<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=certificazione</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 01:15:28 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">11f55339-5a1c-45ff-adee-2730446f86b2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/citta-futura-prima-impresa-trentina-a-ottenere-la-certificazione-asse-co</link><title>Città Futura prima impresa trentina ad ottenere la certificazione ASSE.CO</title><description>Con questa asseverazione, la cooperativa sociale conferma un modello organizzativo fondato su trasparenza, correttezza nella gestione del personale e pieno rispetto delle normative sul lavoro.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lmocxeux/citta-futura0411-079.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/citta-futura-prima-impresa-trentina-a-ottenere-la-certificazione-asse-co" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>8256</width><height>5504</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Città Futura società cooperativa sociale è la prima impresa con sede legale e operativa in Trentino ad aver ottenuto la certificazione ASSE.CO – Asseverazione di Conformità, uno strumento che attesta la piena regolarità nella gestione dei rapporti di lavoro sotto il profilo contrattuale, contributivo, retributivo e della sicurezza.</p>
<p>Questa certificazione nasce da un protocollo di intesa sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, con l’obiettivo di certificare la correttezza delle imprese nella gestione del personale e, al contempo, promuovere una diffusa cultura della legalità. È un'iniziativa che trova un deciso sostenitore nel Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Trento, <strong>Mauro Zanella</strong>, il quale ne promuove con forza l'adozione sul territorio, ed anche nella dirigente del Servizio Lavoro della Provincia autonoma di Trento <strong>Giuliana Cristoforetti</strong>.</p>
<p>«L’ottenimento di questa certificazione – ha commentato <strong>Sandra Dodi</strong>, presidente di Città Futura – è la conferma di una scelta precisa: mettere al centro la qualità delle relazioni di lavoro, la trasparenza e la tutela dei diritti, perché crediamo che il benessere di chi lavora con noi sia una condizione fondamentale per offrire servizi educativi di qualità alle famiglie e alle comunità con cui collaboriamo».</p>
<p>Il percorso di certificazione è stato realizzato con la collaborazione della consulente del lavoro <strong>Paola Sanna</strong> dello studio Sanna-Vichi di Trento ed è frutto di un lavoro approfondito e sinergico che ha coinvolto l’area risorse umane della cooperativa, coordinata dalla responsabile <strong>Sara Bettocchi</strong>.</p>
<p>Il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca della Provincia Autonoma di Trento, <strong>Achille Spinelli</strong>, nel congratularsi con la cooperativa, ha definito questo risultato «un segnale confortante e di vitalità di quel patto tra Pubblica amministrazione ed imprese, ove la tensione verso obiettivi di legalità è premiata con un contenimento dell'attività di vigilanza». «Le imprese trentine che dimostrano un forte senso di responsabilità sociale – ha detto – devono essere premiate e valorizzate anche nell’ambito della vigilanza ispettiva sulla regolarità del lavoro».</p>
<p>Il percorso di asseverazione intrapreso da Città Futura è stato infatti particolarmente approfondito e rigoroso. Ne è ulteriore conferma il fatto che, parallelamente al processo certificativo, l’Ufficio Ispettivo provinciale ha svolto una verifica indipendente per confrontare l’iter ASSE.CO con le consuete modalità di controllo pubblico. L’attività, coordinata da <strong>Roberto Nulli</strong>, Sostituto Direttore dell’Ufficio Ispettivo, con le ispettrici <strong>Lara Poletti</strong> e <strong>Hajar Boudraa</strong>, ha confermato la piena corrispondenza tra i due percorsi. Ciò significa che le verifiche ASSE.CO hanno prodotto gli stessi risultati di un’ispezione ordinaria, dimostrando come il processo di asseverazione possa, di fatto, sostituire l’attività ispettiva tradizionale. Non a caso, il protocollo nazionale prevede che l’azione di vigilanza sia attivata in via prioritaria nei confronti delle imprese non in possesso della predetta asseverazione.</p>
<p>La verifica ha riguardato tutti gli ambiti centrali della gestione del rapporto di lavoro, tra cui:</p>
<ul>
<li>la <strong>conformità contrattuale e retributiva</strong>, con la corretta applicazione dei contratti collettivi di riferimento e il regolare pagamento di retribuzioni, contributi e ritenute fiscali;</li>
