<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=anniversario</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 22 Apr 2026 04:58:56 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">1b9481af-68e2-4eb1-8105-a43ab0353065</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cinquant-anni-di-co-di-pr-a</link><title>Cinquant'anni di Co.Di.Pr.A.</title><description><![CDATA[<p>Non è solo un anniversario. È la storia di migliaia di famiglie, di stagioni difficili affrontate insieme, di eventi improvvisi e raccolti salvati. È il racconto di un territorio che ha scelto di proteggersi insieme.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vmdfsqko/50-codipra.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cinquant-anni-di-co-di-pr-a" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2100</width><height>1400</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con un evento partecipato e ricco di contenuti istituzionali e di visione, Co.Di.Pr.A., Consorzio Difesa Produttori Agricoli di Trento, ha inaugurato ufficialmente le celebrazioni per il 50° anniversario dall’inizio delle attività. “<strong>50 anni di protezione, ogni giorno accanto a te</strong>” è il chiaro messaggio che accompagnerà il percorso celebrativo del 2026, sintetizzando mezzo secolo di impegno al fianco delle imprese agricole nella tutela del reddito, nella gestione del rischio e nella costruzione di un sistema territoriale resiliente.</p>
<p>Nato nel 1976 dalla volontà di un gruppo di agricoltori lungimiranti con una forte vocazione mutualistica, oggi Co.Di.Pr.A. <strong>rappresenta un sistema che coinvolge oltre 15.100 aziende agricole</strong>, diventando un punto di riferimento nella gestione del rischio aziendale, nella protezione del valore delle produzioni e nella tutela della redditività economica. Durante l’evento, il Presidente <strong>Giovanni Menapace</strong> ha ricordato come il Consorzio sia cresciuto insieme al territorio: “<em>cinquant’anni non sono solo un traguardo, ma una responsabilità. Proteggere il futuro dell’agricoltura significa innovare senza perdere la nostra identità”.</em></p>
<p>Momento particolarmente sentito della mattinata è stato il passaggio simbolico tra i Presidenti che hanno guidato il Consorzio nel corso della sua storia, da Nerio Giovanazzi a Sergio Panizza, da Celestino Furlani a Giorgio Gaiardelli. Un filo continuo che lega memoria e visione, radici e futuro.</p>
<p>Nel corso degli interventi istituzionali è emersa con forza la centralità del sistema agricolo trentino e la necessità di rafforzare strumenti di tutela in un contesto segnato dal cambiamento climatico sempre più imprevedibile, dai mercati globali instabili e dalle nuove sfide ambientali e normative.</p>
<p>Il messaggio condiviso è chiaro: <strong>la gestione del rischio non è più una risposta ai danni, ma una strategia strutturale di prevenzione, pianificazione e stabilità</strong>.</p>
<p>“Cinquant’anni non sono solo un traguardo simbolico, ma il segno concreto della strategia, della determinazione e della capacità di un sistema che ha saputo crescere anche nei momenti più complessi, diventando oggi un punto di riferimento a livello nazionale” così l’assessore provinciale all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali <strong>Giulia Zanotelli</strong>. “Co.Di.Pr.A. – ha aggiunto l’assessore – rappresenta un orgoglio per il Trentino, ma anche una grande responsabilità: quella di continuare a innovare e a rafforzare strumenti fondamentali come la gestione del rischio con la difesa attiva e passiva, l’efficientamento della risorsa idrica e il sostegno alle nuove generazioni. La Provincia autonoma di Trento c’è e continuerà a fare la propria parte, mettendo a disposizione risorse, strumenti e il valore della propria autonomia per difendere e sviluppare il comparto agricolo. Il futuro si costruisce con strategia, collaborazione e convinzione: istituzioni, consorzi, ricerca e imprese devono continuare a lavorare insieme per garantire stabilità, competitività e prospettive concrete alla nostra agricoltura”.</p>
<p>Il Direttore del Consorzio, <strong>Marica Sartori</strong>, ha ripercorso l’evoluzione di Co.Di.Pr.A. in questi cinquant’anni, evidenziando come il cambiamento sia stato costante ma sempre coerente con la missione e la visione originaria. “<em>Co.Di.Pr.A. è cambiato con il mondo. Dalla gestione manuale agli strumenti evoluti, dall’indennizzo alla gestione integrata del rischio. Tecnologia e dati non servono a cambiare identità, ma a difendere meglio il reddito agricolo</em>”. Sartori ha sottolineato come il Consorzio abbia saputo trasformarsi nel tempo, passando da una logica prevalentemente reattiva, legata alla gestione del danno, a un approccio strutturato e preventivo, capace di integrare assicurazioni, strumenti mutualistici, analisi dei dati e modelli previsionali. “<em>Negli ultimi anni – ha aggiunto il Direttore – il contesto è diventato sempre più complesso: eventi climatici estremi, nuove regole europee, mercati instabili. Per questo abbiamo investito in competenze, digitalizzazione e innovazione, rafforzando al tempo stesso il rapporto diretto con i Soci. L’evoluzione tecnologica è uno strumento, non un fine: il nostro obiettivo rimane quello di accompagnare le imprese agricole con soluzioni sempre più efficaci, mantenendo intatto il valore originario della mutualità</em>”. Un’evoluzione che non rompe con il passato, ma lo rafforza. <strong>Perché innovare, conclude il Direttore, significa proteggere meglio</strong><em>.</em></p>
<p>Tra i progetti più significativi del cinquantesimo anniversario, la <strong>realizzazione di mini-documentari</strong> in collaborazione con New Tell.  “<em>Non si tratta di semplici contenuti celebrativi – raccontato Carlo Dal Bosco produttore di New Tell – ma di un vero e proprio <strong>viaggio nelle fonti orali del Consorzio</strong>, costruito attraverso le testimonianze autentiche di agricoltori, amministratori, tecnici e partner che hanno contribuito alla crescita del sistema negli ultimi cinquant’anni</em>”.</p>
<p>Le interviste raccolte restituiscono la dimensione umana che sta dietro ai numeri e alle strategie: scelte coraggiose, momenti complessi, evoluzioni normative, sfide climatiche affrontate insieme. Un patrimonio non pensato come museo del passato, ma come strumento strategico per il domani.</p>
<p>Il cinquantesimo anniversario di Co.Di.Pr.A. assume un significato che va oltre la dimensione territoriale. In un contesto agricolo sempre più esposto ai cambiamenti climatici, alla volatilità dei mercati e all’evoluzione della Politica Agricola Comune, la gestione del rischio rappresenta oggi una leva strutturale per garantire stabilità e competitività alle imprese. “<em>Cinquant’anni di attività non sono soltanto un traguardo storico, ma la conferma della solidità di un modello che ha saputo evolversi nel tempo – ha dichiarato <strong>Andrea Berti</strong>, Direttore di Asnacodi Italia – il sistema Consorzi di difesa-Asnacodi Italia costituisce un pilastro della mutualità agricola italiana. L’esperienza di Co.Di.Pr.A. dimostra come cooperazione, competenza tecnica e visione strategica possano tradursi in strumenti concreti di tutela del reddito e di accompagnamento allo sviluppo. Celebrare questo anniversario significa rafforzare la cultura della prevenzione e della responsabilità condivisa, elementi essenziali per affrontare le sfide dei prossimi decenni</em>”.</p>
<p>Un anno di iniziative, un impegno che continua. Il 19 febbraio segna quindi l’inizio di un calendario che attraverserà tutto il 2026: incontri istituzionali, approfondimenti su innovazione e tecnologia, assemblee territoriali con i Soci, fino all’evento conclusivo di dicembre.</p>
<p>Perché il cinquantesimo non è solo memoria, è impegno verso le nuove generazioni, è tutela del lavoro agricolo, è protezione del valore del territorio.</p>
<p>Come ha concluso il Presidente Menapace: “<strong>Il 50° non è solo storia: è il valore del lavoro agricolo protetto insieme</strong>”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Codipra Ufficio Stampa - Pietro Bertanza</author></item><item><guid isPermaLink="false">c0229b95-21fe-4623-8a06-eb7d5959eab3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quarant-anni-di-multiservizi-lavoro-e-dignita-al-servizio-delle-comunita</link><title>Quarant’anni di “Multiservizi”: lavoro e dignità al servizio delle comunità</title><description>Multiservizi ha celebrato al Pala Rotari di Mezzocorona, il quarantesimo anniversario dalla fondazione, alla presenza di oltre 500 tra soci, lavoratori e rappresentanti delle istituzioni.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4bfjymix/40multiservizi054.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quarant-anni-di-multiservizi-lavoro-e-dignita-al-servizio-delle-comunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2126</width><height>1419</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>La cooperativa Multiservizi di Mezzocorona, guidata dal presidente <strong>Germano Preghenella</strong>, ha compiuto e festeggiato i primi quarant’anni. È successo oggi pomeriggio al PalaRotari, in cui sono state ripercorse le tante tappe e celebrati i molti protagonisti di quanto compiuto e vissuto dal 1986 a oggi. Da quando venne fondata la cooperativa ai giorni nostri.</div>
<div>La storia di Multiservizi nasce in un contesto segnato da una forte crisi occupazionale in Trentino che colpì anche il territorio della Rotaliana. Come ricostruisce il volume curato da <strong>Vera Negri Zamagni</strong>, in quegli anni il sistema cooperativo, insieme alla Provincia autonoma di Trento, seppe trasformare un’emergenza sociale in opportunità di lavoro attraverso il Progettone e la nascita di nuove cooperative di produzione e lavoro. Multiservizi avviò attività allora poco strutturate – dalla manutenzione ambientale alla cura del territorio – creando occupazione a partire da risorse limitate ma con una forte visione comunitaria. I primi interventi legati al Progettone segnarono l’avvio di un percorso che, già alla fine del decennio, mostrava segnali di consolidamento e crescita, confermando il ruolo della cooperazione come leva di sviluppo locale, occupazione stabile e coesione sociale.<br /><br />
<div data-embed-url="https://youtu.be/qUcxkCZzHo4" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/qUcxkCZzHo4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="40 anni di Multiservizi | Interviste e immagini della serata anniversario"></iframe></div>
<br /><br /></div>
<div><strong>Gli inizi</strong></div>
<div>Primo presidente era stato <strong>Renzo Pichler</strong>, mancato prematuramente sei anni fa. A chi gli chiedeva di raccontare gli inizi della sua esperienza cooperativa ricordava che “a Mezzocorona, come un po’ ovunque in Italia, per l’occupazione erano tempi grami. Fabbriche che chiudevano lasciando a spasso gente ancora validissima, giovani che non trovavano la prima occupazione. Ci trovammo a parlarne con alcuni amici, direttori e imprenditori: Cassa Rurale, Famiglia Cooperativa, una nota cantina locale. Tutta gente che aveva e ha a cuore la comunità, che non si accontentava di avere il posto sicuro, la rendita garantita, e gli altri si arrangino. Così nasce l’idea di Multiservizi”.</div>
<div>Una idea che diventa cooperativa nella primavera/estate del 1986. “<em>Noi soci fondatori </em>– raccontava Pichler - <em>avevamo tutti il nostro impiego o la nostra azienda. Quello che facevamo era per gli altri, non per noi. Mettevamo a disposizione le nostre conoscenze, i nostri contatti, la nostra esperienza. Sapevamo che il nostro Comune, come altri Comuni, aveva bisogno di continue opere di manutenzione. Così con la preziosa assistenza della Federazione venne creata la cooperativa Multiservizi. All’inizio eravamo tutti volontari e zero dipendenti”. Un bell’esempio di cooperazione, dell’operare insieme per il bene della collettività</em>”.<br /><br />
<div data-embed-url="https://youtu.be/vSKwNXYwP5M" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/vSKwNXYwP5M?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Lavoro e dignità a servizio delle comunità |"></iframe></div>
<br /><br /></div>
<div><strong>Oggi, quarant’anni dopo</strong></div>
<div>Quanto è stato compiuto fino a oggi “<em>è stato un percorso costruito sulla professionalità, sul rispetto verso le persone e sulla responsabilità verso i cittadini e l’ambiente</em> – osserva <strong>Germano Preghenella</strong> – <em>La nostra storia dimostra che, quando il lavoro è fondato sulla dignità e sul servizio, diventa un motore di coesione sociale e di sviluppo sostenibile. Quando si racconta di una cooperativa come Multiservizi non si parla soltanto di numeri, bilanci e risultati economici. Si parla di persone, di comunità, di territori costruendo ogni giorno fiducia e sviluppo</em>”.<br /><br /></div>
<div><strong>Gli interventi</strong></div>
<div>Ai festeggiamenti per i primi quarant’anni di Multiservizi sono intervenuti numerosi rappresentanti delle istituzioni<strong>.</strong></div>
<div><em>“La forza della cooperazione sta nella capacità di adattarsi nel tempo, attraverso l’ascolto, la comprensione reciproca e il saper costruire insieme – </em>ha affermato <strong>Silvio Mucchi</strong>, vicepresidente del settore credito della <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong><em> –. Esperienze come quella di Multiservizi ci permettono di cogliere oggi il valore più autentico della cooperazione, capace di accompagnare i cambiamenti, restando fedele ai propri principi”.</em></div>
