<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=borsa</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 23 Apr 2026 18:25:30 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">c584dea3-5536-486d-96cf-1c003f123bb3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/identita-comunita-e-innovazione-al-centro-del-futuro-del-turismo-montano</link><title>Identità, comunità e innovazione al centro del futuro del turismo montano</title><description>Si è conclusa oggi al MUSE di Trento la XXVI edizione della BITM – Le Giornate del Turismo Montano, manifestazione promossa da Confesercenti del Trentino con il supporto delle categorie economiche e degli enti legati al turismo montano.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/srabozoi/bitm-roberto-simoni.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/identita-comunita-e-innovazione-al-centro-del-futuro-del-turismo-montano" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5712</width><height>4284</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tre giornate di confronto, esperienze e approfondimenti che hanno messo al centro la narrazione come strumento di valorizzazione, l’identità dei territori alpini e la governance sostenibile del turismo montano. Moderata dal direttore scientifico Alessandro Franceschini e dalla giornalista Linda Pisani, la BITM 2025 ha riunito al MUSE studiosi, operatori, istituzioni e studenti, confermandosi come il più importante laboratorio nazionale di confronto sul turismo di montagna.</p>
<p>Cosi Massimiliano Peterlana, presidente della BITM: “Questa edizione della BITM ha dimostrato quanto il turismo montano non sia soltanto un settore economico, ma un laboratorio di futuro per i territori. La forza delle nostre comunità, il valore della tradizione e il coraggio dell’innovazione sono gli elementi che ci permettono di costruire destinazioni autentiche, accoglienti e sostenibili. Il confronto di questi giorni ci consegna una direzione chiara: lavorare insieme – istituzioni, imprese, mondo della formazione e realtà locali – per un turismo capace di generare valore, preservare la bellezza delle nostre montagne e restituire benessere a chi le abita. La BITM continuerà a essere questo: uno spazio di dialogo e visione, dove il Trentino e l’intero arco alpino possano interrogarsi, crescere e scegliere il proprio futuro”. La sessione conclusiva ha portato all’individuazione di cinque direttrici chiave. La prima è l’identità, intesa come valore da custodire con attenzione evitando di scivolare nel folklore. La seconda è la tradizione, considerata come patrimonio immateriale e riconosciuta quale elemento distintivo della proposta turistica. Segue l’asse dell’innovazione, che richiama la necessità di sperimentare senza perdere autenticità, integrando tecnologia, intelligenza artificiale e sostenibilità. Centrale anche il tema della narrazione, che invita ad ampliare il racconto oltre la natura per includere cultura, comunità ed enogastronomia. Infine, è emerso il concetto di piattaforma turistica, in cui le destinazioni diventano piattaforme comunitarie capaci di interpretare e dare senso alla complessità dei flussi contemporanei. Passione, visione ed equilibrio sono le parole chiave aggiunte dalle categorie economiche intervenute.</p>
<p>TRE GIORNATE PER RACCONTARE IL FUTURO DEL TURISMO MONTANO</p>
<p>Dalla presentazione dello studio inedito <em>“La narrazione come strumento di valorizzazione turistica del territorio”</em>, che ha aperto la manifestazione, al focus di ieri sul destination management curato dal Consorzio delle APT del Trentino, la BITM ha intrecciato voci, esperienze e visioni che mostrano come le montagne possano essere luoghi di innovazione, identità e comunità. Nel corso delle tre giornate si sono alternati oltre 60 relatori – accademici, operatori, amministratori, studenti e rappresentanti delle categorie economiche – portando contributi e testimonianze sul turismo rigenerativo, comunitario e sostenibile. La giornata finale ha offerto una sintesi dei contenuti emersi e una riflessione collettiva sul futuro del turismo montano.</p>
<p>L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE DI CONFESERCENTI DEL TRENTINO, MAURO PAISSAN</p>
<p>Così il presidente di Confesercenti del Trentino, Mauro Paissan: “Possiamo far evolvere la visione del nostro territorio. Un Trentino che si afferma come territorio montano, alpino e lacustre perfettamente connesso, capace però di offrire ai propri ospiti e ai residenti la possibilità di una ‘disconnessione intelligente’.</p>
<p>Una meta dove la tecnologia accompagna senza sovrastare, dove esperienze dinamiche si alternano a momenti di silenzio. Dove la cura dei luoghi, la qualità dei servizi, le tradizioni, i saperi e i sapori non sono uno sfondo, ma l’essenza stessa del viaggio. Un Trentino inclusivo, riconoscibile, vero. La sfida che si apre con BITM 2025 è diventare un territorio connesso al mondo, ma capace di far respirare chi lo attraversa. Un equilibrio che richiede visione, responsabilità e un lavoro comune tra imprese, istituzioni e comunità locali.</p>
<p>Il turismo di domani sarà questo: un ponte tra ciò che siamo e ciò che vogliamo diventare. Non un’immagine, ma una direzione. Sì, possiamo! Ma vogliamo?”</p>
<p>LA GIORNATA CONCLUSIVA – IDEE, PROSPETTIVE E VISIONI CONDIVISE</p>
<p>Gli interventi introduttivi hanno restituito una visione articolata e complementare sul futuro del turismo montano, incrociando lo sguardo delle istituzioni, del mondo accademico e delle realtà che vivono e custodiscono quotidianamente la montagna. La voce della politica, con gli interventi di Alberto Pedrotti, assessore al turismo del Comune di Trento e Giulia Zanotelli, assessora provinciale all’agricoltura, ha evidenziato l’importanza di una strategia territoriale capace di tenere insieme identità e innovazione. Pedrotti ha sottolineato come il tema dell’identità sia oggi cruciale per il turismo: un patrimonio da reinterpretare continuamente alla luce delle evoluzioni del mercato, mantenendo però una coerenza che consenta al visitatore di ritrovare in Trentino ciò che lo rende unico. Anche Zanotelli ha richiamato la necessità di rafforzare questo legame tra territorio e offerta turistica, soffermandosi in particolare sull’enogastronomia come elemento sempre più strategico. Ha ricordato come la politica possa mettere a disposizione risorse e indirizzo, ma che solo un progetto condiviso dai territori – imprese, aziende agricole, APT e strutture ricettive – possa rendere davvero efficace il binomio tra promozione dei prodotti e promozione del territorio.</p>
<p>Sul versante della formazione e della ricerca, l’intervento di Gabriella Berloffa, ha posto l’accento sul ruolo chiave dell’Università di Trento nel preparare i professionisti di domani. La direttrice del Dipartimento di Economia e Management ha ricordato l’importanza di formare operatori consapevoli dell’interdipendenza tra il benessere del territorio, delle comunità e delle persone. I laboratori interdisciplinari, ha spiegato, insegnano agli studenti che nessuna decisione può essere presa senza uno sguardo a 360 gradi sulle dimensioni economiche, ambientali e sociali coinvolte.</p>
