<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=cooperative+comunit%C3%A0</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 24 May 2026 20:34:43 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">e8c0cbee-bd39-4f1a-a70f-8e092342571f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-di-comunita-le-imprese-che-investono-nei-territori-fragili</link><title>Cooperative di comunità, le imprese che investono nei territori fragili</title><description><![CDATA[<p>Gardini «Cooperative di comunità sono scatto in avanti, ma serve legge ad hoc». Bitonci, sottosegretario Mimit «Cooperative di comunità, legge entro un anno»</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yuzlrc4q/gardini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-di-comunita-le-imprese-che-investono-nei-territori-fragili" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>632</width><height>421</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Oltre 250 cooperative, più di 6.500 soci, 335.000 tra utenti e beneficiari garantite da circa 1000 persone occupate, in prevalenza donne. È questo l’identikit di un fenomeno che sta ridando speranza e un futuro ai territori delle aree interne: le cooperative di comunità. Imprese promosse da chi vive nei territori che rischiano lo spopolamento con l’obiettivo di creare opportunità di sviluppo per contrastarne il declino economico, sociale e demografico.</p>
<p>Se ne è parlato oggi a Roma al Palazzo della Cooperazione nel corso del workshop promosso da Confcooperative <strong>Dall’economia dell’io all’economia del noi: le cooperative di comunità</strong> alla presenza del  sottosegretario al ministero delle Imprese del Made in Italy, Massimo <strong>Bitonci</strong>.</p>
<p>«Con le cooperative di comunità – ha sottolineato <strong>Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative</strong> – la cooperazione fa un ulteriore salto evolutivo, dal mutualismo degli albori, tra gli anni 80 e-90 del secolo scorso siamo approdati al solidarismo e oggi arriviamo al comunitarismo. La cooperazione si adegua ai tempi e amplia il suo orizzonte aggiungendo un altro tassello alla cura della fragilità, da quella delle persone con la cooperazione sociale e sanitaria, a quella dei territori di cui con le cooperative di comunità si fa carico oggi dello sviluppo di intere comunità e territori a rischio abbandono».</p>
<p>Un esempio di sussidiarietà, in pieno spirito cooperativo che per crescere ha bisogno di norme che ne favoriscano lo sviluppo. «Al legislatore – ha aggiunto <strong>Gardini</strong> – chiediamo un quadro normativo certo con regole che sappiamo sostenere la nascita e la crescita di queste nuove esperienze cooperative, uno dei pochi argini al rischio dell’abbandono di territori».</p>
<p>«Le <a href="https://www.facebook.com/hashtag/cooperative?__eep__=6&amp;__cft__%5b0%5d=AZUcpSff_kODDvb1qGeVj_XeAH6FBdc5VZ-q4gArMDhhzVWx2oa-4B_ewN68mzN8938nBSRmpmT6igo48f4vC-60omTvjYWj0Xf3aDdOdOB11okt_xQYbo6WNdYe1y9fflZ8odpvZtgoSD3MhBbFc5dA1qNIL7OFkBF4pwFlrxh1bEOg8iAR_BLNfkSe_5ZGFSs&amp;__tn__=*NK-R" data-auth="NotApplicable">cooperative</a> di comunità sono una pedina fondamentale per valorizzare tutte le potenzialità di un territorio dalle eccellenze agroalimentari, alla cultura al turismo. <strong>Contiamo entro un anno di arrivare all’approvazione della legge</strong>». Lo dice <strong>Massimo Bitonci, sottosegretario al Mimit</strong>, intervenendo al workshop.</p>
<p>«La fragilità dei territori dipende da tante cose. La stessa connessione internet dove in molti territori non arriva determina l'arretratezza di un territorio. Occorre rovesciare, schemi e modelli. Va rivista la piramide. Ripartire dalle periferie per arrivare al centro, non sempre partendo dal centro si arriva alle periferie». Lo dice <strong>monsignor Felice Accrocca, Arcivescovo di Benevento</strong> - coordinatore aree interne <strong>Conferenza Episcopale Italiana.</strong><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong>«La comunità è la protagonista dei modelli di crescita e di sviluppo. I modelli non vanno calati dall'alto devono partire dalle comunità che va rimessa al centro e resa capace di crescere. La chiesa, il governo, ognuno deve fare la sua parte. Noi – ha detto don <strong>Mario Pagniello direttore Caritas Italiana</strong> – faremo la nostra parte insieme a Confcooperative».</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Confcooperative</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f7738fff-34ef-4941-a924-bbf82fbe6441</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-di-comunita-ecco-il-nuovo-logo-targato-artigianelli</link><title>Cooperative di Comunità, ecco il nuovo logo targato Artigianelli</title><description><![CDATA[Le Cooperative di Comunità hanno da oggi un logo che le rappresenta. Questo grazie alla preziosa collaborazione tra la Provincia autonoma di Trento e l'Istituto Artigianelli di Trento. Su indicazione dell'assessorato alla cooperazione e l'ambiente agli studenti delle classi 4^ è stato infatti affidato il compito di creare un marchio distintivo delle cooperative di comunità.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lq1jxmy4/logocooperativecomunita.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-di-comunita-ecco-il-nuovo-logo-targato-artigianelli" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>827</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Sono stati 57 i lavori presentati e oggi, al Palazzo della Provincia, si è svolto un momento di premiazione dei vincitori. Il logo che si è aggiudicato il primo premio è stato quello realizzato da Elena Andreatta. Al secondo posto Valentina Bellutti e al terzo posto Giulia Andreolli.<br />Nel complimentarsi con tutti i partecipanti il vicepresidente e assessore alla cooperazione e all'ambiente Mario Tonina ha ricordato che "all’inizio dello scorso anno è stata approvata la legge regionale che riconosce, regolamenta e promuove le cooperative di comunità, quali imprese idonee a supportare lo sviluppo sostenibile e integrato delle comunità locali. Fin dalla prima applicazione di questa legge si è ritenuto importante far riconoscere i soggetti che beneficiano delle attribuzioni giuridiche di cooperativa di comunità, attraverso l’assegnazione di un marchio che li individui. L’elemento grafico contribuisce infatti ad aiutare nell’individuazione immediata della specifica natura di questa particolare tipologia d’impresa e a promuoverla. Grazie quindi per l'impegno profuso in questo progetto e agli insegnanti che vi hanno guidato lungo questo percorso".<br />Per il dirigente scolastico Erik Gadotti "è stata un'occasione preziosa per i nostri ragazzi e ragazze di sperimentarsi in progetti di lavoro reali questo in linea con l'approccio didattico che come istituto ci siamo dati. Ovvero creare le condizioni affinché i nostri giovani possano, fin da subito, relazionarsi con il mondo del lavoro".<br />La creatività dei ragazzi è stata premiata da un riconoscimento economico di 1.400 euro, suddiviso tra i tre vincitori.<br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item></channel></rss>