<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=cantine</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 02 May 2026 18:32:03 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">d66c7899-d363-438c-8bd0-918b44c59c78</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-decreto-dealcoati-nuove-opportunita-per-le-cantine-cooperative-sui-mercati</link><title>Dal Decreto Dealcoati nuove opportunità per le Cantine cooperative sui mercati</title><description>Così Luca Rigotti, Presidente del Settore Vitivinicolo di Confcooperative Fedagripesca.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xj3dgxws/luca-rigotti.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-decreto-dealcoati-nuove-opportunita-per-le-cantine-cooperative-sui-mercati" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>626</width><height>427</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La pubblicazione del decreto interministeriale MEF–MASAF che fissa le norme per la consentire anche ai produttori italiani di realizzare vini dealcolati e parzialmente dealcolati è una buona notizia che giunge al termine di un anno particolarmente complesso per il settore vitivinicolo sul fronte dei mercati». Così Luca Rigotti, Presidente del Settore Vitivinicolo di Confcooperative Fedagripesca, commenta l’annuncio del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, sul decreto-legge fiscale che sblocca la produzione nazionale di vini a basso o nullo contenuto alcolico.</p>
<p>«Si tratta di un passaggio fondamentale - spiega Rigotti - che permetterà alle imprese italiane – a partire dalle cantine cooperative, che rappresentano una componente rilevante della produzione vitivinicola nazionale – di operare finalmente in condizioni di parità competitiva rispetto agli altri produttori europei che già da tempo presidiano questo segmento».</p>
<p>«La nostra federazione – aggiunge il Presidente del Settore Vitivinicolo di Confcooperative – ha partecipato attivamente in questi mesi a un lungo e articolato confronto istituzionale, con l’obiettivo di mettere a disposizione delle cantine cooperative un nuovo strumento per affrontare i mercati, in particolare quelli internazionali, dove la domanda di vini a più bassa gradazione non può più essere considerata una moda, ma un cambiamento comportamentale di lungo periodo».</p>
<p>Secondo le stime di Confcooperative Fedagripesca, conclude Rigotti,  "questo fenomeno riguarda un potenziale di milioni di consumatori a livello mondiale. Una domanda destinata a crescere parallelamente all’evoluzione delle tendenze legate a salute e benessere, spinta dalla curiosità, dal desiderio di adottare stili di vita più sani e dalla volontà di limitare il consumo di alcol senza rinunciare al piacere del vino».</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Confcooperative</author></item><item><guid isPermaLink="false">dcb8fba0-2860-4727-b2d2-c7e02ba4d212</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assemblea-elettiva-dei-soci-approva-il-bilancio-di-cavit-sc</link><title>L’Assemblea elettiva dei Soci approva il bilancio di Cavit SC 2023/2024</title><description>Solidità dei risultati e rafforzamento patrimoniale in uno scenario di mercato complesso.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ut2c3tmz/cavit-trento.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assemblea-elettiva-dei-soci-approva-il-bilancio-di-cavit-sc" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1085</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Si è svolta oggi, presso il Centro Congressi di Riva del Garda, l'Assemblea annuale dei Soci Cavit per l'approvazione del bilancio della capogruppo relativo all'esercizio 2023-2024, chiuso a maggio 2024. Nell'occasione è stato presentato anche il bilancio consolidato del Gruppo.<br /><br />L'Assemblea ha <strong>riconfermato Lorenzo Libera alla presidenza del Gruppo</strong>, rinnovando il mandato iniziato nel 2018 e confermando la fiducia nella continuità della gestione. Quest’anno, il <strong>bilancio consolidato del Gruppo Cavit</strong> include le controllate Cesarini Sforza SpA (100%), GLV Srl (80%) e Kessler Sekt &amp; Co KG (50,10%), a seguito della fusione per incorporazione di Casa Girelli SpA, società precedentemente controllata al 100% da Cavit SC, operazione finalizzata all'ottimizzazione della struttura societaria e all'efficientamento gestionale.<br /><br />In un quadro macroeconomico ancora instabile, l'esercizio 2023-2024 ha visto un graduale rientro delle dinamiche inflazionistiche sui costi energetici e delle materie prime. Tuttavia, il rallentamento dell'economia mondiale e il deterioramento della fiducia dei consumatori hanno impattato significativamente sui consumi, specialmente nel settore vitivinicolo, delineando uno scenario complesso nel quale il Gruppo ha dovuto operare con particolare attenzione alle dinamiche di mercato.