<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=arte</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 07 Mar 2026 00:43:45 +0100</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">242598aa-24bb-4f53-92b6-8d2791187cd3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-opere-da-una-collezione-a-caprino-veronese</link><title>Cassa Rurale Vallagarina: “Opere da una collezione” a Caprino Veronese</title><description><![CDATA[<p>Terza tappa del percorso espositivo dedicato alle opere d’arte dell’istituto di credito cooperativo messe in mostra, in questa occasione, nella prestigiosa “Stanza dei Sogni” di Villa Carlotti, sede municipale di Caprino Veronese.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/h5vohara/introduzione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-opere-da-una-collezione-a-caprino-veronese" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1382</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Opere da una collezione. Le stanze della pittura, una narrazione per immagini”.</p>
<p>Titolo dell’esposizione che, nella Stanza dei Sogni di Villa Carlotti, sede del Municipio e del Museo Civico di Caprino Veronese, mette in mostra una parte significativa della galleria di opere d’arte della Cassa Rurale Vallagarina.</p>
<p>Il vernissage si è tenuto stamani alla presenza dei vertici dell’istituto di credito cooperativo - guidato dal presidente <strong>Maurizio Maffei </strong>e dal direttore <strong>Giuliano Deimichei </strong>- dei rappresentanti istituzionali e della curatela della mostra.</p>
<p>Quella nella località del veronese rappresenta la terza tappa dell’itinerario espositivo promosso dalla Cassa Rurale. Le prime due erano state ambientate a Palazzo Candelpergher di Nogaredo e a Maso Spilzi di Folgaria.</p>
<p>L’obiettivo è di presentare al pubblico, grazie a un allestimento e a un lavoro curatoriale di volta in volta differente, una raccolta di opere della nutrita collezione della Cassa Rurale fondata nel 1898 ad Ala. “La mostra – è stato osservato stamani - curata da <strong>Amina Pedrinolla</strong> con la collaborazione di <strong>Benedetta Vicentini</strong>, esplora i temi del paesaggio, della figura e del fumetto, ponendo particolare attenzione al rapporto tra le opere degli artisti - poco più di una trentina - e lo spazio ospitante, nel rispetto e nella valorizzazione di un luogo che, scrigno prezioso architettonico e pittorico di rara bellezza, va sublimando tale esposizione”.</p>
<p>In occasione del vernissage sono, inoltre, intervenuti <strong>Erica Vianini</strong>, vicesindaca e assessora alla cultura del Comune di Caprino Veronese, <strong>Mauro Martinelli</strong>, assessore del Comune di Ala, <strong>Simone Lucchini</strong>, consigliere della Cassa Rurale Vallagarina per la zona di Caprino Veronese.</p>
<p>Le opere esposte sono degli artisti: Ernesto Giulio Armani, Roberto Marcello Baldessari, Luisa Bifulco, Cesare Cavalieri, Roberta Cavallari, Luciano Civettini, Mario Dalla Fini, Giuseppe Debiasi, Ottorino De Lucchi, Ornella Falavigna, Alberto Forchini, Attilio Lasta, Guido Mattuzzi, Enrico Meneghelli, Margherita Pavesi Mazzoni, Albino Rossi, Carlo Sartori, Riccardo Schweizer, Mariuccia Spagnolli, Rolando Tessadri, Alessandro Trentini, Gianni Turella.</p>
<p>I “Maestri del fumetto” sono invece: Athos Careghi, Alarico Gattia, Gino Gavioli, Claudio Clod Onesti, Franco Oneta, <strong> </strong>Paolo Ongaro, Paolo Piffarerio, Roberto Rinaldi, Luca Salvagno, Sergio Toppi, Stefano Voltolini.</p>
<p>La mostra è visitabile <strong>fino al 12 gennaio</strong> 2025 il giovedì e il venerdì dalle ore 10 alle ore 13; il sabato e la domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 17. Domenica 8 dicembre dalle ore 9.30 alle ore 13.30.</p>
<p>Nel periodo di apertura sono previsti, inoltre, due laboratori per bambini “Nella stanza una stanza” e due visite guidate, su prenotazione. L’iniziativa si è resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Caprino Veronese, del Museo Civico e della Biblioteca comunale e della Pro Loco locale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina </author></item><item><guid isPermaLink="false">9eed5ffb-a335-4ab1-96cb-3a2462a659a5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/project-art-oltre-la-visione-del-limite-1</link><title>PROJECT ART – Oltre la visione del limite</title><description>E' il titolo della mostra di pittura creativa curata dalla Cooperativa Sociale GSH visitabile presso il Centro Direzionale della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo dal lunedì al venerdì ore 8 – 13</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3fedvnga/gsh3.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/project-art-oltre-la-visione-del-limite-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La <strong>Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo</strong> ospita al Centro Direzionale di Cles (Via Marconi, 58) la seconda edizione (dopo la prima dell’anno 2018) della mostra “PROJECT ART – Oltre la visione del limite”, curata dalla <strong>Cooperativa Sociale GSH</strong>. Tutte le opere sono state realizzate presso il Centro Occupazionale “Il Noce” di Dimaro a conclusione di un percorso di pittura creativa che ha coinvolto con entusiasmo educatori ed utenti.<br /><br />Nell’ampio salone centrale della Cassa Rurale, GSH presenta un progetto tenace e ambizioso che ha lo scopo di andare oltre... oltre ciò che vede, che sente, che immagina, perché l'essenza stessa della persona è oltre le apparenze. Artisti speciali che hanno consegnato a pennello, colori e tela le loro emozioni inespresse. Le opere esposte trasmettono il loro temperamento: delicato e vivace. Immediato e sincero. <br />Artisti nell'animo e nel cuore di chi li guarda!<br /><br />Il presidente della Cassa Rurale, <strong>Silvio Mucchi</strong>, e il direttore generale <strong>Massimo Pinamonti</strong>, entusiasti della collaborazione tra le due cooperative: “Fare intercooperazione, collaborare tra cooperative diverse è un privilegio e un arricchimento per tutti. Oggi la nostra Cassa Rurale ospita i lavori realizzati con passione e amore dai ragazzi e dalle ragazze della Cooperativa Sociale GSH, una realtà che nel tempo si è contraddistinta per professionalità e competenza in un settore particolarmente delicato e di grande valenza sociale. Un grazie al loro Presidente, a tutti i collaboratori, educatori, alle famiglie degli utenti e agli artisti che hanno realizzato le opere”.<br /><br />Il presidente della Cooperativa Sociale GSH, <strong>Michele Covi</strong>: “Questa mostra è solo l’ultima delle collaborazioni con la Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo che ormai da anni sostiene e patrocina varie iniziative della Cooperativa, dimostrando comunanza di intenti e di valori all’interno del movimento cooperativo trentino.”