<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=cooperative+sociali</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 25 May 2026 03:32:31 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">d8944a2b-e430-4852-b372-eaf83e34e192</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/handicrea-fondazione-habitat-umano-unire-le-forze-per-costruire-ambienti-di-vita-accessibili-consapevoli-e-curanti</link><title>HandiCREA – Fondazione habitat umano:“Unire le forze per costruire ambienti di vita accessibili, consapevoli e curanti</title><description>Nasce una collaborazione strutturata tra la cooperativa di Trento fondata da Graziella Anesi e la Fondazione di Lipari guidata dall’architetto Francesco Ferrara per promuovere il diritto alla piena partecipazione delle persone con disabilità nei territori e negli spazi di vita quotidiani.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ba0hnvpg/foto-gruppo-au-hc.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/handicrea-fondazione-habitat-umano-unire-le-forze-per-costruire-ambienti-di-vita-accessibili-consapevoli-e-curanti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Un’alleanza tra il Nord e il Sud, pensata per valorizzare i servizi per la disabilità nei progetti di riabilitazione degli ambienti di vita e programmazione della vita indipendente, con l’obiettivo di estendere tali modelli a livello nazionale attraverso azioni pilota condivise. <strong>HandiCREA</strong>, cooperativa sociale fondata a Trento nel 1995 da Graziella Anesi e ora presieduta da Roberto Mosna e la Fondazione habitat umano, ente morale (riconosciuto giuridicamente) con sede a Lipari (presieduta dall’arch. Francesco Ferrara), hanno avviato un percorso di cooperazione che unisce esperienza tecnica, visione culturale e azione sul territorio.<br />“Siamo convinti che oggi sia necessario unire pratiche territoriali mature e visioni culturali innovative – da Trento a Canicattì – per dare risposta concreta e sistemica ai bisogni della persona fragile e della famiglia con disabilità. Questa intesa rappresenta una scommessa in questa direzione”, dichiarano all’unisono Roberto Mosna e Francesco Ferrara.<br /><br /><strong>Tra i punti qualificanti dell’intesa:</strong><br />• L’attivazione di modelli e sistemi per la promozione e valutazione dell’accessibilità multisensoriale, applicabili a siti puntuali, centri urbani minori e aree marginali. Saranno elaborati strumenti operativi semplificati, destinati in particolare ai piccoli Comuni con meno di 5.000 abitanti, nell’ambito di una cabina di regia tecnica per i Peba (Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche).<br />• La definizione di un modulo formativo sullo Human Habitat Design (progetto inclusivo dell’ambiente di vita), rivolto a operatori pubblici e privati, finalizzato alla certificazione di competenze capaci di attivare reti di sistema per l’empowerment della persona con disabilità.<br />• L’attivazione di una cabina di regia congiunta, aperta al partenariato sociale e al Terzo settore, rivolta alla pubblica amministrazione e ai consorzi comunali, per accompagnare i territori più fragili nell’applicazione dei princìpi di accessibilità universale. Sono previsti anche sportelli fisici e digitali, sul modello dello sportello disabilità e del call center già attivati da HandiCREA a Trento.<br />• La redazione e diffusione di una lettera aperta congiunta che esprima la volontà comune di promuovere il diritto a un ambiente di vita accessibile a tutti.<br /><br /><strong>Info su: www.handicrea.it</strong><br /><strong>www.habitatumano.eu</strong>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3fc4d4be-3c66-4a64-9bf1-2ca73cd7275c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-presentato-l-accordo-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-provinciale</link><title>Cooperative sociali, presentato l’accordo per il rinnovo del contratto integrativo provinciale</title><description>Alla presenza delle cooperative sociali del settore, è stato presentato ieri, in Sala inCooperazione, l'accordo di rinnovo del Contratto integrativo provinciale (CIP) della cooperazione sociale trentina, che entrerà in vigore da settembre, salvo alcuni istituti specifici.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wnqbr31l/foto-sociali-2024.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-presentato-l-accordo-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-provinciale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Previsti incrementi retributivi del 6% sulla retribuzione complessiva,</strong> che uniti al contratto nazionale sfiorano il 20%, e maggiore flessibilità nei turni per i servizi a domicilio.</p>
