<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=assemblee2025</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 09 Apr 2026 10:30:22 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">37f26292-91ff-458e-8ebd-a148db003332</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/donne-in-cooperazione-eleonora-da-ronco-e-la-nuova-presidente</link><title>Donne in Cooperazione: Eleonora Da Ronco è la nuova presidente</title><description>Dopo tre mandati ricchi di iniziative e traguardi, Nadia Martinelli lascia la presidenza dell’Associazione, che in ottobre celebra i suoi vent’anni di attività.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0msmxm5z/da-destra-eleonora-da-ronco-e-nadia-martinelli.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/donne-in-cooperazione-eleonora-da-ronco-e-la-nuova-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’assemblea dell’Associazione Donne in Cooperazione APS, che si è tenuta ieri sera nel foyer della sala inCooperazione, non è stata solo l’occasione per rinnovare gli organi sociali, ma anche per celebrare un percorso ventennale fatto di impegno, alleanze e visioni condivise. Al centro, la forza trasformativa delle donne impegnate nella cooperazione.</p>
<p><strong>Il cambio di presidenza</strong></p>
<p>L’assemblea ha segnato un importante passaggio di testimone alla guida dell’associazione: <strong>Eleonora Da Ronco</strong> è stata eletta nuova presidente, subentrando a <strong>Nadia Martinelli</strong>, giunta al termine del suo terzo mandato dopo anni di intensa attività. «È stato un viaggio meraviglioso, condotto vicino a persone entusiaste, creative, illuminanti, che mi ha permesso di imparare tantissimo ma che mi ha dato anche il piacere di trasferire le mie competenze, di veder crescere persone più giovani o con esperienze diverse dalla mia» – ha dichiarato Martinelli, emozionata, nel corso del suo intervento conclusivo.</p>
<p>Da Ronco, vicepresidente della cooperativa Scripta, dove ha il ruolo professionale di account manager, è presente nel direttivo dell'associazione dal 2017. Questo il suo commento: «Abbraccio questa sfida con determinazione ed entusiasmo insieme a tutte le componenti del Direttivo. Ringraziamo di cuore Nadia Martinelli per il suo impegno coinvolgente e appassionante, faremo tesoro dell’esperienza vissuta insieme. Abbiamo immaginato una leadership condivisa e partecipativa, in cui ruoli e ambiti di competenza saranno distribuiti tra tutte le componenti».</p>
<p>L’assemblea ha rinnovato anche il Consiglio Direttivo, in cui sono state elette <strong>Stefania Anselmi, Cristina Zandarco e Nadia Martinelli</strong> (nel ruolo di consigliera). Escono dal direttivo, per scelta di non ricandidarsi, <strong>Franca De Silvestro e Alessandra Piccoli</strong>, che hanno ricevuto il caloroso ringraziamento dell’assemblea per l’impegno profuso in questi anni.</p>
<p>«Il nostro mondo ha bisogno dei vostri stimoli – ha detto <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Cooperazione Trentina nel suo intervento – e il fatto che la vostra associazione continui a crescere significa che seminate molto ».</p>
<p>«Le Associazioni Donne e Giovani – ha aggiunto <strong>Ilaria Rinaldi</strong>, presidente dei Giovani Cooperatori Trentini – collaborano su moltissimi temi e così valorizzano al meglio l’unicità delle due realtà».</p>
<p><strong>Un’associazione che guarda al futuro</strong></p>
<p>L’Associazione, che oggi conta oltre 320 socie e soci (+40 rispetto al 2023), si prepara a festeggiare nell’ottobre 2025 i 20 anni di attività, confermandosi uno spazio di riferimento per la promozione dell’empowerment femminile e della cultura cooperativa in Trentino.</p>
<p>Negli ultimi due anni, numerose sono state le attività, i percorsi formativi e i progetti culturali portati avanti con determinazione e visione e descritti in assemblea coinvolgendo tutte le componenti del direttivo, in una sinfonia di voci e di emozioni.</p>