<li>il rispetto degli <strong>adempimenti legislativi</strong>, in particolare in materia di sicurezza sul lavoro, pari opportunità, rispetto dell’orario di lavoro, collocamento obbligatorio e disciplina in materia di tirocini;</li>
<li>la <strong>gestione del personale</strong>, dalle assunzioni alle cessazioni, dalle variazioni contrattuali alla corretta gestione degli orari di lavoro;</li>
<li>la <strong>correttezza della documentazione</strong>, con l’analisi di buste paga, presenze, TFR, flussi uniemens, quadratura di versamenti contributivi, premi INAIL ed imposte.</li>
</ul>
<p>La decisione di intraprendere questo percorso nasce dalla volontà di dare evidenza a un modo di operare costruito nel tempo, fondato su correttezza, trasparenza e rispetto delle persone che lavorano nella cooperativa. Un impegno coerente con i valori che guidano Città Futura nella gestione quotidiana dei servizi e delle relazioni professionali.</p>
<p>L’ottenimento della certificazione ASSE.CO rafforza l’immagine di Città Futura come realtà attenta alla qualità del lavoro e rappresenta una garanzia concreta anche per le amministrazioni pubbliche con cui la cooperativa collabora nella gestione dei servizi per l’infanzia, così come per le famiglie che ne usufruiscono. Una gestione responsabile dei rapporti di lavoro contribuisce infatti al benessere delle persone, alla stabilità organizzativa e alla qualità dei servizi, rendendo concreti valori come legalità, inclusione, sicurezza e parità.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa - Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">11e67d05-f44b-4076-bd22-90d2a466403d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-ottiene-la-certificazione-per-la-parita-di-genere</link><title>Cassa Rurale Vallagarina ottiene la Certificazione per la Parità di Genere</title><description>La Cassa Rurale Vallagarina ha ottenuto con successo la Certificazione per la Parità di Genere, un riconoscimento importante che premia un impegno continuativo e concreto.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qvkgyscv/da-sinistra-deimichei-marisa-maffei.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-ottiene-la-certificazione-per-la-parita-di-genere" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1456</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La valutazione si è basata su parametri quantitativi e qualitativi, evidenziando una solida cultura di inclusione.</p>
<p>Con <strong>135 dipendenti</strong> (di cui <strong>72 donne</strong>) e una presenza femminile del <strong>33% nel Cda</strong>, la Cassa ha dimostrato molti punti di forza. Tuttavia, come sottolinea il direttore Giuliano Deimichei: "<em>La fotografia puntuale di come siamo oggi ci permette di programmare strategie per migliorare ulteriormente il benessere organizzativo</em>".</p>
<p>Le prossime iniziative si concentreranno su:</p>
<ul>
<li><strong>Opportunità di crescita</strong> per le donne in azienda.</li>
<li><strong>Aumento della presenza femminile</strong> qualificata in ruoli di rappresentanza.</li>
<li><strong>Conciliazione tra vita lavorativa e familiare</strong> per tutto il personale.</li>
</ul>
<p>Il presidente Maurizio Maffei esprime grande soddisfazione, sottolineando come questo risultato non sia un punto di arrivo, ma una base di partenza e definendo la certificazione non un semplice "bollino", ma il "<em>riconoscimento di un modo di essere e di un impegno a diffondere una cultura di rispetto e inclusione</em>"; un impegno che continuerà anche nei prossimi anni, grazie al lavoro della responsabile del Sistema Parità di Genere Angela Bonato e dell'intera commissione interna.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Vallagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">a1721677-ae65-4a07-b60a-278dc7edcea5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ristotre-ottiene-la-certificazione-parita-di-genere-un-nuovo-impegno-per-l-equita-e-l-inclusione</link><title>Risto3 ottiene la Certificazione Parità di genere: un nuovo impegno per l'equità e l'inclusione</title><description>Una certificazione che non riguarda solo le donne, ma abbraccia il concetto più ampio dell'inclusione e dell'abbattimento delle barriere anche verso altre forme di discriminazione. Risto3 si impegna a creare un ambiente di lavoro accogliente per tutte le persone, indipendentemente da genere, orientamento sessuale, etnia o disabilità.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jutdm0qq/pari-opportunit-.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ristotre-ottiene-la-certificazione-parita-di-genere-un-nuovo-impegno-per-l-equita-e-l-inclusione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4051</width><height>2705</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Risto3, la cooperativa a maggioranza femminile, ha recentemente ottenuto la Certificazione Parità di genere dall'ente CSQA, ai sensi della UNI Pdr 125. Questo importante riconoscimento, di validità triennale, non rappresenta solo un traguardo normativo, ma un passo significativo verso una maggiore equità e inclusione. L'azienda ha definito un piano strategico per migliorare continuamente, agendo su diversi fronti, dalla selezione del personale alla formazione dei team, fino all'adozione di un linguaggio inclusivo.</p>
