<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=conferenza+stampa</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 09 Apr 2026 12:16:10 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">db33cb06-57df-481d-905f-57ffc90f8495</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-risultati-positivi-e-continua-crescita</link><title>Sait: nel 2024 risultati positivi e continua crescita</title><description><![CDATA[<p>I dati di bilancio dello scorso anno evidenziano una crescita delle vendite al pubblico da parte del Sistema Sait che raggiungono i 583 milioni di euro, con un incremento di 35 milioni di euro rispetto al 2023.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bfnnltuw/da-sinistra-gaiani-dalpal-picciarelli.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-risultati-positivi-e-continua-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2798</width><height>1810</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Assemblea dei Soci di <strong>SAIT</strong> <strong>Coop </strong>(Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine), che si è svolta nel pomeriggio del 23 maggio 2025, è stata chiamata ad approvare il <strong>125°</strong> <strong>bilancio</strong> (relativo al 2024) e deliberare le <strong>nomine di alcuni Consiglieri </strong>in scadenza.</p>
<p>Un’assemblea, quella di quest’anno, molto partecipata che ha visto la presenza di oltre il 75% delle Cooperative attive.</p>
<p>“<em>Un esercizio impegnativo, ma anche con importanti soddisfazioni</em>”, ha commentato il <strong>Presidente Renato Dalpalù</strong>. “<em>Un SAIT con i conti in ordine e che, come Sistema, evidenzia un incremento delle vendite al pubblico. Questo testimonia il favore con cui la nostra offerta viene accolta dal consumatore, sia socio che non socio</em>. <em>Tutto questo in un contesto dove il Sistema ha trasferito solo parzialmente sui prezzi di vendita gli incrementi sostenuti in fase di acquisto delle merci.”</em></p>
<p><em>Il Presidente <strong>Dalpalù</strong> aggiunge “nel 2024 la Famiglia Cooperativa di K</em><em>ö</em><em>nisberg ha deciso di rientrare nella nostra compagine sociale. Una decisione che valutiamo positivamente, soprattutto alla luce del fatto che, nello stesso periodo, alcune Famiglie Cooperative hanno invece deciso di uscire dal sistema cooperativo trentino. Inoltre, registriamo con altrettanta soddisfazione la decisione di Coop Casarsa, Cooperativa di Consumo con sede in provincia di Pordenone, di aderire al nostro Sistema. A partire dal prossimo mese di giugno, questa collaborazione sarà pienamente operativa”.</em></p>
<p><em>“Ultimo, ma certamente non per importanza”, continua <strong>Dalpalù</strong>, “desidero sottolineare come il Sistema SAIT/Famiglie Cooperative investa ingenti risorse per il mantenimento di una parte significativa dei nostri 382 punti vendita, in gran parte gestiti dalle Famiglie Cooperative e che, per i livelli di vendita sviluppati, difficilmente riescono a sostenersi autonomamente. </em></p>
<p><em>Questo investimento rappresenta il nostro contributo più rilevante alla socialità: consente infatti uno sviluppo territoriale equilibrato, garantendo servizi e dignità anche alle aree più periferiche”.</em></p>
<p><strong>Risultati 2024</strong></p>
<p>Nel complesso, nel 2024 il Sistema SAIT ha registrato <strong>vendite al pubblico</strong> per 583 milioni di euro lordi, in crescita di 35 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Una crescita che dimostra la solidità del Consorzio costruita grazie al consolidamento perseguito nel tempo.</p>
<p>Il <strong>valore della produzione</strong> del Consorzio SAIT è cresciuto in maniera sensibile, da 401,5 milioni di euro nel 2023 a 425 milioni di euro registrati nel 2024, grazie all’aumento dei ricavi provenienti da <strong>vendite.</strong></p>
<p>Complessivamente l’<strong>utile</strong>, pari e circa a 2,4 milioni di euro, risulta in linea con quello del 2023, di cui 1,4 milioni di euro distribuiti ai soci sotto forma di dividendo.</p>
<p>Il patrimonio netto da 115 milioni di euro passa a 118 milioni di euro a fronte di un capitale investito di 229 milioni di euro quindi con una copertura di oltre il 50%.</p>
<p>La posizione finanziaria netta la 31 dicembre è pari a 28 milioni con un rapporto PFN/EBITDA pari a 1.95 quindi da considerare molto positivo al fine dei rapporti con il sistema finanziario.</p>
<p>I <strong>dipendenti di SAIT</strong> e delle società controllate sono pari a 500 e circa 300 sono i lavoratori che operano presso le strutture consortili, ma dipendono da terzi. I dipendenti del sistema SAIT nel suo complesso (Consorzio + Famiglie Cooperative) superano le 2500 unità.</p>