<p><strong>Formazione e leadership</strong>: due edizioni del percorso “Prepararsi ad amministrare un’impresa cooperativa”, e workshop su leadership inclusiva, empowerment e team building.</p>
<p><strong>Progetti culturali e sociali</strong>: eventi come “Pari ma non uguali” sulla medicina di genere, “Donne, cooperazione e IA” per il FuoriFestival dell’Economia, e “Sinfonie per l’empowerment femminile” in collaborazione con il coro Just Melody.</p>
<p><strong>Valorizzazione del territorio</strong>: i cicli di incontri “Tesori del Trentino” e visite culturali al Mart, a Villa Lagarina e alla mostra “Etruschi del Novecento”.</p>
<p><strong>Sostegno all’agricoltura femminile</strong>: la terza e quarta edizione del Premio Agitu Ideo Gudeta, dedicato a donne pioniere in agricoltura sostenibile.</p>
<p><strong>Inclusione e diritti globali:</strong> serate di approfondimento con testimonianze da contesti internazionali, come quella sulle attiviste afghane raccolte nel libro “Fuorché il silenzio”.</p>
<p><strong>Indipendenza economica e parità previdenziale</strong>: l’associazione ha supportato la campagna Equal Pension Day promossa da Pensplan, e ha proposto occasioni di informazione per contrastare la cosiddetta “violenza economica”, ancora oggi causa di forti diseguaglianze nei percorsi di autonomia femminile.</p>
<p>L’assemblea ha rappresentato anche un momento di condivisione del nuovo Statuto associativo, approvato nel 2025, e che ha permesso l’iscrizione al Registro Unico del Terzo Settore nella sezione APS, rafforzando così la struttura istituzionale dell’organizzazione e il suo impegno verso un linguaggio e una prassi inclusiva.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">ff9bad23-7864-42a6-8e39-5e7cd2164d8d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-federazione-2025</link><title>Comunità cooperative per le sfide del futuro. La Cooperazione Trentina guarda avanti tra partecipazione, rappresentanza e identità</title><description><![CDATA[L’assemblea annuale della Federazione Trentina della Cooperazione, che rappresenta 429 imprese associate, oltre 300 mila soci e 23 mila lavoratori, approva il nuovo statuto, rinnova due componenti del CdA e rilancia la partecipazione come leva di coesione e sviluppo. <br />Simoni: «La cooperazione ha senso solo se include e si mette in discussione». Spinelli e Tonina: «Autonomia e cooperazione condividono radici comuni: solidarietà, responsabilità e spirito comunitario».]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/t2fjywsw/il-tavolo-dei-relatori-della-prima-parte.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-federazione-2025" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3903</width><height>2598</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: right;">È una cooperazione forte, coesa e capace di affrontare le transizioni economiche, sociali e ambientali quella che emerge dall’assemblea 2025 della Federazione Trentina della Cooperazione, intitolata “Comunità cooperative per le sfide del futuro”. Un sistema che oggi rappresenta 429 imprese, oltre 300.000 soci, più di 23.000 lavoratori, tra cui oltre 1.500 persone fragili, 3.000 amministratori di bene comune, 800 milioni di euro investiti in lavoro sul territorio, 3,9 miliardi di valore della produzione, 4 miliardi di patrimonio, 53.000 ettari coltivati e pascolivi, 376 negozi di consumo, 278 sportelli bancari, 130 cooperative attive nel mercato del lavoro e dei servizi.</p>
