando soluzioni all’avanguardia spesso prese d’esempio. Mi riferisco alla sanità integrativa, al fondo pensione, al Focc e tanto altro”.</p>
<p>Il buon risultato del 2021 consente alle Casse Rurali, solide e ben organizzate all’interno del gruppo Cassa Centrale Banca, di essere pronte a sostenere le famiglie e le imprese trentine anche nelle nuove sfide che il contesto congiunturale propone all’orizzonte. </p>
<p>I dati delle Casse Rurali confermano le principali tendenze già emerse con chiarezza nel 2020: aumento della raccolta complessiva, e in particolare del risparmio gestito, aumento degli impieghi, ulteriore miglioramento della qualità del credito, coefficienti patrimoniali ai vertici assoluti del sistema bancario, risultato di esercizio positivamente influenzato dalla forte diminuzione delle rettifiche di valore, forte impegno nel sostenere l’associazionismo, il volontariato, lo sport e la cultura sul territorio.</p>
<p>“L’utile rappresenta un valore molto significativo, il più elevato di almeno l’ultimo decennio – ha spiegato <strong>Vincenzo Visetti</strong>, referente delle Casse Rurali all’interno della Federazione –. Non va dimenticato che le Casse Rurali sono cooperative mutualistiche ma sono anche imprese e devono fare utili non per ristorare gli investitori, ma per rafforzare le riserve indivisibili che incrementano il patrimonio. E questo è un fatto indispensabile perché il credito erogabile è una quota del patrimonio. Aumentando quest’ultimo è possibile dare sempre più risposta ai bisogni delle famiglie e delle imprese”.</p>
<p><strong>14 Casse, 75 milioni di utile, oltre 9 milioni di erogazioni liberali. Occupazione stabile</strong></p>
<p>Nel 2021 la fusione tra Cassa Rurale Alto Garda e Cassa Rurale di Rovereto ha portato a 14 il numero complessivo delle Rurali, mentre altre due fusioni sono previste per il 2022. Ormai assestato il numero complessivo dei dipendenti (poco più di 2.000) e degli sportelli (300). La riorganizzazione del gruppo consolida la fiducia dei 130.000 soci e degli oltre 491.000 clienti (+1.630 rispetto al 2020).</p>
<p>Pur continuando a perseguire una politica di ulteriore svalutazione prudenziale del portafoglio crediti, con rettifiche nette per oltre 96 milioni (rispetto ai 127 del 2020) e nonostante un aumento dei costi operativi dovuto in gran parte al costo dei prepensionamenti tuttora in corso, grazie all’aumento del 6% del margine di intermediazione, le Casse Trentine chiudono il 2021 con un utile netto complessivo di oltre 75 milioni (+ 51,3%). Utile che va quasi interamente a incrementare il patrimonio, consentendo alle Casse di potenziare la loro capacità di erogazione del credito, a vantaggio delle famiglie e del tessuto economico del territorio.</p>
<p>Ciò permette anche di confermare l’impegno delle Casse Rurali nel sostenere iniziative sul territorio ad alto valore sociale, con erogazioni complessive per 9,4 milioni, in leggera crescita rispetto al 2020.</p>
<p><strong>Crescono la raccolta (+1,8 miliardi) e i prestiti (+311 milioni)</strong></p>
<p>Le masse intermediate segnano un incremento del 6,1% rispetto al 2020, per un controvalore complessivo di 31,5 miliardi. Sul fronte della raccolta, si registra una crescita del 7,9% rispetto al 2020, pari a 1,5 miliardi di depositi in più, per un valore complessivo che supera i 21 miliardi. Anche nel 2021, si conferma la tendenza della clientela a privilegiare la raccolta indiretta (+10,6%), e in particolare il risparmio gestito (+19%) rispetto ai depositi in conto corrente e alle obbligazioni. La liquidità delle famiglie e delle imprese resta comunque elevata, a conferma di un diffuso sentimento di incertezza che spinge alla prudenza nei consumi e negli investimenti.</p>
<p>È proseguito anche nel 2021 l’incremento complessivo dei crediti netti alla clientela (+ 3,1%, per un portafoglio complessivo di 9,6 miliardi). Ma mentre nel 2020 l’incremento maggiore si era registrato nei confronti delle imprese, nel 2021 la crescita ha riguardato soprattutto le famiglie (+6,4%), mentre il dato relativo alle imprese è sostanzialmente stabile (-0,2%). Il 93,9% delle domande pervenute è stato accolto.</p>
