<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=cooperativa</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 24 Apr 2026 17:15:05 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">cff42c1b-2f60-4eb4-82ff-561fa82ec881</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mundus-vini-mezzacorona-premiata-come-miglior-cooperativa-italiana-degli-ultimi-25-anni</link><title>Mundus Vini: Mezzacorona premiata come miglior cooperativa italiana degli ultimi 25 anni</title><description>Quattro vini del Gruppo Mezzacorona hanno ricevuto la menzione di Miglior Vino della importante manifestazione tedesca.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zwapimkz/gruppo-mezzacorona-precisa.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mundus-vini-mezzacorona-premiata-come-miglior-cooperativa-italiana-degli-ultimi-25-anni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1400</width><height>1050</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In Germania, nel corso dell'edizione 2026 di “Mundus Vini”, il più grande concorso europeo sul vino che si svolge a Neustadt, <strong>Mezzacorona</strong> è stata insignita del Premio come “<strong>Miglior Cooperativa Italiana” degli ultimi 25 anni, </strong>un riconoscimento di grande prestigio e valore che ha riconosciuto l’eccellenza aziendale, l’innovazione e la qualità dei prodotti del Gruppo trentino.</p>
<p>Contestualmente, Mezzacorona ha ottenuto il sigillo come “Best of Show” per quattro suoi vini, ed in particolare per il Pinot Grigio Trentino Doc Riserva 2024 (miglior vino bianco del Trentino), il Lagrein Castel Firmian Trentino Doc Riserva 2022 (miglior rosso trentino), il Rotari Trentodoc Extra Brut 2021 (miglior Trentodoc) e l’Inzolia Feudo Arancio Sicilia Doc 2025 (miglior vino bianco della Sicilia).</p>
<p>l concorso si è concluso a fine febbraio e ha visto impegnati esperti e specialisti vinicoli di 50 Paesi diversi che hanno degustato e valutato quasi 5.000 vini di 160 aree di coltivazione in tutto il mondo.</p>
<p>La consegna ufficiale del riconoscimento si è svolta lunedì 16 marzo nel corso della seconda giornata della grande fiera del vino ProWein 2026 di Düsseldorf.</p>
<p>Questo successo attesta a livello internazionale il grande lavoro cooperativo attuato dal Gruppo Mezzacorona in tutta la filiera per raggiungere i vertici produttivi del settore e per valorizzare l’impegnativo e innovativo percorso della sostenibilità attuato dai propri soci negli ultimi decenni.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Gruppo Mezzacorona - Maurizio Bassetti</author></item><item><guid isPermaLink="false">0cba9d4f-05d8-4b55-9f88-fb6df7d2cdbe</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-caldonazzo-e-stata-riaperta-la-sede-della-famiglia-cooperativa-alta-valsugana</link><title>A Caldonazzo è stata riaperta la sede della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana</title><description><![CDATA[<p>Sono stati ultimati i lavori, durati diversi mesi, dedicati al progetto di totale ammodernamento dell’esterno e degli interni della sede della cooperativa di consumo. Nuovo layout e assortimento maggiore sia per l’alimentare e sia per l’extralimentare.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ug3bxslk/esterno.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-caldonazzo-e-stata-riaperta-la-sede-della-famiglia-cooperativa-alta-valsugana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1623</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’anticipazione data alle socie e ai soci in occasione dell’assemblea di fine maggio ha trovato conferma: a metà giugno sono stati conclusi i lavori di completo ammodernamento della sede di via Guglielmo Marconi a Caldonazzo della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana e le porte sono state riaperte per accogliere i consumatori che scelgono questo punto vendita per i loro acquisti.</p>
<p>“Il progetto che ci ha visti impegnati dallo scorso autunno quando è stato montato il cantiere ha interessato l’intera struttura della sede della nostra Famiglia Cooperativa – spiega il presidente <strong>Renzo Ciola</strong> – Dall’inizio di questa settimana, da lunedì per essere precisi, nel nostro mosaico abbiamo collocato l’ultimo tassello se ci è permesso utilizzare questa metafora. Il tassello conclusivo apparteneva al reparto extralimentare. Il nostro augurio è che, quanto realizzato per l’alimentare e per il non food, sia in grado di intercettare e rispondere in modo concreto alle aspettative dei consumatori soci e clienti”.</p>
<p>“Un motivo di ulteriore soddisfazione – aggiunge il presidente – appartiene ad avere rispettato in modo quasi perfetto i tempi della tabella di marcia. Un risultato frutto di un impegno corale, nel gergo sportivo si definirebbe gioco di squadra. Preferisco, invece, dargli una definizione differente: intercooperazione. Che ha visto partecipi tutti gli attori impegnati in questa iniziativa: da chi ne ha curato la progettazione ai tanti che hanno garantito la propria collaborazione nelle tante e diverse fasi realizzative di un iter piuttosto complesso. E mi permetto di aggiungere un doppio ringraziamento di uguale importanza. Il primo ai nostri consumatori che hanno dimostrato pazienza ma, soprattutto, spirito di appartenenza non comune alla propria Famiglia Cooperativa. Nonostante il disagio hanno scelto per i loro acquisti sempre e comunque la rete di nostri punti vendita. E un secondo grazie alle nostre collaboratrici e ai nostri collaboratori perché sono stati veramente essenziali nelle varie fasi dei lavori, dimostrando impegno, attaccamento, entusiasmo e partecipazione”.</p>
<p>La cerimonia di inaugurazione si terrà nel prossimo mese di settembre.</p>
<p>Lo staff della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana è formato da 44 collaboratrici e collaboratori (30 donne, 14 uomini) ed è guidato dal direttore <strong>Nicola Dallapè</strong>. La base sociale, nel corso del 2024, è aumentata di una cinquantina di unità portando il numero complessivo di socie e di soci a quota 3535. Il linguaggio dei numeri dimostra lo stato di salute positivo della cooperativa di consumo: le vendite nette hanno raggiunto 11 milioni 710 mila euro, il risultato netto dell’esercizio è superiore a 352 mila euro.</p>
