<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=cantina</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 23 Apr 2026 16:51:53 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">8dea1c76-5ac6-4724-b43f-c8c8968e2e80</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ala-assemblea-dei-soci-della-cantina-sociale</link><title>Ala: assemblea dei soci della Cantina Sociale</title><description><![CDATA[<p>Come consuetudine la 66a Assemblea generale dei soci della Cantina sociale di Ala si è svolta nella suggestiva cornice della Cantina storica del PalaRotari di Mezzocorona a sancire la storica intesa di collaborazione con il Gruppo Mezzacorona siglata nel 1995 e che quindi ha festeggiato il 30esimo anno.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/x25j5vzp/assembleacsala.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ala-assemblea-dei-soci-della-cantina-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>2252</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nonostante la difficile situazione socioeconomica mondiale appesantita da guerre, calo dei consumi e dall’introduzione dei dazi per le esportazioni negli Stati Uniti, il Presidente della Cantina sociale, Lino Trainotti, ha sottolineato come nell’annata 2024/2025 sono stati raggiunti importanti risultati sia dal punto produttivo sia da quello economico a vantaggio dei soci.</p>
<p>La vendemmia 2024, caratterizzata da un calo generalizzato delle produzioni a seguito delle avversità climatiche registrate, si è attestata su una quantità di circa 60.000 quintali di uva, ancora in riduzione rispetto alla precedente annata, raggiungendo comunque interessanti livelli qualitativi.</p>
<p>Il fatturato realizzato dalla Cantina di Ala è stato pari a 9.605.155 euro, in linea con l’esercizio precedente nonostante il calo del conferimento dei soci, con l’utile netto che è pari a 12.907 euro.</p>
<p>Il patrimonio netto, pari a 3.599.005 euro, si è rafforzato ulteriormente rispetto al bilancio precedente e la posizione finanziaria netta bancaria è risultata rafforzata e pari a 294.579 euro.</p>
<p>Il Presidente Trainotti ha rinnovato il ringraziamento ai soci per l’impegno nel raggiungimento dell’obiettivo della sostenibilità e per l’attenzione dimostrata nel rispetto delle norme per la lotta integrata volontaria in campagna, che hanno portato all’ottenimento della Certificazione S.Q.N.P.I. (Sistema di Qualità Nazionale per la Produzione Integrata) della produzione e alla conseguente Certificazione anche dei vini aziendali.</p>
<p>Il Presidente Trainotti ha riferito come, grazie all’impegno tecnico – economico del Gruppo Mezzacorona e alle efficaci sinergie introdotte, è proseguito l’impegno negli investimenti che hanno visto, dopo la ristrutturazione della centrale frigorifera, la realizzazione dell’impianto fotovoltaico, mantenendo in questo modo la Cantina di Ala ad un alto livello di efficienza e in grado di affrontare le sfide future.</p>
<p>Il Presidente Trainotti ha rimarcato il valore della unità, della condivisione e della coesione con il Gruppo Mezzacorona nel trentennale della partnership di successo, che ha costantemente garantito nel tempo sicurezza e reddito per le aziende dei viticoltori di Ala attraverso un solido progetto fatto di investimenti economici, strutturali, organizzativi e di risorse umane.</p>
<p>Tramite il Gruppo Mezzacorona è stato assicurato un eccellente supporto economico e tecnico e si è rafforzata la commercializzazione e la valorizzazione a livello internazionale dei pregiati vini alensi, grazie alla professionalità e alla competenza dello staff aziendale.</p>
<p>La Cantina sociale di Ala in questi trent’anni di collaborazione è diventata più moderna, più stabile e con una posizione patrimoniale e finanziaria molto positiva. Sicuramente la vendemmia 2025, che ha visto un netto recupero in termini quantitativi rispetto agli ultimi due anni sarà ricordata anche per la breve durata.</p>
<p>I soci presenti hanno manifestato la loro soddisfazione per il risultato ottenuto in questo contesto macroeconomico di grande complessità e difficoltà, condizionato da numerosi fattori problematici ed in particolare dall’’imposizione dei dazi negli Usa e dalla crisi dei consumi, soprattutto per quanto riguarda i vini rossi.</p>
<p>Nel suo intervento anche il Presidente del Gruppo Mezzacorona, Luca Rigotti, ha voluto evidenziare il grande valore e l’attualità del profondo legame operativo con la Cantina sociale di Ala anche per la promozione della viticoltura trentina.</p>
<p>Rigotti ha quindi sottolineato come grazie anche a questa positiva collaborazione, il Trentino vitivinicolo può giocare una partita importante su tutti i mercati internazionali valorizzando le produzioni del nostro territorio, ribadendo che il futuro del settore non può prescindere dalla scelta strategica della sostenibilità, intrapresa con coraggio e determinazione dai soci per andare incontro alle esigenze dei consumatori, e dalla capacità di innovazione, per attrarre anche le nuove generazioni.</p>
<p>Insieme al Presidente Rigotti, sono intervenuti portando il loro saluto anche Francesco Giovannini, Direttore generale del Gruppo Mezzacorona e Stefano Fambri, Direttore di Nosio SpA, braccio commerciale del Gruppo stesso.</p>
<p>I soci chiamati ad esprimersi hanno confermato i consiglieri in scadenza ossia Alberto Campostrini, Fabrizio Cavagna e il presidente del comitato del controllo sulla gestione, il dott. Alessandro Dalmonego.</p>
<p>Il Presidente Trainotti in conclusione ha ringraziato i soci per la compattezza dimostrata nonostante le avverse condizioni sia climatiche sia relative al contesto socioeconomico attuale e ha ribadito l’importanza dell’accordo con il Gruppo Mezzacorona che non solo trent’anni fa ha salvato la Cantina di Ala dalla situazione di grave crisi in cui versava, ma che ha generato importanti effetti positivi per tutti i viticoltori della Vallagarina e del Trentino.</p>
<p>Trainotti ha voluto anche rendere merito a tutti i collaboratori per il loro impegno e per la loro competenza e attenzione a servizio dei soci.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cantina Sociale di Ala </author></item><item><guid isPermaLink="false">467fdde3-2b34-432a-bf0a-6e8ba1e5d816</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/brezza-riva-rose-un-nuovo-capolavoro-di-cantina-di-riva</link><title>Brezza Riva Rosé: un nuovo capolavoro di Cantina di Riva</title><description>Per celebrare il lancio della nuova referenza, la cantina ha organizzato l’evento “Brezza e Pizza”, in programma per il 19 settembre a Riva del Garda, con la partecipazione dello chef Alfio Ghezzi.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lilfaywu/brezzariva24.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/brezza-riva-rose-un-nuovo-capolavoro-di-cantina-di-riva" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cantina di Riva, parte della storica società cooperativa Agraria Riva del Garda, ha annunciato il lancio del Brezza Riva Rosé 2021, uno spumante metodo classico rosato Trentodoc extra brut.</p>
