<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=contratto</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 07 Mar 2026 00:44:24 +0100</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">2d3d8375-ecc0-4eed-a122-4a3d466b1dce</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-coop-approvato-il-nuovo-contratto-integrativo-aziendale</link><title>Sait Coop: approvato il nuovo contratto integrativo aziendale</title><description><![CDATA[<p class="xmsonormal">Nuovo contratto integrativo per il triennio 2026 – 2028. Premi annuali, sperimentazioni d’orario e maggiore attenzione alle esigenze dei dipendenti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yampf21u/la-trattativa-sait-sindacato-e-giunta-ad-un-bivio.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-coop-approvato-il-nuovo-contratto-integrativo-aziendale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="xmsonormal">Nella mattinata di giovedì 29 gennaio, presso SAIT – Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine, è stato sottoscritto il nuovo Contratto Integrativo Aziendale valido per il triennio <strong>2026 – 2028</strong>. L’accordo è il frutto di un confronto aperto e costruttivo tra azienda e Organizzazioni Sindacali, conclusosi con la firma di tutte le sigle a testimonianza di un clima positivo e di collaborazione.</p>
<p class="xmsonormal">Il nuovo contratto nasce da una visione comune: mettere al centro le persone, riconosciute come risorsa fondamentale dell’impresa cooperativa. L’intesa aggiorna e rafforza quanto già previsto nel precedente accordo, introducendo miglioramenti sia sul piano normativo sia su quello economico, con l’obiettivo di favorire il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p class="xmsonormal">Sul fronte normativo, l’accordo prevede interventi concreti e mirati. Vi sarà l’integrazione retributiva al 100% anche per il secondo evento di malattia, andando oltre le previsioni del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL). Viene inoltre rafforzata l’attenzione alla conciliazione tra vita professionale e privata, ponendo particolare sensibilità alle collaboratrici e collaboratori genitori di studenti con DSA o disturbi dello spettro autistico, attraverso la ricerca di soluzioni organizzative flessibili. Allo stesso modo, l’accordo garantisce tutele dedicate alle lavoratrici e ai lavoratori vittime di violenza di genere, inseriti in percorsi di protezione e assistenza.</p>
<p class="xmsonormal">Tra le novità più rilevanti figura anche la sperimentazione di una nuova organizzazione dell’orario di lavoro: in un punto vendita pilota verrà testata la settimana lavorativa su cinque giorni, in alternativa ai sei attualmente previsti, con l’obiettivo di migliorare l’equilibrio tra lavoro e vita privata.</p>
<p class="xmsonormal">Il rinnovo conferma inoltre gli importanti riconoscimenti sul piano economico. SAIT mantiene il <strong>premio annuale di 3.100 euro lordi</strong>, composto da una quota fissa a tutela del reddito e da una parte variabile legata ai risultati del Sistema. Per quest’ultima è prevista la possibilità di accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>, con vantaggi fiscali per i lavoratori e positive ricadute sul territorio.</p>
<p class="xmsonormal">È infine prevista la possibilità di un <strong>premio aggiuntivo</strong> qualora le performance di vendita, a rete omogenea, risultino particolarmente significative.</p>
<p class="xmsonormal">Con la firma del nuovo Contratto Integrativo Aziendale, SAIT Coop conferma una visione di impresa che vuole accrescere l’attenzione alle persone, alla qualità del lavoro e al valore che genera per il territorio.</p>
<p class="xmsonormal">“Questo rinnovo - ha dichiarato Renato Dalpalù, Presidente di SAIT - si è concretizzato in un contesto di relazioni industriali improntate a un confronto franco e trasparente, nel quale tutti gli attori al tavolo hanno condiviso l’obiettivo comune di attenzione all’azienda ed alle persone che vi lavorano. Un elemento da valutare positivamente, soprattutto dopo un periodo caratterizzato da relazioni tendenzialmente conflittuali”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio comunicazione Sait - Virginia Negriolli</author></item><item><guid isPermaLink="false">aba74464-07f7-4c4f-b00c-a0d53a728959</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rinnovato-il-ccnl-multiservizi</link><title>Rinnovato il Ccnl Multiservizi</title><description><![CDATA[<p>Le Associazioni Datoriali: “Un’intesa strategica per la sostenibilità e il rilancio del settore”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dzaba003/cropped-view-of-smiling-cleaner-wiping-plants-whil-2024-11-07-22-25-11-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rinnovato-il-ccnl-multiservizi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7360</width><height>4912</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È stato sottoscritto il rinnovo del <strong>Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per i dipendenti delle imprese di pulizia e servizi integrati/multiservizi</strong>, che coinvolge oltre 600mila lavoratrici e lavoratori in tutta Italia.</p>
<p>L’accordo, che rinnova il contratto scaduto il 31 dicembre 2024, è stato raggiunto nelle prime ore di venerdì 13 giugno dalle principali organizzazioni datoriali e sindacali del settore: <strong>Agci Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi, Legacoop Produzione e Servizi, Unionservizi Confapi, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti</strong>.</p>
<p>Il nuovo contratto, valido dal <strong>1° giugno 2025 al 31 dicembre 2028</strong>, prevede un incremento salariale complessivo di <strong>215 euro </strong>e la modifica di alcuni istituti della parte normativa, con particolare attenzione ai temi della <strong>violenza di genere </strong>e del <strong>lavoro a tempo parziale</strong>.</p>
<p><em>“Un’intesa importante – </em>dichiarano le Associazioni datoriali <em>– che rappresenta un passo fondamentale per la tenuta e il rilancio del settore. Un risultato raggiunto con senso di responsabilità nei confronti delle imprese, delle lavoratrici e dei lavoratori, e del Paese intero: parliamo infatti di servizi essenziali, centrali per l’economia e cruciali per la qualità della vita delle comunità.” </em></p>
<p><em>“L’accordo – </em>proseguono le Associazioni <em>– è un investimento significativo che punta da un lato a garantire adeguamenti salariali che tutelino il potere d’acquisto di lavoratrici e lavoratori in un contesto ancora segnato dall’inflazione e dall’altro a salvaguardare la sostenibilità economica delle imprese, oggi in difficoltà a causa dell’aggiudicazione tardiva delle gare rispetto ai bandi e fortemente penalizzate dalla mancata revisione dei prezzi nei contratti pubblici di servizi”. </em></p>