<p>Continuano a calare le partite deteriorate lorde, che nel 2021 diminuiscono del 18% rispetto all’anno precedente; ora il peso percentuale sul totale dei crediti è pari all’6,9% (10% nel 2019). Le sofferenze lorde sono al minimo storico dell’1,5% del totale dei crediti – percentuale nettamente inferiore alla media nazionale, sia rispetto al totale BCC-CR (2,6%), sia in confronto all’intero sistema bancario (2,1%) – con un tasso di copertura al 90%.</p>
<p><strong>La politica della prudenza: accantonamenti e svalutazioni </strong></p>
<p>Oltre 260 milioni di euro sono stati accantonati anche quest’anno per rettifiche prudenziali, ma più di 168 milioni di riprese di valore consentono di ridurre del 24,2% rispetto al 2020 l’impatto economico della gestione del rischio di credito.</p>
<p>Continua ad aumentare anche il patrimonio complessivo, che ora supera 1,5 miliardi di euro, 69 milioni in più rispetto all’anno precedente. I coefficienti di solidità patrimoniale delle Casse Rurali Trentine sono da primato, con un Cet 1 ratio ulteriormente potenziato e pari al 23,5%, dato nettamente migliore della media dell’industria bancaria (15,2%), e superiore anche a quello consolidato a livello di gruppo bancario (22,6%).</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9165fb64-54a3-4b88-88bd-b6f81f151c17</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-bilancio-2021-della-cassa-rurale-alta-valsugana</link><title>Il Bilancio 2021 della Cassa Rurale Alta Valsugana</title><description><![CDATA[<p>“Una banca solida, sana e attenta alla comunità”</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/sbgp0s1j/il-bilancio-sociale-della-cassa-rurale-alta-valsugana.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-bilancio-2021-della-cassa-rurale-alta-valsugana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>874</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono buoni i risultati conseguiti dalla Cassa Rurale Alta Valsugana nel corso del 2021, nonostante il drammatico perdurare della pandemia da Covid-19 che ha significativamente inciso sull’attività e sulla quotidianità, tanto nel lavoro quotidiano quanto nei rapporti sociali.</p>
<p>Per il presidente della Cassa Rurale Alta Valsugana, <strong>Franco Senesi</strong>: “Il nostro essere banca del territorio e quindi promotrice della crescita, dello sviluppo e della formazione, costituisce la mission che ci compete. Abbiamo compiuto un complesso lavoro per rispondere alle nuove esigenze sorte a seguito delle misure restrittive di contenimento del Coronavirus, intercettare i nuovi bisogni e produrre socialità, utilizzando le più innovative modalità di comunicazione, per continuare a coinvolgere e organizzare eventi in favore dei soci, dei clienti e della comunità. Siamo soddisfatti, dunque, di poter presentare all’Assemblea dei Soci del prossimo 6 maggio un bilancio per l’anno 2021 che dimostra la presenza di una banca solida, sana, capace di produrre reddito e di proseguire nella sua attività anche in campo sociale”.</p>
<p>Un anno, il 2021, che ha registrato un utile di fine esercizio pari a 6.537.000 euro e che consentirà di continuare l’attività caratteristica di sviluppo del territorio ed a sostenere il vasto e prezioso mondo delle associazioni sportive, culturali e di volontariato, nonché le tante iniziative di promozione turistiche, commerciali e produttive. Le somme destinate al sociale lo scorso anno ammontano a 928.000 euro, oltre ad altri 196.122 euro destinati ai fondi per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.</p>
<p>I dati evidenziano la buona salute della Cassa Rurale che registra una raccolta complessiva di quasi due miliardi (precisamente 1,978 miliardi), all’interno della quale spicca la crescita del risparmio gestito che raggiunge i 666 milioni, con un aumento del 25% rispetto all’anno precedente.</p>