<p>Le strutture consortili, in collaborazione con le Famiglie Cooperative, hanno continuato il lavoro per dotare del <strong>controllo di gestione</strong> tutte le realtà più significative del sistema e allo stato attuale circa il 75% delle vendite (esclusa insegna Gol Market) è sottoposto a controllo di gestione.</p>
<p>Nell’esercizio 2024 sono stati coordinati dal Consorzio la ristrutturazione o l’apertura di circa 40 negozi, interessando indicativamente il 15% delle superfici di vendita.</p>
<p>Rimane stabile la quota di mercato sulla provincia di Trento dove, la copertura dell’insegna Coop, è pari a circa il 36% (escludendo i discount).</p>
<p>All’interno del sistema Coop, SAIT con i propri associati, rappresenta la prima realtà delle medie Cooperative e la settima in termini assoluti dopo le grandi Cooperative nazionali.</p>
<p><em>“L’esercizio 2024 si è chiuso positivamente grazie a maggiori vendite al pubblico e ricavi, incrementando ulteriormente le attività verso i Soci. Nella seconda parte dell’anno è stato lanciato uno strumento digitale in frutto di un progetto di intercooperazione sviluppato con la Federazione Trentina della Cooperazione”, ha commentato il <strong>Direttore Generale Luca Picciarelli</strong>. “L’App inCooperazione si è dimostrata un efficace strumento di risparmio, che ha garantito attraverso lo sviluppo di iniziative dedicate una significativa difesa del potere d’acquisto di Soci e Clienti. Al termine del primo anno supereremo i due milioni di euro di sconti erogati con questa applicazione. Sentendo forte la necessità, in questa fase critica di consumi, di proteggere le reali disponibilità dei consumatori, la Cooperazione di Consumo non avrebbe potuto sottrarsi dal proprio dovere di generare valore per i clienti che, numerosi, continuano a privilegiare i nostri punti vendita. Inoltre, per consentire loro di effettuare gli acquisti in negozi confortevoli, il Sistema ha investito oltre 17 milioni di euro in ristrutturazioni della nostra rete di vendita”.</em></p>
<p><strong>Prospettive per il 2025</strong></p>
<p>Oltre al consueto impegno nel supportare i soci nella politica commerciale e nella formazione delle risorse umane, il 2025 consoliderà l’applicazione del servizio del Controllo di Gestione integrato, strumento ormai irrinunciabile per consentire a tutte le Cooperative una gestione consapevole del business e la definizione delle migliori iniziative orientate alla soddisfazione dei consumatori nel rispetto della sostenibilità delle imprese associate.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Consorzio Sait</author></item><item><guid isPermaLink="false">cca6fa50-0cd4-48f2-9f47-018eaf3103f6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/living-memory-dentro-la-storia-fatti-memorie-e-persone</link><title>Living Memory, dentro la storia: fatti, memorie e persone</title><description>Nell'ottantesimo anniversario dall'apertura dei cancelli del campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau, a Trento torna Living Memory - Festival della Memoria giunto alla quinta edizione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hawkzctm/da-sinistra-proietti-monfredini-rocca-rizza-ferrandi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/living-memory-dentro-la-storia-fatti-memorie-e-persone" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3532</width><height>2314</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Living Memory 2025 propone quindici giorni di incontri, dibattiti e approfondimenti con un doppio programma. Dal 14 al 23 gennaio entra nelle scuole della provincia di Trento viaggiando sui territori (Tione, Predazzo, Avio, Rovereto) mentre dal 24 al 27 gennaio il Festival della Memoria arriverà nella sala InCooperazione di Trento che quest'anno ospita tutti gli incontri dedicati al grande pubblico.</p>