<p>La voce della montagna è arrivata con le riflessioni di Cristian Ferrari, presidente SAT e Mauro Leveghi, presidente del Trento Film Festival, che hanno richiamato il valore dei territori alpini come luoghi fragili e insieme ricchissimi di identità. Ferrari ha ricordato come le terre alte insegnino il senso del limite: la capacità di carico degli ecosistemi deve orientare ogni scelta, andando oltre slogan come overtourism per affrontare concretamente il tema del superamento dei limiti naturali. Leveghi ha ampliato questa visione sottolineando che ogni montagna ha una propria identità, fatta di valori materiali e immateriali, sedimentati nel tempo. Identità, responsabilità e sostenibilità – ha affermato – sono i pilastri su cui costruire un brand territoriale credibile e rispettoso delle comunità alpine.</p>
<p>L’INTERVENTO DI VITTORIO MESSINA, PRESIDENTE NAZIONALE DI ASSOTURISMO</p>
<p>Nel suo intervento BITM, Vittorio Messina, presidente nazionale di Assoturismo, ha evidenziato come il turismo stia vivendo una fase di profonda trasformazione. La montagna, in particolare, è chiamata a coniugare sostenibilità, innovazione e qualità, diventando un laboratorio di nuovi modelli di sviluppo territoriale. Messina ha delineato i principali scenari emergenti: crescita del turismo esperienziale e territoriale, digitalizzazione dei servizi e delle competenze, sostenibilità ambientale come valore competitivo, diversificazione dell’offerta e destagionalizzazione. Sul fronte operativo, il presidente di Assoturismo ha indicato alcuni strumenti chiave d’innovazione: formazione continua per gli operatori, governance pubblico-privata, uso dei dati per la personalizzazione dell’offerta, sviluppo di prodotti turistici identitari e inclusivi, sostegno all’imprenditorialità giovanile e alla mobilità sostenibile. “La montagna italiana – ha sottolineato Messina – non è solo scenario ma attore protagonista del turismo del futuro. È nelle terre alte che si costruisce l’equilibrio tra crescita economica, tutela ambientale e coesione sociale.” L’intervento si è concluso con un invito alla cooperazione tra imprese, istituzioni e comunità locali per fare dell’innovazione e della sostenibilità i pilastri di un turismo capace di generare valore duraturo per i territori e per le persone.</p>
<p>LA SINTESI DELLA BITM 2025</p>
<p>LE PAROLE CHIAVE: IDENTITÀ, TRADIZIONE, INNOVAZIONE, NARRAZIONE, PIATTAFORME TERRITORIALI</p>
<p>Nel dialogo tra Alessandro Franceschini e Maurizio Rossini, CEO di Trentino Marketing, sono state tracciate cinque direttrici chiave che hanno attraversato l’intera edizione della BITM. Il primo tema è quello dell’identità, emerso in filigrana in molti interventi e letto in una duplice prospettiva: da un lato come leva per rafforzare il senso di comunità, dall’altro come dimensione imprescindibile dell’attrattività turistica dei territori. La sfida è capire come prendersi cura di questo valore senza cadere in forme di folklore artificiale che, in molte località del mondo, finiscono per indebolire la proposta turistica anziché rafforzarla.</p>
<p>Accanto all’identità, la tradizione ha rappresentato un altro concetto centrale. Intesa come patrimonio immateriale di un territorio – storia, cultura, immaginario collettivo – la tradizione è stata richiamata come elemento distintivo delle comunità montane. La domanda che emerge è come trasformare questo patrimonio in un autentico biglietto da visita al servizio del turismo, evitando semplificazioni o stereotipi e valorizzandone invece la profondità e la ricchezza. Il terzo tema affrontato è quello dell’innovazione. La BITM ha portato alla luce un tessuto economico vivace, che sperimenta quotidianamente nuove soluzioni – dal trasporto su fune delle mele al monitoraggio delle api – e che integra sempre di più l’intelligenza artificiale come strumento a supporto del turismo. Anche qui la sfida è chiara: come abbracciare queste innovazioni senza perdere le peculiarità di un territorio che ha nel contatto con la natura il suo tratto più autentico? A seguire, la riflessione si è spostata sulla narrazione. Lo studio presentato alla BITM ha evidenziato come la comunicazione turistica del Trentino – in linea con quella del Tirolo e dell’Alto Adige – sia fortemente orientata alla dimensione paesaggistica e naturalistica, mentre lasci più in ombra gli aspetti culturali, sociali ed enogastronomici. Un interrogativo fondamentale riguarda dunque il ruolo della comunità ospitante: deve rafforzare queste dimensioni nella narrazione del territorio o, al contrario, esse suscitano ancora un interesse limitato nel turista? Infine, la conversazione ha introdotto il concetto di piattaforma turistica. In una contemporaneità segnata da flussi – economici, sociopolitici, ambientali e demografici – diventa sempre più evidente come le località turistiche debbano porsi come vere e proprie piattaforme capaci di intercettare, gestire e dare senso a questa complessità. Ed è in questa direzione che le destinazioni sono chiamate a trasformarsi in piattaforme comunitarie, capaci di connettere dimensioni sociali e territoriali e metterle al servizio dell’economia turistica. La domanda che resta aperta riguarda proprio le sfide future del territorio: quali percorsi saranno necessari per interpretare al meglio questo nuovo ruolo?</p>
<p>FOCUS UNIVERSITÀ – GIOVANI COMPETENZE PER IL TURISMO DEL FUTURO</p>
<p>Curato dalla prof.ssa Federica Buffa, il Focus Università ha coinvolto gli studenti del corso magistrale <em>Management della sostenibilità e del turismo</em> (LM MaST) dell’Università di Trento, che hanno portato contributi e riflessioni legati ai temi centrali della loro formazione. Gli interventi sono stati affidati a tre studenti: Marianna Rosa, che ha affrontato i temi dell’autenticità e dell’identità dei territori proponendo anche alcune possibili strategie manageriali; Samuele Di Marzio, che ha inserito nel confronto richiami puntuali all’enoturismo trentino, argomento su cui sta concentrando la sua tesi; ed Erica Petricone, che ha offerto uno sguardo più ampio sui territori rurali e montani, anche oltre il contesto locale, alla luce della ricerca che sta portando avanti. Il dialogo si è sviluppato attorno a due domande chiave. La prima riguardava il significato di autenticità per un territorio e la visione che i futuri manager hanno di questo concetto. Marianna ha evidenziato il rapporto tra autenticità e antropizzazione, Samuele ha contestualizzato il tema attraverso l’enoturismo, mentre Erica ha sottolineato il ruolo della comunità locale e il valore del turismo esperienziale. La seconda domanda era invece dedicata alle strategie e alle sfide per la gestione delle destinazioni. In questo caso, Marianna ha richiamato l’attenzione sul tema dello spopolamento delle aree montane e sulla necessità di attrarre nuovi abitanti; Samuele ha declinato la questione attraverso le opportunità offerte dall’enoturismo; ed Erica ha affrontato il tema della gestione dei flussi, introducendo i concetti di overtourism e undertourism. La sessione si è conclusa con l’intervento della prof.ssa Federica Buffa, che ha ripreso i principali elementi emersi, sottolineando il ruolo strategico della formazione e delle competenze interdisciplinari per il turismo del futuro.</p>
<p>L’OSPITE SPECIALE: EMILIO CASALINI</p>
