<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=cooperativa+sociale</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 10:36:21 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">343758cf-67c7-4405-aa0f-7da9b993d84d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-e-di-abitazione-positivo-il-bilancio-2024</link><title>Cooperative sociali e di abitazione: positivo il bilancio 2024</title><description>Dati di bilancio positivi e un nuovo contratto di lavoro hanno delineato una fotografia positiva per il settore della cooperazione sociale e di abitazione. Questo pomeriggio, in sala inCooperazione, il convegno di settore delle cooperative associate alla Federazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xkhp4yej/convegno-settore-sociale-e-abitazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-e-di-abitazione-positivo-il-bilancio-2024" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[È positivo il bilancio 2024 per il settore delle cooperative sociali e di abitazione, sia da un punto di vista economico finanziario, ma soprattutto da un punto di vista dei risultati, come emerge dalle presentazioni che hanno trovato spazio questo pomeriggio nell’annuale convegno di settore delle cooperative sociali aderenti alla Federazione Trentina della Cooperazione.<br /><br />“L’obiettivo della cooperazione sociale – ha rimarcato <strong>Italo</strong> <strong>Monfredini</strong>, vicepresidente della Federazione per il settore della cooperazione sociale e di abitazione – è quello di portare il massimo beneficio per la comunità. Ed è un risultato che le nostre cooperative stanno perseguendo in modo efficace”.<br /><br />Buone anche le aspettative per il 2025, che si è aperto con un nuovo contratto di lavoro per le e gli occupati del settore.<br /><br /><strong>I dati aggiornati</strong><br /><br />Le cooperative sociali associate alla Federazione sono 88, di cui 48 di tipo A, che forniscono servizi sociali, sanitari ed educativi, e 21 di tipo B, la cui attività è incentrata sull'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, 13 miste e 6 consorzi. La base sociale è costituita da 7.076 persone, mentre i dipendenti sono 6.860.<br /><br />I dati, presentati dal referente di settore della Federazione <strong>Stefano</strong> <strong>Maines</strong>, mostrano un valore della produzione in crescita, pari a 199,7 milioni di euro (+ 7,7%) per le cooperative di tipo A e 62,3 milioni di euro (+8,2%) per le cooperative di tipo B. Il trend è positivo anche per il patrimonio netto, che raggiunge quota 79,7 milioni di euro (+4,6%) per le cooperative di tipo A e 18,6 milioni di euro (+7,9%) per le cooperative di tipo B.<br /><br />Ad oggi sono 18 le cooperative di abitazione aderenti alla Federazione, che offrono soluzione abitative o parcheggio a una base sociale complessiva di 445 persone fisiche.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">15a25808-b093-4fd3-a4ad-afc5c4d660ad</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/slow-fashion-spring-la-moda-tra-sostenibilita-industria-e-cooperazione</link><title>Slow Fashion Spring: la moda tra sostenibilità, industria e cooperazione</title><description>Un evento per riflettere su moda sostenibile, economia circolare e finanza responsabile, mettendo al centro il ruolo della cooperazione e delle nuove generazioni per costruire comunità più resilienti. Durante l’incontro sono stati affrontati i temi della sostenibilità ambientale e sociale, dell’impatto positivo dell’imprenditoria responsabile e dell’importanza di investimenti finanziari orientati al bene comune.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fc4jfhid/delladio-spadafora-granata-zandonai.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/slow-fashion-spring-la-moda-tra-sostenibilita-industria-e-cooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1667</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">Per celebrare i dieci anni di attività di <strong>REDO Upcycling</strong>, la <strong>Cooperativa Alpi</strong> ha organizzato una serie di eventi dedicati alla moda e alla sostenibilità ambientale e sociale.<br /><br /></div>
<div>“<em>Volevamo interrogarci su quello che abbiamo fatto</em> – ha dichiarato la presidente di Cooperativa Alpi, <strong>Elisa Poletti </strong>– <em>ma soprattutto immaginare il futuro. Per questo abbiamo pensato di organizzare un mese di incontri con cittadini, imprese e organizzazioni, per confrontarci sul tema della moda sostenibile e costruire nuove alleanze</em>”.<br /><br /></div>
<div>Dopo una serie di proiezioni e incontri ad Arco Lab, in cui si è discusso dell’impatto del mercato della moda e delle sue implicazioni sociali e ambientali, il percorso si è concluso oggi con l’evento “<strong>Slow Fashion Spring</strong>”. Un’occasione per mettere a confronto mondi diversi e riflettere su come l’imprenditorialità e la sostenibilità possano trovare spazio in organizzazioni come la Cooperativa Alpi.<br /><br /></div>