<p><em>“Imprese e sindacati – </em>concludono le Associazioni <em>– si sono assunti la responsabilità di intervenire sul fronte salariale, riconoscendo la dignità che lavoratrici e lavoratori meritano. Ora confidiamo in una presa di coscienza da parte del Governo, affinché il settore riceva un’attenzione all’altezza del suo valore e del suo ruolo”.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Confcooperative</author></item><item><guid isPermaLink="false">f769e3f3-d343-4f6c-8b11-b1d17ad029dd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rinnovato-il-contratto-integrativo-delle-famiglie-cooperative</link><title>Rinnovato il contratto integrativo delle Famiglie Cooperative</title><description><![CDATA[<p>La Federazione Trentina della Cooperazione esprime soddisfazione per l’intesa raggiunta con FISASCAT CISL sul contratto integrativo provinciale del settore consumo e conferma la disponibilità a proseguire il dialogo con le sigle non firmatarie.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nnvkyzah/monfredinibertolissi.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rinnovato-il-contratto-integrativo-delle-famiglie-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un contratto che guarda al futuro, migliora la qualità della vita lavorativa e rinnova il sistema di relazioni sindacali tra cooperazione e lavoratori. La Federazione Trentina della Cooperazione annuncia con soddisfazione la firma del nuovo contratto integrativo provinciale delle Famiglie Cooperative, un accordo frutto di un lungo e intenso lavoro di mediazione durato oltre due anni e mezzo di trattative.</p>
<p>La firma con <strong>FISASCAT CISL</strong>, organizzazione che rappresenta la maggioranza dei circa <strong>1.900 lavoratori</strong> del sistema, segna un punto di svolta, ma lascia anche un rammarico: l’assenza delle altre sigle sindacali, <strong>Filcams CGIL </strong>e<strong> UILTuCS</strong>, che non hanno aderito all’intesa. Tuttavia, la Federazione ribadisce la volontà di tenere “la porta sempre aperta” per il dialogo, così com’è stato fino ad oggi, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso che coinvolga tutte le parti.<br /><strong>Italo Monfredini,</strong> vicepresidente vicario Federazione Trentina della Cooperazione: "in due anni e mezzo di confronto, a tratti molto duro, non abbiamo mai chiuso la porta a nessuno. Non solo, abbiamo trovato una soluzione molto innovativa, frutto della grande apertura al dialogo che ci ha sempre caratterizzato”.</p>
<p>“È stato un percorso molto difficile e tortuoso, - ha dichiarato <strong>Paola Dal Sasso</strong>, vicepresidente del settore consumo della Federazione Trentina della Cooperazione - frutto anche della complessità delle istanze portate da tutti gli attori della trattativa, ma siamo convinti di aver lavorato per una soluzione che va nella direzione di un miglioramento comune. Avremmo voluto un accordo unitario con tutte le sigle sindacali, ma non sempre la mediazione viene percepita come giusta. Tuttavia, il nostro obiettivo rimane chiaro: lavorare per il bene dei lavoratori e delle cooperative. La nostra porta rimane aperta”.</p>
<p><strong>DUE ANNI E MEZZO DI LAVORO, UN CONTRATTO CHE GUARDA AL FUTURO</strong></p>
<p>La trattativa per il rinnovo del contratto integrativo è stata lunga e complessa, con momenti di tensione e di rottura. <strong>Dalla disdetta del vecchio contratto a febbraio 2023 alla disapplicazione formale del 30 aprile 2024</strong>, il percorso non è stato privo di difficoltà. La Federazione ha sempre ribadito la volontà di trovare soluzioni condivise e, nonostante le divergenze, ha <strong>prorogato più volte la disdetta</strong> per favorire il dialogo e il confronto.</p>
<p>“<em>In due anni e mezzo abbiamo lavorato con determinazione, senza mai sottrarci al confronto</em> - ha sottolineato <strong>Italo Monfredini</strong>, vicepresidente vicario della Federazione e delegato sindacale -<em>Abbiamo ascoltato tutte le proposte e cercato di accogliere le esigenze dei lavoratori e delle cooperative. Questo contratto, molto innovativo in termini di proposta, è il risultato di uno sforzo congiunto e di una visione che guarda al futuro. Siamo rammaricati dell’assenza delle altre sigle sindacali ma siamo aperti a proseguire il confronto con tutti</em>”.</p>
<p><strong>UNA NUOVA STAGIONE PER LE RELAZIONI TRA SINDACATO E COOPERAZIONE</strong></p>
<p>Il nuovo contratto segna un <strong>cambio di paradigma nel rapporto tra sindacati, Federazione e cooperative</strong>. Si passa da un sistema basato sul confronto occasionale a un modello di <strong>dialogo costante e partecipativo</strong>, in cui i lavoratori hanno un ruolo più attivo. Le novità principali includono:</p>
<ul>
<li><strong>Più diritti di informazione</strong>: le cooperative dovranno informare in anticipo i lavoratori e le loro rappresentanze su <strong>fusioni, ristrutturazioni e cambiamenti strategici</strong>.</li>
<li><strong>Partecipazione attiva dei lavoratori</strong>: i dipendenti potranno, anche senza la mediazione sindacale, <strong>convocare incontri con gli amministratori delle cooperative</strong>per discutere di questioni operative e strategiche.</li>
<li><strong>Disciplina della banca ore</strong>: finalmente regolamentato l’utilizzo della <strong>banca ore</strong>, uno strumento già applicato ma finora privo di regole chiare e trasparenti.</li>
<li>Disciplina dei contratti di lavoro per le <strong>stagionalità</strong>delle zone ad alta vocazione turistica;</li>
<li><strong>Formazione continua</strong>: viene introdotto l’obbligo di <strong>percorsi di formazione per i lavoratori e per gli amministratori</strong>, con l’obiettivo di migliorare le competenze operative e manageriali.</li>
</ul>
<p>“Il nuovo contratto non si limita a regolare la retribuzione. Abbiamo voluto migliorare la qualità complessiva della vita lavorativa”, ha precisato <strong>Paola Dal Sasso</strong>. “La partecipazione attiva, il rafforzamento della trasparenza e il diritto a un’informazione più completa sono le basi di questa nuova relazione tra lavoratori e cooperative”.</p>
<p><strong>PIÙ TUTELE, PIÙ WELFARE, PIÙ SOSTEGNO AI LAVORATORI</strong></p>
<p>Oltre agli aspetti partecipativi, il contratto offre <strong>nuove tutele per i lavoratori</strong>, con attenzione al welfare, alla previdenza e alla salute.</p>
<ol>
<li><strong> Tutele economiche e welfare</strong></li>
</ol>
<ul>
<li><strong>Premio variabile legato ai risultati</strong>: una parte della retribuzione sarà collegata ai risultati economici delle cooperative. Se una cooperativa non riesce a garantire il premio variabile, sarà obbligata a <strong>convocare un tavolo con le rappresentanze sindacali entro 60 giorni dalla chiusura del bilancio</strong>.</li>
<li><strong>Premio fedeltà</strong>: reintrodotto il premio fedeltà di <strong>500 euro ogni 10 anni di anzianità</strong>, con la possibilità di migliorare l’importo attraverso accordi aziendali.</li>
