<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=concast</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 24 Apr 2026 07:00:20 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">aae0fccc-497e-4ab6-b2e1-412eabffbcfd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dalla-malga-alla-tavola-storie-di-latte-e-formaggi-trentini</link><title>Dalla malga alla tavola: storie di latte e formaggi trentini</title><description /><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/w4teaedx/talk-autumnus-formaggi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dalla-malga-alla-tavola-storie-di-latte-e-formaggi-trentini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3024</width><height>2511</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[L’allevamento in montagna è prima di tutto una scelta di vita. Non si tratta soltanto di produrre latte o formaggi, ma di vivere 365 giorni all’anno accanto agli animali, affrontando la fatica e i sacrifici che questo mestiere comporta. È emersa con forza questa dimensione umana durante l’incontro “Dalla malga alla tavola: storie di latte e formaggi trentini”, ospitato ad Autumnus 2025.<br /><br /><strong>La passione che diventa lavoro</strong><br /><br /><strong>Lorenzo Elmetti</strong>, allevatore in Val di Rabbi (Malga Villar Alta in estate), ha raccontato il legame profondo che si crea con le vacche: non numeri in una stalla, ma compagne di vita, riconosciute e chiamate per nome. Un rapporto che, oltre a rendere unico il mestiere, si riflette anche sulla qualità dei prodotti: “Quando gli animali stanno bene – ha ricordato – il latte è migliore e il formaggio che ne deriva ha un valore aggiunto. È un lavoro duro, ma che si fa solo con passione. Perché se fosse solo per reddito, non basterebbe mai”.<br /><br /><strong>La qualità certificata di una filiera cooperativa</strong><br /><br />Alla testimonianza personale si è affiancata quella tecnica di <strong>Alessandro Vanzo</strong>, del Concast – Gruppo Formaggi del Trentino. Ha spiegato come la filiera lattiero-casearia trentina si basi su regole severe e controlli costanti: “Ogni allevatore è sottoposto a verifiche periodiche, sia in stalla che attraverso analisi sul latte e sui formaggi. L’obiettivo è garantire standard elevati, perché da un latte di qualità non può che nascere un formaggio di qualità”.<br /><br />Concast raccoglie e coordina il lavoro di 13 caseifici cooperativi e oltre 600 allevatori, trasformando il latte in prodotti che raccontano il territorio: dal Trentingrana al burro premiato dal Gambero Rosso, fino a formaggi freschi e stagionati che mantengono l’impronta artigianale pur all’interno di un’organizzazione moderna.<br /><br /><strong>Giovani, innovazione e futuro</strong><br /><br />Il tema del futuro è emerso con forza. Elmetti ha sottolineato come servano strumenti concreti per sostenere i giovani che vogliono intraprendere questo mestiere: “Non basta la passione, serve anche la sicurezza di poter contare su condizioni che rendano sostenibile l’impegno. Altrimenti molte realtà rischiano di non avere continuità”.<br /><br />Vanzo ha aggiunto che oggi anche negli allevamenti e nei caseifici l’innovazione tecnologica sta cambiando il lavoro quotidiano, dai robot di mungitura ai sistemi automatizzati per l’alimentazione, fino a impianti moderni che garantiscono igiene e sicurezza senza perdere il carattere artigianale dei formaggi trentini.<br /><br /><strong>Un presidio per il territorio</strong><br /><br />Oltre al valore economico, l’allevamento in montagna ha un ruolo decisivo per la manutenzione del paesaggio. “Se vediamo prati e pascoli curati – è stato ricordato – è grazie agli allevatori. Senza di loro, molti territori sarebbero abbandonati al bosco e perderebbero quell’equilibrio che oggi li rende così unici”.<br /><br />L’incontro si è chiuso con un invito al pubblico: sostenere con le proprie scelte d’acquisto i prodotti delle cooperative trentine. Perché, come ha ricordato Vanzo, “comprare un formaggio del nostro territorio significa non solo premiare la qualità, ma anche difendere una tradizione, un paesaggio e il lavoro quotidiano di centinaia di famiglie”.