<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=codipra</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Tue, 28 Apr 2026 19:40:04 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">ecf55f14-b0bb-4c35-9804-8772f4180585</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/co-di-pr-a-lancia-il-primo-fondo-ist-uva</link><title>Co.Di.Pr.A. lancia il primo Fondo Ist Uva</title><description><![CDATA[<p>Un nuovo scudo per il reddito dei viticoltori trentini.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2rafnxl3/codipra2026.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/co-di-pr-a-lancia-il-primo-fondo-ist-uva" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>924</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In un contesto globale caratterizzato da crescente volatilità dei mercati agricoli e da forti pressioni sui costi di produzione, il Consorzio di Difesa dei produttori agricoli di Trento (Co.Di.Pr.A.) annuncia la strutturazione del <strong>primo Fondo IST (Income Stabilization Tool) interamente dedicato al comparto viticolo</strong>.</p>
<p>Il <strong>Fondo IST Uva </strong>rappresenta un’innovazione strategica nel sistema di gestione del rischio agricolo: uno strumento mutualistico pensato per <strong>compensare i viticoltori in caso di cali significativi di reddito</strong>, derivanti da crisi di mercato, volatilità dei prezzi e condizioni economiche sfavorevoli.</p>
<p><strong>Un settore chiave sotto pressione</strong></p>
<p>Il comparto vitivinicolo italiano, con oltre 700.000 ettari vitati e un valore dell’export che supera gli 8 miliardi di euro annui (dati Vinitaly/Osservatorio del Vino), è uno dei pilastri dell’agroalimentare nazionale. Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito a una crescente instabilità: aumento dei costi energetici e dei mezzi tecnici, fluttuazioni dei prezzi delle uve e del vino e dinamiche internazionali sempre più complesse.</p>
<p>In questo scenario, il Fondo IST introduce un meccanismo innovativo di protezione del reddito, già sperimentato con ottimali risultati per gli aderenti dal Consorzio con i fondi dedicati al mondo melicolo e zootecnico: l’intervento si attiva in presenza di <strong>perdite superiori al 20% del reddito medio aziendale</strong>, con possibilità di compensazione fino al 70% della perdita subita. “<em>Il comparto vitivinicolo avrà a disposizione un nuovo strumento evoluto, capace di rispondere a crisi sistemiche e non solo a eventi climatici. Il Fondo IST rappresenta un cambio di paradigma nella tutela economica delle imprese, una soluzione che si affianca agli altri strumenti messi a disposizione dal Consorzio, come la polizza collettiva e i Fondi mutualistici dedicati alle fitopatie</em>”, sottolinea <strong>Giovanni Menanapace</strong>, presidente di Co.Di.Pr.A.</p>
<p><strong>Un modello mutualistico sostenuto dall’Europa</strong></p>
<p>Uno degli elementi distintivi del Fondo è la forte leva pubblica: <strong>per ogni 3 euro versati dalle imprese aderenti, fino a 7 euro sono integrati da contributi europei</strong>, nell’ambito della PAC 2023-2027. Un modello che consente di amplificare la capacità di intervento e garantire maggiore stabilità finanziaria al sistema.</p>
<p>Il Fondo si basa su un approccio rigoroso e trasparente: il reddito aziendale viene calcolato considerando ricavi, contributi e premi pubblici, indennizzi assicurativi e mutualistici, al netto dei costi diretti di produzione. Le entrate saranno quelle puntuali dell’azienda agricola aderente mentre i costi diretti di produzione saranno assunti secondo parametri tecnici calcolati dalla Fondazione Edmund Mach e rapportati alla superficie agricola aziendale destinata alla produzione di uva.</p>
