<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=cooperazione+internazionale</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 17 Jun 2026 12:55:45 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">5650e74f-e11b-46ba-b0e4-7d6500455b86</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/orizzonti-della-cooperazione-internazionale-trentina-un-confronto-strategico-sul-futuro-del-sistema</link><title>Orizzonti della cooperazione internazionale trentina: un confronto strategico sul futuro del sistema</title><description><![CDATA[<p>Dal contesto geopolitico alle strategie locali: istituzioni e Cooperazione Trentina a confronto per costruire un coordinamento stabile e condiviso sullo sviluppo internazionale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/j0mhm4sf/cooperazione-intarnazionale.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/orizzonti-della-cooperazione-internazionale-trentina-un-confronto-strategico-sul-futuro-del-sistema" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5120</width><height>3840</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Promosso dalla <strong>Provincia autonoma di Trento</strong> insieme alla <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong> nell’ambito dell’attuazione del <strong>Protocollo d’intesa 2025</strong>, “Orizzonti della cooperazione internazionale trentina”, incontro ospitato questo pomeriggio in <strong>Piazza inCooperazione</strong>, presso la sede della Federazione a Trento, rappresenta un momento di riflessione sui profondi cambiamenti del contesto globale e sulle prospettive della cooperazione internazionale allo sviluppo.</p>
<p>L’appuntamento è stato aperto dall’intervento dell’ambasciatore<strong> Lamberto Zannier</strong>, presidente del comitato scientifico del <strong>Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento</strong>, che ha offerto interessanti spunti di riflessione sul tema “Tra disordine internazionale e sfide globali. Quali scenari e quale futuro per la cooperazione internazionale allo sviluppo?”.</p>
<p><em>“Le sfide globali </em>– ha detto l’ambasciatore durante il suo intervento –<em> richiedono strategie di lungo periodo, ma la politica continua a muoversi su orizzonti molto brevi. In un contesto di disimpegno crescente, gli spazi per la cooperazione si restringono, ma è proprio ora che serve ricostruire alleanze e valorizzare anche il contributo delle realtà locali. L’Agenda dello sviluppo sostenibile resta un punto di riferimento. L’importante è non mettere la testa sotto la sabbia e continuare a lavorare”.</em></p>
<p>A seguire, l’assessore provinciale all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette<strong> Mattia Gottardi</strong> ha illustrato l’evoluzione della cooperazione internazionale della Provincia autonoma di Trento: “<em>La Provincia autonoma di Trento ha un modello di cooperazione che trae origine dalla nostra storia recente e dal contesto internazionale. Noi non ragioniamo in una logica di Do ut des, ma ci proponiamo come un laboratorio dove, nel tempo, si è trovata la strada per la risoluzione dei conflitti conseguenti a due guerre mondiali. Una delle nazioni con cui cooperiamo, ad esempio, è la Libia: sconsigliata da tutti, abbiamo iniziato un progetto concreto che ci ha portato a essere riconosciuti dallo stesso Ministero degli esteri come uno degli interlocutori più autorevoli per il territorio. Il ruolo del Trentino in uno scenario internazionale così complicato è di un puntino, ma anche un puntino può fare la differenza</em>”.<br />Mentre il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione<strong> Roberto Simoni</strong> ha approfondito il ruolo del sistema cooperativo trentino oltre i confini locali, tra valori, esperienze e prospettive in ambito europeo e internazionale. “<em>In un contesto segnato da conflitti e instabilità</em> – ha detto Simoni -<em>, diventa sempre più difficile portare avanti un modello cooperativo fondato su persone e comunità. Eppure, sarà proprio dopo le crisi che si apriranno spazi per ricostruire, anche grazie ai valori della cooperazione. Allo stesso tempo, territori come il nostro devono fare i conti con l’inverno demografico: integrare lavoratori e lavoratrici diventa essenziale per sostenere sviluppo ed efficienza. La cooperazione trentina, forte delle sue esperienze internazionali, può offrire un modello di crescita inclusivo e sostenibile, che parte dal basso. Dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione, con fiducia e visione</em>”.</p>
<p>La conferenza ha offerto anche l’occasione per presentare i contenuti e le finalità del <strong>Protocollo d’intesa Pat–Cooperazione Trentina</strong>, evidenziando la volontà condivisa di rafforzare il posizionamento strategico del sistema trentino della cooperazione in uno scenario internazionale in rapido mutamento. A salutare la partecipata iniziativa, al termine degli interventi, anche il presidente del Consiglio Provinciale <strong>Claudio Soini</strong>.</p>
