<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=assemblea</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 10 Jun 2026 10:53:44 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">e37e6910-dece-4495-9eb0-5be3fc2258dd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cla-consorzio-lavoro-ambiente-chiude-il-2025-in-positivo-e-avvia-la-transizione-verso-i-sieg</link><title>Cla – Consorzio Lavoro Ambiente chiude il 2025 in positivo e avvia la transizione verso i Sieg</title><description><![CDATA[<p>L'assemblea del Consorzio Lavoro Ambiente ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2025 con ricavi per oltre 59 milioni di euro e un risultato positivo di 1,1 milioni. L'anno è stato segnato da una svolta storica: il Progettone — il programma che per decenni ha garantito occupazione a lavoratori svantaggiati — è stato formalmente definito come Servizio di Interesse Economico Generale (SIEG), tramite convenzione con la Provincia Autonoma di Trento, orientato ora al reinserimento dei beneficiari nel mercato del lavoro. </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/im4n3y4v/panoramica-durante-intervento-spinelli.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cla-consorzio-lavoro-ambiente-chiude-il-2025-in-positivo-e-avvia-la-transizione-verso-i-sieg" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Consorzio Lavoro Ambiente Soc. Coop. (CLA), consorzio cooperativo di 2° grado fondato a metà degli anni Ottanta, ha tenuto oggi la propria assemblea ordinaria presso la nuova sede di Risto3. All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio d’esercizio 2025. Al 31 dicembre 2025 CLA contava 41 cooperative di produzione lavoro associate, operanti nella Provincia di Trento e non solo, nei principali settori dell’edilizia, infrastrutture, servizi ambientali, pulizie, custodia, gestione dei rifiuti, manutenzione del verde, ristorazione e logistica. </p>
<p>Il presidente <strong>Tiziano Colotti</strong> ha riassunto così il 2025: “<em>Lo scorso anno è stato caratterizzato da tre cambiamenti importanti: l’evoluzione del Progettone, l’insediamento della nuova governance e l'attuazione delle linee strategiche approvate da Assemblea e CdA. Il 2026 è e sarà un anno ricco di sfide: da una parte quella legata ai cambiamenti dei paradigmi di rendicontazione e amministrativo-contabili dettati dall’evoluzione del Progettone; dall’altra abbiamo tutta una serie iniziative in cantiere per questo e il prossimo anno, con il fine ultimo che è da sempre quello di tutelare l’occupazione e crearne di nuova</em>”. </p>
<p><em>“Il 2025 è stato sicuramente un anno molto positivo:</em> - ha aggiunto <strong>Luca Laffi</strong>, direttore del Consorzio - <em>abbiamo consolidato tutte le nostre attività, in particolare nel mondo del Progettone, nell'edilizia e nei servizi. È stato un anno di consolidamento, con belle soddisfazioni: abbiamo rinnovato alcuni contratti storici di lunga data, sia in provincia di Bolzano che in provincia di Trento, e concluso l’anno con grande soddisfazione, per il Consorzio e soprattutto per le nostre associate</em>”. </p>
<p>A margine dell'assemblea dei soci è intervenuto il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento <strong>Achille Spinelli</strong>, che ha portato i saluti dell’assessore provinciale alla cooperazione Mario Tonina, ringraziando tutti i presenti e gli organi del collegio sindacale CLA: “<em>Voi rappresentate un raggruppamento importante di cooperative che da 40 anni si sono messe assieme in un periodo difficile, di crisi economica, con molti lavoratori senza occupazione e con emergenze ambientali importanti </em>- ha sottolineato Spinelli <em>-. La riforma del Progettone ha a che fare tantissimo con voi. Il progettone ha trovato nel CLA prima il partner naturale, per ragioni storiche e poi il soggetto che ha voluto sfidare l’evoluzione dei tempi e della normativa cercando di essere ancora più competitivo, posizionandosi correttamente in questa fase. Vi siete assunti le competenze necessarie e gli oneri richiesti dai bandi, come la formazione, le dotazioni sempre migliori e l’accompagnamento dei lavoratori e delle lavoratrici sul percorso pensionistico. Siamo in un periodo molto importante per la cooperazione e posso dire che la Provincia vede la cooperazione come partner ideale nel percorso autonomistico, in grado di trovare soluzioni assieme. La cooperazione è un partner serio, affidabile e competente, al quale auguriamo il meglio. Il nostro è un invito a essere solidi, compatti e a cercare sempre l’unità, trovando il futuro nella condivisione di temi fondamentali. L’Autonomia prosegue se la cooperazione è forte e guarda avanti con fiducia, con le persone che sanno tracciare il percorso giusto</em>". </p>
<p><strong>I dati economici</strong> </p>
<p>L’esercizio 2025 registra ricavi per <strong>59.308.159 euro</strong> e un risultato netto positivo di <strong>1.159.221 euro</strong>, conseguito anche grazie ad alcune operazioni straordinarie che hanno consolidato l’andamento storico del Consorzio. Il valore della produzione si attesta a un livello superiore ai 60 milioni di euro, in leggero incremento rispetto all’esercizio precedente. </p>
<p>Il <strong>patrimonio netto è di 25.315.756 euro</strong> (24.508.978 euro nell’esercizio precedente), di cui <strong>8.749.012 euro di capitale sociale</strong>. Sul fronte del personale, il tasso di turnover è stato estremamente basso: al 31 dicembre 2025 i dipendenti erano 46, di cui 2 a tempo determinato e 1 in distacco sindacale. Nel corso dell’esercizio le ore di formazione erogate al personale sono state oltre <strong>600</strong>. </p>
<p><strong>La transizione dal Progettone ai SIEG</strong> </p>
<p>Il 2025 ha segnato per CLA un periodo di profonda trasformazione, definito dall’evoluzione del <strong>Progettone</strong>, dall’attuazione delle linee strategiche e dall’insediamento della nuova governance eletta nell’assemblea del maggio scorso. L’anno ha segnato la conclusione del modello gestionale del Progettone così come è stato operato per decenni, sancendo il passaggio definitivo (gennaio 2026) verso il paradigma dei <strong>Servizi di Interesse Economico Generale (SIEG)</strong>. </p>
<p>La transizione, avvenuta dopo un articolato iter burocratico, è stata formalizzata mediante la sottoscrizione di apposita convenzione con la <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong> negli ambiti del verde pubblico e dei servizi. In questo contesto il Consorzio ha assunto il ruolo di regista e coordinatore, gestendo la complessa mediazione organizzativa tra il SOVA (Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale), la struttura consortile e le cooperative associate. L’obiettivo primario resta la garanzia della continuità occupazionale, con la trasformazione della norma da politica di sostegno all’occupazione a politica attiva del lavoro focalizzata sul reinserimento attraverso percorsi formativi mirati. </p>
<p><strong>Mercato, governance e certificazioni</strong> </p>
<p>Nonostante il rilevante impegno sul Progettone, il Consorzio ha mantenuto un presidio costante sul mercato degli appalti, ottenendo l’aggiudicazione di gare significative sia nell’ambito dei lavori che dei servizi. Il 2025 ha inoltre visto l’insediamento della nuova governance, eletta nell’assemblea del maggio 2025, e l’attuazione delle linee strategiche impostate all’inizio di questo nuovo mandato. </p>
<p>CLA conferma il proprio sistema integrato di certificazioni: <strong>Qualità (UNI EN ISO 9001)</strong>, <strong>Ambiente (UNI EN ISO 14001)</strong>, <strong>Salute e Sicurezza sul Lavoro (UNI EN ISO 45001)</strong>, <strong>Etica (SA 8000)</strong> — con primo audit periodico DNV GL superato con esito positivo il 7 febbraio 2025 —, <strong>Family Audit</strong> e <strong>Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022)</strong>. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Ftc - Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">6af62f17-9673-4a10-8c53-cef8a8b54fba</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-alta-valsugana-bilancio-approvato-e-ciola-confermato-presidente</link><title>Famiglia Cooperativa Alta Valsugana: bilancio approvato e Ciola confermato presidente</title><description><![CDATA[<p>La base sociale della cooperativa di consumo si è data appuntamento, ieri sera, al Palalevico per partecipare all’assemblea annuale della “Famiglia”. Conferma, con voto unanime, alla presidenza per Renzo Ciola e bilancio approvato.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zyqdrge5/20260528-201442.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-alta-valsugana-bilancio-approvato-e-ciola-confermato-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3730</width><height>2486</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’immagine che, meglio di altre, simboleggia il 2025 della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana appartiene al taglio del nastro, atto conclusivo dell’evento inaugurale della sede di Caldonazzo.</p>
<p>Sabato 11 ottobre: un caldo pomeriggio di inizio autunno, con i colori caratteristici di questa stagione a fare da cornice al gesto finale di un progetto di particolare significato e sostanza che ha confermato i molti elementi distintivi di questa cooperativa di consumo riassumibili in un concetto: essere azienda moderna e dinamica, impegnata a servire sempre meglio i consumatori soci e clienti che le esprimono fiducia nella quotidianità ma sempre attenta ai valori ispiratori di una realtà creata nel 1899 e da 127 anni a servizio di molte comunità del territorio dell’Alta Valsugana.</p>
<p>Ieri sera, al PalaLevico della cittadina termale, la cooperativa ha chiamato a raccolta le socie e i soci per l’assemblea annuale. Occasione tradizionale per presentare iniziative e numeri di un anno di attività. “Noi non siamo soltanto un supermercato – ha evidenziato in un passaggio della sua relazione il presidente <strong>Renzo Ciola</strong>.  Noi siamo la Famiglia Cooperativa Alta Valsugana. Dentro questa parola — “famiglia” — c’è ancora oggi il senso più autentico della nostra identità. Siamo una cooperativa di consumo che appartiene ai soci, costruita dalle comunità e al servizio delle comunità. Questo significa che ogni scelta che facciamo non guarda soltanto al risultato economico immediato, ma guarda anche alle persone, al territorio, alla qualità della vita delle nostre comunità”.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Diretta da <strong>Nicola Dallapè</strong>, la Famiglia Cooperativa Alta Valsugana ha un organico di 32 collaboratrici e 14 collaboratori. Con sede a Caldonazzo, conta punti vendita a Calceranica al Lago, Centa San Nicolò, Levico, Barco e Selva.</p>
<p>Il bilancio, approvato dall’assemblea, è stato archiviato in positivo. L’utile è stato superiore a 146 mila euro.  Le vendite sono state pari a 11 milioni 641 mila euro. Meritevole di essere evidenziato il numero di socie e di soci pari a 3601 con un incremento di 61 unità nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima. La cooperativa è solida e può contare su un patrimonio di 6 milioni 093 mila euro. Mezzi propri che le permettono di guardare al domani con realistico ottimismo.</p>
<p>Il vantaggio di essere socio è stato espresso negli oltre 824 mila euro risparmiati grazie a una serie di iniziative e di offerte dedicate nel corso dell’anno alla base sociale. E’ stata confermata l’attenzione al panorama associazionistico delle località dove la cooperativa è presente applicando uno sconto del 15% sui prodotti acquistati per un ammontare complessivo di quasi 20 mila euro.</p>
<p>Come si registra da alcuni esercizi, anche per il bilancio 2025 la Famiglia Cooperativa riconosce il ristorno ai soci. E’ pari all’1% a seconda di quanto acquistato in Famiglia Cooperativa da ciascun socio. La cifra complessiva messa a disposizione supera i 53 mila euro e, ogni singolo importo, sarà accreditato sulla Carta inCooperazione e utilizzabile dal 1° luglio prossimo.</p>
<p><strong>Eletti ed elette</strong></p>
<p><strong>Renzo Ciola</strong> è stato confermato presidente. Da ieri sera ha preso il via il suo secondo mandato triennale al vertice del consiglio di amministrazione della Famiglia Cooperativa. Ha ringraziato le socie e i soci che gli hanno rinnovato la fiducia con voto unanime.</p>
<p>L’assemblea ha inoltre eletto le altre cariche in scadenza: <strong>Ildebrando Gremes, Elvis Begher</strong> (Caldonazzo), <strong>Valeria Caldera</strong> (Calceranica), <strong>Giovanni Dalmaso</strong> (Selva di Levico), <strong>Giada Fontanari</strong> (Barco di Levico).</p>
<p>Un grazie sentito per le energie e il tempo dedicato alla cooperativa di consumo è stato indirizzato a <strong>Michele Dalmaso, Nicola Fox e Umberto Oliano</strong> che hanno scelto di non ricandidare.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Ftc - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">e1c3ea7f-ff78-414c-8a9c-710a06a7aaaa</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-valle-sempre-piu-orientata-a-diventare-un-distretto-delle-esperienze</link><title>“Una valle sempre più orientata a diventare un Distretto delle Esperienze”</title><description><![CDATA[<p>In assemblea l'ApT Val di Non ha fatto il punto sulla continua evoluzione nel ruolo dell’Azienda: da ente di promozione a realtà creatrice di prodotto.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xxghirri/aptvalnon26.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-valle-sempre-piu-orientata-a-diventare-un-distretto-delle-esperienze" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Val di Non dal punto di vista turistico è sempre più percepita come un territorio dinamico, capace non solo di comunicare le proprie bellezze, ma anche di “creare esperienze”. È questo il messaggio emerso durante l'Assemblea ordinaria dei soci dell'Azienda per il Turismo della Val di Non, riunitasi ieri presso il Dolomiti Golf Club di Sarnonico. Un appuntamento essenziale anche per fare il punto sui continui progressi del percorso di evoluzione dell'ente.</p>
<p>“Negli ultimi anni – ha ricordato Lorenzo Paoli, Presidente di ApT Val di Non – il ruolo delle ApT trentine è radicalmente mutato, evolvendosi dalla semplice promozione alla concreta capacità di fare prodotto. In questo scenario di rinnovamento, l'ApT Val di Non ha cercato di proseguire la rotta, tracciata ormai da qualche anno, della gestione diretta, strutturando offerte capaci di generare importanti entrate di natura privata. Ne sono esempi concreti il pionieristico Progetto Castelli, la gestione delle escursioni guidate in kayak sul Lago di Santa Giustina, e l'apertura del ramo d’azienda Radio Anaunia”.</p>
<p>L'ultimo caso è la recente apertura al pubblico delle visite alle Celle Ipogee e alla spettacolare Funivia delle Mele, progetto che ha fatto registrare da subito una grande richiesta di prenotazioni. Questa iniziativa di caratura internazionale, promossa da Melinda e già presentata in una recente assemblea di ApT Val di Non dal presidente del Consorzio frutticolo Ernesto Seppi, vede oggi l’ApT coinvolta nella gestione operativa e commerciale dell'esperienza: dalla cura delle prenotazioni online fino all'accoglienza e alla guida dei visitatori.</p>
<p>"Il turista moderno non si accontenta più della bella cartolina – ha aggiunto Paoli – ma cerca l'esperienza autentica. Proprio per questo motivo, negli anni abbiamo cercato di evolvere, da semplici narratori a veri e propri registi del territorio, riconosciuti sempre di più in questo ruolo dai nostri partner. Il nostro obiettivo rimane quello di rendere la valle un vero e proprio Distretto delle Esperienze, consapevoli che si tratta di un percorso ancora lungo".</p>
<p>L'assemblea ha approvato all'unanimità un bilancio in ottima salute, che si chiude con un valore della produzione di euro 2.328.996. Particolarmente significativo è il dato relativo alle risorse private in entrata, che si attestano al 58,18% del totale. Questo importante risultato certifica la forte capacità di Apt Val di Non di generare ricavi propri appunto attraverso prodotti, contratti commerciali, servizi e partnership, superando nettamente la quota di risorse pubbliche, pari al 41,82%).</p>
<p>I lavori dell'Assemblea si sono svolti nella verdeggiante cornice del Dolomiti Golf Club di Sarnonico. Una scelta strategica di grande valenza, pensata appositamente dal direttivo per offrire ai numerosi soci, operatori e collaboratori intervenuti l'occasione di conoscere da vicino questa grande struttura di eccellenza.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Apt Val di Non - Paolo Forno</author></item><item><guid isPermaLink="false">8686be82-4781-447b-b1db-acf5d7924f58</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-dei-soci-di-ecoopera-approvato-il-bilancio-2025</link><title>Assemblea dei soci di Ecoopera: approvato il bilancio 2025</title><description><![CDATA[<p>I numeri del 2025 riflettono una crescita record.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ssrffk3b/ecoopera-2026-sede-scurelle-2-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-dei-soci-di-ecoopera-approvato-il-bilancio-2025" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1498</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sabato 23 maggio l’auditorium di Sant’Orsola a Cirè di Pergine ha ospitato l’annuale assemblea di Ecoopera Società Cooperativa per la consueta approvazione del bilancio 2025.</p>
<p>Un’occasione per fare il punto dell’esercizio 2025, un anno ricco di soddisfazioni e all’insegna del cambiamento. Un’evoluzione iniziata a giugno 2024 con l’arrivo di Massimiliano Govoni alla direzione generale e il passaggio di testimone avvenuto nel 2025 tra l’ex Presidente Renzo Cescato, figura storica della cooperazione trentina, e Matteo Zanella; già vicepresidente di Ecoopera.</p>
<p><em>“Quello che si conclude con la giornata di oggi è il primo bilancio che mi ha visto alla guida della società come presidente.” - </em>dichiara Matteo Zanella – “<em>È stato sicuramente un anno impegnativo, ma anche ricco di soddisfazioni, come dimostrano i numeri approvati, <strong>che rappresentano il miglior bilancio di sempre per Ecoopera.</strong> Un risultato importante che ci permette di guardare al futuro con ottimismo, anche in vista delle nuove sfide che saremo chiamati ad affrontare nei prossimi mesi e anni. Vorrei ringraziare il Consiglio di amministrazione, il Direttore e tutte le persone che hanno contribuito a questo percorso con impegno e professionalità. Il risultato raggiunto è frutto di <strong>un grande lavoro di squadra</strong> e rappresenta una base solida su cui continuare a costruire il futuro della cooperativa”.</em></p>
<p>Il 2025 è stato infatti un anno estremamente positivo, un anno che ha <strong>consolidato le azioni intraprese negli anni precedenti</strong>, permettendo un risultato di bilancio eccellente grazie anche ad una serie di attività volte soprattutto <strong>all’organizzazione aziendale e al benessere </strong>delle collaboratrici e dei collaboratori.</p>
<p><strong>I RISULTATI ECONOMICI</strong></p>
<p>Il bilancio di esercizio 2025 è stato approvato durante l’Assemblea Annuale alla presenza dei soci con voto unanime e ha delineato un quadro di forte crescita per tutto il gruppo di Ecoopera.</p>
<p>I dati mostrano chiaramente un trend positivo a partire dal valore della produzione di <strong>Ecoopera e delle controllate</strong> <strong>che si attesta oltre i 70 milioni di euro con</strong> <strong>un utile netto di oltre 4,7 milioni </strong>e un patrimonio netto che ammonta a 35 milioni.</p>
<p>Massimiliano Govoni, direttore di Ecoopera, sottolinea come <em>“i numeri esposti rappresentino solo in parte il grande lavoro organizzativo che, unitamente alla prima linea e a tutte le nostre risorse, stiamo portando avanti per <strong>aumentare i nostri livelli di efficienza e competitività</strong>. Anche nel mio caso il bilancio approvato rappresenta il primo esercizio completo da direttore generale e non posso che ringraziare tutti i collaboratori per la disponibilità e la fiducia verso il nuovo corso impostato e i risultati raggiunti”.</em></p>
<p><strong>CAPITALE UMANO, INCLUSIONE E TERRITORIO: I NUMERI DEL 2025</strong></p>
<p>I risultati di Ecoopera vanno ben oltre gli indicatori economici.  Il numero complessivo di collaboratrici e collaboratori è cresciuto ulteriormente arrivando <strong>a 642 collaboratori totali tra la capofila Ecoopera -</strong> che rappresenta oltre il 74% della forza lavoro - e le aziende controllate.  Nel corso del 2025 sono stati, infatti, ben 143 i nuovi assunti di cui l’88% in Ecoopera e il restante tra Biotrem, Seaconsulenze e Tesacque.</p>
<p>In Ecoopera <strong>la crescita passa anche dall’inclusione. </strong>La presenza femminile si attesta attorno al 38%, un risultato che posiziona Ecoopera sopra la media del settore. Un impegno per l’equità e la parità testimoniato anche dal mantenimento di alcune certificazioni come il Family Audit e la UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere.</p>
<p>Centrale anche l’investimento sulla <strong>formazione del personale</strong> con più di <strong>1.400 ore di formazione erogate</strong> e l’avvio di programmi dedicati alla formazione manageriale della prima linea e dei responsabili di Business Unit, a corsi specifici per l’utilizzo di tool tecnici, di analisi dati e di marketing.</p>
<p>Sempre più realtà danno fiducia ad <strong>Ecoopera come partner strategico e sostenibile.</strong> Nel 2025 i clienti attivi sono stati oltre 6.000, una conferma della <strong>presenza capillare sul territorio trentino e sulle aree limitrofe</strong>. Il reparto commerciale ha gestito inoltre più di 4.000 offerte di cui oltre il 50% si è trasformato in proposte accettate.</p>
<p>Un altro <strong>indicatore di performance importante è rappresentato dal numero di gare concorse</strong> nel 2025, pari a 260 tra Ecoopera e la controllata Tesacque, di cui il 18% aggiudicate per un valore complessivo di <strong>oltre 10 milioni di euro.</strong> Un risultato che evidenzia un alto livello di innovazione ed affidabilità tecnica.</p>