<div>Tra i relatori moderati da <strong>Flaviano Zandonai</strong>, Open Innovation Manager del Consorzio Nazionale CGM, c’era <strong>Martina Spadafora</strong>,<strong> </strong>esperta di sostenibilità e moda etica. Nel dibattito ha tenuto a sottolineare l’importanza di una moda sostenibile e di un’economia più equa e solidale, raccontando l’esperienza delle organizzazioni internazionali che hanno contribuito alla strategia europea per il tessile circolare. Ha inoltre evidenziato come il settore finanziario stia muovendo passi significativi verso modelli più responsabili, grazie all’adozione dei criteri ESG e alle forme di impact investing, ribadendo la necessità di unire le forze per promuovere il cambiamento.<br /><br /></div>
<div>A rafforzare questo messaggio è intervenuto anche <strong>Stefano Granata</strong>, presidente di Confcooperative Federsolidarietà, sottolineando il ruolo cruciale della finanza come motore di cambiamento: “<em>la cooperazione deve lasciare spazio alla finanza, unica leva per non essere solo spettatori ma protagonisti del cambiamento. Se utilizziamo il capitale per promuovere modelli di business sostenibili e responsabili, possiamo davvero incidere sulla società e sull’ambiente. È una sfida ambiziosa, ma necessaria per costruire un futuro migliore</em>”.</div>
<div><br />Ad arricchire il dibattito, <strong>Lorenzo Delladio</strong>,<strong> </strong>presidente di Confindustria Trento e CEO di La Sportiva, che ha sottolineato l’importanza della sostenibilità nel settore calzaturiero e nello specifico nella sua impresa, spiegando che il pellame utilizzato è un sottoprodotto dell’industria alimentare e che i residui di lavorazione vengono sempre recuperati e riutilizzati da cooperative locali per ridurre gli sprechi e promuovere l’economia circolare. Tuttavia, ha evidenziato come la sfida principale rimanga culturale. Infatti, nonostante una crescente sensibilità ambientale, i consumatori preferiscono spesso prodotti più economici rispetto a quelli sostenibili, a causa della differenza di prezzo e della scarsa consapevolezza dell’impatto ambientale.</div>
<div>L’evento, molto partecipato all’interno dei laboratori di REDO, ha confermato l’importanza di continuare a promuovere modelli imprenditoriali basati sulla cooperazione e sulla responsabilità sociale, soprattutto in un contesto globale sempre più segnato da disuguaglianze e incertezze economiche.<br /><br /></div>
<div><strong>Cos’è REDO</strong></div>
<div>Il marchio <strong>REDO upcycling</strong> nasce a Trento nel 2014 con l’obiettivo di valorizzare un processo produttivo sostenibile. Da allora realizza accessori moda e componenti d’arredo di design utilizzando materiali di recupero che ci vengono ceduti da aziende, enti, associazioni e persone che condividono l’idea di economia circolare che cerchiamo di portare avanti. Tutte le produzioni REDO sono realizzate in Trentino dentro i laboratori di Cooperativa A.L.P.I..</div>
<div>Info su <strong>redoupcycling.com</strong>.</div>
<div><em><br />Foto Michele Lotti<br /><br /><br /><br /></em></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi - Ufficio Stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">f903b8cc-d00e-4ffc-9d8c-cb67ea36d7c4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/regali-solidali-dal-trentino</link><title>Regali solidali dal Trentino</title><description>Scegli tra le tante proposte, anche personalizzabili, i tuoi regali di Natale! Sostieni le nostre cooperative sociali, scopri i regali artigianali per un Natale solidale e unico!</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xupplmgh/6g36ha0n.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/regali-solidali-dal-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>480</width><height>327</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
<p>Natale è la festa più sentita dell’anno. È dedicata al prossimo, alle persone a cui vogliamo bene, alla solidarietà.</p>
<p>Il Natale è il periodo giusto per fare una scelta solidale, di valore. Fare un regalo solidale significa arricchire di senso: ciò che viene donato non è solo un semplice oggetto, ma diventa un mezzo per sostenere dei progetti. Scegliere un regalo solidale permette di fare del bene due volte: a chi lo riceve e al beneficiario della donazione.</p>
<p><strong> Scegli tra le tante proposte, anche personalizzabili, i tuoi regali di Natale! Sostieni le nostre cooperative sociali, scopri i regali artigianali per un </strong><strong>Natale solidale e unico!</strong></p>
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<h2 class="h1">Cooperativa sociale GSH</h2>
<h2 class="h1"><span style="font-size: 15px;">La cooperativa sociale </span><strong style="font-size: 15px;">Gsh</strong><span style="font-size: 15px;"> offre una selezione di sei diversi pacchi dono, ognuno caratterizzato da specialità gastronomiche realizzate dalle imprese del territorio. Passata di pomodoro, pasta, olio extravergine di oliva. Ma anche una selezione di dolci tipici e confetture, accompagnate da vini e infusi. I pacchi, denominati Fiocco, Renna, Solidale, Stella, Agrifoglio e Luce, contengono un mix di prodotti che vanno dal dolce al salato, combinazioni di sapori uniche e genuine. Tra le realtà che hanno contribuito ad arricchire questi pacchi speciali ci sono Altromercato, Trentinaceti, Dolomiti Taste, le aziende agricole “Il Granello” e “Petalis”, Ciocomiti, Melinda, Formaggi del Trentino, Panificio Chini e molti altri. Per accompagnare il dono, è possibile scegliere tra ben quattordici diversi biglietti di auguri realizzati a mano, unici ed originali, sui quali è possibile far prestampare la dedica desiderata. </span></h2>