<div>“<em>Renzo Pichler e Germano Preghenella hanno in comune l’aver dedicato tempo, energie e lavoro a un progetto collettivo più ampio della singola cooperativa</em> – ha osservato <strong>Tiziano Colotti</strong>, presidente di <strong>Consorzio Lavoro Ambiente</strong>, a sottolineare il grande impegno per la comunità di Mezzocorona ma anche a favore del Trentino tutto -. <em>I quarant’anni di Multiservizi coincidono infatti con l’anniversario del Progettone, un’esperienza che ha segnato profondamente il sistema cooperativo trentino.</em> <em>Il consorzio è nato proprio come strumento operativo per dare risposte concrete sul fronte del lavoro. Oggi siamo di fronte a un cambiamento epocale: dal gennaio 2026 si apre una nuova fase che richiede la stessa capacità di visione e di responsabilità dimostrata allora</em>”.</div>
<div>“<em>Il numero quaranta ha un forte significato biblico e richiama il tempo delle grandi sfide e delle scelte che portano a costruire qualcosa di duraturo – </em>ha ricordato monsignor <strong>Giulio Viviani</strong>, parroco di Mezzocorona<em> –. Il lavoro è un elemento fondamentale per la vita di una comunità e lo è ancora di più quando è dignitoso. Per questo va il mio ringraziamento alle donne e agli uomini che, con il loro impegno, hanno contribuito a costruire e a far crescere questa realtà</em>”</div>
<div>Anche il sindaco di Mezzocorona <strong>Mattia Hauser</strong> è intervenuto per ringraziare la cooperativa: “<em>Come sindaco sono particolarmente orgoglioso delle persone che hanno dato vita a Multiservizi, una realtà fondamentale per la nostra comunità. Da qui, dove parliamo ora, sorgeva una fabbrica che, una volta chiusa, ha lasciato un vuoto occupazionale. Il sistema cooperativo ha saputo raccogliere quella sfida, trasformando una crisi in nuove opportunità di lavoro e restituendo prospettive al territorio</em>”.</div>
<div>“<em>Multiservizi nasce per dare una risposta concreta a persone che avevano perso il lavoro: è qui che si vede l’essenza più autentica della cooperazione, capace di trasformare un bisogno in un progetto e un progetto in opportunità per molti. È da esperienze come questa che si è costruito il radicamento cooperativo nelle nostre comunità, specialmente in territori come i nostri, dove spesso le cooperative rappresentano un presidio di servizi, relazioni e coesione sociale. In questo senso i 40 anni di Multiservizi ci dimostrano che si può crescere senza perdere i propri valori, che si può innovare introducendo nuove opportunità per la comunità, e che lo sviluppo economico è davvero tale quando diventa anche sviluppo sociale</em>”, queste le parole dell’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione della Provincia autonoma di Trento, <strong>Mario Tonina.</strong></div>
<div>“<em>Quella di Multiservizi è davvero una storia esemplare di sviluppo locale: un’impresa nata nel 1986 da una crisi occupazionale che ha saputo trasformare una difficoltà in un’opportunità, in occasione di crescita. Oggi questa cooperativa dimostra che si può competere in un mercato complesso restando fedeli ai propri valori, investendo nella qualità dei servizi e soprattutto nelle persone. Lo testimoniano le tante certificazioni ottenute negli anni: dalla UNI EN ISO 9001 per la qualità, alla nostra Family Audit per la conciliazione vita-lavoro che viene assegnata alle imprese che favoriscono la conciliazione vita e lavoro e il benessere organizzativo, fino alla UNI/PdR 125 sulla parità di genere. È questo il modello di economia che vogliamo sostenere, ed è questa la storia che merita di essere raccontata e, soprattutto, continuata</em>”, così il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca della Provincia autonoma di Trento, <strong>Achille Spinelli</strong>.</div>
<div>Un filmato ha chiuso la serie di interventi istituzionali, arricchendo il racconto con le vive testimonianze di chi lavora oggi in cooperativa.<br /><br /></div>
<div><strong>Il libro</strong></div>
<div>A caratterizzare il compleanno è stato, inoltre, un “fresco di stampa”. E’ stato presentato il libro curato dalla professoressa <strong>Vera Negri Zamagni </strong>che insegna storia economica all’Università di Bologna. “Multiservizi: lavoro e dignità al servizio delle comunità” è il titolo scelto per questa iniziativa editoriale pubblicata da ViTrend – Fondazione don Lorenzo Guetti. E’ stato il direttore della Fondazione, <strong>Michele Dorigatti,</strong> a dialogare con l’autrice presentando i contenuti di questo lavoro.<br /><br /></div>
<div><strong>La tesi di laurea</strong></div>
<div>“Le società cooperative di produzione e lavoro e il caso pratico di Multiservizi” è il titolo della tesi di laurea in Amministrazione aziendale e Diritto di <strong>Cristian Visentin</strong>. Nel lavoro di tesi emerge un’analisi organica del modello cooperativo, dalla sua evoluzione normativa ai principi cardine di mutualità prevalente, partecipazione democratica e variabilità del capitale.  Vengono approfonditi il ruolo del socio lavoratore, la disciplina del ristorno e le differenze tra soci cooperatori e soci sovventori, elementi che definiscono l’identità economica e sociale delle cooperative. Il capitolo conclusivo dell'elaborato è dedicato allo studio della cooperativa Multiservizi S.c., che rappresenta un esempio concreto di applicazione dei principi mutualistici nella realtà trentina. La tesi evidenzia come il modello cooperativo continui a essere uno strumento attuale di sviluppo, inclusione e valorizzazione del lavoro. Un contributo che conferma la vitalità del movimento cooperativo e il suo ruolo centrale nel tessuto economico e sociale del territorio.<br /><br /></div>
<div><strong>Chiusura con sorrisi e dolcezza</strong></div>
<div>A concludere il pomeriggio di festa è stato lo spettacolo di <strong>Lucio Gardin</strong>. A seguire il taglio della torta per il quarantesimo anniversario e un momento conviviale, con brindisi a base di spumanti del territorio.<br /><br /></div>
<div><strong>Multiservizi oggi</strong></div>
<div>Multiservizi è una cooperativa di produzione e lavoro con sede a Mezzocorona. Il gruppo, che comprende anche la cooperativa sociale Antropos, opera in diversi ambiti – dalle pulizie e sanificazioni alla manutenzione del verde, dalla logistica ai servizi alla persona – coinvolgendo stabilmente oltre 100 lavoratori nell’arco dell’anno e con picchi di attività stagionali fino a circa 600 addetti. La base sociale (Multiservizi e Antropos) conta circa cinquanta soci, e nel bilancio 2024 la cooperativa ha registrato un valore della produzione di circa 4,85 milioni di euro, con risultati economici e patrimoniali in crescita. Multiservizi mantiene un forte legame con il territorio e pone al centro persone, qualità del lavoro e impatto sociale nel modello cooperativo.<br /><br /><br /></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">fba11b58-1071-45fa-b1d2-f93550240772</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quarant-anni-del-fondo-pensione-per-il-personale-dipendente-delle-casse-rurali-del-trentino</link><title>Quarant’anni del Fondo Pensione per il Personale dipendente delle Casse Rurali del Trentino</title><description><![CDATA[<p>Un anniversario che guarda al futuro della previdenza complementare. Appuntamento: mercoledì 21 gennaio 2026, alle ore 15.45, presso la Sala inCooperazione in via Segantini 10 a Trento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hbbmrs2k/cartolina-40-anni-fondo-pensione.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quarant-anni-del-fondo-pensione-per-il-personale-dipendente-delle-casse-rurali-del-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Fondo Pensione per il Personale dipendente delle Casse Rurali del Trentino  celebra, quest’anno, i suoi 40 anni di attività: un traguardo che rappresenta non solo un momento di memoria storica ma, soprattutto, un’occasione per rilanciare il ruolo strategico della previdenza complementare per i lavoratori di oggi e, in particolare, per le giovani generazioni.</p>
<p>L’evento ufficiale si terrà <strong>mercoledì 21 gennaio 2026 alle ore 15.45, presso la Sala inCooperazione in via Segantini 10 a Trento</strong>, alla presenza delle principali realtà regionali e nazionali del settore previdenziale.</p>
<p><strong>Le radici di un progetto lungimirante</strong></p>
<p>La storia del Fondo Pensione affonda le sue radici negli anni Ottanta, quando – con grande visione e determinazione – la Cooperazione Trentina e le Organizzazioni sindacali decisero di dotarsi di uno strumento previdenziale avanzato e innovativo per l’epoca.</p>
<p>Gli accordi sindacali del 28 ottobre 1985 e l’avvio operativo dal 1° gennaio 1986 segnarono la nascita del Fondo, con l’obiettivo di garantire ai lavoratori una copertura aggiuntiva rispetto alla previdenza pubblica.</p>
<p>Quella scelta lungimirante – maturata in un periodo in cui già si percepivano i primi segnali di indebolimento della previdenza pubblica – rappresenta oggi un esempio di responsabilità e capacità anticipatrice, che ha garantito continuità e stabilità previdenziale a migliaia di lavoratori.</p>
<p>Rappresenta anche un esempio di virtuoso esercizio di autonomia delle parti sociali, in un territorio che dell’autonomia e della gestione diretta e responsabile di materie come la previdenza e l’assistenza integrative, in una relazione di prossimità con le persone, ha fatto una delle proprie prerogative.</p>
<p><strong>Al centro dell’evento: il futuro della previdenza complementare</strong></p>
<p>L’anniversario non sarà solo un momento celebrativo: l'iniziativa vuole aprire una riflessione condivisa sul ruolo crescente della previdenza complementare nel nuovo scenario demografico, economico e sociale.</p>
<p>Nel corso dell’evento interverranno:</p>
<ul>
<li>Mauro Marè, Presidente MEFOP, società fondata nel 1999 e partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e dai Fondi pensione con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo degli strumenti pensionistici integrativi;</li>
<li>I rappresentanti dei principali Fondi ed Enti regionali: Pensplan Centrum, Laborfonds, Fondo 22;</li>
<li>I delegati del Fondo Pensione per il Personale dipendente delle Casse Rurali del Trentino e di MEFOP, riuniti nella tavola rotonda “Il futuro della previdenza complementare: sfide e prospettive”.</li>
</ul>
<p>Il confronto offrirà una doppia prospettiva:</p>
<ul>
<ul>
<li>regionale, grazie al coinvolgimento delle esperienze territoriali consolidate;</li>
<li>nazionale ed europea, grazie al contributo di MEFOP e alla lettura delle tendenze emergenti nel secondo pilastro previdenziale.</li>
</ul>
</ul>
<p><strong>Giovani e previdenza: una priorità strategica</strong></p>
<p>In un contesto caratterizzato da carriere frammentate, crescente mobilità lavorativa e sostenibilità del sistema pensionistico pubblico, la previdenza complementare rappresenta oggi uno strumento fondamentale per garantire ai giovani una prospettiva solida di reddito futuro.</p>
<p>L’esperienza del Fondo Pensione delle Casse Rurali Trentine – nato come risposta anticipata a queste dinamiche già negli anni Ottanta – diventa oggi un modello e un invito ad agire con la stessa lungimiranza verso le generazioni che si sono affacciate da pochi anni o si affacciano ora nel mercato del lavoro.</p>
<p>Programma dell’evento</p>
15.45 – 16.00 Registrazione<br />16.00 – 16.20 Apertura e saluti istituzionali<br />16.20 – 16.55 Intervento di Mauro Marè, Presidente MEFOP<br />16.55 – 17.50 Tavola rotonda: Il futuro della previdenza complementare<br />17.50 – 18.00 Intervento conclusivo dell’Assessore regionale alla previdenza complementare]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fip</author></item><item><guid isPermaLink="false">5374a081-1c25-4b6f-92f5-841eec2849f3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/futuri-presenti-la-cooperazione-trentina-al-lavoro-per-immaginare-il-domani</link><title>Futuri presenti, la Cooperazione Trentina al lavoro per immaginare il domani</title><description>Sono passati 130 anni dal 20 novembre del 1895, quando nacque la Federazione Trentina della Cooperazione. Un movimento protagonista dell’occupazione trentina, con 39.000 tra dipendenti di ogni settore e conferitori agricoli, che oggi rilancia il suo ruolo nella società e nell’economia trentina per rispondere alle criticità future. Tra i temi principali emersi dalla ricerca Ocse, Euricse e Università di Trento: invecchiamento, casa, clima e digitalizzazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/w0vnpcpi/simoni-mattei-tonina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/futuri-presenti-la-cooperazione-trentina-al-lavoro-per-immaginare-il-domani" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2126</width><height>1415</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Intreccia passato e futuro la Cooperazione Trentina, che oggi celebra i suoi 130 anni di vita. E lo fa fin dal primo istante di questa giornata speciale: da un lato il robot che accoglie cooperatori, cooperatrici dal palco della Sala inCooperazione, dall’altro la teatralizzazione di don Guetti, chiamato simbolicamente a inaugurare la festa e la riflessione collettiva che l’accompagna. A seguire, l’intervento dello storico e creator <strong>Giacomo Panozzo</strong> che condensa 130 anni di storia nel tempo e con il linguaggio di un Tiktok. Il dialogo tra tradizione e innovazione continua con l’anteprima della campagna promozionale: una festa di paese in cui, al momento di spegnere le candeline dell’“anziana” Cooperazione Trentina, compare una giovane figura che guarda avanti con fiducia, pronta a continuare quel cammino al servizio della comunità.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/waMdReHTSHs" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/waMdReHTSHs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="130° anniversario della Cooperazione Trentina | 20 novembre 2025"></iframe></div>