<p>Il referente delle relazioni sindacali della Federazione, <strong>Italo Monfredini</strong>, ha dichiarato alla presenza dei colleghi e colleghe presidente di numerose cooperative sociali trentine: “Non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, ma c’è la concreta prospettiva di soddisfazione per lavoratori, imprese e utenti”. <strong>Paolo Fellin</strong>, delegato delle cooperative sociali, ha sottolineato la necessità di recuperare la collaborazione con l’ente pubblico per la sostenibilità delle imprese e valorizzare il ruolo delle cooperative nelle comunità locali.</p>
<p>Il contratto integrativo riguarda il personale delle cooperative sociali che operano in ambito socio-sanitario, socio-assistenziale, educativo e nei nidi di infanzia. Dopo 18 anni dalla precedente scadenza e una trattativa avviata nel 2019, troverà applicazione a partire dal primo gennaio prossimo.</p>
<p>Le parti riconoscono alla Giunta provinciale di aver trovato i fondi per sostenere gli aumenti contrattuali del rinnovo del Contratto nazionale di lavoro (+13,4%). Tuttavia, le risorse per il Contratto integrativo non sono ancora sufficienti, ma la Provincia si impegna a reperirle con la prossima legge finanziaria.</p>
<p>Fellin ha aggiunto: “Abbiamo cercato di migliorare la qualità della vita lavorativa e non lavorativa delle persone, con particolare attenzione alla flessibilità”. Il settore della cooperazione sociale richiede maggiore valorizzazione e riconoscimento per il suo ruolo nelle comunità locali.</p>
<p><strong>I principali punti dell’accordo</strong></p>
<p>Il nuovo contratto introduce aumenti retributivi e maggiore flessibilità per i dipendenti. Una delle novità principali è la Banca delle Ore, che consente ai lavoratori di accumulare e recuperare le ore straordinarie.</p>
<p>Previsto un rimborso di 0,40 euro al chilometro per chi utilizza il proprio mezzo per esigenze di servizio, insieme a una copertura assicurativa Kasko. Complessivamente, l’incremento economico sfiora il 20%.</p>
<p>Definito un premio di risultato con un importo massimo di 300 euro lordi, basato su indicatori economici e performance aziendali. Nei servizi educativi a domicilio, la flessibilità è incrementata con una migliore organizzazione dei turni e il riconoscimento del tempo di spostamento come orario di lavoro.</p>
<p>La tutela per i lavoratori affetti da gravi patologie è stata rafforzata, garantendo la conservazione del posto per 12 mesi, estendibile per altri 12 mesi come aspettativa non retribuita. I permessi retribuiti per gravi infermità sono stati estesi.</p>
<p>Stabilito un obbligo di preavviso di 5 giorni di lavoro per ogni mese di contratto a termine, fino a un massimo del 30% di quanto previsto per i contratti a tempo indeterminato. Introdotta la Banca Ore Solidale, che permette ai lavoratori di cedere ferie e ore di lavoro accantonate a colleghi in gravi condizioni di salute.</p>
<p>Il testo dell’ipotesi di accordo sarà presentato alle cooperative sociali entro i primi giorni di agosto per la valutazione e l’approvazione finale. Questo accordo rappresenta un passo avanti significativo per il settore della cooperazione sociale, promuovendo un futuro di maggiore collaborazione e benessere per tutti i lavoratori coinvolti.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Redazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">f4fd7bb7-a135-4d70-9901-9b5327303f07</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/amministrazione-condivisa-l-economia-sociale-per-colmare-i-gap-della-poverta</link><title>Amministrazione condivisa, l’economia sociale per colmare i gap della povertà</title><description>Attenti al ‘trappolone’; Granata (Confcooperative): “Motivazione e professionalità sono il filo conduttore dell’azione delle cooperative sociali, peccato che è risultata conveniente perché costava poco. Se coinvolte come portatrici di innovazione, motivazione e qualità, le cooperative sociali possono essere una leva, uno strumento di aggregazione, una dimensione di concretezza per i giovani».