<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=codipra</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 02 Aug 2026 10:14:47 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">7de8262a-d0d7-4f2b-ac8a-5cf47f01e308</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fenomeni-estremi-e-flavescenza-dorata</link><title>Fenomeni estremi e flavescenza dorata</title><description><![CDATA[<p>Il cambiamento climatico mette sotto pressione i campi trentini.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ubkksjx0/dannipergolese2.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fenomeni-estremi-e-flavescenza-dorata" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’agricoltura trentina è chiamata a fronteggiare una duplice sfida: l’aumento delle fitopatie e la crescente frequenza di eventi meteorologici estremi, due fenomeni accomunati dagli effetti del cambiamento climatico che rendono sempre più strategica una gestione integrata del rischio.</p>
<p>Le più recenti evidenze tecnico-scientifiche della Fondazione Edmund Mach confermano una recrudescenza della <strong>Flavescenza dorata</strong>, una delle più gravi malattie della vite, favorita dalla diffusione dell’insetto vettore <em>Scaphoideus titanus</em>. Diventano quindi fondamentali il monitoraggio dei vigneti, l’eliminazione tempestiva delle piante infette e il rispetto delle misure fitosanitarie.</p>
<p>A questo scenario si aggiungono gli eventi atmosferici estremi. Nella giornata di ieri la zona di <strong>Madruzzo</strong> è stata interessata da un violento <strong>downburst</strong> con raffiche superiori ai <strong>20 m/s</strong> (oltre i 70 km orari), come rilevato dagli esperti di Meteotrentino, che ha provocato danni a vigneti e frutteti, in particolare nel Pergolese, arrivando ad abbattere interi impianti.</p>
<p>Il quadro trentino si inserisce in una tendenza europea ormai consolidata. Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, gli eventi climatici estremi hanno già provocato oltre <strong>738 miliardi di euro di perdite economiche in Europa</strong> dal 1980 al 2023 e, in assenza di un rafforzamento delle misure di adattamento, <strong>i danni economici sono destinati a raddoppiare entro il 2050</strong>, confermando la necessità di investire sempre più in prevenzione, innovazione e strumenti di gestione del rischio.</p>
<p>Nell’area interessata risultano colpiti, con diverso grado di severità, circa <strong>100 ettari di coltivazioni</strong> per un valore delle produzioni di circa 2 milioni di euro. I vertici di <strong>Co.Di.Pr.A.</strong> hanno effettuato un sopralluogo, alla presenza dell’Assessore Giulia Zanotelli, dei vertici della cantina di Toblino, per verificare i danni, raccogliere le prime segnalazioni e testimoniare la vicinanza del Consorzio alle aziende agricole. “La gestione del rischio oggi deve affrontare contemporaneamente fitopatie emergenti ed eventi meteorologici sempre più intensi – sottolinea <strong>Marica Sartori</strong>, direttore di Co.Di.Pr.A. – per questo è indispensabile integrare ricerca scientifica, prevenzione e strumenti di tutela. Gli ultimi 20 anni hanno dimostrato quanto la ricerca e l’analisi preventiva dei cambiamenti climatici siano determinanti per il futuro dell’agricoltura. Il Sistema agricolo trentino ne è testimonianza concreta: grazie alla capacità di Co.Di.Pr.A. di anticipare rischi poco percepiti come il gelo e l’eccesso pioggia, sono state adottate soluzioni che oggi sono un pilastro della tutela delle imprese agricole e delle filiere agroalimentari. Basi pensare che solo <strong>negli ultimi 10 anni i risarcimenti liquidati per danni diversi da grandine hanno superato i 200 milioni di euro</strong>”.</p>
<p>Anche il presidente <strong>Giovanni Menapace</strong> ribadisce l’importanza della presenza sul territorio: “essere vicini agli agricoltori significa intervenire subito dopo gli eventi, ascoltare le aziende e accompagnarle nella gestione del danno. È questo il valore aggiunto di un sistema di tutela costruito accanto alle imprese agricole, per questo siamo sempre al lavoro per sviluppare soluzioni concrete al sostengo dell’azienda agricola a tutela del reddito aziendale”.</p>