<p><strong><br />Il profilo di un sistema unico in Italia</strong></p>
<p>La Cooperazione Trentina rappresenta oggi uno dei più grandi sistemi economici e sociali e il tra i maggiori ‘datori di lavoro’ nel panorama provinciale: 400 cooperative, 12 consorzi e 19 società di sistema, di proprietà di 330.000 soci e socie e gestito da oltre 3.000 amministratori e amministratrici. Un movimento che genera 4 miliardi di euro di fatturato all’anno e custodisce un patrimonio collettivo di 2,4 miliardi, che rimarrà alle nuove generazioni.<br />La cooperazione è anche la più grande realtà collettiva in Trentino in termini di lavoro: 39.000 persone occupate, di cui 23.000 dipendenti e 16.000 soci conferitori agricoli, con 1.800 lavoratori fragili inseriti in percorsi protetti.</p>
<p>Negli ultimi cinque anni la retribuzione complessiva è cresciuta da 1,3 a 1,6 miliardi di euro, grazie ai rinnovi contrattuali nei settori del consumo, sociale, credito e agricolo (caseifici, cantine, ortofrutta). Una testimonianza concreta di un modello che redistribuisce valore, radica occupazione e sostiene la coesione territoriale.</p>
<p>«A quanti, con impegno e passione, custodiscono e rinnovano questa straordinaria eredità – ha scritto il Presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong> nella lettera letta oggi nella Sala inCooperazione – rivolgo l’apprezzamento della Repubblica per il loro lavoro, unitamente all’augurio che i prossimi traguardi possano rafforzare un pilastro della vita comunitaria, prezioso per le sfide che ci attendono».</p>
<p><strong>Una ricerca per leggere il domani</strong></p>
<p>Il legame tra passato e futuro prende forma con evidenza nella ricerca “Prospettive Cooperative: prepararsi alle sfide del futuro”, realizzata con <strong>Ocse</strong>, <strong>Euricse </strong>e <strong>Università di Trento</strong> con il contributo operativo di <strong>Skopia Anticipation Services</strong> e la facilitazione di <strong>Gerardo De Luzenberger</strong>. Un processo partecipato che ha coinvolto oltre 300 cooperatori e cooperative in esercizi di futuro, laboratori territoriali e analisi comparate internazionali.</p>
<p>La domanda al centro dei lavori è stata semplice e radicale: come sarà la cooperazione nel 2050 e quali scelte occorrono oggi per costruire quel futuro? Alle risposte emerse dalla ricerca è stata dedicata ieri, presso la Sala Depero della Provincia, una specifica giornata di approfondimento, i cui esiti sono stati sintetizzati oggi da <strong>Amal Chevreau,</strong> responsabile dell'Unità Economia sociale e innovazione, Centro per l'Imprenditorialità, le Pmi, le Regioni e le Città dell'Ocse, insieme a <strong>Hyunha Kim,</strong> responsabile del Team di Pianificazione delle Politiche, iCoop, Corea, <strong>Clare Sarson</strong>, responsabile della politica internazionale per le Pmi, Dipartimento per le imprese e il commercio, Regno Unito, <strong>Samuel Barco</strong>, esperto senior in ecosistemi di imprenditoria sociale, che hanno offerto una fotografia nitida delle quattro grandi transizioni in corso. </p>
<p><strong>Quattro priorità: invecchiamento, casa, clima, digitale</strong></p>
<p><em><u>Invecchiamento</u></em>: con gli over 65 già al 23% in Italia, aumentano bisogni di cura, continuità assistenziale e comunità solidali. Le cooperative emergono come attori capaci di costruire servizi di prossimità, modelli mutualistici e reti territoriali che valorizzano famiglie, lavoratrici e legami sociali. <em><u>Casa e comunità</u></em>: nelle grandi città i prezzi delle abitazioni superano dell’86% quelli dei piccoli centri, alimentando nuove fragilità e spingendo verso territori più coesi. Il modello cooperativo può offrire soluzioni abitative accessibili e garantire, tramite i Sieg, servizi essenziali senza i quali i territori rischiano lo spopolamento. <em><u>Clima</u></em>: con il 2024 registrato come l’anno più caldo di sempre, la transizione energetica diventa urgente. Le cooperative – osserva l’Ocse – sono in grado di attivare comunità energetiche rinnovabili, filiere agricole resilienti, progetti ambientali e iniziative circolari radicate nei territori. <em><u>Digitalizzazione</u></em>: se l’accesso a Internet sfiora il 100% in Europa, persistono disuguaglianze e rischi di esclusione. La cooperazione può guidare una digitalizzazione etica, centrata sulle persone: piattaforme condivise, servizi intelligenti, gestione responsabile dei dati e nuovi spazi di democrazia partecipata.</p>
<p>Utilizzando gli studi di futuro, illustrati da <strong>Roberto Poli</strong> dell’Università di Trento, la ricerca arriva alla conclusione che il modello cooperativo, sostenuto da politiche mirate e dotato di capacità anticipatoria, sarà protagonista delle grandi transizioni del Trentino, mantenendo ciò che lo rende unico: radicamento sociale, partecipazione e orientamento al bene comune.</p>
<p><strong>Innovazione, alleanze e alta formazione</strong></p>
<p>A partire da questa visione, la Cooperazione Trentina si attrezza scegliendo la via delle alleanze. Come ha spiegato il presidente <strong>Roberto Simoni</strong>, la sfida oggi è mettere in connessione ricerca, innovazione e mondo cooperativo.</p>
<p>Dialogando con <strong>Ferruccio Resta</strong> (presidente Fbk), Simoni ha annunciato il lancio del programma <em>Proof of Concept</em>, promosso da Fbk: due progetti triennali finanziati da Promocoop a partire dal 2026, dedicati a trasformare idee innovative in soluzioni concrete per l’ambito sociale e dei servizi di prossimità. «È un modo per far dialogare scienza, impresa e cooperazione – ha detto Simoni – e per portare l’innovazione là dove serve di più: nelle comunità». «Il progetto con la Cooperazione – ha aggiunto Resta – è il modo migliore per prepararsi al futuro investendo sui giovani e sulle idee che costruiranno il nostro futuro».</p>
<p>Innovazione significa anche formazione. Con <strong>Flavio Deflorian</strong>, Rettore dell’Università di Trento, è stato presentato un quadro articolato di collaborazione che prevede: una nuova laurea magistrale dedicata alla cooperazione, corsi aperti agli studenti delle triennali, indipendentemente dal percorso scelto, percorsi di formazione permanente per professionisti e cooperatori, l’apertura degli spazi di coworking della Federazione agli studenti, per avvicinare i giovani al modello cooperativo.</p>
<p>«Con questo accordo come Università – ha spiegato il Rettore – ci poniamo due obiettivi. Il primo è offrire una formazione specifica e di alto livello, che comprenda una laurea magistrale dedicata e diversi corsi mirati. Il secondo è portare contenuti legati all’economia cooperativa anche dentro percorsi di studio diversi, perché molti studenti arrivano da fuori provincia: è un modo per seminare cultura cooperativa, sensibilità e valori che possano diventare parte del loro bagaglio professionale e umano».</p>
<p>«Il nostro obiettivo – ha concluso Simoni – è fare in modo che la cooperazione non sia solo un pezzo di storia, ma una possibilità concreta per chi vuole costruire il proprio futuro mettendo al centro responsabilità e comunità».</p>
<p><strong>L’alleanza istituzionale</strong></p>
<p>«La Cooperazione ha reso il Trentino più forte, equo e resiliente – così il vicepresidente della Provincia, <strong>Achille Spinelli</strong> – e in questi 130 anni, con coraggio e responsabilità, è diventata parte strutturale del nostro modello di sviluppo, capace di unire inclusione sociale, presidio del territorio e crescita economica. Oggi affrontiamo sfide importanti, ma i segnali sono positivi: l’occupazione cresce e il Trentino ha tutte le carte in regola per proseguire nel suo percorso di sviluppo. Le risorse del bilancio provinciale sostengono questo cammino, puntando su famiglie, attrattività e investimenti che generano valore, occupazione e crescita duratura. La Cooperazione, radicata in ogni settore, non ha solo accompagnato lo sviluppo del Trentino: lo ha reso possibile».</p>
<p>«Celebrare i 130 anni della Cooperazione trentina – così l’assessore provinciale <strong>Mario Tonina</strong> – significa riconoscere il valore di una storia che, partendo dall’intuizione di don Lorenzo Guetti, ha sostenuto il nostro territorio anche nei momenti più difficili. Allora c’erano povertà, difficoltà e ristrettezze economiche, oggi ci sono nuove sfide ed emergenze: come allora, abbiamo raccolto bisogni, sogni e desideri e li abbiamo tradotti in un progetto comune, rappresentato nel Protocollo recentemente sottoscritto. Se ieri la Cooperazione ha dato risposte positive per la crescita del Trentino, anche oggi può fare la differenza, grazie alla sua forza, alla sua capacità di unire la comunità, anche grazie ai valori del volontariato che sono integrati nella nostra società, soprattutto nei temi sociali, nel welfare territoriale, ampiamente rappresentati nel Protocollo. È questa la sfida da vincere insieme, Autonomia speciale e Cooperazione, per continuare a costruire nuove prospettive, fiducia e futuro, soprattutto per le nuove generazioni».</p>
<p>Un ruolo, quello della Cooperazione nella comunità trentina, ricordato anche dal direttore generale della Federazione, <strong>Alessandro Ceschi</strong>, che ha ringraziato il personale della struttura per il lavoro e l’impegno: «La Federazione non è la cooperazione di pochi, non è il lavoro di singoli, ma è il lavoro collettivo che non è semplice. Ma è a quello che dobbiamo indirizzarci».</p>
<p>«Anche le cooperative, come tutte le altre imprese, devono essere orientate al mercato – ha ricordato <strong>Maurizio Gardini</strong>, presidente di Confcooperative – ma prima ancora ai bisogni. Questa capacità di leggere i bisogni delle persone e delle comunità ha fatto la nostra fortuna. Dobbiamo avere ancora fame e sete di cooperazione e della nostra capacità di coniugare mutualità interna verso i nostri soci e esterna verso le comunità».</p>
<p><strong>La pace e la piazza</strong></p>
<p>La serata si è chiusa con l’intervento del giornalista e storico <strong>Paolo Mieli</strong> che riflette, con la giornalista e conduttrice tv <strong>Maria Concetta Mattei</strong>, sul valore della pace, richiamando l’articolo 3 dello statuto della Federazione, che pone tra le sue finalità “la promozione e difesa della pace, della cooperazione internazionale e dei diritti umani”.</p>
<p>«La vostra cooperazione – ha detto Mieli agli oltre 450 ospiti presenti – è un mondo che aggrega le persone. È giusto usare la modernità per comunicare al meglio, ma resta fondamentale anche ritrovarsi fisicamente: il cemento di questi 130 anni è lo stare insieme. La cooperazione è fedele alle sue origini: cooperare, costruire comunità, essere presenza viva. La storia ci insegna che la peste si accompagna spesso alla guerra. È sempre stato così. Ma c’è una costante: dopo pestilenze e conflitti, l’umanità compie salti straordinari. Il Rinascimento e l’Illuminismo ne sono esempi luminosi. Il prezzo che paghiamo oggi e che abbiamo pagato con il Covid diventerà un guadagno clamoroso per i nostri figli e nipoti. È accaduto per tremila anni, e accadrà ancora: anche la cooperazione deve prepararsi a un nuovo salto».</p>
<p>«Se continuerete la vostra attività con lo stesso impegno – ha esortato Mieli – porrete uno dei mattoni della pace di cui abbiamo bisogno. I piani di pace di Trump passano; la cooperazione resta.»</p>
<p>Dulcis in fundo, prima del brindisi festoso, l’anteprima della nuova Piazza inCooperazione, spazio aperto a cooperative, soci e cittadini. Qui, dal 4 dicembre, sarà visitabile la mostra “Futuri presenti: l’arte trentina di cooperare”, ideata per i 130 anni con la Fondazione Museo Storico del Trentino: un percorso che racconta un movimento nato dal bisogno di condividere, attraversato da generazioni e guidato da valori come solidarietà, partecipazione, autonomia e innovazione.</p>
<p>Un nastro blu – visivo e simbolico – collega le sezioni della mostra, ricordando che la cooperazione, ieri come oggi, continua a unire persone e comunità in un progetto comune di futuro.</p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">230eaca9-1790-439a-92dd-8dc8e44f3c1e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-a-brez-festeggiato-il-130esimo-di-fondazione</link><title>Banca per il Trentino Alto Adige: a Brez festeggiato il 130esimo di fondazione</title><description><![CDATA[<p>Nella località di Brez, in Val di Non, è stato festeggiato il 130esimo compleanno della Banca per il Trentino Alto Adige – Credito Cooperativo Italiano.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/v0toqomr/tagliotorta.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-a-brez-festeggiato-il-130esimo-di-fondazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1104</width><height>911</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’appuntamento era molto significativo: i 130 anni della Banca per il Trentino Alto Adige – Credito Cooperativo Italiano.</p>