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<p><a rel="noopener noreferrer" href="https://cdn.shopify.com/s/files/1/0410/3340/0485/files/Biglietti_Natale_2024.pdf?v=1731318724" target="_blank" aria-describedby="a11y-new-window-external-message"><strong>Catalogo biglietti di Natale 2024</strong></a></p>
<p><a rel="noopener noreferrer" href="https://cdn.shopify.com/s/files/1/0410/3340/0485/files/VOLANTINO_Pacchi_dono_2024.pdf?v=1731318732" target="_blank" aria-describedby="a11y-new-window-external-message"><strong>Catalogo Cesti Natale 2024</strong></a></p>
Per ordini: info@gsh.it
<p><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;">Per info:  0463 424634</span></p>
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<h2 class="h1">Le Formichine</h2>
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<p>Presso la cooperativa sociale Punto d’Approdo, sarà invece possibile acquistare il “Pannatale” de Le Formichine, realizzato con ingredienti di eccellenza messi a disposizione da aziende del territorio protagoniste della solidarietà: miele Peterlini, prugne La Trentina, olio Marzadro, oltre alla Cooperativa Gabbiano 2.0 che impasta e cuoce il dolce presso il carcere di Vicenza. Altro regalo molto utile è “Gluck!” la borraccia ecologica in vetro rivestita in cotone imbottito che la protegge dagli urti, abbinata ad un astuccio. Disponibili, inoltre, diverse ghirlande e corone natalizie per decorare la casa, e gli immancabili “cesti di natale”: borsine di feltro piene di tante sorprese gastronomiche provenienti dalle diverse realtà sociali del Trentino.</p>
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<p>Per info e ordini: <a href="mailto:leformichinelabo@puntodapprodo.it">leformichinelabo@puntodapprodo.it </a></p>
<p>cell: 316585717</p>
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<h2 class="h1">Coop sociale Samuele</h2>
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<p>Anche la cooperativa <strong>Samuele</strong>, con il progetto “Natale che rimane”, offre una serie di proposte per regali dedicati alle aziende, attraverso la quale poter contribuire al percorso di crescita degli utenti. La selezione di prodotti gastronomici, rigorosamente made in Trentino, potrà essere confezionata in una speciale box in cartone o in una shopper artigianale personalizzabile con il logo dell’azienda. Tre le prime proposte: Natale Speziato, Natale Agrodolce e Natale Candito, che contengono, tra le tante cose, confetture, biscotti e panettone artigianali, frutta essiccata e spumante Ferrari. Altra proposta è invece quella dei “Tetris”, declinati in tre versioni: Sfizioso, Goloso e Gustoso. Anche qui, tante idee combinate tra loro che vanno dal salato al dolce, per accontentare i gusti di ognuno. Anche Samuele offre una selezione di biglietti augurali fatti a mano e un gadget personalizzabile con il logo aziendale: uno svuotatasche realizzato artigianalmente con pellami di fine serie de La Sportiva.</p>
<p><strong> </strong><a rel="noopener noreferrer" href="https://cdn.shopify.com/s/files/1/0410/3340/0485/files/Un_Natale_che_rimane_-_Cooperativa_Samuele_Catalogo_Natale_2024-compresso_1.pdf?v=1731318889" target="_blank" aria-describedby="a11y-new-window-external-message"><strong>Catalogo Natale 2024</strong></a></p>
<p>Per info e ordini:</p>
<p>mail: labotega@coopsamuele.it<br />tel: 0461 230888</p>
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<h2 class="h1">Cooperativa sociale Amalia Guardini</h2>
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<p>I pacchi di Natale della coop Amalia Guardini, che si appresta a festeggiare i 45 anni dalla fondazione, riflettono i nostri valori e la bellezza della nostra terra. Ci impegniamo a promuovere la sostenibilità attraverso scelte responsabili e consapevoli, garantendo che ogni contenuto della nostra proposta abbia un impatto positivo sull’ambiente e sulle persone.</p>
<p>A ognuno dei 4 pacchi dono che offriamo è allegata una brochure che racconta la storia dei prodotti ed il percorso fino al confezionamento, che è curato dai nostri utenti.  </p>
<p>Nella zona di Rovereto le confezioni potranno essere consegnate all’indirizzo dell’acquirente.</p>
<p>Con la scelta dei pacchi di Natale di coop Guardini si assicura un sostegno ai nostri progetti di inclusione sociale.</p>
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<p><a rel="noopener noreferrer" href="https://cdn.shopify.com/s/files/1/0410/3340/0485/files/PROPOSTE_NATALE_2024_Amalia_Guardini.pdf?v=1730964473" target="_blank" aria-describedby="a11y-new-window-external-message"><strong>Catalogo Natale 2024</strong></a></p>
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<p>Informazioni e ordini telefonando o via whatsapp al numero 347 5390908 oppure scrivendo a donazioni@cooperativaguardini.it</p>
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<h2 class="h1">Coop La Rete</h2>