<p>Nel cuore dell’assemblea, la relazione del presidente <strong>Roberto Simoni</strong>, che ha ricordato come il 130° anniversario della Federazione – che cadrà a novembre – rappresenti non un traguardo ma un’occasione per rilanciare il senso di appartenenza, coerenza e coraggio. «Dopo 130 anni – ha detto Simoni – il modello cooperativo resta innovativo perché coniuga competitività ed equità. Le comunità energetiche cooperative ne sono un esempio concreto. Ma il nostro futuro dipende dalla partecipazione delle persone. È urgente recuperare quel senso di responsabilità condivisa che oggi sembra affievolito».</p>
<p>«Il movimento cooperativo, che celebra i 130 anni, è da sempre un attore centrale per lo sviluppo del Trentino – così il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento <strong>Achille Spinelli</strong> –. Autonomia e cooperazione condividono radici comuni: solidarietà, responsabilità, spirito comunitario. Anche per queste ragioni è forte la collaborazione tra Provincia e Federazione, che stanno dialogando per aggiornare il protocollo d’intesa con l’obiettivo di rispondere ai nuovi bisogni e confermare il sostegno alle attività essenziali per i cittadini su tutto il territorio, come i negozi multiservizi. Per il futuro, il coraggio delle scelte e la vicinanza alla comunità sono valori che devono continuare a guidare il Trentino, impegnato a crescere in una strategia complessiva che comprende la competitività, il ruolo degli investimenti pubblici, l’attenzione alle zone di montagna, alle famiglie, alla natalità».</p>
<p>Condivide il messaggio l’assessore provinciale alla cooperazione <strong>Mario Tonina</strong>, che ricorda come «l’autogoverno e il movimento fondato da don Guetti siano i due pilastri fondamentali della comunità trentina». «Insieme – prosegue l’assessore – hanno reso possibile un livello di benessere inedito rispetto all’immediato secondo dopoguerra. La cooperazione è una realtà che affronta in modo vincente la competizione di mercato senza mai dimenticare la specificità dei propri valori. Rappresenta altresì un presidio effettivo del territorio, offrendo servizi indispensabili anche nelle zone periferiche e di montagna: dal consumo al credito, fino agli sportelli di prossimità. Guardando al domani dobbiamo continuare, come comunità trentina, a fare la differenza. Ad essere una terra attenta al sociale, che sa aprirsi, sa cogliere bisogni ed opportunità, contando sul grande apporto che il mondo della cooperazione offre, anche in termini di innovazione e visione di futuro».</p>
<p><strong>Nuovo statuto e progressi sindacali</strong></p>
<p>Tra i punti centrali dell’assemblea, l’approvazione della modifica dello statuto – seguita dal notaio <strong>Guglielmo Reina</strong> – con l’eliminazione del limite dei tre mandati per i consiglieri (confermandolo per presidente e collegio sindacale). «Una scelta maturata per rafforzare la rappresentanza delle cooperative, che – ha spiegato Simoni – non eleggono persone ma ruoli. E se un presidente di cooperativa decade, decade anche dalla carica in Federazione. Imporre un vincolo rigido significherebbe, in molti casi, sostituire figure qualificate con altre prive di rappresentanza reale. Il rinnovamento va promosso dal basso, non calato dall’alto».</p>
<p>Un’altra parte importante della relazione ha riguardato i successi sindacali ottenuti dalla Federazione: la firma del nuovo contratto integrativo per le Famiglie Cooperative (con Fisascat Cisl) e, dopo 18 anni, il contratto integrativo per il settore sociale, oltre ad altri rinnovi nel comparto agricolo. «Un risultato tutt’altro che scontato – ha evidenziato Simoni – che dimostra il nostro ruolo attivo e concreto anche nelle trattative più complesse».</p>
<p>Accanto a questi risultati rilevanti, il rammarico per l’uscita di alcune Famiglie Cooperative dal sistema. «Abbiamo chiesto un confronto, ma non è stato possibile – ha detto il presidente –. Le uscite non sono solo una scelta gestionale, ma la rottura di un patto sociale che coinvolge intere comunità. La porta, però, resta aperta. Il nostro compito è costruire ponti, sempre».</p>
<p><strong>Seppi e Colotti entrano in Cda</strong></p>