<p>La linea Brezza Riva celebra la tradizione vitivinicola del territorio dell’Alto Garda Trentino, che si caratterizza per vini di spiccata raffinatezza e autenticità. Oltre al nuovo Rosé, la linea comprende anche Brezza Riva Riserva Pas Dosé, Brezza Riva Brut e Brezza Riva Millesimato Brut. Recentemente, la linea è stata oggetto di un restyling completo, affidato al rinomato wine designer e fotografo Mario Di Paolo, fondatore dello hub Spazio Di Paolo.</p>
<p>Brezza Riva Rosé è composto al 75% da Pinot Nero e al 25% da Chardonnay, selezionati con cura da vigneti vocati per la produzione di spumante Metodo Classico. Le uve, vendemmiate a mano, sono state pressate delicatamente per ottenere un mosto di alta qualità.</p>
<p><em>«Questo nuovo vino</em> – ha spiegato il direttore di produzione Furio Battelini – <em>è dedicato, nel nome e nella sostanza, al soffio del lago, con un tocco delicato che restituisce vigore, una pungente freschezza che appaga e una piacevolezza che infonde buonumore».</em></p>
<p>Per celebrare il lancio del Brezza Riva Rosé 2021, Cantina di Riva ha organizzo una serata speciale intitolata “Brezza e Pizza”. L’evento si terrà il 19 settembre 2024 alle ore 20:00 all’interno della Galleria del Gusto di Agraria Riva del Garda. Gli ospiti potranno degustare le eleganti bollicine dei vini spumanti Trentodoc Brezza Riva abbinate alle raffinate pizze dello chef stellato Alfio Ghezzi. La serata sarà condotta da Raffaele Fischetti, sommelier e presidente della delegazione regionale Alto-Adige della Fondazione Italiana Sommelier.</p>
<p>Nel corso della serata, saranno quattro le pizze ideate da Ghezzi che verranno servite ai commensali. Si inizierà con una pizza alta condita con stracciatella, olio Ulidea e pomodorini infornati, per proseguire, poi, con una pizza bianca con robiola di capra, trota e le sue uova, olive e crescione di torrente. La terza pizza in degustazione sarà una napoletana contemporanea ai semi, il cui topping prevede un assoluto di pomodoro e olio 46° Parallelo Antologia Alfio Ghezzi e lonzino di Grigio del Casentino “Simone Fracassi”. In chiusura sarà servita una pizza in pala alla romana con ragù vegano di noci Antologia Alfio Ghezzi, fungo del castagno e polvere di porcini.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Agraria di Riva - Ezio Zigliani</author></item><item><guid isPermaLink="false">f3bc0703-72f5-41cf-83f7-2d980d9d1a78</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-nuovo-look-per-la-linea-brezza-riva</link><title>Un nuovo look per la linea Brezza Riva</title><description>Cantina di Riva di Agraria Riva del Garda, dopo mesi di studio e con il supporto del designer Mario Di Paolo, ha presentato il restyling della linea Brezza Riva. La prima referenza a presentarsi al mercato con la veste completamente rinnovata è lo spumante Brezza Riva Riserva 2019.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vidlydgd/brezzariva2024.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-nuovo-look-per-la-linea-brezza-riva" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Agraria Riva del Garda</strong>, la storica società cooperativa dell’Alto Garda Trentino a cui fa capo <strong>Cantina di Riva</strong>, ha annunciato il restyling completo della <strong>linea Brezza Riva</strong> varando, proprio in questi giorni, il lancio sul mercato dello spumante <strong>Brezza Riva Riserva 2019 Pas Dosé </strong>con una veste completamente nuova.</p>
<p><strong>Brezza Riva</strong> è la linea di spumanti Metodo Classico Trentodoc che celebra la tradizione vitivinicola del territorio d’origine e che si caratterizza per vini dalle spiccate raffinatezza e autenticità. La linea comprende gli spumanti Brezza Riva Riserva Pas Dosé, Brezza Riva Brut e Brezza Riva Millesimato Brut.</p>
<p>Lo studio e l’ideazione dei nuovi packaging sono stati affidati al <strong>wine designer e fotografo</strong> <strong>Mario Di Paolo</strong>, fondatore dello <em>hub</em> Spazio Di Paolo. Si è scelto di cambiare la forma della bottiglia, di creare una etichetta più accattivante e distinguere cromaticamente la vestizione del collo. La <strong>nuova etichetta</strong> pone in primo piano la più grande risorsa della cooperativa, ovvero il territorio dell’Alto Garda Trentino. Nello specifico quella del Brezza Riva Riserva riporta uno scorcio del Lago di Garda realizzato con una lamina metallica blu, mentre i rilievi sono realizzati con carte materiche accoppiate, uno dei tratti distintivi della creatività di Mario Di Paolo. Il timbro in lamina dorata, raffigurante il Bastione di Riva del Garda e collocato a chiusura della capsula di colore verde ottanio, ripropone la figura già presente sull’etichetta delle bottiglie di Brezza Riva Brut.</p>
<p>Si tratta quindi di un restyling completo, capace di <strong>valorizzare al meglio il prodotto</strong>, che sarà esteso, gradualmente nei prossimi mesi, a tutta la linea di spumanti di Cantina di Riva.</p>
<p><strong>Brezza Riva Riserva 2019 Pas Dosé </strong>è uno spumante Metodo Classico Trentodoc ottenuto da uve Chardonnay. Il mosto, ricavato da uve raccolte a mano e soggette a una pressatura soffice, è sottoposto alla fermentazione alcolica in parte in serbatoio di acciaio inox e in parte, per una quantità pari al 20%, in barrique di rovere francese. Con una maturazione sui propri lieviti per poco più di trentasei mesi prima della sboccatura, Brezza Riva Riserva 2019 si distingue per il suo colore giallo paglierino scarico, le cui tonalità ne riflettono l’ottima integrità, e per un perlage molto fine e persistente. All’olfatto risulta fragrante e con un ampio ventaglio di sensazioni olfattive che ne contraddistinguono l’eleganza. Il gusto, invece, è pieno, con una spina acida che dona struttura e verticalità, nonché persistenza e armonia. Caratteristiche, queste, che lo rendono ideale se abbinato a piatti come una tartare di pesce aromatizzata agli agrumi o degli spaghetti monograno con bottarga di trota e olio aromatizzato al peperoncino.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Agraria Riva del Garda</author></item><item><guid isPermaLink="false">d9d82674-bcd4-4fbf-9ea7-16ec4a483a6d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/al-tour-of-the-alps-si-brinda-con-i-vini-verticali-della-val-di-cembra</link><title>Al Tour of the Alps si brinda con i vini verticali della Val di Cembra</title><description>Cinque le realtà vitivinicole presenti. Tra queste Cembra Cantina di Montagna.