<br /><br /><br /><br /><br />]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">73ed9ec5-516f-4c37-bb62-578139adda80</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/concast-affiancamento-tecnico-per-definire-il-rilancio</link><title>Concast, affiancamento tecnico per definire il rilancio</title><description>La Giunta provinciale ha nominato Franco Paoli per accompagnare Concast nella fase di rilancio. Si tratta di un affiancamento tecnico per 12 mesi alla direzione e al CdA, con l’obiettivo di definire il piano strategico e rafforzare la base sociale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5wypfwxx/la-qualita-del-latte-si-controlla-sul-proprio-smartphone-con-concastbot.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/concast-affiancamento-tecnico-per-definire-il-rilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>695</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">La Giunta provinciale ha nominato <strong>Franco Paoli</strong> affiancatore del Consorzio dei caseifici sociali trentini (Concast), su proposta dell’assessore alla cooperazione. La figura, prevista dalla normativa provinciale, affiancherà per 12 mesi la direzione e il consiglio di amministrazione del Consorzio con lo scopo di accompagnare la definizione del nuovo piano strategico e favorire il rafforzamento della coesione tra i soci.<br /><br /></div>
<div>La decisione si inserisce in un percorso avviato su richiesta dello stesso CdA di Concast (delibera del 5 maggio scorso), richiedendo alla Divisione Vigilanza della Federazione Trentina della Cooperazione di compiere i passi necessari, trasmetterli al Dipartimento enti cooperativi della Provincia autonoma di Trento e definire così il provvedimento ora formalmente adottato. <strong>L’affiancamento non modifica né limita le competenze degli organi sociali</strong>, ma rappresenta un supporto tecnico temporaneo per consolidare la governance, rafforzare la gestione e promuovere un percorso condiviso di rilancio.<br /><br /></div>
<div><strong>Franco Paoli</strong>, manager con una carriera dirigenziale nel Consorzio Melinda, uscito dal servizio attivo nel 2022, è stato successivamente incaricato da Apot e Federazione Trentina della Cooperazione per accompagnare il risanamento e il percorso di fusione di Sft con La Trentina. In quel contesto ha gestito, con successo, un processo di ristrutturazione orientato all’efficientamento gestionale e alla salvaguardia dell’equilibrio economico-finanziario della cooperativa.<br /><br /></div>
<div>“<em>Con la nomina di Franco Paoli</em> – afferma il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> – <em>si apre una fase operativa che punta a rimettere in moto il potenziale del Consorzio, offrendo strumenti concreti e competenze per consolidarne il ruolo nel sistema cooperativo trentino. È un’azione condivisa, nata da una richiesta interna e finalizzata a ricostruire coesione e fiducia. La speranza è quella di recuperare le divisioni, puntando ad un percorso concertato ed unitario</em>”.<br /><br /></div>
<div>L’affiancamento non incide sulle prerogative del consiglio di amministrazione, ed è rivolto alla gestione esecutiva del Consorzio, con l’obiettivo di supportare tecnicamente la formulazione del nuovo piano strategico e rafforzare l’efficienza operativa.<br /><br /></div>
<div>“<em>In questo contesto di rilancio </em>– dichiara il presidente di Concast <strong>Stefano Albasini</strong> <em>-, tengo a precisare che la fiducia del consiglio è ampia, con 10 consiglieri su 14 che hanno confermato il loro sostegno nei miei confronti. Per questo motivo, e per la volontà di proseguire sulla strada del miglioramento, non ho mai ritenuto necessario rassegnare le mie dimissioni. Da questa posizione di fiducia e con la consapevolezza di voler sanare i dissidi, proseguiamo nell’intenzione di guardare avanti per il bene del Consorzio, con l’obiettivo di migliorare, anche sulla base degli ottimi numeri registrati nel 2024”.<br /><br /></em></div>
