<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=allevatori</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 24 Apr 2026 04:40:37 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">c0c7ba1a-b58e-4534-9b35-e759334b400b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-sui-casi-di-ibr-rilevati-in-provincia-di-trento</link><title>Federazione Provinciale Allevatori sui casi di Ibr rilevati in provincia di Trento</title><description><![CDATA[<p>Broch, Federazione Allevatori: nessun allarmismo e nessun problema per l’uomo e i prodotti. Chiediamo attenzione per le aziende colpite e adeguati risarcimenti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ma1bzsnm/giacomo-broch.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-sui-casi-di-ibr-rilevati-in-provincia-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>948</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In merito alla notizia relativa alla presenza di casi di IBR (Rinotracheite infettiva dei bovini) rilevati in alcune stalle del basso Trentino, il Presidente della Federazione provinciale Allevatori di Trento Giacomo Broch specifica quanto segue:</p>
<ul>
<li>L’IBR-IPV indica una malattia dei bovini causata da un Herpesvirus in conseguenza del quale gli animali colpiti manifestano gravi conseguenze all’apparato respiratorio con febbre e danni anche all’apparato riproduttivo.</li>
<li>Tale malattia non è assolutamente trasmissibile all’uomo, né può contaminare i prodotti.</li>
<li>In Trentino è operativo da oltre vent’anni un piano di eradicazione della malattia riconosciuto dall’Unione europea ed attivo anche in provincia di Bolzano, in Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta, ma non in Veneto. Scopo del piano è il miglioramento del benessere degli animali e la riduzione dei farmaci per quelli che si ammalano.</li>
<li>Tutti gli allevamenti della Provincia di Trento vengono testati due volte l’anno. I capi positivi non possono essere movimentati e entro un anno devono essere allontanati dal Trentino per evitare l'eventuale riattivazione del virus e altre infezioni.</li>
<li>L’IBR è una malattia endemica che viene continuamente monitorata. I casi riscontrati in questi giorni vanno pertanto interpretati come un evento fortuito derivato dal fatto che in Veneto e nelle regioni del Centro-Sud il piano di prevenzione non è mai stato attivato. In conseguenza di ciò è probabile che alcuni animali appartenenti a mandrie provenienti da aziende trentine siano venuti a contatto nella zona della Lessinia con altri bovini colpiti dal virus appartenenti ad aziende operanti in Veneto.</li>
<li>In Trentino possono arrivare capi da fuori provincia solo da allevamenti che hanno fatto lo stesso piano di prevenzione e profilassi.</li>
</ul>
<p>Le richieste della Federazione allevatori avanzate tramite il Presidente Giacomo Broch riguardano:</p>
<ul>
<li>Il controllo immediato di tutte le stalle dell’area Ala-Avio per avere rapidamente un quadro complessivo della situazione.</li>
<li>Portare a termine l’interlocuzione già avviata fra i Servizi veterinari delle province di Trento e Verona per monitorare, anche in vista della prossima stagione estiva, le mandrie destinate agli alpeggi della Lessinia e del Monte Baldo.</li>
<li>Attivare l’intervento della Provincia autonoma di Trento per accompagnare e sostenere gli allevamenti colpiti dall’infezione nel percorso di sostituzione dei capi.</li>
</ul>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Federazione Provinciale Allevatori - Walter Nicoletti</author></item><item><guid isPermaLink="false">27b74988-6ecf-4274-aa90-002383b9555b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-giacomo-broch-confermato-presidente-1</link><title>Federazione Provinciale Allevatori: Giacomo Broch confermato presidente</title><description><![CDATA[<p>La prima riunione del consiglio di amministrazione, ospitata alla sede di via delle Bettine e tenutasi dopo l’assemblea di alcuni giorni fa, ha rinnovato la fiducia a Giacomo Broch impegnato nel suo secondo mandato al vertice della realtà attiva dal 1957 e riferimento per il mondo dell’allevamento trentino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ma1bzsnm/giacomo-broch.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-giacomo-broch-confermato-presidente-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>948</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Giacomo Broch </strong>è stato confermato presidente della Federazione Provinciale Allevatori.</p>
<p>La prima riunione del consiglio di amministrazione, eletto nell’assemblea dello scorso 23 aprile, ha rinnovato la fiducia al presidente uscente, impegnato nel suo secondo mandato al vertice della realtà con sede in via delle Bettine a Trento che, dal 1957, è riferimento per chi opera nella quotidianità nel mondo dell’allevamento trentino.</p>
<p><strong>Giacomo Broch</strong>, nato a Primiero, 47 anni di età, sposato con Lorenza, tre figli (Arianna, Noemi, Antonio), è titolare dell’azienda agricola che opera a Passo Cereda e impegnata nell’allevamento di bovini da latte. Già vicepresidente della Federazione Allevatori dal 2014, è componente del consiglio di amministrazione dal 2010. Ricordiamo che <strong>Broch</strong> aveva raccolto il testimone di <strong>Mauro Fezzi</strong>.</p>
<p>“Ringrazio i colleghi consiglieri per avermi rinnovato la fiducia – ha esordito Broch subito dopo l’elezione – Affronto questo nuovo mandato con l’impegno che ha sempre caratterizzato i miei ruoli. Un impegno contraddistinto da grande senso di responsabilità e da altrettanta motivazione. I temi sul tavolo per il nostro settore sono molti come è stato evidenziato nel corso dell’appuntamento assembleare di alcuni giorni fa che aveva rappresentato una tradizionale occasione di incontro e di confronto con la nostra base sociale”.</p>
<p>Conferma anche per il vicepresidente <strong>Alberto Mazzola.</strong></p>
<p>Federazione Provinciale Allevatori, diretta da <strong>Massimo Gentili</strong>, conta 1084 soci.</p>
<p>Il valore della produzione ha raggiunto nel 2024 la cifra di 17 milioni 170 mila euro, di poco superiore allo stesso dato del 2023.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">bcaa09db-2949-4cb1-bba1-3aa7f53a5187</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-tra-luci-e-ombre-si-spera-in-un-domani-migliore</link><title>Federazione Provinciale Allevatori: tra luci e ombre si spera in un domani migliore</title><description>Il mondo dell’allevamento aderente alla Federazione di via delle Bettine a Trento si è riunito, stamani, in assemblea per analizzare e votare il bilancio dell’esercizio scorso e discutere dei temi di maggiore attualità del settore.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bmlb1rei/fpa2025.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-tra-luci-e-ombre-si-spera-in-un-domani-migliore" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1868</width><height>1332</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">Nel cuore della primavera è un’occasione attesa e partecipata da chi, ogni giorno, vive e opera nel settore della zootecnia.<br /><br /></div>
