<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=biodiversit%C3%A0</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 01 Nov 2026 14:54:07 +0100</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">8ddc1fba-de85-4ca1-9d6c-2dbbd0213182</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/biodiversita-urbana-pieno-successo-per-le-due-giornate-di-team-building-esg-di-seaconsulenze-a-lavis</link><title>“Biodiversità Urbana”: pieno successo per le due giornate di team building Esg di Seaconsulenze a Lavis</title><description>Oltre 60 dipendenti e collaboratori di Seaconsulenze hanno preso parte alle due giornate di team building ESG realizzate a fine Settembre in collaborazione con il Comune di Lavis e il MUSE – Museo delle Scienze di Trento, per la tutela degli impollinatori urbani.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5axhvw5m/seaconsulenzebio.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/biodiversita-urbana-pieno-successo-per-le-due-giornate-di-team-building-esg-di-seaconsulenze-a-lavis" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4501</width><height>3001</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Si sono svolte venerdì 25 e mercoledì 30 settembre le due giornate operative del progetto «Biodiversità Urbana», il team building promosso da Seaconsulenze lungo il torrente Avisio e nel Parco Urbano «Don Paride Chiocchetti». Hanno partecipato quasi la totalità dei dipendenti e collaboratori dell'azienda, per un totale di oltre 60 persone nelle due giornate. Tutte le attività sono state realizzate secondo programma: al Parco Urbano sono stati installati un Bee hotel e due aiuole di piante autoctone amiche degli impollinatori; lungo l'Avisio sono stati posizionati un Nest block per il monitoraggio delle api solitarie, create due aree a sfalcio ridotto e condotta un'attività di segnalazione delle specie vegetali alloctone presenti nell'area. <br />Per Seaconsulenze la sostenibilità è un valore che guida ogni attività aziendale, oltre i numeri e gli obblighi normativi: ogni giorno l'azienda supporta le imprese clienti nell'integrare gli aspetti ambientali, sociali e di governance nei propri processi, convinta che competitività e sostenibilità crescano insieme. Da questa visione è nata la volontà di trasformare l'impegno quotidiano in un'azione concreta: un progetto a favore della biodiversità che ha rafforzato il legame con il territorio e dimostrato come la sostenibilità possa generare valore reale per l'ambiente, le persone e la comunità. <br />Le due giornate sono state vissute all'insegna della collaborazione e del buonumore, con momenti di sana competizione tra i gruppi al lavoro, e si sono concluse con la soddisfazione diffusa di vedere concretamente il risultato del proprio impegno sul territorio. <br />Dott. Cristian Roverato, Direttore di Seaconsulenze: «Crediamo che la crescita della nostra azienda passi anche attraverso la cura del territorio che ci ospita. Questo progetto ci ha uniti attorno a un obiettivo comune: trasformare il lavoro di squadra in un'azione concreta per la biodiversità e per la comunità di Lavis.» <br />Luca Paolazzi, Sindaco del Comune di Lavis: «Ringrazio Seaconsulenze e Ecoopera per aver deciso di organizzare e attuare il progetto “Biodiversità Urbana”, con la competente collaborazione del MUSE, e tutti i lavoratori coinvolti per l'impegno dedicato all'ottima riuscita dell'iniziativa. La gestione del bene pubblico e degli spazi comuni richiede sempre più una compartecipazione ampia e una corresponsabilità tra l'ente pubblico e i soggetti privati. In tal senso la scelta di Seaconsulenze e Ecoopera, che evidenzia una spiccata responsabilità sociale d'impresa, crediamo possa essere non solo una buona pratica ma anche un esempio da seguire per la definizione di nuovi modelli condivisi di cura e valorizzazione del nostro territorio.»<br />Franco Castellan, Assessore al verde, ambiente, promozione turistica, beni comuni e partecipazione del Comune di Lavis: «Esprimo un grande apprezzamento per il progetto promosso da Seaconsulenze e Ecoopera e realizzato con il coinvolgimento attivo dei loro dipendenti e il supporto scientifico dei ricercatori del MUSE. Due mezze giornate di attività formative e manuali vissute in spirito di gruppo hanno permesso non solo di accrescere i legami tra colleghi di lavoro, ma di offrire alla comunità di Lavis un esempio di attenzione verso l'ambiente e gli insetti impollinatori. Le due aree a sfalcio ridotto lungo la passeggiata sull'Avisio, seminate con specie vegetali nettarifere, e le strutture per la nidificazione delle api solitarie e di altri insetti impollinatori installate anche al Parco Urbano, rimarranno a disposizione della popolazione, che ne potrà