<li><strong>Buoni spesa e premio di presenza</strong>: da <strong>gennaio 2025</strong>, i buoni spesa mensili aumenteranno e, dal <strong>gennaio 2026</strong>, è previsto un incremento del premio di presenza.</li>
</ul>
<ol start="2">
<li><strong> Salute e previdenza</strong></li>
</ol>
<ul>
<li><strong>Maggiore copertura per la malattia</strong>: viene estesa la copertura economica a carico del datore di lavoro al 50% oltre i 180 giorni di malattia nell’anno solare.</li>
<li><strong>Congedo per la malattia dei figli</strong>: previste <strong>20 giornate retribuite per la malattia dei figli fino a 14 anni</strong>.</li>
<li><strong>Sanità integrativa e previdenza complementare</strong>: aumentata la quota versata dalle cooperative per la sanità integrativa <strong>(Mutua CST)</strong>e l’impegno a verificare congiuntamente al sindacato il piano sanitario e per la previdenza complementare <strong>(Laborfonds),</strong> in tal caso a fronte di un aumento anche della quota a carico dei lavoratori.</li>
<li><strong>Accesso al 100% del TFR</strong>: i lavoratori potranno richiedere l’intero importo del TFR accantonato con un aumento delle casistiche di richiesta.</li>
</ul>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">d4c0ff1c-ad95-4910-84e0-1d4f8771a1ec</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rinnovo-del-contratto-integrativo-delle-famiglie-cooperative-i-sindacati-aprono-alla-variabilita</link><title>Rinnovo del contratto integrativo delle Famiglie Cooperative: i sindacati aprono alla variabilità</title><description><![CDATA[<p>I sindacati di Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno manifestato oggi l’apertura all'introduzione di un nuovo modello di retribuzione variabile legato ai risultati gestionali delle Famiglie Cooperative. Un passo in avanti significativo, che da un lato propone una quota di salario variabile, dall’altro prevede specifiche azioni gestionali volte a migliorare i risultati delle cooperative.  </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ri0cglqf/in-vallagarina-e-nata-la-famiglia-cooperativa-monte-stivo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rinnovo-del-contratto-integrativo-delle-famiglie-cooperative-i-sindacati-aprono-alla-variabilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>877</width><height>356</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Alla presenza dei vicepresidenti della Federazione <strong>Italo Monfredini</strong> e <strong>Paola Dal Sasso</strong>, e della struttura tecnica, si è registrata oggi pomeriggio un’apertura da parte delle sigle sindacali verso un nuovo modello di retribuzione variabile legato ai risultati economici delle cooperative. Un passo in avanti importante verso una soluzione che prevede un reciproco impegno: da un lato una quota di salario variabile, dall’altro specifiche azioni volte a migliorare i risultati delle singole cooperative. </p>
<p>Durante l'incontro odierno, organizzato presso la Federazione Trentina della Cooperazione, si è discusso delle nuove opportunità di bilanciamento, tra la necessità di sostenibilità economica delle cooperative e le esigenze dei lavoratori. Paola Dal Sasso, vicepresidente del settore consumo della Federazione, ha sottolineato l’importanza di questo confronto con i sindacati: «Dopo un lungo percorso, abbiamo riscontrato un’apertura da parte del sindacato a discutere di una possibile variabilità salariale, a fronte di una serie di impegni concreti da parte delle cooperative per garantire risultati positivi». </p>
<p><strong>Fabio Bertolissi</strong>, segretario generale della Fisascat Cisl del Trentino, ha evidenziato l’importanza di stabilire linee guida chiare per l’applicazione del salario variabile: «Dopo 22 incontri, le organizzazioni sindacali hanno ricevuto dalle delegate e dai delegati un mandato per valutare l’introduzione del salario variabile per le cooperative in difficoltà. Tuttavia, l’applicazione di tale misura dipenderà dal rispetto di specifiche linee guida, per evitare di incorrere in penalizzazioni che comporterebbero poi all’erogazione del salario fisso». </p>
<p>Le trattative continueranno nei prossimi mesi, con l’obiettivo di trovare una soluzione che garantisca l'equilibrio tra le esigenze dei lavoratori e la sostenibilità delle cooperative. Il prossimo incontro è fissato per il 17 settembre, per poi proseguire in altri cinque appuntamenti nelle prossime tre settimane. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">241bc984-b8dc-464a-981d-9b211afec847</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-firmato-l-accordo-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-provinciale</link><title>Cooperative sociali, firmato l’accordo per il rinnovo del contratto integrativo provinciale</title><description>È stato siglato stamani nella sede della Federazione a Trento il testo dell’Ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto integrativo provinciale (CIP) della cooperazione sociale trentina. Entrerà in vigore da settembre, salvi alcuni istituti specifici.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3znkffel/il-tavolo-della-delegazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-firmato-l-accordo-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-provinciale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2016</width><height>1512</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Previsti incrementi retributivi del 6% sulla retribuzione complessiva, che uniti al contratto nazionale sfiorano il 20%. Maggiore flessibilità nei turni per i servizi a domicilio.</strong></p>
<p><strong>L’ipotesi di accordo sarà presentata ora alle cooperative sociali, che si incontreranno entro i primi giorni di agosto per valutare il testo e per approvarlo (o non approvarlo).</strong></p>
<p><strong>Il referente delle relazioni sindacati della Federazione Italo Monfredini: non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, ma c’è la concreta prospettiva che ci porterà a raggiungere la soddisfazione dei lavoratori e delle imprese, e soprattutto degli utenti.</strong></p>
<p><strong>Il delegato delle coop sociali Paolo Fellin: per la sostenibilità delle nostre imprese necessario recuperare una dimensione di collaborazione con l’ente pubblico. Valorizzare il ruolo delle coop sociale nelle comunità locali.</strong><br /><br />Il contratto integrativo provinciale riguarda il personale delle cooperative sociali che svolge attività in ambito socio-sanitario, socio-assistenziale, educativo dei nidi di infanzia e nell’educazione scolastica. L’intesa arriva dopo 18 anni dalla precedente scadenza, ed una trattativa avviata nel 2019 che, dopo la pandemia e la ripresa della possibilità degli incontri in presenza, ha visto infine la chiusura dei lavori. Troverà applicazione a partire dal primo gennaio prossimo.</p>