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0kfdavey/pioggiadibollicine.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/al-tour-of-the-alps-si-brinda-con-i-vini-verticali-della-val-di-cembra" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Culla di grandi sportivi, ma anche terra di vini pregiati dai profumi e dall’animo di montagna, la <strong>Val di Cembra </strong>è uno dei territori più suggestivi di tutto il <strong>Trentino</strong>, e si prepara ad essere, per il secondo anno di fila, protagonista sulle strade – e soprattutto sul podio – del <strong>Tour of the Alps</strong>, che <strong>dal 15 al 19 Aprile</strong> vedrà sfidarsi i campioni del ciclismo mondiale fra <strong>Trentino</strong>, <strong>Alto Adige</strong> e <strong>Tirolo</strong>. <br /><strong>Official Wine Partner</strong> del Tour of the Alps anche per l’edizione 2024, la Val di Cembra è una valle in cui la storia viticola del Trentino affonda le sue radici. Un luogo unico nel suo genere, fatto di aree boschive secolari e di vigneti posti su graziosi terrazzamenti verticali baciati dal sole e che affondano le loro radici su un terreno porfirico. Non è un caso che nel 2023, la Val di Cembra abbia organizzato assieme alla Val di Fiemme il “Dolo-Vini-Miti”, il festival dei “vini verticali” e dell’agricoltura in alta quota. <br />La qualità dei terreni unita alle escursioni termiche tra il giorno e la notte tipica delle zone montane potenziano infatti i profumi e gli aromi dell’uva. Il risultato sono bottiglie di grande pregio: tra i bianchi il <strong>Müller Thurgau</strong>, lo <strong>Chardonnay</strong>, base per il <strong>TrentoDOC</strong>, ma anche il <strong>Gewürztraminer</strong>, il <strong>Riesling</strong>, il <strong>Pinot Bianco </strong>e il <strong>Pinot Grigio</strong>. Tra le etichette di eccellenza dei vini rossi di montagna compaiono invece l’elegante <strong>Pinot Nero</strong>, l’intenso <strong>Lagrein </strong>e la fresca<strong> Schiava</strong>, in passato la varietà più coltivata sul territorio.</p>
<p>Sono cinque le cantine della Val di Cembra i cui vini saranno protagonisti sul podio di ogni arrivo di tappa e di tutti i momenti ufficiali del 47.simo Tour of the Alps: <strong>Cantina Zanotelli</strong>, <strong>Cembra Cantina di Montagna</strong>, <strong>Cantina Micheli</strong>, <strong>Villa Corniole</strong> e <strong>Corvée</strong>.</p>
<p><em>“Quella cembrana è il classico esempio di viticoltura ‘eroica’, praticata ad altitudini molto significative. Un tratto distintivo che ci unisce al ciclismo, sport di squadra e di fatica con la montagna nel DNA, e all’evento principe del nostro territorio, il Tour of the Alps”,</em> ha spiegato <strong>Vera Rossi</strong>, Presidente dell’<strong> Associazione Turistica Val di Cembra</strong>. –<em> “Il lavoro di squadra è una componente fondamentale per il successo sia nel ciclismo che nella gestione della viticoltura eroica in valle, sulla terra lavorando su terrazzamenti con pendenze fino all’80% e nel passaggio dalla vite alla bottiglia. Per questo siamo orgogliosi di questa partnership e di accompagnare i campioni del ciclismo nel momento in cui la fatica diventa gioia”.</em></p>
<p><strong><u>LE CANTINE DELLA VAL DI CEMBRA AL TOUR OF THE ALPS</u></strong></p>
<p><strong>Cantina Micheli</strong></p>
<p>Nata nel 2007, Cantina Micheli è il frutto della caparbietà e della tenacia di un ragazzo ai tempi ventenne riuscito a strappare ad una valle ripida ed impervia quattro ettari di vigneto. L'azienda è situata sul versante est della Valle di Cembra e produce due Metodo Classico Doc Trento e due vini fermi, una Schiava vinificata in rosso ed un Kerner.</p>
<p><strong>Cantina Zanotelli </strong></p>
<p>Cantina Zanotelli è un’azienda agricola a conduzione familiare che lavora dal 1860 gli impervi pendii della Valle di Cembra dove oltre settecento chilometri di muretti a secco sostengono circa 700 ettari di vigneti. Agricoltura come immagine di un territorio terrazzato di montagna, dove i cugini Zanotelli, in maniera sostenibile, coltivano i circa 15 ettari di proprietà compresi tra i 400 e 900 mt. slm, ne vinificano le uve con passione e competenza e curano la distribuzione dei vini sia sul mercato nazionale che internazionale.</p>
<p><strong>Cembra Cantina di Montagna</strong></p>
<p>A 700 metri s.l.m., CEMBRA Cantina di Montagna è la cantina più alta di tutto il Trentino. Nata nel 1952, per iniziativa coraggiosa di alcuni viticoltori, rappresenta da sempre la viticoltura eroica. Il risultato è un inno alla determinazione, che dà vita a vini unici. Eroici, di fatto…</p>
<p><strong>Corvée</strong><br />Corvée è un progetto vitivinicolo nato con l’intento di valorizzare le uve ricche di carattere, coltivate con fatica, strappando terreno coltivabile alla cruda montagna con terrazzamenti sostenuti da secolari muri a secco. </p>
<p><strong>Villa Corniole</strong></p>
<p>Villa Corniole è una cantina a gestione familiare dove la componente femminile la fa da padrona. Dagli spumanti Trentodoc Chardonnay e Pinot Nero, a varietà come Gewürztraminer, Müller Thurgau, Lagrein e Teroldego, Villa Corniole è ambasciatrice della viticoltura eroica in Valle di Cembra.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Tour of the Alps</author></item><item><guid isPermaLink="false">cab4984a-eb95-4da0-a5d3-ff3f446b74a4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mezzacorona-fatturato-record-di-duecentodiciotto-milioni-di-euro</link><title>Mezzacorona, fatturato record di 218 milioni di euro</title><description><![CDATA[<p>Distribuiti ai soci 69 milioni. L’impegno per la sostenibilità. L’assemblea conferma alla presidenza Luca Rigotti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3ijbwhur/da-sin-francesco-giovannini-luca-rigotti-stefano-fambri.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mezzacorona-fatturato-record-di-duecentodiciotto-milioni-di-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2822</width><height>2117</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è tenuta sabato 16 dicembre la 119ª Assemblea generale dei soci del Gruppo Mezzacorona. Un passaggio di grande rilevanza salutato anche da risultati molto positivi di bilancio evidenziati dal Presidente Rigotti stesso e dal Direttore Generale Francesco Giovannini: oltre 217 milioni di euro di fatturato e più di 69 milioni di euro liquidati ai soci. Il Presidente Rigotti ha espresso la propria soddisfazione per l’ottima annata ed ha voluto anche ringraziare soci e collaboratori che hanno dimostrato il loro impegno e senso di responsabilità verso l’azienda in un periodo così complicato a livello geopolitico ed economico, che sta mettendo in difficoltà anche il settore vitivinicolo. Il bilancio consolidato evidenzia la forza del Gruppo sia dal punto di vista economico che finanziario. Molto importante è stato anche l’ottenimento per l’ottavo anno consecutivo della Certificazione della produzione dei soci secondo il Sistema di Qualità Nazionale per la Produzione Integrata (SQNPI) e della Certificazione dei vini, a conferma dei grandi risultati sulla strada della sostenibilità ottenuti dal Gruppo Mezzacorona.</p>