<div>Il piano strategico elaborato dalla Federazione sarà presentato nei prossimi giorni al consiglio di amministrazione del Consorzio e, successivamente, ai caseifici soci. L’obiettivo è attuare soluzioni concrete per ottimizzare la gestione, rafforzare le attività commerciali e migliorare le performance complessive del Consorzio.<br /><br /><br /></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">0c04f744-aa7d-4b27-9255-17736d800aee</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/concast-valore-di-liquidazione-record-per-il-trentingrana</link><title>Concast: valore di liquidazione record per il Trentingrana</title><description>L’assemblea ha approvato il bilancio 2024. Valore della produzione a circa 65 milioni di euro e liquidato record. Il presidente Albasini: verso una stabilizzazione il numero di forme di Trentingrana conferite e investimenti importanti per il futuro.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dbrdbql2/da-sinistra-ramelli-albasini-bonapace.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/concast-valore-di-liquidazione-record-per-il-trentingrana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La sede di Concast ha ospitato, stamani, l’assemblea dei soci di Trentingrana Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini.</p>
<p><strong>La relazione del presidente</strong></p>
<p><strong>Stefano Albasini</strong>, presidente di Trentingrana Concast, ha portato all’attenzione dei Soci presenti i fatti salienti dell’anno trascorso, a partire dall’avvio del nuovo Centro Unico di Confezionamento (CUC).</p>
<p>“<em>Gli ultimi anni hanno messo a dura prova il comparto zootecnico caseario trentino, ma il nostro Consorzio ha proseguito con il suo piano di investimenti. Il grosso investimento che abbiamo fatto per la valorizzazione dei nostri prodotti, reso possibile anche grazie al PNRR, sta già dimostrando che le strategie di sviluppo delineate per il prossimo futuro sono in linea con le richieste del mercato, che sempre di più richiede prodotti ad alto valore aggiunto</em>”. Albasini aggiunge “<em>in questa direzione sono andate infatti le azioni concrete messe in campo e che ha visto tra gli altri l’internalizzazione del processo di grattugia del Trentingrana. Dopo una prima fase di avvio, tutti i reparti del nuovo Centro di Confezionamento sono pienamente attivi e funzionali</em>”.</p>
<p>“<em>Nel 2024</em>” prosegue Albasini, “<em>tra alcuni caseifici associati abbiamo assistito a volontà di distacco dal Consorzio. Credo che la necessità di lavorare affinché la compagine sociale rimanga coesa, sia ben chiara per Concast. Mi preme sottolineare la necessità di lavorare tutti insieme per il bene del settore e per il bene, in primis, degli allevatori che ogni giorno dedicano la propria vita ad esso</em>”. “<em>Certamente nel nostro Consorzio </em>– ha affermato - <em>sussistono margini di miglioramento, ma è importante trovare la quadra affinché tutti gli attori della filiera abbiamo la necessaria soddisfazione dal proprio lavoro</em>”.</p>
<p>Il presidente Albasini, dopo aver ringraziato il Consiglio di Amministrazione, le istituzioni cooperative e la Giunta Provinciale, ha auspicato che il lavoro e le decisioni cruciali del Consorzio saranno portate avanti con coraggio e spirito di collaborazione.</p>
<p>Presente anche l’assessora all’agricoltura della PAT <strong>Giulia Zanotelli</strong> che ha evidenziato la consapevolezza delle criticità ma ha sottolineato anche che è proprio in momenti complessi che dobbiamo sederci insieme a un tavolo e lavorare. “<em>Se la nave vuole viaggiare nella stessa direzione, </em>- ha ribadito l’assessora -<em> è fondamentale compattarsi e mirare a obiettivi comuni</em>”.</p>
<p>All’assemblea è intervenuto anche il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, <strong>Roberto Simoni</strong>: “<em>Ho sempre guardato con grande rispetto al vostro lavoro: rappresentate un’eccellenza produttiva che nasce dall’impegno quotidiano delle vostre famiglie. La Federazione c’è, per supportarvi nella ricerca di soluzioni condivise. Le attuali divergenze nel consorzio sono state l’occasione per riflettere e avviare un percorso di miglioramento: oggi siamo giunti a un punto di maturazione. Il progetto, che sarà presentato a breve al consorzio, ha due obiettivi fondamentali: efficientare il sistema e mettere l’allevatore al centro, garantendo una remunerazione adeguata e stabile nel tempo</em>”. </p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Il valore della produzione registrato nel 2024 da Trentingrana Concast è stato di oltre 65 milioni di euro, in aumento del 3,4% circa rispetto al 2023.</p>