<p>Emilio Casalini, giornalista e scrittore, conduttore del programma di Rai3 <em>Generazione Bellezza</em> ha richiamato l’attenzione sulla bellezza che nasce dalle persone. Ha ricordato come gran parte della natura che oggi ammiriamo sia il risultato di un lavoro secolare: dall’urbanistica alla gestione dei boschi, la bellezza dei paesaggi è anche frutto dell’impegno umano nel tempo. “Io giro l’Italia – ha raccontato – e vedo continuamente persone che sviluppano e creano nuova bellezza”. La sua riflessione si è poi spostata sul tema della narrazione, al centro del suo lavoro giornalistico. Casalini ha invitato a chiedersi quanta narrazione sia ancora possibile costruire in un territorio come quello trentino: nei boschi, lungo le piste ciclabili, tra le migliaia di chilometri di sentieri che attraversano montagne e vallate. Ogni percorso, ha sottolineato, contiene potenzialmente piccole storie: il bosco, la roccia, un villaggio con una sua caratteristica unica. Raccontare queste storie, anche attraverso interventi minimi e rispettosi, può diventare una grande opportunità per il territorio, capace di aggiungere significato all’esperienza del visitatore e di valorizzare la bellezza – naturale e umana – che lo abita.</p>
<p>LA TAVOLA ROTONDA DELLE CATEGORIE ECONOMICHE</p>
<p>La tavola rotonda con le categorie economiche del Trentino ha rappresentato uno dei momenti più partecipati della BITM, grazie a un confronto ricco e articolato che ha intrecciato i temi emersi nelle giornate precedenti – identità, tradizione, innovazione, comunità ed equilibrio – con la prospettiva concreta dei settori produttivi. Sono intervenuti: Nicoletta Andreis (Agriturismo Trentino), Andrea Basso (ANCE), Giovanni Battaiola (ASAT), Paolo Calovi (CIA), Andrea De Zordo (Artigiani), Barbara Fedrizzi (Confindustria Trento), Walter Nicoletti (Acli), Mauro Paissan (Confesercenti del Trentino) e Roberto Simoni (Federazione Trentina della Cooperazione).</p>
<p>La riflessione si è aperta con Nicoletta Andreis (Associazione Agriturismo Trentino), che ha riportato al centro la dimensione umana dell’agriturismo: dietro numeri e presenze, ha ricordato, ci sono famiglie, aziende agricole, giovani, uomini e donne che scelgono di restare sul territorio per coltivare la terra, allevare animali, trasformare i prodotti e accogliere gli ospiti. L’agriturismo trentino, ha sottolineato, è un incontro tra innovazione e tradizione, con un forte radicamento nella ruralità e nell’autenticità. La sostenibilità, il digitale e il turismo esperienziale sono ormai parte integrante di un’offerta in cui la vita quotidiana diventa esperienza sincera e vera.</p>
<p>Da un’altra prospettiva, Andrea Basso (ANCE) ha richiamato l’attenzione sulla trasformazione del territorio e sul rapporto tra autenticità e costruito. Guardando al Muse e al quartiere delle Albere, ha osservato come il territorio sia stato profondamente modificato nel corso del tempo, sollevando il tema di cosa significhi oggi parlare di autenticità in un contesto che cambia.</p>
<p>In questo quadro si colloca anche l’intervento di Giovanni Battaiola (Associazione Albergatori e Imprese Turistiche del Trentino), che ha portato il punto di vista dell’ospitalità alberghiera. Il suo contributo – in continuità con i temi emersi nella BITM e con il ruolo centrale del settore ricettivo – si è inserito nel ragionamento collettivo su identità, qualità dell’accoglienza e capacità del sistema turistico di adattarsi alle nuove esigenze dei visitatori. Il comparto alberghiero, infatti, è chiamato più di altri a tradurre concretamente le parole chiave della BITM – autenticità, sostenibilità, narrazione, innovazione – in servizi, esperienze e modelli di gestione capaci di interpretare il cambiamento senza perdere il legame con il territorio.</p>
<p>Molto sentito anche l’intervento di Paolo Calovi (CIA), che ha posto l’accento su una parola spesso implicita ma fondamentale: la <em>passione</em>. È ciò che tiene vivo il lavoro di chi cura il territorio e lo mantiene abitato. Ha richiamato la necessità di affrontare con decisione il tema dello spopolamento montano, già in atto, evidenziando come la burocrazia rischi di ostacolare la sopravvivenza delle microimprese agricole. Identità, ha ribadito, significa anche rispettare e sostenere chi lavora la terra.</p>
<p>Andrea De Zordo (Artigiani) ha ricordato il ruolo essenziale dell’artigianato come motore silenzioso ma imprescindibile del turismo trentino. Ha sottolineato l’importanza di preservare l’identità del territorio e di non imitare modelli esterni, spesso non compatibili con la realtà locale. Il Trentino – ha osservato – è spesso invidiato altrove, mentre internamente si tende a essere più critici che consapevoli del proprio valore.</p>
<p>Sul delicato tema della comunità è intervenuto Walter Nicoletti (Acli), che ha evidenziato come il concetto di identità sia in continua trasformazione e non debba suscitare inquietudine. Ha ricordato che, dopo decenni dominati dalla società dei consumi e da una fiducia cieca nello sviluppo lineare, oggi – complice anche il fallimento della globalizzazione – stiamo riscoprendo il valore della comunità. È un ritorno necessario: la globalizzazione ha mostrato limiti ambientali e sociali e ha incrinato il patto intergenerazionale, rendendo indispensabile ripensare i modelli di sviluppo.</p>
<p>Barbara Fedrizzi (Confindustria Trento) ha ribadito come l’identità territoriale sia un intreccio di cultura, storia e caratteristiche specifiche. Raccontarla in modo efficace è fondamentale per mettere in sinergia tutti i comparti economici, superando anche alcuni pregiudizi legati all’industria di montagna e valorizzando il potenziale delle valli come luoghi in cui vivere e lavorare.</p>
<p>Dal canto suo, Roberto Simoni (Federazione Trentina della Cooperazione) ha evidenziato come il contesto attuale sia segnato da cambiamenti rapidissimi, che trasformano le abitudini dei viaggiatori e richiedono offerte sempre più personalizzate. In questo scenario, il sistema cooperativo – radicato nelle comunità e sensibile ai loro bisogni – è chiamato a interpretare le nuove esigenze e a costruire modelli di sviluppo flessibili e sostenibili.</p>
<p>A chiudere gli interventi, Mauro Paissan (Confesercenti del Trentino) ha riportato il discorso a un concetto cardine: l’equilibrio. Il successo del Trentino – ha affermato – non può poggiare su un solo settore. Il turismo ha bisogno di un sistema economico forte e integrato: agricoltura, industria, artigianato, servizi, cooperazione. Nessun comparto può determinare da solo il destino del territorio; la crescita può avvenire solo attraverso scelte condivise e una visione comune della destinazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Bitm</author></item><item><guid isPermaLink="false">c1102f54-0921-4243-847f-d7a330ab8527</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/al-muse-di-trento-la-prima-giornata-della-xxvi-edizione-delle-giornate-del-turismo-montano</link><title>Al Muse di Trento la prima giornata della XXVI edizione delle Giornate del Turismo Montano</title><description>Natura, paesaggio, sport e benessere sono i temi dominanti nella comunicazione turistica dell’Euregio, ma l’identità culturale resta sullo sfondo.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wdsdwe14/dsc2995.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/al-muse-di-trento-la-prima-giornata-della-xxvi-edizione-delle-giornate-del-turismo-montano" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1335</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È quanto emerge dallo studio comparativo <em>“La narrazione come strumento di valorizzazione turistica del territorio”</em>, commissionato dalla BITM a Progetto Turismo e presentato in apertura della XXVI edizione delle Giornate del Turismo Montano, in corso al MUSE di Trento e moderata dal direttore scientifico Alessandro Franceschini e dalla giornalista Linda Pisani, con un’ampia partecipazione di studiosi, operatori e istituzioni. Promossa da Confesercenti del Trentino con il supporto delle categorie economiche e degli enti legati al turismo montano, la BITM 2025 affronta il tema <em>“Turismo e Ospitalità – Raccontare l’identità dei territori di montagna”</em>, un viaggio tra esperienze, strategie e narrazioni per costruire un turismo sempre più autentico e sostenibile. Oggi ospite nazionale, Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Nazionale.</p>