<p>La “Famiglia” è solida come conferma il patrimonio di quasi 5 milioni di euro. “Essere socio di Famiglia Cooperativa conviene – conclude Ciola – come è stato dimostrato dai quasi 900 mila euro risparmiati grazie a una serie di iniziative a loro dedicate. Inoltre, un altro valore meritevole di essere evidenziato, appartiene al ristorno e ai complessivi 67 mila che verranno accreditati sulla carta inCooperazione”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">4c4e703a-f7f0-419a-b83d-a01babfe19be</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-mostra-fotografica-ladina-alla-cooperativa-val-di-fassa</link><title>Una mostra fotografica ladina alla Cooperativa Val di Fassa</title><description><![CDATA[Nasce da una collaborazione tutta fassana, fra l’Istituto Culturale Ladino “majon di fascegn” e la Famiglia Cooperativa di Fassa, l’esposizione “NOS-ETRES. Cartes de visite. Ritratti di fassani oggi”.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/h20ayyfe/mostrafotoladine.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-mostra-fotografica-ladina-alla-cooperativa-val-di-fassa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2172</width><height>1350</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un connubio curioso che in realtà sancisce l’unione di due soggetti che da tempo collaborano in diverse iniziative rivolte a questo territorio ladino. Si tratta di una mostra di circa 250 ritratti di persone delle Val di Fassa che espone un percorso fotografico realizzato dalla Majon di Fascegn col fotografo Davide Baldrati, per raccontare la gente della Val di Fassa oggi, attraverso momenti che valorizzano la cultura ladina, fondata su valori di cooperazione, comunità e identità.<br />L’inaugurazione della mostra con la presentazione del catalogo di una selezione delle foto esposte si terrà martedì 11 marzo alle 17.00 presso la terrazza del bar Al Fassa Coop, a San Giovanni di Fassa, dove i curatori accompagneranno chi lo desidera in una visita guidata alle diverse esposizioni.</p>
<p>“A chi si chiede il perché di questo progetto presso il nostro centro commerciale mi piace ricordare la missione che Fassa Coop ha sempre assecondato e valorizzato, ovvero la dedizione al territorio e alla società, con attenzione particolare al mondo culturale e identitario di questa piccola ma vivace comunità linguistica”, spiega il direttore Luca Giongo.<br />“Il titolo della raccolta “Nos-etres” dà spazio a diverse interpretazioni: noi vicini agli altri, noi altri in una società turistica aperta a nuove lingue, culture e identità e noi insieme al mondo economico rappresentato in questa occasione dalla Famiglia Cooperativa Val di Fassa, sempre aperta alla collaborazione nelle attività dell’Istituto e del Museo Ladino e alla quale vogliamo porgere un sentito ringraziamento”, ricorda la direttrice dell’Istituto Ladino Sabrina Rasom.</p>
<p>Cartes de visite è anche un progetto fotografico di circa 400 scatti complessivi, realizzato per l’Istituto Culturale Ladino “majon di fascegn” dal fotografo Davide Baldrati nel corso del 2023-2024 e che si ispira alla fotografia dell’Ottocento e dei primi del Novecento. E per questa conservazione si è scelta la carta stampata “che magari resterà ingiallita - ricorda il fotografo -, ma intatta e semplice come un fossile, come un’impronta fissata sul foglio”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">b7ad216e-2efd-450c-9cdb-064d91365b9c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-tonina-in-visita-alla-cooperativa-cs4-di-pergine-valsugana</link><title>L’assessore Tonina in visita alla Cooperativa CS4 di Pergine Valsugana</title><description>Un incontro per conoscere da vicino la Cooperativa CS4, realtà trentina che si occupa di persone con disabilità, ed ascoltarne progetti e richieste.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4fspe22b/visitacs4.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-tonina-in-visita-alla-cooperativa-cs4-di-pergine-valsugana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'assessore alla salute e alle politiche sociali Mario Tonina ha potuto apprezzare alcune delle attività e servizi che vengono svolti nei centri socio educativi di Pergine Valsugana per poi visitare l’azienda agricola che la cooperativa sociale gestisce in località Assizzi. Con lui la dottoressa Barbara Segata dell’Unità di Missione Semplice disabilità ed integrazione socio-sanitaria.<br />Ad accoglierli il presidente di CS4 Marco Pintarelli, il direttore Mauro Svaldi, la socia fondatrice di CS4 Piera Volpi Janeselli, i consiglieri del CdA Francesco Fiorazzo, Flavio Stelzer, Marco Banal, Silvia Vendramin, Adriana Fontanari e Giuliana Buffa. Presenti anche l’assessore alle politiche sociali del Comune di Pergine Elisa Bortolamedi, l’assessore alle politiche sociali della Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersntol Boglarka Fenyvesi Kiss e la responsabile del Servizio Sociale della Comunità Francesca Carneri.</p>
<p>"Come già accaduto in altre occasioni questi incontri che ho avuto la possibilità di fare nel primo anno di legislatura sono molto importanti per conoscere meglio e visitare queste realtà, perché se la politica conosce poi sa rispondere” ha spiegato l’assessore Tonina. “Ringrazio il Comune e la Comunità di Valle per essere qua, perché sono i primi a condividere questi percorsi e sanno l’importanza che queste realtà stanno garantendo nell’assistenza ed aiuto alle persone con varie forme di disabilità, alle loro famiglie ed alla comunità – ha proseguito l’assessore - E chi meglio del mondo della Cooperazione poteva garantirlo? Di fronte ai nuovi bisogni e necessità, tra cui l’invecchiamento della comunità ed il calo delle nascite, penso che la Cooperazione, nata 130 anni fa, abbia i veri valori per farlo. Abbiamo due elementi importanti in Trentino, la Cooperazione e l’Autonomia Speciale, e la politica li deve saper interpretare dando attenzione e risorse. Da parte mia c’è attenzione e considerazione, ed il nostro sostegno per dare continuità a questo progetto; è il giusto modo di valorizzare e dare la possibilità a queste persone di sentirsi valorizzate”.</p>