<p>I Caseifici Associati sono ad oggi 14 e rappresentano il riferimento per oltre 600 aziende agricole che, nel 2024, hanno conferito circa 118 mila tonnellate di latte – dato in aumento del 2% rispetto all’anno precedente – ossia il 75% circa del latte prodotto complessivamente in Provincia di Trento.</p>
<p>Il 2024 ha rappresentato per la <strong>Linea Trentingrana</strong> un’annata di mercato positiva. Abbiamo assistito ad un calo ulteriore del conferimento, passato dalle 95.000 forme circa del 2023 alle 85.000 forme circa del 2024: tale andamento sembra però aver fermato la sua corsa e nel 2025 il conferimento dovrebbe essere pressoché stabile. A fronte di questo, le oltre 98.000 forme vendute hanno portato in dote un aumento del prezzo medio di vendita di circa 70 cent/kg, trend di aumento che si è confermato anche nei primi mesi dell’anno in corso. Tali dinamiche di mercato hanno garantito una liquidazione record ai soci, pari a 9,87 euro/kg. Le prospettive di mercato per il 2025 sono positive.</p>
<p>La <strong>Linea Formaggi Tradizionali</strong> ha sofferto particolarmente l’andamento inflattivo dei prezzi, che ha portato valori di vendita in aumento, ma un calo quantitativo del formaggio immesso sul mercato. Per ovviare a tale situazione, è stata avviata una riflessione, di concerto con i caseifici associati, per ridefinire il paniere delle referenze offerte e per pianificare efficacemente la produzione.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>Linea Burro</strong>, poi, la cui produzione totale si è attestata a circa 1.100 tonnellate: l’andamento in calo è strettamente legato al calo del conferimento di Trentingrana, da cui deriva la pressoché totalità della panna lavorata dal reparto. A livello di mercato, il primo semestre, è stato caratterizzato da buoni volumi di vendita e prezzi di mercato medi, mentre il secondo semestre è si è caratterizzato per una marcata inflazione fino a fine anno, che sta continuando a mantenere prezzi di mercato sostenuti anche per il primo trimestre 2025.</p>
<p>Nel reparto <strong>Sierificio</strong>, che garantisce la valorizzazione per il sottoprodotto derivante dalla lavorazione dei formaggi nei caseifici associati, sono state prodotte 6.744 tonnellate, in calo rispetto alle 8.034 tonnellate del 2023.</p>
<p><strong>Organi sociali</strong></p>
<p>Nel consiglio di amministrazione entra un nuovo rappresentante per il Caseificio Sociale di Predazzo e Moena.</p>
<p>Nel corso dell’Assemblea è stato nominato, quale rappresentante del Caseificio Sociale di Predazzo e Moena, <strong>Virginio Gabrielli</strong>, neopresidente dello stesso. Gabrielli succede a Giambattista Vanzo, cui vanno i più sinceri ringraziamenti per l’opera prestata in seno al Consiglio di Amministrazione del Consorzio.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9fb89f66-14eb-4a97-bd09-f91deab3a3d7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-burro-trentino-premiato-con-il-bollino-top-italian-food</link><title>Burro Trentino di Gruppo Formaggi del Trentino: bollino di qualità "Top Italian Food 2025" di Gambero Rosso</title><description>Il Burro Trentino di Gruppo Formaggi del Trentino, già apprezzato per la sua qualità superiore, si arricchisce di una nuova veste che celebra l’eccellenza del prodotto: il bollino di qualità "Top Italian Food 2025", conferito da Gambero Rosso.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nkcdc0et/20250319-horecanewsit-il-burro-trentino-premiato-con-il-bollino-top-italian-food-2025.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-burro-trentino-premiato-con-il-bollino-top-italian-food" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>525</width><height>287</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Una tradizione di gusto e artigianalità</strong><br />Questo prestigioso riconoscimento certiﬁca l'alta qualità del Burro Trentino, un prodotto che nasce dalla tradizione casearia delle valli trentine, realizzato con latte fresco e lavorato seguendo metodi artigianali che ne esaltano il gusto e la morbidezza. Ora, grazie al nuovo packaging con il bollino Top Italian Food 2025, il Burro Trentino si presenta ai consumatori con un segno distintivo di valore che ne garantisce l’eccellenza nei formati da 250g e 500g.