<p>OSSERVATORIO TURISMO EUREGIO</p>
<p>Sotto la lente della prima giornata diversi temi. Anzitutto la ricerca – presentata da Matteo Bonazza, direttore generale di Progetto Turismo, e da Umberto Martini, docente di economia turistica all’Università di Trento – che ha analizzato oltre un centinaio di portali e siti di ambito, nonché un campione rappresentativo di strutture ricettive di Trentino, Alto Adige e Tirolo, per valutare come e quanto i territori comunichino la propria identità. Il risultato è una fotografia nitida e utile: i portali di ambito mostrano livelli di completezza molto simili tra prodotti “trasversali” – cioè sport, benessere, accoglienza e natura – e prodotti “identitari”, come cultura, tradizioni, folklore o enogastronomia, con valori rispettivamente del 70% e del 69%. Nei siti delle strutture ricettive, invece, la comunicazione dei prodotti identitari risulta più debole: Trentino 51%, Alto Adige 74%, Tirolo 62%. In tutti e tre i territori emerge una grande cura nella presentazione dell’offerta turistica e un buon sostegno alla promozione territoriale, grazie alla presenza di sezioni informative dedicate all’interno dei singoli siti. Tuttavia, lo storytelling identitario – ovvero il racconto delle specificità culturali, delle tradizioni, dei prodotti locali e delle esperienze autentiche – appare meno sviluppato, con una prevalenza di immagini e testi focalizzati su paesaggi e servizi. “La BITM ha voluto promuovere questa indagine – ha spiegato Massimiliano Peterlana, presidente della BITM – per comprendere come le destinazioni dell’Euregio raccontano sé stesse e quanto gli elementi identitari emergano nella comunicazione turistica, sia istituzionale che privata. È un contributo importante per riflettere su come rendere più autentico e competitivo il racconto dei nostri territori”.</p>
<p>Sul concetto di autenticità è intervenuto Umberto Martini, che ha approfondito il tema dal punto di vista economico e culturale: “Autenticità è un concetto che rischia di rimanere un po’ indefinito. La prima definizione, che risale al 1918, dice che l’autenticità è ciò che è più profondo, rispetto a ciò che è più superficiale. Oggi si è capito che la standardizzazione era molto comoda, sia per chi produce, sia per il consumatore, e questi concetti hanno riguardato ampiamente anche il turismo. Per fortuna, negli ultimi vent’anni, il turismo sta prendendo un’altra strada: cerca di non offrire solo esperienze standardizzate, ma va verso una dimensione diversa, verso l’autenticità. Che però è molto difficile da raggiungere, perché è dinamica, evolve, come evolvono le persone che vivono un territorio”. Secondo Bonazza, “il primo passo potrebbe essere il rafforzamento dello storytelling delle destinazioni, con descrizioni e didascalie più mirate che costruiscano un vero e proprio viaggio alla scoperta degli elementi distintivi di ogni territorio. Migliorare il racconto delle esperienze significa creare il giusto equilibrio tra prodotti identitari e trasversali, e costruire sinergie più profonde tra Trentino, Alto Adige e Tirolo per far risaltare le tipicità locali come volano di attrazione sui mercati internazionali.”</p>
<p>L’INTERVENTO DI NICO GRONCHI – PRESIDENTE NAZIONALE CONFESERCENTI</p>
<p>A seguire, il presidente di Confesercenti Nazionale, Nico Gronchi, ha offerto una panoramica sullo stato del turismo in Italia, collegando il tema dell’identità alla sostenibilità economica e al lavoro. “Il turismo montano è uno dei segmenti che più ha saputo innovare, ma restano nodi aperti sul fronte del lavoro stagionale e della redditività delle piccole imprese. Servono politiche mirate per sostenere chi investe nei territori”.  Nel suo intervento, Gronchi ha sottolineato come il turismo montano stia vivendo una fase di profonda trasformazione e crescita. La stagionalità si sta riequilibrando, con un aumento dei pernottamenti nei mesi di spalla tra il +10 e il +15% nel triennio 2021-2024 secondo ENIT e CST. Allo stesso tempo, la domanda turistica si sta diversificando: il 57% dei visitatori delle località alpine sceglie la montagna per esperienze non sportive, come escursionismo leggero, benessere, cultura e gastronomia locale.  Accanto ai dati positivi, il presidente di Confesercenti ha evidenziato alcune criticità che rischiano di frenare lo sviluppo del comparto. Il primo nodo riguarda il reperimento del personale: nelle aree montane oltre il 55% delle imprese fatica a trovare lavoratori stagionali, con punte del 60% nel settore della ristorazione e dell’accoglienza, anche a causa della mancanza di alloggi. “Il decreto Staff House è un primo passo importante – ha spiegato – ma servono misure territoriali e strumenti di stabilizzazione dei rapporti di lavoro per rendere il settore più attrattivo”. Il secondo fronte critico è quello della redditività. Secondo i dati Banca d’Italia e ISTAT, tra il 2022 e il 2023 i costi di gestione delle strutture ricettive in montagna sono aumentati in media del 18%, mentre i ricavi sono cresciuti solo del 6-7%. “Per le piccole strutture, che rappresentano l’80% del tessuto turistico montano, questo squilibrio riduce i margini e limita la capacità di investimento. È indispensabile introdurre strumenti che riducano i costi e sostengano la digitalizzazione, l’efficienza energetica e l’innovazione”. Gronchi ha poi richiamato l’attenzione sul tema del passaggio generazionale: “Occorrono incentivi fiscali, agevolazioni per il subentro e modelli cooperativi per garantire continuità alle imprese che hanno mercato ma non successori interni”.</p>
<p>Il presidente di Confesercenti ha ricordato anche il valore sociale del turismo per i territori montani: “Il turismo è spesso l’unico presidio economico e sociale delle aree interne. Secondo ISTAT, la popolazione residente nelle zone montane è diminuita del 5,3% in dieci anni. Il turismo può contrastare lo spopolamento, ma solo se le imprese riescono a restare attive e competitive”. Per Confesercenti è necessario sviluppare un insieme coordinato di politiche: soluzioni abitative per i lavoratori stagionali, incentivi alle assunzioni, sostegno agli investimenti in innovazione e sostenibilità, strumenti per favorire il ricambio generazionale e il rafforzamento della rete di imprese di prossimità, che incidono direttamente sulla qualità dell’esperienza turistica. “La domanda è: stiamo affrontando davvero i cambiamenti o li stiamo subendo?” ha concluso Gronchi. “Oggi serve passare dall’analisi all’azione: Confesercenti è pronta a fare la sua parte per costruire politiche che mettano al centro lavoro, impresa e territorio”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Bitm</author></item><item><guid isPermaLink="false">34733a97-e9fb-47c2-8c84-c6fc84402bd1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-opportunita-del-turismo-delle-terre-alte-nell-epoca-dei-grandi-cambiamenti-globali</link><title>Le opportunità del turismo delle Terre Alte nell'epoca dei grandi cambiamenti globali</title><description><![CDATA[<p>“La montagna come opportunità. Il turismo delle Terre Alte nell’epoca di grandi cambiamenti globali”. Questo il titolo della XXV edizione della Bitm – Le Giornate del Turismo Montano in programma al Muse di Trento dal 12 al 15 novembre, con tante novità e una formula rinnovata.