<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=asili+nido</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 07:30:30 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">1f3f309a-d90e-4594-9e3c-cdd54a20b2d9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/servizi-per-l-infanzia-forte-preoccupazione-della-cooperazione-per-il-disegno-di-legge-mase</link><title>Servizi per l’infanzia 0-6 anni, forte preoccupazione della Cooperazione per il Disegno di legge Masè</title><description><![CDATA[<p>Di imminente discussione in aula. Nidi a rischio, si chiede di rinviarlo. La cooperazione sociale trentina esprime forte preoccupazione per il rischio di compressione dei servizi di asili nido (0-3 anni) a vantaggio delle scuole materne (3-6 anni) contenuto nel disegno di legge della consigliera Vanessa Masè in discussione da martedì prossimo in Consiglio provinciale.  «La riscrittura di parti importanti del testo da parte della Quinta Commissione legislativa - affermano le cooperative sociali che gestiscono servizi per la primissima infanzia - compromette ad oggi la buona valutazione data in una fase di primo ascolto della proposta di legge. A lungo termine a rischio la sostenibilità dei nidi». Cinque cooperative sociali hanno inviato un documento alla consigliera Masè per chiedere una pausa di riflessione e il rinvio della discussione in Consiglio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/w2hltyg1/two-child-girl-sisters-playing-with-colorful-woode-2021-11-03-05-57-15-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/servizi-per-l-infanzia-forte-preoccupazione-della-cooperazione-per-il-disegno-di-legge-mase" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6720</width><height>4480</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non è bastato il dialogo con la consigliera Vanessa Masè (La Civica) - firmataria del disegno di legge 29/3/33 n.135 che istituisce il sistema integrato dei servizi da zero a sei anni di educazione e istruzione per l’infanzia - che pure aveva portato ad una buona valutazione da parte della Cooperazione nella sua originaria stesura.</p>
<p>La sorpresa è arrivata dopo, con la versione definitiva del testo corretta dalla Quinta Commissione permanente del Consiglio, che stravolgerebbe completamente lo schema di integrazione dei servizi alla prima infanzia nella fascia da zero a sei anni che era stato presentato nella precedente stesura. Con il rischio, alla lunga, di portare alla chiusura i servizi per l’infanzia da zero a tre anni.</p>
<p>Per questo la Federazione, insieme alle cooperative sociali Bellesini, Città Futura, La Coccinella, Pro.Ges. Trento, Tagesmutter del Trentino Il Sorriso che gestiscono servizi di asili nido, hanno inviato alla consigliera Masè un accorato documento in cui si chiede una pausa di riflessione: «l’infanzia è un bene prezioso – affermano le cooperative – e bene ha fatto la consigliera Masè con il disegno di legge a considerare tutte le sfumature legate agli aspetti educativi 0-6: famiglie, bambini, operatori, serve a collocare il sistema integrato all’interno di una visione comune di educazione all’infanzia».</p>
<p>Nel testo emendato però «si registra uno spostamento del focus: da essere uno strumento per l’integrazione da zero a sei anni passa ad essere uno <strong>strumento che schiaccia il sistema zero-tre anni a favore della scuola dell’infanzia.</strong> Si annacqua nel testo emendato il carattere coraggioso della prima stesura che dava pari dignità allo zero-tre e al tre-sei nell’ottica dell’integrazione di competenze e ruoli e nell’accogliere la sfida di individuare nuove figure professionali per il servizio integrato emergente».</p>
<p>Più nello specifico, nel testo emendato la riscrittura integrale del punto due fa sì che il Ddl perda la sua dimensione integrativa del disegno zero-sei a vantaggio di un protagonismo rinnovato della scuola dell’infanzia e di un <strong>ridimensionamento del valore pedagogico del servizio zero-tre</strong>.</p>
<p>«Nel lungo periodo, a fronte della diminuzione della natalità, <strong>verrebbe minata la sostenibilità dei servizi zero – tre anni fino a determinarne la chiusura</strong>, compromettendo quindi proprio quello che è lo spirito che in origine ha mosso il disegno di legge, ovvero garantire il diritto alla cura e all’educazione sin dalla nascita.</p>