<br /><br />Il progetto è nato diversi anni fa, grazie alle allora educatrici GSH <strong>Valeria Chini</strong> e <strong>Mariarita Erlicher,</strong> referenti nella prima fase, durante la  quale i ragazzi e le ragazze sono stati avvicinati ai grandi artisti traendone ispirazione.<br />Ognuno di loro, infatti, insegna come sia fondamentale dare la propria personale visione di ciò che si vede e si sente.  L’arte figurativa poteva essere un inizio, ma è apparsa subito piuttosto inflazionata. L’arte astratta, invece, è stata la chiave per realizzare qualcosa di unico. Finalmente approdati in una dimensione mai esplorata prima dagli artisti in questione. Realizzati dei bozzetti che hanno permesso di capire che si stava percorrendo la strada giusta, si è passati alla realizzazione su tela. La tecnica utilizzata è stata definita a colpo di pennello. I colori utilizzati acrilici ad alta pigmentazione che non subiscono variazioni cromatiche in presenza di ambienti caldi o freddi. Il risultato: stupefacente. Un turbinio di luci, colori e sensazioni. L’essenza stessa degli artisti si è impressa nell’opera. Il tocco delicato ed etereo di alcuni, vigoroso e tenace di altri lascia trasparire emozioni non espresse, ricordando a noi stessi di essere anima e non solo corpo. Lasciarsi trasportare da ciò che vediamo e sentiamo senza la necessità di trasformare le sensazioni in parole. Questo ci chiedono questi straordinari artisti: andare “Oltre la visione del limite”, da cui il titolo mantenuto nel tempo per le nostre mostre. Già, perché quando si parla di artisti, nel caso specifico, questo, di artisti diversamente abili, siamo portati a vederne il limite. Qui, però, se permettete non ve ne sono perché l’unico limite che si vede  è il perimetro delle tele.<br /><br />Info:<br />Cooperativa sociale GSH, Via Lorenzoni 21 CLES (TN) – 0463/424634, info@gsh.it<br />Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo, Via Marconi 58 CLES (TN) - <a href="mailto:marketing@crvaldinon.it">marketing@crvaldinon.it</a><br />]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio marketing Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo</author></item><item><guid isPermaLink="false">594e2ac2-29b7-4b5f-b1dc-ffffb2ef6abd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-maso-spilzi-di-folgaria-il-6-luglio-visita-guidata-a-opere-da-una-collezione</link><title>A Maso Spilzi di Folgaria il 6 luglio visita guidata a “Opere da una collezione”</title><description><![CDATA[<p>A inizio giugno il vernissage. Domenica 7 luglio il finissage dell’esposizione voluta da Cassa Rurale Vallagarina per mettere in mostra il suo patrimonio artistico. Il 6 luglio per chi lo desidera visita guidata gratuita con la curatela e Annamaria Targher.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tzdnrjdd/opere.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-maso-spilzi-di-folgaria-il-6-luglio-visita-guidata-a-opere-da-una-collezione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1365</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ultimi giorni per visitare la mostra “Opere da una collezione: l’arte e il suo territorio”, allestita a Maso Spilzi a Costa di Folgaria curata da <strong>Remo Forchini</strong> e dedicata alla collezione di opere d’arte della Cassa Rurale Vallagarina.</p>
<p><strong>Domenica 7 luglio</strong>, infatti, è in programma il finissage della tappa folgaretana dell’itinerario espositivo che aveva preso il via lo scorso autunno nelle storiche sale di Palazzo Candelpergher, sede del Comune di Nogaredo.</p>
<p>Inoltre, alle ore <strong>17.30 di sabato 6 luglio</strong>, viene offerta una possibilità in più. Si tratta di una visita guidata gratuita, tenuta dalla <strong>curatela</strong> e dalla dottoressa <strong>Annamaria Targher</strong>. Prenotazioni presso la biblioteca di Folgaria telefonando al numero 0464/721673.</p>
<p>“Con questa mostra l’istituto di credito cooperativo vuole donare idealmente ai soci, ai clienti e alle comunità uno spaccato significativo del suo patrimonio artistico – spiega il presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> – Patrimonio acquisito nel corso degli anni, con l’intento di valorizzare le espressioni creative dei propri territori”.</p>
<p>In esposizione le opere di un numero considerevole di artisti: Ernesto Giuliano Armani, Roberto Marcello Baldessari, Silvio Cattani, Luciano Civettini, Piero Coelli, Mario Dalla Fini, Giuseppe Debiasi, Alberto Forchini, Maurizio Giongo, Diego Giovanazzi, Cirillo e Florian Grott, Attilio Lasta, Guido Mattuzzi, Enrico Meneghelli, Neno Mori, Margherita Pavesi Mazzoni, Alessandro Pavone, Valentina Port, Albino Rossi, Carlo Sartori, Riccardo Schweizer, Annalia Spagnolli, Mariuccia Spagnolli, Annamaria Targher, Rolando Tessadri, Gianni Turella, Loreta Vaccari Foss, Luigi Vicentini.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Cassa Rurale Vallagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">ed8582c5-90d4-4b3d-ab15-1fc79757eb4c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-maso-spilzi-di-folgaria-inaugurata-la-mostra-opere-da-una-collezione</link><title>A Maso Spilzi di Folgaria inaugurata la mostra “Opere da una collezione”</title><description><![CDATA[<p>Si è tenuto nel tardo pomeriggio di oggi il vernissage dell’esposizione voluta da Cassa Rurale Vallagarina. Esposizione che mette in mostra il patrimonio artistico dell’istituto di credito cooperativo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tzdnrjdd/opere.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-maso-spilzi-di-folgaria-inaugurata-la-mostra-opere-da-una-collezione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1365</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal catalogo alla mostra. “Le Opere da una collezione” di Cassa Rurale Vallagarina sono in mostra nell’esposizione allestita a Maso Spilzi di Folgaria.</p>
<p>Qui potranno essere osservate e ammirate per oltre un mese, fino al 7 luglio.</p>
<p>Oggi pomeriggio si è tenuto il vernissage alla presenza dei vertici dell’istituto di credito cooperativo, dei curatori della mostra e dei rappresentanti istituzionali.</p>
<p>“Con questa mostra Cassa Rurale Vallagarina vuole donare idealmente ai soci, ai clienti e alle comunità uno spaccato significativo del suo patrimonio artistico – spiega il presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> – Patrimonio acquisito nel corso degli anni, con l’intento di valorizzare le espressioni creative dei propri territori serviti nella quotidianità con la sede e la rete di filiali”.</p>