<p>I crediti in bonis sono 758 milioni, cresciuti del 2,94% rispetto ai 700 di partenza. Viceversa, il credito deteriorato lordo scende a 77,680 milioni con un decremento del 18,92% e rappresenta ora il 9,29% (era di circa il 35% al momento della fusione).</p>
<p>“Un dato ancor più significativo – sottolinea il direttore generale <strong>Paolo Carazzai</strong> – se lo osserviamo al suo valore netto (12,686 milioni), in virtù della sua copertura dell’84%, pari all’1,67% dei crediti netti. Con questi numeri, possiamo finalmente e prudentemente affermare che il problema del credito “malato” è sotto controllo”.</p>
<p>Il patrimonio dell’Istituto ammonta a 176,538 milioni di euro con un indice di solidità (il cosiddetto CET1 Ratio) del 27,65%, quasi due volte il minimo richiesto. Un dato, quest’ultimo che rappresenta la solidità della banca come sottolineato anche dalla rivista economica “Altroconsumo Finanza” che, nella sua ultima edizione, ci classifica tra le prime quindici banche italiane per affidabilità e sicurezza.<br /><br />Fonte: Cassa Rurale Alta Valsugana</p>
<p><strong> </strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">591d3dc8-3464-4449-9c59-7ed9b5b483ce</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-ottimi-i-dati-del-preconsuntivo-2021-di-gruppo</link><title>Gruppo Cassa Centrale: ottimi i dati del preconsuntivo 2021 di Gruppo</title><description><![CDATA[<p>Sono stati presentati al Consiglio di Amministrazione di Cassa Centrale Banca, in data odierna, i dati preconsuntivi 2021 che confermano la capacità del Gruppo Cassa Centrale e delle 71 Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen di crescere patrimonialmente ed economicamente e di svolgere al meglio il proprio ruolo a sostegno delle comunità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xuybn2ob/sedeccb.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-ottimi-i-dati-del-preconsuntivo-2021-di-gruppo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1413</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Anche nel 2021 – afferma <strong>Giorgio Fracaloss</strong>i, Presidente di Cassa Centrale Banca – il Gruppo Cassa Centrale ha confermato l’attenzione alle persone e alle comunità di riferimento, in coerenza con la mission e con la funzione sociale proprie della cooperazione mutualistica di credito. Forti dei nostri numeri siamo impegnati nel continuare a svolgere il ruolo di banche di prossimità anche in questa nuova situazione di difficoltà venutasi a creare con il recente scoppio del conflitto in Ucraina. Al popolo ucraino e a tutte le persone coinvolte nel dramma della guerra va il nostro sostegno e la nostra solidarietà umana e insieme concreta, con le diverse iniziative già avviate.”</p>
<p>“I risultati del 2021, – afferma <strong>Sandro Bolognesi,</strong> Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cassa Centrale Banca – confermano l’efficienza e la solidità del nostro Gruppo in un esercizio ancora fortemente condizionato dagli impatti della pandemia. I nostri numeri sono frutto del continuo e prezioso lavoro svolto in questi anni da tutte le persone che lavorano nelle Banche affiliate, nella Capogruppo e nelle Società controllate. Grazie a un CET1 ratio del 22,6% e alla capacità reddituale dimostrata in questo primo triennio intendiamo proseguire in un percorso di crescita autonoma nel medio-lungo periodo, monitorando l’evoluzione del contesto economico mondiale e i riflessi dello scenario di guerra nel cuore dell’Europa.”</p>
<p>Il conto economico consolidato 2021 registra una crescita dell’utile netto a 333 milioni di Euro (+36%). In crescita anche l’utile netto della Capogruppo, a 46 milioni di Euro (+ 28%).</p>
<p>Le commissioni nette si attestano a 717 milioni di Euro (+9%), un valore superiore agli obiettivi di budget, nonostante il 2021 sia stato un anno ancora fortemente condizionato dallo scenario Covid-19.</p>