<p><strong>La tutela degli assicurati</strong></p>
<p>Co.Di.Pr.A. ricorda che i danni da <strong>Flavescenza dorata</strong> possono essere denunciati online attraverso il <strong>Portale del Socio</strong>, con la possibilità di allegare fotografie georeferenziate. La tutela è garantita dal <strong>Fondo Fitopatie Impianti</strong>, per i danni alle piante, e dal <strong>Fondo Fitopatie Vegetali</strong>, per i danni alla produzione.</p>
<p>Per gli eventi estremi come il downburst è disponibile la <strong>Polizza Strutture</strong>, che protegge per tutti i Soci del Consorzio assicurati per il prodotto sia gli impianti che le strutture aziendali. La copertura è <strong>gratuita per tutti i soci assicurati di Co.Di.Pr.A.</strong>, grazie al sostegno della <strong>Provincia autonoma di Trento</strong> ed alla lungimiranza del sistema trentino che, già dopo gli eventi estremi di Vaia, aveva attivato uno strumento a tutela degli impianti.</p>
<p>L’evoluzione della Flavescenza dorata e i recenti eventi estremi confermano come l’agricoltura trentina debba puntare sempre più su prevenzione, innovazione e strumenti assicurativi e mutualistici per rafforzare la resilienza delle imprese di fronte ai cambiamenti climatici.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Codipra - Pietro Bertanza</author></item><item><guid isPermaLink="false">aa62dab4-c265-47e8-a196-4ad162398ef4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quando-il-caldo-estremo-esplode-in-grandine</link><title>Quando il caldo estremo esplode in grandine</title><description><![CDATA[<p>Prime ricognizioni tecniche dopo il sopralluogo degli esperti del Consorzio: oltre 250 ettari di vigneto interessati tra Isera, Nogaredo, Mossano e Borgo Sacco, con un valore assicurato superiore ai 4 milioni di euro. In Val di Gresta verifiche ancora in corso sulle produzioni orticole, fortemente danneggiate.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lpclsuak/grandineisera.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quando-il-caldo-estremo-esplode-in-grandine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La forte energia sospesa derivante dalle tropicali temperature delle ultime settimane ha scatenato violente grandinate che hanno interessato il Roveretano nella giornata di lunedì, confermando ancora una volta come gli eventi meteorologici estremi siano diventati una componente strutturale della nostra agricoltura. Dopo una prima visita nei vigneti colpiti effettuata dagli esperti di <strong>Co.Di.Pr.A. Trento</strong>, emerge un primo quadro che interessa in particolare la viticoltura dell’area di <strong>Isera, Nogaredo, Mossano e Borgo Sacco</strong>, dove risultano coinvolti <strong>oltre 250 ettari di vigneto</strong>, ci ui alcuni completamente distrutti, per un <strong>valore assicurato superiore ai 5 milioni di euro</strong>. Le verifiche tecniche stanno proseguendo per definire con precisione l’entità delle perdite produttive, che risultano molto variabili in funzione dell’intensità della grandinata e della localizzazione dei vigneti.</p>
<p>Parallelamente sono iniziate anche le ricognizioni in <strong>Val di Gresta</strong>, dove la grandine ha interessato numerose coltivazioni orticole.</p>
<p><strong>Una stagione che racconta il nuovo clima</strong></p>
<p>L’episodio di lunedì non rappresenta un fatto isolato, ma si inserisce in una stagione caratterizzata da una forte instabilità meteorologica. I dati della Fondazione Edmund Mach evidenziano come il 2026 sia stato segnato da anomalie climatiche significative: aprile ha registrato temperature medie di <strong>2,9 °C superiori alla norma</strong>, risultando uno dei più caldi mai osservati; la seconda metà di giugno ha visto <strong>14 giorni consecutivi con temperature superiori ai 30 °C</strong>, mentre le precipitazioni cumulate da marzo sono rimaste costantemente inferiori alla media climatica.</p>
<p>Una lunga fase di caldo e siccità che viene sempre più frequentemente interrotta da temporali violenti con forti fenomeni ventosi, bombe d’acqua e grandinate concentrate in pochi minuti, con effetti molto localizzati ma estremamente intensi.</p>