<p>In esposizione le opere di un numero considerevole di artisti: Ernesto Giuliano Armani, Roberto Marcello Baldessari, Silvio Cattani, Luciano Civettini, Piero Coelli, Mario Dalla Fini, Giuseppe Debiasi, Alberto Forchini, Maurizio Giongo, Diego Giovanazzi, Cirillo e Florian Grott, Attilio Lasta, Guido Mattuzzi, Enrico Meneghelli, Neno Mori, Margherita Pavesi Mazzoni, Alessandro Pavone, Valentina Port, Albino Rossi, Carlo Sartori, Riccardo Schweizer, Annalia Spagnolli, Mariuccia Spagnolli, Annamaria Targher, Rolando Tessadri, Gianni Turella, Loreta Vaccari Foss, Luigi Vicentini.</p>
<p>Nel corso del vernissage sono intervenuti il sindaco di Folgaria, <strong>Michael Rech</strong>, l’assessora alla cultura del Comune di Folgaria <strong>Stefania Schir</strong>,<strong> Benedetta Vicentini</strong> che ha curato la ricerca archivistica e l'editing del catalogo “Una collezione” della Cassa grazie all'esperienza di tirocinio, <strong>Remo Forchini</strong> curatore della mostra, il critico d’arte <strong>Fiorenzo Degasperi</strong>.</p>
<p>“La mostra allestita lo scorso inverno nelle storiche sale di Palazzo Candelpergher, sede del Comune di Nogaredo, trova un’ulteriore prosecuzione negli ampi spazi della residenza signorile di Maso Spilzi a Folgaria, raro esempio di architettura fortificata settecentesca in cui l’immaginario popolare pone uno dei luoghi dove arrivava l’eco della voce aspra e penetrante della mitica strega Brava Part, proveniente dalla caverna-abitazione sul tormentato percorso del Rio Cavallo/Rosspach – scrive Degasperi – Qui viene presentata una selezione delle opere tratte dalla ricca collezione della Cassa Rurale, incrementata da lavori di artisti che operano o hanno operato nel territorio dell’altopiano Cimbro, o che qui hanno le loro origini o trascorrono la loro vita quotidiana. L’esposizione è anche l’occasione per entrare in contatto con opere inedite di artisti e scultori che hanno fatto della cultura di montagna uno dei loro primari interessi visivi. I molti pittori e scultori presenti offrono uno sguardo individuale e particolare sulla natura, sia quella figurativa che quella astratta, nella consapevolezza che le forme, i volumi e gli spazi sono elementi che concorrono a presentare un continuo e rinnovato rapporto con ciò che sta fuori di noi. Non solo quindi un’arte che ritrae il mondo ma anche un’arte che cerca di interpretare gli accadimenti del cuore e dell’anima in relazione con nuovi sentimenti della natura”.</p>
<p>La mostra sarà visitabile fino a domenica 7 luglio. Orari: sabato e domenica 10-12 e 15-18. Da martedì 2 a venerdì 5 luglio apertura anche infrasettimanale dalle ore 15 alle ore 18.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina/Cassa Rurale Vallagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">14185d10-520a-4dda-9b49-b0ebf4e7a378</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/prestito-di-un-opera-d-arte-di-cassa-di-trento-credito-cooperativo-italiano-al-museo-diocesano-tridentino</link><title>Prestito di un’opera d’arte di Cassa di Trento-Credito Cooperativo Italiano al Museo Diocesano Tridentino</title><description><![CDATA[<p>La recente collaborazione fra il Museo Diocesano e Cassa di Trento ha permesso l’apertura dei nuovi spazi del Museo Diocesano Tridentino che hanno ospitato l’allestimento sull’Immagine di Trento dal XVI al XX secolo, inaugurato a maggio 2022, e la realizzazione di una pubblicazione divulgativa in argomento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/inejxotg/operamuseodiocesano.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/prestito-di-un-opera-d-arte-di-cassa-di-trento-credito-cooperativo-italiano-al-museo-diocesano-tridentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2016</width><height>1512</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lunedì 11 dicembre 2023, nel corso di una piccola cerimonia presso il Museo, alla presenza del Vescovo<strong> Lauro Tisi</strong>, del parroco del Duomo e di Santa Maria Maggiore don <strong>Andrea Decarli</strong>, del Direttore del Museo Diocesano <strong>Michele Andreaus</strong>, del Curatore <strong>Domizio Cattoi</strong>, del Sovrintendente Beni Artistici <strong>Franco Marzatico</strong>, del Vice Presidente Vicario di Cassa di Trento <strong>Ermanno Villotti</strong> e del Vice Direttore <strong>Michele Goller</strong>, tale collaborazione è avanzata ulteriormente con la concessione, da parte di Cassa di Trento, di un’opera d’arte, in comodato temporaneo, al Museo Diocesano Tridentino: l’opera, realizzata da ignoto artista di scuola veneta nella prima metà del XVII secolo, rappresenta una immaginaria seduta del concilio di Trento.</p>
<p>Fu acquistata dalla banca nel 2017 ad arricchire il proprio patrimonio artistico e per offrire alla città una preziosa testimonianza storica ed artistica di uno degli eventi più rilevanti e qualificanti della sua storia. Su tale opera è stato curato il libro “Il Concilio ritrovato: un antico dipinto racconta la storia del concilio di Trento”, curato da Roberto Pancheri, storico dell’arte, ed edito da Cassa di Trento. Il volume, riccamente illustrato, ricostruisce nel dettaglio la vicenda dell’antico dipinto, precedentemente noto solo grazie ad una serie di fotografie in bianco e nero conservate nell’archivio del Museo Diocesano Tridentino.</p>
<p>L’importante opera d’arte arricchirà temporaneamente la sezione espositiva del Museo dedicata al concilio di Trento entrando a far parte delle preziose testimonianze iconografiche che ne raccontano la storia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">cb1ee1b9-88d2-4a56-87c3-f0d16c7d5a84</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-collezione-il-catalogo-d-arte-della-cassa-rurale-vallagarina</link><title>“Una collezione”. Il catalogo d’arte della Cassa Rurale Vallagarina</title><description><![CDATA[<p>Ieri sera, nella prestigiosa cornice di Palazzo Pizzini, nel centro storico di Ala, è stato presentato il catalogo “Una collezione: storia e memoria nella produzione artistica di un territorio”. Pubblicato da Cassa Rurale Vallagarina contiene oltre duecento immagini di altrettante opere del patrimonio artistico dell’istituto di credito cooperativo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2ynppzp1/catalogo-una-collezione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-collezione-il-catalogo-d-arte-della-cassa-rurale-vallagarina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Arte, storia e tradizione hanno caratterizzato il “fresco di stampa” dedicato a “Una collezione: storia e memoria nella produzione artistica di un territorio”, catalogo prodotto da Cassa Rurale Vallagarina nell’ambito delle iniziative che, nell’anno che sta per salutarci, sono state dedicate al 125esimo compleanno dell’istituto di credito cooperativo.</p>