<p>I dati sulla parità di genere in Trentino e in Italia mostrano che il divario lavorativo, sociale e familiare è ancora rilevante: in Trentino, ad esempio, il tasso di occupazione femminile è inferiore del 10% rispetto a quello maschile, mentre a livello nazionale le donne guadagnano mediamente il 20% in meno degli uomini. La presidente <strong>Camilla Santagiuliana Busellato</strong> commenta: «Siamo orgogliosi di essere un esempio virtuoso di occupazione femminile. Grazie agli orari flessibili e alle brevi distanze casa-lavoro, permettiamo alle nostre dipendenti di conciliare lavoro e vita personale. Tuttavia, siamo consapevoli che c'è ancora molto da fare. Vogliamo creare un ambiente dove la parità non sia solo un obiettivo, ma un dato di fatto ordinario».</p>
<p>Risto3 ha ottenuto un buon punteggio in diverse aree chiave, tra cui Cultura e strategia, Processi HR e tutela della genitorialità e Conciliazione vita-lavoro. Questi risultati riflettono l'impegno dell'azienda a promuovere l'uguaglianza e a creare un ambiente di lavoro inclusivo. <strong>Diego Casagranda</strong>, direttore del Personale, sottolinea: «La Certificazione di Genere segna un cambiamento culturale e strutturale. Vogliamo adottare politiche che promuovano l'uguaglianza di genere ogni giorno, creando una cultura aziendale inclusiva».</p>
<p>Risto3 è consapevole che la vera parità di genere richiede un cambiamento culturale profondo. La cooperativa si impegna a sensibilizzare e formare tutti i membri sull'importanza di una comunicazione inclusiva e a superare gli schemi sociali ormai obsoleti. La certificazione ottenuta da Risto3 è un passo importante, ma non sufficiente. La cooperativa continuerà a lavorare per promuovere l'uguaglianza di genere e a implementare misure concrete per innescare un’evoluzione culturale duratura. «Crediamo che un cambiamento culturale profondo debba coinvolgere anche gli uomini, solo con l’impegno attivo di tutti si potrà creare una società più equa per le prossimi generazioni», conclude la presidente.</p>
<p>È importante sottolineare che la certificazione ottenuta non riguarda solo le donne, ma abbraccia il concetto più ampio dell'inclusione e dell'abbattimento delle barriere anche verso altre forme di discriminazione. Risto3 si impegna a creare un ambiente di lavoro accogliente per tutte le persone, indipendentemente da genere, orientamento sessuale, etnia o disabilità. Esempi concreti includono l'adozione di politiche anti-discriminazione, la promozione della diversità nei ruoli di leadership e la formazione continua su temi di inclusione e rispetto delle differenze.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d61ddd84-a8c2-44bd-a7c4-5e5cd91059b6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-certificata-per-la-parita-di-genere</link><title>Federazione certificata per la parità di genere</title><description>È la tappa più recente di un lungo percorso orientato allo sviluppo di una cultura organizzativa paritaria e inclusiva. Se nel 2017 c’erano 21 responsabili uomini e 4 donne, oggi sono rispettivamente 13 e 11</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jyrht2ob/sede-federazione-trentina-della-cooperazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-certificata-per-la-parita-di-genere" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4724</width><height>4724</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Federazione Trentina della Cooperazione ha ottenuto la Certificazione di Genere UNI/PdR 125:2022, prassi di riferimento elaborata dall’Ente italiano di normazione (UNI) per definire criteri, prescrizioni tecniche ed elementi funzionali a verificare la parità di genere nelle imprese.</p>
<p>La certificazione si colloca all’interno di un percorso importante, che ha ricevuto un forte impulso nel 2017 con la nuova direzione, avente l’obiettivo di sviluppare una cultura organizzativa paritaria ed inclusiva in azienda. Per introdurre questa innovazione, la Federazione ha agito su più direttrici, dal modello organizzativo (ruoli, flessibilità, smart work, gestione manageriale della genitorialità…) al benessere organizzativo, per dare pari opportunità di crescita e realizzazione a tutti e tutte.</p>