<br /><strong>Un valore riconosciuto a livello nazionale e internazionale</strong><br />Il bollino "Top Italian Food" è una certiﬁcazione di alta qualità riconosciuta a livello nazionale e non solo. Questo riconoscimento raﬀorza il posizionamento del prodotto nei confronti degli operatori del settore e dei consumatori, attratti dalla cura nella selezione delle materie prime e dall’arte della trasformazione casearia.<br />"Il riconoscimento del bollino Top Italian Food 2025 è un’ulteriore conferma della qualità e dell’impegno che mettiamo ogni giorno nel nostro lavoro", aﬀerma Simone Bonapace, nuovo Responsabile Commerciale, <br /><strong>Marketing e Trade</strong><br />Marketing di Trentingrana Gruppo Formaggi del Trentino - "Il Burro Trentino, con il nuovo pack premiato, rappresenta un omaggio alla nostra tradizione casearia e un prodotto che siamo orgogliosi di portare sulla tavola dei consumatori italiani ed esteri". Con il bollino Top Italian Food 2025, Gruppo Formaggi del Trentino non solo conferma la qualità del Burro Trentino, ma continua a promuovere il valore delle produzioni italiane più autentiche, raﬀorzando la ﬁducia e la visibilità tra i consumatori attenti alla qualità.<br /><strong>Qualità e sostenibilità al centro</strong><br />Gruppo Formaggi del Trentino è da sempre un simbolo di alta qualità, con prodotti realizzati secondo le tradizioni casearie locali. Il latte trentino, proveniente da allevamenti sostenibili situati in aree alpine, è alla base di formaggi genuini che incarnano il profondo rispetto del territorio. Il Gruppo garantisce un controllo rigoroso della ﬁliera e valorizza le tecniche artigianali, rendendo i suoi prodotti unici.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">HORECA News</author></item><item><guid isPermaLink="false">f23772f2-0d7c-41b1-b07f-5967195bfa52</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/settore-lattiero-caseario-cooperativo-trentino-una-strategia-per-il-futuro-della-filiera</link><title>Settore lattiero-caseario cooperativo trentino: una strategia per il futuro della filiera</title><description>Presentato uno studio dettagliato sullo stato della zootecnia trentina e sulla filiera del latte, con proposte per rilanciare il settore. Obiettivo: valorizzare i prodotti, migliorare le vendite e rafforzare la sostenibilità di questo fondamentale comparto.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4v1d5sgx/al-via-uno-studio-di-fattibilita-coordinato-da-alleanza-cooperative-per-trasformazioni-alternative-latte.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/settore-lattiero-caseario-cooperativo-trentino-una-strategia-per-il-futuro-della-filiera" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-ogsc="rgb(23, 78, 134)">Si sono tenuti venerdì 27 dicembre i consigli di amministrazione di CONCAST, Latte Trento e Federazione Provinciale Allevatori. In questa occasione è stata presentata l’<strong>analisi del nostro settore lattiero caseario </strong><strong>cooperativo</strong> commissionata da Federazione Trentina della Cooperazione e CONCAST alla società di consulenza Gabrielli &amp; Partners.<br /><br /></div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">Si è trattato di un primo importante passo per <strong>condividere innanzitutto dati oggettivi, per comparare la situazione trentina con i principali riferimenti di mercato, per comprendere punti di forza e ambiti di miglioramento</strong> per un settore che deve ritrovare unità di intenti per rilanciare la propria competitività. Obiettivi comuni: aumentare la remunerazione a favore delle aziende agricole, ottimizzare i processi produttivi assicurando massima sicurezza sanitaria, migliorare il ciclo finanziario per assicurare pagamenti più tempestivi.