<p>“<em>Non siamo più di fronte a eventi eccezionali, ma a una nuova normalità climatica con la quale l’agricoltura deve imparare a convivere</em>” – evidenzia Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A.</p>
<p><strong>La tutela del reddito passa da una gestione integrata del rischio</strong></p>
<p>In questo scenario diventa sempre più strategico disporre di strumenti capaci di proteggere il reddito delle imprese agricole. La risposta non è affidata ad un unico strumento, ma ad un <strong>sistema integrato di gestione del rischio</strong>, costruito negli anni e oggi ulteriormente rafforzato. Da un lato vi sono gli strumenti di tutela “passiva”, come la <strong>Polizza Collettiva</strong>, le coperture dedicate alle <strong>strutture</strong>, i <strong>fondi mutualistici</strong> e, per il comparto vitivinicolo, il nuovo <strong>Fondo IST Uva</strong>, il primo fondo mutualistico nazionale dedicato esclusivamente alla stabilizzazione del reddito delle aziende viti-vinicole.</p>
<p>Dall’altro assumono un ruolo determinante anche gli strumenti di prevenzione “attiva”: reti antigrandine, sistemi di monitoraggio, sensoristica, supporti decisionali basati sui dati, tecnologie digitali e intelligenza artificiale che consentono alle imprese di migliorare la capacità di adattamento agli effetti del cambiamento climatico. L’obiettivo non è soltanto risarcire il danno, ma rendere le aziende più resilienti e capaci di affrontare un contesto climatico sempre più imprevedibile.</p>
<p><strong>Proteggere il reddito significa garantire continuità alle imprese</strong></p>
<p>“Le prime verifiche confermano come la grandine abbia colpito in modo significativo alcune aree viticole del Roveretano; nell’epicentro si riscontrano vigneti sostanzialmente distrutti– dichiara <strong>Marica Sartori</strong>, direttore di Co.Di.Pr.A. Trento <em>– il nostro lavoro in queste ore è innanzitutto quello di essere presenti sul territorio affiancando gli agricoltori colpiti con rapidità e competenza nelle attività di accertamento. Ma questo episodio dimostra ancora una volta che oggi la vera sfida non è gestire il singolo evento, bensì costruire un sistema capace di garantire continuità economica alle aziende agricole. Per questo Co.Di.Pr.A. continua ad investire in strumenti sempre più evoluti di gestione del rischio, integrando assicurazioni, fondi mutualistici, innovazione tecnologica e digitalizzazione</em>”.</p>
<p><strong>La resilienza si costruisce prima dell’evento</strong></p>
<p>Per il presidente di Co.Di.Pr.A., <strong>Giovanni Menapace</strong>, la gestione del rischio rappresenta oggi uno degli elementi fondamentali della competitività agricola. “<em>La resilienza di un’azienda agricola non si costruisce il giorno dopo una grandinata, ma molto prima, attraverso scelte consapevoli e strumenti adeguati. Oggi il nostro territorio dispone di un sistema tra i più avanzati a livello nazionale, capace di mettere insieme assicurazioni agevolate, fondi mutualistici e innovazione. Codipra è fortemente impegnato all’evoluzione degli strumenti, ma al tempo stesso considera fondamentale accompagnare ed assistere le imprese danneggiate nell’accedere agli indennizzi. È questa la direzione nella quale dobbiamo continuare a investire insieme a tutto il sistema agricolo trentino ed alle istituzioni</em>”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Codipra - Pietro Bertanza</author></item><item><guid isPermaLink="false">f4718359-51ba-4e41-a9a3-9b2abf071ccd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/codipra-intelligenza-artificiale-dati-e-finanza</link><title>Codipra: intelligenza artificiale, dati e finanza</title><description>Il vigneto del futuro nasce dalla collaborazione tra innovazione e gestione del rischio. Grande partecipazione all’evento promosso da Agriduemila Hub Innovation e Crédit Agricole in occasione del 50° anniversario di Co.Di.Pr.A.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/v5pgjgk0/codipra.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/codipra-intelligenza-artificiale-dati-e-finanza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>624</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’intelligenza artificiale non rappresenta più uno scenario futuro, ma uno strumento concreto capace di supportare le decisioni dell’imprenditore agricolo. Allo stesso tempo, dati, ricerca scientifica e finanza stanno assumendo un ruolo sempre più determinante nel costruire un’agricoltura resiliente, sostenibile e competitiva che vedono al centro l’imprenditore agricolo.</p>