<p>Durante l’assemblea sono stati eletti due nuovi consiglieri: <strong>Ernesto Seppi</strong>, presidente di Melinda, e <strong>Tiziano Colotti</strong>, neopresidente del Consorzio Cla. Succedono rispettivamente a <strong>Michele Odorizzi</strong> e a <strong>Germano Preghenella</strong>, che ha lasciato l’incarico per incompatibilità statutaria dopo essere stato eletto sindaco di Roverè della Luna. Il nuovo vicepresidente per il settore delle cooperative di lavoro e servizi sarà nominato in una delle prossime sedute del cda della Federazione.<br /><br />L’assemblea si è chiusa con un augurio che riecheggia le parole di Giorgio Gaber: “Cooperazione è partecipare”. Un invito a non restare spettatori, ma protagonisti di un modello che da 130 anni costruisce futuro. Insieme.</p>
<p><strong>Bilancio approvato</strong></p>
<p>L’assemblea delle cooperative socie ha approvato il bilancio della Federazione, che ha un buon patrimonio (34,6 milioni di euro i mezzi propri) e dispone di liquidità sufficiente a far fronte a tutti gli impegni economici e finanziari. Il documento contabile chiude con un utile netto di 362 mila euro, a fronte di ricavi per 20,3 milioni e di costi per 19,9 milioni.</p>
<p>Nel 2024 la Federazione, come ha spiegato il direttore generale <strong>Alessandro Ceschi</strong>, ha proseguito le attività ordinarie (revisioni, consulenza sindacale, legale, fiscale, contabile e amministrativa, internazionalizzazione, formazione, comunicazione…), e si è concentrata anche sull’innovazione, con l’espansione della piattaforma inCooperazione (adesione di 108 cooperative e nuove funzionalità), sulla cura del contatto con le associate, con la creazione di una struttura dedicata per intercettare meglio i loro bisogni, e sull’accompagnamento alla nascita di nuove Cer (che ora sono 9). Nel 2024, la Federazione ha ottenuto la Certificazione di Genere secondo la prassi Uni PdR 125/22 e la certificazione internazionale ‘Great Place to Work’, che riconosce le migliori aziende in cui lavorare in Italia e nel mondo.</p>
<h3> </h3>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">9aaf19d1-95fe-48f5-b562-ce7cc794c388</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fc-alta-valsugana-si-dei-soci-al-bilancio</link><title>Fc Alta Valsugana: sì dei soci al bilancio. A Caldonazzo quasi ultimati i lavori della sede</title><description>Approvazione unanime del bilancio 2024 per la cooperativa di consumo. L’assemblea è stata ospitata al PalaLevico, cornice tradizionale per l’appuntamento riservato alle socie e ai soci della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pvjd2d53/da-sinistra-ciola-e-dallap-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fc-alta-valsugana-si-dei-soci-al-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1643</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="x_MsoNormal">Fondata nel 1899 e da centoventisei anni cooperativa di consumo con punti vendita a Caldonazzo, Calceranica, Centa San Nicolò, Levico Terme, Barco e Selva, “Famiglia Cooperativa Alta Valsugana” ha tenuto ieri sera al PalaLevico l’assemblea annuale, “momento fondamentale della vita della nostra Cooperativa perché – ha osservato il presidente<span> <strong>Renzo Ciola</strong> - è l’occasione per fare il punto sull'attività svolta, sui risultati ottenuti e sugli obiettivi da raggiungere”.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Lo staff è formato da 44 collaboratrici e collaboratori (30 donne, 14 uomini) ed è guidato dal direttore<span> <strong>Nicola Dallapè</strong>. La base sociale, nel corso del 2024, è aumentata di una cinquantina di unità portando il numero complessivo di socie e di soci a quota 3535.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Il linguaggio dei numeri dimostra lo stato di salute positivo della Famiglia Cooperativa, risultato dell’andamento espresso nei dodici mesi di attività archiviati il 31 dicembre scorso: le vendite nette hanno raggiunto 11 milioni 710 mila euro, il risultato netto dell’esercizio è superiore a 352 mila euro.</p>