<p>“Living Memory – spiega <strong>Denise Rocca</strong>, curatrice dell'evento organizzato dall'associazione Terra del Fuoco Trentino con il Museo di Auschwitz-Birkenau, la Fondazione Museo Storico del Trentino, il Lims del l'Università di Trento, la Federazione della Cooperazione - offre modo di confrontarsi con un pezzo di storia che è stata una grande tragedia dell'umanità da conoscere e studiare, ma che ha anche riverbero sull'oggi: la stringente attualità dei conflitti in corso lo dimostra. L'attualizzazione di momenti che possono apparire lontani a chi è nato pochi anni fa è credo una delle sfide dell'educazione alla memoria che Living Memory affronta per formare cittadini con la C maiuscola, che si impegnano nella propria comunità, nella società civile o nella politica, consapevoli che il ruolo del singolo nella storia è stato importante e lo è anche oggi. E consapevoli anche dei legami fra i vari temi: nel festival quest'anno ci sono approfondimenti sull'intelligenza artificiale, sulla propaganda, sulle discriminazioni passate e attuali, sul ruolo dell'economia, che rendono vivo ed evidente il legame fra i fatti storici di cui parliamo, il nostro presente e sopratutto il nostro futuro”. Quest'anno il festival che ha inizio il 24 gennaio per concludersi con la testimonianza del sopravvissuto Oleg Mandic la mattina del 27 gennaio, si svolge interamente nella sala InCooperazione della Federazione della Cooperazione Trentina.</p>
<p>"La Federazione partecipa convintamente a questo evento - spiega il vicepresidente vicario della Federazione della Cooperazione Trentina <strong>Italo Monfredini</strong> - perché la cultura è da sempre al centro delle nostre attività. Affrontare una memoria così dolorosa è un atto di responsabilità e di rispetto. Crediamo che la scienza e la storia siano gli strumenti più efficaci per ricordare il passato e trasmetterlo alle nuove generazioni. Questo avviene anche perché il movimento cooperativo, per sua natura e per statuto, è da sempre impegnato nella promozione della pace".</p>
<p>Il 2025 è l’anno degli “ottantesimi”: ricorrono infatti gli ottanta anni dalla liberazione dei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, della Liberazione dell’Italia dal nazifascimo, della fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa e Living Memory, accanto alla celebrazione di queste ricorrenze, vuole portare i partecipanti e le partecipanti a riflettere sulla complessità di questi eventi, le vittime degli accadimenti e come questi definiscono il nostro modo di “fare memoria”.</p>
<p>“Arrivati alla quinta edizione di Living Memory emerge pienamente l'originalità di questo contenitore culturale e formativo – sottolinea il direttore della Fondazione Museo Storico <strong>Giuseppe Ferrandi</strong> -  Innanzitutto utile per contrastare gli effetti della banalizzazione della memoria, favorendo esperienze (come il Treno della memoria), promuovendo il confronto e il dialogo con esperti, preparandoci a diventare sempre più testimoni di testimoni. Come Fondazione Museo storico del Trentino siamo per questi motivi onorati di essere partner "storici" e di mettere a disposizione le nostre competenze".</p>
<p>Fra i partner della manifestazione anche il Lims (Laboratorio interdipartimentale memoria e Società dell'Università di Trento), di cui la professoressa <strong>Giorgia Proietti </strong>è coordinatrice: “Gli eventi non sono storia in sé e per sé, ma lo diventano nel momento in cui divengono oggetto di racconti, di rappresentazioni, di memorie. Le memorie, le rappresentazioni, vanno allora prese sul serio. Tanto più che spesso e volentieri non sono gli eventi in sé e per sé, ma sono le interpretazioni e le rappresentazioni dei fatti a orientare e determinare gli sviluppi storici successivi: le memorie diventano bacini di senso e motori dell’azione per il presente e per il futuro, purtroppo spesso e volentieri in chiave divisiva, conflittuale, come tragicamente dimostrano oggi tanto il conflitto russo-ucraino quanto quello israelo- palestinese”. Il sovrintendente scolastico Giuseppe Rizza, valorizza le proposte del festival nella fascia mattutina, alle quali possono partecipare tutte le scuole del territorio: “Credo che la molteplicità delle proposte e dei linguaggi sia importante nella scuola di oggi - evidenzia - dagli approfondimenti alle proposte più artistiche, con il teatro e l'arte, che Living Memory propone è una modalità importante ed efficace di rivolgersi alle nuove generazioni”.</p>
<p>Il programma completo di Living Memory, con la possibilità di iscriversi agli eventi che sono tutti gratuiti, è online: <a href="http://www.terradelfuocotrentino.org/">www.terradelfuocotrentino.org</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Living Memory - Terra del Fuoco</author></item><item><guid isPermaLink="false">76ce5aa3-f8b0-4d32-bfb2-91dea1d0ddc3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-del-marrone-del-chiese-domenica-prossima-a-storo-la-seconda-edizione</link><title>Festival del Marrone del Chiese: domenica prossima, a Storo, la seconda edizione</title><description><![CDATA[<p>Dal nono Festival della Polenta al secondo Festival del Marrone del Chiese. Domenica prossima, 13 ottobre, a Storo spazio e attenzione riservati a un frutto tipico dell’autunno. Stamani la presentazione alla stampa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1kinnjza/marrone-del-chiese.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-del-marrone-del-chiese-domenica-prossima-a-storo-la-seconda-edizione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Archiviato il nono “Festival della Polenta”, domenica prossima a Storo è in programma il secondo “Festival del Marrone del Chiese”.</p>