<p>Dati concreti che si traducono in <strong>numeri importanti per il territorio</strong>: più di 71.000 campioni analizzati dal laboratorio analisi di Ecoopera, più di 75.000 tonnellate di rifiuti inviati a riciclo e recupero, più di 1.900.000 km percorsi dai mezzi e oltre 5.800 interventi effettuati dai servizi di spurgo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ecoopera - Eleonora Giambattistini</author></item><item><guid isPermaLink="false">c02b692d-f5ca-432f-a936-f0dd03a34a35</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-vallagarina-l-assemblea-ha-approvato-il-bilancio-1</link><title>Famiglia Cooperativa Vallagarina: l’assemblea ha approvato il bilancio</title><description><![CDATA[<p>La base sociale della cooperativa di consumo si è data appuntamento, oggi pomeriggio, al Teatro di Sabbionara per partecipare all’assemblea annuale della “Famiglia” con sede ad Avio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/blkfkeg0/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-vallagarina-l-assemblea-ha-approvato-il-bilancio-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1144</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E’ una delle decane della cooperazione di consumo trentina. “La motivazione è semplice - spiega <strong>Stefano Libera</strong>, presidente della Famiglia Cooperativa Vallagarina – La nostra cooperativa ha centoventiquattro anni di storia e di attività e, in questo avvio di nuovo millennio, prosegue il suo servizio alle località che, al loro interno, contano un nostro punto vendita”.</p>
<p>Oggi pomeriggio ha chiamato a raccolta, al Teatro di Sabbionara di Avio, le socie e i soci per l’assemblea annuale, tradizionale occasione per presentare i risultati di un anno di attività contenuti nel bilancio e ripercorrere i momenti principali che hanno caratterizzato l’esercizio consegnato agli archivi il 31 dicembre scorso.</p>
<p>I dati del bilancio 2025, approvato con voto unanime, sono stati presentati a un’assemblea attenta e partecipata a conferma dello spirito di appartenenza alla propria Famiglia Cooperativa espresso con la volontà di esserci per vivere e condividere un momento importante della vita aziendale. </p>
<p>“Il bilancio della nostra Famiglia Cooperativa, diretta da <strong>Stefano Longhi</strong> guida di uno staff di trenta risorse umane (19 collaboratrici e 11 collaboratori) – ha aggiunto Libera – presenta nuovamente il segno positivo, frutto del costante impegno dello staff di risorse umane, direzione e consiglio di amministrazione orientato a ridurre i costi, aumentare i ricavi e servire sempre meglio i consumatori soci e clienti che ci esprimono fiducia nella quotidianità”.</p>
<p>“I ricavi netti – è stato spiegato - hanno raggiunto la cifra complessiva di 6 milioni 629 mila 382 euro. Rispetto all’esercizio precedente si è registrato un calo di quasi 165 mila euro. Il perché è presto detto: nel corso dell’anno hanno, purtroppo, abbassato le serrande i punti vendita di Ala e Brentino Belluno. Una scelta compiuta non a cuor leggero dopo aver fatto tutto il possibile per tenere aperti i due negozi”.</p>
<p>L’utile di esercizio del bilancio 2025 è stato di 132 mila 637 euro in netta crescita con lo stesso dato di dodici mesi prima.</p>
<p>Le socie e i soci sono complessivamente 2315. Otto i punti vendita a servizio di Avio, Sabbionara, Pilcante, Chizzola, Serravalle all’Adige, Santa Margherita di Ala, Vo’ Sinistro, Borghetto.</p>
<p>Inoltre “è la sola Famiglia Cooperativa trentina a contare al proprio interno una Farmacia. E’ una delle nostre chicche, come ricordiamo solitamente – ha precisato Libera - e rappresenta la nostra volontà di garantire il maggior numero di servizi possibili alla nostra base sociale e alla nostra clientela. La farmacia è diretta da <strong>Luca Candio</strong>. Collaborano con lui due farmaciste”.</p>
<p>L’assemblea ha rinnovato gli organi sociali in scadenza. Nel consiglio di amministrazione sono stati confermati <strong>Irene Frachetti </strong>e<strong> Guido Guzzo.</strong> I nuovi eletti sono <strong>Mirko</strong> <strong>Pasquale </strong>e <strong>Donatella Francesconi.</strong></p>
<p>Hanno concluso il proprio mandato <strong>Chiara Beccherle</strong> e <strong>Silvano Mutinelli</strong>. Ai neoeletti è stato indirizzato l’augurio di buon lavoro. Un grazie sincero, invece, è stato riservato a chi ha ultimato il proprio servizio nel consiglio di amministrazione.</p>
<p>In rappresentanza della Federazione Trentina della Cooperazione è intervenuto <strong>Lorenzo Libera,</strong> componente del consiglio di amministrazione. Per il consorzio Sait è intervenuto il presidente <strong>Renato Dalpalù.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e Comunicazione Ftc</author></item><item><guid isPermaLink="false">a0eccef3-a304-4fce-b269-5a4925eb8786</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/villa-maria-in-assemblea-in-crescita-utenti-e-servizi</link><title>Villa Maria in assemblea: in crescita utenti e servizi</title><description><![CDATA[<p>Le persone prese in carico nel 2025 dalla cooperativa sono state 576 per un totale di 50 mila presenze. Il valore della produzione, cresciuto del 12 per cento, è ammontato a 11,2 milioni. L’84 per cento dei 251 lavoratori è costituito da donne. 133 i volontari. Eletto il nuovo collegio sindacale. Premiati 39 dipendenti con più di 20 anni di anzianità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2cto5bg3/copertina.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/villa-maria-in-assemblea-in-crescita-utenti-e-servizi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1126</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La prima assemblea della coop sociale Villa Maria dopo la fusione con Amalia Guardini, operativa da inizio anno, ha riunito alla Cantina Vivallis a Brancolino una rappresentanza degli oltre 330 soci. Approvati all’unanimità il bilancio economico, che mette in luce un valore della produzione di 11,2 milioni (più 12 per cento rispetto all’anno precedente) e un utile di 369 mila euro, e il bilancio sociale. Presentando quest’ultimo la direttrice generale della cooperativa, <strong>Ilaria Bacigalupi</strong>, ha sottolineato: “Il nostro scopo primario è il benessere psicofisico e l’integrazione sociale di ogni individuo.” Sono stati 576 nel 2025 gli utenti presi in carico nei vari Servizi della cooperativa per un totale di 49.040 presenze.</p>
<p>L’assemblea ha offerto anche l’occasione per premiare 39 dipendenti con 20,25, 30, 35 e 40 anni di anzianità.</p>
<p>La prima parte dei lavori è stata occupata dalla relazione sulla gestione a cura del presidente <strong>Guido Ghersini</strong>, che ha presentato una panoramica dei servizi offerti da Villa Maria, a partire da quelli storici: la struttura socio-sanitaria e socio-assistenziale di Calliano accoglie 68 utenti con disabilità o disturbo del neurosviluppo, i lavoratori dedicati sono 80; nelle 9 Comunità alloggio, con sede a Rovereto e Volano, risiedono 73 ospiti, assistiti da 111 operatori.</p>
<p>Positivi i risultati anche degli altri settori della cooperativa. L'abitare accompagnato ha registrato un significativo incremento della partecipazione di utenti, diventati 22. Prima della prossima estate, in aggiunta agli appartamenti di viale Trento e di via Venezia, sarà disponibile un terzo appartamento alle Fucine di Sacco. Il progetto di agricoltura sociale “Mi Coltivo”, rivolto a giovani con fragilità con l’obiettivo della loro inclusione sociale e lavorativa, ha acquisito nuovi terreni a Mori e Rovereto nord da utilizzare per la coltivazione di ortaggi e frutti. La produzione è venduta nella bottega aperta nel quartiere Santa Maria unitamente alle conserve e alle confetture a marchio “Mi Coltivo”. Il servizio Macramè ha coinvolto nelle proprie attività ricreative  e di socializzazione, collocate nelle ore serali e nei weekend, oltre 70 persone con disabilità. Le colonie estive, organizzate in collaborazione con i Comuni di Villa Lagarina, Nogaredo, Pomarolo, Vallarsa e Calliano, sono state frequentate da 280 bambini. Nell’estate 2026 il servizio si estenderà ai Comuni di Trambileno e Terragnolo. Sono proseguiti anche nel 2025 i percorsi dedicati all’età evolutiva, finalizzati a sostenere i minori con bisogni speciali e le loro famiglie.</p>
<p>Al 31 dicembre - ha riferito Ghersini - Villa Maria occupava 251 lavoratori, l’84 per cento rappresentato da donne, il 92 per cento con contratto a tempo indeterminato. Per favorire la conciliazione vita-lavoro tutte le richieste di part time, che riguardano la metà del personale, sono state accolte o confermate. Anche per l’anno 2025 l’assemblea dei soci, su proposta del Cda, ha deliberato  l’erogazione di un ristorno ai soci-lavoratori (44) per un importo complessivo di circa 40 mila euro, che sarà liquidato insieme allo stipendio. Come risulta dal bilancio, gli oneri per il personale dipendente hanno rappresentato il 68 per cento dei costi sostenuti dalla cooperativa.</p>
<p>Il radicamento di Villa Maria nella comunità è evidenziato anche dal dato dei volontari coinvolti, 133, che hanno messo a disposizione nel 2025 6.700 ore per le attività della cooperativa.</p>
<p>Ha affiancato il presidente Ghersini nella esposizione e commento dei dati del bilancio 2025, il consulente della Federazione Trentina della Cooperazione per l’area finanziaria <strong>Nico Lucidi</strong>.</p>
<p><strong>L’elezione del Collegio sindacale</strong></p>
<p>Dopo avere approvato all’unanimità il bilancio e gli altri documenti, l’assemblea ha provveduto al rinnovo del Collegio sindacale. Sono risultati eletti: <strong>Stefano Giovannini</strong>, presidente e <strong>Paolo Bresciani</strong> e <strong>Francesco Lorini</strong>, sindaci effettivi.</p>
<p><strong>I premiati</strong></p>
<p>Con <strong>20 anni</strong> di servizio in cooperativa: Anita Cavagna, Barbara Bisoffi, Raffaella Fonso, Alessandra Graziola, Barbara Hueber, Giovanni Lo Presti, Daniela Nicolodi. Con <strong>25 anni</strong>: Mariarosa Brognoli, Fabrizio Giordani, Antonella Chiusole, Massimo Galvagni, Lisa Maffei, Barbara Masera, Marica Perottoni, Tiziana Righi, Concettina Salerno, Olena Tutik, Pierfrancesco Zaltieri. Con <strong>30 anni</strong>: Giangiacomo Caresia, Norma Giorgi, Silvana Mattivi, Silvana Parisi, Laura Perghem, Alois Simoncelli, Marina Visnjic, Marianna Andreolli, Bruna Giordani, Cristina Paina, Cristina Peterlini, Rina Rossaro. Con <strong>35 anni</strong>: Cristina Maria Pompermaier, Lara Raffaeta, Maria Elena Chiusole, Nadia Fiorini, Loreta Gelmini, Elena Rossi, Maria Teresa Todesco, Anastasia Veronesi. Con <strong>40 anni</strong>: Maria Chiara Bolner.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">ad49ef9d-8cfd-46d9-860f-be158862462e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-altogarda-rovereto-il-nuovo-presidente-e-matteo-grazioli</link><title>Cassa Rurale AltoGarda - Rovereto: il nuovo presidente è Matteo Grazioli</title><description>Ha raccolto il testimone di Enzo Zampiccoli che, dopo sedici anni, ha deciso di non proporre la propria candidatura. Il bilancio è stato approvato dall'assemblea delle socie e dei soci.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gwfhxr3z/da-sinistra-zampiccoli-polichetti-grazioli.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-altogarda-rovereto-il-nuovo-presidente-e-matteo-grazioli" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5000</width><height>3333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Giovedì 7 maggio circa 2500 soci (incluse deleghe) di Cassa Rurale AltoGarda – Rovereto si sono riuniti, convocati in assemblea ordinaria per approvare il bilancio dell’esercizio 2025 e rinnovare le cariche sociali in scadenza di mandato. Tra queste, quella del presidente Zampiccoli che, dopo 16 anni alla guida del Consiglio di amministrazione della Cassa Rurale, ha deciso di non proporre la propria candidatura. Su proposta del Consiglio, l’assemblea dei soci ha eletto alla carica di presidente Matteo Grazioli, dal 2003 amministratore della Banca nonché vicepresidente dal 2012.</p>
<p>Per le altre cariche sociali, l’assemblea ha rinnovato il mandato triennale dell’amministratore Roberto Giacomolli e ha votato l’ingresso nel Consiglio di amministrazione di Michela Zambotti, precedentemente membro del Collegio sindacale, sia nel ruolo di presidente che di sindaco effettivo.</p>
<p>In sostituzione di Zambotti, ha assunto il ruolo di sindaco effettivo Mariagrazia Pisoni, già sindaco supplente. Al posto di quest’ultima, entra nella compagine del Collegio sindacale Raffaella Prezzi.</p>
<p>Sempre su proposta del Consiglio ed in nome dei meriti riconosciutigli, l’assemblea dei soci ha conferito a Zampiccoli la carica di Presidente Onorario, titolo previsto dallo Statuto.</p>
<p>Nella parte relativa al bilancio, sono ancora una volta numeri di assoluto rilievo quelli illustrati dal <strong>Direttore Polichetti</strong>.</p>
<p>A partire dall’<strong>utile dell’esercizio</strong>, 56 milioni di euro. Il Direttore ha sottolineato come, nonostante la riduzione del 25% della marginalità creditizia da clientela – correlata alla dinamica decrescente dei tassi di mercato –, la redditività della Cassa Rurale si sia confermata elevata grazie all’apporto cedolare degli investimenti di proprietà, all’assenza di minusvalenze su questi e alla registrazione di riprese di valore sui crediti.</p>
<p>La <strong>dotazione patrimoniale</strong>, salita a 372 milioni di euro grazie all’autofinanziamento garantito, appunto, dal risultato d’esercizio. Diversamente dalle grandi banche, infatti, l’utile netto annuale della Cassa Rurale non viene distribuito ma – detratti gli accantonamenti al fondo beneficenza e ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione – viene integralmente destinato a riserva, ossia al patrimonio. Nel suo intervento il Direttore ha ribadito come questo rappresenti il primo presidio di una sana e prudente gestione, anche nella prospettiva di possibili scenari avversi, oltre a garantire alle banche di credito cooperativo le risorse necessarie per difendere il proprio modello distributivo in condizioni di mercato altamente concorrenziali.</p>
<p>I <strong>clienti</strong>, superiori a 95 mila ed aumentati nell’esercizio di circa 1300 unità. Risultato importante se si considerano le quote di mercato della banca: nei comuni in cui la presenza della Cassa Rurale è consolidata da tempo, mediamente più della metà degli abitanti è sua cliente, con punte molto superiori. In 16 dei 31 comuni in cui è insediata, la Cassa Rurale rappresenta l’unica realtà bancaria.</p>
<p>La <strong>raccolta</strong> dalla clientela, incrementata in misura rilevante sia nella forma dei depositi, sia in quella del risparmio amministrato e gestito, guadagnando complessivamente risorse per un controvalore pari a 325 milioni di euro.</p>
<p>I <strong>nuovi prestiti</strong> alla clientela, cresciuti significativamente nel numero di operazioni e nell’ammontare erogato (+13%), in via principale nella componente dei mutui ipotecari destinati all’acquisto o alla ristrutturazione di abitazioni (circa 600 i mutui concessi a questo fine, per un importo complessivo pari a 100 milioni di euro).</p>
<p>Nel commento con cui ha accompagnato la lettura dei dati, il Direttore ha spiegato che «i risultati della Banca sono strettamente collegati all’andamento positivo dell’economia locale, trainata dalle performance del settore turistico e dalla ripresa del mercato immobiliare. L’ampia disponibilità di liquidità presso la clientela ha da un lato promosso le forme di risparmio, dall’altro favorito i rimborsi anticipati di finanziamenti in essere, determinando – pur in presenza di maggiori erogazioni – la riduzione dell’ammontare complessivo degli impieghi».</p>
<p>Alla data di chiusura di bilancio i volumi amministrati con la clientela ammontano complessivamente a 6,0 miliardi di euro di cui finanziamenti per 1,4 miliardi e raccolta per 4,6 miliardi. Al netto delle svalutazioni, gli impieghi non performing si confermano pressoché azzerati (pari a 0,4% del portafoglio dei crediti alla clientela).</p>
<p><strong>Presidente Zampiccoli</strong>:</p>
<p>Nelle parole del Presidente Zampiccoli, l’importante risultato economico ed il conseguente rafforzamento patrimoniale consentiranno di affrontare con serenità un mercato bancario caratterizzato da forte concorrenza, preservando i tratti distintivi di banca inclusiva (anche nei confronti della clientela definita non redditizia o a bassa marginalità) e mutualistica nell’applicazione delle condizioni economiche.</p>
<p>Rispetto al modello di banca rappresentato dalla Cassa Rurale, il Presidente ha ricordato come questo si distingua anche per la restituzione al territorio di una parte della redditività annuale: nell’ultimo esercizio l’impegno economico della Banca si è tradotto nel sostegno alle attività di circa 800 tra associazioni ed enti con l’elargizione di risorse per circa 3,5 milioni di euro. Impegno che sarà addirittura rafforzato, avendo l’Assemblea dei soci approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di incrementare da 4 a 5 milioni di euro la quota di utile d’esercizio 2025 da destinare al fondo beneficenza.</p>
<p>Rimarcando l’orgoglio di fare parte della compagine sociale della Cassa Rurale, il Presidente ha affermato in proposito che chi sceglie la banca del territorio compie una scelta che supera valutazioni di sola convenienza economica. «I soci in particolare, ma anche i clienti, lavorando con noi scelgono di condividere un progetto di sviluppo e sostegno del territorio di cui la Cassa Rurale è motore. Scelgono la banca del nostro territorio, vicina alle comunità non solo da un punto di vista economico, ma anche sociale e culturale».</p>
<p>Il Presidente ha anche parlato dell’investimento sul futuro su cui la Cassa Rurale è impegnata già da tempo, ovvero del processo di ricambio generazionale che prevede uscite programmate di collaboratori e contestuali nuove assunzioni di risorse giovani che vengono inserite in percorsi di crescita. Attualmente la Cassa Rurale impiega circa 380 dipendenti, equamente suddivisi tra personale femminile e maschile.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale AltoGarda - Rovereto</author></item><item><guid isPermaLink="false">bbd6a229-aa07-4121-963a-55306524e6f6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ceis-consorzio-elettrico-industriale-stenico-si-al-bilancio-e-a-dino-vaia-confermato-presidente</link><title>Ceis – Consorzio Elettrico Industriale Stenico: sì al bilancio e a Dino Vaia confermato presidente</title><description><![CDATA[<p>Assemblea delle socie e dei soci ieri sera al Grand Hotel Terme di Ponte Arche del Consorzio Elettrico Industriale di Stenico. La base ha espresso voto favorevole al bilancio e ha confermato Dino Vaia nell’incarico di vertice.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/r5haakws/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ceis-consorzio-elettrico-industriale-stenico-si-al-bilancio-e-a-dino-vaia-confermato-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Dino Vaia</strong> è stato confermato presidente dei Ceis – Consorzio Elettrico Industriale di Stenico.</p>
<p>Si è espressa così l’assemblea delle socie e dei soci riunita, ieri sera, a Ponte Arche per eleggere il consiglio di amministrazione ed esprimere il proprio voto al bilancio archiviato il 31 dicembre scorso.</p>
<p>Il documento contabile è stato approvato all’unanimità a conferma dei risultati positivi che lo caratterizzano e dell’operato messo in campo nella quotidianità della propria azione dallo staff di collaboratrici e di collaboratori guidato dal direttore <strong>Gianluca Schiavi</strong>.</p>
<p>“Sono indubbiamente soddisfatto di aver ottenuto la fiducia dalla base sociale per un nuovo mandato al vertice della nostra cooperativa – è stato il primo commento del neoconfermato presidente Vaia – Il Ceis è una realtà che punta a offrire alle socie e ai soci il miglior servizio al minor costo possibile. Il mio primo pensiero è andato alle colleghe e ai colleghi consiglieri con i quali ho percorso i miei primi tre mandati e, assieme ai quali, mi appresto a dare inizio e vivere il mio quarto mandato sempre con un obiettivo chiaro: far emergere il lavoro di squadra sempre fondamentale per ottenere risultati positivi e a maggior ragione in una realtà cooperativa che fa dell’operare insieme la sua essenza”.</p>
<p><strong>Il bilancio in numeri</strong></p>
<p>“Quello archiviato è stato un anno straordinario e conseguentemente caratterizzato da un bilancio senza precedenti” ha osservato il direttore Schiavi. Nel 2025, il risparmio medio sulla bolletta dei soci è stato del 46% rispetto alla media del mercato libero. Il prezzo medio della sola componente energia per i soci è stato inferiore ai 6 €c/kWh se si considera il ristorno dell’anno precedente, a fronte di un prezzo medio all'ingrosso per l’acquisto dell’energia ad integrazione delle proprie produzioni di 12,85 €c/kWh. In totale, i benefici economici diretti distribuiti alla base sociale nel 2025 hanno superato i 2,1 milioni di euro. Il Consiglio di Amministrazione ha proposto in assemblea (e approvato dai soci) il ristorno di 6 centesimi di euro per ogni kWh consumato nel 2025 (era stato di 5 centesimi di euro nello scorso esercizio), per un valore complessivo di 1.312.613 euro (+20% rispetto allo scorso anno). Un beneficio che sarà accreditato direttamente nelle fatture del 2026, rappresentando un sostegno concreto alle famiglie e alle imprese del territorio delle Giudicarie Esteriori ed uno scudo molto forte alla volatilità del mercato generata dai recenti eventi internazionali.</p>
<p><strong>Eletti ed elette</strong></p>
<p>Scritto della conferma del presidente, nel consiglio di amministrazione sono stati eletti: <strong>Paolo Bronzini, Elia Chinetti, Giulia Dellaidotti, Manuela Franceschini, Roberto Malacarne, Noris Parisi, Fernando Riccadonna, Mariano Sottovia, Michele Zambotti.</strong> Il comitato per il controllo sulla gestione è formato da: <strong>Fabio Armanini, Miriam Farina, Lorenzo Poli.</strong></p>