<p>" Questo accordo, frutto di un lungo e impegnativo percorso, migliorerà significativamente la qualità del lavoro dei nostri operatori, ed avrà ricadute positive anche sui servizi erogati dalle nostre cooperative. Grazie alla proficua collaborazione con la Giunta provinciale sono state ottenute le risorse necessarie per riconoscere gli aumenti contrattuali del rinnovo, un risultato che dimostra l’impegno dell’Ente pubblico per sostenere un settore strategico come quello del welfare", dichiara Roberto Simoni, presidente della Cooperazione Trentina.</p>
<p>Anche il referente sindacale della Federazione Italo Monfredini commenta positivamente l’accordo: “non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, ma c’è la concreta prospettiva che ci porterà a raggiungere la soddisfazione dei lavoratori e delle imprese, e soprattutto degli utenti.</p>
<p>"Non è una coincidenza – osserva Paolo Fellin, rappresentante delle cooperative sociali – che l'approvazione del testo avvenga proprio in concomitanza con la discussione e l'approvazione del Bilancio di assestamento della Provincia Autonoma. Questo settore dipende quasi interamente dalla finanza pubblica per le proprie attività. Abbiamo agito con prudenza per evitare di creare un elenco di desideri irrealizzabili, cioè una serie di disposizioni che, per mancanza o insufficienza di finanziamenti, non potrebbero essere attuate."</p>
<p>Le parti riconoscono alla Giunta provinciale di aver trovato i fondi per sostenere gli aumenti contrattuali del rinnovo del Contratto nazionale di lavoro (che per il biennio 2024 – 2025 ammontano a circa un + 13,4%); un passaggio per nulla scontato.</p>
<p>Per quanto riguarda il Contratto integrativo, le risorse non sono ancora del tutto sufficienti a coprire i maggiori costi, ma c’è un impegno della Provincia a reperire le risorse mancanti con la prossima legge finanziaria.</p>
<p>“Abbiamo cercato di migliorare in maniera significativa la qualità della vita lavorativa delle persone che lavorano nel nostro mondo e specularmente anche della qualità della loro vita non lavorativa, dedicando grande attenzione al tema della flessibilità che si scarica sulle spalle delle nostre socie e delle nostre lavoratrici”, prosegue Fellin.</p>
<p>“La necessità di concentrarsi attentamente sul tema della sostenibilità dell'impresa sociale ci ha portato a esplorare il ruolo attuale delle imprese sociali, rivelando l'importanza di recuperare una dimensione di collaborazione e partnership con l’ente pubblico che si è persa dalle politiche di risanamento finanziario dello Stato italiano degli anni '90 a oggi”.</p>
<p>Il settore della cooperazione sociale è maturato, e richiede una maggiore valorizzazione e riconoscimento per il suo ruolo nelle comunità locali, soprattutto nel contesto di nuovi servizi sanitari, educativi e di socializzazione, che necessitano di personale motivato e adeguatamente retribuito. Il rinnovo del CIP rappresenta un passo significativo in questa direzione.</p>
<p><strong>I principali punti dell’accordo</strong></p>
<p>Il nuovo contratto di lavoro introduce significativi aumenti retributivi e una maggiore flessibilità per i dipendenti, migliorando complessivamente le condizioni lavorative. Una delle principali novità è l’introduzione di una disciplina specifica per la Banca delle Ore, un sistema flessibile che consente ai lavoratori di accumulare e recuperare le ore straordinarie nel corso di un anno solare, permettendo una gestione più equilibrata del tempo.</p>
<p>Per chi utilizza il proprio mezzo per esigenze di servizio, è previsto un rimborso di 0,40 euro al chilometro, insieme a una copertura assicurativa Kasko per eventuali danni non coperti dalle assicurazioni di terzi, offrendo una maggiore protezione e riconoscimento dei costi sostenuti.</p>
<p>Gli aumenti retributivi rappresentano un punto di svolta significativi. Complessivamente l’incremento economico registra un rialzo superiore al 6% sul totale della retribuzione, che si aggiunge al 13,4% previsto dal contratto nazionale. complessivamente a regime l’incremento sfiora il 20%.</p>
<p>Inoltre, è stato definito un premio di risultato con un importo massimo di 300 euro lordi, basato su specifici indicatori economici e performance aziendali, che premia il contributo dei dipendenti al successo dell'azienda.</p>
<p>Nei servizi educativi a domicilio, la flessibilità è ulteriormente incrementata con una migliore organizzazione dei turni di lavoro, il riconoscimento di un’indennità di elasticità e la considerazione del tempo di spostamento tra un utente e l’altro come orario di lavoro, migliorando così le condizioni dei lavoratori in questo settore.</p>
<p>La tutela per i lavoratori affetti da gravi patologie è stata rafforzata, garantendo la conservazione del posto per 12 mesi, con la possibilità di estendere questo periodo per altri 12 mesi come aspettativa non retribuita. Anche i permessi retribuiti per gravi infermità sono stati estesi, permettendo fino a 3 giorni per il primo evento e 2 giorni per eventi successivi, utilizzabili anche in caso di decesso o grave infermità di suoceri o genitori del convivente.</p>
<p>Per i contratti a termine, è stato stabilito un obbligo di preavviso di 5 giorni di lavoro per ogni mese di contratto, fino a un massimo del 30% di quanto previsto per i contratti a tempo indeterminato, garantendo maggiore trasparenza e stabilità.</p>
<p>Infine, è stata introdotta la Banca Ore Solidale, un sistema che permette ai lavoratori di cedere volontariamente ferie e ore di lavoro accantonate a colleghi in gravi condizioni di salute, promuovendo un ambiente di lavoro più solidale e supportivo.</p>
<p>Le cooperative sociali hanno sottolineato l’importanza di questo accordo nel valorizzare il ruolo delle imprese sociali all’interno delle comunità locali, garantendo dignità e rispetto ai lavoratori per il loro impegno, soprattutto durante e dopo la pandemia.</p>
<p>Il testo dell’ipotesi di accordo sarà presentato alle cooperative sociali entro i primi giorni di agosto per la valutazione e l’approvazione finale. Questo accordo rappresenta un passo avanti significativo per il settore della cooperazione sociale, promuovendo un futuro di maggiore collaborazione e benessere per tutti i lavoratori coinvolti.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d1aac4f3-7505-48a0-bac4-c642e41afc85</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trattativa-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-delle-famiglie-cooperative-oggi-nuovo-incontro</link><title>Trattativa per il rinnovo del contratto integrativo delle Famiglie Cooperative, oggi nuovo incontro</title><description><![CDATA[<p>Stamani nuovo incontro in Federazione con le parti sindacali. Contestualizzate le motivazioni di carattere imprenditoriale e strategico che stanno alla base della proposta delle Famiglie Cooperative per la parte salariale dell’integrativo, coerente con il piano di sviluppo del sistema della cooperazione di consumo. Le parti si incontreranno nuovamente il giorno 6 agosto.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cgdcq13b/raffaella-marini-e-la-nuova-presidente-della-famiglia-cooperativa-valle-del-chiese.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trattativa-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-delle-famiglie-cooperative-oggi-nuovo-incontro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1000</width><height>750</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La delegazione ristretta delle Famiglie Cooperative con i vicepresidenti della Federazione <strong>Italo Monfredini</strong> e <strong>Paola Dal Sasso</strong> e la struttura tecnica si è incontrata stamani con i rappresentanti sindacali di Filcams, Fisascat e Uiltucs. </p>