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pdhfd1y4/edizione2024.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-opportunita-del-turismo-delle-terre-alte-nell-epoca-dei-grandi-cambiamenti-globali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5309</width><height>3529</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Tra gli ospiti speciali, il filosofo Telmo Pievani</strong> che chiuderà questa edizione nella mattina di venerdì 15 novembre. Pievani, a sintesi di quanto emerso nelle giornate, non mancherà di farci riflettere sulle sfide che ci aspettano ponendo nuove prospettive. Ritroveremo poi il filosofo saggista la sera del venerdì con <strong>lo spettacolo “NOMADIC - Canto per la Biodiversità”, all’Auditorium Santa Chiara di Trento</strong>. </p>
<p><strong>Programma, novità, ospiti e tema </strong>di questa nuova edizione sono stati presentati a Palazzo Roccabruna di Trento da Confesercenti del Trentino, organizzatrice della manifestazione e dal direttore scientifico Alessandro Franceschini. “L’edizione 2024 –<strong> ha detto Alessandro Franceschini</strong> - vuole analizzare e porre delle riflessioni sui grandi cambiamenti che stanno coinvolgendo tutti i segmenti economici della società, compreso quello turistico. Tali mutamenti potranno riservare, per chi le saprà cogliere, anche alcune opportunità. I cambiamenti climatici, in particolare, modificheranno le abitudini con cui l’uomo abita e si sposta sul pianeta, rivelando delle potenzialità locali fino ad oggi poco valorizzate”.</p>
<p>Così <strong>Massimiliano Peterlana, presidente di BITM e vicepresidente Confesercenti del Trentino: </strong>“Ci confronteremo su temi cruciali per le Terre Alte, guardando non solo al nostro territorio ma al mondo della montagna nel suo complesso. BITM si conferma un vero e proprio laboratorio delle idee, quest’anno in particolare, attraverso riflessioni, confronti e dibattiti, che andranno a coinvolgere il mondo dell’ospitalità e del turismo, cercheremo di dare delle risposte in questo straordinario momento storico con una visione positiva. Proveremo a creare anche nuove opportunità e convergenze.  Lo faremo partendo dal coinvolgimento dei professionisti del futuro, i nostri studenti, le categorie economiche, gli esperti del settore. Parleremo di filiera, di buone pratiche, di programmi, non solo di progetti. La montagna sicuramente è un’opportunità per questo mondo che sta cambiando, ma serve andare oltre gli interrogativi. Servono risposte e azioni”.</p>
<p>BITM si conferma un appuntamento strategico per definire le linee guida del prossimo turismo di montagna.  Promossa da <strong>Confesercenti del Trentino,</strong> assieme alla <strong>Provincia autonoma di Trento</strong>, alla <strong>Camera di Commercio</strong>, ai <strong>Comuni di Trento e Rovereto</strong>, la manifestazione vedrà la partecipazione delle <strong>rappresentanze sociali, </strong>lavorative, economiche e di sviluppo del territorio, delle associazioni di categoria, di esperti e studiosi.</p>
<p>Al fianco dei momenti di approfondimento che costituiscono le Giornate del Turismo Montano, la BITM propone come da tradizione anche degli eventi paralleli, per esplorare da diverse prospettive le sfide e le opportunità del turismo nei nostri territori. Per questi eventi, quest’anno partner speciali sono: <strong>Accademia impresa, Mets – Museo Etnografico trentino San Michele, Centro Servizi Culturali Santa Chiara.</strong></p>
<p>Di turismo e opportunità da cogliere ha parlato in conferenza stampa  la <strong>vicesindaca di Trento, Elisabetta Bozzarelli: “</strong>Per anni abbiamo considerato la montagna come un ambiente marginale. Perché aspro e insieme fragile, perché difficile e scomodo a causa del clima, delle pendenze, dell’isolamento. Oggi la prospettiva è cambiata per tanti motivi: c’è innanzitutto la questione della crisi climatica e dell’innalzamento delle temperature che rendono le nostre città inospitali soprattutto d’estate. Ma c’è anche una nuova consapevolezza: le terre alte sono uno scrigno di biodiversità e ospitano ecosistemi ancora intatti. L’opportunità di cui parliamo oggi non è dunque quella legata a una nuova frontiera dello sfruttamento, quanto piuttosto a un nuovo modo di rapportarsi all’ambiente. Per citare Telmo Pievani, ospite di queste giornate, l’opportunità è quella di riconquistare la ‘biofilìa, cioè l’istintivo attaccamento emotivo ed estetico alla natura’ e progettare un turismo più lento, più rispettoso dell’ambiente, innovando e diversificando l’offerta in modo creativo senza perdere mai di vista la sostenibilità, criterio di giudizio e insieme obiettivo di ogni nuova iniziativa”.</p>
<p>Il <strong>presidente della Camera di Commercio di Trento, Andrea De Zordo </strong>ha definito BITM "uno strumento operativo del territorio". </p>
<p>Per <strong>Alberto Olivo, segretario generale della Camera di Commercio di Trento: </strong>“Il turismo oltre a essere un settore di punta della nostra economia, è anche un comparto che attiva una rete di imprese e di professioni che contribuiscono significativamente al benessere della comunità e che non sempre sono strettamente riconducibili al settore economico del turismo. Oltre ovviamente all'attività delle strutture alberghiere, alle attività di ristorazione, ai trasporti e ai servizi di assistenza all'ospitalità solo per citarne alcuni, il turismo incide molto significativamente sul commercio e l'artigianato. Tutti questi comparti rappresentano i pilastri di una filiera complessa e articolata, che dà lavoro a migliaia di persone, sia direttamente che indirettamente. Per questa ragione occasioni di riflessione come quelle offerte dalla BITM sono momenti preziosi per ripensare i nostri modelli organizzativi e prepararli ad affrontare le sfide che ci attendono".</p>
<p><strong>Per l’assessore provinciale al Turismo, Roberto Failoni, che sarà presente alle giornate della BITM:</strong> “La Borsa internazionale del turismo montano offre l’opportunità per fare il punto sulla strategia di sviluppo del turismo trentino, che punta su sostenibilità, attenzione all’ambiente, qualità dell’offerta e valorizzazione delle eccellenze del territorio. Il Trentino, con le sue montagne, i laghi, la cultura e le possibilità per l’outdoor, è consapevole dei cambiamenti in atto e li sta affrontando, io credo, nel modo giusto. Ce lo dicono anche i numeri positivi per la scorsa estate e i buoni presupposti per l’inverno alle porte, senza dimenticare il grande lavoro sulle ‘belle stagioni’ e il fatto che tutti gli investimenti sul turismo vanno a beneficio sia degli ospiti ma anche dei trentini. Naturalmente, c’è ancora molto da fare, anche mettendo a terra quanto previsto dalla riforma provinciale del 2020”.  Per l'assessore vi è la necessità di proseguire sui nuovi mercati e sul mix di innovazione e sostenibilità anche per quanto riguarda la rete infrastrutturale, a partire da quella delle località montane che sono sempre più “all season”: “Stiamo sviluppando infrastrutture sostenibili per migliorare la mobilità e rendere le località più attrattive, in tutte le stagioni, con un impegno che guarda al presente ma soprattutto al futuro”.</p>
