<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=alimentazione</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 23 May 2026 22:53:43 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">d26ceadb-0905-48f2-8053-e17167e1c1a8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/associazione-donne-in-cooperazione-un-incontro-per-sensibilizzare-contro-lo-spreco-alimentare</link><title>Associazione Donne in Cooperazione: un incontro per sensibilizzare contro lo spreco alimentare</title><description><![CDATA[<p>In occasione della Giornata internazionale dello spreco alimentare, l’Associazione Donne in Cooperazione, ha promosso un incontro formativo e informativo dedicato al tema delle eccedenze alimentari e al valore del cibo nel Foyer della Sala inCooperazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/g1aij2e3/eventoalimentazione.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/associazione-donne-in-cooperazione-un-incontro-per-sensibilizzare-contro-lo-spreco-alimentare" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’iniziativa rientra in un percorso avviato lo scorso anno e conferma l’impegno a favore di una cultura alimentare più consapevole e sostenibile. </p>
<p>“Ci teniamo particolarmente a percorsi che coinvolgono la collettività e che parlano a tutti e a tutte” ha dichiarato la vicepresidente <strong>Giuliana Zandonai</strong>, ricordando l’importanza di collegare la riflessione sullo spreco alimentare alle sfide globali per la sostenibilità e alla lotta contro la povertà. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a <strong>Nadia Martinelli</strong>, già presidente dell’Associazione, per lo stimolo e il contributo organizzativo che hanno reso possibile la realizzazione dell’incontro. </p>
<p>All’appuntamento hanno preso parte i rappresentanti della <strong>Croce Rossa Italiana – Comitato provinciale</strong>, tra cui la delegata per il sociale <strong>Viviana Battisti</strong> e già Vicepresidente del Comitato CRI <strong>Marilena Martinelli</strong>, che hanno illustrato l’impegno dell’associazione accanto alle persone in condizione di vulnerabilità.</p>
<p>La Croce Rossa, attraverso il progetto “<em>Non buttiamola via”</em>, favorisce il recupero e la redistribuzione delle eccedenze alimentari in collaborazione con imprese e reti territoriali, contribuendo a contrastare l’insicurezza alimentare e a sostenere la sostenibilità ambientale. Secondo le stime delle Nazioni Unite, lo spreco alimentare è responsabile dell’8-10% delle emissioni globali di gas serra: a fronte di <strong>4,5 milioni di tonnellate di cibo gettato via ogni anno in Italia</strong>, vi sono circa <strong>5 milioni di italiani in condizione di povertà alimentare</strong>. </p>
<p>Fondamentale anche il contributo di <strong>Risto3</strong>, che ha partecipato con la biologa nutrizionista <strong>Sara Marcelletti </strong>offrendo una panoramica sui principali nodi critici della filiera e sulle normative europee in materia. Attraverso il progetto <strong>Food Rules</strong>, la cooperativa ha sviluppato programmi di educazione alimentare rivolti a scuole e cittadini. La cuoca <strong>Morena Zaltron</strong> ha infine proposto ricette e suggerimenti pratici per ridurre lo spreco in cucina, dimostrando come creatività e consapevolezza possano trasformare gli avanzi in nuove opportunità. </p>
<p>L’incontro ha confermato la volontà di <em>Donne in Cooperazione</em> di proseguire lungo un cammino di sensibilizzazione e formazione, mettendo al centro i valori di responsabilità, equità e attenzione al futuro delle comunità. Prossimo appuntamento, <strong>venerdì 10 ottobre con “Venti di Cambiamento”</strong>, l’evento dedicato alla base sociale e alle fondatrici, organizzato in occasione del ventesimo dell’Associazione. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Lisa Pontoni</author></item><item><guid isPermaLink="false">14bee092-91a0-4e8c-b7bc-53e8fcfd0086</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-tavola-con-le-coop-sociali-villa-maria-e-guardini</link><title>A tavola con le coop sociali Villa Maria e Guardini</title><description><![CDATA[<p>Organizzata per i volontari una serata informativa sull’alimentazione. L'abitudine ad assumere cibo salutare previene molte patologie e fa bene al girovita.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lx3byfjp/atavola.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-tavola-con-le-coop-sociali-villa-maria-e-guardini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1935</width><height>1287</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Era piena la sala della Fondazione Caritro di piazza Rosmini a Rovereto per la serata su “Una sana alimentazione” organizzata dal <strong>Servizio Macramé</strong> della <strong>cooperativa sociale Villa Maria</strong> in collaborazione con la <strong>cooperativa sociale Amalia Guardini</strong>.</p>
<p>Due le relazioni in programma, a cui hanno fatto seguito numerose domande da parte del pubblico, costituito prevalentemente da volontari delle due cooperative.</p>