<div>La sala riunioni della sede della Federazione Provinciale Allevatori, in via delle Bettine a Trento, ha ospitato l’assemblea annuale delle socie e dei soci della realtà che, dal 1957, è il riferimento per chi è impegnato in questo settore dell’agricoltura trentina.<br /><br /></div>
<div>Oggi la Federazione conta 1084 soci e un motivo per guardare al domani con una fiducia moderata appartiene ai giovani allevatori che si stanno avvicinando a questa attività. “Giovani che – si dice - garantiscono nuova energia alla realtà di oggi ma, soprattutto, sono destinati a garantire futuro alla zootecnia di domani”.</div>
<div>La relazione di un anno di attività è stata affidata al presidente della Federazione, <strong>Giacomo Broch</strong>, affiancato dal direttore <strong>Massimo Gentili. </strong>“<em>Il 2024 è stato caratterizzato da luci e ombre -  è stato osservato dai vertici - Nonostante le difficoltà, la Federazione è riuscita a chiudere l'esercizio con un utile superiore ai 32 mila euro, confermando la solidità della struttura cooperativa</em>”.</div>
<div>Il valore della produzione ha raggiunto la cifra di 17 milioni 170 mila euro, di poco superiore allo stesso dato del 2023.<br /><br /></div>
<div>L’assemblea è stata occasione per presentare i dati sull'andamento del comparto principale in provincia. In buona sostanza quello del bovino da latte: negli ultimi sei anni ha visto una riduzione del 16,1% delle aziende, passando da 739 a 630, mentre il numero di capi è calato in misura minore (-8,1%), evidenziando una maggiore concentrazione degli animali per azienda.</div>
<div><br />“<em>Questo riflette un fenomeno di consolidamento del settore che</em> – è stato aggiunto - <em>pur comportando una riduzione del numero di operatori, consente di mantenere sostanzialmente stabile il patrimonio zootecnico provinciale. La missione della Federazione Allevatori resta quella di accompagnare e supportare i soci in questo processo di trasformazione, garantendo servizi sempre più mirati ed efficienti</em>”.<br /><br /></div>
<div>L’analisi del mercato del bestiame ha mostrato segnali positivi riportando finalmente i prezzi a livelli dignitosi dopo un decennio tutt’altro che esaltante da questo punto di vista, permettendo agli allevatori soci di contare su una piccola entrata aggiuntiva oltre a quella del latte.<br /><br /></div>
<div>Un altro tema affrontato nel corso dell’appuntamento assembleare appartiene al piano di investimenti futuro: qui è previsto un significativo ampliamento del punto vendita carni e l'installazione di un nuovo impianto fotovoltaico. Iniziative volte a incrementare la sostenibilità economica ed ambientale della cooperativa.</div>
<div>Meritevole di un accenno il calendario di manifestazioni zootecniche organizzate nel 2024: si è registrato il coinvolgimento di oltre 2.000 esemplari tra bovini, equini, ovini, caprini e altre specie. Questi eventi hanno rivestito un ruolo fondamentale non solo come momento di confronto tecnico tra allevatori, ma come ponte tra produttori e consumatori, favorendo una maggiore consapevolezza sul valore delle produzioni locali e sul ruolo multifunzionale dell'allevamento in ambiente montano.<br /><br /></div>
<div>È proseguita, nel 2024, l’attività del Centro Alpenseme a Toss di Ton che vede attivi i tori superbrown. Un potenziale di grande valore espresso nelle 354.000 dosi di seme che hanno caratterizzato il bilancio di 365 giorni di attività.<br /><br /></div>
<div>L'assemblea ha rappresentato una occasione per dedicare un focus alle criticità del settore: dai crescenti costi di produzione alle sfide legate al cambiamento climatico, fino alle conseguenze delle possibili emergenze sanitarie per il bestiame, Afta epizootica, Blue Tongue ecc. che si stanno riaffacciando in Europa. “Solo attraverso l'unità del comparto zootecnico e la collaborazione tra tutti gli attori della filiera – è stato detto - sarà possibile superare le sfide attuali e costruire un futuro sostenibile per l'allevamento trentino”.</div>
<div><br />In chiusura, dopo un accorato appello del presidente Giacomo Broch a trovare una direzione comune per la zootecnia, e un video intervento del presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni </strong>che ha ringraziato gli allevatori per il loro impegno quotidiano, è intervenuta l’assessora all’agricoltura <strong>Giulia Zanotelli</strong>: “Il mondo zootecnico ha davanti a sé grandi opportunità se saprà lavorare con unità, dialogo e visione strategica. La redditività delle aziende può crescere grazie a un impegno condiviso e a un sistema forte, non solo attraverso singoli interventi. Dobbiamo lavorare per tornare ad essere squadra, evitando divisioni che indeboliscono tutti e costruire insieme un futuro sostenibile per la zootecnia trentina”.<br /><br /></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Redazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">4a868bf1-4030-493c-88bc-4149e66edcce</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-17esima-festa-di-primavera-il-12-e-13-aprile-1</link><title>Federazione Provinciale Allevatori: 17esima “Festa di Primavera” il 12 e 13 aprile</title><description>l secondo week end di aprile si rinnova l’appuntamento con la due giorni della Federazione Provinciale Allevatori. Occasione offerta ad adulti e bambini per incontrare il mondo zootecnico trentino.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3htnxfjp/allevatori-trentini-in-assemblea-confermato-mauro-fezzi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-17esima-festa-di-primavera-il-12-e-13-aprile-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1230</width><height>997</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Edizione numero diciassette della “Festa di Primavera”, organizzata dalla Federazione Provinciale Allevatori, calendarizzata nel week end di sabato 12 e domenica 13 aprile (ingresso gratuito, orario dalle 9 alle 18) e ambientata negli spazi appositamente attrezzati di via delle Bettine a Trento.</p>
<p>La festa è un appuntamento tradizionale che annuncia l’arrivo della bella stagione e offre l’occasione di incontrare i protagonisti del mondo zootecnico rappresentato dalla Federazione creata nel 1957 e, da quasi settant’anni, riferimento per chi opera in questo settore.</p>