<p>Sono questi i principali messaggi emersi durante l’incontro “<strong>Digitalizzazione, dati e finanza per migliorare lo sviluppo economico. Innovazione digitale e finanza a supporto della resilienza agricola”</strong>, organizzato da <strong>Agriduemila Hub Innovation</strong>, in collaborazione con <strong>Crédit Agricole</strong> e <strong>Food Metaverse Platform</strong>, nell’ambito delle iniziative per il <strong>50° anniversario di Co.Di.Pr.A. Trento</strong>.</p>
<p>Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali del presidente di Co.Di.Pr.A., <strong>Giovanni Menapace</strong>, e del rappresentante di Crédit Agricole <strong>Maurizio Crepaldi</strong>, seguiti dall’intervento del direttore del LIGHT Center di Brescia e CEO di HK3 Lab Rovereto, <strong>Cesare Furlanello</strong>, che ha illustrato come l’intelligenza artificiale stia già entrando concretamente nei vigneti, ma non solo, attraverso sistemi di supporto alle decisioni, modelli predittivi e nuove modalità di analisi dei dati. Nel suo intervento <strong>Cesare Furlanello</strong> ha evidenziato come “l’intelligenza artificiale rappresenti uno straordinario acceleratore di conoscenza. Il suo valore non consiste nel sostituire l’agricoltore, ma nel mettere a disposizione informazioni sempre più tempestive e affidabili, trasformando grandi quantità di dati in strumenti concreti di supporto alle decisioni”.</p>
<p>Successivamente il dialogo tra <strong>Andrea Berti</strong>, amministratore delegato di Agriduem ila Hub Innovation, ed <strong>Emanuele Fontana</strong>, coordinatore Agricoltura ed ESG di Crédit Agricole, ha approfondito il tema del rapporto tra innovazione tecnologica, accesso al credito e nuovi modelli di sviluppo delle imprese agricole.</p>
<p>La serata si è conclusa con una tavola rotonda dedicata al ruolo dei dati nella gestione del rischio climatico, che ha visto confrontarsi rappresentanti della ricerca, della meteorologia, della consulenza tecnica, del mondo assicurativo e della viticoltura.</p>
<p>“Celebrare i cinquant’anni di Co.Di.Pr.A. significa guardare al futuro senza dimenticare i valori che hanno guidato il nostro percorso: collaborazione, mutualità e capacità di innovare. Oggi la resilienza delle imprese agricole passa anche attraverso la conoscenza, la condivisione dei dati e la costruzione di reti tra istituzioni, ricerca, finanza e imprese. È questo il modello che vogliamo continuare a sostenere”, ha dichiarato <strong>Giovanni Menapace</strong>, presidente di Co.Di.Pr.A.</p>
<p>Secondo <strong>Andrea Berti</strong>, amministratore delegato di Agriduemila Hub Innovation, “l’innovazione non produce valore semplicemente perché introduce nuove tecnologie. Il vero salto di qualità avviene quando i dati diventano uno strumento per prendere decisioni migliori, ridurre il rischio e creare nuove opportunità economiche. L’obiettivo è costruire un ecosistema in cui ricerca, imprese, credito e gestione del rischio parlino lo stesso linguaggio”.</p>
<p>Per <strong>Emanuele Fontana</strong>, coordinatore Agricoltura ed ESG di Crédit Agricole, “il sistema finanziario sta evolvendo insieme all’agricoltura. Le aziende che investono nella gestione del rischio, nella sostenibilità e nella digitalizzazione dimostrano una maggiore capacità di affrontare l’incertezza. Per questo il dialogo tra finanza e innovazione diventa sempre più strategico per accompagnare gli investimenti del settore”.</p>