<p>L’evento pubblico si inserisce all’interno del workshop omonimo iniziato nel pomeriggio con una <strong>sessione di lavoro riservata a circa 40 stakeholder</strong> selezionati. Il primo momento di lavoro è stato dedicato all’analisi dei modelli di cooperazione internazionale e delle nuove politiche di sviluppo in Italia e in Europa.</p>
<p>Il percorso proseguirà domani con la seconda giornata del workshop, anch’essa a partecipazione riservata. I lavori saranno finalizzati alla definizione del ruolo, degli obiettivi, delle priorità tematiche e delle modalità organizzative del futuro <strong>“Tavolo di coordinamento permanente della cooperazione internazionale trentina”</strong>, previsto dal Protocollo.</p>
<p>L’iniziativa rappresenta un passaggio strategico per costruire una visione condivisa e rafforzare il coordinamento tra i diversi attori del sistema, in un contesto internazionale caratterizzato da crescente complessità e nuove sfide globali.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio comunicazione e stampa Ftc</author></item><item><guid isPermaLink="false">381ea636-8893-416b-bc52-f8f8238bb45b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-canale-per-irrigare-la-terra-e-oggi-1</link><title>Un ‘Canale’ per irrigare la terra. E oggi?</title><description><![CDATA[<p>Una serata dedicata alla figura di Giovanni Peterlongo e all’esperienza della cooperativa Il Canale. Il Cardinale Matteo Maria Zuppi: “la storia di Peterlongo offre tanti stimoli oggi in un mondo che ha tanto bisogno di relazioni e di ponti”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/brujmcuy/whatsapp-image-2025-12-03-at-10-41-55.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-canale-per-irrigare-la-terra-e-oggi-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è svolto ieri nella Sala inCooperazione di via Segantini a Trento l’incontro dal titolo <strong>“Il senso profondo della cooperazione. Un ‘Canale’ per irrigare la terra. E oggi?”</strong>, appuntamento dedicato alla figura di <strong>Giovanni Peterlongo</strong> e alla storia della cooperativa <strong>Il Canale</strong>.<br /><br />L’iniziativa ha preso avvio dal volume “Oltre le Montagne” del giornalista <strong>Marco Reggio</strong>, edito da TS – Edizioni Terra Santa, che ricostruisce il percorso umano e professionale di Peterlongo. I saluti introduttivi sono stati portati dal <strong>Direttore della Federazione Trentina della Cooperazione, Alessandro Ceschi</strong>, che ha evidenziato come parlare di Giovanni Peterlongo faccia bene al mondo cooperativo e come lasciarsi ispirare da modelli come il suo contribuisca a rendere la società più attenta e responsabile. A seguire è stato proiettato il <strong>videomessaggio del Cardinale Matteo Maria Zuppi</strong>, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che ha ricordato come “la storia di Peterlongo possa offrire tanti stimoli oggi in un mondo che ha tanto bisogno di relazioni e di ponti”.<br /><br /><em>Il video completo dell'evento:</em></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/bbNAzOmQ8oY" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/bbNAzOmQ8oY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Il senso profondo della cooperazione. Un ‘Canale’ per irrigare la terra. E oggi?"></iframe></div>
<p> </p>
<p>Il confronto, moderato dal <strong>Vice Direttore di “Avvenire”, Marco Ferrando</strong>, ha dato spazio alla testimonianza di <strong>Romano Romani</strong>, socio della cooperativa e amico personale di Peterlongo, che ha ripercorso gli anni della formazione, i primi viaggi, la curiosità verso il mondo e gli incontri che hanno segnato il suo percorso.</p>
<p>Nel suo intervento, l’autore <strong>Marco Reggio</strong> ha spiegato di essersi messo a disposizione di una vicenda umana straordinaria, che considera un riferimento per chi oggi vuole fare cooperazione e impresa sociale. "Il libro racconta la storia di questo grande cooperatore ma soprattutto la vicenda della creatura che lui ha messo in piedi ormai più di 40 anni fa e che ha segnato la storia della cooperazione allo sviluppo di matrice trentina."<br /><br />Nel corso della serata hanno portato il proprio contributo amici, collaboratori e collaboratrici che lo hanno conosciuto da vicino, tra cui <strong>Iris Paucar</strong>, direttrice della Banca Etica di Huancayo in Perù, e <strong>Padre Gian Paolo Pezzi</strong>, missionario nella Repubblica Democratica del Congo e socio della cooperativa, offrendo uno sguardo diretto sulle esperienze maturate nei rispettivi contesti e su come il lavoro di Peterlongo abbia inciso sulla vita delle comunità più fragili.</p>
<p>In chiusura è intervenuto <strong>Carlo Dellasega</strong>, già direttore della Federazione, che ha richiamato la forza dell’esperienza de Il Canale e la capacità di costruire progetti con una visione globale in grado di superare ogni distanza.</p>
<p>L’incontro ha permesso di restituire, attraverso voci e percorsi differenti, il profilo di un protagonista che ha saputo portare la cooperazione oltre i confini geografici e culturali lasciando un’eredità che continua a interpellare il presente.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item></channel></rss>