<p class="x_MsoNormal">La “Famiglia” è solida come conferma il patrimonio di quasi 5 milioni di euro. “Essere socio di Famiglia Cooperativa conviene – ha aggiunto Ciola – come dimostrato dai quasi 900 mila euro risparmiati grazie a una serie di iniziative a loro dedicate. Inoltre, un altro valore meritevole di essere evidenziato, appartiene al ristorno e ai complessivi 67 mila che verranno accreditati sulla carta inCooperazione”.</p>
<p class="x_MsoNormal">Famiglia Cooperativa ha dimostrato la sua caratteristica di realtà del territorio per il territorio: nel corso del 2024 il panorama associazionistico ha potuto beneficiare di sconti pari al 15% sugli acquisti effettuati nei punti vendita della cooperativa di consumo.</p>
<p class="x_MsoNormal">Famiglia Cooperativa è realtà orientata al domani. Durante l’assemblea socie e soci sono stati informati che sta per essere ultimato e condotto in porto il progetto di completo ammodernamento della sede di Caldonazzo. “Il cantiere dovrebbe essere smontato tra una decina di giorni a conferma del pieno rispetto della tabella di marcia che ci eravamo dati – è stato precisato – L’evento inaugurale abbiamo intenzione di calendarizzarlo per la fine dell’estate”. Notizia accolta da un applauso in attesa del taglio del nastro e del brindisi inaugurale.</p>
<p class="x_MsoNormal">La parte finale dell’assemblea è stata dedicata all’elezione delle cariche sociali in scadenza. Conferma per<span> <strong>Monica Ferrari</strong> e <strong>Martina Rigon.</strong> Due le nuove elette: <strong>Antonia Prati</strong> e <strong>Luana Tosolini</strong>. Non si sono ricandidati <strong>Carmen Conci</strong> (per compiuto mandato) e <strong>Stefano Riccamboni</strong> (neo sindaco di Caldonazzo). A entrambi è stato espresso il grazie per l’impegno, la passione e la dedizione dimostrati nell’incarico di amministratore.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Confermato il collegio sindacale. Caposindaco<span> <strong>Sandro Beretta</strong>, sindaci effettivi <strong>Christian Pola</strong>, <strong>Silvia Zancanella, </strong>sindaci supplenti <strong>Mauro Angeli</strong>, <strong>Simone Fraizingher</strong>.</span></p>
<p class="x_MsoNormal"><strong>Gli interventi</strong></p>
<p class="x_MsoNormal">Durante l’assemblea sono intervenuti:<span> <strong>Renato Dalpalù</strong> e <strong>Luca Picciarelli</strong>, rispettivamente presidente e direttore del Consorzio Sait, i sindaci di Levico (<strong>Gianni Beretta</strong>), Caldonazzo <strong>(Stefano Riccamboni</strong>), Calceranica (<strong>Gianni Marzi</strong>), il presidente della Cassa Rurale Alta Valsugana, <strong>Giorgio Vergot,</strong> e la presidente dell’Associazione Donne in Cooperazione, <strong>Nadia Martinelli.</strong></span></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Famiglia Cooperativa Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">3b2f8ae4-7c50-49a1-b72a-721b4bc9590f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cresce-la-minela-record-di-ristorni-nuovi-ingressi-e-iniziative-per-le-famiglie</link><title>Cresce La Minela: record di ristorni, nuovi ingressi e iniziative per le famiglie</title><description>La cooperativa chiude un 2024 positivo: vendite e utile in crescita, 75 nuovi soci e un ristorno mai così alto. L’assemblea ha segnato la fine di un’epoca con il saluto a Vigilio Pinamonti, presidente per tre mandati: il consiglio si prepara ora a scegliere la nuova guida per affrontare le sfide future della cooperazione biologica.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2zfbeumf/la-minela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cresce-la-minela-record-di-ristorni-nuovi-ingressi-e-iniziative-per-le-famiglie" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono numeri positivi quelli che il Consiglio di amministrazione della cooperativa La Minela di Cles ha presentato ai soci e alle socie durante la tradizionale assemblea annuale. Fondata nel 1989 con l’obiettivo di promuovere il consumo di prodotti alimentari biologici e sostenibili, la cooperativa è oggi protagonista di un momento di sviluppo, frutto delle tante iniziative e proposte ideate.</p>