</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kobobmq0/panel-granata1.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/amministrazione-condivisa-l-economia-sociale-per-colmare-i-gap-della-poverta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1440</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’amministrazione condivisa tra pubblico e privato nel Terzo Settore può essere una potente leva di crescita, dare spazio all’innovazione e costituire una dimensione di concretezza per i giovani. Purché venga utilizzata nelle modalità corrette. Questo quanto è emerso al panel “Terzo settore: la collaborazione tra pubblico e privato come leva di crescita” al Festival dell’Economia di Trento moderato dalla giornalista <strong>Maria Carla De Cesari</strong>.</p>
<p>Per <strong>Stefano </strong><strong>Granata</strong> (Confcooperative), la Pa ha camuffato le gare d’appalto: “Non si è costruita una coprogettazione – ha detto –, ma la Pa ha costruito un trappolone. Noi dobbiamo pretendere di sederci con dignità a un tavolo di confronto con la Pa. Il lavoro del sociale non può essere retribuito meno di tutti. Servono competenza, professionalità, qualità. L’economia sociale è una nuova economia che nasce per colmare il gap del vivere comunitario. I livelli di povertà a cui stiamo assistendo tolgono i punti di riferimento. Dobbiamo evitare che vengano escluse le persone. Noi abbiamo un patrimonio. Le cooperative aggregano capacità, entusiasmo, valori. Giocare un protagonismo nuovo attraverso l’economia sociale. Questo è il nuovo terreno di gioco”.</p>
<p><strong>Gabriele Sepio</strong>, avvocato e componente del Tavolo per l’economia sociale costituito presso il Ministero dell’Economia, ha aggiunto che “Dietro alla norma dell’amministrazione condivisa c’è un modello culturale, che prevede il passaggio dalla competizione alla collaborazione. Il dialogo tra Terzo Settore e Pa non è più prestazionale, ma un percorso di reciprocità. L’amministrazione condivisa è una palestra per arrivare alla definizione del Terzo Settore come capitale sociale delle istituzioni democratiche e la sua applicazione porterà nuovo valore all’economia sociale. Gli amministratori pubblici che coraggiosamente applicano questo modello hanno grande consapevolezza del suo valore”.</p>
<p>Interessanti le testimonianze di due Fondazioni che sono riuscite a trovare una via nuova di dialogo con la Pa per realizzare progetti di ampio respiro. La prima è stata raccontata da <strong>Laura Biancalani</strong> presidente della Bocelli Foundation, protagonista della creazione di un nuovo modello di scuola nelle zone terremotate d’Abruzzo, fondato sull’innovazione pedagogica e sullo sviluppo di programmi attraverso i linguaggi dell’arte, della musica e del digitale. “Per noi i bambini non sono vasi da riempire, ma fiamme da accendere” ha detto. Dopo il terremoto la Fondazione ha realizzato 5 scuole, accademie e hub educativi in 150 giorni sostituendosi di fatto alla Pa.</p>
<p>La seconda esperienza arriva invece dalla Fondazione Comunità Messina, il cui fondatore <strong>Gaetano Giunta</strong> ha raccontato il percorso che ha interessato la baraccopoli di Messina, dove vivevano 2mila famiglie e dove la Fondazione ha creato le basi per promuovere lo sviluppo umano, con vere e proprie politiche integrate, non attraverso piccoli interventi mirati. La Fondazione ha agito dapprima con fondi privati e poi affiancando la Pa su richiesta del Comune di Messina. Attraverso interventi su casa, socialità e lavoro, in poco tempo 650 persone hanno costruito un nuovo futuro, generando processi di redistribuzione della ricchezza. E le aree liberate dalla baraccopoli sono state trasformate in parchi.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5515a0b2-4d5a-48f7-9119-80363a23b9db</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/contratto-coop-sociali</link><title>Contratto coop sociali: bene il riconoscimento del lavoro sociale, preoccupazione per la sostenibilità delle imprese</title><description>Il vicepresidente Monfredini: «Esprimiamo soddisfazione per il rinnovo, che ci aiuta a qualificare il nostro lavoro e a renderlo maggiormente attrattivo, ma siamo al contempo preoccupati sul piano del reperimento delle risorse necessarie a sostenerlo».