<p>L’arte è contenuta nelle pagine del volume. La storia e la tradizione appartengono, in particolare, a Palazzo Pizzini, collocato nel centro storico di Ala le cui sale hanno ospitato l’evento di presentazione.</p>
<p>“Con questo catalogo la Cassa Rurale Vallagarina – spiega il presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> – vuole donare idealmente ai soci, ai clienti e alle comunità locali servite ogni giorno, il patrimonio artistico dell’istituto di credito cooperativo acquisito negli anni con l’intento di valorizzare le espressioni creative dei territori. Un insieme di persone, colori e rappresentazioni, frutto delle relazioni create e consolidate nel tempo”.</p>
<p>Opere di artisti soprattutto locali, di formazione ed esperienza differenti che hanno messo a frutto il proprio estro. Il catalogo è il risultato di “un lavoro meticoloso di ricerca che – aggiunge il presidente Maffei - ha prodotto un prezioso sguardo di insieme su una collezione artistica che non risulterebbe agevolmente fruibile neppure se fosse interamente esposta all’interno della sede e delle filiali della nostra Cassa Rurale”.</p>
<p><strong>Il catalogo </strong></p>
<p>Nelle pagine di questa opera editoriale è contenuta la catalogazione delle opere (con le immagini del fotografo <strong>Lucio Tonina </strong>e di<strong> Angela Andreoli</strong>) del patrimonio artistico della Cassa Rurale Vallagarina. L’incarico è stato affidato alla tirocinante <strong>Benedetta Vicentini</strong>, guidata e coadiuvata dagli esperti <strong>Remo Forchini </strong>e <strong>Amina Pedrinolla</strong>.</p>
<p>Il volume raccoglie le oltre 200 opere di proprietà dell’istituto di credito cooperativo<em>.</em></p>
<p>Dipinti, sculture, incisioni, stampe e disegni a fumetti. Il catalogo rappresenta un punto di partenza, oltre che un lavoro di gran pregio, per dare visibilità all’intera collezione - restituita in modo ideale ai territori - in una modalità nuova rispetto alla collocazione negli uffici e negli archivi dell’istituto di credito cooperativo.</p>
<p>Dal volume è nata, inoltre, l’esposizione “Opere da una collezione”. La mostra è allestita al Comune di Nogaredo, grazie alla disponibilità e alla collaborazione dell’amministrazione comunale, ed è visitabile fino al 7 gennaio 2024.</p>
<p>Il catalogo è disponibile agli sportelli della Cassa Rurale Vallagarina su richiesta per tutti i soci, clienti e appassionati d’arte.</p>
<p>Alla presentazione hanno partecipato, inoltre, il vicepresidente e il direttore di Cassa Rurale Vallagarina, <strong>Carmelo Melotti</strong> e <strong>Giuliano Deimichei</strong>, il consigliere provinciale e già sindaco di Ala <strong>Claudio Soini</strong>, il vicesindaco di Ala (sindaco facente funzioni) <strong>Luigino Lorenzini</strong>.</p>
<p>Ultima nota legata alle sette note: ad arricchire il programma della serata di ieri è stata la musica del duo <strong>Giabelli-Modena</strong> (mandolino e chitarra) vincitore dell’ultima edizione (in ordine di tempo) del concorso <strong>Giacomo Sartori.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">99be8af4-8067-432b-98f4-d5b6be470838</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-opere-da-una-collezione</link><title>Cassa Rurale Vallagarina: “Opere da una collezione”</title><description><![CDATA[<p>È tempo di vernissage per l’esposizione “Opere da una collezione” che mette in mostra dipinti e sculture della Cassa Rurale Vallagarina.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xjud4m2m/da-sinistra-deimichei-e-maffei-con-la-nuova-carta-incooperazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-opere-da-una-collezione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Comune di Nogaredo e Cassa Rurale Vallagarina presentano al pubblico, nella sede di Palazzo Candelpergher a Nogaredo, la mostra d’arte “Opere da una collezione”.</p>
<p>È una selezione di dipinti e sculture appartenenti all’istituto di credito cooperativo guidato dal presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> e dal direttore generale <strong>Giuliano Deimichei</strong>.</p>
<p>Il percorso espositivo, curato e allestito da <strong>Amina Pedrinolla, Remo Forchini </strong>e<strong> Benedetta Vicentini,</strong> sarà visitabile nelle sale a piano terra di Palazzo Candelpergher con ingresso libero dal 2 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024 (il sabato e la domenica dalle 14.00 alle 19.00, e dal 26 dicembre al 7 gennaio tutti i giorni con il medesimo orario. Chiusa il 31 dicembre).</p>
<p>Il vernissage è in calendario <strong>venerdì 1° dicembre alle ore 18 </strong><u>a Palazzo Candelpergher – Piazza Centrale 7 Nogaredo.</u></p>
<p>Interverrà <strong>Nicoletta Tamanini</strong> con un’introduzione critica all’esposizione. Nel corso della serata ci sarà spazio per una breve presentazione del catalogo “Una collezione. Storia e memoria nella produzione artistica di un territorio”, preziosa iniziativa della Cassa Rurale Vallagarina in occasione dei suoi 125 anni di storia e di attività e frutto del minuzioso lavoro di ricerca e catalogazione dell’intero patrimonio artistico dell’istituto di credito cooperativo ad opera sempre di <strong>Remo Forchini, Amina Pedrinolla e Benedetta Vicentini.</strong></p>
<p>Il catalogo “Una collezione. Storia e memoria nella produzione artistica di un territorio” verrà successivamente presentato in modo maggiormente esaustivo ai soci e ai clienti della Cassa Rurale Vallagarina e alla comunità locale il 6 dicembre 2023 ore 20.30 ad Ala presso Palazzo de’ Pizzini.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">ba69bc53-3d39-4940-b3c8-ecd689c6e6dc</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mostra-d-arte-le-mele-mappamondo</link><title>Mostra d’arte “Le mele mappamondo”</title><description><![CDATA[<p>A Cles, nella sede della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo, le opere delle ragazze e dei ragazzi di Casa Sebastiano.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zugjf15r/opera.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mostra-d-arte-le-mele-mappamondo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3765</width><height>2675</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo organizza una nuova esposizione d’arte nei locali del Centro Direzionale della sede di Cles. Nell’ottica di alternare mostre d’arte di artisti del passato ad esposizioni di carattere sociale e culturale, i locali ospiteranno nel periodo autunnale gli intrecci di colori, passioni e sentimenti delle opere realizzate dalle ragazze e dai ragazzi con autismo di Casa Sebastiano. Titolo della mostra: “Le mele mappamondo”.</p>