<p>Tra i dati più significativi spiccano le 75 nuove domande di adesione ricevute nel corso del 2024, che portano il totale dei soci a 1.569, di cui 1.080 donne, 488 uomini e una persona giuridica. Le vendite sono aumentate del 10% rispetto all’anno precedente, con un incremento di 113.000 euro e un fatturato complessivo di 1.158.185 euro.</p>
<p>Il bilancio chiude con un utile superiore ai 78.000 euro, che ha consentito al Consiglio guidato da <strong>Vigilio Pinamonti</strong> di proporre all’assemblea un ristorno record di 65.000 euro – in crescita rispetto ai 45.000 euro del 2023 – riservato ai soci e alle socie con una spesa annua superiore ai 500 euro. A questi si aggiungono ulteriori agevolazioni: 32.000 euro distribuiti tramite fidelity card (con 15 euro di spesa abbuonata ogni 500 euro) e oltre 12.000 euro restituiti attraverso lo sconto del 5% applicato nei mesi di novembre e dicembre.</p>
<p>Grande successo anche per la nuova iniziativa “Giovani Famiglie”: un contributo spesa dedicato ai genitori soci con figli sotto i 10 anni. Sono stati erogati buoni per un valore totale di 11.700 euro, a beneficio di 100 famiglie (32 delle quali nuove socie).</p>
<p>Dal punto di vista patrimoniale, la salute della cooperativa è solida: il patrimonio netto supera i 442.000 euro. Dopo un periodo di rallentamento post-pandemia, le vendite hanno ripreso a crescere anche nei primi mesi del 2025 (+30.000 euro). Le spese principali, oltre agli acquisti di merce, riguardano il personale: nel 2024 l’investimento in risorse umane è salito a 144.000 euro, con una previsione di 150.000 euro per il 2025 grazie al nuovo Contratto integrativo provinciale. Attualmente, La Minela impiega cinque commesse a tempo indeterminato (part-time 30 ore settimanali) e una dipendente a chiamata.</p>
<p>Tra gli scaffali, continua l’impegno della cooperativa per offrire prodotti bio accessibili. È il caso della linea SÌ ESSENZIALI di EcorNaturaSì, che comprende articoli certificati biologici a prezzi concorrenziali, paragonabili a quelli del convenzionale, per consentire anche a chi ha un budget limitato di scegliere la qualità.</p>
<p>Durante l’assemblea si è proceduto anche al rinnovo delle cariche sociali: su nove consiglieri, quattro erano in scadenza. Sono stati riconfermati <strong>Mario Manini</strong> e <strong>Stefano Cioffi</strong>, mentre entrano in Consiglio <strong>Francesca Martini</strong> e <strong>Marco Merighi</strong>. Escono <strong>Livio Dolzani </strong>e <strong>Vigilio Pinamonti</strong>, presidente per tre mandati consecutivi, non più rieleggibile da statuto. Il nuovo presidente sarà nominato nel corso della prossima seduta del Consiglio.</p>
<p>L’assemblea ha salutato con un lungo applauso il presidente uscente Pinamonti, ringraziandolo per i suoi quasi vent’anni di guida della cooperativa, periodo in cui il numero dei soci e il fatturato sono quadruplicati. Sotto la sua presidenza, i ristorni distribuiti ammontano complessivamente a 537.000 euro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">155db407-9baf-46f4-88a6-64c55612ed5d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/anffas-trentino-oggi-in-assemblea-a-trento</link><title>Anffas Trentino in assemblea lancia le iniziative per il 60° compleanno</title><description>Un’occasione per riflettere sull’identità dell’associazione e prepararsi insieme alle sfide future, mettendo al centro sempre i diritti delle persone con disabilità. Quest’anno l’importante appuntamento con il 60° anniversario dalla fondazione, con un ciclo di iniziative di rilievo nazionale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0kgjrv0k/29052025-dsc4001.