</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ivkls5gs/educatrice-nido.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/contratto-coop-sociali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7952</width><height>5304</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La notizia dell’intesa raggiunta sul rinnovo del contratto di lavoro nazionale delle cooperative sociali è stata al centro dell’attenzione del convegno di settore che si è tenuto questo pomeriggio presso la sede della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Il nuovo contratto nazionale prevede a regime un incremento a doppia cifra, pari a 120 euro al mese, ed interviene su alcuni istituti come, per esempio, la maternità (estesa al 100% l’integrazione economica), la sanità integrativa (con una quota aumentata significativamente), la quattordicesima (introdotta al 50%) o i tempi di vestizione (ricompresi nella prestazione lavorativa).</p>
<p>I rappresentanti delle 90 cooperative sociali trentine hanno analizzato le ripercussioni di questo rinnovo, che riguarda il personale impegnato in asili nido, Rsa, centri per minori, disabili e persone fragili, offrendo servizi di prima necessità alle famiglie e agli anziani. In totale circa 7 mila dipendenti.</p>
<p>«Il rinnovo contrattuale rappresenta una buona notizia per il futuro dei servizi che le cooperative sociale offrono alla comunità trentina – ha detto il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – ma va declinato attraverso l’interlocuzione istituzionale con la nuova Giunta. Abbiamo avuto un primo confronto con l’esecutivo provinciale a livello di Coordinamento Imprenditori sui temi generali del mondo delle imprese ed ora è indispensabile trovare un momento di dialogo e sintesi specifico sulle tematiche cooperative, in primis sociali, che trasformi l’atteggiamento di ascolto positivo che abbiamo raccolto in atti amministrativi concreti».</p>
<p>«L’accordo raggiunto sul piano nazionale rappresenta un forte riconoscimento del valore del lavoro sociale – ha aggiunto <strong>Italo Monfredini</strong>, vicepresidente della Federazione per il settore delle cooperative sociali e di abitazione – ed arriva in un momento storico in cui esso è svilito e poco riconosciuto, con conseguenti difficoltà a trovare il personale per far fronte ai servizi di cura. Questo rinnovo ci rende altresì consapevoli delle difficoltà che le cooperative dovranno affrontare sul piano della sostenibilità economica futura».</p>
<p>Se per i prossimi appalti o affidi il costo della manodopera comprenderà gli incrementi definiti dal nuovo contratto nazionale, infatti, per i contratti in essere l’aggiornamento resta un tema da trattare con molta attenzione nell’ambito dell’interlocuzione con la pubblica amministrazione. Nell’ultimo assestamento di bilancio, la Provincia aveva prudenzialmente accantonato dei fondi per far fronte alla crescita del costo del personale, ma oggi risultano insufficienti per coprire l’aumento definito.</p>
<p>L’impegno della Federazione sarà dunque rivolto in due direzioni: in primo luogo rappresentare presso la Provincia le conclamate necessità di risorse per coprire i costi lievitati e in secondo luogo definire una forma tecnica condivisa per imputare queste risorse alle cooperative, al fine di adeguare le retribuzioni dei dipendenti. Alcuni servizi sono stati infatti finanziati a contributo, altri a retta o tramite appalto. Alcuni dai Comuni, altri dalle Comunità di valle o dalla stessa Provincia. Per ogni fattispecie servirà dunque trovare la via corretta.</p>
<p>Il convegno di settore ha anche organizzato dei Gruppi di lavoro che approfondiranno le priorità di questo particolare momento e faranno sintesi, arrivando in sede di Comitato di settore con proposte precise.</p>