<p>Inoltre – concludono le cooperative - nel testo emendato non si ritrovano i caratteri di innovazione rispetto alla formazione iniziale e ai titoli di accesso come era stato formulato nel primo testo di leggete. Elementi questi indispensabili data la crisi occupazione che il settore educativo sta vivendo con l’emergenza nel reperimento di personale qualificato».</p>
<p>Il documento – firmato dalle cooperative sociali Bellesini, Città Futura, La Coccinella, Pro.Ges. Trento, Tagesmutter del Trentino Il Sorriso - si conclude con la rinnovata stima per quanto fatto dalla Consigliera Masè e l’invito ad accogliere le istanze delle cooperative, impegnate da quasi trent’anni nell’offrire percorsi educativi di qualità alla primissima infanzia, e <strong>procrastinare i tempi di discussione della legge in aula</strong>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">cfdb0939-a0a7-48af-86ae-00d7bb21ef5a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nidi-d-infanzia-l-impegno-delle-cooperative-a-favore-delle-lavoratrici</link><title>Nidi d’infanzia, l’impegno delle cooperative a favore delle lavoratrici</title><description><![CDATA[<p>Da gennaio 2022 le cooperative stanno anticipando le risorse per l’adeguamento contrattuale delle educatrici</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3bojoyt0/educatrice-nido.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nidi-d-infanzia-l-impegno-delle-cooperative-a-favore-delle-lavoratrici" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7952</width><height>5304</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Cooperazione Trentina è consapevole della preoccupazione dei lavoratori e delle lavoratrici dei nidi educativi, emersa nel corso di un’assemblea sindacale, e condivide con loro l’impegno alla ricerca di una soluzione che riesca a recuperare quella serenità e quell’approccio positivo necessari per garantire la qualità dei servizi in un settore così delicato.</p>
<p>La questione è complessa perché presenta più piani interconnessi: da una parte il tema del riconoscimento dei diritti evocati dalle lavoratrici e dall’altra quello delle risorse stanziate dall’ente pubblico. Da un lato le nuove gare che prevedono queste risorse, dall’altro le gare precedenti al rinnovo contrattuale e ancora in vigore per qualche anno, che tali risorse non hanno previsto. E ancora da una parte un contratto nazionale che richiede come titolo di accesso all’inquadramento D2 la laurea in scienze dell’educazione e dall’altra il caso del brevetto post diploma ‘Baby Life’ presente solo in Trentino.</p>
<p>La consapevolezza delle cooperative trentine della complessità della situazione non è solo una espressione fonetica: a dimostrazione dell’impegno a favore del benessere del proprio personale e in dialogo con i sindacati, da un anno le cooperative stanno anticipando le risorse per retribuire alle educatrici con titolo di laurea il livello contrattuale D2 (e coerentemente alle coordinatrici interne il livello D3), non avendo ancora ricevuto i fondi deliberati retroattivamente dalla Provincia ai Comuni nella Finanziaria di dicembre.</p>
<p>Via via che saranno rinnovate, le nuove gare d’appalto includeranno tutti gli aspetti modificati dal contratto nazionale, ma questa che stiamo vivendo è una fase di transizione che necessita di un tempo di adeguamento.</p>
<p>La Federazione lavora da tempo per favorire il processo di riqualificazione contrattuale delle educatrici: nello scorso giugno l’ha infatti inserito come obiettivo strategico nell’Accordo di collaborazione istituzionale sottoscritto con la Provincia, con un punto dedicato a “Gli obblighi di inquadramento del personale educativo nell’ambito delle politiche per la prima infanzia”.</p>
<p>Nell’esercizio della sua funzione sindacale, la Federazione è anche in costante contatto con il livello nazionale per trovare una interpretazione del contratto che ottemperi le specificità del Trentino, in particolare riguardo al ‘Baby Life’.</p>