<br /><br />In questo contesto, il fatturato consolidato del Gruppo Cavit ha registrato una flessione del 5,2%, attestandosi a 253,3 milioni di euro rispetto ai 267,1 milioni dell'esercizio precedente.<br /><br />Una riduzione di circa 13,8 milioni di euro è principalmente riconducibile al percorso di dismissione delle attività non strategiche di Casa Girelli (-18,2 milioni), avviato con l'incorporazione e destinato a proseguire nell'esercizio successivo. Il calo dei volumi è stato in parte bilanciato dalle positive performance delle attività core del Gruppo.<br /><br />La stabilità del risultato netto consolidato (4,9 milioni di euro rispetto ai 4,8 dell'esercizio precedente), nonostante la contrazione del fatturato, conferma il successo delle scelte strategiche e la solidità della gestione operativa, evidenziando come la dismissione di attività a bassa marginalità di Casa Girelli abbia contribuito a preservare la redditività complessiva del Gruppo, mantenendola in linea con gli obiettivi strategici prefissati.<br /><br /><strong>Principali dati di Bilancio:</strong><br /><br />Al di là dei numeri assoluti, condizionati dalla dismissione delle attività non core, i risultati del Gruppo Cavit mostrano una crescita significativa a perimetro costante, con performance particolarmente rilevanti per Cesarini Sforza Trentodoc, Altemasi e Kessler.<br /><br />Il fatturato della capogruppo Cavit SC raggiunge i 224,7 milioni di euro, con un incremento dell'8,3% che include il contributo dell'incorporazione di Casa Girelli. Al netto di questa operazione, la crescita organica si conferma positiva (+1,8%).<br /><br />Prosegue la crescita sostenuta delle linee di spumantistica del Gruppo, che confermano la loro resilienza in un mercato complesso, con un portfolio completo che spazia dal Metodo Classico allo Charmat attraverso i marchi Altemasi Trentodoc, Cesarini Sforza, Kessler Sekt e lo Spumante Müller di Cavit.<br /><br />La Cantina Altemasi ha visto importanti interventi di efficientamento energetico e ampliamento degli spazi, con il rifacimento dell'isolamento della copertura e la realizzazione di una nuova area polifunzionale.<br /><br />Significativo anche l'avvio della fase progettuale per l'ampliamento della Cantina Spumante, i cui lavori inizieranno nel primo semestre 2025. L'intervento consentirà di aumentare la capacità produttiva e di stoccaggio, ottimizzando al contempo l'efficienza logistica ed energetica del ciclo produttivo.<br /><br /><strong>Solidità patrimoniale e finanziaria:</strong><br /><br />La stabilità del risultato netto, unita al significativo rafforzamento patrimoniale, conferma l'efficacia delle scelte strategiche orientate alla razionalizzazione del business. Il Gruppo dimostra di saper bilanciare con successo l'ottimizzazione delle attività con il mantenimento della redditività, come evidenziato dalla robusta posizione finanziaria netta di circa 22 milioni di euro.<br /><br />L'incremento del patrimonio netto oltre i 120 milioni (+6,1%) rappresenta un ulteriore elemento di forza e testimonia il contributo positivo di tutte le società del Gruppo alla creazione di valore. Questo consolidamento patrimoniale assume particolare rilevanza nel contesto di mercato attuale, garantendo al Gruppo la solidità necessaria per affrontare le sfide future.<br /><br /><strong>Mercati:</strong><br /><br />La forte vocazione internazionale del Gruppo si riflette nella ripartizione del fatturato che, anche grazie all'apporto di Casa Girelli tradizionalmente orientata ai mercati esteri, vede l'export attestarsi al 75,7% e il mercato italiano al 24,3%.<br /><br />Negli Stati Uniti d'America, primo mercato di sbocco per il Gruppo, Cavit dimostra maggiore tenuta rispetto alla generalizzata contrazione del mercato, performando meglio della media di settore e consolidando la leadership nel segmento Pinot Grigio, nonostante il progressivo cambiamento nelle preferenze delle nuove generazioni verso altre tipologie di bevande alcoliche. In questo contesto, l'innovazione di prodotto si conferma elemento chiave per rispondere ai mutamenti della domanda.<br /><br />Nei mercati europei, nonostante il rallentamento generalizzato dei consumi, il Gruppo registra una moderata crescita, con performance positive nel Regno Unito grazie al canale Horeca, ripresa in Germania nella GDO e trend costante in Olanda. Crescono gli altri paesi europei grazie alla miglior distribuzione sui diversi canali di vendita e all’ampiamento dell’assortimento trattato.