<p>Se il precedente incontro del 24 giugno aveva visto le parti focalizzare ulteriormente le rispettive posizioni, esplicitate nel corso delle più recenti fasi della vertenza contrattuale di rinnovo del contratto integrativo, la riunione di oggi ha approfondito, con spirito costruttivo, il merito delle rispettive finalità perseguite.</p>
<p>“In particolare – sottolineano <strong>Monfredini</strong> e <strong>Dal Sasso</strong> - è stato possibile da parte della nostra delegazione contestualizzare le motivazioni di carattere imprenditoriale e strategico all’interno delle quali si situa la proposta datoriale per la parte salariale del contratto integrativo, che vuol essere una soluzione strutturale e coerente con gli obiettivi di sviluppo del sistema della cooperazione di consumo trentina”.</p>
<p>Le parti hanno quindi fissato un prossimo incontro, nella stessa forma e modalità, per il giorno 6 agosto.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">2632a0f4-0cd9-4ded-9671-18844f601226</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rinnovato-il-contratto-della-cooperazione-sociale-400-000-lavoratori-interessati</link><title>Rinnovato il contratto della cooperazione sociale: 400.000 lavoratori interessati</title><description><![CDATA[<p>Previsti aumenti economici, l’introduzione dell’istituto della quattordicesima, l’estensione al 100% dell’integrazione economica della maternità e l’impegno forte per tariffe adeguate da parte delle istituzioni<em>.</em></p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3tqdybhb/cooperative-sociali-compatte-nel-guardare-al-futuro-nonostante-la-pandemia.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rinnovato-il-contratto-della-cooperazione-sociale-400-000-lavoratori-interessati" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo la consultazione dei lavoratori, via libera all’accordo del 26 gennaio scorso. È, pertanto, ufficiale il rinnovo del contratto della Cooperazione sociale che interessa 400.000 lavoratori. Come primo atto, il lancio, nei prossimi giorni, dell’Osservatorio Nazionale su appalti ed accreditamenti voluto sia dalla cooperazione sociale che dalle parti sindacali.</p>
<p>“<em>Abbiamo fatto un grande sforzo – hanno affermato Stefano Granata, Eleonora Vanni e Giuseppina Colosimo, rispettivamente di Federsolidarietà Confcooperative, Legacoop sociali e Agci imprese sociali – per la valorizzazione della cooperazione sociale, a partire da un giusto riconoscimento economico dei lavoratori. In questi anni si è reso evidente, anche nella recente pandemia, l’essenzialità delle professioni socio sanitarie e dell’inserimento lavorativo dei soggetti più fragili. Questa essenzialità adesso, deve essere realmente riconosciuta – hanno proseguito i presidenti delle centrali cooperative – dalle istituzioni, a partire dalle Regioni, con il riconoscimento di tariffe adeguate e di appalti economicamente appropriati, altrimenti non sarà possibile sostenere né questo contratto, né le cooperative e, di conseguenza, il reddito di soci e lavoratori”.</em></p>
<p>Il nuovo contratto prevede un aumento di 120 Euro mensili al livello C1, da riparametrare per gli altri livelli contrattuali, dal gennaio 2025 l’introduzione della quattordicesima mensilità al 50% e l’innalzamento dell’importo per la sanità integrativa che raggiunge i 120 € annui.</p>
<p>Sempre nell’ottica della valorizzazione delle socie e delle lavoratrici, viene estesa al 100% l’integrazione economica della maternità. Un ulteriore elemento che qualifica, anche sul piano valoriale, l’intesa.</p>
<p>L’impegno comune tra sindacati e cooperative per appalti e tariffe adeguati, la lotta alle false imprese e al dumping salariale trova una sua risposta anche nel contratto attraverso un nuovo osservatorio sugli appalti e sulla definizione di una possibile gradualità più aderente alle realtà aziendali e al mancato riconoscimento degli aumenti contrattuali. </p>
<p>Per quanto riguarda la cooperazione sociale di inserimento lavorativo, oltre a una più cogente definizione dei suoi campi di applicazione vengono inseriti nuovi profili professionali in modo da rendere sempre più aderente alle reali attività svolte dai soci il dettato contrattuale.</p>
<p>Trovano infine soluzione il tema del tempo di vestizione e quello delle cosiddette notti passive, attraverso un adeguamento degli importi del servizio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Confcooperative</author></item><item><guid isPermaLink="false">5515a0b2-4d5a-48f7-9119-80363a23b9db</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/contratto-coop-sociali</link><title>Contratto coop sociali: bene il riconoscimento del lavoro sociale, preoccupazione per la sostenibilità delle imprese</title><description>Il vicepresidente Monfredini: «Esprimiamo soddisfazione per il rinnovo, che ci aiuta a qualificare il nostro lavoro e a renderlo maggiormente attrattivo, ma siamo al contempo preoccupati sul piano del reperimento delle risorse necessarie a sostenerlo».</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ivkls5gs/educatrice-nido.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/contratto-coop-sociali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7952</width><height>5304</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La notizia dell’intesa raggiunta sul rinnovo del contratto di lavoro nazionale delle cooperative sociali è stata al centro dell’attenzione del convegno di settore che si è tenuto questo pomeriggio presso la sede della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Il nuovo contratto nazionale prevede a regime un incremento a doppia cifra, pari a 120 euro al mese, ed interviene su alcuni istituti come, per esempio, la maternità (estesa al 100% l’integrazione economica), la sanità integrativa (con una quota aumentata significativamente), la quattordicesima (introdotta al 50%) o i tempi di vestizione (ricompresi nella prestazione lavorativa).</p>