<p>CS4 è una cooperativa sociale nata nel 1988 per iniziativa di un gruppo di familiari di persone con disabilità e alcuni amministratori pubblici che, a fronte dei bisogni di servizi che ne favorissero la piena inclusione sociale, diedero avvio al primo centro diurno.</p>
<p>CS4 nel corso degli anni è cresciuta ed ora offre servizi semiresidenziali e residenziali in Alta e Bassa Valsugana, a Trento e in Valle di Cembra, rivolti a persone con disabilità di varia complessità, dall’età scolare all’età adulta. In particolare 6 centri si trovano a Pergine, 2 a Trento, uno a Torcegno ed uno a Grumes. Numerosi i servizi e le progettualità messe in campo, dai percorsi per l’inclusione a quelli di formazione al lavoro che permettono alle persone con disabilità di acquisire le competenze per inserirsi nel mondo del lavoro, grazie anche alla collaborazione con numerose aziende e realtà trentine, fino all’educazione individualizzata ed all’assistenza scolastica. Cinque gli appartamenti dove gli utenti vivono, con interventi differenziati di affiancamento da parte degli operatori in base alla loro autonomia. Due anni fa inoltre a Grauno è stato aperto il ristorante sociale Il Grillo che CS4 gestisce assieme alla Cooperativa Le Raiss per favorire l'inclusione delle persone con fragilità. Dal 2017 infine, grazie al lascito dei fratelli Oss Anderlot di un edificio e dell’adiacente terreno agricolo, CS4 coltiva in località Assizzi di Pergine ortaggi e piccoli frutti, che vengono trasformati e venduti all’esterno, in collaborazione con aziende ed enti trentini.</p>
<p>Ad oggi sono 120 i dipendenti, di cui 35 educatori che lavorano nelle scuole con interventi a favore di alunni con disabilità. Gli utenti nelle strutture sono circa 300, ma si arriva a 500 tenendo conto degli interventi nelle scuole. “Siamo una realtà che mette la persona ed i suoi valori al centro dell’intervento educativo, costruendo percorsi aderenti ai loro progetti di vita, sviluppando le loro potenzialità, mantenendo un rapporto con la comunità ed il territorio, puntando sull’aspetto umano” ha spiegato il presidente Pintarelli, portando all’attenzione dell’assessore le richieste da parte delle famiglie di un centro sollievo, magari ad Assizzi, dove ristrutturare gli immobili. Qui il sogno di trasferire anche il centro per l’attività agricola e realizzare una mensa dove i ragazzi abbiano l’opportunità di formarsi ed inserirsi nel mondo del lavoro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">1cd35c02-bdc8-43e1-9f13-58a425ca9f37</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-della-patata-del-lomaso-a-dasindo-la-sedicesima-edizione</link><title>“Festa della Patata del Lomaso”: a Dasindo la sedicesima edizione</title><description><![CDATA[<p>La sede della Copag – Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi di Dasindo ha ospitato oggi l’edizione numero sedici dell’evento nato a inizio millennio. Una giornata di festa tra sapori e saperi come è caratteristica di questi eventi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qqlbgqil/patate.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-della-patata-del-lomaso-a-dasindo-la-sedicesima-edizione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1143</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A Dasindo, nel cuore del Lomaso, la giornata domenicale è stata dedicata alla “Festa della patata”. Da oltre tre lustri è un appuntamento atteso e partecipato da un pubblico di tutte le età che, in ogni periodo dell’anno, apprezza i profumi e i sapori del prodotto simbolo del territorio conosciuto anche con l’appellativo di “culla della Cooperazione Trentina”.</p>
<p>Una sola giornata ma dal programma intenso quella di oggi alla sede di Copag – Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi che ha organizzato l’evento in collaborazione con l’Associazione Festa Agricoltura – Palio dei 7 Comuni di Vigo Lomaso e Dasindo.</p>
<p><strong>Il taglio del nastro</strong></p>
<p>All’evento inaugurale, dopo i vertici di Copag il presidente <strong>Walter Sebastiani</strong> e il direttore <strong>Luca Armanini,</strong> sono intervenuti il sindaco di Comano Terme <strong>Fabio Zambotti,</strong> l’assessore alla Cooperazione della Provincia Autonoma di Trento <strong>Mario Tonina,</strong> e <strong>Mario Dalponte</strong> presidente dell’Associazione Festa Agricoltura – Palio dei 7 Comuni di Vigo Lomaso e Dasindo. Presente, inoltre, <strong>Rodolfo Brochetti</strong>, consigliere di amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Il programma della sedicesima Festa della Patata del Lomaso è stato caratterizzato, da sapori e da saperi, nel rispetto delle caratteristiche di questi eventi dedicati alle tipicità del territorio. Infatti, dopo il taglio del nastro, si è tenuta la presentazione dei risultati delle prove varietali della patata 2024. E’ quindi seguito il pasto del mezzodì con polenta di patate, gnocchi, tortel e un ricco carrello di dolci. Musica live con Gisella e giochi gonfiabili per i più piccoli hanno caratterizzato il pomeriggio di festa. Il punto vendita di Copag, aperto per l’occasione, ha dato la possibilità ai consumatori di acquistare i prodotti tipici del territorio.</p>