<p><strong>Paolo Lupo</strong>, biologo nutrizionista, ha passato in rassegna i vari tipi di alimento ed evidenziato come risulti ideale ai pasti il piatto unico bilanciato, con proteine, carboidrati e verdure. Nel lungo periodo - ha sintetizzato - l'abitudine ad assumere cibo salutare previene molte patologie e fa bene al girovita.</p>
<p>La carne rossa, che include gli insaccati, è più grassa di quella bianca e andrebbe sostituita con pesce e legumi. I formaggi freschi, come mozzarella e crescenza, sono da preferire a quelli stagionati, come il grana. Le uova rappresentano una ottima fonte proteica e possono essere consumate fino a cinque volte la settimana. Tonno, sgombro e sardine proteggono dai tumori del tratto gastro-intestinale. Come condimento, i grassi vegetali, in particolare l’olio extravergine di oliva, rappresentano una soluzione migliore rispetto ai grassi di origine animale. Per quanto riguarda le bevande, le bibite gassate e zuccherate - ha avvertito Lupo - andrebbero assolutamente evitate.</p>
<p><strong>Laura Endrighi</strong>, psicologa esperta nell'educazione del comportamento alimentare e operatrice di comunità a Villa Maria, ha approfondito il rapporto cibo-mente. Ogni giorno - ha spiegato - prendiamo più di 200 decisioni che riguardano il cibo. I comportamenti alimentari, in una certa misura innati, sono determinati da fattori emotivi (il cibo può dare piacere o consolare) e da fattori cognitivi, legati a mode, credenze, condizioni sociali. Una parte della relazione è stata dedicata ad approfondire il tema disabilità e alimentazione. In molte persone disabili i consumi alimentari sono condizionati da diete restrittive o da terapie mediche che possono inibire il piacere del cibo.</p>
<p>I comportamenti virtuosi a tavola - ha concluso la psicologa - vanno perseguiti e mantenuti nel tempo, ma qualche eccezione alle regole (si è parlato di “sgarri”) va serenamente accettata.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperative sociali Villa Maria e Guardini </author></item><item><guid isPermaLink="false">5d99e93d-8059-45aa-a0b4-1f0c0fac0ee2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-ragazze-di-io-abito-imparano-a-mangiare-bene</link><title>Le ragazze di “Io Abito” imparano a mangiare bene</title><description><![CDATA[<p>Un gruppo di utenti del progetto di abitare accompagnato delle cooperative sociali Villa Maria e Amalia Guardini è stato protagonista di un incontro di educazione alimentare con la nutrizionista di Risto 3. “Mangiare correttamente aiuta a stare bene”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0kvbuzzk/mangiarebene2023.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-ragazze-di-io-abito-imparano-a-mangiare-bene" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1124</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’alimentazione può diventare un problema se non si mettono in pratica alcune fondamentali regole di base. Per approfondire l’argomento e correggere i comportamenti sbagliati, un gruppo di utenti – Sara, Romina, Alice, Elisa – del progetto di abitare accompagnato “Io Abito”, ideato e gestito dalle cooperative sociali Villa Maria e Amalia Guardini, hanno partecipato ad un incontro con <strong>Sara Marcelletti</strong>, biologa nutrizionista dell’ufficio sicurezza alimentare e dietetica di Risto 3. L’esperta è stata supportata nel suo intervento da <strong>Irene Buosi</strong>, referente del progetto per Villa Maria, dall’educatrice Eleonora e dalla volontaria Valeria.</p>
<p>Il progetto “Io Abito” è partito nel novembre scorso presso un appartamento in viale Trento a Rovereto, dove i 12 utenti, suddivisi in tre gruppi, si alternano per fare esperienza di vita autonoma e di inclusione.</p>
<p>Il titolo assegnato all’incontro con la nutrizionista era: “Educazione alimentare e corretto stile di vita”.</p>
<p>Sara Marcelletti ha evidenziato anzitutto i problemi per la salute collegati ad una alimentazione poco virtuosa. Mangiare correttamente aiuta a stare bene.</p>
<p>Ha poi presentato la piramide alimentare della dieta mediterranea che indica quante volte un cibo può essere consumato nel corso di una settimana. Ad esempio: frutta e ortaggi tutti i giorni, dolci e carne bovina massimo una volta. È anche importante variare i menù.</p>
<p>La buona regola a cui attenersi sarebbe quella dei 5 pasti durante la giornata: i tre principali (colazione, pranzo, cena) e gli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio, preferibilmente con frutta o yogurt. In risposta ad una domanda di Romina, la nutrizionista ha precisato che pizza o piadina andrebbero consumate non più di una volta alla settimana. Fuori dai pasti, non si dovrebbe mangiare.</p>
<p>Il pasto perfetto è composto per metà piatto da verdure, un quarto di piatto da carboidrati e un quarto di piatto da proteine, con moderazione nel condimento.</p>
<p>Le informazioni comunicate alle ragazze di “Io Abito” saranno ora condivise con le famiglie.</p>
<p>Alla fine dell’incontro, come esercizio, le ragazze sono state invitate a creare il menù di una giornata tipo con 5 pasti. “E già da stasera - ha concluso Sara Marcelletti - mettete in pratica le regole di base che abbiamo imparato”.</p>