<p>Registra un incremento anche la raccolta complessiva (+9%) che si attesta a 99,8 miliardi di Euro. La componente della raccolta diretta aumenta su base annua di 4,5 miliardi (+7%) e la raccolta indiretta cresce di quasi 4 miliardi (+13%) grazie al significativo contributo del risparmio gestito (+25%) e assicurativo (+15%) che rappresentano il 66% della raccolta indiretta totale. Fondamentale per questi risultati l’apporto delle due società del Gruppo, NEAM per i fondi comuni di investimento e Assicura per la bancassicurazione.</p>
<p>In aumento di 2,6 miliardi di Euro i crediti alla clientela che ammontano complessivamente a 48,7 miliardi (+5,6%). Positiva, infine, la riduzione dell’NPL ratio lordo di Gruppo dal 6,8% del 2020 al 5,5%; inoltre il coverage medio sul credito deteriorato sale al 73,6% rispetto al 66% di inizio anno, l’NPL ratio netto si attesta all’1,5%.<br /><br />Fonte: Cassa Centrale Banca</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">83a1e95d-43db-46e7-b6bd-bd901b87a8b2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/credito-il-nuovo-protocollo-d-intesa-per-sostenere-le-imprese</link><title>Credito, il nuovo protocollo d’intesa per sostenere le imprese</title><description>Con una delibera proposta dall’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, la Giunta provinciale conferma un importante intervento varato nell’ambito delle misure di “Riparti Trentino” per favorire la ripresa economica post-Covid del Trentino. Prosegue quindi l’iniziativa promossa dalla Provincia e da Cassa del Trentino S.p.A., Banche, Intermediari finanziari, Fondo Strategico del Trentino Alto-Adige e Confidi a sostegno della liquidità del sistema. Gli operatori economici danneggiati dal prolungarsi dell’emergenza COVID-19 potranno attivare – in regime “Temporary Framework” – linee di finanziamento assistite da contributi provinciali a valere sul nuovo Protocollo.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qiihmr3g/riparti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/credito-il-nuovo-protocollo-d-intesa-per-sostenere-le-imprese" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>686</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Come spiega l’assessore Spinelli, l’approccio multilivello della Provincia autonoma di Trento al contrasto del caro bollette parte con questo intervento, volto anche a sostenere le imprese trentine in un particolare momento di criticità dovuto al generale aumento dei prezzi e dei costi di produzione. “Considerato il permanere dello stato di difficoltà dell’economia, inasprito dai recenti rincari dell’energia e delle materie prime – afferma Spinelli – riteniamo opportuno proseguire con le azioni di sostegno alla liquidità delle piccole e medie imprese operanti nel territorio provinciale. È doveroso fare il possibile per sostenere il nostro tessuto produttivo evitando che si possa interrompere la fase di ripartenza fondamentale per il Trentino”.<br />“I numeri straordinari degli interventi nel settore del credito fatti negli anni scorsi – è la precisazione dell’assessore provinciale all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni, che oggi ha presentato la misura nella conferenza stampa post-Giunta – testimoniano il bisogno di liquidità da parte delle imprese trentine. Allo stesso tempo, vista l’attuale dinamica dei rincari che stanno affrontando i nostri operatori, c’era necessità di dare una risposta veloce al tessuto economico e produttivo. Questo è un altro importante impegno messo in campo dalla Giunta provinciale”. L’assessore ha posto l’attenzione, riguardo alla misura, sull’impegno della Provincia per l’abbattimento dei tassi di interesse. Come disposto nella delibera, in ragione del rialzo dei tassi di mercato il contributo provinciale massimo è stato conseguentemente incrementato per mantenere invariata rispetto ai precedenti Protocolli la quota di abbattimento totale o parziale degli interessi sulle linee di credito attivate dagli operatori economici.<br />
<p>Approvato dunque il nuovo protocollo che da continuità e potenzia l’intervento di sostegno al credito a cui era stato destinato un budget pari ad euro 4,5 milioni – in termini di contributi provinciali in conto interessi a copertura di linee di finanziamento – che garantirà copertura anche a questa quarta edizione. A valere sulle precedenti edizioni sono state erogate 4.260 domande di finanziamento per un importo complessivo di circa 468 milioni di euro di liquidità immessa nel sistema.</p>