<p>Il programma della due giorni è stato pensato per un pubblico di ogni età come si registra dalla prima edizione, datata 2007, in occasione del cinquantesimo anniversario della costituzione della Federazione.</p>
<p>“Quest'anno si punterà nuovamente sui giovani, il futuro della zootecnia trentina – osserva il presidente <strong>Giacomo Broch</strong> - La manifestazione vuole trasmettere un messaggio di speranza per il settore, che può contare su un numero crescente di giovani appassionati e la speranza che tanti di loro possano entrare nelle aziende agricole familiari portando competenze e passione”.</p>
<p>Ad attendere i visitatori saranno esposizioni di bovini, cavalli, pecore, capre e conigli da sempre capaci di raccogliere curiosità e interesse di adulti e bambini. Il gruppo Giovani Allevatori sarà impegnato con gare di toelettatura delle giovani bovine e di giudizio morfologico nella giornata di sabato, mentre domenica si terranno la gara di conduzione per ragazzi e le premiazioni.</p>
<p>Un ruolo di primo piano sarà riservato anche ai cavalli di razza Noriker e Haflinger, con valutazioni programmate per sabato e una mostra dedicata nella giornata di domenica. Non mancheranno i giri in carrozza trainata da cavalli.</p>
<p>Tra le attività didattiche ricordiamo le dimostrazioni dell'Istituto Agrario Fondazione Edmund Mach  di San Michele all’Adige sul processo di trasformazione del latte in formaggio e della lavorazione delle carni, oltre alle degustazioni guidate delle eccellenze trentine a cura di Concast, il Consorzio dei Caseifici Sociali.</p>
<p>Durante l'evento porte aperte alla macelleria della Federazione: qui i visitatori potranno acquistare carni bovine, suine e insaccati provenienti esclusivamente dalla filiera trentina, garantendo così la massima qualità e tracciabilità dei prodotti. Durante i due giorni della manifestazione funzionerà un punto di ristoro con servizio pasti a base di prodotti rigorosamente locali per offrire ai visitatori un'esperienza gastronomica autentica che valorizza il territorio e le sue eccellenze.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">403f4735-4fff-4a2e-bd12-4d061c8588ef</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/allevatori-altissima-partecipazione-per-esprimere-orgoglio-passione-ma-anche-preoccupazione</link><title>Allevatori, altissima partecipazione per esprimere orgoglio, passione, ma anche preoccupazione</title><description>Sul tavolo dei temi spinosi i pagamenti ritardati, la burocrazia in aumento, la questione grandi carnivori, le politiche europee che a volte stigmatizzano l’allevatore come inquinatore più che giardiniere del territorio.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/izepg1w1/sala.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/allevatori-altissima-partecipazione-per-esprimere-orgoglio-passione-ma-anche-preoccupazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Bastava dare un’occhiata alla sala riunioni della Federazione Provinciale Allevatori per comprendere l’importanza dell’appuntamento ospitato stamani nella sede di via delle Bettine a Trento. Qui si sono dati appuntamento le socie e i soci della Federazione che, dal 1957, è l’ente di riferimento per chi opera ogni giorno nel settore zootecnico. I temi sul tavolo sono tanti e il confronto interno oltre che con le istituzioni di riferimento invitate, è particolarmente importante.</p>
<p>Il quadro generale di attività e dei risultati è stato presentato dal presidente <strong>Giacomo Broch</strong> che è entrato nel cuore delle questioni più spinose. La prima, rimarcata anche dagli interventi di numerosi allevatori soci, è il ritardo nei pagamenti previsti dalla Pac, che rappresentano – ha detto – «il giusto riconoscimento del nostro lavoro». Anche se, in un contesto di margini sempre più risicati, la questione è di sostanza oltre che di forma. «Comprendiamo che il passaggio è complesso – ha detto Broch – ma ora è tempo di risolvere».</p>
<p>Il presidente ha chiesto coraggio agli interlocutori istituzionali presenti anche nella gestione dei grandi carnivori, problema che attanaglia da tempo la categoria, provocando grande sconforto e senso di impotenza, oltre che danno economico ed affettivo nei confronti degli animali accuditi e poi persi o feriti. «Serve intervenire – ha detto – anche considerando sistemi dissuasori». Criticato in quest’ambito l’inserimento nel <em>de minimis</em> del rimborso contro le predazioni, andando a limitare gli aiuti di stato a cui gli allevatori possono accedere.</p>
<p>Il presidente Broch ha chiesto all’Europa il coraggio di mettere un limite tra stalla e industria zootecnica, per orientare di conseguenza gli aiuti laddove sono veramente necessari. «Siamo preoccupati – ha concluso il presidente – perché a volte l’Europa ci vede più come soggetti inquinatori che come custodi e giardinieri del territorio, dimenticando il nostro impegno e i nostri valori in difesa dell’ambiente e della sostenibilità, e che senza zootecnia il turismo non funziona».</p>
<p>«L’Amministrazione provinciale – ha detto l’assessore all’agricoltura <strong>Giulia Zanotelli</strong> – è impegnata su più fronti, sia a Roma sia a Bruxelles, per cercare di dare risposta e soluzione alle criticità incontrate da un comparto fondamentale per l’intero Trentino. Un comparto che però ha dimostrato di saper essere competitivo e che intendiamo sostenere agendo in più direzioni, con uno sguardo attento anche a garantire continuità e l’ingresso di nuove generazioni. Vogliamo quindi mettere in campo strategie di medio e lungo termine con le quali valorizzare le aziende zootecniche e il loro prezioso lavoro sul territorio, anche valorizzando ulteriormente in sinergia con Trentino Marketing le produzioni di queste aziende. A tal scopo nelle prossime settimane sarà istituito un tavolo con gli attori del sistema insieme alla Fondazione Mach e ai veterinari».</p>
<p>«Dobbiamo essere grati agli allevatori trentini perché senza il loro lavoro il Trentino non sarebbe quello che oggi con vanto possiamo presentare. Conosciamo le criticità che vivete ogni giorno ed il confronto con voi è un’occasione per farci comprendere come fare meglio il nostro lavoro, guardando al presente ma anche al futuro. La nostra identità passa per la difesa della nostra zootecnia ed il compito fondamentale della politica in una terra di Autonomia è continuare a fare il massimo per sostenerla ed offrire soluzioni di prospettiva che sappiano dare futuro al settore e ai tanti giovani che con passione si mettono in gioco in questo comparto, dando un contributo determinante alla comunità». Così <strong>Mario Tonina</strong>, assessore provinciale alla cooperazione.</p>