<p>“<em>Con questo Fondo vogliamo essere al fianco dei nostri associati viticoltori in questa fase di forte trasformazione e di grande incertezza per tanti fattori spesso al di fuori della gestione ordinaria: pensiamo all’impatto dei dazi, dei conflitti internazionali, del calo dei consumi; il mondo è cambiato e la gestione del rischio evolve con strumenti in grado di mettere al centro il reddito aziendale, vero motore di tutte le imprese– dichiara <strong>Marica Sartori</strong>, direttore di Co.Di.Pr.A. Nella nostra provincia il comparto esprime oltre 100 milioni di euro di valore produttivo che vogliamo contribuire a tutelare con uno strumento fortemente innovativo ma al tempo stesso concreto, basato sulle esigenze delle imprese del nostro territorio</em>” – conclude Sartori.</p>
<p>“<em>La costituzione di questo nuovo fondo, che si aggiunge agli strumenti già ora esistenti a disposizione degli agricoltori della nostra Provincia, mette a disposizione della filiera vitivinicola un importante mezzo di garanzia e stabilizzazione del reddito delle aziende. Con questa azione si dimostra ancora una volta la grande capacita del Trentino di fare sistema e di saper concretizzare le opportunità che le regole e gli aiuti comunitari mettono a disposizione del comparto agricolo.</em></p>
<p><em>L'approvazione di oggi, con riferimento alle condizioni in cui si trova ad operare il comparto vitivinicolo, assume ancora più valore ed importanza e potrà sicuramente tradursi in un nuovo assetto di competitività per i nostri viticoltori.</em>”, spiega <strong>Giulia Zanotelli</strong>, Assessore Provincia Autonoma di Trento.</p>
<p><strong>Governance e accesso</strong></p>
<p>Il Fondo è gestito da Co.Di.Pr.A., in qualità di Soggetto gestore accreditato presso il Ministero dell’agricoltura ma con un sistema di <em>governance </em>autonomo attraverso la nomina di uno specifico <strong>Comitato di Gestione</strong>, espressione dell’intero sistema viticolo trentino, dalle organizzazioni dei produttori, alle organizzazioni professionali ed alla Provincia Autonoma di Trento, che hanno accompagnato e favorito la sua attivazione.</p>
<p>Possono aderire le imprese viticole in possesso della qualifica di agricoltore attivo. L’avvio operativo prevede il raggiungimento di almeno 150 aziende aderenti e il riconoscimento ministeriale entro l’estate 2026. Le aziende viticole possono aderire al Fondo direttamente online tramite il Portale del Socio di Co.Di.Pr.A. all’indirizzo: <a href="https://coffi.codipratn.it/">https://coffi.codipratn.it/</a></p>
<p><strong>Un progetto pilota per il sistema nazionale</strong></p>
<p>Il Fondo IST Uva si configura come <strong>progetto pilota per il settore vitivinicolo a livello nazionale</strong>, con l’obiettivo di diventare un modello replicabile per altri territori e comparti agricoli, come già successo con il settore mele e bovini da latte. Un passo decisivo verso un’agricoltura più resiliente, capace di affrontare le sfide dei mercati globali con strumenti innovativi e condivisi. “<em>I fondi di stabilizzazione del reddito, IST, rappresentano un passaggio fondamentale per l’evoluzione degli strumenti di gestione del rischio in agricoltura, che arrivano alla garanzia della redditività delle imprese. Le competenze ed il know how sviluppato dai Condifesa in oltre 50 anni di attività, consentono di migliorare le potenzialità di un nuovo approccio di tutela per le imprese coerente con le nuove esigenze; siamo fortemente convinti che siano una risposta strutturata al contesto ed al tempo in cui viviamo, caratterizzato da incertezza e da un rischio sistemico, e coerente con le politiche europee, che vogliono sempre più favorire soluzioni in grado di rafforzare la resilienza economica delle imprese e la loro capacità di leggere i riflessi economici e la pianificazione delle strategie</em>”, sottolinea <strong>Andrea Berti</strong>, direttore di Asnacodi Italia.</p>
<p><strong>I componenti del Comitato del Fondo IST UVA</strong></p>
<ul>
<li>Andrea Berti</li>
<li>Davide Bertolini</li>
<li>Silvio Chistè</li>
<li>Andrea Giuliani</li>
<li>Lorenzo Libera</li>
<li>Goffredo Pasolli</li>
<li>Luca Rigotti</li>
<li>Roberto Roncador</li>
<li>Marica Sartori</li>
</ul>