<p>Gli operatori economici danneggiati dal prolungarsi dell’emergenza COVID-19 potranno dunque presentare domande di finanziamento a valere sul nuovo Protocollo fino al 31 maggio 2022 avvalendosi della piattaforma informatica che sarà resa disponibile dalla Provincia sul sito https://ripartitrentino.provincia.tn.it/; qui si troveranno tutte le informazioni riguardanti le caratteristiche delle linee di finanziamento assistite da contributi provinciali in conto interessi. La presentazione delle domande è subordinata all’adesione al Protocollo da parte delle banche e degli enti di garanzia.</p>
<p><strong>Info sul sito di RipartiTrentino</strong></p>
<p>Per maggiori informazioni e aggiornamenti si invita a consultare il sito <a href="https://ripartitrentino.provincia.tn.it/" title="Link a https://ripartitrentino.provincia.tn.it/">https://ripartitrentino.provincia.tn.it/</a> in corso di aggiornamento.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">576f5ee4-5cd6-4e22-8b98-4e6976abe078</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-sole-grande-soddisfazione-per-il-bilancio-da-record-tante-le-iniziative-per-la-comunita</link><title>Cassa Rurale Val di Sole: grande soddisfazione per il bilancio da record. Tante le iniziative per la comunità</title><description><![CDATA[<p>L’esercizio 2021 è stato archiviato con risultati di particolare soddisfazione. Cresce la raccolta, in particolare il risparmio gestito, stabili i prestiti. Vola l’utile oltre i 5 milioni (+53%). Numerose le iniziative per il territorio e per i soci.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/b3dp3txv/cassa-rurale-val-di-sole-ha-premiato-un-centinaio-di-bravi-studenti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-sole-grande-soddisfazione-per-il-bilancio-da-record-tante-le-iniziative-per-la-comunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1440</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un bilancio di grande soddisfazione sintetizza il risultato dell’esercizio 2021, in pieno tempo di pandemia, dalla Cassa Rurale Val di Sole guidata dal presidente <strong>Claudio Valorz</strong> e dal direttore <strong>Marco Costanzi.</strong></p>
<p>“Il bilancio che presenteremo ai nostri 5164 soci – spiega il presidente <strong>Claudio Valorz </strong> – è frutto della buona gestione dell’istituto di credito cooperativo e di alcune circostanze favorevoli che hanno caratterizzato i dodici mesi trascorsi: pensiamo al buon andamento dei mercati finanziari con una resa elevata per l’investimento della liquidità, le ridotte svalutazioni sul deteriorato, la ripresa di valore sui crediti, l’incremento delle commissioni dalle attività commerciali”.</p>
<p><strong>I numeri del bilancio: cresce la raccolta, stabili i prestiti</strong></p>
<p>La <strong>raccolta</strong> complessiva è stata di 791 milioni di euro, superiore del 10% rispetto all’anno precedente. In forte crescita la raccolta indiretta (497 milioni, + 15%) e in particolare il risparmio gestito, che fa segnare un incremento del 23,1% sul 2020.</p>
<p>Stabili gli <strong>impieghi</strong> (il denaro prestato a famiglie e imprese) a 345 milioni di euro (-0,11%), in calo del 12,4% i crediti in sofferenza (NPL). Le masse amministrate (risultato della somma di raccolta e impieghi) superano il miliardo di euro toccando 1 miliardo 136 milioni di euro (+6.62%).</p>
<p>Il <strong>margine di intermediazione</strong> (il valore espresso dalla Cassa nella sua attività di mediazione tra domanda e offerta di credito) si attesta a 17,45 milioni, in crescita del 7,75%. Vola l’<strong>utile</strong> netto a 5 milioni 121 mila euro, ben il 53,34% in più dell’esercizio precedente.</p>
<p>Una Cassa molto solida: il patrimonio ammonta a 78,7 milioni di euro e il Cet 1 (il principale parametro per valutare la solidità di una banca) è pari al 26,87%, ben al di sopra dei limiti di legge e della media di gruppo.</p>