<p>«La riforma della Pac è certamente migliorabile – ha detto l’europarlamentare <strong>Herbert Dorfmann</strong> – ma ha centrato alcuni obiettivi importanti, come la redistribuzione dei fondi dalle aziende grandi a quelle piccole, dalle zone dove è facile fare agricoltura a quelle svantaggiate. Per quanto riguarda i grandi carnivori, la questiona va gestita. Stiamo cercando di abbassare il livello di tutela del lupo per riuscire ad avere maggiore campo di azione, ma serve la maggioranza qualificata dei Paesi dell’Europa ed alcuni, come la Germania, sono contrari. Stiamo lavorando da mesi su questo aspetto, con la presidente von der Leyen in prima linea, e a breve dovremmo arrivare alla votazione».<br /><br /><strong>Claudio Soini</strong>, presidente del Consiglio Provinciale, ha sottolineato l’importante funzione rivestita dalla zootecnia per il Trentino, a livello di produzioni di qualità ma anche di tutela del paesaggio, evidenziando la grande attenzione dei giovani verso questo mondo.</p>
<p><strong>Risultati solidi </strong></p>
<p>Nei numeri il bilancio 2023, approvato all’unanimità, è stato chiuso con segno positivo, come riferito dal direttore <strong>Massimo Gentili</strong>. <strong>Costi e ricavi della produzione rimangono sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente</strong><strong>. </strong>Il valore della produzione è stato di poco superiore ai 17 milioni di euro. L’utile ha raggiunto 90.000 euro, destinato a rafforzare il patrimonio della cooperativa.</p>
<p>«Tuttavia – è stato precisato dai vertici – pesa sul bilancio delle aziende associate <strong>l’effetto della crisi innescata dall’invasione dell’Ucraina</strong><strong>.</strong> Nel solo 2022 i costi di produzione sono aumentati di circa il 30% rispetto al 2020, un incremento non del tutto compensato dall’aumento dei prezzi di latte e formaggi al consumo».</p>
<p><strong>Un settore in transizione</strong></p>
<p>Questo scenario complesso ha determinato <strong>un’accelerazione delle chiusure</strong><strong>:</strong> negli ultimi due anni gli allevamenti da latte associati si sono ridotti da 680 a 638, con un calo del numero di capi in produzione da 19.320 a poco più di 18.000. Cinque anni fa (2018) gli allevamenti erano 740, con una media di poco meno di 20.000 vacche presenti.</p>
<p><strong>Il rinnovo delle cariche</strong></p>
<p>Nelle cinque cariche di consigliere di amministrazione in scadenza sono stati confermati <strong>Antonello Ferrari</strong> (Val del Chiese) e <strong>Silvio Stroppa</strong> (Bassa Valsugana). Nuovi ingressi: <strong>Luca Chincarini</strong> (Vallagarina), <strong>Luca Perlot</strong> (Val d’Adige Paganella) e <strong>Andrea Giovannini</strong> (Alta Valsugana). L’assemblea ha ringraziato i tre uscenti (non ricandidati) per l’impegno profuso nel corso di mandato: <strong>Roberto Simonetti, Gianluca Graziadei </strong>e<strong> Flavio Sighel</strong>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5eac7aad-2ece-4651-8f50-d9136f38ca9e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-sabato-e-domenica-torna-la-festa-di-primavera</link><title>Federazione Provinciale Allevatori: sabato e domenica torna la “Festa di Primavera”</title><description><![CDATA[<p>“Gli allevatori e i loro animali incontrano la città” sabato 20 e domenica 21 aprile. E’ la “Festa di Primavera” presentata, stamani, alla sede della Federazione Provinciale Allevatori di via delle Bettine a Trento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3htnxfjp/allevatori-trentini-in-assemblea-confermato-mauro-fezzi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-sabato-e-domenica-torna-la-festa-di-primavera" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1230</width><height>997</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E’ un appuntamento diventato tradizione.</p>
<p>Da diciassette anni, l’inizio della bella stagione nella città capoluogo, è caratterizzato anche dalla “Festa di Primavera” della Federazione Provinciale Allevatori.</p>
<p>Prima volta in occasione della tappa cinquantenaria dell’ente di riferimento per chi opera nella quotidianità nel mondo zootecnico.</p>
<p>Saranno gli ambienti e gli spazi appositamente attrezzati della sede di via delle Bettine, a Trento, il teatro di questa nuova edizione, presentata stamani in conferenza stampa, e in calendario sabato 20 e domenica 21 aprile.</p>
<p>Il programma, pensato per un pubblico di tutte le età, è stato illustrato da <strong>Giacomo Broch</strong> e <strong>Massimo Gentili</strong>, rispettivamente presidente e direttore della Federazione Provinciale Allevatori.</p>
<p>“Oltre alla consueta presenza degli animali che raccolgono da sempre molta curiosità e interesse in adulti e bambini e le mostre gestite dal gruppo Giovani Allevatori – spiegano i curatori dell’evento – la Festa vedrà la presenza di laboratori di trasformazione e presentazione dei prodotti. La Festa di Primavera rappresenta  per noi un momento importantissimo perché a volte non si considera in modo adeguato il lavoro dell’allevatore, impegnato 365 giorni all’anno, sabato e domenica compresi. Due giorni all’anno vogliamo aprire le nostre porte per far capire il nostro ruolo”.</p>
<p>Tra gli appuntamenti della due giorni anche un convegno in calendario sabato mattina (dalle ore 9.30 alle ore 12.30) sul tema “Il valore aggiunto della montagna e delle sue produzioni” con un parterre di relatrici e di relatori particolarmente qualificato.</p>
<p>“Nel solco di quanto avviato lo scorso anno – osservano i curatori - cercherà di approfondire l'interazione tra territorio, qualità e valore delle produzioni”.</p>
<p>Moderati dal giornalista <strong>Walter Nicoletti</strong> interverranno: <strong>Giacomo Broch</strong>, presidente Federazione Provinciale Allevatori, su “Il ruolo degli allevatori nello sviluppo sostenibile della montagna”; l’allevatrice <strong>Antonella Zappini</strong> su “Latte, la qualità nasce in stalla”; <strong>Sergio Paoli</strong>, direttore Latte Trento, su “Produzioni di montagna: nel rispetto della tradizione, la qualità si innova e preserva il territorio”; <strong>Elisabetta Nardelli</strong>, responsabile Agrifood &amp; Sustinability Trentino Marketing su “Un progetto per l’alpeggio trentino”; <strong>Mauro Poli</strong>, direttore marketing e comunicazione Gruppo Poli su “Esperienze di valorizzazione dei prodotti del territorio”; <strong>Danilo Moresco</strong>, presidente onorario Associazione Ristoratori Trentini, su “I prodotti trentini nella ristorazione locale”.</p>