<p>Per informazioni alla stampa: Pietro Bertanza - 0461/915108 - 349/5510913 - <a href="mailto:comunicazione@codipra.it">comunicazione@codipra.it</a> - <a href="mailto:pietro.bertanza@agriduemilasrl.it">pietro.bertanza@agriduemilasrl.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Codipra - Pietro Bertanza</author></item><item><guid isPermaLink="false">9f316ad8-9554-43ed-9137-bbd04d99c545</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rischi-invisibili-e-clima-estremo</link><title>Rischi invisibili e clima estremo</title><description><![CDATA[<p>Oltre 26,5 milioni di euro di contributi comunitari per la patrimonializzazione dei fondi mutualistici trentini, un investimento per una visione di futuro.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/n4biqzvg/tavoloconferenzacodipra.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rischi-invisibili-e-clima-estremo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Co.Di.Pr.A. annuncia un risultato straordinario per l’agricoltura trentina: Agea ha confermato <strong>26,5 milioni di euro di contributi comunitari</strong> destinati alla patrimonializzazione dei Fondi IST Mele, IST Latte e Fitopatie. Si tratta di un traguardo strategico, frutto di un percorso pluriennale e della collaborazione con Ministero dell’Agricoltura, Provincia Autonoma di Trento, Agea, Asnacodi Italia e le organizzazioni agricole.</p>
<p>Il risultato affonda le radici nel 2019, quando il Consorzio decise di trasformare una normativa complessa in strumenti concreti per la stabilità economica delle imprese. <strong>Giorgio Gaiardelli</strong>, presidente dell’epoca, e <strong>Andrea Berti</strong>, allora direttore e oggi alla guida di Asnacodi Italia e Agriduemila Hub Innovation, ricordano quel passaggio come “un atto di visione e anche di coraggio. Partimmo da una norma difficile da interpretare – spiegano – ma, sostenuti dagli amministratori, dai soci, dalle istituzioni e dalle organizzazioni agricole, presentammo il progetto convinti che il Trentino potesse diventare un laboratorio avanzato di gestione del rischio. Il risultato di oggi, con oltre 26,5 milioni assegnati ai fondi, oltre la metà del budget nazionale, conferma quella intuizione e apre una nuova pagina sulla protezione della redditività delle imprese”. Berti sottolinea, inoltre, come studi condotti con le principali università italiane confermino un cambio strutturale del clima e del contesto economico: “servono risorse pubbliche e strumenti moderni per offrire risposte concrete alle aziende. I fondi mutualistici sono decisivi, e senza la solidità patrimoniale di Co.Di.Pr.A. il difficile e lungo percorso amministrativo iniziato nel 2019 non sarebbe stato sostenibile per le imprese”.</p>
<p>Non sono mancati momenti difficili anche nei passaggi successivi, ma come sottolinea l’attuale coordinatore dei fondi IST Mele, IST Latte e Fitopatie e direttore di Co.Di.Pr.A. <strong>Marica Sartori</strong>, la perseveranza è stata decisiva: “questo risultato dimostra che Co.Di.Pr.A. e tutti i componenti dei Comitati di Gestione, espressione plurale del settore agricolo trentino, hanno saputo credere in strumenti innovativi e continuare a sostenerli anche nei momenti più complessi. Ancora una volta il nostro territorio ha dimostrato di essere un laboratorio di eccellenza: grazie al lavoro di sistema, alla rete, alla fiducia dei nostri agricoltori associati, anche i sogni possono trasformarsi in realtà. Questo traguardo rappresenta un cambio di paradigma per dare sempre più soddisfazione economica alle imprese. Oggi più che mai dobbiamo guardare oltre l’orizzonte, mantenendo i piedi ben saldi a terra ma aprendo occhi e mente alle nuove opportunità offerte dalle tecnologie e dal nuovo paradigma della gestione del rischio. Continueremo a investire in digitalizzazione e innovazione, senza mai perdere la prossimità ai nostri Associati, che rimangono il cuore e l’anima del Consorzio”.</p>