<p>«Questa certificazione – commenta il direttore generale <strong>Alessandro Ceschi</strong> – rappresenta un percorso di sostanza e non di forma. Se nel 2017 i responsabili e le responsabili erano 25 di cui 21 uomini e 4 donne, oggi sono 24 di cui 13 uomini e 11 donne. Questi numeri rendono evidente il nostro impegno per creare le condizioni organizzative e culturali necessarie a valorizzare i talenti e le professionalità di tutti e di tutte, che costituiscono il patrimonio più prezioso di un’impresa labour intensive come la Federazione, nella sua attività di rappresentanza, assistenza, tutela, revisione e consulenza a favore delle circa 400 cooperative socie».</p>
<p>«Con la certificazione – aggiunge <strong>Giulia Comper</strong>, responsabile dell’Area Risorse Umane e Organizzazione – la Federazione si è impegnata in precise azioni per il superamento del Gender Gap che ancora mette all’angolo il nostro Paese nel confronto con l’Europa. Tutto questo partendo dal presupposto che il fronte più importante su cui serve agire è quello culturale, orientato a scardinare modelli e a valorizzare le differenze».</p>
<p>La questione di genere richiede infatti un vero superamento di schemi primariamente sociali, quali sono ad esempio quelli familiari: la leva culturale deve agire non solo sulle donne ma soprattutto sugli uomini affinché abbandonino modelli non più attuali per lasciare spazio a modalità nuove di essere e agire nelle relazioni. Ottimi quindi – per fare un esempio – i percorsi di empowerment femminile per rendere le donne più sicure delle loro potenzialità e delle nuove skill maturate con la genitorialità, e altrettanto buoni i corsi per valorizzare le competenze che gli uomini agiscono nel mondo del lavoro e che potrebbero essere capitalizzate anche in attività extra lavorative e familiari.</p>
<p><strong>Il percorso certificativo</strong></p>
<p>La Federazione si è presentata alla fase di adesione al percorso certificativo con un punteggio già molto alto, ovvero con l’80% dei parametri rispettati, quando per accedere era sufficiente il 60%. Un avvio eccellente in particolare rispetto agli indicatori quantitativi (retribuzione paritaria, selezioni paritarie…), frutto di una filosofia di gestione delle risorse umane fortemente radicata intorno al nucleo identitario che vede le persone al centro.</p>
<p>Il percorso certificativo è stato condotto con la società di certificazione Certifica s.r.l. unitamente all’importante apporto, in qualità di esperta tecnica, della prof. <strong>Barbara Poggio</strong>, Prorettrice alle politiche di equità e diversità dell’Università di Trento.</p>
<p>Come detto, la certificazione arriva a valle di un percorso di consapevolezza organizzativa cominciato più di un decennio fa. Non a caso la Federazione è stata nel gruppo delle prime aziende trentine, a partire dal 2009, a dotarsi della Certificazione Family Audit, che attesta tutt’oggi l’impegno nell’adozione di misure volte a favorire il bilanciamento tra vita e lavoro di lavoratori e lavoratrici. Sono state inserite in questo contesto misure come la flessibilità oraria, la formazione del management per favorire il cambio di mindset, la creazione dello Sportello “Contaci” etc. </p>
<p>Da quel momento numerosi sono stati i progetti sviluppati nell’organizzazione, primo tra tutti il sistema di gestione manageriale della genitorialità che ha permesso l’evoluzione della cultura interna di approccio al tema, contrastando le discriminazioni indirette, i blocchi di carriera, legati alle assenze per maternità e paternità. Qualche anno più tardi la progettualità interna è evoluta nella gestione delle risorse umane per fasi di vita, introducendo un principio di personalizzazione delle azioni a favore delle persone a seconda delle fasi di vita vissute dai singoli, con la consapevolezza che nel tempo mutano le esigenze di ciascuno e di conseguenza occorre modificare le modalità di supporto. Non si è però trattato di inserire strumenti di welfare, ma di nuovo patto con le persone in un’ottica “win win”: con il claim #iosonoimprenditivo l’azienda ha aperto a nuove e innovative modalità di attenzione alle persone a fronte di una maggiore responsabilizzazione di ciascuno con la consapevolezza che ogni fase della vita è un’occasione di cambiamento che permette di capitalizzare quelle competenze anche sul lavoro. Da qui numerosi i progetti di age management volti a far incontrare giovani e meno giovani in un’ottica di reverse mentoring di competenze e conoscenze.</p>