<p>“Per la pataticoltura trentina l’annata 2024 si è rilevata complicata e impegnativa – spiega <strong>Luca Armanini</strong>, direttore di Copag – Le piogge, da metà aprile alla prima decade di luglio, con bagnature continue e, soprattutto, una ridotta radiazione luminosa, hanno portato a una rilevante riduzione della produzione. Terminate le precipitazioni si è passati, da metà luglio, a giornate con temperature elevate in cui le piante di patata si sono fermate. Con temperature superiori ai 27°/30° gradi la vegetazione si arresta e non vi è alcuna crescita. Questo ha portato un notevole aumento delle difficoltà di gestione, con un incremento dei costi e dell’impegno richiesto per portare a termine il ciclo produttivo. A oggi, purtroppo, non tutti gli appezzamenti sono stati raccolti e siamo in attesa di una finestra di tempo clemente per ultimare le operazioni di scavo e raccolto”.</p>
<p><strong>La produzione attesa</strong></p>
<p>Si attesterà su valori prossimi ma inferiori alle 30.000 quintali, con una riduzione nell’ordine del 35/40% rispetto alle 42.000/45.000 quintali attesi in base alle superfici investite. Per l’assetto varietale si conferma l’equilibrio delle ultime stagioni, con oltre l’80% di patate a pasta gialla, rappresentate principalmente dalle varietà Cicero, Jelly e Levante, un 18% a buccia rossa, principalmente delle varietà Alouette, e Camel e con una nicchia di patate a pasta bianca, rigorosamente di varietà Kennebec, molto apprezzata dalla clientela, in particolare ristoratori per la preparazione del tortel di patate.</p>
<p><strong>Le altre varietà</strong></p>
<p>“Vengono messe a dimora – spiegano i tecnici - alcune varietà con fini sperimentali per individuare quelle da coltivare nelle prossime stagioni, come la Camelia, a pasta gialla, o la Rudolph a pasta bianca e buccia rossa e, infine, alcune varietà in forte contrazione, poiché soppiantate da varietà più interessanti dal punto di vista agronomico ed organolettico, come ad esempio la famosa ma ormai superata Desireè a buccia rossa.</p>
<p>Proprio da questo lavoro sono state selezionate due delle varietà che riempiono il magazzino della cooperativa Produttori agricoli Giudicariesi affiancando l’ormai storica Cicero. Sono la Levante, a pasta gialla e Aluoette, a buccia rossa. Sono resistenti alla peronospora e permettono una coltivazione ancora più sostenibile”.</p>
<p><strong>Non solo patate</strong></p>
<p>“Per le altre produzioni della cooperativa si segnala un lieve ma costante incremento, su base annua,  della produzione di noci – viene aggiunto - Quest’anno ha raggiunto i 30 quintali circa. Le mele sono in fase di ultimazione della raccolta: discreta quantità produttiva, con pezzature medio buone e una buona qualità. Infine le ciliegie e i mirtilli, anch’essi caratterizzati da una contrazione delle produzioni, sempre imputabili all’andamento meteo stagionale”.</p>
<p><em>Fonte: Copag – Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">f05dd8ae-92eb-4c1b-b596-2aaa2fa7a0c6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ad-aldeno-per-ventinove-famiglie-la-casa-e-un-sogno-realizzato-in-cooperativa</link><title>Ad Aldeno per 29 famiglie la casa è un sogno realizzato. In cooperativa</title><description><![CDATA[<p>Taglio del nastro nel tardo pomeriggio di ieri per la consegna di 29 appartamenti realizzati in quattro palazzine ad Aldeno dalla cooperativa di abitazione “Abitare Aldeno”.  Là dove c’era il vecchio magazzino della Soa (ora Sft) sorgono ora quattro palazzine costruite in classe A+ che realizzano il sogno della casa di 29 nuclei familiari. “Un progetto di riqualificazione ambizioso che abbiamo portato a termine per i nostri soci – ha affermato il direttore di Coop Casa Andrea Rinaldi che ha coordinato il cantiere, facendoli risparmiare circa il 20% rispetto ai prezzi di mercato”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/e1qjkaom/aldeno24.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ad-aldeno-per-ventinove-famiglie-la-casa-e-un-sogno-realizzato-in-cooperativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ventinove nuove famiglie verranno a vivere ad Aldeno, molte giovani coppie, che hanno potuto realizzare i propri sogni costruendo la casa in cooperativa.  Ieri pomeriggio l’inaugurazione, cui hanno partecipato i soci della cooperativa Abitare Aldeno, il presidente <strong>Graziano Baldessari</strong> e il direttore del consorzio CoopCasa <strong>Andrea Rinaldi</strong>, l’assessore provinciale alle politiche per la casa <strong>Simone Marchiori</strong>, la sindaca <strong>Alida Cramerotti</strong>, il direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione Alessandro Ceschi e i vertici di Sft, presidente <strong>Danilo Brida</strong> e direttore Franco Paoli.</p>
<p>La casa in cooperativa, ha ricordato il direttore della Federazione <strong>Alessandro Ceschi</strong>, consente di trovare una soluzione abitativa di qualità a prezzi ragionevoli. Oggi comprare casa sul libero mercato è oggettivamente molto complicato, confidiamo che la Provincia autonoma continui a sostenere la cooperazione di abitazione perché riteniamo possa rappresentare una risposta per tante famiglie che avrebbero difficoltà a comprare la prima casa”.</p>
<p>Sono 29 abitazioni che vanno dai 50 ai 100 metri quadrati calpestabili. Due anni di lavori, ed infine la realizzazione del proprio sogno. “La mutualità della cooperativa edilizia è un percorso di costruzione che parte dalla responsabilità dei soci – ha affermato il direttore di CoopCasa Andrea Rinaldi - e che permette di realizzare l’alloggio a costi inferiori del 20% rispetto ai prezzi di mercato. Per ogni abitazione significa un risparmio da 50 a 70mila euro, a cui si aggiunge il contributo provinciale da 30 a 50mila euro.</p>
<p>“Questo è un progetto di rigenerazione urbana – ha affermato l’assessore <strong>Simone Marchiori</strong> – dove prima c'era un magazzino, adesso abbiamo delle abitazioni. È una comunità che si rigenera senza consumare del suolo. In un periodo in cui il problema della casa è particolarmente sentito, questa è una risposta alle famiglie, in gran parte giovani, affinché possano realizzare attraverso la cooperativa e con il sostegno della Provincia il loro sogno di vita ad un prezzo calmierato. La Provincia è e sarà al fianco di progetti che stanno dalla parte dell'ambiente ma anche delle giovani coppie”.</p>