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<p>Solidali e sostenibili i regali proposti dalla cooperativa <strong>La Rete</strong>. Tre diverse box, disponibili in vari formati, per doni personali o aziendali. La box “Terra” contiene una selezione di prodotti come sciroppo, sale aromatico, spezie, tisane, infusi aromatici o alle erbe officinali, più un infusore riutilizzabile. La box “Creativi” è invece dedicata agli amanti della cartoleria: agende, taccuini, borse in tela e matite. Infine, la box “Benessere”, dedicata al corpo. Al suo interno, crema corpo alla calendula montana, crema mani alla malva, scrub viso al timo, olio corpo con estratti di echinacea e tisana dopo pasto. Le box nascono dai tre percorsi messi in atto dalla cooperativa per generare un rinnovato ruolo sociale per le persone con disabilità: coltivazione biologica, laboratorio artistico-creativo e la realizzazione di una linea cosmetica nata dalla coltivazione biologica.</p>
<p>Dentro ogni prodotto ci sono storie e relazioni, e puoi esserci anche tu, con le tue scelte.  </p>
<p><a rel="noopener noreferrer" href="https://cdn.shopify.com/s/files/1/0410/3340/0485/files/Storie_relazioni_prodotti_La_Rete.pdf?v=1731319046" target="_blank" aria-describedby="a11y-new-window-external-message"><strong>Catalogo Natale 2024</strong></a></p>
<p>Per ordini aziendali, abbiamo proposte personalizzate.</p>
<p>Scrivi a Nicholas Moser: ioscelgosociale@cooplarete.org </p>
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<h2 class="h1">DES</h2>
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<p>Regali gustosi, sani e inclusivi. Questa la proposta del <strong>Distretto per l’economia solidale</strong> (Des), che presenta il suo catalogo 2024 per Natale. La cooperativa di agricoltura sociale rappresenta una rete tutta trentina, dove la produzione e la trasformazione di prodotti agricoli si intreccia con la costruzione di comunità inclusive. Essere un “Des”, infatti, significa rappresentare un circuito economico a base locale, capace di valorizzare le risorse territoriali secondo criteri di equità sociale e sostenibilità socio-economica e ambientale, per la creazione di filiere di finanziamento, produzione, distribuzione e consumo di beni e servizi. </p>
<p>La formula scelta è quella delle box, contenitori di bontà ad alto valore sociale: le confezioni infatti sono realizzate dalla cooperativa <strong>Gruppo 78</strong> e assemblate dalla <strong>Cs4</strong>. Un valore che parte dalla confezione quindi, realizzata a mano con cura e pensata per essere riutilizzata rispettando l’ambiente. </p>
<p>Tre le box acquistabili, per tutti i gusti e i formati. La box “Cirmolo” contiene sciroppo di mirtillo, passata di pomodoro, composta di zucca e cardamomo, sale aromatizzato alle erbe.</p>
<p>Nella box “Abete” potrete trovare una ricca scelta di prodotti che comprende: pesto piccante di melanzane, pesto di barbabietole rosse, farina di mais, sciroppo di bosco, taralli, infuso di montagna, dado vegetale, mostarda di pomodorino verde e senape. </p>
<p>La box “Larice” offre invece una selezione di specialità come crauti trentini, MarmellACE, passata di pomodoro, tisana dopo pasto, sciroppo di sambuco, composta di cipolla, vellutata di zucca, pesto di zucchine e noci, giardiniera in agrodolce. </p>
<p>Ogni prodotto ha una propria “carta d’identità” che certifica da quale realtà del territorio è stato realizzato e all’interno di quale progetto. Tra le altre realtà che hanno collaborato all’iniziativa troviamo <strong>Cantina Sociale Trento</strong>, <strong>Società Frutticoltori Trento</strong> e le cooperative sociali <strong>Amalia Guardini, Città Futura, Kaleidoscopio, La Rete e Progetto 92</strong>, oltre a <strong>Consolida</strong>. </p>
<p><a rel="noopener noreferrer" href="https://cdn.shopify.com/s/files/1/0410/3340/0485/files/Catalogo_Christmas_box_2024.pdf?v=1731319270" target="_blank" aria-describedby="a11y-new-window-external-message"><strong>Catalogo Natale 2024</strong></a></p>
<p>Potete ritirare la vostra box presso la cooperativa sociale Cs4 a Trento in via Kufstein 4, oppure contattare direttamente il Distretto. </p>
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<p>In più di 40 anni di attività, Gruppo 78 ha saputo intessere molte relazioni e collaborazioni, tante delle quali hanno contribuito alla realizzazione di questo evento. A queste se ne sono aggiunte anche di nuove. Appuntamento a Isera, presso Mas del Gnac (Via Carpanè, 1) sabato 15 ottobre dalle 10.30 in poi</p>
<p>La cooperativa ringrazia: Proloco di Isera - Gruppo El Filò-Alpini di Isera - Cooperativa Il Sorriso Tagesmutter del Trentino - Cuoco di Famiglia Antonio Lombardo - Volontarie Nati per Leggere - Farmacia Pomarolo - Azienda Agricola Bio Beltrami - Comunità Frizzante - Peperoncino Trentino - Mangio Trentino - Azienda Agricola Carlin - Azienda Agricola Sondelaite - Azienda Agricola Viesi - Progetto KM0.</p>
<p><strong>Per info e prenotazioni: eventi@gruppo78.org 0464-411574 </strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c444d401-d70e-454d-8dca-c5cd94440e81</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-rovereto-e-nata-impronte-fusione-delle-cooperative-il-ponte-e-iter</link><title>A Rovereto è nata “Impronte”. Fusione delle cooperative “Il Ponte” e “Iter”</title><description><![CDATA[<p>Le assemblee straordinarie dei soci hanno espresso voto favorevole al progetto di fusione delle due cooperative sociali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gxmbrlox/da-sinistra-fabio-marega-e-serenella-cipriani-jpg.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-rovereto-e-nata-impronte-fusione-delle-cooperative-il-ponte-e-iter" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A Rovereto c’è una nuova cooperativa sociale. E’ “Impronte”, risultato della fusione de “Il Ponte” e “Iter”.</p>