<p>Conclusione dei lavori affidata a <strong>Giulia Zanotelli,</strong> assessore provinciale ad agricoltura e promozione prodotti trentini, e a <strong>Giacomo Broch</strong>, presidente Federazione Provinciale Allevatori.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina </author></item><item><guid isPermaLink="false">c66699fb-9a2d-4ad8-8511-2773cf0a2b4d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-zootecnia-tra-criticita-e-opportunita-sinergie-e-supporto-agli-allevatori</link><title>La zootecnia tra criticità e opportunità, sinergie e supporto agli allevatori</title><description><![CDATA[<p>Una approfondita riflessione sulla situazione del comparto oggi alla FEM nell’ambito del convegno organizzato con FPA e Concast Trentingrana. Presenti più di 150 allevatori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0fcjxf55/da-sinistra-valorz-broch-zanotelli-albasini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-zootecnia-tra-criticita-e-opportunita-sinergie-e-supporto-agli-allevatori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>2250</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono molteplici le funzioni svolte dalla zootecnia di montagna attraverso le attività condotte ogni giorno dagli allevatori: produzioni casearie di pregio, tutela e valorizzazione dell’ambiente, della biodiversità, del paesaggio, del turismo e delle loro peculiarità storiche e culturali.<br />Nella sua attività quotidiana l’allevatore deve però fare sempre più i conti con costi di produzione elevati, soprattutto legati al trasporto del latte e all’acquisto dei mangimi, vincoli normativi molto restrittivi, problemi di ricambio generazionale. In Trentino, però, c’è una classe di giovani allevatori che si sta facendo strada ed è pronta ad affrontare le sfide di questo settore. Con l’aiuto anche delle istituzioni locali, tra cui la Provincia autonoma di Trento e la FEM, che si impegna ad intensificare il supporto al settore con le attività di formazione, trasferimento tecnologico e ricerca.<br />È il messaggio scaturito dal convegno dedicato alla zootecnia di montagna organizzato a San Michele da Fondazione Edmund Mach in stretta collaborazione con la Federazione provinciale allevatori di Trento e Concast Trentingrana, alla presenza di oltre 150 allevatori; un evento che si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’istituzione dell’Istituto Agrario nel 1874.<br />L’evento, patrocinato da Provincia Autonoma di Trento ed Euregio, ha visto partecipare l'onorevole europeo <strong>Herbert Dorfmann</strong> e l'assessore provinciale all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali, <strong>Giulia Zanotelli</strong>. Con la moderazione di Giorgio Setti, giornalista delle Edagricole, sono intervenuti i presidenti <strong>Mirco Maria Franco Cattani </strong>di FEM,<strong> Giacomo Broch</strong> di Fpa, <strong>Stefano Albasini</strong> di Concast Trentingrana, il consigliere di amministrazione di FEM, <strong>Claudio Valorz</strong>, il dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico <strong>Maurizio Bottura</strong>, il prof <strong>Giulio Cozzi </strong>dell'Università di Padova, la prof. <strong>Marta Villa</strong> dell'Università di Trento. E’ seguita da una tavola rotonda con i rappresentanti del comparto zootecnico per discutere delle criticità e delle opportunità di crescita del settore zootecnico.<br />“La zootecnia ha in questa terra tradizione e caratteristiche oggi profondamente attuali e utili per enfatizzarne i tratti salienti, contribuendo nel contempo al suo sviluppo armonico ed alla preservazione dell'ambiente - ha sottolineato in apertura il Presidente FEM Mirco Maria Franco Cattani. E' quindi importante per la Fondazione, coinvolgere direttamente gli operatori del comparto al fine di accoglierne i temi più condivisi, le richieste più importanti, al fine di intervenire, nell'ambito delle proprie competenze, a loro supporto, contribuendo a innovare e offrire prospettive di sviluppo e miglioramento a questo importante settore dalle ampie potenzialità”.<br />Il convegno ha portato aggiornamenti e spunti di riflessione sulla sostenibilità dei sistemi zootecnici montani presentando il ruolo che la Fondazione Mach ricopre da molti anni a supporto degli allevatori trentini.<br />“Oggi è un momento importante di confronto per il comparto zootecnico - ha evidenziato l’assessore Giulia Zanotelli-. La Provincia autonoma di Trento, come già fatto in passato, lavorerà insieme agli allevatori per strutturare una strategia di prospettiva, partendo da un documento che proprio la stessa PAT aveva commissionato nella scorsa legislatura e che andava ad individuare insieme alla Fondazione Mach i punti centrali su cui lavorare. Un documento che è già stato sottoposto all'attenzione dei rappresentanti del comparto e che dobbiamo riprendere in mano per valutare insieme come meglio procedere per valorizzare la zootecnia di montagna e per tutelare le nostre aziende".<br />Herbert Dorfmann, Deputato Parlamento europeo, ha evidenziato come la Politica Agricola Comune rimanga l’elemento più importante a disposizione dell’Unione europea per sostenere la zootecnia di montagna, parlando di sostenibilità economica, sociale e ambientale e di ricambio generazionale. “Per dare un futuro a questo settore bisogna far sì che vi sia una chiara differenza di sostegno tra la pianura e le zone più avvantaggiate rispetto alle zone più svantaggiate come la montagna”.<br />Giulio Cozzi dell’Università di Padova ha parlato del ruolo di “sentinella ambientale”dell’allevatore/pastore di montagna in grado di controllare e contenere la manifestazione di fenomeni di dissesto ambientale e di degrado del paesaggio. “Quando la stalla o la malga chiudono in quanto scarsamente remunerative o a causa dei difficili standard di vita imposti dall’attività zootecnica, la montagna “muore”: una zootecnia vitale in montagna oggi, deve risultare sostenibile fondandosi su positive evidenze economiche, etiche e ambientali”. Maurizio Bottura ha evidenziato il ruolo della FEM supporto del comparto, dalla formazione delle nuove generazioni all’impegno della ricerca con gli studi sull’Innovazione relativi alla tipicità dei prodotti caseari, lo studio genetico delle razze locali e sulla qualità del latte mediante piani di miglioramento del problema mastite per arrivare al supporto diretto alle aziende, con le competenze orientate alla valorizzazione delle produzioni foraggere e al riutilizzo delle deiezioni zootecniche, stimolo ad un maggior sviluppo in termini di economia circolare.