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/anffas-trentino-oggi-in-assemblea-a-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3000</width><height>2001</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La nuova veste giuridica quale ente del terzo settore e la sperimentazione della Riforma sulla disabilità sono tra le sfide principali che l’Associazione Anffas Trentino si appresta ad affrontare in questo 2025, anno in cui si festeggiano i 60 anni dalla sua fondazione. Questa mattina il Cento Studi Erickson di Trento ha ospitato la partecipata assemblea dei soci. L’associazione conta attualmente 366 soci e oltre 200 volontari e sono oltre 1000 i giovani, gli adulti e gli anziani accompagnati con percorsi personalizzati, grazie ai 47 i servizi attivi nelle 41 sedi distribuite capillarmente sul territorio trentino.<br />L’Assemblea si è aperta con il saluto della presidente<strong> Claudia Morelli</strong>, in carica dal 2024, e il neo direttore generale <strong>Giulio Bertinato</strong>. Nella sua relazione, la presidente ha ripercorso come la percezione sociale della disabilità intellettiva e del neuro sviluppo sia cambiata nel tempo. Nel 1965, quando il gruppo di famiglie guidate da <strong>Francesca Paris Kirchner</strong> e <strong>Maria Pizzini</strong> ha dato vita ad Anffas in Trentino, la disabilità era vissuta nel segreto delle case, in silenzio. Da allora sono stati compiuti molti passi avanti, che vanno nella direzione dell’autonomia, del lavoro, di momenti quotidiani di felicità.<br />Tanto è stato fatto, ma sono ancora molte le sfide che attendono le famiglie e l’associazione nel prossimo futuro. “Oggi – ha detto Morelli - celebriamo un nuovo punto di partenza in mezzo ai tanti cambiamenti che ci mettono alla prova, dall’aumento delle diagnosi di autismo all’incremento dei problemi comportamentali gravi associati a situazioni di disabilità, fino alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale, che dobbiamo convertire in opportunità pena il divenire esse stesse della barriere, e alle legittime aspettative di inserimento nel mondo del lavoro che non sono ancora al centro del pensiero politico”.<br />L’assemblea ha visto la partecipazione dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong> "Anffas Trentino rappresenta da sempre un punto di riferimento fondamentale nel nostro territorio per la qualità dell’accoglienza, della cura e del sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie - ha ricordato l'assessore - il vostro impegno quotidiano è un esempio concreto di come si possa coniugare competenza, umanità e innovazione sociale. È anche grazie a realtà come la vostra che oggi possiamo affrontare con fiducia una sfida importante come quella posta dalla Riforma della Disabilità. Il decreto legislativo 62 del 2024 segna un profondo cambio di prospettiva: non si tratta solo di riorganizzare i servizi - ha ricordato Tonina - ma di mettere davvero al centro la persona e il suo progetto di vita. Come Provincia autonoma, siamo stati chiamati a sperimentare questo nuovo approccio e lo faremo con responsabilità, valorizzando quanto di buono già esiste e costruendo, insieme al terzo settore, un modello che riconosca la piena dignità, autonomia e partecipazione di ogni individuo".