<p>La mostra è organizzata dalla Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo (Presidente Silvio Mucchi; Direttore Generale Massimo Pinamonti) in collaborazione con la Fondazione Trentina per l’Autismo (Presidente Giovanni Coletti). L’arte, quale veicolo di sensibilizzazione, riesce a comunicare linguaggi diversi, abbattendo muri e frontiere. La Cassa Rurale con questa esposizione vuole valorizzare il lavoro e le esperienze di chi vive e lavora a Casa Sebastiano, contribuendo ad alimentare il dialogo con le nostre Comunità.</p>
<p>Curatore della mostra lo storico dell’arte Marcello Nebl e, in rappresentanza di Casa Sebastiano, Annachiara Marangoni, Direttrice Socio-Sanitaria Cooperativa Autismo Trentino.</p>
<p>La mostra rimarrà aperta dal 12 ottobre 2023 al 15 gennaio 2024, dal lunedì al venerdì, con orario 8.00 – 13.00. In via straordinaria sarà possibile ammirare i dipinti e le sculture durante la due giorni di Pomaria, evento di rilevanza nazionale dedicato alla mela e organizzato a Cles dalla Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole nei giorno di sabato 14 e domenica 15 ottobre. Per questo motivo alcune opere esposte sono ispirate al tema della mela e della frutticoltura.</p>
<p><strong>I ragazzi di Casa “Sebastiano”</strong></p>
<p>Gli artisti sono ragazzi/e giovani adulti affetti da autismo frequentanti Casa “Sebastiano”, una struttura socio sanitaria riabilitativa sita a Coredo – Predaia (TN), accreditata PAT per la gestione di servizi sanitari rivolti a giovani con ASD (Sindrome dello Spettro Autistico).</p>
<p>Nell’atelier artistico la pittura è l’ultimo passo dopo quello cognitivo, che racchiude il significato e l’elaborazione dell’attività. La scelta del soggetto non sempre cade sul figurativo. Molte volte si scelgono oggetti mentali, immagini rielaborate dalla mente indipendente del ragazzo/a. Anche la fantasia gioca un ruolo determinante, processo che va sostenuto e guidato nel rispetto delle caratteristiche di ognuno.</p>
<p>Ed ecco allora che un cane diventa un’ala di un areoplano, il becco di un uccello un tappo di bottiglia.</p>
<p>Sappiamo che nell’autismo sono minate le capacità comunicative espressive, tuttavia la pittura, per natura fluida e indeterminata, si presta molto bene a favorire il dire attraverso il fare, modellando la parola sulla tela. Proprio come il linguaggio, la pittura oscilla tra chiaroscuri e manifestazioni esplicative proprie, lasciando l’interlocutore, anche stupito ma aperto alla comprensione dell’autore.</p>
<p>Dalla scelta del modello, dei colori, del tema, del titolo, il ragazzo/a, sapientemente guidato dalla mano esperta dell’educatrice Serena Bello e dell’equipe educativa, scivola come l’invaso nella diga, dentro alla trasmissione di vari messaggi decodificabili anche quando, apparentemente i significati sembrano lontani tra loro.</p>
<p><strong>DIDASCALIA FOTO:</strong> opera di Francesco Zanotti, “Maschera”, 2023, 50x70 cm, acrilico su tela</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">dabb70c2-99c0-4db6-8472-d783ea1761ac</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-patrimonio-artistico-da-catalogare</link><title>Cassa Rurale Vallagarina: patrimonio artistico da catalogare</title><description><![CDATA[<p>Laureate e laureati hanno tempo fino al 7 aprile per partecipare al bando promosso dall’istituto di credito cooperativo per un incarico di catalogazione del patrimonio di opere d’arte di proprietà della Cassa Rurale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bltp2m3z/sedecrvallagarina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-patrimonio-artistico-da-catalogare" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1125</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È un patrimonio artistico di particolare significato e sostanza quello della Cassa Rurale Vallagarina.</p>
<p>Un patrimonio che necessita e merita di essere catalogato.</p>
<p>Per questo l’istituto di credito cooperativo, guidato dal presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> e dal direttore <strong>Giuliano Deimichei</strong>, ha promosso un bando di selezione per un tirocinio retribuito riservato a un/a neolaureato/a (entro 12 mesi dal conseguimento della laurea) con l’obiettivo di catalogare il patrimonio artistico della Cassa Rurale e realizzare un catalogo che raccolga su carta l’intero panorama della collezione di proprietà dell’istituto di credito cooperativo con sede ad Ala.</p>
<p>Il bando scade venerdì 7 aprile.</p>
<p>“Il o la tirocinante, selezionato da una apposita commissione – spiegano i vertici della Cassa Rurale - si occuperà, con il supporto di due esperti tutor, della catalogazione delle singole opere artistiche presenti negli archivi, negli uffici e negli spazi espositivi della Cassa Rurale Vallagarina”.</p>
<p>Il tirocinio durerà sei mesi, dal 15 maggio al 10 novembre 2023, e si concluderà con la progettazione del catalogo del patrimonio artistico.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3f66e2eb-e80c-41de-b235-2d4219e0f415</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-opere-di-enrico-de-concini-in-mostra-in-cassa-rurale</link><title>Le opere di Enrico de Concini in mostra in Cassa Rurale</title><description><![CDATA[<p>A Cles, nella sede della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo un omaggio all’artista noneso.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/eawfctl0/deconcini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-opere-di-enrico-de-concini-in-mostra-in-cassa-rurale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3906</width><height>2346</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo è lieta di annunciare l’allestimento di una nuova mostra, intitolata "Enrico de Concini - La pittura dello spirito". A poco più di 50 anni dalla scomparsa dell’artista, la Cassa Rurale è onorata di dedicargli questa esposizione che, grazie alla collaborazione con la famiglia de Concini, raccoglierà negli spazi espositivi del Centro Direzionale di Cles molte opere provenienti da collezioni pubbliche e private, rendendole quindi fruibili ad un vasto pubblico. Tra queste spicca la meravigliosa tela “Il Lago di Tovel” che impreziosisce da anni la Sala Consiglio della Cassa Rurale.</p>
<p>La mostra sarà aperta al pubblico gratuitamente dal 21 marzo 2023 al 20 settembre 2023, dalle 8:00 alle13:00.</p>
<p><strong>L'inaugurazione si terrà il 21 marzo alle 18:00 e tutti sono invitati a partecipare. </strong></p>