<p><strong>Apertura spettacolare</strong></p>
<p>L’anteprima all’avvio dei lavori assembleari ha visto protagonista l’attore <strong>Stefano Sabelli.</strong></p>
<p>Ha intrattenuto il pubblico con il racconto, appassionato e appassionante, della storia delle cooperative elettriche, dalle origini ai giorni nostri. Compreso il Ceis, nato e cresciuto nel territorio che, da sempre, è conosciuto con l’appellativo di “culla della Cooperazione Trentina”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e Comunicazione Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">63b6162e-8081-4b6e-b88d-0db2407215ef</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-di-ledro-bilancio-da-record</link><title>Cassa Rurale di Ledro: bilancio da record</title><description><![CDATA[<p>Utile a 5,8 milioni e patrimonio a 39,7 milioni; confermato il presidente Baruzzi, soci under 30 cresciuti del 70%, impieghi a +7,21%.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czhns1wt/crledro-lavia-bertolotti-baruzzi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-di-ledro-bilancio-da-record" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con l’unanimità dei voti, <strong>570 i presenti</strong>, l’assemblea della Cassa Rurale di Ledro ha approvato il bilancio 2025, che segna <strong>l’utile record di 5,8 milioni</strong>: mai così alto; il patrimonio sale a 39,7 milioni. La seduta all’Auditorium di Locca ha visto anche la <strong>conferma del presidente Marco Baruzzi</strong>; conferme anche per gli amministratori in scadenza Filippo Ferrari e Anna Gnuffi. Cresce la base sociale, che arriva a 2.588 unità: 1.102 donne, 1.408 uomini, 78 società. Dato ancora più incoraggiante, frutto di una politica ben precisa della banca, dei 129 nuovi ingressi del 2025, 82 sono under 30 (in aumento del 70%). Complessivamente, nel corso del 2025, la somma devoluta dalla Cassa a favore di associazioni, iniziative per i soci e Fondazione Ledro è stata di 550 mila euro.</p>
<p>Per il <strong>Collegio sindacale</strong>, confermati la presidente Manuela La Via e il sindaco effettivo Roberto Amistadi; Valentina Filippi passa da sindaca supplente a sindaca effettiva. Rodolfo Marcolini, in scadenza come sindaco effettivo, diventa sindaco supplente assieme al neo entrato Matteo Grossi (lascia, tra i supplenti, Cristina Bazzoli). Tante conferme anche nel <strong>Collegio dei probiviri</strong> col presidente Filippo Pergher e gli effettivi Alessio Carminati e Carlo Risatti; tra i supplenti, esce Paola Maroni ed entra Massimo Amistadi, confermato Carlo Zanoni.</p>
<p>Col <strong>direttore generale, Enrico Bertolotti</strong>, entriamo nel dettaglio dei dati di bilancio. Con l’inflazione europea al 2%, la Bce prosegue nel graduale allentamento delle politiche monetarie. Ma permane un quadro congiunturale di incertezza e il sistema bancario italiano conferma la contrazione dei prestiti: -2,83%. Il Credito cooperativo mostra maggiore capacità di tenuta: -0,72%. Emerge forte, dunque, il dato di Ledro che nel 2025 registra una crescita degli <strong>impieghi vivi</strong> di 13,8 milioni: +7,21%, passando da 191,7 a 205,5 milioni.</p>
<p>La <strong>raccolta complessiva</strong> si mantiene stabile: circa 370 milioni di euro.</p>
<p>Significativo il miglioramento del <strong>risultato netto delle rettifiche/riprese di valore sui crediti</strong>, passato da -870 mila euro del 2024 a +1,266 milioni del 2025: +2,1 milioni totali. Migliora la qualità dell’attivo, che riduce “l’Npl ratio” (indicatore di rischio dei crediti deteriorati) dal 4,4% al 2,9%.</p>
<p>L’<strong>utile netto di 5,8 milioni</strong> rafforza la solidità patrimoniale della Cassa, portando il “Cet1” (Common Equity Tier 1 Ratio, il principale indicatore di solidità patrimoniale) dal 24,23% al 30,20%.</p>
<p>Intanto, la Cassa sta compiendo un importante <strong>salto di qualità sul piano tecnologico</strong>: conserva i valori del Credito cooperativo e li affianca a soluzioni digitali moderne, capaci di rispondere alle esigenze di una clientela sempre più evoluta.</p>
<p>Il <strong>presidente Marco Baruzzi</strong> ha aperto il suo intervento ricordando i <strong>soci deceduti</strong> nel corso dell’anno e un pensiero particolarmente accalorato è stato rivolto a <strong>Gianluca Rosa</strong>, prezioso collaboratore, prematuramente scomparso. Un pensiero anche per <strong>Riccardo Paolo Pea</strong>, che per alcuni anni fu presidente del collegio sindacale, che ci ha lasciati pochissimi giorni fa.</p>
<p>«La Cassa Rurale di Ledro conferma la validità del modello cooperativo: una banca solida, vicina alle persone e profondamente radicata nella comunità in cui opera. Equilibrio e prudenza rappresentano da sempre i pilastri su cui abbiamo costruito il nostro percorso e che oggi ci consentono di guardare al futuro con fiducia.</p>
<p>Nel 2025 abbiamo promosso numerose iniziative per i soci e il territorio: gite sociali, il premio allo studio e allo sport, il “Trimestre della prevenzione”. Si rafforza il sostegno al volontariato e al mondo associativo e, accanto a questo, la Cassa continua a sostenere la <strong>Fondazione Ledro </strong>- presente in sala col <strong>Presidente Claudio Collotta e tutti i rappresentanti degli organi di indirizzo e amministrazione</strong> - che opera a favore della comunità promuovendo iniziative di valore sociale, culturale e territoriale».</p>
<p><strong>Fatti di rilievo del 2025</strong>. Inaugurazione della nuova sede di Riva del Garda, completamento dei nuovi spazi vicini alla sede di Bezzecca che ospiteranno la Fondazione Ledro e le attività dei giovani soci. È stato rinnovato il caveau della sede, fornite lavagne digitali all’Istituto comprensivo e, in collaborazione con quest’ultimo, è stato costruito il progetto “Conosci te stesso”. Tra le serate rivolte ai soci, quella sulla “Finanza comportamentale” e quella per gli incentivi alla Previdenza integrativa rivolta ai neonati. Ancora, col coinvolgimento della Fondazione: la nuova edizione del calendario, il sostegno al libro di Paolo Cis «Chiare, dolci e fresche acque della Valle di Ledro» e il progetto strategico “Ledro Next. Imprese, persone, futuro” entro il quale si è svolto l’incontro “La convivenza generazionale nella continuità d’impresa”.</p>
<p>Da non dimenticare la presenza costante e il sostegno alle grandi manifestazioni sportive e culturali, oltre all’impegno sul fronte della sostenibilità, con adeguamenti che riguardano il patrimonio edilizio dell’ente ma non solo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale di Ledro</author></item><item><guid isPermaLink="false">6ff5b957-5653-4e2b-99c4-aa5540a22f36</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-il-si-dell-assemblea-al-bilancio</link><title>Cassa Rurale Vallagarina: il sì dell'assemblea al bilancio</title><description>Assemblea Ordinaria dei Soci della Cassa Rurale Vallagarina, Banca di Credito Cooperativo con sede ad Ala.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pawjzidb/p-29-crvallagarina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-il-si-dell-assemblea-al-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7728</width><height>5152</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'istituto di credito cooperativo è attivo nel territorio trentino e veneto con 19 filiali distribuiti in 17 comuni, a beneficio di oltre 8.500 Soci/e e 31.400 clienti. L'evento principale ha avuto luogo presso la tensostruttura del Centro sportivo comunale di Avio, con la possibilità per i soci di partecipare in videoconferenza anche dalle sedi di Bosco Chiesanuova e Folgaria. </p>
<p>Nelle tre sedi hanno partecipato complessivamente 651 soci/e con 87 deleghe (738 in totale).</p>
<p><strong>Durante le relazioni del presidente Maurizio Maffei, del direttore Giuliano Deimichei e della presidente del collegio sindacale Micol Marisa</strong> sono stati illustrati i numeri estremamente positivi, presentati nel bilancio 2025 approvato dai Soci e dalle Socie presenti:</p>
<ul>
<li><strong>Utile netto: 12,72 milioni euro, di cui 1,5 destinati al fondo beneficenza utilizzato per le attività sociali (contributi associazioni, servizi alla base sociale, iniziative per la comunità)</strong></li>
<li><strong>Fondi propri: 107 milioni di euro</strong></li>
<li><strong>Coefficienti di solidità patrimoniale: Cet1 ratio 31,65% e Total Capital Ratio 32,25%</strong></li>
<li><strong>Raccolta complessiva: 1.443 milioni di euro </strong></li>
<li><strong>Nuovi prestiti: 95 milioni di euro</strong></li>
</ul>
<p><strong>Con l’occasione sono state ricordate le diverse iniziative dedicate a Soci/e e clienti, famiglie, imprese e associazioni del territorio; tra queste, spiccano le Borse di studio a favore di studenti/esse meritevoli – il cui nuovo bando è uscito nelle scorse settimane – e il Buono sport e cultura, giunto alla sua seconda edizione ed attivo fino a fine anno a sostegno delle famiglie con figli/e iscritti/e ad associazioni sportive e culturali.</strong> Il presidente Maffei ha inoltre ricordato che l’autunno sarà ricco di eventi sul territorio, a partire dai festeggiamenti per il 30esimo di presenza in Lessinia a settembre per poi proseguire con l’inaugurazione della Sede ristrutturata ad inizio ottobre.</p>
<p>Nel corso della riunione sono state inoltre rinnovate le cariche sociali in scadenza, con la rielezione a componenti del consiglio di amministrazione di Emiliano Debiasi, Carmelo Melotti e Alessia Gasparini.</p>
<p>La serata si è conclusa con la consegna del consueto speciale riconoscimento alle Socie e ai Soci che fanno parte della compagine sociale della Cassa da 50 anni ed un momento conviviale in tutte e tre le località.</p>
<p>“<em>Fa sempre molto piacere assistere a momenti come questi, in cui la partecipazione si fa concreta e attiva!”</em> ha affermato con entusiasmo il presidente Maurizio Maffei. “<em>È stata un’occasione per incontrarci e confrontarci, ripercorrere le iniziative e l’attività del 2025 e guardare insieme alle prospettive future. Perché la nostra Cassa è e vuole continuare a rappresentare questo: una banca vicina alle persone, vicina al territorio”.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Vallagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">f74ab7f8-daa2-4f1f-a091-aaf93606b7c4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-bilancio-approvato-e-arnaldo-dandrea-confermato-presidente</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino: bilancio approvato e Arnaldo Dandrea confermato presidente</title><description>L’evento ha registrato una folta partecipazione di soci, intervenuti sia personalmente sia per delega, a conferma del profondo legame che unisce l’istituto di credito alla propria compagine sociale e al territorio di riferimento.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xvoa3icy/tavolopresidenza.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-bilancio-approvato-e-arnaldo-dandrea-confermato-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4495</width><height>2347</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
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<p>L'incontro ha rappresentato un fondamentale momento di condivisione sui traguardi raggiunti nel corso dell’esercizio 2025 e sulle prospettive strategiche future, oltre a sancire il rinnovo degli organi sociali giunti a scadenza di mandato. I lavori sono stati aperti dalla relazione del Presidente uscente <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, il quale ha posto l’accento sul valore essenziale delle relazioni sinergiche tra gli enti locali, la comunità e la Cassa. Successivamente, il <strong>Direttore Generale Loris Baldi</strong>, ha tenuto il suo primo intervento difronte ai soci durante il quale ha analizzato, nel dettaglio, i risultati finanziari e l’impatto sociale dell’attività della Cassa Rurale, esprimendo grande orgoglio e soddisfazione per il lavoro svolto complessivamente a favore del risultato, da parte della struttura operative. Ha tenuto poi il suo intervento la Presidente del Collegio Sindacale, <strong>Raffaella Ferrai</strong>, che ha rappresentato in sintesi le relazioni dei sindaci e dei revisori. Entrambi i documenti hanno attestato la regolarità della gestione e la solidità dei dati esposti.</p>
<p>Per quanto concerne il rinnovo delle cariche sociali, l’Assemblea ha proceduto alla nomina dei componenti del<strong> Consiglio di Amministrazione, </strong>del <strong>Collegio Sindacale</strong> e del<strong> Collegio dei Probiviri</strong>. Essendo il numero dei candidati pari a quello dei seggi previsti, l’intera lista è stata eletta dai soci con voto palese. <strong>Arnaldo Dandrea</strong> è stato confermato nel ruolo di Presidente, affiancato dai consiglieri <strong>Anna Mutinelli, Cristian Campestrin, Danilo Buffa, Nicola Todesco, Patrick Paterno Purin, Sabrina Ropele e Stefano Modena</strong>. A questi nomi si aggiunge il nuovo ingresso di<strong> Ilaria Rinaldi</strong>, già Presidente dei Giovani Cooperatori Trentini. Il Presidente Dandrea ha colto l’occasione per esprimere a nome della Cassa un sentito ringraziamento al consigliere uscente <strong>Devis Pagan</strong>, per l’importante contributo prestato in qualità di consigliere.</p>
<p>Il <strong>Collegio Sindacale</strong> ha visto la riconferma di <strong>Raffaella Ferrai</strong> alla presidenza, con<strong> Carlo Spagolla e Nadir Paoli</strong> in qualità di sindaci effettivi, mentre <strong>Francesca Tartaglia e Stefano Menguzzo </strong>sono stati eletti sindaci supplenti. La composizione del Collegio dei Probiviri vede invece l’elezione del presidente <strong>Philippe Vidalot</strong>, con <strong>Gabriele Chistè e Arianna Divina</strong> membri effettivi; <strong>Gloria Cenci</strong> insieme a <strong>Marj Nicoletto</strong> nel ruolo di supplenti.</p>
<p>Nel momento riservato agli interventi della compagine sociale, sono emersi interessanti spunti di riflessione e considerazioni per il futuro strategico della Cassa ai fini di un miglioramento continuo. </p>
<p><strong>I principali risultati di bilancio 2025</strong></p>
<p>Sotto il profilo dei risultati di bilancio, la Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha chiuso l’esercizio 2025 con un <strong>utile netto di 22,2 milioni di euro</strong>. Il risultato conferma e ribadisce una gestione prudente e profittevole. <strong>Il patrimonio netto</strong> ha raggiunto la significativa soglia di<strong> 157 milioni di euro</strong>, segnando un incremento del 33% nell'ultimo biennio a garanzia di un’importante base per lo sviluppo futuro. </p>
<p>Particolare rilevanza assume l’indice di solidità patrimoniale <strong>CET1</strong> che, a fine 2025, si è attestato al <strong>41,45%</strong>, valore che lo qualifica come uno dei più elevati del panorama bancario nazionale, a garanzia della sicurezza della Cassa. Sul fronte del sostegno all’economia locale, i nuovi <strong>finanziamenti erogati a famiglie e imprese </strong>nel corso del 2025 hanno superato gli <strong>80 milioni di euro</strong>. La fiducia dei risparmiatori nei confronti dell’istituto è stata confermata da una <strong>raccolta complessiva di 1.559 milioni di euro</strong>, ripartita tra 890 milioni di raccolta diretta e 669 milioni di raccolta indiretta, che a livello aggregato è cresciuta di oltre 100 milioni di euro. Oltre ai dati finanziari, l’Assemblea ha ricordato il valore sociale della Cassa, che a fine 2025, serve<strong> 32.705 clienti e </strong>conta <strong>9.815 soci</strong>. È stato evidenziato con orgoglio il forte ricambio generazionale, con oltre 1.000 nuovi ingressi nella compagine sociale nell'ultimo triennio, <strong>per il 42% rappresentati da giovani under 30</strong>. L’impegno verso la sostenibilità e l’equità è stato ulteriormente sancito dalla certificazione per la Parità di Genere rilasciata da Bureau Veritas a dicembre del 2025. Con <strong>147 dipendenti</strong> - di cui 80 donne - e oltre 2 milioni di euro destinati a erogazioni liberali e sponsorizzazioni a favore della comunità, Cassa Rurale Valsugana e Tesino si conferma non solo una banca in grado di servire in maniera conveniente soci e clienti ma anche un soggetto che rappresenta un pilastro fondamentale per il benessere e la crescita sociale delle comunità del proprio territorio di competenza.</p>
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</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">ce482043-1a76-4d6f-8465-38c682118c91</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-sole-vito-pedergnana-nuovo-presidente</link><title>Cassa Rurale Val di Sole: Vito Pedergnana nuovo presidente</title><description>Assemblea delle socie e dei soci dell’istituto di credito cooperativo ospitata nella tradizionale ambientazione del Centro Congressi “Alla Sosta dell’Imperatore” di Folgarida. Novità al vertice: Vito Pedergnana nuovo presidente. Succede a Claudio Valorz.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/e3dbxkfa/pedergnana-valorz-fotobernardi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-sole-vito-pedergnana-nuovo-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3680</width><height>2070</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Vito Pedergnana</strong> è il nuovo presidente della <strong>Cassa Rurale Val di Sole</strong>. È stato eletto, ieri pomeriggio, dall’assemblea delle socie e dei soci (605 presenti e 117 deleghe) ospitata al Centro Congressi “Alla Sosta dell’Imperatore” a Dimaro Folgarida.</p>
<p>Il neopresidente raccoglie il testimone di <strong>Claudio Valorz</strong>. Questi, come si ricorderà, aveva scelto di non ricandidare ritenendo completato il proprio percorso al vertice dell’istituto di credito cooperativo, favorendo così in modo concreto il rinnovamento. Valorz è stato presidente della Cassa Rurale Val di Sole per tre mandati (nove anni) a cui vanno aggiunti gli altri due mandati, per complessivi sei anni, trascorsi alla guida del consiglio di amministrazione della Cassa Rurale Rabbi e Caldes di cui era amministratore dal 2006.  Pur potendo proseguire senza limiti di mandati, ha scelto di non ripresentare in assemblea come candidato presidente: “<em>Con il tempo si rischia di convincersi di essere insostituibili,</em> - ha detto Valorz in assemblea - <em>ma non è così. Credo profondamente nella cooperazione, nel suo valore strategico e indispensabile per il nostro territorio, e credo che il nostro compito sia servire le cooperative che guidiamo, non occuparle. Sono molto soddisfatto del lavoro fatto fin qui assieme a tutti quelli che mi hanno accompagnato, che ringrazio sentitamente</em>”.</p>
<p><strong>Vito Pedergnana</strong>, classe 1982, già vicepresidente della Cassa Rurale Val di Sole, è uomo del movimento cooperativo trentino, sia nel settore del credito e sia nel comparto lattiero caseario con l’incarico di direttore del Caseificio Presanella con sede a Mezzana. “<em>Iniziare questo nuovo mandato </em>– ha dichiarato Pedergnana dopo l’esito positivo dello scrutinio - <em>è per me motivo di grande felicità. Non nascondo, però, anche il forte senso di responsabilità che questo comporta. Pur essendo candidato unico alla presidenza della Cassa Rurale, ho ricevuto quasi l’unanimità delle preferenze: un risultato che mi dà grande carica, voglia di fare e, al tempo stesso, accresce il mio senso di responsabilità. Farò tutto il possibile per soddisfare al meglio le aspettative della nostra base sociale”.<br /><br /></em></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/FZbzVvJ0K9s" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/FZbzVvJ0K9s?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Cassa Rurale Val di Sole: Vito Pedergnana nuovo presidente"></iframe></div>
<p><em> </em></p>
<p><strong>I dati del 2025</strong></p>
<p>Il documento contabile che raccoglie i numeri di un anno di attività è stato presentato all’assemblea delle socie e dei soci che lo hanno approvato all’unanimità. Cassa Rurale Val di Sole è diretta da <strong>Marco Costanzi, </strong>alla guida di uno staff di sessantatré collaboratrici e collaboratori.</p>
<p>L’<strong>utile</strong> di esercizio è stato superiore a <strong>11 milioni di euro</strong>, il <strong>patrimonio </strong>è di oltre<strong> 111 milioni di euro</strong>, le <strong>masse amministrate sono pari a 1 miliardo 296 milioni di euro,</strong> il <strong>Cet1 Ratio </strong>è del <strong>43,35%</strong> e conferma la solidità della Cassa Rurale.</p>
<p>Nel 2025 la raccolta diretta è aumentata di <strong>35 milioni di euro</strong> (+6,46%) attestandosi a 577,578 mln di euro; la raccolta amministrata è aumentata di 4,754 mln di euro (+3,93%) attestandosi a 125,825 mln di euro; la raccolta gestita è aumentata di 34,326 mln di euro (+13,20%) attestandosi a 294,294 mln di euro.</p>
<p>Gli <strong>impieghi</strong> sono stati pari a oltre <strong>298 milioni</strong> di euro.</p>
<p><strong>Il bilancio sociale</strong></p>
<p>A fine 2025 la Cassa Rurale contava <strong>5184 soci</strong>. Nel corso del 2025 <strong>gli interventi a favore delle comunità hanno raggiunto la cifra complessiva di 675 mila euro</strong>. Ad esempio, nel corso dell’anno, sono stati <strong>194 gli interventi complessivi</strong>, per un importo superiore a 450 mila euro tra beneficenza e sponsorizzazioni, destinati ad associazioni, enti e iniziative promosse nei diversi ambiti della vita del territorio. “<em>Attraverso questo impegno, la Cassa Rurale, ha confermato e conferma il proprio ruolo di riferimento per le realtà associative e per le comunità locali garantendo supporto a iniziative che rafforzano il senso di appartenenza, la solidarietà e la partecipazione alla vita del territorio. Meritevole di una sottolineatura quanto erogato a favore delle famiglie considerate il fulcro economico e sociale delle comunità</em> – ha concluso Valorz – <em>Qui l’ammontare complessivo è stato di quasi 220mila euro</em>”.</p>
<p><strong>Riconoscimenti</strong></p>
<p>Ricca di ricordi e di emozioni la parte conclusiva dell’appuntamento assembleare e riassumibile nei tanti “grazie” espressi da chi si è alternato al microfono.</p>