<p>Una politica, quella della sostenibilità, attuata con grande determinazione dal Gruppo Mezzacorona non solo in chiave ambientale ma anche economica, territoriale, sociale e culturale, come dimostra l’adesione all’associazione europea “Wine in Moderation” per un consumo responsabile del vino.</p>
<h5><em>Fatturato, nuovo record storico a quasi 218 mln di euro (+2%)</em></h5>
<p>Il Gruppo Mezzacorona nel 2023 ha raggiunto importanti risultati economici e commerciali.</p>
<p>Il fatturato consolidato, nuovo record storico aziendale, è stato di 217.749.387 contro i 213.418.344 euro del 2022 (+2%), frutto unicamente della sola gestione caratteristica.</p>
<p>L’utile netto di Gruppo è stato di 1.443.989 euro.</p>
<p>Il valore del conferimento si è attestato ad euro 69.125.330, a conferma di un’annata produttiva 2022 positiva.  </p>
<p>Le rese per ettaro hanno raggiunto i 19.435 euro di media.</p>
<p>Il patrimonio netto consolidato ha raggiunto i 105.761.948 in ulteriore rafforzamento rispetto ai 104.602.932 dell’ultimo esercizio; questo dato evidenzia la grande solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo.</p>
<p>I collaboratori del Gruppo alla chiusura del bilancio al 31 luglio 2023 erano 487.</p>
<p><strong><em>La struttura societaria del Gruppo</em></strong></p>
<p>Mezzacorona sca è la holding cooperativa del Gruppo e controlla la filiera dalla campagna fino al vino affinato. Si è specializzata come azienda di supporto alle aziende agricole dei soci, con una consulenza di alto livello attuata da un team di qualificati tecnici in tutta la filiera produttiva.</p>
<p>Le attività commerciali e di marketing sono delegate alla Nosio SpA (controllata direttamente da Mezzacorona sca al 53%), che è la subholding del Gruppo e costituisce il motore degli investimenti e dell’innovazione.</p>
<p>A sua volta Nosio SpA controlla la Prestige Wine Imports Corp. (per il mercato Usa), la Bavaria Wein Import GmbH (per il mercato tedesco) ed entrambe le società agricole per la gestione delle due tenute in Sicilia (Solsicano Sarl e Villa Albius Sarl).</p>
<p>I principali marchi di proprietà sono Mezzacorona, Rotari, Tolloy, Feudo Arancio/Stemmari.</p>
<p><strong><em>Export oltre l’80% delle vendite in più di 70 Paesi del mondo</em></strong></p>
<p>Il Gruppo Mezzacorona esporta i propri prodotti in oltre 70 Paesi del mondo valorizzando la notorietà e l'immagine del Trentino. Pur in un contesto problematico a causa delle difficoltà economiche generali dovute all’aumento dei costi, gli sforzi aziendali nella commercializzazione sono stati efficaci.</p>
<p>L’export infatti è superiore all’80% delle vendite, con una forte presenza negli Stati Uniti, il mercato più importante e strategico per il Gruppo, dove opera da più di trent’anni con la controllata Prestige Wine Imports Corp. e in Germania tramite la controllata Bavaria Wein Import GmbH.</p>
<p>Va segnalato che proprio la Prestige Wine Imports Corp. ha vinto il premio assegnato dall’importante rivista di settore americana Wine Enthusiast come “Importatore dell’anno” negli Usa, prestigioso riconoscimento per la società americana del Gruppo.</p>
<p>Per quanto riguarda i principali mercati, in vetta troviamo poi Olanda, Scandinavia, Regno Unito, Canada, Belgio, Europa dell’Est, Austria, Svizzera, l’Estremo Oriente (Giappone, Corea del Sud, Cina) ma anche mercati nuovi come l’Australia, il Sud America, i Caraibi ed il Vietnam. Numerose sono state le iniziative commerciali attuate nel corso dell’anno così come i nuovi prodotti, insieme al restyling di etichette e materiali, per rendere ancora più interessante per i consumatori l’incontro con i vini del Gruppo.</p>
<p><strong><em>Certificazione della produzione 2023 con SQNPI e Certificazione dei vini</em></strong></p>
<p>Il Direttore Generale Francesco Giovannini ha esposto in Assemblea le numerose iniziative basate sullo sviluppo della ricerca, sulla consulenza tecnica in campagna e sul consolidamento della qualità e dell’eccellenza raggiunte.</p>
<p>Il Gruppo è focalizzato nel suo ruolo di azienda agricola diffusa di territorio, basata sul lavoro e sull’opera attenta dei viticoltori soci, costantemente orientata alla qualità e alla tutela ambientale.</p>
<p>In quest’ottica i soci del Gruppo Mezzacorona hanno ottenuto per l’ottava volta anche nel 2023 la Certificazione delle uve prodotte secondo il Sistema di Qualità Nazionale per la Produzione Integrata (SQNPI), tappa fondamentale e necessaria che ha già permesso ancora una volta la Certificazione dei vini e il loro lancio su tutti i mercati internazionali.</p>
<p>È questo un obiettivo strategico del Gruppo Mezzacorona, rivolto a soddisfare le richieste dei consumatori in tutto il mondo sempre più attenti, preparati e sensibili rispetto alle tematiche della salubrità dei prodotti e alla salvaguardia dell’ambiente.</p>
<p>La visione della sostenibilità impostata e attuata dal Gruppo Mezzacorona ha l’obiettivo di valorizzare il grande lavoro dei propri soci al servizio del territorio.</p>
<p>E questo sia nella dimensione ambientale e della salute in primis ma poi anche nelle valenze sociali, economiche e di esternalità positive sul territorio nel suo complesso.</p>
<p>Va ricordato che Mezzacorona è stata tra le prime aziende in Trentino negli anni Settanta a puntare sulle Doc e, dagli anni Novanta, a sperimentare con successo le pratiche più avanzate per la produzione integrata.</p>
<p>Una politica, quella di Mezzacorona, che è fortemente orientata alla sostenibilità, con un impegno costante di tutta la filiera dalla campagna fino al consumatore finale, valorizzando quella che ormai è diventata l’asse portante anche delle politiche europee.</p>
<p><strong><em>Riconoscimenti e premi per il Gruppo nel 2023</em></strong></p>
<p>Il Rotari Flavio Trentodoc ha ottenuto per la decima volta consecutiva l’ambito riconoscimento dei 3 Bicchieri del Gambero Rosso anche per la Guida 2024.</p>