<p>La località di Brez (zona Terza Sponda della Val di Non), dove nel 1895 <strong>don Silvio Lorenzoni</strong> fece scoccare la scintilla iniziale di una idea diventata realtà e che ha percorso un cammino di storia e di attività lungo 130 anni, ha sfoggiato l’abito più bello con i meli in fiore a offrire un colpo d’occhio straordinario per una ricorrenza straordinaria.</p>
<p>Mancava il sole ma è stata ugualmente una giornata di sole per l’istituto di credito cooperativo guidato dal presidente <strong>Giorgio Fracalossi.</strong> “Oggi celebriamo non solo una ricorrenza, ma una storia di valori, di solidarietà concreta, di cooperazione – ha evidenziato - Una storia che ha radici profonde, nate in un Trentino provato, alla fine dell’Ottocento, dalla fame, dalla miseria, dall’usura e da un’emigrazione spesso forzata. In quel contesto difficile, per molti la sola via sembrava essere l’emigrazione, soprattutto oltreoceano. Ma non per tutti. Non per alcuni uomini lungimiranti, come <strong>don Lorenzo Guetti</strong> e il nostro <strong>don Silvio Lorenzoni</strong>, che seppero vedere nel Credito Cooperativo non solo uno strumento economico, ma una vera e propria via di rinascita collettiva. Un modo per rialzarsi insieme, per aiutarsi reciprocamente, per costruire una comunità più giusta e più forte. Celebriamo una banca nata sul principio del bene comune, che ancora oggi porta avanti, con coerenza e passione, i valori originari della cooperazione, dell’etica, della responsabilità e della vicinanza al territorio. Qui è stata costituita nel 1895, pochi mesi prima di alcune altre come Aldeno, Povo, Villazzano, Pressano, Besenello, Lizzana, Segonzano, Mezzocorona, la Cassa Rurale che oggi assieme alle altre 14 costituiscono la Banca per il Trentino-Alto Adige”.</p>
<p>Banca per il Trentino Alto Adige è una realtà “che rafforza la sua presenza sul territorio. Lo facciamo con orgoglio – ha aggiunto Fracalossi - investendo oltre 17 milioni di euro nel progetto di ammodernamento delle filiali. Per noi, la filiale non è un semplice luogo di operazioni, ma un punto di riferimento per la comunità: centrale nella nostra visione, ma sempre più moderna, efficiente, accogliente e con servizi tecnologicamente avanzati. Il nostro progetto di crescita si estende anche al Nord, in un’area strategica e ricca di opportunità: l’Alto Adige. Entro la fine dell’anno inaugureremo una nuova filiale nella città di Bolzano. Una presenza importante, che si aggiunge alle due filiali di Lana e Merano. Non siamo solo banche sul territorio – ha concluso - siamo banche del territorio. E lo siamo davvero, non per slogan, ma per Statuto, per governance, per vocazione. Siamo banche fatte di persone che conoscono il nome dei propri clienti, che partecipano attivamente alla vita delle comunità, che investono dove altri si ritirano”.</p>
<p>Nel corso dell’evento celebrativo sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni.</p>
<p>Il sindaco di Novella<strong>, Donato Preti</strong>, congratulandosi per il traguardo dei 130 anni ha evidenziato l’importanza di queste realtà, destinate a garantire crescita sociale, culturale, economica alle comunità. “Un istituto bancario che investe sul territorio per creare beneficio al territorio” ha aggiunto il presidente della Comunità della Val di Non, <strong>Martin Slaifer Ziller.</strong></p>
<p>“Qui a Brez dove tutto è nato 130 anni fa è partita una grande avventura cooperativa di persone che hanno messo assieme la voglia di fare e, soprattutto, la visione del futuro – ha osservato l’assessore allo sviluppo economico della Provincia Autonoma di Trento<strong>, Achille Spinelli</strong> - Quello che oggi troviamo è un grande sistema che vede nel credito cooperativo la sua grande forza. Siamo qui nel luogo della nascita per augurare non solo un futuro radioso ma per constatare anche la necessità di una aggregazione, la necessità di un sistema più forte che abbia gambe sempre più lunghe e sempre più capaci di percorrere i terreni sempre più difficili dell’economia e della società e che guardi al futuro del Trentino come soggetto di grande forza e di grande attrazione per i sistemi economici per le capacità di produrre opportunità nell’ambito del nostro sistema territoriale e in grado di dare lavoro di grande qualità in un mondo che continua a cambiare, dove le tecnologie contano sempre di più e la capacità di fare massa conta altrettanto. Un grande augurio un grande traguardo: sono solo i primi 130 anni ma sono stati ben spesi”.</p>
<p>Apprezzato in conclusione l’intervento di <strong>Padre Placido</strong>. “La Cooperazione ha dimostrato che, se si vuole andare lontano, si deve andare insieme come hanno dimostrato don Guetti e don Lorenzoni. E dall’alto – ha concluso – don Guetti e don Lorenzoni benedicano tutti”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Bancapts</author></item><item><guid isPermaLink="false">de77efb9-b1d3-4a32-bd7a-5762bf3cd742</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vent-anni-della-comunita-lidia-la-grande-festa-di-gsh</link><title>Vent'anni della "Comunità Lidia": la grande festa di Gsh</title><description><![CDATA[<p>Il 2024 è stato per la Cooperativa Sociale GSH un anno straordinario, caratterizzato da importanti traguardi, rinnovamenti significativi e momenti di grande emozione condivisa con la comunità. </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/sa2lyeqx/tagliotorta.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vent-anni-della-comunita-lidia-la-grande-festa-di-gsh" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>523</width><height>391</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un momento particolarmente sentito è stato a fine anno con la celebrazione dei 20 anni della Comunità di Accoglienza Lidia, un progetto nato dalla visione solidale della signora Lidia Odorizzi e dalla sua generosa donazione della storica casa, trasformata con cura e dedizione in una residenza inclusiva per persone con disabilità. "La Comunità di Accoglienza Lidia inaugurata il 27 novembre 2004 -spiega il presidente della Cooperativa GSH Michele Covi- rappresenta un modello esemplare di servizio residenziale integrato, che ha saputo evolversi negli anni per rispondere alle esigenze delle persone accolte. Dalla sua apertura, la Comunità ha beneficiato di interventi di riqualificazione che ne hanno migliorato l’efficienza energetica e creato un ambiente "green" con l’allestimento di piante benefiche. Il risultato è una struttura dinamica, sostenibile e profondamente radicata nel territorio, grazie anche alla calorosa partecipazione della comunità locale". Durante la celebrazione del ventennale, la Comunità ha ricevuto una splendida corona d’Avvento realizzata dai bambini della catechesi e del grest, un gesto simbolico che ha arricchito il clima di festa. La giornata è stata animata dal contributo del Gruppo bandistico clesiano, dagli Scout e dal caloroso supporto di volontari, familiari e autorità, tra cui il Sindaco di Cles Ruggero Mucchi, il Corpo dei Carabinieri e i rappresentanti del servizio sociale. Situata nel cuore di Cles, la Comunità alloggio Lidia è una residenza a misura di famiglia. Progettata senza barriere architettoniche, la struttura integra soluzioni domotiche avanzate per offrire un ambiente sicuro e confortevole.<br />La Comunità accoglie persone con disabilità, offrendo un percorso di crescita verso l’autonomia e uno spazio di condivisione. Il servizio è dedicato sia a chi necessita di assistenza temporanea sia a chi non può rimanere nel proprio nucleo familiare, garantendo un contesto familiare e inclusivo. "Il successo di questa celebrazione -aggiunge il presidente Covi- e le numerose attività realizzate nel 2024 ci riempiono di orgoglio e ci responsabilizzano ulteriormente confermano il ruolo centrale di GSH nella promozione dell’inclusione e del benessere sul territorio. Il nostro impegno continua, con la certezza che solo attraverso la collaborazione e il supporto reciproco si possano costruire comunità davvero inclusive".</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">e751fae6-af8b-4903-a4dc-f194599ad607</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/125esimo-consorzio-sait-giovani-e-legalita-educazione-civica-attraverso-il-cinema</link><title>125esimo consorzio Sait. Giovani e legalità: educazione civica attraverso il cinema</title><description><![CDATA[<p>Gran finale per la rassegna “Sguardi sul Mondo” per il 125° anniversario del consorzio Sait con un evento dedicato alle scuole, per la proiezione del film “Mani in pasta”, tratto dall’omonimo libro di Carlo Barbieri. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di dialogare con il regista Daniele Biacchessi e l’autore del libro, esplorando il tema del contrasto alle mafie e della restituzione dei beni illecitamente sottratti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ry5doun2/da-sinistra-barbieri-e-biacchessi-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/125esimo-consorzio-sait-giovani-e-legalita-educazione-civica-attraverso-il-cinema" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Sala inCooperazione di Trento si è trasformata in una vera e propria palestra di educazione civica per accogliere l’evento dedicato alle scuole, parte del programma per il 125° anniversario di Sait, il consorzio delle cooperative di consumo trentine.</p>
<p>Un appuntamento pensato per le giovani generazioni, con la proiezione del film “Mani in pasta”, tratto dall’omonimo libro di Carlo Barbieri.</p>
<p>Ad aprire la mattinata è stato <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente di Sait, che ha sottolineato l’importanza di riservare momenti di riflessione ai più giovani: “abbiamo voluto riservare questo spazio ai giovani – ha detto - per trasmettere loro, attraverso il linguaggio del cinema documentario, il senso di appartenenza a una comunità e a una società”.</p>
<p>La proiezione è stata seguita da un pubblico molto attento che ha posto diverse domande a entrambi gli ospiti: <strong>Carlo Barbieri</strong> (autore del libro “Le mani in pasta. Le mafie restituiscono il maltolto”) e <strong>Daniele Biacchessi</strong> che ha diretto la pellicola.</p>
<p>Barbieri ha spiegato l’importanza di promuovere iniziative come quelle raccontate nelle pagine del libro e nel film. Iniziative che illustrano il lavoro delle cooperative del circuito Libera Terra. Queste realtà operano su terreni confiscati alla criminalità organizzata, trasformando luoghi simbolo di illegalità in presidi di legalità e sviluppo.</p>
<p>“È importante far conoscere queste cooperative – ha aggiunto Barbieri – che dimostrano come sia possibile lavorare su territori difficili e creare una contaminazione positiva che alimenta speranza e fiducia nelle comunità”.</p>
<p>La sala, animata dagli interventi di studentesse e studenti della scuola secondaria di secondo grado, ha offerto un’occasione per riflettere su temi di grande rilevanza civica, con una narrazione che ha unito memoria storica e prospettiva futura.</p>
<p>"Sguardi sul mondo" ha offerto uno spazio di dialogo e approfondimento sui temi centrali della nostra epoca, dall’economia alla sostenibilità, fino al ruolo fondativo della cooperazione nella Costituzione. Con tre incontri serali e ospiti d’eccezione, la rassegna ha celebrato i 125 anni di Sait, intrecciando riflessione e partecipazione coinvolgendo la comunità tutta.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Lisa Pontoni Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">dc28f6fd-7621-4e24-86c7-7b478d03485a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-mostra-e-un-convegno-per-i-130-anni-della-cassa-rurale</link><title>Una mostra e un convegno per i 130 anni della Cassa Rurale</title><description><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo  festeggia un importante anniversario.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/aeemowks/mostra-cassa-130-novembre-2024-4.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-mostra-e-un-convegno-per-i-130-anni-della-cassa-rurale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A 130 anni dalla nascita del primo istituto di credito cooperativo (la Cassa Rurale di Tuenno) dei territori ora serviti dalla Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo e uno dei primi in Trentino, la Cassa Rurale, in collaborazione con la Fondazione Cassa Rurale Val di Non, promuove due eventi volti a valorizzare e far conoscere la storia e i principali documenti che hanno caratterizzato la cooperazione di credito locale. Martedì 19 dicembre alle ore 18.30 si inaugura presso il Salone centrale del Centro Direzionale a Cles la mostra intitolata “130. La storia del Credito Cooperativo della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo”.</p>