<p>L’assessore provinciale all'agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali <strong>Giulia Zanotelli</strong> evidenzia come l’agricoltura trentina sia da sempre sinonimo di eccellenza e presidio del territorio “ma oggi deve fare i conti con clima e mercati sempre più instabili, che mettono sotto pressione la redditività delle nostre imprese. In questo contesto, la gestione del rischio non è un elemento accessorio, ma una leva strategica per garantire continuità produttiva e competitività al settore. Il risultato ottenuto da Co.Di.Pr.A. conferma il valore di un percorso che la Provincia ha sostenuto convintamente, basato sull’innovazione e su un lavoro di sistema”. Secondo Zanotelli “gli strumenti tradizionali non bastano più: servono soluzioni moderne e integrate, capaci di tutelare il reddito delle aziende anche di fronte a danni non immediatamente visibili. Per questo, la manovra di bilancio 2026 prevede 3,6 milioni di euro a favore del sistema, senza dimenticare l’integrazione di 5,2 milioni sulle annualità 2022 e 2023, a copertura della minor contribuzione nazionale”. L’assessore assicura che “continueremo a investire anche nella gestione attiva del rischio – dalle tecnologie di monitoraggio ai sistemi di difesa, fino all’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale – perché il futuro delle nostre filiere passa dalla capacità di prevenire i danni e di proteggere il reddito. La Provincia autonoma di Trento farà la sua parte con determinazione, lavorando insieme a Co.Di.Pr.A. e agli attori del territorio per costruire un sistema agricolo ancora più solido, innovativo e competitivo. Per questo, la Provincia con il Consorzio di difesa e gli attori del mondo agricolo stanno lavorando, anche in vista della prossima PAC alla revisione e implementazione degli strumenti in favore delle aziende”.</p>
<p>Accanto al riconoscimento comunitario, Co.Di.Pr.A. avvia la liquidazione agli agricoltori di <strong>oltre 9 milioni di euro</strong> alle imprese aderenti al <strong>Fondo IST Mele</strong>, in seguito alla crisi reddituale del 2022 riconosciuta con il Trigger Event. L’aumento dei costi produttivi, l’instabilità geopolitica e la compressione dei prezzi hanno infatti determinato una rilevante perdita di reddito per molte aziende melicole trentine. Il Fondo interviene quando la riduzione supera il 20% rispetto alla media degli anni precedenti, diventando uno strumento essenziale in un contesto in cui i costi crescono mentre i prezzi non seguono lo stesso andamento, per garantire sostenibilità sociale ed economica dei nostri agricoltori.</p>
<p>Dal <strong>15 dicembre</strong> saranno disponibili sul Portale del Socio i dati relativi alle posizioni individuali; le liquidazioni inizieranno dal <strong>22 dicembre</strong> e proseguiranno nelle settimane successive. Il Fondo IST Mele interessa circa il <strong>60% della superficie melicola trentina</strong>, confermandosi un pilastro della resilienza del comparto.</p>
<p>“La tutela del reddito è oggi la vera sfida per l’agricoltura – afferma <strong>Giovanni Menapace</strong>, presidente di Co.Di.Pr.A. – il Fondo IST Mele consente una gestione del rischio moderna e trasparente. Nel 2022 molte aziende hanno subito perdite non per cause produttive, ma per fattori esterni. Ricordo, inoltre, che entro fine anno verranno erogati dalle Compagnie di Assicurazione oltre 26 milioni di euro di risarcimenti per danni da grandine ed eccesso pioggia”.</p>
<p>Co.Di.Pr.A. conferma così la propria visione di lungo periodo, rafforzata da otto fondi mutualistici attivi, dalle soluzioni assicurative ordinarie, dalle polizze index-based e dai progetti tecnologici sviluppati anche grazie ad Agriduemila Hub Innovation. Il Consorzio continuerà a investire in innovazione, digitalizzazione e vicinanza agli agricoltori, a beneficio della competitività, del presidio territoriale e della qualità delle produzioni trentine.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Codipra - Pietro Bertanza</author></item></channel></rss>