<p><strong>IL PROGRAMMA</strong></p>
<p>BITM anche quest’anno stimolerà riflessioni, visioni, domande interrogandosi sul futuro dei territori di montagna. Novità di questa edizione: <strong>la formula rinnovata</strong> delle giornate al Muse. Gli ospiti saranno invitati a confrontarsi dialetticamente attraverso stage e laboratori di approfondimento dalle 9.00 alle 12.30 con sessioni moderate dal direttore scientifico Alessandro Franceschini, dalla giornalista Linda Pisani, con la partecipazione di discussant speciali. Si partirà <strong>martedì 12 novembre con lo stage dedicato alla FORMAZIONE</strong> con la collaborazione attiva delle scuole del territorio; la sessione della prima giornata partirà dalla prospettiva degli studenti: i professionisti del domani. <strong>Mercoledì 13 novembre si terrà lo stage dedicato alla OPERATIVITÀ</strong> con la collaborazione attiva degli operatori turistici tra sfide e buone pratiche; saranno esaminati approcci strategici, soluzioni sostenibili e l'adozione di tecnologie avanzate. <strong>Giovedì 14 novembre spazio alla RETE</strong>: dialogo tra i professionisti della filiera turistica per nuove collaborazioni tra pubblico privato nella filiera turistica al fine di creare occasioni turistiche autentiche e sostenibili. Infine <strong>venerdì 15 novembre la sessione plenaria di CONFRONTO</strong> tra le categorie economiche. L’obiettivo è quello di favorire un dialogo costruttivo tra i numerosi soggetti del comparto al fine di sviluppare soluzioni collettive e sostenibili per il futuro del turismo.</p>
<p><strong>GLI OSPITI</strong></p>
<p><strong>Una settantina gli invitati</strong> tra rappresentanti istituzionali, economici, sociali del territorio, operatori turistici, esperti e studiosi delle scuole superiori e dell’Università di Trento e testimoni economici dell’Alto Adige. Durante BITM interverranno anche<strong>: Patrizia De Luise</strong>, presidente nazionale di Confesercenti; <strong>Vittorio Messina</strong>, presidente nazionale di Assoturismo; <strong>Silvio Barbero, </strong>cofondatore di Slow Food e vicepresidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; <strong>Nicola Perullo</strong>, rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Ospite speciale: <strong>Telmo Pievani</strong>, filosofo della biologia, saggista, presentatore e autore televisivo e teatrale.</p>
<p><strong>LE ESPERIENZE SENSORIALI</strong></p>
<p>Dopo il grande successo dello scorso anno, tornano le esperienze sensoriali “Gusto Trentino. Il piacere dei sapori”. Il 12 e il 13 novembre (dalle 16.30 alle 17.30 o dalle 18.00 alle 19.00, iscrizione su bitm.it) <strong>negli spazi storici di Palazzo Roccabruna si esploreranno e assaporeranno le eccellenze del Trentino</strong> grazie a un percorso verticale, coinvolgente ed emozionante, organizzato da Confesercenti del Trentino in collaborazione con <strong>Accademia d’ Impresa</strong> e <strong>Miscele d’Aria Factory</strong>. Protagonisti: il Trentodoc, il Pane Alpino, il Formaggio Trentino di Malga, il Miele di Alta Montagna Alpina, la Mela del Trentino, il Vino Santo Trentino. Le specialità enogastronomiche di montagna saranno raccontate e valorizzate anche attraverso l'appassionata testimonianza dei produttori. Cosi <strong>Laura Andreolli</strong>, <strong>coordinatrice Gusto Trentino, area formativa di valorizzazione della cultura enogastronomica del Trentino di Accademia d’Impresa: “</strong>Questa nuova edizione ci porterà alla scoperta delle meravigliose sale di Palazzo Roccabruna, Casa dei Prodotti Trentini e sede dell’Enoteca Provinciale. La storia, l’arte e le eccellenze enogastronomiche del Trentino saranno protagonisti attraverso un percorso inedito e segreto in cui le musiche, i suoni, i testi e soprattutto le testimonianze dei produttori amplificheranno il piacere dei sensi e del gusto.  Sarà un imperdibile viaggio multidimensionale per esplorare insieme la cultura enogastronomica di prodotto e di territorio attraverso il Gusto Trentino”.</p>
<p><strong>LE SCUOLE</strong></p>
<p>BITM sarà un vero e proprio laboratorio per le scuole che parteciperanno attivamente ai lavori di studio e analisi delle varie problematiche che verranno affrontate. A presentare i propri progetti nello stage dedicato alla FORMAZIONE di martedì 12 novembre saranno: <strong>Ospitalia Campus Alta Formazione,</strong> con le classi I^ e II^ anno (coordinatori Lucio Muraro e Aldo Dalle Fratte); Liceo<strong> Antonio Rosmini di Trento,</strong> con la classe V^ EA – Economico Sociale (coordinatore Pasquale Catalisano); Istituto Don Milani di Rovereto, con le classi V^ A e V^B (coordinatori Sara Bisoffi e Gianluigi Carullo).</p>
<p><strong>LO SPETTACOLO DI TELMO PIEVANI</strong></p>
<p>Alle 20.30 venerdì 15 novembre all’Auditorium Santa Chiara di Trento andrà in scena NOMADIC<em> - Canto per la Biodiversità</em>, spettacolo in tourneè in Europa di Telmo Pievani e Gianni Maroccolo presentato da National Biodiversity Future Center, in collaborazione con Imarts - International Music And Arts. Per<strong> la vicepresidente del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, Sandra Matuella</strong> “si tratta del risultato di una proficua collaborazione tra importanti istituzioni, che operano sì in ambiti differenti quali cultura e turismo, ma che insieme hanno saputo intrecciare le proprie potenzialità artistiche, produttive e promozionali, per contribuire alla valorizzazione reciproca del territorio e delle attività economiche”. In un momento storico segnato dalle crisi migratorie, lo spettacolo di Pievani esplorerà le rotte migratorie umane e animali con empatia e profondità, ponendoci di fronte alla realtà che tutti i popoli della Terra hanno una radice comune e invitando a superare le barriere mentali e fisiche che abbiamo eretto.   <strong>Le prevendite per l’appuntamento di Trento sono aperte al link</strong> <u><a href="https://ticket.centrosantachiara.it/content" data-auth="NotApplicable">https://ticket.centrosantachiara.it/content</a></u></p>
<p><strong>LA MOSTRA DEL METS</strong></p>