<p>A dimostrazione dell’eccellente livello qualitativo stabilmente confermato sia dagli spumanti sia dai vini del Gruppo, numerosi sono stati i premi vinti nelle varie manifestazioni e concorsi internazionali, in particolare il riconoscimento come “Miglior produttore italiano” a Mundus Vini in Germania, con 13 medaglie d’oro e 14 d’argento al Grand International Wine Award 2023; va rimarcato il successo in quest’occasione per due vini, il Castel Firmian Pinot Grigio Trentino Doc Riserva 2021 “Miglior vino bianco trentino” ed il Dalila Feudo Arancio Sicilia Doc Riserva 2021 “Miglior vino bianco siciliano”, a conferma del ruolo leader del Gruppo Mezzacorona in un mercato strategico come quello tedesco. Prestigiose le 11 medaglie assegnate agli spumanti Rotari nella più importante competizione internazionale degli spumanti (The Champagne and Sparkling Wine World Championship).</p>
<p><strong><em>Il Progetto Musivum</em></strong></p>
<p>È continuato anche nel 2023 il progetto di valorizzazione territoriale e di eccellenza enologica denominato “Musivum” (Mosaico), che ha visto negli ultimi anni la proposta di ben 6 vini, Teroldego Rotaliano Doc Superiore Riserva, Marzemino Trentino Doc Superiore della Cantina di Ala, Pinot Grigio, Müller Thurgau e Gewürztraminer, tutti Trentino Doc Superiore e Chardonnay Alto Adige Doc Tolloy, con le uve della Cantina partner di Salorno.</p>
<p><strong><em>Al primo posto tra le cantine italiane più social anche nel 2023</em></strong></p>
<p>Uno dei passaggi più interessanti degli ultimi anni è stato anche l’investimento rilevante sui social media. I tre marchi principali Mezzacorona, Rotari e Feudo Arancio hanno raggiunto, nei vari strumenti social di Gruppo, quasi 1.000.000 di likes complessivi, un numero che pone ancora una volta Mezzacorona ai vertici nazionali per l’interesse social. E infatti il Gruppo è stato incoronato nella rilevazione annuale 2023 della società specializzata Omnicom PR Group come la cantina italiana più social, un risultato di grande soddisfazione che evidenzia come Mezzacorona sia un’azienda innovativa e dinamica, capace di mettersi in piena sintonia con il proprio tempo e con la modernità.</p>
<p><strong><em>Brillanti risultati del comparto mele</em></strong></p>
<p>Nel comparto mele l’annata agraria 2022/2023 è stata commercialmente positiva, nonostante la produzione sia stata condizionata dalle avversità climatiche che hanno segnato tutto il 2022, assicurando pertanto una ottima resa ai produttori. Il liquidato ai soci del magazzino “Valentina” di Mezzacorona ha raggiunto la cifra di 36,3 euro di media al quintale. L’impegno operativo si è concentrato sul progetto di riorganizzazione complessiva delle strutture produttive, del personale e degli indirizzi tecnici di campagna, puntando molto sul rinnovo varietale e quindi su un equilibrio armonico tra le varie produzioni, sull’incentivazione delle reti antigrandine (che già ora coprono il 48% della superficie di produzione) e sulla coltivazione biologica. I soci di Mezzacorona gestiscono circa 550 ettari di mele. Con la raccolta 2020 era stata introdotta la Certificazione “IGP Mele del Trentino”, a cui ha pienamente aderito anche il magazzino “Valentina”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Mezzacorona - Maurizio Bassetti</author></item><item><guid isPermaLink="false">faca540a-3fc2-4c7a-a78f-45af10f186dc</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-generale-della-cantina-vivallis-tonina-vincente-il-gioco-di-squadra</link><title>Assemblea generale della Cantina Vivallis, Tonina: "Vincente il gioco di squadra"</title><description>Si è tenuta nella prima serata di ieri, presso il teatro parrocchiale di Volano, l’assemblea generale dei soci della Cantina Vivallis, che ha visto la partecipazione del vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore alla cooperazione Mario Tonina.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/k4koxtmw/vivallis.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-generale-della-cantina-vivallis-tonina-vincente-il-gioco-di-squadra" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il bilancio positivo raggiunto dalla cooperativa nel 2022 è emerso dalla relazione del presidente Mauro Baldessari. Come ha sottolineato anche Tonina, “In uno scenario complicato come quello attuale, con le conseguenze del conflitto russo-ucraino che hanno portato all'incremento dei prezzi dell'energia e delle materie prime e con la riduzione del potere di acquisto della popolazione dovuta all’aumento dell'inflazione, la cantina ha ottenuto risultati molto positivi”. La chiusura dell'utile netto, infatti, è di oltre 300.700 euro e il prezzo medio delle uve resa DOC è risultata di 135,53 euro a quintale, contro i 133,59, dello scorso esercizio. “In particolare il Trentodoc ha acquisito un livello di eccellenza riconosciuto a livello mondiale, anche grazie al ruolo rilevante che ha assunto all’interno del mondo cooperativo”, ha sottolineato Tonina. “A fronte dei costi energetici spropositati dell’ultimo periodo, va apprezzato il gioco di squadra consolidato che la cantina Vivallis ha dimostrato: rimanere uniti come fate voi è sicuramente la strategia vincente di fronte alle difficoltà”, ha detto ancora Tonina, complimentandosi anche per le scelte portate avanti in materia di gestione energetica, che si inseriscono nella direzione di un investimento proficuo e sicuramento incoraggiato dall'amministrazione provinciale.<br />
<p class=" text-justify">Recentemente, infatti, la Cantina ha deliberato di realizzare, tramite la richiesta di contributo a fondo perduto del 40% nell'ambito del PNRR, un impianto fotovoltaico che consentirà di abbattere di oltre il 32% la dipendenza energetica dell’azienda. "Questo è un momento felice per la spumantistica trentina - ha detto ancora Tonina ricordando la recente prima edizione del Festival del Trentodoc - ma la differenza comunque, la fanno sicuramente le persone. Come non ricordare il grande lavoro del vostro direttore "storico" e ora presidente Mauro Baldessari, ma anche l'apporto essenziale del vicepresidente Tullio Parisi, che quest'anno cessa il suo mandato e la linfa vitale delle nuove leve. Il ricambio generazionale nei momenti più difficili è fondamentale in un'azienda, soprattutto in una cooperativa e le riconferme di tre figure, oltre a quella recente del neoeletto Luca Pizzini, diplomato e poi laureato a San Michele all'Adige, che inizia con voi un nuovo percorso, è sicuramente da apprezzare". "Vi porto anche i saluti del presidente della Provincia Maurizio Fugatti e dell'assessore all'agricoltura Giulia Zanotelli, oggi impegnati a Milano in alcuni appuntamenti istituzionali. La politica trentina è vicina al mondo della cooperazione e soprattutto a quello della produzione vitivinicola, che rappresenta un'eccellenza tra i prodotti del nostro territorio", ha concluso Tonina.</p>