<p>Oggi, con la policy di lavoro agile, la Federazione ha convintamente continuato ad investire sul tema della responsabilizzazione dei singoli e della logica “win-win” con la piena consapevolezza che persone che stanno bene al lavoro e che riescono ad integrare senza attriti le diverse esigenze di vita, lavorano meglio e con più motivazione e soddisfazione.</p>
<p>Ma il percorso non è chiaramente finito e forse non lo sarà mai. Ad oggi in un’ottica di continuo sviluppo dell’organizzazione, la Federazione sta approcciando progetti che prevedono l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, di nuova gestione degli spazi fisici della azienda, di sviluppo di una managerialità diffusa e partecipativa nonché di forte valorizzazione dei singoli punti di forza che possono essere messi a sistema e a vantaggio dell’organizzazione per perpetrare quella logica di vittoria reciproca che convintamente caratterizza le imprese che considerano il benessere delle persone vero asset aziendale.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">95793706-5631-4d38-8fc5-5051a98aa6db</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cla-certificata-l-attenzione-alla-parita-di-genere-e-alla-famiglia</link><title>CLA: certificata l’attenzione alla parità di genere e alla famiglia</title><description>Il Consorzio che riunisce una quarantina di cooperative di produzione lavoro e servizi ha ottenuto tre certificazioni (Parità di genere, Family Audit e marchio ‘Più Valore’) nell’ambito di un intenso programma che riafferma il suo impegno costante e tangibile verso la costruzione di una cultura aziendale positiva, paritaria e inclusiva</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rbmg4nlx/sede-cla.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cla-certificata-l-attenzione-alla-parita-di-genere-e-alla-famiglia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>670</width><height>500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Consorzio Lavoro Ambiente ha ottenuto il certificato per la Parità di genere, che testimonia l’impegno a non ammettere alcuna forma di discriminazione, diretta o indiretta, in relazione al genere, all’età, all’orientamento e all’identità sessuale, alla disabilità, allo stato di salute, all’origine etnica, alla nazionalità, alle opinioni politiche, alla categoria sociale di appartenenza e alla fede religiosa di collaboratori e collaboratrici.</p>
<p>All’interno di questo percorso, CLA ha promosso tutte le azioni necessarie a rimuovere gli ostacoli culturali, organizzativi e materiali che limitano la parità di genere e l’inclusione e ha fornito condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e delle regole comportamentali.</p>
<p>«<em>Siamo particolarmente orgogliosi di questo risultato</em> – commenta il presidente <strong>Germano</strong> <strong>Preghenella</strong> – <em>perché non rappresenta soltanto il riconoscimento del nostro impegno e della nostra sensibilità, ma costituisce anche uno stimolo a fare sempre di più e sempre meglio al fine di creare una cultura aziendale paritetica e inclusiva</em>».</p>
<p>Questo certificato affianca il Family Audit, rilasciato dalla Provincia nel giugno del 2023, strumento di management che ha impegnato il Consorzio a definire, e poi ad adottare, sedici misure organizzative volte a favorire il bilanciamento degli impegni vita e lavoro dei propri e delle proprie dipendenti. Il processo, fin dagli inizi, ha comportato il coinvolgimento attivo del personale in ambiti quali la promozione del diversity management, delle pari opportunità e del benessere lavorativo, dell’innovazione organizzativa, della responsabilità sociale d'impresa e del welfare aziendale e territoriale.</p>
<p>In quest’ambito il Consorzio sta lavorando per conseguire una maggior flessibilizzazione dell’orario di lavoro, politiche di gestione della maternità/genitorialità, politiche di selezione del personale non pregiudizievoli alla componente femminile, opportunità formative paritarie e su altre linee che favoriscano la conciliazione vita e lavoro e la valorizzazione di genere nel lavoro.</p>
<p>Chiude il trio dei riconoscimenti ottenuti in questo periodo, il marchio “Più Valore”, rilasciato dall’Agenzia del Lavoro e riservato alle organizzazioni che si impegnano in politiche volte a favorire una più equa rappresentanza tra i generi, effettuando azioni mirate in termini di pari opportunità.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">cbe93985-a5ed-4fe8-8b3c-0c0df1f4f3b4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/parita-di-genere-cassa-centrale-banca-ottiene-la-certificazione</link><title>Parità di genere: Cassa Centrale Banca ottiene la certificazione</title><description><![CDATA[<p>Cassa Centrale Banca ha ottenuto la Certificazione per la parità di genere UNIPDR 125:2022, con l’ente certificatore Bureau Veritas, società dal 1828 leader a livello internazionale nei servizi di ispezione, verifica di conformità e certificazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dtznu1we/sede-gruppo-cassa-centrale.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/parita-di-genere-cassa-centrale-banca-ottiene-la-certificazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3508</width><height>2477</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con il conseguimento della Certificazione, obiettivo previsto dal Piano di Sostenibilità 2023-2026, Cassa Centrale riafferma il suo impegno costante e tangibile nella promozione della parità di genere.</p>