<p>Al presidente uscente Valorz è stato consegnato un quadro che ritrae la Val di Rabbi, territorio dove è nato e dove ha sempre vissuto anche nei suoi tanti di attività di direttore della Federazione Provinciale Allevatori con sede a Trento. “<em>Caro Claudio</em> - si legge nella dedica - <em>vogliamo ricordarti mentre volgi lo sguardo alle tue amate montagne e per tutto ciò che hai contribuito a realizzare come Presidente della Cassa Rurale Val di Sole. Lasci un ricordo ed una eredità importante. Siamo certi che il tuo sguardo ora potrà aprirsi a nuovi orizzonti. Il Consiglio di amministrazione, il Collegio sindacale, la Direzione e tutti i collaboratori della Cassa Rurale Val di Sole</em>”.</p>
<p><strong>Gli eletti del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale</strong></p>
<p>Per il Consiglio di amministrazione, oltre al neopresidente <strong>Vito Pedergnana</strong>, sono stati eletti <strong>Laura</strong> <strong>Ricci </strong>e <strong>Marco Pedergnana</strong>. Confermato il Collegio sindacale uscente, con il presidente <strong>Renato Stefanolli </strong>e gli effettivi <strong>Elisa Panizza</strong> e <strong>Nicola Meneghini</strong>.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong> <br /><br /></strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Comunicazione e Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">67740d5d-1b7c-4057-a4f6-b89ce5f884aa</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-primanaunia-la-base-sociale-ha-approvato-il-bilancio-1</link><title>Famiglia Cooperativa Primanaunia: la base sociale ha approvato il bilancio</title><description><![CDATA[<p>Assemblea annuale alla sede di Vigo di Ton della cooperativa di consumo guidata dal presidente Valentino Paternoster e dal direttore Mauro Negherbon. Occasione tradizionale per incontrare la base sociale, presentare i numeri del bilancio e le iniziative concretizzate nell’esercizio archiviato alla fine del dicembre scorso.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3qcjzwjm/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-primanaunia-la-base-sociale-ha-approvato-il-bilancio-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il 2025 è stato un anno significativo per la Famiglia Cooperativa Primanaunia.</p>
<p>Lo è stato per più motivi, differenti tra loro ma tutti ugualmente importanti.</p>
<p>Lo è stato per un compleanno (130 anni) che ha accomunato le tre cooperative di consumo che, unendosi nel 1999, avevano dato origine all’attuale “Famiglia”: Campodenno, Sporminore e Vigo di Ton avevano iniziato la loro attività nel 1895. “Inoltre, tutte tre – è stato precisato – erano coscritte della Federazione Trentina della Cooperazione che, nell’autunno scorso, ha festeggiato i primi centotrent’anni”.</p>
<p>Lo è stato per il dinamismo che contraddistingue questa realtà del consumo cooperativo.</p>
<p>Nel 2025, infatti, è proseguita la serie di ammodernamenti dei punti vendita della Famiglia Cooperativa. “A inizio anno ci eravamo ritrovati a Segno – è stato ricordato – per vivere due eventi nello stesso pomeriggio: la benedizione del sale nella giornata di Sant’Antonio Abate e il taglio del nastro del negozio completamente rinnovato a servizio della comunità locale”.</p>
<p>Lo è stato per il bilancio archiviato al 31 dicembre 2025 con “numeri che fanno guardare al domani con fiducia – è stato spiegato dal presidente <strong>Valentino Paternoster</strong> – Il fatturato è in crescita nel confronto con lo stesso dato del bilancio precedente. Nel 2025 le vendite hanno raggiunto 3 milioni 557 mila 757 euro rispetto ai 3 milioni 472 mila euro contenuti nel documento contabile di dodici mesi prima. In buona sostanza abbiamo registrato un incremento nelle vendite pari a 79 mila 221 euro. Scontato dire che, il dato, lo abbiamo accolto con particolare soddisfazione a conferma della fiducia espressa nella quotidianità dai consumatori soci e clienti”.</p>
<p>Lo staff, guidato dal direttore <strong>Mauro Negherbon,</strong> conta 22 collaboratrici e collaboratori a servizio ogni giorno nei punti vendita attivi nelle località di Campodenno, Lover, Sporminore, Vigo di Ton, Priò, Segno, Termon, Tres, Toss di Ton, Vervò.</p>
<p>La parte finale dell’assemblea è stata dedicata all’elezione delle consigliere e dei consiglieri in scadenza. Sono stati confermati <strong>Myrko Pezzi</strong> (Campodenno), <strong>Lara Giovannini</strong> (Sporminore), <strong>Maria Teresa Paternoster </strong>(Ton). Neoeletto: <strong>Paolo Carolli</strong> (Predaia). Un ringraziamento è stato indirizzato a <strong>Milena Bazzanella</strong> per l’impegno espresso nei suoi anni di presenza nel consiglio di amministrazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e comunicazione Federazione Trentina della Cooperazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">a0ba8692-cff4-49b6-99e1-6b845729e715</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-trentine-motore-di-uno-sviluppo-economico-inclusivo</link><title>Casse Rurali Trentine, motore di uno sviluppo economico inclusivo</title><description><![CDATA[<p>Presentati i dati del sistema delle Casse Rurali, che chiude il 2025 con segnali in controtendenza rispetto all’industria bancaria nazionale: raccolta complessiva a 25,9 miliardi (+6,3%), qualità del credito al massimo storico (NPL al 3,1%, sofferenze allo 0,6%), base sociale in aumento con 136.345 soci. Gli interventi per le comunità raggiungono i 24,7 milioni di euro, in crescita del 43% rispetto al 2024. Scelti i 4 rappresentanti del credito che si presenteranno in Assemblea e primo dibattito davanti alle associate dei due candidati alla presidenza.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0o1kkkqo/settorecr2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-trentine-motore-di-uno-sviluppo-economico-inclusivo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Le Casse Rurali per uno sviluppo economico inclusivo. Povertà dello Spirito e lotta alle disuguaglianze nell’8° centenario francescano” è il tema scelto per l’edizione 2026 del convegno di settore del credito cooperativo trentino, ospitato stamane in Piazza inCooperazione. Un’occasione per rileggere il ruolo delle Casse Rurali come strumento di inclusione e di prossimità, come sottolineato nei saluti introduttivi da <strong>Silvio Mucchi</strong>, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore del credito.</p>
<p>Sul tema della “ricchezza francescana” e dell’uso appropriato dei beni terreni è intervenuto <strong>Fra Giovanni Patton</strong>, della Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna, con una riflessione di taglio etico e spirituale calata nella contemporaneità. Il ruolo del credito cooperativo come leva concreta per contrastare povertà e disuguaglianze è stato poi approfondito da <strong>Franco Fiordelisi</strong>, professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari all’Università di Roma 3 e alla University of Essex, e da <strong>Maria Carmen Mazzilis</strong>, del Servizio analisi economica e statistiche creditizie di Federcasse.</p>
<p>I dati del settore per il 2025 sono stati presentati da <strong>Vincenzo Visetti</strong>, della Federazione Trentina della Cooperazione. Le riflessioni conclusive sono state affidate ad <strong>Augusto dell’Erba</strong>, presidente Federcasse, <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Cooperazione Trentina, <strong>Giorgio Fracalossi</strong>, presidente Cassa Centrale Banca, e <strong>Sergio Gatti</strong>, direttore generale di Federcasse.</p>
<p>“<em>In una fase segnata da forti elementi di incertezza globale </em>– ha sottolineato il vicepresidente Mucchi – <em>le Casse Rurali confermano il loro ruolo di presidio di stabilità e di prossimità. La solidità patrimoniale, la qualità del credito ai massimi storici e la crescita della base sociale sono il segnale concreto che il modello cooperativo funziona, soprattutto quando il contesto si fa più difficile e complesso</em>”.</p>
<p><strong>Una presenza capillare nei territori</strong></p>
<p>La presenza delle 11 Casse Rurali Trentine sui territori serviti resta capillare, con 276 sportelli, 53 dei quali fuori provincia. Per 108 Comuni trentini su 166, le Casse Rurali sono l’unica presenza bancaria, e in altri 19 Comuni assicurano almeno la presenza di un ATM: in totale, dunque, le Casse Rurali coprono 153 Comuni del Trentino, contribuendo a limitare a 13 (per soli 4.973 abitanti complessivi) i Comuni del tutto sprovvisti di servizi bancari.</p>
<p>Pur a fronte di una progressiva razionalizzazione del numero di Casse (oggi 11, contro le 65 del 2000), la base sociale continua a crescere e raggiunge quota 136.345 soci (+4.825 rispetto al 2024). Aumenta anche il numero di collaboratori e collaboratrici, oggi complessivamente 2.125 (+98 rispetto al 2024). Numeri che, confrontati con l’andamento dell’industria bancaria nazionale, evidenziano la specificità del modello: tra il 2010 e il 2025 le banche italiane hanno ridotto del 43,4% gli sportelli e del 20,0% i dipendenti, mentre le Casse Rurali Trentine hanno contenuto la flessione degli sportelli al -27,9% e dei dipendenti al -5,3%.</p>
<p><strong>24,7 milioni per le comunità</strong></p>
<p>Cresce in misura particolarmente significativa il contributo delle Casse Rurali allo sviluppo della cultura, della socialità, delle attività ricreative e dei servizi socio-assistenziali nelle comunità: il valore complessivo degli interventi sociali nel 2025 raggiunge i 24,7 milioni di euro, con un balzo del 43% rispetto al 2024. La voce principale è la promozione del territorio e delle realtà economiche (8,7 milioni), seguita da sport, tempo libero e aggregazione (6,5 milioni), cultura, formazione e ricerca (3,5 milioni), fondazioni partecipate dalle banche (3,1 milioni) e attività socio-assistenziali (2,9 milioni).</p>
<p>Si rafforza inoltre l’orientamento dei nuovi finanziamenti alle finalità sociali e ambientali: nel 2025 il 30,4% dei finanziamenti alle famiglie ha avuto finalità ambientale (era al 18,5% nel 2024), il 15,7% di quelli alle imprese ha finalità sociale e il 93,5% dei finanziamenti a enti, associazioni e comitati ha finalità sociale o ambientale.</p>
<p><strong>Tiene l’economia trentina, ma le prospettive sono incerte</strong></p>
<p>Il quadro internazionale resta segnato da forti elementi di incertezza: la nuova crisi geopolitica con il conflitto in Iran, le politiche commerciali protezionistiche dell’amministrazione americana e una decelerazione della crescita prevista per il 2026 (PIL mondiale +2,7%, eurozona +1,2%, Italia +0,5%). Il sistema bancario europeo si conferma solido – come attestato dagli stress test EBA-BCE 2025 – ma con una dinamica del credito ancora debole, soprattutto verso le imprese. <strong>Il credito cooperativo si muove invece in controtendenza</strong>: a livello nazionale, gli impieghi delle BCC crescono del 3,1% su base annua nel terzo trimestre 2025, contro lo +0,6% dell’intera industria bancaria, con un +5,3% verso le famiglie.</p>
<p>Le Casse Rurali del Trentino si preparano a incontrare soci e socie nelle prossime assemblee presentando i bilanci del 2025 con risultati economici positivi. <strong>La raccolta complessiva supera i 25,9 miliardi di euro </strong>(+6,3% su base annua): cresce sia la raccolta diretta (+4,0%, a 15 miliardi), sia – in misura ancora maggiore – quella indiretta (+9,7%, a 10,9 miliardi), con un’evoluzione equilibrata tra risparmio amministrato (+7,8%) e risparmio gestito (+10,6%). La quota di mercato sui depositi si attesta al 55,6%, in lieve recupero rispetto al 2024 e con un significativo +2,4 punti percentuali sulle imprese.</p>
<p>Sul fronte degli impieghi, in un sistema bancario nazionale in cui i prestiti alle imprese stentano a ripartire, le Casse Rurali Trentine mantengono i crediti netti alla clientela sostanzialmente stabili (8,9 miliardi), con un +1,2% sulle famiglie. In ripresa il mercato dei mutui per la prima casa: nel solo quarto trimestre 2025 sono stati erogati nuovi finanziamenti per 87 milioni di euro (550 nuove erogazioni), a conferma di una domanda che cresce con il graduale calo dei tassi. Resta elevatissimo il tasso di accoglimento delle domande di finanziamento oltre il breve termine, stabilmente sopra il 95% in tutti i trimestri e al 96,5% nel primo trimestre 2026.</p>
<p>La qualità del credito raggiunge un <strong>nuovo record: i crediti deteriorati lordi (NPL) scendono al 3,1% del totale</strong> (-24,6% in valore assoluto rispetto al 2024), con le sofferenze lorde ridotte allo 0,6%, nuovo minimo storico. I crediti in bonis salgono al 96,9%. Sul fronte patrimoniale, il CET1 ratio medio sale al 37,74% (era al 31,59% un anno fa), uno dei valori più elevati nell’intero panorama bancario nazionale ed europeo: una <strong>solidità che si traduce in maggiore capacità di sostenere il territorio anche in fasi di tensione</strong>.</p>
<p>I risultati economici del 2025 confermano questa tenuta. Il margine di interesse si attesta a 471 milioni di euro (-10,5% rispetto al 2024), risentendo del calo dei tassi di riferimento, ma il margine di intermediazione cresce a 610 milioni (+4,0%) grazie al miglioramento del saldo delle attività/passività finanziarie e all’aumento delle commissioni nette (+3,5%, a 140 milioni). Il risultato lordo di gestione sale a 271 milioni (+9,8%) e l’utile di esercizio si attesta a 322 milioni di euro, in lieve flessione (-2,7%) rispetto allo straordinario risultato del 2024.</p>
<p><strong>Scelti i 4 candidati per il settore credito e primo dibattito per i due candidati alla Presidenza</strong></p>
<p>Al via la serie di incontri con la base sociale da parte dei candidati alla Presidenza del Consiglio di Amministrazione della Federazione con le prime presentazioni programmatiche da parte del presidente in carica <strong>Roberto Simoni</strong> e del presidente di SAIT <strong>Renato Dalpalù</strong>. Il convegno ha poi scelto i 4 candidati che si presenteranno all’Assemblea dei Soci il 12 giugno per il settore credito, che saranno: <strong>Marco Misconel </strong>(Presidente Cassa Rurale Val di Fiemme), <strong>Silvio Mucchi</strong> (Presidente Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo), <strong>Maurizio Maffei</strong> (Presidente Cassa Rurale Vallagarina) e, nome nuovo rispetto alla precedente consigliatura, <strong>Giorgio Vergot</strong> (Presidente Cassa Rurale Alta Valsugana).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">89ea65a6-a59b-4cd2-b13e-e5d019f22087</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/val-di-fiemme-cassa-rurale-assemblea-generale-ordinaria</link><title>Val di Fiemme Cassa Rurale: assemblea generale ordinaria</title><description><![CDATA[<p>La Val di Fiemme Cassa Rurale si prepara a incontrare soci e clienti in occasione dell’assemblea annuale, momento centrale di condivisione dei risultati e delle prospettive future.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/auwhf5mm/marcomisconel.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/val-di-fiemme-cassa-rurale-assemblea-generale-ordinaria" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5568</width><height>3712</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’assemblea 2026 si terrà in forma ordinaria e rappresenterà un’occasione per fare il punto su un esercizio che, nonostante un contesto internazionale incerto, <strong>conferma la solidità e la capacità della banca di generare valore per il territorio</strong>.</p>
<p>In uno scenario segnato da tensioni geopolitiche, instabilità economica e pressioni inflattive, la Cassa Rurale ha proseguito il proprio percorso di crescita mantenendo un forte orientamento alla comunità.</p>
<p>Il direttore Roberto Ceol evidenzia come “il 2025 abbia confermato un quadro di sostanziale stabilità monetaria, con effetti positivi sul costo del credito per famiglie e imprese. In questo contesto la Cassa Rurale ha registrato una buona <strong>crescita degli impieghi</strong> (+3,3%) e una dinamica sostenuta della <strong>raccolta, che ha superato 1,1 miliardi di euro</strong>, con risultati superiori alla media del sistema bancario provinciale”.</p>
<p>Il conto economico chiude con <strong>un utile netto di 19,5 milioni di euro</strong>, in linea con l’anno precedente. La solidità patrimoniale si conferma su livelli molto elevati, con <strong>un CET1 ratio previsto in crescita al 36,9%</strong>, valore anche in questo nettamente superiore alla media nazionale.</p>
<p>Prosegue il miglioramento della qualità del credito, con una <strong>riduzione significativa dei crediti deteriorati e un livello di copertura pari al 96%,</strong> dato che evidenzia una gestione prudente e attenta del rischio.</p>
<p>Il presidente Marco Misconel sottolinea come <em>“<strong>i risultati ottenuti in questi anni</strong>, sostenuti anche da fattori straordinari, <strong>ci permettono oggi di rafforzare il nostro impegno verso il bene comune</strong>. In un contesto che mostra nuove fragilità economiche e sociali, riteniamo fondamentale aumentare il nostro impatto positivo sul territorio”.</em></p>
<p>In questa direzione, il Consiglio di Amministrazione proporrà all’assemblea di destinare anche per il 2025 una quota significativa, pari a circa <strong>5 milioni di euro, a interventi di beneficenza e sviluppo locale</strong>.</p>
<p>Le risorse contribuiranno in modo determinante alla <strong>neocostituita Fondazione Cassa Rurale Val di Fiemme</strong>, nata con l’obiettivo di intercettare i bisogni della comunità e sostenere progetti concreti a favore delle persone e delle realtà locali.</p>
<p>Accanto a questa iniziativa, prosegue il sostegno alle associazioni del territorio, alle case di riposo e alle progettualità sociali già attive, oltre al finanziamento di un bando a supporto delle famiglie in difficoltà economica.</p>
<p>La Cassa Rurale conferma inoltre la <strong>propria scelta di mantenere una presenza capillare sul territorio</strong>, continuando a investire nella rete di filiali e nella relazione diretta con soci e clienti, elemento distintivo in un settore sempre più orientato alla digitalizzazione.</p>
<p>Il presidente conclude:</p>
<p>“<em>La nostra identità si fonda su un principio chiaro: <strong>il benessere è autentico solo se è collettivo</strong>. Continueremo a lavorare con responsabilità e visione per sostenere la crescita economica e sociale della nostra comunità, <strong>rafforzando ogni giorno il legame con il territorio</strong>.”</em></p>
<p><strong><em>Val di Fiemme Cassa Rurale </em></strong>ha una storia lunga, le cui origini risalgono alla fine dell’Ottocento, quando le prime Casse Rurali nacquero per supportare l’accesso al credito delle comunità rurali e l’economia locale. Nel corso degli anni, grazie a un percorso di crescita e di consolidamento cooperativo, l’istituto ha mantenuto saldi i valori di vicinanza alla comunità, responsabilità sociale e servizio al territorio, affermandosi come partner di fiducia per famiglie, professionisti e imprese. Con una presenza significativa in Trentino-Alto Adige, Val di Fiemme Cassa Rurale conta 17 filiali distribuite tra le province di Trento e Bolzano, assicurando una capillare copertura territoriale e un presidio diretto nei principali centri economici regionali. L’istituto opera inoltre con un modello cooperativo fondato sulla partecipazione dei soci e sulla condivisione del valore generato, attraverso un supporto costante alle realtà economiche locali e uno sviluppo sostenibile delle comunità servite. La banca fa parte del <strong>Gruppo Cassa Centrale Banca</strong>, un network di credito cooperativo che unisce istituti locali con la finalità di rafforzare la solidità, l’efficienza e la competitività di ciascun membro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Val di Fiemme Cassa Rurale</author></item><item><guid isPermaLink="false">2eb40864-2f88-4180-ad0f-4ef3d41c443a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-fondo-pensione-delle-casse-rurali-del-trentino-approva-il-bilancio-2025-con-numeri-in-crescita-e-costi-di-gestione-quasi-dimezzati</link><title>Il Fondo Pensione delle Casse Rurali del Trentino approva il bilancio 2025</title><description>Con numeri in crescita e costi di gestione quasi dimezzati.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ht4n5dvx/da-sinistra-saporito-e-pettinella.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-fondo-pensione-delle-casse-rurali-del-trentino-approva-il-bilancio-2025-con-numeri-in-crescita-e-costi-di-gestione-quasi-dimezzati" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'Assemblea dei Delegati del Fondo Pensione per il Personale Dipendente delle Casse Rurali del Trentino ha approvato nei giorni scorsi il bilancio di esercizio 2025, confermando la solidità di un’istituzione che rappresenta un pilastro del welfare territoriale da ormai quattro decenni.</p>
<p>In un anno caratterizzato da un importante anniversario e da significative evoluzioni normative, il Fondo ha dimostrato non solo di saper gestire con efficacia un patrimonio rilevante, ma anche di saper innovare i propri servizi a vantaggio degli aderenti. Il messaggio centrale emerso dall'assise è quello di una realtà sana, radicata e pronta ad affrontare le nuove sfide della previdenza complementare con una visione di lungo periodo orientata alla tutela delle nuove generazioni.</p>
<p>I risultati dell'esercizio 2025 parlano di una crescita costante e di una gestione attenta all'efficienza:</p>
<ul>
<li>Al 31 dicembre 2025, il numero complessivo degli aderenti ha raggiunto quota 4.761. Il patrimonio complessivo gestito si è attestato a 408.346.445,20 euro.</li>
<li>Sul fronte della gestione finanziaria, il 2025 si è chiuso con rendimenti positivi per i diversi comparti, beneficiando di mercati complessivamente distesi nonostante le iniziali fasi di volatilità. Un dato di particolare rilievo per il futuro degli iscritti riguarda il rinnovo delle convenzioni di gestione decorrenti dal primo gennaio 2026: grazie a un efficace bando di gara, il Fondo è riuscito a ottenere una generale riduzione delle commissioni di gestione, in particolare per i comparti Bilanciato e Dinamico, dove essa è stata più marcata e pari al 44%, passando dallo 0,50% allo 0,28%.</li>