<p>“Benvenuti ad Aldeno – ha chiosato la sindaca Alida Cramerotti – le porte del Comune sono aperte. Ci auguriamo che questa comunità sappia soddisfare le vostre aspettative. Per voi questa è la fine di un percorso in cui avete investito molto, mi farà molto piacere accogliervi e magari condividere con voi anche un’idea di futuro. Godetevi tutto questo momento”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Walter Liber - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">deca21f2-fbbc-4f82-9b3f-5085b0637153</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/metika-nasce-la-cooperativa-di-medici-di-base-e-pediatri</link><title>Metika, nasce la cooperativa di medici di base e pediatri</title><description><![CDATA[<p>Medici di medicina di base e pediatri di libera scelta insieme in cooperativa per mettere in comune una serie di servizi. È la prima cooperativa di questo tipo tra i soci della Federazione. La cooperativa offre ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera scelta l'opportunità di migliorare la loro pratica professionale, ridurre i costi e migliorare la qualità dell'assistenza fornita ai pazienti attraverso la collaborazione e la condivisione di risorse. Stamani la presentazione, alla presenza dei vertici e soci e della cooperativa, del presidente della cooperazione Trentina Roberto Simoni e dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0vkdxq1u/metika.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/metika-nasce-la-cooperativa-di-medici-di-base-e-pediatri" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La cooperativa Metika, presentata stamani nella sede della Federazione  Trentina della Cooperazione alla presenza dei soci, del presidente della Cooperazione Roberto Simoni e dell’assessore alla salute Mario Tonina, si propone di favorire la collaborazione tra medici del territorio, consentendo loro di condividere risorse, competenze e esperienze per migliorare la qualità dell'assistenza sanitaria fornita ai pazienti.</p>
<p>«In un momento di particolare necessità e attenzione verso i problemi dell’organizzazione sanitaria, la nascita di una cooperativa di medici va salutata in modo molto positivo. La formula cooperativa scelta da questi professionisti della medicina di base e pediatria denota la volontà di mettere in comune alcuni servizi, ma soprattutto di dare una risposta efficace e anche innovativa alla comunità  che chiede servizi sanitari efficienti e organizzati, a cominciare proprio dalla medicina di base e dalla pediatria di famiglia. La rete della cooperazione è lieta di dare il benvenuto a questa nuova realtà». Questo il messaggio del presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni.</strong></p>
<p>«Il momento in cui nasce una cooperativa è sempre importante perché dà prospettiva. Ringrazio la Cooperazione e i promotori di Metika - ha affermato l’assessore <strong>Mario Tonina</strong>  - per averci creduto e aver dato seguito all’idea di operare in campo sanitario, fornendo garanzia di sviluppo e di progresso. La missione di Metika è quella di liberare tempo ai medici alleggerendoli delle incombenze burocratiche, per potersi occupare dei pazienti nel migliore dei modi e in questo momento serve una sensibilità di questo tipo».</p>
<p>Tonina ha anche parlato del suo impegno, insieme al Dipartimento e all’Azienda sanitaria, nell’affrontare temi di assoluta importanza come il servizio di pronto soccorso e le liste d’attesa, dove si paga ancora lo scotto dei due anni di Covid. «In quest’ambito – ha anticipato – stiamo delineando un percorso concreto per migliorare le cose, attraverso nuove idee e servizi innovativi»,.</p>
<p>Per la presidente di Metika <strong>Giusiana Allocca</strong> «unirsi in una cooperativa può consentire ai medici di condividere i costi operativi, come affitto di uffici, attrezzature mediche, personale amministrativo e forniture mediche, riducendo così i costi individuali, e anche maggiori negoziazioni con fornitori.</p>
<p>Una cooperativa di medici può avere più peso nelle negoziazioni con le istituzioni sanitarie locali o nazionali e contribuire a plasmare politiche sanitarie che favoriscano il benessere dei pazienti e dei professionisti della salute».</p>
<p>«Collaborare con altri professionisti medici – ha aggiunto il vicepresidente <strong>Valerio Di Giannantonio</strong> - può portare a una maggiore standardizzazione delle pratiche cliniche e alla condivisione di protocolli di cura, contribuendo così a migliorare la qualità dell'assistenza fornita ai pazienti.</p>
<p>I medici possono beneficiare dalla condivisione di buone pratiche nella gestione della loro attività, inclusa l'adozione di sistemi informativi più avanzati o procedure amministrative più efficienti».</p>
<p>In definitiva, la creazione di una cooperativa offre ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera scelta l'opportunità di migliorare la loro pratica professionale, ridurre i costi e migliorare la qualità dell'assistenza fornita ai pazienti attraverso la collaborazione e la condivisione di risorse.</p>
<p>«Crediamo – chiosano i promotori - che l'unione del nostro <em>know how</em> sanitario con quello tecnico della Cooperazione possa generare un servizio di qualità ed etico. Infatti, abbiamo denominato la Cooperativa "Metika" perché crediamo in uno sviluppo etico della medicina generale e della pediatria di famiglia in termini economici, di qualità del nostro lavoro e di quello dei dipendenti».</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">e542f2a5-3c7b-4336-9f5d-b81a958e6990</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-di-comunita-trentino-c-e-il-marchio</link><title>Cooperativa di Comunità Trentino, c'è il marchio</title><description>Un marchio collettivo che identifica le cooperative di comunità e la loro offerta, riconoscendone l'importante lavoro svolto "con e per" la comunità di riferimento.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/aglcfdmd/cooperativa-comunita-trentino.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-di-comunita-trentino-c-e-il-marchio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>844</width><height>732</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Si tratta di uno strumento con il quale intendiamo dare il giusto riconoscimento a quelle cooperative in possesso di determinate caratteristiche il cui lavoro sul territorio contribuisce in modo importante e continuativo ad innalzare la qualità delle comunità di riferimento" spiega Tonina.</p>