<br /><br /></div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">Dopo questa prima presentazione i Consigli di Amministrazione di CONCAST e Latte Trento, insieme ai Caseifici che vorranno approfondire il contenuto del lavoro, saranno chiamati a fornire spunti e riflessioni utili a perfezionare, correggere, integrare lo studio per sviluppare, in modo condiviso, un piano industriale finalizzato a tradurre in azioni puntuali le proposte individuate nel documento presentato oggi.</div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">“<em>La situazione attuale </em>- ha sottolineato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione - <em>richiede un cambio di prospettiva.</em> <em>I dati raccolti ci suggeriscono una strada da percorrere per valorizzare un mondo fatto di persone che lavorano con dedizione quotidiana. Questo studio vuole offrire strumenti concreti per migliorare il settore, creando le condizioni per remunerare in modo corretto il lavoro di centinaia di allevatori che contribuiscono in maniera determinante a mantenere viva la nostra montagna e curato il paesaggio</em>”.<br /><br /></div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><em>“Abbiamo seguito con grande attenzione l’illustrazione dello studio da parte della Federazione e dei consulenti incaricati</em> - ha affermato il presidente di CONCAST <strong>Stefano Albasini</strong> - <em>e condiviso l’importanza di lavorare insieme per migliorare la remunerazione a favore delle aziende agricole. Gli stimoli forniti sono stati numerosi, riferiti sia alla valorizzazione dei prodotti della nostra filiera che alla riorganizzazione e razionalizzazione dei processi produttivi. Centrale risulterà la volontà dei nostri soci di credere in questo progetto, accettando una visione realmente unitaria”.<br /><br /></em></div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">È stato presentato lo studio anche nel cda di Latte Trento che, attraverso la recente lettera di recesso dal consorzio, ha stimolato la necessità di dare vita a questo approfondimento. <em>“La presentazione, utile per affrontare una situazione di difficoltà da noi più volte segnalata </em>– ha dichiarato <strong>Renato Costa</strong>, presidente di Latte Trento <em>–, ci ha permesso di sottolineare alcuni aspetti che a nostro giudizio possono essere ulteriormente approfonditi.</em> <em>Per questo abbiamo fissato un ulteriore momento di lavoro con i consulenti dedicati. In particolare, la volontà è di lavorare su alcuni aspetti che riguardano i costi di produzione che oggi gravano sul liquidato ai soci e che, a nostro giudizio, possono essere razionalizzati. L’impegno è quello di ritrovarsi tra qualche settimana per verificare il progetto definitivo, a valle del confronto con tutti i soci del consorzio”.<br /><br /></em></div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">A chiudere la giornata, l’incontro con il consiglio di amministrazione della Federazione Provinciale  Allevatori, con l’intervento del presidente <strong>Giacomo Broch</strong>:<em> “Questo progetto, che condivido nelle sue linee principali, offre una chiara e sfidante visione del futuro e necessita ora di una piena condivisione da parte di tutti i soggetti coinvolti. Tra i dati presentati colpisce il tema del rinnovo delle stalle che, in molti casi, non hanno subito alcun intervento negli ultimi 24 anni. Serve un forte coinvolgimento della politica provinciale su questo settore: dove una stalla chiude, quasi certamente, non riaprirà più”.<br /><br /></em></div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Lo stato attuale e i trend emergenti</strong></div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">In collaborazione con la Federazione Provinciale Allevatori sono stati raccolti importanti dati sullo stato attuale dell’allevamento trentino, caratterizzato da una <strong>predominanza di piccole aziende</strong> con una media di 31 capi per stalla, riflettendo una frammentazione che è ad un tempo opportunità per preservare identità e distintività territoriale ma anche grande sfida per assicurare sostenibilità economica.