<p>“Un percorso espositivo e divulgativo pensato per onorare la storia del Credito cooperativo a partire dall’atto di fondazione della Cassa Rurale di Risparmio e Prestiti di Tuenno. Un’occasione per celebrare non solo i 130 anni della prima Cassa fondata, ma bensì oltre 2.500 anni di storia se sommiamo l’età di ciascuna Cassa Rurale del territorio della Val di Non, Rotaliana e Val di Cembra fondate dopo il 1894. Perché ogni Cassa Rurale ha una storia fatta di tempo, persone e valori che sommati formano un patrimonio unico di inestimabile valore – spiega il presidente della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo,<strong> Silvio Mucchi</strong>”.</p>
<p>Un percorso storico documentario pensato per raccontare la storia centenaria del Credito cooperativo del territorio. Una narrazione arricchita dall’esposizione di una selezione di documenti storici conservati nel neonato Archivio Storico del Credito Cooperativo noneso ordinato grazie alla collaborazione dell’Ufficio beni archivistici, librari e Archivio provinciale dell’Unità di missione strategica della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia Autonoma di Trento. Una storia, quella raccontata nel cuore pulsante della Cassa Rurale in Val di Non, al n. 58 di Via Marconi a Cles, fatta di persone, azioni e coraggio messi in campo, storicamente, per compiere il principio secondo cui “un bene di tutti è un bene per tutti”.</p>
<p>“Una mostra che vuole raccontare la storia del Credito cooperativo a partire dalla più antica scintilla di cooperazione applicata al mondo bancario del nostro territorio. Nel 1894, 130 anni fa, 32 uomini hanno saputo unirsi di fronte alle difficoltà, alla ricerca del bene comune. Questi valori sono stati tramandati di generazione in generazione, mantenendone la profondità e la vivacità, arrivando a realizzare un Credito Cooperativo sano ed efficiente, attualmente ai vertici nazionali sia dal punto di vista della solidità patrimoniale, sia in ambito sociale – aggiunge il direttore della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo, <strong>Massimo Pinamonti</strong>”.</p>
<p>Durante il vernissage sono intervenuti, inoltre, la curatrice della mostra <strong>Lucia Barison</strong>, <strong>Dino Magnani</strong> presidente della Fondazione Cassa Rurale Val di Non, il sindaco di Cles <strong>Ruggero Mucchi,</strong> il presidente della Comunità di Valle <strong>Martin Slaifer Ziller</strong>, i consiglieri provinciali <strong>Paola Demagri</strong> e <strong>Daniele Biada</strong>, <strong>Vincenzo Visetti,</strong> responsabile Area affari legali e progetti strategici per il credito cooperativo della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>La mostra, aperta da martedì 19 novembre a venerdì 28 marzo 2025, farà da cornice ad un altro importane evento promosso dalla Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo con il supporto dell’omonima Fondazione previsto per venerdì 13 dicembre mattina, dalle 9.30 alle 13.00, presso la Sala Polifunzionale del Centro Direzionale a Cles. Un convegno aperto alla comunità e alle varie categorie portatrici di interesse quali storici, archivisti, amministratori, istituzioni locali, giornalisti ma anche architetti e, ad esempio, restauratori e conservatori. Una mattinata organizzata e strutturata per raccontare, tramite la voce dei promotori, premesse, nascita, formazione e possibili scenari futuri per la gestione del neonato Archivio Storico del Credito Cooperativo della Val di Non. Un percorso avviato nel gennaio del 2021 tra Cassa Rurale e l’Archivio Provinciale dell’Unità di missione strategica della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia Autonoma di Trento.</p>
<p>Vede la luce – e ne verranno raccontate le tappe - dopo circa tre anni di incubazione il primo archivio storico di natura bancaria del Trentino e uno dei primi a livello nazionale. Al convegno interverranno le figure che hanno contribuito a realizzare l’importante progetto di valorizzazione storica delle fonti tramite l’operazione di censimento e ordinamento delle unità documentarie conservate presso le Filiali del territorio e che presto verranno “condizionate” presso la nuova sede dell’Archivio presso la Filiale della Cassa Rurale a Romeno dove verrà conservata la documentazione prodotta dal 1894 (anno di fondazione della prima Cassa Rurale) al 2000.</p>
<p>Al Presidente della Cassa Rurale <strong>Silvio Mucchi</strong> il compito di raccontare le <em>Ragioni e la nascita del progetto di recupero del patrimonio documentario dell’Istituto di Credito cooperativo</em> seguito dal Dirigente Generale dell’Unità di Missione strategica della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Provincia Autonoma di Trento <strong>Franco Marzatico</strong> con l’intervento intitolato <em>Archivi e memoria</em>. Premesse importanti e necessarie per i successivi interventi tecnici del Sostituto Direttore dell’Ufficio beni archivistici, librari e archivio provinciale <strong>Stefania Franzoi</strong> e della storica archivista che ha svolto il lungo lavoro di censimento dei circa <strong>500 metri lineari di documentazione</strong> conservata <strong>Elisabetta Fontanari </strong>invitate a raccontare <em>Il patrimonio archivistico, dalla tutela alla valorizzazione</em> e l’importante <em>Intervento di censimento della documentazione presente negli archivi storici della cassa Rurale</em>. Spazio anche alla parte tecnica per conoscere le caratteristiche della futura sede ospitante dell’Archivio storico a Romeno con l’Ingegnere <strong>Francesco Asson</strong> che ne ha curato gli aspetti strutturali e di sicurezza e con <strong>Alberto Mosca</strong>, storico giornalista interrogato sui possibili <em>Percorsi di ricerca per il territorio nei documenti dell’Archivio Storico della Cassa Rurale</em>.</p>
<p>Al convegno interverranno, dando via ai lavori, il Direttore della Cassa Rurale <strong>Massimo Pinamonti</strong> e il Presidente della Fondazione Cassa Rurale Val di Non <strong>Dino Magnani</strong>.</p>
<p>La partecipazione agli eventi è libera e gratuita. Per maggiori info: <a href="mailto:marketing@crvaldinon.it">marketing@crvaldinon.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</author></item><item><guid isPermaLink="false">c1f67d75-04f4-436b-a257-b5be95a87e80</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ripensare-citta-e-montagna-per-affrontare-le-sfide-ambientali</link><title>Ripensare città e montagna per affrontare le sfide ambientali</title><description><![CDATA[<p>Prosegue la rassegna “Sguardi sul mondo. Conoscere oggi per capire domani”, organizzata da Sait per festeggiare i 125 anni dalla fondazione. Nella seconda delle tre conversazioni serali, ospitate alla sala inCooperazione, è intervenuto lo scienziato e divulgatore, Stefano Mancuso, che ha riflettuto sul tema della sostenibilità ambientale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tj2lpi1w/stefano-mancuso.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ripensare-citta-e-montagna-per-affrontare-le-sfide-ambientali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1800</width><height>1198</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dialogo sulla sostenibilità urbana e naturale, sinergia tra città  e montagna, e l'importanza di integrare la natura nel contesto urbano.</p>
<p>Sono stati i temi al centro della seconda serata della rassegna “Sguardi sul mondo” organizzata dal consorzio Sait in occasione del suo 125° anniversario e ospitata alla sala inCooperazione a Trento. </p>
<p>L’evento, è stato introdotto dal presidente del consorzio delle cooperativa di consumo, <strong>Renato Dalpalù</strong>, prima di lasciare parola e microfono al professor <strong>Stefano Mancuso,</strong> scienziato, botanico e saggista di fama internazionale, e a <strong>Massimo Bernardi</strong>, direttore dell’ufficio ricerche e collezioni museali del Muse – Museo delle Scienze di Trento.</p>
<p>"È un onore per noi ospitare personalità di spicco come Stefano Mancuso e Massimo Bernardi che – ha osservato Dalpalù - con la loro competenza arricchiscono il dialogo sul futuro del nostro territorio. Questa rassegna ci permette di unire eccellenze locali, dalla ricerca alla cultura, per ripensare insieme il rapporto tra città e montagna”.</p>
<p>Stefano Mancuso ha offerto una panoramica sul crescente impatto delle città sul pianeta. Citando i dati che evidenziano come solo il 2% delle terre emerse sia occupato da aree urbane, ma queste producano l'80% delle emissioni globali, Mancuso ha sottolineato l'urgenza di un cambiamento radicale. “Siamo in un'era di accelerazione straordinaria dell'impatto umano sul pianeta. In soli 50 anni siamo diventati una specie prevalentemente urbana, ma questo ci impone di ripensare le nostre città per renderle sostenibili". </p>
<p>Il botanico ha parlato di “rivoluzione urbana”, una transizione necessaria verso città più verdi, in cui la natura diventi protagonista. Tra le proposte di Mancuso, una delle più audaci riguarda la riduzione delle strade per fare spazio agli alberi, contribuendo così a raffreddare naturalmente le aree urbane.</p>
<p>Nel corso della serata, si è riflettuto sul potenziale di Trento, città inserita in un contesto montano, per diventare un modello di integrazione tra natura e urbanizzazione. “Il futuro delle città come Trento – ha affermato Bernardi – potrebbe essere quello di fondersi con la montagna, creando un ecosistema che coinvolga l'intero territorio, non solo come spazio fisico, ma come luogo di vita, cultura e benessere”. </p>
<p>Massimo Bernardi ha affrontato la questione del crescente desiderio di abbandonare le città per rifugiarsi in montagna, una tendenza vista come risposta alle tensioni e al sovraffollamento urbano. Tuttavia, ha sottolineato la necessità di ripensare questa relazione: “Città e montagna – ha spiegato - non devono più essere viste come realtà separate, ma devono integrarsi, creando nuovi spazi di vita che sappiano rispondere ai bisogni di benessere e sostenibilità".</p>
<p>La rassegna Sguardi sul mondo proseguirà il 18 novembre sempre alla sala inCooperazione di Trento con inizio alle ore 20.30. Interverrà la giurista trentina Daria de Pretis sul tema “Il valore della Cooperazione nella Costituzione”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Lisa Pontoni - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">9b7bdd0d-56ab-4b7c-88ed-0e8df7a1598f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-bondo-roncone</link><title>Famiglia Cooperativa Bondo Roncone ha festeggiato il 132esimo compleanno</title><description><![CDATA[<p>Prima domenica d’estate dedicata al compleanno della cooperativa di consumo che ha festeggiato i suoi primi 132 anni a servizio delle comunità locali dove è attiva nella quotidianità con la rete di punti vendita.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/efhdp0a3/il-presidente-tiziano-bazzoli-durante-la-sua-relazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-bondo-roncone" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1337</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ritrovarsi in “Famiglia”, condividere il desco con “spirito di famiglia” per un compleanno particolarmente significativo.</p>
<p>Il compleanno, il centotrentaduesimo (scritto per esteso ne rimarca l’importanza), è  della Famiglia Cooperativa di Bondo Roncone guidata dal presidente <strong>Tiziano Bazzoli.</strong></p>
<p>La festa, dalla tarda mattinata di oggi, è stata ambientata nella zona del Lago di Roncone. “Il compleanno – è stato precisato - si voleva festeggiare due anni fa ma, purtroppo, la pandemia aveva reso questa volontà solo una buona intenzione”.</p>
<p>Così, due anni dopo, la cooperativa di consumo ha voluto mantenere la promessa alle socie e ai soci e ha organizzato un evento che, a questo punto, è stato dedicato alle centotrentadue candeline collocate, idealmente, una accanto all’altra sulla gigantesca torta di compleanno.</p>
<p>Nella prima domenica d’estate (per il calendario meteo) socie e soci si sono ritrovati nella tensostruttura insieme ai rappresentanti istituzionali per vivere questa occasione di festa.</p>
<p><strong>Un po’ di storia</strong></p>
<p>A Roncone la cooperazione di consumo iniziò a co-operare nel 1892, due anni dopo la creazione della prima cooperativa di consumo a Santa Croce di Bleggio nel 1890.</p>
<p>Nel 1901 era seguita la Famiglia Cooperativa di Bondo che aveva anticipato di dodici mesi la nascita, registrata nel 1902, della cooperativa di consumo di Breguzzo.</p>
<p>Tre realtà che erano poi confluite sotto uno stesso tetto ottenuto il parere favorevole delle assemblee dei soci sui progetti di fusione: il primo nel 1994 tra le Famiglie di Bondo e Breguzzo, il secondo tredici anni più tardi tra le cooperative di consumo di Roncone e di Bondo da cui era nata l’attuale Famiglia Cooperativa Bondo Roncone.</p>
<p><strong>La festa del 132esimo</strong></p>
<p>Dopo la relazione del presidente <strong>Tiziano Bazzoli</strong>, sono seguiti gli interventi dei rappresentanti dell’istituzioni del mondo politico e della Cooperazione Trentina.</p>
<p>Il sindaco di Sella Giudicarie, <strong>Franco Bazzoli,</strong> ha evidenziato che “centotrentadue anni di storia sono stati resi possibili da persone che si sono impegnate per la propria comunità. Una funzione importante quella della cooperativa di consumo espressa anche dai negozi di vicinato nelle piccole frazioni perché questo è il servizio che distingue e che avvicina di più al senso di Famiglia Cooperativa”.</p>