<p>Questo importante risultato, ottenuto anche in seguito all'adozione della <strong>Politica sulla Diversità da parte di tutte le realtà del Gruppo sin dal 2019</strong>, conferma l’impegno nel costruire e consolidare costantemente una cultura e un ambiente di lavoro sempre più inclusivi, in cui la parità di genere è considerata un elemento fondamentale per il successo a lungo termine del Gruppo e per il benessere di tutti i dipendenti.</p>
<p>Tra le fasi importanti, che hanno portato all’ottenimento della certificazione, rilevano la <strong>costituzione del “Comitato Guida</strong>” e l’approvazione, nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 14 dicembre scorso, di due nuove politiche riguardanti i temi legati alla diversità, all'equità e all'inclusione: la <strong>Policy a sostegno della genitorialità attiva</strong> e la <strong>Policy Diversity &amp; Inclusion</strong>.</p>
<p>La Certificazione rappresenta il tangibile impegno del Gruppo nei confronti di tematiche cruciali per le persone, con una particolare attenzione alla promozione dello sviluppo delle donne all'interno del Gruppo.</p>
<p>L’<strong>Amministratore Delegato di Cassa Centrale Banca, Sandro Bolognesi</strong> ha commentato: “Questa certificazione rappresenta non soltanto un riconoscimento del nostro profondo impegno, ma costituisce anche un fermo proposito a mantenere ed elevare i nostri standard. Continueremo a lavorare per garantire che i temi di inclusività e sostegno alla diversità rimangano pilastri fondamentali della cultura della nostra Organizzazione, nell’operato del Gruppo e nelle nostre strategie future”.</p>
<p>“Questa significativa conquista è motivo di grande orgoglio, poiché rafforza la nostra determinazione a perseguire i nostri obiettivi futuri. Consapevoli delle nostre radici, con questa certificazione affrontiamo con responsabilità e azioni concrete il cammino verso un ambiente sempre più inclusivo. Oltre a Cassa Centrale, tre Banche di Credito Cooperativo del nostro Gruppo hanno recentemente raggiunto questo significativo traguardo e, come Capogruppo, vorremmo essere un esempio e una guida per le Banche del Gruppo che vorranno intraprendere questo percorso di eccellenza“ – ha dichiarato <strong>Stefania Buratto, Chief Human Resources Officer e Diversity Manager di Cassa Centrale Banca</strong>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Centrale Banca</author></item><item><guid isPermaLink="false">02e95fc4-1fe1-4308-b761-06e5787cbc8c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-federazione-inizia-un-percorso-verso-la-certificazione-per-la-parita-di-genere</link><title>La Federazione inizia un percorso verso la certificazione per la parità di genere</title><description><![CDATA[<p>La Federazione Trentina della Cooperazione ha avviato un percorso mirato alla Certificazione della parità di genere UNI/PDR 125:2022. L'obiettivo è promuovere politiche per la Gender Equity e garantire una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro, aspirando a ricevere il riconoscimento premiante per le imprese che implementano percorsi concreti di equità all’interno della loro organizzazione. </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xvzdipgw/percorso.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-federazione-inizia-un-percorso-verso-la-certificazione-per-la-parita-di-genere" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Federazione ha iniziato questo cammino con le consulenti esperte Maura De Bon e Marcella Chiesi dello </span><strong><span>Studio Duo</span></strong><span> e per la verifica di parte terza con </span><strong><span>Certifica Srl</span></strong><span>, puntando ad adottare </span><strong><span>buone pratiche attraverso la promozione dell'uguaglianza di genere</span></strong><span>. Il percorso, però, non nasce oggi, ma ha una storia che negli ultimi 5 anni ha visto lo sviluppo della strategia di mettere “</span><strong><span>le persone al centro</span></strong><span>” del proprio sviluppo professionale, gestionale, organizzativo e di business. Per fare in modo che le donne avessero le stesse opportunità di riuscita degli uomini. In questo senso  la Federazione è intervenuta sul modello organizzativo (cultura e ruoli, flessibilità oraria, smart work, gestione manageriale della genitorialità) e di welfare/benessere organizzativo affinché tutte le persone fossero messe in grado di sviluppare il proprio potenziale e raggiungere i livelli di eccellenza.</span> </p>