<p>Il marchio - realizzato nell'ambito di un concorso di idee promosso dall'Amministrazione provinciale presso l'Istituto Arti Grafiche Artigianelli di Trento - verrà concesso a titolo gratuito dalla Provincia autonoma di Trento a tutte le cooperative di comunità riconosciute ai sensi della legge regionale del 31 gennaio 2022 n.1 e iscritte nel Registro provinciale degli enti cooperativi.</p>
<p>La legge regionale del 31 gennaio 2022 n. 1, infatti, disciplina le "Disposizioni in materia di cooperative di comunità" e ha l'obiettivo di promuovere lo sviluppo e il rafforzamento delle comunità locali, perseguito attraverso la produzione di beni e servizi che incidano in modo stabile e duraturo sulla qualità della vita sociale ed economica della comunità. Lo scopo della cooperativa di comunità non è dunque rispondere ai bisogni di un gruppo sociale ristretto ma ai bisogni di un’intera comunità. La legge regionale prevede inoltre che ciascuna provincia disciplini, in conformità al proprio ordinamento, la promozione delle cooperative di comunità sul proprio territorio.</p>
<p>Il marchio Cooperativa di Comunità Trentino nasce quindi per tradurre a livello provinciale quanto disposto dalla legge regionale sopra citata.</p>
<p>Il marchio collettivo vuole essere un segno distintivo capace di identificare prodotti o servizi che per la loro specifica provenienza, natura o qualità, provengano specificatamente da cooperative di comunità. Svolge inoltre una funzione di garanzia del prodotto o del servizio secondo un regolamento specifico. L’obiettivo dell’utilizzo del marchio collettivo è di incrementarne la notorietà delle cooperative di comunità del Trentino, ma anche il valore percepito da parte dei soggetti cui la comunicazione è rivolta.</p>
<p>All'atto della concessione del marchio ogni cooperativa di comunità formalizza, tra le altre cose, il proprio impegno ad utilizzare correttamente il Manuale d'uso del marchio collettivo.</p>
<p>Il marchio è frutto di un concorso di idee promosso dall'Assessorato alla cooperazione e all'ambiente che ha coinvolto gli studenti dell’Istituto Artigianelli Arti Grafiche di Trento e che ha portato alla realizzazione di 57 elaborati. Il logo che si è aggiudicato il primo premio è stato quello ideato da Elena Andreatta.</p>
<p><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5790785c-998b-49c0-a1f7-705d46ce044b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-sociale-impronte-inaugurata-la-sede</link><title>Cooperativa sociale Impronte: inaugurata la sede</title><description><![CDATA[<p>Taglio del nastro della sede collocata in Lungo Leno Sinistro a Rovereto della cooperativa sociale nata dalla fusione delle cooperative sociali Il Ponte e Iter.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5jhpqkkb/taglio-del-nastro-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-sociale-impronte-inaugurata-la-sede" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1063</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Rappresenta la prima “Impronta” del cammino che, la cooperativa, traccia nella comunità della città, della Vallagarina e della provincia di Trento.</p>
<p>E’ la nuova sede della cooperativa sociale “Impronte” collocata in via Lungo Leno Sinistro a Rovereto.</p>
<p>L’iniziativa immobiliare, inaugurata stamani, è un mezzo per lo sviluppo di servizi e progetti rivolti a bambini, ragazzi e persone adulte con disabilità, ma non solo, e alle loro famiglie.</p>
<p>Impronte è il frutto della fusione delle cooperative sociali Il Ponte e Iter. Il nome della nuova cooperativa, da un lato, rappresenta la storia che eredita, quella delle cooperative <strong>Il Ponte e Iter</strong>. Dall’altro contiene intenzioni di futuro.</p>
<p>Le impronte, infatti, sono tracce dei cammini percorsi, ma anche segni che orientano i passi per il domani.  “La nuova sede rappresenta la realizzazione di un sogno – ha osservato <strong>Serenella Cipriani</strong>, la presidente della cooperativa sociale Impronte - L’importanza della fusione delle cooperative Iter e il Ponte in Impronte significa creare nuove opportunità e più servizi alle persone fragili della nostra comunità”. Presenti all’evento anche il vicepresidente di “Impronte”, <strong>Rodolfo Benacchio,</strong> e il già presidente della cooperativa Iter <strong>Fabio Marega.</strong></p>
<p><strong>I servizi della nuova sede</strong></p>
<p>All’interno della sede la cooperativa diretta da <strong>Filippo Simeoni</strong> (vicedirettore <strong>Paolo Mazzurana</strong>) propone due servizi.</p>
<p>Il primo è “Mystart”. Nato nove anni fa, è curato da una ventina di collaboratrici e collaboratori e indirizzato a cinquanta utenti. “Mystart” significa un inizio o un nuovo inizio verso degli obiettivi personali di crescita. Il nostro team è formato da educatori, psicologi, psicoterapeuti e logopedista: professionisti in grado di affrontare ed intervenire efficacemente rispetto ai diversi bisogni, con proposte differenziate e specifiche.</p>
<p>Il secondo progetto, curato nella sede di Rovereto, è “Io Domani”. Vede impegnato uno staff di dieci collaboratrici e collaboratori ed è riservato a una trentina di utenti. E’ una risposta e una proposta concreta al tema dell’abitare, inteso come opportunità per l’emancipazione e il potenziamento delle autonomie della persona con disabilità. Un progetto i cui fondamenti sono il funzionamento e l’autodeterminazione, attraverso soluzioni sperimentali e prossime alla domanda espressa dalle persone.</p>
<p><strong>Gli interventi </strong></p>