<p>La tavola rotonda “Dalla previsione alla decisione” e moderata dal giornalista Daniele Tavernini ha visto la partecipazione di <strong>Elia Benzoni</strong> (Radarmeteo), <strong>Marica Sartori</strong> (Co.Di.Pr.A.), <strong>Andrea Piazza</strong> (Meteotrentino, Comitato nazionale per la meteorologia e climatologia), <strong>Riccardo Velasco</strong> (Fondazione Edmund Mach), <strong>Marco Orsini</strong> (Comitato Interprofessionale Periti Estimatori) e <strong>Walter Webber</strong> (enologo). Uno dei messaggi condivisi da tutti i relatori è stato che la vera innovazione non nasce dalla tecnologia da sola, ma dall’incontro tra dati, intelligenza artificiale e capitale umano: competenze, esperienza e capacità di collaborazione rimangono il fattore determinante per trasformare le informazioni in decisioni efficaci e costruire un’agricoltura realmente resiliente.</p>
<p>L’iniziativa ha confermato come la competitività dell’agricoltura italiana passerà sempre più dalla capacità di integrare innovazione tecnologica, gestione intelligente dei dati, ricerca scientifica, finanza e strumenti evoluti di gestione del rischio, creando un ecosistema nel quale ogni attore contribuisce a rafforzare la resilienza delle imprese agricole.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Codipra - Pietro Bertanza</author></item><item><guid isPermaLink="false">ecf55f14-b0bb-4c35-9804-8772f4180585</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/co-di-pr-a-lancia-il-primo-fondo-ist-uva</link><title>Co.Di.Pr.A. lancia il primo Fondo Ist Uva</title><description><![CDATA[<p>Un nuovo scudo per il reddito dei viticoltori trentini.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2rafnxl3/codipra2026.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/co-di-pr-a-lancia-il-primo-fondo-ist-uva" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>924</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In un contesto globale caratterizzato da crescente volatilità dei mercati agricoli e da forti pressioni sui costi di produzione, il Consorzio di Difesa dei produttori agricoli di Trento (Co.Di.Pr.A.) annuncia la strutturazione del <strong>primo Fondo IST (Income Stabilization Tool) interamente dedicato al comparto viticolo</strong>.</p>
<p>Il <strong>Fondo IST Uva </strong>rappresenta un’innovazione strategica nel sistema di gestione del rischio agricolo: uno strumento mutualistico pensato per <strong>compensare i viticoltori in caso di cali significativi di reddito</strong>, derivanti da crisi di mercato, volatilità dei prezzi e condizioni economiche sfavorevoli.</p>
<p><strong>Un settore chiave sotto pressione</strong></p>
<p>Il comparto vitivinicolo italiano, con oltre 700.000 ettari vitati e un valore dell’export che supera gli 8 miliardi di euro annui (dati Vinitaly/Osservatorio del Vino), è uno dei pilastri dell’agroalimentare nazionale. Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito a una crescente instabilità: aumento dei costi energetici e dei mezzi tecnici, fluttuazioni dei prezzi delle uve e del vino e dinamiche internazionali sempre più complesse.</p>
<p>In questo scenario, il Fondo IST introduce un meccanismo innovativo di protezione del reddito, già sperimentato con ottimali risultati per gli aderenti dal Consorzio con i fondi dedicati al mondo melicolo e zootecnico: l’intervento si attiva in presenza di <strong>perdite superiori al 20% del reddito medio aziendale</strong>, con possibilità di compensazione fino al 70% della perdita subita. “<em>Il comparto vitivinicolo avrà a disposizione un nuovo strumento evoluto, capace di rispondere a crisi sistemiche e non solo a eventi climatici. Il Fondo IST rappresenta un cambio di paradigma nella tutela economica delle imprese, una soluzione che si affianca agli altri strumenti messi a disposizione dal Consorzio, come la polizza collettiva e i Fondi mutualistici dedicati alle fitopatie</em>”, sottolinea <strong>Giovanni Menanapace</strong>, presidente di Co.Di.Pr.A.</p>
<p><strong>Un modello mutualistico sostenuto dall’Europa</strong></p>
<p>Uno degli elementi distintivi del Fondo è la forte leva pubblica: <strong>per ogni 3 euro versati dalle imprese aderenti, fino a 7 euro sono integrati da contributi europei</strong>, nell’ambito della PAC 2023-2027. Un modello che consente di amplificare la capacità di intervento e garantire maggiore stabilità finanziaria al sistema.</p>