<p>Nel corso della riunione è stata designata infine una nuova componente del Comitato di settore, <strong>Elena Miorelli</strong>, presidente cooperativa Oasi Tandem.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e3024a25-6228-4228-9920-67c1b1f876aa</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-servizio-civile-con-le-cooperative-sociali</link><title>Il Servizio Civile con le Cooperative Sociali</title><description>Il Servizio Civile rappresenta un'occasione da non perdere per i giovani che desiderano contribuire attivamente al bene comune, crescere e acquisire competenze spendibili ne mondo del lavoro. Le Cooperative Sociali del trentine offrono diverse opportunità per mettersi in gioco nel campo del non-profit.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tskp4hui/logo-scup.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-servizio-civile-con-le-cooperative-sociali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2004</width><height>2141</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il Servizio Civile rappresenta un'occasione da non perdere per i giovani che desiderano contribuire attivamente al bene comune, crescere e acquisire competenze spendibili ne mondo del lavoro. Le Cooperative Sociali trentine offrono diverse opportunità per mettersi in gioco nel campo del non-profit.<br /><br />Un esempio, è il progetto “Comunicazione, Marketing e Social per il Non Profit 2.0”, promosso dalla <strong>Cooperativa Villa Sant’Ignazio</strong>. Qui, i partecipanti possono cimentarsi in attività di comunicazione e marketing, sviluppando contenuti per diversi canali come i social media, newsletter e siti web. L'esperienza offre una panoramica approfondita delle sfide e opportunità nel settore non profit, trasferendo competenze utili per il lavoro. La <strong>Cooperativa Sociale Villa Maria</strong> propone “Con-tatto.3”, focalizzato sul tempo libero per persone con disabilità e sulla promozione del volontariato sociale. Attraverso attività che spaziano dalla cucina alle danze popolari, i giovani sperimenteranno un contesto mirato all'inclusione sociale.<br /><br />“Il Lavoro: che impresa! Vol 3”, della <strong>Cooperativa The HUB- Impact HUB</strong>, si suddivide in tre ambiti principali: Comunicazione, Gestione dello spazio e Animazione della community. Questa iniziativa offre un'ampia opportunità di apprendere tecniche e strumenti di comunicazione e marketing, stimolando la creatività, sviluppando competenze organizzative e di gestione del tempo, e promuovendo il lavoro di squadra. La <strong>Cooperativa Progetto 92</strong> presenta diversi progetti che consentono di conoscere da vicino servizi educativi e sociali, acquisendo competenze organizzative e relazionali.<br /><br />“Uno spazio per crescere - Terza Edizione”, proposto dalla <strong>Cooperativa l'Isola che non c'è</strong>, si concentra sulla cura e la crescita dei bambini. I partecipanti imparano a gestire attività educative, a comprendere le emozioni dei bambini e a promuovere un ambiente positivo per la crescita. Il progetto "Giovani.com", della <strong>Cooperativa Kaleidoscopio</strong>, offre un'esperienza formativa nella comunicazione di progetti di animazione sociale territoriale.<br /><br />La <strong>Cooperativa Sociale Eris-Effetto Farfalla</strong> propone il progetto "Green Maker Nonno Berto", concentrato sulla gestione di un orto didattico e sulla cura di animali. I partecipanti imparano a prendersi cura di uno spazio agricolo e organizzare attività per bambini e famiglie. Infine, <strong>Anffas</strong> presenta il progetto "Please to Meet You 4", focalizzato sull'accompagnamento al lavoro per persone con disabilità, permette di contribuire alla promozione dell'inclusione nel mondo del lavoro. <br /><br />Per conoscere tutte le opportunità offerte dal <strong>Servizio Civile della Provincia di Trento</strong>, ti invitiamo a visitare il sito: www.serviziocivile.provincia.it.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Lisa Pontoni - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">b1ae1106-5d3d-4192-8683-c4b40f81c031</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tra-dire-e-fare-bando</link><title>TRA DIRE E FARE… BANDO 2023</title><description>Un approccio innovativo per sostenere la crescita degli Enti di terzo settore. Il bando è aperto anche alle cooperative sociali.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4pynvppa/tra-dire-e-fare-fondazione-caritro-euricse-1-1024x683-002-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tra-dire-e-fare-bando" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Fondazione Caritro</strong> ed <strong>Euricse</strong> hanno lanciato insieme il progetto “Tra dire e fare”, un innovativo percorso per promuovere lo sviluppo strategico di realtà culturali e sociali attraverso la crescita organizzativa e gestionale.</p>