<p><strong>In corso fino al 15 novembre a Palazzo Roccabruna, </strong>a cura del METS - Museo Etnografico Trentino San Michele, nell’ambito degli eventi collegati alla BITM, <strong>“Etnografia per un [turismo] futuro. Racconti dal territorio”,</strong> per esprimere attraverso immagini e oggetti, la cultura tradizionale delle comunità locali . grazie anche alla preziosa collaborazione con la <strong>Rete degli Ecomusei trentini.</strong> La mostra è composta da immagini che raffigurano i presidi etnografici del territorio e da oggetti rappresentativi della cultura tradizionale delle comunità locali. Musei maggiori e minori – minori solo nelle dimensioni, non certo per la passione e la competenza – si alternano lungo il percorso espositivo, che dimostra come la densa trama dell’etnografia trentina costituisca un organismo unitario e compiuto, le cui componenti trovano nella reciproca integrazione le ragioni di una straordinaria ricchezza e vitalità. “Una comunità che non sappia esprimere un originale racconto di sé stessa, che non riesca a produrre un significato – <strong>ha</strong> <strong>ricordato</strong> <strong>Luca Faoro, conservatore del Museo che ha curato assieme a Martina Simonetti la Mostra </strong>- smarrisce la possibilità di disegnare il proprio futuro, mentre, in un contesto globale complesso e mutevole, segnato dal cambiamento climatico, dall’instabilità politica, dalla rapidità dell’evoluzione sociale, p[rep]otenti modelli culturali spingono all’omologazione. I luoghi dell’etnografia, testimoni di una cultura materiale e immateriale che ha consentito alle comunità alpine di provvedere ai propri mezzi di sussistenza negoziando un precario equilibrio tra le limitate risorse disponibili e le esigenze della popolazione, possono e devono rappresentare il laboratorio ideale e reale in cui passato e presente s’incontrano per immaginare un futuro”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Bitm</author></item><item><guid isPermaLink="false">617fe492-2045-4039-abab-4dc4b677f7d5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-turismo-a-quattro-stagioni-nella-xxiv-bitm</link><title>Un turismo a quattro stagioni nella 24esima Bitm</title><description><![CDATA[<p>Torna a Trento la BITM – Le Giornate del Turismo Montano – arrivata alla XXIV edizione. Tema di quest’anno la destagionalizzazione, argomento affrontato da 20 anni nei tavoli di discussione economica e politica, ma che ora, con impellente bisogno, necessita di una effettiva ed efficace realizzazione. </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/b2rdwj5l/bitm24tavolorelatori.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-turismo-a-quattro-stagioni-nella-xxiv-bitm" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1068</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>“Un turismo a quattro stagioni” è dunque il titolo della BITM 2023, che si terrà articolata in quattro giornate presso il foyer del MUSE da martedì 14 a venerdì 17 novembre</strong>, arricchita da iniziative e novità, tra cui la straordinaria partecipazione dell’attore Neri Marcorè. Il programma è stato presentato ufficialmente oggi a Palazzo Roccabruna, sede delle attività di promozione territoriale della Camera di Commercio di Trento, dai moderatori della manifestazione: il direttore scientifico della BITM, Alessandro Franceschini e la giornalista Linda Pisani. </p>
<p>Promossa da <strong>Confesercenti del Trentino</strong> assieme alla <strong>Provincia autonoma di Trento</strong>, al <strong>Comune di Trento</strong>, alla <strong>Camera di Commercio</strong> e con la partecipazione delle <strong>rappresentanze sociali, lavorative, economiche</strong> e di sviluppo del territorio, delle <strong>associazioni di categoria</strong>, BITM stimolerà riflessioni, visioni, domande interrogandosi sul futuro di questo fondamentale segmento dell’economia dei territori di montagna. Quali possono essere i processi che innescano un allungamento della stagione turistica?  Quali sono le potenzialità dei territori ancora da sviluppare? Quali sono quei turismi che possono essere di attrattività nelle nostre località e le buone pratiche sperimentate altrove che possono essere attuate anche in Trentino? Quali sono i soggetti che possono attivare politiche di sviluppo in questa direzione? </p>
<p>“Il turismo – <strong>ha spiegato il direttore scientifico della BITM, Alessandro Franceschini</strong> – soprattutto nelle località di montagna come il Trentino, si sta confermando come un tassello fondamentale del sistema locale, capace non solo di creare un significativo indotto per tutti gli altri comparti, ma anche una stabilità economica in grado di resistere più di altre attività produttive ai cicli dell’economia mondiale. Ecco perché, oggi più che mai, diventa fondamentale investire con più determinazione su questo settore: non solamente ampliando l’offerta ricettiva (oramai vicina al massimo delle sue potenzialità) ma allungando in maniera efficace la durata della stagione turistica”. </p>
<p><strong>La destagionalizzazione, quindi, rappresenta una delle priorità per lo sviluppo del sistema turistico.</strong> Per raggiungere questo obiettivo è però necessario lavorare su più livelli: da una parte è fondamentale compiere un’evoluzione di senso e di significato sul quale è “cresciuta” l’immagine di una località turistica, ampliandone la missione e il ruolo; dall’altra parte è imprescindibile implementare una cultura dell’accoglienza che sia capace di andare oltre le fruizioni consolidate nel tempo e intercettando bisogni o esigenze che caratterizzano il turista globale contemporaneo. </p>
<p>“Dobbiamo adoperarci per un Trentino vivo e attraente ogni giorno – <strong>ha detto Mauro Paissan, presidente di Confesercenti del Trentino </strong>– non solo in chiave turistica, ma anche per chi lo abita e per chi ci lavora.  Questa è una via per risolvere anche il problema “lavoro” nelle imprese di tutti i settori in Trentino. Se vogliamo che la provincia di Trento continui ad essere una destinazione turistica di eccellenza, dobbiamo creare un luogo accogliente e di sviluppo anche per le lavoratrici e i lavoratori. Aziende e famiglie devono considerare il nostro territorio ideale per costruire il proprio progetto di vita sostenibile e soddisfacente”. </p>
<p>Ad intervenire anche <strong>la vicesindaca e assessora con delega al turismo del Comune di Trento, Elisabetta Bozzarelli</strong>: “Il settore turistico è un elemento fondante per lo sviluppo del nostro territorio e costituisce la base di un’economia solida, capace di affrontare le sfide del futuro sviluppando accoglienza e attrattività, migliorando sempre di più l’alta qualità dei servizi offerti. La BITM con i suoi numerosi appuntamenti offre anche quest’anno uno spazio di confronto in cui aggiornarsi, formarsi e condividere esperienze, un’opportunità che, come Comune, siamo felici di sostenere».    </p>
<p>Così <strong>Alberto Olivo, segretario generale Cciaa di Trento</strong>: "Viviamo in un mondo in rapida trasformazione in cui gli scenari internazionali cambiano repentinamente con profonde ripercussioni anche sui flussi turistici. Per una provincia come la nostra, a forte vocazione turistica, è di fondamentale importanza saper cogliere le nuove tendenze in atto. Per questo, manifestazioni come la BITM, si confermano oggi della massima attualità, perché ci fanno riflettere sulle dinamiche evolutive di un comparto chiamato a confrontarsi con una domanda in continua evoluzione e dalla cui capacità di risposta dipende larga parte della nostra economia". </p>
<p><strong>IL PROGRAMMA </strong></p>
<p><strong>Ricco il programma predisposto per questa edizione:</strong> dopo la sessione plenaria istituzionale d’apertura di <strong>marted</strong>ì <strong>14 novembre</strong> con la partecipazione della presidente nazionale di Confesercenti, Patrizia De Luise, si parlerà nella giornata di <strong>mercoledì 15 novembre </strong>di “Turismo a 5 stelle tra prospettive dell’accoglienza di alta qualità e destinazioni smart attraverso l’HBenchmark, Hospitality Data Intelligence” e a seguire, “Un turismo senza basse stagioni, tra attività outdoor e sport estremi”. <strong>Giovedì 16 novembre</strong> sarà la volta del “Il turismo dei simboli: attrazioni che muovono persone” per arrivare alle “Nuove sfide del comparto alberghiero tra formazione e lavoro”. La BITM terminerà nella mattinata di <strong>venerdì 17 novembre</strong>, con la sessione plenaria di sintesi dedicata alle categorie economiche che avrà come ospite l’attore Neri Marcorè.  </p>