<p>Le cooperative sono le prime a voler riconoscere l’esperienza e il brevetto professionalizzante come elementi qualificanti, perché hanno tutto l’interesse a poter contare su personale soddisfatto e motivato, pur nella consapevolezza che l’approccio al lavoro non può essere definito soltanto dalla dimensione economica.</p>
<p>La Federazione chiede da tempo all’ente pubblico appaltante di definire gare che puntino sulla qualità e non sul prezzo, perché nei servizi caratterizzati dalla prevalenza del lavoro sulle altre voci di costi (‘labour intensive’) il confronto sul prezzo, alla fine, si riflette anche su chi lavora.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">020f514f-ce38-47af-81a1-40e188bf28ff</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-bene-gli-stanziamenti-della-provincia-ai-comuni-per-asili-nido-e-negozi-multiservizi</link><title>Cooperazione Trentina, bene gli stanziamenti della Provincia ai Comuni per asili nido e negozi multiservizi</title><description><![CDATA[<p>La Provincia autonoma assegna ai Comuni i fondi necessari per far fronte al rinnovo contrattuale del personale degli asili nido e per l’adeguamento degli spazi da riservare ai negozi multiservizio. La previsione di spesa nel nuovo Protocollo di finanza locale sottoscritto con il Consiglio delle Autonomie locali.</p>
<p>Lo ha confermato l’assessore agli Enti locali Mattia Gottardi in un incontro con le cooperative: «un segnale di forte attenzione sull’erogazione dei servizi ai cittadini». La soddisfazione del mondo cooperativo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/elxp5xkz/un-momento-dell-incontro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-bene-gli-stanziamenti-della-provincia-ai-comuni-per-asili-nido-e-negozi-multiservizi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>500 mila euro annui ai Comuni che intendano adeguare immobili da adibire in comodato a negozi multiservizio, e uno stanziamento importante per farsi carico degli oneri relativi all’adeguamento contrattuale del personale impiegato negli asili nido.</p>
<p>L’impegno della Provincia autonoma è contenuto nel nuovo Protocollo di finanza locale sottoscritto con il Consiglio delle Autonomie locali.  La conferma è arrivata direttamente dall’assessore agli Enti locali <strong>Mattia Gottardi</strong> che ha incontrato i vertici delle cooperative sociali che gestiscono asili nido e con la vicepresidente della Federazione con delega al consumo Paola Dal Sasso.</p>
<p>Partendo dai multiservizi che sono il presidio di base per l’erogazione dei servizi e del consumo nei territori delle vallate del Trentino, l’impegno della Provincia (derivante dal protocollo firmato a gennaio 2020 con la Federazione Trentina della Cooperazione) è di riconoscere 500 mila euro annui in favore dei Comuni che intendano mettere a disposizione o ristrutturare degli immobili per l’apertura o il consolidamento di questi esercizi commerciali (multiservizi o Sieg).</p>
<p>Per gli asili nido comunali, a fronte della necessità di adeguamento contrattuale che dovrebbe ammontare a una cifra complessiva tra i 2 e i 3 milioni di euro, la Provincia Autonoma di Trento si è impegnata a farsi carico integralmente degli oneri derivanti da questo adeguamento.</p>
<p>«Ritengo sia un segnale di forte attenzione sull’erogazione dei servizi ai cittadini – ha affermato l’assessore <strong>Mattia Gottardi</strong> - in particolare dei nidi, e una risposta concreta delle necessità che il sistema cooperativo ha manifestato in quest’ultimo periodo».</p>
<p>Soddisfazione da parte del mondo cooperativo. Per <strong>Francesca Gennai, </strong>vicepresidente di Consolida, intervenuta a nome delle cooperative sociali impegnate nella gestione dei nidi, <strong>«</strong>c’è un riconoscimento dell’importanza della fascia 0-3 anni all’interno del nostro territorio. A noi, cooperative sociali, trasmette la serenità di poter portare avanti il nostro lavoro».</p>
<p>Sulla stessa linea il commento di <strong>Paola Dal Sasso</strong>, vicepresidente della Federazione e presidente di una Famiglia Cooperativa: «una ottima notizia per i Comuni e per i negozi multiservizio e Sieg situati nelle zone più periferiche del nostro territorio - nel nostro caso Famiglie Cooperative – che sono veri e propri presìdi di comunità».</p>]]></encoded></item></channel></rss>