</ul>
<p>Questo appuntamento assembleare riveste un valore simbolico e istituzionale straordinario, inserendosi nell'anno del quarantesimo anniversario del Fondo, fondato nel lontano 1986 come una delle prime esperienze di previdenza cooperativa in Italia. Il percorso storico è stato celebrato lo scorso 21 gennaio 2026 a Trento, in un evento che ha visto la partecipazione delle principali autorità del settore e che ha riaffermato il valore sociale e mutualistico della previdenza integrativa nel territorio trentino. La storia del Fondo non è solo una successione di numeri, ma il racconto di un impegno collettivo volto a colmare i gap del sistema pensionistico pubblico, offrendo sicurezza e stabilità ai propri iscritti lungo tutto l'arco della vita lavorativa.</p>
<p>Guardando al futuro, il Fondo è già impegnato a recepire le novità introdotte dalla recente Legge di Bilancio, che sta ridisegnando i confini della previdenza complementare attraverso meccanismi di adesione automatica e una maggiore portabilità del contributo datoriale. Il cambiamento di scenario richiede una capacità di adattamento che il Fondo ha già dimostrato di possedere, come evidenziato dalla recente revisione del regolamento sulle anticipazioni e dall'introduzione di nuove prestazioni accessorie per la copertura di invalidità e premorienza, con costi mediamente ridotti del 40% per gli iscritti. L'obiettivo è trasformare gli obblighi normativi in opportunità reali per rafforzare la cultura previdenziale tra i colleghi.</p>
<p>In questo contesto, il focus del Fondo resta fermamente puntato sulle persone. Accompagnare i colleghi verso scelte previdenziali consapevoli è la priorità assoluta, con un'attenzione specifica rivolta ai giovani under 35, che oggi rappresentano circa il 22% della base associativa. È a loro che il Fondo si rivolge con maggiore intensità, consapevole che un'adesione precoce è la chiave per garantire prestazioni future adeguate a fronte dell'abbassamento dei tassi di sostituzione del sistema pensionistico pubblico (rapporto tra ultima retribuzione e assegno di pensione). La riduzione dei costi di gestione e la semplificazione delle procedure, come la possibilità di effettuare il cambio comparto mensilmente anziché semestralmente, sono passi concreti per rendere lo strumento previdenziale più vicino alle esigenze quotidiane dei lavoratori.</p>
<p>Il commento del Presidente Vincenzo Saporito: “Il grande e intenso lavoro svolto ha garantito un Fondo Pensione solido, responsabile e con una chiara visione strategica. La gestione prudente ma dinamica del patrimonio e il costante monitoraggio dei costi rappresentano le garanzie su cui gli aderenti possono contare per il proprio futuro. Il traguardo dei quarant'anni non è un punto di arrivo, ma una solida base di partenza per continuare a operare con la stessa serietà e trasparenza che hanno caratterizzato il Fondo fin dalle sue origini, confermando la centralità del modello cooperativo nella costruzione di un welfare moderno e inclusivo”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondo Pensione delle Casse Rurali del Trentino   </author></item><item><guid isPermaLink="false">d7ef7d7a-ad0d-47b0-bd79-e1c3ca42d3d0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/latte-trento-l-assemblea-dei-soci-ha-espresso-un-convinto-si-al-bilancio</link><title>Latte Trento: l’assemblea dei soci ha espresso un convinto sì al bilancio 2025</title><description><![CDATA[<p>La cooperativa lattiero casearia ha chiamato a raccolta i soci per sottoporre alla loro attenzione i risultati di un anno di attività racchiusi nel bilancio archiviato alla fine di dicembre dello scorso anno. Assemblea caratterizzata da un clima di generale soddisfazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0jelwcpc/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/latte-trento-l-assemblea-dei-soci-ha-espresso-un-convinto-si-al-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La cornice tradizionale del Centro Congressi Interbrennero a Trento nord ha ospitato, stamani, l’assemblea annuale dei soci di Latte Trento, cooperativa lattiero casearia guidata dal presidente <strong>Renato Costa</strong> e dal direttore generale <strong>Sergio Paoli</strong>.</p>
<p>Occasione di incontro ma anche di confronto tra la base sociale e i vertici di una delle realtà maggiormente rappresentative del proprio settore e, più in generale, del comparto agricolo della Cooperazione Trentina. Il focus è stato dedicato all’andamento fatto registrare nel corso del 2025 (bilancio archiviato il 31 dicembre scorso) con numeri e iniziative. L’occasione ha offerto lo spunto anche per dedicare attenzione al momento presente in ottica futura. “<em>Il 2025 è partito molto bene e fino al mese di giugno si è contraddistinto da vendite e valori dei nostri prodotti molto buoni</em> – è stato evidenziato – <em>Poi le cose sono andate via via peggiorando per arrivare alla fine dell’anno con cali molto preoccupanti</em>”. Nonostante l’andamento caratterizzato da alti e bassi il documento contabile è stato archiviato con un risultato positivo.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>“Il totale dei ricavi ha raggiunto la cifra di 72 milioni 205 mila 454 euro in crescita nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima che era stato di 66 milioni 229 mila 137 euro – è stato spiegato – Se poi lo sommiamo al fatturato di Trevilatte (Euro 11.033.062 contro i 10.084.829 del 2024. Utile di 21.215 euro) il valore sviluppato da entrambe le società supera quota 80 milioni di euro. Il dato più importante appartiene, però, al rendimento medio del latte che è di 0.825 euro al litro”.</p>
<p>La produzione di latte: fresco da 21.096.368 del 2024 a <strong>21.109.488</strong> di litri nel 2025; il latte Uht da 20.878.978 a 21.040.900 e il latte microfiltrato da 12.503.100 a 13.776.011 I totali, comprendendo panna e yogurt, sono di 60.209.672 del 2024 a 62.107.411 litri in un anno.  “<em>Con un pizzico di orgoglio ci sia permesso evidenziare che</em> – è stato detto - <em>è la quantità maggiore mai lavorata nella latteria</em>”.</p>
<p>Meritevole di essere evidenziato anche il totale forme Trentingrana prodotte nel 2025: 14.033 contro le 12.914 forme del 2024 (+8,7%).</p>
<p><strong>Soci premiati</strong></p>
<p>Un momento emotivamente coinvolgente è stato proposto e vissuto con una breve ma significativa cerimonia di premiazione. Il riconoscimento è stato assegnato dal consiglio di amministrazione alle socie e ai soci che, nel 2025, si sono distinti per tipologia e quantità di latte conferito. Sono: <strong>Eugenia Bazzoli, Sandro Santolini, Thomas Valenti, Francesco Tonelli, Beppino e Luciano Dalprà, Alex Nicoletti e Azienda Agricola Le Giare.</strong></p>
<p><strong>Lo sguardo al futuro</strong></p>
<p>Accanto ai risultati positivi, l’assemblea ha evidenziato con chiarezza anche le criticità emergenti. Il 2026 si è aperto con segnali di peggioramento: calo dei consumi, riduzione dei prezzi e difficoltà di collocamento del prodotto, con un conseguente aumento delle giacenze di magazzino. </p>
<p>A pesare sono anche fattori più ampi, come la contrazione del potere d’acquisto delle famiglie e le tensioni sui mercati, che favoriscono prodotti a minor valore e mettono sotto pressione le filiere di qualità. In questo contesto, preoccupa in particolare l’eccesso di offerta di latte rispetto alla capacità di assorbimento del mercato, una condizione che rischia di incidere sulla sostenibilità delle aziende agricole del territorio. </p>
<p>Nonostante lo scenario, la cooperativa guarda avanti con un piano che prevede investimenti strategici: dall’ampliamento della sede di via Monaco a Trento per l’introduzione di nuovi macchinari, alla ricostruzione del Caseificio di Pinzolo, con l’obiettivo di rafforzare la capacità produttiva e consolidare la presenza sul territorio.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong><br />Il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> è intervenuto richiamando l’importanza di fare sistema: “<em>In una fase complessa come quella che stiamo vivendo, fare sistema non è più un’opzione ma una necessità. L’accordo tra Latte Trento e Concast va esattamente in questa direzione: rafforza un comparto strategico e dimostra che, quando il mondo cooperativo lavora unito, riesce a costruire risposte concrete. L’auspicio è che questo spirito accompagni anche il 2026</em>”.</p>
<p>Il presidente di Trentingrana-Concast e vicepresidente della Federazione per il settore agricolo <strong>Stefano Albasini: </strong>“<em>Non sono mancati momenti di confronto anche acceso, ma è proprio da lì che nasce la forza del nostro sistema. L’unione resta la base per dare risposte ai soci, soprattutto in un contesto segnato dall’aumento dei costi e da un mercato più incerto. Il lavoro del consorzio è orientato a sostenere la filiera e a creare valore: solo continuando a collaborare potremo affrontare le sfide che abbiamo davanti</em>”. <br />“<em>Vedere in platea tanti giovani</em> – ha detto il presidente della Provincia Autonoma di Trento <strong>Maurizio Fugatti</strong> – <em>è un bel segnale che responsabilizza anche le istituzioni</em>”. Il presidente ha sottolineato la positività dei dati presentati ma ha fatto riferimento anche ai problemi evidenziati nelle relazioni, come il prezzo del latte, la situazione internazionale e il costo di materie prime ed energia.<em> “Il momento è molto delicato</em> - ha aggiunto Fugatti – <em>e l'auspicio ovviamente è che la guerra possa finire. Le istituzioni devono saper guardare a quello che sta accadendo perché il vostro settore, come altri, è determinante per l'economia</em>”. Fugatti ha accennato poi alle iniziative nazionali per poter dare sostegno ai settori produttivi e ha aggiunto che l’evoluzione della situazione è seguita con attenzione anche dalla Giunta provinciale. Fugatti ha poi ribadito che l'unità del sistema è un valore aggiunto determinante. “<em>Il settore lattiero caseario e quello zootecnico</em> – ha concluso Fugatti - <em>hanno un valore economico e produttivo ma anche culturale per il territorio</em>”.</p>
<p>“<em>Vedere un settore zootecnico unito è un elemento di responsabilità e un fattore positivo. L’accordo siglato recentemente tra Latte Trento e Concast ha sancito un lavoro importante. L’unità è oggi strategica</em>”. Questo il commento dell’assessore provinciale alla cooperazione <strong>Mario Tonina</strong>, che ha sottolineato il ruolo svolto dalla Cooperazione trentina, con la quale, ha ricordato, la Provincia ha siglato tre protocolli negli ultimi anni. “<em>I numeri presentati sono positivi</em> – ha aggiunto Tonina - <em>ma bisogna guardare avanti nonostante le difficoltà di cui si è parlato. Ci sono ancora margini di miglioramento. Le opportunità che ci sono vanno colte proprio in questo momento, grazie all’unità ritrovata</em>”.</p>
<p>L’assessore provinciale all’agricoltura <strong>Giulia Zanotelli</strong> ha ricordato l’iter relativo alla certificazione SQNBA (Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale). Ha sottolineato inoltre il fatto che il Trentino ha gli strumenti di stabilizzazione del reddito, utili per rafforzare le imprese. Ha evidenziato poi l’importanza del patrimonio della zootecnia nelle zone montane. “<em>Il nostro</em> – ha concluso – <em>è un territorio di autonomia che ha saputo fare le proprie scelte e che saprà farle ancora in futuro nel segno della responsabilità</em>”.</p>
<p>Sono intervenuti, inoltre, il sindaco di Trento <strong>Franco Ianeselli</strong>, il presidente della Federazione Provinciale Allevatori <strong>Giacomo Broch</strong>, il presidente di Cooperfidi <strong>Guido Leonardelli</strong>, il presidente di Promocoop <strong>Arnaldo Dandrea</strong> e il presidente di Codipra <strong>Giovanni Menapace</strong>.</p>
<p>Dagli interventi è emersa una linea condivisa, con un plauso diffuso all’accordo tra Latte Trento e Concast e alla volontà di guardare avanti in una logica di sistema. Più volte sono stati inoltre rivolti ringraziamenti al direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Alessandro Ceschi </strong>e al direttore generale della Provincia autonoma di Trento <strong>Raffaele De Col</strong> per il lavoro svolto in questa direzione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e Comunicazione Ftc</author></item><item><guid isPermaLink="false">21f25401-eeed-44fd-b719-f75e2e58c792</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-ebicre-il-credito-cooperativo-trentino-accelera-su-occupazione-e-innovazione</link><title>Assemblea EBiCRE: il Credito Cooperativo Trentino accelera su occupazione e innovazione</title><description>Solidità numerica, crescita occupazionale e un’autonomia operativa blindata a livello nazionale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rtfbtlpb/ebicre-assemblea-2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-ebicre-il-credito-cooperativo-trentino-accelera-su-occupazione-e-innovazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1291</width><height>910</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono questi i pilastri emersi oggi durante l’Assemblea annuale dei Delegati dell’Ente Bilaterale delle Casse Rurali Trentine (EBiCRE), svoltasi a Trento per approvare il bilancio consuntivo 2025 e tracciare le linee guida per il futuro del settore.</p>
<p><strong>I numeri della stabilità: crescono i dipendenti nel biennio 2025-2026</strong></p>
<p>Il sistema delle 11 Casse Rurali Trentine si conferma un motore occupazionale fondamentale per il territorio. Nonostante un leggero calo fisiologico degli sportelli (passati da 278 nel 2024 a 276 nel 2025), il dato più significativo riguarda la forza lavoro.</p>
<p>Nel corso del 2025, il numero dei dipendenti è salito a 2.125 unità, segnando un netto incremento rispetto ai 2.074 dell’anno precedente.</p>
<p><strong>L’autonomia trentina: un modello salvaguardato a livello nazionale</strong></p>
<p>Un passaggio politico e istituzionale di rilievo è rappresentato dal riconoscimento ottenuto in sede nazionale. Con la nascita dell’Ente Bilaterale del Credito Cooperativo (EnBiCC) a febbraio 2026, lo statuto nazionale ha formalmente sancito il diritto per gli enti territoriali pre-esistenti di proseguire la propria attività in autonomia.</p>
<p>EBiCRE è l’unico ente in Italia a godere di tale riconoscimento, a testimonianza della serietà del lavoro svolto negli anni e della specificità del modello trentino, che può così continuare a rispondere in modo mirato ai bisogni locali pur restando inserito in una cornice nazionale.</p>
<p><strong>Il successo di “InAscolto”: la base partecipa al cambiamento</strong></p>
<p>Grande soddisfazione è stata espressa per l’iniziativa “InAscolto”, che ha coinvolto 112 partecipanti in laboratori formativi e momenti di confronto. I risultati parlano di un gradimento del 100% tra i delegati, che hanno apprezzato l’equilibrio tra riflessione strategica e operatività.</p>
<p>Dai tavoli di lavoro sono emerse priorità chiare per il futuro:</p>
<ul>
<li>Inclusione finanziaria: particolare attenzione all'integrazione di cittadini stranieri.</li>
<li>Ricambio generazionale: la necessità di rendere il Credito Cooperativo più attrattivo per i giovani, sia come dipendenti che come soci.</li>
<li>Nuova narrazione: il bisogno di modernizzare il linguaggio e i processi per restare competitivi.</li>
</ul>
<p>Visto il successo dell’evento, Inascoolto continuerà anche nel 2026 confermando la formula partecipativa; non sarà una iniziativa isolata ma collegata alla più ampia attività della Federazione in tema di formazione identitaria.</p>
<p><strong>Prospettive: un Ente in evoluzione verso il 2030</strong></p>
<p>L’Assemblea ha sancito che il 2025 è stato un anno di “transizione consapevole”, volto a consolidare il ruolo dell’Ente in un contesto bancario profondamente mutato rispetto a dieci anni fa. Per dare continuità a questa visione, la scadenza del Regolamento del Fondo Occupazione è stata ufficialmente prorogata al 31 dicembre 2030.</p>
<p>“Il nostro obiettivo non è solo adempiere agli obblighi, ma attualizzare l’Ente rendendolo capace di interpretare le nuove necessità di snellimento e partecipazione emerse dai nostri soci”, è il messaggio emerso dalla relazione del Comitato di Gestione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ebicre</author></item><item><guid isPermaLink="false">0208365e-a25d-4504-94e0-0428ba9f6185</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ceis-risultati-molto-positivi</link><title>Ceis: risultati molto positivi</title><description><![CDATA[<p>Il 20 maggio l’Assemblea Generale: all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio 2025, la destinazione dell’utile record, la conferma del piano di investimenti sulla rete e sulle rinnovabili ed il rinnovo degli organi sociali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xlanb41k/da-sinistra-vaia-e-schiavi-parisi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ceis-risultati-molto-positivi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1378</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un bilancio che segna un traguardo, frutto di una gestione capace di trasformare le sfide del mercato in valore concreto per la base sociale. Il Consorzio Elettrico Industriale di Stenico (CEIS) chiude l’esercizio 2025 con risultati eccellenti, riaffermando il proprio ruolo di pilastro economico e sociale per le Giudicarie Esteriori.</p>
<p>Il <strong>20 maggio</strong> si terrà l’Assemblea Generale chiamata ad approvare il bilancio 2025 e deliberare sulla proposta di un <strong>importante</strong> <strong>ristorno</strong>, dopo che i contenuti del documento sono già stati illustrati e discussi capillarmente nelle recenti assemblee territoriali.</p>
<p><strong>RISULTATI DI BILANCIO: UN ANNO DI SOLIDITÀ SENZA PRECEDENTI</strong></p>
<p>L’<strong>utile netto dell’esercizio 2025 ammonta a 5.689.843 euro</strong>, un risultato condizionato positivamente da sopravvenienze attive per 3,58 milioni di euro (legate allo sblocco delle perequazioni 2019-2024), ma che conferma una redditività strutturale d'eccellenza. Il <strong>valore della produzione sale a 11,25 milioni di euro (+67% rispetto al 2024)</strong>, mentre il <strong>patrimonio netto raggiunge i 31,1 milioni di euro</strong>, incrementando ulteriormente la solidità della cooperativa per affrontare gli investimenti legati sia al rinnovo delle concessioni idroelettriche che ad aumentare la resilienza della rete di distribuzione con la realizzazione di due punti di connessione con la rete esterna.</p>
<p>CEIS conferma il proprio ruolo strategico sul territorio con <strong>investimenti superiori al milione di euro</strong>, destinati a rafforzare e rendere più resiliente la rete elettrica, migliorare qualità e continuità del servizio, supportare gli investimenti nella produzione da fonte rinnovabile.</p>
<p>Un impegno che guarda al futuro, tra rinnovabili, autosufficienza energetica, transizione energetica, decarbonizzazione e sviluppo locale.</p>
<p><strong>BENEFICI CONCRETI AI SOCI: RISTORNO +20% E TARIFFE PROTETTE</strong></p>
<p>Il cuore del modello CEIS rimane il beneficio diretto ai Soci, garantito attraverso una politica tariffaria che ha ampiamente protetto la comunità dalla volatilità del mercato. Nel 2025, <strong>il risparmio medio sulla bolletta dei soci è stato del 46%</strong> rispetto alla media del mercato libero. Il <strong>prezzo medio della sola componente energia per i Soci è stato inferiore ai 6 €c/kWh </strong>se si considera il ristorno dell’anno precedente, a fronte di un prezzo medio all'ingrosso per l’acquisto dell’energia ad integrazione delle proprie produzioni di 12,85 €c/kWh. In totale, i benefici economici diretti distribuiti alla base sociale nel 2025 hanno superato i <strong>2,1 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea del 20 maggio un <strong>ristorno di 6 centesimi di euro per ogni kWh consumato nel 2025 </strong>(era stato di 5 centesimi di euro nello scorso esercizio), per un valore complessivo di <strong>1.312.613 euro (+20% rispetto allo scorso anno)</strong>. Tale beneficio, subordinato all’approvazione dei Soci Delegati, verrebbe accreditato direttamente nelle fatture del 2026, rappresentando un sostegno concreto alle famiglie e alle imprese del territorio delle Giudicarie Esteriori ed uno scudo molto forte alla volatilità del mercato generata dai recenti eventi internazionali.</p>
<p>Grande soddisfazione per il Direttore <strong>Gianluca Schiavi</strong>: <em>«Siamo orgogliosi di presentare risultati che dimostrano l'efficacia del nostro modello. Questo utile nasce da un mix di componenti straordinarie e da una gestione molto attenta. Importanti investimenti ci aspettano anche nel prossimo triennio, con la sostituzione delle condotte delle nostre centrali. Continueremo a investire per garantire energia competitiva e sostenibile, mantenendo al centro i Soci.</em> <em>La nostra efficienza operativa e gli eccellenti risultati sono gli strumenti che ci permetteranno di garantire tariffe eque e ritorni tangibili, affrontando le prossime sfide e gli ingenti investimenti richiesti con forte ottimismo e le risorse necessarie»</em>.</p>
<p><strong>NUOVI ORIZZONTI: IL PROGETTO ADÉS GREEN POWER</strong></p>
<p>Nonostante una contrazione della produzione idroelettrica locale (-15% a causa dei fattori climatici), CEIS ha reagito accelerando la strategia di diversificazione. Attraverso <strong>Adés Green Power srl</strong>, nata in partnership con il Consorzio Elettrico di Pozza di Fassa, è stato siglato un accordo preliminare per l’acquisto di due <strong>impianti fotovoltaici da 2 MW totali in Abruzzo</strong>, mentre altri 6 MW sono in fase di valutazione tecnica. L’obiettivo è garantire redditività negli investimenti e stabilità negli approvvigionamenti attingendo a fonti rinnovabili su scala nazionale.</p>
<p><strong>UNA GOVERNANCE STABILE PER UN PERIODO STRATEGICO</strong></p>