<p>La sede di Agri 90 ha ospitato, stamani, la conferenza stampa di presentazione di un appuntamento nato dodici mesi fa tra la curiosità generale e che, fin dalla prima edizione, ha raccolto l’interesse di moltissimi ospiti, giovani e meno giovani, riflesso nella considerevole affluenza che aveva contraddistinto l’edizione del debutto e impreziosito l’esordio nel calendario di eventi autunnali.</p>
<p>“Siamo pronti per la nuova edizione di un Festival che abbiamo fortemente voluto per garantire una giusta vetrina a un prodotto che meritava una adeguata valorizzazione – ha osservato <strong>Vigilio Giovanelli,</strong> presidente di Agri 90 – Il marrone è un’altra tipicità del nostro territorio e della stagione autunnale. Il castagneto fa parte da sempre del paesaggio della destra orografica della valle, da Valdaone fino a Riccomassimo. Oggi, grazie ai castanicoltori, la coltura è rivitalizzata. La superficie coperta dal castagneto è quantificabile in una trentina di ettari. La produzione media si aggira sui 100 quintali annui”.</p>
<p>La manifestazione è organizzata dall’Associazione Tutela Castagno del Chiese (55 produttori soci) guidata dal presidente <strong>Massimiliano Luzzani</strong> in collaborazione con la cooperativa Agri 90 e la Pro Loco di Storo. “Il marrone del Chiese è un prodotto di alta qualità – è stato spiegato – Il programma non proporrà la sola degustazione. Domenica mattina, infatti, un convegno offrirà un focus sulla castanicoltura di montagna in relazione ai cambiamenti climatici”.</p>
<p>Alla conferenza stampa di stamani ha partecipato anche <strong>Lorenzo Melzani</strong>, componente del direttivo dell’Associazione Tutela Castagno del Chiese e consigliere della cooperativa Agri 90 di Storo.</p>
<p><strong>Il convegno</strong></p>
<p>Non solo sapori ma anche saperi al Festival del Marrone del Chiese. Il convegno di quest’anno (inizio ore 11 alla sede di Agri 90) sarà dedicato alla presentazione del primo progetto di rilevanza Nazionale, applicato ad un castagneto in Valle del Chiese, promosso da "Riserva di Biosfera Unesco Alpi Ledrensi e Judicaria”.</p>
<p>“Si tratta di un evento importante – è stato osservato - perché si presenterà un progetto innovativo a livello nazionale applicato ad un castagneto in valle del Chiese, promosso dalla Riserva di Biosfera Unesco Alpi ledrensi e Judicaria. Il costo del progetto si aggira sui 100 mila euro, finanziato in parte anche da Agri 90 e dalla Riserva di Biosfera. Obiettivo: l’irrigazione a goccia di un ettaro circa di castagneto”.</p>
<p>Moderati dal giornalista <strong>Walter Nicoletti</strong> interverranno: <strong>Gianfranco Pederzolli</strong>, presidente della Riserva di Biosfera Unesco Alpi Ledrensi e Judicaria; <strong>Luisa Palmieri</strong>, ricercatrice della Fondazione Edmund Mach sul progetto “Canossa valorizzazione e sostenibilità della filiera”; <strong>Giulio Demetrio Perulli</strong>, ricercatore dell’Università di Bologna su “Fisiologia e sensoristica per un uno efficiente dell'acqua in castagneto”; <strong>Giacomo Gatti</strong>, ricercatore Istituto di Laimburg su “Gestione in post raccolta di gnomognopsis castanea”.</p>
<p><strong>Dai saperi ai sapori</strong></p>
<p>Domenica 13 ottobre per il pasto del mezzodì si potrà scegliere fra orzotto con salamina e marrone della valle del Chiese preparato dallo chef <strong>Oscar Bagattini</strong>, polenta e spiedo, stuzzicanti ricette dolci e salate con castagne e farina preparate da cuochi e pasticceri locali.</p>
<p>Prenotazione: entro venerdì 11 ottobre, telefonando allo 0465/686614.</p>
<p>A partire dalle ore 15 degustazione delle caldarroste con i vini della Cantina di Toblino e la birra del Birrificio Leder a base di Marrone della Valle del Chiese.</p>
<p>Tra i partner del Festival: Al Mangia, Pasticceria Salvotelli, Pasticceria Dolce Peccato, Birrificio Artigianale Leder. Non mancheranno le sette note con la fisarmonica di <strong>Marco Corradi.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item></channel></rss>