<p>Due esperienze e due storie quarantennali che hanno deciso di unirsi. Il voto favorevole espresso dalle assemblee straordinarie al progetto di unificazione è l’approdo di un percorso intrapreso da una decina di anni dalle due cooperative “alla luce – spiegano i vertici - delle trasformazioni normative, socio-economiche e culturali che hanno contraddistinto il welfare trentino e in particolare le politiche e i servizi per le persone con disabilità”.</p>
<p>Insomma, unire le forze per migliorare l’efficacia organizzativa, per mantenere alta la qualità e la capacità innovativa dei servizi, per rispondere con puntualità di servizio alle attese e ai bisogni di utenti e famiglie, per aumentare l’efficienza organizzativa considerata la sempre maggiore complessità burocratico/ammnistrativa e di gestione del personale.</p>
<p><strong>Perché “Impronte” </strong></p>
<p>“La denominazione di Impronte – spiega il presidente di Iter <strong>Fabio Marega</strong> - è il risultato della combinazione delle singole lettere delle denominazioni Ponte ed Iter. Un nuovo nome che, sostanzialmente, intende manifestare l’entusiasmo di una nuova progettualità, nel rispetto dei valori ad oggi generati dalle due realtà cooperative”.</p>
<p>“Mettere a sistema la contaminazione reciproca di due organizzazioni che hanno dimostrato di saper creare legami significativi con le persone, con le istituzioni e con il territorio – aggiunge <strong>Serenella Cipriani</strong>, presidente de Il Ponte - consente un nuovo slancio per guardare al futuro con maggior capacità di coglierne le opportunità e non solo le incertezze”.</p>
<p><strong>I settori di attività</strong></p>
<p>La cooperativa sociale Impronte si occuperà di bisogni speciali, disabilità e autismi, del benessere e della qualità di vita delle persone. La professionalità si coniugherà con il lavoro sociale e di comunità per generare percorsi che mettano al centro l’inclusione e l’integrazione a sostegno di progetti di vita dove le opportunità e le potenzialità siano motore di benessere per la persona con disabilità, la sua famiglia e la comunità.</p>
<p>Impronte è presente negli Istituti scolastici per affiancare studenti con bisogni educativi speciali, con Mystart progetta percorsi psico-educativi per bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali ed autismo, anche in forma domiciliare.</p>
<p>Per le persone adulte con disabilità sono attivi percorsi a supporto del progetto di vita in forma diurna e domiciliare.</p>
<p>Con il laboratorio si propone di dare occupazione giornaliera post scolastica e fino ai 64 anni di età a persone con disabilità e garantire formazione all’apprendimento ai pre-requisiti lavorativi.</p>
<p>Inoltre, con il servizio Io Domani rivolto all’abitare per persone con disabilità si sperimentano nuove modalità per rispondere alla domanda di progetti di vita che sappiano guardare al futuro e all’indipendenza delle persone con disabilità.</p>
<p>Entro la fine dell’anno saranno attivi nuovi servizi rivolti all’inserimento lavorativo e la formazione professionale, con l’apertura di tre attività imprenditoriali a Rovereto che vedranno protagoniste le persone con disabilità, ciò anche seguito anche di stipula di un contratto di rete fra le nostre due cooperative ed un’altra cooperativa sociale già attiva sul territorio di Rovereto (Smart Lab).</p>
<p><strong>I numeri</strong></p>
<p>Impronte è una cooperativa con uno staff di oltre 100 lavoratori e collaboratori, quasi 200 soci, 40 volontari, e rivolgerà la propria attenzione, passione e competenza a oltre 200 persone con disabilità e alle loro famiglie.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c29866c6-35ef-4dd2-9f2f-ebc4d1b2716d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/anziani-spes-inaugura-il-centro-diurno-il-girasole</link><title>Anziani, Spes inaugura il Centro Diurno “Il Girasole”</title><description><![CDATA[<p>Questo pomeriggio una grande festa con lo spettacolo di Loredana Cont presso la struttura di via Borsieri, a Trento, che ospita anziani parzialmente autosufficienti ed offre occasioni di socializzazione, attività culturali ed artistiche per mantenere le abilità motorie e cognitive. Utilizzando il metodo Montessori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cqafymnv/loredana-cont2.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/anziani-spes-inaugura-il-centro-diurno-il-girasole" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Riprende a pieno ritmo l’attività di accoglienza e cura del Centro Diurno “Il Girasole” di via Borsieri numero 7, a Trento, dopo il trasferimento da via Gramsci e il funzionamento ‘a singhiozzo’ dovuto alla pandemia.</p>
<p>E lo fa oggi con una grande festa, culminata con uno spettacolo dell’attrice trentina <strong>Loredana Cont</strong>, che con ironia e con garbo affronta il tema della vecchiaia e del desiderio di autonomia degli anziani, come sempre provocando sorrisi e risate nel pubblico, perché ridere aiuta a pensare e a vedere la realtà diversamente. Ad andare oltre, come dice il titolo del monologo: “Vago oltre” l’età, appunto.</p>