<p>Il Presidente <strong>Dino Vaia</strong> sottolinea la visione di lungo periodo della cooperativa: “<em>il bilancio particolarmente positivo consente di affrontare con maggiore serenità i prossimi impegni strategici. L’obiettivo resta quello di mantenere un equilibrio tra i necessari investimenti per lo sviluppo aziendale e l’attenzione concreta verso i soci, soprattutto in un contesto caratterizzato da persistenti incertezze economiche e sociali. La cooperativa conferma così la propria missione: sostenere la comunità attraverso investimenti costanti e rafforzare l’indipendenza energetica del territorio</em>”.</p>
<p>Tra i punti focali dell’Assemblea Generale del 20 maggio, oltre all'approvazione del bilancio, figurano le <strong>elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione</strong>. L'appuntamento elettorale giunge in un momento di fondamentale importanza strategica, volto a dare seguito alla continuità amministrativa auspicata dalla base sociale. Infatti, <strong>l’assemblea precedente aveva approvato la proposta di deroga all’art. 29 dello Statuto</strong>, che prevede un limite di tre mandati consecutivi per il Presidente e i membri del Consiglio di Amministrazione. <strong>La motivazione è legata</strong> alla scadenza simultanea per numero massimo di mandati per metà dell’attuale CdA, e <strong>all’esigenza di garantire continuità di azione in un momento particolarmente sensibile</strong> per il futuro della cooperativa</p>
<p>“<em>Il rinnovo del Consiglio di Amministrazione rappresenta un passaggio importante per la vita della cooperativa</em>” – dichiara il Presidente del CEIS <strong>Dino Vaia</strong> – “<em>Dopo un anno di risultati particolarmente positivi, i Soci sono chiamati a individuare la squadra che guiderà il Consorzio nelle scelte operative legate agli investimenti e alla transizione energetica dei prossimi anni. La solidità raggiunta costituisce una base concreta su cui programmare il lavoro futuro, mantenendo continuità gestionale e capacità di pianificazione. La mia disponibilità a proseguire l’impegno per un ulteriore triennio nasce dalla volontà di contribuire, con l’esperienza maturata, al percorso di sviluppo del CEIS in una fase che richiederà attenzione, equilibrio e responsabilità verso i Soci e il territorio</em>”.</p>
<p>Le operazioni di voto, che si svolgeranno secondo i canoni della trasparenza e della partecipazione, permetteranno di definire la compagine che guiderà l'ente nel prossimo triennio, assicurando che la gestione operativa resti allineata agli obiettivi di mutualità e sviluppo territoriale che hanno caratterizzato l'esercizio appena concluso.</p>
<p><strong>PARTECIPAZIONE E DEMOCRAZIA COOPERATIVA</strong></p>
<p>L’Assemblea Generale del 20 maggio presso il Gran Hotel Terme vedrà la partecipazione dei Delegati nominati dalle cinque assemblee territoriali (<strong>Stenico, San Lorenzo, Comano Terme, Bleggio Superiore e Fiavé</strong>), ai quali spetterà, dunque, il compito di approvare il bilancio ed il rinnovo degli organi sociali di CEIS.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ceis</author></item><item><guid isPermaLink="false">3a388b93-fecb-40bf-9275-b0991560e1bb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-soci-della-cooperativa-sant-orsola</link><title>Assemblea soci della Cooperativa Sant'Orsola</title><description><![CDATA[<p class="Standard">Cifre record nel bilancio 2025: aumentati produzione, fatturato, liquidato e superficie coltivata, più 12 ettari. Il valore della produzione per la prima volta sfiora i 95 milioni di Euro. Lo sprone a rafforzarsi ulteriormente nel commento del direttore generale Michele Plancher e la soddisfazione nelle parole del presidente Silvio Bertoldi. Il credito per lo sviluppo e l'innovazione concesso da Cassa Centrale Banca. Il prestigioso nazionale Credit Reputation Award alla Sant'Orsola anche nel 2025. Le novità varietali e il Simposio Internazionale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qcfn5nf5/s-o-assemblea-2026-soci.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-soci-della-cooperativa-sant-orsola" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La qualità del prodotto, la elevata reputazione del brand Sant'Orsola, la confermata solidità aziendale ed il lavoro di squadra hanno spinto verso l'alto le cifre del bilancio dell'annata 2025, presentato ed approvato all'unanimità dai soci nel tardo pomeriggio di sabato 18 aprile nel corso dell'annuale assemblea ordinaria loro riservata.</p>
<p>Risultato assai positivo con dati da record, ma per nulla scontato viste le difficoltà generate dagli eventi climatici in campagna.</p>
<p>La stagione meteo 2025 in Trentino infatti è stata contraddistinta da precipitazioni e temperature superiori alla media storica ed i soci produttori del Sud Italia hanno subito un primo semestre assai siccitoso e molto caldo.</p>
<p>La produzione dei soci è comunque risultata di buona qualità ed assai gradita dal mercato nazionale di riferimento.</p>
<p>La quantità di frutta prodotta è cresciuta del 7 per cento circa, passando dalle 5.631 tonnellate del 2024 alle 6.015 del 2025 principalmente in virtù di due fattori: l'aumento delle superfici coltivate, pari a circa 12 ettari, prevalentemente nelle regioni meridionali e l'effetto positivo delle tecniche agronomiche introdotte. Entrambi questi elementi sono sostenuti dal credito concesso dalle BCC del gruppo Cassa Centrale Banca ed agevolato dalla Cooperativa sulla base di una convenzione stipulata nel 2025 e rinnovata per l'anno in corso, finalizzata a rinforzare ulteriormente lo sviluppo aziendale. Le risorse ottenute a favore dei soci sono destinate all’ammodernamento degli impianti, all’innovazione tecnologica e al miglioramento dell’efficienza produttiva, con l’obiettivo di aumentare la competitività sul mercato.</p>
<p>Anche l'annata agraria in corso è iniziata sotto i migliori auspici, ma ogni previsione deve scontare le prevedibili ricadute negative derivanti dalle vicende belliche internazionali.</p>
<p><strong>Il commento del presidente Silvio Bertoldi.</strong></p>
<p>“Il risultato economico del 2025 evidenzia un traguardo positivo soprattutto per quanto riguarda il liquidato ai soci. La gestione attenta e prudente ha consentito di preservare l'equilibrio finanziario della Cooperativa e permette di garantire un incremento della percentuale degli acconti mensili ai soci nell'anno in corso”.</p>
<p><strong><u>Le cifre nel bilancio 2025</u></strong></p>
<p>Il valore della produzione a fine anno 2025 è aumentato del 9,5 per cento attestandosi sui 94,44 mln di Euro rispetto agli 86,26 del 2024. Del 9,6 per cento è cresciuto il fatturato, incrementato dagli 82,6 mln di Euro del 2024 ai 90,5 della scorsa annata.</p>
<p>Il consumatore ha riconosciuto la qualità dei frutti Sant'Orsola remunerandola meglio che in passato.</p>
<p>L'incremento del fatturato e l'efficientamento dei costi hanno fatto da traino al valore del liquidato distribuito a soci che ha sfiorato la soglia record dei 36 mln di Euro rispetto agli oltre 32 dell'annata precedente, con un aumento pari all'8,6 per cento.</p>
<p>L'utile scritto in bilancio per l'annata 2025 è di 547.000 Euro, di poco superiore ai 535.000 del 2024.</p>
<p><strong>Il commento del direttore generale Michele Plancher.</strong></p>
<p>“Ci riteniamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti nel 2025 e nei primi mesi del 2026, però non possiamo limitarci a difendere ciò che abbiamo costruito, ma dobbiamo evolverci creando un modello di cooperativa maggiormente resiliente e pronto a mitigare gli effetti delle crisi geopolitiche che ci stanno accompagnando da anni. I riconoscimenti in ambito finanziario ricevuti per l'anno 2025, la convenzione con la Cassa Centrale Banca e le novità rappresentate dalle nuove varietà colturali sono esempi concreti che permetteranno di raggiungere tale obiettivo”.</p>
<p><u>La reputazione del brand Sant'Orsola: ottenuto il Credit Reputation Award per il secondo anno consecutivo</u></p>
<p>Il credito concesso alla Cooperativa è sostenuto dalla credibilità e solidità finanziaria aziendale riconosciuta alla Sant'Orsola anche a livello nazionale. Per il secondo anno consecutivo infatti, anche nel 2025 ha ottenuto il Credit Reputation Award, premio prestigioso assegnato in via esclusiva alle aziende italiane che hanno saputo costruire un modello organizzativo virtuoso basato su affidabilità, trasparenza e capacità innovativa. L'importante riconoscimento viene concesso dalla società specializzata MF Centrale Risk dopo avere analizzato i dati della centrale rischi di Banca d'Italia secondo un metodo basato su un apposito algoritmo che garantisce l'imparzialità delle attribuzioni di merito.</p>
<p><u>L'innovazione</u></p>
<p>Nel 2025 la Sant'Orsola ha presentato in anteprima nuove varietà di piante di lampone a vivaisti e coltivatori di cinque Continenti approdati nel Villaggio dei Piccoli Frutti di Cirè a Pergine Valsugana. Sono il risultato di una specifica ricerca durata 12 anni nel Campo Sperimentale di Vigolo Vattaro, dove l'innovazione è di casa. Le nuove piante sono destinate a sostituire quelle attualmente in commercio, dal momento che sanno resistere bene agli attacchi dei parassiti, al mutamento climatico, alle sempre più alte temperature nei tunnel di coltivazione e sono capaci di altissime produzioni.</p>
<p>Le nuove varietà si aggiungono alle 14 già prodotte e brevettate dalla Cooperativa, protette in Europa dall'organismo di controllo Upov e vendute nei Paesi maggiori coltivatori al mondo di lamponi.</p>
<p><u>Il XIV International Rubus and Ribes Symposium 2027</u></p>
<p>Organizzatori sono Paolo Zucchi (Sant'Orsola Sca) e Brian Farneti (Fondazione E. Mach). Da pochi giorni è stato ufficialmente costituito l'apposito comitato scientifico composto da 33 esperti provenienti dal mondo accademico e industriale di 16 Paesi. La loro competenza collettiva garantisce un programma completo e di alta qualità in materia di miglioramento genetico delle piante, pratica agronomica, protezione delle colture, qualità dei frutti e tecnologie post-raccolta.</p>
<p>La presentazione degli abstract si aprirà il 14 settembre 2026 e le iscrizioni il successivo 28 settembre.</p>
<p>La XIV edizione dell'International Rubus and Ribes Symposium, sotto l'egida della Società Internazionale di Scienze Orticole (ISHS), è stata assegnata alla cooperativa Sant'Orsola a riconoscimento delle sue attività di ricerca e sperimentazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sant'Orsola - Mario Anelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">f3276616-510e-4651-b81c-f107c7f5656b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giovani-cooperatori-trentini-l-assemblea-ha-rinnovato-il-consiglio-direttivo</link><title>Giovani Cooperazione Trentina: l’assemblea ha rinnovato il Consiglio Direttivo</title><description>Sala inCooperazione ha ospitato l’assemblea annuale dell’Associazione creata sul finire degli anni Sessanta e riferimento per i giovani, dai 18 ai 35 anni di età, che desiderano avvicinarsi al mondo della Cooperazione. L’appuntamento ha segnato l’atto conclusivo della presidenza di Ilaria Rinaldi.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/apadciwr/assemblea-giovani-cooperatori.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giovani-cooperatori-trentini-l-assemblea-ha-rinnovato-il-consiglio-direttivo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1206</width><height>682</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Ilaria Rinaldi</strong> ha ultimato il suo mandato al vertice dell’Associazione Giovani Cooperazione Trentina. Per conoscere il nome di chi raccoglierà il suo testimone si dovrà attendere la prima riunione del direttivo eletto oggi pomeriggio nell’assemblea ospitata alla Sala inCooperazione.</p>
<p>L’appuntamento ha rappresentato uno dei momenti centrali della vita associativa, occasione di confronto, partecipazione e rinnovamento per socie e soci.</p>
<p>Il via ai lavori è stato dato con la parte straordinaria dedicata all’esame delle modifiche statutarie, per aggiornare e rafforzare gli strumenti organizzativi dell’Associazione.</p>
<p>E’ quindi seguita l’assemblea ordinaria. Qui sono state presentate le candidature delle socie e dei soci intenzionati a fare parte del direttivo in carica per il prossimo triennio (2026-2029) che, prima di tutto, sarà chiamato a eleggere presidente, vicepresidente e le altre figure di vertice.</p>
<p>Durante i lavori sono state presentate le iniziative promosse nei dodici mesi trascorsi. L’Associazione è stata impegnata su più fronti con percorsi formativi e momenti di partecipazione rivolti alle giovani generazioni. È stato quindi illustrato il rendiconto economico al 31 dicembre 2025, sottoposto all’approvazione dell’assemblea.</p>
<p>Conclusa la parte privata si è dato inizio alla parte pubblica. La parte centrale è stata dedicata alla Lectio Magistralis “Da follower a protagonisti: diventare cooperatrici e cooperatori consapevoli” del professor <strong>Alberto Ianes</strong>, docente dell’Università di Trento. Un intervento che ha polarizzato l’attenzione dei giovani che hanno apprezzato quanto espresso dallo studioso del movimento cooperativo trentino.</p>
<p>Alla parte pubblica hanno preso parte anche rappresentanti del Consiglio di amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione, tra cui <strong>Camilla Santagiuliana</strong>, vicepresidente del settore produzione lavoro e servizi ed <strong>Eleonora Da Ronco</strong>, presidente dell’Associazione Donne in Cooperazione che hanno richiamato l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni.</p>
<p>Il nuovo Consiglio Direttivo (2026–2029) è composto da: <strong>Eleonora Armellin, Matteo Beltrami, Tiziano Cova, Davide Decarli, Nicola Ferrari, Francesco Giacomelli, Valentina Mustaffi, Irene Rosa, Nicole Zambanini</strong>.</p>
<p>Nel corso dell’assemblea è stato presentato il bilancio della presidenza di <strong>Ilaria Rinaldi</strong>. Ha concluso il suo primo e solo mandato (non poteva ricandidare per motivi anagrafici) alla guida dell’Associazione. “È stato un percorso prezioso – è stato evidenziato con un pizzico di emozione pienamente giustificata - di confronto e crescita. Grazie a tutte le socie e i soci, al direttivo, alla Federazione e al Consiglio di amministrazione per questo cammino condiviso. Ai nuovi componenti auguro buon lavoro: continuate a porvi domande e ad accettare le sfide che vi si presentano.</p>
<p>Fondata nel 1969, l’Associazione Giovani Cooperazione Trentina è il riferimento per ragazze e ragazzi tra i 18 e i 35 anni di età interessati al mondo della Cooperazione Trentina e al suo sviluppo.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">af1862c9-0f3e-47b5-8f89-e012acf599d0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-cavalese-modello-di-impresa-orientato-al-bene-comune</link><title>Famiglia Cooperativa Cavalese: da 130 anni modello di impresa orientato al bene comune</title><description><![CDATA[<p>Il Palafiemme ha ospitato l’assemblea annuale dei soci della Famiglia Cooperativa di Cavalese che ha espresso il sì al bilancio. Conclusa la parte ordinaria l’attenzione è stata dedicata a un compleanno speciale: i 130 anni della cooperativa di consumo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gp4pxlfy/panoramicaok.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-cavalese-modello-di-impresa-orientato-al-bene-comune" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un appuntamento che ha unito il passato e il presente della Famiglia Cooperativa di Cavalese guidata dal presidente <strong>Alessandro Sontacchi</strong> e dal direttore <strong>Fiorenzo Zorzi.</strong></p>
<p>Il Palafiemme ha offerto il colpo d’occhio delle grandi occasioni. Quelle che chiamano a raccolta le socie e i soci della cooperativa di consumo per un appuntamento dalla valenza duplice: esaminare ed esprimere il proprio voto ai dati del bilancio dell’esercizio scorso e condividere, assieme ai vertici della “Famiglia”, la festa per i centotrent’anni della cooperativa.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Il bilancio, archiviato lo scorso 31 ottobre, ha fatto segnare un fatturato di 20 milioni 838 mila euro, in aumento del 5,77% nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima. L’utile ha raggiunto 582 mila euro. La Famiglia Cooperativa è realtà solida come dimostrano i 9 milioni 914 mila euro di patrimonio. Meritevole di una sottolineatura, è stato evidenziato nel corso dei lavori assembleari, lo merita il dato del ristorno, riservate alle socie e ai soci, pari a 150 mila euro.</p>
<p>I punti vendita sono dodici a servizio delle comunità di Cavalese, Molina, Capriana, Castello di Fiemme, Anterivo, Masi di Cavalese, Carano, Daiano, Casatta di Valfloriana, Montalbiano, Predaia.</p>
<p>La base conta complessivamente 4871 socie e soci. Lo staff di collaboratrici e collaboratrici è di 75 risorse umane a tempo pieno a cui si aggiunge una ventina di stagionali impegnati in estate e in inverno.</p>
<p>Durante l’assemblea sono stati premiati quattro soci con almeno cinquant’anni di presenza in “Famiglia”: <strong>Anna Dellafior, Iole Mich, Quirina Maria Tomasini, Ilario Arseni</strong> (già vicepresidente della Famiglia Cooperativa di Cavalese).</p>
<p>Inoltre sono stati eletti quattro componenti del consiglio di amministrazione: <strong>Paola Perut (Capriana), Raffaella Degiampietro (Cavalese), Guido Dellafior (Masi di Cavalese), Maria Corona Bortolotti (Valfloriana).</strong></p>
<p><strong>Il 130esimo in un libro</strong></p>
<p>L’assemblea ordinaria ha vissuto un momento straordinario legato a un compleanno significativo per la cooperativa di consumo che, nel 2026, festeggia il suoi primi centotrent’anni.</p>
<p>Per l’occasione è stato pubblicato il libro “Storie di Famiglia – Origini e sviluppo della cooperativa” curato dalla giornalista <strong>Monica Gabrielli</strong> e da <strong>Marino Sbetta</strong>, per moltissimi anni direttore della Famiglia Cooperativa di Cavalese.</p>
<p>Il progetto editoriale è stato seguito, in particolare, da <strong>Alessandro Antoniolli,</strong> vicepresidente della cooperativa. La pubblicazione è destinata a diventare una preziosa memoria storica e contiene non una ma tante storie, prendendo spunto dalla prefazione dell’autrice e rappresenta una fedele fotografia dell’orgoglio del passato ma anche la responsabilità del futuro come ricorda il presidente <strong>Sontacchi.</strong></p>
<p>I momenti di maggiore significato dei 130 anni della Famiglia sono stati ripercorsi, inoltre, nell’intervento di <strong>Giacomo Panozzo</strong>, divulgatore e appassionato di storia e di storie. Con il suo stile accattivante ha polarizzato l’attenzione del pubblico raccontando le tappe principali dei primi centotrent’anni.</p>
<p>Molte saranno le iniziative destinate a caratterizzare l’anno del centotrentesimo, tutte pensate per coinvolgere base sociale e clientela e valorizzare lo spirito di appartenenza alla Famiglia Cooperativa.</p>
<p>Tra queste figurano concorsi a premi ma anche incontri a tema come quelli promossi in collaborazione con Tutto Giardino del Consorzio Agrario di Bolzano. Qui i soci in possesso del pollice verde potranno acquisire le tecniche più adatte per la coltivazione delle piante.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Un momento altrettanto significativo è stato vissuto con gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni che si sono congratulati per il significativo traguardo raggiunto e per i risultati fatti segnare nel bilancio approvato dai soci.</p>
<p><strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione e <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente del Consorzio Sait hanno rappresentato gli organismi centrali della Cooperazione Trentina.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e comunicazione Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">b605b4f7-9db5-4765-a4a6-ea7796cbc080</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-celebra-il-valore-del-volontariato</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino celebra il valore del volontariato</title><description><![CDATA[<p>Il valore della cooperazione e l’impegno dei Testimoni di Comunità 2026 al centro dell’annuale serata dedicata alle associazioni locali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/d3rpbqkt/da-sinistra-dandrea-perina-baldi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-celebra-il-valore-del-volontariato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Al Palasport di Borgo Valsugana si è tenuto il consueto Incontro con le Associazioni promosso da Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Un appuntamento istituzionale che ha visto la partecipazione di oltre trecento volontari in rappresentanza di 197 realtà associative attive nei territori del Trentino e del Veneto. L’evento si è configurato come un momento di riflessione e aggiornamento, finalizzato a consolidare la rete di cooperazione tra l’istituto di credito e gli enti che operano quotidianamente nel tessuto sociale.</p>
<p>In apertura dei lavori, il <strong>Presidente Arnaldo Dandrea</strong> ha espresso profonda gratitudine per la numerosa adesione, sottolineando come la solidarietà rappresenti l’unico investimento al riparo da ogni fallimento. Richiamando il pensiero di H. D. Thoreau, ha posto l’accento sulla centralità dell’incontro umano e sulla necessità di rafforzare il legame tra le istituzioni e le comunità locali.</p>
<p>Un momento particolarmente sentito durante la serata è stato dedicato al conferimento dei riconoscimenti ai Testimoni di Comunità, volti a onorare l’impegno civico dei premiati. La menzione è stata attribuita a <strong>Manuel Stenico</strong>, premiato per il suo intervento in quanto Vigile del Fuoco Volontario, a <strong>Giulio Pecoraro</strong>, esempio di dedizione instancabile a favore del tessuto associativo, e infine a <strong>Stefano Casagranda</strong>, insignito di un premio ad honorem in memoria di una vita dedicata alla promozione sportiva e sociale della propria comunità.</p>