<p>Questo evento rappresenta un'occasione unica per ammirare le opere di uno dei più importanti artisti del territorio, che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della pittura paesaggistica locale. Enrico de Concini è considerato uno dei massimi esponenti locali della pittura di paesaggio della metà del Novecento, ed è legato alla storia e all'eccellenza creativa della valle.</p>
<p>L’esposizione è curata dallo storico dell’arte Marcello Nebl.</p>
<p><strong>Estratto dai testi critici in catalogo</strong><strong> (a cura di Marcello Nebl)</strong></p>
<p>Enrico de Concini è stato uno dei più importanti pittori che ha operato nella Val di Non nei decenni centrali del ventesimo secolo. Il suo stile unico e la sua visione artistica hanno fatto di lui un punto di riferimento per molti appassionati d'arte locali e un artista molto amato dai concittadini di Tuenno. La Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo ha scelto di omaggiarlo con una mostra in occasione del cinquantesimo anniversario della sua morte, proseguendo così la propria attività di valorizzazione degli artisti trentini, iniziata ormai alcuni anni fa. La mostra, intitolata "Enrico de Concini: la pittura dello spirito", presenta oltre venti opere ad olio di medie e grandi dimensioni. Rappresenta un'occasione unica per conoscere meglio l'arte di un autodidatta che ha scelto la pittura come principale mezzo espressivo e strumento per trovare un momento di intimità con la natura e il proprio animo.</p>
<p>Tra le opere esposte spicca l'evocativo <em>Autoritratto</em> del 1938, uno dei primi esperimenti pittorici in cui emerge l'elevata competenza dell'artista nell'uso del colore e nella rappresentazione dei soggetti, nonché la sua abilità nell'indagare gli aspetti psicologici ed esaltare l'energia vitale dei personaggi rappresentati.</p>
<p>Tre opere datate 1945 (<em>Vecchia lampada, Volpe rossa, Natura morta</em>) esplorano invece il genere della <em>natura morta</em>; mentre di quegli anni sono altri lavori di forte valenza poetica, come ad esempio <em>La stalla</em>, dove i temi segantiniani sono trattati in maniera verista.</p>
<p>Diversamente, <em>Pagliacci </em>del 1968 rappresenta un'eccezione nella produzione dell'artista, sia per il soggetto trattato che per lo stile pittorico adottato. Quest'opera trae ispirazione dalla relazione con Ennio Lovatti, pittore triestino, e dalle sue narrazioni riguardanti la vita degli ultimi e dei marginati.</p>
<p>La pittura <em>en plen air</em> davanti alle bellezze naturali delle montagne e dei paesaggi tanto amati, come il lago di Tovel, è però il vero leitmotiv della produzione artistica di de Concini. Ne sono un perfetto esempio le opere esposte <em>Malga Tuena, Vecchia baita a Tovel</em>, e soprattutto i due omonimi <em>Lago di Tovel </em>(e molte altre). Proprio con il lago l’artista noneso aveva un legame intimo e quasi religioso. Intitolare la mostra <em>“La pittura dello spirito”</em> è sembrato quindi il modo più sincero per omaggiarne l’arte. Nel 1992 il professor Luigi Parrinello descrisse con parole evocative le emozioni che il lago provocava nel de Concini riuscendo così a catturare l'essenza del suo lavoro: “gli stupendi paesaggi di Tovel venivano percepiti dal pittore come luoghi incantati, quasi di sogno, luoghi che continuavano a suscitare nel suo animo intense emozioni da cui muoveva pressante il bisogno di trasferire su tela la suggestione della intuizione e della percezione per timore, quasi, che l’interporsi del tempo ne potesse alterare le componenti o cancellare il ricordo”.</p>
<p><strong>Cenni biografici</strong></p>
<p>Enrico de Concini nasce il 30 ottobre 1909 a Tuenno, Val di Non. La sua vita non fu facile: già alla tenera età di sette anni rimase orfano di padre morto durante la Grande Guerra. Questo evento segnò profondamente la sua infanzia vissuta con la madre Colomba e sei fratelli.</p>
<p>Nonostante le difficoltà, negli anni Trenta, de Concini iniziò ad esplorare la pittura come autodidatta, raggiungendo presto risultati notevoli.</p>
<p>Negli anni Quaranta, durante il difficile periodo del dopoguerra, si dedicò soprattutto alla natura morta, come dimostrano le tre opere esposte datate 1945.</p>
<p>Il 1948 è un anno cruciale nella biografia dell'artista: con l'aiuto di alcuni amici, costruì l’albergo "Stella Alpina" che diventò presto un punto di riferimento per i commercianti della valle, i cittadini e i turisti. Nonostante l'attività alberghiera rallentasse la sua attività creativa, Enrico de Concini mantenne viva la passione per la pittura, riprendendola nei momenti di tempo libero.</p>
<p>Negli anni Cinquanta, raggiunta una certa stabilità lavorativa, de Concini tornò a dipingere con continuità e sviluppò un nuovo modo di lavorare, meno preciso ma altrettanto espressivo. Diede inoltre priorità alla pittura all'aperto rispetto all'attività in studio.</p>
<p>Durante gli anni Sessanta, iniziò a frequentare vari artisti grazie alle rassegne di pittura estemporanea organizzate nella valle, tra cui Nicolino Romeo, Severino Menapace e Piero Camozzi, con cui instaurò un particolare rapporto di amicizia.</p>
<p>Negli ultimi anni della sua vita (morì nel 1972) Enrico de Concini dipinse con continuità, concentrandosi soprattutto sulla rappresentazione della natura e dei luoghi a lui tanto cari, come il Lago di Tovel. La sua arte, espressione della bellezza del territorio trentino e della sua passione per la pittura all'aria aperta, è difatti la protagonista assoluta della mostra.</p>
<p>Fonte: Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">40007b4e-1551-405a-99d4-d11cc4ae574c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/forest-frame-la-foresta-tra-sogno-e-realta-al-museo-degli-usi-e-costumi-della-gente-trentina</link><title>“Forest Frame. La foresta tra sogno e realtà” al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina</title><description><![CDATA[<p>L’esposizione, inaugurata ieri, sarà visitabile al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina a San Michele all’Adige fino al 30 marzo 2022 e mette in mostra una galleria di immagini del fotografo di fama internazionale Maurizio Galimberti. La collezione è stata acquisita dal Gruppo Bancario Cassa Centrale Banca.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pfbbzwln/inaugurazione-mostra.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/forest-frame-la-foresta-tra-sogno-e-realta-al-museo-degli-usi-e-costumi-della-gente-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>844</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel tardo pomeriggio di ieri, al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige, si è tenuto il vernissage della mostra “Forest Frame. La foresta tra sogno e realtà”.</p>