<br />Il ruolo paesaggistico, territoriale e culturale del settore zootecnico in ambito montano è stato evidenziato dell'antropologia Marta Villa, dell’Università degli Studi di Trento, che ha presentato alcuni dei dati desunti da una ricerca qualitativa ed etnografica decennale conclusa lo scorso anno sul territorio trentino e in particolare la relazione tra pascolo, alpeggio e razze autoctone, e i prodotti lattiero-caseari lavorati.<br />Infine, la tavola rotonda con l’assessore Giulia Zanotelli, Claudio Valorz, Consigliere di amministrazione FEM, i presidenti Fpa e Concast Giacomo Broch, e Stefano Albasini.<br />“In Trentino ci sono 18000 vacche da latte e 638 aziende professionali - ha spiegato Giacomo Broch. Sono numeri importanti di un comparto che deve guardare al futuro con fiducia. Possiamo contare su tanti giovani appassionati e pronti a dare il proprio contributo e noi vogliamo credere e soprattutto investire nelle future generazioni. ll settore zootecnico è fondamentale per il mantenimento della vita in montagna, pertanto il lavoro dell'allevatore va valorizzato e supportato. "Buona parte dei giovani che poi intraprendono l'attività di allevatori si formano a S.Michele e per questo la Fondazione Mach ha una grande responsabilità - ha aggiunto Claudio Valorz-. E' pertanto fondamentale che i programmi di studio siano tarati su un modello di zootecnia alpina, che eventuali stages o esperienze scuola-lavoro siano fatti prevalentemente in aziende di montagna e che ai ragazzi vengano illustrati bene il valore ed il peso economico del sistema cooperativo, il modello economico che da noi si è dimostrato vincente per superare gli svantaggi derivanti dal lavorare in montagna. In Trentino abbiamo bisogno di bravi allevatori, fedeli alle loro cooperative,disponibili e professionalmente preparati per amministrarle".<br />Stefano Albasini ha evidenziato che tutti gli attori della filiera zootecnica di montagna sono favorevoli alla sostenibilità ambientale e non potrebbe essere altrimenti, visto il grande legame che esiste tra allevamenti e territorio. “La cura di quest’ultimo è da sempre affidata agli allevatori, i giardinieri delle Alpi, che lo custodiscono e vivono in simbiosi con esso. La sostenibilità deve però essere anche economica, per evitare l’abbandono dei territori più difficili e meno favorevoli”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Fem</author></item><item><guid isPermaLink="false">5ab7cf5a-1611-4a45-99bb-1449e51bd6ac</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/emergenza-siccita-la-desmalgada-anticipata-non-fara-perdere-il-premio-pascolo-agli-allevatori</link><title>Emergenza siccità, il rientro anticipato a valle non farà perdere il premio agli allevatori</title><description><![CDATA[<p>La Giunta ha introdotto specifiche deroghe in caso di scarso foraggio e carenza idrica in alpeggio</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0olfc5yx/mucca-al-pascolo-vicino-alla-malga-1-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/emergenza-siccita-la-desmalgada-anticipata-non-fara-perdere-il-premio-pascolo-agli-allevatori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>685</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>L’emergenza siccità colpisce anche gli alpeggi. Una situazione che ha determinato un consumo eccessivo della limitata erba presente sui pascoli, dove in alcuni casi scarseggia persino l’acqua disponibile per l’abbeveraggio del bestiame. Per questo motivo, su proposta dell’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca la Giunta ha stabilito l’introduzione di una deroga ai vincoli per accedere ai premi comunitari per l’alpeggio previsti dal Piano di sviluppo rurale (Psr). <br /><br />L’iniziativa è limitata al 2022: pur prevedendo - come negli scorsi anni - il periodo minimo di pascolamento di 70 giorni su ogni singola malga, è stato deciso di consentire il rientro anticipato degli animali a valle, a fronte di una piccola riduzione dei premi previsti dalla Provincia. Un contenimento degli obblighi era stato introdotto, a partire dal 2019, anche in caso di una discesa anticipata dalle malghe in presenza di un attacco certificato da parte di grandi carnivori. <br /></strong><br />Alla luce dell’eccezionale situazione meteo, alcune aziende zootecniche hanno correttamente anticipato l’inizio del periodo di alpeggio. Ecco dunque che un’altra deroga introdotta dall’esecutivo riguarda la “revisione” del periodo di pascolamento, con il conteggio dell'arco temporale minimo di 70 giorni di alpeggio a partire dal 1 giugno, anziché dal 15 giugno. <br />Ricordiamo che le condizioni climatiche e ambientali della campagna 2022 sono state caratterizzate finora da precipitazioni particolarmente scarse e temperature superiori alle medie stagionali. Una situazione combinata con le deboli nevicate invernali e primaverili, che non ha permesso di generare scorte di acqua in quota. La situazione relativa al foraggio è stata dunque analizzata dalla Fondazione Edmund Mach, che ha certificato come in risposta alle condizioni climatiche (stress idrico e temperature anomale), si sia registrato in quota “uno sviluppo vegetazionale modesto o nullo”. In molti pascoli si riscontra dunque una limitata produzione di foraggio e carenza di acqua.  <br />Per consentire ai beneficiari degli aiuti di avvalersi delle deroghe previste dal provvedimento della Giunta, le singole situazioni saranno verificate dalle strutture deputate ai controlli. I funzionari accerteranno dunque che l’anticipata “desmalgada” sia effettivamente riconducibile alla scarsità di foraggio e alla carenza idrica in alpeggio.<br /><br />Fonte: ufficio stampa PAT</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">2adf0662-009b-41ac-8072-baea6dd19ec1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-giacomo-broch-confermato-presidente</link><title>Federazione Provinciale Allevatori: Giacomo Broch confermato presidente</title><description><![CDATA[<p>Guiderà per il prossimo triennio la Federazione con sede in via delle Bettine. E’ stato confermato durante la prima riunione del consiglio di amministrazione dopo l’assemblea dei soci di inizio maggio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ma1bzsnm/giacomo-broch.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-giacomo-broch-confermato-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>948</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Giacomo Broch</strong> è stato confermato presidente della Federazione Provinciale Allevatori. Guiderà per il prossimo triennio, fino al 2025, la realtà con sede in via delle Bettine a Trento.</p>
<p>La nomina si è avuta durante la prima riunione del consiglio di amministrazione dopo l’assemblea della Federazione di inizio maggio.</p>