<p>“Dobbiamo essere particolarmente riconoscenti a chi ci ha preceduto e che portato fin qui la Famiglia Cooperativa – ha osservato il presidente del consorzio Sait, <strong>Renato Dalpalù – </strong>Il nostro compito è dare una prospettiva per altri 132 anni. E in questo credo ci debba essere un connubio tra strutture centrali e periferiche, ossia lavorare per mantenere i piccoli punti vendita e dare un servizio anche alle comunità decentrate in un’ottica di prezzi che siano compatibili e accessibili e anche della componente lavoro che sia remunerata in maniera equa”.</p>
<p>“Il 132esimo compleanno della Famiglia Cooperativa di Bondo e Roncone, in una festa che riunisce davvero tutta la comunità, è un momento importante per riflettere sull’importanza di questa esperienza che per numeri e durata si qualifica come un punto fondante nell’ambito del movimento cooperativo ispirato da don Lorenzo Guetti – ha osservato l’assessore provinciale alla cooperazione, <strong>Mario Tonina - </strong>Un percorso collettivo che, come sappiamo, è fondamentale per la storia e l’anima del Trentino. Questo appuntamento condiviso ci permette di rinnovare l’attenzione verso il ruolo che hanno i punti vendita, spesso in forma di cooperativa, per le comunità. Un punto di riferimento essenziale per i generi di prima necessità, i servizi e l’aggregazione e che consentono inoltre di mantenere vivi e attrattivi i nostri territori”.</p>
<p>All’evento hanno partecipato, inoltre, <strong>Monia Bonenti,</strong> presidente della Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella, e <strong>don Celestino Riz.</strong></p>
<p>Apprezzata anche l’ouverture musicale proposta dalla Banda Sociale di Roncone. Un’anteprima sul ritmo delle sette note musicali che ha avvicinato alla celebrazione ufficiale.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>La Famiglia Cooperativa oggi conta 987 socie e soci. Quattro punti vendita a servizio delle comunità di Bondo, Roncone, Breguzzo e Lardaro. Lo staff di collaboratrici e collaboratori conta ventuno risorse umane (e cinque stagionali) dirette da <strong>Gianfranco Molinari</strong>.</p>
<p>Il fatturato, in base al bilancio 2023, ha raggiunto 3 milioni 600 mila euro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">38bb1d57-dd8d-4172-8f46-5293131f3957</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tagesmutter-del-trentino-da-venticinque-anni-con-il-sorriso</link><title>Tagesmutter del Trentino. Da venticinque anni con “Il Sorriso”</title><description>In occasione del venticinquesimo anniversario, la cooperativa Tagesmutter Il Sorriso rinnova il suo impegno nella cura e educazione dei più piccoli, celebrando un traguardo importante che sottolinea la qualità e la dedizione del suo servizio alla comunità.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/sqmj1zq3/240512-tagesmutter-25-anni-assemblea-01.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tagesmutter-del-trentino-da-venticinque-anni-con-il-sorriso" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5712</width><height>4284</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel 1999, 46 educatrici professionali hanno dato vita alla cooperativa <strong><em>Tagesmutter del Trentino “Il Sorriso”</em></strong>, con l'obiettivo di offrire un servizio di “nido familiare” e assistenza all'infanzia di qualità in Trentino. Da allora, la cooperativa si è evoluta, accogliendo famiglie e bambini con calore e professionalità, diventando un punto di riferimento fondamentale per la comunità locale. Oggi la cooperativa gestisce <strong>62 nidi familiari</strong>, in cui vi operano <strong>78 tagesmutter</strong> che accolgono circa <strong>425 famiglie</strong>.<br /><br /></p>
<blockquote style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" class="instagram-media" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/reel/C63bFk1r-Y6/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14">
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" rel="noopener" href="https://www.instagram.com/reel/C63bFk1r-Y6/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank">Un post condiviso da Cooperazione Trentina (@cooperazionetrentina)</a></p>
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</blockquote>
<p>
<script src="https://www.cooperazionetrentina.it//www.instagram.com/embed.js"></script>
<br /><br />Oggi, presso la Sala Freire del Centro Studi Erickson a Gardolo, la cooperativa ha celebrato il suo 25° anniversario con l'assemblea annuale delle <strong>101 socie</strong>. L'evento ha visto la partecipazione di gran parte di loro, accolte dal caloroso saluto della presidente <strong>Mara Parisi</strong>.</p>
<p>"<em>Da 25 anni, il nostro impegno è volto al benessere dei bambini - </em>ha dichiarato la presidente -<em> e al supporto delle loro famiglie.</em> <em>Ogni sorriso dei nostri piccoli è una testimonianza del lavoro appassionato del nostro team e della fiducia che le famiglie continuano a riporre in noi</em>".</p>
<p>La cooperativa ha sempre posto l'accento sulla qualità dell'ambiente educativo, investendo in spazi accoglienti e stimolanti e in programmi di formazione continua per le tagesmutter. Questo approccio ha permesso di offrire una risposta educativa all'avanguardia, rispettosa delle esigenze individuali di ogni bambino e in linea con le più moderne teorie pedagogiche.</p>
<p>“<em>Se non fossimo dentro le comunità</em>, – spiega nel suo saluto iniziale il vicepresidente vicario della Federazione Trentina della Cooperazione, Italo Monfredini - <em>e non ci occupassimo di accogliere in modo capillare le esigenze delle famiglie, allora verrebbe meno il fine della cooperazione. Per questo è importante il vostro lavoro, e mi compiaccio nel vedere che ci siano nuove giovani socie, un forte segnale di spinta verso un futuro di valore per questa cooperativa</em>”.</p>
<p>Il modello educativo riconosce il valore di portare l’infanzia sul territorio, a contatto con l’ambiente esterno e soprattutto a vivere la Comunità riconosciuta nel suo valore educante. A questo si aggiunge uno staff gestionale, amministrativo e pedagogico che coordina le tagesmutter e si rende garante con le famiglie e le amministrazioni di un’elevata qualità del servizio.</p>
<p>Le celebrazioni per il 25° anniversario si concluderanno con un pranzo e un pomeriggio di festa. "<em>Sarà un'occasione per rafforzare il nostro spirito di gruppo e per rinvigorire l’impegno per il futuro</em>" conclude Parisi.</p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">1d47df88-41c2-4859-abb2-4155ccbf32b5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/scuola-musicale-giudicarie-quarant-anni-di-musica-a-servizio-del-territorio</link><title>Scuola Musicale Giudicarie: quarant’anni di musica a servizio del territorio</title><description><![CDATA[<p>La Scuola Musicale Giudicarie festeggia il 40° anniversario dalla fondazione con la pubblicazione del volume “40 anni Smg” e il concerto degli allievi di Smg che si svolgerà giovedì 7 marzo alle ore 20.30 all’Auditorium Lorenzo Guetti di Tione di Trento. La presentazione, stamani, alla sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ymji3hir/da-sinistra-ferrari-gerosa-cogo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/scuola-musicale-giudicarie-quarant-anni-di-musica-a-servizio-del-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Scuola Musicale Giudicarie raggiunge e festeggia i primi quarant’anni di storia e di attività con due iniziative: un libro destinato a diventare memoria storica del percorso compiuto dai primi anni Ottanta (quando venne costituita la Scuola) ai giorni nostri e un concerto all’Auditorium Lorenzo Guetti di Tione.</p>
<p>Le due iniziative sono state presentate, stamani, nel corso della conferenza stampa ospitata alla sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Sono intervenute la presidente della Scuola Musicale Giudicarie, <strong>Margherita Cogo</strong>, la direttrice <strong>Gabriella Ferrari</strong>, la vicepresidente della Provincia Autonoma di Trento e assessora all'Istruzione <strong>Francesca Gerosa.</strong></p>
<p>“La nostra Scuola Musicale è una realtà culturale rilevante per il territorio, come lo sono le Scuole del Sistema Musicale del Trentino, che svolgono un’importante integrazione del sistema formativo – ha osservato la presidente <strong>Cogo</strong> - Le arti sono  ancora poco valorizzate dal sistema scolastico e la musica, in particolare, sparisce dal panorama formativo della maggior parte dei percorsi di studio e questa è una evidente lacuna, che la realtà Trentina, così come quella dell’Alto Adige, supplisce con il sistema delle Scuole Musicali, capillarmente diffuse su tutto il territorio regionale. Oggi a distanza di decenni dalla nascita e dal consolidamento del sistema delle Scuole Musicali Trentine, c’è la necessità di rafforzare questo settore, considerandolo un elemento strutturale del panorama culturale e formativo. Le scuole musicali rappresentano una realtà occupazionale significativa con circa 370 tra amministrativi ed insegnanti, assunti regolarmente nel rispetto di un contratto collettivo provinciale di riferimento. Ci si aspetta quindi un’evoluzione del ruolo di tutte le nostre Scuole, che può passare da un inquadramento amministrativo adeguato al ruolo svolto e a una collaborazione strutturata con il sistema formativo”.</p>
<p>La Scuola Musicale Giudicarie raggiunge oggi circa mille utenti tra corsi di Formazione musicale presso la sede centrale di Tione di Trento, le sedi di Storo, Bersone, Strembo e Madonna di Campiglio, corsi di Formazione bandistica, corsi e progetti presso le Scuole dell’Infanzia, Istituti Comprensivi e Istituzioni in generale. Il contributo di SMG alla diffusione della cultura musicale è particolarmente significativo per il carattere di inclusività :  nel corrente anno scolastico sono ben 40 gli allievi con Bisogni Educativi Speciali iscritti alla Scuola, circa il 13% degli iscritti.</p>
<p>«Attività come quella della Scuola Musicale Giudicarie – ha detto <strong>Francesca Gerosa</strong>, assessora all’istruzione, cultura e sport, politiche per la famiglia, per i giovani e per le pari opportunità, con funzioni di vicepresidente della Giunta provinciale – testimoniano come la conoscenza sia fondamentale affinché i nostri ragazzi diventino adulti consapevoli e responsabili per costruire il futuro della nostra comunità. Anche quando si parla di musica, canto, danza. Questa Scuola è radicata nel territorio e contribuisce a mantenere vivo e a diffondere nelle nuove generazioni un patrimonio culturale di grande valore. E lo fa prestando la massima attenzione all’inclusione dei ragazzi con bisogni educativi speciali, affinché nessuno resti indietro.  </p>
<p><strong>Il concerto</strong></p>
<p>Il concerto, in calendario giovedì 7 marzo alle ore 20.30 all’Auditorium Lorenzo Guetti di Tione, vedrà esibirsi gli allievi dei Laboratori Archi junior, Chitarra classica, Orchestra, Musica leggera e Musica movimento ed i Cori delle sedi di Tione e Storo, preparati dai docenti Vanessa Corradi, Barbara Dalla Valle, Midori Kuhara, Giorgio Perini, Hanna Pukinskaya e Giovanna Trentini. I brani musicali in programma spazieranno dal repertorio colto, con musiche di L.V. Beethoven, E. Grieg, J. Offenbach, G. Bizet, alla musica pop, rappresentando così a tutto tondo le diverse pratiche musicali di cui gli allievi possono fare esperienza alla Scuola Musicale e nei Percorsi di formazione bandistica.</p>
<p><strong>Il libro</strong></p>
<p>Nel corso della serata celebrativa verrà presentata la pubblicazione “40 anni SMG” a cura della presidente Margherita Cogo e della direttrice Gabriella Ferrari.</p>
<p>Hanno collaborato gli insegnanti Barbara dalla Valle, Florence Marty e Giorgio Perini. Il volume si apre con l’articolo “Perché studiare musica” del musicologo e pioniere nell’insegnamento della Pedagogia musicale in Italia, Carlo Delfrati, che propone, in esclusiva per SMG, un’approfondita riflessione sul valore dell’educazione musicale. Al quadro storico che colloca la fondazione della Scuola Musicale delle Giudicarie, nel 1983, quale risposta alla crescente domanda di un territorio ancora sguarnito di proposte organizzate e continuative per l’insegnamento musicale e ne riassume le trasformazioni fino all’attuale società cooperativa di produzione lavoro, segue una seconda parte dove le proposte formative della Scuola e le iniziative realizzate sono raccontate sia con la voce di chi nella scuola lavora e presta la propria professionalità, sia con le testimonianze degli allievi e delle famiglie che frequentano o hanno frequentato Smg in questi 40 anni. Una ricca galleria fotografica impreziosisce la pubblicazione e rispecchia l'entusiasmo e la gioia che la musica evoca ed i valori di condivisione ed inclusione che Smg insegna da 40 anni.</p>
<p>La direzione artistica della pubblicazione è di Roberta Rizzi (referente ufficio stampa Smg). Grafica e stampa dell’azienda di arti grafiche Moschini Advcom.</p>