<p>I rappresentanti delle 90 cooperative sociali trentine hanno analizzato le ripercussioni di questo rinnovo, che riguarda il personale impegnato in asili nido, Rsa, centri per minori, disabili e persone fragili, offrendo servizi di prima necessità alle famiglie e agli anziani. In totale circa 7 mila dipendenti.</p>
<p>«Il rinnovo contrattuale rappresenta una buona notizia per il futuro dei servizi che le cooperative sociale offrono alla comunità trentina – ha detto il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – ma va declinato attraverso l’interlocuzione istituzionale con la nuova Giunta. Abbiamo avuto un primo confronto con l’esecutivo provinciale a livello di Coordinamento Imprenditori sui temi generali del mondo delle imprese ed ora è indispensabile trovare un momento di dialogo e sintesi specifico sulle tematiche cooperative, in primis sociali, che trasformi l’atteggiamento di ascolto positivo che abbiamo raccolto in atti amministrativi concreti».</p>
<p>«L’accordo raggiunto sul piano nazionale rappresenta un forte riconoscimento del valore del lavoro sociale – ha aggiunto <strong>Italo Monfredini</strong>, vicepresidente della Federazione per il settore delle cooperative sociali e di abitazione – ed arriva in un momento storico in cui esso è svilito e poco riconosciuto, con conseguenti difficoltà a trovare il personale per far fronte ai servizi di cura. Questo rinnovo ci rende altresì consapevoli delle difficoltà che le cooperative dovranno affrontare sul piano della sostenibilità economica futura».</p>
<p>Se per i prossimi appalti o affidi il costo della manodopera comprenderà gli incrementi definiti dal nuovo contratto nazionale, infatti, per i contratti in essere l’aggiornamento resta un tema da trattare con molta attenzione nell’ambito dell’interlocuzione con la pubblica amministrazione. Nell’ultimo assestamento di bilancio, la Provincia aveva prudenzialmente accantonato dei fondi per far fronte alla crescita del costo del personale, ma oggi risultano insufficienti per coprire l’aumento definito.</p>
<p>L’impegno della Federazione sarà dunque rivolto in due direzioni: in primo luogo rappresentare presso la Provincia le conclamate necessità di risorse per coprire i costi lievitati e in secondo luogo definire una forma tecnica condivisa per imputare queste risorse alle cooperative, al fine di adeguare le retribuzioni dei dipendenti. Alcuni servizi sono stati infatti finanziati a contributo, altri a retta o tramite appalto. Alcuni dai Comuni, altri dalle Comunità di valle o dalla stessa Provincia. Per ogni fattispecie servirà dunque trovare la via corretta.</p>
<p>Il convegno di settore ha anche organizzato dei Gruppi di lavoro che approfondiranno le priorità di questo particolare momento e faranno sintesi, arrivando in sede di Comitato di settore con proposte precise.</p>
<p>Nel corso della riunione è stata designata infine una nuova componente del Comitato di settore, <strong>Elena Miorelli</strong>, presidente cooperativa Oasi Tandem.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">7a6bf156-8066-480d-b6ce-5a579b5e768b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/contratto-coop-sociali-federcoop-risponde-ai-sindacati</link><title>Contratto coop sociali, Federcoop risponde ai sindacati</title><description><![CDATA[<p>L’attenzione sul tema è massima, richiesti alla Pat nuovi stanziamenti per adeguare i costi del lavoro. La Federazione trentina si dice stupita per le dichiarazioni attribuite ai tre segretari confederali di Cgil Cisl e Uil, secondo cui l’ente di via Segantini sarebbe “in silenzio”, unitamente alla Pat, in tema di adeguamento degli stipendi delle cooperative sociali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3tqdybhb/cooperative-sociali-compatte-nel-guardare-al-futuro-nonostante-la-pandemia.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/contratto-coop-sociali-federcoop-risponde-ai-sindacati" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Roberto Simoni: abbiamo presentato le nostre richieste in un incontro con il presidente Fugatti e gli assessori Segnana e Tonina l’8 giugno scorso, rappresentando la necessità di adeguare i criteri del costo di lavoro negli appalti e accreditamenti, per far fronte all’imminente rinnovo contrattuale nazionale che prevede aumenti di costo stimati fino al 10%. </p>
<p>Abbiamo concordato con la Provincia autonoma lo stanziamento di 2,5 milioni già in Finanziaria di quest’anno a titolo di anticipo, su un bisogno stimato di risorse aggiuntive di 3,9 milioni l’anno. Questi sono fatti, non parole. “Dobbiamo lavorare insieme per garantire un futuro al sistema di welfare pubblico-privato sociale”.<br /><br />A margine degli “Stati generali” della cooperazione sociale del Trentino sabato scorso a Villa Sant’Ignazio, i segretari dei tre sindacati confederali Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil), hanno stigmatizzato il comportamento di Federazione e di Provincia autonoma in merito al “silenzio” sulla richiesta sindacale di far arrivare subito in busta paga l’anticipo dell’incremento di stipendio ipotizzato dall’imminente rinnovo del contratto nazionale di lavoro.  </p>
<p>Il costo del lavoro è centrale in un settore che opera prevalentemente in regime di appalto o accreditamento, e che deriva quindi la maggior parte delle proprie risorse dall’ente pubblico. Il livello degli stipendi è mediamente inferiore a quelli riconosciuti dal pubblico, generando anche un problema di difficoltà a reperire le figure necessarie (Oss, educatori e educatrici, ecc.) e non sempre le stazioni appaltanti e il sistema di tariffazione tengono conto dei costi dei contratti e delle variazioni che intervengono a servizi in corso.</p>
<p>Come sanno bene anche le organizzazioni sindacali, il tema è complesso e vede da una parte la Federazione molto attiva nell’interlocuzione costante con la Provincia e gli enti interessati per garantire sostenibilità alle cooperative sociali associate, e dall’altra un ente pubblico che ha mostrato adeguata sensibilità al riguardo nell’affrontare questo tema. </p>
<p>Questo dialogo costante con la Giunta provinciale e con le strutture amministrative competenti ha portato alla richiesta, l’8 giugno di quest’anno, di adeguare i criteri del costo del lavoro per gli appalti e affidamenti in essere per far fronte ad aumenti del costo del lavoro previsti dall’imminente rinnovo del contratto nazionale nell’ordine del 9-10%, che comporterebbe un costo ulteriore per l’ente pubblico di 3,9 milioni l’anno.</p>
<p>A tale scopo, abbiamo concordato con la Giunta di destinare 2,5 milioni già nella Finanziaria di quest’anno.</p>
<p>Peraltro, la Federazione ha già stabilito con le parti sindacali un calendario di incontri (tre nel mese di ottobre e uno a novembre) per portare avanti le modifiche e integrazioni al Contratto integrativo provinciale.</p>