<p class=" text-justify">La Cantina Vivallis è un’azienda Cooperativa che opera nel settore dei “semilavorati”, ottiene cioè, dalla curata trasformazione delle uve dei soci, vini grezzi di diverse tipologie che vengono a loro volta ceduti o al proprio consorzio di secondo grado CAVIT, o a clienti che operano prevalentemente nel settore del prodotto finito imbottigliato. I prodotti consistono soprattutto in uve e mosti, ma una parte dei ricavi riguarda la vendita all'ingrosso di vino sfuso e soprattutto il conferimento a Cavit, che rappresenta l'attività principale della Cooperativa. Di particolare soddisfazione quest'anno, come ha sottolineato Baldessari, l'avviamento del punto vendita e le vendite del prodotto imbottigliato, unicamente a denominazione DOC Trentino, che hanno raggiunto i valori del periodo precedente la pandemia. Nonostante le incertezze che si presentano in questa fase, "la solidità di CAVIT e del sistema vitienologico cooperativo Trentino sarà il cardine dei nostri futuri risultati di gestione", ha detto ancora il presidente di Vivallis, che ha evidenziato anche come dal punto di vista qualitativo l'annata 2022 è stata molto positiva, nonostante si sia riscontrato un decremento, in valore assoluto, dei conferimenti da parte dei soci.<br />Vivallis, con sedi operative a Nogaredo, Trento, Isera e Volano, conta 732 soci e circa 30 dipendenti e possiede un capitale netto di quasi 9 milioni di euro. L'azienda ha la certificazione SQNPI (Sistema Qualità Nazionale Produzione Integrata) per la vinificazione sostenibile, confermata per la produzione delle uve del 2021. Quest'anno, inoltre, ha ottenuto la certificazione secondo gli standard BRC (British Retail Council) e continua, in costante aggiornamento, l'utilizzo delle più moderne tecnologie di vinificazione e di affinamento dei vini, bianchi e rossi, attraverso l’utilizzo razionale di biotecnologie e di metodologie fisiche, con un uso ridotto di solfiti. La produzione riguarda varietà come Sauvignon bianco e Traminer, ma anche Pinot Grigio e Chardonnay e, per i rossi, che rappresentano un quarto della produzione, Merlot e Marzemino e alcune varietà di rosati.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4305971c-e4f4-49a1-a565-c5da154f0198</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cantina-di-ala-bilancio-record-con-19-400-euro-ad-ettaro-per-i-soci</link><title>Cantina di Ala: bilancio record con 19.400 euro ad ettaro per i soci</title><description><![CDATA[<p>La 63a Assemblea generale della Cantina sociale di Ala si è svolta nella suggestiva cornice del Pala Rotari di Mezzocorona con, finalmente, la presenza fisica dei soci, dopo gli anni della pandemia.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ee4fimgu/linotrainotti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cantina-di-ala-bilancio-record-con-19-400-euro-ad-ettaro-per-i-soci" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>1908</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Presidente della Cantina sociale, Lino Trainotti, ha sottolineato i risultati eccellenti dell’annata 2021/2022, che nonostante sia stata caratterizzata dalla pesante situazione socio-economica mondiale e dalla crescita dei costi, si è chiusa con risultati qualitativi ed economico-finanziari ancora una volta di assoluto livello.</p>
<p>La vendemmia 2021, in aumento rispetto all’anno precedente, si era attestata su una produzione di oltre 72.000 quintali di uva, con livelli qualitativi che hanno raggiunto anche punte di eccellenza. Il fatturato è stato di 11.891.546 euro in sintonia con l’esercizio precedente, con un utile netto pari a 24.282 euro. Il patrimonio netto si è rafforzato ulteriormente ed ha raggiunto il valore di 3.490.642 euro, con la posizione finanziaria netta bancaria che è addirittura positiva assestandosi a +428.510 euro.</p>
<p>Ma il dato che più di tutti indica la positività dell’annata in una Cantina sociale è quello ancora una volta della resa ad ettaro per i soci. Infatti nel 2021-2022 la resa media ad ettaro della Cantina di Ala ha raggiunto il valore record di 19.400 euro ad ettaro, in notevole crescita rispetto all’esercizio precedente e al vertice assoluto nella storia della cantina, iniziata nel 1959. Il Presidente Trainotti ha ringraziato i soci per l’impegno nel raggiungimento dell’obiettivo della sostenibilità e per l’attenzione dimostrata nel rispetto delle norme per la lotta integrata in campagna, che hanno portato all’ottenimento della Certificazione S.Q.N.P.I. (Sistema di Qualità Nazionale per la Produzione Integrata) della produzione dei soci stessi per il sesto anno consecutivo e la contestuale Certificazione dei vini. Il Presidente Trainotti ha sottolineato la sinergia e l’armonia della partnership con il Gruppo Mezzacorona, che fin dal 1995 e per questi 27 anni ha sempre generato sicurezza e reddito per le aziende dei viticoltori alensi, garantendo nel contempo una valorizzazione a livello internazionale dei vini prodotti nella Vallagarina e assicurando una stretta collaborazione di alta competenza e professionalità.</p>
<p>Una Cantina sociale, quella di Ala, che con l’appartenenza al Gruppo Mezzacorona risulta solida, stabile e con una posizione patrimoniale e finanziaria invidiabile. I soci, che hanno ricevuto la documentazione assembleare e le risultanze di bilancio, hanno manifestato la loro piena soddisfazione per le performance ottenute soprattutto considerando che anche questa annata è ancora segnata da una situazione sanitaria ed economica ancora incerta. Nel suo intervento anche il Presidente del Gruppo Mezzacorona, Luca Rigotti, ha voluto confermare il grande valore di questo sodalizio con Ala per il successo della viticoltura trentina. Grazie anche a questa collaborazione, il Trentino vitivinicolo può giocare una partita importante su tutti i mercati internazionali valorizzando le produzioni del nostro territorio, garantendo ai soci produttori la possibilità di continuare ad ottenere risultati importanti e, nello stesso tempo, permettendo loro di investire e di migliorare le proprie aziende, nell’ottica di una sempre maggiore sostenibilità delle produzioni, fattore determinante per la viticoltura.</p>
<p>Insieme al Presidente Rigotti, sono intervenuti portando il loro saluto anche Francesco Giovannini, Direttore generale del Gruppo Mezzacorona, e Stefano Fambri, Direttore di Nosio SpA, braccio commerciale del Gruppo stesso. I soci chiamati ad esprimersi hanno confermato i consiglieri in scadenza ossia Campostrini Alberto, Cavagna Fabrizio e Dalmonego Alessandro. Il Presidente Trainotti si è complimentato per la coesione dimostrata dai Soci e per il loro costante e fondamentale lavoro svolto in campagna; ha ringraziato i consiglieri per l’impegno e l’attenzione dimostrata e anche tutti i collaboratori, confermando il riconoscimento dei viticoltori di Ala al Gruppo Mezzacorona che, trasmettendo anche alla realtà dei Soci di Ala l’esperienza e le conoscenze maturate in quasi 120 anni di attività, ha consentito anche in questo esercizio di realizzare un risultato di grande soddisfazione.</p>