<p>“La Scuola musicale Giudicarie è frequentata da allievi di ogni età, dunque la pubblicazione 40 anni Smg raccoglie la molteplicità delle esperienze – aggiunge direttrice Ferrari - Racconta e diffonde i risultati del proprio operare attraverso le fotografie che, con il loro linguaggio immediato, danno voce agli allievi e alle iniziative realizzate, e con gli articoli che approfondiscono i temi caratterizzanti la Scuola. In particolare si evidenzia la sua specificità nell’educazione musicale inclusiva, la sua vocazione per il teatro musicale e il variegato mondo dei laboratori. Nel suo insieme la pubblicazione vuole inoltre informare il lettore relativamente a SMG come parte del sistema delle Scuole Musicali del Trentino, precisamente regolamentato e organizzato”.</p>
<p>“Il concerto - 40 anni Smg aggiunge la direttrice - è dedicato al ritorno della musica d’insieme dopo il periodo della pandemia. Il lockdown e tutte le restrizioni che sono seguite nel ritorno alla normalità hanno messo in evidenza il valore di suonare e cantare insieme. Gli allievi ne hanno preso consapevolezza, si sono iscritti numerosi ai laboratori strumentali e frequentano con assiduità le lezioni di coro. Aprirà la serata l’ensemble di ottoni dei Percorsi di Formazione Bandistica, seguiranno gli ensemble Archi Junior, Chitarra classica e orchestra, che si riuniranno, infine, ai cori di Smg per l’esecuzione dell’Inno alla Gioia di L.V. Beethoven. Non mancherà, a concludere il concerto, uno spazio dedicato alla musica pop con l’esibizione degli allievi dei Laboratori di Musica leggera e di Musica e movimento”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Ftc e Smg Scuola Musicale Giudicarie</author></item><item><guid isPermaLink="false">cea23db3-95e2-4a49-9ca4-b3dabb800d7f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gigliola-cinquetti-in-concerto-al-sociale-per-celebrare-i-15-anni-della-fondazione-cassa-rurale-di-trento</link><title>Gigliola Cinquetti in concerto al Sociale per celebrare i 15 anni della Fondazione Cassa Rurale di Trento</title><description><![CDATA[<p>Un evento speciale offerto alla cittadinanza dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qv4bx0ad/gigliola-cinquetti-1-press.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gigliola-cinquetti-in-concerto-al-sociale-per-celebrare-i-15-anni-della-fondazione-cassa-rurale-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>774</width><height>516</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La celebre cantante <strong>Gigliola Cinquetti</strong> si esibirà al Teatro Sociale di Trento il <strong>prossimo 12 marzo</strong>, in un concerto organizzato dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento per festeggiare il suo quindicesimo anniversario di attività.</p>
<p>Questo evento speciale offrirà alla cittadinanza un viaggio attraverso i momenti più significativi della straordinaria carriera di Gigliola Cinquetti, che abbraccia ben sessanta anni di successi musicali, partendo dall'indimenticabile trionfo a Sanremo con la celebre canzone "Non ho l'età".</p>
<p>Ma le sorprese non finiscono qui. Gigliola Cinquetti sarà accompagnata da una orchestra formata dai migliori diplomati del Conservatorio G. Bomporti di Trento, che poi seguirà la cantante per l'intera durata della sua tournée, che inizierà proprio a Trento.</p>
<p>L'appuntamento con Gigliola Cinquetti è imperdibile per tutti gli amanti della musica italiana e per coloro che desiderano rivivere emozioni uniche attraverso le sue indimenticabili interpretazioni.</p>
<p>Un'esperienza che ha già entusiasmato il pubblico durante la sua straordinaria partecipazione di sabato sera alla serata finale del Festival della Canzone Italiana di Sanremo.</p>
<p>Il concerto si terrà il 12 marzo presso il Teatro Sociale di Trento, con inizio alle 20:30.</p>
<p>Ritiro <strong>biglietti a partire dal 26 febbraio</strong> presso le biglietterie dell’Auditorium Santa Chiara e del Teatro Sociale - info n. verde 800 013952</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Cassa Rurale di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">2a9344b1-b60c-4b3c-ae5e-351ec15fa383</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-lavoro-brione-premiata-dalla-cassa-edile-di-trento</link><title>Cooperativa Lavoro Brione premiata dalla Cassa Edile di Trento per il suo comportamento virtuoso</title><description>Nel trentesimo anno di attività, la cooperativa edile di Arco è stata ritenuta la migliore azienda per la presentazione e il pagamento delle regolarità contributive</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fjpp1gtv/mirko-pedrini-riceve-premio-cassa-edile.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-lavoro-brione-premiata-dalla-cassa-edile-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5655</width><height>3770</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con il raggiungimento del trentesimo anniversario di fondazione, la Cooperativa Lavoro Brione (in sigla C.L.B.) è stata premiata dalla Cassa Edile di Trento per il suo comportamento virtuoso.</p>
<p>L’impresa cooperativa, che ha sede a Arco in via Santa Caterina, è specializzata in opere edili come la costruzione e ristrutturazione di edifici residenziali, industriali e commerciali, di strade e opere di urbanizzazione e di prefabbricati in legno. In questi trent’anni di attività ha raggiunto tanti importanti traguardi, in primis sotto il profilo occupazionale: oggi dà lavoro a 22 addetti, dei quali 12 sono soci cooperatori e quindi ricoprono un ruolo attivo nella crescita e nello sviluppo dell'impresa.</p>
<p>Nell’ambito dei lavori socialmente utili (Progettone), nel corso degli ultimi anni la cooperativa ha offerto un’occupazione a circa 50 persone ogni anno, aiutandole anche a trovare un inserimento stabile in aziende locali.</p>
<p>Il riconoscimento della Cassa Edile, dunque, è stato particolarmente apprezzato, poiché C.L.B. è stata premiata come migliore azienda degli ultimi 10 anni per la presentazione e il pagamento delle regolarità contributive. «È un risultato di cui andare molto fieri – dichiara il presidente <strong>Luigino Pedrini </strong>–, in quanto riflette il nostro impegno e la nostra responsabilità e conferma la solidità e l’efficienza organizzativa con cui operiamo».</p>
<p>La cooperativa è ben inserita nel sistema cooperativo trentino: fin dalla fondazione ha infatti scelto di aderire alla Federazione Trentina della Cooperazione e di associarsi al Consorzio Lavoro Ambiente, all’interno del quale svolge un ruolo attivo nella gestione degli appalti nel settore edile.</p>
<p>In trent’anni C.L.B. ha infatti maturato un’importante esperienza nel settore dell’edilizia, che prosegue cogliendo anche i nuovi stimoli. «Le idee giovani consentono di tenerci in continuo aggiornamento e di stare al passo con i tempi e le innovazioni tecnologiche – spiega il direttore <strong>Mirko Pedrini</strong> –. Ci proponiamo sul mercato con un’ampia gamma di offerte rivolte sia al settore privato che a quello pubblico. Collaboriamo attivamente con gli studi tecnici, mettendo a disposizione dei clienti la nostra competenza e professionalità, per guidarli nelle scelte più efficienti e nella risoluzione delle problematiche. Siamo in grado di offrire al cliente un servizio chiavi in mano che parte dalla progettazione fino alla gestione delle finiture e degli impianti, avvalendoci della collaborazione con qualificate ditte locali».</p>
<p>La C.L.B. è inoltre attiva anche nel sociale. In convenzione con il Consorzio Lavoro Ambiente e il Servizio Occupazione e Valorizzazione Ambientale della PAT, si occupa di lavori socialmente utili, dedicando risorse significative nella gestione del personale dei progetti in essere sul territorio. Questo impegno sociale aggiunge un importante elemento di responsabilità e servizio alla comunità, dando impiego a più di 50 persone.</p>
<p>In occasione della festa per il trentennale, i soci della cooperativa hanno rivolto un ringraziamento accorato al presidente Luigino Pedrini che fin dall’anno di fondazione è sempre stato al timone dell’impresa e che con merito l’ha portata a tagliare questo importante traguardo, ponendo allo stesso tempo solide basi per il suo futuro. Inoltre, un doveroso ringraziamento è andato allo storico revisore dei conti, <strong>Mauro Stanga</strong>, che fin dall’inizio ha contribuito ad una gestione efficiente e responsabile dell’impresa.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">b3bef1ff-3d26-451a-8740-a87456d50761</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federcasse-celebra-il-cxl-anniversario-della-prima-cassa-rurale-con-il-presidente-sergio-mattarella-l-assemblea-conferma-roberto-simoni-vice-vicario</link><title>Federcasse celebra il 140° anniversario della prima Cassa Rurale con il presidente Sergio Mattarella. L’assemblea conferma Roberto Simoni vice vicario</title><description><![CDATA[<p>Al Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma Federcasse, la federazione delle 225 banche di credito cooperativo nazionale, ha celebrato il 140° anniversario dalla fondazione della prima Cassa Rurale a Loreggia, vicino a Padova, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “le cooperative svolgono una funzione economica e sociale, un impegno nel solco della norma della Costituzione. La Repubblica è riconoscente, le banche cooperative danno un contributo significativo al capitale sociale dell’Italia”.</p>
<p>Le banche cooperative sono 225, pari al 51,6% dele banche operanti in Italia, e contano 1,4 milioni di soci. In 723 Comuni sono l’unica presenza bancaria.</p>
<p>L’assemblea ha anche eletto il nuovo consiglio nazionale, di cui sono stati confermati gli esponenti trentini del credito cooperativo Roberto Simoni, Giorgio Fracalossi, Enzo Zampiccoli (collegio sindacale). Il presidente della Cooperazione Trentina Simoni subito confermato vicepresidente dal Consiglio con ruolo di vicario.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4dsp3ibf/intervento-del-presidente-sergio-mattarella.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federcasse-celebra-il-cxl-anniversario-della-prima-cassa-rurale-con-il-presidente-sergio-mattarella-l-assemblea-conferma-roberto-simoni-vice-vicario" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2468</width><height>1616</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A Roma, nell’auditorium del Parco della Musica dedicato ad Ennio Morricone, la Federazione delle Bcc, Casse Rurali e Raiffeisen Federcasse ha celebrato in apertura della propria assemblea dei soci la fondazione della prima Cassa Rurale italiana a Loreggia di Padova, 140 anni fa, per iniziativa di un giovane 24enne, Leone Wollemborg, che riuscì a coinvolgere nell’impresa 31 soci, di cui 29 contadini e operai analfabeti.</p>
<p>Nasceva così anche in Italia un sistema di credito “dal basso”, derivato dall’intuizione di Raiffeisen, che rappresenta oggi un moderno sistema di credito mutualistico orientato alle famiglie e piccole imprese, presente in 2531 Comuni con 4.101 sportelli, che raccoglie 188,6 miliardi di euro dalla propria clientela e ne impiega 141.</p>
<p>Il presidente di Federcasse <strong>Augusto Dell’Erba </strong>ha presentato il movimento impegnato a costruire “buona comunità”, reinterpretando in chiave evolutiva i punti di forza del modello mutualistico per uno sviluppo inclusivo.</p>
<p>Il rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma <strong>Franco Anelli </strong>nella sua <em>lectio magistralis</em> ha posto il tema della proporzionalità dei controlli sulle banche cooperative, tema non ancora risolto dopo la costituzione di due gruppi bancari che ha esteso gli effetti del sistema di vigilanza sulle grandi banche anche alle singole affiliate Bcc e Casse Rurali.</p>
<p>“Il richiamo alla proporzionalità  – ha affermato il prof. Anelli – significa invocare non una sorta di “sconto” o benevola concessione rispetto ai parametri di stabilità e agli obblighi di vigilanza prudenziale, bensì sollecitare la corretta applicazione di un principio giuridico”.</p>
<p>Il presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong> è intervenuto davanti ad una affollatissima platea di dirigenti del credito cooperativo nazionale con un messaggio di grande vicinanza al movimento cooperativo: “Il credito erogato alle piccole e medie imprese è la spina dorsale del sistema produttivo e occupazionale – ha affermato - così come il sostegno alle famiglie. Le banche cooperative danno un contributo significativo al capitale sociale dell’Italia, diffondono benessere. La Repubblica vi è riconoscente.  La mutualità differenzia il sistema delle banche cooperative da ogni altro, con l’esplicita rinuncia alla remunerazione del capitale sottoscritto dai soci. La sfida è quella di saper comporre un mosaico capace di non tradire la mutualità”.</p>
<p>Le elezioni delle cariche sociali</p>
<p>L’assemblea ordinaria di Federcasse nella stessa giornata ha eletto il nuovo Consiglio nazionale. Tutti confermati gli esponenti trentini, a partire dal presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> (vicepresidente vicario di Federcasse), <strong>Giorgio Fracalossi</strong> (Cassa Centrale) ed <strong>Enzo Zampiccoli</strong> (Cassa Rurale Alto Garda Rovereto, eletto nel collegio sindacale) </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fb5eba79-79dd-4eda-9ba6-66dae71c5c58</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dao-cooperativa-da-sessant-anni</link><title>Dao, cooperativa da sessant'anni</title><description><![CDATA[<p>Da sessant’anni la cooperativa DAO (Dettaglianti alimentari organizzati) opera in Trentino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4tmpjf02/dao60.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dao-cooperativa-da-sessant-anni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La cooperativa ha festeggiato recentemente il compleanno al Forum Itas delle Albere a Trento, guardando alle nuove sfide per la distribuzione e le abitudini di acquisto. A fare gli onori di casa il presidente Enzo Gobbi, il direttore generale Alessandro Penasa e il direttore operativo Nicola Webber.</p>