<p>Giacomo Broch, nato a Primiero, 45 anni di età, sposato con Lorenza, tre figli (Arianna, Noemi, Antonio), è titolare dell’azienda agricola che opera a Passo Cereda e impegnata nell’allevamento di bovini da latte. Vicepresidente della Federazione Allevatori dal 2014, è componente del consiglio di amministrazione dal 2010. Sempre nel movimento cooperativo trentino, Broch, è vicepresidente di Cooperfidi, la cooperativa garanzia fidi.</p>
<p>“Quelli che caratterizzeranno il mio mandato si annunciano come tre anni molto importanti – spiega Broch – perché dobbiamo affrontare una crisi senza precedenti e la tenuta del settore sarà il punto su cui dovremo concentrare in maniera particolare il nostro impegno. Dovremo lavorare per evitare chiusure di aziende e dovremo operare per riqualificare le zone dove la zootecnia ha bisogno di un rilancio”.</p>
<p>La Federazione, creata nel 1957, rappresenta da sessantacinque anni il riferimento per 1115 soci impegnati nel settore dell’allevamento. “Affronto questo nuovo mandato triennale con grande senso di responsabilità – aggiunge Broch – Tra le responsabilità maggiori ne vorrei citare una in particolare: dare risposte ai molti giovani che stanno investendo in questo settore, nel comparto dell’allevamento”.</p>
<p>La Federazione Provinciale Allevatori, diretta da <strong>Massimo Gentili,</strong> nel 2021 ha registrato un valore della produzione di 15milioni 400mila euro e un utile di 74mila euro.</p>
<p>L’attività tecnica nel 2021 è proseguita in linea con gli anni scorsi: bovini (708 allevamenti con 19.696 vacche da latte), ovicaprini (90 allevamenti per 2300 capi), cavalli iscritti a libro genealogico haflinger e norico (390 allevamenti e 488 fattrici), conigli (12 allevamenti e 150 fattrici).</p>
<p>L’attività commerciale ha visto la movimentazione di oltre 10.000 capi di bestiame con buona soddisfazione per i soci conferenti. Il Centro di produzione seme bovino Alpenseme a Toss di Ton ha confermato il suo potenziale confermandosi tra i migliori centri a livello nazionale sia per quantità e sia per qualità del seme prodotto che risulta noto e apprezzato in tutti i Continenti.</p>
<p>Intensa l’attività della Federazione per i soci: 7.210 prime visite mensili in allevamento con registrazione, oltre 181.000 rilievi produttivi, 19.355 parti, 7.175 identificazioni e oltre 28.000 movimentazioni, analisi di 185.000 campioni di latte.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fd83cb8e-859e-4ceb-a5ca-a052bdccf56d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-l-aumento-dei-costi-pesano-sulla-stabilita-delle-aziende-ma-il-bilancio-2021-e-positivo</link><title>Federazione Provinciale Allevatori: l’aumento dei costi pesano sulla stabilità delle aziende, ma il bilancio 2021 è positivo</title><description><![CDATA[<p>La sala congressi della sede di via delle Bettine a Trento ha ospitato l’appuntamento annuale con la base sociale. Il bilancio 2021 è stato caratterizzato da numeri positivi. Nel corso dell’assemblea evidenziate le difficoltà che, dallo scorso autunno, stanno caratterizzando il settore e legate all’aumento dei costi di energia e materie prime.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yvknm0rb/assembleajpg.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-l-aumento-dei-costi-pesano-sulla-stabilita-delle-aziende-ma-il-bilancio-2021-e-positivo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I dati del bilancio 2021 sono positivi (e approvati dall’assemblea dei soci) ma è inevitabile che, alcune nubi, si stiano addensando anche sul settore dell’allevamento trentino.</p>
<p>Le incognite sono legate ad alcuni fattori che non rappresentano una novità ma una emergenza: aumento straordinario dei costi di energia e materie prime ed effetti che si potrebbero avere dal conflitto tra Russia e Ucraina.</p>
<p>Stamani, la sala congressi della Federazione Provinciale Allevatori, ha ospitato l’assemblea annuale dei soci.</p>
<p>Nella sua relazione, il presidente <strong>Giacomo Broch</strong>, in carica da ottobre 2021 a seguito delle dimissioni anticipate di Mauro Fezzi e in scadenza di mandato, (il presidente sarà eletto nella prima riunione del consiglio di amministrazione), ha dedicato attenzione ai “temi caldi” che caratterizzano il comparto.</p>
<p>«Per il futuro – ha detto Broch - è grande la preoccupazione per il livello dei costi raggiunti dagli alimenti per il bestiame e i prodotti energetici. Una situazione che ha notevolmente incrinato la stabilità delle nostre aziende».</p>
<p>Il presidente ha raccomandato attenzione da parte delle istituzioni politiche («con la Pat rapporti sempre costanti e collaborativi») anche in vista della riformulazione della Pac (Politica agricola comune) che entrerà in vigore dal 2023. «La nostra richiesta è necessariamente quella di mantenere e possibilmente potenziare le misure a premio legate alla superficie.</p>
<p>La zootecnia è il settore più fragile nel contesto agricolo e merita priorità perché opera nelle zone più ostili e custodisce 20mila ettari di prato e oltre 90mila ettari di pascolo».</p>
<p>«Se guardiamo ai primi mesi del 2022 è difficile dare un messaggio positivo  – ha proseguito Broch-i nostri caseifici fanno fatica a scaricare sul consumatore tutti i rincari, con il rischio concreto che il nostro prodotto rimanga sugli scaffali dei supermercati preferendo i prodotti a basso prezzo (e qualità).</p>
<p>Ma sono convinto che il presidente della Provincia autonoma Fugatti saprà trovare le risorse necessarie che ci aiuteranno ad uscire da questo difficilissimo momento».</p>
<p>Una risposta arrivata “in diretta” sia dal presidente della Provincia <strong>Maurizio Fugatti</strong> sia dal vice Mario Tonina: «la Giunta è consapevole delle difficoltà di questo momento. Se sarà necessario, abbiamo gli strumenti legislativi per mettere in campo anche interventi diretti. Il mondo zootecnico è particolare e faticoso. Se una azienda chiude, difficilmente riapre». Sulla stessa linea l’intervento del vicepresidente <strong>Mario Tonina</strong>: «abbiamo già attivato i primi interventi (St Latte), è la strada gusta. Oggi siete l’anello più debole del comparto agricolo, e la politica si deve assumere la propria responsabilità».</p>
<p>Accorato anche l’intervento del presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong>: «in Federazione abbiamo rispetto e attenzione nei vostri confronti. Adesso occorre resistere e guardare avanti, siate orgogliosi di quello che fate sul territorio, la cui bellezza e salubrità è in gran parte merito vostro».</p>
<p><strong>Novità in Consiglio</strong></p>