<p>Il Centro Diurno “Il Girasole” è gestito dalla cooperativa STGestioni che fa parte del Gruppo Spes, presieduto da <strong>Paola Maccani</strong> e diretto da <strong>Italo Monfredini</strong>.  La struttura offre alle persone anziane parzialmente autosufficienti la possibilità di trascorrere la giornata in un luogo diverso dalla propria casa, dove attivare delle relazioni, consumare il pasto in compagnia e svolgere attività che possano essere di aiuto nel mantenere le proprie abilità sia motorie sia cognitive. «E lo facciamo utilizzando il metodo Montessori, che sta avendo un grande risultato», ha spiegato la presidente Maccani aprendo la festa e ringraziando il consigliere provinciale <strong>Devid Moranduzzo</strong> e l’assessore comunale <strong>Chiara</strong> <strong>Maule</strong>, insieme ai rappresentanti dell’Azienda sanitaria per la presenza e la collaborazione.</p>
<p>La caratteristica principale di questo Centro, infatti, è quella di applicare il metodo Montessori all’assistenza dell’anziano. L’idea centrale è quella di permettere alle persone che lo frequentano di scegliere cosa fare nel rispetto dei propri tempi, delle proprie esigenze e preferenze. Gli obiettivi primari del metodo, che sono lo sviluppo delle autonomie e delle competenze di ognuno e quello di sentirsi a casa propria, si alimentano così a vicenda.</p>
<p>Al Centro, gli anziani possono trovare un ambiente di vita accogliente, familiare, una vasta proposta di attività (pittura, lettura, bricolage, ginnastica, …) per valorizzare ognuno per le sue capacità, ma anche ascolto e assistenza di base per dare risposta ai bisogni primari e di socializzazione.</p>
<p>«Il Centro – spiega la coordinatrice <strong>Federica Dallaporta</strong> – è capace d’essere un buon contesto ‘normalizzante’ anche per persone con un esordio di deterioramento cognitivo. Le progettualità personalizzate e la capacità del personale di trovare nuovi sistemi e strategie per facilitare l’inserimento della persona lo rendono uno strumento efficace nella fase iniziale di malattia, che è molto delicata».</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">86f12768-1b14-4bc9-9af7-a80559808a75</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/progetto-92-e-il-nido-della-sostenibilita</link><title>Progetto 92 e il nido della sostenibilità</title><description><![CDATA[<p>La cooperativa sociale trentina è impegnata a trasformare le doghe di barili e barriques non più utilizzabili per la vinificazione in cassette per nidi artificiali per Cinciallegre, Codirossi e altri uccelli insettivori utili all’equilibrio naturale dei vigneti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/egpeflp0/cinciallegra.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/progetto-92-e-il-nido-della-sostenibilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4350</width><height>2900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’azienda agricola Ricci Curbastro in Franciacorta è stata nel 2017 una delle prime aziende vitivinicole italiane certificate sostenibili con lo standard Equalitas, per aver sviluppato negli anni moltissimi progetti in ottica green. Tra questi "<strong>Il Nido della Sostenibilità” </strong>pensato per trasformare le doghe di barili e barriques non più utilizzabili per la vinificazione in cassette per nidi artificiali destinati ai vigneti aziendali per ospitare Cinciallegre, Codirossi e altri uccelli insettivori utili all’equilibrio naturale dei vigneti stessi.</p>
<p>La realizzazione di questi nidi è stata affidata a due cooperative sociali per valorizzare anche la componente sociale di recupero e valorizzazione delle capacità creative e lavorative di ogni essere umano. </p>
<p>Una di queste è la trentina <strong>Progetto 92</strong> che negli ultimi anni ha sviluppato il progetto Beelieve, un progetto di startup per le persone che si occupa di favorire la convivenza tra uomo e natura con l’artigianato ad impatto sociale. In Beelieve si ha a cuore la comunità, sia essa vivente e vegetale, ed ecco perché si è deciso di coniugare l’attività di una falegnameria con quella di un laboratorio per lo sviluppo dei pre-requisiti lavorativi con lo scopo di affrontare il fenomeno dei NEET (giovani fra i 14 e 29 anni che non lavorano e non studiano) e dare nuove prospettive di autonomia ed occupazionali ai ragazzi seguiti nel progetto.</p>
<p>All’interno delle strutture della cooperativa si inseriscono ragazzi che hanno particolari vulnerabilità e problematiche, dove imparano tramite esperienze lavorative concrete come la falegnameria, il florovivaismo e l’assemblaggio, principi basici ma fondamentali come l’essere collaborativi, la puntualità e l’essere produttivi. Questi percorsi vengono realizzati affinché i ragazzi possano rinforzare le capacità personali, potenziare le proprie risorse e abilità sociali, sviluppare un corretto modo di porsi rispetto all’ambito lavorativo affinché possano trovare uno spazio all’interno del mondo occupazionale e avviarsi verso l’autonomia.</p>