<p>L’esposizione è itinerante e mette in mostra una collezione di immagini del fotografo di fama internazionale <strong>Maurizio Galimberti</strong>.</p>
<p>Una galleria di “ventisei opere fotografiche esposte in dialogo con gli strumenti e gli oggetti che hanno contribuito a modellare il paesaggio alpino”.</p>
<p>All’evento inaugurale hanno partecipato anche <strong>Giorgio Fracalossi,</strong> presidente del Gruppo Bancario Cassa Centrale Banca che ha acquisto l’intera collezione, e <strong>Mauro Mendini,</strong> presidente della Cassa Rurale Rotaliana e Giovo.</p>
<p>“Non siamo solo banchieri ma apprezziamo anche la fotografia e il lavoro del maestro Galimberti merita grande considerazione – ha osservato Fracalossi – Abbiamo deciso di acquisire questa collezione di opere per farla diventare un patrimonio della comunità trentina”.</p>
<p>Il “miglioramento culturale delle comunità dove siamo presenti rientra nei principi statutari  della Cassa Rurale – ha aggiunto Mendini – Ed ecco perché il nostro istituto di credito cooperativo ha sostenuto questa iniziativa, qui a San Michele all’Adige, località dove operiamo ogni giorno”.</p>
<p>Con un linguaggio decisamente poetico, tra alberi spezzati dalla furia della tempesta e altri che riportano ad antiche suggestioni, il maestro fotografo propone una sorta di viaggio onirico, al di là del tempo e dello spazio, ritraendo paesaggi delle foreste trentine (Fiemme e Fassa, Valsugana, val di Non, Molveno, val di Cembra, di Arco) che, nel Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, dialogano con il contesto lavorativo alpestre.</p>
<p>“Sono paesaggi in potente dialogo quelli che si sono creati al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina con l'allestimento delle opere fotografiche di Maurizio Galimberti, raccolte nella mostra Forest Frame - ha sottolineato il presidente del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina <strong>Ezio Amistadi.</strong> - Gli strumenti e gli oggetti esposti nelle sale del Museo si connettono perfettamente con le immagini create dal maestro Maurizio Galimberti. Le fatiche e i sacrifici di quelle donne e uomini che così duramente si sono confrontati con il lavoro in ambiente alpestre, si stemperano nel linguaggio poetico di Galimberti trovando simbolicamente e definitivamente pace”.</p>
<p>Questa galleria di immagini rappresenta “il mio stare dentro il Trentino con la fatica, il sudore, il viaggiare e, ovviamente, l’amore per la fotografia – ha osservato Galimberti – Per me rappresenta un lavoro insolito perché non ho usato la fotografia istantanea ma sono tutte doppie esposizioni. Un nuovo modo di fotografare che mi ha aperto un nuovo orizzonte. Queste fotografie, inoltre,  rappresentano, per me, l’oggi e il domani perché sono fotografie che guardano avanti, che cercano di alzare l’asticella della creatività e della visione in fotografia. Quindi una fotografia contemporanea in un luogo straordinario come è il Trentino”.</p>
<p>L’allestimento è nato in partnership con il Muse - Museo delle Scienze e grazie a una collaborazione con Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano.</p>
<p>Ricordiamo che la mostra, che ha già fatto tappa in Val di Non a Castel Belasi, è visitabile fino al 30 marzo 2022, dal martedì alla domenica con orario 9.00-12.30 14.30-18.00. E’ consigliata la prenotazione sul sito del Museo <a href="http://www.museosanmichele.it">www.museosanmichele.it</a> o al numero telefonico 0461 650314.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">80081586-2ddb-4963-b15b-d9e23912e981</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-area-formazione-di-cooperfidi-e-a-regola-d-arte</link><title>L’area formazione di Cooperfidi è “A regola d’Arte”</title><description><![CDATA[<p>Gli ambienti che ospitano l’area formazione della sede della cooperativa garanzia fidi della Cooperazione Trentina sono impreziositi dalle opere degli artisti di Articà, atelier d’arte di Anffas Trentino onlus.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tetazmhz/presentazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-area-formazione-di-cooperfidi-e-a-regola-d-arte" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>960</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il linguaggio e la bellezza universale dell’arte hanno fatto il loro ingresso negli ambienti che ospitano l’area formazione di Cooperfidi e sono espressi “A regola d’Arte” grazie alle opere e alla creatività degli artisti di Articà, atelier d’arte di Anffas Trentino onlus.</p>
<p>Stamani si è tenuto il vernissage alla sede della cooperativa garanzia fidi della Cooperazione Trentina.</p>
<p>"A Regola d'Arte -  spiega <strong>Luciano Enderle</strong>, presidente di Anffas Trentino onlus – ha preso il via da una proposta di abbellimento artistico del primo piano di Cooperfidi e si lega a una motivazione di utilità sociale per gli artisti dell'atelier con spiccate doti espressive. E’ stata allestita una pittura murale con richiamo al logo di Cooperfidi e ai settori economici a cui il consorzio rivolge i propri servizi: la cooperazione e l’agricoltura”.</p>
<p>La presentazione di stamani ha offerto lo spunto per riservare, agli autori delle opere, meritata visibilità per avere espresso in maniera mirabile il proprio estro artistico.</p>
<p>“A fronte dell’esigenza di decorare gli ambienti di lavoro e gli uffici, la proposta di Anffas è stata subito accolta – osserva <strong>Renzo Cescato</strong>, presidente di Cooperfidi – I lavori dei ragazzi hanno richiesto un lungo tempo di realizzazione, allungato dai problemi della pandemia, ma il valore della realizzazione è sia artistico/decorativo e sia umano e sociale”.</p>
<p>Al vernissage stamani hanno partecipato anche <strong>Nadia Ongaro</strong>, consulente artistica di Articà, <strong>Maria Chiara Giorgi,</strong> responsabile dell’area artistica di Anffas Trentino onlus, e <strong>Sergio Mondini</strong>, responsabile ufficio tecnico e area servizi di Cooperfidi che, dopo aver ideato il progetto, ha seguito tutte le fasi che lo hanno caratterizzato.</p>
<p>Quanto realizzato nell’area formazione di Cooperfidi presenta “forme e colori a elevata originalità artistica, testimonianza di gioia e spensieratezza del vivere che si espandono nell’aria. L'espressione del desiderio condiviso dal gruppo di artisti è di lasciare impronte vivaci per ricordare di sorridere anche mentre si lavora”.</p>