<p>Il sindaco di Rovereto, <strong>Francesco Valduga</strong>, ha evidenziato che “oggi è un buon giorno. Avete avuto la capacità di costruire e di unirvi. La coprogettazione è la cifra della voglia e necessità di lavorare insieme. La nostra civiltà dipende da quanto la nostra società è capace di essere inclusiva”.</p>
<p>All’evento inaugurale sono intervenuti anche <strong>Mauro Previdi</strong>, assessore comunale alle politiche sociali, e <strong>Alberto Scerbo</strong>, vicepresidente della Comunità della Vallagarina.</p>
<p>"Un'aggregazione importante che rafforza il presidio territoriale del privato sociale, un pilastro nel nostro Trentino, e la capacità  di essere innovatori nel sostegno alle persone diversamente abili e alle loro famiglie, con un'attenzione all'insieme delle fragilità", così l'assessore provinciale allo sviluppo economico <strong>Achille Spinelli,</strong> in rappresentanza dell'assessore alla salute e disabilità <strong>Stefania Segnana</strong> e della Giunta provinciale. Una nuova realtà frutto della fusione delle esperienze di Iter e Il Ponte, da circa 40 anni attive nel settore. "Questo nuovo avvio, per il quale va dato merito anche agli amministratori delle due realtà che hanno saputo tracciare un percorso virtuoso, è la prova di un'attenzione ai bisogni che genera buone prassi e nuovi servizi. Dunque un valore aggiunto nella filiera che ha un forte valore di inclusione, innovazione sociale e occupazione. È un esempio per Rovereto, la Vallagarina e l'intero Trentino. E uno stimolo per il presidio e l'innovazione nelle politiche sociali, anche per la Provincia che sarà vicina e affiancherà la vostra esperienza" ha concluso Spinelli che ha ricordato nella stessa giornata l'ultimo saluto a Graziella Anesi, "testimone dell'impegno di chi ha saputo vivere le proprie fragilità creando valore per gli altri".</p>
<p>All’evento hanno partecipato, inoltre, <strong>Roberto Pallanch</strong>, direttore Umse Disabilità e integrazione socio sanitaria della Provincia Autonoma di Trento, il sindaco di Ala, <strong>Claudio Soini</strong>, <strong>Marco Mozelt, </strong>capoufficio servizi socio assistenziali del Comune di Rovereto, <strong>J</strong><strong>eroen Vaes</strong>, direttore Dipartimento scienze cognitive dell’Università degli Studi di Trento.</p>
<p>Benedizione della sede affidata a <strong>padre Gianni</strong> e taglio del nastro hanno ultimato l’evento inaugurale.</p>
<p><strong>Ufficio Stampa </strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">73249b2d-c447-46ce-8ba5-15239721b2bf</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-si-schiera-a-fianco-di-gsh</link><title>Melinda si schiera a fianco di Gsh</title><description><![CDATA[<p>Le cassette in legno di mele Golden Delicious assemblate e dipinte a mano dagli utenti della cooperativa sociale GSH favoriscono l’integrazione e l’inclusività. Il Consorzio della Val di Non le acquisterà per confezionarle con le mele Golden.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dhrpwoct/melindagsh-jg.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-si-schiera-a-fianco-di-gsh" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>2268</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Melinda scende in campo per sostenere Gsh, cooperativa sociale che da oltre 30 anni si prende cura delle persone con disabilità e con disagio nelle Valli del Noce, continuando con il suo impegno a favore degli Enti del Terzo settore del territorio. Un sodalizio, quello fra le due realtà trentine, all’insegna dell’attenzione alla comunità e del sostegno al territorio.</p>
<p>Grazie a questa partnership, gli utenti dell’impresa sociale GSH hanno l’opportunità di impegnarsi in azioni concrete, che favoriscono l’inclusività e l’integrazione: il progetto prevede infatti che vengano assemblate e dipinte a mano speciali cassette in legno successivamente confezionate da Melinda con 8 kg di mele Golden Delicious, la varietà preferita dai consumatori.</p>
<p>Ogni cassetta è unica proprio perché è fatta a mano dagli utenti dell’Area lavoro GSH e racchiude dunque una forte valenza sociale e umana e fa parte di una special edition appositamente creata per questo progetto. Si presta anche a essere riutilizzata in diversi modi, favorendone il riciclo. Le cassette sono in vendita presso Mondo Melinda e rappresentano un’occasione concreta per clienti e soci per sostenere l’organizzazione.</p>
<p>Melinda, oltre a confezionarle con una selezione speciale di mele D.O.P., riconoscerà a GSH 6 euro per ogni cassetta venduta (il cui prezzo di vendita è pari a 15 euro), sostenendo così la cooperativa sociale.</p>
<p>In futuro queste cassette potrebbero essere vendute oltre che presso il Centro Visitatori di Melinda anche da altri clienti nazionali. Il progetto mira all’addestramento e formazione al lavoro, a partire dallo sviluppo di manualità, creatività e potenzialità individuali, oltre che sensibilizzare il pubblico attraverso la vendita di un prodotto solidale.</p>
<p>&lt;<em>Dal 1990 la nostra cooperativa offre servizi a livello socio-assistenziale ed educativo alle persone con disabilità e con disagio e ora stiamo valutando l’opportunità di estendere la formazione al lavoro anche ad altre persone svantaggiate. La collaborazione con Melinda è molto importante per noi perché ci permetterà di avventurarci in questa nuova direzione e capire come possiamo continuare ad aiutare le persone più fragili, mettendole nella condizione di poter lavorare&gt; </em><strong>spiega Michele Covi, Presidente della Cooperativa Sociale GSH.</strong>                                                                                                                              </p>
