<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=anno</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 02:45:19 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">bb66e71f-2314-47eb-b6a2-02b41e61edfa</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/anno-internazionale-delle-cooperative</link><title>2025 Anno Internazionale delle Cooperative</title><description>Lo ha proclamato l'Onu, Organizzazione Nazioni Unite: è la seconda volta nella storia.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1kfhlhto/2025years.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/anno-internazionale-delle-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>467</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2025 Anno internazionale delle cooperative (IYC2025), che sarà celebrato con il tema “Le cooperative costruiscono un mondo migliore”.</p>
<p>Si tratta del secondo anno dedicato alle cooperative. In precedenza, infatti, era stato il 2012 a ricevere questo titolo e a celebrare queste organizzazioni come strumento per affrontare le sfide ambientali e sociali dei nostri giorni.</p>
<p>Il tema evidenzia l’impatto globale duraturo delle cooperative e sottolinea che il modello cooperativo è una soluzione cruciale per affrontare diverse sfide globali. Inoltre, sottolinea il loro ruolo significativo nel promuovere l’attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) entro il 2030.</p>
<p>Nella sua risoluzione, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite raccomanda modi per celebrare l’anno e incoraggia tutti gli Stati membri dell’ONU, il Sistema delle Nazioni Unite e le parti interessate a sfruttare questo evento per promuovere il contributo delle cooperative allo sviluppo sociale ed economico. Tra le altre cose, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite invita gli Stati membri a prendere in considerazione l’istituzione di comitati nazionali per coordinare e preparare tutte le attività dell’IYC2025.</p>
<p>“La decisione dell’Assemblea generale non potrebbe essere più tempestiva. I contributi innovativi delle cooperative per lo sviluppo sostenibile saranno cruciali per accelerare i progressi nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile mentre ci avviciniamo al 2030”, ha dichiarato Li Junhua, sottosegretario generale del Dipartimento degli Affari economici e sociali delle Nazioni Unite. “Il secondo Anno Internazionale delle Cooperative sarà un’opportunità per mobilitare tutte le parti interessate a sostenere ed espandere le cooperative ovunque, rafforzando il loro contributo per un mondo migliore”.</p>
<p><strong>Gli obiettivi principali dell’IYC25 comprendono:</strong></p>
<p>1) I governi creano un ambiente favorevole alle cooperative.<br />2) Le cooperative promuovono la consapevolezza pubblica, sviluppano nuovi leader e fanno leva sulla cooperazione</p>
<p>3) Istituzioni e agenzie di sviluppo che promuovono le cooperative attraverso l’educazione, il rafforzamento delle capacità e la facilitazione della collaborazione internazionale.<br />4) Il pubblico comprende l’identità cooperativa e sostiene le iniziative cooperative.</p>
<p>Nel 2012 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il primo Anno internazionale delle cooperative, invitando a sottolineare il contributo delle cooperative allo sviluppo socio-economico, in particolare il loro impatto sulla riduzione della povertà, la generazione di occupazione e l’integrazione sociale. Le cooperative di tutto il mondo hanno celebrato questo evento inaugurale con il tema Le imprese cooperative costruiscono un mondo migliore per incoraggiare la crescita e la creazione di cooperative in tutto il mondo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Confcooperative</author></item><item><guid isPermaLink="false">9c155f00-d2c6-4318-bb24-7d4f83f92fdf</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/anno-internazionale-delle-cooperative-a-bruxelles-confcooperative-incontra-gli-europarlamentari-italiani</link><title>2025 Anno Internazionale delle Cooperative. A Bruxelles Confcooperative incontra gli europarlamentari italiani</title><description><![CDATA[<p>In occasione dell'Anno Internazionale delle Cooperative proclamato dall'ONU per la seconda volta nella storia, Confcooperative incontra a Bruxelles un’ampia delegazione di europarlamentari italiani. Economia sociale, in Europa 4,3 milioni di imprese e 11,5 milioni di occupati. Gardini «Quasi la metà degli occupati arriva dalle cooperative».</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bytlbhrs/confcooperative-europarlamentari-a-bruxelles.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/anno-internazionale-delle-cooperative-a-bruxelles-confcooperative-incontra-gli-europarlamentari-italiani" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In occasione dell'Anno Internazionale delle Cooperative proclamato dall'ONU per la seconda volta nella storia, Confcooperative incontra a Bruxelles un’ampia delegazione di europarlamentari italiani.</p>
<p>L’incontro al quale sono intervenuti 35 europarlamentari – tra questi, Antonella Sberna vicepresidente Parlamento Europeo; Irene Tinagli copresidente intergruppo; Francesco Torselli, Stefano Bonaccini, Massimiliano Salini, Gaetano Pedullà e Raffaele Stancanelli – ha messo in evidenza le sfide e le opportunità legate alla transizione ecologica, all'inclusione e alla sostenibilità, confrontandosi su agroalimentare, credito, welfare, casa e appalti. Al meeting hanno partecipato anche una decina tra capi di gabinetto e staff di altrettanti europarlamentari.</p>
<p>«L'economia sociale – sottolinea <strong>Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative</strong> – rappresenta una componente fondamentale dell’economia europea con 4,3 milioni di imprese e oltre 11,5 milioni di occupati. Le cooperative ne sono parte integrante con 4,5 milioni di occupati. Di questi 1,3 milioni sono occupati dalla cooperazione italiana e circa la metà di loro lavora nelle 16.500 imprese associate a Confcooperative che rappresentano il 4% del PIL».</p>
<p>Tanti i temi affrontati dal momento che le cooperative sono impegnate in molteplici settori imprenditoriali. Agroalimentare, pesca e credito devono affrontare sfide importanti legate alla sostenibilità, alla semplificazione normativa e alla competitività. Solo un approccio integrato e sensibile allo sviluppo territoriale potrà garantire un futuro</p>
<p>Confcooperative sottolinea l'importanza di una gestione sostenibile delle risorse pubbliche. «Gli appalti pubblici comunitari – continua il <strong>presidente di Confcooperative</strong> - rappresentano il 14% del PIL UE e rappresentano un'opportunità di crescita per le imprese locali. È cruciale adottare criteri di selezione che privilegino innovazione e qualità, non solo il risparmio».</p>
<p>Rispetto al welfare «Gli Stati membri dovrebbero investire il 2,5% del PIL per garantire servizi adeguati nelle politiche sociali. Confcooperative promuove un modello sanitario territoriale, con un ruolo centrale della cooperazione sociale nella gestione dei servizi di assistenza primaria. È necessario – aggiunge <strong>Gardini</strong> – che l’Europa incentivi la formazione di personale sanitario. Nella transizione energetica, abbiamo rimarcato una delle nuove frontiere del mutualismo le comunità energetiche (CER) che promuovono un modello sostenibile di consumo».</p>
<p>Un altro aspetto fondamentale riguarda il coinvolgimento di genere e generazioni con le cooperative che si presentano come uno strumento ideale per l'autoimprenditorialità offrendo a giovani e donne un'opportunità di partecipazione attiva nel mercato del lavoro. Giocano quindi un ruolo centrale nell’economia sociale europea che – conclude <strong>Gardini </strong>«può contare sulle cooperative come leve strategiche per un'Europa più forte, coesa e resiliente».</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Confcooperative</author></item></channel></rss>