<p>Fonte: cooperative Villa Maria e Amalia Guardini</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">062f95e2-b914-420a-9517-4f375b6a407d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-con-la-frutta-i-bambini-crescono-meglio</link><title>Melinda: con la frutta, i bambini crescono meglio</title><description><![CDATA[<p>Melinda lancia il nuovo packaging delle Piccoline, le mele di piccolo calibro pensate apposta per i bambini. All’interno di ogni borsa riciclabile e riutilizzabile 1 kg di prodotti e una card collezionabile ispirata all’amatissima serie animata canadese. La nutrizionista: “Dalle mele molti benefici per la salute. I genitori ricordino di associare il momento della frutta a qualcosa di divertente e spensierato”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4dmjgqxe/piccolinemelinda.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-con-la-frutta-i-bambini-crescono-meglio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2896</width><height>2981</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Conquistare il gusto dei giovanissimi promuovendo al tempo stesso abitudini alimentari sane in una fase cruciale della crescita. È questo l’obiettivo della campagna promozionale delle <strong>Piccoline Melinda</strong>, le mele di calibro ridotto pensate appositamente per i bambini. Già lanciati nel 2021, gli esemplari – delle varietà Morgana e Tessa – tornano sugli scaffali a partire dalla metà di aprile accompagnati anche quest’anno da un gruppo di “testimonial” d’eccezione: i cuccioli di PAW Patrol, la celebre e amatissima serie animata canadese. Sono loro, infatti, i protagonisti della confezione da 1 kg e della sorpresa custodita al suo interno, ovvero una card da collezionare. Le mele sono vendute in borse <strong>riutilizzabili</strong> nel rispetto della filosofia circolare di Melinda che ambisce a minimizzare gli sprechi favorendo il riuso.</p>
<p>La scelta delle varietà di frutta non è casuale. <strong>Morgana </strong>si evidenzia da sempre per la nota “succosità estrema” e l’altrettanto celebre croccantezza che la rendono un vero e proprio “snack naturale” capace di offrire una piacevole pausa energizzante. Caratterizzata da un colore rosso intenso e brillante, <strong>Tessa </strong>vanta una polpa fine, dolce e fresca e si distingue per la sua forma cilindrica allungata. Le ridotte dimensioni delle “Piccoline”, infine, ben si prestano alla manualità dei bambini che ne possono sfruttare al meglio la “portabilità”.</p>
<p>Questi fattori, sostiene Melinda, sono decisivi per rendere il prodotto <strong>particolarmente adatto ai giovanissimi </strong>rispondendo al tempo stesso alla necessità delle loro famiglie di incentivare un’alimentazione corretta. Una missione, quest’ultima, che porta con sé frequenti difficoltà di fronte alla scarsa propensione dei bambini al consumo di frutta e che può essere adeguatamente sostenuta proprio attraverso la creazione di un prodotto attrattivo.</p>
<p>“La frutta è un elemento cardine di un’alimentazione equilibrata che spesso, tuttavia, è accolta dai giovanissimi con una certa diffidenza”, spiega<strong> Paolo Gerevini, direttore generale Consorzio Melinda</strong>. “Le Piccoline Melinda PAW Patrol sono pensate proprio per invogliare i bambini a consumare un prodotto sano trasformando la merenda in un’occasione di divertimento. Il calibro ridotto degli esemplari rappresenta ovviamente un punto di forza e un elemento di curiosità capace di catturare la sensibilità dei più piccoli”.</p>
<p>Caratterizzata da un basso contenuto calorico, la mela è un alimento eccellente a fronte delle sue <strong>proprietà nutritive</strong>. “Ricco di sali minerali, fibre, vitamine e polifenoli che sono contenuti soprattutto nella buccia, questo frutto favorisce il benessere delle mucose e la regolarità intestinale, oltre a essere un ottimo antiossidante”, spiega <strong>Bianca Giupponi, dietologa e nutrizionista dello Studio Medico Specialistico Santoro di Roma. </strong>“Si tratta inoltre di un prodotto molto versatile, che può essere consumato crudo o cotto e che è presente in numerose varietà”.</p>
<p>Sono tutti aspetti importanti, ovviamente, che rendono le mele un’ottima risorsa per la promozione di buone pratiche di alimentazione, soprattutto tra i più giovani. Secondo una ricerca condotta nel marzo 2020 dall’Osservatorio Melinda su un campione di 500 mamme con figli di età inferiore a 10 anni, <strong>soltanto il 12% dei bambini </strong>consumerebbe le ormai celebri tre porzioni di frutta quotidiane raccomandate dall’OMS. Tra le opzioni più apprezzate la mela si piazza al secondo posto in classifica dietro alla banana superando però nettamente fragola e pera.</p>
<p>Per invogliare i bambini a consumare più frutta occorre innanzitutto dare il buon esempio ma è anche possibile ricorrere a opportuni stratagemmi. “Il processo di familiarizzazione e accettazione di un alimento non è immediato e richiede costanza e impegno”, sottolinea ancora la dottoressa Giupponi<strong>. </strong>Anche per questo durante il percorso di avvicinamento è importante “associare il momento della frutta<strong> a qualcosa di divertente e spensierato</strong>”. Un’esigenza, sostiene Melinda, alla quale le Piccoline PAW Patrol possono rispondere efficacemente.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Melinda</p>]]></encoded></item></channel></rss>