<br />È seguito poi l’intervento dell’assessora del Comune di Trento alle politiche sociali, casa e partecipazione <strong>Giulia Casonato</strong>. “Anffas è una realtà preziosa per il Comune di Trento. Personalmente – ha detto l’assessora - la porto nel cuore perché è dove ho iniziato a fare volontariato e ho potuto vedere che, come dicono, si riceve più di ciò che si dà. Voglio ringraziare anche tutti i dipendenti di Anffas – ha proseguito - per il loro impegno quotidiano nella cura e nella promozione della dignità e dei diritti delle persone con disabilità. L’augurio che faccio all’associazione è quello di continuare a cogliere i cambiamenti in atto per rispondere ai nuovi bisogni”.<br />In occasione del 60° anniversario, Anffas organizzerà diverse iniziative di approfondimento, tra cui gli Stati Generali sulle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo (23 settembre), a cui parteciperanno rappresentanti da tutta Italia, e il convegno “Disturbi dello spettro autistico Panoramica nazionale e territoriale in una prospettiva di rete” (24 settembre). Atteso anche il presidente di Anffas nazionale <strong>Roberto Speziale</strong>, intervenuto oggi in video collegamento. Speziale ha lodato l’operato di Anffas Trentino come eccellenza nazionale e ha ricordato la mission di Anffas: dare voce alle persone con disabilità e alle loro famiglie, rappresentare i loro diritti con il loro diretto coinvolgimento”.<br />Tra le novità che l’associazione è chiamata ad affrontare nel 2025, ci sono l’iscrizione al Runts (Registro unico nazionale terzo settore) e la Riforma della disabilità che vedrà una fase di sperimentazione in Trentino a partire da fine settembre. Una norma che va nella direzione della definizione di un Progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, quindi definito insieme alla persona con disabilità. Ha proseguito la Presidente: “Continueremo a interpretare ed esercitare il nostro ruolo per il bene comune e verso l’affermazione e il pieno riconoscimento sociale, istituzionale e individuale del principio dell’autodeterminazione e dell’autorappresentanza per le persone con disabilità, al pari con chiunque altro”.<br />Non sono mancati gli interventi di alcuni autorappresentanti di Anffas Trentin: <strong>Anna Merz, Andrea Caselli e Francesco Gioffrè.</strong> Hanno raccontato il loro 2024, un anno intenso fatto di tante esperienze, tra cui la partecipazione al G7 Inclusione e disabilità ad Assisi e all’Osservatorio sui diritti delle persone con disabilità di Bolzano. “Ci piacerebbe che tutte le persone con disabilità potessero avere maggiore voce in capitolo – hanno sottolineato -. Chiediamo semplicemente pari opportunità e di poter sviluppare i progetti di Vita, perché ogni persona ha diritto di partecipare attivamente alla propria vita, di scegliere ed essere aiutato anche se ha delle disabilità”.<br />Nel corso dell’assemblea la Presidente ha ripercorso le numerose attività del 2024, un anno intenso, guidato da una visione costante di tutela, benessere e inclusione. Tra queste, è stato ricordato il coinvolgimento delle iniziative di Trento Capitale del Volontariato e le varie iniziative proposte negli ambiti della scuola, del lavoro ma anche dello sport e della creatività. L’impegno nella sensibilizzazione della cittadinanza ha ricevuto una calorosa risposta con la raccolta di oltre 400 mila euro di donazioni che hanno permesso di sostenere iniziative e progetti che non avrebbero potuto essere realizzati senza la generosità della comunità.<br />L’assemblea è stata l’occasione per assegnare il Premio “Impresa a responsabilità sociale”, quest’anno dato dall’Unità operativa chirurgia orale disabili e odontoiatria di Borgo Valsugana, per l’impegno straordinario, la professionalità e la sensibilità dimostrati nell’assicurare cure odontoiatriche di qualità a persone con disabilità. In un ambito sanitario spesso complesso e delicato, questa équipe si distingue per l’attenzione alla persona, l’umanità nell’approccio e la capacità di rispondere con competenza alle esigenze specifiche di ogni paziente.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Anffas</author></item></channel></rss>