<p>«I numeri sintetizzano i risultati di dodici mesi – precisa il direttore <strong>Marco Costanzi</strong>  – ma sono frutto di un cammino partito da lontano e che ha visto la Cassa Rurale impegnata in una politica prudenziale di contenimento dei costi, di riduzione dei crediti deteriorati, di totale copertura dei rischi residui e di sviluppo di una vivace attività commerciale a favore di soci e clienti».</p>
<p>«Siamo espressione di questo territorio – afferma il presidente <strong>Claudio Valorz</strong> – e lo abbiamo sostenuto nei momenti più impegnativi della pandemia supportando famiglie e imprese con diverse iniziative. Nel solo 2021 sono stati erogati 4 milioni e mezzo di euro a valere sul protocollo ripresa Trentino».</p>
<p><strong>Non solo banca: tante le iniziative per associazioni, giovani, soci</strong></p>
<p>Nel corso del 2021 sono state molte e diverse le iniziative “non ordinarie”. Tra queste, la concessione di un buono di 20 euro a tutti i soci spendibile negli esercizi commerciali della Val di Sole e dell’Alta Valle Camonica per vivacizzare i consumi, le tre serate webinar sulle competenze richieste ai giovani per affrontare al meglio il loro futuro, i cento premi allo studio per un investimento in sapere di 40mila euro. La cassa ha inoltre finanziato le Associazioni “In semplicità” e “Fondazione Ugo Silvestri” impegnate nel sostegno alle persone e alle famiglie indigenti.</p>
<p>Tra gli interventi sulle sedi, l’ammodernamento della filiale di Cogolo e, di particolare valore, l’allestimento dello spazio coworking inCooperazione alla filiale di Mezzana, dedicato alle persone che desiderano lavorare in remoto in un ambiente organizzato e connesso.</p>
<p>A queste iniziative si aggiunge l’attività mutualistica a sostegno di enti e associazioni del volontariato e del sociale. Complessivamente si sono contati quasi 200 interventi per un sostegno di poco inferiore a 300 mila euro.</p>
<p>Meritevole di essere ricordata, inoltre, l’assistenza e il supporto dello staff di collaboratrici e di collaboratori (complessivamente sono 65) a soci e clienti per la fruizione delle misure anti Covid (moratorie, mutui agevolati, ecc.), per le pratiche necessarie per le agevolazioni edilizie e della “cessione dei crediti” con la Cassa Rurale attiva nell’individuare le soluzioni maggiormente adatte a soci e clienti.</p>
<p>Infine, una curiosità: dal 2021 la Cassa Rurale è “socio vitalizio” del Centro Studi della Val di Sole.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c488e1bb-c5ed-4b93-b7bc-e989d8666d75</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-di-trento-e-cassa-rurale-alta-vallagarina-e-lizzana-i-soci-approvano-la-fusione</link><title>Cassa di Trento e Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana: i soci approvano la fusione</title><description><![CDATA[<p>Le assemblee dei soci svolte con le figure dei Rappresentanti Designati a Trento e a Volano approvano a larghissima maggioranza il progetto di fusione fra la Cassa di Trento e la Cassa Alta Vallagarina e Lizzana.</p>
<p>Oltre 6.763 soci hanno espresso il loro voto, 5.670 per la Cassa del capoluogo e 1.093 in Vallagarina.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pp4h5afv/assemblea-soci-lavis-marcoparisi-5.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-di-trento-e-cassa-rurale-alta-vallagarina-e-lizzana-i-soci-approvano-la-fusione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2790</width><height>1860</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La fusione tra la Cassa di Trento e quella dell’Alta Vallagarina e Lizzana si farà. Le assemblee straordinarie dei soci che, causa pandemia, si sono espresse tramite le figure del Rappresentante Designato (il notaio Nicoletta Anderloni a Trento, il notaio Rita Fochesato presso la sede sociale di Volano) hanno approvato a larghissima maggioranza il progetto.</p>
