<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=biodiversit%C3%A0</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 11:39:22 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">d710c1aa-7f7d-4c69-9a87-9ee4bacafa6d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/failoni-sostenere-l-allevamento-in-malga-e-tutelare-la-biodiversita-del-paesaggio-rurale-trentino</link><title>Failoni: "Sostenere l’allevamento in malga e tutelare la biodiversità del paesaggio rurale trentino"</title><description><![CDATA[La Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alle foreste Roberto Failoni, ha approvato il bando relativo all'intervento SRD04 "Investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientale" del Piano Strategico Nazionale della PAC - PSP 2023-2027.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/iebjnrav/mucca4.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/failoni-sostenere-l-allevamento-in-malga-e-tutelare-la-biodiversita-del-paesaggio-rurale-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il bando, con una dotazione di 3,2 milioni di euro, mira a sostenere gli investimenti negli alpeggi, preservando l'allevamento in quota e tutelando al contempo la biodiversità e il paesaggio rurale trentino.<br />"Con questo bando mettiamo a disposizione importanti risorse per sostenere l’allevamento in malga - spiega l'assessore Failoni. - L'obiettivo è mantenere viva la tradizione dell'alpeggio, fondamentale per l'economia montana e per la conservazione del paesaggio alpino, senza trascurare la tutela dell’ambiente e degli habitat Natura 2000".</p>
<p>Gli interventi ammissibili si concentrano sulle esigenze specifiche dell'allevamento in quota e danno rilievo a cinque aspetti fondamentali: il recupero di superfici pascolive nelle malghe, i progetti a favore di habitat Natura 2000, la realizzazione di recinzioni tradizionali in legno e il recupero conservativo di quelle in pietra, la gestione efficiente delle risorse idriche – come la realizzazione di pozze e sistemi di abbeverata – e la protezione delle mandrie e delle greggi al pascolo dai grandi carnivori.</p>
<p>"Questi criteri ci permettono di indirizzare le risorse verso interventi significativi per il mantenimento dell'allevamento in quota - sottolinea l'assessore Failoni - sostenendo al contempo la tutela della biodiversità e il mantenimento del paesaggio rurale trentino".</p>
<p>Il bando prevede un sostegno del 70% della spesa ammessa. Possono beneficiarne gestori del territorio pubblici o privati, soggetti collettivi o agricoltori singoli o associati.</p>
<p>Le domande potranno essere presentate dal 31 gennaio al 30 giugno 2025. Tutte le informazioni sul bando saranno a breve disponibili anche sul sito istituzionale della Provincia e sul sito del Servizio Foreste. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">09713d96-d677-4265-bdcf-94cd9f142af8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/terra-aria-acqua-sottoscritto-il-protocollo-per-aumentare-la-biodiversita-in-campagna-e-in-citta</link><title>Terra, aria, acqua: sottoscritto il protocollo per aumentare la biodiversità in campagna e in città</title><description><![CDATA[<p>L’impegno dei produttori per una nuova alleanza all’insegna della lotta ai cambiamenti climatici grazie all’iniziativa del Biodistretto, Muse e Comune di Trento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fg4d0lnd/biodistrettotrento.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/terra-aria-acqua-sottoscritto-il-protocollo-per-aumentare-la-biodiversita-in-campagna-e-in-citta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5472</width><height>3648</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La biodiversità come elemento di resilienza contro i cambiamenti climatici, ma anche come fattore di resistenza alle avversità, malattie, funghi e parassiti in campagna e soprattutto come valore per una nuova alleanza fra agricoltori, città e cittadini. Sono questi i contenuti del progetto “Terra Aria Acqua” avviato nel 2020 dall’Associazione Biodistretto di Trento in collaborazione con il MUSE e il Comune di Trento. Obiettivi dell’indagine presentata ieri sera presso il Museo delle Scienze di Trento: mappare e