<p>“L’attenzione per le tematiche ambientali e sociali è per noi una priorità assoluta - dichiara <strong>Riccardo Ricci Curbastro</strong>, proprietario e  CEO della storica azienda franciacortina – lo facciamo dal 1980 quando abbandonammo l’uso di ogni erbicida o dal 2000 quando realizzammo i primi programmi didattici per scolari e studenti o dal 2005 quando raggiungemmo l’autonomia per la produzione di energia elettrica con pannelli solari sui tetti aziendali. Decenni di impegno che la certificazione Equalitas ci ha portato a ribadire con sempre nuovi progetti, tra questi il recupero del legno di barili e barriques, che proviene da foreste demaniali francesi gestite in modo sostenibile, e non è sempre facilmente riciclabile - i classici usi come tavolini o come fioriere scontano il limite di spazi spesso ridotti nelle abitazioni così come nei locali pubblici - e questo rischia di interromperne il suo ciclo virtuoso. La terza vita del legname che dopo la crescita in foresta che garantisce, grazie all’energia solare, lo “stoccaggio” nel legno dell’anidride carbonica così pericolosa per il riscaldamento globale e dopo l’uso per svariati anni come contenitore ideale per la maturazione dei nostri vini per la produzione del Franciacorta è diventata un nido per uccelli insettivori utili alla difesa dei nostri vigneti. Un nido ancor più sostenibile perché realizzato con il lavoro socialmente utile”.</p>
<p>"In questa collaborazione sono molti gli aspetti di valore che si intrecciano tra loro - dichiara <strong>Silvano Pellegrini</strong> responsabile del Progetto Beelieve - come l’attenzione all’ambiente, la sostenibilità, la cura del territorio e delle persone. Per noi è fondamentale proporre ai giovani che intercettiamo delle attività che abbiano un senso e in cui possano riconoscere il valore del loro impegno perché è un valore che torna a loro stessi. La salvaguardia dell’ambiente e del territorio sono temi che li stimolano in questa direzione e si aggiungono ad altri significati che cerchiamo di trasmettere loro in tutte le nostre attività, quali l’impegno, l’attenzione alla qualità del prodotto, la responsabilità. Realizzando questi prodotti hanno la possibilità di riconoscersi come persone capaci e competenti, e di trovare una gratificazione che nelle loro storie è spesso mancata. Pertanto, la cassetta nido che nasce da questa collaborazione, dà non solo una nuova vita alle doghe delle barrique ma anche nuove possibilità di crescita e di futuro ai giovani che l’hanno costruita”.<br /><br />Fonte: Progetto 92</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a48308ca-57cf-4b96-9af7-a8e2f7ba1eec</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/abc-irifor-del-trentino-diventa-abilnova-cooperativa-sociale</link><title>AbC Irifor del Trentino diventa AbilNova Cooperativa Sociale</title><description><![CDATA[<p>Un cambiamento tra innovazione e continuità con il passato. Venerdì 10 giugno una grande festa per la comunità per presentare ufficialmente il nuovo volto della cooperativa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gc0lyi2j/039070-abilnova.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/abc-irifor-del-trentino-diventa-abilnova-cooperativa-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>700</width><height>396</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A poco meno di quindici anni dalla sua fondazione AbC IRIFOR del Trentino, che si occupa di servizi per la disabilità visiva e uditiva, cambia nome e diventa AbilNova Cooperativa Sociale.</p>
<p>Un passaggio molto importante, segnale di crescita e di evoluzione di questa realtà trentina senza però tralasciare i suoi valori originali nel segno dell'informazione e della sensibilizzazione verso tutta la popolazione con l’obiettivo di contribuire a costruire una società realmente inclusiva nei confronti della disabilità sensoriale, sia visiva sia uditiva.</p>
<p>La nascita di AbilNova Cooperativa Sociale sarà ufficializzata con un momento di festa aperto a tutti in programma venerdì 10 giugno, a partire dalle 20.30, presso la Assicura Arena in località Acquaviva di Besenello.</p>
<p>Una serata che avrà per protagonisti Mario Cagol, con la sua immancabile Nonna Nunzia, la musica di Andrea Lelli e la Pindarica Band con i successi italiani e internazionali degli anni Ottanta e Novanta. Sarà l'occasione per presentare ufficialmente AbilNova Cooperativa Sociale che ha quale scopo principale garantire il massimo livello di autonomia e di qualità della vita alle persone con disabilità sensoriale fornendo servizi socio-sanitari, educativi e riabilitativi grazie ad un’equipe multidisciplinare che consente una presa in carico globale dell’individuo.</p>
<p>Competenze e professionalità sono le parole chiave di quanto AbilNova Cooperativa Sociale riesce a mettere in campo attraverso i suoi servizi, le tecnologie, le soluzioni e l'innovazione. Rispetto al passato la situazione è radicalmente cambiata. Oggi la tecnologia può fare molto per le persone con disabilità visiva e uditiva. Le ultime novità tecnologiche consentono cose impensabili un tempo. Purtroppo la capacità lavorativa di questa categoria di disabili è spesso soggetta a stereotipi che è indispensabile superare eliminando le discriminazioni e permettendo a tutti di valorizzare le proprie potenzialità sopratutto nel mondo del lavoro.</p>