<p>L’assemblea ha rinnovato parte del Consiglio di amministrazione, confermando <strong>Giacomo Broch</strong> e <strong>Alberto Mazzola</strong> (Ledro), ed eleggendo tre nuovi membri, <strong>Simone Bronzini</strong> (Lomaso), <strong>Nicola</strong> <strong>Fantoma</strong> (Rendena) e <strong>Sergio Panizza</strong> (Val di Sole). Il presidente sarà nominato nella prossima riunione del Consiglio di Amministrazione.</p>
<p><strong>Il bilancio</strong></p>
<p>I dati del bilancio 2021 della Federazione Provinciale Allevatori sono stati presentati dal direttore <strong>Massimo Gentili</strong>.</p>
<p>Il quadro complessivo è buono e conferma la corretta gestione che ha caratterizzato il 2021 della Federazione che, dal 1957, rappresenta la casa dei 1115 soci allevatori trentini.</p>
<p>Il valore della produzione ha raggiunto la cifra di 15milioni 400mila euro e un utile di 74mila euro. «In generale il 2021 ha risentito ancora dell’appesantimento su tutte le attività causato dalla pandemia – ha precisato Gentili -. Dall’autunno si è aggiunto l’aumento dei costi energetici che ha determinato un +25% della voce anno su anno, a chiusura dell’esercizio. L’attuale andamento fa prevedere, per il 2022, un raddoppio del conto per gas, elettricità e trasporti».</p>
<p>L’attività tecnica è proseguita in linea con gli anni scorsi: bovini (708 allevamenti con 19.696 vacche da latte), ovicaprini (90 allevamenti per 2300 capi), cavalli iscritti a libro genealogico haflinger e norico (390 allevamenti e 488 fattrici), conigli (12 allevamenti e 150 fattrici).</p>
<p>L’attività commerciale ha visto la movimentazione di oltre 10.000 capi di bestiame con buona soddisfazione per i soci conferenti.</p>
<p>Il Centro di produzione seme bovino Alpenseme a Toss di Ton ha confermato il suo potenziale confermandosi tra i migliori centri a livello nazionale sia per quantità e sia per qualità del seme prodotto che risulta noto e apprezzato in tutti i Continenti.</p>
<p>Il Punto vendita di via delle Bettine ha chiuso complessivamente in linea con l’ultimo anno “normale”, vale a dire il 2019. «La proposta di carni e prodotti trentini ha raccolto, anche nel 2021, il favore dei consumatori – è stato detto - L’aumento delle vendite al dettaglio ha compensato il calo del settore ingrosso ristorazione causato dal Covid».</p>
<p>Intensa l’attività della Federazione per i soci: 7.210 prime visite mensili in allevamento con registrazione, oltre 181.000 rilievi produttivi, 19.355 parti, 7.175 identificazioni e oltre 28.000 movimentazioni, analisi di 185.000 campioni di latte.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">740954d5-36a0-426d-bbbd-8764a2263bdd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sabato-23-e-domenica-24-aprile-torna-a-trento-la-festa-di-primavera-degli-allevatori-trentini</link><title>Sabato 23 e domenica 24 aprile torna a Trento la “Festa di Primavera” degli allevatori trentini</title><description><![CDATA[<p>La due giorni sarà ambientata, come da tradizione, negli spazi allestiti all’interno della sede della Federazione Provinciale Allevatori, in via delle Bettine a Trento. Stamani la conferenza stampa di presentazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/slid5ecj/da-sinistra-broch-ferrari-e-gentili.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sabato-23-e-domenica-24-aprile-torna-a-trento-la-festa-di-primavera-degli-allevatori-trentini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1139</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo due anni di assenza, causa pandemia, torna la “Festa di Primavera” della Federazione Provinciale Allevatori.</p>
<p>Stamani la sede della Federazione che, dal 1957, è la casa di chi opera ogni giorno nel mondo dell’allevamento trentino, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della due giorni in calendario sabato 23 e domenica 24 aprile.</p>
<p>“Dopo due anni di stop, c'è stata da parte del consiglio di amministrazione la volontà di riprendere la tradizionale manifestazione di primavera, nonostante il periodo difficile che il settore zootecnico sta vivendo a causa degli aumenti degli alimenti per il bestiame e dell'energia – osserva <strong>Giacomo Broch</strong>, presidente della Federazione Provinciale Allevatori – E’ proprio in questo momento di difficoltà che, con orgoglio, vogliamo testimoniare la nostra presenza e riallacciare il rapporto con la cittadinanza, che riteniamo fondamentale. Con un piccolo gesto da parte di tutti si potrà superare anche queste difficoltà: nei propri acquisti privilegiare i prodotti locali per portare in tavola prodotti sicuri e di qualità e sostenere l'allevamento locale”.</p>
<p>Il programma è stato pensato per soddisfare le aspettative degli ospiti di tutte le età, giovani e meno giovani.</p>
<p>Come nelle edizioni scorse, la due giorni sarà caratterizzata da alcune proposte che rappresentano una tradizione. Un esempio è legato all'esposizione di animali di tutte le specie e razze allevate in Trentino: bovini, cavalli e asini, pecore e capre, conigli e galline.</p>
<p>Alcuni momenti saranno curati dal Club dei Giovani Allevatori Trentini: le stalle  e l'arena saranno i teatri dello “Junior Show” con, nella giornata di sabato, gare di toelettatura delle vitelle e conduzione a cui seguirà, domenica, il concorso morfologico. E nel ring (nella giornata di sabato) passerella dedicata alle razze bovine allevate in Trentino.</p>
<p>I più giovani accompagnati dai genitori potranno salire su una carrozza trainata da cavalli che condurrà loro all’interno dell'area espositiva. “Inoltre – spiegano gli organizzatori - si potrà avere una sorta di “battesimo in sella” cavalcando due pony/cavalli e si potrà partecipare a giochi a tema agricolo”.</p>
<p>Spazio anche al settore lattiero caseario. Domenica è programmata la dimostrazione di caseificazione a cura di Trentingrana Concast, il Consorzio dei Caseifici Sociali del Trentino.</p>
<p>Chiusura della manifestazione nel pomeriggio di domenica (ore 16) con la premiazione dei concorsi dei giovani allevatori.</p>
<p>Alla “Festa di Primavera” si potranno inoltre degustare i prodotti tipici trentini e, oltre a questo, sarà aperto il punto vendita per dare la possibilità di poter portare sulle proprie tavole i sapori apprezzati durante la due giorni.</p>
<p>“L’intenzione – precisa <strong>Massimo Gentili</strong>, direttore della Federazione Provinciale Allevatori – è di testimoniare la presenza e l'importanza dell'attività zootecnica in Trentino e riallacciare, dopo due anni di sosta, il legame con i cittadini e le famiglie in particolare”.</p>
<p>Alla conferenza stampa di presentazione sono inoltre intervenuti <strong>Antonello Ferrari</strong>, vicepresidente della Federazione Provinciale Allevatori, e <strong>Stefano Albasini</strong>, presidente di Trentingrana-Concast.</p>
<p> </p>]]></encoded></item></channel></rss>