<br /><br />Segnali incoraggianti per la spumantistica giungono, infine, dai mercati asiatici, in particolare Corea del Sud e Giappone, mentre in Cina, nonostante la forte contrazione del mercato, sono state avviate promettenti partnership con due compagnie aeree nazionali.<br /><br /><strong>Canali di distribuzione:</strong><br /><br />Il Gruppo Cavit con le diverse società e linee di prodotto è presente nei diversi canali distributivi, dalla Grande Distribuzione, al canale Horeca e l’e-commerce.<br /><br />In Italia, in un mercato sostanzialmente stabile a valore (+0,9%) ma in calo nei volumi (-3,9%), il Gruppo registra una performance positiva nel canale moderno, trainata dalle linee strategiche Mastri Vernacoli e dagli spumanti Cesarini Sforza. Il canale Horeca mostra segnali di consolidamento, grazie al costante presidio della forza vendita dedicata.<br /><br />L'e-commerce, dopo la forte crescita del periodo pandemico, registra un fisiologico assestamento, in linea con il generale riequilibrio del canale.<br /><br /><strong>Innovazione di prodotto:</strong><br /><br />Nel corso dell'esercizio, il Gruppo ha ampliato il proprio portfolio con due importanti novità. Nella Linea Trentini Premium, dedicata al canale Horeca, è stato introdotto Cum Vineis Sclavis Trentino Doc Schiava, una scelta che risponde al crescente trend di consumo orientato verso vini più leggeri e immediati, valorizzando al contempo un vitigno autoctono della tradizione trentina.<br /><br />Il portfolio si è inoltre arricchito con una nuova referenza nella prestigiosa gamma Altemasi Trentodoc.<br /><br /><strong>Sostenibilità e impegno ambientale:</strong><br /><br />Il consolidato sistema di gestione ambientale ISO 14.001 continua a guidare l'impegno del Gruppo verso pratiche gestionali orientate alla riduzione dell'impatto ambientale. Questo impegno si concretizza attraverso l'ottimizzazione nell'uso delle risorse naturali, l'impiego di energie rinnovabili e la minimizzazione delle emissioni.<br /><br />L'approccio olistico alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica si conferma elemento centrale della strategia di Gruppo, con l'obiettivo di preservare e valorizzare la viticoltura trentina e sostenere una comunità di oltre 5.250 viticoltori. Fondamentale in questo percorso il ruolo della piattaforma tecnologica PICA, strumento evoluto di viticoltura integrata e di precisione, che supporta quotidianamente le Cantine conferenti e i soci viticoltori attraverso soluzioni digitali accessibili su ogni dispositivo.<br /><br />Il team agronomico ed enologico di Cavit continua a fornire consulenza e assistenza tecnica a tutti i membri del Consorzio, dai viticoltori ai team delle Cantine Sociali, collaborando attivamente in tutte le fasi della creazione del valore. Questo supporto si conferma elemento distintivo e strategico per il costante miglioramento degli standard qualitativi della produzione. Il Gruppo mantiene un approccio integrato che comprende il rispetto delle normative ambientali, l'implementazione di pratiche operative eco-sostenibili e la gestione responsabile della catena di fornitura, sostenuto da continui investimenti in tecnologie e impianti a basso impatto ambientale.<br /><br /><strong>Ricerca e Innovazione:</strong><br /><br />Cavit continua a investire in programmi di ricerca pluriennali in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach e la Fondazione Bruno Kessler. Oltre alle attività sulla spumantistica e sugli effetti del clima, particolare rilevanza hanno assunto i progetti di innovazione viticola, con l'impiego di intelligenza artificiale per il monitoraggio degli insetti infestanti, droni per la valutazione dei danni da gelate e studi sull'ecosistema del vigneto. Queste ricerche confermano l'impegno del Gruppo verso una viticoltura sempre più sostenibile e tecnologicamente avanzata.<br /><br />La collaborazione con i centri di ricerca si estende anche al supporto formativo per il personale del Laboratorio Cavit e allo sviluppo di sistemi operativi e metodologici innovativi, con l'obiettivo di promuovere una viticoltura sempre più professionale e sostenibile a beneficio dell'intera comunità.<br /><br /><strong>Comunicazione:</strong><br /><br />Nel corso dell'esercizio è stata lanciata la nuova campagna "Dai Maestri della tradizione trentina" per Mastri Vernacoli, con un piano media integrato tra stampa e digital. Lo Spumante Müller ha consolidato il suo posizionamento nello sport attraverso le partnership con Aquila Basket e Trentino Volley. Per Altemasi Trentodoc, oltre al rinnovamento del sito web, è proseguita la comunicazione stampa nel canale Horeca insieme a Bottega Vinai. Anche la presenza sui social media si è ulteriormente rafforzata.