<p>L’intervento “dei ragazzi di Anffas Trentino onlus è coerente con le scelte di Cooperfidi nel rivolgersi a servizi esterni, ovvero privilegiare i propri soci nella logica della mutualità – conclude <strong>Michele Sartori,</strong> direttore di Cooperfidi -  Pensiamo alla gadgettistica, rivolgendosi a cooperative sociali o di lavoro associate al nostro consorzio o alla scelta di privilegiare imprese ed enti del territorio. Un secondo criterio – aggiunge - è di investire nella solidarietà e questo di Anffas è proprio l’esempio calzante”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3f3b3274-a83a-4085-b2a4-5982fed7a6c2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/officina-depero-e-il-cantiere-futurista-alla-batiboi-gallery</link><title>Officina Depero e il cantiere futurista alla Batibōi Gallery</title><description><![CDATA[<p>Dal 9 novembre 2021 al 13 febbraio 2022 un ricco programma di eventi ispirati al poliedrico artista Fortunato Depero. Laboratori per bambini e adulti, per scuole e famiglie, incontri con esperti e formazione dedicata agli insegnanti e agli educatori curati dalla galleria gestita da La Coccinella a Cles, nata in collaborazione con il Comune e la Biblioteca di Cles.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cvnmj4w2/coccinella.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/officina-depero-e-il-cantiere-futurista-alla-batiboi-gallery" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3472</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ancora una volta l’arte incontra la pedagogia alla Batibōi Gallery in Piazza Municipio a Cles, e questa volta lo fa nel nome dell’artista Fortunato Depero, protagonista dell’arte meccanica che ha caratterizzato il futurismo negli anni venti del secolo scorso. Officina Depero è il nuovo programma di appuntamenti culturali per tutte le età proposto dallo spazio espositivo gestito dalla cooperativa La Coccinella, che inizierà il 9 novembre per proseguire fino a febbraio del prossimo anno.</p>
<p>“Nella convinzione che l’arte non solo sia un linguaggio accessibile a tutti, ma possa anche diventare un prezioso contesto educativo – afferma <strong>Francesca Gennai</strong>, presidente della cooperativa La Coccinella. Non si tratta di insegnare cos’è l’arte, ma di valorizzare la sua capacità di attivare processi estetici, cognitivi, emotivi e relazionali. Rispetto alle mostre precedenti Officina Depero fa un passo ulteriore proponendo non solo laboratori per bambini e famiglie, ma anche altri dedicati alle scuole. Ci sono poi appuntamenti divulgativi per genitori, ma anche una ricca proposta formativa per insegnanti e educatori, a chi può utilizzare diverse forme d’arte all’interno delle scuole. “Abbiamo bisogno di immaginare il futuro con laboratori ed esperienze che ci proiettano in una nuova dimensione”. Infine alla Batibōi Gallery sarà esposto il pensiero che ha ispirato il programma culturale e formativo: “La ricerca artistica e la personalità di Depero – spiega la curatrice e pedagogista <strong>Barbara Zoccatelli</strong> – offrono una ricchezza di spunti e possibilità di sperimentazione per sviluppare progetti e contesti educativi. I bambini condividono con Depero l’attitudine alla ricerca, il piacere del gioco, il sovvertimento come modalità di conoscere e costruire il mondo. Il potenziare, come diceva Depero, lo slancio immaginativo in un’era pazza e meravigliosa.”</p>
<p>“Batiboi Gallery è uno spazio creativo in continua evoluzione che crescerà col passaggio delle persone- afferma <strong>Marcello Nebl, </strong>curatore della mostra “Omaggio a Depero dalla sua Valle” e che sarebbe piaciutomolto a Depero”. “Uno spazio vivo in stile futurista e in stretto dialogo con Palazzo Assessorile per valorizzare a tutto tondo il ricordo dell’artista” - come sottolinea anche l’Assessora del Comune di Cles <strong>Cristina Marchesotti</strong> ricordando le progettualità artistiche- educative ed i diversi percorsi laboratoriali rivolti al mondo dell’infanzia e alle scuole.</p>
<p>L’incontro con il mondo di Depero è anche frutto di anni di sperimentazione e studio dei linguaggi da parte della cooperativa La Coccinella che già nel 2012 aveva progettato un Cantiere Depero in uno dei suoi servizi nido, in collaborazione con l’area scuola del Mart, coinvolgendo bambini ed educatori in un’ottica di approfondimento formativo nella visione che avvicinarsi all’arte sviluppa pensieri e sensibilità estetica a qualsiasi età.</p>
<p><strong>L’inaugurazione</strong></p>
<p>Si inizia il 9 novembre al mattino con laboratori riservati ai nidi e alle scuole dell’infanzia per una totale immersione nel mondo di Depero. Alle 17, nella sala Borghesi- Bertolla la conferenza “Avvicinare tutti all’arte” in cui la formatrice e pedagogista<strong> Anna Lia Galardini</strong> proporrà a educatori, insegnanti, genitori e operatori culturali una riflessione sull’arte come incontro e condivisione di linguaggi artistici per sviluppare nuovi pensieri e nuovi punti di vista a qualsiasi età. Seguirà una visita guidata alla mostra “Omaggio a Depero dalla sua Valle” a Palazzo Assessorile con il curatore Marcello Nebl. Mentre gli adulti seguiranno la conferenza i bambini dai 4 ai 10 anni potranno costruire paesaggi e città futuriste con Isa Nebl, atelierista della cooperativa La Coccinella.</p>
<p><strong>Il programma</strong></p>
<p>Dall’11 novembre ogni settimana laboratori per bambini e ragazzi che partendo dall’arte di Depero permetteranno di realizzare manufatti eclettici e fantasiosi con tecniche e materiali differenti, facendo emergere la propria creatività e divertendosi insieme agli altri.</p>
<p>Non mancheranno proposte per gli adulti come, ad esempio, “Non Elle di Enne” che porta a Cles il rituale creativo diventato virale in tutto il mondo con l’hastag #ladiesdrawingnight. Il 25 novembre, in collaborazione con il Comune di Cles, la conferenza “Lezioni di Depero, esperienze didattiche sulle forme e i linguaggi di Fortunato Depero” con Carlo Tamanini responsabile dell’Area Educazione del Mart. mentre a gennaio partirà “L’Officina Scuola”, con l’artista visuale <strong>Alessia Carli,</strong> che propone laboratori di formazione creativa rivolti a educatori dei nidi e insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, per utilizzare la creatività in modo interdisciplinare.</p>
<p>Non mancheranno poi le visite guidate curate da <strong>Emma Meneghini</strong>, atelierista della cooperativa La Coccinella, alla mostra “Omaggio a Depero dalla sua Valle” a Palazzo Assessorile.</p>
<p>Le conferenze come i laboratori del 9 novembre sono gratuiti ma a prenotazione obbligatoria. Per informazioni, costi e prenotazione degli altri laboratori e delle proposte formative: <a href="http://www.lacoccinella.coop">www.lacoccinella.coop</a></p>
<p>Per prenotare i laboratori: <a href="mailto:batiboigallery@lacoccinella.coop">batiboigallery@lacoccinella.coop</a> 0463600168<br /><br />Fonte: Cooperativa La Coccinella</p>]]></encoded></item></channel></rss>