<p><strong>GLI INCONTRI TECNICI E DI APPROFONDIMENTO </strong></p>
<p><strong>Appuntamenti speciali, al pomeriggio</strong>: il <strong>seminario tecnico indirizzato agli operatori turistici e ai professionisti</strong> “Turismo, territorio, paesaggio: verso un nuovo Piano Urbanistico Provinciale” (martedì 14/11); il <strong>career day</strong> dedicato alla ricerca di personale nel settore dei pubblici esercizi e ristorazione in collaborazione con Agenzia del Lavoro e le altre associazioni di categoria (mercoledì 15/11) e <strong>l’esperienza sensoriale</strong>  “Il gusto del nostro territorio”(mercoledì 15/11 e giovedì 16/11) un viaggio immersivo, attraverso gli spazi eclettici del Muse, alla scoperta dei prodotti del nostro Trentino con protagonisti il Trentodoc, l’antico pane delle palafitte, il formaggio d’alpeggio, il miele di alta montagna e il Vino Santo. </p>
<p><strong>L'ANTEPRIMA</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>Lunedì 13 novembre alle 17.30, presso Palazzo Roccabruna</strong>, sarà presentato il <strong>libro “Il turismo montagna: sfide e opportunità di un settore in trasformazione”</strong> a cura di Alberto Beggiolini, Giorgio Vittadini e Vincenzo Zulli. Un libro che indaga le criticità, le trasformazioni e le opportunità del turismo in montagna, per non rischiare che il mercato proceda per inerzia su binari incontrollati e potenzialmente dannosi. L'attività turistica è uno dei fattori fondamentali dello sviluppo del nostro Paese, ed è da questo presupposto che sono partiti gli autori per approfondire temi quali l'economia dei rapporti, lo sviluppo delle competenze e le opportunità offerte dall'attuale situazione economica. Nel testo si profila l’improrogabile necessità di una trasformazione, puntando a una crescita sostenibile, che contribuisca alla protezione degli ecosistemi fragili nonché alla valorizzazione del patrimonio naturale e allo sviluppo dei territori. </p>
<p><strong>LA MOSTRA </strong></p>
<p>Sempre a Palazzo Roccabruna, è in corso <strong>la mostra “Stagioni. Vita e lavoro in un territorio alpino”</strong> a cura del METS-Museo etnografico Trentino San Michele e organizzata nell'ambito della XXIV edizione della "BITM. Le Giornate del Turismo Montano".  La rassegna, che rimarrà aperta fino al 30 novembre, narra la vita quotidiana nel succedersi delle stagioni di un Trentino rurale vivo ormai quasi solo nella memoria dei nostri nonni. Diverse le proposte dei Servizi educativi del Museo a corredo della mostra. Gratuito l’ingresso, le visite guidate e le attività didattiche. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Bitm</author></item><item><guid isPermaLink="false">0701f613-9a59-4a72-8c69-b219240b2ab7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/io-speriamo-che-la-borsa-sale</link><title>Io speriamo che la Borsa sale</title><description><![CDATA[<p>Le iniziative della Cassa Rurale Alta Valsugana per il Mese dell’Educazione finanziaria.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dqspzsfl/perginegiornatarisparmio.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/io-speriamo-che-la-borsa-sale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>699</width><height>521</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Ottobre è il Mese dell’Educazione finanziaria ed anche quest’anno la Cassa Rurale Alta Valsugana, da sempre impegnata nel fornire l’adeguato supporto all’alfabetizzazione finanziaria dei giovani e di tutta la comunità, ha promosso la realizzazione di due eventi di formazione ed informazione sul tema della pianificazione finanziaria rivolto ai giovani lavoratori, agli studenti degli istituti superiori e dell’università ed a tutta la cittadinanza. Le iniziative – grazie alla collaborazione con il Comune di Pergine Valsugana che ha patrocinato l’evento, con il supporto della Consulta Giovani comunale <span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">e dell’</span>Istituto di Istruzione Superiore “Marie Curie”<span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;"> – sono coordinate anche dalla </span>Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana<span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;"> e dall’associazione </span>Cooperazione Futura<span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">.</span>
<p>Partendo dal successo delle fruttuose esperienze maturate nel corso delle precedenti edizioni del Mese dell’educazione finanziaria e della Global Money Week che hanno sempre ricevuto il prestigioso patrocinio del “Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria”, la Cassa Rurale Alta Valsugana si propone di affrontare in modo semplice ed allo stesso tempo esaustivo le tematiche relative alla finanza, alla previdenza complementare e alle innovazioni apportate dal digital banking.</p>
<p>Gli incontri previsti per venerdì 28 ottobre prevedono una sessione mattutina dedicata a tutti gli studenti delle classi quinte dell’Istituto Superiore “Marie Curie” di Pergine Valsugana e di Levico Terme e, alle 17.30 un evento aperto al più vasto pubblico nel novero delle iniziative per l’inaugurazione della nuova Biblioteca sovracomunale di Pergine.</p>
<p>Ospiti d’eccezione della giornata, <strong>Manuela Donghi</strong>, giornalista economica e volto noto come conduttrice televisiva ed <strong>Enrico Gei</strong>, trader ed analista finanziario, accompagnati da <strong>Marco Casagranda</strong>, gestore finanza della Cassa Rurale Alta Valsugana. I relatori sono anche gli autori del volume “Io speriamo che la borsa sale” (Mursia Edizioni) – titolo mutuato dal più noto libro “Io speriamo che me la cavo” – e dedicato proprio all’alfabetizzazione finanziaria. Uno strumento che, con un linguaggio semplice – a tratti anche divertente – ma allo stesso tempo rigoroso nell’analisi, aiuta a migliorare la comprensione del complesso mondo legato alla finanza e alla previdenza complementare.</p>
<p>“Prendendo spunto – sottolinea il Presidente della Cassa Rurale Alta Valsugana <strong>Franco Senesi</strong> – dal tema al centro di questa edizione “Costruisci oggi quello che conta per il tuo futuro”, ci siamo prefissati l’obiettivo di proseguire nell’opera di sostegno alla formazione di studenti e giovani lavoratori per agevolare una maggior consapevolezza nelle future generazioni della necessità di raggiungere un adeguato standard conoscitivo della complessa materia, di provvedere ad una coerente pianificazione finanziaria e di integrare gli studi scolastici anche con le opportunità conseguibili attraverso il corretto utilizzo del mondo legato alla transizione ecologica e digitale”.</p>
<p><strong>COMITATO PER LA PROGRAMMAZIONE E IL COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI EDUCAZIONE FINANZIARIA</strong></p>
<p>Istituito nel 2017, il Comitato è composto da undici membri selezionati tra personalità con comprovate competenze ed esperienza nel settore. Le Istituzioni che ne fanno parte sono: Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo economico, Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Banca d’Italia, Consob, Covip, Ivass, Organismo di vigilanza dei Consulenti Finanziari, Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti.<br /><br />Fonte: Cassa Rurale Alta Valsugana</p>]]></encoded></item></channel></rss>