</div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">Quasi la metà delle stalle non è stata ristrutturata da oltre 24 anni, evidenziando la necessità di investire in infrastrutture più moderne e funzionali per garantire produttività a lungo termine. Il 21% degli allevatori ha meno di 32 anni e la maggioranza dei soci (64%) è concentrata in un’età che va dai 33 ai 62 anni. <strong>Si prevede che la quasi totalità delle aziende porterà avanti l’attività per almeno altri cinque anni</strong>. Questa proiezione nei numeri offre una base sufficientemente solida, ma evidenzia contemporaneamente il bisogno di attrarre nuove generazioni e di investire in formazione.<br /><br /></div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Obiettivi e strategie per il rilancio</strong></div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">Il mandato affidato alla società di consulenza è stato quindi quello di individuare azioni in grado di <strong>aumentare la liquidazione a favore degli allevatori, </strong>garantendo una maggiore remunerazione per ogni litro di latte conferito.</div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">Per raggiungere questo obiettivo, il piano prevede interventi precisi, tra cui:</div>
<ul>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>rafforzamento del ruolo del Consorzio e del vincolo di appartenenza ad esso da parte dei soci: </strong>CONCAST sarà chiamato a garantire liquidazioni adeguate e pagamenti tempestivi ma nel contempo dovrà poter contare su quantitativi certi di materia prima da lavorare.</li>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Riassetto organizzativo del Consorzio</strong>, attraverso la costituzione di una società ad hoc per assorbire la componente “servizi” ed il rafforzamento delle funzioni connesse al marketing.</li>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Massima attenzione alla qualità e alla sicurezza alimentare</strong>: protocolli rigorosi dovranno essere rispettati da tutti i soci.</li>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Investimento sulla “percezione di valore” dei prodotti della filiera sui mercati</strong>, attraverso un posizionamento come prodotti <em>premium</em>, sfruttando la qualità intrinseca e l’autenticità legata al territorio.</li>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Ottimizzazione della gamma di prodotti</strong>: rivedere la varietà di referenze per concentrarsi su quelle realmente richieste dal mercato, rafforzando l’identità del prodotto.</li>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Specializzazione produttiva</strong>: i caseifici saranno orientati a produrre specifiche categorie di prodotti, massimizzando l’efficienza e garantendo una qualità costante.</li>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Miglioramento della comunicazione</strong>: si dovrà investire in campagne promozionali che sottolineino l’unicità e la qualità dei prodotti trentini, puntando su valori come tradizione, sostenibilità e benessere animale.</li>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Valorizzazione del brand Trentino quale vettore per i prodotti della filiera, </strong>intensificando la collaborazione con Trentino Marketing e <strong>valorizzando le possibili sinergie</strong> con i grandi player della cooperazione agricola del nostro territorio.</li>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Presenza nei canali Horeca e retail</strong>: ampliare la distribuzione nei settori della ristorazione e della vendita al dettaglio, per raggiungere nuovi consumatori e aumentare il riconoscimento del brand; <strong>valorizzare il mercato dato dai circa 5 milioni di turisti </strong>che ogni anno visitano il Trentino.</li>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">Ove possibile, <strong>valorizzazione dei Soci di CONCAST quali canali di vendita diretta sul territorio</strong>, grazie alla conoscenza diretta di operatori e clientela.</li>
</ul>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><em>“Ritrovare unità e rilanciare il valore del comparto: questo l’obiettivo che insieme vogliamo perseguire -</em> ha dichiarato al termine degli incontri<strong> Roberto Simoni</strong> -, <em>attendiamo ora il ritorno da parte dei nostri interlocutori rispetto a quanto presentato, pronti a raccogliere ogni stimolo utile per migliorare il documento rendendolo pienamente condiviso”.</em></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item></channel></rss>