<p><span>Il percorso di certificazione, strutturato in sei aree di intervento - Cultura e Strategia, Governance, Processi HR, Opportunità di Crescita e Inclusione delle Donne in Azienda, Equità Remunerativa per Genere, e Tutela della Genitorialità e Conciliazione Vita-Lavoro - rappresenta </span><strong><span>un impegno concreto della Federazione a favore dell'equità di genere</span></strong><span>. Questo ambizioso progetto prevede l'attuazione di una serie di misure e politiche strategiche volte a garantire pari opportunità e trattamento equo per tutte le persone della cooperazione.</span> </p>
<p><span>“</span><em><span>Questo percorso testimonia l’impegno che la nostra organizzazione ha iniziato verso la parità di genere</span></em><span> - ha dichiarato Roberto Simoni, presidente della Federazione - </span><em><span>e l’inclusività nel rispetto dell’unicità delle persone che lavorano con noi. Crediamo fermamente che un ambiente di lavoro equo e inclusivo non solo rifletta i nostri valori, ma contribuisca al consolidamento di una cultura cooperativa che favorisce la creatività, l’innovazione e la produttività</span></em><span>”.</span> </p>
<p><span>La Federazione Trentina della Cooperazione ha quindi l'obiettivo di essere proattiva nelle politiche di parità di genere e con la Certificazione UNI/PdR 125:2022 si impegna a contribuire in modo efficace al superamento del gender gap e alla costruzione di una vision della certificazione per equità, inclusione, parità e valorizzazione di genere.</span> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina </author></item><item><guid isPermaLink="false">0655f64b-2ad6-4d72-b486-0df41ceac4b7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/alla-coop-guardini-il-marchio-family-audit</link><title>Alla Coop Guardini il marchio Family Audit</title><description><![CDATA[<p>La certificazione, a conclusione di un lungo percorso, attesta l'impegno della cooperativa sociale di Rovereto diretto a favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro del personale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/a14nmdfo/personale-e-cda.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/alla-coop-guardini-il-marchio-family-audit" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1321</width><height>639</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Importante riconoscimento per la cooperativa sociale Amalia Guardini che ha ricevuto dalla <strong>Provincia di Trento</strong> il certificato Family Audit.</p>
<p>Questa certificazione viene rilasciata alle organizzazioni, pubbliche e private, che si dimostrano attive nella promozione di politiche di conciliazione vita - lavoro dei propri dipendenti e delle loro famiglie.</p>
<p>Il conseguimento della certificazione è arrivato a conclusione di un lungo procedimento nel corso del quale la Guardini è stata seguita dalla consulente Family Audit <strong>Mascia Baldessari</strong>, che ha affiancato il gruppo di lavoro costituito all'interno della cooperativa. Il compito di valutatrice previsto dalla procedura è invece stato svolto da <strong>Angela Carfa</strong>. Corposa la documentazione che la cooperativa ha dovuto produrre per ottenere il marchio, tra cui il Piano aziendale, il rapporto di valutazione, il Modello rilevazione dati.</p>
<p>La certificazione sarà oggetto di verifiche annuali. La prima scadenza è fissata per il 17 marzo 2024.</p>
<p>"La certificazione - commenta <strong>Michele Paissan</strong>, direttore di Guardini - attesta l'attenzione che la cooperativa ha sempre avuto nei confronti della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro del nostro personale, ne fanno testo la concessione del part time a chi ne fa richiesta e la flessibilità garantita degli orari di lavoro. Il marchio Family Audit è un nuovo stimolo a proseguire sulla via del miglioramento delle pratiche di conciliazione".</p>
<p>Le organizzazioni certificate Family Audit sono iscritte in un registro consultabile sul web. La coop Guardini è stata iscritta al n. 295 del Registro.<br /><br />Nella foto: il personale e il cda della cooperativa Amalia Guardini.<br /><br />Fonte: cooperativa Amalia Guardini</p>]]></encoded></item></channel></rss>