<p>“Auspichiamo – afferma il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – che su questi temi sindacati e datori di lavori possano lavorare insieme, perché è interesse generale mantenere un sistema di welfare pubblico-privato non solo efficiente e organizzato ma sostenibile economicamente, in cui i lavoratori e le lavoratrici possano operare con la giusta serenità e motivazione che proprio la delicatezza di questo settore deve sempre garantire”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ddd0b5fe-9823-446e-9421-9c0e76cb8d17</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-e-lavori-socialmente-utili-rinnovati-i-contratti</link><title>Progettone e lavori socialmente utili, rinnovati i contratti</title><description><![CDATA[Buste paga più pesanti a partire da questa mensilità per gli oltre quattromila lavoratori impegnati in progetti di lavori socialmente utili e nel cosiddetto Progettone.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/arqg0hsn/achillespinelli.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-e-lavori-socialmente-utili-rinnovati-i-contratti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo scorso 25 agosto, infatti, le parti datoriali e le organizzazioni sindacali hanno raggiunto l'accordo per il rinnovo dei due contratti, scaduti rispettivamente a fine 2020 e a fine 2022.<br />"E' il risultato di un lungo percorso di confronto che ci ha condotto a siglare due nuovi contratti in favore dei tanti lavoratori espulsi dal mercato del lavoro ma che quotidianamente con il loro operare realizzano per le comunità progetti di pubblica utilità, di cura e abbellimento del territorio, di valorizzazione dei beni culturali ed artistici, di custodia, di supporto nelle aziende pubbliche di servizi alla persona - le parole dell'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli -. Un'intesa che si inserisce nel percorso di riforma del Progettone e dei lavori socialmente utili avviato in questa legislatura, una riforma finalizzata al consolidamento di questi strumenti e al loro riconoscimento quali politiche attive provinciali alternative a strumenti passivi di sussidio quali il reddito di cittadinanza" conclude Spinelli.</p>
<p>I rinnovi contrattuali sono stati sottoscritti lo scorso 25 agosto dai segretari sindacali regionali e provinciali di Flai Cgil Elisa Cattani, di Fai-Cisl Katia Negri, di Uila-Uil Fulvio Giaimo, ad eccezione della firma a nome di Flai Cgil sul rinnovo del contratto per il Progettone, sottoscritto dai delegati di settore Maria Pistola e Marcello Pegoretti. Per la Federazione ha invece sottoscritto il vicepresidente vicario Italo Monfredini, unitamente al presidente di Consorzio Lavoro Ambiente Germano Preghenella e al vicepresidente di Consolida Giacomo Libardi. </p>
<p>Entrambi i contratti rinnovati erano scaduti, quello relativo ai lavori socialmente utili il 31.12.2020 e del Progettone lo scorso 31.12.2022. </p>
<p>L'intesa siglata la scorsa settimana prevede per <strong>i lavori socialmente utili </strong>un aumento del 6,5% sugli importi di tutti i trattamenti economici in busta paga (paga base e indennità) a decorrere dal 1° agosto 2023 e il riconoscimento degli arretrati relativi a tutto il 2023, per <strong>il Progettone </strong>un aumento del 6% sugli importi di tutti i trattamenti economici in busta paga (paga base e indennità) a decorrere dal 1° gennaio 2023 e il riconoscimento degli arretrati relativi a tutto il 2023.<br />Le retribuzioni saranno adeguate già con le competenze del mese di agosto (e quindi con le buste paga in liquidazione nei prossimi giorni), mentre gli arretrati saranno erogati ad inizio ottobre (con la busta paga di settembre). Nulla cambia invece rispetto alla parte normativa del contratto. <br />I progetti di pubblica utilità in cui i lavoratori sono coinvolti - ricordiamo - sono finanziati dalla Provincia autonoma di Trento, coordinati da Agenzia del Lavoro e dal Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale (SOVA) e sono realizzati con le cooperative facenti capo alla Federazione Trentina della Cooperazione che assumono i lavoratori.<br /><br /><strong>Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">54cdd147-8052-44fc-8bba-a05ffe4ccda1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/contratto-integrativo-delle-famiglie-coop-appello-ai-sindacati-costi-insostenibili-costruiamo-insieme-una-proposta-innovativa-per-i-lavoratori</link><title>Contratto integrativo delle Famiglie Coop, appello ai sindacati: “costi insostenibili, costruiamo insieme una proposta innovativa per i lavoratori”.</title><description><![CDATA[<p>Lettera alle organizzazioni sindacali della Federazione. La vicepresidente Dal Sasso: «Il costo aggiuntivo del 9% rispetto al contratto nazionale è improponibile per molte Famiglie Cooperative. Occorre ripartire e costruire qualcosa di innovativo per i nostri collaboratori e collaboratrici e dare loro la possibilità di avere una remunerazione pari al loro lavoro e alla loro buona volontà».</p>
<p>Italo Monfredini (referente relazioni sindacali della Federazione): «Chiediamo una rivisitazione complessiva del contratto integrativo al fine di riconoscere un premio di risultato provinciale variabile, che dipenda cioè dai risultati raggiunti dalla Famiglia Cooperativa cui anche i lavoratori e le lavoratrici contribuiscono con il proprio impegno e operato.</p>
<p>La lettera di oggi definisce i tempi per arrivare a un accordo. Se ciò non fosse praticabile, a partire da luglio non saremmo più in grado di confermare l’integrativo attuale».</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/do0demsg/panoramicaconvegnocontratto.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/contratto-integrativo-delle-famiglie-coop-appello-ai-sindacati-costi-insostenibili-costruiamo-insieme-una-proposta-innovativa-per-i-lavoratori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per continuare a mantenere attivo il servizio nei 360 punti vendita capillarmente diffusi in tutto il territorio trentino, il sistema delle Famiglie Cooperative ha la necessità di trovare una formula di contratto integrativo provinciale sostenibile nel tempo e in particolare in questo tempo, caratterizzato dall’exploit dei costi energetici e dell’inflazione che ha conseguenze rilevanti sul bilancio di molte imprese.</p>
<p>Per questo la Delegazione sindacale della Federazione – su decisione unanime del convegno delle Famiglie Cooperative che si è svolto ieri alla Cantina sociale di Trento -  ha invitato le organizzazioni sindacali di categoria a tenere conto di questi elementi nella contrattazione per il rinnovo del contratto integrativo – in corso da tempo - auspicando una condivisione sui principi e sulle modalità che tengano conto delle giuste esigenze dei lavoratori e lavoratrici insieme alla sostenibilità delle aziende.</p>