<p>La presentazione del Rendiconto dell’impegno sociale ha offerto una panoramica dettagliata sulla strategia dell’istituto. La<strong> Vice Direttrice Generale Mirella Perina</strong> ha illustrato le iniziative rivolte ai Soci e alle realtà associative, ribadendo l’importanza di una gestione dei fondi orientata alla massima trasparenza e responsabilità, mentre il Responsabile dell’Area Rapporti Istituzionali e ESG <strong>Damiano Fontanari </strong>ha esposto gli investimenti effettuati a beneficio della collettività.</p>
<p>L’approfondimento tematico è proseguito attraverso una tavola rotonda che ha coinvolto i rappresentanti dell’ANA di Lamon, Arsiè e Fonzaso, dello Sci Club Valcampelle, della Banda Giovanile del Tesino e dell’ASD Football Valbrenta/Canoa Club Kayak Valstagna. Il dibattito ha messo in luce l'impatto positivo che il volontariato esercita sulla qualità della vita locale, confermandosi un perno fondamentale per lo sviluppo e la tenuta sociale del territorio.</p>
<p>Momento atteso anche quello dell'estrazione del Premio di Presenza per le quattro zone geografiche di riferimento, che ha visto come fortunate beneficiarie le associazioni Coro Lagorai, Sci Club Valcampelle, Gruppo A.N.A. Fonzaso e l’Associazione Pescatori Dilettanti Valle del Tesino. </p>
<p>Il <strong>Direttore Generale Loris Baldi</strong>, nel suo intervento conclusivo, ha ribadito il sostegno incondizionato della Cassa Rurale verso il Terzo Settore, assicurando che l’istituto manterrà il proprio ruolo di punto di riferimento per quanti operano quotidianamente nel sociale. </p>
<p>L’entusiasmo e il forte senso di comunità emersi durante l’incontro hanno confermato la validità della sinergia tra banca e istituzioni locali nella promozione della coesione sociale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cr Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">168f12ff-4dbc-48a7-8991-14e19e772572</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/prima-assemblea-di-villa-maria-dopo-la-fusione-con-coop-guardini</link><title>Prima assemblea di Villa Maria dopo la fusione con coop Guardini</title><description><![CDATA[<p>La fusione - ha rimarcato il presidente Guido Ghersini - non è nata da difficoltà contingenti, ma dalla volontà di valorizzare i punti di forza di ciascuna cooperativa e di cogliere nuove opportunità -  L’unione delle forze consentirà di razionalizzare attività e servizi e di fare meglio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ekqmscbk/cover.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/prima-assemblea-di-villa-maria-dopo-la-fusione-con-coop-guardini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>2252</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è svolta venerdì 27 febbraio alla Cantina Vivallis di Nogaredo l’assemblea della <strong>cooperativa sociale Villa Maria</strong>. E’ stata la prima assemblea dopo la fusione con la cooperativa Guardini.</p>
<p>Al di là degli aspetti formali, l’appuntamento ha rappresentato il primo momento di incontro e conoscenza tra le due basi sociali aggregate dal 1° gennaio.</p>
<p>La nuova realtà scaturita dalla fusione conta <strong>300 dipendenti, 329 soci e un valore della produzione di 11 milioni di euro</strong>. Sono circa <strong>400 le persone a cui Villa Maria fornisce stabilmente servizi</strong>. Sono gli utenti della struttura sanitaria e socio assistenziale di Calliano, delle 9 Comunità alloggio presenti<em> sul territorio di Rovereto e di Volano e dei due Centri diurni per l’inclusione, a cui si aggiungono gli utenti dei servizi Mi Coltivo (agricoltura sociale), Io Abito (abitare accompagnato), Macramè (tempo libero) e in campo educativo.</em></p>
<p><em>In apertura dell’assemblea sono intervenuti il sindaco di Calliano <strong>Lorenzo Conci, </strong>il sindaco di Volano <strong>Emanuele Volani</strong> e l’assessora alla cura e al benessere sociale di Rovereto, <strong>Arianna Miorandi</strong>. </em></p>
<p><em>Presentando la sua relazione il presidente <strong>Guido Ghersini</strong> ha sottolineato come la fusione non sia nata da difficoltà contingenti, ma dalla volontà di valorizzare i punti di forza di ciascuna cooperativa e di cogliere nuove opportunità. L’unione delle forze consentirà di razionalizzare attività e servizi e di fare meglio. </em></p>
<p><em>Il nuovo corso si appoggia su “una storia importante”. Il percorso di Villa Maria prende avvio nel 1919 quando don Giovanni Cosseri fonda a Lenzima un centro per l’accoglienza di bambini orfani di guerra o abbandonati. La cooperativa viene alla luce nel 1994 per iniziativa di un gruppo di lavoratori e familiari che subentrano nella gestione dell’istituto alle suore della Sacra Famiglia. Risale invece al 1980 la costituzione di Amalia Guardini, prima cooperativa sociale nell’ambito della disabilità sul territorio della Vallagarina. “Ha saputo promuovere integrazione - ha detto Ghersini - e costruire relazioni profonde nel tessuto sociale roveretano”.</em></p>
<p><em>La fusione, ha concluso il presidente, non chiede solo di custodire quello che è stato costruito, ma anche di guardare avanti e di raggiungere nuovi traguardi. Allo scopo risulterà importante il nuovo assetto organizzativo della cooperativa, frutto di un lungo lavoro di analisi e confronto, che è stato presentato all’assemblea dalla direttrice <strong>Ilaria Bacigalupi</strong>. L’organigramma adottato dal 1° gennaio prevede 9 funzioni di staff alla direzione, un’area sanitaria e un’area servizi che comprende 21 unità di progetto.</em></p>
<p><em>Nell’impegnativo percorso verso la fusione, che ha occupato quasi due anni, Villa Maria e Guardini sono state accompagnate dalla Federazione Trentina della Cooperazione, rappresentata all’assemblea da <strong>Gabriele Barichello</strong>, responsabile dell’ufficio legale e sindacale. “Abbiamo lavorato - ha detto - per valorizzare al meglio le caratteristiche di entrambe le cooperative”.</em></p>
<p><em>In conclusione dell’assemblea si è svolta l’<strong>elezione </strong></em><strong>del Consiglio di amministrazione</strong> che rimarrà in carica nel periodo di transizione previsto dal progetto di fusione, ossia fino alla primavera 2028. Sono risultati eletti: Stefano Mattei, Corrado Corradini, Ivano Galvagni, Guido Ghersini, Martino Faccini, Michele Paissan, Italo Parolari, Francesca Pitteri, Daniela Raffaelli, Elena Rossi ed Elisa Toniolli. In occasione della prima convocazione del cda, saranno designati il presidente e il vice.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria </author></item><item><guid isPermaLink="false">cc2c3404-21f9-461d-a78f-486d972bc0db</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-varena-dall-assemblea-dei-soci-un-si-convinto-al-bilancio</link><title>Famiglia Cooperativa di Varena: dall’assemblea dei soci un sì convinto al bilancio</title><description><![CDATA[<p>La cooperativa di consumo che, nel 2026, raggiunge i suoi primi 105 anni di servizio alla comunità ha tenuto l’assemblea annuale. Il bilancio presentato alla base sociale ha ottenuto approvazione unanime.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vqsfkme4/fc-varena-sede.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-varena-dall-assemblea-dei-soci-un-si-convinto-al-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>821</width><height>730</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cooperativa di consumo dal 1921, Famiglia Cooperativa di Varena (Val di Fiemme) ha tenuto ieri sera l’assemblea annuale, occasione riservata alla base sociale per esaminare ed esprimere il proprio voto (in questo caso positivo in modo unanime) al bilancio consegnato agli archivi.</p>
<p>La presidente <strong>Francesca Braito</strong> ha proposto nella sua relazione una panoramica sintetica ed esaustiva al tempo stesso di quanto realizzato dalla cooperativa di consumo nei dodici mesi di attività. “L’impegno di amministratori e di collaboratrici e collaboratori, fondamentali perché rappresentano l’ossatura della nostra realtà, è volto al raggiungimento di un obiettivo più volte sottolineato anche in passato: fornire un servizio alla nostra comunità. Mantenere aperto il nostro punto vendita non significa solo essere un servizio di vendita di beni di prima necessità. Rappresenta un luogo dove creare momenti di incontro e condivisione, un modo per portare ricchezza economica e sociale, un‘opportunità di mantenere viva la comunità del nostro piccolo paese di montagna. Per le Famiglie Cooperative di piccole dimensioni come la nostra – ha aggiunto - è essenziale poter contare sui servizi forniti dalla Federazione Trentina della Cooperazione e dal Consorzio Sait”.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>I numeri del bilancio sono stati presentati da <strong>Massimiliano Ceraso</strong> del settore consumo della Federazione Trentina della Cooperazione. “L’esercizio ha chiuso con il segno più – è stato evidenziato - I ricavi netti dell’esercizio hanno superato i 715 mila euro, di poco superiori a quelli dell’esercizio precedente. I costi di acquisto delle materie prime sono stati di 494 mila 192 euro, anch’essi in leggero aumento rispetto allo scorso anno”.</p>
<p>La novità appartiene “ai proventi da immobili strumentali generati dagli affitti degli appartamenti di proprietà della Famiglia Cooperativa e collocati al piano superiore della sede. Trascorsi dieci anni dalla conclusione dei lavori la gestione è tornata a carico della cooperativa – è stato precisato - Uno dei quattro appartamenti è stato dato in affitto con regolare contratto mentre gli altri tre sono ancora soggetti a diritti d’abitazione gratuito a vita. Prossimamente la gestione degli spazi abitativi porterà una nuova entrata nel nostro bilancio. Il Consiglio di Amministrazione si sta impegnando nella valutazione di varie opportunità di utilizzo con l’obiettivo di creare un vantaggio economico , soprattutto, un’occasione di collaborazione con altre realtà cooperative e sociali”.</p>
<p>L’attenzione è indirizzata, inoltre, ai giovani. “Avvicinare i giovani al mondo della Cooperazione non è facile ma crediamo che, impegnarsi in tal senso, sia una nostra responsabilità come amministratori e come soci. Proprio in quest’ottica abbiamo rinnovato le iniziative Buono per i Nuovi Nati e lo sconto per le Famiglie numerose dei soci. La consegna di un buono spesa a tutti i nuovi nati residenti delle frazioni di Daiano e Varena per noi è un modo di dare loro il benvenuto e far conoscere la nostra realtà alle nuove famiglie che si stanno formando sul territorio di nostra competenza. La scontistica del 10% su una spesa mensile di massimo 250 euro riservato alle famiglie dei soci con due o più figli tra i 0 e 15 anni invece rappresenta un modo di ringraziare chi ha deciso di essere nostro socio”.</p>
<p>E’ stata riservata attenzione concreta al panorama associazionistico della località applicando uno sconto del 10% sulle spese effettuate e sono state promosse ulteriori iniziative a conferma dell’essere Famiglia Cooperativa del territorio per il territorio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Fc Varena</author></item><item><guid isPermaLink="false">727e4fec-be24-4de6-b5b3-6d6fb7fe78bc</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/da-luigi-roncador-a-gianluca-tait-nuovo-presidente-alla-cantina-rotaliana</link><title>Da Luigi Roncador a Gianluca Tait. Nuovo presidente alla Cantina Rotaliana</title><description><![CDATA[<p>La sala convegni della Cantina Rotaliana di Mezzolombardo ha ospitato l’assemblea annuale dei soci. Non solo numeri di bilancio perché l’appuntamento ha eletto il nuovo presidente che guiderà il consiglio di amministrazione per il prossimo triennio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2o5kmnt3/da-sinistra-tait-e-roncador.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/da-luigi-roncador-a-gianluca-tait-nuovo-presidente-alla-cantina-rotaliana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1891</width><height>1382</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Gianluca Tait</strong> è il nuovo presidente di Cantina Rotaliana.</p>
<p>Oggi pomeriggio è stato eletto dall’assemblea dei soci riunita alla sala convegni della sede di Mezzolombardo per esprimere il proprio voto al bilancio dello scorso esercizio (approvato all’unanimità) ed esprimere la propria preferenza ai candidati alla presidenza e al consiglio di amministrazione.</p>
<p>Per la presidenza: Gianluca Tait ha raccolto 155 preferenze. Carlo Tait 86. Quattro le schede nulle.</p>
<p>La base di Cantina Rotaliana conta 301 soci impegnati ad allevare la vite su 480 ettari di terreno vitato per un totale di 67 mila 500 quintali di uva prodotta.</p>
<p>Tait raccoglie il testimone di <strong>Luigi Roncador</strong> che ha guidato per cinque mandati, dal 2010 a oggi pomeriggio, Cantina Rotaliana di Mezzolombardo. Uomo della vite e del vino con invidiabile esperienza e grande preparazione tecnica considerati gli incarichi dirigenziali rivestiti alla Cantina di Aldeno e in altre aziende del settore  vino, Roncador ha consegnato nelle mani del suo successore una realtà in salute che ha brindato a un bilancio positivo.</p>
<p>“Ringrazio la base sociale per avermi scelto e aver espresso la propria preferenza alla mia persona e alla squadra che guida Cantina Rotaliana – ha osservato Tait poco dopo avergli comunicato l’esito della votazione – E’ un incarico importante. E’ un motivo di orgoglio ma anche di grande responsabilità. Cercherò di essere all’altezza di questo nuovo compito mettendo a disposizione tutta l’esperienza che ho maturato in questi anni”.</p>
<p>Cinquantasei anni di età, il neopresidente è socio di Cantina Rotaliana. “Di professione sono un artigiano, ho un’azienda di lavorazioni meccaniche – ha aggiunto Tait - Con la mia famiglia abbiamo un maso con un piccolo appezzamento di viti coltivato sul territorio della comunità Rotaliana Konigsberg. All’attivo ho una esperienza amministrativa che, per vent’anni, mi ha visto rivestire incarichi di assessore, vicesindaco e presidente di Comunità di valle”</p>
<p>Da parte sua, Roncador, si è complimentato con il neo presidente augurandogli buon lavoro. “Per me quella vissuta al vertice di Cantina Rotaliana – ha detto - è stata una esperienza molto importante perché mi ha fatto crescere e mi ha permesso di rimanere nel campo vitivinicolo che ha rappresentato e rappresenta la mia vita”.</p>
<p>Il voto dell’assemblea, inoltre, ha rinnovato parzialmente la composizione del consiglio di amministrazione.</p>
<p>Sono risultati eletti: <strong>Daniele Dalvit,</strong> consigliere per la zona B (Val Cembra, Lavis e comune di Trento)  e <strong>Luca Tait</strong> per la zona di Mezzolombardo.</p>
<p>Un sentito ringraziamento è stato indirizzato a <strong>Franco Tait</strong>, consigliere per la zona di Mezzolombardo che ha scelto di non ricandidare considerando ultimato il proprio impegno.</p>
<p><strong>Luca Chini</strong> è stato eletto rappresentante del Comitato di controllo.</p>
<p>I dati del bilancio sono stati presentati da <strong>Michele Girardi</strong>, referente per il settore cooperative agricole della Federazione Trentina della Cooperazione. Il fatturato ha raggiunto la cifra di 11 milioni 500 mila euro, l’utile ha superato abbondantemente i 33 mila euro.</p>
<p>“Ma il freddo linguaggio dei numeri, per quanto indicativo – ha osservato <strong>Leonardo Pilati</strong>, direttore di Cantina Rotaliana - servirebbe a poco se questi risultati non fossero frutto di autentica passione espressa ogni giorno nel lavoro in vigneto dai nostri soci e nell’impegno quotidiano del nostro staff tecnico e amministrativo che opera in Cantina. Un lavoro di squadra che ha permesso di condurre in porto un bilancio positivo che ha irrobustito ulteriormente la nostra realtà alla luce del patrimonio netto di 7 milioni e mezzo di euro”.</p>
<p>Nel corso dell’anno non sono mancati i riconoscimenti. “Questi sono frutto della passione di cui si faceva accenno – ha aggiunto Pilati – Mi limito a citare il nostro R Trentodoc Riserva che ha collezionato premi in numerose rassegne: penso ai 5 Grappoli Bibenda FIS, alle 5 Sfere Guida Sparkle Cucina e vini e Menzione Vino dell’emozione 2026, alla medaglia d’oro conquistata a Glass of Bubbly 2025, ai 90 punti Wine Enthusiast Magazine, all’argento colto a Champagne and Sparkling Wines World Championship Tom Stevenson. O, ancora ad Award Rosso Merano Wine Festival 2025 e 3 Cuori Rossi Merum Megazine”.</p>
<p>Da ricordare, inoltre, nel corso del 2025 la realizzazione e inaugurazione di Rotaliana Wine Shop che, fin dal taglio del nastro, ha raccolto particolare gradimento per una formula innovativa non legata esclusivamente alla vendita ma destinata a trasformare questi ambienti in luoghi adatti ad accogliere chi coltiva la passione per il nettare di bacco e apprezza la qualità delle etichette di Cantina Rotaliana.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Cantina Rotaliana Mezzolombardo</author></item><item><guid isPermaLink="false">8dea1c76-5ac6-4724-b43f-c8c8968e2e80</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ala-assemblea-dei-soci-della-cantina-sociale</link><title>Ala: assemblea dei soci della Cantina Sociale</title><description><![CDATA[<p>Come consuetudine la 66a Assemblea generale dei soci della Cantina sociale di Ala si è svolta nella suggestiva cornice della Cantina storica del PalaRotari di Mezzocorona a sancire la storica intesa di collaborazione con il Gruppo Mezzacorona siglata nel 1995 e che quindi ha festeggiato il 30esimo anno.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/x25j5vzp/assembleacsala.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ala-assemblea-dei-soci-della-cantina-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>2252</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nonostante la difficile situazione socioeconomica mondiale appesantita da guerre, calo dei consumi e dall’introduzione dei dazi per le esportazioni negli Stati Uniti, il Presidente della Cantina sociale, Lino Trainotti, ha sottolineato come nell’annata 2024/2025 sono stati raggiunti importanti risultati sia dal punto produttivo sia da quello economico a vantaggio dei soci.</p>
<p>La vendemmia 2024, caratterizzata da un calo generalizzato delle produzioni a seguito delle avversità climatiche registrate, si è attestata su una quantità di circa 60.000 quintali di uva, ancora in riduzione rispetto alla precedente annata, raggiungendo comunque interessanti livelli qualitativi.</p>
<p>Il fatturato realizzato dalla Cantina di Ala è stato pari a 9.605.155 euro, in linea con l’esercizio precedente nonostante il calo del conferimento dei soci, con l’utile netto che è pari a 12.907 euro.</p>
<p>Il patrimonio netto, pari a 3.599.005 euro, si è rafforzato ulteriormente rispetto al bilancio precedente e la posizione finanziaria netta bancaria è risultata rafforzata e pari a 294.579 euro.</p>
<p>Il Presidente Trainotti ha rinnovato il ringraziamento ai soci per l’impegno nel raggiungimento dell’obiettivo della sostenibilità e per l’attenzione dimostrata nel rispetto delle norme per la lotta integrata volontaria in campagna, che hanno portato all’ottenimento della Certificazione S.Q.N.P.I. (Sistema di Qualità Nazionale per la Produzione Integrata) della produzione e alla conseguente Certificazione anche dei vini aziendali.</p>
<p>Il Presidente Trainotti ha riferito come, grazie all’impegno tecnico – economico del Gruppo Mezzacorona e alle efficaci sinergie introdotte, è proseguito l’impegno negli investimenti che hanno visto, dopo la ristrutturazione della centrale frigorifera, la realizzazione dell’impianto fotovoltaico, mantenendo in questo modo la Cantina di Ala ad un alto livello di efficienza e in grado di affrontare le sfide future.</p>
<p>Il Presidente Trainotti ha rimarcato il valore della unità, della condivisione e della coesione con il Gruppo Mezzacorona nel trentennale della partnership di successo, che ha costantemente garantito nel tempo sicurezza e reddito per le aziende dei viticoltori di Ala attraverso un solido progetto fatto di investimenti economici, strutturali, organizzativi e di risorse umane.</p>
<p>Tramite il Gruppo Mezzacorona è stato assicurato un eccellente supporto economico e tecnico e si è rafforzata la commercializzazione e la valorizzazione a livello internazionale dei pregiati vini alensi, grazie alla professionalità e alla competenza dello staff aziendale.</p>
<p>La Cantina sociale di Ala in questi trent’anni di collaborazione è diventata più moderna, più stabile e con una posizione patrimoniale e finanziaria molto positiva. Sicuramente la vendemmia 2025, che ha visto un netto recupero in termini quantitativi rispetto agli ultimi due anni sarà ricordata anche per la breve durata.</p>
<p>I soci presenti hanno manifestato la loro soddisfazione per il risultato ottenuto in questo contesto macroeconomico di grande complessità e difficoltà, condizionato da numerosi fattori problematici ed in particolare dall’’imposizione dei dazi negli Usa e dalla crisi dei consumi, soprattutto per quanto riguarda i vini rossi.</p>
<p>Nel suo intervento anche il Presidente del Gruppo Mezzacorona, Luca Rigotti, ha voluto evidenziare il grande valore e l’attualità del profondo legame operativo con la Cantina sociale di Ala anche per la promozione della viticoltura trentina.</p>
<p>Rigotti ha quindi sottolineato come grazie anche a questa positiva collaborazione, il Trentino vitivinicolo può giocare una partita importante su tutti i mercati internazionali valorizzando le produzioni del nostro territorio, ribadendo che il futuro del settore non può prescindere dalla scelta strategica della sostenibilità, intrapresa con coraggio e determinazione dai soci per andare incontro alle esigenze dei consumatori, e dalla capacità di innovazione, per attrarre anche le nuove generazioni.</p>
<p>Insieme al Presidente Rigotti, sono intervenuti portando il loro saluto anche Francesco Giovannini, Direttore generale del Gruppo Mezzacorona e Stefano Fambri, Direttore di Nosio SpA, braccio commerciale del Gruppo stesso.</p>