osservare l'evoluzione nelle varie stagioni. Questi luoghi potranno inoltre diventare vere e proprie aule all'aperto per le scuole, utili ad ampliare le conoscenze e la sensibilità ambientale degli studenti, grazie ai contenuti <br />della cartellonistica esposta e ai risultati del monitoraggio che i ricercatori del MUSE condurranno sulle nidificazioni degli insetti e sui pollini raccolti.» <br />Nicola Vanin, Presidente di Seaconsulenze: «È stata una grande soddisfazione vedere la conclusione di questo percorso di collaborazione tra la nostra realtà, che ogni giorno si dedica al mondo dell'ambiente, e il territorio di Lavis. Un ringraziamento va al Comune di Lavis, che ha reso possibile tutto questo, e ai formatori del MUSE, che hanno saputo coinvolgere le persone e hanno garantito un prezioso supporto tecnico <br />e scientifico.» <br />Il percorso di «Biodiversità Urbana» si concluderà mercoledì 21 ottobre 2026 con una serata istituzionale e divulgativa al MUSE di Trento, momento di restituzione pubblica dell'intero progetto alla presenza dei partner coinvolti e dei formatori del museo.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Sea Consulenze - Gaia Baldo</author></item><item><guid isPermaLink="false">d710c1aa-7f7d-4c69-9a87-9ee4bacafa6d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/failoni-sostenere-l-allevamento-in-malga-e-tutelare-la-biodiversita-del-paesaggio-rurale-trentino</link><title>Failoni: "Sostenere l’allevamento in malga e tutelare la biodiversità del paesaggio rurale trentino"</title><description><![CDATA[La Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alle foreste Roberto Failoni, ha approvato il bando relativo all'intervento SRD04 "Investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientale" del Piano Strategico Nazionale della PAC - PSP 2023-2027.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/iebjnrav/mucca4.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/failoni-sostenere-l-allevamento-in-malga-e-tutelare-la-biodiversita-del-paesaggio-rurale-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il bando, con una dotazione di 3,2 milioni di euro, mira a sostenere gli investimenti negli alpeggi, preservando l'allevamento in quota e tutelando al contempo la biodiversità e il paesaggio rurale trentino.<br />"Con questo bando mettiamo a disposizione importanti risorse per sostenere l’allevamento in malga - spiega l'assessore Failoni. - L'obiettivo è mantenere viva la tradizione dell'alpeggio, fondamentale per l'economia montana e per la conservazione del paesaggio alpino, senza trascurare la tutela dell’ambiente e degli habitat Natura 2000".</p>
<p>Gli interventi ammissibili si concentrano sulle esigenze specifiche dell'allevamento in quota e danno rilievo a cinque aspetti fondamentali: il recupero di superfici pascolive nelle malghe, i progetti a favore di habitat Natura 2000, la realizzazione di recinzioni tradizionali in legno e il recupero conservativo di quelle in pietra, la gestione efficiente delle risorse idriche – come la realizzazione di pozze e sistemi di abbeverata – e la protezione delle mandrie e delle greggi al pascolo dai grandi carnivori.</p>
<p>"Questi criteri ci permettono di indirizzare le risorse verso interventi significativi per il mantenimento dell'allevamento in quota - sottolinea l'assessore Failoni - sostenendo al contempo la tutela della biodiversità e il mantenimento del paesaggio rurale trentino".</p>
<p>Il bando prevede un sostegno del 70% della spesa ammessa. Possono beneficiarne gestori del territorio pubblici o privati, soggetti collettivi o agricoltori singoli o associati.</p>
<p>Le domande potranno essere presentate dal 31 gennaio al 30 giugno 2025. Tutte le informazioni sul bando saranno a breve disponibili anche sul sito istituzionale della Provincia e sul sito del Servizio Foreste. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">09713d96-d677-4265-bdcf-94cd9f142af8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/terra-aria-acqua-sottoscritto-il-protocollo-per-aumentare-la-biodiversita-in-campagna-e-in-citta</link><title>Terra, aria, acqua: sottoscritto il protocollo per aumentare la biodiversità in campagna e in città</title><description><![CDATA[<p>L’impegno dei produttori per una nuova alleanza all’insegna della lotta ai cambiamenti climatici grazie all’iniziativa del Biodistretto, Muse e Comune di Trento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fg4d0lnd/biodistrettotrento.