<p>Le Famiglie cooperative sono presenti uniformemente sul territorio con i propri punti vendita di medie e piccole dimensioni, sia nelle zone commercialmente più appetibili, sia soprattutto nelle zone più isolate. Questo è un impegno confermato che viene dalla propria storia di valore e che proseguirà nel tempo, ma solo a patto di garantire la sostenibilità economica.</p>
<p>Se non fosse possibile chiudere positivamente l’accordo sindacale, e solo in questo caso, dal prossimo luglio le Famiglie cooperative saranno costrette a disapplicare il contratto integrativo.</p>
<p>Ciò significa che fino al 30 giugno lavoratori e lavoratrici continueranno a percepire il medesimo plus economico previsto dall’integrativo (oltre alla sanità integrativa e alle formule conciliative) nella speranza che sia un lasso di tempo sufficiente per ridiscutere il contenuto complessivo del contratto e trovare una mediazione, senza arrivare a scadenza e quindi alla sua disapplicazione.</p>
<p>Per incentivare le parti sindacali a mettersi al tavolo, la Delegazione della Cooperazione Trentina ha anche deciso di eliminare le due deroghe al contratto nazionale inserite attraverso la contrattazione provinciale, concedendo cioè 60 ore di permesso (e non più le 32 concordate nell’integrativo) e riavviando il conteggio degli scatti di anzianità (sospesi nell’integrativo).</p>
<p>«I costi aggiuntivi del 9% rispetto al contratto nazionale per noi sono insostenibili – dichiara la vicepresidente della Federazione (e presidente di Famiglia cooperativa) <strong>Paola Dal Sasso</strong> - anche perché la nostra concorrenza applica un contratto molto più vantaggioso. Desideriamo con determinazione continuare a tenere aperti i piccoli negozi dove nessun privato avrebbe convenienza a gestire. Ma responsabilmente dobbiamo porci il tema dei costi sotto ogni forma, non escluso quello del personale, specie se sono più elevati della concorrenza.</p>
<p>Sono però altrettanto convinta che da questo si possa ripartire e costruire qualcosa di innovativo per i nostri collaboratori e dare loro la possibilità di avere una remunerazione pari al loro lavoro e  alla loro buona volontà. Con i sindacati troveremo una giusta quadra per portare a casa la soddisfazione di tutti».</p>
<p>«Siamo costretti a chiedere una rivisitazione complessiva del contratto integrativo che vada nella direzione di riconoscere un premio di risultato provinciale variabile, che dipenda cioè dai risultati raggiunti dalla Famiglia Cooperativa cui anche i lavoratori e le lavoratrici contribuiscono con il proprio impegno e operato», commenta <strong>Italo Monfredini</strong>, vicepresidente vicario della Federazione e referente per le relazioni sindacali.</p>
<p>«Ricordiamo – prosegue Monfredini - che l’aumento di stipendio collegato all’andamento dell’inflazione sarà coperto e garantito dalla contrattazione nazionale in corso, che tra l’altro prevede già in aprile un’anticipazione in busta paga di un importo di 30 euro. I ragionamenti sull’integrativo provinciale, dunque, dovranno per forza partire da una necessaria sostenibilità generale delle Famiglie Cooperative, che sosterranno già un significativo incremento dei costi fissi aziendali derivante dalle nuove tabelle salariali individuate a livello nazionale».</p>
<p>«La nostra speranza – aggiunge Dal Sasso – è che come successe nel 2015, con la disdetta del contratto integrativo delle Casse Rurali, anche in questa occasione questa decisione che sappiamo essere forte e incisiva, porti all’introduzione di elementi innovativi di forte impatto, come fu allora a puro titolo di esempio nel mondo del credito la nascita del Focc, il Fondo occupazione credito cooperativo, che ha consentito di lavorare sulla riorganizzazione complessiva delle aziende e sulla ristrutturazione dei costi, a beneficio sia del personale sia degli istituti di credito».</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">131e2f7a-f126-4814-a513-beeca057557c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-ponte-iter-e-smart-tre-cooperative-insieme-per-il-progetto-verso</link><title>Il Ponte, Iter e Smart: tre cooperative, insieme, per il progetto “Verso”</title><description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi è stato firmato il contratto di rete. L’iniziativa vede partecipi le tre cooperative sociali con sede a Rovereto ed è stato pensato e promosso per favorire l’inserimento lavorativo di giovani con fragilità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nywdbi5b/immagine.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-ponte-iter-e-smart-tre-cooperative-insieme-per-il-progetto-verso" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1707</width><height>1274</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tre cooperative sociali, Il Ponte Iter e Smart, hanno sottoscritto un contratto di rete.</p>
<p>Un bell’esempio di cooperazione, promosso e concretizzato fra tre realtà, tutte con sede a Rovereto, che hanno messo insieme abilità e competenze differenti destinate a integrarsi perfettamente per raggiungere l’obiettivo del progetto “Verso”.</p>
<p>“In buona sostanza – spiega <strong>Filippo Simeoni</strong>, direttore della cooperativa Il Ponte e coordinatore dell’iniziativa – si tratta di un contratto di rete stipulato per realizzare un progetto pensato e promosso per favorire l’inserimento lavorativo di giovani con fragilità”.</p>
<p>Esso consentirà di sviluppare in modo efficace le peculiarità di ogni cooperativa creando le condizioni migliori per la gestione dei contesti produttivi che ospiteranno il progetto Verso e, ovviamente, i partecipanti a questa iniziativa: un bar in corso Bettini, una copisteria in via Paganini ed un B&amp;B in Val di Riva.</p>
<p>“Luoghi di lavoro destinati a diventare le “palestre” dove i giovani potranno formarsi e proseguire il loro percorso di transizione verso la vita adulta guardando al futuro con una prospettiva orientata all’inserimento nel mercato del lavoro – aggiungono i responsabili dell’iniziativa - Per un giovane con fragilità, la transizione verso il mondo del lavoro e l’assunzione di un ruolo sociale, sono i cardini di un progetto di vita che vede nell’indipendenza e nella realizzazione dei propri desideri e aspettative l’approdo finale”.</p>
<p>Il progetto “Verso” intende promuovere “azioni a sostegno della transizione dal mondo della formazione professionale al mondo del lavoro, che vedano nell'inclusione del giovane una nuova forma di solidarietà fra gli attori della comunità – conclude Simeoni. Il nostro progetto intende promuovere i legami fra i giovani, il loro contesto lavorativo, in modo da aumentare la capacità d ciascun attore coinvolto di assumersi una responsabilità sociale”.   </p>
<p>Alla stesura del contratto di rete hanno collaborato l’Area Servizi  della Federazione Trentina della Cooperazione, i consulenti del Settore Lavoro Sociali Servizio e Abitazione e dell’Ufficio Legale e Sindacale dell’ente di via Segantini a Trento.</p>]]></encoded></item></channel></rss>