<p>I soci chiamati ad esprimersi hanno confermato i consiglieri in scadenza ossia Alberto Campostrini, Fabrizio Cavagna e il presidente del comitato del controllo sulla gestione, il dott. Alessandro Dalmonego.</p>
<p>Il Presidente Trainotti in conclusione ha ringraziato i soci per la compattezza dimostrata nonostante le avverse condizioni sia climatiche sia relative al contesto socioeconomico attuale e ha ribadito l’importanza dell’accordo con il Gruppo Mezzacorona che non solo trent’anni fa ha salvato la Cantina di Ala dalla situazione di grave crisi in cui versava, ma che ha generato importanti effetti positivi per tutti i viticoltori della Vallagarina e del Trentino.</p>
<p>Trainotti ha voluto anche rendere merito a tutti i collaboratori per il loro impegno e per la loro competenza e attenzione a servizio dei soci.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cantina Sociale di Ala </author></item><item><guid isPermaLink="false">2af3722f-4404-4965-a215-64d8fa3164b3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vivallis-l-assemblea-ha-approvato-il-bilancio-con-voto-unanime</link><title>Vivallis: l’assemblea ha approvato il bilancio con voto unanime</title><description><![CDATA[<p>Il Teatro di Volano ha ospitato l’appuntamento annuale dedicato alla presentazione del bilancio di esercizio approvato con voto unanime dalla base sociale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1nmlixex/assemblea-vivallis-2025.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vivallis-l-assemblea-ha-approvato-il-bilancio-con-voto-unanime" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1125</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il voto favorevole espresso dai soci a fine assemblea è stato convinto e unanime a dimostrazione dei dati positivi contenuti nel bilancio dello scorso esercizio di Cantina Vivallis che, ieri sera a Volano, ha chiamato a raccolta i viticoltori soci: 292 i presenti su una base che, complessivamente, conta 727 soci.</p>
<p>“L’annata viticola 2024 è stata, sia in Italia e sia in Europa, caratterizzata da una vendemmia da considerare tra quelle con la produzione più bassa- è stato osservato dal presidente <strong>Mauro Baldessari</strong> e dal direttore <strong>Marco Iachemet</strong> - In Vivallis, il confronto con la vendemmia 2023, evidenzia un calo del conferimento pari a circa  10.000 quintali, cioè del 9,09% (si passa da 111.753 quintali del 2023 a 101.589 quintali del 2024). Questo è dovuto essenzialmente alla bassa fertilità delle gemme e alle gelate primaverili che hanno interessato, a macchia di leopardo, molti ettari di superficie oggetto di conferimento alla nostra cantina. Se i dati vengono rapportati all’ultima vendemmia con conferimento normale, la vendemmia 2022, è evidente, a parità di superficie oggetto di conferimento, un calo significativo della produzione. Si passa infatti da 130.242 quintali della vendemmia 2022 ai 101.589 della vendemmia 2024. Il calo è tutt’altro che irrilevante ed è pari a 28.653 quintali”.</p>
<p>Dal punto di vista qualitativo l’annata 2024 è stata buona con punte ottimali, nonostante il maltempo nel periodo della vendemmia abbia condizionato gli aspetti di organizzazione della stessa, impegnando notevolmente l’intero staff tecnico enologico di Cantina Vivallis.</p>
<p>“Il notevole calo di produzione ha provocato un conseguente e comprensibile calo dei ricavi – è stato precisato - Sono passati da 20 milioni 298 mila euro a 19 milioni 320 mila euro, con una diminuzione percentuale del 4,9%. Nonostante il calo che ha influito sull’incidenza dei costi fissi, Vivallis è riuscita a liquidare un prezzo medio di 126 euro a quintale, in linea con quanto erogato nell’esercizio precedente. Ai soci sono stati distribuiti 12 milioni 871 mila euro contro i 13 milioni 857 mila 601 euro dello scorso esercizio”.</p>
<p>L’utile di esercizio è stato superiore a 219 mila euro. Accantonato a riserva, renderà ancora più solida l’azienda che, con oltre 13 milioni 289 mila  euro di patrimonio netto (dopo oltre 27 milioni di euro di investimenti realizzati negli ultimi quindici anni) “contribuiranno – è stato precisato - a proteggere le redditività dei soci e a dare sicurezza della continuità aziendale”.</p>
<p>Meritevole di essere evidenziata la collaborazione con il consorzio Cavit che ha permesso di mantenere le liquidazioni dei vini e delle uve su livelli di comunque di notevole interesse.</p>
<p>“Sul versante della commercializzazione, il mercato ha registrato una relativa facilità di collocazione dei vini bianchi, in particolare Sauvignon, Moscato Giallo e Traminer – è stato  aggiunto nel corso dell’assemblea - La varietà Pinot Grigio ha dimostrato stabilità, mentre lo Chardonnay, in un’annata di produzione quantitativamente scarsa, si è giovato del particolare momento di favore della spumantistica Trentina.  Interesse anche per le produzioni di Pinot Nero. Al 31 luglio 2025 non era giacente vino invenduto”.</p>
<p>Si conferma molto positivo l’andamento del punto vendita aziendale e della sala annessa: il punto di pareggio dell’investimento è stato raggiunto prima del previsto e si conferma l’importanza di questo reparto.</p>
<p>Nel corso dell’esercizio è stata realizzata un’importante implementazione dell’impianto di depurazione che dimostra concretamente la sensibilità ambientale della cooperativa e si è proseguito l’iter per l’ottenimento di certificazioni significative per chi opera nel mondo della vite e del vino (SQNPI, BRC).</p>
<p>Nel periodo che va dalla data di chiusura del bilancio (1° agosto 2025) a oggi è stata incantinata la vendemmia 2025 che ha portato un conferimento di 114.714 quintali di uve (85.912 a bacca bianca e 28.802 quintali a bacca rossa).</p>
<p>Qualche motivo si preoccupazione per il futuro è stato espresso: “incertezza economica che genera inflazione e perdita del potere d’acquisto, calo dei consumi, problematica dei dazi Usa e tensioni internazionali non consentono ottimismo – è stato detto - Sicuramente però Vivallis, come il Consorzio Cavit, ha i fondamentali in regola per sopportare le “prossime tempeste”: sarà necessaria molta pazienza e sangue freddo per gestire il prossimo periodo di crisi, ma sarà necessaria anche una grossa riflessione di sistema per ridurre l’entità dei costi fissi”.</p>
<p><strong>Gli eletti</strong></p>
<p>L’assemblea ha rinnovato la fiducia al consigliere <strong>Andrea Battisti</strong> per la zona di  Besenello/Calliano/Volano, ai consiglieri <strong>Andrea Tonolli</strong> e <strong>Luca Pizzini</strong> per la zona a Isera/Nogaredo (e tutti i comuni a ovest di Isera). La zona di Nomi/Villa Lagarina/Pomarolo ha espresso un nuovo e giovane consigliere, <strong>Emanuele Boratti</strong>.</p>
<p>Invece il consigliere <strong>Michele Delaiti</strong>, dopo anni di impegno nella società, ha deciso di non ricandidare. A lui è andato il ringraziamento del presidente <strong>Mauro Baldessari</strong> e dei soci per la fattiva collaborazione che lo hanno visto attivo nei tanti anni duranti i quali ha contribuito a scelte importanti e delicate per la vita della cantina cooperativa con sede a Nogaredo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Vivallis - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">79ef64c9-7327-4fee-903a-e6db3f1fab3c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assemblea-dei-soci-approva-il-bilancio-del-gruppo-cavit</link><title>L'assemblea dei soci approva il bilancio del Gruppo Cavit</title><description><![CDATA[<p>Strategia di lungo periodo e solidità patrimoniale per fronteggiare un contesto globale senza precedenti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nrlb415b/dasinistra-libera-e-zanoni.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assemblea-dei-soci-approva-il-bilancio-del-gruppo-cavit" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2126</width><height>1417</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Assemblea dei Soci del Gruppo Cavit ha approvato il bilancio 2024/2025 (chiuso al 31 maggio 2025) che comprende la <strong>capogruppo Cavit Sc</strong> e le controllate <strong>Cesarini Sforza SpA</strong> (100%), <strong>GLV Srl</strong> (80%) e <strong>Kessler Sekt &amp; Co KG</strong> (50,10%).</p>
<p>L'anno si è caratterizzato per la finalizzazione di importanti operazioni strategiche e il mantenimento della solidità finanziaria in un panorama macroeconomico complesso, caratterizzato da incertezze geopolitiche, l'intensificarsi di politiche protezionistiche e un persistente rallentamento dei consumi nei mercati tradizionali.</p>
<p><strong>Completamento della dismissione di Casa Girelli SpA</strong></p>
<p>L'esercizio 2024/2025 ha visto la conclusione definitiva delle attività di Casa Girelli SpA, società specializzata nel business delle private label per l'export, entrata nel Gruppo nel 2019. Dopo la fusione per incorporazione finalizzata all'ottimizzazione della struttura societaria, il processo di dismissione si è chiuso con la cessione del compendio industriale, salvaguardando integralmente l'occupazione attraverso l'assorbimento delle maestranze e senza impatti sul patrimonio del Gruppo.</p>
<p>Questo riassetto strategico libera definitivamente il Gruppo dalle attività a bassa marginalità e consente di concentrare tutte le risorse sul core business.</p>
<p><strong>Soddisfazione per la remunerazione dei Soci</strong></p>
<p>Elemento centrale del bilancio cooperativo è la soddisfacente remunerazione garantita ai Soci conferenti.</p>
<p>In un contesto di mercato complesso e in continua evoluzione, il liquidato erogato è in linea con i valori e gli obiettivi degli anni precedenti, a conferma che l’esercizio ha generato un reddito adeguato anche in una congiuntura difficile.</p>
<p>"<em>Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti in questo bilancio, che ha permesso al nostro Consorzio di generare un buon reddito e una remunerazione soddisfacente per i nostri Soci, nonostante le difficoltà strutturali del mercato globale</em>”, commenta <strong>Lorenzo Libera, Presidente del Gruppo Cavit</strong>. “<em>La coesione del nostro modello cooperativo si conferma l’asset più prezioso: undici cantine cooperative unite da valori condivisi e dall'obiettivo comune di tutelare il reddito di oltre 5.250 soci viticoltori. Il rafforzamento patrimoniale oltre i 123 milioni di euro dimostra che stiamo costruendo solidità e capacità di investimento per la costruzione di ulteriore valore per le generazioni future</em>".</p>
<p><strong>Fatturato e Patrimonio Netto</strong></p>
<p><strong>Il fatturato consolidato si attesta a 242,8 milioni di euro. </strong>La variazione negativa del 4,1% rispetto all'anno precedente è interamente attribuibile all'uscita definitiva di Casa Girelli dal perimetro di consolidamento. Confrontando il dato con l'esercizio 2019/2020 - base di riferimento pre-acquisizioni e pre-effetti pandemici - emerge una crescita media annua del +3%. Tale progressione organica, calcolata su un orizzonte quinquennale, testimonia lo sviluppo strutturale del Gruppo, al netto delle operazioni straordinarie di M&amp;A e del successivo riassetto strategico culminato con la dismissione di Casa Girelli.</p>
<p><strong>Il patrimonio netto consolidato supera i 123 milioni di euro</strong>, a conferma di un trend di crescita costante che rafforza la struttura finanziaria del Gruppo. Questa solidità patrimoniale rappresenta una garanzia concreta per assicurare le risorse necessarie per sostenere gli investimenti strategici e affrontare le sfide future.</p>
<p><strong>Mercati e strategie commerciali</strong></p>
<p><strong>L'export continua a rappresentare il 75% del fatturato</strong> consolidato del Gruppo Cavit, da sempre contraddistinto da una forte vocazione internazionale. La presenza su tutti i principali mercati – Nord America, Europa, Asia, Medio Oriente e Africa - con strategie e portafoglio prodotti adattati alle specificità locali, conferma l'efficacia della strategia distributiva di lungo periodo basata sulla diversificazione geografica, che oggi rappresenta un elemento di resilienza in un contesto globale complesso.Cavit si conferma primo operatore italiano nel mercato nordamericano, dove gli <strong>Stati Uniti</strong> rappresentano il principale sbocco commerciale. Qui Cavit mantiene la leadership nel segmento Pinot Grigio nonostante le complessità legate all'introduzione dei dazi, ai quali il Gruppo ha risposto con un approccio flessibile e diversificato, modulando strategie di prezzo e investimenti promozionali in collaborazione con importatori e distributori per preservare la competitività sul mercato americano.</p>
<p>In <strong>Europa</strong>, dove la presenza di Cavit è storica e capillare, Germania e Olanda continuano a rappresentare i mercati più strategici per il Gruppo. La Germania mostra segnali di recupero nella grande distribuzione, mentre in Olanda si registra una crescita moderata ma costante. Il Regno Unito mantiene performance positive nel canale Horeca.</p>
<p>Nei <strong>mercati asiatici</strong> emergono opportunità interessanti per la spumantistica: Corea del Sud e Giappone mostrano un crescente apprezzamento per i Metodo Classico Trentodoc, mentre in Cina, nonostante la contrazione generale dei consumi, sono state avviate partnership promettenti con due compagnie aeree nazionali per la presenza dei vini Cavit a bordo.</p>
<p>Nel <strong>mercato italiano</strong>, Cavit registra performance positive trainate dal canale della grande distribuzione, dove le linee strategiche del Gruppo - in particolare Mastri Vernacoli – consolidano la propria performance, confermando l'efficacia di un <strong>posizionamento fondato sulla qualità accessibile</strong>. Nel canale Horeca il Gruppo mantiene un presidio qualitativo attraverso le linee premium Trentini e Bottega Vinai, declinando lo stesso principio in segmenti di prezzo superiori.</p>
<p><strong>Spumantistica, asset strategico in espansione</strong></p>
<p>La spumantistica si conferma asset strategico per il Gruppo Cavit, con tutte le cantine del segmento in crescita: Altemasi, Cesarini Sforza e Kessler Sekt registrano risultati positivi.</p>
<p>Ad Altemasi, marchio di eccellenza nel Trentodoc, è dedicato un importante piano di investimenti con l'avvio dei lavori per l'ampliamento della cantina. L'intervento prevede l'aumento della capacità produttiva e di stoccaggio, ottimizzando al contempo l'efficienza logistica ed energetica dell'intero ciclo produttivo. Il completamento dell'opera è previsto nel biennio 2028-2029.</p>
<p><strong>Innovazione e Sostenibilità:</strong></p>
<p>Sul fronte del portfolio prodotti, l'introduzione di <strong>Cum Vineis Sclavis Trentino Doc</strong> Schiava nella linea Trentini Premium risponde ai trend di consumo orientati verso vini più leggeri e immediati, valorizzando al contempo un vitigno autoctono della tradizione trentina. Sui mercati esteri, il Gruppo esplora inoltre le opportunità emergenti nel segmento <strong>low e zero alcohol</strong>, intercettando le preferenze salutistiche delle nuove generazioni di consumatori.</p>
<p>L'<strong>innovazione agronomica</strong> si concretizza attraverso lo sviluppo e l’uso consolidato della <strong>piattaforma tecnologica PICA</strong>, strumento digitale che supporta quotidianamente gli attori della filiera Cavit nella pianificazione e gestione delle operazioni in vigneto. Le collaborazioni con <strong>Fondazione Edmund Mach</strong> e <strong>Fondazione Bruno Kessler</strong> hanno portato allo sviluppo di progetti all'avanguardia, come i sistemi di intelligenza artificiale per il monitoraggio automatico degli insetti infestanti, l’utilizzo di droni per la valutazione dei danni da eventi climatici estremi e gli studi sull'ecosistema del vigneto per incrementare la biodiversità. Il <strong>team</strong> <strong>agronomico Cavit</strong> fornisce assistenza tecnica costante in tutte le fasi della filiera, dalla vocazionalità dei terreni alla protezione dei vigneti. Questo supporto, in linea con l'adesione al Sistema Qualità Nazionale Produzione Integrata (SQNPI), conferma l'impegno verso pratiche agronomiche sostenibili e la riduzione dell'impatto ambientale lungo l'intera catena del valore.<br /><strong>Conclusioni:</strong></p>
<p>L'esercizio 2024/2025 segna un punto di svolta per il Gruppo Cavit: completata la dismissione delle attività non strategiche, il Gruppo può ora concentrare tutte le energie sul core business ad alto valore aggiunto.</p>
<p>La solidità patrimoniale raggiunta e gli investimenti strategici avviati nella spumantistica pongono le basi per affrontare con fiducia le sfide future.</p>
<p>"<em>Il bilancio appena approvato riflette la nostra capacità di generare un buon reddito anche in una situazione difficile</em>", conclude <strong>Enrico Zanoni, Direttore Generale del Gruppo Cavit</strong>. "<em>Oggi, tuttavia, la sfida si sposta sul futuro: il calo generalizzato dei consumi sta causando pressioni significative sui margini nel breve periodo. Di fronte alle avversità, la nostra risposta deve essere orientata a mantenere una visione di lungo periodo. Il successo dipenderà dal lavoro, dall'impegno e dalle scelte coraggiose che faremo. Solo attraverso determinazione e coesione potremo trasformare le difficoltà attuali in opportunità</em>”.</p>
<p> </p>
<p><strong>A proposito di Cavit SC:</strong></p>
<p><em>Nome di punta del comparto vitivinicolo italiano, Cavit è una realtà esemplare di Consorzio di secondo grado e capogruppo dell’omonimo Gruppo che include le controllate Cesarini Sforza SpA (100%), GLV Srl (80%) e Kessler Sekt &amp; Co KG (50,10%).</em></p>
<p><em>Situata nel cuore del Trentino, a Ravina di Trento, Cavit Società Cooperativa riunisce undici cantine sociali del territorio, collegate ad oltre 5.250 viticoltori della provincia, dalle quali riceve e seleziona le materie prime prodotte, controllando ogni fase: dalla raccolta, fino alla commercializzazione. Con un’area vitata pari a oltre il 60% dell’intera superficie vitata trentina, Cavit è un esempio unico in Italia di know-how delle più avanzate tecniche di viticoltura e di ricerca enologica di avanguardia. Cavit firma un’ampia gamma di vini e spumanti ai quali assicura uno sviluppo commerciale e promozionale nei canali della Grande Distribuzione e del settore Horeca in tutto il mondo. Con un fatturato consolidato di oltre 242,8 milioni di euro nell’esercizio 2024-2025, il Gruppo Cavit si posiziona tra i principali protagonisti del settore in Italia ed eccelle sui mercati internazionali con una quota export che rappresenta il 75% dell’intera produzione. Negli Stati Uniti, in particolare, Cavit è il marchio di vino italiano più diffuso. </em></p>
<p><em>Per ulteriori informazioni: </em><a href="https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.cavit.it%2F&amp;e=e9b66f9c&amp;h=77f0b128&amp;f=y&amp;p=n">www.cavit.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">UFFICIO STAMPA CAVIT: AD MIRABILIA </author></item><item><guid isPermaLink="false">f8081481-6277-486a-a440-e48c5b0603d3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-federazione-trentina-della-cooperazione-e-le-casse-rurali-trentine-all-assemblea-di-federcasse</link><title>La Federazione Trentina della Cooperazione e le Casse Rurali Trentine all’assemblea di Federcasse</title><description><![CDATA[<p>Il valore delle “intelligenze plurali” per il futuro del Credito Cooperativo: titolo e tema dell’appuntamento ospitato al Teatro alla Scala di Milano.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/e1pk2dit/la-delegazione-trentina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-federazione-trentina-della-cooperazione-e-le-casse-rurali-trentine-all-assemblea-di-federcasse" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1199</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I rappresentanti della Federazione Trentina della Cooperazione e delle Casse Rurali Trentine hanno preso parte, oggi, all’Assemblea nazionale di Federcasse, guidata dal presidente <strong>Augusto dell’Erba</strong> e dal direttore generale <strong>Sergio Gatti</strong>.</p>
<p>L’assemblea è stata ospitata al Teatro alla Scala di Milano.</p>
<p>L’edizione 2025 ha avuto come tema centrale “Intelligenze plurali per il bene comune”: una riflessione sull’identità cooperativa nel contesto delle trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche in atto.</p>
<p>La delegazione trentina, <strong>composta </strong><strong>dai vertici della Federazione, dai responsabili degli istituti di credito cooperativo del Trentino e dalla presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori Trentini,</strong> ha partecipato attivamente ai lavori, contribuendo al confronto nazionale sull’evoluzione del sistema bancario cooperativo e sul ruolo che esso può giocare in un’economia più inclusiva e sostenibile.</p>
<p>“Un momento importante per riflettere sull’evoluzione del credito cooperativo, condividere esperienze tra territori e orientare le strategie future, anche rispetto alle trasformazioni introdotte dalle nuove tecnologie - ha dichiarato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione - L’assemblea è stata molto partecipata, con una presenza significativa anche da parte delle Casse Trentine, e rappresenta un’occasione utile per rafforzare il loro ruolo nei territori, mantenendo al centro la persona”.</p>
<p>Secondo i dati diffusi nel corso dei lavori assembleari , a marzo 2025 le 218 Banche di Credito Cooperativo – Casse Rurali – Casse Raiffeisen operano con 4.095 sportelli in 2.507 comuni italiani, di cui 781 dove rappresentano l’unica presenza bancaria.</p>
<p>I soci hanno raggiunto quota 1,48 milioni (+2,2%), mentre i dipendenti sono oltre 29.400 (+0,8%). La raccolta delle BCC ha superato i 200 miliardi di euro (+2,4%) e gli impieghi lordi hanno raggiunto i 141 miliardi (+1,9%).</p>
<p>L’assemblea si è svolta nell’ambito dell’Anno Internazionale delle Cooperative proclamato dalle Nazioni Unite.</p>
<p>A sottolineare l’importanza del momento, anche il videomessaggio della presidente del Parlamento Europeo, <strong>Roberta Metsola.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Lisa Pontoni</author></item></channel></rss>