<p>Fonte: Cantina di Ala</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">8cdceb68-1681-4441-b5f5-4f0edd0c0f14</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cantina-vivallis-pensando-a-depero-fare-vino-e-un-arte-e-l-arte-trova-casa-in-cantina</link><title>Cantina Vivallis: pensando a Depero. Fare vino è un arte e l’arte trova casa in Cantina</title><description><![CDATA[<p>In concomitanza con la mostra “Depero new Depero” allestita nelle sale del Mart, alla sede di Cantina Vivallis a Nogaredo domani sera, sabato 26 marzo alle ore 20, sarà inaugurata una grande sala dedicata all’artista che, negli anni Cinquanta, aveva realizzato il marchio dell’azienda (allora Sav – Società Agricoltori Vallagarina).</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0hrdjxjq/opera-1.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cantina-vivallis-pensando-a-depero-fare-vino-e-un-arte-e-l-arte-trova-casa-in-cantina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>934</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Domani sera alla sede di Cantina Vivallis, a Nogaredo, si terrà il vernissage dell’installazione ideata dall’architetto <strong>Gianni Filindeu</strong> che costruisce una storia incentrata su una serie di figurazioni sovrapposte, ispirate a 10 opere di Fortunato Depero, e realizzate con alcuni legni del Trentino: larice, pino cembro, roverella, abete, faggio e frassino.</p>
<p>“La percezione dello spazio interno così connotato e definito diventa una continuazione del paesaggio esterno conferendo al progetto una dimensione ambientale - viene spiegato - I colori delle opere originali sono stati sostituiti da quello dei legni rivoluzionando l’assetto tradizionale dei progetti deperiani”.</p>
<p>Appuntamento <strong>domani, sabato 26 marzo, alle ore 20. </strong>Interverranno il presidente di Vivallis, <strong>Mauro Baldessari,</strong> la direttrice <strong>Paola Gregori,  Vittorio Sgarbi</strong>, presidente del Mart, l’architetto <strong>Gianni Filindeu</strong>, e <strong>Nicoletta Boschiero</strong> responsabile della Casa d’Arte Futurista Depero.</p>
<p>Vivallis, sponsor del Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, affianca il museo valorizzando la figura di un artista che, nella sua lunga carriera, ha creduto nell’arte totale, abbattendo le gerarchie tra linguaggi e spaziando dalla pittura al teatro, dalla scenografia alle arti applicate, dall’editoria alla pubblicità. Con il suo progetto,  Vivallis, celebra l’artista e il suo percorso innovativo.</p>
<p>Per questa occasione sarà possibile ammirare una serie di arazzi di Depero realizzati nel 1938 per il Vibibar (un bar di Bolzano interamente decorato dall’artista) allestiti nella sala d’ingresso della Cantina. “La mescolanza tra patrimonio museale e d’azienda rinnova una attitudine caratteristica di Depero – viene spiegato - quella di un’arte per tutti nel senso più profondo del termine”.</p>
<p>Vivallis diventa la cantina dell’arte, un punto di riferimento per il territorio della Vallagarina e per i cittadini di Rovereto. Lo scopo è di essere un nuovo punto di riferimento per la cultura e per l’arte.</p>
<p>La sala, caratterizzata da enormi vetrate di fronte alla città e alle montagne, viene messa a disposizione dalla Cantina per ogni tipo di evento.</p>
<p>Inoltre, Cantina Vivallis, ha dedicato a Depero due dei suoi migliori vini: Depero bianco e Depero rosso. Rappresentano la massima espressione artistica e qualitativa dei vini fermi del territorio, un omaggio all’intera Vallagarina.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c4d14100-6abf-4a51-bd12-8c02b4c8a59f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cantina-vivallis-pensando-a-depero</link><title>Cantina Vivallis: pensando a Depero</title><description><![CDATA[<p>In concomitanza con la mostra <em>Depero new Depero </em>al Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Treno e Rovereto, la cantina Vivallis inaugura una grande sala dedicata all’artista che negli anni Cinquanta aveva realizzato il marchio dell’azienda (allora SAV, è sempre stata la cantina di F. Depero). <br />Se nella “Sala Rovereto” della Casa d’Arte Futurista Depero è sempre possibile ammirare il pannello in compensato raffigurante il primo logo di Vivallis, da oggi negli spazi della Cantina il legame si rinsalda.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ybbddtzy/vivallisdepero.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cantina-vivallis-pensando-a-depero" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2001</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’installazione ideata dall’architetto <strong>Gianni Filindeu</strong> costruisce una storia incentrata su una serie di figurazioni sovrapposte - ispirate a 10 opere di Fortunato Depero - e realizzate con alcuni legni del Trentino: larice, pino cembro, roverella, abete, faggio e frassino.</p>
<p>La percezione dello spazio interno così connotato e definito diventa una continuazione del paesaggio esterno conferendo al progetto una dimensione ambientale. I colori delle opere originali sono stati sostituiti da quello dei legni rivoluzionando l’assetto tradizionale dei progetti deperiani.</p>
<p>Vivallis - sponsor del Mart - affianca il museo valorizzando la figura di un artista che nella sua lunga carriera ha creduto nell’<strong>arte totale</strong>, abbattendo le gerarchie tra linguaggi e spaziando dalla pittura al teatro, dalla scenografia alle arti applicate, dall’editoria alla pubblicità. Con il suo progetto Vivallis celebra l’artista e il suo percorso innovativo.</p>
<p><strong>Il 26 marzo alle ore 20</strong> la sala sarà presentata alle autorità, ai giornalisti e al pubblico dal presidente di Vivallis <strong>Mauro Baldessari</strong> e dalla direttrice <strong>Paola Gregori. </strong>Parteciperanno <strong>Vittorio Sgarbi</strong>, presidente del Mart, l’architetto <strong>Gianni Filideu</strong>, autore dell’installazione e <strong>Nicoletta Boschiero</strong> responsabile della Casa d’Arte Futurista Depero.</p>
<p>Per questa importante occasione sarà possibile ammirare una serie di <strong>arazzi di Depero realizzati nel 1938 per il VIBIBAR</strong> - un bar di Bolzano interamente decorato dall’artista - allestiti nella sala all’ingresso della Cantina. La mescolanza tra patrimonio museale e d’azienda rinnova una attitudine caratteristica di Depero quella di un’arte per tutti nel senso più profondo del termine.</p>