<p>Ed è quello che vuole fare AbilNova Cooperativa Sociale con la formazione e la sensibilizzazione verso queste tematiche. L'obiettivo è di costruire una società in grado di accogliere chiunque al proprio interno, tra limiti e risorse, condivisione e consapevolezza.</p>
<p>AbC IRIFOR del Trentino cambia il nome e diventa AbilNova Cooperativa Sociale ma mantiene intatti i propri valori fondativi che sono portati avanti giorno dopo giorno grazie al costante impegno di personale con competenze specifiche, diversificate e complementari per una presa in carico globale della persona cieca, ipovedente o sorda.</p>
<p>La nuova veste di AbC IRIFOR porterà anche ad una crescita non solo nei servizi offerti ma ampliando il raggio di azione oltre i confini provinciali nella convinzione che le buone prassi e le cose che funzionano vadano fatte girare il più possibile. AbilNova Cooperativa Sociale fa parte di un gruppo di respiro nazionale sottolineando ancora di più la volontà di aprirsi a nuovi orizzonti e al contempo la necessità di fare rete per unire risorse, conoscenze e competenze per offrire all’utente finale una presa in carico globale che consenta di raggiungere il massimo livello di autonomia e di integrazione.</p>
<p>AbilNova Cooperativa Sociale proseguirà nella propria attività di sensibilizzazione e di formazione nella convinzione che solo una società consapevole e responsabile possa accogliere al proprio interno le diversità, andando oltre i limiti per valorizzarne le potenzialità. Quattro i pilastri su cui poggia l'attività di AbilNova Cooperativa Sociale: l'assistenza sanitaria, la mobilità e i trasporti, la scuola e la tecnologia. A queste voci di azione si aggiunge la necessità di fare prevenzione e di intercettare i bisogni presenti sul territorio provinciale, che spesso, per la mancanza di conoscenza, si rivolgono ad di fuori dei confini del Trentino. AbilNova Cooperativa Sociale quindi sarà sempre più impegnata ad offrire servizi di qualità e a costruire una società sempre più attenta nei confronti delle persone con bisogni speciali.<br /><br />Fonte: AbilNova Cooperativa Sociale</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">482bd468-4879-41fb-81b9-589e42f177f3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-sindaco-di-rovereto-francesco-valduga-in-visita-alla-coop-sociale-guardini</link><title>Il sindaco di Rovereto Francesco Valduga in visita alla coop sociale Guardini</title><description><![CDATA[<p>Alla conclusione dell’incontro con la direzione della cooperativa e alcuni familiari, Francesco Valduga si è intrattenuto a lungo con i ragazzi rispondendo alle loro domande e curiosità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rksp3oaf/sindaco-valduga-in-coop-guardini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-sindaco-di-rovereto-francesco-valduga-in-visita-alla-coop-sociale-guardini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>2248</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il sindaco di Rovereto, <strong>Francesco Valduga</strong>, accompagnato dall’assessore alle politiche sociali <strong>Mauro Previdi</strong> e dall’assistente sociale <strong>Monica Santuari</strong>, ha visitato la cooperativa sociale Amalia Guardini con sede in via Pasqui. Con l’occasione ha incontrato il presidente <strong>Guido Ghersini</strong>, il direttore <strong>Michele Paissan</strong> e alcuni familiari per un confronto sullo stato di avanzamento del progetto di abitare autonomo, che il Comune contribuisce a finanziare insieme alla Comunità di Valle, e sui rapporti tra pubblico e famiglie.</p>
<p>La fase sperimentale del progetto ‘Abitare autonomo’, svolto insieme alla cooperativa sociale Villa Maria, si è conclusa a fine gennaio. Il progetto ha come obiettivo quello di consentire ai ragazzi partecipanti di fare esperienze di vita autonoma, fuori dalla famiglia. Sono stati costituiti due gruppi di utenti, affiancati da educatori e volontari. Ogni gruppo ha trascorso tre weekend lunghi, da giovedì pomeriggio a lunedì mattina, nell’appartamento del condominio Itea sopra la sede della Guardini. Pur condividendo la maggior parte del tempo con gli altri componenti del gruppo, ogni utente ha mantenuto i suoi impegni: il lavoro nei laboratori, le uscite con il Servizio Macramè, …. In gruppo si è fatta la spesa, si è cucinato, si sono organizzati i dopo cena scegliendo un film o qualche gioco da tavolo, si sono fatte passeggiate.</p>
<p>Alla fine del confronto con la direzione della cooperativa e i familiari, il sindaco si è intrattenuto a lungo con gli utenti rispondendo alle loro domande e curiosità. Valduga ha espresso parole di apprezzamento per il lavoro della cooperativa. "L’Amalia Guardini - ha detto - è una realtà preziosa e importantissima per la nostra comunità. Attraversa e abita la città di Rovereto. Qui si fa un lavoro di eccellenza e si permette ai ragazzi di costruire una loro autonomia”.</p>
<p>Sono inserite nei laboratori della Guardini 43 persone con disabilità, seguite e assistite da 16 operatori, con cui collaborano una sessantina di volontari. La cooperativa, che è nata nel 1980, conta 260 soci.</p>
<p>Fonte: cooperativa sociale Amalia Guardini</p>]]></encoded></item></channel></rss>