<p>Dopo la firma dell’accordo di collaborazione, questa è la prima attività che vede le due organizzazioni collaborare attivamente. Si tratta di un’iniziativa di grande rilevanza strategica per il nonprofit locale e la prima del suo genere nella regione.</p>
<p>A differenza dei tradizionali bandi di finanziamento che supportano progetti specifici, questo percorso si propone di affiancare gli enti di terzo settore nella loro crescita organizzativa e gestionale in modo graduale e mirato. Si rivolge alle realtà che stanno acquisendo esperienza, sviluppando una maturità organizzativa e aspirando a livelli sempre più professionali.</p>
<p>Il percorso proposto è suddiviso in due fasi:</p>
<ol>
<li>La prima fase consiste in un’analisi organizzativa approfondita, con l’identificazione dei punti di forza dell’organizzazione e delle aree in cui è possibile migliorare in prospettiva futura. L’obiettivo principale è quello di individuare le opportunità di sviluppo e definire una chiara visione per l’ente, allineata alle sue ambizioni di crescita.</li>
<li>La seconda fase prevede la stesura di un piano di sviluppo strategico triennale, che fornirà una guida per il raggiungimento degli obiettivi di crescita dell’ente.</li>
</ol>
<p>Il percorso è aperto a:</p>
<ul>
<li>Associazioni</li>
<li>Fondazioni</li>
<li>Organizzazioni di volontariato</li>
<li>Imprese sociali</li>
<li>Cooperative sociali</li>
</ul>
<p>Non vengono ritenute ammissibili le candidature di enti diretti, coordinati o controllati da amministrazioni pubbliche, le formazioni e le associazioni politiche, i sindacati, le associazioni professionali e di rappresentanza di categorie economiche, le associazioni datoriali.</p>
<p><strong>Candidature aperte fino al 15 luglio.<br /><br /></strong>Informazioni e candidature su https://www.fondazionecaritro.it/bandi/tra-dire-e-fare-2023/</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3be5bd0c-20a0-46e8-9927-ff7a343bd514</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/villa-maria-vince-il-bando-per-il-servizio-macrame</link><title>Villa Maria vince il bando per il servizio Macramè</title><description><![CDATA[<p>L’annuncio è stato dato dal presidente della cooperativa sociale di Calliano, confermata per altri cinque anni nella gestione del servizio, ai volontari riuniti per l’incontro annuale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lrjjecsk/macrame-6-.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/villa-maria-vince-il-bando-per-il-servizio-macrame" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>899</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Erano presenti quasi tutti i 91 volontari di Macramè all'incontro organizzato per loro sul terrazzo del centro diurno di Volano dagli educatori del progetto: Barbara Hueber, la coordinatrice, insieme a Giacomo, Silvia, John e Antonella.</p>
<p>Dal 2005 Macramè, che è un servizio della <strong>cooperativa sociale Villa Maria</strong> di Calliano, organizza per persone con disabilità una serie di attività nelle ore serali, nei weekend e nei mesi estivi. Le persone coinvolte nel 2022 sono state 79 per un totale di quasi 9 mila ore. Le ore messe a disposizione dai volontari sono state invece 4765.</p>
<p>L'incontro è stato aperto dal saluto del presidente di Villa Maria, <strong>Guido Ghersini</strong>, che ha comunicato la notizia dell’ultima ora, accolta con un grande applauso, della vittoria con il massimo dei voti del bando della Comunità di Valle: Villa Maria potrà gestire anche per i prossimi cinque anni il servizio Macramè. <strong>Barbara Hueber</strong>, anche a nome dei colleghi, ha ringraziato tutti i volontari: "Senza di voi riusciremmo a fare poco. Portate passione, competenza e anche leggerezza in quello che facciamo insieme".</p>
<p>Prima del rinfresco si è svolta la premiazione di tutti i volontari, a cominciare dai fratelli Daniele e Marco Rigo legati a Macramè dai primi passi nel 2005.</p>
<p>Fonte: cooperativa Villa Maria</p>]]></encoded></item></channel></rss>