<p>Vivallis diventa la cantina dell’Arte, un punto di riferimento per il territorio della Vallagarina e per i cittadini di Rovereto. Lo scopo è quello di essere un nuovo punto di riferimento per la cultura e l’arte per tutti.</p>
<p>La sala, caratterizzata da enormi vetrate di fronte alla città e alle montagne, viene messa a disposizione dalla cantina per ogni tipo di evento, è dotata dei sistemi multimediali più tecnologici e adatta a registrazioni, si può declinare anche in sala ristorante poiché la cantina ha costruito una cucina professionale accanto, vi è un grande guardaroba e numerosi servizi. Durante gli eventi la cantina mette a disposizione anche una zona lounge bar accanto alla sala, per buffet, banchetti e aperitivi.</p>
<p>La capienza è di 240 persone sedute, rispettando la normativa Covid si scende a 120. Si può usufruire dell’ampio patio esterno per chi volesse organizzare eventi all’esterno.</p>
<p>La cantina ha inoltre dedicato a Depero due dei suoi migliori vini: <strong>Depero bianco e Depero rosso</strong>.</p>
<p>Fare vino è un’arte, questi vini rappresentano la massima espressione artistica e qualitativa dei vini fermi del nostro territorio, un omaggio alla Vallagarina tutta. Si tratta di due blend creativi, moderni, dinamici e brillanti come la personalità del loro padrino, sono vini tutti da scoprire…</p>
<p>Fonte: Cantina Vivallis</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5e818886-b2fa-48fd-a1a7-96ddca739cab</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-vicepresidente-della-provincia-autonoma-all-assemblea-della-cantina-d-isera-un-bilancio-straordinario</link><title>Il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina, all'assemblea della Cantina d'Isera: "Un bilancio straordinario"</title><description><![CDATA[Nel corso dell''evento societario i vertici della Cantina, ovvero il presidente Silvio Rosina e il direttore Massimo Tarter, hanno esposto i dati relativi all'esercizio avviato nell'autunno del 2020 e chiuso alla fine di luglio di quest'anno, che ha visto un utile netto salito a poco più di 151.000 euro e un liquidato ai soci di 138 euro a quintale, grazie in particolare alla sinergia con il consorzio di secondo grado Cavit per il suo impegno eccezionale nella commercializzazione, per il quale in assemblea erano presenti il presidente Lorenzo Libera e il direttore Enrico Zanoni.<strong><br /></strong>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/votcfg5v/cantinaisera-jg.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-vicepresidente-della-provincia-autonoma-all-assemblea-della-cantina-d-isera-un-bilancio-straordinario" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3543</width><height>2416</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il presidente Rosina nella sua relazione ha fatto il punto sulla vendemmia 2020 nella quale sono stati raccolti 21.574 quintali contro i 20.780 quintali del 2019, e in cui i bianchi hanno rappresentato il 56,45% del totale contro il 43,55% di rossi. "Durante la vendemmia - ha ricordato Rosina - un lavoro meticoloso e attento nella scelta delle uve ha permesso di arrivare pronti a quelle che sono ormai una costante richiesta del mercato: uve sane e mature". Alla Cantina di Isera aderiscono circa 150 soci con una superficie coltivata di circa 200 ettari.<br />"La Cantina d'Isera - sottolinea il vicepresidente Tonina - ha esposto un bilancio che a suo modo è straordinario ed è frutto della capacità di lasciarsi le difficoltà di qualche anno fa alle spalle anche grazie ad un forte gioco di squadra nel mondo della cooperazione e in particolare di Promocoop e Cooperfidi. Il Dna della cooperazione e il grande attaccamento aziendale dei soci, con i loro sacrifici, ha consentito di riportare la società sui giusti binari. Un percorso che è stato accompagnato dalla Provincia autonoma che guarda alla cooperazione come uno dei pilastri dello sviluppo economico e sociale della nostra terra. Come alle origini, quando la Cantina d’Isera nel 1907 fu costituita per volontà di un gruppo di 32 viticoltori, così oggi la cooperativa vitivinicola dimostra la sua vitalità e la capacità di guardare con ottimismo e in maniera positiva al futuro".<br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">7376d0c7-b2f1-4500-8385-5a0c0e7d1877</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/riconoscimenti-alla-cantina-di-toblino-la-soddisfazione-della-provincia</link><title>Riconoscimenti alla Cantina di Toblino, la soddisfazione della Provincia</title><description>Il vino trentino si fa onore in Europa e in Italia. La Cantina di Toblino ha nei giorni scorsi ottenuto il premio "Industria Felix. L'italia che compete" alla Luiss di Roma per le performance gestionali e finanziarie. Il premio, assegnato dall'omonimo magazine, riconosce i primati delle aziende italiane rispetto ai principali parametri di bilancio.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5vdbqq02/brunolutterotti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/riconoscimenti-alla-cantina-di-toblino-la-soddisfazione-della-provincia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>779</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La stessa cooperativa vitivinicola ha avuto poi la soddisfazione di aver partecipato da protagonista al Drinks Business Green Awards a Londra. La Cantina è arrivata tra i cinque finalisti in ben due categorie: Sustainable Award e Ethical Award. Il Drink Business Green Awards è la più grande competizione al mondo che mira ad aumentare la consapevolezza delle questioni ambientali nel commercio delle bevande e premia coloro che stanno aprendo la strada alla sostenibilità e alle prestazioni ambientali.<br />Il vicepresidente della Provincia autonoma, Mario Tonina e l'assessore all'agricoltura Giulia Zanotelli si complimentano per i risultati ottenuti. Il vicepresidente Tonina sottolinea, poi, con soddisfazione come "i riconoscimenti alla Cantina di Toblino sono un segnale importante di come le cooperative siano una componente fondamentale e di eccellenza del panorama economico provinciale e siano all'avanguardia nell'ambito della conciliazione tra sviluppo economico e rispetto dell'ambiente. Mi voglio complimentare con il presidente, il direttore e l'intera compagine sociale per i risultati raggiunti che sono il frutto di un percorso che da anni la Cantina di Toblino ha intrapreso, con una attenzione profonda alla produzione di vini che guarda al rispetto dell'ambiente".<br />L'assessore Zanotelli evidenzia come i riconoscimenti ottenuti dalla Cantina di Toblino "derivano dal lavoro sinergico tra la produzione e la trasformazione, partendo dal sapiente lavoro dei soci in campagna, valorizzato da tutta la struttura della Cantina di Toblino".<br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item></channel></rss>