<p>Globalmente 6.763 soci hanno espresso il loro voto (per la precisione 5.670 per Cassa di Trento e 1.093 per Cassa Alta Vallagarina e Lizzana) con una quota di favorevoli pari al 89,66% per Trento e al 78,50% per Alta Vallagarina e Lizzana.</p>
<p>Segretario verbalizzante nell’Assemblea di Volano il notaio Silvia Mutschlechner, nell’Assemblea di Trento il notaio Alfredo Dondi.</p>
<p>Il nuovo istituto si chiamerà Cassa di Trento, Lavis, Mezzocorona, Valle di Cembra e Alta Vallagarina, in forma abbreviata “Cassa di Trento”.</p>
<p>La necessità di adeguare il modello organizzativo ai rilevanti cambiamenti economici, normativi e sociali, avvenuti nell’ultimo decennio, è la motivazione che ha determinato l’aggregazione. Si è infatti evoluta la tecnologia digitale, è stata riformata la normativa bancaria, nuovi competitori si sono presentati sul mercato, gravi sono state le crisi finanziarie ed economiche affrontate, a cui si è aggiunta anche la pandemia. “Lo facciamo adesso perché dobbiamo precorrere i tempi, ma – assicura il presidente di Cassa di Trento Giorgio Fracalossi – se i modelli organizzativi evolvono, i valori di riferimento rimangono gli stessi”.</p>
<p>“La fusione di due banche sane – ha sostenuto il presidente di Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana Adriano Orsi – è una grande opportunità. Porterà ulteriori risorse per affrontare nuovi investimenti, che andranno tutti a servizio delle esigenze di soci e clientela”.</p>
<p>L’obiettivo della fusione è quello di costruire una nuova Cassa Rurale ancora più solida, efficiente e competitiva, oltre che di valorizzare la relazione commerciale, la trasparenza e la fiducia. In un vasto territorio caratterizzato da quasi 200.000 residenti, 16.000 imprese e dall’incontro delle due città del Trentino, inserite nel comune territorio agricolo solcato dallo stesso fiume, saranno possibili migliori economie di scala per garantire adeguato sostegno finanziario alle economie locali.</p>
<p>“Una banca più grande potrà continuare a sostenere lo sviluppo del tessuto economico locale, promuovere la crescita, consolidare il legame con il territorio ed intensificare i vantaggi per la base sociale – aggiunge Giorgio Fracalossi-. Con la Capogruppo Cassa Centrale Banca siamo un grande operatore bancario con una presenza capillare in tutta Italia, con banche locali ben radicate nei diversi territori”.</p>
<p>I numeri della nuova Cassa Rurale</p>
<p>I dati principali delle due realtà bancarie unite sono stati illustrati dai direttori generali Giorgio Bagozzi (Cassa di Trento) e Michele Goller (Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana).</p>
<p>“La nuova Cassa – ha affermato Bagozzi - si posizionerà in ‘Classe 1’, la migliore, nella classifica di valutazione dei rischi.</p>
<p>La nuova banca avrà oltre 6,6 miliardi di mezzi amministrati, 376 collaboratori, 48 filiali, 110.000 clienti e oltre 29mila soci. Sarà la seconda per dimensione nel gruppo nazionale di Cassa Centrale Banca”.</p>
<p>Unendo le due Casse, risulta una raccolta complessiva di oltre 4,70 miliardi e 1,9 miliardi di prestiti.</p>
<p>Una Cassa solida.</p>
<p>“La banca sarà particolarmente solida avendo un patrimonio di 288 milioni e un Total capital ratio pari al 21,7% (la soglia minima prevista dalla Bce è dell’10,50%)” ha spiegato Goller.</p>
<p>A partire dalla data della fusione e per un periodo transitorio il Consiglio di Amministrazione sarà composto da 13 consiglieri, incluso il Presidente, di cui 3 saranno riservati al territorio dell’attuale Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana. Analogo processo per il collegio sindacale che sarà allargato a 5 componenti di cui 2 espressione Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana.</p>
<p>La disciplina transitoria sulla composizione del CdA consentirà di raggiungere il numero di 8 amministratori più il presidente nell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’’esercizio del 2025.</p>