monitorare la biodiversità all’interno delle aziende agricole e in alcuni parchi urbani al fine di individuare le azioni più efficaci per migliorare lo stato ecologico e la funzionalità di questi ambienti, valorizzando le connessioni tra campagna e città e incrementare la sostenibilità dei sistemi produttivi. A tal fine – hanno spiegato Paolo Pedrini e Chiara Fedrigotti, naturalisti del MUSE – è stata monitorata la presenza di specifici bio-indicatori (uccelli, impollinatori, anfibi) all’interno di tre parchi urbani (Melta, Gocciadoro e delle Coste) e presso le aziende agricole del Biodistretto che gravitano attorno alla città per un complesso di una ventina di siti rappresentativi di tutte le tipologie di suolo, produzioni e livelli di naturalità.</p>
<p>Le possibilità di intervento individuate sono state quindi declinate entro le tre “matrici” di Terra, Aria e Acqua e raccolti successivamente nel “Protocollo per agricoltori-custodi” sottoscritto da tutte le aziende agricole aderenti al Biodistretto di Trento. Si tratta di misure migliorative che le aziende si impegnano a perseguire nel prossimo futuro anche attraverso piccoli progetti di economia circolare e il coinvolgimento dei cittadini. Per quanto riguarda il capitolo Terra, si parla ad esempio di ottimizzare gli interventi di inerbimento e concimazione attraverso l’utilizzo del sovescio (sfalcio in superficie o interramento di piante o di parti di piante allo stato fresco), il ricorso alla concimazione organica anziché di sintesi, la manutenzione e ricostruzione dei muretti a secco e la rigenerazione di incolti e scarpate aride per farne dei veri e propri incubatori di biodiversità. Sul versante Aria si parla di misure in soprassuolo che puntino all’aumento della biodiversità come nel caso della costruzione di nuove siepi, boschetti e alberi isolati, considerati a tutti gli effetti dei “serbatoi di insetti utili o di predatori di parassiti”. Altri interventi riguardano l’installazione di strutture artificiali per favorire la presenza di insetti e volatili predatori dei parassiti delle colture come nel caso dei nidi artificiali, mattoni-nido sulle nuove costruzioni o l’utilizzo dei coppi tradizionali per favorire la nidificazione. La sezione delle buone pratiche relativa all’Acqua prevede infine la creazione di microambienti umidi o il riutilizzo di vecchi manufatti per favorire la riproduzione di anfibi, libellule e piante acquatiche e per garantire un minimo di apporto idrico nei periodi più siccitosi oltre a interventi migliorativi nei pressi di rogge e canali.</p>
<p>Nel corso della presentazione, l’Assessore al territorio del comune di Trento Italo Gilmozzi ha parlato dell’importanza della sinergia fra le diverse componenti del mondo agricolo e della società civile e del valore della biodiversità come elemento di crescita della responsabilità nei confronti dell’ambiente. Successivamente l’agronomo e pedologo Giacomo Sartori ha parlato del ruolo della ricerca applicata per una conduzione agricola consapevole dei terreni e della specificità del sistema suolo in termini di comunità microbiologiche e funzionalità enzimatica. Luca Conte, fondatore della Scuola esperienziale ed itinerante di agricoltura biologica, si è invece soffermato sull’importanza dell’agroecologia e delle relazioni ecologiche che supportano la produzione di cibo sano e in equilibrio con la natura. Giuliano Micheletti, vignaiolo biologico e Presidente dell’Associazione Biodistretto Trento ha infine presentato l’importanza dell’azione collettiva, ragionata su ampia scala e favorita dalla creazione di connessioni all’interno del paesaggio, quale primo passo verso una nuova alleanza fra agricoltura, città e cittadini all’insegna dell’equilibrio in campagna e della convivenza sociale. Le aziende agricole che si impegneranno, ognuna a seconda delle proprie specificità e bisogni, nella realizzazione delle misure previste dal Protocollo sono: Tenute Lunelli, Cantina La Vis, Cooperativa Samuele, Maso Martis, Società Frutticoltori Trento, Moser Trento, Foradori, Cantina di Aldeno, Cantina di Trento, Maso Cantanghel.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Biodistretto Trento - Walter Nicoletti</author></item></channel></rss>