<p>Il Fondo si basa su un approccio rigoroso e trasparente: il reddito aziendale viene calcolato considerando ricavi, contributi e premi pubblici, indennizzi assicurativi e mutualistici, al netto dei costi diretti di produzione. Le entrate saranno quelle puntuali dell’azienda agricola aderente mentre i costi diretti di produzione saranno assunti secondo parametri tecnici calcolati dalla Fondazione Edmund Mach e rapportati alla superficie agricola aziendale destinata alla produzione di uva.</p>
<p>“<em>Con questo Fondo vogliamo essere al fianco dei nostri associati viticoltori in questa fase di forte trasformazione e di grande incertezza per tanti fattori spesso al di fuori della gestione ordinaria: pensiamo all’impatto dei dazi, dei conflitti internazionali, del calo dei consumi; il mondo è cambiato e la gestione del rischio evolve con strumenti in grado di mettere al centro il reddito aziendale, vero motore di tutte le imprese– dichiara <strong>Marica Sartori</strong>, direttore di Co.Di.Pr.A. Nella nostra provincia il comparto esprime oltre 100 milioni di euro di valore produttivo che vogliamo contribuire a tutelare con uno strumento fortemente innovativo ma al tempo stesso concreto, basato sulle esigenze delle imprese del nostro territorio</em>” – conclude Sartori.</p>
<p>“<em>La costituzione di questo nuovo fondo, che si aggiunge agli strumenti già ora esistenti a disposizione degli agricoltori della nostra Provincia, mette a disposizione della filiera vitivinicola un importante mezzo di garanzia e stabilizzazione del reddito delle aziende. Con questa azione si dimostra ancora una volta la grande capacita del Trentino di fare sistema e di saper concretizzare le opportunità che le regole e gli aiuti comunitari mettono a disposizione del comparto agricolo.</em></p>
<p><em>L'approvazione di oggi, con riferimento alle condizioni in cui si trova ad operare il comparto vitivinicolo, assume ancora più valore ed importanza e potrà sicuramente tradursi in un nuovo assetto di competitività per i nostri viticoltori.</em>”, spiega <strong>Giulia Zanotelli</strong>, Assessore Provincia Autonoma di Trento.</p>
<p><strong>Governance e accesso</strong></p>
<p>Il Fondo è gestito da Co.Di.Pr.A., in qualità di Soggetto gestore accreditato presso il Ministero dell’agricoltura ma con un sistema di <em>governance </em>autonomo attraverso la nomina di uno specifico <strong>Comitato di Gestione</strong>, espressione dell’intero sistema viticolo trentino, dalle organizzazioni dei produttori, alle organizzazioni professionali ed alla Provincia Autonoma di Trento, che hanno accompagnato e favorito la sua attivazione.</p>
<p>Possono aderire le imprese viticole in possesso della qualifica di agricoltore attivo. L’avvio operativo prevede il raggiungimento di almeno 150 aziende aderenti e il riconoscimento ministeriale entro l’estate 2026. Le aziende viticole possono aderire al Fondo direttamente online tramite il Portale del Socio di Co.Di.Pr.A. all’indirizzo: <a href="https://coffi.codipratn.it/">https://coffi.codipratn.it/</a></p>
<p><strong>Un progetto pilota per il sistema nazionale</strong></p>
<p>Il Fondo IST Uva si configura come <strong>progetto pilota per il settore vitivinicolo a livello nazionale</strong>, con l’obiettivo di diventare un modello replicabile per altri territori e comparti agricoli, come già successo con il settore mele e bovini da latte. Un passo decisivo verso un’agricoltura più resiliente, capace di affrontare le sfide dei mercati globali con strumenti innovativi e condivisi. “<em>I fondi di stabilizzazione del reddito, IST, rappresentano un passaggio fondamentale per l’evoluzione degli strumenti di gestione del rischio in agricoltura, che arrivano alla garanzia della redditività delle imprese. Le competenze ed il know how sviluppato dai Condifesa in oltre 50 anni di attività, consentono di migliorare le potenzialità di un nuovo approccio di tutela per le imprese coerente con le nuove esigenze; siamo fortemente convinti che siano una risposta strutturata al contesto ed al tempo in cui viviamo, caratterizzato da incertezza e da un rischio sistemico, e coerente con le politiche europee, che vogliono sempre più favorire soluzioni in grado di rafforzare la resilienza economica delle imprese e la loro capacità di leggere i riflessi economici e la pianificazione delle strategie</em>”, sottolinea <strong>Andrea Berti</strong>, direttore di Asnacodi Italia.</p>