<p>Nata nel 1962 per iniziativa di 20 soci alimentaristi, la Dao oggi opera in sette province, con una rete che comprende 214 punti vendita a marchio Conad, 6 magazzini, 129 soci, 300 milioni di fatturato nel 2021 in crescita quest’anno, 2.300 collaboratori complessivi. Dal 2003 la cooperativa Dao è socia della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Sostenibilità concreta, prodotti a chilometro zero e territoriali, riduzione degli imballaggi, degli sprechi e dell’utilizzo di energia, riciclaggio dei rifiuti, attenzione ai consumatori e ai collaboratori. Sono le buone pratiche a cui guarda un settore del consumo che in Trentino può essere sempre più alleato del mondo dell’agricoltura e del territorio.</p>
<p>Temi centrali nelle tavole rotonde che hanno visto la partecipazione di numerosi esponenti del mondo imprenditoriale e istituzionale trentino, tra cui il presidente della Cooperazione trentina <strong>Roberto Simoni</strong>, il direttore della Federazione <strong>Alessandro Ceschi</strong>, i referenti commerciali di Melinda <strong>Andrea Fedrizzi</strong>, <strong>Lorenzo</strong> <strong>Giacomelli</strong> di Sant’Orsola, <strong>Federico Barbi</strong> di Concast Trentingrana, <strong>Massimo Fia</strong> direttore di Agraria Riva, il sindaco di Trento <strong>Franco Ianeselli</strong> con il vice <strong>Stanchina</strong>, l’assessora all’agricoltura <strong>Giulia Zanotelli</strong>, il vicepresidente della Giunta provinciale <strong>Mario Tonina</strong>.</p>
<p>“Ci approcciamo ad un futuro molto complesso – ha affermato <strong>Roberto Simoni</strong> – dominato dalla crisi energetica e dai rincari delle materie prime. Ci salviamo se mettiamo al centro dei nostri interessi la persona, le relazioni, come la cooperazione è solita fare. Occorre fare gioco di squadra”. Simoni ha poi individuato nelle comunità energetiche, la formazione e la valorizzazione dei prodotti trentini le possibili sinergie con la Dao per il futuro.</p>
<p>Sulla sostenibilità la cooperazione trentina ha sviluppano molti progetti importanti, dalle celle ipogee di Melinda ai nuovi sistemi di irrigazione che consentono di risparmiare il bene sempre più prezioso dell’acqua, dal monitoraggio con i droni e le rilevazioni satellitari fino alla diversificazione della produzione.</p>
<p>“Occorre favorire l’alleanza tra il mondo del commercio e i nostri produttori, che offrono sapori di eccellenza, che non hanno imitazioni e esprimono l’identità e la qualità delle nostre filiere. Il mio appello è ‘Consumiamo trentino’: che non vuole dire chiuderci a riccio, ma conoscere sempre meglio il nostro territorio, anche nelle abitudini di acquisto”, ha affermato l’assessora provinciale all’agricoltura <strong>Giulia Zanotelli</strong>.</p>
<p>“Il tema fondamentale - ha aggiunto Zanotelli - è preservare le presenza delle aziende nelle valli, considerando i costi dell’agricoltura di montagna, e puntando sulle produzioni di qualità. Il Trentino deve valorizzare le sue eccellenze e lo sta facendo”.</p>
<p>Energia, sostenibilità e presidio territoriale dei servizi in montagna sono i punti toccati dal.</p>
<p>“Il ruolo delle realtà cooperative – ha detto il vicepresidente della Provincia <strong>Mario Tonina</strong> - è essenziale per il Trentino, che per come è oggi lo deve alla Cooperazione con i suoi 130 anni di storia e alla nostra autonomia. Questa Giunta provinciale ha dimostrato di credere al rapporto proficuo fra territorio e mondo della Cooperazione, sancito dall’accordo di collaborazione istituzionale siglato.</p>
<p>Fra i 17 punti di azione comune ce ne sono due che oggi meritano particolare attenzione. Il tema dell’energia, con la spinta sulle rinnovabili e l’intesa fra consorzi Bim, Cooperazione e Artigiani, grazie alla quale finora 2.400 famiglie hanno fatto richiesta di un impianto fotovoltaico. Un impegno che si accompagna al sostegno delle iniziative sulle rinnovabili da parte delle imprese, garantito dai 23 milioni messi a disposizione d’intesa con l’assessore provinciale allo sviluppo economico”.</p>
<p>Il vicepresidente ha poi sottolineato l’importanza dei negozi multiservizi, che spesso vedono protagonisti le realtà cooperative. “Sono un presidio fondamentale sul territorio. La Giunta ha recentemente stanziato oltre 3 milioni di euro, proprio per sostenere le iniziative che permettono alla montagna di rimanere viva e ai giovani di continuare a popolarla” ha concluso Tonina, che ha infine sottolineato l’attenzione garantita dalla rete di Dao per i prodotti di eccellenza del Trentino.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">479d5a7c-7581-44fe-a321-4fcd8539c297</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/brentonico-20-anni-di-nido</link><title>Brentonico: 20 anni di Nido</title><description>Quasi 1000 bambini sono cresciuti “abitando” nei loro primi anni di vita il nido di Brentonico. Un nido che ha saputo essere punto di riferimento per le famiglie ma anche modello pedagogico – educativo per servizi educativi di altri territori venuti in questo tempo a visitarlo. E ora tutta la comunità lo festeggia: sabato 1 ottobre a Brentonico appuntamenti aperti a tutte le famiglie organizzati dalla cooperativa La Coccinella e dall’amministrazione comunale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/elvewc0i/asili-nido-e-tagesmutter-25-milioni-ai-comuni.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/brentonico-20-anni-di-nido" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1440</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="color: black;">Un traguardo importante quello raggiunto dal nido d’infanzia di Brentonico con i suoi 20 anni di apertura.</span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="color: black;">Un traguardo che tutta la comunità celebrerà la mattina di sabato 1 ottobre con una festa organizzata dalla Cooperativa La Coccinella, che lo gestisce fin dall’inizio, e l’amministrazione comunale.</span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="color: black;">La struttura, che può accogliere fino a 54 bambini, ha accompagnato in questo tempo le famiglie di quasi 1000 bambini nei primi anni di vita dei loro figli. Anni che le ricerche internazionali hanno ormai da tempo dimostrato sono fondamentali per lo sviluppo cognitivo e per il benessere psico-fisico e determinanti anche per le età successive.</span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="color: black;">In questi due decenni il nido - in cui attualmente operano 9 educatrici, un cuoco, tre ausiliarie, una coordinatrice interna e una coordinatrice pedagogica – ha saputo sviluppare un progetto pedagogico-educativo caratterizzato dal rapporto con la natura e con la comunità.</span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="color: black;">Lo splendido e ampio giardino del nido è diventato lo spazio per approfondire e sperimentare il tema del “fuori” legato al diritto al rischio: con un passaggio dai divieti alle opportunità i piccoli possono sperimentare le proprie abilità e i propri limiti, imparare a riconoscere le situazioni rischiose, allenandosi così alla vita e al mondo. Proprio lo sviluppo di questo know how educativo ha reso il nido di Brentonico un modello di riferimento che molte realtà educative di altri territori hanno chiesto di conoscere e visitare.</span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="color: black;">Intenso poi anche il rapporto che il Nido della Coccinella ha costruito con il paese e la comunità, le associazioni e le altre realtà locali; un paese che i bambini, accompagnati dalle educatrici, abitano attivamente intessendo fin da piccoli relazioni significative. </span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="color: black;">“Con questo compleanno - sottolinea <strong>Francesca Gennai,</strong> presidente della cooperativa La Coccinella - si consolida un rapporto di collaborazione che negli anni ha promosso iniziative e progettualità che sempre di più hanno reso il nido non solo un presidio educativo per chi lo frequenta ma un luogo per promuovere una cultura dell’infanzia rispettosa e tutelante dei diritti dei bambini”.  </span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="color: black;">Come evidenzia anche <strong>Mauro Mazzurana</strong>, assessore alle politiche sociali del Comune di Brentonico:  “il nido è un servizio importante per tutti noi .Al giorno d’oggi dove spesso entrambi i genitori lavorano è fondamentale avere uno spazio che accoglie i più piccoli con personale attento e qualificato. È un valore aggiunto per il nostro paese”.</span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><strong>Il programma</strong></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="color: black;">Sarà al parco Cesare Battisti e inizierà alle 10 la festa per il nido aperta a tutta la comunità. Dopo i saluti del sindaco di Brentonico, <strong>Dante Dossi</strong>, e Francesca Gennai, presidente de La Coccinella, un laboratorio dedicato alla natura e al proprio paese per bambini e ragazzi dai 3 agli 11.</span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="color: black;">Le atelieriste della cooperativa accompagneranno i piccoli partecipanti nella costruzione di doni per il parco e semi di fiori riempiranno gli spazi verdi pubblici ma anche i giardini delle case.</span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="color: black;">Nido poi aperto fino alle 12 a tutte le famiglie che vogliono conoscere da vicino lo spazio e le sue proposte educative.</span></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4f59f241-ae9c-4b3b-b7e7-5119268731ce</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vallagarina-famiglia-da-120-anni</link><title>Vallagarina: “Famiglia” da 120 anni</title><description><![CDATA[<p>Fondata a inizio Novecento, la cooperativa di consumo raggiungerà in primavera i suoi primi centoventi anni a servizio della comunità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rxedv1ih/fc-vallagarina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vallagarina-famiglia-da-120-anni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2040</width><height>963</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Da centoventi anni è la “Famiglia” preferita dai consumatori soci e clienti che la scelgono per la spesa di ogni giorno.</p>
<p>La Famiglia Cooperativa Vallagarina, con sede ad Avio, è stata fondata nel 1902.</p>
<p>Ha attraversato quasi interamente il secolo scorso e, in questo avvio di terzo millennio, continua la sua funzione quotidiana a servizio delle molte località servite dalla rete di nove punti vendita: Avio, Sabbionara, Pilcante, Chizzola, Serravalle all’Adige, Santa Margherita di Ala, Vo’ Sinistro, Borghetto, Brentino Belluno Veronese.</p>
<p>Inoltre “è la sola Famiglia Cooperativa trentina a contare al proprio interno una Farmacia. E’ una delle nostre chicche – spiegano i vertici – e rappresenta la nostra volontà di garantire il maggior numero di servizi possibili a chi ci esprime fiducia nella quotidianità”.</p>
<p>La Famiglia Cooperativa Vallagarina è guidata dal presidente <strong>Stefano Libera</strong>. Il direttore è <strong>Stefano Longhi.</strong> Una trentina di collaboratrici e di collaboratori forma lo staff. I soci sono oltre duemila. Il fatturato, per la parte alimentare, è di cinque milioni e mezzo di euro a cui si aggiunge 1 milione di euro della farmacia.</p>
<p>Il centoventesimo di fondazione sarà raggiunto e festeggiato il prossimo mese di maggio e, “l’occasione – aggiungono i vertici - offrirà lo spunto per proporre sia un momento di festa e sia una panoramica delle nuove realtà cooperative: dalle edilizie, alle energetiche, alle cooperative di comunità in un felice connubio destinato a unire la tradizione di realtà ultracentenarie a modelli di cooperazione che intercettano i bisogni del momento presente. A questo proposito nelle settimane che anticipano l’evento celebrativo dei primi centoventi anni di storia e di attività si organizzeranno incontri territoriali alla presenza di relatori particolarmente qualificati”.</p>
<p>L’attenzione sarà dedicata anche al mondo della scuola con il corso “Conoscere la cooperazione” indirizzato agli studenti delle scuole medie di Avio. “Iniziativa – concludono i vertici - organizzata con la collaborazione dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione. Per questa iniziativa è importante sottolineare il sostegno garantito da Cassa Rurale Vallagarina e da Asset, l’associazione dell’istituto di credito cooperativo di servizio ai soci e ai territori”.</p>
<p>Inoltre, nei prossimi giorni, sarà distribuito un questionario nelle località di Avio e Pilcante per raccogliere, da soci e clienti della cooperativa di consumo, indicazioni e suggerimenti per garantire un servizio ancora migliore di quello già molto apprezzato nella quotidianità.</p>]]></encoded></item></channel></rss>