<br /><br /><strong>Conclusioni:</strong><br /><br />L'esercizio 2023-2024 conferma la solidità del Gruppo Cavit che, in un contesto di mercato complesso, ha saputo portare a termine con successo l'incorporazione di Casa Girelli, mantenendo stabili i risultati economici e rafforzando ulteriormente la propria struttura patrimoniale.<br /><br />La diversificazione geografica e di canale, unita all'efficacia delle scelte strategiche e all'impegno costante verso l'innovazione e la sostenibilità, testimoniano la capacità del Gruppo di adattarsi ai cambiamenti del mercato, preservando al contempo i valori fondanti della cooperazione e il legame con il territorio trentino. "Sono onorato di poter proseguire il mio impegno alla guida del Gruppo Cavit e particolarmente soddisfatto dei risultati raggiunti che ci hanno permesso, anche in questo esercizio, di garantire un'adeguata remunerazione ai nostri soci", dichiara Lorenzo Libera, riconfermato Presidente del Gruppo Cavit. "Il modello cooperativo continua a dimostrarsi vincente, capace di coniugare la valorizzazione del lavoro dei viticoltori con una gestione imprenditoriale moderna ed efficiente. I risultati confermano la solidità di un sistema che fa della collaborazione e della condivisione dei valori la propria forza".<br /><br />"In un contesto economico globale complesso, caratterizzato da rallentamento e incertezze, il nostro Gruppo ha dimostrato grande capacità di adattamento e visione strategica", commenta Enrico Zanoni, Direttore Generale del Gruppo Cavit. “L'incorporazione di Casa Girelli è stata portata a termine nel rispetto delle maestranze senza compromettere la solidità aziendale, come dimostrano i risultati positivi delle attività core e il rafforzamento patrimoniale. Questa performance conferma la bontà delle scelte strategiche intraprese che privilegiano la capacità di generare valore e consolidare la struttura patrimoniale e finanziaria, piuttosto che la mera crescita del fatturato”.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa CAVIT - AD MIRABILIA</author></item><item><guid isPermaLink="false">593eb7e3-2ef9-42c3-b56e-b68fdce6205e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ll-ministro-dell-agricoltura-lollobrigida-premia-le-cantine-cooperative-centenarie</link><title>ll ministro dell'agricoltura Lollobrigida premia le cantine cooperative centenarie</title><description>Il riconoscimento in occasione della giornata del Made in Italy</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/uajfj4xw/lollobrigida24.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ll-ministro-dell-agricoltura-lollobrigida-premia-le-cantine-cooperative-centenarie" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1361</width><height>1046</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Le cooperative rappresentano un valore aggiunto perché sono sempre state capaci di offrire nuovi stimoli da cui è possibile trarre insegnamento.  Il mondo cooperativo ha una storia antica ed è uno strumento che va rafforzato”. Lo ha dichiarato il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida durante la cerimonia di consegna dei premi alle cantine ultracentenarie, avvenuta alla fiera internazionale del Vinitaly presso lo stand di Confcooperative.</p>
<p>La mostra dedicata alle cantine ultracentenarie allestita nello stand di Confcooperative (Padiglione1, B7) è un evento inserito nel calendario delle attività per la Giornata del Made in Italy che si celebra oggi in tutta Italia.</p>
<p>Il Ministro Francesco Lollobrigida ha premiato con una targa celebrativa 18 cooperative che hanno superato i 100 anni di vita, alla presenza dei vertici dell’organizzazione cooperativa.</p>
<p>“Le cantine ultracentenarie a cui oggi va il nostro tributo – ha dichiarato il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini - hanno vissuto e superato tutte le crisi di questo paese: dalle guerre mondiali al Covid. Con le loro notevoli capacità di resilienza, sono state capaci di trovare le energie necessarie per rigenerarsi, rinnovarsi e riuscire ad affrontare le sfide del futuro”.</p>
<p>Questo l’elenco delle cantine ultracentenarie: Cantina Terlano (1893), Cadis 1898, Cantina Tramin (1898), Cantina di carpi e Sorbara (1903), Cantine Mezzacorona (1904), Cantina d'Isera (1907), Cantina di San Martino in Rio (1907), Cantina San Michele Appiano (1907), Cantina di Santa Croce (1907), Terre D'Oltrepo’ (1907), Cantina Forlì Predappio (1908), Cantina Masone Campogalliano (1908), Vivallis - Viticoltori in Vallagarina (1908), Cantina Aldeno (1910), Cantina rovere' della luna (1919), Cantina Formigine Pedemontana (1920), Cantina Garlin (1923), Cantina Pauli’s di Monserrato (1924).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Confcooperative</author></item></channel></rss>