<p>&lt;<em>Da sempre Melinda cerca di sostenere le associazioni del territorio e la comunità locale. Ecco perché, per noi è stato naturale dire di sì a GSH: abbiamo accettato con entusiasmo di partecipare a questo progetto, che mette i bisogni delle persone e della nostra società al centro. Ci riempie di orgoglio sapere che i ragazzi con disabilità possono stare bene creando qualcosa di molto bello con i nostri prodotti&gt; </em><strong>afferma Michele Odorizzi, Presidente del Consorzio Melinda</strong>.<em> &lt;</em><em>Coltivare sodalizi come questi ci permette di continuare a concretizzare la nostra Responsabilità Sociale d’Impresa impegnandoci in maniera tangibile in iniziative di solidarietà&gt;.<br /><br /></em><strong>Fonte: Ufficio Stampa Melinda</strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fe3efc8d-2d15-465d-bc37-8a17107e5606</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-brentonico-c-e-una-nuova-famiglia-un-grande-valore-per-tutta-la-comunita-locale</link><title>A Brentonico c’è una nuova “Famiglia”, un grande valore per tutta la comunità locale</title><description><![CDATA[<p>È l’unico negozio alimentare del paese, da oggi completamente rinnovato. Stamani taglio del nastro della “nuova” Famiglia Cooperativa Monte Baldo a Brentonico. Dopo un mese e mezzo di lavori si presenta alla comunità brentegana con tutte le carte in regola per diventare il negozio di riferimento di tutto l’altopiano.</p>
<p>Appello unanime: la Famiglia Cooperativa è luogo di socialità, anche facendo la spesa si può contribuire a mantenere viva una comunità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ghnczmnr/sede.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-brentonico-c-e-una-nuova-famiglia-un-grande-valore-per-tutta-la-comunita-locale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Novità in “Famiglia” a Brentonico. Dopo un mese e mezzo di lavori (il via a inizio novembre, conclusione a metà dicembre) la sede della Famiglia Cooperativa Monte Baldo è stata riconsegnata alla comunità locale, ai soci e ai clienti della cooperativa di consumo che la scelgono ogni giorno per fare la spesa e che, dalla tarda mattinata di oggi, hanno osservato e apprezzato le novità del punto vendita.</p>
<p>Un intervento piuttosto robusto quello messo in campo dalla cooperativa guidata dalla presidente <strong>Maria Elisa Andreolli</strong> e finalizzato a modernizzare le strutture e garantire un nuovo layout al negozio. «Abbiamo sostituito totalmente attrezzature ed arredi vale a dire banchi frigo, scaffalature, banchi casse, pavimento ed impianto di illuminazione – ha spiegato la presidente - Una grossa novità è l’introduzione della gastronomia calda con la produzione di polli allo spiedo, alette, coscette di pollo, costine e patate. Sul fronte dell’innovazione tecnologica si è puntato decisamente all’utilizzo delle etichette elettroniche, supportate da tre monitor che gestiscono l’elimina code ai banchi serviti e la comunicazione dei prodotti in offerta».</p>
<p>Novità anche per l’orario di apertura. Si allunga di quindici minuti al mattino, con chiusura posticipata alle 12.15 rispetto all’attuale 12.00. Sabato orario continuato dalle ore 8 alle ore 19. Sarà introdotta, inoltre, l’apertura domenicale (dalle ore 8 alle ore 12.15) per l’intera durata dell’anno.</p>
<p>Iniziative significative, nell’ottica di cogliere le esigenze del consumatore e rispondere in maniera concreta in quello spirito di reciprocità che rappresenta un altro valore identitario del movimento cooperativo trentino.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Durante l’evento inaugurale è intervenuto <strong>Dante Dossi</strong>, sindaco di Brentonico. “Grazie per aver realizzato questo gioiellino – ha evidenziato il primo cittadino – La Famiglia Cooperativa dimostra di essere un simbolo di innovazione. Nata in tempi di difficoltà, prosegue oggi la sua attività anche in tempi difficili. Abbiamo visto l’importanza della cooperazione durante il lockdown”.</p>
<p>Presente anche <strong>Franco Brunori</strong>, assessore comunale a commercio e agricoltura, che ha sottolineato “il grande valore per l’intera comunità rivestito dalla cooperazione e dalle realtà cooperative a servizio della comunità”.</p>
<p>La collaborazione con il Consorzio Sait si è rivelata fondamentale sia per la scelta delle referenze (c’è tutto quanto serve, dal pane al sushi), sia per la disposizione degli spazi. Il presidente di Sait <strong>Renato Dalpalù</strong>, presente insieme al direttore <strong>Luca Picciarelli</strong> e al responsabile vendite <strong>Fabrizio Covi</strong>, ha invitato i soci e i non soci a frequentare la cooperativa, unico modo per garantire anche in prospettiva la permanenza di un negozio alimentare in paese.</p>
<p>Per la Federazione Trentina della Cooperazione è intervenuto il direttore generale <strong>Alessandro Ceschi</strong> in rappresentanza del presidente <strong>Roberto Simoni</strong>, presente con il responsabile di area <strong>Giuliano Bernardi</strong>: «La cooperazione anche con testardaggine riesce a tenere aperti questi luoghi che sono anche di socialità. Il forte senso di comunità rappresenta uno degli elementi distintivi del nostro Trentino. Dobbiamo tutti sostenere questi centri che rappresentano il nostro territorio. Grazie alla cooperativa per il coraggio di fare investimenti, con la spesa si contribuisce a mantenere viva la nostra comunità».</p>
<p>Benedizione della struttura affidata a <strong>don Daniele Laghi</strong> e taglio del nastro hanno ultimato l’evento inaugurale che ha registrato la presenza di numerosi rappresentanti delle cooperative di consumo della Vallagarina.</p>
<p>La Famiglia Cooperativa Monte Baldo è diretta da <strong>Filippo Angheben</strong>.</p>
<p>Il fatturato del negozio di Brentonico (senza considerare il 2020 straordinario) si attesta sui 2 milioni 200 mila euro e raggiunge i 3 milioni di euro se comprendiamo le vendite effettuate dai punti vendita di Besagno, Cornè e Crosano.</p>
<p>I soci sono 1120. Tredici le collaboratrici e i collaboratori. «Lo scorso maggio – aggiunge Angheben - abbiamo acquistato un furgone 100% elettrico e, per l’anno prossimo, speriamo di riuscire a intervenire anche sul punto vendita di Besagno che necessita di un ammodernamento».</p>]]></encoded></item></channel></rss>