<p><strong>I componenti del Comitato del Fondo IST UVA</strong></p>
<ul>
<li>Andrea Berti</li>
<li>Davide Bertolini</li>
<li>Silvio Chistè</li>
<li>Andrea Giuliani</li>
<li>Lorenzo Libera</li>
<li>Goffredo Pasolli</li>
<li>Luca Rigotti</li>
<li>Roberto Roncador</li>
<li>Marica Sartori</li>
</ul>
<p>Per informazioni alla stampa: Pietro Bertanza - 0461/915108 - 349/5510913 - <a href="mailto:comunicazione@codipra.it">comunicazione@codipra.it</a> - <a href="mailto:pietro.bertanza@agriduemilasrl.it">pietro.bertanza@agriduemilasrl.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Codipra - Pietro Bertanza</author></item><item><guid isPermaLink="false">9f316ad8-9554-43ed-9137-bbd04d99c545</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rischi-invisibili-e-clima-estremo</link><title>Rischi invisibili e clima estremo</title><description><![CDATA[<p>Oltre 26,5 milioni di euro di contributi comunitari per la patrimonializzazione dei fondi mutualistici trentini, un investimento per una visione di futuro.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/n4biqzvg/tavoloconferenzacodipra.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rischi-invisibili-e-clima-estremo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Co.Di.Pr.A. annuncia un risultato straordinario per l’agricoltura trentina: Agea ha confermato <strong>26,5 milioni di euro di contributi comunitari</strong> destinati alla patrimonializzazione dei Fondi IST Mele, IST Latte e Fitopatie. Si tratta di un traguardo strategico, frutto di un percorso pluriennale e della collaborazione con Ministero dell’Agricoltura, Provincia Autonoma di Trento, Agea, Asnacodi Italia e le organizzazioni agricole.</p>
<p>Il risultato affonda le radici nel 2019, quando il Consorzio decise di trasformare una normativa complessa in strumenti concreti per la stabilità economica delle imprese. <strong>Giorgio Gaiardelli</strong>, presidente dell’epoca, e <strong>Andrea Berti</strong>, allora direttore e oggi alla guida di Asnacodi Italia e Agriduemila Hub Innovation, ricordano quel passaggio come “un atto di visione e anche di coraggio. Partimmo da una norma difficile da interpretare – spiegano – ma, sostenuti dagli amministratori, dai soci, dalle istituzioni e dalle organizzazioni agricole, presentammo il progetto convinti che il Trentino potesse diventare un laboratorio avanzato di gestione del rischio. Il risultato di oggi, con oltre 26,5 milioni assegnati ai fondi, oltre la metà del budget nazionale, conferma quella intuizione e apre una nuova pagina sulla protezione della redditività delle imprese”. Berti sottolinea, inoltre, come studi condotti con le principali università italiane confermino un cambio strutturale del clima e del contesto economico: “servono risorse pubbliche e strumenti moderni per offrire risposte concrete alle aziende. I fondi mutualistici sono decisivi, e senza la solidità patrimoniale di Co.Di.Pr.A. il difficile e lungo percorso amministrativo iniziato nel 2019 non sarebbe stato sostenibile per le imprese”.</p>
<p>Non sono mancati momenti difficili anche nei passaggi successivi, ma come sottolinea l’attuale coordinatore dei fondi IST Mele, IST Latte e Fitopatie e direttore di Co.Di.Pr.A. <strong>Marica Sartori</strong>, la perseveranza è stata decisiva: “questo risultato dimostra che Co.Di.Pr.A. e tutti i componenti dei Comitati di Gestione, espressione plurale del settore agricolo trentino, hanno saputo credere in strumenti innovativi e continuare a sostenerli anche nei momenti più complessi. Ancora una volta il nostro territorio ha dimostrato di essere un laboratorio di eccellenza: grazie al lavoro di sistema, alla rete, alla fiducia dei nostri agricoltori associati, anche i sogni possono trasformarsi in realtà. Questo traguardo rappresenta un cambio di paradigma per dare sempre più soddisfazione economica alle imprese. Oggi più che mai dobbiamo guardare oltre l’orizzonte, mantenendo i piedi ben saldi a terra ma aprendo occhi e mente alle nuove opportunità offerte dalle tecnologie e dal nuovo paradigma della gestione del rischio. Continueremo a investire in digitalizzazione e innovazione, senza mai perdere la prossimità ai nostri Associati, che rimangono il cuore e l’anima del Consorzio”.</p>