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/terra-aria-acqua-sottoscritto-il-protocollo-per-aumentare-la-biodiversita-in-campagna-e-in-citta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5472</width><height>3648</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La biodiversità come elemento di resilienza contro i cambiamenti climatici, ma anche come fattore di resistenza alle avversità, malattie, funghi e parassiti in campagna e soprattutto come valore per una nuova alleanza fra agricoltori, città e cittadini. Sono questi i contenuti del progetto “Terra Aria Acqua” avviato nel 2020 dall’Associazione Biodistretto di Trento in collaborazione con il MUSE e il Comune di Trento. Obiettivi dell’indagine presentata ieri sera presso il Museo delle Scienze di Trento: mappare e monitorare la biodiversità all’interno delle aziende agricole e in alcuni parchi urbani al fine di individuare le azioni più efficaci per migliorare lo stato ecologico e la funzionalità di questi ambienti, valorizzando le connessioni tra campagna e città e incrementare la sostenibilità dei sistemi produttivi. A tal fine – hanno spiegato Paolo Pedrini e Chiara Fedrigotti, naturalisti del MUSE – è stata monitorata la presenza di specifici bio-indicatori (uccelli, impollinatori, anfibi) all’interno di tre parchi urbani (Melta, Gocciadoro e delle Coste) e presso le aziende agricole del Biodistretto che gravitano attorno alla città per un complesso di una ventina di siti rappresentativi di tutte le tipologie di suolo, produzioni e livelli di naturalità.</p>
<p>Le possibilità di intervento individuate sono state quindi declinate entro le tre “matrici” di Terra, Aria e Acqua e raccolti successivamente nel “Protocollo per agricoltori-custodi” sottoscritto da tutte le aziende agricole aderenti al Biodistretto di Trento. Si tratta di misure migliorative che le aziende si impegnano a perseguire nel prossimo futuro anche attraverso piccoli progetti di economia circolare e il coinvolgimento dei cittadini. Per quanto riguarda il capitolo Terra, si parla ad esempio di ottimizzare gli interventi di inerbimento e concimazione attraverso l’utilizzo del sovescio (sfalcio in superficie o interramento di piante o di parti di piante allo stato fresco), il ricorso alla concimazione organica anziché di sintesi, la manutenzione e ricostruzione dei muretti a secco e la rigenerazione di incolti e scarpate aride per farne dei veri e propri incubatori di biodiversità. Sul versante Aria si parla di misure in soprassuolo che puntino all’aumento della biodiversità come nel caso della costruzione di nuove siepi, boschetti e alberi isolati, considerati a tutti gli effetti dei “serbatoi di insetti utili o di predatori di parassiti”. Altri interventi riguardano l’installazione di strutture artificiali per favorire la presenza di insetti e volatili predatori dei parassiti delle colture come nel caso dei nidi artificiali, mattoni-nido sulle nuove costruzioni o l’utilizzo dei coppi tradizionali per favorire la nidificazione. La sezione delle buone pratiche relativa all’Acqua prevede infine la creazione di microambienti umidi o il riutilizzo di vecchi manufatti per favorire la riproduzione di anfibi, libellule e piante acquatiche e per garantire un minimo di apporto idrico nei periodi più siccitosi oltre a interventi migliorativi nei pressi di rogge e canali.</p>
<p>Nel corso della presentazione, l’Assessore al territorio del comune di Trento Italo Gilmozzi ha parlato dell’importanza della sinergia fra le diverse componenti del mondo agricolo e della società civile e del valore della biodiversità come elemento di crescita della responsabilità nei confronti dell’ambiente. Successivamente l’agronomo e pedologo Giacomo Sartori ha parlato del ruolo della ricerca applicata per una conduzione agricola consapevole dei terreni e della specificità del sistema suolo in termini di comunità microbiologiche e funzionalità enzimatica. Luca Conte, fondatore della Scuola esperienziale ed itinerante di agricoltura biologica, si è invece soffermato sull’importanza dell’agroecologia e delle relazioni ecologiche che supportano la produzione di cibo sano e in equilibrio con la natura. Giuliano Micheletti, vignaiolo biologico e Presidente dell’Associazione Biodistretto Trento ha infine presentato l’importanza dell’azione collettiva, ragionata su ampia scala e favorita dalla creazione di connessioni all’interno del paesaggio, quale primo passo verso una nuova alleanza fra agricoltura, città e cittadini all’insegna dell’equilibrio in campagna e della convivenza sociale. Le aziende agricole che si impegneranno, ognuna a seconda delle proprie specificità e bisogni, nella realizzazione delle misure previste dal Protocollo sono: Tenute Lunelli, Cantina La Vis, Cooperativa Samuele, Maso Martis, Società Frutticoltori Trento, Moser Trento, Foradori, Cantina di Aldeno, Cantina di Trento, Maso Cantanghel.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Biodistretto Trento - Walter Nicoletti</author></item></channel></rss>