<p>La nuova Cassa di Trento sarà legalmente costituita con il primo aprile, mentre la fusione “tecnica” dei due istituti è prevista per l’11 aprile. L’impatto operativo per la clientela dell’Alta Vallagarina e Lizzana (cassa incorporata) sarà contenuto e la struttura sta già lavorando per ridurre al minimo eventuali problematiche tecniche e procedurali. Alla clientela saranno inviate comunicazioni informative specifiche nelle prossime settimane.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">eb23576e-37b4-4aae-8683-aadaa7b9c4fe</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fusioni-casse-rurali-la-val-di-non-e-la-rotaliana-e-giovo-firmano-un-protocollo-che-avvia-l-aggregazione</link><title>Fusioni Casse Rurali: la Val di Non e la Rotaliana e Giovo firmano un protocollo che avvia l’aggregazione</title><description>Inizia oggi un nuovo percorso di aggregazione tra Casse Rurali. I presidenti della Cassa Rurale Val di Non Silvio Mucchi e della Rotaliana e Giovo Mauro Mendini hanno avviato un percorso che, se condiviso dai soci, dovrebbe portare con il primo luglio 2022 alla costituzione della nuova Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2waci1g2/da-sin-sergio-mucchi-mauro-mendini-paolo-segnana-massimo-pinamonti-1-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fusioni-casse-rurali-la-val-di-non-e-la-rotaliana-e-giovo-firmano-un-protocollo-che-avvia-l-aggregazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>641</width><height>481</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="x_MsoNormal">I presidenti della Cassa Rurale Val di Non<span> <strong>Silvio Mucchi</strong>, e della la Cassa Rurale Rotaliana e Giovo <strong>Mauro Mendini</strong> hanno firmato un protocollo d’intesa: da oggi inizia un percorso di aggregazione, con l’obiettivo di arrivare ad una fusione. Se il progetto avrà il supporto e l’approvazione dei soci e degli organi preposti il primo luglio 2022 nascerà la Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Entrambe le banche cooperative esprimono ottime<span> <em>performance</em> ed hanno già intrapreso negli ultimi anni operazioni di aggregazione.  Si tratta quindi di un’operazione dal valore strategico nel quadro delle alleanze tra Case Rurali, sollecitate a strutturarsi per affrontare un contesto in costante evoluzione e garantire servizi qualificati e concorrenziali alla propria clientela.</span></p>
<p class="x_MsoNormal"><strong>I “numeri” della nuova Cassa Rurale</strong></p>
<p class="x_MsoNormal">La nuova Rurale, che giocherà un ruolo fondamentale per le comunità servite (non solo relativamente all’attività bancaria ma anche a quella di supporto e sviluppo del terzo settore), avrà un patrimonio di 210 milioni, oltre 3 miliardi di euro di masse amministrate, 32 filiali, 200 collaboratori e 14 mila soci.</p>
<p class="x_MsoNormal">Sarà quindi una delle banche più solide del panorama nazionale (Cet 1 Ratio superiore al 26 %) ed avrà come principale obiettivo quello di interpretare al meglio, anche in futuro, il ruolo di banca cooperativa locale, anche grazie all’appartenenza al Gruppo Cassa Centrale Banca.  </p>
<p class="x_MsoNormal"><strong>La nuova governance</strong></p>
<p class="x_MsoNormal">Sarà una fusione per incorporazione: due rappresentanti della Cassa Rurale Rotaliana e Giovo saranno cooptati nel Cda della nuova cassa, uno con il ruolo di Vicepresidente vicario, che sarà composto da n. 8 consiglieri più il Presidente. La sede resterà quindi a Cles, mentre la presenza delle filiali della Cassa Rurale Rotaliana e Giovo rimarrà immutata e rafforzata in termini di risorse e servizi.</p>
<p class="x_MsoNormal">La direzione è confermata a<span> <strong>Massimo Pinamonti</strong>, attuale direttore della Cassa Rurale Val di Non, mentre la vicedirezione sarà affidata a <strong>Paolo Segnana</strong>, attuale direttore della Cassa Rurale Rotaliana e Giovo.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Dopo l’approvazione del progetto da parte della capogruppo e della Banca Centrale europea, la parola passerà ai soci tramite una assemblea straordinaria da tenersi nella prossima primavera, con il fine di rendere operativa la nuova Cassa dal 01 luglio 2022.</p>]]></encoded></item></channel></rss>