<p>L’assessore provinciale all'agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali <strong>Giulia Zanotelli</strong> evidenzia come l’agricoltura trentina sia da sempre sinonimo di eccellenza e presidio del territorio “ma oggi deve fare i conti con clima e mercati sempre più instabili, che mettono sotto pressione la redditività delle nostre imprese. In questo contesto, la gestione del rischio non è un elemento accessorio, ma una leva strategica per garantire continuità produttiva e competitività al settore. Il risultato ottenuto da Co.Di.Pr.A. conferma il valore di un percorso che la Provincia ha sostenuto convintamente, basato sull’innovazione e su un lavoro di sistema”. Secondo Zanotelli “gli strumenti tradizionali non bastano più: servono soluzioni moderne e integrate, capaci di tutelare il reddito delle aziende anche di fronte a danni non immediatamente visibili. Per questo, la manovra di bilancio 2026 prevede 3,6 milioni di euro a favore del sistema, senza dimenticare l’integrazione di 5,2 milioni sulle annualità 2022 e 2023, a copertura della minor contribuzione nazionale”. L’assessore assicura che “continueremo a investire anche nella gestione attiva del rischio – dalle tecnologie di monitoraggio ai sistemi di difesa, fino all’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale – perché il futuro delle nostre filiere passa dalla capacità di prevenire i danni e di proteggere il reddito. La Provincia autonoma di Trento farà la sua parte con determinazione, lavorando insieme a Co.Di.Pr.A. e agli attori del territorio per costruire un sistema agricolo ancora più solido, innovativo e competitivo. Per questo, la Provincia con il Consorzio di difesa e gli attori del mondo agricolo stanno lavorando, anche in vista della prossima PAC alla revisione e implementazione degli strumenti in favore delle aziende”.</p>
<p>Accanto al riconoscimento comunitario, Co.Di.Pr.A. avvia la liquidazione agli agricoltori di <strong>oltre 9 milioni di euro</strong> alle imprese aderenti al <strong>Fondo IST Mele</strong>, in seguito alla crisi reddituale del 2022 riconosciuta con il Trigger Event. L’aumento dei costi produttivi, l’instabilità geopolitica e la compressione dei prezzi hanno infatti determinato una rilevante perdita di reddito per molte aziende melicole trentine. Il Fondo interviene quando la riduzione supera il 20% rispetto alla media degli anni precedenti, diventando uno strumento essenziale in un contesto in cui i costi crescono mentre i prezzi non seguono lo stesso andamento, per garantire sostenibilità sociale ed economica dei nostri agricoltori.</p>
<p>Dal <strong>15 dicembre</strong> saranno disponibili sul Portale del Socio i dati relativi alle posizioni individuali; le liquidazioni inizieranno dal <strong>22 dicembre</strong> e proseguiranno nelle settimane successive. Il Fondo IST Mele interessa circa il <strong>60% della superficie melicola trentina</strong>, confermandosi un pilastro della resilienza del comparto.</p>
<p>“La tutela del reddito è oggi la vera sfida per l’agricoltura – afferma <strong>Giovanni Menapace</strong>, presidente di Co.Di.Pr.A. – il Fondo IST Mele consente una gestione del rischio moderna e trasparente. Nel 2022 molte aziende hanno subito perdite non per cause produttive, ma per fattori esterni. Ricordo, inoltre, che entro fine anno verranno erogati dalle Compagnie di Assicurazione oltre 26 milioni di euro di risarcimenti per danni da grandine ed eccesso pioggia”.</p>
<p>Co.Di.Pr.A. conferma così la propria visione di lungo periodo, rafforzata da otto fondi mutualistici attivi, dalle soluzioni assicurative ordinarie, dalle polizze index-based e dai progetti tecnologici sviluppati anche grazie ad Agriduemila Hub Innovation. Il Consorzio continuerà a investire in innovazione, digitalizzazione e vicinanza agli agricoltori, a beneficio della competitività, del presidio territoriale e della qualità delle produzioni trentine.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Codipra - Pietro Bertanza</author></item></channel></rss>